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La Rosa Frattale

Karrie Moore
20 marzo 2010

Sommario
Una semplice storia che comincia nell'antichità digitale...

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Indice
1 C'era una volta... 3
1.1 Un nerd di nome David . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
1.2 La donna della BBS . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
1.3 Il FAX con la rosa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7

2 E venne il giorno... 9
2.1 In cui Internet fu riconosciuto . . . . . . . . . . . . . . . 9
2.2 In cui tutti usavano un programma di IM . . . . . . . . . 11
2.3 Nel quale era possibile trovare chiunque? . . . . . . . . . 14

3 E poi alla ne... 16

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1 C'era una volta...
1.1 Un nerd di nome David

C'era una volta un nerd e visto che questa storia è ambientata nell'e-
poca telecomunicativa, a scanso di equivoci diciamo pure che erano gli
anni ottanta o novanta. Lui si chiamava David o sempre che abbia un
senso conoscere il nome del protagonista. Lui non ne capiva molto della
vita sociale, di quello che accadeva fuori dalla sua stanza, nell'appar-
tamento che condivideva con quei tre colleghi dai tempi dell'università,
probabilmente le uniche persone che riusciva a sopportare al mondo.
La vita non era estremamente divertente: ogni giorno bisognava
alzarsi, prendere il treno ed andare no al posto di lavoro. Ogni giorno la
stessa routine, le stesse colline coperte da una grigia foschia, i umiciat-
toli che si intravedevano in quello che restava della natura tra un ponte ed

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un'autostrada e quella rete intricata di binari. In seguito era la volta del-
la solita passeggiata dalla stazione al posto di lavoro o meglio la corsa ad
ostacoli, cercando di evitare gli autobus che arrivavano da ogni direzione
e le auto che volevano parcheggiare, forse per lasciare qualche parente
in stazione o andarlo a recuperare.Tutti sempre con addosso questa fret-
ta, inspiegabile. Ed inne il lavoro, cioè otto ore passate a controllare
progetti di ristrutturazione fatti dai suoi colleghi per poi correggerli o
approvarli, e di nuovo il treno.
Ma questa vita noiosa stava per diventare divertente o almeno così
credeva David, che dalla settimana precedente stava preparando ogni
cosa per potersi collegare alla rete, ormai c'erano moltissime persone
collegate, la maggior parte con gli interessi per l'elettronica e le nuove
tecnologie che aveva David.
E così David accese il suo adato Macintosh e dando un'occhiata ai
due manuali che aveva accanto, riuscì a compilare correttamente il le
di congurazione, premette il tasto enter e dopo un po' sentì un rumore
provenire dal piccolo apparecchio che aveva attaccato, ogni numero che
aveva inserito nella congurazione cominciò a suonare, in seguito ci fu
un rumore come di televisione mal sintonizzata ed inne il computer lo
avvisò che la connessione era stata stabilita. In realtà ora non sapeva
cosa fare, il manuale non diceva assolutamente nulla e così come aveva
avviato la connessione la terminò, promettendosi di chiedere a qualche
suo collega più esperto.
Il giorno dopo non vedeva l'ora di andare a lavoro per chiedere a
quel Phil, come accidenti si poteva usare l'Internet, e così durante la
pausa caè sommerse di domande il suo amico e prese mentalmente nota:
e-mail, BBS, UseNet, NNTP.
Poco prima di tornare a casa Phil lo fermò, Stavi dimenticando
questi! gli disse, rovesciandogli addosso una decina di dischetti colorati
con le etichette fantasiose.
Tornando a casa, David, preso dalla curiosità controllò, uno ad uno,
i dischetti e decise di provare quello con l'adesivo del coniglietto, ma
entro una decina di ore li aveva provati tutti senza successo e così visto
che era ormai sabato mattina, chiamò Phil per chiedergli un supporto
tecnico/logistico (visto che stava tentando di inviare una mail).
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Phil arrivò sbuando infatti quella chiamata mattutina aveva turbato
il suo sonno, inserì così i dischi nell'ordine corretto in modo da fornire a
David tutti i supporti software necessari alla navigazione in internet. Una
volta osservato Phil mentre si collegava ad una BBS e lasciava qualche
messaggio ai suoi amici virtuali, David liquidò Phil con un ciao e grazie
tantissimo di essere venuto qui questa mattina, ti orirò un caè!.
Era passato qualche mese da quando David aveva svegliato il suo
collega di sabato mattina per avere un po' di supporto, ormai erano di-
ventati amici: non c'era giorno che uno dei due non inviasse un messaggio
all'altro e non passava settimana che i due non si divertissero a criticare
scherzosamente qualche novello della rete, ed ogni giorno, dopo i treni
ed il lavoro, c'era sempre un cane stilizzato ad augurargli il benvenuto a
casa.

1.2 La donna della BBS

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Quella sera David si era collegato un po' prima, visto che era la vigilia
di Natale e con il lavoro non era particolarmente indietro.
Fu così che trovò un nuovo messaggio, spedito da una certa Cassiopea,
un messaggio intrigante: Perché vi divertite con i niubbi?. David
pensò subito che quella Cassiopea doveva essere un falso, probabilmente
qualcuno che conosceva già e voleva divertirsi con lui, non c'erano donne
su donet o almeno lui non ne conosceva. Il bello di Internet è la
presenza di un'innità di esseri mistici, persone che non sai che aspetto
abbiano e valuti solo per le loro ideologie, però questa Cassiopea le era
nuova, chi sei? le chiese e lesse poco dopo la risposta Poco fa ti ho
fatto una domanda. e lui rispose Lo facciamo per divertirci, chi non
lo fa?, e lei io ad esempio!. La connessione si interruppe, e lui rimase
con la sua curiosità e per un bel po' a dire il vero, visto che il modem si
era rotto e il nuovo che ordinò ci mise un po' ad arrivare.
Una settimana più tardi, David aveva una sola idea ssa in mente,
chiedere a quella donna di incontrarsi in una chat e fu così che si collegò
ad IRC per la prima volta, entrò in un canale e aspettò Cassiopea, dopo
un decina di minuti lei entrò, scambiarsi messaggi così rapidamente, ri-
portò David a quei tempi delle medie in cui si scambiava dei bigliettini
durante le lezioni. Lei era una giovane insegnante di matematica che
viveva all'altro capo del paese, a quanto pare pochi mesi avrebbe dovuto
sposarsi, ma a causa degli scherzi di David e Phil, il marito permaloso
aveva deciso di lasciarla improvvisamente. In seguito alla lacrimevole
storia David le chiese dici davvero? e lei rispose no, però se fosse
successo, meriteresti di sentirti in colpa!. E fu così che, stranamente,
tra loro nacque una grande amicizia. UseNet, NNTP, Ogni momento che
David aveva libero, lo passava a progettare un disegno da spedire a Cas-
siopea, ormai chattavano ogni sera e alla conclusione della chiaccherata
lui le incollava il disegno, spesso con un messaggio nascosto tra le lettere
del disegno. La sua stava diventando un'ossessione, tanto che comincio
a scrivere un programma per inserire dei messaggi privati da inviarle,
nché non lo terminò e lo usò sul disegno stilizzato di una rosa per dirle
Ci incontriamo?. Lei guardando la rosa, inviò uno smile sorridente a
David e chiuse la connessione con il server.

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1.3 Il FAX con la rosa

Cassiopea se ne stava a casa sua a pensare alla rosa, infatti la donna


esisteva davvero da qualche parte in giro per il mondo. Continuava a
domandarsi se c'era qualche messaggio strano nel disegno che aveva rice-
vuto tempo prima, ma non voleva farsi trovare impreparata da David e
così per la sua testardaggine aveva deciso di interrompere la connessione.
Ormai David stava diventando molto più in gamba di lei, o forse era
lei che si stava facendo prendere da mille preoccupazioni, su questioni
relativamente importanti. Ma come poteva fare in modo di leggere il
messaggio nella rosa? non aveva la minima idea dell'algoritmo usato dal
suo amico, gurarsi dover decodicare qualcosa della quale non aveva il
minimo dato. Così doveva trovare la soluzione, senza dir nulla.Magari
scomparendo per un periodo dai server in cui solitamente si faceva vedere
o dando una risposta casuale a David, lui ci sarebbe passato sopra. Dove-
va esserci una soluzione o una scappatoia per uscire da quella situazione,
arrendersi non era da lei e così stampata la rosa la mise sul comodino
ed ogni sera al posto di collegarsi per ritrovare i suoi amici virtuali, la
passava a provare una nuova decodica.

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Intanto David, diventava ogni giorno più triste, forse passare una
rosa con un messaggio pressocché introvabile non era la giusta mossa da
fare con una donna così battagliera. Avrebbe dovuto inviarle la rosa e
semplicemente farle la domanda chiaramente via chat, ma tuttavia i mes-
saggi che lui lasciava sulla sua casella e-mail, continuavano a restare senza
risposta. Decise allora di inviarle una seconda rosa via FAX con il mes-
saggio decodicato al suo interno. Stampò la rosa, ci mise un'annotazione
a mano sotto, cercò il numero nell'elenco ed inviò il FAX.
Anche se non ci crediamo, a volte il destino o per meglio dire le
probabilità ci sono avverse, Cassiopea stava guardando nella direzione
del telefono quando il messaggio arrivò, ma non essendoci inchiostro la
stampa era andata persa. Lei aveva sperato intensamente che David ci
avesse inserito la soluzione, perché lei con la sua testa dura, non l'avrebbe
mai richiesta, ma che ci fosse stata o meno, non avrebbe fatto dierenza..
Non avendo più a disposizione quel messaggio.
Un paio di settimane dopo arrivò un secondo messaggio via FAX,
ma quel FAX era un po' diverso dalla rosa che aveva visto lei sul piccolo
schermo, aveva delle zone più scure e delle zone più chiare e lei aveva tante
domande. Così si decise a chiamare il mittente del FAX, ma a quanto
pare era il numero di un piccolo negozio che si occupava di telefonia ma
tra i tanti servizi non permetteva di inviare FAX e negò di aver mai
inviato un messaggio a qualcuno. Accese il computer e poi il monitor,
si mise a ssare le linee rigide di quel parallelepipedo color panna, inne
quando comparì la schermata di login entrò, e avvio la connessione a
ciascuno di quei server nei quali non entrava da mesi; alcuni non c'erano
più, ma era normale: molti server non erano stabili e inviano messaggi a
tutti i loro utenti prima di cambiare indirizzo.
Non trovando nessuno dei suoi vecchi amici, chiese a se stessa: Non
è possibile collegarsi a tutti gli indirizzi esistenti, vero? e smise con la
sua vita digitale continuando la sua vita precedente ad Internet, prima
delle reti e dei computer, era solo uno stupido hobby che lei aveva preso
troppo seriamente, gli utenti erano solo giocatori, i giocatori di un gioco
infame che colpiva no al fondo del cuore.

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2 E venne il giorno...
2.1 In cui Internet fu riconosciuto

Era passato molto tempo da quella vicenda tra Cassiopea e David, per
le macchine era passata un'eternità, ormai c'erano i browser, programmi
graci per navigare le informazioni presenti nel World Wide Web, tutto
passava attraverso Internet, le tecnologie erano cambiate.
Cassiopea si era sposata da qualche anno e quel giorno stava siste-
mando la nuova casa con suo marito. I mobili erano pochi, in compenso
le scatole erano moltissime, lui, Jonny, stava tirando fuori delle cornici
da un pacco con la scritta fragile, non rovesciare, sua moglie teneva
cose curiose, infatti tra le foto d'infanzia e quelle di posti esotici, c'erano
anche dei poster e delle locandine incorniciate che non aveva mai visto,
Amore, cos'è Blade Runner? gridò rivolto alla cucina, nella quale la
moglie stava preparando la cena per il marito e la glia. Lei rispose
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Un bellissimo lm, se vuoi uno di questi giorni lo vediamo, penso che
potrebbe piacerti.
Intanto la piccola Lucy era a sistemare la sua nuova camera, la casa
nella quale vivevano prima era molto piccola e lei doveva dormire nella
camera dei genitori; tuttavia quella camera per ora era sua e avrebbe
potuto metterci quello che voleva. E così cominciò ad arredare la stanza
con ciò che capitava, le nonne le avevano regalato delle tende ed un set
per il letto cucito a mano, Lucy lo trovava stupendo, c'erano tantissime
rose rosse e bianche ed ai bordi c'erano dei pizzi, avrebbe potuto volere
di meglio? Tuttavia la camera era un po' vuota, quindi frugò tra le
scatole alla ricerca di qualcosa da mettere sui muri,un poster con un
robot, potrebbe essere interessante pensò, e lo mise da parte, vicino
ad una specie di orologio gigante (che funzionava davvero!). In seguito
recuperò una lampada con il collo di una giraa ed una rosa fotocopiata
coperta da un vetro, si fece aiutare dal padre a sistemare tutto per il
meglio nella sua camera ora sì che e' la MIA camera disse quella sera
e si addormentò.
Intanto i genitori di Lucy stavano nendo di sistemare il salotto e la
loro camera da letto, restava un ultimo scatolone, un vecchio comput-
er! esclamò e Cassiopea accorse e sorridendo disse sì, lo usavo prima
di conoscerti e Jonny rise fortuna che hai smesso di usarlo, altrimen-
ti non ci saremo mai conosciuti, già disse Cassiopea con aria seria.
Montarono il computer su un tavolo del salotto e lei gli spiegò come
andava usato e cosa si poteva fare quando lo si collegava alla rete tele-
fonica. Sì, ho presente disse lui, ma questo computer pare proprio
un modello preistorico e lei disse eh, ho smesso molto tempo fa con i
computer! e così anche loro si addormentarono, scherzando sulle nuove
tecnologie e sugli indirizzi e-mail che ormai avevano tutti.
La mattina dopo Lucy si svegliò per prima, stava quasi per chiedere
ai genitori di prepararle la colazione quando vide una specie di tv scin-
tillante sul tavolo del salotto e così decise di provarla, magari avrebbe
trovato dei nuovi cartoni animati, invece nulla, lo accese e comparserò
moltissime scritte sullo schermo, l'ultima diceva È necessario digitare
un nome utente ed una password validi per poter fare login!, Lucy corse
verso la camera dei genitori e si mise a bussare insistentemente alla loro
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porta.
Cassiopea si accorse di quanto Lucy era attratta dal calcolatore e
dopo averle spiegato come usarlo, la aiutò a portarlo in camera sua per
provare alcuni giochi, arrivata in cima alla scala aprì la porta, e sis-
temò tutti i cavi dietro la scrivania della bambina, e mentre osservava
la disposizione della camera esclamò E quella rosa dove l'hai presa?
indicando una fotocopia in bianco e nero di un ore, appeso al muro, e la
fanciulla rispose era abbandonata tra le scatole e mi piaceva molto, la
volevi tu?. Cassiopea tranquillizzò la glia e le disse che poteva tenerla
augurandole la buona notte.

2.2 In cui tutti usavano un programma di IM

Erano passati una decina di anni da quando Lucy si era trasferita


nella nuova casa, la cameretta non era cambiata molto, semplicemente il

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computer era stato sostituito con un modello più potente, poteva fare di
tutto, dai programmi per navigare in Internet e gli IM graci, a sosticati
giochi in 3D. Tuttavia Lucy che ammirava i terminali ne teneva sempre
uno a portata di mano per lanciare programmi per collegarsi a vecchi
server IRC in cui c'era ancora qualcuno, era ormai una tecnologia in
disuso, ma restavano ancora moltissimi utenti aezionati e ragazzi che
si divertivano a riscoprire le vecchie tradizioni divertente no? pensò
Lucy mentre digitava /connect Quake e poco dopo si aprirono tutti
i canali, e si chiese se anche quando sua madre andava su IRC, c'era
questa velocità, e ringraziò le nuove tecnologie. Poi clickò su un'icona
con due pupazzi e si aprì una nestra, infatti benché IRC fosse ottimo
per chattare, per comunicare con i suoi amici era necessario aprire un
IM comune. Mentre s'informava delle news nel mondo dell'informatica,
ponendo qualche domanda in ogni canale, si mise a spiegare ad un amico
di come aveva fatto a risolvere gli esercizi di geometria che il professore
aveva assegnato il giorno prima, in preparazione al test.
La mattina seguente Lucy era molto stanca, era andata a dormire
un po' tardi, tra Internet e lo studio, quando suonò la sveglia aveva
l'impressione di non aver dormito aatto, si preparò di corsa, salutò i
suoi genitori che stavano tranquillamente facendo colazione in cucina, e
poi corse no alla fermata dell'autobus, temeva di averlo perso ma c'erano
alcuni suoi amici ad aspettarla. Durante il tragitto, i ragazzi ignorarono
totalmente gli alberi oriti ai lati della strada, le case con i giardini curati
ed il tiepido sole primaverile che stava spuntando, infatti il loro obbiettivo
primario era quello di ripassare le formule che sarebbero servite durante
il compito. ok, ci sono, ho una domanda per voi disse Lucy, più
eccitata che preoccupata qual è il volume del solido in rotazione di
una funzione?, la maggior parte dei suoi amici la guardò perplessa ed
inne Matthew ridendo recitò Integrale tra a e b di pi greco per ee di
zeta quadro ed aggiunse in di zeta, anche se la tua domanda non era
molto specica. Il resto del viaggio Matt ( questo era il soprannome
di Matthew ) e Lucy lo passarono a bisticciare. Il test ovviamente andò
bene e nel pomeriggio Lucy, invitò i suoi amici a fare merenda a casa
sua e tutti rimasero stupiti dal computer, ovviamente non dalla console,
ma da un programma per creare delle gif animate e dalla abilità con la
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quale Lucy lo usava, Matt ne rimase aascinato, ma dopo un po' prese
il possesso della tastiera per mostrarle come si potevano usare le formule
che stavano studiando a scuola per creare delle immagini tridimensionali
e lei ne rimase stupita.
L'anno dopo, Lucy decise di iscriversi alla facoltà di matematica in
un'università poco lontana e Matt che ne era segretamente innamora-
to, anche se era una vita che voleva studiare ingegneria, decise che si
sarebbe accontentato di studiare qualsiasi cosa a patto di stare accanto
a lei. Ogni pomeriggio lo passavano a dimostrare dei teoremi in qualche
classe vuota e le sere si divertivano a riportare algoritmi divertenti sotto
forma di codice, quella sera avevano scritto una piccola intelligenza arti-
ciale che avrebbe dovuto trovare regolarità all'interno delle immagini,
provarono con qualche immagine trovata nel web, ma non sembravano
troppo interessanti, così Matt, aveva convinto Lucy a prendere cose ca-
suali nella stanza e scansionarle cercando qualcosa, Guarda! esclamò
stupito, dopo aver inserito un ore nello scanner  il centro del ore segue
la serie di bonacci!  e lei rise bonacci? Dovremo provare con la tua
faccia, chissà che regolarità ci potremo trovare!. Poco dopo lui inserì la
cornice con la rosa faxata, ah, quelle vecchie tecnologie sbuò,  vedi
di starci attento, mia madre ci tiene molto a quella fotocopia . Matt la
chiamò a guardare lo schermo Guarda, ha rilevato un UPC-128!, E
che cos'è chiese lei, Un vecchio sistema per i codici a barre rispose,
Ci puoi mettere dentro qualsiasi cosa, codicata nel giusto modo.. e
qui dentro pare che ci sia una stringa alfanumerica molto piccola. Dopo
qualche ora scoprirono che all'interno era contenuto un messaggio: Vuoi
incontrarmi?, ed i due corsero per le scale, correndo verso la cucina per
informare Cassiopea della loro scoperta.
La madre di Lucy li ascoltò mentre aettava delle carote con aanno
e alla ne di tutti i discorsi su come erano riusciti a decodicare il mes-
saggio disse ah, curiosi questi fax dell'epoca, vuoi restare a cena con
noi Matt?, ed i due la guardarono sconcertati.
Anche se Lucy credeva che a sua madre non importasse minimamente

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2.3 Nel quale era possibile trovare chiunque?

Ogni sera aggiungevano nuovi moduli al programma, ormai non ri-


conosceva più solo le più semplici serie di numeri, ma si interfacciava ad
un database che ne conteneva a migliaia di serie, ad un paio di programmi
di interpolazione numerica e gestiva le funzioni base per leggere i codici
a barre. Erano incredibili le regolarità che si potevano scovare con quel
programma, ai due sembrava quasi di vivere in un mondo programmato
da un matematico.
Un bel dì Lucy stava facendo degli esercizi, ma Matt che aveva già
nito si mise a giocherellare con il computer di Lucy per farla indispet-
tire, lei era molto gelosa delle sue cose, pose sullo scanner una cornice,
ed una volta avuta la copia digitale, avviò il programma per il conteg-
gio di regolarità centosessanta! urlò, al che, Lucy prese paura per il
rumore improvviso hai deciso di farmi morire di paura!? chiese. No,
no, ho avviato il conteggio di regolarità sulla foto, e ne ha trovate cen-
tosessanta! rispose lui. Insieme cercarono il bug, ma non ne trovarono,
e così richiesero al programma di analizzare le regolarità, ma il program-
ma continuava a correggersi, aermando di trovarne sempre di più di
regolarità, ingrandendo l'immagine si potevano vedere dei codici a barre

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inseriti nei codici a barre, ed era impossibile stabilire a priori su quanti
livelli era stata costruita. A parte il primo messaggio, ogni altro codice
scoperto, rimandava la sua decodica ai codici disegnati al suo interno,
ed in più c'erano le lettere che formavano ogni linea.
Dopo qualche giorno il computer, tentando di decomprimere i livelli
sottostanti, e trovando sempre più informazioni, era ormai arrivato ad
una trentina di gigabyte di numeri a prima vista casuali. Matt con-
vinse quindi Lucy a chiedere aiuto ad un loro professore esperto nelle
codiche. Il professore guardando Lucy disse Interessante, molto inter-
essante, Lucy e lei rispose Interessante cosa, professor Phil?, mmm
cominciò a dire Su questo ore c'è una rma che conosco bene.., In
che senso professore? chiese la giovane rivolgendosi all'uomo dalla lun-
ga barba grigia dagli occhi scintillanti molti anni prima che tu nascessi,
avevo un amico, vedete questi 20 caratteri qui sotto? corrispondono alla
sua rma. Ne è proprio sicuro? chiese Matt sospettoso. Certo, anche
perché quella rosa l'ho già vista, pochi giorni dopo ad averla spedita ad
una ragazza, questo mio amico, David scomparì e nessuno ne seppe più
nulla. Lasciò il suo lavoro senza dare le dimissioni, sparì semplicemente
da un giorno all'altro..
Tornando a casa la ragazza si diresse immediatamente dalla madre,
chiedendole cosa sapeva di questo David e lei cominciò a raccontare una
storia complicata che cominciava quando lei aveva nito i suoi studi e si
stava per sposare con un suo collega, questo tipo si occupava di elettron-
ica, ed aveva invaso la casa con due o tre piccoli computer, che all'epoca
valevano moltissimo. Non avendo molto tempo per occuparsi di lei, la
aveva fatta accomodare su un computer e spiegato come contattare altre
persone. Lei era rimasta subito aascinata da un certo David che in-
sieme ad un suo amico, trovava i punti deboli nelle storie inventate dagli
utenti, seguendo David era arrivata a scoprire che anche suo marito n-
geva all'interno di quel sistema, e sotto falso nome aveva aiutato David
a smascherarlo. In seguito aveva lasciato il suo promesso sposo e si era
proposta a David con il suo vero nome e lì era nata un a profonda ami-
cizia, forse anche qualcosa di più. Inne aveva perso i contatti con lui per
la sua ostinazione, e nonostante avesse cercato di rimettersi in contatto
in diverse occasione durante gli anni passati, non aveva combinato nulla.
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3 E poi alla ne...

Cinque anni prima due ragazzi di un'università, Matt e Lucy avevano


trovato un disegno, nel quale sembrava essere nascosto un segreto spe-
ciale, da allora due computer avevano lavorato giorno dopo giorno per
dispiegare il messaggio contenuto all'interno del disegno. Ogni linea che
all'occhio poteva sembrare una semplice linea, si era scoperta essere una
linea formata da altre piccole linee che formavano un messaggio, anche
se dopo pochi giorni era nita la decompressione, nessuno era riuscito
a capire cosa potesse voler dire quell'insieme di cifre, anche perche' non
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era pensabile gestirle manualmente, occupando circa un Terabyte di dati,
creati all'inizio degli anni novanta, quei numeri erano considerati il più
grande mistero da scoprire, non c'era matematico, sico o scienziato che
non avesse provato con un suo metodo a decodicare il messaggio, nes-
suno era riuscito a muovere nemmeno un passo avanti no a quel giorno
in cui arrivò un biologo.
Il biologo in questione lavorava per l'università, faceva ricerche nel
campo della genetica, era uno di quegli scienziati che si occupavano di
mappare il DNA, quindi l'unica cosa che faceva con il computer era
inserire dati ed elaborare testi, però si divertiva a leggere le novità, e
appena aveva letto di quel problema, aveva creduto divertente provarci.
La sua scoperta fu quella di scoprire che la codica che tanto si era
tentato di scoprire, altro non era che una codica in base 4, cioè le basi
azotate che formano il nostro DNA: adenina, guanina, timina e citosina.
Da quelle poche basi era possibile risalire alle proteine che formavano, e
riscrivere tutto il messaggio numerico sottoforma di proteine. La scoperta
si aggiunse alle varie teorie stravaganti di quel blog, anche se era la meno
stravagante di tutte e ci volle un bel po' prima che qualcuno potesse
prestarle attenzione.
Considerando quell'insieme di proteine a dir poco enorme, non si
riuscì a scoprire nulla per molti mesi, poi un giorno Matt, ricostruendo
livello per livello il messaggio, comprese che si potevano trattare i dati
come un frattale interrotto, e così partendo dal basso giunse ad una
immagine bmp. L'immagine presentava delle scritte fatte a mano che
mostrò subito a Cassiopea e Lucy, c'era scritto Mi dispiace di averti
lasciata così, so benissimo che prima o poi leggerai questo messaggio,
ma probabilmente lo capirai troppo tardi, e con la tua testa dura non
troverai il coraggio di chiedermi cosa c'è scritto, ho scoperto pochi mesi
fa che la mia vita era ormai al termine, e avrei voluto incontrarti prima
che fosse nita. Però tieni a mente questo: so bene che eri tu quel ragazzo
che mi ha aiutato a scovare i segreti di tuo marito. Sì, so che la storia
di tuo marito è assolutamente vera. Comunque sappi che ti amavo poco
sotto c'era scribacchiata una data, il resto erano dati relativi alla vita
di David, tra cui la sua data di morte, che era precedente al messaggio..
Probabilmente uno scherzo post-mortem, come dissero tutti.
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