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LA GENETICA

La genetica (dal greco antico ghenetiks, relativo alla nascita, da , genesi, origine) la scienza, branca della biologia, che studia i geni, l'ereditariet e la variabilit genetica degli organismi. Il campo di studio della genetica si focalizza dunque sulla comprensione dei meccanismi alla base di questi fenomeni degli organismi, noti sin dall'antichit, assieme alla embriologia, ma non spiegati fino al XIX secolo, grazie ai lavori pionieristici di Gregor Mendel, considerato per questo il padre della genetica. Egli infatti per primo, pur non sapendo dell'esistenza dei cromosomi e della meiosi, attribu ai 'caratteri' ereditati in modo indipendente dai genitori, la propriet di determinare il fenotipo dell'individuo.

LEGGI DI MENDEL
Mendel sceglie come pianta il pisello sativum e rispetta tre condizioni: 1. Ciclo biologico breve, 2. Possibilit di inseminazione manuale, 3. Differenziazione evidente dei caratteri. Scelse 2 linee pure tra le 7 che aveva prodotto: 1. Piante alte 2. Piante basse
A a a Aa Aa A Aa Aa

1st Generation 100% piante alte 100% eterozigote dominante

A A a AA Aa

a Aa Aa

2nd Generation 25% omozigote dominante 25% omozigote recessivo 50% eterozigote dominante

1. Legge della dominanza


Incrociando due individui di razze pure che differiscano per un dato carattere o una sola coppia di alleli, si ottengono nella prima generazione (F1) discendenti ibridi con caratteristiche omogenee rispetto al carattere in questione. In sostanza sono tutti tra loro uguali. Questo significa che, in ogni caso, nella F1 uno dei caratteri antagonisti scompare completamente, senza lasciare traccia. Questo carattere e altri dello stesso tipo sono detti recessivi, mentre quelli che determinano il fenotipo della pianta prendono il nome di dominanti.

2.

Legge della segregazione indipendente

A questo punto Mendel passa ad osservare un incrocio tra piante che differiscono per 2 caratteri. Linee pure: 1. Liscia-Gialla 2. Verde-Rugosa LLGG*llgg

LG lg lg LlGg LlGg

LG LlGg LlGg

1st Generation 100% piante alte 100% eterozigote dominante

Mendel not che, incrociando tra oro due individui puri (ossia omozigoti) di piselli con due caratteristiche differenti (ad esempio fiori bianchi e rossi) la prima generazione presentava solamente una caratteristica (definita dominante, nell'esempio il colore dei fiori rosso). Incrociando nuovamente due individui della prima generazione (che ora sappiamo essere eterozigoti), il monaco not che si presentava nuovamente il carattere recessivo (nell'esempio il colore dei fiori bianco), in rapporto 1:3. Per questo Mendel suppose che il carattere recessivo dovesse essere stato trasmesso dalla generazione iniziale alla seconda generazione attraverso la prima generazione, nonostante non fosse visibile (ossia non fosse presente come fenotipo). Ora si sa che, mentre nella seconda generazione figlia il rapporto tra fenotipo dominante e recessivo 3:1, il rapporto tra i genotipi 1:2:1, ossia un omozigote dominante, due eterozigoti, un omozigote recessivo.

3.

Legge del riassortimento indipendente

Secondo tale legge, gli alleli posizionati su cromosomi non omologhi si distribuiscono in modo casuale nei gameti. Ci implica che le probabilit - e quindi, nei grandi numeri, le

frequenze - di ogni combinazione di genotipi o fenotipi il prodotto delle probabilit (o frequenze) di quelli per ogni carattere. Incrociando, per esempio, un omozigote dominante ("AABB") e un omozigote recessivo ("aabb"), alla prima generazione si otterranno individui con caratteri "AaBb", in cui verranno mostrati i fenotipi dominanti "A" e "B". AB Ab aB ab AB AABB AAbB aABB aAbB Ab AABb AAbb aABb aAbb aB AaBB AabB aaBB aabB ab AaBb Aabb aaBb aabb

Alla seconda generazione, incrociando due individui "AaBb", da un totale di 16 elementi si otterranno: 9 con i fenotipi dominanti, 3 con il primo fenotipo dominante e il secondo recessivo, 3 con il primo fenotipo recessivo e il secondo dominante, 1 con entrambi i fenotipi recessivi.

Test Cross
Un reincrocio o test cross un incrocio sperimentale tra un individuo con fenotipo dominante ma genotipo sconosciuto e un individuo con fenotipo recessivo (che pu essere solamente omozigote) che ha lo scopo di determinare il genotipo del primo individuo. Se nella prole compare un solo fenotipo l'individuo con fenotipo dominante di cui non si conosceva il genotipo omozigote, se invece compaiono entrambi i caratteri l'individuo di cui non si conosceva il genotipo eterozigote. Se dallincrocio ottengo 100% piante con fenotipo dominante, il genotipo sconosciuto OMOZIGOTE. Se dallincrocio ottengo 50% piante con fenotipo recessivo e 50% fenotipo dominante, il genotipo sconosciuto ETEROZIGOTE DOMINANTE

A a a

A a a

Aa Aa Aa Aa

Aa aa Aa aa

Dominanza incompleta
In genetica, si parla di dominanza incompleta quando un allele dominante sull'altro, ma non in modo completo. Ne consegue che l'altro allele ha possibilit di esprimersi, anche se in misura minore rispetto all'allele dominante. Il fenotipo manifestato dall'eterozigote un fenotipo intermedio tra quelli dei due omozigoti (dominante e recessivo). R W W RW RW R RW RW R W R RR RW W RW WW

1st Generation 100% rosa 2nd Generation 50% rosa 25% bianche, 25% rosse

Codominanza
La codominanza un evento genetico che si riscontra quando due alleli si manifestano entrambi in modo completo, e quindi entrambi sono riconoscibili negli eterozigoti, dal punto di vista del fenotipo. Nella codominanza gli alleli di un medesimo gene sono espressi con piena funzionalit contemporaneamente, come accade nel gruppo sanguigno AB, in cui sono espressi efficacemente entrambi i geni per gli antigeni A e B. Un altro esempio il manto dei bovini che possono presentare sia peli neri che bianchi a causa della manifestazione di entrambi i geni che caratterizzano il colore del pelo.

I gruppi sanguinei
I gruppi sanguigni sono determinati da tre geni: Ia, Ib, i (i primi due sono dominanti mentre laltro recessivo). I due geni dominanti determinano sui globuli rossi la presenza di un antigene (A e B) che rende i globuli rossi riconoscibili da parte degli anticorpi. Il gene recessivo non determina la presenza di antigeni sui globuli rossi. Ognuno di noi riceve 2 di questi geni. Quindi abbiamo 4 tipi di gruppi sanguigni. A: IaIa; Iai B: IbIb; Ibi AB: IaIb 0: ii Antigene A B A B Anticorpi Dona a vs B A e AB vs A B e AB AB vs A e B tutti Riceve da Ae0 Be0 tutti 0

A B AB 0

Il fattore Rh
Pu essere positivo o negativo. Positivo: determinato dallomozigote dominante o dalleterozigote. Negativo: determinato dallomozigote recessivo. Il fattore Rh+ determina la presenza sui globuli rossi di un ulteriore antigene di membrana contro cui Rh- che non ha antigeni produce emoagglutinide

Cromosomi sessuali e determinazione del sesso


Uomo: XY, Donna: XX X pieno di geni, Y semivuoto, per cui alcune malattie si trasmettono attraverso il cromosoma Y e caratterizzano solo luomo.
X X Y XX XY X XX XY 50% donna 50% uomo

MUTAZIONI Mutazione genica


Una mutazione genica una mutazione che altera un singolo gene. Autosomiche Recessive GALATTOSEMIA: chi ne soffre non produce la GALATTOSIDASI, un enzima necessario per la digestione del GALATTOSIO. Pertanto il galattosio si accumula nel sangue e pu portare problemi agli occhi, al fegato e ritardo mentale. Ha una incidenza di 1/100.000 casi. Pu essere risolta facilmente con una alimentazione priva di LATTOSIO. Incrocio 2 portatori sani. ---> 50% P.S. (Gg) - 25% SANO (GG) - 25% malato (gg)
G G g GG Gg g Gg gg

ANEMIA MEDITERRANEA: molto diffusa nellItalia del sud e in Sardegna, portata dagli antichi Greci. Nei soggetti di questa patologia lemoglobina, proteina che trasporta ossigeno, perde la sua funzionalit e lossigeno non arriva in quantit sufficiente alle cellule con conseguenze anche gravi, che possono essere attenuate con continue trasfusioni di sangue. Lemoglobina non si forma correttamente perch nel passato una mutazione ha prodotto unallele del gene che ha variato la forma dellemoglobina Beta.

Eterozigote: Portatore sano Omozigote Dominante: Sano Omozigote Recessivo: Malato

Autosomiche Dominanti

ACONDROPLASIA: un tipo di disordine genetico autosomico dominante, letale allo stato omozigote. una forma di nanismo che colpisce solo gli arti, braccia e gambe che crescono notevolmente meno rispetto al resto del corpo. Un'alta percentuale dei malati sopravvive solo pochi giorni o nasce gi deceduta. L'aspettativa di vita di chi supera i primi giorni piuttosto lunga, l'altezza da adulti raggiunge i 140 cm. Tale condizione pu portare anche allernia del disco e successiva paraplegia acuta. IPERCOLESTEROLEMIA: indica un alto livello di COLESTEROLO nel sangue, che potrebbe portare allindurimento delle arterie e alla loro sclerotizzazione. Per cui negli individui oltre i 40anni possono verificarsi occlusioni delle arterie causate da placche di colesterolo. Se interrano le coronarie possono portare ad infarti ed ictus. Omozigote II -> Sano Eterozigote Ii -> livello doppio rispetto al comune di colesterolo (1/500 individui) Omozigote ii -> livello 5x di colesterolo rispetto la comune (1/1mln individui) COREA DI HUNTINGTON: * causa la degenerazione del sistema nervoso a partire dai 40anni. Ha una incidenza di un caso su 25mila e questa patologia provoca linsorgenza di movimenti non controllati di tutte le parti del corpo, oltre a perdita della capacit di memoria e ragionamento e depressione a causa dei danni alle cellule cerebrali. Con il passare del tempo questa malattia blocca la capacit di parlare e respirare, per cui dopo 10-20 anni dallinsorgere della malattia, il soggetto muore. Sessuali DALTONISMO: una malattia caratterizzata da un funzionamento non corretto delle cellule fotosensibili dellocchio. Per cui mentre una persona normale pu distinguere pi di 150 colori, un DALTONICO pu distinguerne non pi di 25 e scambia alcuni colori: vedono grigio invece di rosso, oppure di verde o semplicemente non distinguono verde da rosso. Colpito prevalentemente il sesso maschile
XDXD Donna sana XDXd Donna portatrice XdXd XDY Xdy Donna daltonica Uomo sano Uomo daltonico

EMOFILIA: negli affetti di questa malattia manca un fattore di coagulazione di sangue, per cui una piccola perdita di sangue pu trasformarsi in emorragia. Sono necessarie continue trasfusioni di plasma. Gli emofiliaci hanno una durata della vita inferiore alla media e sono sterili, di conseguenza questa malattia colpisce solo il sesso maschile.
XEXE XEXe XeXe XEY XeY Donna sana Donna portatrice Donna malata (impossibile) Uomo sano Uomo malato XE Xe XE XEXE XEXe Y XEY XeY

DISTROFIA MUSCOLARE DI DUCHENNE: una malattia caratterizzata dallindebolimento e progressiva degradazione del tessuto muscolare. La quasi totalit dei casi rappresentata dai maschi. I primi sintomi compaiono in et infantile quando il bambino avr fatica a reggersi in piedi. Il soggetto colpito costretto alla sedia rotella entro i 12 anni e in seguito avr difficolta respiratorie. Il gene localizzato sul sito del cromosoma x e mentre il gene normale produce una proteina chiamata DISTROFINA, i geni malati non la producono
XDSXDS XDSXds XdsXds XDSY XdsY Donna sana Donna portatrice Donna malata Uomo sano Uomo malato XDS Y XDS XDSXDS XDY Xds XDSXds XdY

Mutazione cromosomica
Consiste in un'alterazione nella struttura dei cromosomi. Queste alterazioni normalmente sono una conseguenza di un errore durante la divisione cellulare, pi facilmente durante il crossing over.

DELEZIONE: consiste nell'assenza di un tratto di un cromosoma, con conseguente perdita di materiale genetico. Una delezione si origina in seguito a una rottura in uno dei bracci di un cromosoma; le cause di un tale evento possono essere molteplici: diversi tipi di radiazioni (come i raggi X) possono destabilizzare un cromosoma fino a provocarne la rottura, e lo stesso pu dirsi di alcune sostanze chimiche, retrovirus e elementi trasponibili. Anche un errore nel crossing overpu causare questo tipo di anomalia. Una sindrome tipicamente associata alla delezione cromosomica la sindrome del cri-du-chat, che colpisce in media 1 individuo su 50,000 nati vivi, e che comporta un accentuato ritardo mentale, una vita media piuttosto corta e, nei neonati, un pianto distintivo, simile al verso del gatto, da cui il nome (cri-du-chat, in francese, significa appunto "miagolio del gatto").

DUPLICAZIONE: causata dal raddoppiamento di un tratto di un cromosoma: si verifica quando un frammento di un cromosoma si lega all'omologo causando una doppia presenza di geni per lo stesso locus. Una duplicazione pu essere il risultato di un crossing over diseguale o errato. INVERSIONE: Tale mutazione consiste nella rottura del filamento di DNA in due punti; il frammento cos ottenuto viene reincorporato nel cromosoma, ma viene invertito di orientamento. TRASLOCAZIONE: derivata da un errato scambio di parti di cromosomi non omologhi durante il riarrangiamento cromosomico.

Mutazione genomica
Sono quelle anomalie che determinano un cambiamento nel numero dei cromosomi di un genoma MONOSOMIA (Turner): gli individui affetti da questa patologia mancano di 1 cromosoma x. E un difetto molto raro in quanto la maggior parte degli embrioni Xo sono abortiti spontaneamente. Interessa solo le donne che saranno sterili, non svilupperanno i caratteri femminili secondari e saranno soggette a invecchiamento precoce. L'incidenza della sindrome di 1 su 2.500 femmine nate. Si stima per che il 99% di tutti gli embrioni affetti muoia prima della nascita. SINDROME DI KLINFELTER: i maschi affetti da questa sindrome sono sterili e hanno un Q.I. inferiore alla media, testicoli piccoli e alla pubert posso sviluppare caratteri secondari femminili. Lo sviluppo di questultimi pu essere bloccato da iniezione di testosteroni. Questo ormone non ha effetto su Q.I. basso e sterilit.

TRISOMIA DEL 21: Gli embrioni con Trisomia del 21 subiscono quasi sempre un aborto spontaneo, ma una certa percentuale sopravvive. Gli affetti di questa sindrome hanno un ritardo mentale da modesto a grave. Il 40% presenta difetti cardiaci, lo sviluppo scheletrico lento e i muscoli sono flaccidi. Da adulti risultano meno alti del normale e hanno alcuni tratti facciali tipici oltre che una plica cutanea nellangolo interno della palpebra. Se seguiti opportunamente, possono seguire attivit normali. SUPERMASCHIO: Circa un maschio su mille ha un cromosoma x e 2 y. I supermaschi tendono ad essere + alti della media e hanno un piccolo ritardo mentale, ma sono fenotipicamente normali, fertili e hanno prole normale. SUPERFEMMINA: Circa una donna su mille ha 3 cromosomi y. In queste condizioni sono meno fertili e in alcuni casi hanno un piccolo ritardo mentale.

CANCRO
La crescita di un tumore dovuta alla proliferazione anomala di cellule nelle quali vanno in fuorigioco i sistemi di controllo che impediscono leccessiva divisione e moltiplicazione. Senza questi geni regolatori non smetteremmo mai di crescere. Questi geni regolatori sono poco attivi durante lo stato fetale, attivi fino alla maturit e molto attivi dopo di essa. Se questi geni mutano, le cellule iniziano a duplicarsi senza sosta formando tumori e in alcuni casi mutazione puntiforme del gene.

TELOMERI: durante le normali divisioni delle cellule le estremit dei cromosomi duplicandosi si consumano. Per rallentare questo consumo i cromosomi sono dotati alle estremit di sequenze di DNA, i TELOMERI, che formano una sorta di cappuccio compatto (lacci scarpe). Anche i telomeri si consumano, e dopo 70/100 divisioni, i cromosomi si rompono, facendo morire la cellula. Nelle cellule tumorali i TELOMERI non si consumano grazie alla produzione di TELOMERASI, un enzima che produce sempre telomero nuovo, per cui la cellula tumorale continua a dividersi. Nessuna cellula somatica sana produce telomerasi, per cui se si riesce a trovare un farmaco capace di bloccare la telomerasi si porterebbe ad un esaurimento del tumore, ma si danneggerebbero anche le cellule sessuali che producono telomerasi.

TERAPIE
Chemioterapia: si basa sulla somministrazione di nucleotidi artificiali che vengono inglobate dal DNA delle cellule tumorali in rapidissima suddivisione e che impedendo la duplicazione cellulare, le distruggono. Tuttavia questi nucleotidi hanno effetto sulle cellule somatiche in divisione provocano caduta di capelli, dolori di stomaco e momentanea perdita di fertilit. Utilizzo: in casi in cui non possibile intervenire, sia in casi in cui si gi intervenuti per assicurarsi di avere un esito positivo. Intervento: si effettua su masse tumorali raggiungibili e che non abbiano dato vita a metastasi. La terapia si basa sullesportazione chirurgica della massa tumorale e dei tessuti circostanti per evitare che possono residuare cellule ONCOGENE. Lintervento fondamentale per tumori a mammella, intestino e prostata. Radioterapia: una terapia medica consistente nell'utilizzo di radiazioni ionizzanti. E' utilizzata soprattutto nel trattamento delle forme di cancro dove sconsigliabile un intervento di asportazione diretta. Si tratta di una pratica medica decisamente consolidata e di comprovata efficacia, ma che ha controindicazioni nei potenziali pericoli dovuti all'impiego delle stesse radiazioni ionizzanti, nei possibili danni da radiazioni e nella probabilit che le stesse inducano l'insorgenza di secondi tumori. Le due principali modalit radioterapiche, sono la TBI (cio l'irradiazione totale e simultanea del corpo) e la TSEI (l'irradiazione cutanea totale con elettroni).