Sei sulla pagina 1di 2

Le fonti rinnovabili e le biomasse:

Le risorse rinnovabili sono risorse naturali che si rinnovano nel tempo e possono essere
considerate inesauribili. Ciò significa che risultano disponibili per l’utilizzo umano a tempo
indefinito.

Le energie rinnovabili offrono vantaggi per la salute dell’ambiente e dell’uomo.

Al contrario di quelle non-rinnovabili (si rinnovano in tempi molto lunghi e sono destinate ad
esaurirsi) , che rilasciano emissioni di CO2 nell’atmosfera contribuendo ad accelerare il processo di
riscaldamento globale, le fonti rinnovabili sono sostenibili e permettono di produrre elettricità in
maniera pulita.

si definiscono energie rinnovabili:

1. Energia solare: rappresenta la fonte rinnovabile più nota, diffusa ed efficiente in Italia.
Permette di produrre elettricità partendo dai raggi solari e, per trasformare l’energia da
solare in elettrica, si serve di impianti fotovoltaici o solari.
2. Energia eolica: è quella che viene generata sfruttando il vento. Servendosi di pale eoliche,
si usa la forza cinetica del vento per produrre energia meccanica, da cui si genera poi quella
elettrica.
3. Energia geotermica: è quella che sfrutta il calore naturale della Terra. Questo calore viene
successivamente trasformato in energia elettrica dalle centrali geotermiche. Il flusso di
vapore che proviene dal sottosuolo fa muovere una turbina e questa energia meccanica
viene trasformata in elettricità mediante un alternatore.
4. Energia idroelettrica : viene prodotta dai moti dell’acqua. Oggi, tramite turbine, viene
trasformata in elettricità l’energia cinetica prodotta da cascate, fiumi, onde e maree. A
produrre l’energia sono le centrali idroelettriche: queste sono solitamente costruite in
montagna, in prossimità dei corsi d’acqua.
5. Energia da biomasse: L’energia da biomasse è quella che deriva da materia organica
ovvero piante, erba, rifiuti animali e letame. Si usa principalmente per produrre
combustibili alternativi che sostituiscano quelli fossili ed ha vantaggi e svantaggiLe piante
convertono l’energia solare in energia chimica tramite la fotosintesi clorofilliana e gli
animali erbivori quando mangiano le piante assorbono questa energia. Se i rifiuti animali e
vegetali vengono bruciati, l’anidride carbonica e l’energia accumulata sono rilasciate e
dunque si possono incanalare in macchinari appositi capaci di trasformarli in energia
elettrica.

Per questo motivo l’energia da biomassa è rinnovabile, ma si tratta di un tipo di energia


alternativa abbastanza controversa che ha pro e contro. Il combustibile usato per creare
energia da biomassa deriva da residui agricoli che vengono trasformati da delle macchine e
successivamente passano ad un altro apparecchio che prepara il combustibile.
Dopo che è stata suddivisa in base alle dimensioni che servono, la biomassa è trasportata
in un deposito e dunque nel forno per la combustione, il calore fa evaporare l’acqua e si
crea del vapore che passa attraverso delle tubazioni.
Sono numerosi i vantaggi dell’energia da biomasse, primo tra tutti il fatto che sia una
risorsa rinnovabile, inoltre usando materiali naturali c’è meno necessità di carbone, gas e
soprattutto petrolio. L’energia da biomassa e le energie rinnovabili in generale hanno lo
scopo di aumentare l’energia da fonti che non danneggino l’ecosistema.

L’energia da biomasse non produce anidride carbonica durante il suo ciclo, mentre se si
usano gas o petrolio l’anidride carbonica viene espulsa. I rifiuti organici sono ampiamente
disponibili ovunque, inoltre l’energia da biomasse può essere utilizzata per produrre vari
tipi di materiali energetici come metano, biocarburanti e elettricità.
L’energia da biomasse ha qualche svantaggio, ad esempio crea inquinamento dalla
combustione del legno e degli altri materiali di scarto. Questo inquinamento è assimilabile
alla combustione di fossili come il carbone. Quando si usano materiali di scarto, come
quelli del legno, che è una delle principali fonti di energia da biomassa, se ne serve una
grande quantità e si potrebbe col tempo danneggiare l’ecosistema.

L’energia da biomassa non ha un rendimento molto elevato e richiede tanto spazio, perché
per produrre molta energia serve una grande quantità di piante. Infine l’energia da
biomassa è costosa, perché la realizzazione di impianti è spesso non equiparabile ai
benefici che porta. Vi sono spese di trasporto, di raccolta di materiali e sul piatto di una
bilancia i vantaggi e gli svantaggi sono in equilibrio.L’energia da biomasse è una fonte
rinnovabile e quindi per ogni impianto che produce energia elettrica si ottiene un grande
miglioramento delle aziende agricole che possono fornire la materia prima. Questo riduce
o elimina completamente la tassa sui rifiuti prodotti, e inoltre si può creare
un’alimentazione per i mezzi di trasporto con un impatto ambientale assai più basso
rispetto ai carburanti derivati dal petrolio come la benzina.

Potrebbero piacerti anche