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N° 204

Febbraio 2022

IN PRIMO PIANO 3
Aggredire l'half space profondo:
le soluzioni adottate dal
Chelsea di Tuchel
di Alberto D’Arcangelo

Analisi tattica ed esercitazioni per allenare la squadra a sfruttare gli inserimenti in area
avversaria

Foto: Dreamstime.com -Mitchell Gunn

RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET REG. TRIBUNALE DI LUCCA N° 785 DEL 15/07/03 SEDE VIA E.FRANCALANCI 418 – 55054 BOZZANO ( LU ) TEL. 0584 976585 - FAX 0236215556
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DIRETTORE EDITORIALE: LUCCHESI MASSIMO
Alberto D’Arcangelo In primo piano
Allenatore UEFA B, Ha lavorato nel Brescia Calcio (Serie
B) e nell’Udinese calcio (serie A) e nel Crotone (serie B)
come collaboratore tecnico e videoanalista tattico.

Il Chelsea è una delle compagini


attualmente più forti del panorama
Europeo.
In poco tempo, Thomas Tuchel è riuscito
a dare una forte identità alla squadra,
conducendola fino alla conquista lo scorso
Maggio della Champions League ed in
seguito della Supercoppa Uefa. In questa
stagione, i Blues "galleggiano" tra il secondo
e terzo posto in Premier League, hanno
superato il primo turno di Champions
(secondi nel girone della Juventus) e sono
in finale di Carabao Cup.
Il Chelsea oggi è un team con grande
autostima, solido e in grado di sviluppare
un calcio qualitativo di assoluto livello, che
rispecchi le caratteristiche del moderno
gioco posizionale.
I Londinesi sono una squadra completa in
tutte le fasi/momenti del gioco: sanno
costruire da dietro, palleggiare, sviluppare
esternamente o per vie centrali, combinare
in velocità davanti, giocare in forma diretta.
La capacità di smarcarsi e raccordare il
gioco, da parte degli interpreti, rende la
manovra inglese varia ed imprevedibile.
In non possesso, si alternano momenti di
pressione alta a fasi di compattezza,
mostrando solidità difensiva.
La dislocazione statica di base è il 3-4-2-1;
tuttavia, in alcune circostanze, Tuchel ha
schierato, per necessità o per scelta, la
difesa a 4.
Squadra forte in tutti i reparti, con
leadership in campo (Thiago Silva e
Jorginho su tutti), giocatori di tecnica in
velocità, di gamba nel settore avanzato e
sulle corsie esterne.
Micidiali nelle transizioni, abili in
rifinitura e molto efficaci sulle palle
inattive (corner e punizioni laterali).

Foto: Dreamstime.com -Mitchell Gunn

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In primo piano

Dalla teoria alla pratica


In questo contributo, andiamo ad analizzare come il Chelsea sia abile nello sfruttamento di
una zona specifica dell’ultimo terzo di campo, ovvero l’ “Half space profondo”.

Questo spazio, se attaccato con tagli e inserimenti, può rendere produttiva la fase finale
dell’azione. La squadra di Tuchel lo fa molto bene, sia in situazione di attacco
manovrato che in transizione positiva, portando costantemente i tuttafascia o i
trequartisti esterni in quella zona di campo a rifinire o concludere l’azione.
Il tutto con tempi di gioco ed intensità giusti per sorprendere gli avversari.
Vediamo alcuni esempi relativi alla stagione in corso.

Arsenal – Chelsea: raccordo col vertice e mando il tuttafascia sul taglio


profondo.

Il contesto tattico in questo caso è la costruzione alta del Chelsea, con l’Arsenal che aspetta
nella propria metà campo.
Al minuto 14 notiamo la costruzione 3+2 dei Blues con il posizionamento scaglionato dei
due mediani (Kovacic e Jorginho). Nel settore avanzato il Chelsea porta 5 riferimenti.
(fotogramma 1).

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In primo piano

In questo caso, è Kovacic a ricevere dal braccetto di sinistra (Rudiger) e impostare l’azione
(fotogramma 2).

Il giocatore croato trova un passaggio chiave filtrante “sulla sagoma” di Lukaku, vertice
avanzato. Sulla ricezione dell’ex centravanti dell’Inter, il taglio di Mount “porta via” il
terzino di parte (Tierney) e libera spazio per l’avanzata del tuttafascia James
(fotogramma 3).

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In primo piano

La palla viene scaricata dal vertice (Lukaku) nuovamente su Kovacic che manda James
nell’Half Space profondo (fotogrammi 4-5).

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In primo piano

Da qui James rifinisce per Lukaku che può depositare in rete (fotogramma 6).

In questo caso, interessante sottolineare, dopo la giocata sul vertice, il movimento del
trequartista esterno a liberare spazio per il taglio profondo del tuttafascia.

Nella stessa gara, James andrà a siglare la seconda rete ricevendo proprio nel medesimo
spazio ed andando a concludere un’azione ben congeniata.

Clicca qui e guarda il video

Foto: Dreamstime.com - Cosmin Iftode

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In primo piano

Watford – Chelsea: gioco sul lato debole, aggredisco lo spazio in diagonale, palla a rimorchio.

Al minuto 72, il Chelsea è in fase offensiva tutto nella metà campo avversaria, mentre il
Watford si difende a pieno organico.
La squadra di Tuchel costruisce 3 + 1, con due uomini in ampiezza assoluta (Pulisic,
Alonso), tre nei mezzi spazi centrali (Havertz, Ziyech, Mount) e Lukaku a “fissare” la
profondità (fotogramma 1).

Il Chelsea raccorda con Ziyech che riceve dal “braccetto” destro e gioca a muro sul play
(fotogramma 2).

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In primo piano

La palla viene fatta scorrere sul “braccetto” opposto (Rüdiger) (fotogramma 3) che
pressato dall’esterno di centrocampo di parte (Dennis), apre il gioco sul tuttafascia sinistro
(Alonso), pressato a sua volta dal terzino di parte (Femenía) (fotogramma 4).

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In primo piano

Mount, che prima era venuto incontro, attacca lo spazio alle spalle del terzino, ricevendo di
testa dal compagno (fotogramma 5).

Il numero 19 del Chelsea guadagna l’Half Space profondo, mentre 4 compagni riempiono
l’area di rigore avversaria.
La giocata a rimorchio viene raccolta da Ziyech che conclude a rete, decidendo la partita
(fotogramma 6).
Da rimarcare il movimento dapprima incontro, poi profondo di Mount, abile nella lettura
della situazione e dello spazio, attaccandolo con i tempi giusti e rifinendo ottimamente
l’azione.

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In primo piano

Chelsea – Norwich: scorrimento sul perimetro e mando il tuttafascia in


sovrapposizione profonda.

In questo caso, il contesto tattico è differente:


Al minuto 14 il Chelsea pressa in zona ultraoffensiva, effettuando una riconquista alta
(fotogrammi 1-2- e 3-4 a pagina successiva).

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In primo piano

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I blues, conquistato il possesso, muovono palla sul perimetro dell’area da Kovacic a


Jorginho a Mount (fotogramma 5).

Quest’ultimo con un ottimo controllo orientato, nell’half space di rifinitura, serve James in
sovrapposizione nell’half space profondo (fotogramma 6).

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L’esterno riceve l’assist del compagno e va a concludere a rete con un tocco a scavalcare
(fotogramma 7).

In questo caso, la squadra ha transato velocemente, facendo circolare la palla per poi
aggredire l’half space profondo, andando a finalizzarvi l’azione.

ESERCITAZIONI
Nelle pagine a seguire alcune esercitazioni funzionali per allenare l’aspetto analizzato.
In particolare, andremo a vedere un’attivazione semianalitica, una esercitazione
situazionale, un gioco di posizione e una partita a tema: esercitazioni utili a stimolare
l’aggressione della porzione di campo di cui sopra.

Le immagini a corredo dell’articolo sono tratte dalla partita trasmessa da SKY sport.
Le grafiche sono state fatte utilizzando il programma Tactics Manager

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In primo piano

Attivazione semianalitica 7v3 + 2 sagome

Obiettivi:
lavorare in forma semianalitica sull’inserimento nell’half space profondo in fase di rifinitura/conclusione.

Spazio:
metà campo.

Strumenti:
palloni, sagome, casacche.

Descrizione:
si gioca un 7v3 + 2 sagome + portiere. L’obiettivo dei blu è quello di preparare la fase di rifinitura e conclusione
attraverso combinazioni prima codificate e poi libere.
Il gol è valido solo se si hanno degli inserimenti nei due half space profondi (spazi blu).
I rossi prima lavorano semi-attivi successivamente diventano attivi, e hanno l’obiettivo di recuperare il possesso e
portare la palla oltre la linea di centrocampo.

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In primo piano

Esercitazione situazione 7v6 + portiere

Obiettivo:
lavorare in forma situazionale sull’attacco dell’half space profondo in fase di rifinitura/conclusione, sia su manovra che
in transizione positiva.

Spazio:
metà campo.

Strumenti:
palloni, casacche, porticine.

Descrizione:
in questo caso l’esercitazione è situazionale, si gioca un 7v6 nel quale i 7 blu hanno l’obiettivo di muovere palla e
trovare le combinazioni e i movimenti opportuni per superare, nell’ultimo terzo di campo, l’opposizione dei rossi
schierati con 4 difensori e 2 mediani.
I rossi hanno l’obiettivo di riconquistare il possesso e guadagnano un punto se riescono a fare goal in una delle due
porticine posizionate sulla linea di centrocampo.
L’azione riparte sempre dai due mediani blu.
Vale la regola del fuorigioco.
Per stimolare gli inserimenti nelle zone evidenziate, si può inserire il vincolo secondo il quale l’azione deve essere
rifinita o conclusa all’interno degli spazi blu
A sua discrezione, l’allenatore potrà inserire in gioco un secondo pallone per sollecitare situazioni di transizione
positiva/negativa.

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Gioco di posizione 8v8 + 2 jolly con inserimenti nell’half space profondo

Obiettivo:
lavorare in forma situazionale sull’aggressione dell’half space profondo in fase di rifinitura/conclusione.

Spazio:
40 x 50mt circa + area di rigore

Strumenti:
palloni, casacche, cinesini.

Descrizione:
si gioca un 8v8 + 2 jolly in posizione, con i jolly posti internamente.
Obiettivo delle due squadre è quello di completare un numero prestabilito di passaggi, usufruendo della
collaborazione dei jolly ed eludendo la pressione avversaria, prima di poter mandare un giocatore in inserimento
senza palla nell’half space profondo.
Il giocatore che riceve la palla nello spazio evidenziato può concludere nella porta difesa dal portiere o rifinire per il
compagno che ha seguito l’azione.
A recupero palla o ad azione conclusa le due squadre invertono i compiti.

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In primo piano

Partita a tema inserimento nell’half space profondo

Obiettivo:
lavorare in forma situazionale sull’aggressione dell’half space profondo in fase di rifinitura/conclusione, sia su
manovra che in transizione positiva.

Spazio:
tutto campo.

Strumenti:
palloni, casacche.

Descrizione:
si gioca una normale partita 10v10 con porte e portieri, nella quale ogni rete segnata concludendo o rifinendo l’azione
dall’half space profondo vale doppio.
L’allenatore ha sempre un pallone in mano e può metterlo in gioco a sua discrezione per generare e stimolare
situazioni di transizione positiva/negativa.

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