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TURN AND FACE THE STRANGE

(Voltati e affronta l’ignoto)

Stagione 2022-2023
MODENA
Teatro Storchi

Turn and face the strange (Voltati e affronta l’ignoto), verso tratto da Changes di David Bowie, è il
manifesto della nuova stagione 2022-2023 di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.
«Strange – scrive il direttore Valter Malosti – è l’inconsueto, l’inaspettato, lo sconosciuto o, come lo
traduco io azzardando, l’ignoto. Per me significa, e lo dico anche a me stesso, non aver paura dell’avventura
che è inscritta in ogni cambiamento. Affrontiamolo».

NEWTON. Va bene, Marley – Pensi che potremo perderci tra queste stelle?
MARLEY. Parla, parlami ancora – e proseguiremo il viaggio.
da Lazarus, di David Bowie e Enda Walsh

100 titoli in programma, in 11 spazi teatrali di 4 città della rete ERT: Modena, Bologna, Cesena e Vignola
(attendendo la riapertura del Teatro Dadà di Castelfranco), 25 in prima assoluta e 9 in prima nazionale, 23
produzioni esecutive, 23 co-produzioni italiane e 5 internazionali. Questi i numeri della stagione 2022/2023
di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.
Fra i protagonisti delle stagioni: Manuel Agnelli, Valter Malosti, Angélica Liddell, Thedoros Terzopoulos,
Emma Dante, Pippo Delbono, Michela Lucenti, Romeo Castellucci, Marco Paolini, Luigi Lo Cascio,
Ascanio Celestini, RezzaMastrella, Alessandro Serra, Josef Nadj, La Veronal, Susanne Kennedy, Massimo
Popolizio, Natalino Balasso, Silvio Orlando, Lella Costa, Moni Ovadia, Lisa Ferlazzo Natoli/lacasadargilla,
Valerio Binasco, Licia Lanera, Angelin Preljocaj e Rachid Ouramdane, Familie Flöz, Teatro delle Albe,
Irene Ivaldi, Claudia Castellucci, Federica Fracassi, Federica Rosellini, Gabriele Portoghese, Anna Della
Rosa, Roberto Andò, Arturo Cirillo, Andrea De Rosa, Carmelo Rifici, Anna Foglietta, Paola Minaccioni,
Michela Cescon, Leonardo Lidi, Fabio Condemi, Giorgina Pi, Roberto Latini, Anagoor, Kepler-452, Maria
Paiato, Lino Musella, Michele Di Mauro, Elena Bucci, Marco Sgrosso, Enzo Vetrano, Stefano Randisi,
Francesca Mazza, Marco Foschi, Danilo Nigrelli, Sentieri Selvaggi, Filarmonica Arturo Toscanini, Ivo
Pogorelich, Mario Brunello, Kriszta Székely.

Prosegue ancora il direttore: «nella costruzione di questa stagione tutti i progetti sono legati, come se
fossero parte di un’unica drammaturgia, un organismo poetico, nato da un intenso lavoro di squadra, il cui
cuore pulsante e vitale è la produzione, il palcoscenico, da cui si irradiano tutti i percorsi legati allo scambio,
alla condivisione di pratiche e saperi con il territorio. ERT si propone quindi come un laboratorio-incubatore
di creatività trasversali, che ibridano le prassi di sperimentazione di diversi linguaggi dello spettacolo dal
vivo e delle arti nel loro complesso».

«Il progetto del direttore Malosti – dichiara il presidente Giuliano Barbolini – approfondisce la vocazione
che la Fondazione ERT fin dall’origine si è data, come ente pubblico che è parte di una fittissima rete di
relazioni con teatri internazionali e italiani, e cioè sostenere la creazione, nel più ampio spettro possibile di
discipline artistiche e di generazioni coinvolte, provenienti da geografie e generazioni diverse, monitorando
l’emergente per continuare a produrre opere nel segno dell’innovazione, della multiculturalità e del
contemporaneo. Questo, avendo cura di mantenere sempre vivo il dialogo con le istituzioni amministrative e
culturali dei territori e con le cittadine e i cittadini che amano e frequentano i teatri, a cui offrire sempre
nuove esperienze e occasioni d’incontro con l’arte. Una missione che ERT persegue appunto da sempre, e
che nell’attuale contesto storico torna più che mai primaria: rendere il teatro un luogo capace di farsi cassa di
risonanza del nostro tempo e lente attraverso la quale leggere e interpretare il mondo»

PNRR / FONDI PER L’EFFICIENTAMENTO E LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA


Il Ministero della Cultura ha premiato Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale finanziando i
progetti di riqualificazione energetica di tre teatri gestiti: l’Arena del Sole di Bologna, il Teatro Storchi di
Modena e il Teatro Bonci di Cesena hanno superato la selezione del bando in ambito PNRR “Migliorare
l’efficienza energetica di cinema, teatri e musei”, finanziato dall'Unione Europea – Next Generation EU.
Il Ministero della Cultura ha stanziato 1.385.934,84 euro di contributi a fondo perduto (che coprirà l'80% dei
costi previsti), collocando ERT al primo posto di questa virtuosa graduatoria, raccogliendo
complessivamente il finanziamento più alto legato al PNRR, primo fra tutti i Teatri Nazionali e i Teatri di
Rilevante Interesse Culturale su una platea di 348 progetti sostenuti. A questo contributo si aggiunge il
prezioso e indispensabile co-finanziamento dei Comuni interessati, che copriranno il restante 20%.

L’intervento al Teatro Arena del Sole ha un costo complessivo di € 860.000,00 di cui € 650.000,00
finanziati dal PNRR e il restante a carico del Comune di Bologna. A seguito dei lavori, la prestazione
energetica dell’edificio passa da E a C, con il 27,7% in meno di emissioni CO2 equivalenti a -57,7 ton/anno.
In Teatro verranno installati nuovi impianti di generazione calore e di illuminazione con sistemi domotici
per la loro gestione; i sistemi di illuminazione delle sale, del foyer e del palcoscenico verranno convertiti a
LED e sarà inoltre installato un nuovo ascensore per il trasporto di persone con disabilità motoria.

Al Teatro Storchi i lavori, del valore complessivo pari a circa € 500.000, di cui € 399.943 oggetto di
finanziamento con fondi PNRR e il restante a carico del Comune di Modena, prevedono la sostituzione di tre
circolatori di centrale termica con circolatori a motore a inverter e controllo elettronico, di tre
ventilconvettori nell’ingresso e nel foyer con altrettanti ventilconvettori dotati di ventilatore con motore ad
inverter e di sette boiler elettrici; l’installazione di 150 teste termostatiche sui radiatori esistenti per il
controllo della temperatura, la sostituzione di parte dell’illuminazione interna e di parte dei fari di scena con
nuovi apparecchi a LED e il montaggio di vetrocamera sugli infissi esterni esistenti. È prevista una riduzione
dei consumi del 7,3% di gas e del 30% di elettricità, con il 15% in meno di emissioni di CO2.

Il valore complessivo del progetto di riqualificazione energetica al Teatro Bonci è di € 420.000, di cui €
336.000 ammessi a finanziamento PNRR e il restante a carico del Comune di Cesena: l’obiettivo è arrivare a
una riduzione del 30% delle emissioni di gas, del 15% dei consumi elettrici e di diminuire di 35,6 ton/anno
le emissioni di CO2. I lavori miglioreranno l’efficienza energetica degli impianti termici (riscaldamento e
acqua calda sanitaria) tramite la sostituzione integrale dei generatori esistenti con 3 generatori di calore a
condensazione aventi bruciatore modulante; installazione di 4 nuovi scaldacqua a pompa di calore per la
produzione di acqua calda sanitaria (questo consentirà di eliminare completamente il consumo di gas al di
fuori della stagione invernale); sostituzione di 12 pompe di circolazione con nuove pompe del tipo
elettronico a giri variabili; installazione di un nuovo sistema telematico di termoregolazione con telegestione
e telecontrollo e sostituzione di 32 proiettori alogeni per l’illuminazione del palcoscenico con proiettori a
LED.

«Nell’ambito delle assegnazioni del PNRR – commentano Barbolini e Malosti – Emilia Romagna Teatro
ERT / Teatro Nazionale esprime grande soddisfazione per aver conseguito un importante riconoscimento dei
progetti presentati. Un risultato considerevole raggiunto grazie alla vicinanza e al gioco di squadra con le
amministrazioni locali che qui ringraziamo per la passione e la grande competenza».

RASSEGNA DI DANZA ERT / CARNE – FOCUS DI DRAMMATURGIA FISICA


La nuova rassegna di danza di ERT, Carne, il focus sulla drammaturgia fisica curato da Michela
Lucenti, che è anche artista associata, è stata appena ammessa dal Ministero della Cultura al finanziamento
triennale del FUS danza con un alto punteggio di qualità artistica che lascia ben sperare per il futuro
contributo.
Carne presenta 29 spettacoli tra italiani e internazionali, di maestri e artisti emergenti, da maggio 2022 ad
aprile 2023. Il programma percorre tutto l’arco temporale di un anno con la volontà di integrarsi nella
programmazione dei teatri, per avvicinare il pubblico a questo linguaggio, che fonde l’arte coreografica con
le altre discipline dello spettacolo dal vivo: una vera e propria sfida culturale per ERT, in un percorso che il
direttore Malosti insegue utopisticamente da sempre.
Al grande coreografo ungherese Josef Nadj sarà dedicata una personale di due spettacoli: Omma, con uno
straordinario gruppo di artisti africani e il progetto fotografico e performativo Mnémosyne. La nuova
creazione dei coreografi di fama mondiale Angelin Preljocaj e Rachid Ouramdane è il primo dei progetti
che verranno realizzati nel prossimo triennio con la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto.

VIE FESTIVAL
Dal 7 al 16 ottobre torna l’appuntamento storico di VIE Festival, che si conferma uno dei principali
osservatori italiani sulla scena contemporanea internazionale, ospitando compagnie provenienti da tutto il
mondo: 13 spettacoli (7 stranieri e 6 italiani) allestiti nelle città di Modena, Bologna, Cesena e Vignola. In
questo panorama spicca la presenza dello spettacolo-evento Imagine del grande maestro polacco Krystian
Lupa.

FUORI! / FSE - PON METRO / COMUNE e CITTÀ METROPOLITANA DI BOLOGNA


Un rapporto particolare tra panorama internazionale e locale è quello realizzato da FUORI! (giugno 2022 –
giugno 2023), progetto di ERT, promosso dal Comune di Bologna, finanziato dal FSE - PON METRO
Bologna, e curato dalla ricercatrice indipendente Silvia Bottiroli, che pone le artiste e gli artisti stranieri in
dialogo con gli emiliano-romagnoli, per costruire un percorso di creazione partecipata dedicato agli
adolescenti e alla cittadinanza di Bologna, nell’ambito di un più ampio progetto integrato di welfare
culturale, con finalità inclusive e di promozione delle relazioni sociali sia sul territorio cittadino che
metropolitano.
Dopo Nightwalks with Teenagers della compagnia canadese Mammalian Diving Reflex realizzato nel
quartiere Navile-Pescarola con un gruppo di adolescenti, a ottobre è attesa la grande festa d’apertura con
Uccelli di Marco Martinelli, una rilettura da Aristofane creata insieme a sessanta adolescenti di Pompei,
Torre del Greco e Bologna.

"COME DEVI IMMAGINARMI" - progetto teatrale e di ricerca dedicato a PIER PAOLO PASOLINI
In occasione del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, ERT realizza il progetto "Come devi
immaginarmi", ideato dal direttore Valter Malosti insieme al critico d’arte, scrittore e accademico
Giovanni Agosti, che aspira a condurre un confronto diretto con l’opera del grande poeta bolognese,
sfuggendo alle più facili e corrive mitologie del maledettismo. 
Per la prima volta si intende presentare sulle scene, in una sola stagione, l’intero corpus dei testi teatrali che
Pasolini ha scritto, pur in alcuni casi rielaborandoli anni dopo, nella primavera del 1966.
I sei spettacoli saranno affidati soprattutto a giovani creatrici e creatori della nuova scena contemporanea, tra
i quali il talentuoso Fabio Condemi, che lavora su Calderón, la produzione ERT scelta insieme ai partner di
Prospero Extended Theatre, network di cui ERT è tra i fondatori fin dal 2006, nato per contribuire alla
costruzione di una cultura europea condivisa. Calderón sarà ospitato nella stagione 23/24 dal Teatros del
Canal di Madrid e dal Teatro Nacional D. Maria II di Lisbona.
E poi, Giorgina Pi che si confronta con Pilade; Nanni Garella che in collaborazione con Michela Lucenti
propone un itinerario artistico e progettuale di Arte e Salute e Balletto Civile attorno alla messa in scena di
Porcile; Federica Rosellini e Gabriele Portoghese che mettono in voce il testo di Orgia; Marco Lorenzi
che dirige Affabulazione; e infine sarà presentato Bestia da stile, esito del nuovo Corso di Alta Formazione
di ERT diretto da Stanislas Nordey. Sarà lo sguardo di una nuova gioventù, dunque, a fornire una risposta
all’attualità inesausta di una lezione etica e politica, che ha segnato più di una generazione.
"Come devi immaginarmi" è stato anche riconosciuto tra i Progetti speciali dal Ministero della Cultura,
per la sezione relativa agli approfondimenti e alla ricerca.
LA STAGIONE DI ERT A MODENA
Da ottobre fino a maggio, sono in calendario a Modena 33 titoli, di cui 7 prime assolute, 4 prime
nazionali, 11 coproduzioni e 11 produzioni esecutive. Una ricca stagione che accoglie una vasta pluralità
di linguaggi e conferma il grande impegno di ERT / Teatro Nazionale nella produzione e co-produzione con
una fitta rete di teatri e istituzioni nazionali e internazionali, a partire da Lazarus, il testamento artistico di
David Bowie. Lo spettacolo è diretto e adattato per la prima volta in italiano da Valter Malosti con la
collaborazione del drammaturgo irlandese Enda Walsh, autore insieme a Bowie di questo originale oggetto
di teatro musicale. Protagonista un inedito Manuel Agnelli.

Tra le produzioni da segnalare Aspettando Godot di Samuel Beckett con la regia del grande maestro greco
Theodoros Terzopoulos e in scena Leonardo Capuano, Paolo Musio, Stefano Randisi ed Enzo Vetrano;
Gilgamesh, L’epopea di colui che tutto vede con Luigi Lo Cascio, Vincenzo Pirotta e Giovanni Calcagno
che raccontano un capolavoro poetico senza tempo; Bestia da stile con la regia di Stanislas Nordey
nell’ambito del progetto "Come devi immaginarmi" dedicato a Pier Paolo Pasolini.
Numerose le co-produzioni, a partire da quelle che propongono intramontabili classici del teatro come Il
gabbiano di Anton Čechov nella rilettura di Leonardo Lidi, Uno sguardo dal ponte di Arthur Miller
interpretato e diretto da Massimo Popolizio e Riccardo III di Shakespeare nell’allestimento dell’ungherese
Kriszta Székely. Non mancano drammaturgie originali come Processo Galileo scritto da Angela Demattè e
Fabrizio Sinisi con la regia di Andrea De Rosa e Carmelo Rifici e Nell’impero delle misure di Ateliersi
con Angela Baraldi. E infine spettacoli che traducono sul palco pagine della letteratura come Ferito a
morte di Raffaele La Capria diretto da Roberto Andò, Accabadora di Michela Murgia con Anna Della
Rosa e la regia di Veronica Cruciani, Balasso fa Ruzante di Natalino Balasso e Cyrano De Bergerac di
Edmond Rostand nella versione di Arturo Cirillo.
E poi Emma Dante con un lavoro dedicato ai più piccoli e alle famiglie, Scarpette rotte; il debutto
nell’ambito di VIE Festival di FORMA-SONATA, la performance multimediale di Daniele Spanò sul
cambiamento climatico; Studio per LOVE ME due pezzi di Antonio Tarantino di Licia Lanera; la regista
Veronica Cruciani che affida al talento di Federica Fracassi l’interpretazione de La febbre di Wallace
Shawn.
Una ventata di freschezza verrà portata dal Sogno di una notte di mezz’estate di William Shakespeare con gli
attori diplomati della Scuola Iolanda Gazzerro di ERT guidati da Simone Toni qui alla prima prova da
professionisti.

A Modena arriva la nuova rassegna di danza di ERT, il focus di drammaturgia fisica Carne, a cura di
Michela Lucenti. Una costellazione di appuntamenti con gli artisti più interessanti e le novità del mondo
coreografico in dialogo con differenti discipline artistiche.
Nell’ambito di VIE Festival la co-produzione internazionale Éléphant della coreografa marocchina Bouchra
Ouizguen.
Rientrano poi nel Focus le produzioni ERT Karnival di Michela Lucenti / Balletto Civile e Davidson tratto
dalla sceneggiatura Il Padre Selvaggio di Pier Paolo Pasolini nella messinscena di Balletto Civile, a cui si
aggiunge la nuova creazione dei coreografi di fama mondiale Angelin Preljocaj e Rachid Ouramdane, il
primo dei progetti che verranno realizzati nel prossimo triennio con la Fondazione Nazionale della Danza /
Aterballetto.
Cinque le ospitalità del Focus: Le Etiopiche di Mattia Cason, Caino e Abele della compagnia rodisio, il
contest Dance ‘N’ Clash, una delle tendenze fra le più popolari dell’hip-hop Hit Dem Falks, Chibani
interpretato da Aziz El Youssoufi e IMA di Sofia Nappi.

Arricchiscono il calendario della Stagione le ospitalità di artisti noti e amati del panorama italiano come
Marco Paolini con il suo SANI!, Ascanio Celestini che immagina un ipotetico Museo Pasolini, Maria
Paiato e Mariangela Granelli dirette da Giorgio Sangati in Boston Marriage di David Mamet; Giacomo
Bisordi che propone Peng di Marius Von Mayenburg. Nell’ambito di VIE Festival rientrano infine Imagine
del polacco Krystian Lupa all’interno del progetto internazionale “Prospero Extended Theatre” e I AM
(VR), il lavoro in VR di Susanne Kennedy, Markus Selg e Rodrik Biersteker.

A questo calendario si aggiungerà la programmazione per le scuole e le famiglie.

LE PASSIONI ALLO STORCHI


Tutti a Modena e nell’ambiente teatrale italiano (ma non solo) sanno dell’importanza avuta dal Teatro delle
Passioni per il teatro di ricerca. Un luogo seminale e accogliente, un luogo di incontro, di scambi di idee, di
conoscenza diretta fra artisti e pubblico. In attesa di rinnovare quell’esperienza nella nuova casa tentiamo di
non perdere contatto con quell’idea, reinventando all’interno del Teatro Storchi un luogo per il Teatro
Contemporaneo. Invaderemo la platea svuotata del teatro con una gradinata tecnologicamente avanzata (La
febbre, Peng, Bestia da Stile), e useremo lo spazio del ridotto per due progetti commissionati da ERT ad
Ateliersi e Licia Lanera (Nell’impero delle misure e LOVE ME due pezzi di Antonio Tarantino).

GLI SPETTACOLI
È uno spettacolo nell’ambito di Carne e del Festival internazionale VIE che il 7 ottobre (in replica anche l’8
in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Modena) alza il sipario al Teatro Storchi di Modena.
Si tratta di Éléphant della coreografa e danzatrice Bouchra Ouizguen, astro della scena marocchina e
internazionale, che guida le artiste della sua Compagnie O in un coro di voci intense, un corpo collettivo in
suggestivo bilico tra forza e fragilità. Una co-produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
insieme a numerose realtà internazionali che approfondisce l’incontro e le connessioni tra l'arte popolare
marocchina e le influenze della scena coreografica contemporanea.

VIE prosegue a Modena con altri tre importanti appuntamenti: dal 12 al 15 ottobre presso la Biblioteca
Civica “A. Delfini” I AM (VR) della regista tedesca Susanne Kennedy, Premio Europa per il Teatro 2017,
una tra le figure più originali della scena internazionale, la cui opera è arrivata in Italia per la prima volta
quest’anno. Insieme all’artista multimediale Markus Selg e in collaborazione con Rodrik Biersteker – noto
per l’uso del linguaggio video e di tecnologie interattive in contesti performativi – Kennedy esplora
attraverso un visore una nuova dimensione immersiva del teatro in cui i singoli spettatori sono invitati a
tuffarsi. Drama Teatro ospita dal 12 al 15 ottobre il debutto in prima assoluta di FORMA-SONATA, la
performance multimediale dell'eclettico artista Daniele Spanò, prodotta da ERT in collaborazione con Sagra
Musicale Malatestiana. Un progetto in cui si intrecciano lirica e videoarte, un’opera multidisciplinare che
consente di fare un’esperienza di percezione “aumentata” grazie all’interazione tra suono, corpo, video e la
voce della soprano Arianna Lanci. Imagine di Krystian Lupa, presentato in prima nazionale il 15 e 16
ottobre al Teatro Storchi nell’ambito del progetto internazionale “Prospero Extended Theatre”. Il regista
polacco, maestro del teatro contemporaneo, torna in Italia con la sua nuova creazione che prende il titolo
dalla nota canzone di John Lennon. Analizzando gli ideali della controcultura degli anni ’70, Imagine porta
sul palcoscenico il tema della pace. Proprio nei giorni di prove, infatti, il lavoro è stato interrotto dalla
notizia della guerra in Ucraina e dall’arrivo di molti profughi in Polonia e nel Teatro di Varsavia, adattato
poi per l’accoglienza: un’esperienza che ha influenzato l’allestimento, che ha debuttato a Łódź alla fine di
aprile.

Dopo gli spettacoli di VIE, dal 27 al 30 ottobre è la volta di Marco Paolini con il suo SANI!, Teatro fra
parentesi. A partire da La Fabbrica del Mondo, il progetto dello stesso Paolini e del noto filosofo,
accademico ed evoluzionista Telmo Pievani andato in onda su Rai3 a gennaio 2022, un concerto, una ballata
popolare che alterna storie - autobiografiche o provenienti direttamente dal nostro oggi - per fotografare la
società nel suo stile unico e inconfondibile.

In attesa di iniziare ad abitare gli spazi del Nuovo Teatro delle Passioni, alcuni spettacoli della stagione che
sarebbero stati ospitati nella sala nell’Ex-AMCM verranno messi in scena al Teatro Storchi, nella volontà di
continuare, pur in un spazio molto diverso, a mantenere vivo il dialogo con il pubblico e con gli artisti di un
luogo fortemente identitario per ERT. Cinque gli allestimenti che rientrano nel percorso Le Passioni allo
Storchi per cui è stata ideata una card speciale che permette agli spettatori di disegnare un tracciato
dedicato al Teatro delle Passioni. Si parte dall’1 al 13 novembre negli spazi del Ridotto con Studio per
LOVE ME, due pezzi di Antonio Tarantino di e con Licia Lanera, Premio Ubu come miglior attrice under
35. Dopo aver lavorato a quattro mani con Pier Lorenzo Pisano nello spettacolo Settantasei e dopo la trilogia
Guarda come nevica, l’artista si confronta con due testi del drammaturgo e pittore Antonio Tarantino, un
inedito mai rappresentato, La scena, e un estratto da Medea, in cui la questione della marginalità politica e
sociale passa attraverso un’amara ironia e una lingua cruda, ripresa in scena da Lanera per portare il
pubblico a un confronto con l’eterna e irrisolta lotta tra i miseri e i potenti.
Dal 29 novembre all’11 dicembre si rimane negli spazi del Ridotto con Nell’impero delle misure, la prima
parte di un dittico che Ateliersi, in co-produzione con ERT, dedica alla figura della poetessa dissidente russa
Marina Cvetaeva. Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi, insieme a Angela Baraldi, Margherita
Kay Budillon e Francesca Lico, attraversano le diverse anime che compongono la personalità dell’artista,
ripercorrendo sapientemente la sua biografia. Quattro prospettive, quattro immagini dell’artista per indagare
un universo prezioso che si svela fra musica e poesia.
Dal 10 al 12 febbraio si torna in sala allo Storchi con Peng, l’amara commedia del drammaturgo tedesco di
fama internazionale Marius Von Mayenburg scritta nel 2017 per la Schaubühne di Berlino subito dopo
l’elezione di Donald Trump negli Stati Uniti. La regia di Giacomo Bisordi ricostruisce la storia
dell’omonimo bambino, unico per intelligenza e determinazione. Il pubblico è invitato a seguire la sua vita,
dal primo vagito fino alla appassionatissima campagna elettorale. Una persona fuori dal comune o
semplicemente un mostro, nutrito dall’ipocrisia?
Diretta da Veronica Cruciani, Federica Fracassi, premio Hystrio all’interpretazione e Le Maschere del
Teatro Italiano nel 2021, è l’intensa e raffinata protagonista de La febbre di Wallace Shawn. L’attore, uno
fra i più riconoscibili dell’industria cinematografica oltre che apprezzato drammaturgo negli Stati Uniti e nel
mondo anglosassone, ha scritto un elaborato monologo di denuncia del capitalismo globale, feroce e
ironicamente divertente. A parlare è una donna benestante affetta da una febbre che la fa sprofondare in uno
stato di profonda nausea esistenziale. In scena dal 17 al 19 febbraio, una produzione Emilia Romagna Teatro
ERT / Teatro Nazionale, Teatro di Roma – Teatro Nazionale in collaborazione con Amat e Comune di
Pesaro.
Dal 25 al 28 maggio chiude il percorso Le Passioni allo Storchi Bestia da stile, nell’ambito di "Come devi
immaginarmi”. Dopo il successo del testo nel 1992, che lo stesso poeta corsaro ha definito un’autobiografia,
il francese Stanislas Nordey, uno tra i maggiori registi e attori europei, rilegge un autore a lui molto caro. Lo
spettacolo, esito del Corso di Alta Formazione della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro, fa rivivere in scena
la cruda vicenda del rivoluzionario Jan Palach fino alla Primavera di Praga, per costruire il ritratto
dell’Europa di oggi.

Dal 3 al 6 novembre la stagione prosegue con il regista siciliano e direttore artistico del Teatro di Napoli
Roberto Andò che accoglie la sfida di tradurre per il teatro Ferito a morte, il romanzo di Raffele La
Capria, recentemente scomparso, Premio Strega nel 1961 e diventato molto presto un classico, su cui tanto
è stato scritto. Un libro densissimo con le sue sensazioni, ambientazioni, volti e voci che l’esperienza del
Premio Strega Emanuele Trevi tramuta in un’operazione fortemente teatrale, cercando di restituire il tema
principale e più complesso del testo: l’inafferrabilità del tempo. Una co-produzione del Teatro di Napoli –
Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Torino – Teatro
Nazionale e Fondazione Campania dei Festival.

Nell’ambito di Carne, Drama Teatro ospita il 5 novembre Le Etiopiche di Mattia Cason. Premio Scenario
2021, la pièce è la prima parte di una trilogia incentrata sulla figura di Alessandro Magno, simbolo di una
curiosità irrefrenabile per tutto ciò che è altro, diverso, straniero. Danza, teatro, videoarte e performance
danno vita a un ritratto dell’Europa che, tra storia e mito, indaga l’identità europea di oggi.

Il 15 e 16 novembre è in programma Accabadora, dal romanzo di Michela Murgia (Premio Campiello


2010) con la regia di Veronica Cruciani che ha affidato al talento di Anna Della Rosa e alla drammaturga
Carlotta Corradi la traduzione scenica del libro. La protagonista di questo crudo e affascinante ritratto è
Maria, la figlia di Bonaria Urrai, una sarta che all'occasione fa l'accabadora. La parola, di tradizione sarda,
prende la radice dello spagnolo "acabar" che significa finire, uccidere: Bonaria aiuta le persone a lasciare la
vita. Lo spettacolo inizia dal ritorno a casa di Maria e dall’incontro dopo tanto tempo tra le due donne. Una
produzione Savà srl, TPE – Teatro Piemonte Europa in collaborazione con Emilia Romagna Teatro ERT /
Teatro Nazionale.

Andrea De Rosa, direttore del TPE – Teatro Piemonte Europa, e Carmelo Rifici, alla guida del LAC
Lugano Arte e Cultura, firmano la regia di Processo Galileo (dal 24 al 27 novembre) avviando un’insolita
collaborazione artistica e produttiva (a cui si aggiunge ERT) sulle tracce della figura straordinaria e
attualissima di Galileo Galilei. Diviso in tre atti – il primo tratto interamente dagli scritti di Galileo, il
secondo scritto da Angela Demattè e il terzo da Fabrizio Sinisi – lo spettacolo ruota intorno a questioni
scientifiche irrisolte e ai grandi misteri del nostro tempo.
Fra fine novembre e dicembre, numerosi gli appuntamenti del focus di drammaturgia fisica Carne: si
inizia il 29 novembre al Teatro Storchi con la matinée per le scuole di Caino e Abele della compagnia
rodisio. Una storia semplice e crudele per parlare di amore fraterno, e trasversalmente anche di pace: con il
linguaggio della break dance, a cui si uniscono la parola e le arti visive, vengono presentate ai più giovani
domande a cui possono rispondere con nuove e sorprendenti idee.
Dopo il debutto nell’ambito di VIE Festival, il 4 dicembre arriva sul palco del Teatro Storchi Karnival di
Michela Lucenti / Balletto Civile (parte anche del focus Carne), una riflessione a partire dal concetto di
“Carnevale” e di “festa”. La danza si lega a parola e musica dal vivo: il teatro fisico si rivela così una tenace
sfida al senso comune, dove il corpo è l'unica verità. Una produzione di ERT / Teatro Nazionale, insieme a
TPE Teatro Piemonte Europa, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, Balletto Civile.
Il 10 e l’11 dicembre Drama Teatro ospita la prima assoluta nell’ambito di “Come devi immaginarmi” di
Davidson (produzione ERT e Balletto Civile), liberamente tratto dalla sceneggiatura de Il Padre Selvaggio
di Pier Paolo Pasolini, ideato da Maurizio Camilli e Michela Lucenti / Balletto Civile. Un breve scritto
dalla forte impronta politica e poetica, riproposto in scena attraverso la danza, in una vertigine tra opera
letteraria e teatro fisico. Protagonista Confident Frank, un giovane performer di talento incontrato da Lucenti
proprio a Modena nell’autunno dello scorso anno in occasione del progetto 10 Di/Versi. Madrigali
contemporanei.
Confident Frank ha portato non solo alla realizzazione di Davidson: il giovane interprete ha infatti introdotto
Balletto Civile all’interno di un gruppo che si sfida a colpi di Hit Dem Folks, una tendenza del momento
molto popolare nell’ambito dell’hip-hop americano. Grazie ai social il genere si è fatto strada anche a
Modena richiamando in città centinaia di giovanissimi danzatori che si fronteggiano in diversi “battle”. In
collaborazione con lo spazio Happen, il Teatro Storchi apre le sue porte il 21 dicembre a Dance ‘N’ Clash,
la finale della competizione che prevede l’istituzione di una vera e propria giura fra cui figura Aziz El
Youssoufi. Il 22 dicembre presso Drama Teatro il pubblico potrà ritrovare lo stesso danzatore di hip hop,
premiato e apprezzato a livello internazionale, nel suo assolo Chibani. L’allestimento è dedicato a tutte le
persone che hanno il coraggio di impegnarsi in un percorso fragile ma necessario: “Chibani” in arabo
significa vecchio. E con uno sguardo alla sua famiglia, l’artista dedica una coreografia a tutti i “vecchi”
emigrati in Francia negli anni Settanta.

Dopo gli spettacoli del focus Carne, la stagione prosegue dall’8 all’11 dicembre con Il gabbiano. Attore,
autore e regista, Premio della Critica ANCT 2020 e dal 2021 vicedirettore e coordinatore della Scuola per
Attori del Teatro Stabile di Torino, Leonardo Lidi si avvicina a un autore da lui amato, Anton Čechov,
insieme a un gruppo di tredici attori. Prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria, Emilia Romagna Teatro ERT /
Teatro Nazionale e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Il gabbiano è la prima tappa di una trilogia
composta da Zio Vanja e Il giardino dei ciliegi: tre case, tre famiglie raccontate con la forza della semplicità
e della poesia.

Il 18 dicembre (con due matinée per le scuole il 19 e 20) fa tappa al Teatro Storchi la tournée di Scarpette
rotte che riparte dopo il debutto dello scorso febbraio al Teatro Bonci di Cesena. Nell’ultima stagione, ERT
ha dedicato una personale alle fiabe di Emma Dante e alla sua vocazione per fate e principesse, orchi e
streghe, che incarnano le tensioni del presente e rinnovano l’invito a non arrendersi alla superficie delle
cose. Qui allo Storchi la storia dell’orfanella Celine con un apologo crudele che racconta la storia di due
scarpette sorelle. Una produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale e Fondazione Teatro
Ragazzi e Giovani Onlus, in collaborazione con Compagnia Sud Costa Occidentale.

Nei giorni di Capodanno, dal 29 dicembre all’1 gennaio, ERT affida il Teatro Storchi agli allievi diplomati
al corso Attore internazionale (approvato da Regione Emilia-Romagna e co-finanziato dal Fondo Sociale
Europeo) della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro. Diretti da Simone Toni, classe 1980, fondatore e
direttore artistico della compagnia Gli Incauti e Premio Ivo Chiesa – Il futuro del teatro 2020, lavorano su
Sogno di una notte di mezz’estate di William Shakespeare nella versione italiana adattata da Valter
Malosti. Amore, gioco, risate e incantesimi: con un gusto dolceamaro, il Sogno è un classico del teatro con
cui i giovani attori si confrontano per mostrare i frutti del triennio di formazione.

Uno fra i più grandi maestri della scena internazionale, Theodoros Terzopoulos, dirige in Aspettando
Godot un cast d’eccezione composto da Leonardo Capuano, Paolo Musio, Stefano Randisi ed Enzo
Vetrano. Artisti di lungo corso che tornano a collaborare con ERT per confrontarsi con il testo di Beckett,
tra i più celebri e misteriosi della scrittura del ‘900, che il grande regista greco usa come lente per decifrare
la nostra stessa umanità. Dal 12 al 15 gennaio, una produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro
Nazionale e Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini.

Luigi Lo Cascio, Vincenzo Pirrotta e Giovanni Calcagno, che firma anche testo e messinscena, si
alternano sul palco dal 2 al 5 febbraio per dare vita a una narrazione su uno dei più antichi poemi epici a noi
conosciuti, Gilgamesh, L’epopea di colui che tutto vede. A scandire il racconto, prodotto da Emilia
Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, le musiche originali di Andrea Rocca e le proiezioni video di
Alessandra Pescetta, ispirate ai grandi temi del testo fra cui vita, morte e guerra.

Natalino Balasso riscrive a suo modo Ruzante accompagnato da Marta Dalla Via, raffinata caratterista e
profonda conoscitrice delle corde espressive di Natalino, che firma la regia di Balasso fa Ruzante (amori
disperati in tempo di guerre), una produzione Teatro Stabile di Bolzano ed Emilia Romagna Teatro ERT /
Teatro Nazionale. Dal 23 al 26 febbraio un affiatato cast, composto dallo stesso Natalino Balasso, Andrea
Collavino e Marta Cortellazzo Weil, evoca alcune delle opere di Angelo Beolco, attore e commediografo
padovano del Rinascimento, famoso per aver immaginato il personaggio di Ruzante, un contadino ruspante,
famelico e poltrone.
Uno sguardo dal ponte (dal 2 al 5 marzo) è il dramma della gelosia di Arthur Miller, ambientato nella
comunità di immigrati siciliani a Brooklyn. Un grande affresco sociale ma anche il ritratto di un uomo
onesto, compromesso e sconfitto da una incestuosa passione erotica. Un testo che solleva numerosi temi,
tutti attualissimi: la fuga dalla povertà, le tensioni dell’immigrazione clandestina, la caccia allo straniero e
l’affetto morboso all’interno della famiglia. A tuffarsi nel magma di una pièce che è stata oggetto di
numerose trasposizioni e diretta al cinema da Sidney Lumet è Massimo Popolizio.

Nell’ambito di Carne il 10 marzo una prima nazionale, la nuova creazione per danzatori over 70 firmata dai
coreografi di fama internazionale Angelin Preljocaj e Rachid Ouramdane. Insieme affrontano il tema
della terza età partendo dal punto di vista della danza: qual è l’età di un corpo? Questo è l’interrogativo che i
due artisti indagano nella produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto in co-produzione con
Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Chaillot – Théâtre National de la Danse e Fondazione I
Teatri.

Cyrano De Bergerac, il poeta soldato nato più di un secolo fa dalla fantasia di Edmond Rostand, è atteso
allo Storchi dal 16 al 19 marzo con la regia di Arturo Cirillo, che interpreta anche il ruolo del protagonista.
Un personaggio fortemente radicato nell’immaginario collettivo e oggetto di numerose reinterpretazioni che
arriva ora a teatro grazie all’impegno produttivo di Marche Teatro, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale,
Teatro Nazionale di Genova ed Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.

IMA è l’ultimo spettacolo in programma il 24 e 25 marzo nell’ambito di Carne. Il termine “Ima” in


giapponese indica il momento presente, mentre in aramaico ed ebraico significa madre, con un particolare
riferimento alla rinascita e al rinnovamento. L’opera di Sofia Nappi, danzatrice e coreografa di formazione
internazionale, porta in scena una performance pensata durante il periodo di lockdown. La necessità di
ritrovare un rapporto col proprio corpo – di riscoprirlo vivo e capace di provare emozioni – e, con
particolare importanza, l’urgenza di rischiare l’incontro con l’altro, diventano sul palco occasioni per
raccontare storie minute e universali.

Arriva al Teatro Storchi dal 29 marzo al 2 aprile Lazarus, il testamento artistico di David Bowie, diretto e
adattato per la prima volta in italiano da Valter Malosti, insieme al drammaturgo irlandese Enda Walsh,
autore con Bowie di questo originale oggetto di teatro musicale. Protagonista il cantautore e frontman degli
Afterhours, Manuel Agnelli, recentemente vincitore del David di Donatello e Nastro d’Argento per la
canzone La profondità degli abissi del film Diabolik dei fratelli Manetti.
La prima rappresentazione di Lazarus al New York Theatre Workshop è anche stata l’ultima apparizione
pubblica di Bowie che sarebbe scomparso poco più di un mese dopo, il 10 gennaio 2016. La colonna sonora
include numerosi fra i pezzi più celebri del Duca Bianco e quattro pezzi scritti apposta per questa opera-
rock, legati in modo da costruire una frammentata e affascinante drammaturgia parallela, tra cui il brano che
dà il titolo allo spettacolo. Le vicende del perturbante alieno Newton dello storico romanzo L’uomo che
cadde sulla Terra di Walter Tevis – personaggio che Bowie interpretò nell’omonimo film di Nicolas Roeg e
che riaffiora periodicamente, come un ossessionante fantasma, nella sua storia artistica – danno origine a
questa opera rock: una sorta di sequel del libro e della pellicola. Lo spettacolo è frutto di una collaborazione
co-produttiva tra ERT e Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, Teatro di Napoli - Teatro Nazionale,
Teatro di Roma - Teatro Nazionale, LAC Lugano Arte Cultura.

Il 13 e il 14 aprile è la volta di Ascanio Celestini che nel suo Museo Pasolini dialoga con l’universo di Pier
Paolo Pasolini. Secondo l’ICOM (International Council of Museums) le cinque funzioni di un museo sono:
ricerca, acquisizione, conservazione, comunicazione, esposizione. Come potrebbe quindi essere un museo
dedicato a Pier Paolo Pasolini? A partire da alcune semplici domande, l’attore/narratore dà vita a un
immaginario spazio per raccontare attraverso il poeta corsaro la storia italiana.

Maria Paiato e Mariangela Granelli sono dirette da Giorgio Sangati in Boston Marriage (dal 20 al 23
aprile) di David Mamet. Voce tra le più rappresentative della scena americana – già Premio Pulitzer nel
1984 e più volte nominato agli Oscar per sceneggiature di alcuni indimenticabili film – Mamet ci consegna
un piccolo capolavoro teatrale che strizza l’occhio agli esperimenti di Tennessee Williams o all’Importanza
di essere Franco di Oscar Wilde, oltre che un richiamo al romanzo The Bostonians di Henry James, che
affronta senza censure il tema dell’omosessualità con particolare attenzione alla condizione femminile.

A chiudere la stagione dal 3 al 7 maggio è la giovane e già affermata Kriszta Székely che si confronta con
Riccardo III di William Shakespeare in una co-produzione del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale,
Teatro Stabile di Bolzano ed Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale. Nelle mani della regista
ungherese, nota per il suo forte impegno politico e civile, in particolare per le battaglie sulla parità di genere,
Riccardo III diventa una critica feroce e aspra del desiderio di potere e autoaffermazione che caratterizzano
ogni totalitarismo.

L’attività di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale è resa possibile grazie a:
Soci Fondatori Regione Emilia-Romagna, Comune di Modena, Comune di Cesena, Comune di Bologna
Soci Ordinari Sostenitori Comune di Castelfranco Emilia, Comune di Vignola, Fondazione di Modena,
BPER Banca
Con il sostegno di Ministero della Cultura

Informazioni
Teatro Storchi, Largo Garibaldi 15 - Modena
tel. 059 2136021 | biglietteria@emiliaromagnateatro.com
modena.emiliaromagnateatro.com |www.vivaticket.it
Orari biglietteria Fino al 2 agosto: da martedì a venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.00

Prelazioni abbonamenti: dal 1 al 8 luglio


Nuovi abbonamenti: dal 12 luglio
Vendita biglietti singoli: dal 9 settembre
Vendita online: modena.emiliaromagnateatro.com |www.vivaticket.it
Abbonamenti: Card 6, 8 e 12 ingressi a posto libero; abbonamento a posto fisso della domenica pomeriggio
Card CARNE - danza: 4 spettacoli a scelta della rassegna CARNE Focus di drammaturgia fisica
(programmati a Cesena e nei teatri ERT di Modena e Bologna)
Card VIE (già in vendita): VIE 4 (spettacoli), VIE 5 (spettacoli) under 29, VIE 7 (spettacoli)

Orario spettacoli
Teatro Storchi
da martedì a venerdì ore 20.30
sabato ore 19.00
domenica ore 16.00

Le Passioni allo Storchi


martedì, mercoledì, sabato ore 21.00
giovedì e venerdì ore 19.00
domenica ore 18.00

Drama Teatro
Viale Buon Pastore, 57 - Modena
da martedì a sabato ore 21.00
domenica ore 18.00

Debora Pietrobono  
Responsabile Ufficio Stampa 
Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale 
c/o Teatro Arena del Sole 
Via San Giuseppe, 8 - 40121 Bologna 
tel. 051 2910954 cell. 347 8798621 
d.pietrobono@emiliaromagnateatro.com 
stampa@arenadelsole.it  

Sara Guerra
Ufficio stampa Teatro Storchi
Viale Carlo Sigonio, 50/4 – 41124 Modena 
tel. 059 2136042
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