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La fontanella dei desideri

Quasi tutti i giorni notiamo tecnici specializzati alle prese con leternamente mal funzionante fontanella della rotonda in piazza a Moglia. La fontana costata pi di 60.000 euro, ora ha bisogno di interventi per altri 40.000 euro. A parte il malcontento dei piccioni ai quali spesso manca lacqua, chi paga? Abbiamo la sensazione che in un modo o nellaltro alla fine siamo sempre noi a pagare.
E-mail: vivimoglia@email.it Web: Http://listacivicaVMB.altervista.org

Giugno 2011/3

Nucleare
Nell'ultimo Consiglio Comunale, svoltosi ben dopo il cataclisma giapponese, Sindaco e Assessori di Moglia, hanno difeso e sostenuto la scelta nucleare con tanto entusiasmo e tanta foga da farci nascere un angoscioso dubbio. Non e che per caso covino una lontana speranzella di fare uno dei loro magnifici "affari" ospitando la Centrale Nucleare, che nessun altro sembra volere, nel nostro Comune? Sembrerebbe impossibile, considerando I'assoluta inadeguatezza a tale scopo del territorio mogliese, ma, con un Sindaco "miracolista" quasi quanto il suo maestro Berlusconi, non si sa mai .... Meglio stare in guardia e correre tutti a votare al referendum contro il nucleare.

Piazza Bondanello
Procedono a rilento i lavori nella piazza di Bondanello. Probabilmente non sar pronta per la Festa dei Motori, ma sicuramente ha penalizzato tutti i commercianti per questi lunghi mesi di lavori. Speriamo che almeno alla fine i lavori siano fatti bene e non necessitino di interventi dopo solo 2 anni come sta succedendo per Piazza Libert a Moglia,
Stampato in proprio dalla Lista Civica Vivi Moglia e Bondanello

Notizie dellultima ora: La Germania, cuore economico dellEuropa, ha deciso di chiudere tutte le centrali nucleari entro il 2022. Non solo le pi vecchie e con problemi ma anche le pi nuove. La Cassazione ha deciso. Il referendum sul nucleare si far. Fermato il tentativo maldestro del governo di raggirare gli elettori.

Il 12 e 13 giugno andiamo tutti a votare

Acqua
Un milione e quattrocentomila firme sono state consegnate presso la Corte di Cassazione il 19 luglio 2010. Questo organo a met dicembre ha certificato la validit delle cinquecentomila firme. La Corte Costituzionale ha ammesso due quesiti referendari proposti dai movimenti per l'acqua. I due referendum sull'acqua sono stati indetti per il 12 e 13 Giugno con decreto del Presidente della Repubblica del 23/03/2011 il 12 e 13 Giugno 2011 gli italiani sono chiamati al voto. Se il quorum verr raggiunto (cio se voter il 50% +1 degli aventi diritto) e se vinceranno i SI, avremo vinto tutti e l'acqua torner ad essere un bene comune. 1 quesito Si propone labrogazione dellart. 23 bis (dodici commi) della Legge n. 133/2008 , relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica.

lultima normativa approvata dal Governo Berlusconi. Stabilisce come modalit ordinarie di gestione del servizio idrico laffidamento a soggetti privati attraverso gara o laffidamento a societ a capitale misto pubblico-privato, allinterno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40%. Con questa norma, si vogliono mettere definitivamente sul mercato le gestioni dei 64 ATO (su 92) che o non hanno ancora proceduto ad affidamento, o hanno affidato la gestione del servizio idrico a societ a totale capitale pubblico. Queste ultime infatti cesseranno improrogabilmente entro il dicembre 2011, o potranno continuare alla sola condizione di trasformarsi in societ miste, con capitale privato al 40%. La norma inoltre disciplina le societ miste collocate in Borsa, le quali, per poter mantenere laffidamento del servizio, dovranno diminuire la quota di capitale pubblico al 40% entro giugno 2013 e al 30% entro il dicembre 2015. Abrogare questa norma significa contrastare laccelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese.

2 quesito Si propone labrogazione dellart. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d. Codice dellAmbiente), limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa per il servizio idrico determinata tenendo conto dell adeguatezza della remunerazione del capitale investito. Poche parole, ma di grande rilevanza simbolica e di immediata concretezza. Perch la parte di normativa che si chiede di abrogare quella che consente al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio. Abrogando questa parte dellarticolo sulla norma tariffaria, si elimina il cavallo di Troia che ha aperto la strada ai privati nella gestione dei servizi idrici: si impedisce di fare profitti sull'acqua.