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DISABILITA', COOPERATIVE, SERVIZI SOCIALI, INGIUSTIZIE, VERITA' PROPOSTE PER UN FUTURO MIGLIORE

Le Cooperative sociali di "tipo B": possono svolgere attivit diverse (agricole, industriali, commerciali, di servizi) al fine di inserire, dal punto di vista lavorativo, delle persone svantaggiate. In tal caso, si intendono persone svantaggiate, quelle appartenenti alle categorie seguenti:

gli invalidi fisici, psichici e sensoriali gli ex degenti di istituti psichiatrici i soggetti in trattamento psichiatrico i tossicodipendenti gli alcolisti i minori in et lavorativa in situazioni di difficolt familiari i condannati ammessi ad alcune misure alternative di detenzione altri soggetti indicati con eventuale decreto del Presidente del Consiglio

i soggetti svantaggiati devono rappresentare almeno il 30% dei lavoratori della cooperativa e, compatibilmente con il loro stato soggettivo, devono essere soci gli enti pubblici, compresi quelli economici, e le societ di capitali a partecipazione pubblica possono stipulare convenzioni con le cooperative sociali di tipo B per la fornitura di beni e servizi diversi da quelli socio-sanitari ed educativi, purch il loro importo non superi determinati limiti e purch la finalit sia quella di creare occasioni di lavoro per i soggetti svantaggiati.

Link di riferimento : http://www.arcidonna.it/eurodonna/impresa/Societa/Cooperativa_sociale.html

In quasi tutti i Paesi della Comunita' Europea le persone con disabilit in riferimento alla scuola, al lavoro e all'assistenza, sono considerati "persone con bisogni speciali",con difficolt ad essere cittadini responsabili ad essere autonomi e in grado di stare con se stessi e interagire con gli altri ; per questo ed altri motivi , si prevedono e organizzano per loro "scuole speciali", "istituti speciali", "laboratori protetti", "residenze e villaggi speciali", "vacanze speciali"... Non si tratta, probabilmente, di soluzione intenzionalmente discriminanti, ma di una approccio pragmatistico secondo il quale a bisogni intenzionalmente discriminanti devono corrispondere interventi specifici: vi insomma l'adozione prevalente del "modello assistenzialista".

Anche se, a mio parere ben mi guardo di giudicare soluzioni prettamente individualistiche e specialistiche come migliori , proprio perch molto spesso si risolve di pi una situazione difficile in compagnia con altre persone che lasciando soli ed emarginati gli individui ; ma di tutto questo credo mi occuper in altra sede , per ora vorrei porre laccenno su questa specifica condizione riconosciuta da tutti come altamente discriminante e soprattutto decisamente scorretta e se non si interviene subito si rischia di lasciare queste situazioni in balia di se stesse e semmai poi se accadono fatti si fa pure finta di niente. La storia In Italia, a partire dagli anni '70, a seguito delle lotte contro le istituzioni totali la crisi della struttura e all'azione dei movimenti di liberazione, si affermato, dal punto di vista culturale e legislativo, che nei confronti dei disabili occorre intervenire contestualmente sia sui bisogni specifici che derivano dalle menomazioni, sia sui rischi e le dinamiche di emarginazione e esclusione sociale anche per altre realt di bisogno . (..) La tappa conclusiva di questo processo di riabilitazione e di partecipazione costituita dall'inserimento lavorativo, come condizione di autonomia personale ed economica e come acquisizione di un ruolo esistenziale e sociale: i lavoratori disabili nelle fabbriche, negli uffici, nelle istituzioni pubbliche, nelle professioni come e insieme a tutti gli altri lavoratori!. Nel 1999 stata approvata una nuova legge sul "Diritto al lavoro dei disabili" che ha contemperato le esigenze dell'economia di mercato con il diritto al lavoro: stata abbassata l'aliquota d'obbligo, stato istituito il "collocamento mirato", stata prevista la finalizzazione degli oneri sociali e una serie di incentivi (convenzioni) per favorire l'occupazione dei disabili con "maggiori difficolta'". In occasione della discussione della legge fu richiesta dalla Confindustria la creazione di contesti di lavoro specificamente destinati alle persone handicappate. Le aziende sarebbero state esonerate dall'assunzione e in cambio avrebbero attribuito alle cooperative sociali commesse di lavoro tali da coprire le corrispondenti retribuzioni e oneri previdenziali. Il dibattito culturale e politico fu molto intenso e alla fine si raggiunse un compromesso secondo il quale, fermo restando l'obbligo di assunzione da parte delle imprese, era previsto un inserimento temporaneo (massimo tre anni) dei disabili con maggiori difficolta' nelle cooperative sociali al fine di effettuare un percorso formativo personalizzato. Le cooperative sociali alle quali si fa riferimento, sono quelle del gruppo B che ho citato allinizi de discorso Ora, il decreto Legislativo 276/2003 attuativo della Legge Biagi all'articolo 14 contiene una disposizione che compromette gravemente l'inserimento lavorativo ordinario dei disabili e istituisce formalmente il sistema del lavoro protetto permanente. La nuova norma prevede che al fine di favorire l'inserimento occupazionale dei "lavoratori svantaggiati" e dei "lavoratori disabili che presentino particolari caratteristiche e difficolt di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario" i servizi di collocamento stipulano con gli imprenditori "convenzioni quadro" su base territoriale per il conferimento di commesse di lavoro alle cooperative sociali.

La convenzione quadro disciplina i seguenti aspetti: a) i criteri di individuazione dei lavoratori svantaggiati (l'individuazione dei lavoratori disabili resta di competenza del comitato tecnico di cui alla legge 68/99); b) la definizione del valore complessivo delle commesse che le imprese conferiscono per i lavoratori svantaggiati inseriti al lavoro nelle cooperative; c) il valore unitario delle commesse ai fini del computo delle assunzioni dei lavoratori disabili; d) i limiti percentuali massimi della quota d'obbligo consentiti dalla convenzione. Infine e piu' chiaramente si precisa che quando l'inserimento lavorativo nelle cooperative riguarda persone disabili, le imprese che conferiscono commesse di lavoro sono esentate "dalla copertura della quota di riserva" (cio non devono assumere persone handicappate), l'esenzione proporzionale al valore delle commesse; per le imprese che occupano da 15 a 35 dipendenti non si applicano limiti di esenzione dall'obbligo di assumere disabili. Viene cos vanificata una delle principali conquiste della legge vigente: l'estensione dell'obbligo di assunzione alle piccole imprese. Le principali modifiche all'attuale legge sul diritto al lavoro dei disabili riguardano: a) l'istituzione di un mercato del lavoro "protetto" che non transitoria e che non comunica piu' con il mercato del lavoro ordinario (fine del collocamento temporaneo per scopi di formazione e di orientamento); b) per una quota definita le aziende con piu' di 35 dipendenti che aderiscono alla convenzione avranno un obbligo di assunzione fortemente ridotto (le piccole imprese sono completamente esonerate); c) si realizza un abbassamento complessivo dell'obbligo di assunzione che potra' essere a somma zero, compromettendo cos l'inserimento lavorativo ordinario non solo dei disabili gravi, ma di tutti. Si afferma insomma una prospettiva di smantellamento progressivo del collocamento delle persone con disabilit nelle aziende private. L'iniziativa corrisponde ad una concezione esclusivamente neoliberista tipica delle logiche elleconomia ed in particolare nel mercato del lavoro, inteso come ambito di competitivita' e di ingenti dinamiche selettive dal quale sono esclusi tutti gli attori (lavoratori svantaggiati o disabili) che possono rallentare o rendere problematici i ritmi produttivi e la loro razionalita' formale. Dal punto di vista culturale e politico si afferma un'oggettiva discriminazione dei disabili dai normali contesti di lavoro e di impiego (in contrasto con la Costituzione e con recenti direttive Cee), e si acconsente in modo inquietante e arrogante, alle richieste del mondo imprenditoriale piu' reazionario, provinciale e incolto ("fateci pagare piu' tasse ma non mandateci invalidi nelle fabbriche"), si costituisce una logica di scambio di equivalenti fra il mondo della imprese e il sistema delle cooperative sociali la cui merce sono i lavoratori "disabili o svantaggiati". Ora , stando a quanto mi sono permessa di trapelare attraverso ricerche in internet , sono riuscita a fare un quadro complessivo di come la situazione si sia evoluta in questi tempi e soprattutto di come le istituzioni e o la cosiddetta OMS in particolare, La disabilit una condizione difficile da identificare per chi chiamato a produrre statistiche sulla popolazione, questa difficolt nasce gi dalla sua definizione che non coinvolge solo le limitazioni nelle funzioni fisiche e mentali di un individuo, ma anche i fattori ambientali e culturali che lo circondano. Tale complessit testimoniata anche dalla Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilit e della salute (Icf), elaborata dallOrganizzazione mondiale della sanit nel 2001 che propone un nuovo punto di vista per il concetto di disabilit. Infatti, questa viene definita come la conseguenza o il risultato di una complessa relazione tra la condizione di salute di un individuo e i fattori personali e i fattori ambientali che rappresentano le circostanze in cui vive lindividuo.

La legislazione italiana in tema di inserimento lavorativo delle persone con disabilit ha avuto unevoluzione significativa con lemanazione della legge 68/99 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili". Questa nuova disciplina in materia di diritto al lavoro delle persone con disabilit, si inserita in uno scenario di politiche profondamente modificate, rientrando in un processo di ridefinizione degli aspetti istituzionali e di devoluzione amministrativa, costituito dal decreto legislativo n. 469/97 sul riordino dei Servizi per limpiego. Uno scenario che ha assunto come punto focale la trasformazione del collocamento da attivit burocratica, incentrata essenzialmente sulla gestione amministrativa delle graduatorie degli iscritti, in un servizio che deve informare, orientare, promuovere e supportare linserimento lavorativo delle persone. In seguito al d.lgs 469/97, con lo scopo di evitare squilibri territoriali, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, insieme alle Regioni, alle Province e alle parti sociali, ha stilato il Masterplan dei servizi per limpiego. Questo stato poi articolato in altrettanti Piani regionali. La logica del "Masterplan" quella di concordare obiettivi di tipo quantitativo e qualitativo che siano condivisi da tutte le parti coinvolte, fissando con precise fasi temporali il raggiungimento di unefficienza misurabile in termini di effetti oggettivamente apprezzabili.

Limportanza di questa riorganizzazione regionale dovuta al fatto che sono proprio gli organismi regionali, deputati dal decreto legislativo, ad individuare nellambito del nuovo "sistema di servizi per limpiego e delle reti informative" gli uffici competenti alla programmazione degli interventi previsti dalla normativa sullinserimento lavorativo dei disabili, nonch alla tenuta delle liste degli iscritti, al rilascio delle autorizzazioni, alla stipula delle convenzioni e allattuazione del collocamento mirato. In questo punto ci si pone lobiettivo di testimoniare lo stato se non puramente assistenzialista e laburista perlomeno a differenziazione funzionale dellinserimento lavorativo delle persone con disabilit, focalizzando dapprima lattenzione sulle novit normative introdotte dalla legge n. 68/99, per poi passare ad una breve descrizione delle fonti dati disponibili e alla successiva analisi dei dati. Tale analisi si concentrer sul quadro occupazionale delle persone con disabilit, sullofferta e sulla domanda di lavoro per poi focalizzare lattenzione sullesperienza della ricerca di lavoro, perlomeno per rendersi conto se effettivamente ed empiricamente poi, alla luce dei dati i fatti precisi che emergano siano validi e sufficienti per parlare perlomeno di un impegno minimo . La normativa in vigore La legge del 12 marzo 1999 n. 68 Norme sul diritto al lavoro dei disabili la disciplina che regola attualmente linserimento lavorativo delle persone con disabilit e rappresenta una profonda innovazione culturale nellambito dellintegrazione lavorativa, in quanto ha introdotto una disciplina ispirata al

concetto di "collocamento mirato", consentendo di superare i limiti burocratici e assistenzialistici della precedente normativa (legge n. 482/68). La legge promuove e sostiene linserimento individualizzato nel mondo del lavoro delle persone con disabilit in base ad unanalisi delle capacit lavorative del singolo soggetto, delle caratteristiche del posto di lavoro, incoraggiando unattivazione di azioni positive di sostegno e prevedendo quindi la rimozione dei problemi ambientali e relazionali, che rendono difficile linserimento nellattivit lavorativa.

La legge n.68/99 ha esteso su tutto il territorio nazionale la metodologia del "collocamento mirato", gi operativa con grande successo in molte regione italiane a seguito, in molti casi, delliniziativa comunitaria "Occupazione", promossa dalla Commissione europea tramite due comunicazioni nel 1994 e nel 1996.Disciplina generale delle assunzioni obbligatorie presso le pubbliche amministrazioni e le aziende private. LE PERSONE CON DISABILIT E IL MONDO DEL LAVORO Laccertamento della condizione di disabilit un requisito necessario per accedere al sistema per linserimento lavorativo previsto dalla legge n. 68/99. Per chi possiede uninvalidit da lavoro con un grado superiore al 33 per cento, uninvalidit di guerra, uninvalidit civile di guerra o per servizio, la certificazione di invalidit ottenuta in precedenza vale anche quale accertamento della condizione di disabilit per linserimento lavorativo. Al contrario gli invalidi civili, i non vedenti e i sordomuti sono tenuti, invece, a sottoporsi allo specifico accertamento della condizione di disabilit. Secondo le pi recenti e condivise definizioni internazionali di disabilit si ha una condizione di disabilit quando rilevata una restrizione nel grado di funzionamento della persona, in relazione allinsieme delle dimensioni riguardanti le funzioni e strutture corporee, le capacit di svolgere attivit e il grado di partecipazione alle situazioni di vita. La valutazione della disabilit si distingue, pertanto, da quella di invalidit civile e invalidit da lavoro, dove viene preso in considerazione solo il grado di capacit lavorativa. Lentit della disabilit non , inoltre, direttamente correlabile al grado di compromissione delle funzioni e strutture corporee; pu, ad esempio, verificarsi la situazione in cui, rispetto a due persone con la stessa compromissione funzionale, una soltanto presenti significative riduzioni delle capacit e/o restrizioni nella partecipazione sociale. Si determinano, cos, diverse condizioni di disabilit e diverse valutazioni sulle possibilit di inserimento lavorativo e sui sostegni necessari. Per quanto riguarda le imprese, la normativa affianca agli strumenti che impongono un obbligo misure di incentivazione. In questo contesto, si assiste da una parte ad una riduzione percentuale della quota di riserva da assegnare alle persone con disabilit, dallaltra ad una cancellazione del sistema burocratico impositivo legato alla precedente normativa. La logica di questa legge richiede profondi cambiamenti nelle metodologie operative e negli investimenti: valorizzazione delle capacit lavorative personali in modo da garantire lidentit lavorativa di ciascuna persona con disabilit rispetto al lavoro; cambiamento delle vecchie ed inadeguate logiche?!

LA DISABILIT IN ITALIA Indicazioni della Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilit e della salute dellOrganizzazione mondiale della sanit.. armonizzazione, mediante appositi strumenti, delle modalit di iscrizione e accesso ai percorsi di integrazione lavorativa, adottati dai servizi per limpiego; garanzia di tutoraggio e accompagnamento della persona con disabilit nel difficile percorso di inserimento prevedendo anche, quando necessario, un intervento economico.

Per attuare linsieme delle azioni proprie della nuova logica dellinserimento mirato necessario realizzare una fitta rete di relazioni tra tutti gli enti coinvolti (scuola, Asl, Comuni e Province, servizi di integrazione lavorativa, associazioni, cooperative, servizi per la formazione professionale, organizzazioni sindacali). A tal fine i servizi per limpiego che operano a livello provinciale istituiscono i Comitati tecnici provinciali.Si tratta di specifici e importanti servizi tecnici deputati alla realizzazione di progetti individualizzati di collocamento mirato basati sulla: valutazione delle capacit e potenzialit dei lavoratori; definizione degli strumenti atti allinserimento lavorativo; predisposizione di un piano di sostegno e tutoraggio allinserimento; controlli sul luogo di lavoro per valutare landamento dellinserimento, stesura dei programmi di formazione e riqualificazione professionale dei lavoratori disabili. Un altro strumento creato con il fine di incentivare linserimento lavorativo delle persone con disabilit il Fondo per il diritto al lavoro delle persone con disabilit,istituito presso il Ministero del Welfare. Il fondo serve a finanziare le convenzioni tra datori di lavoro e uffici competenti per linserimento lavorativo delle persone con disabilit, inclusi la fiscalizzazione dei contributi previdenziali a favore delle imprese ed i rimborsi parziali per le spese sostenute per ladattamento degli ambienti di lavoro. I Comitati tecnici sono composti da funzionari ed esperti del settore sociale e medico-legale coadiuvati da una commissione formata da sindacati e

associazioni di persone con disabilit. Per il 2007 lammontare del Fondo per il diritto al lavoro delle persone con disabilit pari a 37 milioni di euro ripartiti tra tutte le regioni e le province autonome tranne la Valle dAosta e la Calabria che hanno dichiarato di non aver utilizzato i finanziamenti relativi agli anni precedenti. LE PERSONE CON DISABILIT E IL MONDO DEL LAVORO in parte modificate dalla recente n. 247/2008 (articolo 1, commi 36-38), promuovono listituto delle convenzioni, in quanto consentono la sperimentazione di iniziative dirette a rendere compatibile la realt produttiva con le esigenze lavorative delle persone con disabilit. Nel caso delle convenzioni exarticolo 11 si tratta di convenzioni stipulate tra gli uffici competenti e il datore di lavoro con il fine di programmare specifici programmi di inserimento lavorativo delle persone con disabilit. Tra le varie possibilit legate alla stipula delle convenzioni vi sono la possibilit di una scelta nominativa, lo svolgimento di specifici tirocini, periodi di prova pi lunghi rispetto a quelli previsti dal contratto collettivo. Tale convenzione pu essere estesa anche ai datori di lavoro non soggetti agli obblighi di assunzione. Listituto della convenzione ex articolo 12 , si configura, invece, come un'atipica forma di distacco del lavoratore disabile, assunto a tempo indeterminato presso il datore di lavoro, contestualmente alla stipula della convenzione, ed assegnato ad attivit svolte presso le cooperative sociali o presso un libero professionista, cui il datore di lavoro stesso affida commesse di lavoro. In questo modo si tende a favorire da una parte la programmazione delle assunzioni, dallaltra un miglioramento qualitativo e quantitativo degli inserimenti al lavoro anche per il datore di lavoro, in funzione delle specificit tecniche ed organizzative delle aziende. anche vero che in un periodo nel quale lattuazione di politiche di Mainstreaming sembra essere un obiettivo che tutti i governi si pongono, privilegiare la stipula di convenzioni pu assumere una connotazione di "esclusione" dal mondo del lavoro delle persone con disabilit, relegandole" nelle cooperative sociali. bene sottolineare che linteresse finora manifestato verso le convenzioni ex art. 12, quelle che prevedono il distacco del lavoratore disabile stato finora molto basso. Una realt complessa quella dellinserimento lavorativo ! Per cercare di valutare, seppur parzialmente, il processo di inserimento lavorativo delle persone con disabilit, appare interessante descrivere lutilizzo dei servizi destinati a incentivare ed agevolare la partecipazione al mondo del lavoro, congiuntamente con le difficolt che le persone con disabilit dichiarano di incontrare nel loro percorso di inserimento.

La realizzazione personale che passa attraverso linserimento lavorativo condizione fondamentale per una piena integrazione sociale. Per le persone

con disabilit, laddove le condizioni psicofisiche individuali lo consentano, questa integrazione legata sia alla storia individuale, motivazione e contesto familiare, sia allesistenza e allefficacia di servizi destinati ad incentivare un inserimento lavorativo che pu presentare varie difficolt. necessario quindi conoscere sia lo stato dellarte di questa tappa dellintegrazione sociale che avere un quadro dei servizi esistenti ed operanti sul territorio. Ho terminato da poco una ricerca che ho condotto autonomamente e senza committenti, come tutte le altre che ho fatto , del resto.. forse rimangono a livello micro ma ho sempre cercato di documentarmi e di validare le mie ipotesi con materiale empirico, se non proprio con dati o statistiche varie, che non amo molto, almeno con biografie, storie di vita , oppure come in questo caso, testimonianze . la ricerca sulle cooperative della mia zona (MODENESE), devo dire i problemi che si incontrano non sono pochi e soprattutto , ho riscontrato spesso difficolt nel raggiungere gli obbiettivi prefissati, non per mancanza di aspetti in termini di efficacia o efficienza, anche se devo dire che non poche difficolt si stanno riscontrando anche dal punto di vista dellapparato economico o di quello del raggiungimento delle proprie mete , quindi cooperare? In ogni caso, io credo la difficolt non stia soltanto nel mantenere questo senso di apparente soluzione per integrare le persone che per qualche motivo sono considerate svantaggiate sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista Psichico. Ritornando il discorso su cui ho formulato la mia ipotesi e di cui ora far brevemente un riassunto del cambiamento che si pu apportare delle modificazioni alle dinamiche delle relazioni che si instaurano nel percorso che queste persone vanno ad intraprendere quando sono inserite , allinerno delle cooperative stesse. Mi sto riferendo alle cooperative sociali di tipo B Denominate cos Finalizzate allinserimento lavorativo di persone svantaggiate (invalidi fisici, psichici e sensoriali, ex degenti di istituti psichiatrici, soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti, minori in et lavorativa in situazioni di difficolt familiare, condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione prevista dagli artt. 47, 47-bis, 47-ter e 48 della legge 26 luglio 1975 n. 354). Vi poi, unulteriore distinzione da fare allinterno della categoria dei soci lavoratori nelle cooperative che svolgono le attivit di tipo b); si distinguono infatti, soci lavoratori ordinari e soci lavoratori persone svantaggiate, che possono divenire tali compatibilmente con il loro stato soggettivo ma, in ogni caso i lavoratori persone svantaggiate (soci e non) devono costituire

almeno il 30% dei lavoratori delle stesse. Secondo lart. 11 della legge n. 381/1991 possono essere ammessi come soci anche persone giuridiche pubbliche o private nei cui statuti sia previsto il finanziamento e lo sviluppo delle attivit delle cooperative sociali.

Per l'appunto , il mio lavoro di indagine e ricerca che ho portato avanti e come delinea il titolo del lavoro generale, si concentra sul particolare , nello scovare fenomeni che in realt emergono in continuazione allinterno dei centri, ma che sono restano latenti causa la paura dei soggetti di rivendicare propria e giusta Autonomia in quanto persona AVENTE DIRITTI COME TUTTI quanti gli esseri umani con pari dignit .. e non sto qui a citare Talvolta , io credo vi sia una certa disposizione da parte dell sistema welfaristita italiano ma in generale del mondo dei servizi sociali ed assistenziali alla persona i quali invece di intervenire in modo morale e rispettoso (che tratto nel primo capitolo del volume), questi , aspettano di avere clienti al momento opportuno e quando intraprendono un caso, non si preoccupano del reale circolo vizioso dei queste realt , faccio riferimento in particolare appunto alle Cooperative Sociali ed alliter obbligato che spesso le persone che richiedono l intervento dei servizi per essere supportate finiscono per intraprendere un percorso che non le libera dal loro problema, ma molto spesso le relega ad una poltrona , semmai, una volta che saranno tutelate dal dipartimento di salute mentale del comune e saranno continuamente monitorate dagli stesi servizi che si informano o viceversa la cooperativa informa il centro di salute mentale e questo avvisa i servizi che avvisano le famiglie. Se per voi cari lettori, questo un percorso che possa portare allautonomia (in questo caso lavorativa) di un individuo o al progredire o ad un beneficio ,vedete voi! Di certo , dicono i servizi ora , dove li mettiamo tutti questi ragazzi che hanno difficolt? Come faremo a sistemare questi inutili personaggi i quali magari hanno avuto situazioni difficili o problemi di droga o di alchool o talvolta depressi , potenziali criminali, ossessivo compulsivi, inabili al lavoro, deficit motori, deficit psichici. Voi credete davvero che la Cooperativa sia lunico luogo salutare e onesto dove questi individui sperimenteranno un vantaggio , lavorando semmai con tutor o educatori che ronzano tutto il giorno dietro ? io non penso proprio Semmai lidea di operativa che si aveva nel momento in cui nato il marchio esi sviluppato il sistema , era una prospettiva positiva , certamente non si pu dire e con questo non voglio fare generalizzazioni , di sicuro l operato di alcuni di queste cooperative saranno a servizio reale delle persone che ci lavorano, non detto che tutti i disabili e lavoratori svantaggiati che operano in questi centri stiano male, per , con questo libro io intendo dar voce ai casi ed alle lacune che tali attivit creano. Dicevo in precedenza , il particolare trattamento che i lavoratori denominati ^Svantaggiati^, non siano altro che persone comuni che hanno subito

ingiusti trattamenti psichiatrici e psicologici , seguiti incessantemente da figure talvolta oppressive di Educatori che molto spesso essendo a conoscenza del particolare trattamento anzich svolgere il proprio lavoro , non fanno altro che aumentare questi fenomeni emergenziali quali una sempre piu e marginale crescita della persona che si doveva tutelare?! Con questo non intendo giudicare nessuno, rimango imparziale e avalutativa nei giudizi, ma vorrei solo porre un interrogativo e chiedere pareri circa leventualit di inserire altre figure ,fra le quali ad esempio Il Sociologo ed il Mediatore di Conflitti riuscendo insieme ad apportare modifiche agli stati critici che si inseriscono sempre piu in queste cooperative ,osservando le dinamiche esternamente , cercando di dare consigli stati critici, che talvolta nascono si con il buon intento, ma poi spesso si perdono in queste Problematiche e senza rendersene conto , finiscono per portare gli stesse ad una situazione di complessit gestionale . A mio avviso , per non far si che si raggiunga solo e strategicamente (dati i costi ridotti ), benefici allattivit, bens , ricordarsi che, se lo scopo di tali attivit di cooperazione quello appunto di contribuire a reinserire ed assistere le persone in stato di difficolt, ridandogli la possibilit di sentirsi persone e non etichettandole solo come un Diverso o Disabile o Debole di mente o Matto etc.. poich non si far altro che rendere inarrestabili processi i quali senza ombra di dubbio , non possono che essere positivi, anzi negativi per tutti i dipendenti stessi.!In realt, io credo ,quali siano gli scopi e le funzioni dichiarate in partenza , sempre diffusa ve n una diffusa e pervasiva , quella dellintegrazione Sociale ei membri fra di loro e con la Societ stessa, ha un carattere decisamente Sovrafunzionale nel senso che la Societ si aspetta, ora, data la continua differenziazione Sociale che queste Cooperative Sociali svolgano il loro compito e che questo sia appunto, quello di sostenere le persone che non rientrano nei parametri considerati normali ?! e che quindi chiunque, purtroppo, ,non rientri in queste categorie, non possa avere piu ritorno ad una Vita Serena come ci si aspetta , appunto dagli obbiettivi preposti ! Di certo , per particolari persone come i disabili fisici (che hanno avuto certificato di invalidit fisica per incidente o dalla nascita ) o per i ragazzi affetti dalla sindrome di Down , che deve essere considerata Malattia invece che sintomo di inferiorit mentale e psico-motoria ritiene comunemente ; in realt, per queste persone , dovrebbe esserci , sia la possibilit di essere tutelati ed essere rispettati come persone aventi una logica , intelligenza, , dato che auni di loro persino studiano e vengono spesso derise per il loro aspetto! E per talune situazioni di disagio e giusto e predisposto che vi siano adottate ed ora che i comuni , gli enti territoriali, le provincie le regioni emanino soprattutto dei contributi o delle forme di sostegno a queste persone ma ancora pi la cosa di cui si necessita di pi io credo sia proprio ricercato nella parola : AUTONOMIA ma badate ene : non lautonomia ben sperata dalle politiche neoliberal che opinano per interventi di assoluto rispetto allinvidualismo pi estremista , questo vorrebbe dire disfacimento del senso comunitario che per anni ha dibattuto il nostro bel paese. Ora, quello che voglio dire che v sicuramente bisogno pi che dautonomia di supporti e collaborazione , di sentimento di assoluto rispetto per gli individui, non una loro segregazione autonoma . Mi viene da pensare In ogni caso, per queste persone laspetto di tutela e quindi dellinserimento nel mondo del lavoro importante , ma non in luoghi di lavoro dove le differenze sono allordine del giorno, in una societ ove vige la differenziazione funzionale , bene mi spiego.. ho constatato tramite una mia personale indagine, che allinterno di alcune cooperative , non solo vi era differenziazione continua di persone, situazioni, conflitti ed ingiustizie, ora, oltre a documentare la mia tesi con testimonianze di persone che hanno avuto esperienze di questo tipo , dir che questi fenomeni emergenti sono non gi derivati da una mancanza di dialogo tra i lavoratori stessi , e /o , incomprensioni che nascono da particolari stati danimo di lavoratori che sentendosi

soffocati e trattati inferiormente dalleducatore che imprime ed impartisce gli ordini , si sentono sempre piu tormentati e ovviamente, tutto questo non fa altro che alimentare il loro stato di rabbia ;mancanza di rispetto, dialogo , collaborazione e fiducia fanno si che essi si sentano sempre piu svantaggiati e che quindi il loro Presunto reinserimento nella Societ o comunque tutela sia un ricordo lontano ..mi riferisco in particolare a quelle persone che pur consapevoli di essere sani di mente, son stati inseriti come lavoratori svantaggiati per una serie di fattori che consono stati posti in evidenza da subito; io stessa, ho avuto modo di accertarmi che molte persone hanno , per una serie di inconvenienti quali ad esempio, Stati depressivi, oppure, problemi legati ad un infanzia in cui , spesso , lindividuo riservato di suo , da bambino timtido e chiuso, ad esempio, spesso definito dagli psicologi , problematico e quindi assegnarli un Tutor, o nei casi peggiori , iniziare un TRATTAMENTO PSICHIATRICO CON TANTO DI CARTELLE CLINICHE E FARMACI quali possono mettere il bambino in condizioni di crescere SVANTAGGIATO ED ESCLUSO, SUCCESSIVAMENTE, SIA DALLA VITA SOCIALE (QUINDI IDENTITA SOCIALE ALTERATA) E IDENTITA PERSONALE OVVIAMENTE ALTRETTANTO DISEQUILIBRATA , per cui questo soggetto ovvio che , date le dinamiche che entreranno in gioco, sar difficilmente accettato e compreso dalle persone che gli staranno vicino, per primo dalla famiglia LA QUALE INVECE HA UN RUOLO ESSENZIALE NELLA VITA DI UN INDIVIDUO!. Me questi sembrano evidenti paradossi , oltretutto mi viene da sorridere anzi , da ridere , pensando allo slogan dellOMS si parla tanto di benessere , piacere , felicit , tutte evidenti figli di un benessere additivo e lacerante . Tutto questo discorso, per insistere sul fatto, che , questo tipo di condizioni non faranno altro che costringere la persona ad inserisi o reinserirsi in categorie protette, anche quando , con queste categorie non ha nulla a che vedere e che nemmeno le categorie dovrebbero esistere ! Io credo, si debba in un certo senso cercare di ricostruire e /o creare strutture dove per davvero la Cooperazione e la Promozione Sociale siano Obbiettivi da raggiungere ma a tempi brevi ,inoltre credo che il ruolo di Educatore , debba essere continuamente riadattato ed insegnato a cercare di guardare non LO SVOLGIMENTO DI UN COMPITO COME UN AUTOMA DA PARTE DEL LAVORATORE DISAGIATO, MA QUELLO DI MATENERE STABILI LE POSSIBILI DISARMONIE TRA I LAVORATORI STESSI, I LAVORATORI E LA DIREZIONE, I LAVORATORI STESSI, NON COME RAPPORTO DI SUBORDINAZIONE MA DI RISPETTO E DIALOGO RECIPROCO !

Un altro aspetto che ho appurato e su cui ancora non mi sono soffermata ma che ritengo altrettanto decisivo, IL RAPPORTO CHE INTERCORRE TRA IN LAVORATORE CHE SI RENDE AUTONOMO DI PROPRIE DECISIONI E O CHE SI RENDE CONTO DI NOTARE IFFICOLTA NEI RAPPORTI, NON VENGA VISTO COME !IL CLASSICO PROBLEMATICO CHE HA SEMPRE BISOGNO DI AIUTO, MA COME PERSONA COSCIENTE E CHE DUNQUE, ESSENDO TALE , FA RICORSO AL DIRITTO DI ESPORRE CIO CHE NON GLI VA E CIO CHE HA NOTATO CHE GLI SEMPBRA STRANO, QUESTI DEVE ESSERE ASCOLTATO! INOLTRE LA POSSIBILITA DI COLLABORARE O PARARE CON IL COLLEGA DI LAVORO E SACROSANTA! Dico questo a chiare lettere cubitali, perch talvolta, quando ho intervistato o mi capitato di parlare sporadicamente con un lavoratore , mi stato detto che pi di una volta sucesso che come a scuola se qualcuno parlava oppure come a scuola erano obbligati degli spostamenti di luogo ! In ogni caso ecco la storia di un ragazzo che ha lavorato presso una cooperativa di Crema:

Roberto , 32 anni della provincia di Cremona,

Vivo una situazione complicata dal giorno in cui sfociata la mia epilessia perch, nel richiedere il riconoscimento di una invalidit civile, sono entrato in contatto con un meccanismo di politiche sociali assolutamente inconsistenti ed inique. Pi e pi volte mi sono rivolto ai vari assistenti sociali dei paesi in cui ho vissuto in questi anni, ma senza aver mai ricevuto una formazione ed informazione adeguate sui miei diritti. Ho lavorato presso una cooperativa sociale di Crema (CR), esattamente come in tutte le aziende private presso cui ho lavorato come appartenente alle categorie protette, ho dovuto affrontare una discriminazione legata soprattutto alla mia malattia, ma ho potuto sentire e vedere comportamenti discriminatori anche nei confronti di altri soci o utenti dei servizi offerti dalla Coop. La dinamica sempre la stessa: in base allo stress cui vengo sottoposto, la mia epilessia mi genera dei problemi non indifferenti, e mi capita di perdere alcuni giorni di lavoro. Anche se rimango a casa solo un giorno dopo la crisi, ma pi volte durante un mese, alcuni colleghi e i responsabili hanno tradotto queste malattie in una mancanza di voglia di lavorare; alcuni colleghi hanno letteralmente smesso di rivolgermi la parola e, in alcuni casi estremi, mi sono trovato a passare tutte le pause pranzo da solo. Nella cooperativa sociale di Crema, poi, ho assistito a dialoghi dei colleghi in cui discriminavano e si burlavano di un altro collega non presente, invalido, oppure scherzavano sulle difficolt fisiche e/o psicologiche di alcuni nostri utenti. Altro aspetto, non meno importante, che, una volta rimasto disoccupato, ho scoperto che la cooperativa sociale non versava, come previsto per legge, il contributo dedicato alla disoccupazione, pertanto sono rimasto senza lavoro e senza sostegno economico: questa una discriminazione perpetrata dalle cooperative sociali grazie allo stato, ai danni dei cittadini invalidi. Unulteriore discriminazione mi viene costantemente fatta dalle agenzie interinali; come mi stato detto allultimo colloquio, loro cercano un candidato con una invalidit non invalidante !!!appartenere alle categorie protette non costituisce un vantaggio neanche nelingresso in cooperative sociali perch, anzi, le condizioni di lavoro sono addirittura peggiori di altri colleghi, sia per il trattamento economico, sia per la discriminazione cui si sottoposti..Ho parlato spesso, in ambito sociale, con altre persone che condividano la mia situazione, ed ho notato che abbiamo tutti pi o meno la stessa esperienza.Io sto uscendo da questa situazione con le mie forze, ma fondamentale che il sistema italiano cambi atteggiamento verso chi ha problematiche fisiche e soprattutto verso le cooperative sociali, che sono diventate una macchina per fabbricare denaro e non un vero sostegno ai pi bisognosi.Linformazione fondamentale, per questo scrivo da sempre ovunque, e sono contento che vengano prese iniziative come questa.Sono sempre stato un cittadino molto informato. Certo: lepilessia non ha una cura definitiva. Per questo stiamo sperimentando cure oramai da anni, senza grandi risultati, per. Per ottenere dei cambiamenti, ci

vuole una presa di consapevolezza generale sul tema delle politiche sociali; cosa impossibile se manca informazione a riguardo. Il cambiamento, quindi, in funzione di quanto si parli dellargomento. Penso sia incredibile che un cittadino solo ed invalido non abbia il sostegno e la tutela dello stato affinch possa lavorare in un ambiente che lo tuteli da discriminazioni varie. Se, come nel mio caso, linvalidit riconosciuta al minimo e, quindi non viene erogato alcun aiuto economico, il cittadino costretto a lavorare, e questa sua situazione lo espone al rischio di dover subire qualunque vessazione. Un appello ai datori di lavoro, coop.sociali e aziende, che assumono categorie protette: per favore, valutate attentamente qual linvalidit del candidato, ed evitate di assumerlo se non siete certi di poterne rispettare i limiti! ( Fine )

BULLISMO A SCUOLA Testimonianza anonima professori di educazione fisica e valorizzazione della violenza. Alle scuole medie e superiori ricordo di aver sempre fatto molta fatica a praticare lezioni di educazione fisica per colpa della mia timidezza. Spesso molti professori ritenevano necessario farmi luce sulle mie debolezze/insicurezze interiori non certo per aiutarmi a migliorarle ma per crearmi frustrazioni davanti ai miei compagni di classe. Ogni venerd mattina ricordo che mi svegliavo con il solo nero pensiero di dover praticare lezione di educazione fisica. Non presento nessun tipo di handicap e nessun problema di debolezza fisica ma la situazione era davvero molto stressante, mi sentivo tratta come un baraccone da circo, pian piano il mio rendimento a lezione peggiorava e gli insegnanti non fecero scrupoli a dirmi che i miei erano problemi psico-motori. Nel mentre per non mancavano fra i miei hobby quello di praticare sport, feci anni di nuoto e arrivai a livelli preagonistici, riuscivo a dare buoni risultati quando avevo la mente serena. Ricordo spesso che molti compagni di classe se ne approfittavano di questo

mio problema e spesso si divertivano non solo a deridermi ma anche a farmi del male fisico. Ricordo che una volta durante una partita di baseball, uno dei pochi giochi che mi piacevano, una mia compagna nel rientrare dentro la base se ne approfitt in un momento in cui io ero distratta e mi scaravent a terra con violenza, ricordo le risate dei compagni e dell'insegnante, lei ovviamente venne elogiata dalla professoressa e io mi feci molto male. In un altro episodio ricordo che ci fecero fare degli allenamenti di pallavolo e cos per puro piacere alcuni ragazzi si misero a darmi pallonate in faccia solo perch ero stanca dato che la notte prima non avevo chiuso occhio pensando alle lezione del giorno dopo! L'insegnante anche in quel caso vide e acconsent, ignor il loro comportamento. Ricordo un episodio delle medie in cui la mia prima prof notava i miei isolamenti dai compagni durante queste lezioni, ricordo che quella prof mi ferm e mi parl in privato dicendomi che avevo una pessima postura probabilmente dovuta anche a un mio problema di introversione caratteriale e che avrei dovuto correggerla e che per questo motivo se avessi voluto avere la sufficienza nella sua materia come minimo avrei dovuto a migliorare la mia situazione fisica praticando sport. Io ovviamente mi chiedevo sempre il perch dato che nelle prove di quel periodo risultavo a volte sufficiente altre volte ottenevo anche buoni risultati. Lei mi disse che non bastava, voleva un miglioramento anche del mio aspetto che da come mi descriveva sembravo cadere a rottami . Io ovviamente a quella giovane et in pieno sviluppo ne feci un serio problema perch la mia autostima ecliss completamente e i risultati da buoni e sufficienti calarono sempre pi perch ebbi come un rifiuto psicologico a partecipare alle lezioni di ginnastica. Iniziai a vedermi brutta e a rifiutarmi fisicamente. Questa prof not il mio comportamento e non fece altro che ironizzare sui miei limiti mettendomi in ridicolo davanti i miei compagni di classe che a quell'et non potevano fare altro che riderci su e magari eleggermi come neozimbello. Da li n la prof n i compagni si fecero pi scrupoli a gridare, offendere, ironizzare sulle mie insicurezze. Ricordo che un giorno una mia compagna di classe mi vide in bagno a piangere e rimase in silenzio, mi vennero attacchi d'ansia e panico per molto tempo. Era come se la legge dello stadio, la violenza dei tifosi, l'esaltamento dello sport non potesse e non dovesse mancare alla formazione di nuovi atleti che venivano premiati se competitivi, aggressivi, violenti e poco emotivi. L'idea che mi sono fatta oggi che come funziona secondo i canoni della nostra societ anche la squola oggi ha il compito di insegnare che se non schiacci gli altri vieni schiacciato! Perch competizione evoluzione ma soprattutto selezione.

LA MANO INVISIBILE DELLA PSICHIATRIA, ANALISI INTEVENTO

VI E UNCICLO SOTTESO.. QUESTO NASCE , SI RIVESTE E PERMANE NELLA SOVRASTRUTTURA DELLA SOCIETA(SOPPRATTUTO IN UN PAESE COME IL NOSTRO), DEFINITO DALLA STRUTTURA CHE LA DETERMINA, NEL NOSTRO CASO TUTTE QUEI VALORI CONDIVISI, OBBIETTIVI, CREDENZE E VALORI CHE SI SONO SOLIDIFICATI NEL TEMPO, DICIAMO PIU CHE ALTRO UN CERTO SISTEMA CHE NELLA MODERNITA AVEVA DATO LA SUA PRIMA PRESENTAZIONE E AVEVA POSTO LE BASI PER UNA SUCCESSIVA STABILITA DI UN CERTO TIPO DI I DEALI E FISIONOMIE DI PENSIERI I QUALI AIUTANO, I QUALI SI SONO SEDIMENTATI NEL CORSO DEL TEMPO E NELLO SPAZIO SOCIALE, PER VIA DI PROCESSI CULTURALI SOSTENGONO , LEGITTIMANO IL FATTO DI

ESSEREDIVERSAMENTE ABILI E DIFFERENZIATI DAGLI ABILI O DALLE PERSONE DEFINITE NORLAI O NORMODOTATE O PROBLEMATICI IN UNA SOCIET PER LAPPUNTO DOVE LA DIFFERENZIAZIONE E LA DISEGUAGLIANZA HA PRESO ORMAI IL SOPPRAVVENTO. NELLA MODERNITA ERA DIFFERENTE IL MODO DI PERCEPIRE LE DIFFERENZE , VI ERA UN MODO DI VEDERE E STUDIARE LA SOCIETA (SOPPRATTUTTO PER LA SOCIOLOGIA ) IN MODO MOLTO PIU PARTICOLARISTICO E DEFINITO DI OGGI, MI RIFERISCO AL ATTO CHE MOLTI STUDIOSI COME DURKHEIM AD ESEMPIO, IL QUALE SOSTENEVA CHE LA SOCIET FOSSE UNA SOCIET DENTRO LINDIVIDUO E LO FORMASSE AL MEGLIO E GRAZIE A UESTO, LA SUA SOCIALIT COME IL SUO PERCORSO DI SOCIALIZZAZIONE ERA DEL TUTTO INERENTE E PREDISPOSTO DALLE AGENZIE DELLA SOCIETA STESSA . MA.. DOVE METTIAMO GLI INDIVIDUI ALTRI, QUELLI CHE NON POTEVANO O NON RIUSCIVANO AD INSERIRSI AUTOMATICAMENTE IN QUESTO SISTEMA ? ED ECCO QUI CHE SORGE IL MIO PALLINO E CHE SARA IL MIO PALLINO FISSO PER TANTI ANNI : LE CASE DI CURA, I CENTRI , I COSIDDETTI MANICOMI , O COMUNQUE LA NASCITA DELLE COOPERATIVE SOCIALI IL LORO FUNZIONAMENTO, IL LORO UTILZZO IL LORO SCOPO, LA REALTA CONTEMPORANEA , TUTTO IL RUOLO DELLA PSICOLOGIA E DELLA PSICHIATRIA , IL RUOLO DEI MEDICI DI BASE , FARMACI, CASE FARMACEUTICHE , PERCORSI RIABILITATIVI , NUOVE PATOLOGIE , PERCORSI CASA-SCUOLA-SERVIZI-USL-COOPERATIVA/CENTRO. POSSIAMO DIRE CHE OGGIGIORNO O PERLOMENO DA UNA TRENTINA DANNI LE COSE SONO CAMBIATE , NON MI STO RIFERENDO SOLO ALLA FAMOSISSIMA LEGGE BASAGLIA CHE HA PORTATO AD UN CAMBIAMENTO LENTO ED INESORABILE , LA CHIUSURA DEFINITIVA DEI MANCOMI , LA LEGGE 180 ECC.. QUESTA SOVRASTRUTTURA HA LEGGITTIMATO PERO MOLTO TEMPO E TUTT ORA PERSEVERA, NEL LEGITTIMARE DETERMINANDO SEMPRE PIU , SIA LA NASCITA DI NUOVI CENTI PER DIAGNOSI , TERAPIA LA CURA , SIA NUOVE INDICAZIONI DI TRATTAMENTI, MALATTIE, , LE QUALI, OLTRE A CONTENERE AL SUO INTERNO DIFFERENZIAZIONI DI CLASSI, GRUPPI, QUNDI ECONOMIA , QUINDI TENIAMO IN CONSIDERAZIONE LA SFERA PRETTAMENTE ECONOMICAMERCATO-DENARO, PREVALENTMETE SOLDI, EC.. CONTINUA A GENERARE E MANTENERE IN CIRCOLO UNA SOFVRASTRUTTURA, LA QUALE, APPUNTO poich VA OLTRE ALLA STRUTTURA NON FA ALTRO CHE MANTENERE STABILE , COME DIREBBE MARX LO SFRUTTAMENTO DEI POCHI (DISABILI), NEI TANTI (TUTTI NORMODOTATI , DEFINITI NORMALI ETCC)??? SU QUESTO PUNTO MI INTERROGO . POSSO DIRE DI SOSTENERE LA MIA TESI E DI NON VOLER A TUTTI I COSTI PRETENDERE DI AVERE RAGIONE O LASSOLUTA VERIT IN MANO , DICIAMO CHE MI AVALGO DI COSTANTI TUTTO QUESTO DERIVA SECONDO MIO AVVISO AD UN NON AVER PRESO DA PARTE DELLA SOCIOLOGIA , INTERESSE SPECIFICO DI STUDIO DI REALT DI TIPO PSICHICO , INTERIORE DELLESSERE UMANO E DI AVER STUDIATO E PENSATO SOLO ESCLUSIVAMENTE IN TERMINI SOCIALI QUNDI ESTERNI , PENSANDO (SECONDO ME ERRONEAMENTE) CHE POTESSERO INFLUIRE IN MANIERA NON PARTICOLARISTICA MA GENERALE . MENTRE A MIO AVVISO , LIMPORTANZA DELLA STORIA INDIVIDUALE NON DA CONSIDERARSI DI POCO CONTO NELLA DETERMINAZIONE DI FATTI SOCIALI !!

PERTANTO , SECONDO ME IL FATTO DI AVERE UNA STORIA CHE APPARENTEMENTE APPARTENGA ALLA SFERA MERAMENTE INDIVIDUALE, IL REALT SI PROIETTA E SI RELAZIONA IRETTAMENTE E CONTINUAMENTE NELLE ALTRE SFERE SOCIALI , QUIINDI NE DIVIENE UNPROBLEMA COMUNE DI FATTO E UN PROBLEMA O COMUNQUE UN FATTO CHE DOVREBBE COINVOLGERE UN Po TUTTI . C UNA SORTA DI ALIENAZIONE CHE VIENE CONTINUAMENTE RIALLOCATA IN UN SISTEMA CHE DOVREBBE INVECE PROPENDERE PER UNA ESEMPLARE RIALLOCAZIONE DELLE RISORSE PARIMERITO PER TUTTI E QUINDI RIADATTARE MA IN MODO EQUO E SOLIDALE ANCHE AGLI INDIVIDUI STESSI, I QUALI APPUNTO DOTATI DI SPECIFICHE qualit SIANO DI BENEFICIO A SE STESSI E AGLI ALTRI , QUINDI ALLA SOCIET STESSA LA QUALE TORNEREBBE AD ESSERE SOCIET UMANA . O COME DICE DONATI, IMMEDIATAMENTE UMANA MI RIFERISCO IN QUESTO SPECIFICO CASO ALLA CITAZIONE DI PIERETTI GIOVANNI FARE PARTI UGUALI TRA UGUALI !!!!!!!!!!!!!!!!! E NON TRA DISEGUALI! ESATTAMENTE QUESTA. OGGIOGIORNO UNA VERGOGNA IL FATTO CHE CI SI TROVI DIFRONTE A PROBLEMI IMMANI E NEMMENO LA SOCIOLOGIA STESSA SI INTERRGHI NEMMENO SI DOCUMENTI CIRCA LEIMPLICAZIONI CHE LA SFERA PSICOLOGICA E PSICHICATRICA MENTALE DUNQUE, HA, CON TUTTO IL SOCIALE ED IL SOCIALE STESSO IN RELAZIONE CON GLI INDIVIDUI EVISTO CHE SI OCCUPA DI EDERE INDIVIDUI COME AGGREGATI ,GRUPPI, ASSOCIAZIONE LI VADA A RICERCARE IN QUESTE SEDI. LERRORE CHE SECONDO ME SI FA EDI LASCIARE TUTTI GLI STUDI DI CASO, I MERITI E LE LOGI AL SISTEMA DELLA PSICHE , OSSIA LA PSICOLOGIA , LA PSICHIATRIA (CHE SOSTENUTO DAL MERCATO , ATTUA IL SUO POTERE ) COS SIA I SERVIZI (i) SIA LE FAMIGLIE E I SINGOLI (L) SONO LEGITTIMATE E OBBLIGATE A PERSEGUIRE A CATENA QUESTO GIRO SOCETARIO ! COSA CHE IO STO FACENDO , ANDANDO AD IDAGARE DA DUE ANNI A QUESTA PARTE, LADDOVE SI RITROVANO LE SOGGETTIVIT INDIVIDUALI , E SINGOLI CASI DI PERSONE CHE HANNO AVUTO UN PERCORSO DEL SUDDETTO TIPO E CHE SONO FINITE PER SVARIATI MOTIVI IN COOPERATIVE,ASSOCIAZIONI, CENTRI, SCUOLE SPECIALI ,DOVE DUNQUE LE soggettivit SONO ACCUMUNATE DA UN SENTIMENTO CHE IN PRIMIS DI RIVENDICARE CHE LA disabilita, LINFERMIT PSICHICA NON SONO ALTRO CHE MERE IDEOLOGIE CHE HANNO PRESOPIEDE APPUNTO perch LASCIATE SOLE E DI PURO DOMINIO DELLA SFERA PSICHICA E PSICHIATRICA . PER QUANTO RIGUARDA LA PARTE METODOLOGICA ,SONO ANDATA DENTRO (IN PARTICOLAR IN COOPERATIVE SOCIALI), MI SONO MESSA AD OSSERVARE ESPTERNAMENTE LE DINAMICE CHE INTERCORRONO FRA I DATORI DI LAVORO , EDUCATORI/FORMATORI , RAGAZZI , NONCHE LE SITUAZIONI CHE SONO EMERSE , SIA POSITIVE CHE NEGATIVE , IN PARTICOLARE MI SONO INTERESSATA ALLE SITUAZIONI E AI CASI DI UN VERO E PROPRIO SFRUTTAMENTO CHE INTENDO DENUNCIARE , OVVIAMENTE SENZA FARE NOMI , HO EFFETTUATO INTERVISTE CHE INSERIRO NEL LIBRO , HO RACCOLTO NOTIZIE , SITUAZIONI , CASI SPECIFICI INOLTRE , PER QUANTO RIGUARDA IN PARTICOLARE LA PSICHIATRIA INFANTILE E LE NUOVE MODALITA DI APPROCCIO E DI DETERMINAZIONE DI PATOLOGIE SIA INDIVIDUALI CHE ATTRIBUITE ALLE FAMIGLIE .

OVVIAMENTE, SI DEVE PARTIRE PONENDO LUNICA DISTINZIONE CHE CI SOVVIENE OVVIA, QUINDI ILTENER SEPARATO I CASI COSIDDETTI NEUROLOGICI E QUINDI MALATTIE DI TIPO FISICO CONCRETO , E CASI, IN CUI , IL REALE INFERMIT DOVUTA A FATTORI RICONDUCIBILI SIA, AD UNO STATO PSICOLOGICO PARTICOLARE , SIA AGENTI ESTERNI (VEDI TEORIA DEL CAMPO), SIA AD UNA PARTICOLARECONDIZIONE NEUROLOGICA LA QUALE, IMPLICATA A FATTORI DI TIPO , DISAGIO, DISATTENZIONE, DEPRESSIONE E QUINDI TUTTI FACENTI PARTE LA SFERA PSICHICA EMOZIONALE DI TUTTI GLI ESSERI UMANI , PER LA QUALE MANCANZA, CAUSA SPESSO AZIONI BUONE MA COMUNQUE PER UESTO DA ESSERE TRATTATE TALI. MI RIFERICO IN PARTICOLARE AL FATTO PIU INCONSCIO PERCIO OGNI ESSERE UMANO PUO E POTRA MAI DISTACCARSI DALLA RELAZIONE CHE HA CON ALTER E CON TUTTO CIO CHE LO CIRCONDA , SOVRASTA IO AGGIUNGO!.SOPPRATTUTTO NEL MOMENTO DEL BISOGNO PIU INTERIORE , LASCIATO INESPRESSO, TENUTO NASCOSTO PER PAURA CHE QUELLO DI LEGARSI INTIMAMENTE AD UN ALTRO ESSERE , CHE QUESTO SIA DI SESSO MEDESIMO O UN ALTRO NON HA IMPORTANZA. Ci CHE HA IMPORTANZA IL LEGAME. IN PARTICOLARE CASO, DI UNA PERSONA RITEUTA E VALUTATA COME DIVERSAMENTE ABILE O PROBLEMATICA , LA QUALE INVECE DI ESSER TRATTATA COME ESTRANEA , DOVREBBE ESSERE SUPPORTATA E COINVOLTA SIA DAGLI STESSI INDIVIDUI CHE DAGLISTESSI CENTRI I QUALI, APPUNTO , STANNO FACENDO IL GIOCO CONRARIO , SUPPORTATI DALLA MANO INVISIBILE DEL MERCATO, IL QUALE SVOLGE UN RUOLO BEN SALDO NEL MANTENERE INATTO IL CIRCOLO VIZIOSO ATTRAVERSO LA MERCIFICAZIONI SIA DELLE MEDICINE, SIA DELLA VITA STESSA DI QUESTE PERSONE CHE SONO PERSONE MOLTO SPESSO NATE NORMALI E INTRAPPOLATE SUCCSSIVAMENTE NELLA MACCHINA DEL SISTEMA. LE soggettivit INDIVIDUALI DI QUESTE PERSONE NON SOLO SI PERDONO SEMPRE DI PIU , E DICONSEGUENZA NON SOLO SI PERDE LA LORO POTENZA SPIRITUALE MA LI SI DEPRIVA DI CONTINUA CONSAPEVOLEZZA MORALE E SODDISFAZIONE DEI PROPRI BISOGNI E QUINDI, ANCHE DEGLI ALTRI . IL PROBLEMA GRAVE E SU CUI LUMANITA STESSA, MI PERMETTO DI DIRE, STA CONTINUAMENTE LASCIANDO IN BALIA DEL TUTTO, IN UNA SOCIETA EVANESCENTE COME LA NOSTRA .. QUELLA STUPIDA E PREOCCUPANTE PAURA E DIFFIDA DA PARTE DEGLI ESSERI UMANI DI CERCARE DI VALUTARE DI RISPETTARE NON SOLO LA LORO STESSA NATURA DI TAL GENRRE, MA LA NATURA STESSA CHE LI SOVRASTA E LI CONTINUER A SOVRASTARE SE NONSI DANNO ASCOLTO AI BISOGNI DELLA , APPUNTO COME DICEVA GIUSTAMENTE MARX , SFRUTTAMENTO DEI POCHI (NON DEBOLI, MA POCHI QUINDI) DA PARTE DEI TANTI , I QUALI SONO I NORMALI QUALI, VISTI LA LORO IPOTETICA DIFFERENZA IN TERMINI DI APPRENDIMENTO E SUPERIORIT, DOVREBERO METTERSI IN LAVORO. PER SOSTENERE LA MIA TEORIA, NON SOLO VERIFICHER E DIMOSTRER EMPIRICAMENTE CON INTERVISTE NON STRUTTURATE, STORIE DI VISTA , DOCUMENTI , RITAGLI DI GIORNALE , ARTICOLI E CONTRIBUTI DI CHI, VORR CONTRIBUIRE AL CONSEGUIMENTO DI PROVE . 1-NON SOLO , INVALIDI CIVILI , DIVERSAMENTE ABILI DALLA NASCITA, VUOI PER MALATTIE DA PARTE MATERNA, COMPLICAZIONI CARATTERIALI,

INCIDENTI NEL CORSO DELLA VITA, PERSONEPER VIA CARATTERIALE , RISERVAE, CHIUSE, POCO INCLINI ALLATTENZIONE O COMUNQUE POCO DILIGENTI , OPPURE IL CONTRARIO, PERSONE IPRATTIVE CHE FANNO TANTE COSE ALLA VOLTA MA CHE IN SOSTANZA NON OINVADONO IL CAMPO ALTRUI , ANZI TENGONO QUESTA particolarit PER SE . MA SOPPRATTUTTO 2- BAMBINI 3-PERSONE POCO INCLINI ALL SOCIEVOLEZZA MOLTO PROBABILMENTE PER UNA LORO PROPENSIONE PARTICOLARE CARATTERIALE O SEMPLICEMENTE UNA VOLONTA PROPRIA , UN ESIGENZA DI STAR PER I FATTI PROPRI E QUINDI RENUTI ERONEAMENTE COME DISADATTATI O , POCO CONSIDERATI ANCHE DALLE SCUOLE E DALLE STESSE ISTITUZIONI , NON SOLO DAGLI ESSERI UMANI STESSI , INDIVIDUI! QUESTI , NON SOLO NEL CASO DELLA PRIMA INFANZIA, MA ANCHE DEL ADOLESCENZA , VENGONO FACILMENTE COINVOLTI CON FORZA AD UN INSERIMENTO OBBLIGATO CON GLI ALTRI OPPURE AL CONTRARIO , VENGONO ISTITUITI PERCORSI SPECIALI O VEGONO DATI INSEGNANTI DI SOSTEGNO (COME SE AVESSERO BISOGNO DI UN SUPPORTO ) QUANDO IN REALTA (SE NON I CASI PROPRIO DIFFICILI DI DEFICIT MENTALE), SAREBBERO BENISSIMO IN GRADO DI LAVORARE DA SOLI O ESSERE INSERITI CON GLI ALTRI ! IL FATTO CHE , DEVE ISTITUIRSI E PENETRARSI NELLA NOSTRA CULTURA , UNA COSA MOLTO SEMPLICE, OSSIA : CHE OGNI INDIVIDUO NASCE, VIENE AL MONDO CON UN PROPRIO PERCORSO DI VITA CHE SI STABILIR EGLI DA SOLO E CON UN PROPRIO CARATTERE INTRISO NELLA PERSONA CHE SI SVILUPPERA NEL CORSO DELLA SUA VITA A PARTIRE DALLA SUA INFANZIA ; LO SO CHE PUO SEMBRARE UNA VISIONE SPIRITUALE O RELIGIOSA O COMUNQUE IDEALISTA DELLA VITA , MA NON E COS!! IN REALTA, Ci CHE IO RITENGO E CHE OGNIUNO DI NOI HA IL DIRITTO DI VIVERE LA PROPRIA VITA NEL MODO CHE TIENE PIU DIGNITOSO POSSIBILE ! OVVIO CHE NON SONO SOSTENITRICE E NON SAR MAI , DI UN LIBERALISMO O DI UN INDIVIDUALISMO SFRENATO, PERO SONO CONVINTA CHE CI SIA BISOGNO DI RISPETTO. ESSERE BAMBINI , NON VUOL DIRE ESSERE BISOGNOSI DI AIUTO O AUSILIO CONTINUO, ESSERE BAMBINI, SIGNIFICA POTER ESPRIMERE LA PROPRIA PERSONALITA CHE VA A FORMARSI IN UN AMBIENTE CHE PER PRIMA E LA SCUOLA E LA FAMIGLIA, CERTAMENTE, MA CHE A MIO AVVISO , DOVREBBERO CON LA CULTURA CAMBIARE IL PRIOPRIO ASSETTO VALORIALE E IMPRINTING FORTE ; LA SCUOLA PURE, DVREBBE MIGLIORARE LE PROPRIE MODALITA DI TRASMISSIONE DI VALORI, COSI COME GLI INSEGNANTI ESSERE MENO ASSIMETRICI, DISTACCATI MA INTERESSARSI IN MODO EQUO E DISPONIBILE AI PROPRI BIMBI/RAGAZZI/STUDENTI E ANALIZARE LE DINAMICHE CHE INTERCORRONO IN CLASSE , FRA GLI STUDENTI ECC TUTTO QUESTO ARGOMENTO PER INTERO, LO TROVATE NEL CAPITOLO SULLISTRUZIONE , CI TENEVO A PRECISARE ALCUNE COSE . RITROVANDOCI AL PUNTO CHE TRATTO IN QUESTO CAPITOLO OSSIA , DISABILITA, PSICHIATRIA, CENTRI LE PERSONE CHE VENGONO INSERITE IN QUESTI SPECIFICI CONTESTI LE QUALI, LASCIATE SOLE, OVVIAMENTE NON POTRANNO FARE ALTRO CHE ACCETTARE, INTERIORIZZARE IL FATTO , CHE POI NON TALE , DI ESSERE DIVERSI DAGLI ALTRI E QUINDI IDENTIFICARSI NEGATIVAMENTE TIN UTTO QUESTO! PER CUI MI SEMBRA UNA CONTRADDIZIONE IN SE IL FATTO DI DARE LA POSSIBILITA AI DIVERSI DI ESSERE INSERITI IN STRUTTURE PROTETTE E COOPERATIVE , PER POI AVERE COME RISULTATI PERVERSI QUELLI DI FORMARE DELLE PERSONE CHE SI SENTONO ANCORA PIU SOLE E SOPPRATTUTTO

DIVERSE DAGLI ALTRI PER QUESTO, INSERIRO ALLA FINE DEL LIBRO , LA MIA PROPOSTA . IL GRAVE GAP CHE ANDREBBE COLMATO CONPIU INFORMAZIONE ALLO STESSO INDIVIDUO E ALLA SA FAMIGLIA O RETE DI LEGAMI DI AMICIZIA O COMUNQUE INDAGARE DOVE QUEST ULTIMO SOSTA E SI RELAZIONE , Pu ESSERE AD ESEMPIO GRUPPO , COMUNIT, SCUOLAECC.. ESEMPI DI TRATTAMENTI PSICHIATRICI NEI VARI ANNI 1-INFANZIA ESEMPIO DI TRATTAMENTO PSICHIATRICO NELL INFANZIA .. Si parte dallinfanzia, o dalladolescenza, per quanto riguarda il normale il quale appare spesso seguito dalla famiglia o al contrario, slegato dalla famiglia che non sa nemmeno cosa fare quando si trova ad affrontare problemi comuni, con i propri figli e problemi dei propri figli. Il sano, dunque, normale di mente, che si trova a vivere in un contesto predato (struttura) sociale(piu o meno si pu dire dato che oggigiorno ci si trova in una contemporaneit contingente ), ma comunque qualcosa di precostruito che preesiste dalla sua nascita e che , in un qualche modo influisce sulla sua famiglia gi prima . Nella prima infanzia, sopprattutto il primo sintomo e la prima fase di stranezza o particolarit si avverte gia nella scuola o allinterno della famiglia appunto,il ragazzo, il quale non rispetta per un qualche motivo le norme, i dettami classici costitutivi della persona in quanto persona tout court, la quale obbedisce, ascolta, si associa liberamente ad altre persone, , non si isola ecc viene trattato successivamente come diverso , e mio malgrado apprezzi la scuola, noto che ancora sia un istituzione un luogo in cui le regole siano stabilite in modo troppo rigoroso , sentimento di vincolo, coercizione, chiusura , etica molto forte , poco spazio alla fantasia alla creativit degli alunni e si impartisce solamente , si tenta cio di trasmettere . si da, dunque , poco spazio alle soggettivit individuali e tende spesso, ad obbligare gli alunni, ai bambini, (nella scuola materna ad esempio) a stare uniti , vicini, giocare solo quando lo si decide dallalto, dormire nell orario prestabilito ecc..NON CHE QUESTO NON SIA LECITO , MA A MIO PARERE, CIO CHE E SBAGLIATO E PROPRIO LA NON SPONTANEITA DELLE COSE CHE SI PROPONGONO E CHE SI FANNO , m spiego meglio , tutto molto scontato e soprattutto composto rigidamente INSERISCO QUI DELLE INTERVISTE E DELLE STORIE DI PERSONE CHE MI HANNO DATO LA LORO TESIMONIANZA DI TRATTAMENTI INGIUSTI ED INIQUI , ALLINTERNO DELLAMBIENTE SCOLASTICO . per questo e per altro il bambino non si sentir mai libero di esprimersi .

questa forza matura, diviene quasi un meccanismo ed da molto tempo che listruzione-Educazione funziona in questo modo , mentre dobbiamo ricordarci che la personalit che si sta andando a formare nel periodo dellinfanzia, un periodo caratterizzato da astuta curiosit e soprattutto una cosa che e persone stentano sempre ad ammettere negandone levidenza , ed la istintivit e la sincerit del bambino !.. il fatto, ad esempio, che i bambino/ragazzo/adulto, si trovi ad essere etichettato diversamente abile, diverso, autistico , dislessico , ne deriva il fatto che non si sia compreso a fondo la sua natura , che non una Malattia ,non e una patologia , ma quasi sempre una natura di tipo caratteriale !,MI RENDO CONTO CHE QUESTO E DIFFICILE DA FAR CAPIRE MA IO CI CREDO A FONDO !in ogni caso un individuo che per una serie di fattori caratteristici della sua persona e non per mancanza di certe sostanze nel cervello o per disturbi di tipo neuro-psicologico , si trova ed fiero di essere chiuso in se stesso, gli agenti esterni ci sono , semplicemente esso non si fa carico del suo esterno perch si sente felice NEL SUO INTERIOREA, LA QUALE COSA DIFFICILE AD ESSERE ACCETTATA DALLE PERSONE , pur questo lo si identifica come una malattia, quindi da curare. Per questo, lindividuo che per nascita riservato non riuscir ad esprimere se stesso in una societ come qulla in esso nasce, se non si insegni a farsi carico di tutti gli individui soggetti , esseri umani che lo includono!al contrario, il bambino/individuo iperattivo , trova difficolt ad essere compreso, quindi risultato che entrambe le personalit non sono tollerabili proprio perch modalit prestrutturate e modellate fan si che sia uno schema rigido loro attuazione, mentre secondo me bisognerebbe essere , soprattutto in un momento storico come il nostro , dare piu spazio alle soggettivit individuali , cercando di mantenere una stabilit e un percorso comune per tutti ma dare possibilit di esprimere la propria modalit individuale di rappresentazione delle cose Un esempio Si fa riferimento alla scuola per prima , appunto perch. Essendo di forte stampo,Eeducativo, etico e moralistico ..la quale visione ed applicazione persegue anche oggi, se non piu rigida come un tempo ma pur sempre POCO ATTENTA A QUESTE PROBLEMATICHE E SEMPRE MENO SI FA CARICO DI INDIVIDUARE STRATEGIE DI AIUTO RELAZIONALE..la relazione per essere , PER DURKHEIM ,tale aveva bisogno di avere una sua applicazione funzionale ,la scuola perci, ha sempre piu spinto verso il solo ed unico obbiettivo di trasmettere E NON ALTRI OBBIETTIVI I QUALI INVENCE A MIO PARERE DOVREBBERO ESSERE FATTI PRESENTI! LA STRUTURA.. Una Struttura forte , nel post-moderno fa sempre piu comodo un po a tutte le istituzioni , data lelevata contingenza del tessuto Relazionale Sociale e data la sempre pi viva difficolt a trovare risorse economiche da una parte, a normativizzare e regolarizzare , sancire ma anche mandare avanti una tale sconvolgente burocrazia di documenti da mandare avanti,certificati che determinano e dimostrano leffettiva disabilit , la quale determiner una sconvolgente catena modello mano invisibile che declamava adam smith sta oprando a sbaffo , si tratta solo di scovarla fuori e svelare al mondo che gli stessi esseri umani si sono tagliati le gambe da soli e lo stanno facendo ancora, imperterriti , senza che nessuno se ne curi Oggigiorno, sempre di piu i sistemi sono tra loro interpolati ed ogni sfera, sotto-sistema , istituzione, cooperativa, centro dovr fare i conti con gli atri , per star in piedi in realt nessuno di questi non potrebbe mai lavorare AUTONOMAMENTE VISTO IL FATTO CHE DIPENDE DAGLI ALTRI IN MODO SMISURATO..

Mi spiego meglio , tornando al discorso dellinfanzia- scuole-problemi Visto che i bambini, come tutti noi sappiamo , possono agire n in termini di espressione corporea, visiva, atteggiamenti, quindi, per cause e fattori generativi (sia di tipo soggettivo che oggettivo) , si trovano inseriti molto spesso , in una trama imbriglio sa sedi per se a livello di caratteristica soggettiva, individuale sono riservati o poco estroversi , si troveranno ad essere isolati e o rimanere silenziosi , perci, le famiglie e le scuole , non sapendo come gestire questi fenomeni, appunto perch, come vi dicevo prima , non si sono preoccupate nel corso del tempo e non lo fanno nemmeno ora , di preoccuparsi pi di tanto degli atteggiamenti se non circoscritti alla sola ora di lezione e nulla classe; molto spesso, incorrono nel grave errore di farsi supportare da Psicologi o insegnanti di sostegno che si inseriscono nella scuola, e che non risolvono del tutto i problemi di disattenzione, caratteriali, conflitti, invece di come ho esposto in unaltra ricerca , limportanza dellinserimento del sociologo all interno della scuola.dovrebbero essere trattai in un altro modo Ma questo un altro discorso. (lo trovate sempre nel capitolo Istruzione). Dicevo, quindi, che gli insegnanti, i dirigenti della suola, non si interessano del problema in fondo ed incorrono nell errore ancora, di suggerire alla famiglia di far seguire il figlio , e queste famiglie, che non supportate come si deve , ancora purtroppo; quello che cerco di dire che il passaggio , tra famiglia , servizi sociali, psichiatri, centri molto breve !per quanto riguarda i bambini riservati e solitari per loro natura, appunto, se non sostenuti da una famiglia per lo meno riflessiva , finiranno inconsapevolmente nella trama dei cosiddetti centri di salute mentale , i quali, molto spesso, fanno credere che qui il bambino, (ma vale anche per ladulto) verr tenuto e cullato , aiutato da specialisti.. tornando al discorso aperto in precedenza (vorrei terminarlo per passare alla fase successiva) una volta che le scuole , /insegnanti/tate dellasilo/educatrici, hanno riscontrato i sintomi dellisolamento, ne parlano con le famiglie stesse, o sono le medesime che notano questi strani comportamenti , fuori della norma le quali , non sapendo come comportarsi appunto perch non esistono ancora servizi ORIENTATI ALLA RELAZIONE !per relazione intendo specifiche modalit di intervento che rispettino, da un lato lindividualit del ragazzo , i tempi , la famiglia , il tessuto sociale nel quale inserito.. insomma un servizio SUSSIDIARIO E RFLESSIVO !!! IL SISTEMA CLASSICO DEI SERVIZI SOCIALI IN ITALIA ,C MA NON E MOLTO EFFICIENTE E SOPPRATTUTTO EFFICACE.(altro discorso )!!!!!!!!!!! L famiglie che si trovano in difficolt , perch appunto vedono il loro bimbo o si ritrovano una segnalazione esterna da parte di scuola / servizi stessi , talvolta ricorrono al dialogo on la scuola /istituzioni,oppure nei casi peggiori vanno dagli psicologi stessi i quali dapprima sottopongono i bambini a TEST CHE SERVONO A NIENTE DARE UNA PSEUDO VALUTAZIONE DEL PERCORSO DA SEGUIRE, CHE PIU CHE PERCORSO A MIO PARERE IL PRIMO PASSOO VERSO UNA RETE CHE INIZIA CON LARCHIVIAZIONE DI DOCUMENTI, I QUALI ATTESTANO LA PROBLEMATICIT DELLA PERONA E QUINDI, LA SUA TERAPIA , SUCCESSIVAMENTE TERAPIADI FARMACI NELLEt ADOESCENZIALE SE NON Gi ALLA STESSA ETA INFANTILE . il bambino normodotato con carattere Tranquillo , riservato dalla nascita, si chiude in se stesso per fattori i quali non derivano principalmente dalla famiglia, come

asseriscono gli Psicologi , psichiatri, i quali definiscono che se vi un disagio allinterno della famiglia ,non comunque sempre cos! anche il bambino arriver in modo o nellaltro a riportare traumi , ferite, a chiudersi in se stesso e quindi la necessit per quest ultimo di essere seguito , di essere assistito da uno Psichiatra che accerti il suo bisogno di cura. da questo momento che la psiche sembra prendere il soppravento e tutto ci che accade nellesterno e nellambiente dove il bambino viene e aviere non importa piu di tanto, a mio avviso con questo sistema e proprio con questultimo, gli psichiatri si accaparrano il caso del bambino /individuo da tenere in cura e da somministrargli successivamente farmaci. Si ricomincia che tutto ci che il bambino/adolescente/individuo mette in atto, siano esse comportamenti, modi di fare, gli essere, di esprimersi, non vadano bene .. Ne la persona tranquilla ne tanto meno la persona iperattiva , carica , . VORREI ORAFARE UN RIFERIMENTO ESPLICITO AD UIN PROBLEMA CHE E STATO TRATTATO E TUTTORA CONTINUA AD ESSERE OGGETTO DI DIBATTITI, RICERCHE EC.. STO FACENDO UN BREVE RIFERIMENTO ALLA SINDROME DENOMINATA AUTISMO! OVVIAMENTE I RICERCATORI ,CREDONO ANCORA E CONTINUANO A SOSTENERE CHE SI TRATTI DI UN EREDITA POLIGENICA DUNQUE, DI TIPO EREDITARIO E NONDI TIPO AMBIENTALE , ANCHE SE NON POSSONO NON AMMETTERE CHE A COMPONENTE ESTERNA , DUNQUE AMBIENTALE ESISTE.. ,LA SI CREDE ANCORA UN RITARDO MENTALE, UNA DIVERSITA FUNZIONALE , APPPUNTO, PERCHE SI HA L ABITUDINE DI CREDERE CHE OGNI FENOMENO FATTORE, SIA FUNZIONALE E SE NON LO E ALLORA E DA ESSERE SCARTATO. QUESTA FUNZIONALITA , LE PERSONE AUTISTICHE NON CE L HANNO E PER QUESTO CHE NON SONO RITENUTI PERSONE A TUTTI GLI EFFETTI (COME TANTE ALTRE, DEL RESTO ANCHE PERSONE NORMALI CHE PER UNA SERIE DI FATTORI DOCUMENTATI E PROVATI , SI RITROVANO AD ESSERE SOTTOPOSTE AD UN INFAME ASSEGNAZIONE DI INVALIDITA) LAUTISMO E TRATTATO CON TECNICHE DI PSICOANALISI, ALTRI INVECE E ER FORTUNA, PARLANO DI COMUNICAZIONE FACILITATA, QUINDI DI CERCARE DI FAR SI CHE LA PERSONA SI APRA DA SOLA , SENZA TROPPE COERCIZIONIOINSISTENZE!. PER ME I SOGGETTI IN QUESTIONE SONO PERSONE DOTATE DI UNA STRAORDINARIA CAPACITA CHE LE PERSONE CHE SI RITENGONO NORMALI, NON LA POSSONO SVILUPPARE PER NIENTE , SE NON COMPRENDENDONE APPUNTO LA STRAORDINARIA BELLEZA! PENSARE PER IMMAGINI E VEDERE LE PAROLE OME IMMAGINI NON SONO ALTRO CHE UN DIVERSO MODO DI RELAZIONARSI CON ILMONDO !ON SONO UNA SINDROME !; NON SIAMO NOI I PRIMI CHE NON COMPRENDENDO I VOCABOLI , LE PAROLE, LE FRASI DI UNA PERSONA STRANIERA CI TROVIAMO IN DIFFICOLTA ?

IO STESSA, QUANDO SENTO PARLARE UNA LINGUA DIFFERENTE DALLA MIA, PENSO PER IMMAGINI , CIOE ASSOCIO ALLE PAROLE CHE SENTO DELLE IMMAGINI E DEI MODI DI RELAZIONARE O DI ATTEGGIARSI DELLA PERSONA CHE STA INTERLOQUENDO CON ME O CON ALTRI AL DI FUORI DI ME ; IN REALTA NON HO ISOGNO NE DI SPELLING NE TANTOMENO DI TRADUZIONI LETERALI, TALVOLTA MI BASTA LOSSERVAZIONE.. MA QUEST AE UN'ALTRA STORIA!. IN OGNI CASO DICIAMO CHE HO TROVATO SPESSO FACILITA NEL COMPRENDERE LA LINGUA DIFFERENTE NEL MODO IN CUI LE PERSONE SI MUOVEVANO ED IMMAGINANDO IL SIGNIFICATO CHE QUELLA PAROLA POTEVA SUCITARE O RIMANDANDARE NELLA MIA MENTE . E BELLISSIMO TRADURRE L PAROLE PER IMMAGINI E SOPPRATTUTTO OSEREI DIRE, PENSARE PER IMMAGINI , QUINDI CREDO SIA UNA QUALITA CHE SI RITENGA UNA SINDROME APPUNTO PERCHE E UNA QUALITA E FA SCOMODO TUTTTA UNA SERIE DI EFFETTI CHE NE LESSERE UMANO NE LA SOCIETA PUO ANCORA COMPRENDERE , APPUNTO PERCHE E UNA QUALITA CHE LESSERE UMANO HA PAURA DI STUDIARE E DI METTERLA IN PRATICA. PER CUI, SE PENSIAMO AL SOGGETTO COSI DFINITO AUTISTICO , PENSIAMO AN PARTICOLARE INDIVIDUO CHE , PREFERICE COLLOCARSI AD UNA REALTA INTIMA E VIVERE LE PROPRIE IMMAGINI , COME UN FILM, DELLA SOCIETA , DELGI AVVENIMENTI, DELLUNIVERSO SEMANTICO E FISICO CHE GLI STA INTORNO , NON COME UNA PERSONA MALATA E BISOGNA DI CURA, SAREMO NOI I PRIMI CHE DEVONO APPRENDERE DA QUESTI ARTISTI!. VORREI FARE RIFERIMENTO AD UNA PERSONA , UN DOTTORE ASPERGER, IL QUALE SI interess ED OSSERVO E SUCCESSIVAMENTE COMPRESE, CHE LNFLUENA DELLA FAMIGLIA E NON SOLO, IL QUALE AVEVA CAPITO E DESCRITTO IL COMPORTAMENTO E LA MIMICA , IL COMPORTAMENTO CHE OGGI DEFINIAMO APPUNTO AUTISMOLA TIPICITA, LA VARIABILITA DELLESPRESIONE INDIVIDUALE, , SPETTI COGNITIVI , QUALI AD ESEMPIO E STRANAMENTE, DAL COSIDDETTO DISTURBO DELLATTENZIONE , INSUCCESSO NEL CONTESTO SOCIALE E PARTICOLARE ORIGiNALITA DEL PENSIERO . E MOLTO IMPORTANTE, A MIO AVVISO , QUINDI LA COMUNICAZIONE DI QUESTI BIMBI CON I GENITORI STESSI I QUALI DEVONO, RIVEDERSI E MIGLIORARSI ESSENDO FELICI DI AVERE QUESTI FIGLI NON ESSERE PREOCCUPATI O FRUSTRATI DALLA SITUAZIONE ANDATASI A CREARE; QUESTI DEVONO , INVECE CERCAREUN DIALOGO E CERCARE DI ENTRARE IN RELAZIONE CON QUESTI FIGLI . INOLTRE, -LA mia impressione che si debba classificare tutto vedi esempio del documento che ho scaricato da internet, dalla dottoressa Letizia Maduli srm psicologia,TRATTO DA : www.nessuno-perfetto.it mie note .. PER QUANTO RIGUARDA IL TIPO CON DISATTENZIONE PREDOMINANTE; ora, analizzando ogni singolo criterio diagnostico a partire dalla cosiddetta 1- disattenzione predominante ovvio, che il bambino proprio perch intrapresa la sua et evolutiva un momento in cui ha voglia prevalentemente di muoversi e si distrae facilmente (NOTA CHE LA MIA PRESENZA E LAVORO QUANDO ERO UNA RAGAZZA, PRESSO CENTRI , COOPERATIVE EC.. HO NOTATO , OSSERVATO .ci mi ha portato a dedurre che proprio in quella fase in cui il bambino , fase evolutiva, una fase in cui avr voglia sfrenata di muoversi, dimenarsi, divertirsi, curiosare ; per cui, il bimbo apporta maggiori disagio nello star fermo e si muove continuamente proprio perch mosso dai propri STIMOLI INTERNI , si protrae allesterno come il Danzatore, che danza esprimendo movimenti del corpo, in accordo con la natura ed i suoi ritmi, movimenti che nascono da un Emozione interna , questo quello che esprime il Bambino , niente di piu niente di meno.. per cui normale che presti, successivamente Scarsa Attenzione agli stimoli, compiti o attivit Ludiche che gli vengono somministrate dallesterno ..

unaltra cosa di cui si fa riferimento nel documento ad esempio, non ascolta quando gli si parla direttamente?! - forse sta pensando a qualcosa dentro di se e non vuole interagire con lesterno solamente perch tranquillo con se stesso consapevole cosa c fuori di lui o al contrario non se ne preoccupa particolarmente non per questo significa dovergli additare una malattia del tipo disturbo bipolare ecc.. ma ci sono tanti altri fattori.. 2- spesso non segue le istruzioni e non porta a termine i compiti scolastici , incombenze o doveri (per quanto riguarda ladulto) sul posto di Lavoro? La mia risposta a questo ulteriore Criterio diagnostico, il seguente , speso il bambino/ragazzo terrorizzato , ha paura ad andare a scuola , entrare il classe, per via delle continue insistenze dei professori (non sempre succede cosi, per fortuna) , i quali molto spesso pensano pi spesso ad impartire , immettere informazione della testa dell alunno , preoccupandosi solo del rendimento del singolo ragazzo e non dei fattori esterni , non tenendo conto ad esempio a come , il gruppo , a classe , la famiglia di questultimo dialoga con esso . 3- E in difficolt ad organizzarsi? 4- Spesso evita di impegnarsi n compiti che richiedono sforzo mentale protratto? -ovvio, se il bambino, non trova SODDISFAZIONE o porta la sua attenzione verso cose che gli interessano di piu non c niente di Anomalo in questo ! 5- Spesso perde gli oggetti per i compiti o attivit ?! mia risposta, non c niente di strano in questo, fa sempre parte del carattere di un individuo! Si pensi ad esempio, che il fatto di essere distratti o disordinati lo si protrae anche nellet adulta , tutto questo non un problema bensi un fatto caratteriale e quindi anchesso non ha nulla a che vedere con malattia PER QUANTO RIGUARDA IL TIPO CON IPERATTIVIT/IMPULSIVITA PREDOMINANTE DEVONO PERSISTERE QUESTI SINTOMI? Spesso muove con irrequietezza mani e piedi o si dimena sulla sedia? Spesso lascia il proprio posto a sedere in classe o in altre situazioni in cui ci si aspetta che rimanga seduto? quindi- il fatto di rimanere seduto, per voi un requisito? Spesso ha difficolt a giocare o dedicarsi a divertimenti in modo tranquillo?

spesso sotto pressione o agisce come fosse motorizzato Mia risposta, come deve agire deve stare per caso fermo come un oggetto? 5 spesso parla troppo mia risposta, perch se un bambino parla troppo non risulta normale? Se sta zitto non va bene, se parla troppo idem , come li volete voi psichiatri questi bambini che agiscano come dei robot?!o che o che diventino degli individui che agiscano come pedine in un sistema aggregato di pedine, , centri che tutelino questi ultimi, politiche che facciano il loro gioco e sistema economico che incassi ben felice di tutto questo . Non so, mi sto chiedendo sempre piu se sia giusto lasciare che un pianeta arretrato come il nostro continui il suo ruotare , vagando e rovinandosi sempre piu , se porre allattenzione questa ricerca sia pericolosa, possa sconvolgere le persone o rendere come io spero , piu RIFLESSIVE le persone e soprattutto possa richiamare lattenzione ad alcuni gravi problemi con cui lumanit deve ancora sostenere un Triste Dazio Salato . NELLO STESSO DOCUMENTO CHE HO TRATTO DA INTERNET, SI PARLA INUN PRECISO LINK, PSICHIATRIA DELLINFANZIA E DELLA ADOLESCENZA, IN CUI SI FA RIFERIMENTO ESSENZIALMENTE, al fatto che nei primi anni di vita rappresentano un percorso durante il quale avvengono profondi cambiamenti sia nel corpo che nella mente si definiscono (PRENDERE IL LINK!) NESSUNO- PERFETTO.IT . visto che dal sito STRANAMENTE NON SI POSSONO COPIARE I LINK , INSERISCO IL LINK COSI VE LO ANDATE A LEGGERE www.nessuno-perfetto.it MIA RISPOSTAInnanzitutto questo assunto non spiega in che modo appunto, i ragazzi che si trovano in difficolt , sottoposti a stress, difficolt familiari, difficolt , timori a rapportarsi con i rapportarsi gli amici , ecc non possano essere supportati da RETI DI RELAZIONI I QUALI POSSANO FAR IN MODO CHE , VISTO LE PROBLEMATICHE INQUESTIONE, COMUNEA TUTTE GLI INDIVIDUI CHE ATTRAVERSANO LA FASE DALLINFANZIA ALLADOLESCENZA ! POSSANO E DEBBANO ESSERE SUPPORTATI NELLA GIUSTA MANIERA E SOPPRATTUTTO PULITA E TRASPARENTE E NON COME DA ANNI QUESTE PERSONE

FANNO CREDERE CHE SIANO MALATTE MENTRE MOLTI PROBLEMI E SITUAZIONI CHE SONO COMUNI A TUTTI GLI ESSERI UMANI SONO DIFFICOLTA DELLA VITA E CHE VANNO SUPERATE CON LAIUTO E LA COLLABORAZIONE SUPPORTO , TERAPIE DI AMICIZIA ONESTA E SINCERA, DI AMORE PURO, QUESTE SONO LE MEDICINE CHE QUESTI RAGAZZI DEVONO ASSUMERE ! LE DIFFICOLTA CHE OGNI INDIVIDUO SI TROVA A DOVER AFFRONTARE NEL CORSO DELLA PROPRIA VITA , NONSONO ALTRO CHE PROVE DA SUPERARE PER LELEVAZIONE DELLA PROPRIA COSCIENZA E NONSONO E NON DEVONO ESSERE TRATTATE PIU IN QUESTO MODIO MESCHINO ! MA NON TUTTI POSSONO CAPIRE QUESTE PAROLE SE NON SI . CONTINUANDO IL DISCORSO, SULLA SORTE DEL BAMBINO SOTTOPOSTO A TERAPIE PSICHIATRICHE , SI PUO ASSERIRE CHE DI SICURO NONCRESCERA COMPLETAMENTE SICURO DI SE (SCUSATEMI IL GIRO DI PAROLE), anzi , questo avergli impedito di esprimere il suo essere naturale (che sia sia tranquillo silenzioso, che iperattivo e socievole), avendogli impedito di fatto la sua eccedenza e sbarrato il suo percorso di crescita ed inserimento nella societ . Per riassumere questo discorso, se non interviene nessuno a fermare questo tram tram , egli si trover ad essere ovviamente identificato come diverso , particolare, problematico e si auto-convincer da solo di esserlo ! La verit .. secondo me che gli adulti non sanno come gestire i comportamenti infantili adolescenziali, perch in queste fasi di vita gli individui sono particolarmente se stessi ed esprimono in loro modo di essere senza vergogna o paura o condizionamenti (nel caso dellinfanzia) ; nel caso delladolescenza , sorgono ulteriori problematiche visto il fatto che in quella specifica fase, ci si rende conto che non basta la schiettezza, la sincerit ed il cuore che si aveva da bambino e che si devono adottare strategie per aggirare e pressioni insorte successivamente dalla societ , al quale a mio avviso non ha ancora capito COME SI DEVONO SOSTENERE GLI INDIVIDUI . CIRCA I DOCUMENTI CHE NE SCATURIRANNO DALLE TERAPIE, LEQUALI RISULTANO ANONIME , TALVOLTA, SUPPORTATE DALA TRSTEZZA SIA DELLINDIVIDUO CHE DEI FAMIGLIARI I QUALI CREDONO CHE DEBBA ANDARE IN QUESL MODO PERCHE E L UNICO MODO PER RISOLVERELA SITUAZIONE , MENTRE NON E SEMPRE COSI. ILSERVIZIO SAITARIO NAZIONALE E LOCALE,PER FARE UN ESEMPIO A MIO AVVISO, SI LIMITA A GARANTIRE GLI INTERVENTI DI TIPO RIABILITATIVO E TERAPEUTICO, TRALASCIANDO PROBLEMATICE LE QUAI RICHIEDEREBBERO UNA MAGGIORE ATTENZIONE !. TRATTERO A PARTE LE PERSONE DIVERSABILI , QUALE ANCHE PER LORO , SI DENONO ISTITUIRE SERVIZI ED AIUTI VERAMENTE RELAZIONALI!. QUESTI DOUMENTI, DICEVO, FUNGONO DA PROVE PER UNA SUCCESSIVA TERAPIA ED INSERIMENTO LAVORATIVO IN CENTRI E COOPERATIVE LE QUALI, INVECE DI PROSEGUIRE PER IL LORO OBBIETTIVO , QUINDI LA TUTELA E LA VICINANZA CON LE PERSONE SVANTAGIATE E DISAILI,FINISCONO PER FUNGERE DA PEDINE DI UN SISTEMA .;IO CREDO FERMAMENTE, CHE NON PER TUTTI I CASI,( CON QUESTO NON VOREI ACCUSARE CHI LAVORA CON IL CUORE ED E ALL OSCURO DI TUTTO QUESTO, POICHE PER FORTUNA, NON SEMPRE LESSENZA UMANA COMMETTE ERRORI VOLUTI ).

SOTTO CI SIA UN GIOCO INTERATTIVO E LATENTE TRA PSICOLOGI SERVIZI ALLA PERSONA CENTRI PSICHIAATRICI, DI CURA, E NON PER ULTIME, COOPERATIVE SOCIALI, E SISTEMA ECONOMICO AL QUALE FA COMODO IL GIRO DIFARMACI , SERVIZI SOCIALI, I QUALI SI PREOCCUPANO SOLO ESCLUSIVAMENTE DI ESEGUIRE UN SERVIZIO E NON SI PREOCCUPANO INVECE, DI SEGUIRE ED AIUTARE GLI INDIVIDUI E GLI AGGREGATI DI INDIVIDUI NEL MODO PIU RELAZIONALE ED INTERATTIVO POSSIVILE , NEMMENO DELLE PERSONE SI INTERROGANO SUL PERCHE DEGLI ACCADIMENTI DI CERTI EVENTI , INSERISCO IL DISCORSO IN ALTRA SEDE. Per non parlare degli psicologi, allinterno della scuola ,penso che si possa per lo meno sospettare che questi non debbano solo ascoltare le singole problematiche dei ragazzi ma che vi sia un interesse sotteso a questi servizi , i quali a esempio e stranamente, non sono supportati dal parere di un mediatore di conflitti, ad esempio e i un Sociologo , a mio parere sono mero strumento di collegamento con gli stessi servizi sociali, centri di salute mentale di zona, e visto che il sociale oggigiorno racchiude in se , trame di relazioni senza ombra di dubbio il coinvolgimento in questa triste rete di , non so nemmeno come chiamarla.. Chiss mai quante persone che sono nate normali , che poi anche normali , tutta lumanit si dovrebbe interrogare su questo punto, a mio parere , visto che mi chiedo ancora io stessa ,dove stia la normalit , in un Mondo che conosce solo la guerra e lodio , che per risolvere i conflitti non incorre altro che nella negazione del proprio opposto .. Direi a questo punto che posso passare alla fase successiva della mia ricerca , dopo la fase infantile/adolescenziale, c la fase di vita ADULTA Il bambino/ragazzo che cresce supportatola assistenti sociali,centri , lavorando in cooperative , creduto non normale anche dalla famiglia stessa, la quale , continuata a trattarlo cos come spesso i dottori (psichiatri) dicono alla famiglia o al paziente stesso .. prendi questi farmaci che ti faranno sentire meglio OPPURE : io credo che devi ancora continuare il percorso . La persona in questione, non sar in grado di costruirsi un futuro adeguato e alla pari delle altre persone che lo circondano e che non hanno gli stessi problemi Sia per quanto riguarda identit personale che agente sociale e quindi, identit Sociale;Identit personale (persona Umana ), agente sociale (che ragiona al proprio interno sulle proprie premure fondamentali ) Attore Sociale .. E quindi a ci faccio riferimento al senso della vita cera , per cui persona che nasce sana, e che successivamente sono intervenuti queste situazioni, nella precisa fase in cui il bambino avrebbe dovuto e sarebbe riuscito da solo a comprendere la sua stesa natura, lerrore da e la disapprovazione da parte di questi dottori, centri , situazioni di svantaggio, hanno contribuito a bloccare il suo percorso di Vita , questi individui crescendo , dallet infantile-evolutiva allet adulta, non riusciranno per tanto ad acquisire competenze ed abilit sociali (interagendo con il proprio Se , quindi credere di essere cos e non in altro modo ed il processo Autoriflessivo non potr che portare ad un errata posizione e creare una serie di difficolt assumendo un senso di Agente Sociale, il quale opera per costruirsi una o pi posizioni all interno della societ, dunque Attore sociale , il quale non porter altro che un DISORIENTAMENTO ED UN CREDERSI E SENTIRSI DAVVERO DIVERSO E DUNQUE DISABILE ! IL PROBLEMA CHE NON CI SI E POSTI ANCORA (O SE QUALCUNO LO AVESE GIA FATTO PRIMA DI ME , CHE ME LO FACESSE PRESENTE!).

NONCHE LA PAROLA DISABILE MI PIACCIA, ANZI , LA QUALE PROVO UN SENSO DI DISAPPROVAZIONE ! HO GIA ESPRESSO IL MIO PARERE SULLE PERSONE CHE NASCONO NORMODOTATE2 IN UN CERTO SENSO, COME TUTTI QUANTI GLI INDIVIDUI SU QUESTA TERRA E CHE PER UNA SERIE DI FATTORI ALLAPPARENZA INSPIEGABILI MA CHE PER I QUALI IN RELATA CE BEN DI PIU DI UNA SEMPLICE SPIEGAZIONE ! TROVATO UTILE , LA LETTURA DEL LIBRO DIVERSABILITA SOTT. STORIE E DIALOGHI DELlANNO EUROPERO DELLE PERSONE DISABILI DI ANDREA CANEVARO E DARIO INES ,NEL QUALE, FA RIFERIEMENTO ALLANNO 2003 , SI FA RIFERIMENTO IN QUANTO ANNO EUROPEO DELLA DISABILITA E SOPPRATTUTTO SI INSERISCONO PARECCHIE INTERVISTE CON PERSONE DIVERSAMENTE ABILI, DOTATESDI STRAODINARIE CAPACITA PERCETTIVE E SUPERIORI ALLA NORMA. IL PARTICOLARE CONTRIBUTO CHE HO TROVATO , STUDIANDO QUESTO LIBRO E STATO CIRCA IL SUO RIFERIMENTO AL SISTEMA DI LASSIFICAZIONE DELLA DISABILITA, SALUTE E DEL SUO FUNZIONAMENTO (DETTO ICF) PUBBLICATO NEL 2002 DALLORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA , SONO ANDATA PERONALMENTE AD INFORMARMI SE I PROGETTI SIA DI ICF CHE ALTRI, CIRCA AD ESEMPIO ICD-10 IL QUALE FORNISCE UNA DIAGNOSIDELLE MALATTIEDEI DISTURBI E STATI DI SALUTE , QUESTE VANNO AD IMPEMENTARE IL ICF, RELATIVE AL FUNZIONMENTO DELLA VITA REALE E QUOTIDIANA DEL SOGGETTO . RITENGO PER TANTO QUESTO DIAGRAMMA E QUESTE ESSENZIALI PROPOSTE DI SUPPORTO ED AIUTO ALLE PERSONE DIVERSAMENTE DOTATE, SIA DI NOTEVOLE INTERESSE E NON CAPISCO COME MAI , GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI (ESSENDOMI RECATA SUL SITO ).. RIMANGANO DATATE AL 2006 PER CUI MI CHIEDO PERCHE SE SI ERA PARTITI BENE ,CON QUESTI SERVIZI DI SUPPORTO , VEDI FIGURA 1- NON CI SI E IMPEGNANTI, PER PORTARE AVANTI QUESTI SERVIZI COSI TANTO IMPORTANTI E DI SUPPORTO VERO E VIVO PER QUESTE PERSONE E NONSOLO, PERCHE COME PENSO IO E COME EFFETTIVAMENTE E STATO SOTTOLINEATO NEL LIBERO ,QUESTI DIAGRAMMI, SCHEMI, NON SIANO ATTUABILI ESCLUSIVAMENTE ALLE PERONE CON DISABILITA MA A TUTTI GLI INDIVIDUI I QUALI SI TROVINO IN DIFFICOLTA E QUI SI RICOLLEGA AL PRIMO ASSUNTO, PER CUI TUTTI GLI INDIVIDUI I QUALI, PER UNA SERIE DI RAGIONI, DOVESSERO SENTIRE IL BISOGNO DI ESSERE SUPPORTATI , POSSANO FARE RIFERIMENTO A SERVIZI AD ENTI, A CENTRI CHE LAVORINO IN QUESTO MODO , OSSIA IN TERMINI DI SUPPORTO RELAZIONALE , ATTIVO, A 360 GRADI . CHIEDO QUINDI A TUTTI QUANTI SI CIMENTANO A LEGGERE QUESTI MIEI DOCUMENTI UNA PARTICLARE ATTENZIONE , SOPPRATTUTTO A QUEGLI ENTI, PER I QUALI , MPORTANZA E MERAMENTE DI ESEGUIRE COMPITI E BUROCRAZIE VARIE, I QUALI , DOVREBBERO RIPORTARE ATTENZIONE IN QUESTO SENSO . MI RIFERISO AD ESEMPIO AD UN WELFARE DI TIPO NON PIU ASSSISTENZIALISTA E STATALISTA, BENSI UN RAPPORTO CHE VADA OLTRE A QUESTO SEMPLICE CONTRIBUTO !

LE PERSONE CHE PER UNA SERIE DI MOTIVI, SI TROVANO IN SITUAZIONI DI DIFFICOLTA, PER UNA SERIE DI MOTIVI, VEDI APUNTO LA CLASSIFICAZIONE DELLA FIGURA NR 1 DIAGRAMMA IL FUNZIONAMENTO E LA SALUTE IN SENSO GENERALE ,RISULTA DA UN INTERAZIONE O UNA RELAZIONE COMPLESSA FRA SUE VARIE COMPONENTI; FRA CONDIZIONE DI SALUTE E FATTORI CONTESTUALI , CIOE FATTORI PERSONALI ED ABIENTALI .. TRA QUESTE ENTIT CE UN INTERAZIONE DINAMICA (IODIREI RELAZIONE), GLI INTERVENTI ALIVELLO DI UN ENTITA , POSSONO APPORTARE MODIFICHE AD UNA O PIU ENTITA , ED E SEMPRE COSI SE SI OPERA IN UN OTTICA RELAZIONALE , SI OPERA IN DUE DIREZIONI E TUTTE LE COMPONETI POSSONO ESSERE UTILI PER DESCRIVERE E COMPRENDERE A PIENO LA COMPLESSITA DI UNA CONDIZIONEDI SALUTE GLOBALE . FACENDO RIFERIMENTO AL LIBRO, SI POSSONO AVERE ADESEMPIO -MENOMAZIONI A LIVELLO CORPOREO SENZA LIMITAZIONI DI CAPACITA -AVERE PROBLEMI DI PARTECIPAZIONE SOCIALE, SENZA MENOMAZIONI O LIMITAZIONI DELLE CAPACITA (QUELLO A CUI FACCIO RIFERIMENTO SPECIFICATAMENTE NELPRIMO ASUNTO). -AVERE LIMITAZIONI DELLA CAPACITA SENZA ASSISTENZA E TUTTAVIA NESSUNPROBLEMA DI PERFORMANCEE PARTECIPAZIONE SOCIALE (AD ESEMPIO LASOCIETA PUO , FORNIRE A CHI PRESENTA LIMITAZIONI MOTORIE TECNOLOGIE DI ASSISTENZA PER SPOSTARSI NEL SUO AMBIENTE -ASSISTERE AD UN CERTO GRADO DI INFLUENZA CAUSALE DI DIREZIONE INVERSA (AD ESEMPIO IL MANCATO USO DEGLI ARTI ,PUO CAUSARE ATROFIA; LISTITUZIONALIZZAZIONE PUO CAUSARE UNA PERDITA DI ABILITA SOCIALI (CIO A CUIFACCIO RIFERIMENTO NEL PRIMO ASSUNTO) LA DIVISONEFRA NEUROPRSICHIATRIA INFANTILE E PSICHIATRIA ADULTA, HA FAVORITO LATTEGGIAMENTO ATTENDISA E PERMISSIVISTA, IN QUANTO RISUALTATI DRAMMATICI DELLE CARENZE NEGLIINTERVENTI SULLINFANZIA , I QUALI DVENTANO SENSIBII E VERIFICABILI SOLTANTO SUCCESIVAMENTE , QUANDO E TROPPO TARDI PER OTTENERE RISULTATI SPECIFICI VOLTI A GARANTIRE LINTEGRAZIONE SOCIALE . ANCHE LE STESSE ASSOCIAZIONI DI INVALIDI , SECONDO ME SI DOVREBBERO RIVEDERE, I TEMPI NON SONO PIU QUELLI DI UNO STORICISMO ,MI RIFERISCO IN PARTICOLARE ALLE CATEGORIE CLASSICHE SORDI , CIECHI , INVALIDI CIVILI .

OGGIGIORNO , STIAMO ANDANDO INCONTRO AD UN FUTURO , IL QUALE SE NON CERCHIAMO DI PREVENIRE , FINIRA PER FARE UN MINESTRONE DI CATEGORIE , DOGMI, DIVISIONI, CONTINUE DIFFERENZIAZIONI , MESCOLAMENTI , CATEGORIE , CONTINUE INCLUSIONI ED ESCLUSION. INVECE SI DOVREBBE , ORA PIU CHE MAI, COMPRENDERE CHE SE SI VUOLE PER DAVVERO , LA RISOLUZIONE A QUESTE INEVITABILI DISGRAZIE CE ED E QUELLA DI GUARDARE LA REALTA CON ICCHI DA OSSERVATORE ATTENTO E DI METTERSI ALLA PARI DI CHI SEMBRA ALLAPPARENZA PIU DEBOLE O DIVERSO DA NOI, MA CHE IN REALTA E UNA PERSONA UMANA DOTATA DI PARTICLARI CAPACITA E ABILITA CHE DEVONO ESSERE DIMOSTRATE E CAPACITATE DI ESSERE VISIBILI . IL MIO INTERVENTO , TENTA DI FAR PASARE PAROLA E DI CERCARE SUPPORTI NEL CREARE ATTIVITA SERIE E DARE DISPONIBILITA AI DIVERSABILI DI DIMOSTRARE LA LORO PECULIARE CAPACITA. CHE SIAA ATTRAVERSO LA DANZA, IL TEATRO, LA PAROLA, LIMMAGINE, IL SUONO , LA CREATIVITA , LARTE QUESTO NON HA IMPORTANZA, LO HA PER ME TROVARE PERSONE CHE ABIANO UN MINIMO DI SENSIBILITA E CHE SI INTERESSINO A COLLABORARE ATTIVAMENTE CON ME. IL MIO INTERVENTO E MIRATO OLTRETUTTO A COMPRENDERE E COLLABORARE CON ASSOCIAZIONI DEI DISABILI IN PARTICOLARE A TUTTE QUELLE PERSONE CHE MAGARI SANNO E SONO IN DIRETTA PRESA CON QUESTI EFFETTIVI RISULTATI. MI RIFERISCO AL FATTO SE QUESTA PROPOSTA DA PARTE DELL OMS SIA STATA EFFETTIVAMENTE ATTIVATA DA UNA QUALCHE PARTE, REGIONE, TERRITORIO, ENTE, ZONA SPECIFICA E SE , IL MINISTERO DELLA SANITA IN QUESTO CASO, SI SIA DATO DA FARE IN QUESTO PROPOSITO PARTICOLARE,MI CHIEDO DUNQUE COME STIANO LE COSE AL GIORNO DOGGI. VALUTANDO IL SITO DEL GOVERNO HO NOTATO CHE OGGIGIORNO NON CI SONO NOVITA IN QUESTO SENSO, SE NON CHE LE SINGOLE ASSOCIAZIONI SI PROMULGANO IN QUESTO SENSO O SE SONO STATI SOLO QUESTI ANNI 2003- 2006 , QUESTO PERIODO IN CUI CI SI E DATI DA FARE IN QUESTO SENSO , O SE SI RISCONTRANO AL GIORNO DOGGI ANCORA DIFFICOLTA O SE E PER LA MANCANZA DI FONDI, DENARO, CHE GLI ENTI COMUNALI ECC.. NON SI PROCCUPANO DI PROMUOVERE QUESTO TIPO DI INTERVENTI?! A MIO AVVISO, LERRORE IN CUI LA SOCIETA E LE PERSONE INCAPPANO SPESSO E QUELLO DI DOVER E VOLER IDENTIFICARE A TUTTI I COSTI, CLASSIFICARE, DUNQUE , RESTRINGERE I CAMPI I SETTORI , SI E SOLITI IDENTIFICARE LA PERSONA IN SANA O MALATA, , NORMALE O ANORMALE ,MA LA PERSONA NON E LA MALATTIA ,LA PERSONA VERSA IN UN ASITUAZIONE CHE PUO ESSERE SEMPRE MIGLIORATA A SECONDA DEI FATTORI AMBIENTALI , SOCIALI, PERSONALI, APPUNTO LA PROPOSTADEL ICF ,INDICAVA UNA RIVISITAZIONE ATTIVA DELLA RELAZIONEFRA L OPERATORE ESPERTO E LA PERSONA STESSA , AUSPICANDO LA COLLABORAZIONE CON ALTRE DISCIPLINE.. ECC..AD ESEMPIO PEDAGOGIA SOCIALE, EDUCAZIONE , SOPPRATTUTTO IL COINVOLGIMENTO ATTIVO DLE PERSONE CHE SONO STATE VITTIME DI QUESTE INSIGUSTIZIE E AIUTARE CON VERIOPRATI ONESTI E GIUSTI! RIPORTO ORA LA STORIA DI UNA MAMMA , ELISABETTA MAMMA DI DUE BIMBI

ELISABETTA , 32 ANNI COMO

SONO LA MAMMA DI DUE BAMBINI AUTISTI VOGLIO RACCONTARE LA MIA STORIA, PERCHE CREDO CHE MOLTE PERSONE NON SIANO A CONOSCENZA DI QUELLO CHE SUCCEDE NEL MONDO CHE CIRCONDA LA DISABILITA, ED INOLTRE SONO ASSOLUTAMENTE CERTA, PERCHE NE HO AVUTO LA PROVA PARLANDO CON ALTRI GENITORI, CHE ANCHE CHI HA IN FAMIGLIA UN DISABILE NON SAPPIA COSA GLI SPETTA DI DIRITTO. PARTIAMO DAL PRINCIPIO, CIOE DA QUANDO HO AVUTO LA DIAGNOSI DI AUTISMO DI MIO FIGLIO PIU GRANDE, OVVERO QUANDO AVEVA TRE ANNI, ED IL FRATELLINO PIU PICCOLO ERA GIA NATO. IO MI SONO RESA CONTO VERSO I DUE ANNI CHE CERA QUALCOSA CHE NON ANDAVA, PERCHE MIO FIGLIO NONOSTANTE PARLASSE (POCO) AVEVA DEGLI ATTEGGIAMENTI UN PO STRANI. AD ESEMPIO SI ISOLAVA, NON VOLEVA GIOCARE , NE DA SOLO, NE TANTOMENO CON GLI ALTRI BAMBINI, E POI SI SDRAIAVA PER TERRA E FISSAVA IL PUNTO DINCROCIO DELLE PIASTRELLE PER TANTO TEMPO, DOVEVO PRENDERLO DI FORZA E FARGLI FARE QUALCOSALTRO. LA PEDIATRA, ESTREMAMENTE INCOMPETENTE, MI DICEVA CHE NON PARLAVA PERCHE SECONDO LEI NON SENTIVA BENE, QUINDI MI HA RIPETUTO PIU VOLTE DI ANDARE A FARE IL TEST DELLE OTOEMISSIONI, CHE E UN TEST CHE CONSENTE DI INVIARE DEGLI STIMOLI ATTRAVERSO UNA SONDA APPLICATA NEL CONDOTTO UDITIVO ESTERNO, ALLINTERNO DEL QUALE CE UN PICCOLO MICROFONO, TRAMITE QUESTO TEST I MEDICI RISCONO A CAPIRE SE LA PERSONA RIESCE A PERCEPIRE GLI STIMOLI UDITIVI, IO MI SONO SEMPRE RIFIUTATA DI FARE QUESTO TEST PERCHE RITENEVO CHE MIO FIGLIO CI SENTISSE BENISSIMO! INFATTI DOPO LENNESIMA DISCUSSIONE, PER TOGLIERMI OGNI DUBBIO, SONO ANDATA A FARE QUESTO TEST E QUELLO IMPEDENZIOMETRICO, Il test impedenziometrico fornisce al paziente una scheda precisa sulla propria composizione corporea ottenute attraverso una analisi effettuata mediante lo strumento professionale BIA 101. La misurazione si effettua utilizzando quattro elettrodi cutanei posizionati in modo standard cos che l'esecuzione delle misure avvenga in modo rapido (meno di cinque minuti, inclusa l'applicazione degli elettrodi) e ripetibile. La tecnica di misura semplice, una coppia di elettrodi viene applicata sul dorso della mano, uno sull'articolazione metacarpofalangea del III dito, e l'altro sull'articolazione radio-ulnare. Laltra coppia viene applicata sul dorso del piede, uno sull'articolazione metatarsofalangea del III dito, e l'altro sull'articolazione tibio-tarsica.I dati ricavati comprendendo la quantit di massa/grassa muscolare, la quantit di liquidi ripartita in porzione intracellulare ed extracellulare e vengono date informazioni riguardo al loro stato di nutrizione e di idratazione. E RISULTATO CHE IL BAMBINO CI SENTIVA BENISSIMO, MA I PROBLEMI ERANO ALTRI. DA LI E INIZIATA UNA TRAFILA CHE DURA ANCORA OGGI, E CREDO DURERA PER SEMPRE. ABBIAMO FATTO IL PRIMO RICOVERO, DOVE E RIMASTO QUASI SEMPRE INSIEME AL BAMBINO MIO MARITO, PERCHE IO ANCORA ALLATTAVO IL PICCOLO. LESPERIENZA DEL RICOVERO (VISTO CHE IO LHO PROVATA NEGLI ANNI SUCCESSIVI) E SOPRATTUTTO DEL PRIMO RICOVERO, DOVE NON SAI ASSOLUTAMENTE NULLA, E DEVASTANTE. PRIMA DI TUTTO PERCHE TI FANNO MASSIMO DUE TEST AL GIORNO, E PER IL RESTO DEL TEMPO SEI LASCIATO SOLO A TE STESSO , E CON QUESTI BAMBINI E VERAMENTE UN CALVARIO TRASCORRERE UNA GIORNATA CHIUSI IN UN CENTRO DI RIABILITAZIONE. OLTRETUTTO NONOSTANTE NOI ABITIAMO VICINO AL LUOGO DOVE STATO RICOVERATO CI E STATO DETTO CHE NON SI POTEVA FARE AVANTI E INDIETRO E PORTARLO SOLO PER I TEST, MA

BISOGNAVA STARE RICOVERATI ALMENO UN PAIO DI SETTIMANE. HO POI SCOPERTO LA VERITA, CIOE CHE QUESTE STRUTTURE PRENDONO MOLTI PIU SOLDI SE DORMI LI, PIUTTOSTO CHE SE VAI DA LORO A FARE SOLO TEST ED ESAMI!!! COME HO SCOPERTO IL PERCHE DEL RICOVERO IL VENERDI.. PER PRENDERE I SOLDI ANCHE DEL SABATO E DELLA DOMENICA!!!! FURBI DEVO DIRE!!! BHE APPARTE ALLA RETORICA, ALLA FINE DI QUESTI INTERMINABILI 15 GIORNI CI HANNO RISPEDITO A CASA , DICENDOCI CHE CI AVREBBERO RICONTATTATO PER FARCI AVERE LA DIAGNOSI. FATTO STA CHE PUNTUALE ARRIVA LA TELEFONATA PER FISSARE LAPPUNTAMENTO CON LA NEUROPSICHIATRA INFANTILE. ALLINCONTRO LA DOTTORESSA E STATA MOLTO FREDDA (VI ASSICURO CHE HA FATTO PIANGERE NEGLI ANNI MOLTI GENITORI. CE MODO E MODO DI DARE LE NOTIZIE) CI HA DETTO , COME SE NULLA FOSSE, CHE IL BAMBINO ERA AUTISTICO E AVEVA UN RITARDO MENTALE, OLTRE A UNA SINDROME CHE AVEVANO RILEVATO CON LA RISONANZA MAGNETICA, E CHE ANDAVA A DISTURBARE ANCHE LA MOTRICITA, SIA GROSSOLANA, CHE FINE. CHE ERA INUTILE SPERARE , PERCHE IL BAMBINO SAREBBE RIMASTO PIU O MENO SEMPRE COSI! IO GLI HO DETTO CHE MI SEMBRAVA PIUTTOSTO DISFATTISTA COME DIAGNOSI E LEI MI HA DETTO CHE ERA SOLO REALISTA! FANTASTICO , POTEVA ALMENO FAR FINTA DI ESSERE UN PO DISPIACIUTA, INVECE BUONGIORNO, E SE NE ANDATA! VA BHE, IO SONO UNA PERSONA MOLTO REATTIVA QUINDI ABBIAMO INIZIATO SUBITO CON I TRATTAMENTI DI PSICOMOTRICITA AI QUALI SI SONO AGGIUNTI QUELLI DI LOGOPEDIA, A PERIODI ALTERNI. E QUI PARTE LA MIA PRIMA DENUNCIA. E VERO CHE I CORSI UNIVERSITARI DI LOGOPEDIA SONO A NUMERO CHIUSO PERCHE SELEZIONANO PERSONE CHE MOLTO PROBABILMENTE ARRIVERANNO FINO ALLA FINE, E NON PERDONO TEMPO CON CHI E PROBABILMENTE DESTINATO A NON PORTARE A TERMINE IL CORSO DI LAUREA, MA E ANCHE VERO CHE NESSUNA LOGOPEDISTA PRESENTE IN QUELLA STRUTTURA ERA SPECIALIZZATA NEL TRATTARE BAMBIN AUTISTICI GRAVI, TRATTAVANO PIU CHE ALTRO LA DISLESSIA, O CASI DAUTISMO CON UN BUON FUNZIONAMENTO. QUESTA SITUAZIONE, PURTROPPO E RICORRENTE NELLA MAGGIORANZA DELLE STRUTTURE DELLA MIA ZONA. FATTO STA CHE NEL FRATTEMPO NOTO CHE ANCHE IL FRATELLO HA QUALCHE PROBLEMINO, COSI DECIDIAMO DI FARE UN RICOVERO PER TUTTI E DUE . MORALE: ANCHE LUI E AUTISTICO E HA QUESTA MALFORMAZIONE, FORTUNATAMENTE NON HA IL RITARDO MENTALE. QUINDI ANCHE CON LUI STESSA TRAFILA. TRATTAMENTI, ACCERTAMENTI E COSI VIA. PECCATO CHE LISTITUTO DOVE LI PORTAVO , E UN CENTRO DI RICERCA MOLTO FAMOSO, QUINDI SUCCEDE CHE A UN CERTO PUNTO , TU NON SEI PIU UTILE PER LE LORO RICERCHE (DELLE QUALI NON TI DANNO MAI I RISULTATI) E TI DICONO: ARRIVEDERCI, ORMAI SUO FIGLIO E TROPPO GRANDE, NON POSSIAMO PIU FARE NIENTE PER LUI! A QUEL PUNTO PANICO. COSA FACCIAMO? IL LORO CONSIGLIO E STATO IL SEGUENTE : IL MAGGIORE , CHE E MOLTO PIU PROBLEMATICO, LO PRENDIAMO NELLA NOSTRA SCUOLA SPECIALE, E IL PICCOLO TENETELO ALLA SCUOLA NORMALE E CERCATE UN ALTRO CENTRO DOVE PORTARLO A FARE I TRATTAMENTI. FACILE A DIRSI, DIFFICILE DA REALIZZARE! NEL FRATTEMPO COSA SCOPRO INSIEME AD ALTRI GENITORI CHE MANDAVANO I FIGLI DISABILI NELLA STESSA SCUOLA DELLINFANZIA DEI MIEI FIGLI? CHE LE SCUOLE PRIVATE (DA NOI NON CE UN ASILO PUBBLICO ) PRENDONO OLTRE 900 EURO ALLANNO PER OGNI BAMBINO DISABILE, QUESTINFORMAZIONE CI E STATA DATA DALLA FISM ASSOCIAZIONE ITALIANA SCUOLE MATERNE DA LI NON VI DICO, QUANTE NE ABBIAMO DETTE A TUTTI. A PARTIRE DALLA DIRETTRICE CHE NEGLI ANNI HA SEMPRE NEGATO DI

PRENDERE DEI SOLDI, AL COMUNE CHE NON SI E MAI PREMURATO DI CONTROLLARE I BILANCI, NONOSTANTE OGNI ANNO TIRAVA FUORI DEI SOLDI DEI CITTADINI PER QUESTA BENEDETTA SCUOLA DELLINFANZIA CHE NON CE LA FA A MANTENERSI CON LE SOLE RETTE DEI BAMBINI (ALTISSIME TRA LALTRO!!) ANZI QUANDO QUALCHE EDUCATRICE ANDAVA DALLA DIRETTRICE A CHIEDERE DEI GIOCHI SPECIFICI PER QUESTI BIMBI LA RISPOSTA ERA: MA SOMO PROPRIO NECESSARI? BENE, COMPLIMENTI. PRENDI I SOLDI, LO NEGHI, E NON PRENDI NEANCHE LO STRETTO NECESSARIO PER I DISABILI???? UNA PERSONA DA AMMIRARE. INOLTRE COSA ASSURDA CHE MI E CAPITATA IN QUELLASILO E QUELLA DEL POSTO AUTO RISERVATO. PUNTUALMENTE OGNI MATTINA O POMERIGGIO CERA LA MAMMA DI TURNO CHE PARCHEGGIAVA ALLA PEGGIO DAVANTI AL CANCELLO O PER TRE QUARTI DENTRO AL POSTO DEI DISABILI. UNA VOLTA ADDIRITTURA STAVO PARLANDO CON UNA MAMMA, E IL MIO BIMBO PICCOLO SI AVVICINA A UNA BAMBINA, LA CUI MADRE AVEVA SPUDORATAMENTE PARCHEGGIATO NEL POSTO RISERVATO , PER GIOCARE CON LA BIMBA, E LA SIGNORA DICE: QUESTO BAMBINO E UN PO MONELLO PERCHE TI DISTURBA E NON STA VICINO ALLA SUA MAMMA A QUEL PUNTO OVVIAMNETE IO RISPONDO: SARA BRAVA LEI. GUARDI DOVE HA PARCHEGGIATO! FORTUNATAMENTE SE NE ANDATA A CASA SENZA CONTROBATTERE. MI SONO ANCHE PREMURATA DI ANDARE DAI VIGILI A SPIEGARE CHE : Il DM 236/1989 prevede al punto 8.2.3.: "Nelle aree di parcheggio devono comunque essere previsti, nella misura minima di 1 ogni 50 o frazione di 50, posti auto di larghezza non inferiore a m 3,20, e riservati gratuitamente ai veicoli al servizio di persone disabili." Questo significa che se si sono 50 parcheggi, uno deve essere riservato ai disabili e 49 agli altri utenti. Se i parcheggi sono 30, uno deve essere riservato ai disabili e 29 agli altri. Se i parcheggi sono 80, due devono essere riservati ai disabili e 78 agli altri. Se i parcheggi sono 100, due devono essere riservati ai disabili e 98 agli altri. E cos via. QUINDI IN UNA SCUOLA CON 200 BAMBINI CI DEVONO ESSERE 4 PARCHEGGI GIALLI. RISPOSTA ALLUCINANTE PER POTER FARE IL PARCHEGGIO RISERVATO BISOGNA CHE IN ZONA CI SIANO ALMENO 10 RICHIESTA , ALTRIMENTI LA MACCHINA PER FARE LA SEGNALETICA NON VIENE SPORCATA DI GIALLO PER UN SOLO PARCHEGGIO!!!!???? EHHHHH.. DOPO UN PO DI TEMPO E PARECCHIA INSISTENZA METTONO IL SECONDO POSTO (NE MANCANO SEMPRE 2) E DOVE MI FANNO IL PARCHEGGIO? IN UN PICCOLO FOSSO.IO NON SONO TECNICO , PERITO O COSALTRO, MA CI ARRIVO DA SOLA A CAPIRE CHE DOVEVANO RIMUOVERE LAIUOLA , ASSOLUTAMENTE INGOMBRANTE, E LIVELLARE LA STRADA. INFATTI OGNI DUE GOCCE DI PIOGGIA SI CREA UN LAGO IMPRESSIONANTE. TORNO IN COMUNE E DICO: MA VOI CREDETE CHE QUANDO PIOVE IO PORTI I MIEI FIGLI ALLASILO CON IL CANOTTO???? FATTO STA CHE ORA I MIEI FIGLI NON VANNO PIU LI E LA SITUAZIONE E SEMPRE QUELLA, PERCHE NESSUNO SI LAMENTA , MA TUTTI ACCETTANO PASSIVAMENTE PER NON FAR DISCUSSIONI CON IL COMUNE, AL CONTRARIO DI ME. NON PRETENDO LA LUNA, SOLO CHE I MIEI FIGLI VENGANO RISPETTATI!!!

INTANTO LA BUROCRAZIA LENTA COME NON SO COSA, MI CONTATTA PER FISSARE LA VISITA PER OTTENERE LA LEGGE 104/92. IO OVVIAMENTE PORTO ENTRAMBI I FRATELLI INSIEME, PERCHE E GIUSTO CHE LA COMMISSIONE VEDA LA SITUAZIONE FAMIGLIARE NEL SUO COMPLESSO. A QUESTO PUNTO MI PREME MOLTISSIMO FARE UN APPELLO A TUTTI QUEI GENITORI CHE OTTENGONO LINDENNITA DI FREQUENZA NONOSTANTE HANNO UN FIGLIO GRAVE: NON FERMATEVI, LOTTATE, COME HO FATTO IO, E CERCATE DI OTTENERE LACCOMPAGNAMENTO, CHE DHA DIRITTO A MOLTE PIU AGEVOLAZIONI! E OLTRETUTTO LA CIFRA E OLTRE IL DOPPIO NELLARCO DELLANNO. INDENNITA DI FREQUENZA: Importo 2010: Euro 256,67 mensili

L'indennit di frequenza viene erogata per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola o a cicli riabilitativi. La Sentenza della Corte Costituzionale 20 - 22 novembre 2002, n. 467 ha dichiarato l'illegittimit costituzionale dell'articolo 1 comma 3 nella parte in cui non prevede che l'indennit mensile di frequenza sia concessa anche ai minori che frequentano l'asilo nido. L'indennit di frequenza incompatibile con l'indennit di accompagnamento e con l'indennit di comunicazione concessa ai sordomuti. L'indennit mensile di frequenza incompatibile con qualsiasi forma di ricovero. ACCOMPAGNAMENTO: L'importo dell'indennit di accompagnamento, pari a 480,47 euro mensili (per il 2010), erogato in 12 mensilit e viene aggiornato ogni anno dal Ministero dell'Interno. Inoltre non sono da dimenticare i seguenti diritti di cui si puo usufruire: cura e riabilitazione, soggiorno all'estero per cure; protesi e ausili tecnici; TRA CUI I PANNOLINI O LE TRAVERSE PER I BAMBINI CHE NE FANNO USO. assistenza domiciliare e servizi di aiuto personale; organizzazione e sostegno di comunit alloggio, case-famiglia e servizi residenziali; integrazione scolastica e ai servizi educativi; IL CONTRASSEGNO PER GLI INVALIDI integrazione lavorativa; integrazione nelle attivit sportive, di tempo libero e sociali;

fruibilit dei mezzi di trasporto pubblici e privati; ATTENZIONE A CHI NON HA ADERITI , AD ESEMPIO I TRAGHETTISTI DEL LAGO DI COMO. NON E INOLTRE PREVISTA LESENZIONE, MA SOLO UNEVENTUALE RIDUZIONE, A DISCREZIONE DELLE PERSONE, SU FUNIVIE, SEGGIOVIE, ECC. eliminazione o superamento delle barriere architettoniche; diritto all'informazione; esercizio del diritto di voto.Lestato di handicap (art. 3, comma 1): la situazione di svantaggio sociale che dipende dalla disabilit e dal contesto sociale di riferimento in cui una persona vive; stato di handicap in condizione di gravit (art. 3, comma 3): lo stato in cui una o pi minorazioni, correlate all'et, hanno ridotto l'autonomia della persona al punto da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella relazionale. INIZIALMENTE INFATTI, IO AVEVO PORTATO I BAMBINI SEPARATAMENTE E MI ERA STATA CONCESSA SOLO LINDENNITA DI FREQUENZA, MA IO HO INSISTITO PERCHE LE SPESE SONO MOLTISSIME. IO TUTTORA OGNI SERA DEVO DARE AI BAMBINI DEI MEDICINALI PER IL SONNO. SE NON LI PRENDONO OLTRE A NON DORMIRE NE RISENTONO NOTEVOLMENTE DURANTE LA GIONATA (PECCATO CHE NESSUN FARMACO DI QUESTO GENERE SIA ESENTE); SISTEMATA LA FACCENDA ACCOMAPGNAMENTO PER CINQUE ANNI, INIZIO A PENSARE A DOVE MANDARE A SCUOLA IN BAMBINO PIU GRANDE. AIUTO!!!! LA STRUTTURA DOVE FACEVA I TRATTAMENTI MI AVEVA ASSICURATO CHE LAVREBBERO PRESO E INVECE PICCHE . IL BAMBINO E TROPPO GRAVE, NON ERANO IN GRADO DI GESTIRLO. ORMAI SULLONDA DELLA SCUOLA SPECIALE ISCRIVO MIO FIGLIO IN UNA SCUOLA VICINO A COMO, CON 160 BAMBINI DAI 5 AI 18 ANNI. introdotta con la Legge n. 499/1997 che, all'articolo 8, vincola le agevolazioni previste per la mobilit alle c CI SONO VARIE CORRENTI DI PENSIERO. E DI QUESTO ME NE SONO BEN RESA CONTO NEL MOMENTO IN CUI HO INIZIATO A PARLARE CON AMICI, PARENTI E CONOSCENTI DELLA SCELTA CHE AVEVAMO FATTO IO O MIO MARITO, DI MANDARE IL BIMBO IN UNA SCUOLA ELEMENTARE CON SOLI BAMBINI DISABILI. LA MAGGIOR PARTE ERANO TUTTI CONTRO DI ME. ANCHE IN FAMIGLIA IO ERO LUNICA A PORTARE AVANTI LA TEORIA CHE QUELLA SCUOLA ERA ADATTA. Sebbene siano state abolite da anni, i genitori ora stanno rivalutando le scuole speciali. Il motivo? Lintegrazione scolastica arranca e spesso un traguardo ancora da raggiungere . Si opta per questa strutture come espressione di un disagio sempre pi diffuso tra i genitori, delusi da una scuola che non riesce ad accogliere i loro bambini

speciali, perch mancano gli strumenti per farlo. Classi sovraffollate, docenti di sostegno precari che lavorano a incarico passando da una scuola allaltra, scarsa formazione degli insegnanti curricolari sullintegrazione, barriere ancora non rimosse nonostante la preiscrizione avvenga 6-7 mesi prima dellinizio dellanno scolastico. E poi, negli ultimi mesi battaglie a colpi di carta bollata e raccomandate, con ricorsi ai tribunali regionali amministrativi per ottenere le ore di sostegno tagliate. Cos i genitori si convincono che i loro figli potrebbero stare meglio in strutture specializzate e, forse, arrivato il momento di abbandonare la scuola di tutti. Eppure sullinclusione scolastica il nostro Paese tra i pi avanzati al mondo. Da oltre 30 anni ha tracciato la strada verso lintegrazione, superando con leggi ad hoc il modello delle scuole speciali, anche se il testo unico del 94 non le ha abolite. Una decina di anni fa le frequentavano circa 5 mila alunni. Oggi ce ne sono ancora, anche se non si sa quante siano. Manca un censimento aggiornato perch dicono al Ministero dellIstruzione ormai sono in via di estinzione. Alcune hanno cambiato denominazione.Se prima erano unesigua minoranza, oggi si stanno di nuovo diffondendo perch i genitori non trovano nella scuola risposte adeguate per i loro figli -. Pensano, infatti, che possano essere meno discriminati e meglio seguiti in scuole speciali. Insomma, pi protetti. Eppure si scelse lintegrazione perch si prefer inserire i ragazzi disabili in un ambiente normale piuttosto che protetto. Una scelta allavanguardia e vincente, a dire degli esperti. vero che nel nostro Paese ci sono molti problemi, ma i genitori farebbero un errore gravissimo a mandare i loro figli alle speciali. Decenni di studi dimostrano che la variabile vivere nella normalit compensa questi difetti rispetto allalternativa ambiente protetto delle scuole speciali. E stato constatato, infatti, che i ragazzi con sindrome Down inseriti in classi normali presentano un quoziente intellettivo superiore ai coetanei di altri Paesi che frequentano invece scuole speciali .La presenza in classe di ragazzi normodotati aiuta a sviluppare lintelligenza ma ha anche un effetto surplus sullet mentale, ovvero, rispetto a quello che predicono i test di intelligenza, sono migliori sia le prestazioni scolastiche sia le capacit di adattamento nella vita. AULE SOVRAFFOLLATE E CLASSI H Lattuale normativa prevede che in una classe con 20- 25 alunni possa essere inserito un solo studente disabile, se invece ci sono due alunni disabili la classe deve essere composta da meno di 20 ragazzi. Nessuna classe che accoglie alunni disabili sar costituita da pi di 20 alunni e non sar diminuito il numero degli insegnanti di sostegno, ribadiva una nota diramata lanno scorso dal Ministero della pubblica istruzione. Di fatto, per, non stato. Le classi sovraffollate sono un po dappertutto. Secondo gli stessi dati del Ministero, aggiornati allo scorso gennaio, sono ben 5500 le classi in cui sono presenti pi di 2 alunni disabili. In Campania, secondo un monitoraggio dellassessorato allistruzione, ci sono oltre 950 classi composte.La situazione prefigura il ritorno alle classi differenziali. Gi agli inizi dellanno scolastico la Fish aveva denunciato la presenza in diverse scuole italiane di 5-6 bambini disabili concentrati in una sola classe. Significa che gli insegnanti difficilmente possono occuparsi degli alunni con disabilit per cui i genitori chiedono pi ore di sostegno .Ma, daltro canto, anche un eccesso di ore sarebbe contrario allintegrazione. Il bambino disabile, infatti, va preso in carico da tutto il team scolastico, come prevedono anche le linee guida ministeriali. Ma la formazione sulle tematiche della disabilit spesso carente: riguarda appena il 30% dei dirigenti scolastici e degli insegnanti curricolari, secondo dati 2006 dellInvalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione). Non c nessun obbligo, cos capita che docenti impreparati sullintegrazione scaricano i problemi sui colleghi di sostegno. E, se questi mancano o continuano a cambiare, i genitori giustamente sono disperati dice Paolo Fasce, insegnante di sostegno e rappresentante del comitato precari liguri della

scuola - . La scarsa continuit didattica, per, pesa maggiormente proprio sui bambini pi fragili. Altra nota dolente: le ore di sostegno dimezzate. I genitori hanno fatto ricorso ai Tar di tutta Italia, ottenendo quasi sempre il ripristino delle ore di sostegno. Dice Marisa Melis del forum nazionale Genitori tosti in tutti i posti: Mia figlia aveva avuto 9 ore di sostegno invece delle 18 dellanno scorso. Ho fatto ricorso al Tar e ho vinto. Purtroppo, a volte devi scontrarti con dirigenti scolastici che non conoscono la normativa o non vogliono applicarla. Per esempio, lassistente alligiene personale manca quasi dappertutto. Chi accompagna il bambino al bagno? Per i collaboratori scolastici erano previsti dei dei corsi di formazione; non essendo obbligatori, li hanno fatti in pochi. SINCERAMENTE LASSISTENTE SOCIALE HA FATTO UNA FORTE PRESSIONE PSICOLOGICA, PERCHE OVVIAMENTE PER LORO ERANO SOLDI IN MENO DA SBORSARE PER LEDUCATRICE. SE FOSSE ANDATO NELLA SCUOLA DEL PAESE, AVREBBERO SPESO MOLTO DI PIU. MIO MARITO E I MIEI GENITORI, NON HANNO MAI CAPITO PERCHE QUELLA SCUOLA, AVESSE LE SBARRE ALLE FINESTRE E I VETRI FOSSERO COPERTI DAL CARTON GESSO, INOLTRE , CAPISCO LA SICUREZZA PER NON FAR USCIRE I BAMBINI DALLA STRUTTURA, MA ADDIRITTURA LORO AVEVANO IL BADGE CON RELATIVO PIN ANCHE PER ENTRARE, QUINDI NESSUNO POTEVA ENTRARE , SEPPUR INVOLONTARIAMENTE. CHISSA COSA DOVEVANO NASCONDERE? PERO IL PRIMO ANNO E FILATO TUTTO ABBASTANZA LISCIO. I PROBLEMI SONO NATI IL SECONDO ANNO. CIOE LANNO SCORSO. PREMESSO CHE MIO FIGLIO ANDAVA A SCUOLA CON IL PULMINO, CHE CARICAVA VARI BAMBINI, E LI PORTAVA LI, UN GIORNO, NON RICORDO PER QUALE MOTIVO, LO ACCOMPAGNO IO, CASUALMENTE INCONTRO UNA MAMMA CHE CONOSCEVO CHE MI DICE CHE AVEVA VISTO MIO FIGLIO SUL PULMINO E CHE ERA CONTENTA CHE ANCHE LUI PARTECIPASSE CON SUA FIGLIA AL PROGRETTO DINTEGRAZIONE. CHE CONSISTE NEL PORTARE I BAMBINI NELLA SCUOLA NORMALE DEL PAESE. BELLO COME PROGETTO. PECCATO CHE IO NON NE SAPEVO ASSOLUTAMENTE NULLA, SOLO SUCCESSIVAMENTE LAVVOCATO CHE HO PRESO MI HA SPIEGATO CHE PROBABILMENTE IL FOGLIO CHE MI HANNO FATTO FIRMARE ,A INIZIO ANO, GLI CONSENTIVA DI PORTARLO FUORI IN QUALSIASI MOMENTO SENZA IL BISOGNO DAVVISARE LA FAMIGLIA. DA LI I PRIMI DUBBI. MIO MARITO UN GIORNO A PRANZO MI DICE: ME SE PER CASO FANNO UN INCIDENTE, TI CHIAMANO I VIGILI PER AVVISARTI, TU NON SAI NEANCHE CHE TUO FIGLIO E FUORI DA SCUOLA? EFFETTIVAMENTE IL SUO RAGIONAMENTO NON FACEVA UNA PIEGA! Passano pochi giorni e il bambino (che prendeva dal pulmino mio pap), arriva a casa zoppicante, cosi mi chiama e mi avverte del fattaccio. Io telefono immediatamente a scuola, erano circa le 17.00 di un gioved pomeriggio di Gennaio e io mi metto subito in contatto con linfermeria della scuola. Loro sono sempre presenti perche e una struttura che tiene anche i bambini in forma residenziale. Linfermiera mi dice che il bambino e stato visitato dalla pediatra perche gli faceva male la gamba e che il giorno successivo avrei ricevuto una telefonata per avere maggiori spiegazioni. Io proprio pochi giorni prima avevo subito un brutto incidente automobilistico e quindi, probabilmente ero cosi intontita, o forse sono veramente molto stupida, che ho scritto sul quaderno, che doveva servire per le comunicazioni casa-scuola e viceversa, e che loro non hanno mai utilizzato, la seguente frase Ho parlato con mio marito, io non sto bene a causa di un incidente, mi ha detto che forse questa notte e caduto dal lettino ed e per quello che zoppica, pero questa mattina n io , n i miei genitori

(perche passa sempre da loro per salutarli) abbiamo notato che il bambino aveva problemi come non lhanno notato i signori che hanno effettuato il trasporto. Attendo notizie Questa telefonata non e mai arrivata, nel frattempo il bambino ha ripreso a camminare normalmente e quindi io ho lasciato correre e non ho fatto polemiche-Fatto sta che un Martedi di Febbraio , poco prima del compleanno di mio figlio, mi arriva una lettera a casa con scritto: in seguito alla richiesta dindagine pervenuta dal Tribunale dei minorenni Como i sigg..( cerano i nostri nomi) sono pregati di presentarsi il giorno... Alle ore 15.00 nel seguente posto. Vi potete immaginare il panico. La prima cosa a cui pensi e: Oddio cosho fatto? he, oltre al riconosc QUINDI MI SONO MESSA A TELEFONARE A DESTRA E A MANCA PER CERCARE DI CAPIRE COSA POTEVA ESSERE SUCCESSO, MA LE PERSONE INCARICATE DI FARE LINDAGINE PER IL TRIBUNALE NON MI HANNO DETTO NULLA. IO E MIO MARITO ABBIAMO PASSATO UNA SETTIMANA DINFERNO, CON IL TERRORE CHE CI POTESSERO PORTARE VIA I FIGLI. TUTTI CI DICEVANO DI STARE TRAQUILLI MA CHI SI TROVA IN QUESTE SITUAZIONI DI CERTO TRANQUILLO NON RIMANE. ANCHE PERCHE IN MEZZO CERA IL COMPLEANNO DEL GRANDE E MI RICORDO CHE ERO AL CENTRO COMMERCIALE PER PRENDERGLI DEI GIOCATTOLI E MI VENIVA DA PIANGERE!!! IL MARTEDI SUCCESSIVO FINALMENTE CI PRESENTIAMO AL COLLOQUIO. FATTO STA CHE SCOPRIAMO CHE LA SCUOLA DEL GRANDE CI HA DENUNCIATO DOPO LEPISODIO DEL BAMBINO CHE ZOPPICAVA. LE ACCUSE (ci tengo che questo pezzo lo scrivi) ERANO LE SEGUENTI: IN DATA APRILE DELLANNO PRECEDENTE R. PRESENTAVA SEGNI DA SCHIACCIAMENTO DELLA TESTA, CON LIVIDI SULLE ORECCHIE. IN REALTA GLI AVEVAMO TOLTO LE ROTELLE ED ERA CADUTO ADDOSSO AL MURO, E NON ERANO LIVIDI MA GRAFFI DA SFREGAMENTO! SECONDO, PRIMA DI NATALE IL BAMBINO PRESENTAVA UN EVIDENTE SEGNO IN FACCIA COMPATIBILE CON SPEGNIMENTO DA SIGARETTA. IO SEMPRE PIU ALLIBITA HO, IN TUTTA TRANQUILLITA, SPIEGATO CHE IL SABATO MATTINA DI SOLITO PORTO C., IL PICCOLO, IN PISCINA, MA VISTO CHE ERA GIA CHIUSA PER LE FESTIVITA ERAVAMO A CASA E NEL GIOCARE C. HA GRAFFIATO R., IO VISTO CHE IL POMERIGGIO DOVEVAMO PORTARLI ENTRAMI AD UNA FESTA ORGANIZZATA DALLA STRUTTURA DOVE FA I TRATTAMENTI IL PICCOLO, SAPEVO CHE AVREBBERO FATTO LE FOTO CON BABBO NATALE , E QUINDI GLI HO MESSO UN CEROTTO TRASPARENTE, PURTROPPO (VISTO CHE ANCHE MIO MARITO HA DEI PROBLEMI DI PELLE CERTIFICATI) IL BAMBINO HA LA PELLE MOLTO DELICATA, E IL CEROTTO GLI HA FATTO FARE INFEZIONE. TANTE CHE IL BAMBINO SENZA PROBLEMI SI AVVICINA ALLE PERSONE CHE FUMANO, COSA CHE NON FAREBBE SE FOSSE STATO BRUCIATO CON UNA SIGARETTA. PER ALTRO QUEL POMERIGGIO DELLA FESTA ALMENO 100 PERSONE POTEVANO TESTIMONIARE CHE IL BAMBINO ERA ASSOLUTAMENTE TRANQUILLO E STAVA CON IL PADRE SENZA PROBLEMI!! ULTIMA FESSERIA DI CUI ERAVAMO ACCUSATI, E QUI MI E SCAPPATA UNA RISATA, E CHE IL GIORNO IN CUI R. ZOPPICAVA, IL BIMBO, CHE PRECISO ESSERE ASSOLUTAMENTE NON CONTESTUALE, AVREBBE DETTO ALLA MAESTRA CHE IL PADRE LO HA PICCHIATO CON IL BASTONE!!!??? FRASE CHE NON PUO AVER DETTO, E ANCHE SE LAVESSE FATTO , GLI E STATA IMBOCCATA DALLA DIRETTRICE DELLA SCUOLA, PER GIUSTIFICARSI DAVANTI AI CARABINIERI CHE HANNO CHIAMATO PER FAR DENUNCIA, VISTO CHE A TUTTOGGI IO SONO FERMAMENTE CONVINTA CHE MIO FIGLIO SIA STATO PICCHIATO DA UN BAMBINO DI QUELLA SCUOLA, O SI E FATTO MALE DURANTE UNA TERAPIA.

FATTO STA CHE ABBIAMO DOVUTO FARE VARI COLLUQUOI SIA INSIEME, CHE INDIVIDUALI, HA DOVUTO TESTIMONIARE ANCHE MIA MAMMA CHE MIO MARITO E UNA PERSONA NON VIOLENTA, HANNO CHIAMATO IL MIO MEDICO, LASILO CHE FREQUENTAVANO I BAMBINI, LE VARIE NEURIPSICHIATRE CHE LI HANNO SEGUITI IN QUESTI ANNI. LA PSICOLOGA E LASS. SOCIALE, SONO ANCHE VENUTE A CASA NOSTRA, DOPO ESSERSI RESE CONTO DELLABBAGLIO PRESO DALLA SCUOLA HANNO MANDATO UNA RELAZIONE AL SOSTITUTO PROCURATORE DICENDO CHE LORO NON AVEVANO RISCONTRATO NULLA CHE FACESSE PENSARE A QUANTO DESCRITTO DALLA SCUOLA. INFATTI NON SI E APERTO NESSUN PROCEDIMENTO PRESSO IL TRIBUNALE DEI MINORI, SE NON CHE IO SONO STATA SUCCESSIVAMENTE CHIAMATA DALLO STESSO PROCURATORE DOPO UN INCIDENTE AVVENUTO IN LUGLIO, NEL QUALE IO E MIO FIGLIO PIU PICCOLO CI SIAMO FATTI MALE, E DOVE (LA SOLITA SFORTUNA!!!) I VIGILI SOSTENEVANO CHE I DANNI RIPORTATI, SOPRATTUTTO DA ME, CHE SONO STATA RICOVERATA VARI GIORNI E HO SUBITO UN INTERVENTO DURGENZA, ERANO INCOMPATIBILI CON QUANTO DA LORO VISTO. NON SO SULLA BASE DI COSA ABBIANO DICHIARATO QUESTA COSA VISTO CHE LINCIDENTE NON LHANNO VISTO , MA HANNO SOLO VISTO ME CHE APPARENTEMENTE ALLINIZIO STAVO BENE, IN SEGUITO HO PORTATO MIO FIGLIO AL PRONTO SOCCORSO PER FARLO CONTROLLARE, E MI HANNO TRATTENUTO PERCHE FORTUNATAMENTE SI SONO SUBITO RESI CONTO CHE NON STAVO BENE, INFATTI APPENA RICOVERATA SONO SVENUTA E QUINDI MIO MARITO HO SCOPERTO CHE PER VARI ANNI RIMARRA COMUNQUE SEGNALATO COME PERSONA POTENZIALMENTE VIOLENTA, NONOSTANTE NON ABBIA FATTO NULLA. INFATTI AL TRIBUNALE DEI MINORI MI HANNO CHIESTO SE CONFERMAVO CHE IL MIO TRAUMA ERA DOVUTO ALLINCIDENTE O AL FATTO CHE MIO MARITO MI AVESSE PICCHIATA. MA NON E FINITA PERCHE IL FASCICOLO E PASSATO ALLA PROCURA ORDINARIA CHE HA CHIESTO AL COMANDO DEI CARABINIERI DI FARE UN ULTERIORE INDAGINE SU DI LUI, QUINDI SONO ANCHE ANDATA IN CASERMA PER CONFERMARE LA SOLITA VERSIONE, OVVERO CHE MIO MARITO NON E VIOLENTO. MA SECONDO LORO IO NON HO ALTRO DA FARE????? DOPO TUTTO QUESTO, HO DECISO DI ANDARE ALLA VIGILANZA DELLASL DI COMPETENZA PER DENUNCIARE LA SCUOLA CHE MI HA MESSO IN QUESTO PASTICCIO, E CHE OLTRETUTTO HO SCOPERTO DALLE EX DIPENDENTI CHE NON EFFETTUAVA LE TERAPIE COME INVECE RIPORTATO NEL PEI (scrivi una nota per spiegare cose il pei, secondo me molti non lo sanno!) quali logopedia, perche le due terapiste sono state obbligate a lasciare la struTTURA, E NEANCHE LA PSICOMOTRICITA. E INOLTRE LA DIRETTRICE HA UNA VENTINA DI DENUNCE PER MOBBING DA PARTE DI EX DIPENDENTI. BENE LA RISPOSTA UFFICIOSA DELLASL E STATA CHE LORO NON PAGANO LA SCUOLA E IL CENTRO IN BASE ALLE TERAPIE CHE FANNO FARE AI BAMBINI , MA IN BASE AL NUMERO DI BAMBINI PRESENTI. CIO SIGNIFICA CHE PRENDONO TANTISSIMI SOLDI, VISTO CHE NE HANNO LI 160, E VOLENDO LA DIRETTRICE PUO FARE IL BELLO E IL BRUTTO TEMPO, NON FACENDOGLI FARE TERAPIE E LICENZIANDO IL PERSONALE A SUO PIACIMENTO INFATTI LA RISPOSTA TESTUALE QUANDO HO CHIESTO CHE POSSIBILITA AVREI AVUTO DI VINCERE LA CAUSA SE AVESSI DENUNCIATO LA DIRETTRICE E STATA: LASCI PERDERE E UNA PERSONA TROPPO PROTETTA (E NON POSSO DIRE DA CHI. PURTROPPO!!!!) NON BUTTI VIA I SOLDI,. PERCHE IL GIUDICE GLI DAREBBE RAGIONE PER ECCESSO DI ZELO. PORTI I SUOI FIGLI AL MARE!!! LASCIO A VOI OGNI RIFLESSIONE. IN TUTTO CIO SONO CONTENTA CHE ADESSO ENTRAMBI I BAMBINI SONO SEGUITI BENE E DA PERSONE SERIE. IL GRANDE OVVIAMENTE A SETT. 2010 HA CAMBIATO SCUOLA!!! E IL CENTRO CHE SEGUE IL PICCOLO HA DELLE OTTIME TERAPISTE E SOPRTATTUTTE SONO SICURA CHE LE TERAPIE LE FA!!!

PER FINIRE SOLO DUE COSE, IL MIO COMUNE HA FATTO , E PECCATO SIA SUCCESSO SOLO UNA VOLTA, UN BELLISSIMO CORSO, DOVE SPIEGAVANO ESATTAMENTE TUTTO LITER PER OTTENERE LA 104/92, E LE VARIE AGEVOLAZIONI. LA PERSONA CHE HA FATTO QUESTO CORSO HA PRESO INOLTRE IN CARICO IL PICCOLO CHE VA NEL LORO CENTRO ALLO SPAZIO GIOCO DOVE DUE ORE ALLA SETTIMANA GIOCA CON BIMBI DISABILI, MA AL SUO LIVELLO. LI HANNO PORTATI ENTRAMBI IN VACANZA A LIGNANO QUESTESTATE. QUINDI NELLO SCHIFO DELLA BUROCRAZIA NON DISPERATE LE PERSONE BUONE ESISTONO!!!!! ULTIMA COSA : CHI NON HA FIGLI DISABILI NON VI CAPIRA MAI VERAMENTE, CERCATE QUALCHE ASSOCIAZIONE E SFOGATEVI CON CHI CAPISCE IL VOSTRO DOLORE!!!! (FINE)

imento dell'articolo 3, c

SI PARLA DUNQUE DI LEGGE E GIUSTIZIA?


Inizio: Scimus magistratus hanc esse vim, ut praesit praescribatque recta et Fine: opus est, sine quorum prudentia ac diligentia esse civitas non potest.

Senza leggi non vi pu essere societ

Sappiamo che questa lessenza del magistrato, di sovrintendere allo stato, darelinee di guida giuste ed utili ed in armonia con le leggi. Se infatti le leggi stanno aldi so pra dei magistrati, cos i magistrati stanno al di sopra del popolo, e si pu direveramente che il magistrato una legge parlante, la legge invece un magistratomuto. L autorit poi del tutto conforme al diritto: senza di essa non esisterebben famiglia, n stato, n popolo, n il genere umano, n tutta la natura, n ilmondo stesso. Infa tti se questa soggetta alla divinit, ed a questa obbediscono imari e le terre, anche la vita degli uomini ottempera agli ordini di una leggesuprema. C dunque necessit di magistrati, perch senza la loro saggezza ediligenza non potrebbe sussistere lo stato. Riprendo questa frase che ho scovato sul web, su di un blog le ragioni del latino , non volgio assolutamente violare il copri right di nessuno , lo prendo solo come esempio e spunto per intraprendere un nuovo discorso questa volta sul tema del rapporto fra DIRITTO E MORALE ed in particolare mi soffermero su : LEGGE, CONFORMISMO, MORALISMO, AUTORITARISMO, GIUSTIZIA, MAGISTRATURA. Quella frase in latino che ho ripreso e la risposta rilfessione dellutente , addice al magistrato la carica di sovraintendente dello stato e linea guida delle autorita giudiziare; si dice che debba fare i conti con la legge e che la stessa sia sopra di lui .. si dice che lautorita senza conformit al diritto non potrebbe esistere, e che senza di essa la Societ praticamente non potrebbe esserci , non esisterebbe nulla , ne famiglia ne stato ne genere umano? Ora io credo queste siano delle affermazioni un poco offensive ed egoistiche narcisistiche come se lautorit fosse un capo supremo un punto dappiglio senza cui lindividuo o la collettivit cesseerebbe di esistere .. io penso che per molto tempo siamo stati troppo abituati a sentirci esseri superiori e piu intelligenti di altri che , come ad esempio il regno animale non hanno bisogno di leggi o di essere conformi a standard sentiti come esterni , moralismi , mentre lessere umano NE E COMPLETAMENTE SCHIAVO . Poi nei saggi di un tempo si mette a addirittura a confronto La Legge stessa e la propensione a difendere e adorare la conformit sono modi per evitare di superare le difficolt e gli eventi della vita, credendo di dare una lezione a chi la merita oppure abusando eventualmente di questa sia per difendersi, sia per appellarsi as un giudizio inviolabile, sia per attaccare chi poi non sta bene e amaro dirlo per alcuni amaro ammetterlo per altri ma la verit , e c poi chi, le cose ha dette ed stato tagliato fuori sia come vita tolta , sia come parola ofuscata o tagliata , perch si pu benissimo affermare che qui in Italia non c libert di parola ne tantomeno libert di esprimere le proprie opinioni o di mostrare la propria approvazione/disapprovazione per qualcosa , una vergogna immane se poi ci si trova a dover parlare di legge e giustizia in termini che vengono utilizzate per i propri scopi .dunque mi domando : cosa ci sia di etico o morale o giusto , onesto nel dare la possibilit d autorit che detengono il potere soppiantando loro piacere chi gli sta sotto, una serie di norme strutturate ed impartite , dettate da suprema autorit la quale non sar mai completamente onesta con gli uni o con gli altri. Mi spiego meglio, si parla tanto di libert, giustizia e lealt ma dove dimorano queste essenze? Non sicuramente nei tribunali o nelle carceri o nelle stanze dei politici o nel oratoria sede dellavvocato inerme che si propende a difendere luno o laltro poi per cosa ? per poi essere pagato a fior di quattrini.. questa si chiama dunque giustizia?? E la legge invece, impartita da un sentire alto e corretto che poi se la contravvieni puoi ritrovarti libero o punito a cosa ti serve? Se non che le proprie regole (non

possiamo chiamarle leggi) dovrebbero invece essere impartite con cautela a noi stessi per proseguire il nostro percorso di vita e non da qualcosa di esterno : nessuno nessuno per decidere dellaltro : ogni uomo a mio parere dovrebbe essere in grado di decidere per se stesso in forma autonoma . Altro discorso , per farvi un esempio, qui nella citt dove abito , le forze dellordine vigili, carabinieri piu spesso, sono intenti a preoccuparsi di dare la multa (e li ho beccati piu volte, inoltre ne parlano articoli di giornale), ai vagabondi o apolidi o mendicanti , musicisti ; bene , a queste persone non le forze dellordine non si preoccupano in realt di far rispettare le regole o le leggi!! Semplicemente molto speso, cercano di trovare una scusa per usare il loro tempo , mentre magari un criminale, uno scippatore o un molestatore , cosa gi successa) compie da unaltra parte e nel medesimo momento il suo colpo . Ora giusto questo? Dove sta lerrore ? io mi permetto di affermare che lerrore sta proprio nellattribuire fede e speranza in un qualcosa o qualcuno che pu evitare i danni e li pu sistemare? A cosa serve allora penalizzare luno , che poi in fin dei conti non ha fatto nulla e magari dare la possibilit allaltro di far quello che gli pare?nulla Se vogliamo parlare di moralismi poi , il discorso si complica ancora di piu anche perch ormai lindividuo non riesce piu a vivere slegato da pilastri, culture, morali, si deve sentire posseduto, amato, riverito ; gi si pensi il fatto che lindividuo da solo si sente spaesato , anche se in realt la sua vita collegata in un qual senso a quella degli altri , gi il sol fato che si sente solo e perso fa capire come per la nostra societ limportanza di riflettere nellaltro la propria angoscia , poi mi spiego meglio , se il carabiniere o il poliziotto o lavocato si sente inappagato o frustrato perch metti che un santo giorno non ha nessuno cui dare la multa, difendere, accusare o braccare , deve automaticamente fare qualcosa che lo appaghi di questa sua insicurezza e lo sfoga magari (come fanno i carabinieri o i vigili con i mendicanti) ; quello che vorrei dire che secondo me ormai la nostra societ , chiamiamola Occidentale (anche s ela denominazione mi sta stretta) , talmente immischiata, oppressa , sobbarcata da ritmi pesanti e schizofrenici che non si riesce nemmeno piu0 a suddividere la mente da cosa giusto e cosa sbagliato , inoltre si da credito solo ai propri valori e alle proprie credenze , moralismi, idee, quando si dovrebbe tenere in conto invece che il mondo ormai si e suddiviso in troppe fette , luna troppo differente dallaltra e quindi si dovrebbero evitare tante condizioni disastrose .. questo un discorso che inserir in altra sede . Vi invito a visitare il sito http://www.legge-e-giustizia.it Ovviamente si troveranno numerose informazioni e numerose inchieste, casi, controversie varie che ogni giorno in continuazione e senza sosta ,gli individui devono fare i conti in un modo o nellaltro , quello che mi chiedo io semplicemente come mai proprio ora che lUmanit sta passando un periodo difficile non ci si rende minimamente conto che servirebbe proprio eliminare dalla faccia di questa terra tante cose che non servono a niente: legge, politica, economia , estremismo, potere , diritto E se come affermava il vecchio e caro Emanuel kant -luomo ha come dovere di diventare un uomo autentico , di riscoprire la propria vera natura , che la stessa (uguale) per tutti gli altri uomini , qui il nostro, coniuga in maniera quasi perfetta e non contradditoria , libert ed uguaglianza , qui si che si esprimevano dei concetti cui mi troverei parecchio affine , purtroppo quando neel 19 secoo i due concetti iniziarono a prendere due strade separate .. cos anche lindividualismo ha preso piede . Ma se oggigiorno abbiamo bisogno di riscoprire luomo , diamoci allora da fare per cercare la soluzione nel collaborare onestamente e non nel continuare a pensare solo ai nostri bisogni ed pe questo che necessitiamo di essere tutelati come ci fa comodo e non come realmente dovrebbe essere !!

Qui c davvero bisogno di Giustizia onesta! Trasparenza e lucidit, sono parole molto forti e a molte persone fanno male , soprattutto a chi vuole a tutti i costi tenere imbrigliati le persone facendole credere obbligate , legate a schemi rigidi non valicabili.. ma haim spero presto le cose cambieranno!.

RISULTATO FINALE : PER I DISABIL PER ALTRI E PER LE PERSONE CHE HANNO SUBITO INGIUSTIZIE , NON CI SONO LEGGI SCRITTE E VALIDE SE NON QUELLE DEL FARSI VALERE DA SOLI!!!