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Se l’Italia non vuole finire come la Grecia, occorre fare una

manovra da 40 miliardi. Ma soprattutto occorre un governoy(7HC0D7*KSTKKQ( +#!z!,!%!=


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IL 4 e 5 GIUGNO 2011
NELLE PIAZZE ITALIANE FILO D’ARGENTO
NUMERO VERDE
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Martedì 31 maggio 2011 – Anno 3 – n° 128 € 1,20 – Arretrati: € 2,00


Redazione: via Valadier n° 42 – 00193 Roma Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46)
tel. +39 06 32818.1 – fax +39 06 32818.230 Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

E ADESSO “V
Balla ciao
di Marco Travaglio

inceremo al primo turno. Milano è


fondamentale per dare sostegno al
governo del Paese. È impossibile che
non sia governata da noi. Pisapia è un
candidato da pazzi che vuole rifondare il

VATTENE
comunismo” (Silvio Berlusconi, 7-5-2011).
“E se il Pd perdesse Torino e Bologna?” (Libero, 8-5).
“Non tutte le donne vengono per nuocere. La
Letizia Moratti, per esempio, corre verso il secondo
mandato e intende guadagnarselo con la solita
grinta e con la solita tranquillità. Il lavoro ben fatto,
da quando ha assunto incarichi pubblici, è una sua
prerogativa. Non gridata, non sbandierata,
considerata quasi ovvia” (Giuliano Ferrara, Il
Giornale, 8-5)
“Aria di festa. Silvio alla riscossa. L’umore del
Referendum Quella di Berlusconi è una disfatta. premier è cambiato: la campagna elettorale in

avanti tutta Sconfitto nella sua Milano da Pi- prima persona porta un recupero fenomenale
di consensi. Il centrodestra vincerà ancora.
sapia. Travolto a Napoli da De Anche perché è l’unico ad avere un leader”
(Vittorio Feltri, Libero, 12-5).
di Antonio
dc
Padellaro
Magistris. Aveva chiesto un vo- “Via le Br dalle liste” (Libero, 13-5).
“Dopo Cofferati ora tocca a Fassino
to politico, ha avuto un ceffone. essere mandato a casa” (Maurizio

I
l nuovo sindaco di Cagliari,
Massimo Zedda sembra un Gasparri, Il Giornale, 13-5).
ragazzino ma al suo avver- Da Cagliari a Trieste, da Novara “Non è un voto ordinario per sindaci e
sario, una vecchia volpe, presidenti di provincia: è un voto su di me
non ha lasciato scampo. A Mi- ad Arcore, da Mantova a Pavia. e sul mio governo. È un voto su cui si gioca il
lano, Pisapia ha spazzato via la
Moratti senza mai alzare la voce. Lui tenta di restare a galla: “Avanti futuro mio e della legislatura (S.B., 14-5).
“Alle urne con un obiettivo: mandiamoli a casa.
E forse neppure De Magistris
pensava che a Napoli gli sarebbe
con Bossi”. La Lega sconfitta presen- Amici dei terroristi di Hamas, amici dei terroristi di
Prima linea, amici dei clandestini, dei centri sociali”
arrivata addosso quella grandi-
nata di voti. Da domani affron-
ta il conto e nel Pdl c’è chi parla di primarie (Alessandro Sallusti, Il Giornale, 14-5).
“Il Pd teme la disfatta e punta al pareggio” (Libero,
teranno problemi giganteschi (e I servizi pag. 2 - 11 z
15-5).
non solo la spazzatura). Oggi, “Sono i nostri a essere andati in massa a votare.
fanno pensare le loro facce e le Ancora una volta la spunteremo e sarà tutto merito
loro parole così diverse, così di- mio e dell’impronta che ho dato a questa campagna
stanti dai volti e dalle parole dei (S.B.,15-5).
vincitori di ieri. La sconfitta di “Dai, un ultimo sforzo. Alta l’affluenza: gli elettori
Berlusconi appare irrimediabile vogliono contare più dei pm” (Alessandro Sallusti, Il
perché irrimediabilmente scon- Giornale, 16-5).
fitta è la contraffazione che ha “Se De Magistris va al ballottaggio mi suicido, ma
dominato la politica dell’ultimo non ci arriverà, non s’è mai visto un magistrato che
ventennio. C’è un momento in arriva a fare il sindaco di una grande città”
cui non le ideologie o gli schie- (Clemente Mastella, Radio2, 17-5).
ramenti, ma il puro e semplice “Rialzati e cammina. Silvio non è morto” (Feltri,
senso comune si ribella. E dice
Libero, 18-5).
basta, non se ne può più del ce-
“Operazione rimonta: Albertini in campo per
rone, dei capelli tinti, dei fondali
Letizia” (Libero, 19-5).
di cartapesta e degli slogan ri-
“Non è un terrorista, ma Pisapia fa paura” (Massimo
petuti a pappagallo (e che palle
de’ Manzoni, Libero, 19-5).
“meno male che Silvio c’è”).
“Arrestate De Magistris, punta a Palazzo Chigi”
B. ha stufato persino i suoi per il
(Libero, 19-5).
semplice motivo che non inten-
“Napoli, Lettieri pensa alla carta Bertolaso” (Corriere
dono affondare con lui. C’è un
della Sera, 20-5).
momento in cui persino un Pae-
“Bossi ci tiene alle balle: il Senatur vuole riprendersi
se che sembrava lobotomizzato Giuliano Pisapia festeggia in piazza Duomo (FOTO ANSA) Luigi De Magistris portato in trionfo a Napoli (FOTO ANSA)
dal pensiero unico proprietario Milano. Torna la Lega di lotta” (Il Giornale, 23-5).
“Cara Moratti, ti spiego come recuperare” (Gianni
riscopre che si può parlare sen- nconsigli al centrosinistra nsconfitti gli apparati Alemanno, il Giornale, 23-5).
za aggredire, insultare, senza la
bava alla bocca. Lui resisterà an-
cora, aggrappato all’illusione
Non cadere I due popoli “Chi vota De Magistris è senza cervello” (S.B., 25-5).
“Pisapia ora ha paura. La rimonta della Moratti. Il
che tutto sia rimediabile, come INVIACELO ENTRO IL 16/06/2011 nella tentazione in rivolta contro candidato del Pd teme il ritorno di fiamma del
centrodestra” (Il Giornale, 26-5)
sempre ha fatto. Promettendo,
minacciando, comprando que-
Inviaci i tuoi testi inediti di poesia, narrativa e saggistica
e i tuoi dati all’indirizzo:
Gruppo Albatros - Casella Postale 40 VT1 - 01100 Viterbo
di flirt centristi le nomenklature “Adesso sto con la Moratti e dico che può vincere,
riconquistare la città. Sull’altro fronte vedo solo
sto o quello. Ma lo sa anche lui oppure tramite e-mail all’indirizzo: Flores d’Arcais pag. 22z Furio Colombo pag. 22z
che è finita. Tra due settimane i inediti@gruppoalbatros.it barbari e devastatori” (Vittorio Sgarbi, Corriere,
referendum possono mettere fi- Per maggiori informazioni visita il sito www.gruppoalbatros.it 26-5).
oppure chiama il numero verde 800.145.525 “Un bell’applauso per Letizia Morattiiii!” (Massimo
ne a questa inutile agonia. Con
Verdini: “Comunque a parte Milano,
una voglia di cambiamento così Gli autori delle opere ritenute idonee per la pubblicazione Boldi dal palco del Giro d’Italia, 29-5).
riceveranno una proposta editoriale. Napoli, Trieste, Novara, Cagliari,
impetuosa, raggiungere il quo- I partecipanti accettano il trattamento dei propri dati personali Crotone, Grosseto e Pordenone, “Denis, ti prego, convinci Berlusconi a non venire a
rum non sarà impossibile. Un
ultimo sforzo ed è fatta.
ai sensi del D.Lgs. 196/2003.
I dattiloscritti non saranno restituiti. CATTIVERIE è un sostanziale pareggio”
(Ubaldo Gioia www.luttazzi.it)
Napoli a chiudere la mia campagna elettorale”
(Gianni Lettieri a Verdini, La Stampa, 30-5).
pagina 2

E ADESSO VATTENE

sul suo governo” incorrendo maggiori città italiane, Berlusconi, che potrebbe
“in un disastroso errore di Napoli e Milano, hanno essere decisiva per “la sorte
“Umiliato proprio giudizio”. Il suo destino picchiato duro contro il “L’avvocato Pisapia del leader del centrodestra e
nella sua città” politico adesso “dipende primo ministro”. nel feudo di B.” della sua coalizione”. La
quasi esclusivamente dalle L’intervento di Berlusconi batosta arriva proprio a

“I l Cavaliere ha cercato di
trasformare il
ballottaggio in un voto di
decisioni della Lega, che
tiene in pugno il governo”.
Perentorio anche il
non è stato efficace, anzi “ha
allontanato i voti,
aumentando le distanze con
L a vittoria del “timido
avvocato penalista
Giuliano Pisapia” è il simbolo
Milano e in Lombardia, “per
vent'anni baluardi del primo
ministro e del suo alleato
fiducia sulla sua vita privata e “Financial Times”: “Due delle Bossi” della “dura sconfitta” di Umberto Bossi".

BELLO CIAO
Da Milano a Napoli passando per Trieste
e Cagliari: il Caimano bastonato
L’opposizione: è una sfiducia, si dimetta
di Eduardo Di Blasi del Carroccio. Non è un da- distacco dopo che al primo Giuliano Pisapia da quello
to isolato. Più a sud, a Cro- turno contava un vantaggio del centrodestra Letizia Mo-
l muro viene giù in una tone, l’esperimento Dorina ratti. A Napoli Nicola Lettie-

I
di ben 16 punti percentuali.
manciata di minuti, Bianchi, passata dal Pd al- Anche la Provincia di Vercelli ri, uomo di Gianni Letta e vi-
quando a metà pomerig- l’Udc fino all’abbraccio mor- rimane al centrodestra, ma cino al coordinatore del Pdl
gio si concretizzano i ri- tale con Silvio Berlusconi, fi- sempre per un pugno di voti: Nicola Cosentino, finisce per
sultati di Milano, Napoli, Ca- nisce con un 40,58 contro c’erano 19 punti di distacco essere quasi doppiato da Lui-
gliari e Trieste. Quattro città 59,41: un’altra disfatta. dopo il primo turno, ridotti gi De Magistris: 65,4% a
lontane geograficamente, allo 0,1% dopo il ballottag- 34,6%. A Cagliari Massimo
per tradizione e per orien- E POI, VIA VIA, i mattoni gio. Non è una questione di Zedda distanzia di sedici
tamento politico: quattro del centrodestra si sbriciola- vento che soffia da una parte punti lo sfidante di centrode-
sconfitte ugualmente nette no nelle province di Manto- o dall’altra: è una tempesta stra Massimo Fantola. A Trie-
per la maggioranza che so- va, Macerata, Pavia, ancora che si abbatte violentissima ste sono quindici le lunghez-
stiene il governo. Trieste. sul governo del Paese. ze che Roberto Cosolini met-
Pdl e Lega non riescono a Trema anche Rovigo: il Pdl Se dopo il voto amministra- te tra sé e Roberto Antonione
tenere in piedi neanche la vince il Comune per lo scar- tivo di due settimane fa qual- (Pdl). Due settimane fa la for-
roccaforte di Novara, feudo to di uno 0,1% e 512 voti di cuno poteva anche parlare di bice era assai minore. Due
“pareggio”, giustificando le settimane di campagna elet-
sconfitte al primo turno di torale su rom, comunisti,
Torino e Bologna, eccepen- estremisti, omosessuali e tra-
ARCORE E CASORIA do sul risultato di Milano, e
rimandando comunque al
sferimenti di ministeri nel
nord del Paese, non ha rac-
ballottaggio la partita politi- colto nessun consenso in
Silvio tradito in casa ca vera, adesso che una dopo
l’altra sono davanti agli occhi
nessuna città d’Italia. Nè a
Nord, nè a Sud.
la paro-
la “bato-
on lo ama più nessuno, anzi, lo tradiscono pure i crolli nelle grandi città e ne
Nle sorprese
le roccaforti che lui considerava fedelissime. Tra
elettorali di ieri, ce ne sono due che lo
i bastioni simbolici di Galla-
rate (Lega) e Arcore (residen-
LA CONTA è impietosa.
Dei 13 comuni maggiori an-
sta”, come fa
il ministro del-
l’Interno Roberto
avranno ferito. La prima è Arcore, casa sua. La can- za brianzola di Berlusconi), è cora da contendere, il cen- Maroni.
didata del centrosinistra Rosalba Colombo (nella fo- evidente la rotta. trodestra ne ottiene appena Rispetto al 2006,
to, con il consigliere Pd Etian Fidelis) è stata eletta Limpida fin nei numeri: a Mi- quattro: Cosenza (presa al conta il segretario dei
sindaco con il 56,65 per cento dei voti. Enrico Pe- lano undici punti separano il centrosinistra), Iglesias, Va- democratici Pier Luigi
rego, appoggiato da Lega e Pdl, ha ottenuto il candidato del centrosinistra rese e Rovigo. Cui aggiunge Bersani, il centrosini-
43,34%. “Arcore libera”, hanno gridato i sostenitori Ragusa, dove ieri, seguendo stra ha guadagnato un-
della Colombo, che ha detto di non aspettarsi una il calendario elettorale sici- dici Comuni: erano 55
telefonata dal premier. Ma nel caso in cui dovesse
arrivare “niente visita a Villa San Martino. Semmai lo
Non ci sono liano, si teneva il primo tur-
no delle comunali ed ha
allora. Sono 66 oggi, e
dentro ci sono i pezzi
inviterò a Villa Borromeo”, la villa comunale. La se-
conda sorpresa è un al-
testa a testa: trionfato il sindaco Pdl
uscente.
pregiati di Milano, Trie-
ste, Cagliari, dove la sini-
tro tuffo al cuore: Caso-
ria, la cittadina di Noemi
i candidati Delle sei Province in ballot-
taggio, invece, il centrosini-
stra sembrava destinata a
un destino di opposizio-
Letizia. Vincenzo Carfo- stra ne prende quattro: Ma- ne.
ra, candidato del centro- di centrosinistra cerata (dove il Pd vara un’al- Dopo aver personalizzato lo
sinistra, ha ottenuto il leanza con l’Udc), Mantova, scontro elettorale al primo
57,8 per cento dei voti vincono Pavia e Trieste. Il centrode- turno, e averlo polarizzato
contro il 42,1 di Massi- stra si tiene Vercelli e avanza soprattutto sul terreno di ca-
mo Iodice. con distacchi a Reggio Calabria. Troppo sa, vale a dire Milano, da due
poco per parlare di pareggio. settimane Silvio Berlusconi
consistenti Sufficiente invece per usare recita il mantra contrario,

La Lega in trincea: “Una sberla, con il Pdl si perde”


I BIG AL GUADO, MA “RADIO PADANIA” VA ALL’ASSALTO DI BERLUSCONI. CROLLANO LE ROCCAFORTI VERDI
di Ferruccio Sansa si respirava ieri in via Bellerio. In Lega, ammesso che sia ancora in La parola d’ordine in via Bellerio Ammissioni di colpa? Quasi nes- largando la prospettiva il risulta-
questo palazzone alle porte di tempo per scendere dalla bar- è ammettere la sconfitta, non at- suna. Da Radio Padania preferi- to non cambia. Come ricorda Ro-
a sconfitta si deve al signor Milano che era la roccaforte del- ca? Roberto Maroni sembra le- sy Bindi: “Il centrodestra ha vin-
“L Bossi”, fa l’ascoltatore. E il
conduttore di Radio Padania ta-
l’invincibile armata e adesso è
un fortino sotto assedio. Qui si
gare i destini del Carroccio a
quelli del Cavaliere: “Non credo
taccare Berlusconi. Molti, però,
si tolgono i sassolini dalle scarpe.
Come Matteo Salvini, voce della
scono lanciare accuse: a comin-
ciare dal “Corriere della Sera che
pare il Manifesto”.
to di misura a Varese (con un ri-
sicato 53,9% al ballottaggio,
glia corto: “Signora si sbaglia, sono chiusi Bossi e i suoi fede- che il risultato dipenda dall’a- Lega più popolare che era stato Non bastano gli scherzi dei con- mentre la candidata di centrosi-
buonasera”. Dieci secondi net- lissimi in attesa dei risultati. Da zione di governo. È stata una indicato come vicesindaco in ca- duttori per sdrammatizzare. Pri- nistra ha recuperato 16 punti do-
ti, ma dicono molto dell’aria che qui, via etere, andava in onda il sberla, serve una riflessione”. so di vittoria della Moratti. Salvo ma viene trasmessa Bandiera Ros- po il primo turno), Rovigo e Ver-
disagio di centinaia di militanti Però aggiunge: “O si dà un colpo essere “trombato” prima del vo- sa. Poi il conduttore prova a fare celli, ma ha perso in città come
che si sfogavano per una scon- d'ala, anzi di frusta, o si rischia di to in favore di Roberto Castelli: dell’ironia: “Benvenuti su Radio Trieste, Pordenone, Mantova,
Salvini contro fitta che inverte il moto della Le-
ga: “Da vincenti siamo diventati
non dare una risposta al voto”. “Abbiamo perso, ma alle ultime
comunali milanesi il Pdl aveva
Padania Liberata, chi vi parla è
stato autorizzato dal Soviet”. Ma
Pavia, Novara”. Già, il feudo del
governatore leghista Roberto
la Moratti: perdenti”. Ma lontano dai mi-
crofoni i pezzi grossi della Lega,
MA LEGA e Cavaliere ormai
sono uniti nella buona e nella
preso 250 mila voti e oggi è pas-
sato a 170 mila, mentre la Lega è
c’è poco da ridere: vero, rispetto
alle comunali di cinque anni fa,
Cota, la città simbolo della Pada-
nia ricca dove Andrea Ballaré del
“Ci sono intanto, se ne stanno riuniti per
decidere la strategia da adotta-
cattiva sorte: “Non si reagisce al-
la sberla con la crisi o con allean-
salita da 22 mila a 57 mila. Qual-
cuno ha perso quasi 80 mila, non
c’è stato un salto in avanti. L’an-
no scorso, però, alle regionali la
centrosinistra ha raccolto il
52,9% dei consensi. Ma il centro-
re. Consapevoli di una cosa: dal- ze strane, ma continuando con noi”. Se il messaggio non fosse Lega era andata meglio. E poi c’è destra ha perso in altri comuni
80mila voti le prossime dichiarazioni dipen- questa alleanza e con questo go- abbastanza chiaro, Salvini rinca- la lunga lista dei comuni persi. importanti e simbolici, come
derà la sorte del governo. Ma an- verno”. La barca, però, forse fa ra la dose: “Dovevamo parlare di Non solo Milano, c’è tutto l’hin- Desio, Arcore, e Gallarate (dove
in meno e che quella del Carroccio. Per- già acqua: qualcuno ricorda le di- cose concrete”, ad allontanare i terland meneghino che è adesso il candidato della Lega, che ha
ché tutti ricordano quello che chiarazioni del prosindaco di milanesi dalle urne sono state “le nelle mani del centrosinistra: corso senza Pdl, neanche è arri-
di certo non ha detto Bossi due settimane fa: Treviso, Giancarlo Gentilini, che polemiche del passato sui furti Cassano d’Adda, Pioltello, Rho e vato al ballottaggio).
“Non affonderemo con il Pdl”. ha ipotizzato un governo guida- d'auto e le Br” e l’aver definito i San Giuliano Milanese hanno tut- Insomma, troppo facile prender-
sono i nostri” Ma allora che cosa farà adesso la to da “Maroni o da Tremonti”. giudici “un cancro da estirpare”. ti voltato le spalle alla Lega. Al- sela con la Moratti. In Lombar-
Martedì 31 maggio 2011

E ADESSO VATTENE

punizione per Berlusconi, processi e scandali sessuali”. popolarità: “Perdere a


che ha voluto fare delle Secondo la BBC la pesante Milano è impensabile”.
“Più che elezioni amministrative un “Dopo i tribunali sconfitta del centrodestra Anche per la Cnn, “la La notizia
una sconfitta” test nazionale”. Le Monde arriva il voto” potrebbe “mettere in sconfitta di Milano è una arriva fino in Arabia
prova ad anticipare gli pericolo il rapporto tra battuta d’arresto per

“P iù che una sconfitta,


un’autentica disfatta”,
secondo il quotidiano
scenari futuri: “Malgrado il
malumore, la Lega non ha
ancora deciso di sciogliere la
“I l risultato delle urne è
stato considerato un
test-chiave sulla popolarità di
Berlusconi e la Lega ”. La tv
ricorda le parole del premier
prima del voto, trasformato
Berlusconi” e il voto è stato
“il secondo tempo dei
processi per corruzione e
I risultati elettorali in
Arabia Saudita. Al Arabya:
“L’alleanza di Berlusconi
francese. “Una dura sua alleanza con Berlusconi”. Berlusconi, impegnato in in referendum sulla sua prostituzione minorile”. sconfitta a Milano”.

Il processo ai gerarchi
per conservare il Capo
LUI AMMETTE LA SCONFITTA: “MA CON BOSSI TUTTO OK”
BONDI SI DIMETTE, LA RUSSA E VERDINI SULLA GRATICOLA
di Fabrizio d’Esposito petto ai microfoni. Ammette: sentito Bossi, è d’accordo”. Il Se- la città non era amministrata ma-
“Abbiamo preso una sberla. Ser- natùr sarà pure d’accordo, ma le”. Su Luigi De Magistris: “Nes-
n Italia trionfano “comuni- ve un colpo d’ala, anzi, un colpo dopo Maroni, tocca a un altro co- sun risultato mi ha sorpreso, per-

I sti e magistrati di sinistra” e


Silvio Berlusconi, con mez-
zo governo al seguito, si ri-
fugia al di là dell’ex cortina di
ferro. In Romania. Il tempo di di-
di frusta all’azione di governo”.
Quindi: riflettere e reagire per
evitare “un’altra batosta nel
2013”. È un avviso ai naviganti:
per il momento non si parla di
lonnello, Roberto Calderoli, par-
lare nella sede della Lega a Mila-
no. Lui, Bossi è in silenzio stam-
pa. Un film già visto milioni di
volte. I due Roberti mandati
ché avevamo visto ormai quello
che stava accadendo. Penso che
a Napoli si pentiranno tutti mol-
tissimo e spero che non debba
succedere così anche a Milano”.
re “buna ziua”, buongiorno in “crisi” e “nuove alleanze stra- avanti in un senso e poi il Capo Ovviamente, il Cavaliere non si
rumeno, al collega premier Emil ne”. che ribalta il tavolo nella direzio- sottrae alla specialità del tiro al
Boc e da Napoli e Milano arriva- ne opposta. A Bucarest, chiedo- gerarca nel Pdl: “Il partito adesso
no le notizie dei risultati. Con B., NELLA SUA CAMERA, B. no a B.: “Si dimetterà come chie- farà un ripensamento riguardo
ci sono i ministri Angelino Alfa- riprende un po’ di fiato e decide de l’opposizione?”. Risposta: “Io alla propria organizzazione, che
no, Roberto Maroni, Franco di presentarsi ai giornalisti, pri- sono sempre in disaccordo con avevamo già in mente di cambia-
Frattini, Paolo Romani. Una fu- ma della cena offerta dal premier la sinistra, vuole che le dia ragio- re per radicarci di più sul terri-
ga in massa più che una visita uf- Boc. Il Cavaliere usa il plurale e si ne adesso? Maddài”. torio”.
ficiale. Il vertice intergovernati- sforza di sorridere: “Ho visto i ri- Da Bucarest, il premier vara il
vo comincia quando le proiezio- sultati: abbiamo perso, questo è suo editto della speranza in que- LE TRIBÙ in guerra del parti-
ni confermano le tendenze de- evidente. L’importante è non ab- sto lunedì nero del berlusconi- tone carismatico stasera avran-
gli intention poll. Un disastro per battersi. Il governo non ha altra smo: “Credo che adesso questo no un attesissimo ufficio di pre-
la maggioranza. strada che andare avanti con ner- ci dia la spinta per potere fare tut- sidenza. Cambio di nome e di
Tra Roma e Bucarest, Sandro vi saldi per fare le riforme. Ho te le riforme senza esitazioni. simbolo, coordinatore unico
Bondi, esperto in dimissioni Adesso abbiamo questa nuova (Alfano), primarie e altre ameni-
causate da crolli, annuncia di maggioranza per fare finalmente tà di ingegneria organizzativa,
non voler fare più il triumviro
del Pdl. A cedere, stavolta, è il
La vendetta: la riforma del fisco, della giusti-
zia, il piano per il Sud. E soprat-
sono i palliativi per tamponare
l’emorragia. E l’ex cofondatore
tetto del centrodestra, non di
Pompei: “Valutati i risultati elet-
“I milanesi tutto dobbiamo eliminare i vin-
coli burocratici che danno il sen-
Gianfranco Fini si prende la sua
vendetta postuma: “Chi semina
torali intendo rimettere il mio
mandato di coordinatore nelle
preghino, so dell’oppressione burocratica
e fiscale”. Dissimula e scherza
vento raccoglie tempesta. Quin-
dici mesi fa misi in guardia Ber-
mani del presidente Berlusco- persino: “Allargare la maggioran- lusconi sulla deriva che vedevo
ni”. La mossa di Bondi, però, è i napoletani za? Io faccio cure dimagranti per nel Pdl e fui messo alla porta. Di-
soprattutto il tentativo di impri- restare più in forma”. Non man- co a Berlusconi: non prendertela
mere una direzione all’immi- si pentiranno ca un sentito augurio ai cittadini con gli altri ma con te stesso e i
nente 25 Luglio: non il processo di Milano e Napoli: “Adesso i mi- tuoi cattivi consiglieri, che sono
al Condottiero che frana, ma ai tutti lanesi devono pregare il buon tanti”. Fini parla da Pesaro, dove
gerarchi. I colpevoli sono loro. Dio che non gli succeda qualco- si trova per il Festival della Feli-
L’ex ministro-poeta si immola moltissimo” sa di negativo perché veramente cità, ironia della sorte.
con l’intento di tirarsi appresso
gli altri due triumviri, Ignazio La
sul voto che non dipende dal sconi”, dice Massimo D’Ale- Russa e Denis Verdini. Varie se- IL DIRETTORISSIMO SI SMARCA? Destra fuori schermo
governo e non ne sposta gli ma. “Berlusconi deve lascia- conde file, dalla Biancofiore a
equilibri. È una tesi politica,
quella ripetuta ancora ieri,
che, con questi dati, non sta
re il governo perché ha perso
la fiducia dei cittadini e la
perderà definitivamente con
Mantovano, attaccano: “A casa il
triumvirato”. Giuliano Ferrara
dà sostanza alla resistenza di B.:
Minzo ingrato: per il leader
in piedi.
Così le opposizioni, dal Pd al-
l’Idv, passando per Sel, i Ver-
il referendum del 12 e 13 giu-
gno”, afferma Antonio Di
Pietro guardando al prossi-
“Invece di assistere ai balletti
dei suoi luogotenenti, Berlusco-
ni rilegittimi se stesso e un nuo-
“questione anagrafica”
di e l’Udc, chiedono le dimis- mo appuntamento elettora- vo gruppo dirigente con le pri-
sioni del presidente del Con- le, quello che potrebbe ren- marie, da fare il primo ottobre. di Chiara Paolin questioni anagrafiche è logico
siglio, bocciato dall’elettora- dere irreversibile la crisi po- Basta con il Cavaliere da Museo si ragioni sul dopo-Berlusconi.
to delle città italiane. “Il voto litica di questa maggioranza delle Cere”. l centrodestra ha espu- Nessuno poteva candidarlo
è una chiara richiesta di di-
missioni del governo Berlu-
che non ha più il consenso
degli italiani. DAL SUO BLOG, Frattini, teo-
“I gnato città a tutti care e
importanti come Cesenatico e
leader fino al 2018”. Giorgino
gira la palla a Marina Sereni,
rico del direttorio per evitare la San Giovanni Rotondo. E pure Pd: “Come affronterete l’anno
balcanizzazione del Pdl, si acco- la Provincia di Reggio Cala- che avete davanti, se Berlusco-
Scheda letale da: “Sì alle primarie”. Tra i din- bria”. Maurizio Lupi ha detto ni deciderà di anticipare il voto
Bossi al seggio: per il Carroccio torni dei Responsabili si distin- anche questo nel giorno più al 2012?”. E via con promesse,
giornata nera. Sopra, l’ex ministro gue l’avvenente libdem Daniela lungo, con un sorriso tirato più idee, ipotesi, mentre Fabrizio
Bondi, a fianco Minzolini. A sinistra, Melchiorre che, a quaranta mi- del ciuffo da bravo ragazzo, Cicchitto, impietrito, ripete co-
il neosindaco di Arcore (FOTO ANSA) nuti dalla chiusura delle urne, con una faccia gommosa che me un disco rotto: “Il Pdl è il pri-
conferma le sue dimissioni da Bianca Berlinguer ha schiaffeg- mo partito in Italia. Queste era-
tacca a parlare dei giudici con sottosegretaria. Il vento cambia giato per benino nel pomeriggio di Rai3. Lui, da no solo elezioni amministrative. Ora faremo le ri-
Obama, e ti cadono i coglioni”. anche per qualche esponente buon cristiano, aveva iniziato soft: “Siamo felici forme. Berlusconi è l’unico leader possibile”.
Più d’uno degli ascoltatori se la della “terza gamba”. Tutto vacil- perché a Milano tanti cittadini si sono espressi, che Fa niente se Bondi si è dimesso da coordinatore.
prende con i toni usati nella cam- la, ma l’imperativo è categorico: bello”. Poi, tutto sbirulino, ha promesso di vigilare Non importa se il premier reagisce alla vecchia ma-
pagna elettorale, punta il dito il premier non si tocca. A Bre- sul rilancio del governo: “Ci occuperemo di lavoro, niera (vincerò, un'altra volta). È normale persino
contro le accuse ai magistrati: scia, invece, Giulio Tremonti welfare, tasse, e poi...”. Brusca lo interrompe la Ber- che Giuliano Ferrara si accenda in diretta una si-
“Una persona come Borghezio preferisce non commentare i ri- linguer: “Oh, Lupi, finito di parlare?!”. Per la mag- garetta mentre la Berlinguer tenta di fargli ammet-
non fa bene al centrodestra”. In- sultati. È a un convegno. C’è an- gioranza c’è anche Tosi, col muso fino ai piedi. Da tere che stavolta il Cavaliere è spacciato. “Deve
dici puntati anche contro il sexy che Mariastella Gelmini, i due si studio infieriscono: Radio Padania ha aperto le tra- rimettersi in discussione e confrontarsi col partito”
gate di Arcore: “È un discorso appartano per dieci minuti. smissioni con ‘Bandiera Rossa’. Il sindaco di Verona sbuffa a tutta bretella Ferrara. S’intenerisce Rosy
dia, dove ha tentato la carta di privato”, ma alla gente padana, A Bucarest, alle sei di sera, B. ter- non ride e dice che Bossi deciderà il da farsi. Bindi: “Lui ci spera sempre, è davvero tenace”.
presentarsi da sola, la Lega ha che ha un’identità più agricola mina il vertice. Parla di tutto ma Intanto su Rai1 va in onda una puntata da manuale Idem per Quagliariello, che su La7 ribadisce: “Bon-
sempre perso. I militanti sem- che metropolitana, proprio non non delle elezioni: “Non so nien- su come sia rapido il riallineamento planetario do- di ha rimesso il mandato perché bisogna ridefinire
brano confusi. Divisi. è andato giù. te ancora, vediamo. Adesso vado po che un meteorite ha impattato la superficie del il programma del partito. Ma non c’è leadership
Ecco un leghista che chiama dal- su e poi farò una dichiarazione”. consenso. Francesco Giorgino comincia a mitra- senza Berlusconi”. Mentana tiene la mano sul
IL BERSAGLIO numero uno è la Sicilia: “Paghiamo l’appiatti- Il Cavaliere si rinchiude nella sua gliare l’Udc. “Se volete stare col Pd dovete andare mento, non sembra convinto, si riprende solo con
sempre lui: Berlusconi. Spesso mento su Berlusconi. Non c’è stanza d’albergo con il suo staff. d’accordo con Sel e Idv” ride nervoso. Gli risponde Gepi Cucciari: “Date un’acqua e zucchero a Bel-
con i toni forti della Lega: “Era nessuno più centralista del Pdl. Esamina i dati della catastrofe. Mauro Libè, romagnolo morbido come una piadina pietro che sta lì mezzo morto – suggerisce la co-
impossibile vincere con la Mo- Con un leghista avremmo vinto a Poi sente Umberto Bossi. Anche nell’arrotolare le prospettive: “Dipende dai pro- mica –. E poi volevo sapere se Bocchino ha preso
ratti, una che non la vota nem- mani basse”. Ma Attilio Fontana, la Lega è uscita a pezzi dalle ele- grammi, e da Berlusconi”. “Volete che il premier si una Smart per andare in giro a festeggiare, tanto ci
meno sua cognata (Milly Moratti, appena eletto sindaco di Varese, zioni. La somma delle debolezze faccia da parte”, sibila Giorgino passando la palla a state tutti dentro voi del Fli, vero?”. A rovinare il
candidata con Pisapia, ndr). E di- non sembra così ottimista: “È porta all’immobilismo, almeno Minzolini, grigio in volto quanto il suo fresco lana. Il clima è il solito Bersani in maniche di camicia e aria
re che noi stavamo rimontando, cambiato il vento. Sono l’ultimo per il momento. Maroni è nella direttorissimo parte da Adamo&Eva (hanno perso truce: “Berlusconi, dimettiti”. Proprio adesso che
ma poi Berlusconi va al G8, at- dei Mohicani”. capitale rumena ed espone il Zapatero, la Merkel, etc) ma arriva al punto: “Per cominciavamo a divertirci?
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E ADESSO VATTENE

LA CGIL risultato del primo turno e del centrosinistra ci dice FAMIGLIA CRISTIANA ieri il sito web di “Famiglia
quello dei ballottaggi che i temi del lavoro, Cristiana” commentando i
Il lavoro al centro indicano chiaramente che dell’occupazione, dei diritti “Non chiamatelo risultati usciti dal
dell’agenda in questo Paese il vento sta possono ritornare a essere vento del Nord” ballottaggio.
cambiando decisamente e scritti nell’agenda del “Il vento del cambiamento

A gioire non sono


soltanto i partiti.
Secondo la segreteria
che si può e si deve
cambiare”. Il sindacato ha
poi aggiunto che “La
nostro Paese per trovare
quelle risposte troppo a
lungo negate”. E che sono,
I l secondo turno delle
amministrative è stato
“una stangata per Pdl e
– si leggeva – è stato ancora
più forte del primo turno.
Ma non chiamatelo vento
nazionale della Cgil “il vittoria di tanti candidati ora più che mai, urgenti. Lega”. È quanto scriveva del Nord. Nella sfida dei

PIAZZA ITALIA,
La gioia degli elettori
Dall’alto in senso orario: sostenitori
di Luigi De Magistris che esultano,
poi Giuliano Pisapia a Milano, in
piazza Duomo, quando ieri sera è
stato acclamato dalla piazza

UN’UNICA FESTA
gremita. Sia De Magistris che
Pisapia hanno distaccato nettamente
i candidati di destra, così come ha
fatto Massimo Zedda. Nella terza
foto i festeggiamenti del candidato
del centrosinistra a Cagliari.

di Beatrice Borromeo

iamo liberi”. Lo urlano a


TUTTA ARANCIONE
“S Milano, a Napoli, a Ca-
gliari. Così come nel for-
tino berlusconiano di
Arcore e in quello leghista di No-
vara, ora espugnati. È una festa
Brindisi, fuochi d’artificio e abbracci
in strada al grido: “Ora siamo liberi”
monocolore su cui fino a due set- Il sindaco Pisapia in piazza del Duomo con i suoi sostenitori
timane fa scommettevano in po-
chi: come una colata di vernice, schede. Si ritrovano insieme da- votava Moratti. Ora dopo ora au- brio: “Noi sorridiamo”, ma tra i Batman”. E che il voto sia andato il segretario del Pd Pier Luigi Ber-
le elezioni di ieri hanno dipinto di vanti alle guglie della Madonnina mentano, arrivano persino pul- sostenitori ora prevale il “come al di là delle città lo dimostrano sani, sono la fine del berlusconi-
arancione le più importanti piaz- appena escono le prime proie- mini di entusiasti dalla Svizzera, godo”. E mentre Letizia Moratti, anche i cartelloni con le fotogra- smo: “Dimettetevi”.
ze italiane. Il colore è quello della zioni. Secondo la propaganda fino a riempire i 17 mila metri stordita da una sconfitta di oltre fie di Berlusconi e Benito Musso- Napoli festeggia come solo sotto
sintesi, privo di un peso novecen- berlusconiana dovrebbe essere il quadri intorno alla cattedrale. 10 punti, diceva in conferenza lini a testa in giù: “La tua era è fi- il Vesuvio sanno fare: fuochi d’ar-
tesco, adatto per raccogliere “il raduno dei comunisti, invece di Ascoltano il primo dei due di- stampa che “la mia voglia di lavo- nita”, anche se nelle urne e non a tificio, “Bella Ciao” ma anche “O
vento che è cambiato”. Nuovo fianco al ragazzo con la maglietta scorsi di Pisapia, che verso le 6 e rare per Milano in questi anni è piazzale Loreto. sole mio”, a squarciagola, mac-
come le piazze, non tradizionali, di Che Guevara c’è l’imprendito- mezza di ieri pomeriggio è anda- aumentata”, la piazza le ha rispo- A Roma non si votava, ma il Pd chine e ovviamente motorini
spontanee, che si rincorrono nel re in giacca e cravatta, la signora to a ringraziare il suo popolo, tor- sto in coro: “Letizia, una donna organizza in fretta un palco da- che strombazzano, un fiume
pomeriggio dello scrutinio. Il con la collana di perle e i capelli nando poi in serata accolto dal- fuori dal Comune: ciao ciao”. vanti al Pantheon su cui sale an- arancione che sfocia a Castel del-
neosindaco di Milano Giuliano in piega, il pensionato e lo stu- l’Inno di Mameli. Milano ha tro- Una gigantografia ritrae l’ex lady che Romano Prodi, considerato l’Ovo come se il Napoli di Cavani
Pisapia celebra la vittoria campa- dente. C’è quella borghesia me- vato il suo Obama, salutato dallo di cemento vestita da supereroe ormai un talismano con il suo avesse vinto lo scudetto. “De Ma-
na “visto che mio padre era na- neghina determinante per la vit- slogan “Yes Mi-lan”. In campagna (quello che ispirò gli abusi edilizi “fattore C”. I risultati delle ammi- gistris facci sognare, sei uno di
poletano e mia madre milanese”. toria, la stessa che cinque anni fa elettorale Pisapia era stato più so- del figlio): “Mestizia e la casa di nistrative, dicono l’ex premier e noi”. I caroselli accompagnano
E a Napoli gli striscioni non sono
solo per il nuovo primo cittadino
Luigi De Magistris (è lui che ha
sdoganato l’arancione), ma an-
che per l’avvocato che ha scalato
Palazzo Marino: “Forza Pisapia”.
La settimana nera del Cavaliere è ancora lunga
Le bandiere del Pd, di Rifondazio- CASO MONDADORI, PROCESSO RUBY, DECISIONE SUL REFERENDUM E LA RESA DEI CONTI CON LA LEGA
ne comunista e dell’Italia dei Va-
lori ci sono, ma si fatica a vederle di Sara Nicoli nata di pericoli. con il leader del Carroccio si, ma di fatto lo scontro po- depotenziare un quesito
tra parrucche, palloncini, colla- Stamattina, alla seconda Umberto Bossi; la telefona- trebbe far segnare punte di trainante anche per il suo le-
ne, magliette e volti truccati d’a-
rancione.
Milanesi di tutte le età raggiungo-
Amanillamaparata forse ci andrà,
al ricevimento di do-
al Quirinale, quello
udienza del processo Ruby
lui non ci sarà, impegnato
in un Consiglio dei ministri
ta di ieri pomeriggio, dopo
la sconfitta, non ha avuto
toni distesi. Ma il bello ver-
nervosismo molto alte. E
non si sa come andrà a fi-
nire.
gittimo impedimento. Non
ci vorrebbe.

no le centinaia di persone che no, non sembra proprio che sarà decriptato attra- rà più tardi, al momento di D’altra parte Berlusconi è BRUTTA settimana, dav-
hanno seguito in piazza Duomo, aria. Il Cavaliere ha davanti verso gli sguardi e le bat- fare l’analisi del voto con il già stato chiaro: “Io non ho vero, per Berlusconi. Che si
sui megaschermi, lo spoglio delle a sé una settimana dissemi- tute che si scambieranno gotha del partito riunito in colpe, non ho alcuna inten- chiuderà giovedì con la pa-
un ufficio di presidenza zione di allargare la maggio- rata del 2 giugno a cui dovrà
(FOTO ANSA)
che odora di 25 luglio, ma ranza”. presenziare per forza. Il ti-
Sotto al Duomo, I suoi uomini cercheranno di farlo sem-
brare solo una ripartenza.
Le tensioni, dunque, non si
stempereranno nei giorni
more è che stavolta le con-
testazioni non si limitino a
di fianco vogliono GIÀ, PERCHÉ oggi il pre-
successivi. Anzi potrebbero
addirittura raggiungere li-
qualche fischio, ma possa-
no “turbare” in modo pe-
a studenti allargare sidente del Consiglio Silvio
Berlusconi dirà ai suoi che
velli più alti. È attesa, infatti,
per mercoledì prossimo la
sante, “l’atmosfera di festa e
pacificazione” che invece il
l’unico modo per superare decisione della Corte di Cas- capo dello Stato vorrebbe
e pensionati, la maggioranza, questo schiaffo è buttare sazione in merito al referen- far emergere. Di lì la tenta-
tutto all’aria, seppellire il dum sul nucleare. zione di disertare, ma Napo-
c’è la borghesia ma B. pensa Pdl e fondare subito un par- Nel caso in cui la bocciatura litano gli ha già fatto perve-
tito tutto nuovo. I suoi pun- del quesito fosse solo par- nire un messaggio chiaro:
che 5 anni fa a un partito teranno, invece, alla crea- ziale, per Berlusconi sareb- non se ne parla neanche. I
zione di un direttorio per be l’ennesimo smacco; qua- fischi se li prenderà proprio
votava a destra nuovo bypassare questa fase di cri- si inutile tutta la fatica per tutti quanti.
Martedì 31 maggio 2011

E ADESSO VATTENE

ballottaggi il Pdl e la Lega MOZZARELLA COMUNALE pizza, sulla quale la L’EX ASSESSORE CROPPI l’ex assessore alla Cultura GLI SLOGAN
hanno perso praticamente mozzarella forma la scritta al Comune di Roma,
ovunque (tranne che a La pizza “De Magistris sindaco”, è “Sì, sono felicissimo Umberto Croppi, fatto Contro Cosentino
Varese e in altri piccoli di Luigi stata preparata dalla anche io” fuori nel rimpasto da e Bassolino
centri). Gallarate doveva pizzeria Sorbillo, il cui Gianni Alemanno, dopo la
essere la città del
Carroccio.
È stata la cittadina simbolo
N el comitato elettorale
di Luigi De Magistris
spunta la pizza celebrativa
titolare è Luigi Sorbillo, già
candidato alle primarie di
Napoli per il
A rriva quasi all’ultimo.
Sembra di passaggio,
ma non lo è. Si ferma,
sua adesione a Fli.
“Sì, lo ammetto, sono
felice per questa vittoria
“C hi non salta
Cosentino è,
Bassolino é”. E ancora:
dell’arretramento”. del successo dell’ex pm. La centrosinistra. guarda il palco e sorride. È elettorale” “Abbiamo scassato tutto”.

ipse dixit
ì
Manuele
“Finalmente
“Abbiamo smacchiato
abbiamo vinto”

“B è, ab-
biamo
‘pareggiato’
quattro a ze-
il giaguaro” (d’Arcore)
ro! Ora avanti
così, il vento è cambia- A ROMA BERSANI SUL PALCO CON PRODI
to, finalmente. Adesso
pensiamo a tornare a
governare il paese”
URLA A BERLUSCONI: “DIMETTI TI”
di Luca Telese
Fabrizio
sordisce con una scarica
“Siamo più avanti
dei politici” E di simpatia Pier Luigi Ber-
sani, parafrasando Mauri-
zio Crozza da piazza del
Pantheon: “Lo abbiamo smac-

“I l popolo
ha di-
mostrato di
chiato... Abbiamo smacchiato il
giaguaro!”. Gli fa eco da piazza
del Duomo, a chilometri di di-
essere più stanza ma alla stessa ora, un Ni-
avanti delle chi Vendola con voce arrochita
forse politiche. E quan- dall’adrenalina: “Vince il centro-
to sono importanti le sinistraaààà! Un centrosinistra,
primarie, quando sono che ricorre alle primarie, che
serie”. segue la logica di un popolo lar-
go. Ha vinto l’Italia dell’elegan-
Valentina za delle passioni!”. Spiega inve-
ce Luigi de Magistris, dal suo
“Vivevo un senso fortino elettorale, travolto da
un mare di entusiasmo arancio-
di angoscia” ne: “Quello di Napoli, è il suc-
cesso di un grande movimento Bersani e Prodi insieme ieri sul palco del Pantheon a Roma (FOTO ANSA)

“M i sen-
to
più libera, ho
popolare che mi dà una grande
responsabilità, ma anche una
grande leggerezza!!!”.
no uniti, e nella festa arancione
c’è pure Cagliari, dove Massimo
ne, è un progetto di alleanza de-
ciso dagli elettori prima che dal-
compagni intorno, pensando
che non ci sia nulla da velare, in
vissuto questi Zedda corona con la vittoria una la sua classe dirigente. E che ora, quella comunicazione. E invece
ultimi anni PENSATECI, solo per un atti- campagna elettorale da manua- come spiega Bersani, supera il ri- ci resta quasi male quando dal-
con un crescente senso mo: responsabilità, pluralità, le, strappando la città alla destra sultato del 2006 (allora - ed era l’altra parte del telefono un di-
di angoscia. Così sono leggerezza. In fondo, a collegare (che lo governava dal 93). Ieri, un punto elettorale alto - la coa- rigente con cui sta parlando (chi
scesa subito in piazza idealmente questi tre palchi, ci un unico filo teneva insieme lizione conquistò 55 città, sta- sarà stato?) gli risponde: “Me-
per festeggiare” sono tre punti cardinali che, per nord e sud, passato e presente volta è arrivata a 65). E’ una carta glio di no... questa è la nostra fe-
la prima volta dopo anni, tengo- del centrosinistra, se si aggiunge di identità, quella con cui questa sta”. Ma mentre si svolge questa
no insieme con un unico filo ros- che, per magia, sul palco di Ro- coalizione si presenta al paese, singolare trattativa il corteo è già
Vanna so (o arancione) tutte le realtà ma, al fianco di Bersani si appa- partito, e sciama per il centro al-
della nuova coalizione uscita lesa anche Romano Prodi (fino a l’insegna del coro da stadio, con
il neo sindaco dalla sede del co- “Aspettavo da vincitrice dalle elezioni di ieri: ieri si teneva lontano dalle ma- Quattro la gente che applaude dai negozi
mitato elettorale nell’hotel Ro- tre volti, tre leader, tre partiti nifestazioni del Pd come da zo- e dalle finestre: “Pì-Pì-Pisapiààà....
yal Continental, fino alla celebra- anni tutto questo” (Pd, Sel Idv), il nord e il sud d’I- ne contaminate). Eppure ieri leader, Pì-Pì-Pisapiààà....”.
zione di ieri sera in piazza del talia insieme. Non era accaduto Prodi era lì, sembrava più asciut-
Municipio.
A Cagliari, forse per superstizio-
ne, nulla era pronto. E quando il
“F anta-
stico,
lo aspettavo
neanche nel 2006. E nemmeno
nel 1993, quando Vittorio Feltri
cesellava a Milano-Italia battutac-
to, ringiovanito rispetto ai gior-
ni terribili del 1998. Fermo, sen-
za dir nulla, impassibile, sorri-
quattro città, QUANDO le bandiere rosse
entrano nella piazza unendosi a
quelle bianche del Pd scatta l’ap-
giovane Massimo Zedda, centro- da anni que- ce di carta vetrata (“I Dalla Chie- dente, come un semaforo, come tre idee della plauso. Gira a manetta la canzo-
sinistra, ha vinto con quasi il 60 sto momen- sa sono come le patate: la parte nell’indimenticabile parodia di netta di Neffa che piace tanto a
per cento dei voti, migliaia di to. Per me Pisapia è il migliore sta sottoterra!”), e la ca- Corrado Guzzanti. sinistra, Bersani (“Cambierà/ vedrai che
persone sono corse in piazza del miglior rappresentan- pitale morale si consegnava al- Quattro leader, quattro città, tre cambierà”) e poi, come in un ap-
Carmine per preparare una not- te della borghesia mi- l’illusione della Vandea leghista idee della sinistra, ma un’unica ma una sola pello a cui si risponde senza in-
te di festa. La stessa notte di Na- lanese attenta ai ceti formentiniana. Stavolta è diver- coalizione. Se ci pensate, il cen- vito arrivano le bandiere dei
poli e Milano. popolari” so: i punti cardinali del paese so- trosinistra che esce da queste ur- coalizione Verdi, della Federazione, dei co-
mitati per l’acqua e (numerosis-
sime) dei dipietristi. A Roma
BIZZE A DESTRA che è stata scritta (o riscritta) da- Bersani (si dimentica del refe-
gli elettori con le primarie (a Na- rendum!) scherza: “Abbiamo
poli - dove erano state inquinate - pareggiato 4 a 0!”, e manda un
RADIO PADANIA HA IL SUO INNO: “BANDIERA ROSSA” addirittura con il voto del primo
turno elettorale) quasi sempre
con un ribaltamento delle indi-
avviso di garanzia a Berlusconi:
“Dimettiti!”. A Milano, Vendola
batte sullo stesso tasto: “Abbia-
di Stefano Caselli dania. Aggiorniamo la scelta musicale in cazioni dei gruppi dirigenti di mo espugnato la capitale del
base al sentimento popolare”. Si attendo- partito (per stare ai grandi cen- nord, che sembrava il fortino e
è da giurare che l’onda lunga delle sa- no concerti degli Stormy Six a San Siro e tri: in 4 casi su 6!).
C’ ne risate, che ha caratterizzato la cam-
pagna elettorale soprattutto di Milano,
muretti sui Navigli a separare Milano est e
Milano Ovest in ricordo dei bei tempi an- A ROMA, sul palco improvvi-
il bottino per sempre consegna-
to all'egemonia della destra. Ma
abbiamo conquistato anche la
continuerà per un po’; anche perché gli dati. Ma andranno bene anche kafhtani e sato di una piazza del Pantheon capitale del sud”. Aggiunge:
sconfitti di oggi continuano a prestare il barbe lunghe in piazza Duomo, oppure impavesata con tutti i vessilli del “Un ciclo si è compiuto. È l'Ita-
fianco. Ottimo il sito di Libero, che, non roulotte scassate parcheggiate a caso sui nuovo centrosinistra, la man- lia che manda a dire a questa
appena resi noti i primi intention pool in marciapiedi di via Montenapoleone. Ap- canza di un copione ha rappre- classe dirigente che sono diven-
cui già si profilava una scoppola gigante, profittando della trance agonistica di Ni- sentato simbolicamente gli en- tati sgradevoli! È sgradevole la
titolava “Ora godetevi il comunismo”. chi Vendola in piazza Duomo, infatti, il tusiasmi, gli slanci e anche i li- volgarità, il tentativo di sfuggire
Un’apertura accompagnata dall’articolo Giornale.it rincara la dose sui temi tanto ca- miti di una coalizione che è an- ai problemi del paese”. Quando
“Tra nucleare, Libia e un pizzico di Urss: ri in campagna elettorale: “Milano, Ven- cora un cantiere lavori-in-corso. gli chiedono di cosa abbia di-
ora buon comunismo a tutti” che spiega ai dola getta la maschera: abbracciamo i rom Alle sei del pomeriggio, per di- scusso con Bersani, Vendola di-
lettori come, da ieri, l’Italia sia tornata più e i musulmani”. Tra i commenti si può leg- re, Piazza Montecitorio si riem- ce: “Ci parleremo domani”. Ma
o meno al 1986, perché – come dice B. – “i gere il post di “veromoderato”: “Dal tono pie con le bandiere rosse di Sel, ora, l’alleanza decisa dagli elet-
comunisti esistono e sono pure tanti”. dei commenti vedo che a molti qui piace autoconvocate per celebrare la tori è improcrastinabile. Dovrà
Contemporaneamente, sulle frequenze perdere (…) La gente è stufa di insulti a vittoria. A pochi metri - solo riunirsi, dribblare le sirene del
di Radio Padania, le note di “Bandiera ros- giudici e avversari (…) Ma dov'è finita un’ora più tardi - si riunisce il governissimo, darsi un leader
sa” introducevano la maratona post-elet- quella destra rispettosa di legge, giudici e partito Bersani. E allora Ciccio nazionale (chiunque sia), sce-
torale dell’emittente leghista: “Non sia- probità morale? Un deputato della Destra Ferrara, uomo macchina dei glierlo con l’unico strumento
mo su Radio Popolare o Radio Leoncaval- storica si sarebbe sparato dopo lo scan- vendoliani chiama i compagni che si è rivelato efficace: quelle
lo – ha affermato con buon senso dell’u- dalo Ruby. Forse è ora di cambiare pre- del Pd: “Che ne dite se veniamo primarie che ieri hanno portato
morismo il conduttore – ma su Radio Pa- mier”. Non è l’unico a pensarla così. da voi?”. Lo dice con tutti i suoi ovunque alla vittoria.
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E ADESSO VATTENE

PRIME PROIEZIONI esploso un applauso L’EX MINISTRO FRANCESE bellezza e del progresso, L’ESPONENTE DI CIELLE
fragoroso: tutti a dita che alla fine sconfigge la
Vecchioni incrociate, compresi due Jack Lang: volgarità berlusconiana”: Dopo la sconfitta
abbraccia Rossi celebri sostenitori della “È l’Italia che amo” così l’ex ministro della Lupi gioca a calcio
campagna elettorale di Cultura socialista ed ex

A ppena sugli schermi


allestiti al Teatro Elfo
sono comparse le prime
Pisapia, Paolo Rossi e
Roberto Vecchioni, che si
sono abbracciati tra i
“C on questa vittoria
ritroviamo l’Italia
che amiamo, l’Italia
direttore del Piccolo
Teatro di Milano, Jack
Lang festeggia la vittoria
G li ultimi 15 giorni li
ha passati in tv, a
sostenere Letizia Moratti.
proiezioni, in sala è flash dei fotografi. dell’intelligenza, della di Pisapia. Di lui, milanese di

UNA MILANO DA DIO


Pisapia stravince: “Ricostruiremo la città”
Berlusconi: “Ai cittadini non resta che pregare”
di Gianni Barbacetto mila. Una vittoria netta. ti smontati con l'ironia”.
Milano Quando i dati sono ormai si- Arrivati anche i risultati di Na-
curi, dalla sala Shakespeare poli. “Ho sempre e solo par-
ono 18 anni che aspetta- del teatro dell'Elfo, gremita al- lato di Milano, in questa cam-

S vo questo momento”, di-


ce Lea, con gli occhi lu-
cidi. Come lei sono in mi-
gliaia, tra il teatro dell'Elfo di
corso Buenos Aires e piazza
l'inverosimile, parte un coro:
“Giuliano, Giuliano, libera Mi-
lano”. Poi, finalmente, lui ap-
pare tra gli applausi, sorriso
sul volto, impacciato, com-
pagna difficile”, dice Pisapia,
“ma ora voglio fare un pensie-
ro a Napoli”. Parte un nuovo
applauso. “Ho padre napole-
tano e madre milanese”. Il suo
Duomo. Si salutano, si abbrac- mosso: “Milano si è già libera- breve discorso si chiude con
ciano, si baciano. Come un ca- ta!”. Il suo primo pensiero è un ringraziamento al presi-
podanno parigino fuori orario per i soldati italiani feriti in Af- dente Giorgio Napolitano:
e fuori stagione: quando a me- ghanistan. Poi l'onore delle ar- “Gli ho telefonato per dirgli
tà pomeriggio è ormai chiaro mi all'avversaria sconfitta: grazie per la sua saggezza e il
che Giuliano Pisapia è il nuo- “Letizia Moratti mi ha chiama- suo rigore morale”.
vo sindaco della città, corso to per congratularsi e si è det-
Buenos Aires e piazza Duomo ta pronta a collaborare per il POI LA SCENA si ripete, su
cominciano ad affollarsi, co- bene della città”. Infine i rin- scala più ampia, sul palco di La rivoluzione arancio
me dopo la partita determina- graziamenti: “Alle migliaia di piazza Duomo, davanti a 50 mi- Pisapia e il suo staff
te per lo scudetto. Sconosciu- persone che hanno collabora- la persone che lo aspettano festeggiano l’arrivo
ti che si baciano, vecchi amici to per realizzare questa vitto- sotto il sole. “Abbiamo liberato dei primi risultati al Teatro Elfo
che si abbracciano, in un mare ria, con un entusiasmo che Milano, ora dobbiamo rico- FOTO EMBLEMA
di bandiere, magliette, sciar- non si vedeva da anni. È stata struirla, dobbiamo farla torna-
pe, cappelli arancioni. Un ra- una campagna elettorale uni- re la città dell'accoglienza, la
gazzo si è fatto un cartello con ca, in cui le contrapposizioni città gioiosa che sorride. Noi daco di tutti. Io ve la dico così: ed è entrata nel mondo”. cendono infine i riflettori sul
il pennarello rosso: “Come go- frontali e gli attacchi sono sta- abbiamo vinto con il sorriso, sarò il sindaco di tutta Milano. Nel metrò la tranviera guarda palco di piazza Duomo, Pisa-
do”. Sotto la statua di Vittorio con l'ironia, e questo è davve- Voglio essere il sindaco di chi con un sorriso il fiume di gente pia esce per l’applauso finale,
Emanuele, in faccia al Duomo, ro importante: loro ci hanno opera e lavora a Milano. Non è che scende in piazza Duomo voce tremante: “Vinto, abbia-
un grande pannello con la
scritta “Game over” sopra la
Piazza Duomo insultato, ci hanno irriso, ma
noi abbiamo risposto con il
il luogo dove si nasce che è im-
portante, ma dove si vive e si
con le sciarpe arancioni: “Fe-
steggiate anche per me”. Un
mo vinto”. Via via la voce si rin-
franca. “Voglio amministrare
faccia di Silvio Berlusconi Jo-
ker.
colma in una festa sorriso, con la forza della ragio-
ne e con l'ottimismo. Questa è
lavora con onestà”.
Claudio Bisio annuncia dal pal-
ragazzo esibisce una scritta
sulla maglietta: “Non è tutto lo-
la nostra città con giustizia. Ab-
biamo insieme sconfitto un
I risultati parlano chiaro: Giu-
liano Pisapia 55,1 per cento,
tipo-scudetto la nuova politica che dobbia-
mo portare in giro per l'Ita-
co che in piazza c'è una dele-
gazione importante, con un
ro quello che luccica”.
Oggi si vedono insieme facce
esercito potente, l'abbiamo
fatto con pochi soldi, ma con
Letizia Moratti inchiodata al lia”. cartello: “Sucate c'è” (il quar- che ricompongono ere e am- tanta passione. La passione
44,9. Dieci punti di distacco. L’avvocato: Sul palco, Claudio Bisio e Lella tiere immaginario di Milano bienti diversi di Milano. Nando vince sui soldi. Cambieremo
365 mila voti per il candidato Costa lo hanno salutato caloro- che ha tratto in inganno Morat- dalla Chiesa e don Virginio Col- Milano, non lasciatemi solo”.
del centrosinistra, 298 per il smontati samente. “Vi chiedo una cosa, ti su Twitter). Tito Boeri, scon- megna della casa della Carità, il Anche Berlusconi da Bucarest
sindaco uscente. Moratti ha fatemi una promessa: non ab- fitto alle primarie, ma con Va- cantautore Ricky Gianco e il parla ai milanesi: “Adesso de-
recuperato 25 mila voti più gli attacchi bandonatemi mai, perchè solo lerio Onida leale sostenitore di banchiere Pietro Modiano, Zo- vono pregare il buon Dio affin-
che al primo turno, ma Pisapia così possiamo vincere. In que- Pisapia, grida alla folla: “Oggi ro e Michele Serra, Paolo Rossi ché non gli succeda qualcosa
ne ha aggiunti il doppio, 50 con l’ironia sti casi si usa dire: sarò il sin- Milano è uscita dalla Padania e Susanna Camusso... “Si ac- di negativo”.

TG4
IL GIORNO PIÙ CORTO
direttore assume un contegno
anglosassone ed elenca le percentuali
del tracollo come se stesse leggendo le
La squadra al femminilex
DI EMILIO FEDE quotazioni dei cereali. È visibilmente AL GOVERNO DELLA CITTÀ SEI ASSESSORI DONNE SU DODICI AA
contrariato dal fatto che Pisapia si

“A h, abbiamo perso anche


Arcore…va bè”, dice alla
redattrice che gli squaderna i responsi
neghi ai suoi microfoni e si conceda a
tutti gli altri, per un problema di
“scaletta”, dice il portavoce Maurizio
di Davide Vecchi
Milano
sca Zajczyk, docente di sociologia urbana e
mobility manager della Bicocca. Devono scio-
gliere le riserve Maria Grazia Guida, direttore
finali delle urne. Ma il tono è appena Baruffi. La “scaletta” diventerà lo
di leggero fastidio, come se scacciasse
un moscerino dalla fronte. Emilio
sfottò di Fede per tutto il Tg, con tanto
di gesto vagamente egizio della mano,
L’saràeurodeputata o la senatrice. La poltrona di
vicesindaco della giunta di Giuliano Pisapia
occupata da Patrizia Toia o da Marilena
della casa della Carità fondata da don Colmegna,
e Marilisa D'Amico, professore di diritto co-
stituzionale alla Statale. Infine Pisapia vorrebbe
Fede sceglie decisamente il fair play. ma la discussione finisce con Adamo. La prima ha una lunga carriera politica coinvolgere uno dei pilastri rosa della campa-
Accoglie con squisita diplomazia il reciproci attestati di stima e promesse alle spalle ed è stata la prima donna assessore in gna elettorale: Anna Puccio, ex amministrato-
giornalista del ‘Fatto’, testata che non di rivedersi presto. Non lo scuote Regione negli anni ‘90. La seconda ha un’espe- re delegato di Sony Ericsson Italia, straordina-
ama. Mostra una vecchia Lettera 22 neppure l’inviata che da Palazzo rienza tutta milanese, ex assessore nella giunta riamente attiva nel dietro le quinte della vittoria
avuta in regalo da Carlo De Benedetti. Marino racconta di “bandiere rosse” Pillitteri e capogruppo in consiglio comunale arancione milanese. In “riserva” la giovane Ca-
Lamenta minacce telefoniche in marcia verso piazza Duomo, ma per negli anni di Gabriele Albertini e Letizia Moratti, terina Sarfatti che da coordinatrice dell'Offi-
quotidiane perché il suo numero di fortuna “intorno la maggior parte fino all’elezione a Palazzo Madama. Entrambe cina per la Città di Pisapia, in queste settimane è
cellulare è finito su Dagospia. Paiono della gente continua a lavorare del Pd, hanno accompagnato Pisapia nella squa- riuscita a conquistare attenzione e fiducia delle
aneddoti slegati l’uno dall’altro, tranquilla” (forse stanca, visto che dra che lo ha portato alla vittoria. Ed entrambe big dello staff, Puccio in testa. Infine in giunta
eppure sono perfettamente coerenti ormai sono le sette e dieci). Anzi, Fede saranno in giunta. A oggi Toia è la più quotata entrerà Daniela Benelli di Sel, ex assessore alla
con la linea che sta per andare in onda dice che a lui ‘Bella Ciao’ piace, come vicesindaco, mentre Adamo avrà un as- Cultura nella Provincia guidata da Filippo Pena-
sulla rete Mediaset più fedele a mentre la Beccalossi (cresciuta nel sessorato. “È ancora presto per fare i nomi, non ti. Il partito di Nichi Vendola ha conquistato tre
Berlusconi: nessuna sfuriata contro i Fronte della gioventù) si era appena li abbiamo ancora decisi”, dice Maurizio Baruffi, posti in consiglio comunale: Benelli, Iners
vincitori e, tutti insieme, moderiamo i lamentata di averla sentita suonare in portavoce del neoeletto sindaco. La decisione Quartieri e Mirko Mazzali.
toni. Per il Tg4 è il giorno più corto, piazza dai sostenitori di Pisapia. finale, insomma, avverrà nei prossimi giorni. Al
nel senso che alla severa sconfitta dei Infine tesse le lodi dei due staffettisti momento però di certezze ce ne sono già molte. PER QUANTO RIGUARDA la squadra ma-
candidati berlusconiani, Fede dedica del Pd torinese, Chiamparino e Della squadra di dodici assessori sei saranno schile, sicuramente ne faranno parte Stefano
soltanto un “finestrone” di mezz’ora Fassino. Spente le luci dello studio, la donne. Tre sono certe: Toia, Adamo e France- Boeri, l'archistar candidato alle primarie dal Pd e
nella canonica edizione delle 19, a domanda è d’obbligo: secondo lei, che sconfitto da Pisapia, Davide Corritore, già con-
risultati ormai digeriti. Lo farà Lui? “L’ho sentito due sulente di Massimo D'Alema, consigliere comu-
studio è tutto al femminile, o tre giorni fa, a giochi Giovani promesse nale negli ultimi cinque anni ed esperto della
con la senatrice Pd quasi fatti. Il governo non macchina finanziaria ed economica di Palazzo
Roberta Pinotti, la cadrà, Berlusconi non
deputata Pdl Viviana staccherà la spina, anzi e “vecchie” leve: Marino (fu lui a salvare i conti del Comune di Mi-
lano dai famosi derivati sottoscritti da Gabriele
Beccalossi, la leghista riprenderà a dialogare Albertini), Pierfrancesco Majorino, ex capo-
Carolina Lussana. Dal con il terzo polo”. Ma il la nuova giunta verrà gruppo del Pd a Palazzo Marino. Un incarico di
pulpito da cui è solito pathos di una volta, rilievo spetterà anche a Maurizio Baruffi, por-
lanciare anatemi contro quello non c’è più. ufficializzata tavoce di Pisapia durante la campagna elettorale.
gli avversari politici, il Mario Portanova Anche il recordman di preferenze Pierfrance-
tra due settimane sco Maran, il 31enne democratico potrebbe se-
Martedì 31 maggio 2011

E ADESSO VATTENE

Comunione e MAMMA LETIZIA bat-osta’ che ironizza ICONE manifesti di Obama con la
Liberazione, si parlava sulla casa in stile Batman faccia della Moratti e la
anche per un ruolo a Lo striscione: costruita dal figlio dell'ex Come Obama: scritta “We must change”,
palazzo Marino. Ma ieri, “Che bat-osta” primo cittadino e al “Yes, Milan” dobbiamo cambiare. Ieri
vista la mala parata, centro di un'inchiesta invece è arrivata la nuova
Maurizio Lupi ha
preferito darsi al calcio:
niente comizi, meglio la
T ra i tanti striscioni in
piazza Duomo ieri
sera c’era anche quello
giudiziaria in cui si
ipotizzano violazioni
edilizie da parte di
N ei giorni scorsi per le
strade di New York
qualche italiano in
versione: il volto è quello
di Pisapia e lo slogan
riprende il celebre “Yes,
Partita del Cuore. con la scritta ‘Che Gabriele Moratti. trasferta aveva riadattato i we can”: “Yes, Milan”.

La signora se ne va sola
Capro espiatorio Moratti
GLI “AMICI” DEL PDL SI DILEGUANO
LA LEGA: “NEI MERCATI C’ERAVAMO SOLO NOI”
dei suoi stessi alleati: “Metterò il del loro utilizzo dopo il 2015. big locali Maurizio Lupi, Luigi cesso alla Moratti in camicia ver-
mio capitale di fiducia a dispo- Per aria il destino di Ecopass. In Casero, Mariastella Gelmini, Ro- de è immediato e cruento. Af-
sizione delle forze moderate di bilico il nuovo piano regolatore berto Formigoni e Mario Manto- fonda il coltello Matteo Salvini,
questo Paese e di questa città approvato a soli tre mesi dal vo- vani. Sembra lontana anni luce la spogliato all’ultimo dal ruolo di
per rafforzare la coalizione in- to. Incerta la quotazione di Sea foto di gruppo scattata alla vigi- vicesindaco in pectore: “I mila-
torno a temi fondanti come la programmata in autunno. Su lia del voto dalla terrazza di Le- nesi - dice - si sono infastiditi nel-
famiglia, la libertà, la tolleranza questi temi si misurerà la tenuta tizia per dare un segnale di coe- l'ascoltare temi che non interes-
e la legalità”. Come dire: vi siete della coalizione di Pisapia. Do- sione. Un espediente inutile. sano la città come le Br, i giudici,
divisi, mi avete lasciata sola. Ve- mani. Perché ieri è stato il giorno i ladri d'auto”. Ogni riferimento
ro. Sui toni esasperati della cam- del commiato della Moratti. Un CHIUSE LE URNE si sono su- non è affatto casuale. Lo scontro
pagna elettorale e sul valore na- addio quasi in punta di piedi il bito rotte le righe. Perfino l’ex sale di livello in poche ore. Igna-
zionale del risultato no com- suo, dopo una campagna eletto- sindaco Gabriele Albertini, chia- zio La Russa accusa la Lega di
ment: “Lascio queste valutazio- rale dai toni a dir poco aggressi- mato all’ultimo in città in un di- aver fatto mancare i voti. A stret-
ni agli opinionisti politici”, di- vi. Lo stesso comitato elettorale sperato tentativo di salvataggio, to giro incassa una dura replica
ce. Seguono i ringraziamenti e ieri si è trasformato nella plastica è già tornato al Parlamento eu- di Umberto Bossi: “Per strada e
di Thomas Mackinson che ci vorrà un’ora e mezza pri- nessuna risposta ai cronisti che metafora della sua solitudine. Da ropeo. Gli unici a parlare forte e nei mercati c’eravamo solo noi”.
Milano ma che Letizia si materializzi in la incalzano. queste parti non si è visto nes- chiaro sono i leghisti. Proprio Lo scricchiolio tra alleati a Mila-
via Montebello, sede del suo co- suno del Pdl. Non uno che com- non riescono a contenere la rab- no è già diventato boato a Ro-
isapia le ha rubato anche mitato elettorale, per le dichia- NON UNA PAROLA sul suo mentasse la disfatta. Tacciono i bia per aver perso Milano. Il pro- ma.

P l’ultima scena. Mentre Le-


tizia Moratti pronunciava
il suo addio alla città le te-
lecamere si sono girate improv-
visamente su di lui. Negli stessi
razioni di rito. Scende dall’auto
sfoggiando un sorriso tiratissi-
mo. Le si fa incontro una mili-
tante che l’ha attesa, paziente,
per ore. Un abbraccio, la voce
futuro e sui tanti temi sospesi tra
la sua mano che lascia e quella di
Pisapia che prende. A chi le chie-
de se resterà commissario Expo,
ad esempio, risponde: “Le valu-
L’ex sindaco
non si sbilancia
minuti, ai microfoni di Sky, Giu- tremula che ringrazia. Centi- tazioni le farò nei prossimi gior-
liano Pisapia faceva la prima
esternazione da sindaco. Sono
naia di flash. Gli ultimi per Le-
tizia Moratti. Lei prende posto e
ni con la coalizione e nelle sedi
opportune. Ci sono profili diver-
sul futuro
le 17.30 quando un obiettivo inizia a recitare una breve di- si che appartengono anche ad
impietoso sancisce l’ideale pas- chiarazione scritta su un foglio. ambiti di responsabilità diver- ma non chiude
saggio di consegne tra vincitore “Ho telefonato a Pisapia per se”. Cosa significhi, nessuno lo
e sconfitto, divisi da ben 67mila congratularmi e garantire la mia sa. Certo Expo resta uno dei temi ad “ambiti
voti. La partita si chiude con un disponibilità per un rapido pas- caldi del passaggio di consegne,
55,1% e un 44,89%. Una batosta saggio di consegne e per una con il ministro Giulio Tremonti di responsabilità
per Letizia Moratti. Una boccia- collaborazione futura”, scandi- che ha fatto chiaramente inten-
tura senza appello per il Pdl. sce. Su sei righe protocollari di dere che potrebbe congelare i diverse”
Una “sberla”, come l’ha definita dichiarazione una rivela subito fondi statali (“Con Pisapia l'E-
il ministro degli Interni Roberto il tentativo di mettere le mani xpo se ne va via”). Da sciogliere Poltrona, bye bye
Maroni. Un colpo così violento avanti e difendersi dal processo il tema dell'acquisto dei terreni e Il saluto della Moratti FOTO LAPRESSE

xx che deve salvare l’Expo ZINGAROPOLI


IL COMMISSARIO EUROPEO:
hanno raccontato che le forze
dell’ordine hanno distrutto alcune
delle loro roulotte”. Poi l'ultima
AAA (TRA CUI IL VICESINDACO) E TRE NOMI DI SINISTRA E LIBERTÀ “SCIOCCATO” sferzata al centro-destra: “Ritengo
che una volta superate le elezioni,

“S cioccato” dai manifesti di Pdl


e Lega a sostegno di Letizia
Moratti. Arrivato a Milano giovedì
si debba riflettere attentamente su
come certi partiti hanno condotto
la propria campagna elettorale”.
scorso, il commissario per i diritti Già, perché i manifesti razzisti di
umani, Thomas Hammarberg, del Pdl e Lega non sono gli unici sotto
Consiglio d’Europa, non voleva accusa. Ce ne sono altri, contro i
credere ai suoi occhi, mentre magistrati, su cui Silvio Berlusconi
leggeva i cartelloni elettorali del ha puntato la campagna elettorale
centrodestra: “Milano Zingaropoli e ha perso. “Via le BR dalle
con Pisapia. Più Campi Nomadi. La procure”, è il cartellone a sfondo
più grande Moschea d'Europa”, rosso, a firma “Associazione dalla
firmato Lega Nord. “Mosche a parte della democrazia”, apparso
Milano. E se fosse nel tuo abusivamente il 14 aprile scorso.
quartiere? Fermiamoli”, “Con la Nelle settimane precedenti, con la
sinistra torna l'abusivismo dei stessa firma, erano stati affissi
rom. Forza Letizia!”, firmati Pdl. decine di manifesti con la scritta
Tutti i volti di Pisapia Ecco alcuni dei “papabili” per la nuova giunta. Da sinistra, l’ex sfidante di Pisapia alle Hammarberg, tornato ieri a “Toghe rosse”. La procura ha
primarie, Stefano Boeri FOTO ANSA, Marilena Adamo, senatrice Pd FOTO EMBLEMA e l’economista Davide Corritore FOTO MILESTONEMEDIA Strasburgo, ha espresso tutto il suo messo sotto inchiesta Mario
sgomento: “Sono rimasto scioccato Lassini, candidato (trombato) del
guire le politiche giovanili. Ma la rosa tra cui sce- penso però che sia un risultato molto importan- dall’uso fatto durante la campagna Pdl al consiglio comunale. L'accusa
gliere è davvero impressionante. Tra i sostenitori te, non è solo il cambiamento di una maggioranza elettorale a Milano di messaggi è di vilipendio all’autorità
e le persone che lo hanno accompagnato, Pisapia rispetto a un'altra”. Lui non lo ammette, ma un xenofobi contro i Rom, ma anche giudiziaria, la stessa mossa a
può pescare nella Milano migliore. Dal presiden- “qualche ruolo forse” nella squadra l'avrà. contro i musulmani. Alcuni poster Giacomo Di Capua, braccio destro
te emerito della Corte Costituzionale, Valerio Pisapia preferisce non fare nomi. “È presto, an- che ho visto, non rappresentano del coordinatore del Pdl in
Onida, a Piero Bassetti, primo presidente della cora presto”, ripete all'infinito. Poi, estenuato, certo il volto migliore dell’Italia”. È Lombardia, Mario Mantovani. I
Regione Lombardia, storico esponente della De- fissa una scadenza: due settimane per ufficializ- molto preoccupato: pm, però, non possono procedere
mocrazia Cristiana e fondatore del Gruppo 51 a zare la squadra di governo cittadino. “Potrei fare “L'impressione è che non si tratti se non arriva la risposta del
sostegno di Pisapia. Che ha seguito passo per pas- un esempio come quello di Torino. Torino ci ha solo di parole. Il campo Rom ministro della giustizia, Angelino
so. E su cui ha scommesso da subito credendo messo 15 giorni, anche noi ci metteremo 15 gior- abusivo (cavalcavia Bacula, ndr) Alfano. Per il tipo di reato
nella vittoria. “L'avevo detto che da Milano, con ni”, ha detto. “Mi ero ripromesso di pensarci da che ho visitato giovedì a Milano, contestato, infatti, è necessaria
Giuliano sarebbe partito il tappo al ventennio di oggi, volevo capire anche come rispondeva Mi- quello stesso giorno è stato oggetto l'autorizzazione del Guardasigilli.
Berlusconi”, afferma soddisfatto. “C'è un ritorno lano all’appello che è stato fatto di creare quel di due sgomberi. La situazione non Comunque, la maggioranza dei
alla Milano riformista ma c'è anche la volontà di 'patto per Milano' che è stata l’arma vincente sembra essere migliore nei campi milanesi ha scelto “la forza gentile
guardare al futuro, al web”, dice il 75enne do- contro Letizia Moratti”. E conferma che “metà autorizzati (in via Idro, ndr) dove che cambia il vento” di Giuliano
cente della Bocconi. “I problemi sono tanti e Pi- giunta sarà composta da donne” e donna sarà an- le persone che ho incontrato mi Pisapia. Antonella Mascali
sapia dovrà governarli in una situazione difficile, che il vicesindaco.
pagina 8

E ADESSO VATTENE

IL PRIMO INVITO Magistris sono dedicate a L’EX PREMIER BELGA il presidente del gruppo
Saviano: “Creerò le dei liberali al Parlamento
“Mi auguro condizioni affinché Le congratulazioni europeo (Alde) ed ex
che Saviano torni” Roberto possa tornare a di Verhofstadt premier belga, Guy
vivere qui in condizioni Verhofstadt, si è

D opo averlo
annunciato in
campagna elettorale, le
normali. Mi auguro di
poter già nei prossimi
giorni camminare con lui
“N apoli ha scelto la
libertà, la legalità e
un nuovo futuro votando
congratulato per la
vittoria schiacciante del
collega eurodeputato
prime parole di De in una strada di Napoli”. De Magistris”. È così che dell’Idv.

LA SCONFITTA
DEL SISTEMA
COSENTINO
Con Lettieri la destra perde ancora
Berlusconi? “Meglio se non veniva”
di Vincenzo Iurillo anni governa questa città con lardi chiedendogli un commen-
Napoli questi pessimi risultati”. Nonno to e definendolo il ‘regista’ della
che accusa: “E non si può tolle- campagna di Lettieri, ti ride in
e facce. Bastava guardare

L
rare che l’Udc, presente in giunta faccia rispondendo: “Lei è arre-
le facce nel comitato di regionale e provinciale, non ab- trato, io non c’entro più da tem-
Gianni Lettieri mezz’ora bia mosso un dito per Lettieri, po”, poi si incunea nell’ufficio
prima della chiusura delle questa cosa va chiarita”. La faccia dell’imprenditore sconfitto.
urne per capire che stava per arrabbiatissima di Salvatore Ron- Che poco prima delle 17 esce in
compiersi la cronaca di una ghi, ex consigliere regionale, lea- giacca e cravatta per una dichia-
morte annunciata. Le stanze. der di Forza del Sud e capo di ga- razione di circostanza ad uso tv,
Bastava aggirarsi per le stanze binetto a Roma di Renata Polve- facendo gli auguri a De Magi-
del comitato di via Palepoli, per rini: “Sulla sconfitta hanno pesa- stris, che ha chiamato ricono-
appurare che i big del Pdl cam- to fortemente la rissa esplosa nel scendogli la vittoria, e senza ac-
pano avevano lasciato l’impren- Pdl locale e le autoreferenziali lot- cettare domande tranne una in
ditore napoletano da solo a ma- te intestine”. La faccia distrutta extremis prima di dileguarsi nel
cerarsi nella paura della disfat- del capogruppo Pdl in Regione nulla già alle 17.30: “Se resterò a
ta. Fulvio Martusciello, l’uomo che lavorare per Napoli? Sì, come im-
Le facce. Quelle che non sono ha preso in mano le redini del co- prenditore”. Pare l’annuncio di
apparse nemmeno in foto: il ras mitato elettorale di Lettieri pochi una rinuncia a guidare l’opposi-
dei berlusconiani in Campania, giorni prima del ballottaggio: zione. Ma dal comitato urlano:
Nicola Cosentino, il governatore “De Magistris era diventato nel- “Nooo, state sicuri che entrerà in
Stefano Caldoro, il presidente l’immaginario una sorta di eroe consiglio”. Vedremo. Facce dure
della Provincia, e coordinatore dei fumetti. Andava spiegato me- e aggressive, quelle dei fans di
napoletano del Pdl Giggino Ce- glio che con lui avrebbe vinto la Lettieri che si infuriano alle pro-
saro, che pochi giorni prima del sinistra dei centri sociali, ma non vocazioni e agli sfottò di chi fe- La festa di Napoli per De Magistris
ballottaggio si sarebbe lasciato ci siamo riusciti. Cosa potevo fare steggia in strada la vittoria di De Sotto, Lettieri lascia il comitato elettorale
scappare “speriamo che Berlu- io in una settimana?”. Magistris (i due quartier generali A destra: la gioia del neo eletto reagire è umano”. volere la droga libera e la chiu-
sconi non viene a Napoli, ci fa- La sconfitta non ha mai padri. distano cento metri) e scendono e il corteo spontaneo del pomeriggio sura dello stadio. Poi l’oscuro
rebbe perdere voti”. Assenti. Perché se ti avvicini a Claudio Ve- in strada per fare a botte. Una dietro lo striscione “Berluconi vattene” LA SBERLA subìta dalla soste- episodio dell’incendio nel comi-
nitrice di De Magistris è poca co- tato, che ha avvelenato ulterior-
E QUELLE (poche) che invece sa rispetto alla sberla elettorale mente il clima. Infine l’autogol
si sono viste per affrontare di pet- donna di 39 anni, Camilla Ali- di un Pdl napoletano finito ko e del concerto di Gigi D’Alessio af-
to il risultato catastrofico. La fac- ghieri, colpevole di indossare in sala di rianimazione, dopo la fianco a Berlusconi e Lettieri, in
cia orgogliosa del Pdl Marco Non- una maglietta arancione con la confusionaria strategia delle ul- una piazza del Plebiscito spettra-
no, il consigliere più votato, che scritta ‘Io sto con De Magistris’, time due settimane. Dopo il pri- le. “Io ho provato a spiegarlo –
difende con passione il suo status si prende una sberla in faccia da mo turno, Lettieri ha provato a afferma Angelo Del Giudice, im-
di imputato per gli scontri di Pia- un energumeno, forse è lo stesso smarcarsi dall’imputato di ca- presario e firmatario di un volan-
nura (“ho solo difeso il mio ter- che urla in napoletano “andate al morra Cosentino e da quello che tino pro Lettieri – ma che ‘o pur-
ritorio dallo scempio della disca- Vomero (il quartiere borghese appariva come un abbraccio ne- tate a fa D’Alessio? Quello ven-
rica”) e che invoca un congresso dove è nato De Magistris, ndr) a fasto. Di qui il passaggio delle re- gono a vederlo i ragazzini di 14
ora e subito, ammettendo “che fare i pompini”. Il parlamentare dini della campagna a Martu- anni, mica votano i ragazzini…
qualcosa non ha funzionato in Pdl, Amedeo Laboccetta parla sciello e l’indurirsi dei toni. I li- Hanno sbagliato tutte cose, chil-
questa campagna elettorale, se con gli agenti delle volanti accor- belli contro i presunti fallimenti le ‘ro staff se n’essare ì ‘a casa”.
non siamo stati capaci di rimuo- se qualche minuto dopo: “Siamo da pm di De Magistris. I manifesti Per ora a casa ci va solo Lettieri.
vere il centrosinistra che da 35 moderati, ma se ci provocano, (anonimi) che lo accusavano di La festa è da un’altra parte.

L’INTERVISTA Alessandra Mussolini

“Tutto sbagliato, mai più candidati dall’alto”


di Caterina Perniconi ta. Non si dice che un can- meglio lasciarlo a casa. preparare il terreno e invece conta il territorio, ci sono giorni dai ballottaggi, è col-
didato fa schifo in pieno bal- È molto polemica. sono stati mosci, c’è stata solo decisioni prese al ver- pa di chi ce la mette. Noi
a vinto Antonio Bande- lottaggio, gettando alle orti- Siamo scontenti, siamo tutti una mosceria generale. tice. Come quelle dei sotto- siamo lì a fare il nostro do-
“H ras, non era difficile in-
tuirlo”. Alessandra Mussoli-
che tutta la strada che ha fat-
to. La gente l’ha sentito e ha
scontenti. Io in particolare
se penso alla mia città.
Per ora si è dimesso solo
Sandro Bondi.
segretari, ne vogliamo par-
lare?
vere da sempre e vengono
dati ruoli che non contano
ni, parlamentare del Pdl col pensato: “Ma se non ci cre- Berlusconi deve dimet- Ma i coordinatori non con- Dica. niente a questi che fino a ieri
cuore napoletano, ironizza de lui perché dovrei farlo tersi? tano niente, non sono mai Non è mica colpa della Mel- non ci votavano.
sull’aspetto fisico di Luigi io?”. Nooooo, ma spero che que- contati niente perché non chiorre che si dimette a due Della sconfitta di Milano
De Magistris. Lei ha fatto anche un ap- sta sconfitta dia dei segnali cosa pensa?
Onorevole, almeno un la- pello pro Lettieri. precisi a livello nazionale. Quando ho visto la Moratti
to del nuovo sindaco lo
apprezza.
Ma certo, quando un candi-
dato c’è va sostenuto, lui si è
Quali?
Non possiamo sempre pen-
“Servivano tirare fuori il dossier su Pi-
sapia nel faccia a faccia ho
Scherzo, ma voglio dire che
la competizione era troppo
fatto in quattro ed è rimasto
molto male per le parole del
sare che poi alla fine arriva
Berlusconi e tira fuori il co-
le primarie pensato “è finita”. Non so
chi è stato, o stata, a con-
sbilanciata.
Cioè?
premier. Una campagna im-
postata male e finita peg-
niglio dal cilindro. Non ci
sono né conigli né cilindri.
e mi sarei sigliarla. Ma non si devono
fare errori così grossolani,
Non si possono dare per gio. Servono nuove regole. E poi c’è molto su cui riflettere.
scontati i candidati, calarli C’era un’alternativa? paghiamo l’immobilismo, candidata Se ci fossero state le pri-
dall’alto come corpi estra- Certo che c’era. Fare le pri- soprattutto in Regione. marie lei si sarebbe can-
nei, quando le persone li co- marie, sacrosante, riannoda- Ce l’ha col governatore Lui non lo didata?
noscono appena. re i lacci e dare nuovamente Stefano Caldoro? Sarei stata orgogliosa di rap-
Infatti anche Berlusconi voce al territorio. C’è chi sta È evidente che scontiamo la conosceva presentare Napoli, la mia
ha ammesso l’errore. in panchina e non si sa per- mancanza di uno sprint re- città. Ma è inutile parlare col
Sbagliando una seconda vol- ché, e c’è chi gioca ma era gionale, c’era un anno per nessuno” senno di poi.
Martedì 31 maggio 2011

E ADESSO VATTENE

RAZIONALITÀ FEMMINILE dopo la vittoria di Milano, SPACCANAPOLI presentato la pizza “De IL REGALO Magistris alla festa in
lo è anche a livello Magistris”. Un’enorme piazza, c’è un pensiero
La moglie: “Ora nazionale”, ha detto Pronta la pizza Margherita modificata Per il premier torta per il Berlusconi: “Ho
gente competente” Maria Teresa Dolce, in onore del sindaco per l’occasione: fondo a forma di cervello detto al mio pasticciere di
moglie di De Magistris, rosso pomodoro e la fare una bella torta a

“È un risultato
veramente
importante per mio
“non ce n’è bisogno, ma
l’unica cosa che mi sento
di dire è di circondarsi di
“N el quartier
generale del
candidato vincente il
scritta “Luigi De Magistris
Sindaco” di fiordilatte.
Una bella abbuffata e poi
“A bbiamo scassato
veramente, siete
tantissimi, grazie Napoli”.
forma di cervello e di
mandarla subito a
Berlusconi, con scritto
marito e per la città, ma gente competente”. pizzaiolo Gino Sorbillo ha tutti in piazza per la festa. Nelle prime parole di De grazie presidente”.

“AMMO SCASSATO”
“Gigino” è “Sinnaco”: Napoli consegna
una vittoria schiacciante a De Magistris
di Enrico Fierro se abusive, dove Berlusconi ave- lici”. Il palco a Piazza Municipio è ziali, le timidezze e le paure che danna Berlusconi a perdere a Na- Stessa scena nel 2001, quando in
inviato a Napoli va promesso decreti e sanatorie proprio sotto l’austero Palazzo pure c’erano ai vertici di Idv poli e a bruciare candidati su can- campo c’è Rosetta Iervolino, che
(59% contro il 40), al Vomero San Giacomo, la sede del comu- quando De Magistris decise di didati. Dicembre 1993, ballottag- vince al secondo turno col 52,9%
uagliù, mo ammo scas- della borghesia colta e dei com- candidarsi. “Ammo scassato”,

“G
ne. De Magistris ringrazia tutti, i gio, Antonio Bassolino ha gli stes- contro uno dei big del partito di
sato veramente”. Ab- mercianti (72), nella roccaforte giovani, i volontari, la gente che Napoli volta pagina. “Comincia si anni che oggi ha il nuovo sin- Berlusconi, Antonio Martusciel-
biamo scassato, rotto, “rossa” di Barra-San Giovanni ha costruito la vittoria giorno do- una storia nuova per il Sud e per daco di Napoli, la città lo vive co- lo, che si ferma al 48. Peggio an-
frantumato tutto: il (70), a Chiaiano sede della disca- po giorno. “Il secondo inceneri- l’Italia – dice il nuovo sindaco – me l’uomo del rinnovamento, lui cora cinque anni dopo, 2006, la
vecchio sistema e i nuovi affari, rica più velenosa d’Italia (64). In- tore a Napoli Est non si farà, pun- Napoli e Milano ora sono più vi- conquista il 55,6% dei voti e strac- destra si affida a Franco Malvano,
quello che qui chiamano il “bas- somma, tutta Napoli si è sveglia- tiamo tutto sulla raccolta diffe- cine, due città simbolo della ri- cia Alessandra Mussolini al 44,4. l’ex questore della città, e lo man-
solinismo” e il nuovo, terribile, ta. Tutta Napoli, quella dei lazza- renziata e sugli impianti di com- scossa e dell’alternativa al vec- È un ciclone che umilia la destra da allo sbaraglio. Sconfitto col
potere che si presentava sulla ri infelici e della intellettualità postaggio”. Sono i sì e i no chia- chio modo di fare politica”. anche cinque anni dopo: Basso- 37%, 20 punti sotto la Iervolino.
scena, quello di Nick ‘o merica- chiusa in se stessa, dei vecchi e rissimi pronunciati in campagna La destra è a pezzi. Squassata dalla lino vince al primo turno col Una débâcle continua. L’ultima fa
no e dei suoi inquietanti alleati. dei giovani, delle donne dei elettorale, quelli che i napoletani maledizione del Vesuvio, quella 73%, Emidio Novi, parlamentare implodere il Pdl e il vastissimo si-
Apre così la festa di Napoli e dei Quartieri e di quelle delle univer- hanno compreso. Il sistema d’af- che dal lontanissimo 1993 con- di Forza Italia, non arriva al 30. stema di potere che gira intorno
napoletani Luigi De Magistris. “Il sità, ha creduto a questo giovane fari che sta dietro i rifiuti no. agli uomini di Berlusconi. In via
mio primo pensiero va ai lavora- ex magistrato che si è battuto Qualcuno gli ha appiccicato ad- Palepoli, il quartier generale di
tori e ai compagni della Fincan- contro l’universo mondo. dosso l’etichetta di giustizialista e Lettieri, sui volti dei dignitari del
tieri di Castellammare. Oggi fe- di campione dell’antipolitica. partito si legge delusione, rabbia,
steggiamo, da domani il sindaco E HA VINTO . E allora “Gigino “Con me ha vinto la politica vera, voglia di regolare i conti con chi
è al lavoro per il lavoro. Napoli ‘o sinnaco” domina l’emozione quella fatta di passioni e idee. In ha voluto a tutti i costi quella can-
deve riconquistare la sua dignità che rischia di travolgerlo e diven- giunta ci saranno giovani, donne, didatura. Nel mirino Nicola Co-
e i giovani non devono più andar ta un altro. “Sarò il sindaco della personalità indipendenti”. E i sentino e quello che chiamano “il
via. A Berlusconi regalerò una città, di tutti i napoletani, anche partiti? “Non sono la maledizio- clan” dei casertani, gli uomini
torta a forma di cervello”. Piazza di quelli che hanno votato per ne, con loro mi confronterò”. Poi che da anni decidono tutto: can-
Municipio esplode di felicità. Lettieri. Ho telefonato al presi- un ringraziamento al Pd e Sel, che didature, posti, appalti, posizioni
Una folla enorme lo segue, ban- dente Napolitano e gli ho raccon- pur non apparentati lo hanno so- di potere. “Lettieri è una loro
diere rosse e arancione, fumoge- tato dell’entusiasmo, della voglia stenuto, a Idv e alla Federazione creatura – dicono quelli che in
ni dello stesso colore. Attraversa di cambiare che ha animato que- della sinistra che fin dall’inizio ha questi anni sono stati messi nel-
tutto il lungomare, la gente si af- sta campagna elettorale. E ho un creduto al suo progetto. C’è An- l’angolo – si sapeva che buona
faccia dai balconi, lo saluta, gli desiderio, fare una passeggiata tonio Di Pietro: “Ora l’alternativa parte degli industriali non lo
manda baci. Un entusiasmo che per le strade di Napoli con Rober- in Italia c’è, è possibile”. Sono ac- avrebbe sostenuto, che in città
non si vedeva da vent’anni. Na- to Saviano, da uomini liberi e fe- cantonate le incomprensioni ini- non era conosciuto, che per bat-
poli lo ha travolto con un’eruzio- tere De Magistris ci voleva un uo-
ne di consensi: 65,37% contro il mo abituato alla piazza. Ora è il
34 del suo avversario, l’indu- momento di regolare i conti”.
striale Gianni Lettieri. Una valan- Esplode Napoli e si affida all’uo-
ga che ha tracimato in tutti i mo che, come dice Nichi Vendo-
quartieri. Nella Pianura delle ca- la, “ha bucato la pancia della cit-
tà”.

La festa culmina ORA Luigi De Magistris non è


più “Gigino ‘a manetta”, ma “Gi-
in piazza: “Il mio gino ‘o sinnaco”, la speranza dei
napoletani. ‘A casa, ‘o lavoro, ‘a
primo pensiero munnezza: sono questi i capitoli
del drammatico libro di Napoli. Il
voto gli consegna una maggio-
per i lavoratori ranza schiacciante: 29 consiglieri
su 48, 35 se si contano i 5 del Pd e
della Fincantieri” l’unico di Sel. Potrà scegliere sen-
za mediare con nessuno, neppu-
La telefonata re col suo partito, Idv (miracolo-
samente primo partito della città
con Napolitano con 15 consiglieri comunali) vi-
cesindaco e assessori, capi delle
aziende municipalizzate, ridise-

Società civile e sinistra nella giunta dell’ex pm gnare ruoli e poteri. Potrà attin-
gere dal vastissimo mondo della
cultura e delle università, dal vo-
lontariato, da quella Napoli civile
SODANO AI RIFIUTI E REALFONZO AL BILANCIO. IL PD TRATTA PER QUALCHE POSTO che in questi anni è stata messa ai
margini e gli è stata vicina. Potrà
di Wanda Marra Perché nel giorno della festa, parte – abbastanza chiare e De civile, come racconta l’Espresso “Napoli è tua. Sergio D’Angelo, governare senza estenuanti me-
nessuno si vuole sbilanciare e Magistris le ha ribadite più vol- di questa settimana. Due i nomi presidente di Gesco, un gruppo diazioni con i potentati politici,
a Giunta? No, non è il mo- guastare il clima parlando di po- te: essendo il suo innanzitutto in pole position per gli assesso- di cooperative che opera in senza patteggiamenti con i grup-
“L mento di parlarne. Sono
troppo emozionato, troppo fe-
sti e di nomi. Tanto è vero che lo
esplicita pure il neo-sindaco di
un successo personale si sente
le mani libere di scegliere al di
rati più caldi: Tommaso Sodano
(Federazione della sinistra), dal-
campo sociale (di lui si dice che
sarà assessore al Diritto); Raffae-
pi di potere economico, lontano
da interessi e pressioni camorri-
lice”: è questo il copione più o Napoli in una delle tante dichia- fuori e a prescindere delle logi- la cui denuncia nel 2003 prese il le del Giudice, presidente di Le- stiche. E sarà una battaglia dura. Il
meno standard delle dichiara- razioni dopo la vittoria trionfa- che di palazzo. E dunque, pe- via il primo processo contro gambiente, che dovrebbe avere sistema di interessi e di affari non
zioni dei vincitori napoletani. le. Le premesse sono – d’altra scherà soprattutto nella società Bassolino e gli ex vertici di Im- la delega all’Ambiente; Marco mollerà la presa. Circolano voci
pregilo per la delega ai Rifiuti; Esposito, giornalista economi- allarmanti. Ritornerà l’emergen-
Riccardo Realfonzo, economi- co del Mattino. Tra i nodi da scio- za rifiuti. La monnezza invaderà
sta di fama, sbattuto fuori dalla gliere, la presenza in Giunta del di nuovo Napoli e questo sarà il
giunta Iervolino per contrasti Pd. I Democratici hanno deciso benvenuto a “Gigino ‘o sinnaco”.
con il sindaco sulle nomine di di appoggiare De Magistris, an- “Lo so che per le nostre scelte sui
alcune municipalizzate, per che senza apparentamenti e ga- rifiuti pagheremo dei prezzi – ri-
quella al Bilancio. Tra i vicinis- ranzie certe. Ma stamattina ci sa- sponde alla nostra domanda – ma
simi all’ex pm ci sono poi Alber- rà una telefonata tra il Neo Sin- il grande mandato popolare che
to Lucarelli, l’ecologista autore daco e Andrea Orlando, il com- ho avuto è la mia scorta”. Ha ra-
dei referendum sulla privatizza- missario del Pd napoletano che gione Erri De Luca, “in certi gior-
zione dell’acqua; Elena Coccia avrà all’ordine del giorno anche ni di maggio a Napoli tutto può
(anche lei Federazione della si- i possibili assessori Democrati- succedere di nuovo, ancora e su-
nistra), avvocato che da sempre ci. Che hanno già almeno un no- bito. Può succedere all’improvvi-
Tommaso Sodano Per lui si parla di una Elena Coccia Avvocato che da Riccardo Realfonzo si batte per i diritti delle donne; me da proporre: Umberto De so che venga eletto primo citta-
delega ai Rifiuti. Dalle sue denunce partirono i sempre si batte per i diritti delle Economista di fama. Per lui si parla Vittorio Vasquez, professore di Gregorio, il loro capolista, gior- dino un uomo perbene”. È suc-
processi contro Bassolino e Impregilo (FOTO ANSA) donne (FOTO MILESTONEMEDIA) di una delega al Bilancio. (FOTO ANSA) liceo, leader della lista Civica, nalista e commercialista. cesso.
pagina 10 Martedì 31 maggio 2011

E ADESSO VATTENE

EMILIA ROMAGNA/1 riflettere seriamente, LAZIO/1 cento dei voti. LAZIO/2


ma che non cambiano Battuto Carmelo Palombo
Salsomaggiore il giudizio complessivo”, A Cassino trionfa del Pdl, fermo al 41,6. Mentana a sinistra
non più rossa così Vasco Errani, l’estrema sinistra Petrarcone al primo turno dopo oltre 10 anni
governatore aveva battuto

“A Salsomaggiore e a
Cesenatico il
centrosinistra registra
dell’Emilia, commenta
la vittoria del Pdl
nelle enclavi rosse perdute
N ella città operaia del
basso Lazio ha vinto il
ballottaggio Giuseppe
di due punti Iris Volante,
la scelta del Partito
democratico sostenuta anche
D opo i 7 Comuni sottratti
al centrodestra al primo
turno, ritorna a sinistra dopo
sconfitte sulle quali dovrà d’Emilia Romagna. Petrarcone con il 58,3 per da Udc e Futuro e libertà. oltre 10 anni anche Mentana.

L’ITALIA DELLE CENTO CITTÀ


ABBANDONA BERLUSCONI
Ventitré Comuni medio-piccoli passano da destra a sinistra
Addirittura sette in Lombardia Nelle piccole piazze d’Italia la voglia di cambiare (FOTO EMBLEMA)

di Giampiero Calapà possibile. Soltanto un anno ciare da Arcore, fotografia punto, ma anche Rho, Cas- al primo turno). Probabil- per compleanni e feste varie
fa Pdl e Lega trionfavano alle delle crepe sempre più evi- sano d’Adda, Desio, Gallara- mente sono stati decisivi gli di Noemi, ma le sue truppe
on solo Milano, Napo- elezioni regionali, oggi il tur- denti nelle fondamenta di te, Limbiate e Malnate sono elettori che al primo turno sono state cacciate dal mu-

N li, Cagliari, Trieste, do-


po Torino e Bologna.
Anche la piccola Italia,
il Bel Paese delle cento città,
volta pagina. Anche in posti
no delle amministrative 2011
scardina il potere conserva-
tore negli enti locali più pic-
coli, con addirittura ventitré
Comuni non capoluogo pas-
quella casa delle libertà co-
struita da Berlusconi a par-
tire da queste strade, da que-
sti viali, in questi paesi del
nord operoso e ricco, rima-
cadute al ballottaggio. Così
come la Provincia di Pavia,
conquistata da Daniele Boso-
ne con il 51 per cento dei
voti, mentre è rimasto al 48
avevano scelto l’Udc (9%) e
la Federazione della sinistra
(oltre il 3).
Poi ci sono le città operaie,
due città simbolo di lotte sin-
nicipio con il sonoro 58 per
cento di Vincenzo Carfora,
sostenuto da Pd, Idv e dal ter-
zo polo di Fini e Casini.
Anche il Piemonte, strappato
dove espugnare il campo del sati da destra a sinistra. Ben sto così almeno nell’immagi- Ruggero Invernizzi del Pdl dacali, che sfidando il luogo nel 2010 a Mercedes Bresso
centrodestra sembrava im- sette in Lombardia, a comin- nario collettivo. Arcore ap- (che era in vantaggio 44 a 33 comune più in voga negli ul- dal leghista Roberto Cota
timi anni (“gli operai adesso (che beneficiò anche dell’ot-
votano Berlusconi, votano a timo risultato dei grillini),
destra”) ritornano rosse: a mostra segni di cedimento.
VARESE Pdl vince GALLARATE La Lega Cassino vince un candidato,
Giuseppe Petrarcone, che,
Città che guardano tradizio-
nalmente a destra, a comin-
appoggiato dalla sinistra ra- ciare proprio dalla Novara di
ma con tanta fatica ha la sua Waterloo dicale e dall’Idv (come De
Magistris a Napoli), aveva
Cota, ma non solo (anche Do-
modossola, Chivasso, San
ostretto al primo turno per un risibile 0,66, Attilio oveva essere la città del Carroccio, dove il sindaco sconfitto al primo turno il Mauro Torinese), passano al
Csindaco
Fontana, candidato di Lega Nord e Pdl, è confermato
di Varese ai ballottaggi contro Luisa Oprandi,
Dghista.
correva senza apparentamenti, col solo simbolo le-
Gallarate è stata invece il simbolo della disfatta
candidato democratico, qui
in coalizione con Udc e Fu-
centro sinistra. E la Provincia
di Vercelli rimane a destra
sostenuta da Pd, Idv e Sel. Fontana vince al secondo dei lumbard. Nel comune in provincia di Varese, dove turo e libertà, per poi rimon- per un soffio, con il candi-
turno con il 53,89% dei voti. Un risultato inferiore al al primo turno si erano presentati sia il candidato del tare e prevalere al ballottag- dato Carlo Vercellotti che
2006 quando – insieme con l'Udc e An – trionfò al pri- Pdl Massimo Bossi che la candidata della Lega Giovan- gio anche sul centrodestra; a sconfigge al ballottaggio di
mo turno con quasi il 58 per cento. Il sindaco leghista na Bianchi, a vincere è stato Edoardo Guenzani, so- Melfi Livio Valvano ha trion- un solo punto percentuale il
festeggia la vittoria consapevole che la rimonta della stenuto da Pd, Idv e Sel. Al ballottaggio ha ottenuto il fato con il 62 per cento dei rivale Luigi Bobba, mentre il
Oprandi è stata sorprendente: “Siamo riusciti a man- 54,89% dei voti contro il 45,1 di Massimo Bossi. Se un voti. Anche Casoria, ormai predecessore Renzo Masoe-
tenere i consensi e a vincere perché la gente ha apprez- apparentamento c’è stato è quello tacito ma dirimen- nota come il set delle avven- ro nel 2007 vinse con il 66,7
zato il lavoro che abbiamo fatto negli scorsi cinque an- te degli elettori leghisti con il centrosinistra. ture del premier nell’estate per cento al primo turno. La
ni, nonostante il recupero del centrosinistra”. R. Z. del 2009, cambia colore: Ber- Seconda Repubblica viene
lusconi forse continuerà ad archiviata così, nei municipi
essere gradito a casa Letizia, d’Italia.
Martedì 31 maggio 2011 pagina 11

E ADESSO VATTENE

EMILIA ROMAGNA/2 Regione, Gioenzo Renzi – andarsene: “Io – attacca quanto pare, poco centrodestra. Insistenti e vincente “ha raccolto voti
superato da Andrea davanti alle telecamere disposti ad accogliere con insistiti tanto che a nelle periferie degradate
Lo sconfitto provoca Gnassi al ballottaggio con sotto il porticato benevolenza le tesi del calmare la piazza e i meno dove il voto è ideologico”
la piazza in festa il 53,4% dei voti contro il affacciato su Piazza duellante sconfitto. disciplinati è intervenuto e ha favorito una
suo 46,5% – ha affrontato Cavour – ho fatto il mio Nemmeno il tempo di lo stesso Gnassi che, solo coalizione che produrrà

D a politico di razza,
abituato a battagliare
per anni nelle sale del
la piazza, in festa per il suo
avversario, prendendosi
fischi e improperi. Ma
dovere: dovrebbero
essere preoccupati i
cittadini che hanno votato
finire la frase, infatti, che
partono i fischi e le
contestazioni all’indirizzo
qualche minuto prima
aveva celebrato la vittoria
di una “Rimini perbene”.
una “giunta in cui c’è tutto
e il contrario di tutto e che
è paralizzata al suo stesso
consiglio comunale o in non ha voluto sapere di per Gnassi”. Tanti e, a del candidato sconfitto del Per Renzi la sinistra interno”.

IL SOGNO ROSSO
di Cinzia Simbula
Cagliari

e fiara ora”, esclama

“G alzando le braccia al
cielo Francesco, 84

DI CAGLIARI
anni, veterano mili-
tante del Pd che ha visto cresce-
re Massimo Zedda. Una frase li-
beratoria (traducibile dal sardo
con un “già era ora”) che arriva
quando lo spoglio è ancora in

SI CHIAMA ZEDDA
corso, ma i numeri parlano già
di un plebiscito per il candidato
sindaco del centrosinistra. Sem-
brava un’impresa più che im-
possibile, soltanto a pensarci
qualche mese fa. Invece da ieri
la primavera del capoluogo sar-
do si è colorata di rosso. Rosso
vivo se si considera che il giova- Vittoria del giovane candidato di Sel
ne consigliere regionale in quo-
ta Sel, ma sostenuto (davvero
con convinzione) da tutto il
Musica e caroselli per le strade
centrosinistra, ha nel suo curri-
culum politico una lunga mili- uno dei dirigenti e lui, da picco- no i dati in tempo reale. E
tanza nella Fgci e nella Sinistra lo, frequentava la sede di via fuori già si cominciavano
giovanile con Pds e poi Ds. Emilia, diventata ora quartier a sentire i primi clacson,
È a lui che oltre cinquantamila generale del Pd. segno inequivocabile di Il nuovo sindaco di Cagliari, Massimo Zedda (FOTO ANSA)
cagliaritani (il 59,43 per cento) vittoria. Col passare dei
hanno dato fiducia per ammini- CHE IL “SOGNO rosso” stes- minuti la tendenza si con- forte a Berlusconi e gli diciamo che cose impopolari ma neces-
strare il capoluogo nei prossimi se diventando realtà lo si è capito ferma: anche dagli altri che il suo tempo è scaduto”. La sarie per iniziare un nuovo cam-
cinque anni, mostrando il car- fin dal primo pomeriggio: intor- quartieri storicamente piazza ci crede. mino. Gli staremo addosso”. E
tellino rosso al centrodestra che no alle 16 sono iniziati ad arriva- dominati dal centrode- “Non ne potevamo più di un Massimo Fresi, 34 anni, aggiun-
regnava sovrano da un venten- re i dati dalle sezioni di Sant’Elia, stra (Is Mirrionis, San Mi- gruppo di potere che per anni ha ge: “Sta partendo una rivoluzio-
nio. Un risultato storico per Ca- il quartiere povero e finora az- chele, Mulinu Becciu) il governato Cagliari e lo ha fatto ne, l’Italia è in un regime quasi
gliari e il suo giovane sindaco zurro del capoluogo sardo: “Sia- distacco tra Zedda e il male”, sorride Carla Dessì, 41 an- dittatoriale e ora cominciamo a
cresciuto all’ombra del Partito mo sopra di centinaia di voti”, ur- candidato del centrode- ni, avvocato. “Da Massimo ci sentire una sensazione di vera li-
comunista. Il padre ne è stato lano in via Emilia dove arrivava- stra Massimo Fantola, aspettiamo novità, energia, an- berazione”.
cresce sempre di più. E
non a caso, a spoglio an-
cora in corso, l’avversario di cen- so il Municipio per la conferenza
POLVERINI perde trodestra, Massimo Fantola,
prende il telefono per congratu-
stampa, un gruppo di sostenitori
canta, riferendosi all’uscente NOVARA Smacco
larsi con Zedda e augurargli Emilio Floris: “Emilio dacci le
Terracina e Sora buon lavoro.
Mentre nelle segreterie dei par-
chiavi. Te ne vai sì o no?”. in casa Cota
a battaglia interna al Pdl, alla fine, l’ha persa titi continuano ad arrivare i dati MASSIMO Zedda è raggiante e n ballottaggio da guinness dei primati ha con-
Lla lista
Renata Polverini. I candidati nella coalizione con
“Città nuove con te”, espressione del go-
sempre più confortanti, la città è
già in festa: sventolano le bandie-
visibilmente emozionato, parla
di una vittoria storica per la città
UNovara,
sentito una vittoria trionfale del centrosinistra a
feudo del governatore leghista del Piemon-
vernatore laziale, hanno perso al ballottaggio con- re del Pd, della Federazione delle e ringrazia tutti: “Sarò il sindaco te, Roberto Cota. Andrea Ballarè, il neo sindaco è
tro gli avversari del Pdl. A Terracina ha vinto Nicola sinistre, Idv, Rossomori, Sel. In di tutti i cagliaritani, anche di chi passato dal 31,2% del primo turno al 52,91% , ri-
Procaccini (Pdl, Udc, Pri e La Destra) - già por- via Puccini, quartier generale di non mi ha sostenuto. Mi auguro baltando un risultato che dava quasi per certa la
tavoce del ministro Giorgia Meloni - con il 52,85 Sel, gruppi festanti di sostenitori di governare bene per chi aspet- vittoria del candidato del centrodestra e della Lega
per cento contro Gianfranco Sciscione, sostenuto che si abbracciano e si commuo- ta risposte come i disoccupati e Nord, Mauro Franzinelli. “Non mi aspettavo un ri-
da cinque civiche, Alleanza di Centro e Partito So- vono. Piazza Del Carmine, a po- precari. È stata una bella sfida, sultato così netto – dichiara Ballarè – ma credo che
cialista. chi passi dal Municipio, inizia a con stile. Il risultato era nell’aria significhi il ‘no’ dei novaresi agli ultimi cinque anni
A Sora il centrodestra – stavolta senza l’Udc – vince riempirsi quando sono da poco e la città mi ha dato fiducia”. In- di governo della Lega e del Pdl, che hanno signi-
più facilmente con 54,55 per cento. Ernesto Ter- passate le 17. Qualcuno ha pre- tanto la piazza si fa più rumorosa, ficato l’immobilismo totale della città”. Ma il risul-
signi è eletto sindaco contro Enzo Di Stefano, so- parato quasi in estemporanea si levano i suoni dei “bonghetti”, tato odierno, che riporta il centrosinistra al governo
stenuto dalla Polverini e Forza del Sud. una maglietta con la scritta “pit- dei “piatti” e c’è chi fa il trenino della città piemontese dopo due legislature al cen-
Commenta la Polverini: “Dove c’è stata contrap- ticca sa surra” (“poco grande la come si fa nelle feste propiziato- trodestra con sindaco della Lega Nord (Massimo
posizione (nel Pdl, ndr), parlo di Sora e Terracina, batosta”), altri indossano quelle rie di fine anno. “Abbiamo lavo- Giordano, attuale assessore regionale allo sviluppo
non c’è stato danno se non per la sinistra che è con su scritto “ora tocca a noi” e rato moltissimo per questo risul- economico), secondo Ballarè, è anche il risultato
addirittura scomparsa dalla scena, e la validità dei ancora “vincere si può”, gli slo- tato – commenta Francesca Bar- “del buon lavoro fatto da tutti noi perché abbiamo
miei candidati è stata confermata dal successo per- gan scaramantici che hanno ac- racciu, vice segretaria regionale saputo parlare con la gente e, soprattutto, ascol-
sonale ottenuto con percentuali del 48 per cento in compagnato la campagna eletto- del Pd – quello di oggi è il primo tarla”. Il presidente della Regione, Roberto Cota,
tutti e due i casi”. rale di Zedda. E ora che il “sogno passo per la cacciata di Cappel- nonostante cerchi di consolarsi con la vittoria del
rosso” è diventato realtà, mentre lacci dalla Regione, ma da Caglia- centrodestra alle provinciali vercellesi, non riesce a
il neo eletto sindaco si avvia ver- ri mandiamo anche un segnale nascondere il disorientamento: “Sono molto dispia-
ciuto per il risultato di Novara e Domodossola, ov-
viamente rifletteremo. Abbiamo subito anche un

La città che era più a destra d’Italia vento generale negativo”. Cota preferisce dare la
colpa alla “metereologia”.
Roberta Zunini

A TRIESTE VINCE IL CENTROSINISTRA. IL NEO SINDACO COSOLINI: “GIOIA E RESPONSABILITÀ”


di Elisabetta Reguitti me gli avvertimenti leghisti di Max Fedriga (già Un vittoria della sinistra per alcuni “storica”, piazza dell’ Unità d’Italia, di fronte al molo Au-
inviato a Trieste candidato sindaco) che metteva in guardia i per altri addirittura “originale” per l’imprinting dace, e saluta. “Ci godiamo la gioia, da domani
triestini: “Se vince Cosolini avremo una città in di Roberto Cosolini (appoggiato da Psi, Fede- comincia la responsabilità. Le due cose sono col-

AdellalleTrieste.
17,15 è ufficiale: il centrosinistra vince a
Roberto Cosolini è il nuovo sindaco
città più a est e più a destra d’Italia. Il vento
mano agli zingari o la vedremo pullulare di cop-
pie omosessuali”. Oppure ancora Antonione
che annunciava persino come il presidente del
razione della Sinistra, Pd, Sel e Idv, più le civiche
Cittadini e Trieste cambia) che non rappresenta
l’area dei cosiddetti catto-comunisti e neppure
legate. C’è una ragione per essere gioiosi e una
per sentirsi maggiormente responsabili – prose-
gue il nuovo primo cittadino –. Trieste con que-
è girato a favore di questo omone (alto e robu- Consiglio avrebbe aiutato gli alabardati retro- la sinistra lobbistica di Riccardo Illy. sto voto dimostra di volere una politica che guar-
sto) che tra strette di mano, pacche sulle spalle cessi proprio domenica in serie C. da al futuro, dimostra di non volere più decidere
e applausi ha riassunto le Niente di niente. Perché ai COSOLINI, quindi, potrebbe cogliere l’oppor- in base alla paura o alle contrapposizioni del pas-
sue emozioni in due paro- supplementari della politi- tunità di rappresentare il cambio di marcia della sato. Vuole diventare una gran bella città che
le: “Gioia e responsabili- ca Cosolini (57,51 per cen- sinistra che gli elettori hanno dimostrato di sce- scommette sul futuro”. Poi Cosolini dice “cose
tà”. Solo 45 minuti prima to dei voti) ha battuto An- gliere un po’ in tutto il Friuli. Sulla vittoria a Trie- di sinistra”: “Le priorità sono legate al lavoro e
c’era stata la conferma del tonione (42,49 per cento). ste, per la verità, sono ricaduti anche tutti i de- alla crisi occupazionale di questa città”. L’altro
centrosinistra alla Provin- Alle 17,45 si conosce an- meriti del Pdl, ormai ridotto a faide, che al bal- Roberto - Antonione -, candidato del Pdl, dopo
cia di Trieste. Secondo che il risultato di Pordeno- lottaggio è riuscito ad apparentarsi solo con la aver abbracciato Cosolini, dice che i risultati non
mandato dunque per Ma- ne, dove Claudio Pedrotti Lega. si analizzano a “caldo”. Infatti, già alle 13, addi-
ria Teresa Bassa Poropat è stato eletto sindaco del Ma in ogni caso, da ieri, Roberto Cosolini è il pri- rittura prima dello spoglio, sul blog di Luca Ci-
(58,6 per cento) che ha Comune con il 59,64 per mo sindaco di una città la cui collocazione, nel riani (vicepresidente del Fvg) era scritto: “Co-
battuto Giorgio Ret (Pdl cento battendo Giuseppe cuore dell’Europa e affacciata sul Mediterraneo, munque vada, serve ripensare il Pdl. Non si può
con il 41,3 dei voti). Trie- Pedicini (Pdl) che ha otte- può essere strategica. Intorno alle 18 Roberto basare ogni campagna elettorale solo sulla figura
ste ha cambiato casacca. nuto 40,36 per cento dei Cosolini lascia la sala consigliare di palazzo Che- di Berlusconi e sulla persecuzione giudiziaria”.
Non sono serviti a molto voti. Ciò che però lascerà ba (così i triestini chiamano il municipio che per Come a dire che la resa dei conti è iniziata anche
gli appelli al voto alla vi- più il segno nel centrode- la sua forma che richiama le gabbiette degli uc- nella regione più a est e fino a ieri più a destra
gilia del ballottaggio, co- stra è la batosta di Trieste. celli), si sposta verso il balcone affacciato su d’Italia.
pagina 12 Martedì 31 maggio 2011

E ADESSO VATTENE

ORA “SÌ” VOTI


I comitati referendari sulla scia dei ballottaggi
RAFFAELE LOMBARDO

G
Genchi in difesa
del governatore
ioacchino Genchi
difenderà il
presidente della Regione
Sicilia Raffaele
Lombardo, accusato di
Fini: “Una forma di democrazia diretta” concorso esterno in
associazione mafiosa.
“Pur non
identificandomi
di Silvia D’Onghia “non tanto come presidente assolutamente nel
della Camera, bensì come citta- presente, né nel passato
on è finita, ci vuole anco- politico di Lombardo”, ha

N
dino che non vuole rinunciare
ra un piccolo sforzo per alle proprie prerogative, a vota- spiegato Genchi, “credo
dare l’ultimo segnale e, si re ci andrò”. che sia stato vittima di un
spera, chiudere un’era: Certo, per avere il quadro defi- complotto di dimensioni
andare a votare per i quattro re- nitivo bisogna aspettare il pro- titaniche”. L’esperto di
ferendum, il 12 e il 13 giugno. nunciamento dell’ufficio cen- comunicazioni sostiene
Acqua, nucleare, legittimo im- trale della Corte di Cassazione, di aver “raccolto gli
pedimento possono diventare che entro domani deve stabilire elementi che dimostrano
gli strumenti non solo per riaf- se le nuove norme introdotte l’assoluta infondatezza
fermare il principio democrati- dal governo col decreto Omni- delle accuse nei suoi
co del popolo sovrano, ma per bus rendano inutile lo svolgi- confronti”.
mandare definitivamente in cri- mento del quesito sull’energia
si un’intera classe politica. Ne atomica. “È un paradosso che a
sono convinti i comitati refe- distanza di dodici giorni non si
rendari che, rassicurati dai ri- sappia ancora se potremo vota-
sultati dei ballottaggi, adesso ri- re sul nucleare – prosegue Co-
badiscono con forza l’appello a gliati Dezza –. Anche perchè, dal
recarsi alle urne: “Sarà una boc- 25 maggio, stanno già votando
cata d’ossigeno utile a rigenera- gli italiani all’estero. Quelle
re la vita democratica in questo schede dovranno arrivare entro
Paese – spiega Vittorio Cogliati il 9 giugno. Rischiamo non sol- Il presidio dei referendari sotto Montecitorio lo scorso 23 maggio (FOTO ANSA)
Dezza, presidente di Legam- tanto un immenso spreco di de-
biente e del Comitato per il re- naro pubblico, ma anche che ni– prosegue Barbera –; viene 2022 sarà chiuso anche l’ultimo nucleare e la privatizzazione
ferendum sul nucleare –. Non si venga annullata una consulta- disdetto il blocco del decreto e impianto nucleare: “Ci vuole dell’acqua – sostiene l’associa- ROMA
può fare appello alla sovranità zione elettorale che è già parti- quindi si va al voto comunque; scarsa lungimiranza per pensa- zione ambientalista – invitando
popolare e poi invece negarle il ta”. L’Italia dei Valori ha annun- nella peggiore delle ipotesi la re che il nucleare possa essere la così gli elettori, come insegna il Morto l’ex
diritto alla parola attraverso il ciato che, nel caso in cui la Cas- Corte rende valido il decreto e il tecnologia del futuro – afferma Pinocchio del Wwf, a non farsi ministro Mancuso
suo strumento precipuo, il re- sazione invalidasse il referen- referendum salta”. Mentre noi Cogliati Dezza –, una mancanza prendere per il naso dalle bugie
ferendum”.

UN CONCETTO che ieri ha


dum, potrebbe ricorrere alla
Corte Costituzionale. Ma è una
corsa contro il tempo.
siamo appesi alla giustizia, la
Germania ha deciso che entro il
che pagherebbero i cittadini.
Noi siamo avvantaggiati rispet-
to agli altri Paesi, perchè non ab-
diffuse sui temi referendari”. E
ieri alcuni attivisti del centro so-
ciale “Cloro rosso” di Taranto
È morto ieri a Roma
l’ex ministro della
Giustizia del governo
incassato un’adesione impor- biamo gli enormi costi di sman- hanno occupato simbolicamen- Dini, Filippo Mancuso.
tante, quella del presidente del-
la Camera: “Mi auguro che gli
“DALLA CONSULTA po-
trebbero uscire fuori diversi sce-
Nucleare, si tellamento. Possiamo puntare
sulle rinnovabili: se questo avve-
te la sede dell’Acquedotto Pu-
gliese per chiedere ai vertici lo-
Ex procuratore
generale della
italiani a votare per i referen-
dum ci vadano, perchè sono
nari”, spiega Salvatore Barbera,
responsabile della campagna re-
attende ancora nisse con l’imprimatur formale
dei referendum sarebbe il com-
cali dell’ente di prendere pub-
blicamente posizione a favore
Cassazione e deputato
di Forza Italia eletto
una forma di democrazia diret-
ta” ha detto Gianfranco Fini dal
ferendaria per Greenpeace, che
domenica sera ha srotolato uno
la Cassazione pleanno della democrazia”.
La mobilitazione, in ogni caso,
dei sì. C’è un moderato ottimi-
smo: “Giro l’Italia in treno indos-
nel 1996 e nel 2001, si
è spento all’età di 88
palco del Festival della Felicità striscione allo stadio Olimpico continua. Il Wwf ha lanciato sul sando un enorme distintivo che anni. Era ricoverato in
di Pesaro. Fini ha avvertito gli di Roma per rompere il “silenzio Legambiente: suo sito un nuovo appello: invita a votare sì – conclude il ospedale. Oggi la
esponenti politici che sperano tombale” sulla consultazione. “l “Dimmi di sì, dimmelo più volte presidente di Legambiente –. camera ardente
che l’elettorato si distragga e referendum è invalidato, ma “Gli italiani e nel dialetto che conosci, dim- Ho trovato sempre più gente in- presso la Corte di
confidano nell’estate, e quindi vengono accolti gli stessi prin- melo in webcam e in cabina elet- teressata e fiduciosa. E non solo Appello di Roma. I
nell’astensionismo, che questa cìpi chiesti dai referendari, all’estero stanno torale”. Una videogallery auto- per la tragedia giapponese: in funerali si terranno
“è la peggiore scelta che un po- quindi il governo è impedito a gestita “che consente a tutti di Italia, nonostante tutto, c’è un domani presso la
litico possa fare”. Quanto a lui, legiferare sul nucleare per 5 an- già votando” esprimere il proprio sì contro il diffuso senso civico”. Chiesa Santa Maria
Stella Mattutina.
PAR CONDICIO: Indagati B, Minzolini e De Scalzi SARAH SCAZZI
Michele Misseri
Agcom, richiamo a Santoro e divieto a Celentano lascia il carcere
di Rita
Di Giovacchino
e Carlo Tecce
sposto di quattro commis-
sari che chiedevano di san-
dunque a Michele Santoro -
di precisare la violazione
siste alla Cassazione) il nu-
cleare: creando un prece-
va il simbolo del partito sul-
lo sfondo - e non come pre-
L a Procura di
Taranto ha accolto
la richiesta di
zionare Annozero per l'inter- commessa. Non c'è una dente molto pericoloso per sidente del Consiglio impe- scarcerazione di
multa per Annozero come Michele Misseri, lo zio
Nil suoessun ospite di un pro-
gramma può dichiarare
voto, tranne i politici
vento di Adriano Celentano
a favore di Giuliano Pisapia.
Con il voto del presidente
accaduto per i telegiornali
che intervistarono senza fa-
la libertà editoriale dei gior-
nalisti. Perché la prossima
volta che Celentano, o
gnato in una comunicazio-
ne istituzionale o di gover-
no. I Radicali avevano chie-
di Sarah Scazzi. Il
reato di cui è accusato,
rappresentanti di partito e i Corrado Calabrò, insieme re domande il presidente chiunque non sia un poli- sto il sequestro di videocas- soppressione di
comitati elettorali. Ecco co- con l'ex ministro berlusco- del Consiglio. Non c'è, tico politicante, dovesse sette e gli ordini di servizio, cadavere, prevede un
me cancellare il referen- niano Antonio Martusciel- quindi, un conto aperto prendere la parola in tele- ma la procura non lo ha ri- termine di sei mesi di
dum in televisione e ferma- lo, l'astensione di Gianluigi per la Rai che può variare visione sul merito del refe- tenuto necessario. Mentre custodia cautelare, già
re chi soffia verso il quo- Magri e il no di Michele Lau- dai 100 mila ai 258 mila eu- rendum, la multa dell'Auto- la Procura di Milano dovrà ampiamente scontati
rum, cantanti, scrittori, at- ria e Sebastiano Sortino, ro. Ma l'Agcom infligge un rità sarebbe scontata. E la valutare l'esposto dei Radi- da Misseri, in carcere
tori. L'ha deciso l'Autorità l'Agcom ha deliberato un ri- colpo pesante al referen- Rai, in onore del quorum, cali contro i direttori di Tg4, dal 7 ottobre dell’anno
di garanzia nelle Comunica- chiamo contro la Rai per dum del 12 e 13 giugno sul non cadrà mai nel tranello Tg5, Studio Aperto. Il sinda- scorso.
zione, commissione servizi aver violato la par condicio legittimo impedimento, Agcom con buona pace di cato dei giornalisti Rai (Usi-
e prodotti, esaminando l'e- e imposto all'azienda - e l'acqua ai privati e (se re- Celentano, di Annozero e di grai) commenta la notizia
chi voleva dare spazio a tut- augurandosi che il rimedio
ti per dare visibilità al re- all'imparzialità dei telegior-
ferendum. nali arrivi dall'azienda e non
BIAGIO AGNES É morto E IERI pomeriggio, a urne
per via giudiziaria: “Inaudita
arroganza, inaccettabile ac-
chiuse per non interferire quiescenza, questo – dice
il baluardo della vecchia Rai sull'esito dei ballottaggi, la
Procura di Roma ha fatto sa-
Carlo Verna - di sicuro c'è
stato nelle interviste (o me-
i Biagio Agnes, morto ieri a 82 anni, si vest. Una stagione chiusa nel 1990: ca- glio nei comizi) di Berlusco-
Dni daricorderanno soprattutto gli otto an-
direttore generale della Rai, dal
duto De Mita e iniziata la stagione del Caf
(Craxi-Andreotti-Forlani), la lobby ber-
pere che il premier Silvio
Berlusconi, il direttore del
Tg1, Augusto Minzolini, e il
ni al Tg1, dove tracimò ver-
gognosamente senza freni,
1982 al 1989. Lo aveva scelto il suo con- lusconiana, facendo leva sull’appoggio direttore ad interim del Tg2, e al Tg2. Non tifiamo, però,
terraneo e amico Ciriaco De Mita, che in di Bettino Craxi e di altri fedelissimi pre- Mario De Scalzi, sono stati perché prenda corpo l’ipo-
quegli stessi anni guidava la Dc. Era il senti in tutti i partiti, ottenne la favore- iscritti nel registro degli in- tesi penale, una via giudizia-
momento della grande avanzata del tv volissima legge Mammì e la testa di dagati per abuso di ufficio. ria per definire il corretto
berlusconiane, e Agnes ha legato il suo Agnes. Un atto dovuto in seguito al- giornalismo non ci piace”. E
nome alla battaglia per la difesa della su- Per il giornalista avellinese iniziò la se- la denuncia presentata dai aggiunge: “Nessuno in gale-
premazia del servizio pubblico. conda vita da boiardo delle partecipa- Radicali contro i due tele- ra, ma subito qualcuno a ca-
Nella Rai c’era nato professionalmente, zioni statali, alla guida della Stet, cioè dei giornali di viale Mazzini che sa. Ci pensino seriamente i
come giornalista, nel 1958. Quando as- telefoni ancora pubblici e in monopolio. trasmisero le interviste regi- vertici aziendali, ci sono
sunse la guida dell’azienda si fece garan- Una parabola chiusa nel 1996, quando strate del Cavaliere il 20 uno scottante caso Minzoli-
te della lottizzazione a 360 gradi, l’unica fu silurato dal governo Prodi che lo ac- maggio scorso. Il fascicolo ni e un Tg2 che ha al più
strada ritenuta allora percorribile per cusò di sabotare la privatizzazione di Te- non sarà inviato al Tribunale presto bisogno di una guida
reggere alla concorrenza delle reti Finin- lecom Italia. (g. me.) dei ministri perché Berlu- sicura, scelta col metodo
sconi è indagato come pre- Orfeo, ovvero con la più am-
sidente del Pdl - e infatti ave- pia condivisione”.
pagina 14 Martedì 31 maggio 2011

ECONOMIA

La guerra ferroviaria
14 euro per andare dalla stazione Termini
di Roma a Fiumicino, un affare che
interessa anche a Montezemolo (FOTO LAPRESSE)

di Fiumicino
SCONTRO TRA FS E NTV SUL
TRENO PER L’AER OPORTO
di Daniele Martini di quelli avviati. Gli altri due
sono ormai accettati come un
per dare l’idea del nuovo.
Pure i vagoni sono d’annata,
Le Ferrovie di Moretti temono viaria con il progetto migliore
sia per i viaggiatori (miglior
n treno da Roma all’ae- dato di fatto dalle Fs, un male sottoposti anch’essi allo stesso la concorrenza di Montezemolo
U
rapporto qualità/prezzo) sia
roporto che affianchi che sarebbe stato meglio evi- trattamento che nel gergo fer- per le istituzioni pubbliche
quello che già c’è. Un’i- tare, ma con cui fare i conti. roviario un po’ pomposo viene (onere di concessione più ele-
dea semplice, soprattut- Per il collegamento con Fiumi- definito “revamping”. La ma- sulla linea più redditizia di tutta Italia vato)”. In quella occasione si è
to per un paese come l’Italia e cino, invece, le Ferrovie vor- nutenzione è quella che è, non verificato un fatto significativo:
una città come Roma che rebbero ammazzare la neona- ci sono fermate intermedie, le nessuno dei politici presenti,
avrebbero l’ambizione di ospi- ta concorrenza nella culla, per toilette sono spesso chiuse o compreso, impegnandosi a for- fica che sui collegamenti regio- né di centrosinistra né di cen-
tare le Olimpiadi nel 2020. Sa- non correre altri rischi. inagibili e periodicamente le nire determinati servizi in cam- nali è bandita la concorrenza al- trodestra, si è schierato con le
rebbe abbastanza tafazziano rubriche delle lettere dei gior- bio di un corrispettivo. Se su le Fs. Ecco perché la guerra del Fs. I rappresentanti del Pd han-
arrivare a quell’appuntamen- LE FS TRATTANO la Ro- nali ospitano proteste indigna- quelle linee arriva qualcun al- Leonardo Express è vitale per no detto che vanno “superate
to con un servizio come quello ma-Fiumicino come fosse la li- te di viaggiatori italiani e stra- tro, i conti non tornano più e le Ferrovie e perché i potenziali le posizioni di monopolio e av-
attuale del treno Leonardo nea Maginot per due motivi: nieri scioccati da quella breve, tutto l’impianto salta. concorrenti la considerino co- viati processi di liberalizzazio-
Express di Trenitalia, gruppo uno di cassa e uno di principio. ma intensa esperienza. Fino ad me la breccia di Porta Pia. Su ne”. Francesco Aracri, esperto
Fs, che non è proprio il mas- Il motivo di cassa è questo: con ora le Ferrovie sono riuscite a PER QUANTO riguarda il quei pochi chilometri tra Roma trasporti Pdl, partito che fino
simo. Eppure la banale propo- i 14 euro a biglietto che diven- preservare il treno d’oro tra Ro- Leonardo Express, poi, le Fs di- e l’aeroporto si gioca la partita ad ora ha difeso Moretti, questa
sta di un convoglio aggiuntivo tano 15 se il ticket non viene ma e Fiumicino sulla base di un cono che il prezzo alto imposto della concorrenza possibile sui volta gli ha voltato le spalle.
su quella linea sta scatenando comprato alla biglietteria, il ragionamento che molti riten- ai viaggiatori su quei pochi chi- collegamenti ferroviari locali e Aracri ha spiegato che “a legi-
la terza guerra civile dei binari. Leonardo Express è, in propor- gono opinabile, ma accettato lometri serve a tenere basse le regionali, una partita che dal slazione invariata, può essere
Terza perché ce ne sono già zione, il treno più redditizio di come verità rivelata dall’Ursf, tariffe nelle altre tratte locali la- punto di vista dei fatturati com- istituito nel dicembre 2012 il
due in corso: quella epica per tutti i 16 mila chilometri della l’ufficio per la regolamentazio- ziali. Insomma, sostengono plessivi vale più della stessa Al- nuovo collegamento Fiumici-
l’Alta velocità tra le Fs di Mauro rete ferroviaria italiana. Più red- ne del servizio ferroviario, or- che gli americani o i giappone- ta velocità. no, Ostiense, Tuscolana, Pigne-
Moretti e la Ntv di Luca Corde- ditizio perfino dell’Alta veloci- ganismo teoricamente dipen- si, ma anche gli italiani, che A un convegno recente a Roma to, Tiburtina, che non essendo
ro di Montezemolo e quella tà tra Roma e Milano che di dente dal ministero dei Tra- prendono il trenino all’aero- in cui si parlava delle Olimpiadi nel contratto di servizio tra Re-
sulla linea Torino-Milano, me- quattrini ne pompa parecchi. sporti, ma da sempre collegato porto o a Roma in pratica sono 2020, l’amministratore Ntv, gione e Trenitalia può essere af-
no raccontata, ma ugualmente Per le Fs quel collegamento va- con le Ferrovie statali. Il ragio- gli ignari e forzati benefattori Giuseppe Sciarrone, ha candi- fidato a un operatore diverso
accesa, con protagonista Giu- le oro perché i ricavi sono al- namento, che poi è il motivo al- dei pendolari di Cassino e Vi- dato la sua azienda per un ser- da Trenitalia”. Al nuovo treno
seppe Arena. tissimi e i costi bassi: i locomo- la base dell’opposizione di terbo. Che quindi dovrebbero vizio aggiuntivo a quello Fs au- Aracri ha trovato anche un no-
Dai prodromi c’è da ritenere tori sono vecchi di trent’anni e principio delle Fs, è questo: ringraziare la paterna regia di spicando che la gestione sia af- me: se l’attuale si chiama Leo-
che la terza guerra dei treni sa- passa, ammortizzati già cento Trenitalia (Fs) ha stipulato un Moretti. Sembra un’imposta- fidata «con procedura di gara nardo Express, il futuro potreb-
rà un conflitto ancora più duro volte, riverniciati ogni tanto contratto con le Regioni, Lazio zione logica, ma tradotta signi- per selezionare l’impresa ferro- be chiamarsi Da Vinci 2020.
Martedì 31 maggio 2011 pagina 15

ECONOMIA

Confindustria
CONSIDERAZIONI (DAVVERO) FINALI dc
Vicenza molla
L’ULTIMA VOLTA DI MARIO DRAGHI il governo
di Erminia della Frattina

a quando ha dichiarato
Oggi il discorso annuale e i dipendenti scioperano Dannuale
che all’assemblea
degli industriali di
Vicenza il 4 luglio non ci
saranno politici sul palco,
di Stefano Feltri sto definitivo del provvedi- ziose, come ha fatto spesso Roberto Zuccato è stato
mento). Draghi, in questo momento sommerso da sms e
a domani Mario Draghi telefonate di approvazione.

D
Quest’anno il voto amministra- può risultare velleitario. Ma
sarà soprattutto il presi- tivo ha consigliato a Tremonti e Draghi sa che il suo discorso Sono imprenditori che
dente in pectore della Berlusconi di rimandare l’an- verrà tradotto in inglese e in te- chiamano da tutto il Veneto
Banca centrale europea. nuncio della manovra estiva di desco, visto che i suoi grandi per complimentarsi con
Ma oggi è ancora il governato- quest’anno. Ad oggi ancora elettori alla Bce, a cominciare lui: basta passerelle. “È
re della Banca d’Italia e nelle non è chiaro se si tratterà di un da Angela Merkel, scrutano quello che pensiamo tutti,
sue considerazioni finali (si decreto da 8 miliardi di euro, ogni sua mossa, anche se ormai ora la politica deve restare
chiamano così tutti gli anni, che si limita a rifinanziare cose la promozione a Francoforte è fuori dalle nostre
ma questa volta lo sono in sen- come le missioni militari e fa cosa fatta. Draghi dovrà quindi assemblee”, mi dicono.
so letterale) indicherà la linea qualche taglio minimo, oppure insistere sulla crescita, perché Però Zuccato – uomo
e le priorità per un momento un piano triennale da almeno solo se il Pil aumenta più del 2 molto vicino alla
politico che dopo il voto di ieri 40 miliardi per iniziare da subi- per cento all’anno, l’Italia può presidente di Confindustria
si annuncia convulso. to quel risanamento imposto sperare di riuscire a sostenere il Emma Marcegaglia – che
dal nuovo Patto di stabilità eu- risanamento da 40-45 miliardi guida un’associazione
LO SCORSO anno la relazio- ropeo, l’Euro Plus che il gover- all’anno imposto da Bruxelles. confindustriale con oltre
ne era stata passata al micro- no sta cercando di rinviare al 2mila soci, una delle più
scopio dagli osservatori per 2013. Cioè alla prossima legi- ANCHE SE DRAGHI è sta- numerose d’Italia assieme a
leggerci un giudizio sulla ma- slatura. Nelle audizioni parla- to un governatore molto amato Treviso, tiene a precisare
novra da 25 miliardi che il go- mentari sul Def, il Documento dentro la struttura di via Nazio- che non c’è animosità
verno e il ministro del Tesoro di economia e finanza su cui il nale, cui ha restituito prestigio nell’interdizione del palco
Giulio Tremonti avevano appe- governo imposta la politica e autorevolezza dopo la caduta ai politici: “Nessuna
na approvato (anche se Draghi economica, il vicedirettore ge- di Antonio Fazio (l’ex governa- polemica né chiusura, solo
aveva dovuto scrivere il discor- nerale della Banca d’Italia, tore è appena stato condanna- una presa di coscienza che
so prima di avere in mano il te- Ignazio Visco, era stato chiaris- to a 4 anni per aggiotaggio), og- la responsabilità deve
simo: entro l’autunno deve ar- Mario Draghi, 64 anni, è pronto a passare da Bankitalia alla Bce (FOTO LAPRESSE) gi i rappresentanti sindacali dei essere la parola d’ordine
rivare un segnale che il gover- dipendenti non saranno all’as- per affrontare le sfide del
Nelle parole del no è consapevole del problema
e che non ha davvero intenzio-
cioè le riduzioni percentuali di
tutte le voci di spesa a prescin-
chi ne paga già ora troppe. Se-
condo punto, le disuguaglian-
semblea. Scioperano, contro
una scelta annunciata da Dra-
mercato globale”.
La stessa precisazione
governatore ne di rimandare il salasso di due
anni (la pazienza di chi investe
dere dal merito. ze tra Nord e Sud, un tema su
cui Tremonti batte spesso in
ghi oltre un anno fa e che ora sta
producendo i primi effetti: un
arriva anche dalla vicina
sede di Treviso, che conta
il programma in titoli di Stato non è infinita).
Oggi si attende quindi che Dra-
DRAGHI DOVREBBE ri-
chiamare il governo agli altri
queste settimane. Ma il mini-
stro lo usa per dire che la bassa
taglio degli stipendi in Bankita-
lia analogo a quello richiesto al
altrettanti soci e ha appena
organizzato una marcia
ghi dia indicazioni in questo due temi di politica economica crescita è soprattutto colpa del resto della Pubblica ammini- silenziosa degli
per il dopo-voto, senso, se non una tabella di spesso toccati nel suo manda- Mezzogiorno. Draghi, invece, strazione dalla manovra finan- imprenditori al termine
marcia, almeno una lista di to: la necessità di ridurre la insiste sulla necessità di una ziaria 2010. I sindacati dicono dell’assemblea annuale di
a cominciare priorità, indicando quanto bi- pressione fiscale, combatten- politica economica che smetta che questo provvedimento le- Unindustria.
sogna tagliare e soprattutto co- do l’evasione e contempora- di procedere per emergenze e de l’autonomia dell’istituto, an- “Siamo tutti stanchi – ha
dalla manovra me, visto che la Banca d’Italia neamente (non in sequenza, ragioni di sviluppo pensando il che se la decisione è stata presa dichiarato Zuccato – di
non ha mai condiviso la logica come hanno sempre sostenuto Paese come un insieme coeso. dal governatore in persona e ascoltare politici che
da 40 miliardi tremontiana dei tagli lineari, i governi) ridurre le tasse per Certo, chiedere riforme ambi- non dal governo. spiegano come le cose
andrebbero fatte e perché
invece non possono essere
Gli smemorati fatte. La politica è
diventata autoreferenziale

La sera andavamo da Fazio e distante dalle


problematiche che la gente
affronta tutti i giorni”.
Per gli industriali veneti
di Giorgio Meletti no ad andare insieme come nio Fazio”. Leoluca Orlando lo vuole candi- sarebbe prioritario
nel miglior don Sturzo è da Massimo Cacciari, 19 aprile dato premier, 9 maggio 2000. affrontare la questione
conomista geniale, cattolico considerare una grande con- 1999. “La società, le relazioni so- della tassazione dei redditi
Edi San
fervente, profondo studioso
Tommaso d’Aquino, uo-
quista”.
Liberal nomina Fazio uomo del-
“Nell'ascesa alla rocca, Fa-
zio in maniche di camicia
ciali ad un livello normale di
funzionamento della vita ci-
d’impresa sul modello
della Germania, dove sono
mo sobrio ed equilibrato. Una l’anno, dicembre 1998. rimboccate, ha nettamente vile, e anche economica, state ridotte le aliquote
soluzione per il Quirinale. Ideale “Antonio Fazio è la coscien- staccato Romiti e Geronzi. I non si reggerebbero se gli con ottimi risultati. “In
come candidato premier del za critica di questo paese. tre, subito dopo, visibilmen- uomini non si dicessero re- Italia ci dicono che ci sono
centrosinistra. Tutto questo è Lui è davvero al di sopra del- te soddisfatti per il colpo ciprocamente la verità”. vincoli di bilancio che non
stato Antonio Fazio nel servo en- le parti. Non c’è dubbio”. d'occhio panoramico del Antonio Fazio, 14 luglio 2001. consentono
comio, fino alla calda estate del Pier Ferdinando Casini lo indica posto, si sono recati in tutta “Ho fiducia che l’Italia possa un’apprezzabile riduzione
2005, quando è esploso lo scan- per il Quirinale, 16 marzo ‘99. fretta a casa Fazio, ad Alvito. crescere a un tasso del 3% e L’ex Governatore, Antonio Fazio (FOTO ANSA) – dice Zuccato – io penso
dalo delle scalate bancarie che “Antonio Fazio è il miglior Ad attenderli un menu sem- possa farlo con regolarità” . invece che sia necessario
l’ha costretto alle dimissioni.
Sabato scorso è arrivata la con-
candidato al Quirinale, se-
condo la consulta etico-reli-
plice con pasta fatta in casa,
arrosti e buon vino: il tutto
Antonio Fazio, 18 agosto 2001.
Da allora la crescita media non
Nessuno uscire dagli schematismi e
affrontare la via delle
danna a 4 anni di carcere per
aggiotaggio. Non una sola pa-
giosa di An”.
Ansa, 22 aprile ‘99.
curato da un cerimoniere
d'eccezione, la signora Fa-
ha superato lo 0,2 per cento.
“Dal governatore Antonio
commenta la riforme”. Priorità indicata
anche dalla Marcegaglia
rola di commento dal mondo po-
litico, ma neppure da impren-
“Ci vorrebbe un cattolico
democratico di alto profilo
zio, Maria Cristina”.
Ansa, 11 marzo 2000.
Fazio è venuto un richiamo
severo al governo. Ha detto
condanna, ma all’assemblea di Treviso,
assieme alla
ditori e banchieri. Antonio Fazio disposto a farsi carico del “Vicino a noi sedeva un gio- chiaramente che con questa semplificazione fiscale, al
non è mai esistito? Ecco un pro- problema per arginare que- vane sacerdote. La sua politica economica l'Italia ai tempi d’oro si rilancio degli investimenti
memoria. sta destra che con le destre espressione tesa e partecipe non cresce e anzi rischia un in infrastrutture, alla
“L’acquisizione che fede e ri- europee non ha niente da nell’ascoltare, la sua febbre declino. È quello che da me- discuteva pure riduzione degli oneri
gore economico riprendo- spartire. Io vedo solo Anto- di capire, rafforzandosi così si noi ci sforziamo di dire”. amministrativi e alle
nella fede, erano il segno del Piero Fassino, segretario Ds, 31 di come cucina liberalizzazioni.
successo dell’incontro di maggio 2003. D’accordo su tutta la linea
Roccasecca. Il governatore “Il libero mercato ha biso- l’agnello anche il presidente degli
GRECIA Si decide tutto della Banca d’Italia, che più
tardi avrebbe lasciato stupiti
gno di regolazione per poter
funzionare nell’interesse governatore: con un ramo di
industriali di Verona
Andrea Bolla, che approva
quanti andavano a festeg- della società. Richiede rego- rosmarino e due spicchi d’a- la decisione di Vicenza di
entro fine giugnmo giarlo citando le sue più ag-
giornate letture sulla filoso-
le, controlli, piena afferma-
zione della legalità e della si-
glio)”.
Corriere della sera 29 marzo
lasciare i politici seduti in
prima fila ad ascoltare.
ualunque sia, bancarotta morbida o crac traumatico o fia tomistica (non ultimo un curezza, condivisione di 2005. “Abbiamo la sensazione di
Qciderà
prolungamento dell’agonia, il destino della Grecia si de-
entro fine giugno, sostiene il presidente dell’Euro-
recentissimo testo oxfordia-
no del Finnis), ha saputo
principi e valori”.
Antonio Fazio, 9 marzo 2005.
“Malgrado ciò, Luciano Vio-
lante sottolinea di trovare
essere arrivati al
capolinea”.
gruppo (cioè il coordinamenteo dei Paesi euro) Jean-Clau- fondere con profondità e “Antonio Fazio non va a ri- inaudita la divulgazione del- Rimane l’attesa per
de Junker. Entro questa settimana dovrebbe arrivare il rap- sottigliezza l’analisi del pen- fugiarsi a Montecarlo o a le intercettazioni riguardan- Venezia che ospiterà
porto della troika, Unione europea, Fondo monetario, Ban- siero dell’autore della “Som- Cortina, ma torna dentro i ti Fazio, anche se, ammette, invece sul palco il 6 giugno
ca centrale europea, su come il governo di Atene sta pro- ma Teologica”. suoi vicoli, nel paesino do- ‘non ne conosco i presup- il governatore Luca Zaia:
vando a risanare i conti. I mercati non sono molto ottimisti, Corriere della Sera, 12 marzo v’è nato, dove s’innamorò, posti. Chiunque sia stato molti assicurano che sarà
anche se ieri il premier George Papandreousi prepara a 2000. dove i banchieri olandesi e non ha agito per fare infor- un’assemblea infuocata,
chiudere 200 enti pubblici su 1800, per ottenere la tranche “Antonio Fazio è l'unico. Ma spagnoli non lo raggiunge- mazione, ma denigrazione. con gli industriali che si
di giugno di 12 miliardi (parte dei 110 già approvati da Ue e non si può chiedere a uno ranno mai e dove, appunto, È evidente il tentativo di av- preparano a sparare sul
Fmi) e sperare di averne altri 60 nei prossimi mesi. Ma il come lui, con le sue qualità, a mezzogiorno, c'è già il pro- viare un nuovo scontro di presidente del Veneto
tasso di interesse sui titoli di Stato greci continua a salire: di affidarsi a una manica di fumo strepitoso dell’agnello potere, per condizionare accusato sempre più
ieri è arrivato al 26,23 per cento. pazzi. Il Vangelo dice che alla brace (da cucinarsi sem- politicamente il sistema spesso di scaricare oneri e
non bisogna sprecare i ta- plicemente, come vuole la bancario italiano”. responsabilità a Roma.
lenti”. tradizione e come piace al Ansa, 4 agosto 2005.
pagina 16 Martedì 31 maggio 2011

DAL MONDO

N
LA SERBIA CHE DIFENDE MLADIC LIBIA
Colonnello addio:
120 defezioni

ULTRÀ, NOSTALGICI E REDUCI S ono a Roma 8 ufficiali


libici che hanno
abbandonato Gheddafi e
deciso di lasciare il paese.
Dall’Italia hanno
Ma il peso politico dei vetero nazionalisti è irrilevante annunciato di essere
passati dalla parte degli
insorti e di sostenere
Bengasi. Abdel Rahman
ghi (oltre 1 milione su tombe”. La tomba della madre, Shalgam, ex ambasciatore
una popolazione di 5) la tomba della figlia, la tomba di libico all’Onu, nel corso di
e poi i confini ancora Milosevic (tutte da visitare) e so- una conferenza stampa a
incerti, un nuovo in- prattutto la propria tomba, dove Roma, ieri, ha detto che
no nazionale che po- e come la vorrebbe. In realtà sono 120 gli ufficiali che
chi conoscono, la fe- questa “ossessione della tomba” hanno abbandonato le
sta nazionale finora può sembrare una stravaganza, truppe del Colonnello.
sconosciuta. Così, ma Mladic, nella sua strategia
racconta Bogosavlje- militare, ha spesso inseguito i
vic, gli umori sono scivo- confini dei cimiteri serbi (“dove
losi e contradditori: la mag- c’è un tomba serba, lì è la Ser-
gioranza non ha più alcun ri- bia”). Bruno Vekaric – giovane e
spetto per un “Europa che ap- barbuto – è uno dei procuratori
pare litigiosa e meschina”, ma per i crimini di guerra: dice di
vuole entrarvi a ogni costo “non aver incontrato un Mladic stan-
per se stessi ma per i propri fi- co, ma ancora baldo ed aggres-
gli”. La maggioranza ritiene l’ar- sivo: “Mi ha insultato – racconta
resto di Mladic “una ingiustizia” – chimandomi agente della Cia e
e il Tribunale Internazionale po- traditore”. I medici del tribuna-
co imparziale e non in grado di le lo ritengono perfettaamente YEMEN
fare luce sulla verità. Mladic si in grado di raggiungere la capi-
avvia dunque verso l’Aja “non tale olandese “noi lo vogliamo Trenta dimostranti
I manifestanti di Belgrado; sopra, Ratko Mladic (FOTO ANSA) per un imperativo morale, ma davvero – dice Vekaric – come uccisi
per un obbligo”. un nostro contributo alla giusti-
di Piero Benetazzo
Belgrado
che non sarà a Roma per le ce-
lebrazioni del 2 giugno vista la
presenza del presidente koso-
sta , diventato il “Partito Progres-
sista Serbo”, sostiene l’ingresso
in Europa e quindi il rispetto de-
IL SUO AVVOCATO Milos
Saljic ritiene che in realtà Mladic
zia. Noi non vogliamo essere ri-
cordati per i nostri comandanti
militari, ma piuttosto per un
A Taez, seconda città
dello Yemen, le forze
di sicurezza hanno
omenica sera, davanti al varo Atifete Jahjaga – definito sia ammalato, non in grado di di- tennista come Novak Djoko- disperso domenica un

D
gli impegni con l’Aja. Cerca dun-
Parlamento, è emersa im- “traditore”; Ratko Mladic “pa- que di saldare le vecchie ango- fendersi e ha chiesto una visita vic”. sit-in di protesta aprendo
provvisamente la vec- dre della patria”. scie con la necessità di aperture di un team di medici internazio- il fuoco e dando alle
chia Serbia con le sue e di riforme e in questo difficile nali. Saljic è un vecchietto e nel fiamme gli accampamenti
canzoni, i suoi lamenti, le sue
frustrazioni: un amalgama di
SI SENTIVANO LE NOTE
struggenti delle vecchie canzo-
equilibrismo è diventato piutto-
sto popolare: i sondaggi lo dan-
suo studio disadorno e senza
ambizioni sembra quasi un sen-
La maggioranza dei manifestanti. Il
bilancio è di almeno 30
vittimismo e arroganza che ha
trascinato il paese verso una di-
ni che – chissà perché – celebra-
no ancora i serbi sconfitti dai
no ad oltre il 20%, il primo par-
tito ben al di sopra dei democra-
sale di provincia. Ci racconta di
non essere riuscito a porre una
del Paese morti. I carri armati –
hanno raccontato alcuni
sastrosa guerra civile. La hanno
portata in piazza circa 10mila
turchi a Kosovo Polje, la “spia-
nata dei corvi” dove Milosevic
tici di Tadic. Ma su tutti la cappa
di un astensionismo impressio-
sola domanda a Mladic: il gene-
rale gli ha imposto il silenzio, lo
ritiene che testimoni – hanno
attaccato in piena notte la
dimostranti provenienti da tut- assunse al potere. Poi gli scontri nante, ben oltre il 50%, che il so- ha invitato a prendere appunti e piazza, arrestato centinaia
to il paese e “trasportati” dal con la polizia, arresti e feriti. ciologo Srdjan Bogosavljevic ha cominiciato a vagare – dice l’arresto di persone che fuggivano
Partito Radicale, l’estremo lem- Una manifestazione in tono mi- descrive come l’espressione di l’avvocato - da un tema all’altro, e sparato sulla folla. Sono
bo del nazionalismo serbo. Sia- nore perché espressione di un un paese confuso, spesso dispe- da un personaggio all’altro. Ha del boia di oltre 200 le persone morte
mo lontani dalle grandi folle di partito che veleggia ai margini rato e dalle prospettive incerte: definito Karadzic “debole e dan- in Yemen dall'inizio delle
qualche tempo fa, ma gli slogan (forse il 3 %) del dibattito poli- una situazione economica “ca- noso”, ha minacciato di metter- Srebrenica sia proteste, a febbraio.
erano duri e minacciosi: il pre- tico serbo. La maggioranza del tastrofica”, un paese pieno di di- si la divisa e marciare sull’Aja,
sidente Tadic – che ieri ha detto vecchio movimento nazionali- soccupati, di vecchi e di profu- ma soprattutto “ha parlato di un’ingiustizia MALTA
Referendum sul
Sentenza in Francia divorzio: vince il sì

La “colpa imperdonabile” della Renault A nche Malta ha


introdotto il divorzio,
ultimo paese in Europa.
Nel referendum di
di Antonio Massari ni dopo la Renault espresse delle gazione di sicurezza”: incombe ca di stress manifestata da An- causa di ristrutturazioni e pre- domenica il sì ha vinto
riserve sul “carattere professio- sull’imprenditore che, avendo tonio B., appare come la con- caricarizzazione come regola”, con il 54% dei consensi. Il
98% dei maltesi si
QLa uelpsentenza
suicidio fu una “colpa im-
erdonabile” della Renault.
della Corte d’Ap-
nale” dell’incidente mortale. La
Cassa di previdenza, in un pri-
mo momento, diede ragione alla
coscienza (o avendo potuto
averne) del pericolo al quale il
lavoratore era esposto, non ha
seguenza di un rifiuto manifesto
della Renault (…) a mettere in
esecuzione un sistema di valu-
commenta Francesco Digiuro,
avvocato italiano, psicopatologo
del lavoro, attivo a Parigi nel
definiscono cattolici. Da
domenica, le Filippine
pello di Versailles porta la data Renault. Fu in quel momento previsto le misure necessarie tazione dei rischi (…) che Gruppo di studio di Christophe restano l’unico stato del
del 19 maggio e - per la sicu- che iniziò la battaglia legale di per proteggere il lavoratore. In avrebbe permesso (...) di pren- Dejours. “Il lavoratore viene pri- mondo a non aver
rezza dei lavoratori - rappresen- Silvye. E il primo risultato arrivò questo caso scatta la “colpa im- dere in conto le misure di pro- vato dell’investimento psicologi- introdotto il divorzio.
ta davvero un traguardo impor- nel 2007, quando la Cassa di perdonabile”, come nella sen- tezione adeguate. Ed evitare co necessario alla sua costruzio-
tante. La condanna, dal punto di previdenza, dopo il suo ricorso, tenza del caso Renault, dove si una rapida degradazione dello ne identitaria. La sentenza se- BELGIO
vista economico, è simbolica: Sil- cambiò idea e le riconobbe una legge che “le manifestazioni di stato di salute del collaboratore, gna il passaggio dal rischio or-
vye e suo figlio, moglie di An- pensione . stress influiscono sulla salute che l'ha condotto al suicidio, in ganico al rischio psicosociale: un La maledizione
tonio, riceveranno dalla Renault La battaglia della vedova con la mentale e si traducono in ma- una fase terminale di esauri- monito al datore di lavoro che, di del governo
un euro, come rimborso per il Renault era però soltanto all’i- nifestazioni fisiche (…). L'indif- mento”. “Assistiamo a un’orga- quest’organizzazione patoge-
pregiudizio morale sopportato,
più 3mila euro per le spese giu-
diziali. Il dato più importante,
nizio: la casa automobilistica
contestò la decisione con un ri-
corso, poi rigettato, e la batta-
ferenza della cerchia professio-
nale, alla situazione caratteristi-
nizzazione del lavoro priva di
punti riferimento e sostegni, a
na, è riconosciuto l’unico re-
sponsabile”. S embra una
maledizione. Il
premier designato per
invece, è che la Renault è stata glia di Silvye s’è spostata su un formare il governo, il
condannata per il suicidio d’un altro obiettivo: il riconoscimento socialista vallone Elio di
suo dipendente: Antonio era na- della responsabilità della Re- La Sistina rivisitata Rupo, dovrà sospendere
to nel 1967 ed è morto nel nault per la morte di Antonio. le consultazioni perché
2006, dopo 15 anni di lavoro,
cadendo per 10 metri - dopo un
L’obiettivo è stato raggiunto, con
la sentenza di 13 giorni fa, e la
Un poliziotto porge le manette oggi verrà sottoposto a un
intervento chirurgico alle
colloquio con il suo superiore
che gli aveva negato il prolun-
decisione rischia d’aprire un var-
co sulla lunga serie di “suicidi”
a Berlusconi-Adamo corde vocali che gli
imporrà di rimanere in
gamento di un periodo di for- che in Francia, da mesi, toccano assoluto silenzio per oltre
mazione - dalla passerella al 3° i dipendenti di France Telecom e SENZA NEPPURE ATTENDERE l’esito delle Began, che va in giro con un tatuaggio in gloria una settimana. Di Rupo
piano dello stabilimento Techno- della stessa Renault. elezioni, la stampa estera metteva in croce, di Berlusconi sulla caviglia e che sostiene che èstato incaricato il 16
centre di Guyancourt. Pochi gior- ieri e già nel fine settimana Silvio Berlusconi, Mr B. “ama Dio, parla a Dio, è un uomo maggio da re Alberto II,
LA VICENDA non riguarda cui l’Economist riservava una vignetta spirituale e ha la casa piena di crocifissi: lui mi dopo 339 giorni senza
solo la Francia, ma tutti i paesi michelangiolesca: Silvio è l’Adamo di una ha aiutato a trovare la fede”. Pure la stampa esecutivo.
Il tribunale europei, se consideriamo che se-
condo “l'agenzia europea per la
Cappella Sistina rivisitata e porge il dito, anzi il
polso, non al soffio della vita divino, ma a un
francese annuncia l’udienza del Ruby gate ma,
su questo terreno i colleghi transalpini hanno
impone sicurezza e la salute al lavoro”, lo
stress interviene “ogniqualvolta
poliziotto che gli vuole mettere le manette. È
il modo del settimanale per illustrare,
del loro cui pensare: dopo l’arresto di
Dominique Strauss-Kahn, ex capo dell’Fmi, è
il risarcimento c'è squilibrio tra la percezione
che una persona ha delle pres-
nell’agenda della settimana, l’udienza del Ruby
gate in calendario per oggi. Lo sfondo mistico
saltato fuori, e s’è subito dimesso, un altro
politico molestatore, il viceministro George
sioni che gli sono imposte dal
alla vedova di un proprio ambiente, e la percezio-
s’attaglia bene pure alle “rivelazioni” di Sabina
Began, 36 anni, attrice e – lo dice lei –
Tron. E così Nouvel Obs manda in archivio la
crasi ormai consunta tra Berlusconi e Sarkozy
ne che ha delle proprie risorse peccatrice, una delle organizzatrici dei (Berluskozy o Sarkosconi) e ne propone
dipendente che si per affrontarle”. bunga-bunga per il premier che “si sentiva un’altra più adeguata ai tempi e in sintonia con
E tra le misure di sicurezza che solo”. Daily Mail e Telegraph danno molto quanto avviene nei tribunali: Berluskahn.
era suicidato per gravano sul datore di lavoro, ci risalto alle dichiarazioni a una radio della G. G.
sono anche i rischi “psico-socia-
stress sul lavoro li”, con la conseguente “obbli-
Martedì 31 maggio 2011 pagina 17

DAL MONDO

NATO PER FARE ERRORI


TUTTE LE VITTIME SBAGLIATE DELL’ALLEANZA
L’ennesima strage di donne e bambini in Afghanistan
di Alessandro Cisilin morale” e lancia l’ennesimo ne indipendenti, in quanto
“ultimatum” alle forze stranie- considerano anche le vittime
e scuse suonano accalo- re. Le parole dello stesso gene- delle “crisi umanitarie” seguite

L rate. “Non c’è prezzo per


la vita umana – spiega
John Toolan, comandan-
te delle forze dell’Isaf per il
Sud-Ovest dell’Afghanistan –
rale newyorchese, del resto,
non sembrano fare piena chia-
rezza sull’accaduto.

AMMETTE LA MORTE so-


agli scontri. Un quadro dram-
matico, dunque, che non viene
certo alleviato dal fatto che i da-
ti dell’ultimo anno documenta-
no un lieve calo, e men che me-
assisteremo le famiglie coin- lo di 9 civili (“pensavamo fos- no dal fatto che aumentano in-
volte nel modo che più si adat- sero talebani”) nell’ambito del- vece quelle sui civili uccisi dai
ta alla cultura afghana”. L’Al- l’offensiva di sabato scorso sul talebani. Ed è il quadro di un di-
leanza Atlantica è costretta distretto di Nawzad, nella pro- sastro bellico. Dopo dieci anni
per l'ennesima volta a ricono- vincia meridionale di Hel- di occupazione – la più lunga
scere di aver causato vittime mand, mentre le autorità locali guerra nella storia degli Stati
civili con i propri bombarda- ne denunciano 14, ossia 12 Uniti e non solo – e un dispie-
menti. Una catena di incidenti bambini e 2 donne. E inoltre in- gamento di 150 mila militari –
che segue il ritmo della prassi, siste a “non confermare” l’esi- per centinaia di miliardi di euro
sebbene la Nato ribadisca an- stenza di vittime innocenti in – le forze dell’Isaf non control-
che stavolta il proposito di evi- un altro attacco aereo di qual- lano quasi nulla sul territorio
tarli quale “top priority”. Du- che giorno prima sul centro di afgano. Entrambe le aree delle
rissima, di nuovo, la presa di Doab, nel distretto occidentale ultime stragi hanno una storia
posizione del presidente Kar- del Nuristan. “Indagheremo”, eloquente. Quella “dell’offen-
zai che parla di “raid che sgre- promette l’Isaf, ma le autorità siva di larga scala” lanciata l’an-
tolano ogni valore umano e afghane lo hanno già fatto, con- no scorso, seguita da un sem-
teggiando il decesso di 20 civi- pre più palese ritiro. Gli ame- In alto il segretario generale della Nato Rasmussen; sopra gli effetti dell’esplosione di ieri a Herat (FOTO ANSA)
li, 22 poliziotti oltre a una set- ricani hanno da mesi rinuncia-
Gli occidentali tantina di talebani. Stragi che si
sommano a un bilancio com-
to alla guerra “casa per casa”,
abbandonando (ai talebani, di Herat: kamikaze contro la base italiana
riconoscono plessivo agghiacciante. La Na- fatto) le poche terre conquista-

di aver ucciso più


to riconosce di aver ucciso ol-
tre 300 civili solo negli ultimi
te e limitandosi a presidiare gli
avamposti. Un presidio dal
Cinque militari feriti, uno grave
due anni. Ma l’Onu ne calcola il quale uscire perlopiù quando
triplo, e l’Alleanza non obietta, attaccati, e con l’arma dei bom- di Giampiero Gramaglia liani – quello grave non sarebbe in pericolo di vita
di 300 civili ammettendo che i propri dati bardamenti a tappeto, che per Bruxelles – e molti civili. Secondo una prima ricostruzione
si basano generalmente su ac- definizione non risparmiano di quanto avvenuto al Prt italiano, un kamikaze si
in due anni
Secondo l’Onu
certamenti immediati, spesso
senza neppure riscontri ospe-
dalieri. Le più estese cifre delle
nessuno. Rimane da capire a
che servano ora quegli avam-
posti. Bin Laden non c’è più, al
L’voltaedoffensiva di primavera dei talebani va avanti
i militari italiani in Afghanistan sono, una
di più, nel mirino degli insorti. Questa vol-
è fatto esplodere davanti all’ingresso nel quartie-
re di Jada-i-Mahtab. Lo scoppio avrebbe permes-
so a uomini armati di penetrare all'interno del for-
Nazioni Unite vengono poi rad- Qaeda in Afghanistan, secon- ta, si registrano “solo” cinque feriti, di cui uno tino, ingaggiando uno scontro a fuoco con le forze
sono il triplo doppiate da agenzie america- do la Nato, neppure. grave, e nessun morto. Ma il bilancio della mis- di sicurezza afghane e internazionali. Il Prt di He-
sione, che oggi conta 4200 uomini, è già tragico: rat è un complesso misto civile-militare attivo nel-
37 caduti, decine di feriti. Ha un bel dire il pre- lo sviluppo d’infrastrutture (scuole, strade e altri
sidente statunitense Obama che l’uccisione del progetti), gestito dal 132° reggimento di artiglie-
IL BAMBINO torturato capo di al Qaida Bin Laden è stata un duro colpo
per i talebani, scossi pure dalle voci, controver-
ria terrestre della brigata Ariete di Maniago (Por-
denone), comandato dal colonnello Paolo Po-
se e smentite, la scorsa settimana, di morte del mella.
Simbolo dell’orrore siriano loro leader, il mullah Omar. In un altro episodio, nell’Afghanistan orientale,
due soldati dell’Isaf, sotto comando Nato, sono
nche oggi seppelliamo un nuovo Non è chiaro quale sevizia lo abbia de- “ABBIAMO SPEZZATO LA SPINTA” dei rimasti uccisi dallo scoppio di un ordigno posto
“A martire della libertà della città di Jiza,
provincia di Dara’a”. Ma il martire è un
finitivamente ucciso. Ma nessuna imma-
gine, prima d’ora, era diventata come
guerriglieri integralisti, dice Obama. Ma l’opera-
zione Badar, lanciata dai talebani proprio il 1°
lungo la strada. I militari stranieri caduti nel Paese
sono almeno 214 dall'inizio dell'anno e 54 in que-
ragazzino di 13 anni. Si chiamava Hamza questa il simbolo della ferocia del regime. maggio, il giorno dell’eliminazione di Osama, va sto mese, il maggio più sanguinoso dall'inizio del-
Ali al-Khateeb, era sceso in strada il 29 Per tutto il fine settimana in molte città avanti in tutto il Paese. E gli insorti colpiscono l’operazione nel 2001. Herat è, in questo momen-
aprile, per manifestare nell’ennesimo ve- siriane ci sono state manifestazioni per mentre i rapporti tra governo afgano e coalizione to, un obiettivo simbolico: la provincia, infatti, è
nerdì della protesta siriana. Lo hanno ar- denunciare la feroce tortura subita da internazionale, l’Isaf, sono forse al punto più bas- una delle sette la cui sicurezza passerà a luglio
restato. E per circa un mese, di lui, non si Hamza. Ad Hama, a nord di Damasco, so, dopo che un raid su Helmand ha ucciso nu- dalla coalizione internazionale all’esercito e alla
è saputo più niente. Poi il suo corpo è centinaia di persone hanno marciato nel- merosi bambini. Ieri, a Herat, polizia afgani. Un momento
stato ritrovato. Mercoledì scorso si sono la piazza centrale sollevando le sue foto. capoluogo della omonima pro- cruciale, sulla via del disimpe-
tenuti i funerali e in un video caricato su
Youtube venerdì si vede il suo feretro.
Nella capitale, i ragazzi sono scesi per
strada per denunciare l’atrocità commes-
vincia occidentale afghana, un
commando di talebani forte an-
Si moltiplicano gno che dovrebbe condurre,
entro la fine dell’anno, a una ri-
Chi lo ha trattenuto tante set-
timane, presumibilmente la
sa. E ieri a Homs sono stati uc-
cise alcune persone che pro-
che da alcuni kamikaze – sareb-
bero quattro quelli entrati in
gli attacchi duzione del contingente e, nel
2014, alla fine della missione.
polizia fedele a Bashar al Assad,
gli ha sparato in molti punti del
testavano. L'Alto commissario
Onu per i diritti umani Navi Pil-
azione – ha attaccato prima la
base del Gruppo di ricostruzio-
contro Impossibile, o quasi, per l’Italia
progettare di venirsene via ora,
corpo: nelle braccia, nel petto, lay ha definito “scioccante” la ne provinciale (Prt), posta sotto anche se il governo appare sen-
nello stomaco. È tumefatto, brutalità delle azioni in Siria. responsabilità italiana, e poi al- il nostro sibile alle sirene del disimpegno
pieno di lividi, la sua pelle pie- Ma a questo punto la vera sfida tri due obiettivi sulla Blood internazionale in Libano, in Li-
na di bruciature da sigarette. non è nelle parole, ma nelle Bank Road e vicino al Cinema contingente: bia e altrove: lasciando l’Afgha-
Ha il collo spezzato. Addirittu- azioni per fermare la repressio- Chowk. I morti confermati so- nistan adesso, l’Italia paghereb-
ra è stato mutilato dei genitali. ne. no cinque, tutti agenti delle for- difficile un’exit be, nella Nato e con gli Stati Uni-
ze di sicurezza afgane, i feriti so- ti, un costo politico-militare al-
no decine, fra cui i militari ita- strategy tissimo.

A scuola di antiterrorismo dai massacratori dei Tamil


LETTERA DI HUMAN RIGHT WATCH: L’ITALIA NON PARTECIPI AL CONVEGNO NELLO SRI LANKA. MOLTI HANNO DECLINATO L’INVITO, NOI ANCORA NO
ccade qualche migliaio di chilometri più ha confermato un mese fa un rapporto delle rore ce l’hanno, dagli Stati Uniti alla Gran
Atelecamere
in là rispetto a Tripoli. Al riparo dalle
e tra i silenzi imposti dalla di-
Nazioni Unite: la guerra quasi trentennale
con i separatisti tamil ha causato, solo negli
Bretagna alla Francia. Il tricolore italiano
invece è là e sventola sui palazzi di Colom-
lenti, quali il presidente Premadasa nel ’93 e
il premier indiano Rajiv Gandhi nel ’91, non
viene contestata dalle diplomazie. Sempli-
stanza l’Italia rischia comunque di bissare la ultimi cinque mesi di “soluzione finale” nel bo così come, per chi è lontanto, sul sito del cemente, si ritiene che il genocidio sia una
sua recente politica del baciamano con i 2009, circa 40mila vittime civili. Il “semi- convegno. risposta eccessiva. Che tra l’altro continua,
più sanguinosi regimi, mettendo in imba- nario internazionale”, nel quale peraltro so- con 40mila soldati dispiegati nella sola pe-
razzo gli alleati occidentali e, soprattutto, le no chiamati a parlare solo politici e militari SE N’È ACCORTA anche l’or- nisola di Jaffna, con l’ausilio di for-
vittime di quella che è stata probabilmente di Colombo (gli altri ad ascoltare in silen- ganizzazione umanitaria Human La Russa (F A ) ze paramilitari. E poi: una stima di
OTO NSA

la più cruente delle repressioni nel mondo zio), è dunque un palese tentativo di pro- Rights Watch che in una lettera del centinaia di migliaia di persone in
degli ultimi anni. Il governo dello Sri Lanka paganda di replica. Per “informare” le can- 12 maggio al ministro La Russa (in- arresto. E ancora: omicidi e rego-
ha invitato le cancellerie di tutto i conti- cellerie occidentali e, al contempo, per viata in copia al collega agli Esteri lamenti di conti che negli ultimi
nenti a un convegno politico-militare, al via provare a brandirne la bandiera, usando l’i- Frattini) ha chiesto invano di fare mesi hanno portato alla morte
da oggi per tre giorni, dal roboante titolo: cona più solida dei conflitti dell’ultimo de- retromarcia. E anche il nostro sol- perfino sacerdoti indù (lo Sri Lan-
“Seminario su come si sconfigge il terro- cennio, quella dell’“antiterrorismo”. Alla lecito a una risposta è caduto nel ka è a maggioranza buddhista) e
rismo, l’esperienza dello Sri Lanka”. Il pro- grossolana operazione si sono naturalmen- silenzio. La natura “terroristica” giornalisti. Nulla da dire? No, sot-
blema è che quella “esperienza” è stata lo te sottratte larga parte delle cancellerie oc- dei separatisti delle Tigri Tamil, to la bandiera italiana c’è del resto
sterminio di una popolazione. Lo denun- cidentali, incluse quelle che un po’ di co- stroncati due anni fa e protago- un bel rinfresco.
ciano tutti gli osservatori indipendenti, e lo scienza sporca in materia di guerre al ter- nisti in passato di omicidi eccel- (A. Cis.)
pagina 18 Martedì 31 maggio 2011

SECONDOTEMPO
SPETTACOLI,SPORT,IDEE
in & out

OGGI LA VERNICE

BIENNALE Jovanotti
Suonerà l’11
Pieraccioni
Nel nuovo
Zero Assoluto
Esce oggi
Sciarelli
Spettatori

Sgarbi verso
giugno film anche il nuovo di “Chi l’ha
al Festival Thyago Alves singolo, visto” sono
del rock dall’Isola dei s’intitola diventati veri
di Nashville famosi “Perdermi” detective

il secondo flop Dopo il fallimento della trasmissione


su RaiUno, il Padiglione Italia curato
dal critico d’arte è il trionfo delle defezioni: Cucchi, Jori, Jodice e moltissimi altri
di Claudia Colasanti svolge ormai altre professioni, tati) non conoscono lo spazio di Longo, Simeti, Rabbia, Ma- diglione italiano”, mentre Cri- tista”. Altre defezioni nei giorni
Venezia fra le quali l’opinionista e l’ani- cui disporre e infine scoprono strovito, Abate, Vinci, Schmi- stiano Pintaldi parla di “demoli- scorsi: da Cucchi a Jori, da Jo-
matore in contenitori televisivi tutto che il trasporto delle opere dlin, Vitone, Canevari declina- zione della credibilità attraverso dice a Violetta, sino a Massimo

H
pomeridiani. Forse ha usato, è a loro carico. Inizia, una ven- no l’invito. Luigi Ontani motiva il una mostra che affianca profes- Vitali (che era stato suggerito da
per questo Padiglione, lo stesso tina di giorni fa, la retromarcia: suo no, definendo tutto ciò un sionisti a dilettanti senza nessun paolo Mieli). Caccioni, Castella e
criterio con cui ha seguito tele- artisti celebri, fra i quali Tirelli, “gioco di società che rivela un’i- criterio è un chiaro tentativo di Jodice scrivono, in un documen-
visione e pale eoliche, ovvero Pirri, Botta, Gallo, Cecchini, nettitudine etica, quindi il pro- delegittimazione di tutto un set- to comune: "L'emergenza orga-
affidando esclusivamente al suo Perino e Vele, Puppi, Levini, blema non è tecnico, ma appun- tore professionale, la più grande nizzativa del Padiglione è la su-
carisma mediatico la definizio- Marisa Albanese, Nunzio, to etico, e investe l’intera strut- mancanza di rispetto che si pos- perficie di una emergenza intel-
ne dell’arte italiana da rappre- Grassino, Canevari, Riello, tura che ha portato a questo Pa- sa avere nei confronti di ogni ar- lettuale che ammorba ora l’arte
sentare ad una vetrina interna- italiana come il Paese per intero.
zionale come quella di Venezia. Il nostro contributo a questa
Biennale si materializza nel rifiu-
UN CURATORE anomalo, to a parteciparvi".
ma confuso, che ha scelto di non
scegliere, affidando la selezione NONOSTANTE i molti artisti
degli artisti a più di duecento ‘in- massicciamente corsi verso il ri-
a tergiversato sino all’ultimo, tellettuali’, che hanno risposto fiuto, l’allestimento dello spazio
partorendo in calcio d’angolo in parte con competenza e nella (che inaugura oggi all’interno
(meno di un mese fa) un proget- maggior parte dei casi suggeren- dell’Arsenale), che avrebbe po-
to sfuggente e caotico, compo- do amici e conoscenti. Il titolo tuto accogliere una cinquantina
sto da liste – di artisti e preziosi della mostra: “L’arte non è cosa di presenze e invece ne ospita ol-
selezionatori – lunghe e incom- nostra”, vorrebbe dire, in codice tre duecento, risulta visibilmen-
prensibili. Con l’unica contrad- sgarbiano, che l’arte non è dei te affastellato. Già ribattezzata
dittoria motivazione di voler al- curatori indipendenti, ma di tut- dal sito Ar tribune ‘la lavanderia’
lontanare l’elitarietà dell’arte e ti. Ma i tutti in realtà che vengono per i binari che la percorrono, la
dei critici e curatori che se ne interpellati in questa occasione, struttura ospita tele e manufatti
occupano, di aprire la porta del- sono altrettanti ‘pensatori indi- vari, di ogni genere e misura di-
l’ufficialità ad artisti meno noti pendenti’ e finiscono per ripro- sposti su tre piani, e a pochi cen-
ma degni, come altri, di essere durre da un altro punto di vista il timetri di distanza l’uno dall’al-
esposti. Per gestire, da ‘genio sistema che Sgarbi dichiara di tro. E sopra a tutto, uno dei due-
tuttologo’, un evento d’arte combattere. Oltre le polemiche cento autori spicca per due gran-
contemporanea, materia che ha su tale debole progetto a dare il di, fedelissimi ritratti: quelli di
sempre dichiarato di non ama- colpo di grazia e a non convin- Vittorio Sgarbi e di Silvio Berlu-
re. Incautamente nominato cu- cere più gran parte degli artisti sconi.
ratore del Padiglione Italia (per invitati è il ritardo estremo con
la seconda volta nella storia del- cui la macchina organizzativa si
la Biennale in maniera diretta- mette in moto. Molti artisti sono La foto del Padiglione Italia tratta dal sito
mente politica) dall’ex ministro inseriti nelle liste ma non sanno www.artribune.com, scattata sabato: ci
Bondi, più di anno fa, mentre di essere stati invitati, altri (invi- sono anche i ritratti di Sgarbi e Berlusconi

L’ARTISTA Antonio Riello le.


Insomma avrebbe preferito lo Sgarbi-Sgar-

VADO A VENEZIA bi?


Esattamente. E poi c’è un altro punto, quello che
ha generato parecchio malessere, in me ed altri.

(MA NON DA VITTORIO) A un certo punto hanno cominciato a girare delle


fantomatiche liste, che mutavano in continuazio-
ne e non si capiva bene da dove uscissero. In-
contrando, magari per caso, amici e conoscenti,
di Elisabetta Ambrosi Qual è stata la sua vicenda personale con la venivo a sapere di artisti inclusi o esclusi. Può
Biennale? immaginare la sensazione di disagio, quasi che
l metodo Sgarbi per la Biennale 2011? Un ap- Ho ricevuto una lettera di invito dal curatore gli artisti fossero usati, non per forza in malafede,
“I proccio bizzarro, quasi da Soviet. Molto più
vicino alla Cina maoista che al suo dichiarato li-
Sgarbi, al quale inizialmente ho risposto in ma-
niera positiva. Cercando di capirne di più, mi so-
come specchietti per le allodole.
La terza ragione?
beralismo”. La posizione di Antonio Riello sulle no reso conto a un certo punto che non c’erano Semplicemente, ho avuto la sensazione di una la a che fare con il bello platonico, è un fatto “con-
modalità di selezione degli artisti è netta: meglio le condizioni necessarie. Quindi ho mandato grande disorganizzazione. L’idea di fare un pro- sorziale”, insomma è anch’essa un contratto so-
un criterio chiaro, anche se sbagliato, che un una lettera di rinuncia. getto “decentrato” non è in sé cosa sbagliata, ma ciale. In altre parole, l’artista non è un individuo
censimento “politico”, di destra o di sinistra che Cosa l’ha spinta a non andare? sarebbe stato necessario almeno un anno di la- isolato, è tale se viene riconosciuto da un sistema
sia, che poco ha a che fare con la qualità degli Non si tratta di una questione personale con voro per cercare di dare un senso a questo de- che può piacere o non piacere, ma che ha delle
artisti. Sgarbi. Ci sono tre ragioni. Il primo punto è pro- centramento. Una cosa come quella immaginata regole da rispettare e dei suoi specifici mecca-
Un’opinione vivace e senza lenti ideologiche, in- prio curatoriale, arististico, nel senso che una da Sgarbi, in tempi così ristretti, è diventata del nismi. Curatori, direttori di musei, gallerie e cri-
teressante anche perché Riello, che si definisce mostra d’arte presuppone sempre un criterio di tutto ingestibile. tici d’arte fanno parte di questo sistema.
un “cronista visivo”, è un artista che lavora pro- selezione, quale che sia, su cui, tra l’altro, si viene Cosa pensa della scelta di coinvolgere intel- L’intento era forse quello di reclutare artisti
prio sull’identità, sempre più ambigua, della no- giudicati. Invece mi sono trovato di fronte a una lettuali per indicare gli artisti? nuovi, dal basso.
stra società e del nostro paese. Alla Biennale ci specie di grande censimento ecumenico, in cui il Ho letto varie interviste di questi “saggi”, per me Ci sono un’infinità di giurie artistiche, di cui tal-
sarà, ma non nei padiglioni nazionali, piuttosto concetto era un po’ todos caballeros. Per quanto del tutto irrilevante se collocati a destra o sini- volta faccio parte, dove si giudicano i nuovi ta-
in tre progetti autonomi (Italians do it better, un rispetti l’ecumenismo, non dovrebbe essere la stra. Molti hanno parlato di un approccio demo- lenti, e anzi il mercato dell’arte ha una fame tre-
progetto che riguarda i videogames; Round the dote specifica di un curatore! Che, appunto, può cratico, di arte senza lobby, gallerie, mercato. Ma menda di new entry. E se poi vogliono davvero
clock, sulla sostenibilità ambientale; Glassestres, avere una visione delle cose discutibile, ma non a me pare un po’ utopico e sciocco dire che il reclutare gli artisti dal basso… ben venga l’X-fac-
dove l’arte si esprime con il vetro). dovrebbe rinunciare alla sua identità curatoria- mercato non c’entra con l’arte. L’arte non ha nul- tor degli artisti. Sul serio.
Martedì 31 maggio 2011 pagina 19

SECONDO TEMPO

OGNI MALEDETTA DOMENICA

LEO FIGLIO DI DIEGO


Trionfo dello sport spagnolo: superstar
con Messi blaugrana, Nadal e Contador
di Oliviero Beha le. E neppure mi balocco con le di Guardiola, due Champions in oppure no)? Ci dice per esempio tato ad attaccare, e il 10 puro curo: “Il dio è una creatura indi-
Red Bull, giacché un esame com- tre anni e un’eliminazione in se- che ben sette dei ragazzi del Pep (non mi riferisco ad altre abitudi- struttibile e felice”). Messi è una
l miglior giocatore del mon- parato degli ultimi tre anni delle mifinale assai “combattuta” per in blaugrana, lui che ne è stato il pulce intelligentissima e per ovvi

I
ni impolverate che riguardano il
do è un pony purosangue ar- due case ci direbbe moltissimo su piede dell’Inter di Mourinho, la fantastico regista basso per diver- tiro ambidestro di Diego Arman- motivi anatomici assai più rapido
gentino di nascita, ma spa- come dei “neonati” sia pure nani stagione scorsa, non godendo se stagioni, provengono dalla do) di Maradona. La successione di Diego, che compensava però
gnolo di crescita. La migliore sulle spalle di altri giganti faccia- certo dei favori arbitrali (per usa- “cantera”, ossia il vivaio. L’anno delle epoche oltreché la matrice con una visione di gioco divina e
squadra del mondo di club è il no quasi sempre e quasi ovunque re un eufemismo, del resto alla scorso l’Inter a Madrid non aveva argentina fa di Messi una pulce se è possibile una maggiore crea-
Barcellona di nuovo padrona mangiar polvere e titoli a una glo- Totò siamo uomini di mondo, e in campo un nostrano: vorrà dire scesa dalla spalla o dal collo piede tività. Maradona è stato un argen-
della Champions League. La mi- ria prima agnellesca e poi mon- un giorno prendi e l’altro pure, qualcosa? E ci dice anche, pospo- (sinistro) di Maradona, Pelé re- tino all’olandese, se posso espri-
gliore Nazionale è la Spagna tezemolesca e quindi elkan- nendo la chiosa su Messi, che tut- stando più lontano anche se for- mermi per paradossi, poteva o sa-
campione di tutto negli ultimi nesca come la “rossa” di ti giocano volentieri a calcio, co- midabile. Pelé rimane quello di rebbe potuto stare ovunque in
tre anni. Il miglior ciclista in cir- Maranello. Resterei al cal- sa un po’ diversa dal “giocare a cui “Garrincha era la parte paz- campo sapendo che fare e quan-
colazione, doping permetten- cio, ripartendo da Messi. pallone”, come si dicono tra ad- za”: altri tempi, altro calcio, i con- do farlo, anche se per tante ragio-
do, è lo spagnolo Alberto Con- Che cosa ci dice la strepi- detti ai lavori per distinguere i li- tinenti distinti e la televisione in ni (compresi allenamenti giocosi
tador, freschissimo vincitore del tosa prestazione di Wem- velli. bianco e nero... Messi è davvero il ma troppo spesso sotto traccia)
Giro. Con una Ferrari meno zig- bley della squadra figlio di Maradona, ma franca- non ha dimostrato da questo pun-
zagante forse staremmo qui a ce- NON SONO formule equiva- mente almeno per ora non mi to di vista tutto il suo talento.
lebrare la resurrezione di Fer- lenti: giochi a calcio se hai un’i- sentirei di definirlo migliore di
nando “lazzaro” Alonso, secon- dentità di squadra, se sai cos’è un suo padre. Doti eccezionali per MESSI è un funambolo sempre
do a Montecarlo dietro il solito gruppo, se ti aiuti e cerchi di gio- entrambi, ma intanto club diffe- in piedi, un coboldo della metà
Vettel in Red Bull e comunque care per segnare attraverso le renti: Messi sarebbe certamente campo altrui, un suggeritore con-
nell’occasione fenomenale. E idee che gli allenamenti estraggo- quello che è ovunque, ma dimen- tinuo, un esecutore del medesi-
spagnolo anche lui. Non dirò di no da ogni singolo calciatore e la ticando il contesto superbo di cui mo mandante, se stesso. E segna,
Nadal, sulla terra rossa del Ro- partita poi nei casi migliori esalta sopra si farebbe torto al Barcello- segna tantissimo, ma in una squa-
land Garros parigino… e in quelli peggiori deprime. Di- na e alla logica. Maradona ha let- dra superiore.Così come Pelè se-
scorso troppo tecnico? Esempli- teralmente trascinato ogni squa- gnava tantissimo, ma dalle sue
CERTO , ci sono gli “indigna- fico. Xavi e Iniesta sono due fe- dra in cui ha giocato, e se si è fer- parti dove il calcio confina con la
dos” in piazza, e se non ci sono nomeni del centrocampo catala- mato ogni tanto si deve a motivi follia e il Brasile con l’Argentina.
oggi ci torneranno vedrete doma- no, si sa. Ma quando a Coppa già extra-campo, non certo a una sta- Messi nella sua grazia pallonara è
ni, perché la crisi iberica morde i al sicuro Xavi vede Iniesta parti- mina di calciatore che lo faceva uno schiaffo al calcio atletico, alla
loro polpacci e il loro cuore. Ma re, prendere spazio uno contro sembrare un botolo e invece stupida bilancia dei giovani pesa-
le due pennellate in croce sullo uno ossia con un solo difensore spesso lo rendeva indistruttibile ti e misurati, ed è forse questo il
sport spagnolo di vertice qualco- del Manchester alle sue spalle, come una creatura epicurea (Epi- suo merito più grande, per que-
sa vorranno pur dire. Non mi di- verso il centrodestra (la Moratti sto va ringraziata la
lungo sul tennis, in cui almeno al esclusa…), a dieci metri forse dai sua divinità rotondo-
maschile hanno lavorato negli an-
ni assai più e assai meglio degli
limiti dell’area, e gli fa una palom-
bella, o pallonetto, o colomba, o
Fioccano paragoni logica e la squadra
che lo imbeve e ne è
italiani. Né rimango al ciclismo,
concerto per un campione solo
cucchiaio calibrato sul suo piede
destro, e Iniesta senza guardare
di ogni tipo tra i due imbevuta.
Nel frattempo abbia-
sulle strade europee giacché da gira al volo di piattone la palla ver- mo visto calcio pro-
Indurain a Contador ne è passata so la porta e manca poco che se- “piccoli grandi” mettente in Coppa
di acqua sotto i ponti, nelle casca- gni (Van Der Saar è un pivot da Italia: meritava il Pa-
te delle alte vette, lungo le disce- basket e l’ha afferrata per un pe- argentini: ma per lermo, e non solo per
se ardite ecc., e l’ombra delle va- Qui a fianco, lo), bè, qui c’è tutto: tecnica, di- i suoi stuoli rosanero
rie generazioni di doping conti- Diego namica, fantasia, coraggio nel ora vince Maradona nella domenica del
nua ad allungarsi su tutto e tutti, Armando pensare e nell’eseguire. Dun- Papa in giro per Ro-
almeno a stare agli addetti ai la- Maradona que, chapeau… Ma eravamo a ma, ma per il gioco
vori più avveduti e meno “com- abbraccia Messi. Fioccano i paragoni, e offerto. Se però non
presi” nell’epica del momento. Leo Messi molti, interessati, a lui viciniori segnano, e l’Inter ha i
Questo non toglie che si tratti di (FOTO LAPRESSE) oppure osservatori, si spellano campioni, chi deve
sport “vero” anche quando i truc- e sotto, le mani nel definirlo il miglior gio- vincere? E quindi fine
chi cosmetizzano sangue e mu- l’allenatore catore di sempre. Altro che Pelé, della storia. Riconci-
scoli, che la fatica sia la fatica, e lo dell’Inter altro che Maradona… Come ruo- liati con il grande cal-
straordinario status di ballerino a Leonardo lo, è un nove e trequarti, cioè tra il cio e placati dal cal-
pedali di Contador chiami le fol- (FOTO ANSA) 9 e mezzo di Pelé molto più por- cio medio, inorridia-
mo per la cattiva ge-
stione del Torino, la
sua esclusione dai
PALLONATE
di Pippo Russo INTER I SAPORI DELLA VITTORIA play-off che vuol dire
ancora B, le manife-
stazioni aggressive
dei tifosi che si meri-
a scorsa domenica Leonardo ha vinto il quanto ha vinto, mentre lui non si è ancora Grande Scape-
L suo primo titolo da allenatore
conquistando la Coppa Italia. Una grande
mai alzato dalla panchina. Massì: quale che
sia, un po’ d’effetto devono farglielo questa
strato e forse
sta per scrivere
tano certamente di
meglio ma non al
prezzo del teppismo
soddisfazione personale, che compensa in notte, questa finale. Un primo titolo, in quella, definiti- d’occasione. Que-
parte le delusioni sui fronti del campionato e fondo, non si scorda mai”. E immaginate un stione di staff, di gestione del
va, del Giullare diventato Probo”. Su questa club, tecnico e giocatori vengo-
della Champions League, ma soprattutto gli po’ quale fama propiziatoria si sarebbe fatto terra di mattone. no dopo, forse addirittura molto
ha permesso di dimenticare in fretta la il poetesso della Gazzetta se l’Inter e Il grandissimo Antonio Giordano continua a dopo. Molto prima viene Berlu-
poetica trash di Andrea Elefante. Il quale Leonardo avessero perso la partita contro il regalarci frammenti di classe assoluta. Nel- sconi che ha promesso ad Anto-
ormai si crede d’essere l’erede di Mario Luzi, Palermo. l’edizione del 28 maggio del Corriere dello nione, se vince il ballottaggio a
o il figlio illegittimo di Andrea Zanzotto. Quando ci si mette, Daniele Azzolini di Tut- Trieste per il Pdl, un aiutino per la
Sport-Stadio ha scritto un pezzo su Gianluca
Perciò azzarda cimenti come quello tosport rende le sue cronache di tennis uno Triestina dal Milan. Molto prima
Grava, difensore del Napoli. E ovviamente
pubblicato sulla Gazzetta dello Sport del 29 spettacolo di effetti speciali. Quella pubblica- viene Blatter, presidente Fifa, as-
l’ha fatto nel modo che gli riesce naturale: solto da accuse infamanti dal Co-
maggio. Il suo pezzo dedicato all’allenatore ta nell’edizione del 29 maggio, dedicata al Ro-
nerazzurro iniziava così: “Chissà l’effetto land Garros, era addirittura psichedelica: “La settima meraviglia è in quell’emozione mitato Etico che presumo nomi-
che fa, dover scoprire ancora il sapore di un “McDjoker, da ieri. Non più solo Nole, Djoko, da cullare nella quiete dei propri pensieri, fi- ni lui magari indirettamente (o di-
altro vincere, da allenatore e non più da o magari Djo (una raccomandazione, legge- schiettando il motivetto che gli piace tanto: rettamente?), e in via di riconfer-
calciatore o dirigente: se è emozione o telo ‘Giò’, la pronuncia è quella), ma per una the champiooooonsss. È incredibile però è ma mentre sul Qatar e Ben Ham-
vero: e in quel silenzio che avvolge Castelvol- man, concorrente del Blatter,
semplice voglia, una nuova gratificazione o volta Mac, anche lui, Novak Djokovic, come piovono accuse di corruzione:
un antico retaggio, se è convenzione l’irripetibile John McEnroe. Uguali almeno turno, chiuso per ferie, c’è la possibilità di di-
pare che per i Mondiali del deser-
calcistica o umana ricerca di una conferma. per un giorno, loro che sono di razza tenni- vagare con la memoria, ripensando a ciò ch’è to qualcuno abbia pagato qualco-
Chissà l’effetto che fa essere Leonardo, stica opposta, yin e yang del nostro sport, poli stato, a quel che sarà. Correre, correre, cor- sa... Mio Dio, non ci posso crede-
quello che tiene il volante di un’Inter che – opposti ma destinati ad attrarsi, su questa rere ad oltranza, perché il tempo perduto è re, il calcio mondiale sporco co-
parole sue – quasi potrebbe andare da sola terra di mattone che determinò la storia del ormai troppo: ma tra uno scatto e un allungo, me quello italiano che non riesce
tra una sudata e pausa, a Gianluca Grava vie- a radiare Moggi, Giraudo, Mazzi-
ne naturale riattraversare se stesso, sin dal ni mentre l’Alta Corte del Coni
MOLTI CRONISTI SPORTIVI IN VENA POETICA, TRA primo giorno”. Indipendentemente da come
dubita sulla tempestività di que-
sta misura punitiva. Si è accorta
EMOZIONI “DA CULLARE NELLA QUIETE DEI PENSIERI” andrà l’avventura europea del Napoli, lui l’ha che in luglio saranno 5 anni da
già vinta la sua Champioooooonsss. quando è stata proposta… Forse
c’è dell’altro, non vi pare?
pagina 20 Martedì 31 maggio 2011

SECONDO TEMPO

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

TG PAPI

“Candidati
TELE COMANDO + vara per far capire la catastro-
fe berlusconiana e – a sorpre-
sa – anche della Lega, che for-
se tanto “radicata” sul territo-
rio non è.
di Fulvio Abbate

Gstoianni Boncompagni, come si suol dire, vie-


ne bene in televisione. Molto bene. Non
parlando dell’autore (cui, in molti, impu-
tano il “crimine” spettacolare ormai trascorso
Maestro
anarcoide
Faccio subito un esempio concreto: dietro co-
sì tanta svagatezza Boncompagni sembra na-
scondere la propria natura antiretorica da
etrusco di Arezzo, da anticlericale istintivo,
g3 di “Non è la Rai” con le sue piccole sgallettate anzi, attivo e operante. Tipica di chi non ami
T
deboli” Trionfo e disfatta le paro-
le guida, i mantra che hanno
aperto e scandito il Tg3 nel
giorno della rivincita, della
prima luce che si intravvede
voracissime di fama, e forse perfino l’enorme
patata-menhir che campeggiava nello studio
di “Macao” anni dopo), mi sto riferendo piut-
tosto all’uomo, al professionista, al collauda-
tore di se stesso, della propria verve etrusca.
prendere sul serio le menzogne delle religioni
e delle encicliche. Allo stesso modo di colui
che non ce la fai proprio a inchinarsi davanti ai
luoghi comuni della insostenibile cordialità
televisiva, nell’affettazione, materia in cui
di Paolo Ojetti gnitoso. Ma la zelante Sonia alla fine del tunnel berlusco- Cominciando perfino dall’abbigliamento po- sembra invece eccellere il fondatore dell’Or-
Sarno ha rovinato tutto: “Il niano. Pisapia e De Magistris st-atomico che il soggetto in questione ama chestra italiana che lì da Fazio affiancava, va
g1 premier dice che il partito si non sono nemmeno più i nuo- sfoggiare: fra pensionato che, rigorosamente aggiunto in veste di spalla compiacente e ser-
T Prima del Tg1 della sera,
c’è stato un lungo non stop
deve radicare sul territorio”,
che è stata una inutile banalità
vi sindaci, ma assumono va-
lori simbolici: la normalità e la
in tuta ignifuga, porta giù a pisciare il pitbull
del figlio e il gestore di sala-giochi. Un “look”
vizievole, l’Etrusco cui dobbiamo, fra molto
altro, perfino l’apoteosi di Raffaella Carrà,
condotto da Giorgino. C’era aggiunta e non richiesta. Ah, novità contro l’aggressività e (direbbero i semplici) che suggerisce, attra- del cui successo Boncompagni è stato un po’
una sola verità da dibattere: mancava l’editoriale di Min- il vecchiume. Troppe volte verso le parole del poeta Eliot, un signore che il commissario tecnico.
Berlusconi ci aveva messo la zolini. Era rimasto senza pa- l’entusiasmo si è poi trasfor- sembra vivere “al di là del guadagno e della Senza nulla togliere al talento umano del no-
faccia e l’aveva perduta. E il role. mato in delusione (in questo perdita”. Pago delle proprie fisse: l’elettroni- stro oggetto d’ammirazione, terribile a dirsi,
tormento di Giorgino è stato la sinistra è maestra), ma al- ca, nel caso di Boncompagni. Dal cellulare al- ma è davvero avvilente che soltanto un “se-
proprio questo: come seppel- g2 meno per qualche giorno si l’impianto stereo Hi-end al doveroso minipi- natore” della tv (o magari un semplice pen-
lire, esorcizzare, tagliuzzare
questa verità elementare, per-
T Tutto regolare, secondo
una scaletta tradizionale. Qui
può fare festa perché gli even-
ti (considerando Trieste, No-
mer, così almeno immaginiamo.
L’altra sera sempre lui, Boncompagni stava da
sionato, dai, un giubilato per eccesso di pi-
grizia propria) possa permettersi di buttare
sino bloccando Simona Sala i vincitori, lì gli sconfitti, un vara, Cagliari e il resto) sono Fabio Fazio a “Che tempo che fa” su Rai3, all’aria con la semplice presenza, con la sva-
(inviperita) che intervistava brandello di Pisapia che gioi- storici. E, nella festa, il Tg3 assieme a un suo gatezza le due palle infinite della conversazio-
Di Pietro. Anche se non sono sce con la moderazione bri- abbandona un’idea che compagno di dischi ne televisiva sul come eravamo e come sarem-
mancati i primi piani dei vin- tish che lo ha sempre carat- avrebbe furoreggiato: far rive- Gianni Boncompagni di quarant’anni fa, mo adesso. Con gli anni, volendo realizzare
citori, nel Tg1, sin dai titoli, la terizzato. Sembra di sentirlo dere Berlusconi che promet- è stato ospite a “Che Tempo Arbore, tanto que- uno spareggio fra gli antichi conduttori di “Al-
linea (dettata da Cicchitto) per la prima volta, dopo due te, che minaccia e che scom- che fa” con Renzo Arbore st’ultimo appariva to gradimento”, non resta che constatare la
era chiara: la colpa di tutto era settimane di morattismo do- mette, insomma far rivedere poco degno di nota, sempre più crescente metamorfosi dorotea
di candidati deboli e, soprat- minante. Un altro frammento quel Berlusconi versione sui- quanto invece Bonco del signor Arbore (benché discendente per
tutto, la vittoria era di estre- di De Magistris e un com- cidio politico, compreso il sembrava che in quei parte materna dell’anarchico Carlo Cafiero)
misti come Vendola e Di Pie- miato all’apparenza sereno di balletto umiliante attorno a pochi minuti di pre- a fronte di una deriva anarcoide, fra chisse-
tro. Bisogna capire: per trop- Lettieri (nessun fotogramma Obama e Medvedev. Pierlu- senza in video stesse nefrega e ‘sti cazzi, dell’altro, l’empio, il qua-
pi, Berlusconi ha voluto dire sui suoi supporter che hanno ca Terzulli non rinuncia però dimostrando che c’è lunquista, il mandante di Ambra, Laura Freddi
fortuna. Lo sconfitto ha par- aggredito elettori del vincito- a raccontare che Berlusconi modo e modo di non e perfino di Alessia Merz e Antonella Mosetti.
lato da Bucarest: sono un re De Magistris). Poi un elen- ha perduto persino ad Arcore prendere sul serio l’e- Forse si capisce perché mai Carmelo Bene
combattente, ho parlato con co inutilmente bilanciato, “una sconfitta simbolica”. Si sistente televisivo, volle farsi intervistare sotto la già citata stele
Bossi, vado avanti. Diciamo quando basterebbero due pa- riparte dunque da un gigan- mediatico, spettaco- di “Macao”.
che era ridimensionato e di- role su Trieste, Cagliari e No- tesco The End. lare, perfino se stessi. www.teledurruti.it

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mento al cinema 1.20 TELEFILM Day Break tional - Atto Unico lunghe da 24 le con Lynn Aperto - La Giornata Venezia Colors

TRAME DEI FILM PROGRAMMIDA NON PERDERE


/ Non è mai troppo tardi  I Love Italy  Le vite degli altri
Il multimilionario Edward Cole e l’ope- Quarto ed ultimo appuntamento con “I Angela Rafanelli, conduce “Le vite
raio Carter Chambers non hanno nulla Love Italy”, il programma dedicato alla degli altri”per raccontare vite partico-
in comune eccetto una cosa: entrambi scoperta del Bel Paese. Si sfideranno lari, calandosi in prima persona nelle
sono malati di cancro. I due si incontra- due squadre composte da quattro per- loro realtà. Questa settimana ha lavora-
no in ospedale, dividendo la camera sonaggi ciascuna: il Nord contro il Sud. to come volontaria in Tanzania seguen-
durante i rispettivi trattamenti. Incre- Per il Nord ci sono Alessandra Celenta- do il percorso di molti bambini malati,
dibilmente finiscono per fare amicizia. no, Riccardo Fogli, Lory Del Santo e dalla prima visita alla corsia fin dentro
Tanto che, quando Edward trova nel Antonio Casanova.A rappresentare il la sala operatoria.Angela ha voluto fare
/ La Mummia - La tomba dell’Imperatore Dragone / La ragazza della porta accanto  Ballarò
cestino la lista di tutte le cose che Car- Sud, invece, di nuovo Cristiano Malgio- questa esperienza per capire che cosa
Terzo capitolo della trilogia. Ormai Matthew è il tipico studente modello. E' cambiato il vento o sono solo ammi-
ter desidera fare prima di morire, deci- glio, e Tosca D’Aquino, Miriana Trevi- spinge le persone che sacrificano la pro-
diventato adulto, Alex O’Connell scopre Voti brillanti, un’ammissione in tasca nistrative? E soprattutto, adesso Berlu-
de di partire insieme a lui. san e Maurizio Mattioli. pria vita per aiutare chi soffre.
la tomba di Han, il primo imperatore per la Georgetown University e una sconi che farà? Sono i temi al centro
della Cina. Quando il malvagio generale Rete 4 21,10 grande ambizione: diventare Presidente
Rai 2 21,05 della puntata di Ballarò.Tra gli ospiti
La7 23,50
Yang riporta alla vita l'antico condot- degli Stati Uniti. Peccato che Matthew di Giovanni Floris il vicesegretario del
tiero, questi, come da copione, cerca di abbia anche tutti i problemi di un PD Enrico Letta, il presidente dell’IdV
riorganizzare la sua armata per conqui- diciannovenne. Il suo tallone d’Achille Antonio Di Pietro, il sindaco di Verona
stare il mondo.Ancora una volta Rick e sono, guarda un po’, le ragazze. Le cose, Flavio Tosi della Lega Nord, il direttore
sua moglie Evelyn si trovano coinvolti però, iniziano a cambiare quando, nel- del Tempo Mario Sechi, il vicedirettore
in una nuova avventura. Questa volta l’appartamento accanto, si trasferisce la di Repubblica Massimo Giannini. Colle-
destinazione Estremo Oriente... bella e affascinante Danielle... gamenti con i sindaci neoeletti.
Italia 1 21,10 Rai 2 23,25 Rai 3 21,05
Martedì 31 maggio 2011 pagina 21

SECONDO TEMPO

feedback$
MONDO
I COMMENTI SUL NOSTRO SITO
WEB
di Federico Mello
è IL FAVOLOSO ARMADIO DI FORMIGONI
DOPO LE ULTIME FOTO, NASCE IL GRUPPO FACEBOOK
È una di quelle notizie “minori” che però
catalizzano grande attenzione, on e offline.
Parliamo delle ‘mise’ sfoggiate dal governatore
Roberto Formigoni in numerose occasioni
pubbliche (domenica dei ballottaggi inclusa). In
principio fu la camicia “freak” (copyright,
Commenti al post
su ilFattoQuotidiano.it:
“Nucleare, la Germania
chiuderà tutti i reattori
entro il 2022”

Corriere della Sera), sfoggiata ad Annozero; poi è NOI IL DODICI giugno

“È il maggio la maglietta di Paperino al seggio del primo


turno; quindi la cravatta “ambientalista” con tre
soli a un convegno; domenica, infine, un’altra
camicia floreale con tanto di pantalone viola. Per
rendere il merito dovuto al look del
chiuderemo un governo che
non vuole ascoltare i suoi
cittadini. Prima di Fukushima
volevano entrare convinti nel
nucleare, dopo (non gli è

italiano” governatore, l’agenzia grafica “Joe Pivello” ha


creato la pagina Facebook “Quel favoloso
mondo che è l’armadio di Formigoni”.
Gli utenti del social network si sono iscritti a
migliaia per poi sfidarsi a colpi di scatti inediti –
bastato vedere cosa é
successo) hanno detto che
devono vedere cosa fanno gli
altri. Non devono vedere
cosa fanno gli altri, ma cosa
ioia, felicità, aria di festa ieri Gianluca G. che documentano il look del governatore in

G
vogliono fare i cittadini che li
in Rete per i risultati dei bal- varie occasioni– e sapide battute tipo: “Ma la hanno eletti.
lottaggi. Ecco una selezio- Milanesi e napoletani, dovete esigere fantasia della camicia è a cavoli o a cavolfiori?”. Rarar
ne dei commenti lasciati che vengano mantenute due promes-
dai nostri lettori alla diretta dello se elettorali fondamentali: 1) Il traslo- Da astemio oggi mi ubriacherò. è VOI,
spoglio su ilFattoQuotidiano.it. co da Milano di Red Ronnie; 2) il pro- Benny SUPER-ESPERTI, mi
messo suicidio di Mastella. sapete dire quale Paese
Che aria fresca c’è stasera… final- Tanax Che giornata ragazzi, sono appena andrà avanti col Nucleare
mente si può respirare!!! tornato da un giro per Napoli, vi dico senza troppe storie? Mi
Jak66it C’è speranza per una riscossa civica. solo che alla sede del Pdl in piazza Bor- piacerebbe andare a vivere lì,
Dobbiamo essere tutti contenti per- sa c’è un laconico “Torno subito” scrit- magari nei pressi di una
A volte in questo paese si ha quasi l’im- ché l’Italia è viva. Sono commosso. to su un foglio di carta (Tutto vero ve- centrale, dove mi danno degli
pressione di essere in una democra- Saveno dere per credere :)))) ). Un abbraccio a incentivi economici. Quando
zia. Ora se vogliamo continuare a so- tutti da nord a sud che hanno permes- qui in Europa farete la fame e
gnare è il caso di restare ben svegli tutti :-)))))) Oggi è una grande giornata per so che ciò accadesse. W l’Italia libe- la guerra per accaparrarvi
quanti. l’Italia! E ora, per completare l’opera, ra!!!!! qualche pezzo di legno per
Tiziano tutti a votare Sì ai referendum Baskerville scaldarvi, noi rideremo!
Brain Iltella
Capezzone dove sei? E ora si costruisca la maestosa Mo-
Jazz00 Grazie grazie grazie!!!!!!!!!! Sono com- schea di Sucate sulle rovine della è RIDERETE con due
mosso e spero sia finalmente l’inizio Bat-Caverna. bocche, 96 denti e 4 nasi, ma
Signor Obama, solo per dirle che quel della fine dell’incubo !!! Left potrete ridere. Grazie, io
clown che le si è avvicinato giorni fa Marale51 preferirei piangere ma con i
durante una riunione del G8, qui in Ita- È il meraviglioso maggio italiano. soli miei due occhi.
lia non conta più niente. Godo, godo, godo, godo. Solo per oggi Margherita Smeraldi Giuanin castiga mat
Lukeleft vi prego, poi domani subito al lavoro
per oggi lasciatemi... godere!!! Silvio neanche ad Arcore ti vogliono è IL MONDO aveva già
Dalla “Città dei Femminielli”, un gra- Attila più!!!!! iniziato a trovare il nucleare
zie anche agli amici di “Zingaropoli”. Saretta sconveniente prima di
Insieme abbiamo dato un segnale a Com’è bello vincere da Trieste in giù. f.mello@ilfattoquotidiano.it Sopra, l’home page del nostro sito Fukushima e sono anche
una classe politica intera! Me34 ieri pomeriggio; sotto, vari look abbastanza smaliziata da
di Formigoni e il gruppo capire che dietro le
Facebook dedicato al suo armadio retromarce di Svizzera,
Germania, Giappone ed altre
I FILM LO SPORT che verranno non c’è
soltanto la paura, ma anche
SC1=Cinema 1 SCF=Cinema Family SP1=Sport 1 parecchi conti che non
SCH=Cinema Hits SCC=Cinema Comedy SP2=Sport 2
SCP=Cinema Passion SCM=Cinema Max SP3=Sport 3
tornano come la Svizzera ha
18.55 Le Divorce SCP 19.00 Rugby, Incontro amiche-
L’ISOLA DEI CASSINTEGRATI apertamente dichiarato.
“MODELLO” FINCANTIERI Confusa
19.00 Traitor SCM vole Inghilterra - Barbarians
È esplosa nei giorni scorsi la rabbia degli
19.05 Bandslam SCF (Sintesi) SP2
operai Fincantieri, a Sestri Ponente (Genova) è MENTRE la Germania
19.10 Generazione 1000 Euro SCC 20.15 Basket, Serie A maschile come a Castellamare di Stabia (Napoli), ma i 2.500 prevede di fermare l’ultimo
19.35 Oceani SC1 2010/2011 Playoff - Semifinali, licenziamenti annunciati coinvolgeranno anche reattore nucleare presente
19.40 2012 - Doomsday SCH Gara 1 Montepaschi Siena - Palermo, Marghera, Ancona e Monfalcone. Il piano nel proprio territorio entro
21.00 Il postino SCP Benetton Treviso (Diretta) SP2 presentato dall’a.d. Gianni Bono ai sindacati, per il 2022 noi riteniamo, entro
21.00 Black Hawk Down SCM 20.30 Calcio, Adidas Cup: Tutti questi ultimi inaccettabile, trova pareri positivi nel la stessa data, di completare
21.00 In fuga a quattro zam- per Stefano Borgonovo Scendo- ministro Sacconi: “Modello Pomigliano anche per nelle regioni italiane
pe SCF no in campo ex calciatori Fincantieri”. Sono anche affermazioni come queste a identificate la costruzione e
21.00 Non è un'altra stupida nazionali e internazionali tra suscitare le reazioni violente degli operai, che a la piena funzionalità dei
commedia americana SCC cui Maldini, Dida, Vieri e Mas- Castellamare hanno devastato il comune. Lo sanno nostri reattori. C’è chi
21.10 The Italian Job SCH similiano Allegri. Quattro parti- già che questo governo farà poco e nulla. “Niente finti chiude e c’è chi apre la
21.10 Prima tv Serious Moon- te da 30 minuti a tempo: due in ministri, vogliamo Letta o Berlusconi” ha subito fulgida era del nucleare.
light SC1 contemporanea (Diretta) SP1 risposto la Fiom ligure agli inviti di Romani al Mise. Remo anubi
22.30 Bibi e il segreto della 22.30 Rugby, World Cup 2007 Ormai il fotogenico Paul – con gli operai come in
polvere magica SCF Finale 1°/2°posto Inghilterra - Confindustria – non convince più. E allora la mossa è INTANTO sono già
22.35 I Love You, Man SCC Sud Africa (Replica) SP2 del governo, che dopotutto siamo sotto elezioni: iniziate le votazioni, per i
22.40 La nostra vita SC1 22.45 Calcio, amichevole Ger- 830 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti per referendum, per i residenti
23.00 Un amore all'improvvi- mania - Uruguay (Sintesi) SP3 finanziare 2 navi da crociera Carnival da all’estero iscritti alle liste.
so SCP 23.30 Calcio, UEFA Champions costruirsi in Fincantieri. Questa mossa è grave Per tutta l’italia: si può anche
23.05 Io & Marley SCH League 2010/2011 Finale Barcel- per 2 motivi. In primo luogo perché spende votare fuori sede in un seggio
23.30 Alpha Dog SCM lona - Manchester United enormi fondi pubblici per un misero “tampone” diverso da quello di
0.25 Cool Runnings SCF (Replica) SP1 che non risolve, posticipa solo; secondo, perché appartenenza. Basta farsi
0.25 Questo e quello SCC 0.45 Calcio, Incontro risulta quanto meno azzardato prendere soldi nominare rappresentante dei
0.30 Percy Jackson e gli dei del- amichevole Germania - Uruguay pubblici da un ente finanziario – la Cassa Depositi – comitati promotori e avere
l'Olimpo: Il ladro di fulmini SC1 (Replica) SP3 di cui il Ministero Economico detiene il 70 per la tessera elettorale.
cento, e Vir tuale
portarli ad è EVASIONE RECORD PER GOOGLE
un’azienda - CON UN SISTEMA DI SCATOLE CINESI è MANDATE un

RADIO Fincantieri – di
cui lo stesso
Google è riuscito a non pagare oltre 3
miliardi di sterline di tasse in Gran Bretagna
Ministero detiene e in altri Paesi negli ultimi 5 anni, grazie a
messaggino al nostro
competentissimo ministro
dell’Ambiente Prestigiacomo
è COMUNE CONTRO TWITTER
A “Radio3 Mondo” i dissensi “DICHIARAZIONI DIFFAMATORIE”
il 98 per cento.
Nessun conflitto
un’elaborata rete societaria a “scatole
cinesi” che ha sfruttato diverse giurisdizioni,
che, come dice Crozza, è a
favore del nucleare ma la
cinesi Il consiglio municipale di
SouthTyneside, in Gran Bretagna,
d’interessi? tra cui Irlanda, Olanda e Regno Unito per cosa piu scientifica che ha
La Cina va incontro a una settimana in cui le manife- (di Michele Azzu) far finire gli introiti alle Bermuda. Google, il fatto in vita sua è stata una
ha portato Twitter in tribunale
stazioni per l’anniversario della repressione di Piazza cui motto è “non essere cattivo” e che ha torta.
negli Stati Uniti, nel tentativo di
Tienanmen del 4 giugno 1989 potrebbero favorire ricevuto pubblicamente l’appoggio del Nelsonblu
scoprire l’identità di un utente
l’esplosione della rabbia dei cittadini per problemi premier Cameron e del cancelliere
autore di dichiarazioni diffamatorie. Come riferisce la
sociali che di anno in anno sembrano aggravarsi: il Osborne, versa ogni anno nelle casse del è IN VERITÀ, se non
Bbc online, il consiglio si è rivolto a una corte della
divario economico tra città e campagne, la completa Regno soltanto 3 milioni di sterline di tasse avessimo uno sparuto
California dopo che tre consiglieri e un funzionario
assenza di sussistenza per i gruppi sociali svantaggiati e nonostante raccolga circa 2 miliardi di gruppetto di politici che lo ha
avevano denunciato di essere stati diffamati su un
la presenza di minoranze vessate come i cristiani, i tibe- sterline in pubblicità. Secondo un’inchiesta sostenuto fino all’altro
account chiamato “Mr Monkey”. Twitter ha dichiarato
tani o i mongoli della regione cinese che da una setti- del Sunday Times, se non fosse per la rete di giorno, noi il nucleare lo
di non poter commentare la vicenda ma il politico
mana protestano contro l’uccisione di un pastore che società che gli permette di minimizzare i avremmo bandito, per
locale sospettato di essere “Mr Monkey”, Ahmed
voleva bloccare un camion carico di carbone guidato da suoi contributi al fisco, Google avrebbe referendum popolare, quasi
un cinese. In Cina il malcontento sociale potrebbe dar
Khan, che nega ogni accusa, ha detto che il social
dovuto pagare allo Stato britannico 190 25 anni fa! Con una
voce a una protesta contro il mantenimento dello sta- network lo ha informato di aver già consegnato a un
milioni anziché tre. Il livello di “evasione lungimiranza anche maggiore
tus quo? tribunale della California i dettagli del suo account, su
legale” è così alto da risultare imbarazzante degli osannati teutoni. Chissà
Luigi Spinola ne parla con Ilaria Maria Sala, collabora- richiesta dello stesso tribunale.
per i conservatori, strettamente legati a perché riusciamo a fare la
trice della Stampa, del Wall Street Journal e di Le Mon- Google. Cameron ha nominato Eric figura degli ultimi anche
de da Hong Kong. Schmidt, presidente del gigante online, suo quando primeggiamo?
Radiotre 11,30 consulente per gli affari. Giuanin castiga mat
pagina 22 Martedì 31 maggio 2011

SECONDO TEMPO

PIAZZA GRANDE
Risveglio: è solo l’inizio La festa a Milano per Pisapia (FOTO ANSA)
Sotto da sinistra: Mario Morcone,
Francesco Rutelli e Pierferdinando Casini

sconfitte le nomenklature un gruppo di dirigenti o di un al- consigli al centrosinistra lazzinari, dei signori degli ap-
tro dentro il partito, ma tenendo palti, di pezzi interi dell’esta-

La rivolta d'occhio la città in questione e le


dimensioni dello scontro. E così è
diventato leader della sfida Giu-
liano Pisapia. E, come abbiamo
visto dopo il ballottaggio, leader
Per non gettare blishment economico e finan-
ziario, visto che in Italia di im-
prenditori nel senso weberia-
no del termine se ne contano
quanto le mosche bianche, co-

di due popoli largamente vincente sul simula-


cro di potere di gran lunga più so-
stenuto e più finanziato (forse in
Europa), a nome non tanto di un
partito politico, quanto di uno
la vittoria me già denunciava il liberale
Gobetti quasi un secolo fa.
Per non interrompere l’emo-
zione democratica, è infine
improcrastinabile che i politi-
di Furio Colombo Sia a destra che scatenarsi di interessi intorno al- di Paolo Flores d’Arcais Ora bisogna ci del centrosinistra facciano
l'avventura detta "Expo", una ma- due più due, anziché pendere
UN CAMBIAMENTO tumul- a sinistra i cittadini rea di danaro. EMOZIONANTE. Credo impegnarsi dai sofismi di politologi più o
tuoso e in gran parte inaspettato sia questo l’aggettivo più giu- meno di regime, ossessionati
si è verificato in tutti e due gli si sono svincolati DUNQUE la vittoria di Pisapia sto per definire il risultato per i referendum, dai propri schemi. Non si vin-
schieramenti. Ciò che è accaduto dai rispettivi dimostra che era ed è in discussio- elettorale. Non dimentichia- lasciare liberi ce “al centro”. Non si vince
con il ballottaggio appena con- ne la forza autonoma e il prestigio moci che solo due settimane con la geometria delle nomen-
cluso è una grande, clamorosa vit- apparati personale (personale, non di par- fa, alla vigilia del voto, l’inter- i neosindaci klature. È dai giorni di Mani
toria nella lunga, estenuante par- tito) del candidato sindaco. E il suo rogativo era se la Moratti sa- pulite che vince – non mi sono
tita Italia pulita contro Berlusco- burocratici potersi presentare come persona rebbe stata eletta o meno al di scegliere la mai stancato di ripeterlo in
ni. Ma è bene che applauso e fe- in grado di sfidare non solo la Mo- primo turno. E quanto a De questi quasi venti anni – chi
licità per quella vittoria, che è, al- e si sono orientati ratti, ma il vero titolare dello scon- Magistris, molti grandi giorna- propria squadra in conquista la posizione strate-
lo stesso tempo, larga (quasi do- su ciò che hanno tro: Berlusconi. Ecco allora che i li nei sondaggi mettevano le piena autonomia gia della cosiddetta “antipoli-
vunque) e profonda (ha davvero due fenomeni di ribellione che si “figurine” di Lettieri e di un tica”, che poi è l’incoercibile
scardinato alle fondamenta alcu- ascoltato, visto sono verificati all'interno dei due candidato Pd di cui oggi nes- e non cadere voglia di politica autentica, do-
ni pilastri del potere così come si partiti, del potere e dell’opposizio- suno ricorda neppure il no- ve i cittadini tornano protago-
era a lungo assestato) non impe- e capito per conto ne, si sono espressi con due com- me. Emozionante. Da Milano nella tentazione nisti e i partiti o le liste elet-
discano di prestare attenzione ad portamenti opposti. Nel Pdl abbia- a Napoli, da Cagliari a Trieste. torali sono loro strumenti.
alcune importanti notizie. Que- proprio mo assistito a un esodo. In decine e E a Napoli, venuto meno al se- di flirt centristi
ste notizie ci dicono che sia a de- centinaia di migliaia non hanno vo- condo turno il voto di scam- PERCHÉ , mai lezione fu più
stra che a sinistra i cittadini si so- tato, soprattutto nei ballottaggi. E bio delle mille listerelle, chiara di quella appena uscita
no svincolati dai rispettivi appa- il fenomeno ha contagiato la Lega, esplode il fuoco d’artificio dalle urne: la mobilitazione e
rati burocratici, e si sono orientati se non altro per una sorta di ven- dell’opinione, cioè dei valori, l’entusiasmo nascono a parti-
su ciò che hanno ascoltato, visto e detta verso Berlusconi-Moratti. delle speranze, della politica re dalle primarie, se sono vere.
capito per conto proprio. Forse è Nel Pd invece i cittadini si sono come dovrebbe essere. Cosa E da non-politici che hanno il
la prima volta, nella vita interes- messi alla guida del partito e lo han- debbano fare i dirigenti del coraggio di candidarsi contro i
sante e difficile della democrazia no portato a due clamorose vitto- centrosinistra è perciò presto partiti, quando le primarie so-
italiana, che le decisioni che con- rie che nessuno dei diversi appa- detto: mai interrompere un’e- no inquinate, come ha fatto
tano, fino al risultato finale, sono rati dirigenti del Pd aveva proget- mozione, spiegò un ex segre- De Magistris a Napoli. Ora, tra
decisioni dei cittadini e non frut- tato, né aveva finora neppure sfio- tario Pd, il cui recente silenzio i capi e capetti del centrosini-
to di disegni politici e strategie di rato. Invece di votare di meno, ha certamente contribuito al stra, è tutto un cinguettare su
vertice. È necessario confermare: candidato offerto dall'apparato hanno votato di più, ma dopo ave- trionfo di ieri. Ecco, non de- ti a scegliere in completa liber- Pisapia “moderato”, eppure
per volontà dello stesso anormale Pd, hanno dovuto fare il famoso re stabilito direttamente il percor- vono fare un bel nulla. Soprat- tà donne e uomini delle loro non la pensavano così quando
personaggio che sussurra imba- “passo indietro”, e l'intero parti- so: a Napoli con De Magistris e a tutto non devono aprire boc- giunte, sulla base dell’onestà e si aprì la campagna per le pri-
razzanti notizie personali all'o- to, spinto dall'intero elettorato, Milano con Pisapia. Sarà bene, a ca. della competenza e nel più so- marie (e speriamo che si sba-
recchio del presidente degli Stati ha seguito la leadership dell'ex questo punto, chiudere in fretta le vrano disprezzo per le logiche glino: un Pisapia “moderato”,
Uniti, il Paese ha attraversato uno magistrato De Magistris, non solo scuole di partito e mettersi all'a- DEVONO mettere tutte le ri- di apparato. Sindaci a cui gli nel senso che la parola ha nella
scontro politico violento e fron- agguerrito e appassionato pm, scolto dei cittadini elettori. Questa sorse organizzative e comuni- elettori chiedono una sola co- vulgata Pd, sarebbe una iattu-
tale. Si trattava di piegarsi ancora ma anche campione di quell’an- è la ricchezza rimasta in dote al Pd. cative di cui i loro partiti di- sa, semplice, “chiara e distin- ra, l’incubo di un replay Bas-
una volta, facendo finta di niente, tiberlusconismo che – ci era stato Non andate più a dir loro che “il spongono al servizio dei refe- ta”, e oggi nella politica italia- solino all’ombra della madon-
oppure respingere Berlusconi. detto fin dagli anni Novanta – “fa partito è un laboratorio politico” o rendum, lasciando che sui te- na introvabile: la coerenza tra nina).
Tecnicamente queste sono state il suo gioco” (di Berlusconi) e con che “adesso si va con Casini”. O mi dell’acqua, del nucleare, il dire e il fare, il mantenimen- “Con questi dirigenti non vin-
elezioni amministrative. In realtà il quale "non vinceremo mai". A che c'è un futuro in un mitico Cen- del “legittimo” impedimento, to delle promesse. Che impli- ceremo mai”. Dieci anni dopo
c'è stato, per volontà dall'interes- Milano i cittadini, una volta entra- tro. Nessun Centro, con buona pa- vadano in televisione i promo- ca naturalmente il coraggio di l’inascoltato monito di Nanni,
sato, un grande referendum poli- ti in scena con le "primarie" (gran- ce (e buone maniere) di Rutelli ti tori e le personalità che ai re- affrontare i nemici del buon- sappiamo anche qual è la se-
tico. Berlusconi ha perso. de regalo del Pd alla politica ita- dà l'esito di Pisapia o De Magistris. ferendum hanno creduto fin governo e della democrazia, conda parte della realistica os-
liana, ma anche grande freno in- Festeggiare, dopo un risultato co- dall’inizio. Non devono fare nemici che nelle città hanno servazione: “Con altri sì”, pur-
MA ATTENZIONE . Berlu- terno alla politica del Pd) hanno me questo, vuole anche dire impa- un bel nulla. Devono lasciare tradizionalmente e sempre ché siano coerenti e credibili
sconi ha compiuto l'errore della deciso non secondo le visioni di rare. che siano i sindaci appena elet- più, i nomi e cognomi dei pa- rispetto ai valori di “giustizia e
sua vita nel silenzio servile e ob- libertà”, irrinunciabili per l’I-
bediente di tutto il suo partito, talia che vuole realizzare la Co-
che lo ha seguito fin sull'orlo del- stituzione nata dalla Resisten-
sotto gli occhi benevoli del presidente francese Giscard d’Estaing.
la rovina (comunque di una bella
Noi&loro Bokassa regnava su giacimenti d’uranio che ingolosivano la banca
za antifascista. Un amico caris-
e forse definitiva umiliazione).
Ma in quel punto le folle osannan-
ti sono uscite dall'incantesimo e
É di Maurizio Chierici
della famiglia D’Estaing disposta a favorirne le pagliacciate in
cambio della proprietà. Ma il grottesco dell’imperatore li trascina
simo, con il quale la divergen-
za politica sta diventando vo-
ragine, Massimo Cacciari, so-
sono andate per la loro strada, no- nelle risate del mondo e allora hanno deciso: non la solita bomba nel stiene che a Milano si poteva
nostante il costo immenso di for-
zarli a vedere sempre spettacolo
“GHEDDAFI solito aereo, troppo pericoloso. Bokassa non aveva fatto mistero dei
documenti salvavita sepolti in una banca Svizzera. Lo chiudono nella
vincere già al primo turno.
Candidando – insieme al “ter-
e mai realtà. E il Pd? Il Pd ha com-
piuto, sia a Milano che a Napoli
una serie di errori tipici delle ge-
DEVE MORIRE” gabbia di un’accusa infame: “Cannibale”, invenzione di uno studio
pubblicitario che lo mette fuori gioco. Ma quanta fatica. Sto
zo polo” – Gabriele Albertini.
Che è deputato europeo per
Berlusconi! “Vincere” in que-
pensando al generale Manuel Noriega, dittatore di Panama.
ordine di Obama ricorda gli ordini di Gheddafi: “Stiamo
rarchie politiche chiuse. Come ri-
corderete, tutte le designazioni
di candidati scelti, in episodi e vi-
L’ finendo il lavoro”. Tre mesi fa il lavoro erano gli insorti di
Bengasi, oggi il lavoro è per lui. E per guadagnare tempo ieri notte,
Washington gli ordina di far saltare l’aereo del suo presidente Trujillo
colpevole di volersi riprendere il Canale: militari Usa e affari devono
sto modo non è neppure ma-
sochismo, è direttamente sui-
cidio. La strada maestra del ri-
fare la valigie l’ultima notte del ‘900. Noriega è nel conto spese Cia:
cende successive, sia in una città stanotte, forse la prossima notte, il missile intelligente degli elicotteri torno alla democrazia non pas-
100 mila dollari l’anno. Morto Trujillo la sua carriera vola: capo di
che nell'altra, sono risultate sba- Apache indovina il bunker sospirato e la guerra finisce fra le macerie sa perciò per il flirt con Casini,
gliate e respinte. E non stiamo Stato maggiore e capo di Stato agli ordini di Bush padre, Fini (addirittura Rutelli!), ma
di un giardino di Babb Al Aziziya. So benissimo che i sospetti possono vicepresidente degli Stati Uniti. Ma come succede a Saddam Hussein,
parlando della rispettabilità e essere politicamente privi di realismo, ma esiste il realismo di un rullo per un centrosinistra serena-
qualità privata delle persone, ma a Bin Laden e alla P2 dei militari argentini, il generale vuol far da mente “estremista”, che im-
compressore impossibile da fermare perché la sicurezza dei nostri solo. Gioca con Mosca e con Washington, coi narcotrafficanti
della clamorosa sproporzione paesi non sopporta il disastro dei ricatti al sicuro in chissà quali plora la società civile di par-
politica fra persone ed eventi. colombiani e con Fidel Castro, insomma, deve sparire. Bombardano il tecipare all’alleanza elettorale
casseforti. Il raìs che parla in tribunale diventa un pericolo suo bunker nascosto fra le case dei pescatori del Chorillo,
Ancora una volta il Pd, seguendo con liste autonome, e che rin-
la lunga tradizione del Pds, dei insopportabile all’equilibrio dei paesi civili. E poi l’imbarazzo dei “Operazione Giusta Casa”, dicembre 1989. Centinaia di incolpevoli nova i suoi gruppi dirigenti
Ds, dei Popolari e della Marghe- misteri degli ultimi 40 anni rovesciati nei giornali e nelle Tv: altro che bruciano sotto i missili della pace, eppure il generale ce la fa. Chiede con i Massimo Zedda, non con
rita (tutto l'universo prima del Wikipedia. Tanto valeva non ammazzare Bin Laden se noi che asilo alla Nunziatura apostolica e diventa difficile impiccarlo come i Matteo Renzi.
Pd) stava rifiutando di vedere timbriamo fabbrica e ufficio alla fine scopriamo su quali marciapiedi Saddam Hussein o abbatterlo come Bin Laden. L’accordo
l'occasione di attacco diretto al cammina il Truman Show della nostra vita avvolta nell’imbroglio. Muammar Gheddafi (FOTO ANSA)
col Vaticano è “il giusto processo”. Dove? A Miami,
dannoso e ormai vistosamente Nessuna novità, è il destino di ogni protagonista orribile: cambia tribunale proibito ad osservatori e giornalisti. Noriega
squilibrato presidente del Consi- faccia e amicizie calpestando popolazioni senza diritti. Chi rompe il sparisce: si sa solo dei 40 anni in un carcere militare. Ma i
glio, nonostante che lui stesso gioco dell’omertà finisce sempre così, perché il mostro che sopravvive ricatti un po’ lo aiutano, le accuse cambiano un’infinità di
avesse deciso quel tipo di con- alla catastrofe non ha interesse a tacere le vecchie complicità. Nelle volte e la pena rimpicciolisce: nel 2007 torna in libertà. Per
fronto e invocasse, con tutti i suoi rivolte ideali covate sotto le nostre ali, crescono dittatori che fanno
strumenti mediatici, non un di- modo di dire. In Francia è pronto un altro processo e le
pagare l’obbedienza alle case madri e prima o poi si mettono in sbarre diventano di Parigi. Adesso il silenzio è per Gheddafi.
battito sulle città ma una ovazio- proprio. Il rispetto delle regole civili diventa una fastidiosa via crucis
ne per se stesso. Quel che è ac- Il nuovo mostro (nuovo per l’Italia) non si fida delle
per le potenze tradite dai figli prodighi. Sto pensando a Bokassa, anni promesse di benevoli rifugi. Resiste nei nascondigli fino
caduto è sotto gli occhi di tutti: a ’70, autoproclamato imperatore della Repubblica centro-africana
Napoli sia il primo che il secondo all’ultimo respiro, tanto il finale non cambia.
Martedì 31 maggio 2011 pagina 23

SECONDO TEMPO

IL FATTO di ieri31 maggio 2005

Con le primarie
MAIL BOX Il mondo lo seppe solo pochi anni fa, quando, con un colpo
di scena, Mark Felt, ormai 92enne, rivelò di essere “Gola
profonda”, la famosa fonte anonima dello scandalo
Watergate. Per 33 anni, Bob Woodward e Carl Bernstein, i
due reporter del Washington Post che, col loro devastante
scoop, misero ko Nixon, avevano tenuta segreta la sua
identità, rivelata a sorpresa il 31 maggio 2005, in
un’intervista su Vanity Fair. Tutto era iniziato il 17 giugno
si vince
I risultati dei ballottaggi sono
Furio Colombo

7 A DOMANDA RISPONDO ‘72, quando un piccolo commando di idraulici-spia, nel


pieno della campagna per le Presidenziali, era stato
l’ennesima conferma che le pri-
marie sono un metodo demo- TORNA LA beccato da una guardia di sicurezza mentre installava
“cimici” nella suite 600 del Watergate Hotel, sede del
quartier generale del Partito democratico a Washington.
cratico irrinunciabile per vincere
le elezioni. Le affermazioni di De
Magistris, Pisapia e Zedda dimo-
LOBBY EBRAICA Un’insensata azione di spionaggio che non impedirà il
successo di Nixon contro Mc Govern, ma che diventerà
strano che il confronto, anche aro Furio Colombo, nel giorno in nessuno, né allora né adesso, ha mai parlato di roba scottante per la celebre coppia del Post, guidata,
duro, tra le anime della coalizone
è uno strumento eccezionale di
C cui le scrivo (22 maggio) leggo su
tre grandi giornali e ascolto più o meno
“lobby araba”. Perché allora un pensatoio culturale
ebreo-americano, che segue le vicende dell’area
nell’inchiesta del secolo, dalle riservatissime soffiate di
Felt, numero 2 dell’FBI, “giustiziere disgustato dalla
legittimazione dei candidati. Li in tutti i Tg che mi è capitato di vedere, dal punto di vista di Israele, dovrebbe essere, invece cultura del coltello dei nixoniani”. Chiuso nel ‘74 con le
costringe a presentare ai propri l’espressione “Lobby ebraica”. Da dove è che un centro studi con interessi specifici, “la lobby dimissioni di Nixon, il caso Watergate si concluderà
potenziali elettori un program- spuntato il ritorno di una ebraica”? C’è purtroppo una sola risposta, che – definitivamente con la rivelazione choc di Felt-Gola
ma chiaro e a scendere nelle piaz- espressione-codice che dirotta il senso di del resto – è ampiamente illustrata nell’ultimo profonda, la talpa che inchiodò il presidente.
ze per spiegarlo. Di fronte alla qualsiasi notizia favorevole o contraria romanzo di Umberto Eco, “Il Cimitero di Praga”. La Giovanna Gabrielli
volontà espressa dai propri mi- su Israele? risposta è una presunzione di potenza di ciò che è
litanti, i partiti possono solo Franco ebraico, che ovviamente non è della stessa natura
prendere atto del candidato de- della influenza che, all’occorrenza, anche gli arabi Berlusconi, in un senso e nell’al- se n’è fatto niente. Le province
signato, e devono spendersi per L’IMMEDIATO antefatto, come è o altre zone e culture del mondo sanno esercitare tro. sono ancora lì, intoccabili, funzio-
lui. Le oligarchie sono tagliate facile ricordare, è nel discorso di Obama sulla sulle decisioni americane. Tipico della Lobby è un Federico Di Giovanni nali più che al cittadino ai piccoli
fuori e l’esperienza dimostra che necessità del ritorno di Israele alle frontiere del giocare a carte coperte, un esercitare azioni che potentati locali, i parlamentari
le scelte popolari sono spesso 1967, come punto di partenza di un vero accordo non si svolgono alla luce del sole, e che possono Il vento continuano ad essere il doppio di
molto più sagge di quelle che con i palestinesi. È inevitabile che un’affermazione comportare scambi in cui l’offerta è altro, chissà quelli di un Paese come gli Usa,
emergono dai raffinati calcoli dei così netta e semplificante, in un mondo dove tutto è che cosa. Faccio un altro esempio. Gli Italiani è cambiato davvero con una popolazione cinque volte
vertici. Adesso al centrosinistra in sospeso (tutte le frontiere di Israele, ma anche americani hanno, negli Stati Uniti, i loro gruppi di Ha perso pure ad Arcore! Tra tut- superiore alla nostra. Le indenni-
non resta che affidarsi alle prima- tutto l’assetto del Medio Oriente e del mondo influenza e le loro organizzazioni con compiti di te le disfatte di questo lunedì di tà, nonostante la crisi che porta
rie anche per designare il proprio arabo) e il futuro appare immensamente rappresentanza politica. Il gruppo più celebre e festeggiamenti democratici, quel- alla disperazione i ceti più deboli,
candidato alla prossima presi- complicato per gli uni e per gli altri, porti a richiesta festeggiato spesso dai presidenti e vicepresidenti lo nella dimora, che dico, nel tem- sono quelle di sempre e così i be-
denza del Consiglio. La prima, si di incontri e di spiegazioni con il presidente degli degli Stati Uniti è la NIAF (National Italian pio del Caimano, è la fotografia nefit scandalosi e persino il diritto
spera, in epoca post-berlusco- Stati Uniti da parte di gruppi, associazioni culturali American Foundation), che non nasconde certo la perfetta del suo declino politico. al vitalizio. Dopo solo cinque anni
niana. e centri di studio interessati e coinvolti con i sua inclinazione a far pesare, se possibile, la radice Persino la patria del bunga-bunga di mandato. Un privilegio assolu-
Andrea Giannelli problemi dell’area di cui si parla. E in particolare di italiana della Fondazione a sostegno della si è ribellata. Adesso, se l’uomo to - rispetto a tutti i comuni mor-
parte ebraica. Il problema è qui, in apparenza Repubblica italiana. Tutto vero e molto rispettato conservasse un briciolo di digni- tali che devono lavorare una vita -
Bandiera Rossa soltanto linguistico: compare subito l’espressione da tutti. Ma nessuno ha mai parlato di Lobby tà, ma siamo tutti consapevoli del che si estende alle centinaia di
“lobby ebraica”. Spiego perché la cosa incuriosisce italiana. Altro esempio. Per avere un seggio contrario, trarrebbe l’unica con- consiglieri delle venti regioni ita-
su Radio Padania... e merita attenzione. Il mondo arabo, attraverso la permanente nel Consiglio di Sicurezza delle clusione possibile: le sue dimis- liane. In questo desolante scena-
Non credevo che avrei vissuto potentissima influenza e il ruolo chiave dell’Arabia Nazioni Unite, la Germania ha sviluppato una sioni sono inevitabili. Invece sono rio di menzogne, di promesse
abbastanza a lungo per sentire Saudita, ha un peso notevole sulle decisioni azione politica, culturale, economica molte forte in convinto che Berlusconi strasci- non mantenute, giunge una noti-
Radio Padania aprire le trasmis- americane. Molti ricordano ancora a Washington Usa. Ma non c’è traccia di “lobby tedesca”. Si cherà la sua agonia politica fino al- zia. Una notizia che stranamente i
sioni con “Bandiera Rossa”. E in- un famoso aneddoto, protagonista il presidente chiama azione diplomatica. Ecco il punto, che non l’ultimo momento in cui gli sarà media hanno trascurato. I consi-
vece questo incredibile lunedì di Reagan. Tentava invano di persuadere il senatore ha niente a che fare con il condividere o no la consentito. Ma il suo declino, sta- glieri regionali dell’Emilia-Roma-
liberazione nazionale mi ha rega- Cohen a votare in favore di un ingente politica attuale di Israele. Lobby (“lobby ebraica”) volta, è davvero irreversibile. Il gna hanno approvato all’unanimi-
lato persino questo. Speriamo di trasferimento di armi dagli Usa al Regno Saudita. Il vuol dire più potenza, meno luce e una speciale vento è cambiato davvero. tà una legge che prevede l’aboli-
aver messo in archivio definitiva- senatore continuava a negare il suo voto, diceva: capacità di intrigo che gli altri non hanno. Più Alessia Fioranelli zione del vitalizio a partire dalla
mente una delle fasi più buie della “Presidente, se do il mio voto perdo la faccia”. E semplicemente, che sia conscio o no, vuol dire prossima legislatura. E’ possibile
storia di questo Paese. Se lo me- Reagan riassunse con una celebre frase la “pregiudizio”. Adesso Bossi aspettarsi l’effetto emulazione da
ritano i miei figli e i miei nipoti. E situazione politica di quel momento: “Senatore, parte del Parlamento e degli altri
un po’ sento di meritarmelo an- perderà la faccia, ma non se ne pentirà”. Intendeva Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano deve staccare la spina consigli regionali? Lo speriamo,
che io. dire che si doveva fare in ogni caso e che ci sarebbe 00193 Roma, via Valadier n. 42 Ora spetta a Umberto Bossi stac- ma non ci crediamo. Li conoscia-
Alfredo Berri stato, alla lunga, beneficio politico per tutti. Ma lettere@ilfattoquotidiano.it care la spina. La Lega dovrà pren- mo troppo bene.
dere atto che l’alleanza con que- Ezio Pelino
sto Pdl è soltanto una zavorra. Gli
italiani sono stufi. I dati economici I nostri errori
LA VIGNETTA sono raccapriccianti e il bilancio
l’urna in occasione del ballottag- Sovietica. Carovane di nomadi fe- di questi anni di governo è un au- A pagina otto del Fatto Quotidia-
gio. Ma quelli che sono andati a stanti e ubriachi sono state avvi- tentico disastro. Tremonti deve no di sabato 28 maggio, accanto
votare hanno manifestato una state in prossimità della tangen- conservare il briciolo di credibi- alla foto del Presidente della re-
grande voglia e una speranza reale ziale. Le coppie omosessuali sono lità politica che gli rimane. Il Car- gione Lazio Renata Polverini, al
di cambiamento. Mi auguro che il uscite tutte, simultaneamente, al- roccio si sfilerà adesso, prima che posto del logo dell’ospedale San
nuovo sindaco riesca a mantene- lo scoperto: le strade sono infe- sia troppo tardi. Oppure rimarrà Raffaele di Roma compare quello
re la promessa di un rinnovamen- state di uomini che si tengono per sepolto sotto la frana causata dal dell’omonimo ospedale di Mila-
to immediato e sensibile. Avrà bi- mano e cantano a squarciagola fallimento del Caimano. no. Ci scusiamo dell’errore con i
sogno di sostegno e di un grande canzoni dei Duran Duran. Un’im- Andrea lettori e con gli interessati.
coraggio. Non rimane che fargli mensa Moschea è emersa come
un grandissimo in bocca al lupo. un sottomarino dalle viscere della Tutte le promesse
Vincenzo Facello città. La cotoletta è estinta, nei
menù delle trattorie meneghine sui costi della politica
Si apra solo kebab e felafel. Allah ci sal- Chi non ricorda le promesse in IL FATTO QUOTIDIANO
vi... campagna elettorale sulla ridu- via Valadier n. 42 - 00193 Roma
una pagina nuova zione dei costi della politica. Non lettere@ilfattoquotidiano.it
Ha voluto caratterizzare tutta la
campagna elettorale come un re- Ora la politica
ferendum sul suo gradimento. Ha
monopolizzato i telegiornali e ha può tornare “normale” Direttore responsabile
tentato come al solito di galvaniz- Da Milano a Cagliari, mezza Italia Antonio Padellaro
zare le piazze. Al di là della felicità ha mandato un messaggio inequi- Vicedirettore Marco Travaglio
per le amministrazioni di Milano e vocabile al presidente del Consi-
Napoli, che forse potranno vol- glio: il suo tempo si è esaurito. Il Caporedattori Nuccio Ciconte e Vitantonio Lopez
tare pagina, il dato fondamentale momento di lasciare la politica è Progetto grafico Paolo Residori
è quello nazionale: Berlusconi è arrivato. Al di là della destra e del- Redazione
Un atto di speranza tà nelle condizioni attuali. Oggi stato rigettato. Gli italiani non lo la sinistra, l’estinzione del berlu- 00193 Roma , Via Valadier n°42
tel. +39 06 32818.1, fax +39 06 32818.230
per De Magistris è il giorno della vogliono più. Che si apra una pa- sconismo potrebbe consentire al
in una città rassegnata festa. Da domani lo attende un la- gina nuova. nostro logoro sistema politico di e-mail: segreteria@ilfattoquotidiano.it
sito: www.ilfattoquotidiano.it
Napoli oggi ha espresso un rifiuto voro difficilissimo e una respon- Davide riavviare una dialettica normale,
perentorio del centrodestra di sabilità immensa. I problemi di un po’ più simile a quella di demo- Editoriale il Fatto S.p.A.
Sede legale: 00193 Roma , Via Valadier n°42
Cosentino come del centrosini- questa città sono incisi in profon- Milano ha già crazie meno anomale della no-
Presidente e Amministratore delegato
stra di Bassolino. Il trionfo di De dità nelle pagine di storia. E i loro stra. Speriamo che da domani
Magistris è una chiarissima richie- effetti più drammatici sono im- cambiato volto centrodestra e centrosinistra Giorgio Poidomani
sta di discontinuità rispetto alla pressi nella rassegnazione delle Ha vinto il tremendo Pisapia. Mi- possano ricominciare a parlare di Consiglio di Amministrazione
politica che ha ridotto questa cit- persone. In tanti hanno disertato lano è un avamposto dell’Unione Politica, senza avere più la scusa di Luca D’Aprile, Lorenzo Fazio, Cinzia Monteverdi, Antonio Padellaro
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