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HUME

(gnoseologia radicalmente empirista, no razionalismo metafisico)


- OBIETTVIO  applicare il METODO SPERIMENTALE allo STUDIO della NATURA
dell’UOMO, partendo dall’uomo si può giungere a comprendere la totalità della natura
- arriva allo SCETTICISMO MODERATO
- ETICA  lasciarsi guidare dal SENTIMENTO e dall’UTILITA’ SOCIALE scoprendo la
naturalezza della vita morale (etica poi contemporanea)

LA MENTE E LE SUE PERCEZIONI


- “Trattato sulla natura umana”  la LOGICA è alla BASE di tutte le SCIENZE
- la CONOSCENZA si presenta sotto forma di PERCEZIONI = tutto ciò che può essere presente
nella mente
- 2 classi di PERCEZIONI:
1  IMPRESSIONI (apparenze sensibili): derivano da quello che PERCEPIAMO attraverso i
SENSI sotto forma di SENSAZIONI ed EMOZIONI (dolore). Caratterizzate da FORZA e
VIVACITA’
2  IDEE (pensieri): la RIFLESSIONE e il RICORDO dell’intelletto sulle IMPRESSIONI quando
non sono più presenti ai sensi (il ricordo del dolore). Copie o immagini INDEBOLITE e
INLANGUIDITE delle impressioni. NON sono tutte UGUALI, idee semplici (riconducibili a
impressioni originarie), idee complesse (frutto dell’immaginazione)
- sono della STESSA NATURA, ma GRADO DIVERSO
- visione EMPIRISTA RIGOROSA  NON IDEE INNATE (come Locke), NO VALORE
ONTOLOGICO
L’immaginazione
= facoltà della mente di fare ASSOCIAZIONI fra idee, di natura libera, NON è del tutto dominata
dal caso: viene SEMPRE mantenuta una CONNESSIONE tra le idee
- ASSOCIAZIONE  causata da una “DOLCE FORZA DI ATTRAZIONE” che agisce con
MAGGIORE VIVACITA’ quanto più sono VICINE le impressioni, più ci si ALLONTANA più
CRESCE il POTERE dell’immaginazione e AUMENTA la POSSIBILITA’ di operare connessioni
con LIBERTA’ e FANTASIA
- PRINCIPIO di ASSOCIAZIONE  governato da 4 CRITERI:
1  SOMIGLIANZA: associazione di idee simili
2  CONTRASTO: abbinare impressione/idea col suo opposto
3  CONTIGUITA’ SPAZIO TEMPORALE: associazione di idee vicine nello spazio e nel tempo
4  CAUSALITA’: associazione di idee secondo il rapporto di causa-effetto
Relazione fra idee e dati di fatto
- associazioni fra idee  2 tipi di verità: una IDEALE e una d’ESPERIENZA
- RELAZIONI fra le IDEE  proposizioni riguardanti contenuti IDEALI, senza riferimento
all’esistente (es: MATEMATICA, ALGEBRA, GEOMETRIA, costituite di queste proposizioni
fondate sul PRINCIPIO di NON-CONTRADDIZIONE, indipendentemente da ciò che realmente
esiste)
- DATI di FATTO  NON VALE il principio di contraddizione perché il contrario di un fatto è
possibile, sono FATTI dell’ESPERIENZA, LEGAME tra le IMPRESSIONI, su cui indaga la
SCIENZA SPERIMENTALE fondata sul rapporto causa-effetto
- se il rapporto di causa-effetto è solo una relazione fra idee, che OGGETTIVITA’ ha?

DALL’EMPIRISMO ALLO SCETTICISMO


- CRITICA RADICALE al concetto di causa-effetto
- l’uomo (e la scienza) ha PRESO l’ABITUDINE di PREVEDERE il FUTURO, oltrepassando i
propri SENSI
- ESEMPIO delle PALLE da BILIARDO  una è causa del movimento dell’altra quando tra le
due si verifica un contatto, al moto di una segue quello dell’altra per NECESSITA’, noi possiamo
PREVEDERE che la palla si muoverà OGNI VOLTA che sarà urtata
- NON ha VALIDITA’ RAZIONALE  nessuna ragione collega NECESSARIAMENE l’dea
della causa con l’effetto, l’impressione NON E’ SUFFICIENTE a rendere CERTA ed
UNIVERSALE la connessione causa-effetto.
- a livello delle IDEE, prima dell’IMPRESSIONE VISIVA, possiamo PREVEDERE il moto della
palla B provocato dal moto della A
Credenza e abitudine
- natura caratterizzata da UNIFORMITA’  per questo l’uomo può IPOTIZZARE il FUTURO,
ipotesi basata sulla CREDENZA che un’ESPERIENZA possa ripetersi nello stesso modo
- se la natura è un corso REGOLARE e COSTANTE  l’uomo può prevedere le CONNESSIONI
CAUSALI grazie all’ABITUDINE consolidata attraverso l’esperienza, ANCHE SE ci dice soltanto
che al moto della palla A DI SOLITO segue quello della palla B e non che DEVE
- l’uomo PROPENDE ISTINTIVAMENTE a CREDERE che un FENOMENO si realizzerà sulla
base di FREQUENTI IMPRESSIONI
- CREDENZA  non è un’impressione (non colta dai sensi), è un’IDEA PARTICOLARE perché
VIVACE, ISTINTIVA, SPONTANEA, SOGGETTIVA, CONNATURATA all’uomo, dettata dal
SENTIMENTO (predisposizione dell’uomo)
- connessione causa-effetto  carattere soggettivo, esiste solo nella mente
Come si può essere certi che i corpi continuino ad esistere quando non ne abbiamo più
l’impressione?
- CONVINZIONE non fondata sulla ragione, su una CREDENZA ISTINTIVA  ci porta a
considerare IDENTICHE le IMMAGINI SENSIBILI che si avvicendano in noi (anche quando non
le proviamo più)
 GRAZIE alla MEMORIA che RIPORTA alla mente IMPRESSIONI avute con grande
VIVACITA’, tanto che siamo portati a CREDERE all’ESISTENZA degli OGGETTI anche quando
non li vediamo più
- l’ABITUDINE di percepire cose simili e la VIVACITA’ delle IDEE della MEMORIA induce a
CREDERE ISTINTIVAMENTE
- la mente conferisce ESISTENZA ai CORPI, attribuisce realtà al mondo
- IMPRESSIONI sono SOGGETTIVE (sia qualità primarie che secondarie)
- REALTA’  insieme di IDEE ed IMPRESSIONI
- unità tra le qualità  definita dall’ABITUDINE
- cogliamo l’idea di una sostanza  IMMAGINAZIONE
- idea di corpo  FLUSSO di PERCEZIONI PARTICOLARI
- ESISTENZA realtà esterna NON DIMOSTRABILE (ma l’ISTINTO ci porta a CREDERE che
esista)
L’io umano, mondo interno dell’io
- l’esistenza di un MONDO INTERNO DELL’IO (immutabilità e unitarietà) è un’immagine
ALEATORIA come quella del MONDO ESTERNO
 NON ne facciamo ESPERIENZA, NON ne abbiamo IMPRESSIONE  usiamo
l’IMMAGINAZIONE, attribuiamo PERCEZIONI che riguardano NOI STESSI (continuo
cambiamento)
- l’IO UMANO = FASCIO di PERCEZIONI
- indipendentemente a ogni CONSIDERAZIONE RAZIONALE  l’ISTINTO ci porta a credere
nella sua esistenza (come mondo esterno)
Empirismo moderato
- l’INTELLETTO può compiere le operazioni mentali inerenti alle IDEE se derivano dalle
IMPRESSIONI
- è necessaria un’OSSERVAZIONE EMPIRICA RIGOROSA  SCETTICISMO MODERATO
= la CONOSCENZA ha a disposizione solo materiale empirico derivante dalle IMPRESSIONI
- NATURA UMANA caratterizzata da SCONTRO RAGIONE/ISTINTO  prevale sempre
l’ISTINTO (si crede, contro ogni prova razionale, all’esistenza del mondo esterno e interno dell’io)

I VALORI DELL’ESISTENZA
- vita MORALE  l’istinto si presenta come SENTIMENTO (si scontra con la ragione)
- la MORALE si fonda sul SENTIMENTO  le PASSIONI consentono l’esercizio del LIBERO
ARBITRIO, deve occuparsi delle MANIFESTAZIONI del comportamento umano, è una
DESCRIZIONE delle azioni dell’uomo, non un GIUDIZIO. Si deve occupare dell’ANALISI delle
passioni
- PASSIONI = IMPULSI NATURALI, processi psicologici alla base del COMPORTAMENTO
dell’UOMO, vero MOVENTE dell’azione, NON si possono DOMINARE con la ragione, 2 tipi:
1  passioni DIRETTE: dipendono immediatamente dal piacere e dal dolore (tristezza, gioia)
2  passioni INDIRETTE: no rapporto diretto con piacere e dolore (amore, odio)
- vizi e virtù umane CAMBIANO a seconda dei tempi e luoghi e il SENTIMENTO MORALE serve
ad approvare quelle azioni che recano FELICITA’ a più persone
Com’è possibile la valutazione morale se non esistono regole riguardanti il bene e il male?
- questo GIUDIZIO NON spetta alla RAGIONE
- MORALE o IMMORALE un’azione?  bisogna GUARDARE alla propria INTERIORITA’ per
scoprire il SENTIMENTO di DISAPPROVAZIONE che si prova
- VIRTU’  generano SENSAZIONI PIACEVOLI
- azioni VIZIOSE  SENSAZIONI SGRADEVOLI
- BONTA’ e MALVAGITA’ dipendono dal SENTIMENTO che giudica UTILE e PIACEVOLE
per sé e per gli altri un’azione e DISAPPROVA come DANNOSA e DOLORSA per sé e per gli
altri un’altra
- NO PARTICOLARISMO o EGOISMO  utilitarismo COLLETTIVA
Simpatia e giustizia
- uomini SIMILI in SENTIMENTI e COMPORTAMENTI e tendono a COMUNICARE fra loro
- serve la SIMPATIA  altrimenti non abbandonerebbero le passioni individuali per condividere
quelle altrui, si sentono come PIACEVOLI le virtù del prossimo, soprattutto se BENEFICHE per la
società
- grazie alla SIMPATIA si controllano con la VOLONTA’ gli istinti EGOISTICI e si conduce
l’uomo alla GIUSTIZIA e FELICITA’
- GIUSTIZIA  scaturita dall’utile, virtù INDISPENSABILE vista la SCARSITA’ di beni
- sulla giustizia si fondano tutte le VIRTU’ e l’OBBEDIENZA su cui si regge l’autorità e il potere

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