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Nel 1918 al termine del primo conflitto mondiale, l’impero Austro-Ungarico venne smembrato, facendo si

che frontiere occidentali del Reich nazista si trovassero stati come la Cecoslovacchia e l’Austria. La Russia
sovietica chiuse i contatti con gli occidentali dopo la rivoluzione d’ottobre del 1917 che aveva portato al
potere i bolscevichi, Hitler approfittò sfruttando il duplice obbiettivo di unire alla Germania e perseguire
l’espansione a danno dei popoli slavi. Nel 1936 venne rivitalizzata la regione della Renania in spregio a
quanto stabilito dai trattati di Versailles. A colpi di intimidazioni verso le potenze occidentali, Hitler ottenne
una serie di rapidi successi. Nel 1938 venne attuata l’annessione dell’Austria alla Germania realizzata senza
l’intervento dell’esercito, dopo l’acquisizione dell’Austria, Hitler avanzò pretese sulla Cecoslovacchia, la
regione di confine con la Germania era abitata dai Tedeschi dei Sudeti (dove inizialmente si indirizzarono le
mire di Hitler). Quest’ultima situava in una posizione strategica. Il problema Cecoslovacco invece venne
discusso in una conferenza a Monaco di Baviera,nel frattempo Francia e Gran Bretagna preoccupate di
incontrare un possibile scontro armato, trovarono un accordo con Hitler. La Cecoslovacchia venne
smembrata e la regione dei Sudeti fu passata alla Germania, in questo modo Mussolini riuscì nell’intento di
ritardare un conflitto che avrebbe trovato impreparate le forze militari italiane . Chamberlain ritornò in
patria e fu accolto come garante della pace, l’illusione di tutti era quella di aver evitato la guerra. Pochi mesi
dopo violando quanto stabilito alla conferenza di Monaco, procedette all’annessione di altre due regioni
dello stato Cecoslovacco (Boemia e Moravia). La conferenza di monaco costituì uno dei più chiari esempi
delle conseguenze negative della politica dell’appeasement, Francia ed Inghilterra cedettero alle pressioni
di Hitler, in secondo luogo un grande escluso della conferenza fu il leader sovietico Stalin, ciò contribuì a
renderlo ancora più sospettoso nei confronti delle democrazie occidentali e a rafforzare che il proposito di
Francia e Inghilterra, fosse quello di scagliare Hitler contro l’URSS. Il 1939 si aprì con alcune pretese
territoriali sulla Polonia, le mire tedesche volevano i territori di Danzica(consentiva alla Polonia uno sbocco
sul mare) e separava la parte della Germania orientale alla Prussia centrale. A questo punto Francia e Gran
Bretagna si allearono con la Polonia e stipularono un alleanza difensiva. Nel maggio del 1939 Italia e
Germania strinsero un’alleanza militare, conosciuto come Patto d’acciaio (offensivo e difensivo), l’Italia si
stringeva definitivamente alla Germania e alla sua politica. Il 23 agosto 1939 Hitler firma un patto di non
aggressione con l’URSS, il documento venne siglato a mosca dal ministro degli esteri russo e tedesco, aveva
un protocollo segreto che definiva le sfere di influenza tedesca e sovietica nell’Europa orientale e
prevedeva le spartizioni della Polonia. Le ragioni di questo trattato erano molteplici: le spinte Stalinistiche
dell’imperialismo, volte a riconquistare tutti i territori perduti durante la IWW, poi la volontà di Stalin di non
coinvolgere l’URSS contro la Germania nazista, prendendo tempo per rafforzarsi militarmente. Si
aggiungevano le difficoltà a stabilire un’intesa diplomatica con la Francia e la Gran Bretagna restie a
stringere un’alleanza anti nazista con un paese comunista. Hitler con questo accordo poteva concentrarsi
totalmente a occidente senza temere minacce alle spalle, tutto era pronto per lo scoppio del conflitto. Al
termine della IIWW vi furono perdite territoriali come la Germania che perse la Prussia Orientale.
Estonia,Lettonia e Lituania vengono annesse all’URSS. L’Italia perde le colonie Africane, il Giappone
Formosa e la Manciuria. A livello Politico vi fu la fine del fascismo in Italia e la fine del nazismo in Germania,
vi fu la creazione dell’Onu ( tutela della pace,salvaguardia dei principi di solidarietà e uguaglianza tra i paesi
aderenti). Economicamente vi furono gravi danni in tutti i paesi europei, l’industria dell’USA si arricchì
notevolmente grazie all’apparato militare e si attuò nel 1947 “il piano Marshall” teso ad impedire il
rafforzamento dell’URSS in Europa e a favorire la ripresa economica dell’occidente Europeo.

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