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Campi elettrici Lisandro Francesco

CAMPI ELETTRICI
Sommario
CARICHE E INTERAZIONI .................................................................................................................................... 1 COME CAMBIA LA FORZA AGENTE SE LE PARTICELLE SI MUOVONO............................................................ 2 CONCETTO E NOZIONE DI CAMPO ELETTRICO .................................................................................................. 2 LINEE DI FORZA DI UN CAMPO ELETTRICO........................................................................................................ 3 CAMPO ELETTRICO UNIFORME ......................................................................................................................... 4 CONFIGURAZIONE DI UN DIPOLO ELETTRICO (LINEE DI FORZA) ....................................................................... 4 CAMPO ELETTRICO GENERATO DA UNA CARICA PUNTIFORME ....................................................................... 4 CAMPO ELETTRICO GENERATO DA UN DIPOLO ELETTRICO .............................................................................. 5 CAMPO ELETTRICO GENERATO DA UNA CARICA LINEARE ................................................................................ 6 CAMPO ELETTRICO GENERATO DA UN DISCO CARICO ..................................................................................... 7 CARICA PUNTIFORME IN UN CAMPO ELETTRICO .............................................................................................. 8

CARICHE E INTERAZIONI
Prendendo due particelle e ,entrambe cariche positivamente e poste ad una determinata distanza luna dallaltra, facile domandarsi perch e come queste due particelle esercitano una forza luna sullaltra anche non toccandosi. La risposta risiede nel termine campo elettrico. Infatti la particella spazio circostante che ha: unintensit genera un campo elettrico nello

che strettamente derivata dallintensit della carica e varia il proprio valore in base alla distanza che c tra un qualsiasi punto (appartenente allo spazio circostante) e la carica . una direzione verso il punto in analisi ed ha un verso correlato al segno della

che dipende dalla direzione della carica carica .

Pertanto, linterazione (intensit e direzione della forza agente) che la carica ha sulla carica posizionata nel punto si baser sul valore dellintensit e della direzione del campo elettrico che la carica ha nel punto . Naturalmente questa forza agente varia al variare della distanza, del segno e dellintensit della carica. Nel caso di due cariche positive o negative minore sar la distanza maggiore sar la forza repulsiva, nel caso di due cariche opposte minore sar la distanza maggiore sar la forza attrattiva.

Campi elettrici Lisandro Francesco COME CAMBIA LA FORZA AGENTE SE LE PARTICELLE SI MUOVONO La forza agente derivata dalla carica modifica il comportamento della particella dovuta alla velocit della luce. Questo perch le informazioni diramate dalla carica sono come unonda elettromagnetica che viaggia alla velocit della luce. Indicata con il valore della velocit della luce se si trova ad una distanza da campo elettrico nel punto in cui si trova e quindi la variazione della forza agente su tempo dopo che si mosso. con una latenza verso la carica

la variazione del si verifica in un

CONCETTO E NOZIONE DI CAMPO ELETTRICO


Tutti sappiamo che, se strofiniamo su della lana un oggetto di plastica, esso si carica elettricamente ed attira o respinge piccoli frammenti di carta. Questo fatto era ben noto agli antichi che, pur non possedendo ancora la plastica, ottenevano lo stesso fenomeno con l'ambra, la resina fossile che proveniva dal mar Baltico e che i greci chiamavano "elektron" (da cui deriva il termine elettricit). Possiamo allora pensare che l'oggetto di plastica caricato elettricamente sia in grado di "perturbare" elettricamente lo spazio attorno a s, cio riesca a fare in modo che altri oggetti elettricamente carichi risentano di forze dovute alla sua presenza. Possiamo quindi pensare che, se in un certo spazio sono presenti delle cariche elettriche, quello spazio "disturbato" dalla presenza di quelle cariche. Lo spazio diventa perci sede di un "campo" di forze elettriche. Quelle cariche, "generano" un campo elettrico. Il campo elettrico un campo vettoriale e pertanto consiste nella distribuzione di vettori, uno presente per ogni punto della regione circostante un oggetto carico. Per comprendere analiticamente il campo elettrico possiamo analizzare il comportamento di una carica positiva ( definita carica di prova o carica esploratrice ) che si trova in un punto vicino ad un oggetto carico positivamente che esercita su di essa una forza elettrostatica (Figura 1 - Campo elettrico).

F + ++++++++++ ++++++++++ Carica esploratrice q1 nel punto P


Figura 1 - Campo elettrico

Lintensit del campo elettrico

presente nel punto = (

un vettore e viene definito come: )

e la direzione di

la stessa della forza

che agisce sulla carica esploratrice positiva.

Per finire questa breve descrizione del concetto di campo elettrico, occorre fare una considerazione metodologica circa la scelta della carica esploratrice. Siccome la carica esploratrice genera un campo elettrico, la sua presenza modifica il campo elettrico che vogliamo misurare. Per ovviare a questo

Campi elettrici Lisandro Francesco "inconveniente" baster scegliere una carica di prova molto piccola. Una carica di prova molto piccola disturber il campo che si vuole misurare in modo trascurabile. Il campo elettrico, d'altra parte, essendo il rapporto fra la forza sentita dalla carica di prova ed il valore della carica stessa, sar il medesimo anche se misurato con una carica molto piccola.

LINEE DI FORZA DI UN CAMPO ELETTRICO


Un buon metodo per visualizzare i campi elettrici quello di utilizzare le linee di forza. Se consideriamo un campo elettrico generato da una carica positiva che risulta contenuta e distribuita uniformemente in un corpo sferico e studiamo il comportamento di varie cariche positive posizionate in vari punti dello spazio attorno alla carica positiva che genera il campo elettrico (Figura 2 Linee di forza del campo elettrico) avremo che: Le direzioni dei vettori sono situate lungo le rette disposte a raggiera rispetto al centro della carica I versi sono opposti dato che i segni della carica sono gli stessi Lintensit dei vettori delle cariche maggiore quando le cariche sono vicine alla carica e minori quando sono pi lontane La forza elettrostatica che le cariche sentono sar di intensit tanto minore quanto pi la distanza da del campo aumenta e viceversa.

+ +

Carica Q che genera il campo elettrico

+
+ +

+ Cariche qn posizionate in punti attorno a Q

Figura 2 Linee di forza del campo elettrico

Se la carica fosse caricata negativamente, i vettori campo elettrico, in qualsiasi punto vicino a sarebbero orientati come raggi diretti verso .

Pertanto si capisce che le linee di forza elettrica escono dalle cariche positive ed entrano in quelle negative.

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CAMPO ELETTRICO UNIFORME


Prendiamo in analisi un piano non conduttore e infinitamente grande che ha su di esso distribuite uniformemente cariche positive da un lato. Se dovessimo porre una carica esploratrice positiva in un punto qualsiasi vicino al piano la forza elettrostatica che agirebbe su questa carica sarebbe perpendicolare al piano perch le altre forze agenti si annullerebbero per ragioni di simmetria. Quando una carica distribuita uniformemente su un piano tutti i vettori di campo elettrico hanno la stessa intensit, il campo elettrico ha modulo e direzione costante in ogni punto e viene detto campo elettrico uniforme.

Figura 3 - Linee di forza di due cariche uguali puntiforme positive

CONFIGURAZIONE DI UN DIPOLO ELETTRICO (LINEE DI FORZA)


Per dipolo elettrico si intende la configurazione di due cariche uguali in intensit ma opposte di segno che pertanto si attraggono e hanno un campo elettrico che rotazionale intorno ad un asse che passa attraverso ambedue le cariche. mostrato il vettore campo elettrico in un punto. Si noti che tangente ad una linea di campo.

Figura 4 - Linee di forza in prossimit di due cariche puntiformi uguali ma di segno opposto

CAMPO ELETTRICO GENERATO DA UNA CARICA PUNTIFORME


Presa una carica puntiforme e considerato un determinato punto posto a distanza dalla carica, dove si avremo che lintensit della forza che agisce sulla carica data dalla trova un'altra carica chiamata legge di Coulomb: = Dove il verso di Uscente Entrante : quando la carica positiva se la carica negativa | || |

Dove il vettore campo elettrico ha unintensit pari a : | || | | |

Dove la direzione e il verso del vettore campo elettrico sono gli stessi della direzione e del verso della forza agente sulla carica di prova positiva (come sopra).

Campi elettrici Lisandro Francesco Analogamente nel caso di cariche puntiformi chiamate , prova positiva posta vicino ad esse, avremo che la forza carica pari a: | || | + | || | + + | , || ,, che agiscono su una carica di generata dalle cariche puntiformi sulla |

+ +

E da questa deriva anche il campo elettrico netto in cui si trova la carica di prova che dato dalla seguente: + + + + + +

E(+) P E(-) r(+) z r(-) +q d -q


Centro del dipolo

CAMPO ELETTRICO GENERATO DA UN DIPOLO ELETTRICO


Nella figura al lato sinistro possiamo evidenziare due cariche che hanno intensit pari a , che per agiscono con segno opposto e sono separate da una distanza . Il campo elettrico prodotto da questo dipolo elettrico (vedi figura precedente) nel punto che si trova ad una distanza dal centro del dipolo (asse del dipolo congiungente le due cariche) allineato lungo lasse chiamata , cos come lo sono i campi elettrici e generati dalle due cariche (+ e ). Applicando il principio di sovrapposizione dei campi elettrici possiamo definire il campo elettrico che viene generato nel punto come segue: | | + e quindi avremo che: = | | ( ) | | ( + ) | |

Dove

( )

( )

Da cui deriva che: = ( ) +

Leffetto elettrico di un dipolo interessante quando paragonate alle dimensioni del dipolo tali che . Sviluppando i binomi tra parentesi tonde avremo che: = ( ) +

e quindi quando ci troviamo a grandi distanze

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sempre diminuendo (e proprio perch e per questultimo motivo questi termini sono trascurabili quando si parla di approssimare a grandi distanze). Da questultima affermazione deriva che:

Dove i termini mancanti, indicati con i puntini sospensivi, costituiscono le potenze successive a che vanno

Il prodotto contiene due propriet intrinseche del dipolo e viene chiamato momento di dipolo elettrico, viene solitamente indicato con ( che se indicato come vettore indica anche la direzione dellasse del dipolo) e la sua unit di misura . Da questultima deriva che:

Da questultima possibile comprendere, che a grandi distanze, non possibile individuare separatamente le grandezze e , ma solo il loro prodotto (il momento di dipolo elettrico).

CAMPO ELETTRICO GENERATO DA UNA CARICA LINEARE


Quando ci sono miliardi di cariche molto ravvicinate sparse lungo una linea, su una superficie o entro un volume si dice che tali distribuzioni sono continue piuttosto che discrete. Queste distribuzioni possono avere un numero enorme di cariche e pertanto impossibile considerarle singolarmente nel calcolo del campo vettoriale ma bisogna farlo tramite il calcolo infinitesimale. Quando si trattano distribuzioni di cariche pi corretto parlare di densit di carica anzich di carica totale. Successivamente verranno utilizzate le seguenti densit di carica: NOME Carica Densit di carica lineare Densit di carica superficiale Densit di carica di volume / SIMBOLO UNITA DI MISURA

/ /

La figura, a lato sinistro, mostra un anello sottile di raggio che caricato in modo uniforme ed ha come densit di carica lineare. Lanello isolante e le cariche rimangono fisse al loro posto. Per calcolare il campo elettrico nel punto ( posto ad una distanza dal piano dellanello lungo il suo asse ) si pu mentalmente dividere lanello in elementi differenziali di carica cos piccoli da essere trattati come cariche puntiformi e quindi poi applicare ad ognuno di essi la classica formula per il calcolo del campo elettrico in una carica puntiforme: | |

Campi elettrici Lisandro Francesco Successivamente baster applicare la somma vettoriale a tutti i campi elettrici che sono generati nel punto dagli elementi differenziali calcolati per sapere il campo generato dallanello nel punto . Si consideri la lunghezza che rappresenta la lunghezza di qualsiasi elemento differenziale (arco). Poich la carica generata per ogni unit di lunghezza, lelemento ha una carica di:

Questa carica genera un campo elettrico differenziale stessa carica.

nel punto

che si trova ad una distanza

dalla

Pertanto, considerando lelemento come una carica puntiforme e applicando lequazione esprimere lintensit di si pu riscrivere il campo elettrico di una carica puntiforme come segue:

per

E per il teorema di pitagora sappiamo che elemento dellanello sar:

e quindi avremo che il campo generato da ogni

+ Andando avanti, dopo aver trovato tutte le componenti e dopo averle sommate in vettoriale avremo la seguente formula che denota il campo vettoriale generato da un anello in un punto ( posto ad una distanza dal piano dellanello lungo il suo asse ): + Se il punto . fosse molto lontano allora risulterebbe che e che

sia un numero vicinissimo a

Pertanto nel caso di un anello carico a grandi distanze avremo la seguente:

CAMPO ELETTRICO GENERATO DA UN DISCO CARICO


La figura mostra un disco di plastica di raggio che ha distribuita uniformemente sulla sua faccia superiore con una densit una carica. Vogliamo sapere qual il campo elettrico generato da questo disco nel punto che si trova ad una distanza dal disco lungo lasse centrale del disco stesso. Per farlo basta scomporre il disco in anelli concentrici calcolando successivamente il campo elettrico totale come la somma (integrale) dei singoli campi elettrici di ogni anello. Nel disegno c ad esempio lanello di raggio che ha uno spessore radiale di .

Campi elettrici Lisandro Francesco Dopo svariati calcoli avremo che il campo elettrico generato da un disco: di raggio sulla cui superficie superiore distribuita uniformemente una carica con densit (posto ad una distanza (con ) dal disco lungo il suo asse centrale) sar equivalente alla )

nel punto seguente:

Facendo tendere allinfinito con finito il secondo termine tra parentesi nellequazione precedente tende a 0 e quindi lequazione si riduce a: = ( ) molto vicini

Analogamente si avrebbe lo stesso comportamento e quindi la stessa equazione per i punti ad un disco con finito, perch .

CARICA PUNTIFORME IN UN CAMPO ELETTRICO


Fino ad ora abbiamo calcolato il campo elettrico generato da un insieme di cariche nello spazio circostante. Ora considereremo il comportamento di una carica fissa o in movimento in un campo elettrico prodotto da altre cariche stazionarie o in lento movimento. Sulla particella con carica che si trova in un campo elettrico (prodotto da altre cariche nel punto in cui si trova ) agisce una determinata forza elettrostatica data dalla seguente formula: = Dove questa forza ha lo stesso orientamento di opposto se negativa. se la carica della particella positiva e orientamento