Sei sulla pagina 1di 3

Il suono un fenomeno oscillatorio, prodotto da una sorgente sonora, che si propaga in un mezzo elastico quale ad esempio laria.

. Londa acustica che ne deriva si propaga per variazione di pressione sulle particelle che compongono il mezzo elastico. Quando un onda sonora si propaga non c' un trasporto di materia, ma un moto oscillatorio attorno alla posizione di riposo. Quello che noi chiamiamo suono unonda con frequenza compresa tra 20 Hz e 20 KHz. I limiti sono determinati dalle caratteristiche dellorecchio umano. Sotto ai 20 Hz ci sono gli infrasuoni e sopra i 20 KHz ci sono gli ultrasuoni.

Caratteristiche e definizioni

Dove: La frequenza (f) il numero di oscillazioni dellonda in un secondo [Hz] La lunghezza donda () lo spazio percorso dallonda in un periodo [m] La velocit del suono nellaria C=340 m/s alla temperatura di 14C Un suono, se puro, caratterizzato da due grandezze: frequenza e ampiezza ; generalmente complesso cio costituito da pi frequenze.

Rumore suono puro Suono complesso

Il livello di pressione sonora (sound pressure level) definito come : SdB = 20log(Pa/P0) dove Pa la pressione acustica e P0 la pressione di riferimento che corrisponde al limite di udibilit

La Percezione del suono


Un suono, analizzato da un analizzatore di spettro, fornisce uno spettro di ampiezza differente da quello recepito dalluomo. Lorecchio umano possiede: o una sensibilit maggiore tra 800 Hz e 5 KHz con un massimo intorno a 3 KHz. o una sensibilit variabile con lintensit; recepisce come meno forte suoni molto intensi. o una percezione minore dei suoni di breve durata.

Le caratteristiche soggettive fondamentali di un suono sono: o lintensit soggettiva (il termine Inglese loudness) che esprime il volume di un suono ed identificata con espressioni quali suono debole o suono forte; o laltezza tonale (in Inglese pitch), che permette di distinguere un suono grave da un suono acuto e che nella musica si identifica con una nota sulla scala musicale; o il timbro (in Inglese timbre), attributo qualitativo del suono, che permette di distinguere, ad esempio, una medesima nota suonata da strumenti diversi.

Le curve isofoniche
Negli anni 30 fu pubblicato un fondamentale studio sulla sensazione sonora, realizzato da Fletcher e Munson presso i laboratori Bell. Questo studio, in seguito ulteriormente perfezionato, oggi alla base delle curve di sensazione sonora rappresentate nel grafico in dB in funzione del log f, note come curve isofoniche.

Le curve furono costruite sperimentalmente sottoponendo a confronto uditivo numerose persone, e ne furono raccolte le dichiarazioni riguardo alle loro sensazioni. In questo caso furono verificate le sensazioni riguardo all'ampiezza dei suoni - quello che viene comunemente detto "il volume" rispetto alla frequenza del suono. Le curve del grafico sono, infatti, anche dette curve disofonia e rappresentano il "volume" percepito. Per definire la tabella stata scelta la frequenza di riferimento di 1000 Hz: il valore di livello di pressione sonora assunto da ogni curva isofonica (curva di uguale sensazione) alla frequenza di 1000 Hz definisce il livello di sensazione sonora in phon. In particolare il phon lunit di misura soggettiva dell'intensit di sensazione sonora e viene definito come livello di pressione sonora che un suono puro di una determinata frequenza f, deve avere, al fine di provocare la medesima sensazione uditiva (in termini di livello di pressione sonora) del suono di riferimento alla frequenza di 1 kHz