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Come scegliere fucile e

cartucce per Skeet,


Trap, Double Trap,
Compak Sporting e Elica

In questa guida ti spiegheremo quali sono le


configurazioni ideali del fucile e le cartucce migliori
per le principali discipline del tiro a volo.

In particolare considereremo:

-Calibro
-Grammatura
-Numerazione del pallino
-Strozzatura delle canne
-Lunghezza delle canne.
SKEET

I piattelli lanciati da due macchine (Mark e Pull), la prima a


terra e la seconda sopraelevata, vengono ingaggiati
singolarmente o in doppietto, dai tiratori, che percorrono
una pedana a semicerchio composta da 8 piazzole di tiro,
che vanno dal Pull verso il Mark, e finiscono con l'8^ in
posizione centrale.

La distanza di ingaggio è molto breve e non supera i 24/26


metri. Per questo motivo si fa uso di pallini 9,5 e canne prive
di strozzatura.
SKEET

Considerate le distanze di ingaggio dei piattelli dello skeet molto modeste si


rivela perfettamente adatto anche il calibro 20, soprattutto per l’allenamento
ed il tiro creativo.

La grammatura è fissa, stabilita dal regolamento, in 24 grammi. Nel rapporto


distanza dimensione bersaglio il pallino da 2 mm (9,5) è la misura più idonea.

Sempre in funzione della distanza di tiro, il problema balistico dello skeet,


contrariamente alle altre discipline del tiro a volo, è la breve distanza di
ingaggio dei bersagli. Per questo motivo le strozzature ideali sono cilindrica o a
tromboncino.

La lunghezza delle canne è in questa disciplina è scelta in funzione del


movimento del fucile in pedana e degli accentuati spostamenti laterali sui
bersagli del doppietto, canne di 67 o 71 cm risultano le più adeguate.
TRAP & DOUBLE TRAP

La pedana è rettilinea e comprende 5 postazioni di tiro, più


un percorso posteriore per il rincalzo e la rotazione dei
tiratori. Si utilizzano 15 macchine poste in una fossa
interrata, collocata circa 15 metri davanti alla pedana.

I tiratori sparano a 5 piattelli ad ogni postazione ( due


sinistri, un dritto, due destri), per un totale di 25 piattelli. I
lanci possono avere angoli fino a 45° e altezza variabile,
determinati dai vari schemi.
TRAP & DOUBLE TRAP

Il calibro primario è ovviamente il 12, il calibro 20 interviene in gare


dedicate oppure nelle ripetizioni della gare ove sia obbligatorio utilizzare il
calibro minore.

La grammatura è direttamente stabilita in funzione dei regolamenti per


specialità e categoria di appartenenza dei tiratori.

La numerazione dei pallini è legata alla tipologia dei piattelli ed alle


caratteristiche di sparo dei singoli tiratori. Tiratori molto veloci trovano
vantaggio dall’uso del pallino minore per la maggiore saturazione della
rosata, tiratori medio lenti o piattelli particolarmente duri, necessitano del
pallino di maggior diametro (7-7,5).

Vengono impiegate solitamente le strozzature massime in relazione alla


grammatura ridotta ed alle caratteristiche dello schema dei lanci. La
lunghezza delle canne è legata al bilanciamento ottimale dell’arma con
particolare riferimento all’ottimizzazione del brandeggio ed il traino nei
movimenti di puntamento sui piattelli più angolati.
COMPAK & SPORTING

Il Compak Sporting è una disciplina di tiro al piattello


conosciuta anche come Percorso di Caccia in pedana. A
differenza, dello Sporting dove l’attività viene svolta in un
percorso di caccia itinerante, nel Compak Sporting i tiratori
sparano da postazioni fisse.

I tiratori si muovono infatti da una all’altra delle 5 piazzole


di tiro. A differenza di altre discipline i 25 piattelli del
Compak Sporting cambiano continuamente altezza e
traiettorie. Lo scopo è infatti simulare il movimento di
bersagli animali generalmente cacciati, come ad esempio la
lepre.

Si tratta di una disciplina alla portata di tutti, sia cacciatori


sia tiratori. Si può infatti utilizzare un normale fucile da
caccia (doppietta, sovrapposto o semiautomatico) scelto o
configurato però opportunamente per tutte le esigenze
legate alle diverse tipologie di bersagli.
COMPAK & SPORTING

I due calibri, 12 e 20, sono utilizzati con preponderanza del primo in base agli
schemi ed alla distanza media di ingaggio dei piattelli. Il 20 risulta comunque
un’ottima scelta per l’allenamento.

I 28 grammi sono stabiliti dai regolamenti e risultano balisticamente


ampiamente sufficienti per la maggioranza degli schemi.

La numerazione dei pallini, qui caratterizzata da una forbice molto ampia, va


dai 2,5 mm ai 2 mm, passando per 5 numerazioni. Questo parametro è legato
alla distanza di tiro e alla durezza dei piattelli.

Le strozzature sono direttamente legate agli schemi e sono quasi sempre


sostituibili / intercambiabili sui fucili dedicati a questa disciplina. La
lunghezza delle canne è come sempre in funzione delle preferenze del tiratore e
del bilanciamento dell’arma.
ELICA

Possiamo affermare che si tratta dell’aggiornamento


moderno del tradizionale tiro al piccione.

Si utilizzano infatti i vecchi campi di tiro al volatile,


leggermente modificati nella pianta e nel profilo della rete,
in cui al posto delle 5 cassette, sono stati collocati 5 motori
elettrici oscillanti per il lancio delle eliche.
ELICA

Con grande preponderanza il calibro preferito è il 12, molto difficilmente


possiamo vedere sia in gara che in prova l’uso del calibro cadetto.

Le grammature sono state ridotte in passato ai 28 grammi. Attualmente l’Italia


è tornata ai 32.

Pallino 7,5 è universalmente riconosciuto come ideale per questo tipo di


bersaglio. Le strozzature sono in funzione della velocità di reazione del tiratore.

La lunghezza delle canne è legata al bilanciamento dell’arma e


dall’ottenimento personale del miglior brandeggio nei tiri angolati.

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