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S/rubriche vanile per poi continuare a curare

nei particolari anche nell’atleta evo-


luto se si vuole raggiungere presta-
FORMAZIONE CONTINUA zioni d’elevato livello.
Ecco che l’importanza della tec-
nica diventa elemento indispensabi-
le e deve essere sempre presente
to in ciascuno di essi porta ad ma- in tutti gli allenamenti partendo dalla
cro-miglioramento della prestazione. corsa in souplesse utilizzata nel ri-
SPECIALE 1. Tecnica di corsa e diversa scaldamento passando dalle anda-
interpretazione biomeccani- ture tecniche ed esercitazioni ritmi-
ca dalla partenza all’arrivo; che che concludono la parte gene-
2. Capacità di estrinsecare di- rale e specifica del riscaldamento e
2a CONVENTION verse espressioni di forza nei finendo con i veri e propri mezzi
NAZIONALE DEI TECNICI diversi momenti della gara; d’allenamento per lo sviluppo delle
DI ATLETICA LEGGERA 3. Capacità dell’atleta di corre- capacità specifiche dello sprinter
re secondo il proprio model- (sprint; salite; traino; progressivi;
Ancona, 26-28 marzo 2010
lo ritmico; prove con cintura; R.V.; R. L.; ecc.).
4. Distribuzione dello sforzo e La tecnica non è un elemento
RELAZIONI TECNICHE capacità di contrazione e dell’allenamento ma parte integran-
PER SPECIALITÀ decontrazione; te dell’allenamento. Tutto ciò che
5. Giusto compromesso fra la facciamo è “TECNICA”.
frequenza e la lunghezza dei Analisi della gara dei 100mt
passi; partendo dalla:
SETTORE VELOCITÀ
6. Resistenza specifica; • POSIZIONE SUI BLOCCHI
INOLTRE: Osservando uno • PARTENZA
I 100mt – Analisi tecnica sprinter in azione, risulta evidente • ACCELERAZIONE
e didattica come la forza giochi un ruolo fon- • CORSA LANCIATA
Filippo Di Mulo damentale nella costruzione della Per esigenze organizzative, la
prestazione. Pertanto, la forza va mattina, sarà analizzata la corsa
• Fattori che determinano la allenata seguendo una precisa lanciata partendo dallo studio ana-
prestazione sportiva strategia che partendo dalla cate- litico del gesto di corsa con l’utiliz-
• Fattori che determinano la goria giovanile attraverso l’evolu- zo delle andature tecniche specifi-
prestazione dello sprinter zione del carico e la variazione del- che che si prestano benissimo allo
l’allenamento porta allo sviluppo di scopo.
La prestazione sportiva è il risul- questa nelle sue diverse espressio- Attraverso una progressione di-
tato di numerosi fattori variamente ni attraverso esercitazioni sempre dattica si cercherà di evidenziare gli
collegati tra loro, parte dei quali più speciali e specifiche. aspetti principali su cui bisogna sof-
possono essere influenzati dall’alle- Ma, nello stesso tempo, le ca- fermarsi per una corretta acquisizio-
natore, altri dipendono essenzial- pacità di forza acquisite possono ne della tecnica di corsa lanciata.
mente dall’atleta che con il suo pa- diventare anche inutili se l’atleta
trimonio genetico e la sua carica non possiede la tecnica corretta
motivazionale condiziona positiva- del gesto che caratterizza la pre- Definizione di andature
mente o negativamente la presta- stazione dello sprinter: “partenza
zione stessa. Ma l’atleta, da solo, dai blocchi”, “accelerazione” e Secondo la terminologia ginna-
non riuscirà a raggiungere presta- “corsa lanciata”. stica, le “andature” sono speciali
zioni di livello se l’allenatore non ri- Abilità tecniche da ricercare e esercizi di locomozione eseguiti in
esce, attraverso un processo didat- perseguire sin dalla categoria gio- forma artificiosa a mezzo di movi-
tico adeguato, a migliorare il livello
delle abilità tecniche specifiche FORZA MAX. DINAMICA
della singola specialità. FORZA ESPLOSIVA } Partenza dai blocchi e i primi appoggi.
La prestazione di uno sprinter
nella gara dei 100 metri è condizio- FORZA ESPLOSIVA ELASTICA accelerazione.
nata da numerosi fattori strettamente FORZA E. ELAST. REATTIVA fase lanciata
legati tra loro, un micro-miglioramen-

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• Mezzo indiretto per preveni-
re o correggere errori della
corsa.
• Mezzo di controllo dell’alle-
namento

Inizio parte pratica:


Fig. C
Concetto di rimbalzo

L’aspetto principale che l’atleta


deve percepire nel momento in cui
si appresta ad apprendere il con-
cetto della corsa veloce e’ l’idea
del rimbalzo del piede sul suolo.
Per apprendere questa sensa-
Fig. C-1
zione si parte dalle esercitazioni a
carattere analitico per poi cercare
di riportarle nel gesto globale della
corsa.
1. andatura a ginocchia bloc-
cate con rimbalzo accentua-
to dei piedi sul terreno
2. esercizi vari con funicella: rim-
balzi a ginocchia bloccate,
3. gambe tese avanti, (funicella)
4. trottata successiva e alterna-
ta, (funicella)
5. calciata sotto, (funicella)
6. skip, (funicella)
7. skip con passaggio alla cor-
sa (funicella).

Progressione didattica:

DEFINIZIONE DI SKIP:
menti ginnastici eseguiti dagli infe- Inoltre, le andature sviluppano 1. SKIP, è l’esercizio principale
riori, secondo un determinato tema la coordinazione e le abilità specifi- e più diffuso in atletica; ap-
a carattere prettamente analitico. che; aiutano l’apprendimento per parentemente semplice ma,
Le andature più caratteristiche vie endogene (sensazioni interne), in effetti, molto difficile da
della ginnastica formativa sono: ed esaltano l’espressione veloce eseguire, i particolari da
quella sui talloni, sugli avampiedi, della forza. puntualizzare nell’esercizio
con flessione, con piegamento, in Le andature tecniche, ed alcu- sono: intervento deciso e co-
affondo, a balzi, a slanci, tutte co- ne in particolare, sono pertanto dei ordinato degli arti inferiori,
ordinate e combinate con movi- veri mezzi d’allenamento e posso- che porti l’arto flesso ben al-
menti degli arti superiori oppure no essere utilizzate con diversi to almeno all’orizzontale e
con questi fissati. obiettivi e con diverse funzioni. l'arto che scende ben diste-
Nelle specialità di corsa ed in Obiettivi: so al ginocchio, già prima di
particolar modo nello sprint, le varie • Riscaldamento dinamico prendere contatto col suolo.
forme di andature tecniche assumo- • Sviluppo della frequenza Il piede dell’arto libero deve
no un ruolo fondamentale perché ri- • Sviluppo dell’ampiezza essere a martello e posizio-
chiamando il cinematismo di alcuni • Sviluppo dell’espressione nato sotto il ginocchio. La
particolari della corsa e ci permetto- elastico-reattivo della forza schiena (zona lombare) posi-
no di poter intervenire, in modo anali- • Sviluppo della forza veloce zionata a C in modo da an-
tico, sulla tecnica globale del gesto. ciclica nullare la lordosi naturale. L’i-

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dea deve essere quella di • skip lungo e breve. L’esercizio è un propedeuti-
cercare il rimbalzo del piede • corsa calciata dietro; co all’apprendimento della
sul terreno e non quella di • corsa calciata sotto: corsa trottata.
sollevare la coscia. L’eserci- 3. Corsa Trottata, dallo skip lun-
zio si distingue in Skip breve Corsa calciata dietro e calciata go, variando il movimento di
e Skip lungo, le due modalità sotto, le due esercitazioni si diffe- ritorno a terra dell’arto flesso,
si differenziano per la lun- renziano per l’azione del piede: si passa alla corsa trottata; il
ghezza del passo e per la nella prima il piede sale alto dietro, movimento di affondata-dis-
rapidità di esecuzione; nel con la punta verso il basso, e pren- tensione dell’arto flesso ver-
primo l’azione è rapida e l’a- de contatto con il terreno sotto il so il basso, ha inizio da un
vanzamento è limitato a 30- baricentro, il ginocchio rimane per- rapido arretramento del gi-
40cm., nel secondo eserci- pendicolare al terreno; nella calcia- nocchio per opera dei mu-
zio i passi raggiungono i ta sotto il piede sale sotto il gluteo scoli ischi-crurali.
130-140cm. ed il dinamismo e prende contatto con il terreno
di esecuzione è più basso. sotto il baricentro; a differenza del- Didattica della corsa balzata: co-
lo skip breve, dove l’avanzamento me propedeutico alla partenza
Lo Skip Breve si utilizza per i è limitato, nelle due esercitazioni si dai blocchi.
seguenti obiettivi: deve avanzare velocemente; insie-
• Per potenziare i muscoli fles- me allo skip breve costituiscono 1. Partendo da piccole spinte
sori delle cosce, si esegue l’insieme di esercitazioni che co- progressivamente si spinge
con cavigliere, su 30-40 toc- adiuvano allo sviluppo della fre- sempre piu’ forte e si inclina
cate per arto. 3-4 serie rec. 3’ quenza. semre di piu’ il busto fino ad
• Per migliorare la frequenza, allinearlo alla linea di spinta
25-30 toccate per arto, 3-4 Progressione didattica: metodo della gamba di propulsione.
serie rec. 4’; 3 volte per setti- analitico >>>globale: 4. Corsa Balzata, la corsa bal-
mana. zata, come dice la stessa pa-
• Come test di controllo, 25 • progressione: calciata dietro rola si contraddistingue dai
toccate per arto, due o tre >>> calciata sotto >>> skip; balzi alternati, l’azione si
prove, rec. ampio; cronome- • progressione: calciata dietro esplica con una successione
trare il tempo e dividere per >>> calciata sotto >>> cor- dinamica e veloce di balzi
50 (i passi), e ricavare la fre- sa normale lunghi, dove il contatto a terra
quenza che deve essere • calciata sotto >>> corsa nor- della gamba di propulsione
uguale alla frequenza rag- male avviene con la parte metatar-
giunta nella corsa rapida. • video: corsa normale con sale, con la caviglia in fles-
over (lunghezza naturale – sione dorsale tesa e compat-
Lo Skip Lungo si utilizza per i rapida – ampia) ta per evitare il contato col il
seguenti obiettivi: • progressivo di corsa lanciata terreno del tallone; la spinta è
• Per migliorare la forza resisten- (partendo dalla souplesse) completa e finisce con l’arto
te, 2 \ 3 serie fino a 150 tocca- • video rallentato della corsa completamente disteso, il bu-
te per arto, rec. 4’-5’; due tre lanciata e commento in diret- sto inclinato avanti sulla stes-
volte a sett. può precedere un ta. con definizione di corsa. sa linea della gamba di spin-
lavoro di pot. Aerob. Fraz. o un ta; la gamba libera avanza
lavoro lattacido. Didattica della corsa trottata: flettendosi al ginocchio per
• Con l’ausilio di cinture (fino oscillare fino a sfiorare il tron-
al 10% p.c.) per migliorare la 2. Gambe Tese Avanti, eserci- co. Le braccia coadiuvano
forza elastico reattiva, 50-75 zio semplice nella sua dina- l’azione delle gambe con
toccate per arto. mica ma utile allo sviluppo slanci alternati veloci e po-
della forza elastico-reattiva tenti in armonia con l’azione
Didattica - parte pratica: del polpaccio; l’arto prende degli arti inferiori; l’obiettivo
contatto con il terreno con la principale è quello di realiz-
• skip con pausa: zona metatarsale, il ginoc- zare il miglior compromesso
• skip con progressiva riduzio- chio rimane bloccato, l’ap- tra la lunghezza dei passi
ne della pausa: poggio cade leggermente (38% circa in più di un passo
• skip errato: avanti rispetto al baricentro di corsa normale) e il tempo
• skip ad occhi chiusi. ed il busto è perpendicolare. impiegato a percorrere la di-

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stanza che si è deciso di uti- del passato. Il merito di Dick Fo- troppo lunghe non permettono di
lizzare. Dividendo la distanza sbury è stato quello di assemblarle raggiungere condizioni ottimali per
(100mt) per il n° di balzi im- e dar vita al “flop” come oggi lo ve- l’effettuazione di uno stacco effica-
piegati si ottiene la lunghezza diamo interpretato, seppure con ce. La rincorsa è costituita da una
media dei balzi; dividendo sfumature diverse, dalla totalità de- prima parte rettilinea e da una se-
questa per il tempo rilevato gli atleti/e. conda parte curvilinea di 4-6 passi.
avremo l’indice di forza velo- Nel salto l’obiettivo da raggiun- Il numero di passi in curva dipende
ce ciclica. gere è quello di superare l’asticella dal raggio di curvatura usato e dal-
Gli Errori più comuni: senza abbatterla. Per ottenere que- la lunghezza dei passi di corsa in
• strategie di correzione: sto risultato l’atleta deve sviluppare relazione all’altezza dell’atleta. Si
• concetto di automatismo: allo stacco una accelerazione tale consiglia l’uso dei 5 passi in curva
• apprendimento: da consentire al proprio corpo di in quanto iniziare la curva sul piede
o corsa con busto spostato raggiungere velocità verticali an- esterno consente un miglior con-
eccessivamente in avanti che superiori a 4.5 m/sec. Il dato trollo e una maggior efficacia nella
e piedi che si perdono fondamentale è proprio quello di fluidità del passaggio dalla parte
dietro: raggiungere picchi elevati della rettilinea a quella curvilinea. La
o corsa con una accentua- componente verticale, mentre la partenza può avvenire da fermi
ta lordosi lombare componente orizzontale residua (consigliabile per i giovani e i prin-
o corsa troppo impegnata della rincorsa e le varie rotazioni cipianti) o con un preavvio di alcuni
dal punto di vista musco- sui tre piani del corpo (frontale, sa- passi, camminando o di corsa, a
lare e volitivo: gittale, trasversale) hanno lo scopo volte con particolari accentuazioni
di ottenere il massimo dell’efficacia ritmiche. Gli atleti di elevata qualifi-
e dell’economia nel valicamento. cazione eseguono la prima parte
SETTORE SALTI Una caratteristica non trascurabile della rincorsa rettilinea con movi-
del “flop”, oltre ad indubbi vantaggi menti ampi e decontratti, l’appog-
di tipo biomeccanico, è quella del- gio avviene sulla parte anteriore
La rincorsa e la preparazione la facilità nell’apprendimento degli del piede e la fase aerea del passo
dello stacco nel salto in alto elementi tecnici essenziali. è predominante su quella di contat-
Angelo Zamperin to. Normalmente la direzione, in
LA RINCORSA questa fase rettilinea, è perpendi-
Osservazioni, indicazioni e prin- colare al piano dei ritti, in alcuni at-
cipi metodologici per lo sviluppo A differenza degli altri salti, l’o- leti si osserva uno scostamento
della tecnica della rincorsa e la biettivo della rincorsa non è quello della partenza di 20-60 cm in fuori,
preparazione del salto di raggiungere elevati valori della rispetto al punto di inizio della cur-
velocità, ma quello di ottenere velo- va, per poter meglio raccordare la
cità ottimali in funzione della massi- parte rettilinea con quella curvili-
Tecnica del salto in alto ma efficacia dello stacco, in parti- nea. Il raccordo, nel passaggio alla
colare nella sua componente verti- corsa in curva, è uno dei momenti
INTRODUZIONE cale, in relazione alle caratteristi- più delicati del salto: la corsa di-
che neuro muscolari dell’atleta. At- venta progressiva, meno cadenza-
Il salto in alto con valicamento tualmente i dati rilevati nei migliori ta, più frequente e più aderente al
dorsale, denominato Fosbury flop, atleti/e, attraverso analisi tridimen- terreno. Il corpo dell’atleta si inclina
o sinteticamente flop, presenta ele- sionali, indicano in 6.5-7.5 m/sec. sul piano frontale in relazione alla
menti tecnici decisamente originali, per le donne e 7.0-8.0 m/sec. per sua velocità e al raggio di curvatu-
sia rispetto agli stili precedenti che gli uomini, la velocità nel momento ra abbassando il centro di massa
rispetto agli altri salti dell’atletica precedente lo stacco. Per raggiun- (C.d.M.), il quale, si troverà nel suo
leggera. In particolare la tecnica si gere questi risultati gli atleti utilizza- punto più basso in corrispondenza
caratterizza e si evidenzia per una no una rincorsa di 7-10 passi, rara- del passaggio sul penultimo ap-
parte curvilinea della rincorsa, lo mente 12, con eventualmente un poggio. In questa fase si assiste
stacco col piede esterno rispetto ai preavvio per le rincorse più corte. ad una progressiva riduzione dei
ritti, il passaggio dorsale nella fase La lunghezza della rincorsa e la re- tempi di volo e ad un graduale au-
di svincolo. Nell’evoluzione della lativa velocità dipendono dalle ca- mento della frequenza senza ap-
specialità, queste caratteristiche si ratteristiche dell’atleta e dal suo li- prezzabile riduzione dell’ampiezza
erano già evidenziate in alcuni stili vello di preparazione tecnico-con- del passo. La frequenza massima
e interpretazioni personali di atleti dizionale. Rincorse troppo corte o la si registra nel compimento del-

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l’ultimo passo che risulta essere, re sarà l’angolo di intersecazione e 3) slancio sincrono delle brac-
normalmente, anche il più corto. La viceversa. Il tutto deve essere veri- cia con tre varianti che si dif-
massima inclinazione sul piano ficato e analizzato in allenamento ferenziano in base al mo-
frontale la si registra nel terzultimo attraverso prove e tentativi, varian- mento del pareggiamento
appoggio dopo il quale l’atleta ini- do i parametri, al fine di trovare la delle braccia rispetto agli
zia il raddrizzamento che si conclu- soluzione migliore e più efficace appoggi dei piedi nella fase
de allo stacco. Questa azione è uti- per l’atleta. finale del salto.
le, sia per facilitare l’accelerazione Una attenta analisi biomeccani-
verticale allo stacco, sia per creare PREPARAZIONE DELLO STACCO ca induce ad affermare che le azio-
i movimenti angolari per valicare e ni di tipo sincrono sono le più effi-
superare l’asticella utilizzando la Nel passaggio sul penultimo ap- caci, in quanto lo slancio di tutti tre
velocità orizzontale residua della poggio, l’abbassamento del C.d.M. gli arti liberi, contemporaneamente,
rincorsa. Oltre al numero di passi e per effetto del caricamento, si ac- allo stacco, permette il massimo in-
alla velocità ci sono altri due para- centua, componendosi all’abbassa- nalzamento del C.d.M. e la massi-
metri che caratterizzano e defini- mento dovuto all’inclinazione latera- ma accelerazione verticale delle
scono la rincorsa: il raggio ideale le verso il centro della curva. Que- masse libere.
di curvatura e l’angolo di interseca- ste azioni preparano l’atleta allo Così facendo, si riduce l’inerzia
zione della traiettoria di volo col stacco nelle migliori condizioni della massa del corpo che deve
piano dei ritti. Il raggio di curvatura meccaniche. In questa fase molto essere proiettata sopra l’asticella.
della rincorsa idealmente lo si ipo- importante del salto, si evidenziano In fase di presentazione, l’arto di
tizza costante, anche se in realtà la alcune differenze tra i vari atleti a stacco, con una azione rapida, sa-
seconda parte della rincorsa non è seconda delle loro caratteristiche rà disteso avanti rispetto al C.d.M.,
una curva ma una linea spezzata e naturali e tecnico-condizionali. Alcu- in modo da sfruttare, nella fase di
quindi non facilmente rapportabile ni atleti appoggiano il piede di tutta ammortizzazione, sia gli effetti del-
a una parte di una circonferenza. pianta, se non addirittura con il tallo- la percussione che l’effetto elastico
Gli studi e le rilevazioni in gare in- ne, negli ultimi passi, altri solo nel dello stiramento.
ternazionali di J. Dapena negli anni penultimo appoggio: così facendo è
‘91-‘97 delineano curve di 7-11 m. possibile ottenere un passaggio OSSERVAZIONI SULLA RINCORSA
per gli uomini e 8-13 m. per le don- corretto per realizzare un avanza-
ne, inducendo così la costruzione mento delle anche ed ottenere un • FINALITÀ
della curva della rincorsa utilizzan- perfetto allineamento del corpo allo Sviluppare una velocità ottimale
do la correlazione velocità-raggio stacco. nella fase che precede lo per effettuare lo stacco con la mas-
di curva. Considerando le diverse stacco il movimento degli arti liberi sima efficacia, in particolare nella
caratteristiche uomo-donna, Dape- gioca un ruolo importante agli effetti sua componente verticale.
na consiglia l’uso di una costante della efficacia del salto, sia dal pun-
diversa per i due sessi: r = V2/4,8 to di vista dell’intensità dell’impulso, • CARATTERISTICHE STRUTTU-
per le donne e r = V2/6,8 per gli uo- sia per gli effetti tecnico-coordinati- RALI E PARAMETRICHE
mini. Questo giustifica il fatto che vi. L’arto libero inferiore può essere - tipologia della partenza
spesso si riscontrano raggi di cur- oscillato o slanciato con una flessio- - lunghezza
vatura maggiori nelle donne, anche ne più o meno accentuata al ginoc- - n° dei passi (preavvio, rettili-
se meno veloci degli uomini. La mi- chio. Ma è soprattutto nell’uso degli neo, curva)
nor inclinazione sul piano frontale arti superiori che si riscontrano le - raggio della curva (teorica)
delle donne nella corsa in curva, ri- maggiori differenze e varie soluzioni - angolo di incidenza
spetto agli uomini, è essenzialmen- nel campionario degli atleti di alto li- - perpendicolarità o scosta-
te dovuta a livelli inferiori di forza vello. Si osservano sostanzialmente mento, della parte rettilinea
dinamica e all’impossibilità, quindi, tre modalità diverse nell’uso degli rispetto al piano dei ritti
di raggiungere caricamenti mag- arti superiori: - angolo di intersecazione del-
giori. L’angolo di intersecazione 1) oscillazione alternata delle la traiettoria di volo
della traiettoria di volo varia col va- braccia con elevazione del - angolo di inclinazione sul
riare del momento angolare di rad- braccio simmetrico all’arto di terzultimo appoggio
drizzamento allo stacco e quindi stacco - lunghezza dei passi
dell’inclinazione dell’atleta, della 2) oscillazione alternata delle - tempi di contatto
sua velocità e del raggio di curva- braccia con elevazione del - tempi di volo
tura. Maggiore sarà il raggio e mi- braccio simmetrico all’arto li- - tipologia dell’appoggio dei
nore l’inclinazione laterale, maggio- bero piedi

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- frequenza dei passi verso l’utilizzo di rincorse sempre Spesso il processo tecnico-me-
- velocità più lunghe e veloci. todologico è frenato e limitato nel
- ritmica L’obiettivo tecnico è quello di suo sviluppo da carenze di tipo
determinare una velocità che sia tecnico-addestrativo, evidenziate
• RITMICA efficace e ottimale per ottenere nelle categorie giovanili, lacune
Il concetto di ritmica, nell’alto, un giusto rapporto tra componen- non sempre colmabili nelle fasi
non può essere riconducibile e de- te orizzontale (Vx) e verticale (Vy) successive e che comunque ritar-
finibile con un parametro scalare o di uscita allo stacco, con valoriz- dano e condizionano notevolmente
vettoriale, in quanto caratterizzata zazione, ovviamente, della se- il progredire dei risultati.
dall’interazione di più parametri in- conda. Al termine delle categorie giova-
teragenti tra loro: nili, dopo anni di addestramento, gli
- ampiezza • TRAUMATISMI atleti dovrebbero aver acquisito al-
- frequenza Il livello della velocità, indotto cune fondamentali abilità, specifica-
- tempo di contatto dal grado di sviluppo tecnico-con- tamente legate e assimilabili al set-
- tempo di volo dizionale dell’atleta, è caratterizza- tore salti e in particolare alle caratte-
- inclinazione sul piano frontale to da: ristiche tecniche del salto in alto.
- rapporto tra la proiezione del - livello di potenza dello stacco Con riferimento alla rincorsa, gli
C.d.M. e l’appoggio sul ter- - stiffness strutturale atleti dovrebbero aver acquisito un
reno - qualità della risposta reattiva sufficiente grado di abilità relative a:
Un’analisi cinematica della rin- nell’attitudine specifica dello - sviluppo del feedback po-
corsa, utilizzando sequenze di im- stacco sturale
magini rallentate, non permette di - livello delle soglie inibitrici - analisi della propriocettività
analizzare lo sviluppo ritmico che è della potenza reattiva cinematica
molto influenzato, soprattutto, dagli L’uso di alte velocità e le conse- - propriocettività di stiffness
“anticipi” e dalla riduzione dei tem- guenti elevate decelerazioni allo strutturale
pi di volo nei passi speciali. stacco, innescano forti stimoli ec- - tecnica posturale negli eser-
centrici che inducono pericolose cizi analitici e nelle andature
• VELOCITÀ deformazioni dei tessuti molli e del- tecniche
La rincorsa dell’alto si differen- la struttura articolare dei piedi e - tecnica della corsa rettilinea
zia in modo sostanziale da quella della tibio-tarsica. e della decontrazione
degli altri tre salti (lungo, triplo, Pertanto un uso sconsiderato di - tecnica della accelerazione
asta), che sono tra loro molto simili alte velocità, nei giovani, è fonte di - tecnica della variazione di
nella struttura e nella finalità. traumatismi e microfratture che tro- velocità
Le differenze più evidenti ri- vano conferme nelle statistiche del- - tecnica della corsa in curva
guardano la struttura geometrica e la specialità. - controllo degli arti liberi nella
i parametri cinematici. In particolare sono fortemente corsa
E’ altresì importante distinguere esposti gli atleti che vengono defi- - variazioni dell’appoggio del
uno degli obiettivi più importanti: la niti “giovani talenti”, a causa della piede e adattamento nella
velocità della rincorsa allo stacco. loro propensione a sviluppare alti corsa
Negli altri tre salti il raggiungimento picchi di potenza reattiva, utilizzan- - sensibilità ritmica nella cor-
di un alto valore della velocità di do l’energia cinetica della massa in sa-rincorsa
corsa è una premessa fondamen- movimento, senza avere naturali di- - controllo degli spazi e dei ri-
tale per ottenere un’elevata presta- fese e soglie inibitorie correlate allo ferimenti nella rincorsa
zione, compatibilmente con la qua- stimolo indotto. - capacità di rispettare le
lità e il livello di preparazione tecni- traiettorie nella rincorsa
co-condizionale. PRINCIPI METODOLOGICI
Nell’alto l’alta prestazione è cor- Nei periodi di preparazione, la
relata con la componente verticale È fondamentale, soprattutto nel- corsa, intesa come addestramento
della velocità allo stacco (Vy) e le categorie giovanili, dedicarsi tecnico, deve essere presente in
prescinde, tenuto conto del livello prioritariamente alla costruzione e tutti i cicli.
di preparazione, dalla velocità di al consolidamento delle basi for- Il vantaggio, nell’alto, di non do-
rincorsa. mative della prestazione, piuttosto ver dedicare tempo e cura alla ac-
Il fatto che gli atleti di alto livello che alla spasmodica ricerca dei ri- quisizione di elevati livelli di veloci-
siano più ”veloci” dei “giovani’ non sultati che caratterizzano la presta- tà massimale e di resistenza alla
autorizza e non deve “spingere” zione. velocità, consente di dedicare più

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tempo agli elementi tecnici genera- • PRECISIONE - incremento uniforme della
li e specifici della corsa in curva. La partenza da fermi è preferi- velocità
In questo ambito, la rincorsa e bile in quanto permette un maggior - assenza di squilibri ritmici
le relative esercitazioni, devono es- controllo e precisione ed è quindi - raccordo fluido tangente alla
sere oggetto di studio e sviluppate adatta ai giovani. La partenza con i curva
sin dai periodi fondamentali della passi di preavvio facilita la decon- - assumere l’inclinazione con-
preparazione. trazione ma può indurre ad errori di trollando l’allineamento del
La costruzione della rincorsa e la precisione. Pertanto, se si sceglie corpo
determinazione dei parametri richie- questa variante, è fondamentale in-
de un periodo di più anni, in quanto sistere nell’ottenere precisione e ri-
segue lo sviluppo auxologico e tec- spetto dei segni utilizzando oppor- Parte curvilinea
nico-condizionale dell’atleta. tune esercitazioni.
La scelta dei parametri fonda- Comunque non si può prescin- In pratica la traiettoria di questa
mentali, le caratteristiche e la struttu- dere dalla precisione, in partenza, parte della rincorsa non riproduce
ra geometrica, deve tener conto di: indipendentemente dal metodo una curva, ma una sequenza di li-
- caratteristiche biotipologiche usato. nee spezzate, caratterizzata dal
strutturali contatto dei piedi.
- qualità neuro-muscolari Durante l’appoggio si produco-
- grado di sviluppo tecnico Parte rettilinea no delle spinte centripete, oltre a
- livello delle capacità condi- quelle per l’avanzamento, che in-
zionali di base E’ caratterizzata normalmente ducono un’inclinazione sul piano
- capacità dell’atleta di intera- da 4/6 passi, legati armoniosamen- frontale, per mantenere l’equilibrio
gire con il feedback motorio te e ritmicamente al preavvio, se durante la corsa, funzionale alla
questo è presente. L’obiettivo è preparazione dello stacco.
LA PARTENZA quello di incrementare la velocità in La scelta e la necessità di una
modo uniforme, senza squilibri rit- rincorsa pseudo curvilinea è in re-
• PREPARAZIONE mici, per potere entrare nella parte lazione alla possibilità di ottenere
- concentrazione sull’obiettivo curvilinea in modo fluido, assumen- effetti percussivi, momenti angolari
- decontrazione (riduzione ed do una posizione inclinata sul pia- e anticipi, funzionali ad uno stacco
eliminazione dei movimenti no frontale, necessaria per creare e valicamento efficaci.
superflui) le premesse della preparazione Il raccordo e la fase successiva
- rilassamento (evitare stimola- dello stacco. sono i momenti più delicati e im-
zioni inutili e stress) Una certa ampiezza di movi- portanti della rincorsa.
menti e una buona decontrazione L’abbassamento del C.d.M., per
• AVVIO caratterizzano questa fase. effetto dell’inclinazione sul piano
- equilibrio e controllo dei mo- L’appoggio è normalmente di frontale, associata ad un’azione più
vimenti avampiede, anche se molti atleti radente per poter meglio mantene-
- stabilità degli appoggi iniziali curano la stabilità con un appoggio re l’inclinazione, caratterizzano rit-
- efficacia e precisione degli di tutta pianta e altri accentuano la micamente questa fase della rin-
appoggi “rullata” con un leggero anticipo corsa.
- fluidità della parte posteriore del piede. E’ Lo stiffness del piede e della ti-
- semplicità dei movimenti consigliabile non avere forti accen- bio-tarsica, l’allineamento dei seg-
tuazioni ritmiche “balzate” anche menti e la sensibilità propriocettiva
• FINALITÀ E SVILUPPO DELLA se in questa parte la fase aerea è delle posizioni sono necessari per
PARTENZA CON PREAVVIO: prevalente sull’appoggio. ben gestire lo sviluppo e la prepara-
Inizio della rincorsa in decontra- E’ opportuno controllare che la zione dello stacco. La rincorsa in
zione, con dei passi predefiniti, ot- traiettoria sia rettilinea e precisa, in progressione è meno cadenzata,
tenendo un avvio morbido e fluido, direzione del punto di tangenza di più frequente e radente al suolo. Sul
riducendo le tensioni iniziali e con- inizio della parte curvilinea. Questo terzultimo appoggio si registra la
trollando l’assetto della corsa. deve avvenire senza scostamenti massima inclinazione sul piano fron-
- passi predefiniti, n° e moda- laterali che modificherebbero il rac- tale e sul penultimo il massimo ab-
lità cordo con la parte curvilinea. bassamento associato ad un antici-
- decontrazione - 3/6 passi integrati con il po del contatto del piede più avan-
- fluidità preavvio zato rispetto ad C.d.M. Il tempo di
- controllo dell’assetto di corsa - ampiezza e decontrazione volo dell’ultimo passo è di pochi

atleticastudi 2009/4 79
centesimi (3/6) e caratterizza la rit-
mica della fase finale della rincorsa.
Questi parametri ed elementi
caratterizzano i cosiddetti passi
speciali della rincorsa.
- equilibrio delle forze e dei
momenti in curva
- inclinazione sul piano frontale
- mantenimento dell’allinea-
mento dei segmenti sul pia-
no frontale
- azione radente e anticipata
negli ultimi passi
- scorrimento delle anche
- presentazione dinamica e
“attiva” dell’arto di stacco

Figura 1
SETTORE MEZZOFONDO
co, attraverso l’utilizzo di esercizi di Tutto ciò comporta un diverso
forza veloce, rapidità, coordinazio- grado del padroneggiamento della
L’importanza della tecnica nelle ne e velocità avvantaggia il giova- tecnica. (Vittori)
discipline di resistenza ne nel suo percorso formativo.
Pierino Endrizzi La tecnica di corsa del mezzo-
fondista è caratterizzata principal- Rapporto fra aspetti fisiologici e
La tecnica nello sport riveste un mente da: tecnica di corsa
ruolo importante e in atletica legge- - elasticità e leggerezza, cioè
ra è elemento fondamentale della decontrazione articolare e Tra i fattori determinanti le pre-
prestazione. Nel mezzofondo e nel- muscolare stazioni nelle discipline di resisten-
le corse prolungate in generale, ri- - avanzamento del bacino con za una grande importanza ha il
ferendosi al modello tecnico ideale, una verticalità nell’azione ade- VO2max.
va ricordato che esso può e deve guata alla velocità espressa. Nella figura 1, ricavata da uno
essere soggetto a cambiamenti, - impostazione corretta del- studio condotto dall’equipe del
accorgimenti, adattamenti riferiti al- l’appoggio del piede (flessi- Prof. Miserocchi, con il settore
l’atleta che si trova in quel momen- bile e reattiva) e modulazio- mezzofondo e fondo della FIDAL,
to ad effettuare i movimenti della ne dei tempi di contatto si può notare che anche elevati va-
corsa del corridore mezzofondista - mantenimento di una buona lori di VO2max non sono da soli suf-
o prolungato. In altre parole lo stile fluidità nella corsa con limita- ficienti a garantire dell’eccellenza
personale può subire delle modifi- zione massima dei momenti prestativa. Infatti come si può evin-
che per permettere una meccanica di attrito durante la fase cere con chiarezza dai commenti
ed un rendimento funzionale mi- d’appoggio. inseriti nel grafico, comparando i
gliore, anche in correlazione con la L’ economia della corsa e una valori degli atleti testati, colpisce il
distanza di gara. L’importanza del distribuzione corretta dell’energia fatto che l’atleta con il VO2max più
lavoro tecnico nella formazione (muscolare e organica) sono deter- elevato, spende di più rispetto agli
globale del corridore di endurance minanti ai fini della prestazione. altri a parità di velocità, cioè ha un
è talmente evidente che, se non in- Inoltre il rendimento della con- costo energetico elevato, causato
serito nel piano di lavoro in modo trazione muscolare (cioè il rapporto da una tecnica approssimativa e
mirato e sistematico, blocca l’e- tra forza applicata e forza sviluppa- ciò di fatto riduce il suo potenziale
spressione piena del potenziale at- ta) è influenzato da diversi fattori: prestativo in gara.
letico o comprime il possibile “salto quelli coinvolgenti la sfera nervosa Le riserve muscolari possono
di qualità”. L’eccessivo accento e psicomotoria (destrezza e coordi- essere salvaguardate da una buo-
sull’aspetto metabolico con una nazione) e fattori inerenti alla strut- na organicità. Insegnare tecnica si-
specializzazione precoce, deprime tura e alle proprietà tendineo/mu- gnifica adoperarsi per facilitare
le crescite future. Un mirato inter- scolari: estensibilità ed elasticità l’apprendimento degli allievi, dedi-
vento e cura del particolare tecni- muscolare. cando molto tempo alla sua pratica

80 atleticastudi 2009/4
e alla realizzazione di sedute tecni-
che dove l’accento è posto sulla
quantità esecutiva delle esercita-
zioni proposte. La qualità della va-
lutazione tecnica risulta buona,
quando si riescono ad abbinare
parametri di confronto con propo-
ste pratiche e operative. A secon-
da dell’età bisogna darsi degli
obiettivi da raggiungere.

ESEMPIO
- Tecnica degli esercizi per la
corsa a carattere generale a fi-
ne categoria allievi
- Tecnica degli esercizi per la
corsa a carattere speciale a fi-
ne categoria junior Figura 2 - L’importanza dell’aspetto coordinativo: sono riassunti dei concetti di ba-
- Tecnica ottimale e personaliz- se che vanno tenuti sempre vivi nel piano di lavoro del corridore di resi-
zata a 20 anni. stenza

L’eccessivo numero di informa- cità relativa vengano praticate. ne > sostegno > estensione e spin-
zioni e richieste d’apprendimento E’importante quindi esercitarsi e ta: tutto produce un miglioramento
proposte dal coach, possono pro- gareggiare anche nelle prove che dell’efficacia e della cosidetta corri-
vocare un disorientamento sia sullo vanno dai mt 60-100-200-400- oltre bilità.
scopo che sulla esecuzione del naturalmente a tutte le distanze del Il controllo della frequenza e del-
movimento richiesto. mezzofondo. l’ampiezza del passo sono para-
È opportuno quindi ridurre le Si è notato che proporre delle metri fondamentali della corsa.
informazioni verbali e dare delle esercitazioni di ritmica della corsa L’optimum però passa attraverso
pause più ampie per la rielabora- (con accento sulla frequenza op- una autonoma gestione di queste
zione. Si devono dare solo le infor- pure con accento sull’ampiezza del variabili, anche in relazione al me-
mazioni indispensabili, richiedendo passo) a ritmo gara, o ad un ritmo dio ed alto impegno energetico-
all’atleta una partecipazione attiva leggermente + veloce o + lento, neuromuscolare e meccanico che
e molta curiosità. È bene che l’alle- produce una grande sensibilità e le varie tattiche di gare impongono.
natore parli al positivo (es: così è padronanza del gesto sportivo ad Ciò permette di realizzare la più
corretto …), perché parlare in ne- una intensità specifica. alta velocità media in rapporto alla
gativo fissa solo l’errore in quanto Il lavoro tecnico sulla frequenza distanza e di realizzare la più effi-
deprime la possibilità di modifi- e l’ampiezza alle varie velocità (uni- cace frequenza in relazione alla ve-
carsi. Anche la non conoscenza to alle altre esercitazioni di reattività locità della competizione stessa.
determina il rafforzamento dell’erro- e di forza elastica), velocizza alla bi- Una relativa stiffness (solidità e
re. La valutazione della tecnica fat- sogna i tempi di contatto, permet- compattezza) muscolo-tendinea
ta dal coach assieme all’atleta ri- tendo un miglioramento del rendi- degli arti inferiori si determina con
sulta efficace se lo scambio fra mo- mento meccanico della corsa. Que- una ottimale frequenza dei passi e
delli teorici/pratici ed i risultati del- sto obiettivo si raggiunge con l’effet- nei finali di gara chi la possiede sa-
l’osservazione sono costanti e si- tuazione di molteplici esercizi per la rà avvantaggiato anche nelle vola-
stematici (meglio se quotidiani). tecnica di corsa (analitici e globali). te. Queste caratteristiche sono tipi-
Nelle gare di mezzofondo velo- Anzitutto è importante che l’atle- che degli atleti addestrati alla cor-
ce, la frequenza in condizioni di af- ta abbia una raffinata percezione sa nelle forme più svariate (ampia,
faticamento rimane pressoché sta- del suo corpo dapprima in posizio- rapida, agile e decontratta). L’atleta
bile e le variazioni di velocità sono ne eretta poi con i segmenti dispo- inoltre deve essere preparato ad
quasi sempre determinate dal tem- sti staticamente a mo’ di corsa cor- avere una riserva di potenza per
po di contatto al suolo e dall’am- retta, infine un altrettanto precisa eventuali variazioni di ritmo e velo-
piezza della falcata. Per questo percezione del peso corporeo nei cità. A seconda delle caratteristi-
motivo è dunque utile che tutte le vari momenti di passaggio del bari- che individuali, l’atleta può sprinta-
espressioni di forza veloce e velo- centro dalle fasi di ammortizzazio- re nei finali utilizzando:

atleticastudi 2009/4 81
Figura 3 - Sono rappresentate in forma grafica le dinamiche Figura 4 - Si notano grandi differenze nel versante coordinati-
dell’utilizzo della forza nei versanti fondamentali del vo e nei tempi di contatto dei vari atleti. Molto
corridore “corsa in ampiezza e corsa in frequenza” spesso ci troviamo con atleti incapaci ad utilizzare
la forza forse perché poco addestrati alla tecnica di
corsa alle varie intensità

Nella tabella (test di Bosco) che quello lasciato spesso solo che raggiungere il massimo risultato in
segue sono riportati i tempi di con- svolge azioni con tecnica approssi- gara. La limitazione tecnica impe-
tatto rilevati durante le attività tec- mativa. È importante anche osser- disce la trasferibilità del potenziale
nico-territoriali (Dimaro 2007) che vare come l’atleta riesca a trasferi- organico in prestazioni elevate.
paragonati con i risultati in gara e re nella competizione quello che è Grandi carichi di lavoro si possono
alle prove di corsa veloce eviden- stato esercitato a fare in allena- proporre ad atleti che svolgono un
ziano un alto indice di correlazione mento. addestramento più intenso e co-
per le distanze del mezzofondo Creare motivazione e dare si- stante della tecnica:
veloce. gnificato alle esercitazioni per au- ES: correre 25 km al giorno (cir-
Si è verificato che spesso l’alle- mentare il rendimento, cercando di ca 15.000 passi) in condizioni di
natore non è presente anche alle non essere eccessivamente ripetiti- sofferenza meccanica, articolare o
esercitazioni più importanti, ciò co- vi, incrementando l’entusiasmo e il muscolare non porta a risultati di
stringe l’atleta a compiere delle cambiamento da degli ottimi mi- eccellenza, bensì ad una sofferenza
azioni di autocontrollo come se fos- glioramenti. meccanica e ad automatismi tecnici
se sotto vigilanza o pseudo sorve- OBIETTIVO TECNICO: raggiun- scorretti, che sono il substrato per
glianza. Si notano evidenti differen- gere la completa padronanza del insorgenza degli infortuni.
ze tra l’atleta assistito e osservato e gesto in movimenti economici atti a Dobbiamo partire dal giovane;
chi possiede una buona coordina-
zione, chi ha curato e incrementato
il patrimonio motorio avrà meno dif-
ficoltà ad assimilare una corretta
tecnica.
Proponiamo come aiuto all’ope-
ratore di campo una semplice gri-
glia di valutazione come strumento
operativo del lavoro quotidiano.

Bibliografia

“L’Allenamento del giovane cor-


ridore” Carlo Vittori
“La pratica dell’allenamento”-
Carlo Vittori
“La preparazione fisica specia-
le” Yurij Verchoshanskij
Figura 5 - Griglia Appunti personali Alberto Madella

82 atleticastudi 2009/4
L’utilizzo degli ostacoli nella In Coppa Europa 2009 a Leira stessa. Diventa di carattere specifi-
formazione tecnica del giovane (Portogallo) io e Gianni Ghidini sia- co se riferito a siepisti. Perché gli
mezzofondista siepista mo rimasti sorpresi dal notare quan- ostacoli per i mezzofondisti?
Silvano Danzi ti lanciatori stranieri nel riscalda- Quali sono le caratteristiche mecca-
mento effettuassero esercitazioni niche e tecniche del lavoro con gli
Ai recenti campionati del mondo analitiche con gli ostacoli. Lo stesso ostacoli che possono influire positi-
allievi di Bressanone, sono rimasto tecnico della nazionale italiana Giu- vamente nella crescita di un giova-
particolarmente colpito da un’atleta seppe Mannella mi ha dato un DVD ne mezzofondista?
svedese che ha partecipato alla fi- dell’allenamento di Steve Backley(2) Y Corsa con le anche alte e
nale della gara dei 2000 st giun- in cui sono riportate diverse eserci- “dentro”, avanzanti.
gendo 5° con il tempo di 6’30” 32 tazioni analoghe. Y La presa di contatto della pri-
(ricordo che il record italiano è di Per molti atleti mezzofondisti ma gamba dopo l’ostacolo
6’40”29 di Valeria Roffino). Questa stranieri è abituale utilizzare eserci- con la discesa “sotto” del pie-
finale è stata sicuramente una delle tazioni tecniche. Abbiamo potuto de e distanza ravvicinata ri-
più belle della rassegna iridata in seguirli direttamente durante gli sta- spetto al baricentro dell’atleta.
quanto a contenuti tecnici e agoni- ges. Polacchi ed Inglesi, non solo Y Lavoro elastico dei piedi.
stici e si è conclusa con il nuovo re- siepisti, ma anche specialisti degli Y La stiffness, cioè come defini-
cord mondiale dell’etiope Kora- 800 metri effettuano regolarmente sce Bosco (10) “la capacità
hubsh ITAA: 6’11”83!!!!! La ragazza esercitazioni con gli ostacoli. neuromuscolare di sviluppare
si chiama Lina Alainentalo ed è sta- Purtroppo da noi non è così e, a altissimi valori di forza duran-
ta la migliore dal punto di vista tec- volte, anche specialisti dei 3000 st te un ciclo di stiramento-ac-
nico nel passaggio delle barriere e lasciano la cura dell’aspetto tecnico corciamento”.
della riviera. Una volta a casa, incu- all’ultimo posto … Y Mobilità articolare, in modo
riosito, ho cercato qualche informa- La storia dell’atletica europea e particolare delle anche.
zione in più e mi sono sorpreso no- mondiale è piena di esempi di gran- Y Capacità coordinative gene-
tevolmente trovando nella scheda di siepisti, capaci di correre tutte le rali e spazio-temporali.
personale dell’atleta della IAAF(1) distanze, che sono stati modelli per Y Capacità di ritmo e frequenza
un primato personale nel salto in al- facilità e tecnica di corsa. Due nomi di corsa.
to di ben 180 cm, fatto l’anno pre- storici: lo svedese Andrers Garde-
cedente!!! Sinceramente ho dubita- rud (1’47”2/800; 3’36”73/1500; Effetti benefici sull’azione di corsa di
to di questo dato e ho chiesto con- 13’17’59/5000; primatista del mon- un mezzofondista:
ferma attraverso Marco Sicari e un do siepi 72-76 con ultimo crono di Y Minor costo energetico, stiff-
contatto con la federazione svede- 8’08”02) e il polacco Bronislaw Mali- ness della corsa e azione più
se: la ricerca ha ulteriormente ac- nowski (3’37”4/1500; 7’42”4/3000; economica.
centuato la mia sorpresa. La ragaz- 13’17”69/5000; 8’09”11/3000st). Su Y Azione di corsa elastica e ba-
za è allenata dal padre che, pur YouTube(3) è possibile vedere la fi- sata su spinte, non su trazioni
concentrandosi sul mezzofondo, ha nale dei campionati europei di Ro- e tensioni inutili.
sempre coltivato queste doti di ela- ma ’74, tra gli altri in gara l’italiano Y Minor resistenze interne, mi-
sticità tanto che a 16 anni Lina ave- Franco Fava che nell’occasione ot- glior rapporto tra muscoli
va questi primati personali: tiene il primato italiano. agonisti ed antagonisti e
800/2’08”, 1500/4’32”; 3000/10’15”; quindi miglior resa dei livelli
1500st/4’47” e sorpresona finale, di forza.
nel 2007 era la miglior lanciatrice di Perché con i giovani mezzofondisti Y Minor incidenza dei sovracca-
giavellotto della Svezia con 45 metri richi e quindi minor infortuni.
… È lampante che per emergere in Sicuramente l’allenamento di un Y Predisposizione alla gara del-
queste specialità occorrono doti giovane mezzofondista attraverso le le siepi.
muscolari elastiche/ esplosive parti- esercitazioni con gli ostacoli è da Il rapporto forza, elasticità e stiff-
colari!!!! Ed è ugualmente chiaro classificare come multilateralità ge- ness è fondamentale e ricco di im-
che per saltare 1,80, lanciare il gia- nerale e speciale; quindi non solo plicazioni metodologiche con già
vellotto e correre con grande effica- l’utilizzo di mezzi e di stimoli di strut- esposto da Renato Manno ad Anco-
cia, c’è anche una base tecnica turazione globale, ma anche la ri- na nel 2008(11). Queste caratteristi-
molto valida data da conoscenza, cerca di elementi strettamente cor- che sono sicuramente allenabili an-
struttura e cultura. relati con l’efficienza della corsa che con altri mezzi e se pensiamo

atleticastudi 2009/4 83
Figura 1 - Reinaldo Nehemiah (USA) – 12”93 Zurigo

ai corridori africani, sono caratteri- dotto per i siepisti che dovrebbero tecnico-meccanico. E’ in questa di-
stiche innate e doti naturali degli at- avere nelle gare giovanili con gli rezione che deve essere inserito il
leti degli altopiani veri dominatori ostacoli un momento formativo fon- lavoro con gli ostacoli con due va-
delle corse con le siepi. Noi purtrop- damentale, probabilmente per tutti lenze ben precise:
po non siamo geneticamente così! gli altri mezzofondisti la realtà è an- Y Tecnico - coordinativa;
“Drills” con gli ostacoli devono es- cor più lontana da quello che in Y condizionale, nelle direzioni
sere uno dei mezzi più utilizzati alla questo articolo voglio proporre. dei rapporti:
ricerca di miglior efficienze mecca- In Italia il lavoro di costruzione di 1. forza-velocità;
niche e tecniche. giovani mezzofondisti è condiziona- 2. forza-resistenza.
Nei periodi di forte incremento to da due enormi ed eguali errori: Questo deve essere svolto dai
dei carichi dell’allenamento di un Y La precoce specializzazione 13 ai 17 anni. Nella categoria cadet-
corridore, in direzione della quantità e le relative proposte di alle- ti/e l’accento deve essere posto sul-
e della intensità, sono un indispen- namenti troppo spinti che a le esercitazioni a carattere tecnico-
sabile richiamo ed ancoraggio per volte sono ancor più di una coordinativo e si deve concretizzare
evitare che i troppi chilometri impo- semplice riduzione in percen- con la capacità di correre un 80/100
veriscano l’azione meccanica e sia- tuale di quello che vanno at- hs e un 300 hs.
no motivo di infortuni da stress. leti maturi. Si sbaglia nella di- Nella categoria allievi dovrà esse-
In Italia non è sempre così evi- rezione organica, ma ancor re sviluppato maggiormente l’aspetto
dente l’importanza del controllo tec- di più in quella tecnico-mec- organico, senza tralasciare il tecnico.
nico della corsa, specialmente in canica e dello sviluppo della Il passaggio ultimo di questo proces-
età giovanile e di conseguenza, ma forza che risultano essere ca- so, deve essere una gara con le sie-
forse ancor più, gli ostacoli non so- renti o nulli. pi e perché no, anche un 400 hs. La
no un elemento della programma- Y Un lavoro che è estremamen- stagione in pista degli allievi, con i
zione di un giovane mezzofondista. te multilaterale ma che ha po- campionati italiani in ottobre, permet-
Questa mancanza è frutto di una co spazio per la corsa natu- te una programmazione agonistica e
ridotta attenzione alla cura del parti- rale e che ha poco di specia- una crescita tecnica veramente am-
colare e forse (purtroppo) anche le rispetto al mezzofondo. I pia e che da possibilità ai tecnici di
della paura e di una limitata cultura ragazzi non si abituano a cor- scegliere percorsi formativi sotto tutti
dei tecnici stessi. rere, neanche ad affrontare i punti di vista validi e completi.
Basta controllare quanti tra i pri- mentalmente la fatica e ven-
mi 10 allievi, allieve, junior maschi e gono tralasciati lavori organi-
junior femmine delle graduatorie ita- ci di formazione quali lunghi, Siepi per i cadetti?
liani 2009 delle gare con le siepi, progressioni, fartlek, diagona-
negli anni precedenti hanno gareg- li, le gare di resistenza … Per forzare il lavoro tecnico con
giato anche su distanze con ostaco- Occorre arrivare a una proposta gli ostacoli, io sono del parere che
li normali. Sono veramente pochi!! multilaterale speciale per i corridori occorre rivedere la possibilità di in-
E’ da notare che sono di più tra gli di resistenza, che abbia alla base la serire una gara con le siepi per la
atleti migliori, i primissimi nella cate- varietà delle mezzi, ma che si svi- categoria cadetti/e.
goria allievi, quelli che hanno mag- luppi anche in volumi adeguati e Come da ricerca di Raul Leoni, in
gior dimestichezza tecnica: segno che non perda di vista l’azione della Europa la distanza più corsa da ra-
che la specialità un po’ si sta muo- corsa stessa, supportata dai giusti gazzi di 14-15 anni sono i 1500 siepi
vendo anche sul piano tecnico. livelli di forza per potersi esprimere che sono nel programma dei cam-
Se questo dato è comunque ri- correttamente dal punto di vista. pionati di categoria in Belgio, Bulga-

84 atleticastudi 2009/4
ria, Repubblica Ceca, Estonia, Fin- In Italia era prevista la gara dei prestazione diversificandolo rispetto
landia, Ungheria, Lituania, Norvegia, 1200 siepi, con barriere da 91 cm e al regime dei 3000 st.
Portogallo, Romania, Spagna e Sve- senza passaggio di riviere, è stata Penso sia opportuno ripensare la
zia. Altre nazioni, tra cui Francia, corsa fino alla stagione 1989, poi è possibilità di una gara con le siepi
Germania, Gran Bretagna, Olanda e stata tolta dal programma. per le categorie cadetti, magari uti-
Polonia, non contemplano la specia- Sempre l’amico Leoni mi ha fornito lizzando l’altezza di 76 cm delle
lità a livello ufficiale, ma permettono la graduatoria italiana dei 2000 st nuove barriere previste per le donne
di gareggiare senza problemi con la per atleti della categoria cadetti di con una distanza che dovrebbe es-
categoria superiore (allievi). cui riporto i migliori 10: sere almeno di 1500 metri per non
spostarsi in un sostegno energetico
con componente troppo lattacida,
2000 metri siepi
lontana da quello che sono i 3000 st.
6:11.54 (1) Francesco Minerva 78 Montecatini 10-10-93 Due sarebbero i vantaggi di una
6:12.3m () Francesco Panetta 63 Ascoli Piceno 16-9-78 gara di siepi dedicata ai cadetti:
1. un approccio più graduale,
6:12.54 (4) Alessandro Lambruschini 65 Firenze 14-6-80 meno traumatico e più facile
6:14.0a (1) Angelo Carosi 64 Ancona 29-9-79 alla gara delle siepi con bar-
riere più basse;
6:16.53 (2) Massimiliano Giacomello 78 Montecatini 10-10-93
2. la spinta metodologia che do-
6:17.8m () Stefano Mei 63 La Spezia 10-5-78 vrebbero avere i tecnici per l’u-
6:22.61 (1) Daniele Zanard 77 Senigallia 11-10-92 tilizzo degli ostacoli in prepara-
zione della gara delle siepi.
6:22.8m (1) Francesco Napoli 76 Catania 14-7-91
6:22.9m () Roberto Luzietti 65 Roma 31-5-80
Differenze tra passaggio di ostaco-
6:23.5m () Stefano Battilani 65 Bologna 21-6-80
li e di siepi

Questi tempi sono stati ottenuti sante notare come in graduatoria Di seguito alcuni dati numerici e di
dal 1978 a 1993: non uno negli ulti- siano presenti atleti che hanno fat- sequenze fotografiche di confronto.
mi 17 anni!!! In quegli anni non era to la storia del mezzofondo italiano, Nel confronto tra le sequenze fo-
prevista una gara di categoria e non solo delle siepi: Panetta, Lam- tografiche, è da notare quanto può
quindi questi risultati sono stati fatti bruschini, Carosi, Mei. essere evoluta la tecnica di passag-
in competizioni con atleti della ca- La lista all time delle siepi in Ita- gio di una siepe
tegoria superiore. È molto interes- lia è invece la seguente:
Le differenze tecniche del pas-
saggio delle siepi che generalmen-
3000 metri siepi te sono più rimarcate nella letteratu-
8:08.57 Francesco Panetta 63 1987 ra sportiva sono:
Y maggior numero di ostacoli;
8:08.78 Alessandro Lambruschini 65 1993
Y ostacoli diversi per altezza e
8:11.85 Giuseppe Maffei 74 1999 posizionamento più distante;
8:12.5 Mariano Scartezzini 54 1980 Y struttura dell’ostacolo stesso:
rigido e non abbattibile;
8:14.02 Angelo Carosi 64 1994
Y presenza delle riviere che ri-
chiedono un approccio com-
Penso non ci sia nessun’altra può affermare che quello fatto da pletamente diverso;
specialità in Italia che abbia una co- giovani è stato estremamente prope- Y mancanza di un possibile
sì grossa corrispondenza di vertice deutico e nello stesso tempo ha anti- modello ritmico;
tra le graduatorie cadetti ed assolu- cipato le attitudini degli atleti stessi. Y velocità di corsa minore e
te; infatti ritroviamo ben 3 atleti su 5 Tra l’altro, in questo senso, è più tecnica di passaggio meno
e occorre ricordare che lo stesso significativa la graduatoria dei 2000 “violenta”;
Giuseppe Maffei (terzo tempo di st che non degli stessi 1200 st che Y contatto fisico con altri atleti;
sempre in Italia nei 3000st) ha parte- sono stati in programma in Italia. Y elevato stato di affaticamen-
cipato alla finale nazionale cadetti Una distanza troppo breve sposta te-organico muscolare nelle
dei 1200 st di Caorle nel 1989. Si l’equilibrio organico di supporto alla siepi.

atleticastudi 2009/4 85
Dal sito
“Steeplechase Technique”(5)

Penultime = passo di entrata


Take off to barrier = attacco
Barrier to landing = passaggio
ed atterraggio
Landing step = passo di ripresa
Landing = passaggio ostacolo

Figura 2 - Passaggo ostacolo delle siepi

Ambidestrismo
110 hs barriera siepi riviera siepi
Distanza 210-220(4) 160-180 maschi(5) 145-165 maschi(5) In un altro studio, sempre degli
attacco-ostacolo 125-160 femmine(5) 125-160 femmine(5) americani Iain Unter e Laurence
Distanza 110-130(4) 270 maschi(5) Bollschweiler(9), sono stati analizzati
ostacolo-appoggio 245 femmine(5) i passaggi dell’ostacolo di 15 atleti
Rapporto della 2/3(4) maschi. In particolare sono stati fil-
parabola mati gli ultimi 6 passi di corsa prima
dell’attacco. Il lavoro tende a valuta-
Differenza primo - 27% maschi(5)
re eventuali differenze nella ritmica
passo dopo hs - 23% femmine(5)
di corsa in entrata tra atleti che at-
e ultimo prima hs
taccano solo con un arto rispetto a
Differenza velocità - 19-21%(5) quelli ambidestri. Sono stati analiz-
uscita-entrata zati 14 passaggi di hs. I risultati di-
mostrano che i siepisti che presen-
Vorrei soffermarmi anche su altri ghezza del prima passo di corsa tano una maggiore variazione nei
tre elementi: dopo il superamento della barriera passi di avvicinamento all’ostacolo
Y nelle siepi è minore la veloci- con l’ultimo precedente la barriera sono quelli che poi si trovano o trop-
tà di entrata; stessa, per le donne è pari al 77%, po sotto o sovrastimano la distanza
Y l’attacco è più sotto e più vici- per i maschi 73%. Il dato minore dall’ostacolo stesso. Queste situa-
no all’ostacolo; nelle atlete è dovuta all’altezza mi- zioni portano ad una diminuzione di
Y la parabola è più alta al pas- nore dell’ostacolo. velocità orizzontale o ad un aumen-
saggio. Se la tecnica non è buona, se to del costo metabolico, o ad en-
Questi elementi che sono ancor cioè è troppa la distanza tra punto trambi. Inoltre, i siepisti esperti co-
più evidenti per le riviere, comporta- di contatto e baricentro dell’atleta, minciano ad aggiustare la lunghez-
no un maggior carico di ammortiz- maggiore è la fase di rallentamento za del passo nel momento in cui ini-
zazione al contatto con il suolo do- e maggiori sono i sovraccarichi e le ziano ad avvicinarsi agli ultimi 6 ap-
po il passaggio, in modo particolare tensioni muscolari per non cedere e poggi prima dello stacco verso ogni
nei primi due appoggi di corsa e un per riprendere la giusta velocità e barriera. Coloro che usano la stessa
diverso angolo di inversione del mo- l’assetto di corsa ideale. Gli angoli gamba di attacco in ogni salto com-
vimento. dell’arto di contatto sono più accen- piono variazioni decisamente mag-
Come riportato nello studio di tuati, specialmente quello al ginoc- giori di ampiezza nel loro passo e
Iain Hunter(5), fatto analizzando le chio, i muscoli sono sottoposti ad ciò significa avere una minor veloci-
gare delle siepi in 5 anni di campio- una grande tensione eccentrica, tà orizzontale con un costo metabo-
nati americani, nel passaggio delle maggiore rispetto a qualsiasi altro lico molto superiore.
riviere c’è una perdita di velocità tra passo di corsa. Questo fase e que- Se l’aspetto tecnico è importan-
entrata ed uscita che è pari al 20%, sti tipi di sforzi devono essere atten- tissimo per un 110 hs o un 400 hs
più precisamente del 18% per i ma- tamente analizzati dal tecnico per dove gli ostacoli sono “solo” 10, noi
schi e 21% per le femmine. Per lo poi trovare nell’allenamento le giu- non possiamo ignorarlo dovendo
stesso autore il rapporto tra la lun- ste proposte metodologiche. superare ben 35 tra barriere e rivie-

86 atleticastudi 2009/4
re in condizioni tecnico-agonistiche I 57 filmati di queste esercitazio- ne oculo-spaziale (pre-requi-
e di affaticamento ancora peggiori. ni sono facilmente scaricabili nella sito fondamentale per la spe-
Partendo da questi dati, le scelte pagina internet indicata (8): nella cialità), tipo il saper correre
metodologiche devono essere af- cartella “Esercizi tecnica per giova- su di un terreno pieno di og-
frontate da lontano nella crescita di ne mezzofondista”, ci sono 2 sotto- getti o sconnesso e saper ge-
un giovane mezzofondista (possibi- cartelle dedicate una ai lavori con stire bene ampiezza e fre-
le siepista)!!! ostacoli e barriere delle siepi, l’altra quenza per appoggiare bene
ai drills con over e funicelle e loro il piede.
combinazioni diverse. Y Passaggio globale di ostacoli
Didattica In questo articolo cercherò di in genere (potrebbero essere
analizzare meglio in punti 4 e 5 del- scatole di cartone, piccoli og-
TECNICA l’elenco sopra riportato che potreb- getti, over, …) ma comunque
bero interessare maggiormente un bassi che facilitano l’approc-
La didattica e la progressione giovane mezzofondista. cio e vadano nella direzione
dell’apprendimento tecnico deve Se dovessimo dare un obiettivo a della corribilità.
essere fatta molto bene, come per tutte queste esercitazioni, che è an- Y Rafforzamento dell’arto prefe-
ogni giovane che fa atletica, e se- che l’indicazione, il compito più espli- rito.
guire le fasi di: cito da dare ai giovani, questo è sicu- Y Esercitazioni con l’altro arto.
1. passaggio globale con osta- ramente: CORRERE con FACILITA’. Y Ritmiche preordinate 3/4/5/6
coli bassi; Tutto deve tendere a questo traguar- passi chiedendo esecuzioni
2. esercitazioni analitiche al do e nello stesso tempo tutto deve in ampiezza e frequenza.
passo, poi con andature varie essere svolto con questa modalità. Y Ritmiche con ostacoli a di-
Gli elementi fondamentale di un stanza casuale e diversa tra
e di corsa;
ottimo passaggio sono la massima loro; solo in un secondo mo-
3. esercitazioni di dimestichez-
velocità orizzontale in entrata con mento variare anche l’altezza
za con gli ostacoli;
differenze minime rispetto ai tratti in degli ostacoli.
4. organizzazione delle eserci-
piano, accoppiata alla minima verti- Y Ostacoli messi a distanza ca-
tazioni in situazioni comples-
cale nel momento del passaggio, suale e ritmiche su richiesta
se tese allo sviluppo della
per ottenere la minor decelerazione dell’allenatore “il primo osta-
tecnica (quindi da stanchi)
in uscita e la ripresa immediata del- colo devi attaccarlo con de-
e/o delle capacità organiche; la velocità di corsa ottimale. stra, poi sinistra, ancora sini-
5. esercitazioni speciali per le Tecnicamente si traduce in: stra ...”.
siepi; Y Entrata con una ritmica di Y Esercitazioni precedenti fatte
6. esercitazioni speciali per le ri- corsa che non subisce varia- a contatto con altri atleti posti:
viere. zioni. a lato, davanti, dietro coperto.
Per tutto quanto riguarda le im- Y Spinta incisiva di seconda Y Esercitazioni con le barriere e
postazioni tecniche, gli approcci al- gamba ed attacco di ginoc- le riviere.
l’ostacolo e alle esercitazioni analiti- chio.
che, come già scritto, non ci devo- Y Passaggio fluido delle barriere. ERRORI E CORREZIONI
no essere differenze rispetto a qual- Y Atterraggio ad anche alte.
siasi altro giovane ed è facile trova- Y Ripresa immediata della cor- Errori più frequenti e relative cor-
re articoli e proposte molto precise, sa senza dispersioni di velo- rezioni nel passaggio di ostacoli,
basta consultare: cità e di forza. dal “Manuale dell’istruttore”(6)
Y (6) “Il manuale dell’istruttore”; Il lavoro deve tendere ad un inter- Y Arto di attacco teso
da pagine 49 – 60; vento elastico nell’approccio e nell’at- o Utilizzare esercitazioni nel-
Y (7) “Il manuale dell’allenatore tacco, mentre deve esaltare la stiff- le quali si puntualizza la
di atletica leggera”; pagine ness al momento del contatto di pri- salita di ginocchio
109 – 114. ma gamba e di ripresa della corsa. Y Arto di attacco che viene por-
Nel marzo 2006 al convegno di tato lateralmente (esterno o
Ivrea ho presentato una serie di RITMICA interno)
esercitazioni tecniche con ostacoli, o controllare la distanza di
over e funicelle fatte da un mezzo- Per la particolarità della ritmica attacco (troppo breve)
fondista cadetto; il titolo dell’inter- delle gare di siepi, il percorso deve Y Prima gamba che prende
vento era molto simile a quello essere: contatto con il terreno non
odierno “Esercitazioni tecniche per Y Esercitazione di vario genere distesa
un giovani mezzofondista”. che stimolino la coordinazio- o Esercitazioni analitiche di

atleticastudi 2009/4 87
ricerche del terreno e ve utilizzare questa abilità in situa- richisce di elementi tecnici e
avanzamento delle anche zioni motorie più complesse ed arti- lo stimolo è più valido anche
Y Spinta non completa di se- colate rispetto alle esercitazioni sin- organicamente. Inoltre anche
conda gamba gole di apprendimento. l’aspetto mentale è facilitato.
o Potenziare la muscolatura o Le più semplici e le più im- Così può essere anche con le
interessata e proporre mediate sono la ripetizione in progressioni, le stesse varia-
esercitazioni di stacco forma continuativa di drill. Si zioni fino a creare allenamenti
con e senza hs inizia con 30” per arrivare an- sempre qualificati nei tratti di
Y Spinta troppo verso l’alto che a 2’-3’. corsa con richieste più speci-
o Controllare azione di pri- o Passaggi centrali di ostacoli fiche per intensità.
ma gamba ed utilizzare hs bassi con andature varie tra o Esercizi a “shuttle”, navetta,
bassi le barriere stesse. 60 metri con 5 ostacoli posti
Y Attacco o troppo vicino o o Analoghe proposte con l’inse- secondo gli intervalli dei 100
troppo lontano dalla barriere rimento anche di eser- hs per le femmine e dei 110
o Esercitazioni di coordina- citazioni con funicelle ed over. hs per i maschi da correre
zione spazio-temporale. Esempio: dopo 5 hs passati con 5 passi. Gli atleti corrono
L’elemento più importante da centralmente con due passi in andata e ritorno per alme-
controllare è l’uscita dall’ostacolo. intermedi, 20 salti con la funi- no 4-6 volte per serie (2-3); è
Non bisogna perdere velocità e si cella, un allungo superando 2 possibile mettere gli ostacoli
deve cercare di riprendere imme- hs, ritorno di corsa blanda e in tutte e due i lati oppure va-
diatamente il giusto assetto di corsa ripresa immediata dell’eserci- riare la richiesta.
con il minimo dispendio energetico zio. Si può tranquillamente ar- o Alternanza con stimoli di co-
possibile. rivare a blocchi di lavori conti- struzione organica. Ho scritto
Bisogna cercare la corribilità del- nuativi di 6’-7’ per cadetti e la parola stimoli non a caso,
l’esecuzione. Proprio per questo in serie di 8’-10’ per gli allievi. perché penso che con ragaz-
tutte le esercitazioni di passaggio o Queste proposte hanno una zi giovani i grandi giochi
completo devono essere osservati grandissima varietà e posso- sportivi siano molto utili come
con molta attenzione i 10 metri prima no essere articolate in più formazione di base. Diventa
dell’ostacolo e i 10 metri successivi modi fino ad arrivare ai circui- molto facile creare situazioni
per valutare se l’esecuzione è stata ti tradizionali, all’intermittenza che si dipanano nel tempo
sciolta e in piena facilità di corsa. forza e ai circuiti modificati. per qualche decina di minuti
Non ci si deve fermare solamente al- Le ultime due metodiche ri- in cui si alternano gioco ed
l’analisi del posizionamento degli arti chiederebbero un’attenzione immediatamente, con conti-
al momento del superamento; più particolare. Qui voglio solo ri- nuità, passaggi di ostacoli.
importanti sono l’attacco e l’uscita. cordare che sono proposte o Cercando una maggiore cor-
I tecnici specialisti degli ostacoli, da fare ad atleti evoluti e che relazione con le siepi, le eser-
evidenziano che l’errore deve sem- abbiano già fatto una serie di citazioni con le barriere pos-
pre essere ricercato a monte e per- esperienze propedeutiche sono essere effettuate dopo
tanto occorre intervenire (in ordine) precedenti. la forza. Qualche allenatore
sulla prima gamba ed in seguito sul- o L’organizzazione a staffetta di ha enfatizzato questo rappor-
la seconda, poi sul busto e sulle percorsi e circuiti facilita l’ap- to fino ad arrivare al passag-
braccia. La proposta correttiva va in- proccio e la corribilità degli gio degli ostacoli in salita o
dirizzata sempre sull’errore principa- ostacoli. dopo prove di corsa in salita.
le cha va segnalato e puntualizzato o Blocchi di esercitazioni o di o L’ambiente naturale rappre-
con l’allievo; tralasciare quindi gli er- semplici passaggi (rettilineo senta una valida “palestra na-
rori accessori e meno importanti. con 6-7 hs “sparsi”) possono turale” ricca di ostacoli da su-
essere inseriti anche durante perare, oggetti da evitare,
le corse continue. Perché uti- percorsi da correre in vario
Alcune proposte metodologiche lizzare i 40’-50’ di corsa di un modo … E’ quello che gli at-
specifiche per giovani mezzofon- cadetto solo per un unico leti africani hanno nella loro
disti obiettivo (organico)? Se dopo esperienza di ragazzi.
i primi 20’, ai nostri atleti, sen- o Il passaggio conclusivo sono
Una volta acquisita una discreta za fermarsi, proponiamo de- le prove con il superamento
padronanza tecnica del passaggio gli allunghi in rettilineo supe- con gli ostacoli. Per tutto
di un ostacolo basso, il giovane de- rando hs, l’allenamento si ar- quanto fin qui esposto, un al-

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lievo, anche se non siepista comunque e sempre anche nella fa- che, anzi, la nostra proposta è quel-
deve utilizzare gli ostacoli. Fa- se di avviamento di un allenamento la vincente perché permette di crea-
re delle esercitazioni di disce- specifico sui ritmi. Tutte le proposte re presupposti migliori e più ampi
sa di prima anche immediata- di circuiti devono avere anche sti- su cui creare un’eventuale presta-
mente prima di una ripetuta, moli di questo genere, come in fase zione di vertice in età evoluta.
serve a richiamare la giusta di programmazione devono essere
funzionalità dei piedi e di pre- previsti dei cicli tecnici magari nei AUTORE
sa di contatto con il terreno. periodi di scarico organico.
Agendo sui parametri delle varie Silvano Danzi, tecnico speciali-
esercitazione, variando i contenuti e sta mezzofondo.
le modalità esecutive è molto facile Per le donne? Hanno (preziosamente) collabo-
spostarsi da stimoli a base condi- rato: Renzo Chemello, tecnico spe-
zionale con esaltazione del rapporto Da un punto di vista tecnico, in cialista ostacoli - Giuseppe Man-
forza-velocità piuttosto che forza-re- assoluto, l’approccio alla disciplina nella, tecnico specialista ostacoli –
sistenza. Il lavoro con la tecnica è presenta minor problemi perché la Bruno Pinzin, tecnico specialista
completamente diverso se l’atleta barriera a 76 cm è di minor impatto, ostacoli – Luca Tizzani, tecnico
corre delle ripetute di 400 metri con come i dati di Hunter (6) confermano specialista mezzofondo.
5 hs recuperando 1’30”-2’00” piutto- nell’evidenziare una minor perdita in
sto che delle triplette sempre di 400 percentuale della velocità di corsa BIBLIOGRAFIA
con hs ma con recupero molto stret- (5) dovuta al rapporto statura atleta

to ed attivo, oppure un 1500 in cui ed ostacolo. Le donne hanno in più • (2) DVD “Basics training” l’al-
gli ostacoli sono posti solo nell’ulti- una maggior mobilità. Qualche diffi- lenamento di Steve Backley
mo terzo della prova. L’accento si coltà maggiore c’è nel passaggio www.totalbasicsport.com
sposta da un’esecuzione fatta in della riviera perché la velocità di en- • (4) Franco Merni, Silvio Rossi-

buone condizione organiche e mu- trata è minore e perché nella ripresa ni, Simone Ciacci “Confronto
scolari, a una che assomiglia molto dopo la buca risentano di livelli di tra passaggio completo ed
a quello che è l’ultimo mille dei 3000 forza diversi. Consiglio anche eser- esercizi analitici negli ostacoli
st. Tutto questo ha senso ed è effi- citazioni e passaggi completi con attraverso l’analisi cinemati-
cace a patto che siano continua- ostacoli e barriere ad altezza supe- ca” - Atletica studi 1-2/2005 -
mente richiamati e rispettati i princi- riori di quella di gara. Ho fatto re- • (6) “Il manuale dell’istruttore” –

pi tecnici delle varie esecuzioni. La centemente l’esperienza con un’al- atleticastudi 5/1994
cura del particolare è fondamentale lieva che da cadetta non aveva di- • (7) “Il manuale dell’allenatore

anche in questi momenti, anche mestichezza neanche con un osta- di atletica leggera” - volume
quando si è stanchi!!!! colo di 60 cm in plastica. Dopo un 1 - Atletica studi 3/2001 -
paziente lavoro è arrivata a fare gli • (9) Hunter Iain; Laurence

esercizi analitici a 84 cm e a supe- Bollschweiler “Step variabi-


Quando e quante volte? rare le barriere delle siepi a 91 co- lity while approaching hurd-
me per i maschi. Questo le ha fatto les in the 3000m steeplecha-
Un mezzofondista cadetto che si sembrare la barriera di 76 cm molto se” Medicine & Science in
allena 3-4 volte la settimana, deve più facile e “bassa” con effetti estre- Spor ts & Exercise, 2008
avere in programma due momenti mamente positivi nell’approccio e http://journals.lww.com/acsm-
con gli ostacoli: uno di tecnica “nor- nella corribilità della stessa. msse/Fulltext/2008/05001/St
male” e uno utilizzando gli ostacoli ep_Variability_while_Approa-
in situazioni organiche come sopra ching_Hurdles_in_the.1627.a
proposto. Un allievo deve sempre e Conclusioni spx
comunque avere almeno un mo- • (10) Carmelo Bosco “La valu-

mento di sviluppo tecnico, solo con Per troppi allenatori questa pro- tazione della forza con il test
gli ostacoli. Quando dico questo posta è una perdita di tempo: “Ma di Bosco” – Società stampa
non deve essere intesa una seduta quando facciamo correre questi ra- sportive - 1992
identica a quella di un ostacolista gazzi?” • (11) Renato Manno “Rapporto

veloce: bastano solamente 20’ dopo La scommessa è che con intelli- tra forza, elasticità e stiffness
aver fatto una corsa tranquilla. Gli genza, preparazione e con la pre- in età evolutiva” – Atletica stu-
esercizi di mobilità delle anche e un senza continua vicino ai nostri ra- di 4/2008 – relazione alla
paio di esercizi di stiffness con gli gazzi, possiamo non perdere nulla Convention dei tecnici di atle-
hs si possono tranquillamente fare di quello che serve ai corridori e tica leggera, Ancona 2008

atleticastudi 2009/4 89
• Hunter Iain; Tyler Dwight L'importanza della tecnica nel- spinte: infatti tanto più elevata
“Analysis of steeplechase hurd- lo sviluppo della velocità e del- è l’abilità di un atleta nelle
ling strides” Medicine & Scien- l'efficacia del gesto sportivo esercitazioni che ampliano le
ce in Sports & Exercise, 2004 nelle prestazioni del mezzofon- esperienze attorno al gesto
http://journals.lww.com/acsm- dista veloce sportivo, tanto più efficace è
msse/Fulltext/2004/05001/An Gianni Ghidini la trasformazione meccanica
alysis_of_Steeplechase_Hurd della forza e perciò minore il
ling_Strides.806.aspx Si prenderanno in esame le risul- consumo energetico.”
• Hunter Iain; Kathryn Ander- 3. “La capacità di rapidità è de-
tanze dei test, delle gare e dei più
sen; Salley Koberlein “Gen- significativi mezzi di allenamento di terminata geneticamente dal-
der differences in the 3000m 3 ottocentisti italiani: Benvenuti la quantità di fibre pallide o
steeplechase water jump” (Camp. Europeo ’94 e 5° alle Olim- miste presenti nel muscolo
Medicine & Science in piadi del 1992) e Andrea Longo scheletrico e dalla loro possi-
Spor ts & Exercise, 2005 (per 2 volte 5° ai mondiali 1999 e bilità di mobilizzazione. An-
http://journals.lww.com/acsm 2003) (camp. Italiano 2002 e 2004) che l’addestramento di que-
-ms-se/Fulltext/2005/05001/ di 4 atleti Keniani: Bungei (Campio- sta capacità unito a quello
Gender_Differences_In_The_ ne Olimpico e P.B.1’42”34) Yiampoy coordinativo migliora la pre-
3000_Meter_Steeplecha- (Bronzo ai Mondiali e P.B. 1’42”91), stazione rapida.”
se.621.aspx Timoty Kiptanui (4° alle Olimpiadi di 4. “Nell’età della maturità sporti-
• Alfio Cazzetta“La tecnica del- va (dai 20 anni in poi) assie-
Atene e P.B. 3’30”00 nei 1500 e
la riviera nei 3000 siepi” – at- 1’44”56 negli 800;Gregory Koncel- me alle varie esercitazioni for-
letica studi 4/2002 – lah Alias “Kamel”(campione del mative di endurance, di coor-
• Silvano Danzi “Particolarità dinazione, di rapidità e velo-
Mondo e P.B.=1’42”79 e 3’31”86).
del siepista e sviluppo polien- Partendo da queste convinzioni cità si deve porre l’accento
nale delle esercitazioni tecni- fondamentali si è programmata la anche sullo sviluppo della
che tipiche della distanza” - crescita di Andrea Benvenuti, e as- forza in tutte le forme utili per
2003 – corso allenatori spe- sieme al coach Vladi Lego quella di l’incremento della velocità,
cialisti – http://www.fidal.it/fi- Francesco Roncalli. In maniera leg- della tecnica alle varie veloci-
les/Danzi3000st.pdf germente diversa ma con gli stessi tà di gara, della Velocità Ae-
princìpi coach Fabio Scapin ha pro- robica Massima e della resi-
gettato la crescita sportiva di An- stenza specifica, con prove
INTERNET drea Longo. preparatorie e di sintesi. Tutto
1. “Nell’atleta giovane è di fon- ciò con la cura dei particolari
• (1) Scheda personale Lina e la efficace impostazione
damentale importanza l’a-
Alainentalo spetto formativo, mentre per tecnica che si è acquisita ne-
http://www.iaaf.org/ quello evoluto ci si preoccupa gli anni precedenti”
athletes/biographies/co- fondamentalmente delle ca-
untry= pacità prestative. L’evoluzione
SWE/athcode=240753/ del giovane mezzofondista Breve analisi per temi e per svi-
index.html veloce si snoderà con lo svi- luppo cronologico del lavoro e dei
• (3) Finale 3000 st maschile
luppo della resistenza gene- test di Andrea Benvenuti coach
campionati Europei Roma ’74 rale, della forza e della rapidi- Gianni Ghidini
http://www.youtube.com/watc tà nelle loro molteplici forme,
h?v=OXz_Ao--DhI della coordinazione generale Benvenuti nel 1985 a 15 anni (è
• (5) Hunter Iain, “Steeplechase nato il 13 dicembre del ’69) aveva
e della corsa a vari ritmi.Nel
Technique”, 2005, sito dedi- corso degli anni si focalizzerà 1’56”5 negli 800 e 50”7 nei 400,
cato allo studio biomeccani- sempre più l’attenzione anche 9”42 negli 80, 9’26” nei 3000; Nei
co delle gare con siepi sulla necessità di incrementa- test: 14,20 nel quintuplo – 28,62 nel
http://biomech.byu.edu/stee- re la resistenza specifica.” decuplo- 8”64+ 18”40 nelle 40 e 80
plechase/index.html 2. “Influenzano in modo decisivo toccate di skip rapido.
• (8) Sito da cui scaricare i vi- Negli anni precedenti aveva so-
la prestazione del corridore
deo del convegno di Ivrea alcuni aspetti delle capacità prattutto curato l’aspetto coordinati-
http://www.4shared.com/dir/3 coordinative ed in particolare vo e di forza veloce, e incrementato
2490842/8b96d3ac/Esercizi_ le capacità di ritmizzazione e senza finalizzare troppo la potenza
tecnica_per_giovane_m.html di controllo dinamico delle aerobica: l’aspetto principale era la

90 atleticastudi 2009/4
cura della tecnica di corsa, si privi- za speciale congiunti da tratti di Breve analisi per temi e per svi-
legiavano esercizi attorno al gesto corsa a livello di soglia “i cosidetti luppo cronologico del lavoro e dei
sportivo della corsa veloce, e nella circuiti modificati” e inoltre si sono test di Andrea Longo Coach: Fabio
corsa pochi volumi e prove con am- qualificate le prove vs la resistenza Scapin
pio recupero per favorire lo sviluppo specifica (dai 400 ai 700mt) per mt
dell’aspetto tecnico e delle capacità 2.800 totali. Risultati:400:48”0 + A 16 anni si allenava 3 volte la
coordinative. 800: 4 crono tra 1’48”33 e 1’48”70; settimana,risultati: 54”2 nei 400 e
Nel 1986 (16 anni)si approfondi- nei test: 11”12 e 8”97 nei 2’01”1 negli 800
vano le esperienze nelle esercitazio- 100+80mt, nel decuplo alternato mt – 1 allenamento dedicato alla
ni ritmiche della corsa veloce (fre- 31,88; nei 5000:15’39”; nelle 40+80 tecnica di corsa e alle anda-
quenza e ampiezza), della forza, e toccate di skip rapido: 8”04+16”86. ture tecniche della corsa
dello studio del ritmo per le varie Nel 1991 (21 anni) si sono qua- – 1 dedicato a prove di sprint
prove che vanno dai 100mt ai 3000. lificate le prove di circuito modifi- – 1 dedicato all’aerobia e insie-
Si portava a 1’52”1 + 49”4 + 9”21 ri- cato e di Potenza Aerobica esten- me di potenziamento genera-
spettivamente negli 800-400-80 mt siva (per esempio:5000 mt da 165 le (“cura Fisica”)
Nei 3000: a 9’14”. E nei test: 14,78 a 185 battiti) --- potenziamento con A 17 anni nei test ed in gara
nel quintuplo- 30,24 nel decuplo- sovraccarico (1/2 squat, step, mol- conseguiva: 23”7 nei 200+51”1 nei
8”48+17”90 nelle 40 e 80 toccate di leggi,es per glutei e bicipiti femo- 400+1’57”9: 800 con 4 allenamenti
skip rapido. rali-poche ripetizioni molto rapide - settimanali:
Nel 1987 (17 anni) si è prosegui- )--- sprint in salita e anche con cin- – Uno dedicato alle andature
to su questa falsariga ma una serie tura zavorrata fino a un totale mas- tecniche e all’aspetto coordi-
di infortuni hanno limitato molto la simo di 1.100 mt --- prove su di- nativo
sua crecita (1’51”77 indoor). Nei test stanze dai 400 ai 700 mt per un to- – Uno dedicato alle varie forme
ha confermato i valori precedenti. tale max di 3.600 e minimo di 1500 di sprint
– Uno a delle prove miste di
Nel 1988 (18 anni) si introduce- mt.
potenza aerobica e capacità
vano gradualmente: Risultati: 1’46”76+3’43”8 nei
lattacida
- esercitazioni con leggere cin- 1500. Nei test:8”96 e 11”08 nei mt.
– Uno all’aerobia estensiva +po-
ture (molleggi,1/3 di squat, 80 e 100 e decuplo alternato 32,40
tenziamento generalizzato.
divaricate e 1/2 squat/jump) nelle 40+80+120 toccate di skip ra-
A 18 anni nei test e in gara con-
- prove veloci in salita dai 30 pido: 7”96+16”55+25”88 e nei
seguiva: 200=22”8+400=49”8+
agli 80 mt 3000:8’42” e nei 5000:15’16”.
800=1’51”9 con 5 allenamenti setti-
- prove miste di Potenza Aero- Nel 1992 (22 anni) si ha l’introdu- manali:
bica Massima e capacità lat- zione oltre le esercitazioni prece- – 2 sedute di tecnica+andature
tacida per es: dentemente eseguite di --- prove di tecniche
1000+2x600+2x400) forza resistente: 1/2squat, molleg- – 1 di aerobia estensiva+po-
- prove di sintesi e studio del gi,step up,esercizi per glutei e bici- tenziamento generalizzato
ritmo 500+300+200 (rara- piti femorali per 20”>30”>40” per 3 – 1 di potenziamento Specifico
mente e in occasioni impor- serie fino ad un massimo di 2’ totali. (inverno) o 1 di resist.alla ve-
tanti) Risultati: Semifinalista --- Sprint in salita o in piano con cin- locità (primavera)
ai Mondiali Juniores in Cana- tura zavorrata del 10% del P.C. fino – 1 di pot. aerobica (inverno) o
da: e 1’49”6 negli 800 e ad un massimo di mt. 1200 totali --- 1 di prove miste v/s la resist.
3’48”5 nei 1500. Nei test:, resistenza specifica = prove dai 400 specifica (primavera)
31,04 nel decuplo, 9”05 negli ai 700mt per un massimo di 4.200 A 19 anni conseguiva: 22”5 nei
80, 48”7 nei 400 e 16’06” nei ed un minimo di 1.800 mt. 200+48”9 nei 400 + 1’48”87 negli
5000; e 8”26+17”39 nelle Risultati: 400=47”31---800= 800+3’51”1 nei 1500 con 6 allena-
40+80 toccate di skip rapido. 1’43”92-1000 = 2’15”76--- 1500 = menti settimanali in inverno e 7 in
Nel 1989 (19 anni) si proseguiva 3’41”60; 5° alle Olimpiadi di Barcel- primavera:
sulla stessa falsariga con questi ri- lona e vittorie nel Grand Prix: Gol- – 2 dedicati alla tecnica ed alle
scontri: 48”2 nei 400, 1’48”83 negli den Gala, Oslo, Montecarlo, e la fi- andature tecniche
800; nei test 31,66 nel decuplo, nale del Grand Prix a Torino ’92. – 1 dedicato all’aerobia esten-
9”01 negli 80mt, 15’56” nei 5000, Nei test: 80 mt=8”82, 100mt siva+potenziamento genera-
8”14+17”12 nelle 40+80 toccate di 10”86, decuplo alternato = mt. lizzato
Skip Rapido, 33,66, nelle 40+80+120 toccate di – 1 al potenziam specifico in in-
Nel 1990 (20 anni) si sono intro- skip rapido= 7”89+16”32+25”26. verno (anche con pesi) o
dotte esercitazioni con circuiti di for- Nei 5000mt 14’48”. sprints in salita (primavera)

atleticastudi 2009/4 91
– 1 alle prove miste verso la re- – 1 di potenza aerobica frazio- – 1 di potenziamento con so-
sistenza specifica in pista nata in inverno o mista in pri- vraccarico+ sprint (in inverno)
– 1 di potenza aerobica mavera – 1 fondo medio in varie forme
– 1 di resistenza alla velocità in – 1 sprint in salita o con traino in inverno di corto veloce o
primavera – 1 di fondo medio in varie for- fartlek in primavera
A 20 anni conseguiva nei me (inverno) – di corto veloce – 1 o 2 di lavoro intermittente
400:49”5 + negli 800:1’48”85+ nei o fartlek (primavera) – 1 di interval training o fartlek
1500:3’48”87 con 6-7 Allenamenti – 1 di potenza o capacità latta- – 1 di sprint in salita o con trai-
settimanali: cida in primavera no in inverno
– 2 di tecnica+ andature tecni- – 1 di sprint in pista in primavera. – 1 lavoro intermittente
che della corsa A 23 anni conseguiva nei test*: – 1 di potenza aerobica mista
– 1 di aerobia estensiva + po- 22”1*+ in gara: 46” (in staffetta) (prove con progressivo latta-
tenziamento generalizzato +1’43”86+3’45”19 nei 1500 con 10 to) in primavera
– 1 di potenziameno specifico allenamenti settimanali – 1 di potenza o capacità latta-
(inverno) o 1 di sprint in salita – 2 di tecnica+andarure tecni- cida
(in primavera) che della corsa anche in for- – 1 di sprint in pista in primavera
– 1 prove miste di preparazio- ma resistente
ne alla resistenza specifica in – 1 di aerobia estensiva + po-
pista tenziamento generalizzato Breve analisi per temi e per svi-
– 1 di potenza aerobica – 1 di potenziamento con pesi luppo cronologico del lavoro e dei
– 1 di resistenza alla velocità (in inverno anche con sprint) test di Francesco Roncalli, coach
(in primavera) – 1 di potenza aerobica frazio- Vladi Lego in collaborazione con
A 21 anni consegue nei test: nata (in inverno) mista in pri- Gianni Ghidini
22”5nei200 e in gara: 48”65 nei mavera
400+1’45”23 negli 800 con 9 allena- – 1 di fondo medio in varie forme Roncalli a 15 anni era un ragaz-
menti settimanali: – 1 o 2 di lavoro intermittente zo esile con una buona agilità, ap-
– 2 di tecnica ed andature tec- – 1 di sprint in salita o con traino pena sufficienti doti di velocità, dis-
niche anche in forma resi- – 1 di sprint in pista in primavera crete capacità/potenza aerobica:
stente A 24 anni conseguiva nei test: nei test aveva questi riscontri:
– 1 di aerobia estensiva+po- 200=21”95 e nei 400=46”9 e in ga- 10”2 negli 80
tenziamento generalizzato ra + 800=1’43”93 con 11/12 allena- – 39”1 nei 300 -- 24,55 nel de-
– 1 di potenziamento specifico menti settimanali: cuplo da fermo e 8”85+18”70
(in inverno anche con pesi) – 2 di tecnica o andature tecni- nelle 40+80 toccate di skip
– 1 di potenza aerobica frazio- che anche in forma resistente rapido e in gara: 600:1’26”5+
nata (inverno) o di pot. aero- – 1 di aerobia estensiva + po- 1200:3’17”9+2000:6’13”
bica mista (primavera) tenziamento generalizzato La strada come per Benvenuti
– 1 di fondo medio,in varie for- – 1 di circuit training (in inverno) era quella di privilegiare, accanto al-
me, in inverno## corto veloce – 1 di potenziamento con pesi+ la costruzione organica, quella delle
o fartlek in primavera sprint in inverno capacità coordinative generali e per
– 1 di sprint in salita o traino(in- – 1 di potenza aerobica frazio- la corsa, della rapidità, della forza
verno) nata veloce, della ritmica della corsa.
– 1 di sprint in pista (primavera) – 1 di fondo medio in varie forme A 16 anni si approfondivano le
– 1 di capacità o potenza latta- – 1 o 2 di lavoro intermittente esperienze nelle esercitazioni ritmi-
cida in primavera – 1 di sprint in salita o con traino che della corsa veloce (frequenza e
A 22 anni consegue nei test: 22”1 – 1 di potenza o capacità latta- ampiezza), della forza, e dello stu-
nei 200 e in gara: 45”9 nei 400 (in cida in primavera dio del ritmo per le varie prove che
staffetta da lanciato) + 1’44”40 negli – 1 di sprint in pista in primavera. vanno dagli 80 ai 1500: migliorava
800 con 9/10 allenamenti settimanali: A 25 anni consegue nei 200: alcune caratteristiche di rapidità, di
– 2 di tecnica o andature tecni- 21”9+400=46”65+800= 1’43”74 forza veloce e di endurance. Otte-
che della corsa anche in for- con 12-13 allenamenti settimanali: nendo in gara: 800m 1'57"2 - 1500m
ma resistente – 2 di andature tecniche e tecni- 4'01"9 e nei test: 9”9 negli 80 -- 52”8
– 1 di aerobica + potenziamen- ca (anche in forma resistente) nei 400 --26,20 nel decuplo da fer-
to generalizzato in inverno – 1 di aerobia estensiva + po- mo e 8”70+18”40 nelle 40+80 toc-
– 1 di potenziamento con pesi tenziam. Generalizzato cate di skip rapido.
(in inverno anche con sprint) – 1 di circuit training in inverno A 17 anni incrementava soprat-

92 atleticastudi 2009/4
tutto alcune caratterisiche di forza tava il training e le gare: faceva ne- le loro buone prestazioni non erano
veloce e la tecnica di corsa sul lan- gli 800:1'50"24 frutto di una preparazione analoga al-
ciato con questi riscontri in gara: A 22 anni oltre le esercitazioni la nostra. Bensì di una notevole po-
800m 1'53"65 + 1500m 4'00" precedenti si l’introduzione di: tenza aerobica estensiva unita ad
E nei test 9”7 negli 80 / 27,40 nel – prove di forza resistente: 1/2 una formidabile capacità lattacida,
decuplo da fermo / 51”2 nei 400 / squat, molleggi, step up, frutto di personali e anche ataviche
8”55+18”05 nelle 40+80 toccate di esercizi per glutei e bicipiti corse prolungate sugli gli altipiani fat-
skip rapido. femorali per 20”>30”>40” per te per la sopravvivenza;ma anche di
A 18 anni si introducevano gra- 3 serie fino ad un massimo di allenamenti molto dedicati all’aerobia
dualmente: 2’ totali. nelle sue molteplici espressioni
– esercitazioni con leggere cin- – Sprint in salita o in piano con estensive (Fartlek, lunghi progressivi
ture (molleggi, 1/3 di squat, cintura zavorrata del 10% del fino e oltre la soglia anaerobica, sem-
divaricate e 1/2 squat/jump) P.C. fino ad un massimo di plici lavori intervallati) e al gusto della
– prove veloci in salita dai 30 mt. 1200 totali. corsa veloce-prolungata (anaerobi-
agli 80 mt Migliorava ancora nelle prove ca) che molti ragazzi keniani esercita-
– prove miste di Potenza Aero- veloci e di resistenza alla velocità, no come gioco di supremazia.
bica Massima e capacità lat- nella forza elastica e nell’efficacia Lo sviluppo della componente
tacida: 1000+2x600+2x400: meccanica della corsa, otteneva forza era delegato ai vari modi di
migliorava la decontrazione nelle gare: 800m 1'47"76 (vinceva i correre le salite e ad una vita in na-
alle varie velocità, lavorava campionati italiani) e 1500mt: 3'48"0 tura:salire sulle piante, lavorare fisi-
su diverse frequenze nella e nei test: camente e ai vari giochi d’infanzia,
corsa veloce, e otteneva: in Nei test: 9”15+11”34 negli ai balzi e salti legati ai riti tribali (per
gara 800m 1'50"82 / 1500m 80+100mt / 48”55 nei 400 / esempio le danze Masai).
3'57"00 8”07+16”48 nelle 40+80 toccate di Tutti, a loro modo, non erano per
Nei test: 9”5 negli 80 / 49”9 nei skip rapido / mt. 30,40 nel decuplo niente abili nelle nostre esercitazioni
400 / 8”46+17”90 nelle 40+80 toc- alternato / 8’38” nei 3000 coordinative, a digiuno di andature
cate di skip rapido / 9’03” nei 3000 / A 23 anni proseguiva sulla falsa- tecniche della corsa e di esercitazio-
28,35 nel decuplo da fermo. riga dell’anno precedente: correva ni speciali per lo sviluppo della rapi-
A 19 anni aumentavano progres- gli 800 mt. in 1'48"33 e arrivava 2° ai dità ed avevano sviluppato delle for-
sivamente i lavori di forza veloce, campionati italiani, anche i test con- me di resistenza specifica con pochi
anche con brevi sprint in salita e le fermavano le prestazioni ottenute a mezzi non sempre graduali e perso-
capacità di destreggiarsi attorno al 22 anni. nalizzati. Nel decuplo alternato Bun-
ritmo gara nelle prove che avevano A 24 otteneva un netto migliora- gei e Yiampoy non superavano i 25
un range da 13” a 14” nei 100 mt. E mento nelle prove di velocità e di re- mt,nelle 40 toccate di skip rapido
otteneva negli 800m 1'49"2 sistenza alla velocità, nelle prove di non scendevano sotto i 9” 00 (deno-
Nei test: 9”4+11”6 negli ritmica della corsa e di resistenza tavano disabitudine a queste prove),
80+100mt / 49”6 nei 400 / specifica, d rapidità e forza elastica; in compenso correvano rispettiva-
8”46+17”70 nelle 40+80 toccate di correva gli 800 mt. in 1'46"71 e mente i 400 in 47”8 e 47”5 gli 800 in
skip rapido / mt. 29,50 nel decuplo 1’46”90; vinceva il titolo italiano. 1'47”5 e 1’46”8 e nel test sui 10”96 e
alternato / 8’56” nei 3000 Nei test: 9”04+11”12 negli 10”88 e nei 3000=8’52” e 8’26”
A 20 anni si sono introdotte eser- 80+100mt / 48”12 nei 400 / Hanno ampliato il ventaglio delle
citazioni con circuiti di forza specia- 7”81+16”08 nelle 40+80 toccate di esperienze motorie introducendo
le congiunti da tratti di corsa a livel- skip rapido / mt. 32,20 nel decuplo esercitazioni coordinative, di rapidi-
lo di soglia “ i cosiddetti circuiti mo- alternato / 8’27” nei 3000 tà, di forza a carico naturale, di rit-
dificati” e confermava il trend di pro- mica della corsa veloce (ampiezza
gresso nelle prove veloci, migliora- e frequenza), di potenza aerobica
va la potenza aerobica e le prove di Breve analisi per temi e per svi- massima> verso la resistenza spe-
rapidità e forza elastica: nella gara luppo cronologico del lavoro e dei ciale, di velocità lanciata, di studio
dei mt 800 faceva 1'48"62. test di Bungei, Yiampoy, del ritmo gara.
Nei test: 9”2+11”4 negli Kamel e Timoty Kiptanui Nelle prove velocità,di decuplo
80+100mt / 49”0 nei 400 / alternato e rapidità erano diventati +
8”34+17”10 nelle 40+80 toccate di Con l’arrivo a Bussolengo – Vero- abili e forti:
skip rapido / mt. 29,30 nel decuplo na – (primavera del 99) di: Wilfred Yiampoy = negli 800 1’44”38 nei
alternato / 8’44” nei 3000 Bungei, William Yiampoy, Benson test: 27.40 nel decuplo alternato /
A 21 anni un serio infortunio limi- Koech e Peter Biwot ho scoperto che nei 100:10”80 / 8’18” nei 3000 /

atleticastudi 2009/4 93
8”52+17”34 nelle 40+80 toccate di nei 3000 e 8”96 / 18”70 nelle 40+80 corsa lenta, in quella veloce e an-
skip rapido. toccate di Skip rapido. che con ostacoli.
Bungei a 19 anni: 1’45”10+ Gregory Koncellah (divenuto e’ questa la strada che i 3 atleti
10”89 nei 100 / 28.10 nel decuplo / poi Jushuf Kamel col Barhein) ave- italiani hanno seguito, dando pari di-
nei3000: 8’41” e 8”57 / 17”70 nelle va nel 2002:1’47”6 negli 800 / nei gnita’ nella loro costruzione agli
40+80 toccate di skip rapido. test fatti nella primavera del 2003: aspetti condizionali e tecnico/coordi-
Koech: 3’32”9 nei 1500, 11’5 nei 100 / 48”9 nei 400 / 27,80 nativi, sin dall’ inizio della loro pratica
Biwot: 1’45”15 negli 800. nel decuplo da fermo / 8’42” nei sportiva. All’apice della loro carriera
Negli anni successivi si sono an- 3000 progressivi + 8”84 / 18”90 nel- quelle esercitazioni tecniche e condi-
cora ampliate le esperienze di ritmi- le 40 + 80 toccate di skip rapido. zionali che nell’ età giovanile vengo-
ca della corsa (con esercitazioni di Negli anni successivi avvalendo- no eseguite in maniera semplice (co-
corsa ampia e /o frequente a diffe- mi dell’ esperienze fatte con Bungei me a seminare delle potenzialità in
renti velocità: cioè 11” >> 12”>> e Yiampoy un terreno fertitile) vanno via via a
13”>>14” per 100 mt), con esercita- – naturalmente con alcune dif- perfezionarsi, ad accompagnere più
zioni di resistenza alla rapidità; di ferenze individuali nelle varie da vicino il gesto sportivo della loro
forza veloce e resistente anche con esercitazioni gara, sino a diventare esercitazioni
cinture, di sprints in salita e in piano. – Kiptanui e Koncellah nel 2003 tecnico/condizionali di studio del ge-
Queste esercitazioni hanno tro- e 2004 progredivano sino a sto, del ritmo o della velocità di gara:
vato il loro sbocco naturale nelle portarsi: quindi il massimo della specificità.
prove di velocità e resistenza alla – Timoty Kiptanui a 3’30”00 e In maniera diversa gli atleti afri-
velocità, di potenza e capacità latta- 4° nei 1500 alle Olimpiadi di cani, vivendo in ambienti naturali,
cida, di resistenza specifica, e di Atene del 2004, e 1’44”56 ne- per vivere corrono veloci o a lungo,
potenza aerobica massima. gli 800; nei test: 11”03 nei saltano i fossi, si arrampicano sulle
In seguito sono arrivati a correre 100 / 47”60 nei 400 / 8’04” piante, imparano a lavorare manual-
nel 2001: Bungei a 21 anni = nei 3000 / 29,76 nel decuplo mente (legno, argilla, i tessuti, i
1’42”96 (2°ai ai mondiali di Edmon- da fermo / 8”12+ 16”90+ campi etc…) hanno cioè sviluppato
ton) e nel 2002: 1’42”34: 5° presta- 26”08 nelle 40+80+120 toc- nei millenni notevoli abilità condizio-
zione all time. cate di Skip. nali e coordinative.
Progressivamente sono migliora- Gregory Koncellah (Kamel): Tali abilità sono specifiche per la
te tutte le prestazioni nei test: nei 1’43”11 negli 800 e nei test: 10”92 nei vita quotidiana, ma a volte risultano
3000:8’28” (in un finale di un pro- 100 + 46”95 nei 400 + 8’18” nei 3000 ancora troppo generiche per la cor-
gressivo di mt 4000 (3’10”+2’57”+ progressivi + 31,80 nel decuplo da sa (specie quella con ostacoli o
2’49’+2’42” fatto nell’agosto del fermo e 8”04+16”60+25”48 nelle quella veloce).
2002) / 10”65 nei 100mt / 21”34 nei 40+80+120 toccate di skip rapido. Per cui anche loro necessitano
200 / 45”07 nei 400 / nel decuplo da del training per primeggiare; ma non
fermo: 32,24 / nelle 40+80+ 120 solo un training che ripeta accen-
toccate rapide skip: 7”95+ 16”40+ Conclusioni tuandole le modalità della vita pre-
25”80 (test fatti in uno stage a Da- cedente, bensì uno che partendo da
vos nell’Agosto del 2003) ai primi di L’atleta europeo solitamente co- un’analisi delle qualità e delle lacune
settembre vinceva con 1’42”52 gli mincia una vera attività di training di ognuno, ampli- arricchisca con
800 del G.P. di Bruxelles, battendo i all’età di 11/12 anni: progressiva- nuove metodiche ed esrcitazioni
finalisti dei mondiali di Parigi. mente deve andare a pescare nel speciali il loro bagaglio motorio.
Yiampoy: si portava a 1’43”00 nel suo bagaglio motorio molte caratte- E’ questa la strada che i 4 atleti
2001(4° ai mondiali di Edmonton e 3° ristiche neuro-motorie che negli anni keniani citati hanno percorso, con
a quelli di Helsinki 2005) e a 1’42”91 dell’infanzia e della prima giovinez- l’introduzione di esercitazioni tecni-
nel 2002 e 3’34” nei 1500. Nei test: za sovente sono sopite, non vengo- che, di forza veloce e di ritmica del-
10”60 nei 100 / 45”48 nei 400 / 8’03” no esercitate. la corsa dai 20 anni in poi.
nei 3000 / 30,68 nel decuplo da fer- Per cui l’avviamento alla pratica Ciò non significa che anche con
mo / nelle 40+80+120 toccate di Skip sportiva prevede oltre la cura delle loro non si possa cominciare da gio-
rapido: 7”85+16”30+25”45. varie capacità condizionali (forza, vani tali esercitazioni, penso che ne
Nel 2002 Timoty Kiptanui aveva velocità, resistenza, mobilità/flessi- avrebbero un vantaggio, come di-
3’40”6 nei 1500 / 1’47’8 negli 800; bilità…..) anche la cura della coordi- mostrano le esperienze dei vari
nei test fatti nella primavera del nazione semplice e poi complessa, Campus gestiti da bravi allenatori
2003: 11”5 nei 100 / 48”9 nei 400 / della ritmica nei movimenti semplici, europei e ora anche africani in molti
26,40 nel decuplo da fermo / 8’24” e via via più complessi, poi nella paesi dell’Africa.

94 atleticastudi 2009/4
Un’interessante esperienza ai Novi Sad considerando particolar- cesimo posto in classifica finale per-
Campionati Europei Juniores di mente i momenti e le specifiche si- ché non ha retto al caldo, alla fatica
decathlon tuazioni nelle quali si sono sviluppati ed alla tensione nelle tre gare finali
Renzo Avogaro e cercando di capire ed evidenziare dove ha totalizzato appena 1724 pt.
gli aspetti tecnici e dinamici, agoni- L’altro italiano Stefano Combi pur
Sono trascorsi molti anni dalla stici e psicologici che hanno per- migliorando tre PB nel lungo con
mia prima esperienza internazionale messo a questi giovani atleti di con- 7.21m, nei 400m con 50”02 ed asta
come allenatore del settore giovanile, cludere brillantemente il decathlon. con 4.00m non ha potuto raggiunge-
infatti l’ultima volta che ho seguito un re il suo punteggio personale per i
Tabella 1 - Partecipanti al decathlon per postumi di una infiammazione al go-
decathlon junior è stata una delle nazione
più esaltanti trasferte internazionali, i mito del braccio lanciante che ine-
mondiali Juniores di Sudbury, anno Nazione N° Nazione N° sorabilmente gli ha precluso buoni ri-
1988, dove oltre a seguire il saltatore sultati nei tre lanci.
BEL 1 ITA 2
con l’asta Gianni Iapichino, l’allora
SWE 3 RUS 3
CT della giovanile Augusto D’Agosti-
GER 2 FRA 2 La velocità sui 100m e le altre spe-
no mi chiese di seguire anche il de-
catleta campano Luciano Asta e l’al- GBR 3 SVI 2 cialità correlate
lora sedicenne eptatleta padovana AUT 1 POL 1
Ifeoma Ozoese. CZE 3 ISL 1 La capacità di correre veloci i
E’ d’allora che un decatleta italia- FIN 2 EST 2 100m ha senz’altro una positiva cor-
no non riesce a raggiungere il mini- relazione con il salto in lungo, i 400m
mo di partecipazione ad una gara in- ed i 110H, ma come vediamo stu-
ternazionale giovanile di decathlon Breve relazione tecnica sulla clas- diando la tabella sopra riportata non
ad eccezione del diciottenne romeno sifica del decathlon è sempre vero.
Franco Luigi Casiean che, a diciotto Il salto in lungo e gli ostacoli sono
anni naturalizzato italiano, arriva a Il vincitore il belga Thomas Van decisamente condizionati dalla tec-
7037 pt. e partecipa ai mondiali di Der Plaetsen si è dimostrato il più nica esecutiva specifica.
Grosseto 2004. eclettico con risultati di ottimo valore La differenza tra il tempi di per-
Nel 2009 due decatleti italiani han- tecnico nei salti (2,13m nell’alto), correnza dei 110H e dei 100m dà un
no fatto il minimo (7000 pt.), prima a buoni i due lanci lineari (peso e gia- idea abbastanza correlata sulla tec-
Modena il lombardo Stefano Combi e vellotto) ed anche se non molto rapi- nica di passaggio e sulle capacità
poi a Grosseto l’emiliano Michele Cal- do nei 100m (11”45) ben preparato ritmiche tra gli ostacoli, infatti un indi-
vi, che ha permesso a loro di parteci- in tutte le altre corse ed in particolare ce ben al di sopra dei tre secondi
pare ed al sottoscritto di assisterli co- con gli ostacoli. (Pasiak, Kazmirek, Hedvikat) è un in-
me tecnico ai Campionati Europei Ju- Lo svedese Peter Olson ha otte- dice negativo, mentre un indice sotto
niores di Novi Sad (Serbia). nuto ottimi risultati nei due salti in ele- i tre secondi evidenzia una buona
In anni recenti il Centro Studi del- vazione (4,90m nell’asta), buoni in tecnica (Van Der Plaesten ed Olson).
la Fidal ha pubblicato alcuni miei la- tutte le corse ma decisamente molto Un discorso a parte sono i
vori dove attraverso lo studio della carente nel lancio del giavellotto. 400m,infatti senza dubbio una base
statistica evidenzio, valuto e propon- Il tedesco Kai Kazmirek ottimo elevata di velocità sui 100m può in-
go interventi tecnici e programmatici nello sprint, particolarmente efficace fluenzare positivamente la gara dei
per un razionale sviluppo della spe- nel giro di pista (47”11) ed in tutti e tre 400m ma non è categorico, assoluto
cializzazione pluriennale delle prove i salti, buoni i lanci del disco e del gia- perché intervengono specialmente a
multiple. vellotto, scarso nel lancio del peso. livello juniores altri fattori importanti
In questo articolo non ho intenzio- L’altro tedesco Maximilian Gilde come l’esperienza e di conseguenza
ne di fare paragoni con il passato ma ottimo nei lanci e nei salti in lungo e la capacità di distribuzione dello
cercare di studiare e valutare con l’e- con l’asta. sforzo e la capacità di resistenza mu-
sperienza di tanti anni vissuti sui L’inglese Daniel Gardiner veloce scolare che rappresenta un fattore li-
campi sportivi (1) i risultati tecnici di senza e con ostacoli, buono nel salto mitante la prestazione del giro di pi-
in lungo e nei due lanci del peso e sta. Infatti tre decatleti, nonostante
disco. tempi sui 100m non esaltanti, hanno
(1) Dal primato nell’octathon di Gianni L’italiano Michele Calvi settimo ottenuto buoni risultati cronometrici
Stecchi nel 1975 ai primati nell’eptathlon e
decathlon allievi di Gianni Iapichino nel dopo sette gare con PB nel salto in nei 400m. La correlazione positiva tra
1986 e dal 1995 ad oggi come responsa- lungo, nei 400m, nei 110H e nel di- 100m e 400m nella categoria junior
bile del decathlon nazionale. sco, purtroppo ha concluso all’undi- non è ancora generalmente consoli-

atleticastudi 2009/4 95
Tabella 2 - Partecipanti al decathlon per nazione

Decatleta Naz Punteggio Class. dopo Cl. dopo Cl. Dopo Cl. Punteggio
finale Finale 9 gare 8 gare 7 gare Ultime 3
VanDer Plaetsen BEL 7769 1 7115 1 6401 2 5670 1 2099
Olson SWE 7734 2 7011 2 6529 1 5649 2 2085
Kazmirek GER 7639 3 6997 3 6344 4 5613 4 2026
Gilde GER 7552 4 6946 4 6220 5 5489 5 2063
Gardiner GBR 7509 5 6887 5 6370 3 5668 2 1841
Distelberger AUT 7396 6 6765 7 6220 5 5489 5 1907
Pasiak CZE 7331 7 6771 6 6209 7 5390 10 1941
Helcelet CZE 7286 8 6675 9 6092 9 5419 8 1867
Tasckinen FIN 7254 9 6602 11 5919 13 5100 16 2154
Bryant GBR 7193 10 6530 14 5726 16 5084 17 2109
Calvi ITA 7179 11 6626 10 6072 11 5455 7 1724
Hedvicak CZE 7178 12 6489 15 6081 10 5408 9 1770
Rosenquist SWE 7174 13 6682 8 5958 12 5341 12 1833
Guest GBR 7144 14 6579 13 6145 8 5385 11 1759
Sviridov RUS 7069 15 6586 12 5885 14 5268 13 1801
Fenrich FRA 7009 16 6121 22 5442 22 4740 23 2269
Antille SVI 7001 17 6399 16 5882 15 5209 14 1792

data, infatti su 12 migliori tempi sui Evidenziando, ripetendo quanto dizionali (asta, giavellotto e 1500m)
100m solo 7 hanno ottenuto buoni ri- detto precedentemente, ossia per c’è una modesta alternanza nelle po-
sultati sui 400m con tempi inferiori a buoni risultati sul giro di pista sono sizioni di testa, mentre per i succes-
50”2 mentre gli altri 4 tempi di buon necessarie: sivi piazzamenti (dal 7° al 12° in clas-
valore tecnico sono stati ottenuti da - una buona resistenza muscola- sifica) l’alternanza e le variazioni nel-
atleti con tempi relativamente peg- re (dinamica ed energetica) le varie posizioni di classifica sono
giori sui 100m (da 11.45 a 11.72). - una buona distribuzione dello ben più evidenti, infatti
sforzo (esperienza e tattica). Pasiak da 10° posto in classifica
Tabella 3 - Risultati tecnici valutati buoni prima dell’asta al 7°,6° al 7° in finale.
per la categoria junior del de- Taskinen da 14° posto in classifica
cathlon
Una proposta nuova da valutare at- prima dell’asta al 13°, 11° al 9° in finale.
Gara Risultato Gara Risultato tentamente Bryant da 15° posto in classifica
fino a fino a prima dell’asta al 15°, 14° al 10° in fi-
Dalla Tab.2 studiando l’andamen- nale
100m 11”18 110H 14”63
to della classifica finale e delle clas- Calvi da 7° posto in classifica pri-
Lungo 7.20m Disco 40.42m
sifiche provvisorie quando mancano ma dell’asta al 11°, 10° al 11° in finale
Peso 14.02m Asta 4.40m
tre, due ed una gara si nota che tra i Hedvirak da 9° posto in classifica
Alto 1.95m Giavellotto 54.32m
primi sei piazzamenti, in base alle prima dell’asta al 10°, 15° al 12° in fi-
400m 49”67 1500m 4’44”58
specifiche capacità tecniche e con- nale
Quest’ultima valutazione statistica
Tabella 4 - Correlazione tra sprint, salto in lungo, 400m e 110H evidenzia e stimola a tenere in consi-
derazione alcuni aspetti tecnici che
Decatleta 100m lungo 400m 110H Differenza
110H/100m
nel momento critico (la fase finale)
possono influenzare positivamente o
Olson 11.18 14.12 2”54 negativamente altri aspetti comple-
Distelberg 10.88 7.38 49.34 14.18 3”30 mentari importanti per concludere in
Hedvicak 10.90 48.09 14.60 3”70 crescendo una specialità così com-
Gardiner 10.97 7.47 14.61 3”64 plessa e faticosa come il decathlon:
Calvi 11.07 14.21 3”14 - la certezza, la sicurezza, la
Guest 11.12 7.33 49.25
consapevolezza d’avere a dis-
Gilde 11.28 7.45 14.83 3”65
posizione un potenziale tecni-
Pasiak 11.22 7.38 15.12 3”90
co e dinamico proprio nel mo-
Kazmirek 11.15 7.25 47.11 15.03 3”88
mento più critico, quello finale
Van Der Plaetsen 11.45 7.24 14.27 2”82
Larusson 11.29 48.56 14.61 3”32
che presenta un grande accu-
mulo di fatica fisica e mentale

96 atleticastudi 2009/4
quando ci si avvicina alla con- viene fatta in base al proprio - Cambio delle aste durante la
clusione che definisce il pun- PB, alle condizioni climatiche, progressione: almeno tre aste,
teggio, la classifica , il piazza- alle prove precedentemente ef- infatti dopo l’asta d’ingresso,
mento, il podio ed il vincitore. fettuate, alle condizioni di stan- già alla seconda ed alla terza
A tal scopo mi domando in modo chezza psicofisica. misura è meglio cambiare l’asta
semplice, pratico come si può senti- Facciamo un esempio per un ed infine usare l’asta più tonica
re un decatleta che si avvicina alla PB di 4.80m il decatleta gene- per le misure vicine al PB. Di
conclusione della gara, quali posso- ralmente inizia a 4.20-4.40m ( norma si cambia l’asta quando
no essere i necessari stimoli che Tab. 5) con l’attrezzo precedente si è
nonostante il momento di grande fati- - Scelta dell’asta per la misura effettuato il salto con i ritti di-
ca gli permettono ancora di concen- d’entrata: in base agli ultimi al- stanti 80cm.
trarsi e di seguire le ultime indicazio- lenamenti ed alle prove effet- - Numero delle prove complessi-
ni dell’allenatore per effettuare gesti tuate in riscaldamento l’asta ve: se le prime tre misure sono
così complessi, condizionati da innu- d’ingresso non deve essere né superate alla prima prova, i salti
merevoli varianti come il salto con troppo morbida né troppo dura, complessivi possono essere
l’asta, il lancio del giavellotto ed infi- ossia di durezza tale da porre i circa 8, ma spesso nelle gare di
ne come riesce a raccogliere tutte le ritti ad una distanza media in- salto con l’asta del decathlon il
energie rimaste per concludere la torno ai 50cm. numero dei salti sono ben di
prova di corsa correndo con il massi- - Scelta della progressione: sale più (anche 11/13) aumentando
mo impegno. di 20cm in 20cm così d’arrivare inesorabilmente l’accumulo di
Le capacità dinamiche, coordina- a saltare vicino al proprio PB fatica per le gare successive.
tive e tecniche necessarie si acquisi- dopo circa 5/8 prove tra buone Esempio gara di alcuni decatle-
scono attraverso un’esperienza plu- e nulle. ti ai recenti Mondiali di Berlino:
riennale d’allenamento mirato e le
competizioni sono momenti d’ulterio- Tabella 5 - Decatleti che hanno superato i 4.80m ai Mondiali di Berlino
re possibilità di miglioramento in par-
Decatleta Risultato Misura inizio Numero salti
ticolare se l’approccio e la prepara-
zione alla specifica gara è funzionale. El Fassi 4.80m 4.20m 13
Raja 4.80m 4.40m 09
Il salto con l’asta Nedwdick 4.80m 4.30m 11
Kasyanov 4.80m 4.40m 11
- Inizio del riscaldamento specia-
Behrenbruch 4.80m 4.20m 14
le e specifico:
alla quarta gara della giornata
conclusiva il decatleta ha già Il lancio del giavellotto particolarmente la spalla al
raggiunto un buon riscalda- lancio più dinamico:
mento generale, adesso ha bi- - Inizio del riscaldamento spe- - Numero dei lanci con rincorsa
sogno di riportare alla mente i ciale e specifico: nel lancio corta: dopo lo stretching si effet-
momenti salienti della tecnica del giavellotto minori sono le tuano un certo numero di lanci
esecutiva di salto e contempo- componenti tecniche condi- completi con traiettoria tesa con
raneamente preparare progres- zionanti rispetto al salto con un solo incrocio (sx-dx-sx): 6R
sivamente le spalle e la schiena l’asta , pertanto la fase di ri- - Numero dei lanci con rincorsa
alla competizione. Allo scopo scaldamento è più semplice completa: dopo alcune prove
esegue alcuni esercizi tecnici ma pur sempre molto impor- della rincorsa completa, effet-
con rincorsa corta di 4/6 passi tante non solo per la gara im- tuare alcuni lanci con intensità
per la presentazione-stacco. minente ma anche per ovviare progressiva ma non massimale:
- Numero dei salti con rincorsa ad eventuali infortuni alla 3R
corta: 4-6 prove spalla ed al gomito che po- - Impegno dinamico nelle tre pro-
- Numero di sospensioni con rin- trebbero precludere gli allena- ve: se durante il riscaldamento
corsa completa: 2 prove menti e le competizioni suc- specifico tutto è andato bene, il
- Numero di salti con rincorsa cessive. Pertanto il decatleta primo lancio è importante come
completa e con superamento effettuerà un certo numero di gli altri due per raggiungere il
asticella a misura media in ba- e s e rc i t a z i o n i d i s t re t c h i n g PB, pertanto è importante sfrut-
se al proprio PB : 1-2 prove speciale e specifico usando il tare i tre lanci al massimo del-
- Scelta della misura d’ingresso: giavellotto per predisporre l’intensità.

atleticastudi 2009/4 97
Tabella 6 - Risultati e punteggi del campione del mondo 2009 Trey Hardee 1984 USA

100m lungo peso alto 400m 110H disco asta Giav. 1500m
10.45 7.83 15.33 1.99 48.13 13.86 48.08 5.20 68.00 4.48.91
987 1017 810 794 903 993 830 972 859 625 8790 pt.

Tabella 7 - Risultati e punteggi del vice campione del mondo 2009 Leonel Suarez 1987 CUB

100m lungo peso alto 400m 110H disco asta Giav. 1500m
11.13 7.24 15.20 2.11 48.00 14.45 44.71 5.00 75.19 4.27.25
832 871 802 906 909 917 761 910 969 763 8640 pt.

I 1500m ed estremamente positivo deve do almeno fino alla fine nei conclusi-
essere appunto l’aspetto tattico, vi 1500m.
- Inizio del riscaldamento: una ossia la possibilità di correre i
mezzoretta prima dell’orario di 1500m in gruppo e mai isolati
partenza riprendere a correre in (c’è una bella differenza!). Conclusioni
modo continuo per 10 minuti a In precedenza ho evidenziato Questo breve lavoro non vuol es-
ritmo da lento a progressivo, punti forti e punti deboli che fanno sere un’imposizione di programma-
poi effettuare alcuni allunghi sui parte del bagaglio condizionale tec- zione unilaterale prediligendo alcune
100m a ritmo di gara (18”50 per nico di ciascun decatleta. gare (asta, giavellotto e 1500m) ri-
circa 4’40” o 18”00 per 4’30”). Pensando a quante possibilità ci spetto alle altre, non bisogna mai di-
- Conoscenza della distanza da sono d’alternanza tra punti deboli e menticare che il decatleta di valore è
percorrere: gli allenamenti del punti forti viene naturale pensare a un atleta che può eccellere in alcune
periodo di preparazione, le ga- come può sentirsi un decatleta che gare raggiungendo valori tecnici tali
re precedenti hanno certamen- sa, è cosciente che nel finale della che gli permettono anche di compe-
te lasciato le giuste sensazioni gara ha punti deboli rispetto ad altri tere con gli specialisti (lungo, ostaco-
tali da conoscere l’impegno, la che invece hanno punti di forza. li, asta ) ma che deve comunque
distanza da percorrere e sape- Addirittura la consapevolezza di sempre cercare di migliorare le gare
re come si deve sviluppare il rit- essere più forti nella seconda giorna- carenti secondo una strategia pro-
mo di gara. ta può addirittura aiutare psicologi- grammatica pluriennale.
- Distribuzione dello sforzo: l’a- camente a lottare nella prima, ad Anche gli ultimi Campionati Mon-
spetto evidenziato precedente- esempio nella gara conclusiva dei diali di Berlino hanno evidenziato
mente dà senza dubbio un’i- 400m od a superare momenti d’in- che il vincitore, lo statunitense Trey
dea di come deve svilupparsi certezza facilmente riscontrabili nei Hardee ed il secondo classificato il
la gara. giovani atleti. giovane cubano Leonel Suarez han-
- Tattica non solo per cercare di In Italia abbiamo avuto decatleti no raggiunto un grande equilibrio tra
prendere punti ai diretti avver- di buon livello ma alcuni erano mol- i risultati ed i conseguenti punteggi
sari ma anche per prendere il to forti nella prima giornata, esem- in tutte le dieci gare del decathlon
giusto “treno” per un ritmo di pio per tutti è quel William Frullani (Tab.6 e 7):
corsa adeguato e coerente con che nei tempi migliori (2001/02) era Il venticinquenne Hardee presen-
le proprie possibilità di resisten- alla pari con i migliori del Mondo fi- ta relative carenze nel salto in alto e
za: in questo aspetto subentra il no ai 110H compresi per poi naufra- nella gara conclusiva dei 1500m, ma
carattere, la personalità, la cer- gare nelle tecniche esecutive delle ottime capacità tecnico-dinamiche
tezza di poter osare qualcosa gare più complesse come il lancio nel disco dove ha un PB di oltre 52m,
di più del proprio ritmo, ma del disco,il salto con l’asta ed il lan- nel salto con l’asta e nel lancio del
sempre con accortezza, con cio del giavellotto. Inoltre i risultati giavellotto.
coscienza delle proprie possibi- modesti ed il progressivo aumento Il ventiduenne Suarez presenta
lità perché una distribuzione dello stress psicofisico dovuto alla una sola relativa carenza nei 100m
dissennata porterebbe inesora- fatica, alle eventuali condizioni at- ma raggiunge ben 2642 pt. nelle ulti-
bilmente ad un risultato cata- mosferiche non era supportato da me tre gare con una punta di 75,19m
strofico. Importante ed in linea una convinzione tale da permettergli nel lancio del giavellotto (PB oltre
con quanto detto fino ad ora di terminare la competizione lottan- 77m!).

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