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Antenne composite

1 Momento equivalente di un'antenna composita

Le antenne composite sono costituite da un certo numero di antenne, i cui campi irradiati interferiscono tra
loro, formando un nuovo diagramma di radiazione. Si ricorre alle antenne composite per aumentare la diret-
tività.

Si considera una regione chiusa V al cui interno siano presenti


n volumi più piccoli Vk , disgiunti tra loro.
In ogni Vk è denito un sistema di riferimento, la cui origine
Ok ha una posizione denita dal vettore dk rispetto all'origine
O.

Se si considerano le grandezze a grande distanza e si assume che siano presenti solo correnti impresse di tipo
elettrico, si può scrivere:
R n−1
R
jβ d·r̂
) e jβ dk ·r̂ dVk
P
M= ( )e
J d dV = (
J dk
V k=0 Vk

Sia lk = dk − d0 ⇒ (
J dk ) = J(d0 + lk )
Se tutte le singole antenne sono uguali e ugualmente orientate si ha: J(dk ) = Ak e−jδk J(d0 )
Si ottiene:
n−1
R  R  n−1 
−jδk jβ d0 ·r̂+jβ lk ·r̂ jβ d0 ·r̂ −jδk jβ lk ·r̂
P P
M= Ak e (
J d0 )e dVk = (
J d0 )e dV0 Ak e e = M0 F
k=0 Vk V0 k=0

dove F si dice fattore complesso di composizione e |F| si dice fattore di composizione .

Oss. Se il campo generato dalla prima antenna è E , il campo prodotto a grande distanza dall'antenna
composita vale F E.

2 Schiere di antenne

Si parla di schiere di antenne se lk = k l, dove l è un vettore costante. In questo caso le antenne si dicono
allineate e la direzione di l è la direzione dell'allineamento. Si ha:
13 Antenne composite 2

n−1 n−1
(Ak e−jδk ) (e jβ k l·r̂ ) = ak z k
P P
F=
k=0 k=0

Per le schiere di antenne F e |F| si dicono rispettivamente fattore complesso di schiera e fattore di
schiera .

2.1 Schiere di antenne uniformi


Si parla di schiere uniformi se Ak = 1 e δk = k δ , con δ costante. Si ha:
n−1
e jk (β l·r̂−δ) =
P
F =
k=0

1 − e jn (β l·r̂−δ) e j 2 (β l·r̂−δ) sin( n2 (β l · r̂ − δ))


n
j n−1 ( 2π l·r̂−δ)
sin( n2 ( 2π
λ
l · r̂ − δ))
= = 1 =e 2 λ =
1−e j (β l·r̂−δ) j
e 2 (β l ·r̂−δ) 1
sin( 2 (β l · r̂ − δ)) 1 2π
sin( 2 ( λ l · r̂ − δ))
sin (nu) π δ π δ
= e j(n−1)u dove u = l · r̂ − = l cos ψ −
sin u λ 2 λ 2

sin (nu)
⇒ |F| =

sin u

Oss. Il fattore di schiera ha una simmetria assiale attorno alla direzione di allineamento, dunque:
 
πl δ πl δ
ψ ∈ [0, π] e u ∈ − − , − = [u1 , u2 ].
λ 2 λ 2

Si denisce il fattore di schiera normalizzato nel seguente modo:



|F| 1 sin (nu) sin (nu) u
f (u) = = =

n n sin u nu sin u

• La funzione f (u) ha periodo π .

• I massimi assoluti si hanno per u = k π , con k = 0, ±1, ±2, ..., in corrispondenza dei valori per i quali
sia il numeratore che il denominatore si annullano.

• Gli zeri si hanno per nu = k π , con k = 0, ±1, ±2, ..., in corrispondenza dei valori che annullano il
numeratore.

• Tra due massimi assoluti consecutivi ci sono n − 2 massimi relativi, che si trovano approssimativamente
a nu ' (2k + 1) π/2 , eccetto nu = ±nπ , ±2 nπ, ...

• Se n cresce, il lobo principale si restringe e l'antenna diventa quindi più direttiva.

• La forma del fattore di schiera dipende non solo da n ma anche da u1 e u2 .


3 13 Antenne composite

3 Casi particolari di schiere di antenne

3.1 Schiere broad-side


δ
Quando f (u) presenta un massimo nella direzione ψ = π/2 ⇒ u = − = 0 ⇒ δ = 0
2
l l
Si ha: u1 = −π , u2 = π
λ λ

Se si vuole una schiera broad-side ottima, cioè che f (u) abbia un solo massimo assoluto e che i lobi secondari
abbiano valori decrescenti, deve valere:
π π λ
u1 = − , u2 = ⇒ l=
2 2 2

3.2 Schiere end-re


Quando f (u) presenta un massimo nella direzione ψ = 0 o ψ = π .
πl δ 2π
• Se ψ = 0 ⇒ u2 = 0 ⇒ 0 = − ⇒ δ= l = βl
λ 2 λ
πl δ 2π
• Se ψ = π ⇒ u1 = 0 ⇒ 0 = − − ⇒ δ=− l = −βl
λ 2 λ
In altre parole lo sfasamento introdotto sulle alimentazioni deve essere uguale in modulo a quello introdotto
dalla propagazione sulla distanza tra le antenne.

Se si vuole un solo massimo assoluto nel caso u2 = 0 deve essere u1 > −π e quindi:
l δ l 1 2π l λ
−π − = −π − l = −2π > −π ⇒ l<
λ 2 λ 2 λ λ 2
l δ π
Se si vuole che i lobi decrescano in modo monotono, deve essere: −π − =−
λ 2 2
λ
Dunque si ha una schiera end-re ottima se: l =
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4 Grandezze caratteristiche delle schiere di antenne

4.1 Funzione di radiazione


Poiché che il momento equivalente di un'antenna composita è dato dal prodotto tra il fattore di composizione
e il momento equivalente dell'antenna elementare, la funzione di radiazione complessiva di una schiera di
antenne è data dal prodotto, normalizzato a 1, tra il fattore di composizione e la funzione di radiazione della
singola antenna. Le direzioni nelle quali la funzione di radiazione è nulla sono quindi sia quella in cui è nulla
la funzione di radiazione dell'antenna elementare che quelle in cui si annulla il fattore di schiera.
13 Antenne composite 4

4.2 Guadagno
Il guadagno di una schiera è il rapporto tra la potenza irradiata da un'antenna isotropa che irradia un campo
pari al massimo campo irradiato dalla schiera considerata e la potenza complessiva di alimentazione della
schiera. Se la schiera ha n elementi, la sua potenza di alimentazione è pari a n volte quella della singola
antenna.

5 Considerazioni sulla scelta dei parametri della schiera

6 Esempi di antenne composite

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