Sei sulla pagina 1di 1

Beta Srl è una società avente ad oggetto la produzione di abiti da cerimonia.

Nel mese di settembre


2012Beta srl affida a Caio, libero professionista operante nel settore della fotografia, il coordinamento della
campagna pubblicitaria per la stagione inverno 2012/2013. Caio matura un credito di € 40.000, la cui
scadenza è prevista per il 30/04/2013. Il 20/01/2013 Beta srl vende a Tizio, amico di Caio, 40 capi di
abbigliamento per € 35000 da pagarsi entro il 20/04/2013. Il 28/01/2013 Caio cede a Tizio il credito di
40.000€. La cessione è notificata a Beta srl il 02/02/2013. Beta viene dichiarata fallita il 20/03/2013.
L’udienza per l’esame dello stato passivo viene fissata per il 10/07/2013.

Il candidato quale consulente di Tizio rediga parere motivato per individuare i possibili strumenti di tutela di
Tizio.

Il parere motivato del sottoscritto non può prescindere da una preventiva disamina della Legge
Fallimentare e in particolare dell’art 56. In sede di fallimento i creditori hanno il diritto di compensare con i
loro debiti verso il fallito i crediti che vantano verso lo stesso, anche se non sono scaduti, in quanto
vengono considerati tali alla data di dichiarazione di fallimento. Non si considerano però scaduti, e quindi
non si accetta la compensazione per quei crediti che il creditore ha acquistato o ottenuto per atto tra vivi
dopo la dichiarazione di fallimento o nell’anno anteriore. Nel caso di specie ci troviamo di fronte alla
disciplina del comma 2 dell’art 56 L.F. Il giorno 28/01/2013 Tizio ottiene il credito che Caio vanta verso Beta
srl per € 40.000 con scadenza per il giorno 30/04/2013. Beta srl fallisce soltanto pochi mesi dopo, il
20/03/2013. Ai sensi e per gli effetti dell’art 56 Tizio, debitore nei confronti di Beta srl per € 35.000 da
pagare entro il 20/04/2013,non potrà compensare questo debito con il credito avuto da Caio per €
40.000,ma, come strumento di tutela potrà ai sensi dell’art 93 L.F. fare domanda di ammissione al passivo
del proprio credito entro il 10/06/2013, proponendo così ricorso almeno 30 giorni prima dell’udienza
fissata per l’esame dello stato passivo,rimanendo però obbligato al pagamento del suo debito.

Potrebbero piacerti anche