Sei sulla pagina 1di 5

STORIA

SECONDA GUERRA MONDIALE

Nel 1939 la Germania firma con l’Italia il “Patto d’acciaio” con il quale
le due potenze si impegnano in caso di aggressione, di aiutarsi
reciprocamente. Hitler aggredisce Austria e Cecoslovacchia e si
prepara ad invadere la Polonia. Il dittatore si copre le spalle stringendo
con la Russia il patto decennale di non aggressione. Dopo aver inviato
un ultimatum alla Polonia e senza aspettare risposta, la invade. Sono
inutili le mediazioni di Francia e Inghilterra che le dichiarano guerra. La
Germania schiacciò la Polonia con carri armati e così i russi
occuparono i territori ad est di Varsavia che furono stati assegnati a
loro tramite un accordo segreto con i tedeschi. La Russia estese il
proprio dominio sull’Estonia,la Lituania e la Lettonia e Hitler dichiarò
guerra alla Finlandia che durò fino al 1940.

LA SCONFITTA FRANCESE

I francesi attendevano il loro nemico al riparo della linea Marginot


(linea fortificata lungo il confine tedesco)ritenuta insuperabile. Hitler
invase,senza dichiarare guerra, la Danimarca,la Norvegia, l’Olanda e il
Lussemburgo. Successivamente i tedeschi sconfissero i francesi ed
entrarono a Parigi dove fu firmato l’armistizio. La Francia fu divisa in
due parti,una settentrionale sotto i tedeschi e l’altra,con la colonia e
con capitale Vicky,fu data a Petain che sottostava comunque agli
ordini tedeschi. Non tutti i francesi accettarono l’invasione tedesca e
Charles De Goulle dall’Inghilterra organizzò la lotta contro i tedeschi
incitando i francesi a combattere.
L’ITALIA ALL’INTERVENTO

Le vittorie tedesche spinsero Mussolini ad abbandonare il patto di non


belligeranza e ad entrare in guerra,mentre Badoglio (capo del
governo) non voleva l’entrata in guerra dell’Italia,Mussolini convogliò
le truppe italiane lungo i confine francese,ma non combatterono
poiché la Germania dopo aver ottenuto la vittoria firmò l’armistizio
con la Francia,e che di conseguenza anche l’Italia dovette firmare.

LA BATTAGLIA D’INGHILTERRA

L’Inghilterra si trovò sola di fronte ad Hitler,ma il primo ministro


inglese Winston Churchill,rifiutò ogni offerta di pace e la guerra
continuò poiché l’Inghilterra aveva un impero ancora intatto. Hitler
decretò l’invasione dell’Inghilterra,i tedeschi bombardarono
porti,centri e Londra,ma il sistema difensivo inglese non fu annientato
poiché gli inglesi,grazie ai radar,abbatterono 60 aerei tedeschi.

IL PATTO TRIPARTITO,LA GUERRA NEI BALCANI E SUL FRONTE


AFRICANO

Negli ultimi mesi del 1940 la guerra si dimostrò lontana dalla


conclusione e stava diventando mondiale. Il Giappone si unì alla
Germania e all’Italia nel patto tripartito,a cui aderirono in seguito
anche la Slovacchia,l’Ungheria e la Romania. L’Italia aggredì la
Grecia,sperando in una vittoria,ma subirono la controffensiva greca
che si spinse fino in Albania aiutata dalle truppe inglesi. Ciò dimostrò
che l’Italia senza i tedeschi era debole. L’ingresso dell’Italia aveva
comportato l’apertura di un nuovo fronte,oltre a quello balcanico:
quello africano,dove dalla Libia all’Etiopia le truppe italiane si
scontrarono con le forze britanniche. Dopo qualche iniziale successo
in Somalia e in Eritrea,nell’Africa settentrionale l’esercito di Mussolini
subì continue sconfitte. Con la sconfitta di Amba Alagi,gli italiani
persero il controllo sul corno africano e la Germania fu costretta a
intervenire con Rommel,che fece indietreggiare gli inglesi,e nel 1941
con l’Italia prese la Jugoslavia e la Grecia. Alla fine del 1941 quasi tutta
l’Europa era fascista,l’economia fu militarizzata nei paesi conquistati e
le risorse furono messe a servizio dell’economia tedesca.

LA MONDIALIZZAZIONE DEL CONFLITTO

Nel 1941 si ebbero due avvenimenti molti importanti che portarono la


svolta decisiva alla guerra:l’attacco alla Russia e l’intervento degli Stati
Uniti in guerra. Hitler non mantenendo più fede al patto di non
aggressione verso la Russia con il piano“ barbarossa ”, la invase
pensando di sconfiggerla in poco tempo. I Tedeschi arrivarono alle
porte di Mosca e di Leningrado, ma i russi con una controffensiva si
presero alcuni territori persi. A bilanciare la supremazia tedesca entrò
in guerra l’America affianco dell’Inghilterra. Infatti nel 1941 si profilò
l’amicizia tra i due statisti: Churchill e Roosevelt, incontro che avvenne
a Terranova. L’entrata in guerra fu determinata dall’attacco
giapponese alle navi americane che sostavano nel porto di Pearl
Harbor (Hawaii) dove i bombardieri giapponesi distrussero la flotta.
Dopo il bombardamento alle navi americane, i giapponesi si lanciarono
alla conquista dell’Asia e del Pacifico impadronendosi delle isole e
delle penisole a sud – est asiatico minacciando l’India e l’Asia. I
Tedeschi intanto sottoposero gli stati conquistati a una gravosa
pressione economica così che non c’era più cibo sufficiente. I popoli
sottomessi furono mandati nei campi di lavoro tedeschi mentre Hitler
comandò la soluzione finale per gli ebrei che furono uccisi nei campi di
concentramento.

LA CONTROFFENSIVA DEGLI ALLEATI NEL 1943

Nella seconda metà del 1942 si ebbe un cambiamento nella fase della
guerra infatti, gli americani contrastarono nel Pacifico i giapponesi e si
ripresero le loro isole. Intanto i russi a Stalingrado, una battaglia che
durò dal Novembre 1942 a Gennaio 1943,sconfissero i tedeschi guidati
da Friedrich Von Paulus; e intanto in Africa gli inglesi, guidati da
Montgomery, fermarono a El Alamein le truppe dell’asse. Gli
americani sbarcarono in Marocco e in Algeria e nel 1943 giunsero in
Sicilia. In Italia la situazione era critica e Ciano, Bottai e Grandi
tentarono di togliere l’Italia dalla sottomissione tedesca e di porre fine
alla guerra, ma per fare ciò bisognava far cadere Mussolini. Nel 1943,
nella seduta del gran consiglio, ci fu un ordine del giorno approvato
con 19 voti contro 7 che dichiarò la sfiducia a Mussolini e fu arrestato
da Vittorio Emanuele III. Il governo fu affidato a Badoglio ma
nonostante l’entusiasmo popolare la guerra continuò. Gli anglo-
americani segretamente firmarono a Cassibile, in Sicilia, un armistizio
reso noto l’8 Settembre e così Badoglio con il re lasciarono Roma e si
rifugiarono a Pescara. L’Italia fu lasciata praticamente senza ordini.
Mussolini venne liberato dalla sua prigionia sul Gran Sasso da
paracadutisti tedeschi e riformò la repubblica sociale di Salò. L’Italia fu
divisa in due parti: dal sud salivano gli alleati mentre nel centro
settentrionale c’erano i tedeschi. Quindi si ebbero intere massi
popolari che lottavano contro i tedeschi. Ricordiamo le quattro
giornate di Napoli in cui i tedeschi furono costretti a lasciare la città. In
Italia intanto nacquero, per fronteggiare i tedeschi, i comitati di
liberazione nazionale e si formò il partito socialista e il partito
comunista. Fu ricostruito il partito popolare con il nuovo nome di
democrazia cristiana. Le forze della borghesia industriale e finanziaria
ricostruirono il partito liberale sotto la guida di Croce e di Enaudi.
L’unico partito nuovo fu il partito d’azione. Nell’Italia Settentrionale ci
fu il comitato di liberazione nazionale alta che guidò gli italiani contro i
fascisti e i tedeschi. Nel mezzo giorno operò il primo governo di
Badoglio, ma i tedeschi risposero ai partigiani uccidendo civili con
rappresaglie; infatti a Marzabotto uccisero milleottocentotrenta civili e
a Roma nelle fosse Ardeatine ne furono uccisi trecento.

LA SCONFITTA DELLA GERMANIA E DEL GIAPPONE

Il 6 Giugno 1944 gli alleati (anglo-americani) sbarcarono in Normandia.


Nel giro di poche settimane grazie ai partigiani francesi, travolsero le
linee tedesche e a metà Settembre si ripresero i territori del Belgio e
della Francia dove c’era un governo francese guidato da De Grulle e fu
liberata Parigi. La Russia rientrò in guerra mentre Grecia e Jugoslavia
furono liberati dai partigiani. Intanto si formò un governo anti fascista
tra Stati Uniti, Gran Bretagna e Russia tra i capi Churchill e Roosevelt
che prevedeva la sconfitta totale della Germania e la divisione degli
stati. Intanto gli americani bombardarono tutte le città tedesche senza
tener conto dei civili. Fu Jalta, una cittadina sulla costa della Crimea,
che la spartizione del mondo, si tradusse in un disegno compiuto:
Grecia, Austria e Italia restavano sotto quella sovietica; in Ungheria,
Polonia e Jugoslavia si sarebbe si sarebbe esercitata un’affluenza
comune mentre la Germania venne divisa in quattro zone. Nel 1945
tra Marzo e Aprile sovietici e alleati strinsero in una mossa la
Germania. In Italia avanzavano gli alleati e indietreggiavano i nazisti. Le
truppe tedesche furono sconfitte, Mussolini che cercava riparo in
Svizzera fu preso e fucilato sul lago di Como. A Berlino giunsero i russi,
Hitler si suicidò con altri funzionari. La guerra in Europa era finita;
resisteva solo il Giappone che continuarono a combattere. Intanto era
morto il capo americano Roosevelt e il suo posto fu preso da Truman,
che decise dopo aver inviato un ultimatum al Giappone di usare la
bomba atomica. Il 6 Giugno 1945 la prima bomba atomica venne
lanciata sulla città di Hiroshima, il cui centro fu bruciato in pochi
secondi provocando la morte di duecentomila persone. Qualche
giorno dopo, il 9 Agosto, una seconda bomba colpì la città di Nagasaki.
Il 14 Agosto l’imperatore dei giapponesi si arrese e la guerra era
costata sessanta milioni di persone. Questa guerra oltre a provocare
numerose vittime, provocò anche danni ingenti a strade ed edifici.

Potrebbero piacerti anche