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Lettera di scuse della Moratti a Pisapia.

Se voleva
recuperare il rispetto dei moderati, doveva pensarci prima y(7HC0D7*KSTKKQ( +#!z!,!?!/
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Venerdì 27 maggio 2011 – Anno 3 – n° 125 € 1,20 – Arretrati: € 2,00


Redazione: via Valadier n° 42 – 00193 Roma Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46)
tel. +39 06 32818.1 – fax +39 06 32818.230 Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

QUEST’UOMO STA MALE


Vilipendio
di cadavere
di Marco Travaglio

e ultime apparizioni del Cainano a Porta a Porta


Berlusconi imbarazza il vertice del G8 con un agguato
a Obama: “In Italia dittatura dei giudici di sinistra”
Il presidente Usa, allibito, tace. Ormai è un’ossessione
L avevano riscosso ascolti miserrimi, così come le
finte interviste a tg unificati. L’altroieri, invece, lo
share ha toccato il 20 per cento, roba che neanche
il delitto di Cogne o di Erba o di Garlasco o di Perugia. È
vero che anche mercoledì sera in studio c’era puzza di
cadavere, ma questo non basta a giustificare l’ascolto
record. Per spiegarlo è necessario citare la presenza di un
oggetto per quei luoghi misterioso: la domanda. Al posto
La rabbia dei signori delle consuete sagome di cartone che solitamente
arredano lo studio per meglio assecondare i soliloqui del
di Giorgio Meletti padrone, l’altra sera c’erano tre giornalisti in carne e ossa
dc dotati financo di favella: Franco del Corriere, Folli del
Sole 24 Ore e Cusenza direttore del Mattino. I quali,
l mito da sfatare è che l’Italia vada

“I
horribile dictu, si permettevano addirittura di
in fondo bene e che dunque gli im- interrompere il One Nan Show. A un certo punto,
prenditori devono piantarla di la- contagiato da cotanta baldanza, persino l’insetto ha
mentarsi”. La Confindustria scopre proferito alcuni monosillabi, osando financo interrogarlo
che Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti rac- sullo scandalo Ruby. Nulla di eccezionale o eversivo,
contano balle. Meglio tardi che mai. Ma so- intendiamoci. Per l’intera serata il pover’ometto ha
prattutto rivendica per i suoi iscritti – non potuto mentire spudoratamente su tutto, specialmente
tutti poveri – quel diritto alla ribellione che sui suoi processi che risultavano ora 24 ora 26 (variano
ha sempre negato ai lavoratori, ai precari, a col tasso di umidità). Ma quando lui parlava di 24 (o 26)
chi vede lo spettro della disoccupazione, a “assoluzioni”, Vespa si permetteva nientemeno di
chi ha già perso l’impiego: è noto che sem- correggerlo: “E le prescrizioni?”. Al che il giurista di
pre allegri bisogna stare ché il loro piangere Arcore spiegava: “Prescrizione vuol dire che il pm non è
fa male al re. riuscito a dimostrare le accuse”. Invece, nel suo caso,
Adesso che Emma Marcegaglia ci ha detto vuol dire che le accuse erano fondatissime, ma lui l’ha
che anche i ricchi, anzi, solo i ricchi pian- Alcuni fotogrammi dello strano incontro tra il premier e Obama, durante i lavori di Deauville (FOTO ANSA) fatta franca tirando in lungo il processo o accorciandone
gono, c’è veramente da avere paura. Ancora i termini per legge. E lì nessuno ha osato contraddirlo.
pochi mesi fa recitavano il mantra del loro Ma già il fatto che la prescrizione facesse la sua comparsa
collateralismo: “Il peggio è passato”. Se que- Palamara (Anm): “Un atto a Porta a Porta, dove per 17 anni è stata chiamata
sti signori, che la sapevano così lunga, am- grave. Il premier denigra na Milano assoluzione, segna un punto di svolta storico. Tant’è che
mettono il loro smarrimento, che cosa deve
pensare l’operaio della Fincantieri? La de-
un’istituzione dello Stato D’Alessio insultato l’insetto, atterrito dal suo stesso coraggio, faceva subito
retromarcia: “È vero, i processi principali sono finiti in
clinante lobby degli industriali ci ha rivelato davanti ai grandi del mondo”. dalla Lega rinuncia assoluzione” (come se la corruzione giudiziaria
di essere travolta dalla bancarotta del ber-
lusconismo. Non una sola parola di auto-
Bersani ironico: “Forse chiederà al concerto Moratti Mondadori, prescritta, o i falsi in bilancio Fininvest da
l’intervento della Nato” pag. 6 z Barbacetto pag. 5z 1.550 miliardi, prescritti, fossero roba secondaria). Poi
critica, naturalmente: la borghesia indu- (FOTO LAPRESSE)
però Vespa tornava a martoriarlo su Ruby e la telefonata
striale italiana vuole giustamente comanda- in questura, ridacchiando all’ennesima replica della farsa
re, ma anche assegnare le colpe a chi ha solo “La nipote di Mubarak” e suggerendo che i reati è meglio
obbedito, politici compresi. La presidente IMPRESE x L’affondo della Marcegaglia arriva dieci anni dopo farli commettere da qualcun altro: “Cavaliere, ma perché
della Confindustria ha disegnato un agghiac- non ha fatto telefonare dal capo della polizia?” (così ora

CONFINDUSTRIA SCOPRE
ciante ritratto del “decennio perduto” che gli imputati per concussione sarebbero due: B. e
ha fatto dell’Italia un Paese semplicemente Manganelli). Cusenza, ottimo cronista ma pur sempre
più povero e forse disperato. E allora ricor- nipote di Dell’Utri, osava rammentare al premier che
diamo che esattamente dieci anni fa, il 24 “anche lui è un cittadino”, dunque è soggetto alla legge
maggio 2001, la Confindustria di Antonio

IL BLUFF DEL GOVERNO


come gli altri. Pure il pompiere capo Franco prendeva
D’Amato si consegnò a Berlusconi che ave- improvvisamente coraggio trasformandosi, al confronto
va appena vinto le elezioni e contraccam- dei suoi standard abituali, in un bohémien zuzzurellone e
biava dicendo “il vostro programma è il persino un po’ scapigliato. E con grave sprezzo del
mio”. pericolo domandava: “Presidente, non pensa che
Gli industriali hanno scommesso sul berlu- All’assemblea annuale, gli imprenditori attaccando i pm politicizzati si rischi di indebolire
sconismo, lo hanno usato per attaccare i denunciano il flop del berlusconismo Udi Benetazzo e Gramaglia l’intera magistratura, compresa la più moderata, e di
sindacati e smontare la concertazione, lo aggravare lo scontro fra giustizia e politica?”. E poi quel
hanno spalleggiato per poter meglio “otte- E attaccano la Fiat: “Non può pretendere MLADIC Folli, ah quel Folli, che spericolato! Semiriparato sotto un
nere aiuti pubblici” (la Marcegaglia ieri ha di imporci le sue regole” pag. 2 - 3 z E IL MALE riporto a nido di cinciallegra, azzardava: “A 17 anni dalla
confessato che per decenni discesa in campo, lei non può incolpare gli errori della
la Confindustria è servita a D’EUROPA Prima Repubblica: lei è stato eletto proprio per
questo). Chiedevano in cam- correggerli”. E, quando B. attaccava la lagna sui crimini
bio nel 2001 più contratti a nl’inchiesta-Verdini del comunismo, quello alzava gli occhi al cielo, come a
termine, riforma fiscale e in- Datemi solo sette dire “che palle”. Rammentare che il raddoppio del debito
frastrutture. Hanno ottenu- pubblico negli anni ‘80 non fu “colpa dei comunisti”
to solo tanti precari in più. sportelli (bancari) (sempre all’opposizione), ma di Craxi & C., pareva
Ieri la Marcegaglia ha lette- e dominerò l’Italia troppo persino a Folli. Ma già le sue faccine annoiate e
ralmente gridato: “Infra- Massari pag. 7z insofferenti erano un esercizio di rara temerarietà. Alla
(FOTO EMBLEMA)
strutture subito! Riforma fi- fine l’inerme corpicino del Cainano, azzannato alla
rresto a sorpresa in Serbia per
scale subito!”. Con la memo-
ria hanno perso la cognizio- A Radko Mladic, il generale re-
giugulare da quel branco di dobermann dell’ultim’ora,
muoveva a sentimenti di umana pietà. I quattro
ne del tempo. Marx è morto, CATTIVERIE sponsabile di molti dei massacri giornalisti non più bocconi, ma ritti sulla schiena per
la Confindustria è moribon- Berlusconi ospite a Porta a della guerra nell’ex Jugoslavia e per infierire su quei miseri resti richiamavano alla mente il
da, e anche i giovani disoc- Porta. Questa volta parla anni protetto da Belgrado. Appari- Grand Guignol di piazzale Loreto. No, non era questa la
cupati oggi non si sentono addirittura il plastico rà presto nel Tribunale internazio- fine che sognavamo per lui. Una prece, almeno una
tanto bene. (Valerio Fontana www.danieleluttazzi.it) nale dell’Aja. pag. 12 - 13 z prece.
pagina 2

LA RIVOLTA DEI RICCHI

L’economia +2,5% + 4,5% 40 miliardi


italiana LA CRESCITA TOTALE DEL PIL PRODUTTIVITÀ LA MANOVRA DEL GOVERNO
NEGLI ULTIMI 10 ANNI NEL SETTORE CHE FRENERÀ ANCORA LA
che è paralizzata
(+17% NEGLI ANNI ‘90 ) IN EUROPA RIPRESA

Confindustria, bilancio
Il presidente uscente di
Confindustria, Emma
Marcegaglia
all’Assemblea di ieri,
sotto un’
illustrazione di
Marilena Nardi (FOTO ANSA)

di una sconfitta
LA MARCEGAGLIA NON SA PIÙ COSA CHIEDERE
A UN GOVERNO CHE LA IGNORA

di Stefano Feltri Silvio Berlusconi è andato sol- digressione successiva. La Nella sala stampa, dove i gior-
tanto alla cena della vigilia, Marcegaglia legge: “Ora che le nalisti seguono dai monitor
ultimo discorso di Em- più che di economia ha par-

L’
difficoltà della maggioranza l’intervento della Marcegaglia,
ma Marcegaglia da pre- lato di toghe rosse, confer- sono evidenti nel giudizio po- il commento è uno solo: “An-
sidente di Confindustria mando nei vertici di Confin- polare, non per questo possia- che Emma vuol fare politica,
è il bilancio di una scon- dustria l’impressione che il mo tacere che l’opposizione è non resiste alla tentazione, co-
fitta. Del governo, ma anche premier non abbia più molto ancora incapace di esprimere me Luca di Montezemolo”.
della stessa associazione degli da offrire agli industriali. Tan- un disegno riformista”. Pausa, Pensa a un partito? Vuole en-
industriali che si ritrova a to che, per la prima volta, la alza gli occhi e aggiunge: “E trare nel Terzo polo? Magari fa-
chiedere le stesse cose di 10 Marcegaglia decide che que- speriamo che possa accadere re pace con Montezemolo e
anni fa, quando si insediava sto governo si può anche ar- presto”. aggregarsi alla sua ItaliaFutu-
Antonio D’Amato: crescita, li- chiviare senza rimpianti. Par- Nell’attesa, Confindustria ridi- ra? Da dentro Confindustria in-
beralizzazioni, infrastrutture, lando dei ballottaggi, dice: “Se mensiona le pretese e chiede
riforme. “L’anno scorso, alla il risultato elettorale finale una proroga dei vincoli impo-
nostra assemblea, abbiamo
avanzato molte proposte per
convincerà governo e mag-
gioranza di avere davanti a sé
sti dal Sistri (un sistema per la
tracciabilità dei rifiuti) che in-
“Pronti a batterci
rimuovere gli ostacoli che ri-
tardano la crescita e la produt-
due anni di lavoro”, la priorità
deve essere la crescita. Un
cassa ancora prima dell’As-
semblea, la revisione di un
anche fuori dalle
tività italiane. Tuttavia esse
non hanno riscosso l’attenzio-
“se” che trasmette indifferen-
za, niente più inviti a governa-
comma del Decreto sviluppo
sulla modifica dei tassi dei fi-
aziende”
ne della politica”, lamenta la re, a superare le polemiche e a nanziamenti delle banche,
Marcegaglia dal palco dell’Au- fare le riforme. E pazienza se si l’approvazione di una legge Dopo
ditorium di Roma, dove ieri si deve tornare a votare. sulla concorrenza già annun-
è riunita l’assemblea annuale ciata. Ancora pochi mesi fa la Montezemolo
dell’associazione industriali, AL PRESIDENTE del Sena- Marcegaglia reclamava “soldi
presente per la prima volta il to Renato Schifani, al ministro veri”, ora si è rassegnata all’i- pure Emma
presidente della Repubblica dello Sviluppo Paolo Romani, dea che “Confindustria non
Giorgio Napolitano. e a tutti gli altri non sfugge la deve più servire per ottenere sogna la politica?
sussidi o incentivi che droga-
no il mercato”. E la ragione è
semplice, i soldi non ci sono. Il vitano a interpretazioni mini- l’intervento non c’è un solo ac- Marcegaglia ha poi incontrato
IL PAPA “Bisogna ministro dello Sviluppo Paolo
Romani parla dal palco subito
maliste: era solo un richiamo al
ruolo civile delle imprese, non
cenno agli imbarazzanti ap-
plausi del 7 maggio, durante il
le famiglie delle vittime e il di-
rettore generale di Confindu-
dopo. Sapendo di essere in una promessa di politica atti- convegno a porte chiuse della stria, Giampaolo Galli, si è scu-
ridurre il precariato” campagna elettorale, usa toni
concilianti, parla di “Paese sa-
va. Ma ci credono in pochi, gli
altri rileggono la relazione co-
Confindustria a Bergamo, al
manager Thyssen condannato
sato a nome dell’associazione,
quindi perfino Romani deve
l Papa sembra non pensarla come la Confin- no e forte” e dice “accettiamo
Imelia
dustria sul tema del precariato. Ieri, in un’o-
a Roma, ha denunciato “la difficoltà ad
la vostra sfida”. Ma non pro-
mette niente.
me se fosse già un programma
politico: liberalizzazioni, nien-
te soldi per le assunzioni in
per omicidio plurimo. Ci pen-
sa il ministro Romani a dar vo-
ce al sentimento della platea,
dire che quella tragedia “forse
non andava affrontata con la
leggerezza di un applauso”. Ma
accedere a una piena e dignitosa occupazione”. massa dei precari della scuola, polemico con i giornali perché neppure la presenza di Napo-
E quindi ha lanciato un appello alle forze po- DOPO 38 PAGINE di rela- contratti negoziati sempre più “l'unica cosa che i cittadini ri- litano, che tanto si è speso per
litiche e agli imprenditori: “Mi unisco a quanti zione, arriva il colpo di scena: a livello aziendale, privatizza- cordano delle Assise di Berga- la sicurezza sul lavoro, ha spin-
chiedono alla politica e al mondo imprendito- “In un momento così, noi sa- zione dei servizi a cominciare mo è l'applauso al rappresen- to la Marcegaglia a dire qual-
riale di compiere ogni sforzo per superare il remo pronti a batterci per l’I- dall’acqua. E soprattutto meno tante della ThyssenKrupp”. La cosa sul tema degli incidenti.
diffuso precariato lavorativo, che nei giovani talia, anche fuori dalle nostre regole, visto che secondo la
compromette la serenità di un progetto di vita imprese, con tutta la nostra Marcegaglia sono i ricorsi al
familiare, con grave danno per uno sviluppo energia, con tutta la nostra pas- Tar a scoraggiare gli investi-
autentico e armonico della società”. sione, con tutto il nostro co- menti (come nel caso della
raggio. Viva l’Industria! Viva il centrale bloccata da una sen-
lavoro italiano! Viva l’Italia!”. tenza a Porto Tolle). In tutto

Industriali rassegnati a perdere la Fiat:


“Una sola azienda non può imporci le sue regole”
di Salvatore Cannavò soprattutto “no a regole richie- to di Chrysler e cioè entro l'an- bili a livello aziendale ed esigi-
ste da un singolo aderente”. no, se l'annuncio di Marchion- bili”. La Marcegaglia parla di un
l’unica digressione che ha ne si tradurrà in realtà. E del re- “accordo che va nella direzio-
Èlazione
fatto nella lettura di una re-
di 38 cartelle durata
La Marcegaglia, nel suo affon-
do anti-Fiat, è andata anche ol-
tre ricordando alla platea che la
sto, Fiat è già fuori da Confin-
dustria a Pomigliano e si appre-
ne tedesca” ricordando che in
Germania “il 50 per cento delle John Elkann il presidente Fiat ieri all’assemblea di Confindustria (F OTO ANSA)
circa un'ora e un quarto. E l'ha sua azienda di famiglia “non ha sta a uscire anche a Mirafiori aziende introduce deroghe
fatta con la consapevolezza di mai ricevuto alcun aiuto pub- con le nuove new.co appena concordate con il sindacato” l'efficacia e l'esigibilità degli ac- una differenza tra Marchionne
dare un avvertimento alla Fiat. blico a differenza di molte rap- costituite. ed è prevista “la possibilità di cordi. Ancora una volta, il rife- e Marcegaglia”. E sulla relazio-
Emma Marcegaglia, infatti, ha presentate qui in sala”: un ge- sostituire il contratto naziona- rimento è alla Germania dove ne della presidente degli indu-
voluto far sapere all'azienda di sto brutale, nel contesto del- LA MARCEGAGLIA, in le con quello aziendale, anche “per proclamare uno sciopero striali dice che è “precisa sul-
John Elkann – seduto in presi- l'assemblea annuale ma che è ogni caso, ha voluto alzare la se tale possibilità è stata utiliz- serve il consenso del 75 per l’imperativo della crescita ma
denza al suo fianco, sul palco – servito a rispondere alle voci di voce per rassicurare la sua as- zata solo dal 7 per cento delle cento dei lavoratori iscritti”. non fa una scelta sugli altri te-
che la sua Confindustria, in te- una Fiat pronta a uscire da Con- sociazione sulla linea da tenere imprese”. E forse qualcosa que- Difficile arrivare a questo pun- mi”. Il ministro del Welfare
ma di relazioni industriali e findustria. Voce smentita dal- nelle relazioni sindacali dopo sto vorrà dire. to anche se i tre sindacati con- Maurizio Sacconi, invece, si ral-
sindacali, si muove “senza l'azienda anche se ieri il presi- la fase turbolenta dell'ultimo “Con le nuove regole che ci sia- federali stanno cercando un ac- legra per “l'endorsement” rice-
strappi improvvisi”. dente Elkann – l’ad Sergio Mar- anno con scioperi, manifesta- mo dati tutte queste fattispecie cordo per un mix di iscritti e di vuto sul suo “Statuto dei lavo-
chionne non era presente – l'ha zioni e ricorsi in tribunale della – contratto nazionale, dero- voti tra i lavoratori per certifi- ri”, incaricato di abolire lo Sta-
L’ASSOCIAZIONE “non si esclusa in un modo ambiguo: Fiom: no agli strappi di Mar- ghe, contratto aziendale – sono care gli accordi ed evitare le in- tuto dei lavoratori del 1970
fa dettare l’agenda da poche “Non è tema di attualità e non chionne ma no, anche, alle ri- già oggi praticabili”. Quindi si tese separate. Accordo che do- mentre i segretari di Cisl e Uil,
aziende”, ma intende “rappre- se ne parla, oggi” ha spiegato chieste della Cgil. L'orizzonte riparte da qui e il messaggio al- po ieri appare ancora in salita. Raffaele Bonanni e Luigi Ange-
sentare tutta Confindustria, le l’erede della famiglia Agnelli. resta quello tracciato dall' ac- la Cgil è piuttosto chiaro: ade- Dopo le parole della Marcega- letti, avendo ricevuto il ricono-
aziende piccole, quelle medie Come a dire, ne parleremo a cordo del 2009 con Cisl e Uil rite a quel modello e insieme glia il segretario della Cgil Su- scimento sulla bontà degli ac-
e quelle grandi”. E quindi “no a tempo debito, magari quando che ha “introdotto il principio costruiamo un accordo sulla sanna Camusso è scura in vol- cordi del 2009, se ne vanno via
soci di serie A e soci di serie B” e Fiat avrà acquisito il 51 per cen- dei contratti flessibili, deroga- rappresentanza per garantire to: “Difficile interpretare oggi soddisfatti.
Venerdì 27 maggio 2011

LA RIVOLTA DEI POVERI

500 euro 8,4% 25% 2.551


LA PENSIONE CHE RICEVONO IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE GLI ITALIANI A RISCHIO GLI ESUBERI
DALL’INPS OLTRE OTTO IN ITALIA POVERTÀ NEL 2010 ANNUNCIATI
MILIONI DI ITALIANI (TRA I GIOVANI È IL 28,1%) SECONDO L’ISTAT NEI CANTIERI ITALIANI

“L’AGITAZIONE È COMINCIATA”
La rivolta di Don Gallo: “A Genova eravamo solo in mille
a protestare per Fincantieri, ma il vento sta cambiando”
di Sandra Amurri e impoveriti che resistono di avere la tutela del cittadino. 1.000 euro al mese, pensa che me quello di Genova che ha ol-
per esistere. Come direbbe La tutela del cittadino è pub- roba! “Agitatevi!”. Un grido tre cent'anni? Arriva questo
i fronte alla crisi che ha Jean de La Fontaine: “Uno sto- blica, dice la Costituzione. che è soprattutto per la mia

D
schiaffo dei licenziamenti e ti
travolto i cantieri navali maco affamato non ha orec- E dunque? Chiesa che deve finirla con aspetti di ascoltare e vedere la
di Genova e di Castel- chie per sentire”. La diga sta per crollare nella l'arroganza. La Chiesa deve so- rabbia di 200 mila persone. In-
lammare di Stabia, ai Don Gallo lei è un prete deriva della depressione che lo accogliere, ascoltare il dia- vece eravamo in mille a prote-
dati Inps che forniscono un che vede Dio soprattutto si accompagna alla povertà e logo, non giudicare. La Chiesa stare. In questi ultimi 20 anni è
quadro a tinte fosche della negli uomini che soffrono. all’emarginazione. Questa, deve essere in prima fila, dare nata la società delle spettanze
povertà che al Meridione di- Di chi è la responsabilità di per dirla con il mio amico la parola ai diversi, al precario. dell’apparire, dell’appropriar-
venta rivolta, il presidente questa Italia che il cardina- Marco Revelli, si chiama Dare voce ai disoccupati, ai si. I nostri cuori si sono addor-
della Commissione episcopa- le Tettamanzi definisce “Guerra orizzontale”: scon- pensionati, ai migranti. mentati e le nostre coscienze
le per i problemi sociali e il la- “malata come lo era Mila- tro di poveri contro i poveri. A un alto prelato che le chie- disgregate. Siamo diventati tut-
voro, la giustizia e la pace, no ai tempi di San Carlo e L’impoverimento produce se “Quanti sono i vizi capi- ti “berlusconiati ciellinati”.
monsignor Giancarlo Bregan- della peste”? rancore, l’intolleranza fa cre- tali?” rispose 8, perché si de- Stanno distruggendo la Costi-
tini parla di esplosione della Ieri hanno parlato Confindu- scere la criminalità. Bastereb- ve aggiungere l’indifferenza. tuzione. E la gente è indifferen-
povertà: “Quanto sta avve- stria e la Chiesa. Cioè i re- be scrivere all’apice dell’a- Occorre dismettere quell’e- te. Nel 1994 Dossetti lascia l’e-
nendo è come la mano di Dio sponsabili di questa miseria genda politica: redistribuzio- spressione di disincanto che remo e gira l’Italia per ricostrui-
che ci avverte: prepariamoci che ha sempre gli stessi volti: ne delle ricchezze. Ma non si legge negli occhi? re i comitati in difesa della Co-
alla collera dei poveri”. E ag- lavoratori e le loro famiglie, i c’è traccia nell’agenda della Bisogna lottare contro l’indiffe- stituzione. La crisi non è poli-
giunge: “La forza della rivolta loro figli, gli anziani, i diversi. maggioranza e neppure in renza. Non è veramente un’ec- tica, è una crisi di sistema di
al Sud accompagnata dalla Perché non fate i vostri nomi quella di tanti parlamentari di cellenza un cantiere navale co- lunga durata.
violenza è il simbolo di una e cognomi e non dite quali centrosinistra. A Piazza De
rabbia che c'è nel cuore della pensioni avete? Io, don An- Ferrari, uno dei luoghi simbo-
gente e che non è più conte- drea Gallo vivo con meno di lo di Genova, ieri a mezzanot-
nibile”. La disuguaglianza so- mille euro al mese. Ecco qua! te c’erano 2 o 3 mila giovani FINCANTIERI
ciale aumenta a dismisura: La Chiesa ha le sue responsa- che tenevano un cartello:
sempre più persone vivono
con 16 euro al giorno, quanto
bilità, da 20 anni sostiene Ber-
lusconi, il berlusconismo, il
“Mamma stasera dormo fuo-
ri”. Un bel messaggio! Sessan-
La promessa
offrono le pensioni sociali,
cioè 500 euro al mese. L'80
per cento delle pensioni non
ciellismo ecc. La Compagnia
delle Opere fattura 74 miliar-
di l’anno. È stata la rovina dei
ta mila laureati all’anno van-
no via dall’Italia. Ma sento
che sta nascendo una nuova
di Romani
raggiunge i mille euro. Poveri servizi sociali con la pretesa cultura, un nuovo stile di vita
e di pensiero. I cuori, le menti
si stanno agitando. A Milano il
I l ministro dello Svliluppo Paolo Ro-
mani, davanti agli industriali, fà una
promessa impegnativa. Dice: “C’è la neces-
Don Andrea Gallo , 83 anni, ha fondato vento soffia forte. sità di trovare delle ipotesi di riconversione e
la comunità di San Benedetto al Porto di Un vento che fa agitare le di ristrutturazione condivise. Sino a quel mo-
Genova, dove si è occupato di emarginati, coscienze come foglie sugli mento i cantieri non si chiudono”. Parole
soprattutto tossicodipendenti FOTO EMBLEMA alberi... che non bastano però a rassicurare i 2500
“Agitatevi!”, fu il grido di An- dipendenti della Fincantieri, società control-
tonio Gramsci nel 1919. Gio- lata dal Tesoro, che rischiano di perdere il
“Ora chiesa vani, organizzatevi perché i
cortei non finiscono al tra-
posto a Genova e a Castellamare di Stabia per
il nuovo piano industriale dell’azienda che
e imprese monto. Abbiamo bisogno del-
la vostra forza. Studiate, ab-
vuole tagliare per reagire alla crisi del
settore. A Genova il sindaco del Pd Marta
protestano, ma biamo bisogno di cultura sul
tema dell’acqua, del nuclea-
Vincenzi non si arrende alle decisioni
dell’impresa: “Se mi avesse anticipato
re, dei migranti. Agitatevi! quel piano – dice in un’intervista – lo
la colpa di Abbiamo bisogno del vostro avrei rispedito al mittente, chiamando io
entusiasmo e non di persone i sindacati per far scendere i lavoratori in
questa crisi è “inattive”, come dice Revelli. piazza”. Oggi scioperano per un’ora i
La politica ha paura dell’auto- cantieri genovesi di Sestri Levante.
soprattutto gestione. A Schio la giunta di
centro-sinistra ha assegnato
loro” ai giovani un magazzino a

COSA HA FATTO TREMONTI

GLI SPICCIOLI CHE NON HANNO ARGINATO LA POVERTÀ: DALLA SOCIAL CARD AI BONUS
I poveri in Italia dovranno mentali del governo, spiega il re”. E questo a causa dei criteri l'indice di diffusione della po- diti più alti. La misura del go- cassa, le risorse indirizzate alle
IHood.
aspettare a lungo Robin
La lotta contro la pover-
Cies, la Commissione di inda-
gine sull'esclusione sociale, so-
anagrafici di selezione. “Sono
fuori dal suo campo di applica-
vertà si è ridotto solo dello 0,32
per cento che equivale. Il bo-
verno Berlusconi, infatti, ha fa-
vorito per il 70 per cento la me-
famiglie povere sono risultate
pari a 192 milioni di euro a fron-
tà da parte del governo Berlu- no state quattro: la “Carta ac- zione, per esempio, le famiglie nus elettrico è stato introdotto tà della popolazione più agiata te di un importo necessario
sconi-Tremonti, sbandierata quisti” o “social card”, il “bo- numerose con figli non in pic- nel 2009 per ridurre il peso del- favorendo solo al 30 per cento che la Cies calcola in 3,86 mi-
con ampio riferimento all'eroe nus famiglia”, l’abolizione del- colissima età”. L'impatto della le bollette sulle famiglie con la metà più svantaggiata. E al 10 liardi. Quello su cui il governo
di Sherwood, non si è rivelata l’Ici sulla prima casa e il “bonus “social card” ha così ridotto la maggior disagio. In questo ca- per cento più povero della po- ha concentrato i maggiori sfor-
un successo. Berlusconi, e con elettrico”. povertà assoluta ben poco, dal so l'efficienza nel raggiungere polazione è andato meno del 4 zi è stato garantire alle imprese
lui Tremonti, ha elogiato l'in- Per la “Carta acquisti”, cioè 4,2 al 4,1% della popolazione le famiglie a maggior bisogno per cento dello sgravio conces- (dati 2010 dell'Inps) 3,166 mi-
troduzione della “social card”, quella carta da 40 euro mensili italiana. economico è stata piuttosto so. liardi per la Cassa integrazione
del “bonus per le famiglie”, ol- destinata a persone anziane o Il “Bonus straordinario per fa- ampia ma l'impatto abbastanza La Commissione sull'esclusio- con un aumento del 31 per cen-
tre che dell'abolizione dell'Ici famiglie con bambini sotto i tre miglie, lavoratori, pensionati e modesto visto “il basso am- ne sociale, nelle sue conclusio- to sul 2009 e 1,273 miliardi per
sulla prima casa. Ma tutto que- anni, erano stati previsti dal go- non autosufficienti” è stato in- montare previsto” (per il 2011 ni, calcola che le “quattro inno- la mobilità. Gran parte di que-
sto ha avuto risultati modesti. verno 1 milione e 300 mila de- trodotto dalla legge 185 del da 56 a 138 euro annui). vazioni del sistema tax-bene- ste cifre sono state recuperate
Secondo la relazione annuale stinatari. Nel primo anno sono 2008 per sostenere i redditi di Anche l'abolizio- fit” applicate dal governo ab- dai Fondi per le aree sottouti-
dell'Istat, illustrata lo scorso lu- state avanzate 830 mila richie- lavoratori dipendenti e ne dell'Ici sulla biano prodotto una riduzione lizzate (Fas), stanziati prevalen-
nedì alla Camera, un cittadino ste e sono state rilasciate 627 pensionati. Quindi prima casa ha complessiva della quota di fa- temente per il Meridione men-
su quattro è a rischio povertà. mila carte, cioè la metà di quel- con un raggio d'a- inciso poco miglie assolutamente povere tre il grosso della Cassa integra-
La povertà tende a ramificarsi, le previste. In seguito l'utilizzo zione più ampio sul fenomeno dal 4,27 al 3,89 per cento, cioè zione è al Nord. Un favore alle
a farsi più complessa mentre le è andato ancora diminuendo. della social card. E della povertà meno di 0,4 punti percentuali. imprese ma anche alla Lega (ol-
misure adottate non la percepi- Secondo la Cies, a beneficiare infatti l'incidenza ri- perché buo- In termini assoluti, solo 91 mila tre che una misura tampone
scono nella sua durezza e quin- davvero della “Carta acquisti” è spetto alla social na parte del famiglie su un milione sono per gli operai) dalle caratteri-
di non incidono. Di fronte a stato solo il 18 per cento delle card è stata superio- beneficio totale è uscite dalla povertà assoluta. Il stiche congiunturali.
questo quadro le misure fonda- famiglie “assolutamente pove- re, osserva la Cies, ma andato a vantaggio dei red- fatto è che, nonostante la gran- Sal. Can.
pagina 4

M
ALL’ULTIMO VOTO

ilano negli ultimi giorni è stata terrorismo, nonché ladro notturno di non può appropriarsene!
La prefettura aiuta tappezzata di giganteschi automobili) dal quale risulta che sarebbe sua Il candidato sindaco della capitale ambrosiana ha
manifesti per informare i intenzione (oltre alla nefandezza di costruire una copiato come modello di riferimento ciò che è
cittadini elettori che Giuliano Pisapia, se moschea) realizzare per i Rom che vivono nelle già stato fatto a Settimo Torinese, con la
i nomadi: ma Maroni diventerà sindaco, trasformerà la città in una varie baraccopoli, microresidenze, autocostruite realizzazione del “Dado”, che ha visto
Zingaropoli. o autorecuperate da edifici fatiscenti dagli stessi impegnato in prima persona il sindaco Aldo
La prova è fornita dal programma del mite Rom. Corgiat con la collaborazione dei giovani della
lo sa? avvocato (nel passato borderline con il Sia chiaro, l’idea non è di quel matto di Pisapia e “Terra del Fuoco”.

Roma moschea aperta


“Qui tutti parlano italiano”
È LA PIÙ GRANDE D’EUROPA, HA DETTO “NO” AD HAMAS
ECCO PERCHÉ PER BOSSI NON ESISTE

di Beatrice Borromeo perdere il suo primato. In que-


sti giorni Umberto Bossi ripete:
Mentre la Lega chiarsi sui tappeti blu e pregare
insieme. All’inizio erano solo
a Roma, pregavamo in via Ber-
toloni – racconta Mohammad il
Il mercoledì
vero che qui nascondete i “Non lasceremo Milano in ma-

È
arabi musulmani, adesso sono custode – ma non ci stavano più
terroristi? “Di domande no a Pisapia, un matto che vuo- urla al pericolo asiatici, pachistani, senegalesi, di duecento persone. Ora abbia- e il sabato
come questa se ne sento- le costruire la più grande mo- somali, albanesi. E italiani con- mo un posto dignitoso dove ri-
no di più da quando è ini- schea d’Europa”. Sottinteso: al- islamico, anche vertiti. L’Imam è Alà al-Din trovarci”. all’esterno
ziata la campagna elettorale”, tro che luogo di culto, sarà la ba- Muhammad Ismà il al-Ghobashi,
racconta il responsabile della se di tutti i seguaci di Osama bin Alemanno che alle dodici in punto comin- CRESCIUTO di dimensioni, il è un via vai
Lega musulmana mondiale in Laden. cia il suo sermone affiancato da cuore musulmano di Roma ora
Italia, Mario Scialoja. “E noi mo- E gli stessi ragazzi, studenti tra i ha ammesso: una donna, Anna, che traduce le sperimenta polemiche e faide di romani e arabi
striamo il Corano, che prescri- dodici e i diciassette anni che sue parole in italiano. Lui egizia- interne che stamattina sfoceran-
ve il rispetto per tutte le altre sentono ai telegiornali il pre- “Presidio contro no e musulmano, lei italiana e no in una manifestazione fuori che si incontrano
religioni”. Perché nella più mier Silvio Berlusconi tener cristiana, si trovano dopo l’an- dalla Moschea contro la direzio-
grande moschea d’Europa, buona la Lega usando il suo stes- l’integralismo” nuncio diffuso dall’altoparlante ne del centro islamico, nelle ma- e discutono
quella che sorge su 30 mila me- so linguaggio (Pisapia trasfor- del minareto (ma risuona solo ni del segretario generale Abdel-
tri quadri ai piedi del quartiere merebbe il capoluogo “in una tra le mura della Moschea, per lah Redouane, in quota Maroc-
Parioli, a Roma, almeno 600 ra- città islamica, e quindi insicu- moschea meneghina, e non si non disturbare il resto del quar- co. Dall’altra parte c’è il saudita na, che non piace ai giovani:
gazzi italiani vanno due volte al- ra”), durante le visite guidate al- racconta l’esperienza romana, tiere). E poi i mediatori cultura- Al Mandil, presidente dell’as- “Noi, che respiriamo la primave-
la settimana a studiare il culto zano la mano e chiedono: “Ma è perché al Pdl non conviene: in li, il bibliotecario che cura la rac- semblea generale che tutela gli ra araba, vogliamo far parte del-
dell’Islam. Ma secondo l’allar- che combinate, qui?”. Italia ci sono oltre 160 moschee colta di testi religiosi che tutti interessi dell’Arabia Saudita, pa- le decisioni. È la nostra Moschea
mismo da ballottaggio della Le- Se in campagna elettorale si e circa 220 luoghi di culto ma la possono consultare, e Moham- tria dell’Islam più conservatore. e deve crescere ancora di più.
ga, la Capitale potrebbe presto parla solo del fantasma della Moschea di Roma, unico ente mad Rehman, il custode che ha Una lotta di potere, molto roma- Nel nome dell’integrazione”.
islamico riconosciuto dallo Sta- cominciato a lavorare alla Mo-
to, è quella che più si distingue schea il 21 giugno 1995, giorno
per gli effetti positivi che ha sul- del solstizio d’estate in cui è sta-
di Nanni Delbecchi
LETTIERI Liste sporche la città. Lo ammette anche il sin-
daco di Roma Gianni Aleman-
ta inaugurata.
Ma ogni sabato in via della Mo-
VISTA DUOMO

e camorra sparita no, che appena un anno fa de-


finiva la Moschea “un luogo di
schea, davanti alle porte dell’e-
dificio voluto dal re Faysal del-
Per legittima
integrazione e di lotta contro il
fondamentalismo”.
l'Arabia Saudita e costruito dal-
l’architetto Paolo Portoghesi, si
affollano anche romani, turisti e
difesa
UN POSTO CHE, da quando
è stato fondato, ha vissuto po-
chissimi momenti di tensione.
curiosi. Si ritrovano nel mercato
del kebab, tra il coriandolo e il
cous cous, ad assaggiare datteri
C ome li avranno reclutati i figuranti?
Tronisti di Maria De Filippi riciclati in
punkabbestia o finti terremotati di Forum? Se le
Nel 2008 un gruppo di integra- e fichi secchi. E tutti, arabi e ita- produzioni tv sono in crisi, la si può sempre but-
listi islamici ha chiesto di ono- liani, parlano in italiano. tare in politica; in fondo, l’esempio lo ha dato il
rare il leader politico e religioso “Ci chiedono come mai ci pie- principale. Che il Pdl tratti gli elettori come lat-
Incubo racket nello storico bar Guida di Hamas, “lo sceicco Ahmad ghiamo per pregare, perché le tanti, facendogli credere in Babbo Natale e pure
L’esplosione che l’altra notte ha devastato il bar Guida, Yassin ucciso da Israele”. Ma i re- donne sono separate da noi, co- nel Babau, non è una novità. Ma colpisce che
a Napoli. Gli inquirenti seguono la pista del racket sponsabili della Grande Mo- sa significa il velo, da dove ven- questo accada a Milano. La moschea che in
schea, Imam in testa, si sono ri- gono i mosaici sulle nostre pa- ogni metropoli moderna, Roma compresa,
di Vincenzo Iurillo fiutati. E lunedì scorso hanno reti”, spiega Khalid Chaouki, è luogo di integrazione, qui diventa uno
inaugurato la prima settimana membro per la consulta islami- spauracchio. E l’illuminata, europea Milano
ricordare che a Napoli il problema più grave non è il ca in Italia. “Quando se ne van- diventa il laboratorio della dabbenaggine.
Atra traffico ci ha pensato la bomba esplosa nella notte
mercoledì e giovedì in un locale della zona chic.
della cultura islamica con il Rab-
bino Capo Riccardo Di Segni e lo
stesso Alemanno. In Moschea
no, si dicono felici di aver capito
meglio il nostro mondo”, ag-
Forse tanti votano Pisapia per legittima di-
fesa; per evitare che la ex locomotiva d’Italia
L’ordigno ha distrutto il bar Guida, a un passo dalla bor- non vanno solo i fedeli, che ogni giunge. Un mondo che non è so- si trasformi nella figurante di se stessa.
ghese via dei Mille. Stava per riaprire, da un mese era venerdì mattina percorrono in lo preghiera ma anche conve-
chiuso per ristrutturazione. È un messaggio della ca- duemila il porticato per inginoc- gni, sport, incontri. “Prima, qui
morra a chi non paga il pizzo? Gli inquirenti fanno pre-
valere questa ipotesi. Ed i clan tornano a far sentire le
loro mani sulla città. Dopodomani si apriranno le urne IL RUSH DELLA CAMPAGNA ELETTORALE Oggi sul palco a Piazza Plebiscito
del ballottaggio che designerà il nuovo sindaco. Ci si
chiede chi tra l’ex pm De Magistris e il berlusconiano
Lettieri sia il più credibile nell’interpretare la domanda
di legalità che proviene dall’elettorato napoletano. Su
questo tema il candidato del Pdl mostra evidenti segni
B. in concerto, ultima ammuina a Napoli
di imbarazzo. Nei faccia a faccia svicola, butta la palla in di Enrico Fierro protettore, l’uomo che lo ha vo- imponendo temi e modi della 10 mila dipendenti), non si schie-
tribuna. La parola ‘camorra’ non compare in nessuno inviato a Napoli luto a tutti i costi candidato e che campagna elettorale. È il candi- ra apertamente ma dice che “i
dei 72 punti del suo programma. Il suo sponsor politico in questa partita si gioca tutto. dato che “ha scassato”, come di- miracoli non ci servono, né tan-
è Nicola Cosentino, coordinatore regionale del Pdl, im- ilvio Berlusconi con Gianni Let- Luigi De Magistris, l’outsider che cono i suoi, per dire con efficace tomeno le leggi speciali”, pronun-
putato di collusioni coi clan casalesi. Le liste del cen-
trodestra che lo hanno sostenuto al primo turno erano
SMagistris
tieri e Gigi D’Alessio. Luigi De
con il rap napoletano
nessuno voleva e che ha sbara-
gliato il vecchio centrosinistra,
espressione partenopea, che ha
rotto tutti gli schemi della politica.
ciando un chiaro no alla legge spe-
ciale per Napoli, cavallo di bat-
infarcite di indagati con accuse gravi: violenza privata dei 99 Posse e degli ‘A 67, Enzo mettendo alle corde il Pd, umi- E ha convinto la Napoli che vuole taglia di Lettieri e Berlusconi. Di-
con l’aggravante camorristica, riciclaggio, concorso in Gragnaniello e Teresa De Sio. liando i suoi potentati cittadini, ed cambiare. La città è spaccata in visi gli intellettuali. Una parte di
devastazione. Il primo eletto di Lettieri, Marco Non- Piazza Plebiscito e via Caracciolo. due (i sondaggi delle ultime ore questi (molti ex del sistema di po-
no, 3604 preferenze nel Pdl, è per l’appunto imputato Serate e piazze di fuoco e musica valgono zero: alcuni lo danno so- tere bassoliniano) hanno firmato
di aver fomentato le sommosse contro la riapertura del-
la discarica di Pianura. Si è fatto due settimane di galera
per chiudere la campagna elet-
torale. Napoli canta e il suo ventre
De Magistris pra il 60%, altri appaiato con Let-
tieri, altri ancora vogliono il can-
un appello per Lettieri sollecitato
dallo spin-doctor Claudio Velardi,
e tredici mesi ai domiciliari. E nelle liste Pdl delle mu-
nicipalità sono sbucati i nomi di figli e fratelli di noti
ribolle: chi scegliere tra il rappre-
sentante del Cavaliere sotto il Ve-
ha “scassato” didato Pdl in notevole vantaggio),
come mai è stata nella sua storia
tantissimi altri, attori, registi, do-
centi universitari, hanno sotto-
capoclan (come quello di Nunzia Stolder) che hanno
fatto la storia della camorra. Persone incensurate, sulle
suvio, e il giovane ex magistrato
che promette la rinascita della cit-
i blocchi di recente. Divisi gli industriali, i
commercianti, la borghesia citta-
scritto per De Magistris già nelle
settimane passate. E ieri dalle co-
quali non è giusto far ricadere le colpe dei congiunti. tà nella giustizia e nel rigore? dina. Gianni Punzo, numero uno lonne di “Repubblica” è arrivato
Ma quei cognomi fanno tremare i polsi. A proposito di Gianni Lettieri, l’uomo che garan- potere, con lui del Cis di Nola e azionista di mag- l’endorsement di Roberto Savia-
parenti, l’Espresso ha rivelato i guai giudiziari dei fratelli tisce da un lato la continuità col gioranza di Ntv (le ferrovie private no. Tra le ultimissime adesioni un
di Lettieri, tra arresti, condanne per reati finanziari e vecchio sistema di potere, affa- anche Saviano di lusso) sta con Lettieri, Antonio appello che vede tra i primi fir-
droga nelle mutande. Ovviamente la riflessione di pri- ristico e bipartisan, predatorio ed D’Amato, ex leader di Confindu- matari due figure storiche della
ma vale anche per il candidato sindaco azzurro. equamente spartitorio, e dall’al- La città pronta stria, con De Magistris. Enzo Per- sinistra cittadina: Abdon Alinovi,
tro ha già spalancato le porte agli rotta, leader del Centro commer- parlamentare del Pci e già Pre-
uomini di Nicola Cosentino, il suo a cambiare cianti vomeresi (1867 aziende, sidente della Commissione anti-
Venerdì 27 maggio 2011

ALL’ULTIMO VOTO

In questa struttura (autorecuperata dagli stessi Comune di Torino, altre amministrazioni della le strategie per affrontare analoghi problemi.
Rom) vive un gruppo di famiglie provenienti da cintura, nonché la Prefettura, che se non Perché? Semplicemente perché i trogloditi della
una baraccopoli. I bambini vanno a scuola, i padri andiamo errati dipende dal ministero Padania, per non perdere altri voti al
lavorano e la cittadinanza settimese ha accolto dell’Interno, dicastero retto dal leghista Roberto ballottaggio, cercano disperatamente con tutti i
positivamente questo inserimento. Maroni. mezzi di chiudere la falla apertasi al primo turno,
Ci risulta che è allo studio un piano per Ciò che vale per Torino non deve valere per terrorizzando cinicamente gli elettori milanesi. Maroni (ANSA) e nella foto
moltiplicare l’esperienza del Dado al quale oltre Milano? Dicono a Napoli: “Ca, nisciuno è fesso”. grande, la moschea di
alla Terra del Fuoco sono coinvolti con il A centoventi chilometri di distanza si cambiano Diego Novelli Roma (LAPRESSE)

LETIZIA SUONATA
Promesse ai taxisti, claque, finti-rom anti Pisapia
Ma pure D’Alessio la molla. Lei: danneggiata dal Pdl
di Gianni Barbacetto del Pdl e leghisti: sono le due
ali “deboli” dello schieramen-
e sta provando proprio to Moratti: riusciranno a mobi-

L tutte, Letizia Moratti. Per


recuperare i sette punti
che al primo turno l’han-
no distanziata da Giuliano Pi-
sapia, in questi ultimi giorni
litare il loro elettorato per il
ballottaggio? Pessato ricorda
comunque che al secondo tur-
no cambia la “platea elettora-
le”, la base di chi va a votare
che precedono il ballottaggio può essere anche molto diver-
sta snocciolando promesse sa dal primo turno, dunque tut-
mirabolanti. Sanatoria delle to può succedere. Ancora non
multe. Parcheggi gratuiti. Ac- si può descrivere Lady Letizia
cesso gratis al centro per i re- come una desperate housewife,
sidenti. E ora anche il blocco tradita ieri sera anche da Gigi
delle licenze di taxi fino al D’Alessio, che in polemica con
2015, anno dell’Expo. Propo- la Lega ha disertato il concerto
ste che minano pezzi del suo in suo sostegno in piazza Duo-
programma e smentiscono mo. Affluenza scarsa, malgra-
cinque anni d’amministrazio- do i “figuranti” chiamati da fuo-
ne (smantellando di fatto l’E- ri, con viaggio aereo pagato e
copass, per esempio). hotel a quattro stelle garanti-
to.
MA PROMESSE insidiose, Altri “figuranti” su cui la città (e La sedia vuota e il monologo a Sky
perché puntano direttamente la Procura) s’interroga sono Quello della Moratti doveva essere il secondo confronto con Pisapia, ma
al portafoglio dei milanesi. quelli che girano i quartieri e i l’avvocato ha detto no dopo che lo scorso dibattito era terminato con
Quella sui taxi, poi, cerca di re- mercati – secondo alcune de- l’accusa (falsa) della Moratti di essere stato coinvolto in un furto d’auto
cuperare una categoria che tra- nunce – recitando la parte dei
dizionalmente vota per il cen- rom pro-Pisapia o degli operai
trodestra (soprattutto Lega) che si preparano a costruire LATITUDINI
ma che non ama il sindaco moschee.
uscente. A Milano ci sono 5 mi- Nel pomeriggio, a Sky, Moratti
la tassisti, che con amici e fa-
migliari formano un bacino di
ha fatto un confronto televisi-
vo con una sedia vuota, per ri- MA A MESSINA GLI ZINGARI
PIACCIONO ALLA DESTRA
circa 15 mila voti. Crederanno marcare la mancata partecipa-
alle lusinghe fuori tempo mas- zione di Pisapia (che ha spie-
simo di Letizia? gato: “Non mi ha ancora chie-
“Sono boutade pirotecniche”, sto scusa per le accuse false
secondo Maurizio Pessato di che mi ha rivolto alla fine del di Sandra Amurri
primo confronto”). Il sindaco

Moratti a caccia
uscente ha puntato, più che
sulle sue proposte, sulla criti-
ca, spesso caricaturale, al pro-
Cno.iòdiventa
che è santo a Messina
il diavolo a Mila-
Perché? Perché lo pro-
disperata gramma dell’avversario. Eco-
pass, moschee, “zingaropoli”,
pone Pisapia. Il candidato
che al primo turno ha sba-
di consensi Pgt (Piano di governo del ter-
ritorio), “scarsa credibilità”
ragliato la sindachessa
uscente del Pdl e marcia
della sua coalizione. con il vento in poppa verso
La denuncia: il ballottaggio viene accusa-
SCARICATA da Berlusconi, to da Berlusconi di voler tra-
“Un carabiniere secondo cui i cattivi risultati sformare la città meneghina
del primo turno sono da adde- in una Zingaropoli solo per-
in divisa bitare ai “candidati deboli”, ché uno dei punti del suo
Moratti replica facendo capire programma recita (pag.
fa spot per lei” di essere stata danneggiata in- 27): “Anche nei confronti
vece proprio dai comizi del dei Rom come mostrano
presidente del Consiglio da- una serie di esempi positivi
Testa a testa Swg, “che difficilmente riusci- vanti al tribunale di Milano: “Si è possibile fare passi avanti innanzitutto perché nella maggio-
De Magistris e la battaglia ranno a spostare l’elettorato sono sovrapposte immagini ranza dei casi si tratta di cittadini italiani o comunitari. È del
sul filo dei voti con Gianni Lettieri milanese. Promesse troppo che dovevano essere date e tutto evidente che vanno contrastate le forme di sfruttamento
(FOTO ANSA) tardive perché i cittadini di Mi- che però hanno attratto l’at- dei minori e le attività illegali: è possibile affrontare il problema
lano ci possano credere”. Se fra tenzione su problematiche di- casa guardando alle esperienze di autocostruzione, facilitare
i sostenitori di Pisapia prevale verse rispetto alla città di Mila- attività legali di artigianato e intrattenimento musicale per la
messo da parte il posteggiatore comunque la cautela, i segnali no. È stata danneggiata la pos- frequenza a scuola e preparare l’uscita comunque negativa dei
Apicella, sarà sul palco con Gigi che provengono dalle file del sibilità di parlare dei program- campi”. Esattamente quello che ha deliberato il Comune di Mes-
D’Alessio, l’ex pianista di Mario centrodestra sembrerebbero mi e delle cose concrete”. sina, sindaco del Pdl quel Buzzanca condannato in Cassazione
Merola, che dalla gavetta e dalle indicare invece l’accettazione La polemica ha investito anche per peculato costretto dalla Corte d’Appello entro fine mese a
amicizie con Luigi Giuliano, ‘o Lio- di una possibile, eventuale un candidato della lista del Pdl scegliere tra la carica di sindaco e quella di deputato regionale.
ne, l’ex re di Forcella, ha salito tutti sconfitta. Umberto Bossi non a Milano, Carmine Abagnale, Entro pochi giorni, parola del ministro Sacconi, arriveranno
i gradini del successo fino a di- si è fatto vedere al comizio di carabiniere e delegato del Co- 150 mila euro e 40 mila usciranno dalla casse del comune come
ventare una icona del pop italia- Letizia Moratti. E perfino Silvio cer dell’Arma (l’organismo di da delibera approvata il 15 dicembre 2010. Totale 190 mila euro
no. Prometterà miracoli e canterà Berlusconi abbandona Milano rappresentanza sindacale dei “per la realizzazione di case per famiglie Rom presenti sul ter-
con lui “Ho bisogno di parlarti e punta su Napoli, dove andrà a carabinieri). Non solo ha fatto ritorio attraverso il sistema dell’autocostruzione supportata da
mafia, e Antonio Amoretti, “scu- adesso ascoltami, c'è un silenzio chiudere la campagna di Gian- campagna elettorale esibendo tecnici comunali e da professionisti”. Insomma a Milano dare
gnizzo” della Quattro giornate di che nasconde ambiguità che non ni Lettieri contro Luigi De Ma- la sua divisa, ma il 10 maggio una casa a 1361 Rom – fonte Sole 24 Ore – basta per aleggiare lo
Napoli. Mondi opposti, due Na- litighiamo più mi sembra un se- gistris. scorso ha anche inviato un spettro di una città trasformata in una Zingaropoli. Non osiamo
poli che si scontrano, due città nel- colo solo indifferenza è quello che Il cerchio sembrerebbe chiuso messaggio e-mail propagandi- immaginare come sarebbe stato apostrofato Pisapia se avesse
la città. I nobili e i lazzari, la bor- si dà. Si sta asciugando il mare...”. se si considerano le dichiara- stico usando la posta elettroni- riportato nel suo programma l’analisi di Amnesty 2010, come si
ghesia colta e quella affaristica e Gigi De Magistris ritmerà il rap zioni dei giorni scorsi di Rober- ca e gli indirizzi istituzionali di legge nella delibera della giunta messinese che descrive “la co-
predatoria, gli intellettuali e gli degli ‘A67 e la loro hit “’a camorra to Formigoni (“Come presi- tutti i militari dell’Arma in for- munità Rom come vittima di pregiudizio e stigmatizzazione ter-
operai dell’Italsider, il ceto politico song io” che si conclude con un dente di Regione ho lavorato za a Milano. È quanto denuncia ritoriale e discriminazione istituzionale. I Rom continuano a
delle clientele e il sottoproletaria- auspicio: “E se 'a paura fa nu- con sindaci e presidenti di Pro- Luca Marco Comellini, segreta- vedersi negati i diritti di accesso all’istruzione e all’alloggio alle
to delle sterminate periferie. Città vanta 'a dignità fa Cientuttanta vincia di ogni colore”) e del ca- rio del Partito per la tutela dei cure sanitarie e all’occupazione”. Pensate solo come avrebbero
che parlano linguaggi diversi e tanta tanta tanta tanta voglia 'e pogruppo della Lega nord Mat- diritti di militari e forze di po- apostrofato Pisapia se solo avesse ripreso una sola di queste
nella capitale mondiale della mu- cagnà voglia 'e cagnà”. Voglia di teo Salvini (“Se vince Pisapia lizia (Pdm). Stasera grande civili parole. “È davvero incredibile un governo che dà soldi alla
sica si emozionano per melodie cambiare. Anche con una canzo- non sarà uno tsunami, sarà il concerto in piazza Duomo per sua parte politica e a Milano criminalizza Pisapia” afferma Elio
diverse. Questa sera il Cavaliere, ne . mio sindaco”). Area ciellina Pisapia. Veltri, ex deputato Idv fuoriuscito in polemica con Di Pietro.
pagina 6 Venerdì 27 maggio 2011

IL DELIRIO

Le corna al vertice
Gaffe internazionali del Ue, la definizione
di “Kapò” data
all’europarlamentare
presidente del Consiglio: Schulz, la telefonata
al vertice Nato con la
Merkel che aspetta, il
un lungo catalogo baciamano a
Gheddafi

OSSESSIONE GIUDIZIARIA:
DAVANTI A OBAMA B. UMILIA L’ITALIA
Persino Sarkozy si irrita e lo richiama all’ordine
di Fabrizio d’Esposito lecamere catturano l’ossessio- vuole fare colpo sugli italiani fa-
ne del Cavaliere grazie al labia- cendosi immortalare mentre
l Cavaliere sbarca in Nor- le: “Per noi è fondamentale la

I
spiega al “signor Obama”, co-
mandia e mostra il lato B. riforma della giustizia perché me l’ha chiamato l’altra sera a
dell’Italia al “signor Oba- in questo momento abbiamo Porta a Porta da Bruno Vespa,
ma”, davanti agli altri capi quasi una dittatura dei giudici che lui, B., in Italia è persegui-
di Stato attoniti. Una sequenza di sinistra”. Obama ascolta. Lo tato dai magistrati, “ha subìto
di fotogrammi incredibile, ol- sguardo del premier tradisce più di venti processi” e che
tre ogni imbarazzo. “In Italy we una cupezza da malato termi- adesso grazie “alla nuova mag-
almost have a dictatorship of nale della politica. Un piazzista gioranza” farà la riforma della
left judges”. “In Italia abbiamo triste che sa di fare una mossa giustizia. Lo stesso ritornello ri-
quasi una dittatura dei giudici disperata. Obama non sa che ri- petuto mercoledì sera alla cena
di sinistra”. Ieri al G8 francese. spondere, colto di sorpresa. B. di Confindustria, reduce da Ve-
Centre International di Deau- ha le mani incrociate sul petto, spa, dove aveva dato la sua ver-
ville, i cosiddetti grandi della d’ improvviso le agita e fa il toc- sione dell’articolo uno della Co-
terra si stanno accomodando al co e ritocco con Obama, come stituzione: “L’Italia è una Re-
tavolo rotondo del summit. B. Totò nella famosa scena nel tre- pubblica in cui la sovranità ap-
è in piedi e ha le mani poggiate no con l’onorevole Trombetta. partiene a Magistratura Demo-
sullo schienale della poltrona Lo spot elettorale è finito. Il cratica e ai suoi pubblici mini-
bianca a lui assegnata. Ha lo premier torna alla sua poltrona steri”.
sguardo vigile, segnato da un bianca e incrocia Sarkozy, visi-
sorriso nervoso. Aspetta qual- bilmente spazientito. Il presi- COLPISCE poi una coinci-
cuno. Cioè il presidente ame- dente francese fa un segno ine- denza. Il biennio a luci rosse del
ricano, che entra accompagna- quivocabile a B.: “Adesso hai fi- Cavaliere, racchiuso dallo scan-
to dal padrone di casa Nicolas nito, possiamo cominciare?”. dalo di Noemi Letizia a Casoria
Sarkozy. Obama raggiunge il all’eventuale sconfitta di Letizia
suo posto e si siede. Il premier IL SURREALE intermezzo di Moratti a Milano, si apre e chiu-
scatta, ma non si dirige subito due minuti al G8 di Deauville è de nel segno di Obama. Come
verso di lui. Prima si avvicina l’ultima marchetta elettorale se il presidente americano, l’a-
alle transenne e a gesti invita del Cavaliere prima del ballot- mico “giovane, bello e abbron-
un uomo in completo grigio a taggio di domenica e lunedì zato”, fosse il confidente prefe- La richiesta di Berlusconi a Obama. In basso il presidente francese Nicolas Sarkozy (FOTO ANSA)
riprendere la scena. Berlusco- prossimi. Nella maggioranza il rito di B. Un altro show, infatti,
ni torna indietro e con la mano
sinistra avvita la spalla di Oba-
clima oscilla tra il 25 luglio e Sa-
lò e così B. prima del Piazzale
fu preparato per la conferenza
stampa finale del G8 dell’Aqui-
del vertice internazionale. Tut-
to andò liscio e nell’ultimo in-
Una figuraccia tenti capi di Stato al mondo”. Il
segretario del Pd Pier Luigi Ber-
ma. Si china e inizia a parlare.
Ma il presidente degli Stati Uni-
Loreto delle urne ha pensato di
reclutare un inconsapevole
la. L’occasione ideale per far di-
menticare i casi di Noemi e Pa-
contro coi giornalisti (il porta-
voce Bonaiuti consentì le do-
senza sani azzecca una battuta perfet-
ta: “Oggi Berlusconi è riuscito a
ti non capisce. Passa una don-
na dai capelli neri. È un’inter-
Obama per il suo spot interna-
zionale per fini casalinghi. Una
trizia D’Addario. Era il luglio del
2009. L’inner circle del premier
mande solo ai cronisti amici), B.
rivelò: “Ho avuto un rapporto
precedenti togliere due minuti del G8 a
Obama per dire che il problema
prete. Obama la ferma, poi si figuraccia che supera tutte le al- temeva che uscissero fuori pre- molto cordiale con Obama. A degli italiani sono i giudici rossi.
alza e dà le spalle al tavolo. B. fa tre gaffe precedenti e dissemi- sunti scatti hard di Villa La Cer- cena siamo stati seduti vicini e l’ultima farsa Magari gliene ha parlato per
un monologo di pochi secon- nate in vari punti dell’orbe ter- tosa e il capo dello Stato chiese ci siamo parlati in modo simpa- chiedere un intervento della
di. L’interprete traduce. Le te- racqueo. Il Cavaliere è solo e una tregua per lo svolgimento tico. Lui mi ha parlato della sua elettorale Nato contro le toghe”.
vita privata, io gli ho parlato del-
la mia vita privata (la separazio- prima È TOCCATO ad Antonio Di
L’ULTIMO SHOW ne da Veronica Lario, ndr). Ab-
dei ballottaggi Pietro fare invece uno scomodo
biamo aperto un discorso che parallelo per B.: “Mi auguro che

I GRANDI DELLA TERRA potrà sfociare in una stima, sim-


patia, amicizia”. Peccato che
tre mesi dopo al G20 di Pittsbur- In Italia, il labiale di Deauville
il presidente statunitense gli ab-
bia risposto a dovere, spiegan-
dogli come si comportano negli

TRA IMBARAZZO E INDIFFERENZA gh Michelle Obama, la first lady


della Casa Bianca, si tenne lon-
tano da B. Il premier le corse in-
ha scatenato una serie infinita
di reazioni. Prima fra tutte quel-
la di Luca Palamara, presidente
Usa per casi simili. Ci riferiamo
al caso di Strauss-Kahn che, per
un presunto rapporto sessuale
contro per abbracciarla ma lei, dell’Associazione nazionale non consenziente, è stato tirato

Uveronimbarazzante,
colloquio rubato, in modo francamente
visto che Mr B. un bilaterale
tutto per lui dal presidente americano non
riconosciuto- un’esclusiva italiana: Bush e Blair
ancora arrossiscono per il fuori onda ingenuis-
simo al buffet di chiusura del vertice di San Pie-
impassibile e gelida, gli tese so-
lo la mano. Scrisse il Telegraph:
“Gli ha stretto la mano con la
magistrati: “Non ci prestiamo a
strumentalizzazioni elettorali.
È molto grave però che questo
giù dalla scaletta dell’aereo e
sbattuto nel carcere di Harlem,
mentre in Italia, il caso Ruby è
l’ha ottenuto. Un colloquio di straforo prima troburgo nel 2005. Episodi da snocciolare ce ne stessa prudenza con cui avreb- sia accaduto all'estero, e che stato portato in Parlamento per
dell’inizio dei lavori del G8 di Deauville, quando sono a iosa. be dato da mangiare a un coc- una fondamentale istituzione impedire alla magistratura di in-
gli altri leaders dei Grandi si scambiano saluti o codrillo”. Imbarazzante, come dello Stato venga denigrata an- dagare”. Un Berlusconi “skhan-
magari affinano le intese sulle linee da tenere in QUESTA VOLTA , però, la tempesta è (quasi) al solito. che agli occhi di uno dei più po- daloso”, ieri in Normandia.
riunione, o ancora si consultano con il proprio tutta nel mare italiano. Oba-
staff per essere sicuri di quel che diranno. Ber- ma a parte, che resta inca-
lusconi, invece, è in agguato: lui, che ha l’arte strato, gli altri non ci bada-
dell’inserimento, coglie un attimo in cui Obama no. E molti grandi media o L’ULTIMO AVVISO DI CALDEROLI rappresentanza? Niente tasse”. Per
è solo e ne cattura l’attenzione, trovandolo con non se n’accorgono o non dirla con i coloni americani del
la guardia abbassata, senza un diplomatico in- gli danno importanza. La NIENTE MINISTERI ‘700 “no taxation without
torno a fargli velo, senza qualcuno accanto da Reuters, ad esempio, man- NIENTE TASSE rapresentation”; uno sciopero
presentargli così da allentare la presa. Una sce- co tiene conto della presen- fiscale in piena regola. “E’ l’ultimo
na che fa male: Mr B quasi chino su Obama, che
è inizialmente seduto, ma che avverte per edu-
cazione la necessità di alzarsi e ascolta senza
za di Berlusconi a Deauvil-
le: lo cita, sì, nei tioli di gior-
nata, ma da Roma e solo per
L a strategia dei distinguo. E
anche degli sgambetti. A poche
ore, ormai, dall’apertura delle urne
avviso ai naviganti”. Anche stavolta
Alemanno e la Polverini si sono
fatti sentire, ma ormai quello che
spiccicare una parola e senza neppure annuire dire che “rischia la sconfitta e con l’Agcom che manda un vogliono i leghisti è chiaro e dopo il
troppo, con l’aria di chi annaspa cercando di in elezioni municipali chia- avvertimento anche al Tg3 (par ballottaggio potrebbero ottenerlo.
capire quello che l’altro gli sta dicendo. ve” e che “riceve uno schiaffo” dalla Confindu- condicio anche nelle multe?) per C’è anche la nuova legge elettorale
Se ne rende conto pure Berlusconi, che il suo stria. E La Afp lo annovera fra i partecipanti e nul- un’intervista a Di Pietro (la a marcare la distanza con il Pdl.
inglese non gli basta a fare comprendere a Oba- la più.Mancano, per ora, commenti ufficiali da Berlinguer ieri sera ha “rimediato” “Centristi e democratici aspettano
ma un concetto così strampalato come “la dit- parte americana. E difficilmente ci saranno. Oba- con un’intervista a Quagliariello), solo un nostro cenno..”. Ecco, se la
tatura dei giudici di sinistra”, oppure l’architet- ma ascolta Mr B con partecipe cortesia e nulla l’uscita a gamba tesa di Roberto Moratti sarà sconfitta (“e nella Lega
tura della sua nuova maggioranza ‘politico-com- più, anzi con la preoccupazione non troppo dis- Calderoli per rilanciare la non ci sarebbero suicidi”) questo
prata’; e così ricorre, fantozzianamente, all’in- simulata di ritrovarsi coinvolto in qualche pa- polemica sui ministeri ha dato un “cenno” arriverà. Il Carroccio
terprete, che gli sta un passo discosta. strocchio. Fortuna che Sarkozy lo trae d’impac- segnale politico molto preciso: che vorrebbe una transizione soft, ma
Di numeri al G8, Mr B è abituato a farne: Angela cio dando inizio ai lavori: Silvio deve andare al lo smarcamento della Lega da se la situazione nel Pdl dovesse
Merkel ancora si ricorda il ‘popi-popi’ che le fe- suo posto e Barack puo’ finalmente farsi spiegare Berlusconi è in fase di lancio. E complicarsi “la Lega saprebbe
ce da dietro sulle spalle nel 2006, quando il G8 si da un qualche collaboratore che cosa voleva visto che bisogna alzare il tiro, diventare più convincente”.
tenne in Germania: lei sussulto’, visibilmente quello. tanto vale spararla grossa: “Niente Sara Nicoli
sorpresa e irritata. Nè le gaffe al G8 sono –va g.g.
Venerdì 27 maggio 2011 pagina 7

D
POTERI FORTI?

a Fivizzano al cuore del potere dimenticare per Verdini, coinvolto prima nello Avrebbe commesso alcune irregolarità su alcuni
L’annus horribilis: sulla nazionale. La cittadina toscana scandalo della Cricca e poi in quello della appalti a Firenze e a La Maddalena (sede in cui si
vanta il primato di aver regalato cosiddetta P3, oltre ai guai della sua banca, il sarebbe dovuto tenere il G8 poi spostato a
all’Italia sia Sandro Bondi, ormai caduto in Credito cooperativo fiorentino di Campi L’Aquila). Indagine, quella sulla Cricca, che nel
sua testa tre inchieste disgrazia politica, sia Denis Verdini, ancora al Bisenzio (per cui è indagato, fatture false, a maggio 2010 passa alla Procura di Roma. Come
timone del Pdl. Nonostante le inchieste della Firenze dal gennaio 2011). Nel febbraio 2010 la se non bastasse dal luglio 2010 il coordinatore
magistratura nei suoi confronti. Il 2010 da Procura di Firenze lo iscrive nel registro degli del Pdl è indagato anche per “associazione
dalla Cricca alla P3 questo punto di vista è stato un anno da indagati per il reato di concorso in corruzione. segreta”: lo scandalo della cosiddetta P3.

BANKOMAT VERDINI
copyright”. La sua più grande
operazione? Acquista i diritti
dei Diari di Mussolini di Dell’Utri.
Gli stessi diari pubblicati da Li-
bero, di proprietà Angelucci,
che ora risana la posizione di
Verdini. E le famiglie? I piccoli

SOLDI A TUTTI
risparmiatori? I dipendenti di
Fusi? A loro che succede? Per ca-
pirlo basta parcheggiare all’area
di servizio Firenze Nord. Fino a
tre mesi fa c’era l’hotel Unaway.
Ora è chiuso: 27 dipendenti in
cassa integrazione da marzo, ot-

PER TENERLI BUONI


tenuta grazie alla trattativa della
Cgil. Era Riccardo Fusi l’ex pa-
tron della BPT e della catena al-
berghiera Una Spa. La banca del
Verdini gli ha concesso prestiti
per almeno 28,6 milioni di euro.
Anche per questo, s’intuisce
Continua l’inchiesta su quei 7 sportelli dalle intercettazioni, Verdini
sponsorizzava Fusi con i politici
e spingeva sui ministri per la no-
che l’hanno fatto diventare grande mina dei provveditori alle opere
pubbliche. La posizione della
Una Spa ora è “incagliata”: dif-
di Antonio Massari sa 800 mila euro: per la Procura non chiudere i conti: 69 dipen- ficile per la banca recuperare i
inviato a Firenze di Roma potrebbero essere il denti che temono per il proprio soldi. Se non bastasse, quegli af-
frutto d’una tangente sull’affa- futuro, orfani del padre-padro- fidamenti, secondo gli ispettori,
enis Verdini: comprere- re dell’eolico. I soldi finiscono configuravano un “potenziale

D
ne, tutelati dai commissari di
ste una banca usata da nella “Società toscana edizioni” Bankitalia e dall’attivissimo sin- conflitto d’interessi”.
quest’uomo? Iniziano a – sempre di Verdini, l’ala edito- dacato della Cisl, che spiega:
chiederselo, da qualche riale del suo sistema – destinati, “Concentrazione dei finanzia- TRA IL FEBBRAIO 2005 e il
mese, nel circuito del credito dice lui, a un aumento di capi- menti a pochi gruppi, quasi tutti dicembre 2006 venivano con-
cooperativo della Toscana. La tale. E ancora: che c’entra il si- dello stesso settore, poi il con- cessi decine di milioni di euro
“banca del Verdini” è stata com- ciliano Marcello Dell’Utri – flitto d’interessi di Verdini e l’as- alle società “Il Forte” e “Una
missariata da Bankitalia, si pre- condannato a sette anni per senza di contrappesi con il cda e Spa”, in “relazioni di affari” con
sume che lo sarà per altri 8 me- concorso esterno alla mafia – il collegio dei sindaci: questo la Parved, “società all’epoca
si, e poi si dovrà decidere. Qual- con i sette sportelli di Campi Bi- era il problema”, dicono i sinda- controllata da Verdini”. L’affare
cuno dovrà comprarla, se non senzio? C’è un conto aperto an- calisti Maria Manetti e Nicola era il preliminare di acquisto,
riesce a superare la crisi con le che per lui: nel 2008 confluisce Spinetti. Basti pensare che un del 10 per cento, del capitale
proprie gambe. Questa “ban- un bonifico di Silvio Berlusconi membro del collegio sindacale, della “Una hotel & Resort spa”. E
china” da sette sportelli, nata a da 1,5 milioni di euro. Dell’Utri Antonio Marotti, divide lo stu- su questo, alla sua banca, Verdi-
Campi Bisenzio, è però anche il aveva un’esposizione di 2,8 mi- dio legale con il vice presidente ni non fornì alcuna informativa.
motore del “sistema” Verdini. E lioni di euro e alcune rate di mu- della banca, Marco Rocchi, che Nel leggere un altro documen-
– di riflesso – anche del “siste- tuo non pagate. Il cliente eccellente oggi è il difensore di Verdini. E to, però, scopriamo che nel feb-
ma” messo in piedi da Riccardo In alto, Denis Verdini (FOTO DLM). che la contabilità privata di Ver- braio 2005 – proprio mentre ini-
Fusi, l’ex patron dalla Btp, ora
commissariata, per tenere in
NELLE CASSE del Credito
cooperativo fiorentino, nate
I conti correnti Qui sopra, Marcello
Dell’Utri (FOTO EMBLEMA). In basso,
dini è stata trovata nello studio
di un altro membro del collegio
zia la pratica di affidamento a “il
Forte” e “Una spa” – la società
piedi il suo impero finanziario.
Il cuore d’una formica, il peso
con i risparmi dei bottegai, con-
fluiscono i soldi del presidente
di Dell’Utri Giorgia Meloni (FOTO DLM) sindacale: Luciano Belli. Come
distinguere, nella realtà, i con-
Autostrade stipula una conven-
zione. Con chi? Con Una Spa.
d’un elefante. Il sistema collas-
sa e, per di più, l’elefante si
Berlusconi (P2), di Verdini (pre-
sunta P3) e Dell’Utri (legato a
e del premier, diventare il padre-padrone.
Straordinari spesso non regi-
trollori dai controllati? Intrecci
dentro, intrecci fuori.
Volevano realizzare “un net-
work di 12 alberghi su altrettan-
muoveva con la sua grazia nella Cosa Nostra). I vertici del Pdl. E strati, qualche impiegato che fa te aree di servizio della rete au-
più classica delle cristallerie. Le ora confluiscono anche i soldi gli 800 mila euro da autista alla sua signora, e pas- SEI MESI fa la Procura di Firen- tostradale”. Progetto oggi falli-
maggiori inchieste giudiziarie d’un altro parlamentare del Pdl, so dopo passo, dal “si sta tutti ze perquisisce gli avvocati Gian to. Ed ecco i conti di Una spa:
– quella sulla “cricca” che gesti- Antonio Angelucci, editore di Li- di Flavio Carboni: bene, si passa al terrore d’essere Paolo e Pier Ettore Olivetti Ra- “Nel 2008 la perdita è stata pari a
va i grandi eventi e quella sulla bero, ex editore del Riformista invisi al presidente”. La piccola son – che sono in rapporti con 23,6 milioni di euro, nel 2009 a
“P3” – portano lì: nel credito che, come ha scritto ieri il Cor- al centro banca non usa più i servizi dei Licio Gelli e la sua famiglia – do- 31,4 mentre, per il 2010 è attesa
cooperativo fiorentino, fonda- riere della Sera, ha sborsato 5 mi- piccoli crediti cooperativi, ci di- po aver scoperto che sono stati un’ulteriore perdita di 10 milio-
to nel 1909, per artigiani e bot- lioni di euro proprio per risana- l’istituto toscano cono alla Cisl, ma s’affida a gros- pagati, per una consulenza, da ni”. Lo scrive l’a.d. Elena David,
tegai della provincia. È lì che il re la posizione di Verdini, che gli si gruppi esterni, come la “Ce- Riccardo Fusi. I due avvocati, spiegando che il quadro, per i di-
78enne sardo Flavio Carboni – ha ipotecato una villa nel Chian- dacri”, per i sistemi informatici. nel frattempo, avevano versato pendenti, è allarmante: già 35 li-
indagato con Verdini a Roma ti. Suo figlio Giampaolo è sotto Novanta, “il Denis” non riesce a Intanto molte operazioni non un bonifico di 260 mila euro sul cenziamenti effettuati, altri 23
per associazione segreta – ver- processo a Bari, per una presun- raccogliere le deleghe dei soci: vengono segnalate all’anti rici- conto di Verdini. Secondo l’ac- previsti per la fine dell’anno, 68
ta maxi tangente, versata nel “Porta a porta”, raccontano gli claggio. I commissari di Banki- cusa sono fatture per operazio- lavoratori passati alle dipenden-
2005 sui del movimento “La Pu- impiegati, che chiedono l’ano- talia le stanno scoprendo una ni inesistenti. Sul sito dello stu- ze di altre società. E la Btp?
glia prima di tutto”, del ministro nimato. È così, porta a porta, dopo l’altra. Le radici della “ban- dio - i due avvocati offrono con- “Quattro cantieri ancora aperti,
Raffaele Fitto, per ottenere – se- che nasce il suo “sistema”. Ot- china” vengono tradite: troppi sulenza alle società in affari – si tre sull’autostrada, ma nessun
condo la procura – un appalto tiene la maggioranza e diventa soldi ai grossi gruppi, pochi legge che, tra i clienti, c’è anche grande appalto in vista”, dice
da 198 milioni di euro nella sa- presidente. La prima mossa? Bo- spiccioli per le famiglie. Le inda- la Ede Spa, di Stefano Biagini, co- Flavia Villani della Fillea Cgil. “E
nità pugliese. È questo il livello nus annuale per gli stipendi dei gini fanno saltare il tappo, nel lu- struttore edile. E c’è un fatto cu- 160 dipendenti in cassa integra-
di potere che ruota intorno alla dipendenti: “Un media di tre mi- glio 2010 Verdini si dimette. E rioso: il costruttore edile, tra il zione – conclude – con l’incubo
“banchina”. Un tempo non era lioni di lire ciascuno”. Verdini sono gli impiegati che convin- 2008 e il 2009, decide di darsi dello “spezzatino” e dei licen-
così. Fin quando, nei primi anni inizia ad acquisire consenso. E a cono i piccoli risparmiatori a all’editoria, costituendo la “Edi- ziamenti”.

Lo scontro tra la Meloni e Alemanno

Lo sfascio della destra capitolina


di Chiara Paolin una certa fretta. “Alemanno mi ha Duce dove Polverini e Alemanno “Non mi interessa costruire un damento totale del nucleo più vi- Piacerebbe ai Fli Urso e Ronchi en-
delusa” dice la Meloni, giovane ta- hanno sostenuto diverse liste civi- gruppo parlamentare per i delusi cino al premier. trare in una neoformazione a trai-
o letto l'intervista alla Melo- lento governativo poco incline alle che contro i candidati Pdl, difesi dal- An - sguscia il sottosegretario -. Ep- “La verità è che stanno cercando no burino? Vincerà su tutto l’a-
“H ni, mi sembra tutto molto
chiaro". Il senatore Andrea Augello,
nostalgie e molto impegnata nel-
l’occupare uno spazio tutto suo nei
la Meloni. Un esempio? Poco più a
sud, al comune di Terracina: il mi-
pure bisogna pensare al dopo Ber-
lusconi che si avvicina, non fosse al-
tutti di prenotarsi una scialuppa sul
Titanic, e possibilmente due - rac-
plomb soporifero di Moffa e Vie-
spoli? “E’ uno scenario complesso -
sottosegretario alla pubblica am- futuri assetti del centrodestra. nistro appoggia Nicola Procaccini, tro per motivi anagrafici”. In linea conta un insider -. Alemanno vor- scruta le nubi Augello -. La forza-
ministrazione, vuole calmare le ac- Però meglio pretoriana che outsi- promettente trentacinquenne, Barbara Saltamartini, pidiellina di rebbe fare un po’ il Formigoni del tura da cui è nato il Pdl, figlia del-
que dell’agitato mare in cui sguaz- der, sembra dire il ministro: oggi an- mentre il governatore del Lazio e il origini An: “Magari corrente è una Lazio, ma è dura per lui. Semmai il l’accelerazione nel fondare il Pd, ha
zano rumorosi gli ex An passati al drà fino a Canicattì per parlare di sindaco di Roma, spingono per brutta parola - ha detto ieri a Om- ruolo lo prenderà la Polverini, più fatto danni a destra e sinistra. De
Pdl. Ieri l’ennesimo strillo, un’inter- giovani e prospettive, mettendo da Gianfranco Sciscione, imprendito- nibus -. Però una componente in- spregiudicata del previsto”. Lo san- Magistris e Pisapia non sono un
vista al ministro Giorgia Meloni che parte per un giorno le lotte laziali e re sotto processo per truffa aggra- terna, di appoggio alla maggioran- no bene a Genzano, colli laziali, do- successo di Bersani, e il Pdl ha bi-
le suona ad Alemanno e Polverini pure quelle amarezze di mandato vata e bancarotta fraudolenta. Pa- za, potrebbe essere un’ipotesi”. ve è andata a sostenere un suo can- sogno di ripartire da un nuovo con-
dalle pagine del “Corriere della Se- mai dimenticate, come la boccia- re, che in caso di vittoria di quest’ul- Parole sensibili in un momento de- didato. A un gruppo di contestatori gresso: lo attendo”. Ma se le sue
ra” cronaca locale. Tema: il control- tura della legge sui centri giovanili, timo, Luciano Moggi diventerà as- licato, con il soldato La Russa in- ha urlato dal palco: "Siete solo delle idee non piacessero a Berlusconi?
lo del Lazio, quel bottino di consen- affossata dalla sua stessa cordata. sessore. “Questioni locali” smorza viato a svuotare col secchiello la zecche, fatemi il cazzo di favore, Si ricorda cos’è successo a Fini, ve-
so storicamente detenuto dalla de- Ma il tema scottante resta la ferita Augello, leader di un fronte interno marea Pisapia e il toscanaccio andatevene a casa! E tu, lo sai che ro? “Io sono un moderato. Non
stra in molte aree della regione e domestica, quelle scorribande tra al Pdl capace di consolidare il gruz- Matteoli tenuto faticosamente a ci devi fare con quella telecamera? chiederei mai di sfiduciare il presi-
tributato al socio Berlusconi con Agro Pontino e lidi sempre cari al zolo An con una nuova corrente. galla da Gasparri per evitare lo sfal- Mo' scendo e te lo dico". dente”.
pagina 8 Venerdì 27 maggio 2011

ITALIE

BANCAROTTA, IL SONDAGGISTA DI B.
RISCHIA OTTO ANNI
Chiesto un anno per il presidente di Mediaset Confalonieri
di Gianni Barbacetto del settore marketing e co- co Fagioli, ex amministrato- dell’accusa, Crespi aveva ef-
Milano municazione. Era partito co- re delegato di Efibanca, del fettuato, tra il 2000 e il 2001,
me sondaggista di Silvio Ber- gruppo Popolare di Lodi. pagamenti alle due tv “a Il presidente di Mediaset,
ondannate Fedele lusconi, per il quale aveva Due per Fulvio Pravadelli, ex fronte di fatture per opera-

“C
Fedele Confalonieri e l’ex patron
Confalonieri”: i anche ideato il “contratto consigliere delegato di Pu- zioni inesistenti”, perché di Hdc, Luigi Crespi ( FOTO ANSA)
pm di Milano Laura con gli italiani” firmato dal blitalia ’80, la concessiona- “relative a fittizi contratti
Pedio e Roberto fondatore di Forza Italia in ria di pubblicità del gruppo d’acquisto di spazi pubblici-
Pellicano hanno chiesto un diretta tv, durante la campa- Mediaset. tari o consulenze”. dei soldi da lui anticipati.
anno di carcere per il pre- gna elettorale del 2001. La crescita, i successi e in- Erano soldi versati da Crespi “Del problema”, ha ricorda-
sidente di Mediaset, accusa- Per il crac, la procura di Mi- fine il crollo di Crespi s’in- “ad esclusivo beneficio di to il magistrato, “si occupò
to di favoreggiamento nel lano ha chiesto ieri diciotto trecciano strettamente con Mediaset”: una “forma di in- Alfredo Messina” che, se-
crac Hdc. Ne hanno chiesti condanne, a pene che vanno le vicende dei manager e dei dennizzo”, un risarcimento condo quanto dice Crespi al
otto, per falso in bilancio e da uno a otto anni di carcere. banchieri più vicini a Berlu- preteso dalle due emittenti telefono, “andò anche a Ro-
bancarotta fraudolenta, per Un anno per Alfredo Messi- sconi. Durante gli interroga- per un presunto trattamento ma per parlare con il Dotto-
il protagonista della vicenda, na, ex vicepresidente vica- tori dell’estate 2004 – ha di favore che Mediaset re”. Cioè Silvio Berlusconi.
il patron di Hdc Luigi Cre- rio di Mediolanum e consi- spiegato nella sua lunga re- avrebbe avuto nei confronti Stando alle indagini, Crespi
spi. gliere Mediaset, attuale de- quisitoria il pm Pedio – Cre- del network concorrente Crespi riteneva di vantare ottenne alla fine da Mediaset
La società di comunicazione putato Pdl, accusato di favo- spi “cercava insistentemen- Italia 7 Gold, al quale avreb- nei confronti del gruppo 100 mila euro di anticipo e
e sondaggi naufragò nel mar- reggiamento. Tre anni e sei te” i dirigenti Mediaset per be venduto programmi a un controllato da Berlusconi due versamenti da 150 mila
zo 2004, con un buco di cir- mesi per Gianpiero Fiorani, riuscire a recuperare i soldi prezzo inferiore a quello di “un credito di 800 milioni di euro, più il ruolo di sondag-
ca 40 milioni di euro. Crespi ex amministratore delegato da lui versati a due televisio- mercato. Ecco perché Con- lire”. Nel 2004, quando la gista e consulente del grup-
l’aveva fatta crescere con della Banca Popolare di Lodi, ni private del Nord, Telelom- falonieri viene coinvolto nel- sua azienda entra in una fase po. Ma non riuscì a evitare il
una onerosa campagna di ac- accusato di concorso in falso bardia e Antenna Tre. la vicenda, fino a diventare di difficoltà finanziarie, chie- crac. Ora ai giudici la deci-
quisizioni di piccole aziende in bilancio. Quattro per Enri- Secondo la ricostruzione imputato nel processo Hdc. de a Mediaset la restituzione sione sulle responsabilità.

VENETO

I PARENTI DEI LEGHISTI: DAL CARROCCIO ALLA POLTRONA


nodo potrebbe essere al- denunciata da Bonfante. Un caso in tri- moglie del sindaco di Sona, nonché as- ora, è noto alle cronache: a settembre si è
trove. Un consigliere re- bunale, con Mario Giulio Schinaia, pro- sessore provinciale (Gualtiero Mazzi, dimesso da presidente dell’azienda di
gionale del Pd, Franco curatore di Verona che promette: “Apri- ndr), assunta da Serit, partecipata Amia trasporti veronese, indagato per l’uso
Bonfante, in un’interroga- remo un’inchiesta”. Bonfante spiega: (società di igiene ambientale del Comu- dell’auto blu: “Non ho nulla da dichiara-
zione denuncia una paren- “Ci sono casi sempre più numerosi di ne di Verona) e poi assunta da Amia stes- re. Bonfante dice il falso”, replica.
topoli: “Nove casi (altri sa- parenti di dirigenti e amministratori le- sa; una parente stretta dello stesso Mazzi
ranno resi pubblici presto) ghisti assunti dalle municipalizzate”. assunta da Serit”. Mazzi replica: “Se pen- LE SOCIETÀ chiamate in causa annun-
di leghisti di spicco con pa- Un reato? “Forse no, la legge fino a un sava a reati, Bonfante doveva rivolgersi ciano querele: “Le assunzioni rispondo-
renti assunti nelle munici- anno fa prevedeva che le società pub- alla Procura”. Nessun reato, questione di no alla legge. Alcune sono state fatte con
palizzate”. Forse il male bliche potessero assumere in libertà, opportunità: “Quando mia moglie e la il centrosinistra”. Bonfante conclude: “Il
oscuro sta qui, in un par- come i privati”. Allora? “C’è un’eviden- mia parente sono state assunte ero già vicesindaco leghista di Villa Bartolomea,
tito di lotta diventato fin te questione di opportunità”. assessore comunale, ma non ero né sin- Emanuele Faggion, è stato assunto dal-
troppo di governo. Eccoli i daco, né assessore provinciale. Mia mo- l’Atv”. Faggion al Corriere Veneto aveva
numeri che generavano LA LEGA in Veneto fa ormai il bello e il glie non ha avuto spinte, ha grande pro- raccontato: “Sono stato assunto senza
l’entusiasmo dei piddini: cattivo tempo. Il Pdl, dopo la partenza di fessionalità, laureata, sa tre lingue e fa spintarelle, faccio il dirigente. Cercava-
“Il vento è cambiato”, so- Giancarlo Galan per Roma come mini- l’impiegata di medio livello”. no chi tagliasse l’erba e facesse l’imbian-
stiene Rosanna Filippin, stro, è un fantasma: chioschi semivuoti Bonfante non si ferma: “C’è la figlia di un chino, poi ho cambiato mansioni”. E le
segretario Pd veneto. Ag- durante la campagna elettorale, ma an- dirigente provinciale della Lega assunta accuse alla Lega per le poltrone? “È giu-
di Ferruccio Sansa giunge: “A Treviso la sfida si è chiusa con che l’avvicinamento di Cl al Carroccio. da Amia. Il fratello del vicesindaco di un sto che chi governa metta referenti in en-
inviato a Verona un pareggio. In provincia il Pd cresce in Ma la Lega non disdegna le poltrone. Un comune dell’hinterland, e consigliere pro- ti e aziende. È sempre stato così”. Vero,
5 anni dal 17,6 al 21,2%. A Vittorio Ve- peccato che qui non perdonano, nelle vinciale, è in Transeco, società parteci- ma forse gli elettori veneti dalla Lega non
ome popolo leghista ci siamo im- neto e Castelfranco ha più voti di Lega e pata Amia. A un consigliere comunale se lo aspettavano.
“C borghesiti”. A dirlo è Leonardo Mu-
raro, e bisogna credergli: è il presidente
Razza Piave insieme. A Rovigo (ballot-
taggio per la Provincia, ndr) il centrosi-
vene scorre sangue del Piave, nella cul-
tura c’è la buona amministrazione asbur-
gica. Non sono piaciuti i posti di Attilio
della Lega di San Giovanni è
stato rinnovato il contratto a
della Provincia di Treviso, riconfermato
con il 57,3%. Uno dei padri della Lega
nistra conferma 3 amministrazioni su 4
e ne strappa una. Nella provincia di Pa-
Shneck (presidente della Provincia di Vi-
cenza) e del trevigiano Leonardo Muraro
termine. La sorella di un asses-
sore regionale, già provincia-
Spartizioni da Casta
Razza Piave. La Lega in Veneto ha vinto.
Però, nonostante i calici alzati, il risul-
dova, il Pd vince, direttamente o in liste
civiche, in 7 Comuni su 12. A Vicenza,
in società che gestiscono strade e auto-
strade (di cui le Province sono azioniste).
le, assunta dall’Amt (Azienda
Trasporti di Verona). Il nipote
per il partito
tato ha un retrogusto amaro: proprio su 11 Comuni abbiamo vinto in 7. La Le- Ancora meno la battaglia per i vertici del- di un esponente della lista To-
dalla regione del Carroccio, governata ga non ha mai vinto”. Al centrosinistra è le Unità sanitarie locali, che significano si assunto da Amia. La moglie che tra la lotta
da Luca Zaia, parte il segnale che l’onda andata peggio nel veronese, regno del potere e miliardi da gestire: “Poltrone del sindaco di Sommacampa-
lunga si è fermata (a Treviso meno 20% sindaco Flavio Tosi: 4 vittorie su 20. Fin Usl, 55% alla Lega, 45% al Pdl”, hanno ti- gna (Gianluigi Soardi, ndr) as- e il governo
rispetto alle regionali). E tutti a spulcia- qui i dati, i sintomi. Ma qual è la malattia? tolato i quotidiani veneti. Infine lo scan- sunta come medico da Amia.
re i risultati, Comune per Comune. Ma il Più d’uno punta il dito sulla parentopoli dalo parentopoli. Bonfante elenca: “La Soardi, leghista della prima ha scelto il potere
Venerdì 27 maggio 2011 pagina 9

NOTIZIE ROSA

A TUTTO GOSSIP,
LA NUOVA CORONA
DI STELLE Corona
Star’s
La copertina del morale, ma anche lei è stata l'a- di locali genovesi e in contatto
Il re degli scatti rubati si fa primo numero
del giornale
mante di uno famoso e più vec-
chio, per fare carriera. D'altron-
con Lele Mora. Corona ha volu-
to anche un'intervista a Marco
e alcuni scatti de Corona conosce Berlusconi. Travaglio, ritratto a teatro con
un settimanale con Belén in copertina all’interno
di Minzolini
È stato chiamato ad Arcore po-
co dopo l'esplosione del Ruby
Isabella Ferrari: “Belli, famosi,
politicamente scorretti”. Le pa-
e Ruby gate. Il 19 gennaio scorso al Fat- gine centrali, invece, sono oc-
di Antonella Mascali
Milano
sione, mercoledì sera si è fatto
pubblicità su due canali del Bi-
Fotografie to Quotidiano ha dichiarato: “So
che ci sono filmini e immagini
cupate da un servizio “furbet-
to” sul direttore del Tg1: “Min-

llarme allarme, da ieri c'è


scione: su Italia Uno, con
un'intervista alle Iene e su Ca-
di Ruby con do non è la prima volta che non
dice tutta la verità... come sulle
del bunga-bunga, anche quelle zolini ma che donnaiolo!!!”. Ed
ecco le foto (sgranate) del gior-

A
più intime. Sono così stupidi
un nuovo settimanale di
gossip edito da un “catti-
nale 5, ospite di Matrix. Un lan-
cio con i fiocchi per il suo gior-
il suo ex 'Olgettina's girls'”.
Si volta pagina e si legge: “Le di-
che non controllano. Da tanti
anni le ragazze ci guadagnano a
nalista con alcune donne. Una,
in particolare, viene descritta
vo ragazzo”, il paparazzo nale. E a Milano, dove si trova la chiarazioni di Michelle Hunzi- tenere tutto per sé”. Già allora come una “Panterona, in stile
Fabrizio Corona, pluri-inquisi- redazione, ci sono anche due e di Minzolini ker sulle 'Olgettina's girls' sono aveva, però, negato di avere in sadomaso”. In basso, un primo
to e condannato (in attesa di grandi pannelli pubblicitari al- davvero pesanti: 'Come donna archivio foto compromettenti piano delle mani di lei con una
Cassazione) per estorsione, l'esterno del teatro Smeraldo. con due donne mi dispiace vedere che, in qual- del premier, anche se aveva didascalia che sembra un mes-
dopo una gestione spregiudi- Non male per uno che ha alle che modo, il messaggio che buttato lì un avvertimento: “I saggio ambiguo: “Ma che mani
cata di foto scattate ai vip. spalle il fallimento della sua a passeggio passa è quello dell'arrivare su- pm sanno che ho delle cosucce grandi che hai...”. Annuncia Co-
I tanti guai giudiziari (anche agenzia, la Corona's. bito al successo senza studiare, da parte, eppure i miei archivi rona alle Iene: “Abbiamo uno
per false fatture ed evasione fi- per Roma andando a qualche cena'”. Pro- segreti non li toccano”. Il gior- strepitoso servizio su Minzolini
scale, corruzione, bancarotta MA FABRIZIO promette di segue la giornalista: “Eppure no dopo venne la smentita, ma con tante donne, qualcuna ma-
fraudolenta, smercio di banco- voltare pagina, dice di essere anche lei, all'alba della sua lu- le sue dichiarazioni sono regi- gari può non sembrare don-
note false, aggressione a pub- profondamente cambiato. Pro- un servizio, per esempio, di cui minosa carriera qualche cena strate. na...”. Sempre alle Iene, che gli
blico ufficiale) non lo fermano mette di fare un settimanale “li- il presidente del Consiglio non se l'è concessa... anzi ha con- chiedono se ha rapporti con i
né gli danneggiano la carriera. bero, indipendente e senza può lamentarsi. Corona Star's at- cesso ben altro, come docu- PROPRIO AL CASO Ruby il servizi segreti, Corona rispon-
Più volte ospite d'onore a Me- censura”, pieno di foto che le tacca Michelle Hunziker. Cosa mentato...”. Il “documento” al- nuovo settimanale dedica due de: “Mi cercano, mi difendono,
diaset, Fabrizio Corona ieri ha altre riviste non vogliono pub- avrà mai fatto la showgirl e con- tro non è che una serie di foto servizi: un'intervista a Katia Pa- mi controllano”. Il 5 febbraio
debuttato come editore di un blicare. Certo, Silvio Berlusco- duttrice? Ha rilasciato dichiara- trite e ritrite del '94, dove si ve- squino, la ragazza che ha de- scorso, Luca Arnau, direttore
settimanale che ha chiamato ni addormentato accanto a Re- zioni, neppure forti, sulle dono su una spiaggia delle Mal- nunciato la minorenne maroc- responsabile del settimanale e
Corona Star's. La copertina è un nato Schifani, bisogna ammet- escort del premier. Una giorna- dive, in atteggiamenti intimi, la china per furto e un articolo direttore della nuova agenzia di
atto d'amore alla sua Belén. tere che sul settimanale Chi, del lista racconta presunti fatti del- showgirl e Marco Predolin, con foto sul “vero” fidanzato di Corona, “Fenice”, denunciò
Quasi ad emulare Silvio Berlu- suo amico Alfonso Signorini, la vita amorosa di Michelle, da conduttore in auge a metà degli Ruby, che non è il presunto fu- uno strano furto di cd e hard di-
sconi, onnipresente in televi- non lo vedremo, ma c'è anche lei negati e poi osserva: “In fon- anni '80. Come dire: ora fa la turo sposo, Luca Risso, gestore sk dell'archivio fotografico.

RAI, NIENTE NOMINE DESSERT SOJASUN. INCONTRO IDEALE TRA SAPORE E BENESSERE.
E MAGGIORANZA A PEZZI
l fatto è breve: niente nomine a viale Tg2 e poi la posizione di Paolo Ruffini a
Ie nelle
Mazzini perché i ballottaggi nei comuni
province, che riflettono la politica
Rai3. Tutto resta fermo sino ai Cda dell'8 e
9 giugno, in attesa dei palinsesti da ap-
nel servizio pubblico, saranno risolti lu- provare il 1 giugno con le incognite dei
nedì pomeriggio. E niente nomine per- contratti di Fazio, Gabanelli, Dandini e
ché nella divisione di poltrone e potere, Floris da risolvere.
la maggioranza in Consiglio di ammini- I conduttori di Ballarò e Che tempo che fa
strazione è lontano da un brindisi collet- hanno chiuso la trattativa confermato le
tivo. stesse cifre di qualche anno fa per il rin-
C'è chi vuole accontentare la corrente del novo con viale Mazzini, adesso sarà la Lei
ministro Paolo Romani, c'è chi aspetta un a decidere, e dovrà farlo in tempi stret-
segnale dai leghisti e ancora dai mille ri- tissimi perché i palinsesti, tra un paio di
voli del Pdl, declinato in berlusconiani, settimane, saranno presentati agli inser-
lettiani e tremontiani. Non si capisce zionisti di Sipra.
granché fra nomi che vanno e vengono, Il direttore generale pensava prima di
consiglieri di maggioranza che disertano cambiare i dirigenti e poi di affrontare il
le riunione (ieri mancavano Guglielmo tema dei programmi e del futuro di Rai3,
Rositani e il tremontiano Angelo Maria la rete da sempre più sensibili agli umori
Petroni) e il desiderio del direttore ge- del Cavaliere.
nerale Lei di aver un buon rapporto con C .T.
l'opposizione in Cda.
Il primo pacchetto di no-
mine, saltato all'improv-
viso martedì, prevedeva di Lidia Ravera
Piero Gaffuri per la nuova
struttura intrattenimen-
to, il berlusconiano Carlo
Al Tg1 la rivolta
è solo donna
– Fotografia : Bruno Rébillard

Nardello all'ufficio del


personale e Fabio Belli al
vertice di finanza e pia-
nificazione. ELISA ANZALDO ha quarantacinque anni che sembrano
Ma il piatto forte sono le
reti: Rai1 con Mauro Maz-
trentacinque. Lineamenti regolari, capelli lunghi, occhi luminosi.
Maria Luisa Busi è una specie di fata bionda , Tiziana Ferrario ha
NOVITA’
CON BIFIDUS
za protetto da una parte passato i 50 senza perdere un’oncia del suo appeal da compagna di
del Pdl e incalzato dal fe- scuola graziosa. È una storia vecchia come l’ineguaglianza fra i sessi:
delissimo di Romani, la femmina della specie non va in video se non ha la faccia giusta
Gianvito Lo Maglio; la (unica eccezione: la Annunziata, e fa bene ad andarne fiera), non
coppia Gianluigi Parago- dura se non ha imparato a dominare il tempo. La stessa
ne e Susanna Petruni, in predisposizione all’eterna giovinezza non viene richiesta ai maschi,
ordine misto, per Rai2 e il che possono condurre telegiornali grigi e bolsi, occhialuti e calvi (i
calvi anche dirigerli), obesi e stazzonati. La storia nuova è quella
inaugurata dalla Ferrario e dalla Busi e proseguita con la Anzaldo: la
Lorenza Lei (FOTO ANSA)
femmina della specie, non è disposta, per restare in video, ad
accettare qualsiasi cosa. La sua faccia, pur faticosamente lavorata Di alta digeribilità e senza colesterolo, i nostri deliziosi
per insediarsi nella freschezza dell’obbligo, non la considera dessert e budini freschi di soia sono cremosi e arricchiti
legittimo ornamento per qualsiasi testata. Non è neutrale. Non è in con calcio. Con Sojasun e la sua varietà di gusti, scoprite
appalto. La sua faccia contiene la sua mente, completa di opinioni, il nuovo piacere 100% vegetale.
giudizi e irritazioni. O prendi tutte e due, faccia e mente, o la faccia Soia garantita non OGM.
se ne va. Non resta lì da sola. Ad avallare, sorridendo, mezz’ora di Scoprite la vasta linea Sojasun 250g con fermenti
divagazioni mirate, di informazioni mancate, di deformazioni probiotici Bifidus, ricca di frutta e salute.
politicizzate. E la faccia dei colleghi uomini? Dov’è? L’hanno già Informazioni e lista dei punti vendita disponibili su
persa? O è rimasta “al trucco”, nel tentativo di eguagliare la www.sojasun.it
bellezza delle donne, pur di non doverne imitare il coraggio. CON SOJASUN LA SOIA È COSÌ BUONA !
pagina 10 Venerdì 27 maggio 2011

ITALIE

Carceri
I PRECARI CON IL CODICE A BARRE Il dramma
dei 100 mila
“SCADIAMO. DATECI UN FUTURO ” bambini
dietro
Contro il governo che cerca di farli restare instabili a vita le sbarre
di Caterina Perniconi vello”. Investimento di cui be- coltà di scienze della formazio- più nemmeno diritto di sperare gnamento – racconta Aquilino gni anno più di 100 mila

ulla fronte si sono disegnati


neficiano i Paesi stranieri. Ma
non sono bastati gli allarmanti
ne primaria e di corsi abilitanti
all’insegnamento si sono visti
in qualche sostituzione che gli
permetta di sopravvivere. La
Longo – ora posso sperare di di-
ventare solo la riserva delle ri-
Oun bambini in Italia e più di
milione in Europa metto-

S un codice a barre. “È la no-


stra data di scadenza”, spie-
gano gli insegnanti precari
scesi in piazza a Roma per un
collegamento con Annozero. In-
numeri che parlano di 65 mila
laureati in partenza solo nei pri-
mi 10 mesi dello scorso anno a
far tremare i polsi al ministro
dell’Istruzione. Che con l’ulti-
esclusi dalle graduatorie ad
esaurimento per l’accesso alla
professione. Il loro problema?
Essersi iscritti all’Università tra
il 2008 e il 2010. Quel corso di
conferma è arrivata una settima-
na fa con un decreto ministeria-
le che aggiorna le graduatorie
ad esaurimento dalla quale i
nuovi 20 mila studenti sono sta-
serve già schierate”. Martedì gli
studenti di Scienze della forma-
zione de L’Aquila sono scesi in
piazza per protesta e hanno
marciato fino al centro della cit-
no il piede in carcere. Nel
nostro Paese più di sessanta
innocenti vivono i loro pri-
mi anni di vita con le madri
detenute. A fotografare il
sieme a medici, infermieri, ri- mo decreto Sviluppo ha reso de- laurea prevede che gli aspiranti ti esclusi, compresi i circa 6 mila tà dove si trova la vecchia facol- rapporto tra i minori e la de-
cercatori, operatori di call cen- finitivamente precaria la figura docenti escano già abilitati per abilitandi all’insegnamento di tà, chiusa da due anni. tenzione dei loro genitori è
ter e vigili del fuoco, cercano degli insegnanti. Il provvedi- insegnare nelle scuole materne uno strumento musicale. “Mi Davanti a loro, un grande stri- lo studio realizzato in Italia
una strada per rendere visibile mento accoglie la norma che in- e primarie. Ma poiché le gradua- sono iscritto a questa facoltà scione: “Stesso titolo uguale dall’associazione “Bambini-
la loro protesta contro un futuro tende bloccare sul nascere le torie sono state chiuse e il nuo- con la speranza di avere un fu- stesso diritto”. Negato ormai a senzasbarre” con il coordi-
rubato dai contratti a termine. migliaia di ricorsi presentati nei vo metodo di reclutamento non turo migliore di quello atteso e troppi giovani che davanti a lo- namento dell’Istituto dane-
Morena, Francesco, Antonella, mesi scorsi per arrivare all’as- ancora emanato, c’è una gene- di accedere da abilitato in una ro vedono solo l’ombra del pre- se per i diritti umani in col-
Laura sono docenti della scuola sunzione a titolo definitivo. razione cuscinetto che non ha graduatoria diretta per l’inse- cariato. laborazione con l’Università
pubblica che lavorano a sin- Dopo le sentenze favorevoli ai Bicocca di Milano e il Mini-
ghiozzo, solo quando vengono precari, infatti, da viale Traste- stero della Giustizia.
chiamati per una supplenza.
“Lo Stato ci forma per 7 o 8 anni
e poi mortifica subito dopo le
vere sono stati costretti a ripro-
grammare 60 mila immissioni in
ruolo, per le quali mancano an-
“I nostri corpi contro i tagli” I DATI sono stati presentati
ieri mattina nella sede della
nostre professionalità – raccon-
ta Morena, insegnante di soste-
cora i fondi. Con tutti gli altri in-
segnanti precari meglio non ri-
Genitori a digiuno per l’istruzione Stampa Estera alla presenza
di Giuliano Amato, presiden-
gno alla scuola primaria – pre- trovarsi nella stessa situazione e te del Comitato per le cele-
feriscono declassarci e squalifi- risolvere il problema alla radice, di Alex Corlazzoli avanti dall’Assemblea genito- brazioni dei 150 anni dell’u-
carci piuttosto che sfruttare l’in- anche se la soluzione va contro Bologna ri e insegnanti delle scuole di nità d’Italia e di Luigi Manco-
vestimento fatto sul nostro cer- le normative dettate dall’Euro- Bologna che da tre anni pro- ni, presidente dell’associa-
pa. Vanificando le aspettative di a scuola è alla fame e noi ab- testano contro i tagli che inde-
tutti i docenti con almeno tre “L biamo deciso di mettere l’ul- boliscono la scuola pubblica
zione “A buon diritto”. La ri-
cerca cominciata ad ottobre
Ventimila anni di servizio alle spalle, che
come in ogni altro posto di la-
tima risorsa che abbiamo a dispo-
sizione di questa battaglia contro
statale, influenzando la quali-
tà dell’insegnamento. “Oggi
del 2009, per sottoporre al-
l’Ue un rapporto sugli stan-
studenti fuori voro ritengono maturo il diritto
al contratto a tempo indetermi-
i tagli: i nostri corpi. É da giovedì
scorso che noi mamme e papà
che la terza tranche di tagli
della riforma Gelmini è andata
dard legislativi e le buone
pratiche riguardanti i figli di
dalle graduatorie nato. “Dicono che siamo troppi
– continua Morena – ma se fosse
stiamo giorno e notte, senza man-
giare, qui davanti all’Ufficio sco-
a regime – spiegano gli scio-
peranti – tutto questo è sotto
genitori detenuti si è svolta in
Italia, in Danimarca, Francia,
vero perché ci sono classi da lastico regionale per difendere la gli occhi di chiunque lo voglia Irlanda del Nord e Polonia.
per l’abilitazione trenta, trentacinque studenti, scuola in cui vanno i nostri figli”. vedere. C’era il tempo pieno, Nel nostro Paese ha coinvol-
anziché vuote?”. Giancarlo Vitali, padre di Nina iscritta alla ter- ogni classe aveva due insegnanti fissi e c’erano to tutte le carceri italiane. Ne
all’insegnamento: Per chi invece la carriera da in- za elementare delle Longhena, ha al collo un ore di compresenza che permettevano di ar- esce un quadro che racconta
segnante la deve ancora comin- cartello che spiega meglio di tante parole, la ricchire l’offerta formativa. Tutto questo non di piccoli innocenti che in
“Vogliamo ciare, le cose vanno anche peg- protesta a staffetta che andrà avanti fino a sa- c’è più: abbiamo perso i due maestri per classe età scolare frequentano ogni
gio. Ventimila studenti della fa- bato: “Il tempo pieno non c’è più! Con il tem- e le ore di compresenza; le classi arrivano ad settimana i luoghi di deten-
solo lavorare” po vuoto si ha fame di scuola”. Da giorni, lui e avere 33 alunni; sono diminuite le risorse per zione per poter abbracciare
sua moglie con la piccola Nina vivono gran tenere pulite le scuole e gli insegnanti di so- il loro papà o la loro mamma.
Striscione in piazza Montecitorio (FOTO LAPRESSE) parte della giornata davanti al provveditorato stegno sono praticamente spariti”. Alessandra “I bambini – spiega Manconi
rubando ore al sonno e al lavoro come tutte le Clemente, impiegata, ha tre figli ma ha scelto – scontano anche loro la pe-
altre madri e babbi che hanno aderito allo scio- anche lei di scioperare prendendo un giorno na inflitta ai genitori. Negli
pero della fame mettendo a disposizione da 1 a di ferie. Lo fa per Alice, Salvatore e Elena: “La ultimi dieci anni il numero di
6 ore al giorno per garantire la copertura del- scuola pubblica non è più gratis. Noi abbiamo fanciulli che vivono in carce-
l’intera giornata. Con loro anche qualche in- persino la cassa di classe: ogni anno mettiamo re con la mamma oscilla tra i
segnante “anche se la loro partecipazione – un contributo per comprare la carta igienica, i 60 e 75. Stiamo parlando di
spiega Vitali – pone dei problemi perché sono pastelli, i tovaglioli”. A digiunare ci sono an- innocenti costretti a trascor-
sotto schiaffo dei dirigenti scolastici”. che i neo eletti consiglieri comunali France- rere le loro giornate in cella.
Hanno organizzato i turni come fossero in fab- sco Errani e Mirco Pieralisi: “Sono qui come Questo studio ha, inoltre, il
brica: dalle 6 del mattino alle 12; dalle 12 alle maestro, come papà e come amministratore merito di collocare il feno-
18; la veglia serale e la notte. Hanno messo una perché la scuola è un bene comune”. Nei gior- meno a livello europeo”.
tenda al centro della piazza per ripararsi la not- ni scorsi anche il segretario del Pd PierLuigi
te, qualche sdraio, un tavolino e hanno tap- Bersani è passato in via Castagnoli a portare NUMERI e analisi utili an-
pezzato la via mettendo a terra dei fogli con le solidarietà ai manifestanti. Nel tardo pomerig- che a chi in carcere ci lavora,
foto dei loro figli che dicono “Basta! Smette- gio di ieri, il dirigente scolastico regionale Vin- agli agenti di polizia peniten-
tela di calpestare la mia scuola!”. Tutti posso- cenzo Aiello, ha ricevuto una delegazione di ziaria e agli educatori: “É
no partecipare basta condividere il “vademe- genitori e di insegnanti che lo hanno incon- emerso un chiaro disagio –
cum dello scioperante” che al quinto punto trato con il coordinamento dei presidenti dei spiegano i volontari di Bam-
recita “durante lo sciopero si digiuna e niente consigli d’istituto della provincia di Bologna, binisenzasbarre – degli ope-
scherzi”. con l’onorevole Sandra Zampa e l’assessore ratori di fronte alla propria
L’idea è nata alle Longhena ed è stata portata provinciale all’istruzione Giuseppe De Biasi. impotenza in situazioni diffi-
cili dei bambini e dei loro ge-
nitori. Una domanda di for-

Sordità: in piazza per il diritto di esprimersi mazione che è stata accolta


dal Provveditorato della
Lombardia, che ha avviato un
programma articolato di for-
TRE GIORNI DI PROTESTA A MONTECITORIO PER CHIEDERE IL RICONOSCIMENTO UFFICIALE DELLA LINGUA DEI SEGNI mazione destinato a tutte le
carceri della regione. Un pri-
di Luca De Carolis che per motivi pratici. Appro- stica. Ma la Costituzione col- peso. Non sanno che è una ni: entrambi sordi, proprio mo ciclo di incontri si è già
varla sarebbe un passo deci- lega necessariamente le mi- lingua che ha una sua gram- come i suoi genitori. Raccon- svolto, in autunno ne seguirà
n piazza, per una legge che sivo per avere finalmente in- noranze linguistiche a speci- matica e le sue regole, per di ta: “Mio figlio va alla scuola un altro. Chiaro segnale di un
Iturale
riconosca la loro lingua na-
e il loro diritto a espri-
terpreti della Lis, pagati dallo
Stato, a disposizione di ospe-
fici territori, mentre noi vivia-
mo in tutta Italia”. Soprattut-
più in continua evoluzione.
Forse per loro le lingue sono
materna e ha l’interprete solo
17 ore a settimana. Mio ma-
importante processo di svi-
luppo che coinvolge la popo-
mersi e a essere compresi, dali e altre strutture pubbli- to, c’è un problema di fondo: solo quelle vocali, mentre rito invece fa l’architetto, e lazione penitenziaria nella
senza barriere. Una battaglia che, come avviene in tanti al- “I parlamentari non sanno co- questa è visiva”. Un’incapaci- nelle riunioni di lavoro rima- sua totalità, operatori e per-
cruciale per i sordi, che ieri tri paesi. In Italia, se un sordo s’è la Lis, non ne capiscono il tà di capire che, secondo Va- ne tagliato fuori. Lo Stato de- sone detenute, in una forte
erano in centinaia a Roma, da- vuole parlare con un medico lentina e Rossella, “non è col- ve riconoscere i diritti dei sor- interdipendenza di prospet-
vanti a Montecitorio, per in- deve forzatamente ricorrere legata alla destra o alla sini- di, come avviene nelle altre tive”. (a. c.)
vocare l’approvazione del
ddl sul riconoscimento della
a un amico o parente, oppure
pagarsi un traduttore. Solo
Solo così stra”. La difficoltà nel com-
prendere l’altro da sé e le sue
nazioni. Non tutti possono
pagare un interprete”. Il pon-
Lingua dei segni come lingua
a tutti gli effetti da parte dello
un esempio dei centinaia di
ostacoli per chi non ha la for-
sarà possibile esigenze non ha colori politi-
ci chiari. “Secondo me questi
te “verso la società dei tanti”
come ricorda Marina, che
Stato.
Il secondo di tre giorni di mo-
tuna di sentire suoni e voci.
Valentina Foa e Rossella Otto-
avere parlamentari un sordo non
l’hanno mai visto, almeno da
spiega: “Per dare voce ai sordi
non basta imparare la loro lin-
bilitazione, organizzati dal rini, rappresentanti di Lis Su- vicino” riflette una signora. gua. Bisogna penetrare nella
gruppo “Lis subito”, per bito, parlano attraverso Mari- un interprete Una delle tante persone che loro cultura, comprendere le
“smuovere” un testo già ap- na Paradisi, la loro interprete: hanno accompagnato i sordi loro abitudini. Per un sordo la
provato in Senato, ma ora in- “La commissione della Came- nelle scuole in piazza, anche nella speran- sveglia mattutina può essere
cagliatosi presso la commis- ra vuole apportare delle mo- za di un incontro con i depu- il sole che entra da una serran-
sione Affari Sociali della Ca- difiche al ddl: in pratica, vo- e negli tati “che non capiscono. da semichiusa”. E che ti piz-
mera. Eppure quella legge è gliono ribadire che noi sordi Kizzie Bridges, americana, ha zica gli occhi, senza fare ru-
fondamentale per i sordi, an- siamo una minoranza lingui- ospedali un marito e un figlio di tre an- more.
il Fatto Quotidiano ALL’INTERNO
Letture Anonimo
La democrazia Stregata pag. III
Percorsi N.Gardini, N.Vassallo, V. Lingiardi
Omosex e omofobi pagg. IV-V
Lab Laura Margottini
Impronte delle stelle pag. VI
Arti Tomaso Montanari
settimanale di libri, arti, scienze diretto da Riccardo Chiaberge Il Donatello ritrovato pag. VII
27 maggio 2011 - N° 14

VOLTERRA
CITTÀ DI
VAMPIRI
di
Christian Caliandro e
Pier Luigi Sacco

L’
OSSESSIONE TUTTA italiana
per la valorizzazione dei be-
ni culturali non produce, né
può produrre, i mirabolanti
effetti economici che qualcuno si aspet-
terebbe, ma un effetto lo sta ottenendo:
sta trasformando i siti culturali del no-
stro paese in parchi tematici, in luoghi
che perdono progressivamente non sol-
tanto la loro identità ma anche il senso di
questa identità, per trasformarsi in ame-
ni fondali per foto ricordo. Esemplare a
questo proposito la vicenda legata alla
saga horror-sentimentale-adolescenzia-
le di Twilight, il fortunato ciclo letterario
(e cinematografico) di Stephenie Meyer.
La Meyer, come è noto, ha scelto Vol-
terra, uno dei tanti gioielli nascosti della
provincia italiana, come ambientazione
di una delle scene conclusive del secon-
do volume del suo ciclo, New Moon
(2006), per un motivo inoppugnabile.
continua a pagina II

Parchi tematici
l’Italia in svendita LA PENISOLA
DI CARTONE
di
Ferruccio Sansa

E
UROWORLD, Europaradiso, Mediapo-
lis, Motorcity o addirittura Pompei-
land. Il segreto è trovare un nome sug-
gestivo. Meglio se vago. Una specie di
slogan, magari con un suono straniero che con-
fonde e affascina. E ricorda tanto paradisi artifi-
ciali come Disneyland.
I progetti stanno fiorendo un po’ dappertutto. Ma
alla fine il risultato rischia di ricordare tanto l’I-
talialand di Maurizio Crozza, dove non riconosci
più dove finisce la realtà e comincia la caricatura.
E l’anima del nostro Paese non si capisce più qual
è. Pensare che la materia prima sarebbe già bell’e
pronta: il Delta del Po, le Langhe, la campagna
veneta, le cultura rurale della Sardegna. Più di co-
sì… Invece no, bisogna trasformarla, la nostra Ita-
lia, in stereotipi, meglio se stranieri. Si potrebbe
fare un tour del Paese di cartone, che non crede a
se stesso e si trucca per piacere.
Toscana virtuale continua a pagina II
L’attrice Dakota Fanning con altri vampiri della famiglia
dei Volturi nel film “The Twilight Saga: New
Moo n”(2009) girato tra Volterra e Montepulciano

VESPE
S
OMMESSA COME il frullo zo per la cultura del “Corriere” con a caccia di edizioni rare. Non di La Rochefoucauld a pag. 50? E chi le ha pub-
d’ali di un amorino, stam- una battuta folgorante del cancel- avrebbe senso: ormai su Google blicate? A 86 anni, Scalfari ricorda le citazioni a
pata a piè di pagina in cor- liere Bismarck. Quando mi compli- books si trovano anche le cinque- memoria. I suoi editor, ben più giovani di lui,
po microscopico, una noti- mentai, ridacchiò sornione: «Non centine in formato pdf. È vero che il forse militano in Amnesy International.
cina mette in guardia il lettore del dirlo a nessuno, l’ho inventata io. fondatore di Repubblica, come il
nuovo, appassionato libro di Euge- Però potrebbe benissimo averla suo amico-rivale Montanelli, ha
Scalfari nio Scalfari, Scuote l’anima mia
Eros (Einaudi). La riproduciamo
detta Bismarck». L’importante, per
Indro, non era che una battuta, un
scarsa dimestichezza con queste
diavolerie, e la sua “caverna degli
conosce Eros per i tanti cui sarà sfuggita: «Ci so-
no molte citazioni nelle pagine di
fatto, un aneddoto fossero veri: ba-
stava che apparissero verosimili.
istinti” è sprovvista di wi-fi. Ma l’Ei-
naudi ce l’ha eccome, e stuoli di edi-
ma non Google questo libro. Di alcune do un rag-
guaglio bibliografico; altre vengo-
Scalfari è di tutt’altra pasta, e per
quanto abbia sempre sognato di
tor sono lì apposta per fare questo
tipo di ricerche. Nella postilla al vo-
di Riccardo Chiaberge no liberamente dalla mia memo- diventare saturnino (il che ce lo lume, Scalfari ringrazia il direttore
ria poiché nei tanti anni trascorsi rende vieppiù simpatico), tiene dell’Einaudi Ernesto Franco «cui
certi testi sono andati smarriti, sic- molto all’accuratezza filologica. ho letto in due lunghissime serate il
ché non ho potuto recuperarne Di qui l’avvertenza, che però suo- manoscritto. Mi consigliò qualche
gli editori e i traduttori. Me ne na imbarazzante come un’excusa- taglio e qualche approfondimento
scuso con loro e con i lettori». Fi- tio non petita. A parte il fatto che nel che hanno molto giovato alla sciol-
guriamoci, a un Maestro del libro non c’è traccia di bibliografia, tezza dello stile». Forse, troppo con-
giornalismo si perdona questo né di indice dei nomi, nessuno pre- centrati sulle domande ultime, i
e altro. Montanelli, per esem- tende che un intellettuale della sua due hanno tralasciato le penulti-
pio, non si faceva tanti scrupo- statura si abbassi a spulciare gli me. Tipo: chi ha tradotto la battuta
li. Una volta mi mandò un pez- scaffali della Biblioteca Nazionale di Amleto a pag. 31? E la massima
Venerdì 27 maggio 2011 il Fatto Quotidiano

II
VETRINA LE CLASSIFICHE
16 - 22 maggio, fonte: Arianna+

ITALIALAND CON VAMPIRI TOP10-POLITICA


E SOCIETÀ
VOLTERRA SI TRAVESTE 1 Mario Giordano
Sanguisughe. Le pensioni scandalo che ci
CONTINUA DALLA PRIMA
PER LA SAGA DI “TWILIGHT” 2
prosciugano le tasche
Mondadori, pagg. 168, € 18,50
Paolo Rumiz
Il bene ostinato
Feltrinelli, pagg. 136, € 14,00

P
ER L’ASSONANZA DEL SUO NOME con un iniziale interessamento alla città “originale”, Alla (ri)creazione dello spazio pubblico di Volter-
quello della famiglia di antichi vampiri poco prima dell’inizio delle riprese la produzione ra corrisponde inoltre quella di uno spazio priva- 3 Luigi Manconi; Valentina Calderone
che nella finzione letteraria ci abitano (i – dopo un sopralluogo effettuato nel dicembre to, interno: il palazzo dei Volturi. Nella descrizio- Quando hanno aperto la cella. Stefano
Volturi), attivando un’inversione molto 2008, in incognito, dal regista Chris Weitz e dal ne della Meyer la corte si presenta come un am- Cucchi e gli altri
singolare tra fiction e riferimento reale – e non c’è produttore Wyck Godfrey – ha deciso di girare a… biente abbastanza spoglio, caratterizzato “gotica- Il Saggiatore, pagg. 243, € 19,00
da meravigliarsene, visto che nella sua ideazione Montepulciano. Il motivo dichiarato? Il regista e la mente” e quindi abbastanza in linea con la tradi- Luca Telese
4
letteraria il riferimento della Meyer era… Google troupe avevano trovato lì “la location più bella da zione della letteratura vampiresca (da Bram Sto- La marchesa, la villa e il cavaliere. Una storia
Maps! Qualcuno potrebbe obiettare che neanche filmare”. Ma soprattutto, il riferimento all’“anti- ker a Anne Rice). Il film propone invece uno spa- di sesso e potere da Arcore ad hardcore
Salgari era mai stato nei mari della Sonda visitati in chità” e della “storicità” del contesto è più che zio architettonico decisamente diverso: l’ambien- Aliberti, pagg. 131, € 17,00
lungo e in largo dalla sua immaginazione lettera- altro colore locale: l’obiettivo è quello di “creare il te concepito da Brisbin e Weitz diventa infatti una
ria. Ma il punto è che Salgari scriveva per un pub- mondo di Volterra” [corsivo nostro], come affer- sorta di “compendio” di italianità architettonica. I 5 Michela Marzano; a cura di M. Albertella
blico per cui il “vedere di persona” certi luoghi era mava orgogliosamente David Brisbin, production riferimenti – consapevoli e inconsapevoli, dichia- La fedeltà o il vero amore
Il Nuovo Melangolo, pagg. 108, € 13,00
per lo più impossibile, mentre la Meyer scrive per designer del film, sulla rivista Moviesonline nel rati e non dichiarati – di questo pastiche pseu-
lettori che non hanno alcun bisogno di lavorare di 2009. Un ulteriore, importante motivo della scel- do-rinascimentale e iper-semplificato spaziano 6 Marco Ansaldo; Yasemin Taskin
immaginazione: hanno a disposizione tutte le im- ta è rappresentato ovviamente dalla grande dispo- dal Pantheon a San Miniato, dal romanico toscano Uccidete il Papa. La verità sull’attentato a
magini che vogliono di un luogo, fisse e in mo- nibilità e agibilità logistico-organizzativa di Mon- a Santa Croce. Giovanni Paolo II
vimento, e se poi vogliono dare un’occhiata di tepulciano, già location cinematografica di molti La cosa può aver turbato in qualche modo i vol- Rizzoli, pagg. 406, € 19,50
persona non hanno che da prenotare un volo low film: da Il Cristo proibito (1951) di Curzio Mala- terrani, depositari di millenni di storia culturale? 7 Nadia Francalanci
cost. E gli effetti di questa differenza non tardano a parte a In nome del Papa Re (1971) di Luigi Magni Sì, ma non nel senso che ci si potrebbe aspettare: il Paura di volare. Da indagini e testimonianze
manifestarsi. e Nostalghia (1983) di Andrej Tarkovskij, fino a Il problema non è la trasformazione di Volterra in un segrete ecco chi imbroglia sulla nostra
La ricostruzione narrativa e immaginaria dello Paziente Inglese (1996) di Anthony Minghella, ol- parco disneyano, ma lo “scippo” del sacrosanto sicurezza
spazio di Volterra, attraverso il cinema, ol- tre allo spot televisivo dello Stracchino Nonno diritto a essere la “vera” città dei vampiri: l’am- Chiarelettere, pagg. 248, € 15,00
trepassa infatti la fonte lettera- Nanni (2008). A questa rappresentazione narra- ministrazione comunale, le fan community e i cit- 8 Ferruccio Pinotti
ria, arricchendosi di ele- tiva serviva perciò uno spazio riconoscibile im- tadini di Volterra non si sono dati per vinti nei con- La lobby di Dio. Fede, affari e politica. La
menti nuovi e, per mediatamente come tipicamente “toscano” e fronti dell’“oscuramento” patito dalla loro piazza. prima inchiesta su Comunione e Liberazione
certi versi, inat- “italiano”, uno stereotipo culturale già pronto del- Gli sbandieratori volterrani presenziavano in e la Compagnia delle opere
tesi. Dopo l’italianità. E la sostituzione di una cittadina con pompa magna l’anteprima romana di New Moon; Chiarelettere, pagg. 464, € 16,60
un’altra – secondo uno schema di “controfigure” l’organizzazione degli eventi vampireschi locali,
– è parso con ogni probabilità allo show business dopo la delusione iniziale, è proseguita imperter- 9 Maurizio Torrealta
hollywoodiano un elemento assolutamente irri- rita e con rinnovato vigore – tra feste a tema, rea- Il quarto livello
Bur, pagg. 388, € 12,00
levante, persino naturale: il tutto in nome di un’i- ding pubblici del libro e passeggiate notturne nei
dentità culturale e storica che di identitario non luoghi d’elezione dei Volturi. Così, nei giorni del- 10 Piero L. Vigna; Giorgio Sturlese Tosi
ha più niente, è appunto una specie di fondale da l’uscita nelle sale di New Moon, le due cittadine In difesa della giustizia
cartolina. toscane sono state letteralmente prese d’assalto Bur, pagg. 221, € 10,90
dai fan provenienti da tutto il mondo, gratificati
Per inseguire non solo dal “riconoscimento” dei luoghi, ma an-
che dall’offerta diversificata e a suo modo creativa IL FLOP
dei pacchetti turistici “tutto incluso”. Così, in un
il cinema la città inedito e agguerrito sforzo competitivo, Monte-
pulciano ha proposto “Baci, morsi e bicchieri di NON HABEMUS ODIFREDDI
Il nuovo libro di Piergiorgio Odifreddi è 48esimo,
Nobile”, accanto all’occasione imperdibile offer-
immaginaria ta alle giovani coppie di turisti di reinterpretare
in classifica generale, insomma un po’
sottotono, come il titolo del resto, Caro Papa, ti
l’abbraccio in Piazza Grande tra Bella e Edward scrivo (Mondadori), meno roboante di Hai vinto,
offusca quella come “rito propiziatorio”. Senza dimenticare che
durante la grande festa dell’opening era possibile
Galileo! o Il matematico impenitente, Perché
Dio non esiste, Perché non possiamo essere
per tutti i fan e gli appassionati visitare i set del cristiani (e meno che mai cattolici). Anche la
reale. «Baci, film, effettuare visite guidate lungo gli itinerari
vampireschi e addirittura acquistare i mantelli ros-
grafica della copertina è eterea, in comunione
con il contenuto e lo stile, come lo sguardo
si indossati dalle 1500 comparse che avevano par- ispirato dell’autore nella foto. La storia è del
morsi e bicchieri tecipato alle riprese: né più né meno di quanto ci
si aspetterebbe dalle pro loco dei paesini dei Car-
resto quella del piccolo Piergiorgio che nel ’59
varcò la soglia del seminario di Cuneo con il
pazi che cercano di alimentare un turismo vam-
di Montepulciano» piresco in pseudo-castelli restaurati come se fos-
sogno di diventare Papa.

sero residence montani degli anni Cinquanta.


Intanto, la città che gli spettatori adolescenti di PRIMIZIE
tutto il mondo hanno conosciuto sullo schermo
LIBRO E LINK non è né Volterra, né Montepulciano, ma una stra-
na entità, ibrida e immaginaria, che potremmo
Le Corbusier e Amédée Ozenfant , Oltre
il cubismo, Christian Marinotti, pagg. 72, €
• Christian Caliandro; Pier Luigi Sacco, chiamare per comodità “Voltepulciano”. Piaccia 10,00
Italia reloaded. Ripartire con la cultura, Il o non piaccia, questo luogo immaginario prima Il manifesto rivoluzionario del pittore
Mulino, pagg. 146, € 13,50 non esisteva affatto nella percezione tanto del Charles-Edouard Jeanneret, prima di
• Motorcity: www.motorcityvr.com pubblico che degli stessi residenti, e oggi esiste diventare l’architetto del razionalismo
• Mediapolis: www.parchionline .it/media- “più” delle città stesse che gli hanno dato corpo. A famoso in tutto il mondo. D’avanguardia.
Toscana virtuale polis .htm quanto pare, quindi, non ci restano che i vampi-
Una scena del film “The Twilight Saga: New • Boscareto Resort: www.ilboscaretore- ri. Gina Lagorio , Parlavamo del futuro,
Moo n”(2009) con Dakota Fanning sor t.it Christian Caliandro e Pier Luigi Sacco Melampo, pagg. 262, € 18,00
• Euroworld: www.euroworld-italia.it Pagine di una scrittrice combattiva, che si
diceva stanca della politica ma non ha mai
rinunciato all’impegno civile. Da meditare.
IDENTITÀ TRADITE neghello, Giuseppe Berto.
Quella dove Tiziano cercava
tro multimediale, discote-
che e chi più ne ha più ne
land, dove lo Stato non rie-
sce più a mantenere i suoi Enrico Bellone , Qualcosa, là fuori
i suoi colori. metta. Imprenditori, ban- tesori come Pompei e dopo Codice, pagg. 105, € 15,00

PENISOLA A Verona, come se la città


non avesse abbastanza ani-
chieri, finanzieri sono pron-
ti a investire centinaia di mi-
l’ennesimo crollo spunta
qualcuno che propone di
Uno dei nostri maggiori storici della
scienza ci dice come il nostro cervello crea

DI CARTONE ma, sta per arrivare Motor-


city, autodromo da un mi-
liardo di euro con una bella
lioni. E basta fare pochi chi-
lometri, raggiungere la città
di Ivrea con le meravigliose
privatizzarli, di trasformarli
in un parco tematico. Man-
cano soltanto i “centurioni”
la realtà. Illuminante.

lenzuolata di centri com-


merciali annessi. Addio ai
realizzazioni di Olivetti, per
suggerire un impietoso con-
come quelli che ti si attacca-
no addosso quando ti aggiri E-PUB
CONTINUA DALLA PRIMA campanili, per segnare il fronto tra imprenditori di ie- intorno al Colosseo.
paesaggio ci saranno le nuo- ri e di oggi. E nessuno che si L’Italia si sta coprendo di SCRITTORI IN ADOZIONE
Abbonati a uno scrittore è la formula

M
AGARI si po- sto Delta non dice più gran- ve torri degli ipermercati. chieda se non sarebbe me- una nuova pelle, come i ser-
trebbe partire ché. E allora meglio puntare Investitori e amministratori glio, anche economicamen- penti. Al diavolo i progetti di proposta da Quintadicopertina.com. Per
proprio dal su un progetto come Euro- sono sicuri: da tutta Europa te, puntare sulla vera iden- Renato Soru per investire 12 euro all’anno, si ricevono quattro ebook
Delta del Po. In world, un parco diverti- arriveranno a milioni. tità di questi luoghi. O forse mezzo miliardo di euro per che, almeno nel caso di uno degli autori
tasca L’Airone di Giorgio menti da kolossal hollywoo- Accade anche in Piemonte, l’Italia di oggi è davvero il recupero dei vecchi bor- proposti, Gianluca Morozzi, sono una
Bassani: «Vedeva là, ai limiti diano con una riproduzione alle porte di Ivrea. Qui si quella di Mediapolis? Non ghi della Sardegna, meglio sorta di laboratorio digitale offerto al
del piatto territorio attraver- in scala di tutto il continente apre l’anfiteatro della Serra importa che cosa si aspetta costruirne di nuovi, come a lettore. Nel suo ebook Troppe storie (per
so il quale era venuto e che il europeo, con hotel, villette, Morenica. Che cosa serve di chi viene a visitare Ivrea o le Capo Malfatano. Peccato un uomo solo), ci sono infatti «materiali dei
sole a tratti già rischiarava, i ipermercati e aeroporto pri- più? Ci sono i borghi di mat- Langhe. Forse cerca il mon- che qui vivesse da secoli una romanzi a cui sta lavorando» e il lettore
campanili di Pomposa e Co- vato. Un investimento com- toni rossi, c’è la pianura con do descritto dai racconti di comunità di pastori, i Fur- «ha la possibilità di frugare nei cassetti
digoro; il primo scuro, sca- plessivo, giurava chi l’ha la sua terra scura. Ma inve- Fenoglio, dal Mondo dei riadroxus (dal nome delle dello scrittore e di leggere in anteprima
bro, grosso, pesante, il se- proposto, da 20 miliardi di stire su quello che c’è già ri- vinti di Nuto Revelli. E inve- antiche case contadine). Al estratti e stesure da ben tre progetti».
condo esile, candido, lonta- euro. Già, l’importante è chiederebbe costanza, fidu- ce davanti a sé trova il Bosca- loro posto arriveranno due Sembra una formula tipo Adotta uno
nissimo, di un nitore quasi questo: quanto vale. Quanti cia in se stessi e nella pro- reto Resort, una fortezza di alberghi da 350 stanze. Un scrittore. Ma in fondo che male c’è? Si
metallico, da ago. A destra, soldi porta. A pochi importa pria identità. Più semplice cemento che racchiude l’E- complesso, promettono i tratta di soggetti notoriamente indigenti. E
dalla parte del Po Grande e capire quanto vale ciò che costruire Mediapolis, 600 den del XXI secolo: i più no- progettisti, di «colta sempli- così come per i bambini adottati a
della sua foce, la buia massa rischia di scomparire per mila metri quadrati (90 mila bili vini, l’eccellenza della cità». Chissà, forse oggi Goe- distanza, anche con Abbonati a uno
compatta del bosco della sempre: il Delta del Po (tra coperti) per ventidue attra- cucina, una spa attrezzatis- the direbbe: conosci tu il scrittore, si verificano i progressi
Mesola. A sinistra le vuote Porto Tolle e Porto Viro), la zioni meccaniche, cinque sima, le suite. Sembra uno Paese dove fioriscono i re- dell’adottato.
distese della Valle Nuova...». pianura veneta. Quella di sale cinematografiche, tre zoo dove l’Italia è racchiusa sort? Antonio Armano
Evidentemente, però, que- Andrea Zanzotto, Luigi Me- aree gioco per bambini, tea- in cattività. Ecco Italia- Ferruccio Sansa
il Fatto Quotidiano Venerdì 27 maggio 2011

III
LETTURE
C’era un bel sole, volevo vivere la mia morte.
Anticipazione Morire la mia vita non era naturale.
Giovanni Giudici (1924 - 2011)

“Come abbattere
LIBRI NELL’URNA
un regime” di Sharp
ha ispirato i recenti VOTI STREGATI
di Ninfa*
moti nordafricani.
Primo suggerimento: S ONO uno dei 400
votanti del pre-
mio Strega e m’impe-
gno, qui, a dimostra-
imparare dalla storia re, che le dinamiche
dello Strega sono si-
mili a quelle del no-
e dalle rivoluzioni stro parlamento. L’I-
talia è una repubblica fondata sullo Strega. Il mio
compito consiste nell’esprimere due preferenze: in-
riuscite, come quella dicare i libri che, tra 12, entreranno in cinquina e in
seguito quello che vincerà. Può capitare che gli edi-
della Chiesa cattolica tori compongano il mio numero telefonico per ca-
pire le mie intenzioni o convincermi a votare un au-
tore. Si comportano tutti allo stesso modo: mi an-
nella Polonia anni ’70 nunciano la nascita dell’astro nascente della nar-
rativa italiana. Se la nascita dell’astro nascente non
Velata protesta
Donne in piazza Tahir, al Cairo, manifestano contro Mubarak dovesse funzionare, ricorrono a mezzi più grosso-
lani: ti prego, fammi questo piacere, un voto che ti

Rivolte da manuale
costa. Dopo la proclamazione della cinquina scatta
l’isteria: votami, votami, votami. Pubblichi per la
mia casa editrice? Allora vota l’autore della scude-
ria. Non pubblichi per la mia casa editrice? Fa nien-
te! Sei amico/a dello scrittore? Vota il tuo amico/a.
Vale di più il libro o l’amicizia? L’amicizia. Lo Strega
di Gene Sharp è una repubblica fondata sulla scuderia e soprattut-
Chiesa cattolica non è mai caduta sotto il suo li che non sono sopravvissuti per vedere quel
controllo assoluto. Nel 1976, alcuni intellettua- giorno. I vivi e i morti saranno ricordati come to sull’amicizia. Così come la Repubblica Italiana.
Quello che non torna (in una democrazia) è la to-

P
ER SCONFIGGERE una dittatura soli- li e lavoratori costituirono piccole formazioni eroi che hanno contribuito a plasmare la storia
da bisogna che la non collaborazione come il Kor (Comitato di difesa degli operai) per del loro paese. tale assenza di responsabilità individuale. Nella
e la ribellione politica prosciughino portare avanti le loro idee politiche. La creazio- Tutto questo però non deve abbassare il livello maggior parte dei casi io non ci penso a leggermi i 12
le fonti da cui il regime trae la sua lin- ne di Solidarnosc, un sindacato autonomo dei di guardia. È necessario, infatti, prendere pre- libri in gara. Mi spaventano la mole, la pila davanti
fa. Senza un costante rifornimento di queste ri- lavoratori in grado di indire scioperi efficaci, cauzioni meticolose per prevenire l’ascesa di a me, gli astri nascenti. Allora, dovendo compiere il
sorse, la dittatura si indebolirà fino a crollare. La condusse alla sua legalizzazione nel 1980. Con- un nuovo regime oppressivo dalla confusione mio dovere, faccio anche io una serie di telefonate e
pianificazione strategica della ribellione politi- tadini, studenti e molti altri gruppi formarono le seguita al collasso del precedente. I leader delle chiedo lumi ad altri giurati. Mi accorgo che anche
ca, perciò, deve avere come bersaglio le fonti loro organizzazioni indipendenti. Quando i co- forze democratiche devono elaborare in anti- loro sono spaventati dai libri, dagli astri nascenti,
principali di potere... munisti si resero conto che questi gruppi ave- cipo una transizione ordinata verso la democra- dalla pila: allora telefoniamo ad altri giurati anco-
vano modificato le realtà al potere, Solidarnosc zia. Nessuno dovrebbe credere che, con la ca- ra. Quest’anno che si dice? Il libro di Mario Desiati è
Verso la libertà fu di nuovo messa al bando, e per far questo i duta di una dittatura, all’improvviso emergerà un mattone, quello di Bruno Arpaia? Sì, però è noio-
Combinata alla ribellione politica nella fase del- comunisti ricorsero alla forza militare. una società ideale. Lo sgretolamento del regime so. Nesi? Con tutto il rispetto non è un libro da Strega.
la resistenza selettiva, la crescita delle istituzio- Persino sotto legge marziale, in un periodo di rappresenta solo il punto di partenza, in con- Geda? Uhm, sì carino, però, chissene. Viola di Grado?
ni sociali, economiche, culturali e politiche in- violente persecuzioni e di arresti, le neonate dizioni di libertà potenziata, per gli sforzi a lun- Troppo perfettino. Nisini? Mai letto. La Castellina?
dipendenti espande progressivamente lo «spa- istituzioni continuarono a svolgere il loro ruolo, go termine volti a migliorare la società e a ri- Per carità, non basta quello che ha combinato in
zio democratico» della società, restringendo il per esempio attraverso la pubblicazione di gior- spondere alle esigenze della popolazione in politica?! Battaglia? E chi è? Greco? Severini? Mai let-
controllo del regime. Quindi, indipendente- nali e riviste clandestini. Le case editrici illegali modo adeguato... ti e mai li leggerò. Poi ci si accorge che quelli che han-
mente dai disegni dei dittatori, man mano che le pubblicavano centinaia di libri ogni anno, e no letto tutti i libri ed espresso un giudizio motivato
istituzioni civili si rafforzano fino al punto da scrittori famosi boicottavano le pubblicazioni La minaccia di una nuova dittatura sono pochi, forse dieci. Quindi la democrazia dello
poter affrontare a viso aperto il regime, la po- comuniste e le case editrici filogovernative. An- Aristotele ci ha messo in guardia molto tempo Strega è fondata su dieci competenti. Un editore po-
polazione costruirà passo dopo passo una so- che in altri settori si verificarono episodi simi- fa: «La tirannide si muta ancora in tirannide». La trebbe individuare cinque di questi e convincerli a
cietà sempre più sottratta al controllo della dit- li. storia ci fornisce prove inconfutabili: in Francia votare il suo autore. Automaticamente una buona
tatura. Se e quando il regime interverrà per fer- Sotto il regime di Jaruzelski, la giunta militare al (i giacobini e Napoleone), Russia (i bolscevi- parte dei 390 seguirebbe i cinque... La democrazia
mare la scalata «verso la libertà», la lotta non- governo fu descritta come saldamente al co- chi), Iran (gli ayatollah), Birmania (la giunta mi- stregata italiana è sintetizzata in un dialogo tra Ve-
violenta servirà a difendere questo spazio e la mando del sistema. Ma di fatto la dittatura non litare dello Slorc/Spdc) e, altrove, il collasso di spa e Rutelli. Lei ha letto il libro vincitore? No. Come
dittatura dovrà scontrarsi con un nuovo «fron- riusciva a esercitare il proprio controllo sulla un regime oppressivo ha costituito per alcuni ha scelto? Quello che sceglievano tutti. Si è dunque
te» di lotta. Con il tempo, questa combinazione società. Da quel punto in avanti, era solo una gruppi o individui l’opportunità di subentrare buttato sul carro dei vincitori? Sorriso imbarazzato
di resistenza e di edificazione di nuove istitu- questione di tempo prima che la società fosse in al potere. Le ragioni possono essere diverse, ma di Rutelli. Ah, se non ci fossimo né io né Rutelli, come
zioni può condurre alla libertà de facto, renden- grado di rovesciare completamente il regime... i risultati sono spesso identici. La nuova ditta- sarebbe diversa la democrazia stregata italiana.
do innegabile il collasso della dittatura con l’in- tura può rivelarsi anche più crudele e assoluta * Sotto lo pseudonimo di Ninfa si nasconde un auto-
staurazione ufficiale di un sistema democrati- Una democrazia duratura di quella precedente. revole membro della giuria del Premio Strega.
co, dal momento che i rapporti di forza in seno L’annientamento della dittatura è sicuramente Gene Sharp, Come abbattere un regime.
alla società sono profondamente cambiati.
La Polonia negli anni Settanta e Ottanta fornisce
una ragione più che valida per festeggiare. La
popolazione che ha sofferto tanto a lungo e lot-
Manuale di liberazione nonviolenta, Chia-
relettere, pagg. 124, € 10,00. FUORIGLOTTA di
Diego Marani
un chiaro esempio della progressiva riconqui- tato a caro prezzo merita il suo momento di
sta delle funzioni e delle istituzioni della società
da parte della resistenza. Nonostante le perse-
gioia, tranquillità e legittimazione. Dovrebbe
sentirsi fiera di sé e di tutti coloro che hanno
ZINGAROGRAD BRUCIA
cuzioni perpetrate dal regime comunista, la combattuto per raggiungere la libertà, e di quel-
È PROPRIO di ogni civiltà fondare la città nuova, la Nea-
polis che assieme al luogo rinnova lo spirito. Ma bisogna

NARRAGGI di
Carlotta Vissani stare attenti al nome. La greca Megalópoli oggi fa cinque-
mila abitanti, London, in Minnesota, ne fa trecentotrenta-
quattro, dopo Calasso Kash non si è più ripresa e con la
IL RE NUDO DI HERTA regime bisogna sfidarlo. Lo si fa con le eser-
citazioni poetiche che testimoniano l’attac-
liberalizzazione economica Monopoli comincia ad avere
qualche problema. La Lega ora vuole sventare a Milano una
camento alla vita, storie crude per smontarlo Zingaropoli che con questo nome, invece di temibile, suona
SONO PASSATI tre anni da quando Keller pubblicò l’ormai celebre almeno a livello immaginario, «un auto inco- attraente. Circhi e pagliacci, giostre e palloncini colorati. Ma
Il paese delle prugne verdi (scelta fortunata ma anche da elogiare) e raggiamento, perché quelli di cui ridevamo po- poi, il richiamo alla polis è ormai consunto. Da Paperopoli a
due dal conferimento del Nobel per la Letteratura all’autrice di quel tevano ogni giorno porre fine alla nostra vita. Que- Tangentopoli si è già detto tutto. Qui serve qualcosa di più
libro, Herta Müller. A lei il merito di aver raccontato la Romania dei ste storielle costruite collettivamente davano un’allegria tetro per spaventare gli elettori. Zingaroburgo, per esempio,
diseredati sotto la dittatura di Ceausescu e di aver lottato contro la conquistata per divertirsi ma era soprattutto un’allegria rubata». A che unisce il teutonico al medievale, con un tocco di rogo
Securitate con cui si rifiutò sempre di collaborare. Keller propone quale altra allegria avrebbero potuto aspirare i romeni intrappolati in eretico. Ancor meglio Zingarograd, slava, tragica e dannata,
ora un altro prezioso tassello, utile per comprendere più a fondo quei venti anni di spietata dittatura? Disseminare capelli per casa Herta città di pogrom e case in fiamme. Una Milano nelle mani di
l’adolescenza nel Distretto di Timis quando già si interrogava sul ogni volta che si esce per confermare la visita dei servizi segreti è Pisapia spalancherebbe le porte all'orgoglio omosessuale
valore della vita e sul peso del libero pensiero in un paese in cui si era l’antitesi della libertà. Ecco perché Müller rifiuta la parola Patria, lo
Müller vendoliano. E allora che si minacci l'avvento di Sodomilano,
“Il re s’inchina
candidati alla galleria della morte. Il re si inchina e uccide (ottima la dice chiaro, soprattutto se è nella bocca di autori per i quali la patria da borromea a gonorrea. Città gulag sotto il tallone dei ve-
e uccide”,
resa di Fabrizio Cambi, già traduttore di Ingo Schulze) raccoglie due esiste in modo inconfutabile e la vita nel loro paese non è minac- terocomunisti, la rossa Milanko sarà circondata da filo spi-
Keller, pagg. nato e i suoi cieli oscurati da sinistri fumi. Contro questa
testimonianze autobiografiche sulla Storia, intrecciata all’uso della ciata. «Chi da tedesco dice lingua è patria ha l’obbligo di rapportarsi
94, € 12,00 devastazione la Lega potrebbe proporre un ritorno al signi-
parola e della scrittura come esercizio di resistenza oltre la censura. con chi ha coniato questa frase cioè gli esuli in fuga sfuggiti a Hitler».
Müller spiega come la parola «Re», nelle sue opere, sia sempre sta- Müller conosce e tiene al tema della lingua, alla potenza e al limite ficato antico di Mediolanum. Non più in latino ma in lumbàrd:
ta più frequente rispetto a «Dittatore». Il ricordo corre alla mania che delle parole, lo sa meglio di altri parlando tedesco per origini e aven- In-mezz-al-prà, Pradarola, Pradulina. O per renderla più a
aveva di ritagliare tutti i «re» da ogni pagina in cui comparivano sen- do appreso la sensualità ingarbugliata del rumeno dopo un lungo misura d'uomo e ritornare allo spirito della Via Gluck con un
za riuscire mai a scriverlo. Quando arrivò a contarne ventiquattro, periodo di silenzioso ascolto. Non è vero, dice ancora, che ogni occhio alla grande industria, perché non Milanello? Capitale
uno accanto all’altro, si sbloccò. Il Re è un’ombra che la segue dal cosa può essere spiegata a parole, spesso le cose più essenziali dell'Insubria, che confina a nord con la Norvegia, a sud con
villaggio in città, dalla Romania in Germania, come riflesso delle non trovano la giusta espressione scritta o verbale. Però ci si prova. Lampedusa, a est con la Lucascenchia e a ovest con Bag-
cose impossibili da spiegare. «Lancia dalla finestra quelli che hanno Molta la stima per Hanna Krall, Alexandru Vona, Antònio Lobo An- gio.
cominciato a dargli fastidio», scrive, «li impicca e li avvelena, mette tunes, autori diversi ma capaci di avvincerla e stupirla al punto di
in scena la morte inflitta come fosse un suicidio, fa in modo che non costringerla, tramite i loro scritti, a lavorare sulla sua stessa vita
ci si accorga delle sue debolezze, quando barcolla si pensa che nonostante abbia sempre pensato che leggere libri o scriverli non
s’inchini, ma lui s’inchina e uccide. Il suo strumento è la paura som- porti rimedi assoluti. Al lettore resta la convinzione felice che, in-
ministrata freddamente». Ecco perché per cercare di abbattere il vece, Herta Müller sia un rimedio da supportare strenuamente.
Venerdì 27 maggio 2011 il Fatto Quotidiano

IV
PERCORSI

E Flaiano disse:
a quelli non tira!
Letterati omofobi
Secondo lo scrittore, essere gay è un vizietto da
impotenti. Per Sartre è una forma di cattiva fede. E
Kundera ripudiò l’Albertine di Proust (un maschio!)

di
Nicola Gardini Jean-Paul Sartre, ha addirittura offerto
fondamenti teorici all’omofobia. Gli omo-

C
HE LA LETTERATURA rappresenti sessuali, come i codardi, sarebbero una
la vita degli omosessuali è cosa dimostrazione di quanto possa la cattiva
che ci si aspetta, comunque inten- fede: sono così e non posso essere altri-
da rappresentarla: alla Bassani o menti, e si sforzano di provare che i loro
alla Proust, alla Oscar Wilde o alla E. M. errori sono il loro destino. E dove va a
Forster, alla Pasolini o alla Kavafis, alla Pen- finire, secondo il romanziere filosofo, la
na o alla Edmund White, esaltandola o mo- capacità di determinare la propria vita?
strandone le miserie. La letteratura è fatta (Come se il “dovere di scegliere” riguar-
per indagare gli aspetti meno ovvi dell’e- dasse solo l’oggetto del desiderio, la don-
sperienza umana, e l’omosessualità è uno na aut l’uomo – se pure esistono – e non la
di questi, tanto quanto i segreti dei matri- capacità di vivere il desiderio in un modo
moni, le guerre e le persecuzioni razziali. anziché in un altro: perché la questione,
Ecco perché l’omofobia, che nella vita di poi, è tutta lì – non in chi o che cosa vo-
tutti i giorni è frutto dell’ignoranza e del- gliamo, ma come lo vogliamo e decidiamo
l’incomprensione, si direbbe implausibile di volerlo).
tra gli scrittori, cioè tra coloro che inda- Memorabili, in Italia, le battute omofobe di
gano le cose. D’accordo non essere inte- Ennio Flaiano: «L'omosessualità per la
ressati a parlare di quegli individui che Dan- classe povera non è un vizio ma un modo
te metteva nel quindicesimo dell’Inferno; per accedere alle classi superiori»; o «L’im-
d’accordo preferire discorsi che riguarda- potenza cerca salvezza nell’omosessuali-
no situazioni meno minoritarie (ma c’è tà»: eh già, l’omosessualità è il vizietto dei
qualcosa che in letteratura, se letteratura è, viziati o di quelli a cui non tira. Che de-
non sia minoritario? Chi è, infatti, più mi- lusione!
noritario di personaggi intramontabili co- Ci sono poi autori che la loro omofobia la
me Ulisse o don Quijote o Madame Bovary? tengono al guinzaglio, soprattutto di que-
Non starà, dunque, nel minoritario l’uni- sti tempi – visto che ormai esiste un nome
versale che tutti pretendono dai libri?). Pe- per inchiodarli – ma che prima o poi se ne
rò, insultare gli omosessuali, maledirli, ne- lasciano strattonare e cadono. Penso a un
garli, come si vede fare anche da certi ri- Kundera, l’amato (non da chi scrive, in
spettati scrittori, questo è proprio strano. realtà) autore dell’Insostenibile leggerez-
Eppure… Evidentemente la letteratura è za dell’essere, il quale in un saggio di po-
una cosa, gli scrittori sono un’altra: un po’
come la legge è una cosa e il cittadino un’al-
chi anni fa ha affermato di aver perso sim-
patia per la Albertine di Proust il giorno
PROCESSI CELEBRI
tra. Ogni cittadino ha ragione, se ignora la che scoprì che era stata ispirata da un ma-
legge; ma la legge resta.
Céline, quel gran maestro del romanzo,
negli omosessuali trovava il peggio del
schio. E allora, signor Kundera? Felici que-
gli scrittori che non hanno paura di niente,
che amano le donne e sanno che amare ha
PISAPIA E L’OSCENO BUSI
di Antonio Armano
mondo. Li ha confusi con gli ebrei, o ha infinite ragioni e infinite espressioni! Im- Perché «il bello dei cessi pubblici stato stampato in quella provin-
confuso gli ebrei con loro: rottinculo che parate, omofobi delle lettere, da Bassani, è la sdrammatizzazione degli or- cia, a Cles. Busi sfoggiava uno
volevano metterlo in culo a tutti gli altri. da Soldati, da Bolaño, da Vargas Llosa… ER DIFENDERE Sodomie in gani sessuali». E ciò che diviene smoking Trussardi, un narciso
Secondo lui André Gide, esimio esponen-
te del partito contrario, nella vita e nella
P corpo 11 dall’accusa d’osce-
nità, Aldo Busi lesse un passo non
pubblico, pure un rapporto
omoerotico descritto in un libro,
giallissimo, scarpe di vernice, co-
me per il ballo delle debuttanti.
scrittura, avrebbe insegnato agli adolescen- Alessandro Bergonzoni certo casto d’un altro romanzo, perde ogni oscenità. «Busi in pra- «Un gruppo di ragazze triestine gli
ti a dire alle loro mamme quanto fosse bello Seminario sulla gioventù, do- tica si difese da solo», ricorda l’av- dava la caccia. Dormivano nello
farsi fottere nel didietro e alle mamme a OMOSESSUALITÀ – po essersi sincerato che la pa- vocato Vanni Ceola, che difese lo stesso hotel, l’Accademia – dice
considerare la cosa del tutto normale. L’or- rola “cazzo” non avrebbe tur- scrittore con Giuliano Pisapia. Il Ceola – anche se conoscevano i
rore dell’omo, in Céline, è pervasivo. Chi si Normale nor’male o bato l’aula: «puntatina ai cessi, candidato sindaco al comune di suoi gusti». Gli inviati delle grandi
porta dietro uno spazzolino da denti, come norm’ali? Finché proprio per toccare con mano il Milano fu nominato dall’editore, testate e le telecamere di Un gior-
leggiamo nel Viaggio al termine della not- fatto di essere libero. Mondadori, e s’ap- no in pretura seguivano il proces-
te, si merita d’essere deriso come “omo- vediamo più il male che [...] Come al solito, poggiò al collega so: un proscenio invidiabile per
sessuale” (la parola allora – siamo nei primi le ali, fa differenza (per dopo tre minuti non di Trento. Ma per- trasformarsi da vittima in “eroe”,
anni Trenta – ancora scioccava). spio più i cazzi ma se- ché il processo si entrare nella storia come Flau-
Un altro maestro delle lettere francesi, senso di colpa di chi vive guo automaticamen- tenne a Trento? bert, D.H. Lawrence, Pasolini...
solo di sensi o molto di te i voli delle zanzare». Perché il libro era La denuncia, inviata anche al go-
colpa). Il significato
vero della parola, per
SE NTIRSI fortuna prescinderà dal
to, nel nostro Parlamento,
c’è chi attacca una legge
elementare contro l’omo-
Centinaia di studi pubblicati sulle migliori riviste scien-
tifiche indicano che omofobia e minority stress si asso-
ciano alla formazione di un’immagine negativa di sé, con
pregiudizio universale,
MINORANZA, evolerà, naturalmente,
fobia, salendo in cattedra
per dire che «anche la pe-
dofilia è un orientamento
prevedibili conseguenze in termini di ansia, depressio-
ne, difficoltà relazionali. In casi estremi, soprattutto in
adolescenza, l’interiorizzazione dello stigma e la man-
in mezzo a tutti i noi.
C HE sessuale» (sic!). Ma sba-
gliate se pensate che siano
“politiche”, o addirittura
canza di un rispecchiamento familiare possono indurre
condotte suicide, come racconta il film Prayers for Bob-
by, dove Sigourney Weaver interpreta il ruolo dramma-
STRE SS “ideologiche”, le ragioni che hanno spinto, anni fa, l’American
Psychiatric Association – e tutte le principali associazioni interna-
zionali di psichiatri, psicologi, psicoterapeuti, persino pediatri – a
tico di una madre che rifiuta l’omosessualità del figlio.
Almeno in Italia, i maiali orwelliani della Fattoria degli animali
continuano ad aver ragione: «tutti gli animali sono uguali, ma alcuni
di Vittorio Lingiardi * pronunciarsi pubblicamente con statements del tipo: «sosteniamo animali sono più uguali degli altri». Nonostante la richiesta di molti,
il riconoscimento legale del matrimonio civile omosessuale con omosessuali e non, il nostro parlamento non vara una legge che
’ARTICOLO 2 della nostra Costituzione «riconosce e garanti- tutti i benefici, diritti e responsabilità conferiti dal matrimonio ci- consenta a ogni cittadino di godere dei diritti e dei doveri che pro-
L sce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle for-
mazioni sociali ove si svolge la sua personalità». L’articolo 3 pro-
vile, e ci opponiamo a ogni forma di restrizione di tali diritti, be-
nefici e responsabilità». Piuttosto, si tratta di ragioni che riguardano
vengono da un legame che abbia valore giuridico. Eppure, lo dico
da psichiatra, l’approvazione di una legge in tal senso avvierebbe il
pone la formulazione più alta e al tempo stesso più semplice di la salute mentale. Come illustrato dal modello del minority stress, la prosciugamento delle paludi personali e sociali in cui prolifera l’o-
questo principio: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono discriminazione ha un profondo impatto sul benessere psicologico mofobia. Non è evidente come questa si alimenti della negazione
eguali davanti alla legge». E così fino all’articolo 21 della Carta dei delle persone gay e lesbiche e sulla qualità delle loro vite. La con- del principio democratico di uguaglianza?
diritti fondamentali dell’Unione Europea, che vieta ogni forma di dizione di minority stress prevede esperienze vissute di discrimi- Non servono anatemi o concessioni. Serve un pensiero capace di
discriminazione fondata su sesso, razza, colore della pelle, origine nazione e violenza, l’attesa e la percezione destabilizzanti di essere sostenere una trasformazione antropologica che è già in atto. Diritti
etnica e sociale, orientamento sessuale ecc: un lungo e nobile elen- oggetto di stigma, il conflitto torturante dell’omofobia interioriz- e diritto a essere se stessi. Legge e salute mentale. «Io canto l’in-
co delle infinite differenze che rendono ciascuno di noi unico, e al zata, che spinge la persona omosessuale a sentirsi indegna o, peg- dividuo, la singola persona» scriveva Walt Whitman. «Al tempo stes-
tempo stesso uguale a tutti gli altri (si veda L’abominevole diritto di gio, malata. Ma minority stress è anche l’anomia sociale, giuridica e so canto la Democrazia, la massa. L’organismo da capo a piedi, can-
Matteo Winkler e Gabriele Strazio, appena pubblicato dal Saggia- inevitabilmente simbolica, imposta ai cittadini omosessuali e alle to / […] Canto la vita immensa in passione, pulsazioni e forza, / lieto,
tore). Dalla Gran Bretagna al Messico, dal Sud Africa all’Ecuador, il loro famiglie: l’assenza di leggi che riconoscano il diritto di citta- per le più libere azioni che sotto leggi divine si attuano, / Canto
mondo ha iniziato ad accogliere nelle sue agende politiche il tema dinanza affettiva (quello che Hannah Arendt definì «un diritto uma- l’Uomo moderno».
della cittadinanza omosessuale e delle pari opportunità per lesbi- no elementare») implica la mancanza di un vocabolario per deno- * Vittorio Lingiardi insegna Psicopatologia Generale alla Sa-
che e gay. Compiendo così, direbbe Martha Nussbaum, il passo fon- minare la realtà, cosicché il vuoto legislativo produce un vuoto se- pienza di Roma. Fra le sue pubblicazioni, Citizen gay. Fa-
damentale dalla politica del disgusto a quella dell’umanità. Intan- mantico che si traduce in un vuoto esperienziale. miglie, diritti negati, salute mentale (Il Saggiatore).
il Fatto Quotidiano Venerdì 27 maggio 2011

V
PERCORSI

Il matrimonio
s’ha da fare
Contro natura, perché?
Invece di cercare di definirlo per legge, adottiamo le
“somiglianze di famiglia” proposte da Wittgenstein

di Nicla Vassallo * Occorre chiarire il significato di “matrimo-


nio”. Ci sono le funzioni economiche, so-

«L
E OMOSESSUALITÀ? Inna- ciali, politiche, che ha assolto e tuttora as-
turali!». Perché mai? Se, solve. Ci sono i suoi principi, i suoi riti, le
stando a Michel de Montai- sue norme, differenti e diversificati, in mo-
gne, «chiamiamo contro na- do apprezzabile, oltre che da cultura e cul-
tura quello che avviene contro la consue- tura, nella stessa storia dell’Occidente, do-
tudine» e interpretiamo la consuetudine in ve rimane un’innovazione recente (nien-
senso statistico, non possiamo non ricor- t’affatto tradizionale) l’ideale di un’istitu-
dare che, per esempio, risultano più nume- zione fondata su un amore, complesso per
rosi gli spermatozoi incapaci di fecondare emozioni, romanticismi, sessualità, un
un uovo: questi spermatozoi sono naturali, amore unificante, che nel vincolo matri-
mentre è innaturale lo spermatozoo che vi moniale rintraccia sanciti valori affettivi,
riesce? Pertanto, cosa autorizza a giudicare conoscitivi, etici. Nondimeno, con ciò
“contro natura” le omosessualità? Non i non si propone una definizione perspicua
modi usuali di intendere la natura: l’univer- e precisa di matrimonio, definizione che
so e i suoi contenuti, il mondo vivente, il corre peraltro il rischio di risultare circo-
mondo organico. lare, in quanto richiede il concetto di sposi
Quando le omosessualità vengono a iden- per chiarire quello di matrimonio e il con-
tificarsi con gli atti omosessuali in sé, questi cetto di matrimonio per chiarire quello di
risultano difatti del tutto naturali, poiché sposi, così come il rischio di dirci qualco-
presenti in natura, nelle pratiche tra anima- sa, mettendo in discussione ben altro: nel
li umani e nelle pratiche tra animali non nostro specifico caso, finiscono col risul-
umani. Affetti, amori, legami, invece, omo tare controverse tutte quelle leggi contro
o etero, contengono un qualcosa di natu- il matrimonio omosessuale, proprio nel
rale, suscettibile però di variegate interpre- costringerci a domandarci che cos’è la leg-
tazioni culturali. Chi invoca la natura asso- ge, a individuare le confusioni categoriali
cia, per ingenuità o scaltrezza, “naturale” a che la animano, a precisare i confini da im-
“buono” e “innaturale” a “cattivo”, con l’e- porle.
vidente scopo di promuovere affetti, amo- Perché invece di cercare una definizione,
ri, legami eterosessuali, e bocciare quelli dalle molteplici contrarietà e problemati-
omosessuali, nonché di garantire i diritti cità, non regolare l’applicazione del termi-
umani e civili ai “buoni”, negandoli ai “cat- ne “matrimonio” secondo le “somiglianze
tivi”. A parte le manifeste assurdità conte- di famiglia” di Ludwig Wittgenstein? Si
nutistiche e argomentative in ciò, non ci rammenti quanto egli scrive: «Considera,
La foto che illustra queste pagine viene offerta alcuna valida ragione a giusti- ad esempio, i processi che chiamiamo
verno Andreotti, era sospetta. Ve- Pisapia non fece altro che seguire è un’elaborazione della copertina ficazione di una legge che accorda un di- “giuochi”. Intendo giuochi da scacchiera,
niva da Roma, da tale Paolo Na- le orme di altri difensori di scrit- del volume di Martha C. Nus- ritto sostanziale (non un dovere, si badi be- giuochi di carte, giuochi di palla, gare
politano (non identificato), elen- tori, come il padre Gian Domeni- sbaum, Disgusto e umanità. L’o- ne), quale il matrimonio, ai criminali, pur- sportive, e via discorrendo. Che cosa è co-
cava diciassette passi osceni: «Mi- co o Giacomo Delitala che fece as- rientamento sessuale di fronte al- ché eterosessuali, mentre lo rifiuta ai cit- mune a tutti questi giuochi?… se li osservi,
gliaia di libri ho letto ad oggi, ma solvere Pasolini e Garzanti. Una la legge(in libreria per il Saggiato- tadini virtuosi, se gay e lesbiche. non vedrai certamente qualche cosa che
mai mi era capitato di imbattermi vasta giurisprudenza era dalla sua re), che contiene un saggio di Vit- L’istituto matrimoniale in sé non contiene sia comune a tutti, ma vedrai somiglianze,
in un libro indecente, immorale, parte. La legge 528 sulle pubbli- torio Lingiardi e Nicla Vassallo nulla di naturale, né si tratta qui di perorar- parentele, e anzi ne vedrai tutta una serie».
di inaudita depravazione come cazioni oscene dava una scappa- ne la causa: a contare, piuttosto, sono egua- Si provi dunque a osservare le tante isti-
Sodomie in corpo 11». Il procu- toia per le opere artistiche. Per glianze (assenze di discriminazioni econo- tuzioni matrimoniali: non rintracceremo
ratore capo, Francesco Simeoni, questo Pisapia la considerava in- LIBRI miche, etiche, legali, politiche, sessuali, so- qualcosa comune a tutte, bensì una serie
di area cattolica, era, secondo Bu- costituzionale. La deputata Ilona ciali), nonché equità (rette garanzie di be- cospicua di somiglianze. Se le cose stanno
si e altri commentatori, il termi- Staller, in arte Cicciolina, ne chie- - Stefano Moretti, Scappare for- nefici e responsabilità) di ogni cittadino. così (come potrebbero stare altrimenti?),
nale tridentino della ridicola vi- deva l’abolizione. Il giovane e tissimo, Einaudi Affinché si diano di fatto queste eguaglian- diventa impresa ardua estromettere gli
cenda. Ispirato da Flaminio Pic- spaesato pm, Enrico Cavalieri, - Francesco Botti, Di corsa, di ze ed equità, gli omosessuali devono di- omosessuali da un matrimonio, che non
coli, ironizzava lo scrittore. Era il cercò di negare il valore artistico nascosto, Guanda sporre (tra le tante altre cose) della possi- deve corrispondere al matrimonio (quale
marzo del ’90. Il muro di Berlino del romanzo e chiese una pena - Andrea Pini, Quando eravamo bilità di sposarsi, di una legittimazione che, sarebbe la sua definizione inoppugnabi-
era appena crollato, la Dc aveva il minima: due mesi. Gli stroncatori froci. Gli omosessuali nell’Italia di stando a Judith Butler, rimane un «dono am- le?), bensì presentare parentele con altri
tempo contato, ma gli ambienti non erano pochi: Raboni, Bo, una volta, il Saggiatore bivalente»: ambivalente, sì, ma capace, a matrimoni.
bigotti che avevano tafanato gli Pampaloni. Busi fu assolto. Poi te- - Matteo Winkler, Gabriele mio avviso, di assicurare una serie di regole Nicla Vassallo insegna Filosofia Teo-
scrittori italiani, spalleggiati da lefonò alla mamma: è andata ma- Strazio, L’abominevole diritto, il che consentono di vivere con maggior li- retica all’Università di Genova. Il suo
magistrati e politici, prepararono le! A quella prese un colpo ma le Saggiatore bertà, e comunque col medesimo grado di ultimo libro è Per sentito dire (Feltri-
l’anacronistico colpo di coda cul- spiegò: «se avessi perso avrei ven- - Walter Siti, Troppi paradisi, Ei- libertà concessa agli eterosessuali. nelli).
turale, stile “balena bianca”? duto centomila copie in più». naudi

NARRATIVA GAY IL MOVIMENTO IN ITALIA una nevrosi?». Vizio o malattia: queste


le uniche chiavi di lettura applicate ai
«profughi di Sodoma».

MORETTI E BOTTI: ERA MEGLIO Eppure, Pini non ha scritto affatto un


libro plumbeo, bensì gioioso, quasi
nostalgico. Soprattutto nella seconda
VARIAZIONI SUL TEMA ESSERE “FROCI” parte, che riporta venti interviste ad
altrettanti gay ormai attempati, ma al-
l’epoca giovani e aitanti (fra questi il
leggendario Giò Stajano, primo in Ita-
DIFFICILE LEGGERE Scappare fortissimo desiderio omosessuale appaia costantemen- UN PAESE PICCOLO piccolo, provin- luce sull’oscura epoca antecedente. lia a fare outing, autore nel ’59 di un
(Einaudi) di Stefano Moretti senza pensare ai te orientata alla volontà di decifrare il nostro ciale, pretesco, bigotto, ipocrita. Ieri Nell’Italia di Peppone e don Camillo, romanzo scandaloso, Roma capovol-
libri di Walter Siti. Da oltre un quindicennio, tempo. Lasciandosi talora prendere la mano come oggi. È questa l’Italia degli anni lo sdegno per “quelli là” unisce destra ta). In fondo, concede Pini, «per un
l’autore di Troppi paradisi insiste su un’ana- dal puro gusto del racconto con risvolti in- ’50 e ’60 che traspare dal bel libro di e sinistra. A sfornar beceraggini non gay che veniva rovinato dai giornali-
lisi del desiderio omosessuale sorretta dalla trospettivi, l’autore deposita un eccesso di Andrea Pini, Quando eravamo froci: un sono soltanto il «Borghese» o lo «Spec- sti, dalla polizia e dalla magistratura,
certezza di scorgervi una condizione «parti- materia nel proprio libro, che rischia a tratti amarcord gay di quando i gay, per la chio», ma anche la togliattiana «Uni- ce n’erano altri mille che riuscivano a
colarmente attrezzata» a porsi «come model- di somigliare a un catalogo di variazioni sul verità, ancora non esistevano. Li chia- tà», che considera l’omosessualità fi- godere di una vita tutto sommato pia-
lo». Un intento analogo ha guidato Moretti tema più che a un oliato congegno romanze- mavano inver titi, capovolti, orgiasti, terzo glia dello «sfacelo di strati imputriditi» cevole». Spesso, anzi, la clandestinità
nella stesura del suo libro. Fuggito dalla mul- sco. Non altrettanto maturo si rivela l’esordio sesso, froci. Ed erano comunque invi- della borghesia. Non son da meno i rendeva ancor più intrigante e verace
tinazionale in cui lavora, il protagonista del di Francesco Botti. Le otto storie incluse in Di sibili nella società benpensante del liberal del «Mondo» di Pannunzio. Ec- la trasgressione. «Prima, in un certo
romanzo si chiude in casa e, in un weekend, corsa, di nascosto (Guanda) sembrano quasi tempo («si fa ma non si dice»). Per i co come una redattrice risponde a un modo, era tutto più facile», ricorda
ripercorre la propria vita, segnata da scivo- volersi sottrarre a ogni mediazione stilistica primi barlumi di “orgoglio” omosex aspirante collaboratore che le aveva uno degli intervistati, «adesso l’ecces-
late e riprese, ma soprattutto dall’amore per i per presentarsi come referti in grado di chia- bisognerà attendere gli anni Settanta, inviato un racconto con qualche timi- so di libertà ha rovinato parecchio». Si
ragazzi. Di tale passione riafferma la forza e rire quanto difficile e persino pericoloso sia con la rivista «Fuori», fondata dal li- do accenno all’amore fra maschietti: stava meglio quando si stava peggio?
racconta le metamorfosi, ritenendo che pos- vivere liberamente la propria omosessualità. braio torinese Angelo Pezzana, e poi «Se lei ritiene che gli omosessuali sia- Raffaele Liucci
sa aiutarlo ad attribuire un senso almeno po- Quello di Botti non è un libro imperdibile, ma con gli Elementi di critica omosessuale di no persone come tutte le altre, evi-
stumo all’esistenza fin lì condotta e dalla qua- di questi tempi può valere la pena leggerlo Mario Mieli. Lentamente, gay e lesbi- dentemente il “Mondo” non è un
le ambisce a congedarsi. Tuttavia, benché ci anche solo per sviluppare anticorpi contro i che usciranno a riveder le stelle. Una giornale che potrà ospitare i suoi
affidi un brillante esordio narrativo, il sessan- pubblici discorsi di quanti conducono cam- storia ormai nota, anche se il lieto fine scritti». Mentre sull’«Espresso» San-
tenne Moretti non ci offre una calibrata ope- pagne elettorali dai toni razzistici e omofobi. resta un miraggio. L’autore, invece, dro Viola si chiede: «L’omosessualità
ra-mondo, in cui l’ossessiva ricognizione del Antonio Tricomi ha il merito di aprire uno squarcio di è un carattere ereditario o l’effetto di
Venerdì 27 maggio 2011 il Fatto Quotidiano

VI
LAB

Astronomia CERVELLI IN TRASFERTA

Le impronte digitali SCIENZA ITALIANA:


MEGLIO I FISICI
delle prime stelle DEI BIOLOGI
di Vittorio Sgaramella nell’ordine: a noi tocca un 11%
Un gruppo guidato da Cristina Chiappini indaga A NOSTRA Costituzione è
di 800 milioni annui. I progetti
vengono proposti e attuati da

sugli astri nati negli istanti iniziali dell’universo


L chiara: l’Italia promuove lo
sviluppo della cultura e la ricer-
visiting scientists: ogni anno
da oltre cento Paesi ne arrivano
ca scientifica e tecnica (art. 9). 10.000, metà del parco mondia-
Ma una cosa è il precetto, altra la le. Approvazione, programma-
condo i modelli dei ricercatori, una così realtà. zione e supporto logistico-in-
alta presenza di questi due metalli può es- Ogni Paese dispone di due leve formatico toccano a 2400 di-
sere prodotta solo da stelle con una massa per promuovere la ricerca: la ca- pendenti. Il fiore all’occhiello
10 volte superiore a quella del Sole e sog- pacità di valutare quella buona e del CERN è l’acceleratore LHC:
gette a una rotazione di almeno 500 km al la disponibilità a finanziarla. Per un costo di 5 miliardi lo rende
secondo. Una velocità 5 volte superiore la prima servono competenza di (per fortuna!) irripetibile.
agli oggetti più massicci e più veloci os- settore e indipendenza di giudi- Nel ’60 sul modello CERN i bio-
servati nella Via Lattea, che al massimo zio: difficile che coesistano nei logi europei (tra cui Buzza-
raggiungono i 100 km al secondo. Per valutatori nostrani, reclutabili ti-Traverso) fondarono l’EMBL,
questo il team ritiene che questa sia pro- da un pool troppo esiguo. Per- con più entusiasmo che lungi-
prio la traccia fossile lasciata dalle prime ché non cercarli all’estero? Viste miranza. Speravano che così
stelle apparse nell’universo che gli astro- la corsa dei nostri frustrati ricer- l’Europa avrebbe fatto una buo-
nomi stavano cercando. Solo una rotazio- catori alla nuova remunerativa na ricerca, curato un’adeguata
ne così rapida è in grado di mescolare il carriera di valutatore e la nostra formazione, ridotto la distanza
materiale presente nei vari strati gassosi supponenza scientifica, la pro- dagli USA e quella tra i membri.
che costituiscono l’interno di una stella. posta non passerà, anche se po- Oggi un finanziamento di 250
Ed è proprio il mix degli strati a essere tenzierebbe la seconda leva, al- milioni (ben 25 sono nostri!)
responsabile dell’enorme produzione trimenti affidata a una classe po- permette ricerche super a
dei due metalli in questione. «Le stelle so- litica che della scienza capisce 1500 dipendenti; rari i visi-
no come cipolle, con vari strati composti poco e si cura meno. ting scientists. In più è emerso
da elementi chimici diversi che normal- Ma c’è verso di stabilire se noi che la scienza della vita, im-
mente non entrano in contatto», aggiun- italiani siamo bravi scienziati? portante quanto quella della
ge Chiappini. «Solo una velocità altissima Parametri classici, come il nu- materia, costa molto meno. E
può provocare il mescolarsi degli strati, il mero dei Nobel o il successo al- infatti l’EMBL compete con al-
quale a sua volta causa la cascata di rea- l’estero, direbbero di no, ma so- tri centri sparsi per il mondo e
zioni nucleari responsabile dell’elevata no statisticamente deboli. Un la sua pur buona ricerca è ri-
La rotazione primordiale produzione di ittrio e stronzio, rilasciati indice più utile deriva da un esa- petibile.
Simulazione della formazione delle prime stelle (A. Stacy, University of Texas) poi nell’universo dopo l’esplosione delle me delle nostre prestazioni in Qui è impossibile descrivere
spinstars». collaudati centri internazionali. l’attività dei due enti, ma è do-
Ma perché le stelle ruotavano a tale ve- Come ce la caviamo al CERN veroso valutarne i ritorni alla
di Laura Margottini verso, nessun telescopio, per quanto po- locità? Perché, pur essendo molto massic- (Organizzazione Europea per le nostra ricerca e quindi al nostro
tente, potrebbe mai essere in grado di rag- ce, avevano un raggio relativamente pic- Ricerche Nucleari, sede a Gine- benessere complessivo.
E PRIME STELLE apparse nel- giungerla e catturarla. Pertanto compren- colo, e questo permetteva loro di acqui-

L
vra) e all’EMBL (Laboratorio Eu- Al CERN andiamo bene: dei
l’universo erano oggetti enor- dere la natura dei “dinosauri” dell’univer- stare un’altissima velocità angolare, cioè ropeo di Biologia Molecolare, suoi direttori, tre sono stati ita-
mi e densi che ruotavano a ve- so è rimasto fino a oggi un enigma sostan- di rotazione. Ciò avviene quando una stel- sede a Heidelberg)? liani (Amaldi, Rubbia, Maiani);
locità folle. Schegge impazzite zialmente irrisolto. Ora uno studio del la è composta da pochi tipi di elementi Nel 1954 i fisici europei (tra cui siamo nei progetti e nelle com-
dalla vita breve che terminavano la loro “Leibniz-Institut für Astrophysik” di Pot- chimici, esattamente come nel caso delle Amaldi) decisero di creare un messe importanti; i nostri sacri-
corsa in una spettacolare esplosione, ir- sdam, in Germania, ha permesso di rico- spinstars. Il mescolamento degli strati al centro di fisica nucleare che fici pagano. Siamo bravi scien-
radiando di lampi e raggi gamma l’univer- struire tasselli fondamentali del puzzle. loro interno ha dato vita a nuovi elementi competesse con USA e URSS, ziati! Non così all’EMBL. Mai un
so primordiale. Questo è il risultato di L’istituto è guidato dall’astronoma ita- che hanno arricchito l’universo e sono ma con fini pacifici. I finanzia- direttore, due capigruppo su
uno studio apparso di recente su «Natu- lo-brasiliana Cristina Chiappini, dell’Isti- andati a formare le stelle delle generazio- menti, proibitivi per i singoli 100: abbondano gli indici del
re», che per la prima volta fornisce rispo- tuto italiano INAF, che spiega: «Abbiamo ni successive. Grazie alla presenza di una Paesi, sarebbero arrivati da un nostro insuccesso, come
ste concrete a uno dei problemi più an- pensato di analizzare la traccia degli ele- maggiore varietà di elementi chimici, le loro consorzio e fissati in base ai scienziati e non solo. Con i no-
nosi e mai del tutto risolti dell’astrono- menti chimici prodotti presumibilmente stelle nate successivamente risultano me- loro PIL: Germania, Francia, In- stri contributi, esonerati da
mia: capire come fossero fatte le prime nelle spinstars e rilasciati nell’universo no compatte e quindi meno veloci. Se- ghilterra e Italia pagano di più, nefasti “tagli lineari” in quanto
stelle formatesi poco dopo il Big Bang, av- in seguito alla loro esplosione. Tali ele- condo i ricercatori la velocità impegni internazionali, aiutia-
venuto 13,7 miliardi di anni fa. Quello che menti sono stati inglobati dalle stelle nate di rotazione delle spinstars mo pure la ricerca globale (leg-
finora si sapeva è che tali oggetti sono vis- successivamente e tuttora osservabili». A ha condizionato le fasi di for- gi: anglo-franco-tedesca), pri-
suti poche decine di milioni di anni ed differenza di altri team, il gruppo ha però mazione ed evoluzione delle ma però pensiamo ai nostri
erano molto più grandi del Sole. Nient’al- “beccato” l’oggetto giusto da studiare. Ha prime generazioni di stelle, giovani: altrimenti li facciamo
tro. Non si conosceva nulla della loro na- infatti analizzato lo spettro della luce dalla massa iniziale fino alla fuggire e aggraviamo sempre
tura. Tante ipotesi, tutte difficilissime da emessa da un gruppo di stelle apparte- loro composizione chimica. di più il nostro ritardo. Ma, cari
verificare. Questo perché, nonostante la nenti a uno degli ammassi globulari più Si aspetta ora che il risultato biologi, non disperiamo. Se ce
radiazione emessa dall’esplosione delle antichi della nostra galassia, l’NGC 6522, venga ricontrollato e confer- la fanno i fisici, dobbiamo far-
prime stelle – ora denominate spinstars – vecchio 12 miliardi di anni. I ricercatori mato da altri gruppi di scien- cela anche noi: in fondo i geni
attraversi ancora zone remote dell’uni- hanno rilevato un’altissima e anomala ziati, affinché l’esistenza del- sono gli stessi, ma cultura e tra-
concentrazione di it- le spinstars venga definitiva- dizione nelle scienze della vita
mente accettata dalla comu- Frontiere della ricerca
WHAT’S APP di
Antonio Armano
trio e stronzio sulla su-
perficie di 8 stelle. Se- nità scientifica mondiale. Cristina Chiappini, dell’Istituto Nazionale di
Astrofisica, e Luciano Maiani, ex direttore del CERN
sono meno robuste. S ve n i a-
moci, ma per consolidarle.

IL DIGITAL-MOLLICONE ERME commercio. Ovvero il baratto. Fergusson


racconta con molta efficacia e descrive sino
ai dettagli la condizione tragica in cui ven-
TRA LE APPLICAZIONI gratuite per iPad più sca-
ricate c’è quella del Tg1. Peccato non sia a pagamento:
contribuirebbe a colmare il buco causato dalla multa per
WEIMAR A WALL STREET nero a trovarsi i tedeschi in quegli anni. Un
pianoforte poteva bastare a sfamare una fa-
miglia per qualche settimana, così come
il comizio di Berlusconi a reti unificate. Con l’app si di Marco Filoni marco tedesco fu strumentale nell’ascesa al po- qualche abito di alta sartoria poteva esser
vedono le edizioni integrali del Tg1 e alcune rubriche
tere di Hitler. scambiato per una pagnotta di pane. Ma an-
con relativo archivio recente. Tra tutte spicca DoreCia-
ALL STRET. Non più di qualche mese fa, Nel 1914 per acquistare una sterlina servivano che qualche quadro o gioiello di valore ve-
kGulp, spazio del sabato dedicato agli spettacoli col
ritratto in primo piano di Vincenzo Mollica che nella sigla
W nel pieno della crisi del debito sovrano
che sconvolge i mercati mondiali. In questo
20 marchi. Dopo soli nove anni, nel 1923, ce ne
volevano 320 miliardi. Mentre per un dollaro
niva permutato per una manciata di uova.
L’inflazione aveva condotto l’economia al-
d’apertura diventa un papero gigante e vola tra piscine
clima funesto, i colletti bianchi della finanza si erano sufficienti appena 4 miliardi. A questo l’arbitrio del bisogno. Così dal panettiere un
e palme d’oro sulle note di Paolo Conte (Quanta pas-
scambiano e discutono un libro scritto nel- punto si era arrivati per molte ragioni, fra le paio di panini si compravano al mattino per
sion). Mollica sarebbe perfetto per farsi cartoon di se
l’ormai lontano 1975. Più di recente il primo quali l’illusione di risolvere la crisi economica 20 marchi, mentre il pomeriggio costavano
stesso, iconizzarsi fumettizzandosi e la tecnologia iPad
ministro David Cameron, durante un’intervi- stampando cartamoneta a volontà – come ri- 25: nessuno sapeva il perché, né il fornaio
aiuta. Ma a dispetto dell'atmosfera ludico-digitale, si
sta, consiglia al popolo inglese quello stesso corda Loretta Napoleoni nella sua introduzio- tanto meno gli acquirenti. E allora via alla cac-
sente il sapore d’un pezzo di passato che troneggia
libro per capire l’economia e la sua crisi. ne, in un’economia sana la crescita di denaro cia al responsabile: colpa del dollaro; no, col-
staticamente nel tempo immobile della Rai e inquieta
Quel libro così attuale è Quando la moneta (ovvero la quantità di moneta immessa nel si- pa dei partiti, della borsa e, perché no, colpa
come il coniglio gigante del film Donnie Darko. Senza
muore dello storico Adam Fergusson, che ar- stema) deve esser pari alla crescita economica. degli ebrei. Fergusson mostra magistralmen-
entrare nel merito dei servizi, su cui si sono spesi fiumi di
riva finalmente nelle librerie italiane (dal 31 Ma ormai il danno era stato fatto. La disoccu- te l’imbarbarimento e l’erosione delle co-
parole (una volta si parlava di debordante buonismo
maggio per Neri Pozza, con un’introduzione pazione alle stelle. Il declino iniziato. Che suc- scienze, perché il degrado affligge la moneta
veltroniano: ma oggi?), è la sigla di chiusura che fa in-
di Loretta Napoleoni). Per comprendere il cede in una situazione del genere? È il pregio non meno di quanto non affligga la gente. Di
viperire tanti. Su Facebook ci sono gruppi di opposi-
perché di tanto interesse, basterà dire di cosa maggiore del libro: la capacità di raccontare le fronte all’iperinflazione si aprono le porte al-
zione a DoreCiakGulp che trovano “vecchia” la trasmis-
tratta: il volume è la ricostruzione della con- ripercussioni di tale crisi sulla vita di tutti i gior- l’orrore, allo sfilacciamento dei rapporti so-
sione e “odiano” i vecchietti sconosciuti che improv-
dizione finanziaria e monetaria tedesca du- ni. E di ogni cittadino tedesco, perché una si- ciali, agli istinti peggiori della gente che, ri-
visano motivetti d’antan in chiusura: “non capisco per-
rante la Repubblica di Weimar. mile svalutazione della moneta non conosce dotta in miseria, non capisce chi è il nemico
ché si ostinino a trasmettere questo obrobrio”, “la sigla
Anzi, più che della condizione, del suo disfa- classi sociali – anzi, al contrario di quanto av- da combattere e cerca un capro espiatorio.
è veramente oscena”. Un baratro generazionale separa
cimento: l’agonia del marco, la conseguente veniva normalmente, la situazione era peggio- Quello di Fergusson è un libro da leggere, im-
i giovani arrabbiati dal papero Mollicone che gongola in
iperinflazione e le sue tappe principali, le re nelle città di quanto non fosse nelle campa- portante, che oggi ci si presenta più che mai
un mondo perfetto, protetto dalle piume di mamma Rai,
drammatiche ripercussioni sulla vita sociale e gne. Questo perché quando una moneta si ri- come un monito e un avvertimento rispetto
un mondo che a loro ha lasciato solo le briciole.
reale dei cittadini tedeschi, fino al più scon- trova a esser, in pratica, senza alcun valore, al- al nostro presente. Che, scorti i parallelismi,
certante esito politico nazista – la morte del lora si ritorna agli albori dell’economia e del appare sempre più inquietante.
il Fatto Quotidiano Venerdì 27 maggio 2011

VII
ARTI

Riscoperte ZITTO ZITTO


di
Tiziano Scarpa

Miracolo, è Donatello DESIGN E MARTELLO


FREQUENTAVO il primo anno di università. Lo studio-
Il Crocifisso “sanguinante” di Padova, attribuito al maestro so Giuseppe Mazzariol dedicò il corso di arte contem-
poranea alla storia del design. In aula ci fece ammirare
una zuccheriera. Lo affascinava in particolare il giunto
solo di recente, dimostra che per ammirare i tesori italiani fra la vaschetta e il coperchio. Trent’anni dopo, scopro
quale fu la causa di quello snodo così originale, che qua-
lunque altro progettista avrebbe risolto con un perno:
basta andare nella chiesa sotto casa. Altro che “mostre-evento” «Mentre gli altri componenti della zuccheriera li avrebbe
stampati una macchina, quel piccolo perno sarebbe
di Tomaso Montanari stato inserito a mano da un operaio… Disegnare quel
simo studioso di Donatello (Fran- un Cristo che sanguina non può ri a Venezia o dalla Maddalena
cesco Caglioti, ordinario di Storia più essere un Donatello, è “solo” già nel Battistero fiorentino, vale a perno significava costringere l’operaio a ripetere lo stes-
so gesto, ossessivamente, mille volte al giorno… Cerco

I
RAPPORTO dell’opinione dell’arte moderna alla Federico II un prodigio. dire dai massimi capolavori lignei
pubblica italiana con il pa- di Napoli), il quale, a sua volta, è Ma Caglioti e Ruffini hanno sco- di Donatello. un’alternativa possibile e la trovo, progettando una nuo-
trimonio culturale è para- corso a Padova. «Il primo contatto perto che altre fonti ricordavano Così, Caglioti e Ruffini hanno va cerniera, con tanto di brevetto d’invenzione di primo
gonabile a quello del “cat- con l’opera e con la sua bellezza che quello di bronzo per la Basi- pubblicato la statua sulla rivista livello». La storia della zuccheriera Java è uno fra i tanti
tolico non praticante” con la pro- addirittura aggressiva – ha scritto lica del Santo non era l’unico Cro- scientifica “Prospettiva”, otte- episodi rivelatori che Enzo Mari racconta in questa sua
pria fede: un’apatia squarciata da poi Caglioti – mi ha fatto dubitare cifisso lasciato a Padova dal som- nendo un’unanime approvazione autobiografia così vivace e appassionata, che mette in-
fiammate di morbosa curiosità della serietà dei miei studi»: co- mo fiorentino. L’Anonimo Maglia- da parte della sbigottita comunità sieme esperienze meditate e teoria vissuta.
per qualche evento improbabile. m’era possibile che un simile ca- bechiano aveva, per esempio, degli storici dell’arte. Al di fuori di
Come i fedeli non si curano del polavoro fosse rimasto ignoto a scritto che, di Donatello, a Padova quest’ultima, tuttavia, pratica- DOPO LA GUERRA, il giovane Mari accetta qualunque
miracolo della transustanziazio- secoli di accanite ricerche dona- «sonvi anchora 2 Crucifissi», e il mente nessuno se n’è accorto, e si lavoro: «Dico sempre che sì, sì, sono capace, poi la notte
ne (che ogni giorno si rinnova su telliane? principale annalista dell’ordine aspetta ancora quella pulitura che prima cerco di indovinare qual è il segreto di quella certa
ogni altare) ma vanno in estasi di Era possibile, perché prestissimo dei Servi di Maria (cui appartiene permetterebbe di godere piena- tecnica. Un atteggiamento che non ho più abbandona-
fronte a madonnine lacrimanti – nel 1512 – il Crocifisso avrebbe la chiesa) aveva menzionato il Cri- mente della bellezza di questo to». Si iscrive all’Accademia di Brera. Incontra l’arte del
sangue, così gli italiani non godo- cominciato a gettar sangue dalle sto ligneo padovano come «opus nuovo, incredibile pezzo di Rina- suo tempo, l’informale, il neorealismo: «Mi disturba che
no dello stupefacente cumulo di ferite, uscendo così dalla lettera- [...] Donatelli Florentini». scimento tornato alla luce. i valori della sinistra siano dipinti in modo tanto scaden-
capolavori che tracima dalle loro tura artistica per entrare in quella Anche se nessun’altra fonte ne La morale della storia è che se evi- te». Negli anni Cinquanta propugna l’Arte programmata
chiese e invece impazziscono per religiosa. Il pubblico dei devoti e avesse parlato, tuttavia, era l’ope- tiamo di visitare l’ennesima, de- per «razionalizzare i processi dell’arte… puntando a far
finti Michelangeli strumentalizza- quello dei conoscitori hanno po- ra stessa a non lasciar posto ai cerebrante mostra-evento, ed en- sì che tutti possano permettersi di acquistare qualche
ti dal governo di turno o per Raf- co in comune, e il più indubitabi- dubbi: questo Cristo (brunelle- triamo invece in una qualunque piccola opera… ingenuità colossale… un’opera cine-
faelli farlocchi sbattuti in coper- le miracolo operato dalle immagi- schianamente nudo come un chiesa storica della città italiana in tica ha un costo comunque alto». Un giorno, questo gio-
tina da settimanali sprovveduti. ni miracolose è sempre stato quel- eroe antico) aveva tutta la divina cui viviamo, non abbiamo che da vane artista dalle forti motivazioni sociali incontra un im-
Nessuno, d’altra parte, prova a lo di sottrarre se stesse alla dimen- qualità e la sferzante espressività guadagnarci. Provare per crede- prenditore coetaneo, Bruno Dianese. Comincia col di-
mediare verso il grande pubblico sione storica e a quella artistica: che emanano dal Battista dei Fra- re. segnare una ciotola, e nel mezzo secolo successivo, un
le ricerche più solide e più serie. oggetto dopo l’altro, ripensa la forma di mezzo mondo.
Chi si è accorto, per esempio, che
nella via centrale di Padova, e in IL CAMPO di battaglia di questo libro è delimitato da
una chiesa frequentatissima, è av- due frasi. Da un lato, «la società tende a ridurre il più
venuta la più clamorosa scoperta possibile ogni impulso all’autonomia», dall’altro, la co-
degli ultimi decenni? Non ci sono strizione del design a «corteggiare il banale sentire col-
file di fronte a Santa Maria dei Ser- lettivo». È gustosa la storia del divano-letto Day-Night,
vi, ma dovrebbero essercene di elegante ed economico: progettato nel 1968 per i gio-
lunghissime, perché essa conser- vani della contestazione, fu giudicato «un orrore» dai
va uno straordinario capolavoro leader del Movimento. Mari allora chiede qual è il letto
del Rinascimento da pochi anni che preferirebbero, e scopre che nei loro sogni c’è un
riaffiorato alla coscienza colletti- talamo rotondo, materasso ad acqua, bordo in marmo,
va: un Crocifisso monumentale li- televisore sul soffitto, lampadario di Murano.
gneo di Donatello che contende Questo è un libro di guerra, mossa da un artista contro
la palma a quello di Filippo Bru- «la decerebrazione» del gusto collettivo e delle disuma-
nelleschi in Santa Maria Novella e ne condizioni di lavoro. Racconta che cosa può fare un
a quello di Michelangelo in Santo singolo per cambiare le cose, letteralmente, cambian-
Spirito, sempre a Firenze. done la forma e i modi di produzione. È il De bello civili di
Ma come si è arrivati ad aggiun- Enzo Mari, titanico, severo e saporito. Gli assomiglia.
gere questa importantissima vo- Enzo Mari, 25 modi per piantare un chiodo, Monda-
ce all’eletto e sorvegliatissimo ca- dori, pagg. 176, € 17,50.
talogo delle opere autografe del
padre del Rinascimento? Nel
2006, Marco Ruffini (professore
di Italian Studies alla Northwe- Ma il Tevere non è la Senna
stern University di Chicago) si è Ponte della Musica, Roma
accorto che, poco dopo il 1550,
un anonimo padovano aveva inte-
grato la propria copia delle Vite
del Vasari con l’affermazione che
Donatello «ha ancor fato il Cruci- Rinascimento veneto
fixo quale hora è in chiesa di Servi Donatello, Crocifisso ligneo, Padova, Santa Maria dei Servi
di Padoa». Ruffini è corso dal mas-

PATRIMONIOSOS di Emanuele Pellegrini


VIENI AVANTI, ICTINO
IL TAR SALVI CHI PUÒ
POTREBBE SEMBRARE assurdo dover segnalare una sentenza del Tar
del Veneto emessa lo scorso 9 maggio che ha impedito la costruzione di
MUSICA DAL PONTE
di Luigi Prestinenza Puglisi
un cementificio all’interno del Parco Regionale dei Colli Euganei, a Mon- per essere stato accusato, oltre che di ponte sarebbe stato l’occasione an-
selice. Eppure proprio di questo si tratta, perché c’è voluto il pronun- lesa maestà ambientale, di inutilità. che per restituire la città al fiume. Un
L PONTE della Musica, che nel Doppio errore. Il primo di matrice punto di incontro su più livelli dove
ciamento di quel tribunale amministrativo affinché fosse stabilito che il
Parco, come del resto qualsiasi parco, non può considerarsi il luogo ido-
neo per produrre cemento. Ma altre assurdità si sommano in questa
I quadrante nord di Roma collega i
campi sportivi del Foro Italico all’au-
ambientalista imputabile all’oscuran-
tista principio secondo il quale qua-
la sera andare a passeggiare o, come
succede a Parigi, a cenare, bere, amo-
vicenda, perché il ricorso è infatti stato promosso e vinto da alcuni comitati ditorium di Renzo Piano, prima se- lunque nuova costruzione non possa reggiare sdraiati su un plaid lontani
cittadini, unitamente ad alcuni sindaci (Este e Baone), contro chi am- parati dal Tevere, doveva essere inau- che deturpare l’ecosistema nel quale dalle finestre della assonnata restante
ministra e avrebbe pertanto come obiettivo primario la tutela del Parco gurato per il Natale della città, giorno si inserisce. Mentre in questo caso si parte della cittadinanza, in virtù del
Colli: la Provincia di Padova, la Soprintendenza ai Beni Architettonici e 21 aprile. La cerimonia è stata riman- tratta di un’opera riuscita di uno stu- principio che se il rumore notturno
Paesaggistici e, non ultimo, l’Ente Parco stesso. data al 21 maggio perché, secondo il dio di ingegneria, Buro Happold, che non lo si può debellare, è meglio in-
La sentenza presenta numerosi aspetti interessanti in sé: ma risulta ancor Campidoglio, per quella data, ci sa- lavora da anni in contesti internazio- dirizzarlo dove non reca disturbo.
più importante raccordarla a un contesto più vasto, fitto di altre situazioni rebbero stati troppi eventi concomi- nali non caduti in ostaggio di specia- Pensare per sistemi e non per singole
analoghe. C’è voluta, infatti, la sentenza di un altro Tar, quello della Lom- tanti. Poi è slittata di altri dieci giorni, listi del presepe e teorici della mum- opere? Mi rendo conto che a Roma è
bardia (30 marzo), per bloccare l’edificazione di un hotel e 200 villette laghi, perché si è scoperto che le tavole in mificazione. Leggero ed elegante, il eccessivo, come si vede dal fatto che
sponde e Rio di Mantova; c’è voluta la sentenza del Tar della Puglia (25 legno per i marciapiedi pedonali era- ponte, anzi, arricchisce un contesto a delimitare il ponte sono due tratti di
febbraio) per bloccare la selvaggia cementificazione della cosiddetta Stra- no fallate. urbano già caratterizzato da qualche lungotevere rimasti tali e quali. Ma
da dei Colli tra Cisternino e Ostuni; e c’è voluto il Consiglio di Stato per Eravamo già rassegnati alla regola del discreta opera d’architettura, da rea- sotto la nuova infrastruttura si intra-
bloccare la distruzione della necropoli punica Tuvixeddu a Cagliari (4 Dieci. Che recita che ogni opera pub- lizzazioni minori, quali la mediocre vede uno spiazzo che, anche se non
marzo). blica, che non sia il Ponte di Messina copertura dello stadio Olimpico, e in- verrà aperto il 31 maggio, fa pensare
Vicende certo dissimili, eppure tutte figlie di una drammatica mancanza di o la Salerno Reggio Calabria per le fine da mostri, per esempio il mini- al delinearsi sia pure in fieri di un’i-
condivisione di valori che dovrebbero invece essere indiscussi, come la quali vale quella dell’Ottanta, richie- stero degli Esteri, che richiederebbe- dea del genere. Così della riconquista
tutela paesaggistica, attorno a cui si dovrebbero incontrare e non scon- da almeno dieci anni, meglio undici. ro, questi sì, l’intervento del piccone del fiume ne riparleremo forse tra
trare autorità e cittadini, politica e interessi privati. In attesa degli im- La regola a Roma è stata confermata e demolitore. dieci o undici anni, alla prossima
mancabili ricorsi, che continuano a far correre sul filo delle sentenze questi superata per l’Auditorium, il Maxxi, il L’accusa di inutilità è facilmente con- inaugurazione.
valori costituzionalmente garantiti, e di nuove sentenze, godiamoci la Macro e l’Ara Pacis. Non poteva non futabile perché non si vede il motivo
protezione accordata al nostro patrimonio paesaggistico. Cioè alla nostra esserlo per questo ponte, il cui con- per il quale un insieme di opere tra
qualità della vita. corso si è svolto tra il 1999 e il 2000, loro vicine, quali l’auditorium, il Ma-
www.patrimoniosos.it e che nella lista delle priorità non ha xxi e gli stadi, non debbano fare si-
mai avuto una posizione di rilievo stema. In una realtà urbana vitale il
Venerdì 27 maggio 2011 il Fatto Quotidiano

VIII
CARTELLONE

TITOLI DI CODA di Gianni Canova BACKSTAGE di Camilla Tagliabue

Il quarto episodio di “Pirati SERVA SINISTRA


Sparrow, eroe dei Caraibi” surclassa Indiana
Jones e Cannes: è il trionfo
FA EFFETTO nella Milano starnazzante in clima elet-
torale rifugiarsi in un teatro, raffinato e off, e sentirsi
sbeffeggiati nelle poche, ancora radicate certezze di

postmoderno del cinema creatore di mondi


nezza gli importa poco o nulla. Se si muo-
borghesi progressisti. Laddove si credeva di trovare
una comunità di affinità radical, non importa se chic, si
finisce invece in pasto alla cattiveria sottile di Marie
NDiaye, il cui testo Hilda è portato in scena, in prima
nazionale, da Renzo Martinelli.
Al Parti Radical de Gauche è iscritta, infatti, la prota-
ve, è solo per il gusto di farlo. Per il piacere gonista, signora Lemarchand, alla disperata ricerca di
ineguagliabile di mettere le cose in mo- una cameriera, non una qualsiasi, ma proprio quella
vimento. «Dobbiamo pianificare l’azio- del titolo; per averla, deve prima convincere il marito di
ne!», gli dice a un certo punto un suo com- lei, Franck: «Hilda avrà la fortuna di lavorare per gente
pare. E lui, sardonicamente beffardo, ri- di sinistra. Noi abbiamo domestici, come tutti, ma non
sponde che non gli va proprio di piani- dimentichiamo mai di elevarli al nostro livello con la
ficare, e che preferisce improvvisare. Per- parola. Non dimenticherò che Hilda è la nostra came-
ché Jack Sparrow è un acrobata dell’im- riera per accidente, e non per natura». Per sopportare
provvisazione. Un jazzista di cappa e spa- di essere servita, la signora deve illudersi di una pos-
da. Un virtuoso dell’arrembaggio, del dop- sibile uguaglianza: non le basta avere una domestica,
pio gioco e della spadaccineria. Ma anche vuole farsi un’amica, anche intima; vuole ottenere il
uno che – quando non ci sono alternative suo affetto, la sua riconoscenza. E Hilda è quella giu-
– non esita a gettarsi nel vuoto, senza rete. sta: è bella, ha un bel nome ed è francese, non stra-
Per il gusto di farlo, e per il piacere di niera, «una di quelle che hanno sempre paura di ca-
giocare. dere nell’illegalità e sono pronte a tutto per farsi tenere
All’inizio di questo quarto episodio Jack il e proteggere». Pretendere obbedienza per amore, non
Pirata appare travestito da giudice, con per paura, è già aberrazione. O forse il verbo amare si è
tanto di toga e parruccone, intento a pro- addomesticato all’imperativo: comunque, la signora
cessare un imputato che viene spacciato riesce a strappare Hilda al marito; per riaverla Franck
per lui. Poi si fa passare lui per detenuto. dovrà ricomprarla.
Quindi si rivela per quello che è e incrocia La proprietà è un furto: «Hilda è mia. Io la amo e la ri-
la spada con il suo doppio, che in realtà è spetto». Con lo stesso crudele puntiglio della NDiaye,
la bella Angelica travesita da lui. Come di- Martinelli scandisce il match con spazi e tempi rigo-
re: un vero impostore. Un mistificatore. rosi, al metronomo. Traboccante Federica Fracassi,
Un attore. Un campione dell’identità plu- che non indulge nella caricatura dell’eccentrica signo-
Divi punk rima. Uno che pratica con assoluta non- ra e le dà inaspettato lirismo; bravo Alberto Astorri, un
Johnny Depp e Penelope Cruz in “I Pirati dei Caraibi - Oltre i confini chalance la moltiplicazione seriale dell’identità e che diventa – per Franck ruvido e sincero, e deliziosa Francesca Garolla,
del mare” di Rob Marshall questa via – quasi l’epifenomeno identitario dell’eroe nell’epoca dei nel ruolo di Corinne, sorella di Hilda, che accompagna
social network. Un eroe-network che riprende anche in questo i due, come un arbitro, con luci e suoni live. Anche lei
quarto episodio quella straordinaria intuizione dell’episodio pre- non scampa al giudizio impietoso: se all’inizio sembra

M
OLTI CRITICI hanno aggrottato le ciglia e arricciato il cedente in cui si frantumava in dieci/cento/mille Jack Sparrow, in
naso. Un po’ lento, hanno scritto. Prevedibile e scon- una ragazzina punk-romantica, tutto il contrario della
una sorta di moltiplicazione carnevalesca di sé e del proprio corpo. sorella, dopo pochi mesi si sostituirà a lei, fin nel letto
tato sul piano estetico, hanno aggiunto. Dimenticando Ci sono più segni epocali qui, in questo prodotto videoludico tar-
che una saga – nella dialettica fra nuovo e sempreuguale del cognato. Il determinismo e la determinazione con
gato Disney, che in tanto cinema d’autore passato nei giorni scorsi cui i tre si contendono Hilda intristiscono, soprattutto
che presiede al suo funzionamento seriale – deve essere un poco sugli schermi di Cannes. Perché la saga di Jack Sparrow non pre-
anche prevedibile e scontata. E che quella estetica forse non è la perché si risolvono in nulla: come un capriccio infan-
tende di riflettere la realtà, piuttosto la rovescia. Crea l’altrove e tile, ottenuto il giocattolo, lo si getta via. Quando la si-
prospettiva più adatta per affrontare un artefatto come Pirati dei provvede alla sua manutenzione. E mette continuamente la fantasia
Caraibi – Oltre i confini del mare. Ma tant’è: giunto al quarto gnora tornerà a restituirlo, nemmeno Franck e Corinne
al lavoro. Come nelle due sequenze più memorabili del film: quella lo vorranno. Non c’è una casa per la bambola; infatti in
capitolo della sua saga, il pirata Jack Sparrow di Johnny Depp di- dell’attacco delle sirene in un mare pesto color antracite e quella
venta davvero l’equivalente – per i nostri anni – di quello che Indiana scena la bambola non c’è mai stata. Come se la vittima
della nave di Barbanera che si trasforma in una sorta di kafkiana non fosse degna di comparire. Ammesso che cadere
Jones è stato per gli anni Ottanta: la sopravvivenza – giocosa e macchina della tortura, con corde funi e liane che si animano e
gioiosa – del cinema-cinema. La fiducia che il cinema possa con- vittima, imbambolarsi, non sia di per sé una colpa.
catturano i marinai lasciandoli penzolare al buio tra gli alberi della Hilda, Milano, Teatro i, fino al 12 giugno.
tinuare a essere generatore e fluidificatore di immaginari. Ma se nave. Certo: la regia di Rob Marshall (Chicago, Nine) non ha la
Indiana Jones condensava in sé la memoria del cinema classico, e si spavalderia gaglioffa dei tre episodi diretti da Gore Verbinski. Ep-
faceva icona combinatoria di un’idea di eroe in cui rivivevano la pure, in tempi in cui altre saghe di successo (penso anche solo a
memoria e il modello di Erroll Flynn e di Douglas Fairbanks, di Clark Twilight…) fanno di tutto per normalizzare l’immaginario, forse
Gable e di John Wayne, Jack Sparrow è invece l’eroe postmoderno bisognerebbe riconoscere a un prodotto sfacciatamente pop come
in cui si agitano fantasmi rock-punk, e barbe a treccine, e ombretto questo i meriti che ha. A cominciare da quello di proporre come
sugli occhi, e controculture ribelli e gusto del gioco e della pro- eroe un hacker dell’immaginazione, che fin dal look ostenta con
vocazione. Se Indiana Jones andava alla ricerca dell’arca perduta, orgoglio il proprio meticciato culturale e invita apertamente le
Jack Sparrow – in questo quarto episodio – in apparenza va alla ciurme alla diserzione.
ricerca della Fontana dell’eterna giovinezza. Ma solo in apparenza. Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare, di Rob Marshall,
Come ogni punk, anche Jack accetta la morte. Dell’eterna giovi- con Johnny Depp e Penelope Cruz, 141 minuti, USA.

SMARTIME di Eugenia Romanelli Note e pixel


Il musicista Ryuichi Sakamoto

MICROFONO ALLE MAMME E-MUSIC


DOVEVA ESSERE un lavoro a quattro mani, quello della regista Chia-
ra Cremaschi e di Lia Furxhy, direttore del Centro Nazionale del Cor-
tometraggio, e invece sta diventando un documentario partecipato, in
PIANO CON L’ELETTRONICA
linea con la più liquida delle culture: «All’inizio – racconta Cremaschi,
di Federico Capitoni
ideatrice del progetto e regista di Dolce attesa, che ha rappresentato teggiamento timbrico e dai tempi di- interiore? È evidente che esista una
l’Italia al Kodak showcase del 53esimo festival di Cannes e già vin- latati è quello della musica ambient, diretta connessione tra questa ricer-
NO SGUARDO musicale sul le composizioni si fondano sempre ca e la nostra anatomia. Ascoltiamo
citore di un Torino Film Festival – volevamo semplicemente dar voce,
con le nostre interviste, alle donne, volevamo che parlassero del loro
rapporto con la maternità. Quando ci siamo rese conto che per rap-
U rapporto uomo-macchina, at-
traverso una speculazione non filo-
su una matrice elementare, un’unica
nota di bordone (parlare di centro
battiti asimmetrici, il cui ritmo non è
basato sulla regolarità cardiaca, ben-
presentare questa scelta, o non-scelta, occorreva navigare tutta l’I- sofica ma artistica, è quello che ci tonale sarebbe esagerato giacché sì sull’asincronia delle pulsioni neu-
talia, spingersi nelle periferie, nelle campagne, nei sobborghi, ca- vuole per tornare in maniera più leg- non c’è un’evoluzione armonica ri- ronali; come l’attività, assolutamen-
pillarizzarci all’infinito, abbiamo lanciato l’idea: le autointerviste». Co- gera a riflettere su quale sia il limite levante all’interno dei pezzi). Ma te incostante, delle sinapsi. Potrem-
sa bisogna fare? «Ogni donna che vuole raccontarsi attraverso l’e- tra naturale e artificiale. Quando un non lo è l’intenzione: l’indagine so- mo chiamarla emotività mentale. E si
sperienza della maternità, sia essa vissuta o meno, desiderata o odia- suono trapassa dal mondo acustico a nora si esprime per tratti piuttosto fa pure prepotentemente avanti la
ta, può farsi un’intervista in video, anche tramite il proprio cellulare, quello elettronico, smette davvero brevi; i brani durano sempre il tem- questione, annosa, del rapporto tra
non più lunga di un’ora, e mandarcela su www.sontuttebelle.org». A di essere naturale? E l’eventuale mu- po di un pensiero che si esaurisce suono e immagini, tra ascolto e vi-
oggi, in pochi mesi, avete già oltre 100 interviste, di cui molte girate dal tamento di status è da rintracciarsi prima che diventi stancante. Nei sione. Questo, però, soltanto nelle
vivo, in una decina di città: «Sono anche aumentate le registe, ora al proprio in quel passaggio? Quello concerti della coppia vi è in più la performance live. È lì che se l’occhio
lavoro siamo 7 ed è tutto autofinanziato. Entro l’estate raggiungeremo che Ryuichi Sakamoto e Carsten Ni- dimensione visuale. Al tocco di Sa- vuole la sua parte, può prenderse-
Pescara, Bari e Palermo, ma nel frattempo contiamo di ricevere molto colai (alias Alva Noto) fanno assieme kamoto corrispondono sullo scher- la.
materiale autoprodotto». Tra voi anche le registe di documentari Co- da quasi un decennio è uno studio mo fuochi digitali di pixel pulsanti. Alva Noto e Ryuichi Sakamoto,
stanza Quatriglio e Chiara Idrusa: come terrete insieme ritratti d’au- sulle unità minime di suono, alla ri- La corrispondenza è facile e preve- Summvs, Raster Noton, 56’ 47’’.
tore con filmati fai-da-te? «Il prodotto finale, Son tutte belle le mamme cerca di pattern microscopici, se- dibile, ma è il risultato di una serie di www.sitesakamoto.com/tour/
del mondo, non sarà una semplice sequenza, una collezione. Piut- condo una vera e propria visione metaletture. La meditazione tecno-
tosto una storia in capitoli, franta nei materiali vividi delle autoin- particellare della musica. In questi logica di Alva Noto interpreta i se-
terviste». Prodotti di serie A e di serie B? «Assolutamente no. Noi giorni stanno portando in giro per gnali sonori del pianista giapponese:
registe abbiamo delle capacità tecniche e artistiche che le persone l’Europa Summvs, titolo palindro- prima la musica, quindi; poi i suoni
che ci mandano i video ovviamente non hanno. Ma il documento ha mo (almeno nella pronuncia) del lo- elettronici elaborati al computer; in- Redazione: viale Montello, 14 - 20154 Milano
dalla sua la forza della verità». Perché questo tema? «Intorno al rap- ro ultimo album - il quinto di una fine la luce e le forme come vestigia saturno@ilfattoquotidiano.com
porto con la maternità ruota gran parte della vita delle donne, dalle serie iniziata nel 2002 -, che se però visive di quelle novità foniche. Sono
scelte sul lavoro a quelle del partner, dalla sessualità ai diritti civili, dai ha un difetto è quello di non dirci reti, fibre, filamenti di suono. Tutto
problemi finanziari a quelli coi servizi sociali. Abbiamo parlato anche niente di nuovo: dopo dieci anni for- questo, talvolta, cattura. Come fa un
con omogenitori, donne extracomunitarie, single, donne in carriera. se il progetto è un po’ stanco e sa- pezzo ritmicamente povero, senza
Emerge la storia del nostro paese. E fa riflettere». rebbe il momento di cambiare. E una progressione armonica, senza
www.sontuttebelle.org questo nonostante l’attualità sonora sincopi, a conquistare il pubblico,
smartime@bazarweb.info che la coppia esibisce; ossia i rumo- che muove la testa, scuote il corpo,
ri, i suoni dell’oggi tecnologico. L’at- seguendo i dettami di un fluido ballo
Venerdì 27 maggio 2011 pagina 11

DAL MONDO

@rivoluzione
una popolazione di circa 80 milio-
ni di persone. C’è pure, però, chi Il summit e i suoi derivati
ha twittato le voci degli egiziani in
tempo reale fuori da questi paesi,
chiuso nella propria stanza. È il ca-
so di John Scott-Railton. Studente
californiano che, durante il bloc-
PARIGI
CONTESTA
giovani contro satrapi
co della rete messo in atto dal re-
gime di Mubarak, ha fatto sì che le
notizie provenienti dal Medio
Oriente arrivassero in tutto il
mondo. Come? Registrando da un
telefono fisso le voci di egiziani e
I BIG
PRIMAVERA ARABA
libici per poi pubblicarle nel suo
account […]. DEL G8
GLI ATTIVISTI raggruppano Mentre i capi di
IL CONTAGIO CORRE IN RETE in un archivio on line, “I’m jan 25”
tutto il materiale audiovisivo del-
Stato e governo
del G8 sono
la rivoluzione. Un enorme conte- arrivati a
Le rivoluzioni del mondo arabo e il generazione di ventenni, pove- Twitter nitore che immortala le testimo- Deauville, Parigi
ruolo dei social network ra, istruita, digitalizzata e senza e le nianze della sanguinosa rivolta. manifesta contro
raccontate attraverso i messaggi lavoro fisso che, grazie ad Inter- rivoluzioni La consapevolezza, diffusa tra i il summit. I
su Internet dei giovani: è il libro di net, conosce il mondo e rivendi- di Giovanna cittadini, della potenza dei social partecipanti sono
Giovanna Loccatelli “Twitter e le ca i diritti dei coetanei virtuali, al Loccatelli network è tale che tra gli egiziani stati arrestati
rivoluzioni” nelle librerie da oggi. di là dei propri confini . EDITORI RIUNITI, in festa dopo le dimissioni di Mu- dalla polizia
240 PAGINE, 16 EURO barak è circolata una barzelletta ( FOTO EMBLEMA)
di Giovanna Loccatelli LA RIVOLUZIONE, mediati- sui tre presidenti. La barzelletta
ca prima e reale poi, scoppia riguarda l’incontro dei tre in pa-
gennaio 2011. Sul

11
quando un ragazzo, Mohamed Bo- radiso. Quando Nasser e Sadat ve-
blog collettivo Na- uazizi, si dà fuoco in un paesino tastiera del computer, gli eroi reali dono arrivare Mubarak gli chie- sparatorie, le mobilitazioni, e le con il cellulare e un pc racconta-
waat.org un giovane vicino Tunisi. Le sue ultime parole sono quelli in strada” dichiara dono come sia morto. “È stato il vittime del regime di Gheddafi. no in diretta la storia.
ventenne tunisino su Facebook: “Me ne vado, mam- Wael Ghonim, 30 anni, marketing veleno o eri sul palco?”. “Nessu- […] Su Twitter: @Nabbous “Non
scrive: “Al liceo e al collegio si ha ma, perdonami, mi sono perduto manager di Google in Medio na delle due – risponde Mubarak temo di morire ma ho paura di AHMED ASHOUR, direttore
sempre paura di parlare di poli- lungo un cammino che non riesco Oriente e Nordafrica. Ha orienta- – è stato Facebook” Che in ingle- perdere la mia battaglia per la li- di questa piattaforma, racconta:
tica. Ci sono informatori ovun- a controllare, perdonami se ti ho to le masse giovanili della rivolu- se rende ancora di più: “I was fa- bertà della Libia”. È stato fredda- “Nei giorni del blocco totale di In-
que, ci viene detto. Nessuno osa disobbedito, rivolgi i tuoi rimpro- zione egiziana tenendo viva l'at- cebooked!”. E poi la Libia. Anche to da un cecchino di Gheddafi ternet, i giovani che si erano ri-
discutere in pubblico […] Siamo veri alla nostra epoca […]”. La po- tenzione e la discussione online. qui i giovani si sono uniti in un mentre riprendeva le rivolte in versati a piazza Tharir hanno fat-
cresciuti con questa paura di im- lizia, corrotta, gli aveva confiscato Rapito dalla polizia e liberato do- gruppo, ShababLybia, voce del presa diretta con il mondo. Era to circolare alcuni fogliettini di
pegnarci […] Ed ecco che Wiki- il suo carretto di frutta. Le foto fan- po due settimane di reclusione su- Movimento dei giovani per la Li- una fonte, autorevole, per tanti carta, con sopra diversi messag-
leaks rivela quello che tutti mor- no il giro del mondo grazie ai so- bito torna in strada e twitta nel suo bia. È un gruppo nato su face- giornalisti, sparsi nel globo. Alla gi. Era imperativo, scritto nero su
morano. Ecco un giovane s’im- cial network. Al Jazeera compren- microblog: @Ghonim “Piazza book, ricreato su Twitter, che si luce di questo viaggio virtuale: bianco, l’ordine di farli circolare
mola nel fuoco. Ecco, venti tu- de, prima di tutti gli altri media tra- Tahrir è bloccata. Stiamo provan- ispira a quanto successo in Egit- come sta cambiano pelle l’infor- il più possibile da una mano all’al-
nisini vengono ammazzati in un dizionali, il valore di quel materia- do ad arrivare lì. Gli egiziani stan- to. Mohammed Nabbous ha cre- mazione globale? Difficile ri- tra”. Questa, secondo Ashour, è
sol giorno. E per la prima volta le e nel giro di poche ore la notizia no facendo la storia”. Secondo Ti- duto, forse più di tutti, nella forza spondere, è in atto però un espe- la mentalità dei social network
vediamo l’occasione per ribel- diventa globale. Il tam tam conta- me è l’uomo più influente del divulgatrice di questi strumenti. rimento, di successo, che si chia- che si è fatta carne ed ossa nelle
larci, per vendicarci di questa fa- gia tutti i media sociali, sbarca an- 2011. Tanti, come lui, hanno twit- All’indomani dell’insurrezione ma Al Jazeera talk. Non esiste una rivoluzione della “primavera ara-
miglia reale che si è presa tutto, che su youtube. […] E poi la rivol- tato per strada con i propri cellu- del 17 febbraio, aveva fondato la redazione fisica, non esistono ba”. Funzionerà in altri contesti?
per rovesciare quell’ordine sta- ta, con la velocità irrefrenabile lari. La diffusione dei telefonini, Libya Alhurra tv, esempio massimo giornalisti dietro un computer in Ma una cosa è certa: queste sono
bilito che ha accompagnato tut- della rete, arriva in Egitto. 8 feb- non a caso, ha registrato un boom di giornalismo partecipativo. Un un ufficio, ma, esistono oltre 300 le prime rivoluzioni 2.0 nell’era
ta la nostra giovinezza”. Vive in braio 2011. @Ghonim “Non sono storico nel 2009: 45,6 milioni cir- sito che trasmette quotidiana- blogger sparsi nelle zone calde dell’informazione globale. Nulla
un contesto di perenne paura la un eroe: sono soltanto abile con la ca le utenze attive nel paese, con mente i video degli scontri, le nel mondo che, in tempo reale, sarà più come prima.
pagina 20

EX JUGOSLAVIA

Slobodan Milosevic La Tigre e la cantante Il ponte di Mostar


Il presidente Arkan, il macellaio La distruzione
morto in cella dei musulmani di un simbolo

È stato trovato morto


nella sua cella all’Aja
l’11 marzo del 2006. Così è
L a Tigre e la sua sposa. Ar-
kan, responsabile di ecci-
di efferati come quello di Vu-
I l vecchio Ponte. Così era
chiamato il simbolo del-
la bella cittadina di Mostar,
finita la parabola del presi- kovar nel novembre 1991 e in Bosnia. Realizzato nella
dente della Repubblica di Svetlana Ceca (cantante tur- seconda metà del Cinque-
Serbia, nato nel 1941, accu- bo-folk) si sposarono il 16 cento, venne distrutto il 9
sato di crimini contro l’u- febbraio 1995. Arkan è stato novembre 1993 dai bom-
manità e pulizia etnica. assassinato nel gennaio 2000. bardamenti croati.
(FOTO ANSA) (FOTO ANSA) (FOTO ANSA)

Mladic riappare
dal buio della guerra
ANNUNCIO A SORPRESA DI BELGRADO:
CATTURATO IN SERBIA
IL GENOCIDA PROTETTO PER 16 ANNI
di Giampiero Gramaglia in qualche località remota. Media dell’Aja: “Oggi, chiudiamo un ca-
Bruxelles serbi sostengono che il coman- pitolo della nostra storia. Ciò ci
dante serbo-bosniaco sia stato conduce verso una piena ricon-
empi duri per i nemici pub- ciliazione nazionale”.

T
preso a Lazarevo, una località nel
blici numeri uno: prima, Nord-est della Serbia, a un centi-
Osama bin Laden ammaz- naio di chilometri da Belgrado, LA PROCURA SERBA per i
zato; ora, Ratko Mladic pre- non lontano dalla frontiera con la crimini di guerra fa eco al presi-
so. Il presidente serbo Boris Ta- Romania. Al momento dell’arre- dente: “Arrestando Mladic, la Ser-
dic ha annunciato ieri l’arresto sto, riferiscono sempre fonti di bia si confronta con il suo passato
del comandante militare dei ser- stampa, Mladic era armato con e compie un dovere morale verso
bi di Bosnia, il generale Mladic, il due pistole, ma non ha opposto le vittime e e loro famiglie”. L’ar-
boia di Srebrenica, l’uomo più ri- resistenza. Durante la latitanza,
cercato d’Europa dalla giustizia l’uomo non avrebbe cercato di al-
internazionale. La sua cattura,
che sarebbe il frutto di un’ope-
terare i propri connotati, ma l’età
l’ha reso difficile da riconoscere
Sotto accusa
razione d’intelligence protratta-
si per tre anni, pone termine a
rispetto alle immagini della guer-
ra di Bosnia. Il processo d’estra-
al tribunale dei
una latitanza di quasi 16 e spiana
la via all’adesione della Serbia al-
dizione verso l’Aja è già avviato e
potrebbe prendere una settima-
crimini dell’ex
l’Ue. na. Mladic deve essere giudicato
dal Tribunale penale internazio- jugoslavia,
L’ANNUNCIO DI TADIC è nale per la ex Jugoslavia, che lo ha
stato scarno e laconico: “Presto al incriminato per genocidio, cri- in particolare
mattino, Ratko Mladic è stato ar- mini di guerra e di crimini contro
restato sul territorio serbo”. Il ge- l’umanità. Sotto accusa, il ruolo per la strage
nerale che, alcune settimane fa, avuto dal generale nella guerra di
la moglie (chiamata a testimonia- Bosnia (1992/’95) : l’episodio di Srebrenica
re in un processo) aveva dato per più atroce fu la strage di Srebre-
morto forse nel tentativo d’allen- nica, lo sterminio di circa 8.000
tare la pressione della caccia all’uo- uomini e adolescenti musulmani resto non mette fine all’inchiesta cità delle guerre nella ex Jugosla-
mo, non s’era quindi rifugiato al-
l’estero: l’ennesima conferma
bosniaci assassinati dalle forze
serbo-bosniache e gettati in fosse
sulla latitanza di Mladic: resta da
scoprire chi gli ha consentito di
via sono stati ormai assicurati alla
giustizia tranne Goran Hadzic, al- MERCE di scambio
che i grandi latitanti, di crimini comuni. Ma le cronache dell’epo- sottrarsi alla cattura per tutto l’epoca capo militare dei ser-
contro l’umanità, di terrorismo o
di mafia, si sentono più sicuri e si
ca ricordano pure gli orrori del-
l’assedio di Sarajevo. Per il presi-
questo tempo e se abbia goduto
di aiuti o complicità da parte di
bo-croati. La cattura di Mladic se-
gue di quasi tre anni quella del ca-
per il ritorno in Europa
nascondono meglio vicino a ca- dente Tadic, l’arresto di Mladic è componenti, o di esponenti, del- po politico dei serbo-bosniaci, arresto di Mladic è stato annunciato proprio mentre il
sa, dove magari godono di prote-
zioni e complicità, piuttosto che
“il risultato di una piena collabo-
razione” tra la Serbia e il tribunale
l’apparato statale o militare. I
principali responsabili delle atro-
Karadzic, arrestato nel luglio
2008 e tuttora sotto processo.
L’Belgrado
capo della diplomazia europea Catherine Ashton era a
per discutere col presidente Tadic come dare un
colpo d’acceleratore al processo di adesione della Serbia
all’Ue, frenato proprio dal perdurare della latitanza del ge-
LA TESTIMONIANZA nerale serbo-bosniaco, oltre che di Hadzic. La Ashton, che
non ha il dono della battuta al fulmicotone, esprime sod-
disfazione, parla di passo avanti importante e chiede che il
“UNA SCIA DI PAURA ATTRAVERSO LA BOSNIA” generale sia deferito “senza indugio” al tribunale dell’Aja.

AL DI LÀ DELLA BALBUZIE POLITICA di Lady Eu-


di Stefano Citati finirà a Kosovo Polje’. Mito- da Mladic e da altri come lui. Karadzic era ropa, la cattura di Mladic dà certamente una spinta alla can-
logia, eroi e criminali si con- il teorico dell’orgoglio serbo-bosniaco e didatura della Serbia all’Ue: Belgrado, che presentò la do-
a memoria è lunga nei Bal- Mladic metteva in pratica i principi ‘fi-
Lmalecani, perché le radici del
sono ben piantate nella
fondono e si moltiplicano
nei mille episodi del conflit-
to e sono ancora vivi, pre-
losofici’; la mente e il braccio che per
anni hanno convissuto e agito per la cau-
manda d’adesione nel dicembre del 2009, puntava a otte-
nere, di qui a fine anno, lo statuto di Paese candidato all’a-
desione. Difficile, adesso, che non ce la faccia: la Commis-
storia e nella terra della pe- senti nella memoria delle sa. Il generale si è assunto onori, e oneri, sione sta mettendo a punto il suo parere, da sottoporre poi ai
nisola al di là dell’Adriatico. popolazioni: per questo ieri di quel momento storico, guidando le leader dei 27. A Bruxelles, un collega della Ashton, Stefan
Affondano nelle tradizioni, per tanti l’annuncio su Mla- sue truppe nel ferocemente efficace di- Fule, responsabile dei negoziati d’allargamento dell’Ue, è
negli stessi luoghi dove la ge- dic è la chiusura di un cer- segno di pulizia etnica nel cuore dei Bal- meno impacciato: “Un grande ostacolo sulla via serba verso
nerazione precedente a quel- chio, l’episodio che segna il cani. l’Unione europea è stato tolto È un grande giorno non solo
la che ha combattuto la guer- primo momento di giustizia per la Serbia, ma anche per i Balcani occidentali e per tutti
ra dell’ex Jugoslavia combat- di peccati iniziati vent’anni ALLO STESSO TEMPO Mladic era un noi”. Nessuno dei Paesi della ex Jugoslavia protagonisti della
té nella Seconda guerra mondiale per la fa. Quei tanti che vagano ancora tra le ufficiale rispettato, anche dai militari oc- stagione di guerre e di orrori degli Anni ‘90 è già entrato
nascita della nazione jugoslava”. Livio fosse comuni e cercano le vittime e le cidentali, che parlavano il suo stesso lin- nell’Ue: a parte la Slovenia, il cui distacco, però, avvenne per
Senigalliesi ha fotografato per quasi un tracce del male compiuto da Mladic e dai guaggio, con il quale si intendevano primo e fu relativamente indolore, gli altri Stati nati dalla
decennio le genti e le guerre dell’ex Ju- suoi uomini. avendo la stessa visione militare, come disgregazione della Federazione di Tito sono ancora in lista
goslavia - dalla Croazia del ‘91 al Kosovo Da Trieste in giù per l’altra sponda adria- dimostra drammaticamente l’immagine d’attesa. E se i negoziati con la Croazia sono molto avanzati e
nel ‘99 - entrando a contatto con le sto- tica evocare il suo nome è stato per due del comandante dei caschi blu olandese ormai prossimi alla conclusione, quelli con Bosnia, Monte-
rie, la mentalità e vedendo il bene e il decenni - esattamente per due decenni, che beve con il ‘macellaio di Srebrenica’ negro e Macedonia devono ancora cominciare.
male di quelle terre. fu nel ‘91 che per la prima volta sentii il poco prima delle stragi; il gesto sanciva L’annuncio dell’arresto di Mladic è stato salutato con sod-
suo nome e ne capii la forza (malefica) inconsapevolmente lo scambio che i mi- disfazione in Bosnia, dove Hajra Catici, presidente di un
“È LA STORIA CHE MISURA i ri- nel ‘93 a Pale, quando cercai di arrivare a litari Onu non seppero (o non osarono) gruppo di familiari delle vittime Donne di Srebrenica, ma-
cordi dei popoli da Lubiana a Pristina, e Srebrenica assediata, fermato a Bratu- contrastare: Sarajevo liberata e mano li- nifesta “sollievo”. E c’è soddisfazione ovunque in Europa e
questo ben si riassume nel detto serbo nac, a una decina di chilometri, dal suo bera a Srebrenica. nel Mondo, al vertice del G8 di Deauville, dove il presidente
‘tutto è iniziato a Kosovo Polje (il campo staff - la scorciatoia onomastica per rias- Da allora e per questi tre lustri l’atmo- di turno, il francese Nicolas Sarkozy, parla di “un passo in più
dei merli, dove nel 1389 il regno serbo sumere i crimini e le nefandezze di quella sfera di cose non finite, di vicende an- verso l’integrazione della Serbia nell’Ue”. I tempi saranno
s’inchinò all’impero ottomano - sconfitta guerra. Anche adesso evocare il suo no- cora in sospeso, ha aleggiato sui Balcani, ancora lunghi, l’Olanda insisterà perchè anche Hadzic sia
che segna la ‘data di nascita’ della na- me significa per tanti essere rigettati in- moltiplicando i dubbi sulle connivenze preso, ma un masso è stato tolto. Ed era il più grosso.
zione serba, e dove nel 1987 nacque la dietro nel tempo e tornare a sentire le che a vari livelli erano avvenute durate e (G. G.)
stella politica di Milosevic, ndr) e tutto ferite del cuore e della mente prodotte dopo il conflitto.
Venerdì 27 maggio 2011

EX JUGOSLAVIA

Sarajevo Il brindisi Dopo Dayton


L’assedio e il viale Karremans Ultima fermata
dei cecchini e i Caschi blu Kosovo

I l 2 maggio 1992 le strade


che conducevano a Sara-
jevo, capitale della Bosnia,
U n’immagine storica:
Mladic brinda, il 12 lu-
glio 1995, con Thom Karre-
D opo gli accordi di Da-
yton che misero fine al-
la guerra, il 21 novembre
furono bloccate. Iniziò l’as- mans il colonnello olandese 1995, rimase un fronte aper-
sedio, terminato solo alla responsabile della missione to: il Kosovo che si chiuse so-
fine della guerra. Il viale di peacekeeping dei Caschi lo nel 199. Il primo presiden-
principale della città venne blu, inviato proprio nell’en- te del Paese fu nel 1992 Rugo-
soprannominato “Il viale clave di Srebrenica. va, morto nel 2006.
(FOTO LAPRESSE) (FOTO LAPRESSE) (FOTO LAPRESSE)

L’ICONA DEL MALE


“Dove c’è una tomba, quella è terra serba”
LIBIA

I
Gheddafi pronto
alla tregua
l regime libico ha
chiesto un cessate il
fuoco, escludendo la
rinuncia al potere da
parte di Gheddafi.
“Abbiamo chiesto
così il generale è divenuto un intoccabile all’Onu di fissare una
data e un orario precisi
per la tregua” ma
di Piero Benetazzo e la storia si confondono nel nu- plice e schematico: il riscatto nient'altro, ha riferito il
trire un lungo indissolubile sen- della comunità serba. Seguen- premier al-Mahmoudi.
immagine di Ratko Mla- timento di odio reciproco. Nes- do le fasi della guerra si era spes-

L’ dic è legata a quel fugace


tentativo di accarezzare
a Srebrenica un bambino
che si sottrae, si stringe, alla
madre altrettanto tesa e nervo-
sun matrimonio misto nei vil-
laggi bosniaci: il padre, parti-
giano, ucciso combattendo
contro gli Ustascia, i croati al-
leati con Hitler. Collegio milita-
so colpiti dalle sue apparenti
stranezze strategiche: furiosi
attacchi a piccolo villaggi senza
nessuna importanza militare,
spesso appena poche case.
sa: il generale offre caramelle, re, quindi l’Accademia, il Parti-
li tranquillizza, promette che to comunista, e una carriera ve- MA LÌ, DURANTE la Secon-
tutto andrà bene: carica donne loce e senza intoppi per diven- da guerra mondiale, le comuni-
e bambini per Tuzla. Poi co- tare infine comandante delle tà serbe erano state massacrate,
mincia il massacro e la caccia a forze militari Serbo-Bosniache. come a Glina dove i Serbi chiusi
uomini e ragazzi, violenta, si- Efficiente, essenziale e crudele, nella chiesa furono costretti a
stematica: 8000 morti in pochi riuscì in breve a occupare il convertirsi al cattolicesimo e
giorni, il massacro più feroce 70% della Bosnia e fu l’artefice infine bruciati vivi per evitare SPAGNA
dalla fine della Seconda guerra dei 3 anni e mezzo dell’assedio un ripensamento. Arrivarono i
mondiale, i corpi ammassati in di Sarajevo, 10,000 morti tra cui preti ortodossi, riaprirono le Chacon dice no al
enormi fosse comuni. 3.500 bambini. Un massacro di fosse, riconsacrarano la terra. A dopo-Zapatero
civili a cui assistette senza rea- Pale, sede del governo ser- Duo separato Bijelina-
LE IMMAGINI di allora lo
mostrano anche in un’ultimo
atto di sfida, uno sfregio ad una
gire una comunità internazio-
nale petulante. “Come possia-
mo imporre la pace a gente che
bo-bosniaco un giorno Mladic
mostrò una mappa geografica
piena di croci: “Ovunque ci sia
Republika Srpska, 1996: L’ultima
apparizione pubblica di Ratko
Mladic, al fianco di Karadzic in
I l ministro della Difesa
spagnolo, Carme
Chacon, ha annunciato
comunità internazionale la- si odia da 500 anni?” escalamò una tomba serba – proclamò - lì occasione della Festa dell’esercito che non correrà per la
mentosa, ma impotente e inca- un giorno esasperato Bill Clin- c’è la Serbia”. Mladic era l’inter- serbo-bosniaco. FOTO LIVIO SENIGALLIESI / successione al premier
pace di porre fine ad una guerra ton. Il credo di Mladic era sem- prete dei miti, le vecchie leg- BUENAVISTA PHOTO Jose Luis Rodriguez
che durava da più di 3 anni. Mla- gende, il vittimismo di cui da Zapatero alla guida del
dic che costringe a brindare, i sempre si nutre il nazionalismo Partito socialista.
bicchieri pieni di slivovitz, il co-
lonnello olandese delle forze
Efficiente e serbo. Milosevic prese il potere
festeggiando una sconfitta (a
un’icona che nessuno, né primi
ministri né presidenti postebil-
Considerata uno dei
principali candidati per

Il “monte Rushmore” dei


Onu che avevano proclamato
Sreberenica “area protetta”. Po-
crudele, con una Kosovo Polje) di 500 anni prima
con lo slogan: “Nessuno vi pic-
lici osava toccare. Un generale
vincente, che aveva riscattato
sostituire Zapatero (che
non si presenterà per un
criminali internazionali
interpretati
chi mesi prima in un’intervista
televisiva Mladic aveva dichia-
carriera senza chierà più”; Mladic l’attuò sul
campo, massacrando ed ucci-
le sofferenze dei serbi, sconfit-
to solo dagli occidentali.
terzo mandato) era in lizza
assieme al ministro
rato che era arrivato il tempo dendo. La sua ferocia non scioc- Si faceva vedere alle partite di dell’Intern Alfredo Perez
da Emanuele Fucecchi.
Sotto, a sinistra, una della vendetta contro “secoli di intoppi: collegio cò molti: nel lungo cammino calcio, ai matrimoni, nel cimi- Rubalcaba e di fattgo
commemorazione delle vittime di sofferenza Serba per l’occupa- dell’odio toccava ora agli altri. tero dove in realtà soffriva la sua delfino di Zapatero: la
Srebrenica e, a destra, zione ottomanna”. Ratko Mla- militare, Queste considerazioni servono più brutale sconfitta: il suicidio Chacon ha spiegato di
un’immagine del campo di dic – 68 anni – era nato proprio a capire il perché questo gene- della figlia Ana, 23 anni studen- rinunciare alla
concentramento di Omarska (FOTO in uno dei piccoli villaggi delle accademia, rale piccolo, pesante, dallo tessa in medicina, sconvolta – a candidatura per evitare
ANSA) montagne bosniache dove, sguardo un po’ bovino, sia stato quanto pare – dalle notizie delle divisioni nel partito.
scriveva Ivo Andric, la cronaca partito comunista a lungo protetto, trattato come efferatezze di suo padre.
ISTANBUL
Cassese, primo presidente del tribunale per i crimini nell’ex Jugoslavia Esplode bomba:
sette feriti
“Ottenere giustizia, tra mille difficoltà” U na bomba è esplosa
ieri sotto un
cavalcavia di Istanbul
mane come l'assedio di Sa- la Procura aveva raccolto le rebbe decollato. Mancava tut- cosiddetta “strategia di rottu- ferendo almeno sette
rajevo? prove a carico, il che ha indotto to, soprattutto i finanziamenti. ra” messa a punto dall'avvoca- persone tra cui un
Non ho riscontrato alcuna col- i giudici a concludere che l’ac- Invece ce l’abbiamo fatta, e to francese Vergès. poliziotto nei pressi di
pa nelle norme internazionali. cusa non era convincente e presto sono cominciati i primi Perché l'istruttoria del pro- una fermata di autobus.
Le colpe sono state delle Istitu- quindi l’imputato doveva esse- processi. I problemi principali cesso Milosevic non aiutò Due feriti, tra cui una
zioni internazionali, ad esem- re assolto. sono stati la mancanza di una l'evolversi del processo? donna di 45 anni, sono
pio il Consiglio di sicurezza del- Quali sono stati i problemi “polizia giudiziaria” del Tribu- Perché la procuratrice Carla gravi. La Turchia è in
l’Onu che non hanno avuto il che ha dovuto affrontare il nale, che eseguisse le ordinan- Del Ponte fece l’errore di non campagna elettorale per le
coraggio di imporre subito san- Tribunale che lei ha presie- ze e le decisioni dei giudici e scindere il processo in tre tron- parlamentari del 12
zioni severissime e predispor- duto? attuasse i mandati di cattura. Si coni diversi: crimini commessi giugno ed è da decenni
re un intervento armato . All’inizio nessuno tranne il fat- è scontata la mancanza di coo- in Bosnia, Croazia e Kosovo, alle prese con il
Dopo la conclusione del to che Madeleine Albright, al- perazione dei vari Stati a cui do- ma li unì con l’idea di fare un terrorismo
di Roberta Zunini conflitto, sono state intro- lora ambasciatrice Usa all’Onu, vevamo rivolgerci per acquisi- solo mega-processo su tutte le indipendentista curdo e in
dotte nuove norme nel dirit- credeva che il Tribunale non sa- re le prove e quindi far arresta- colpe di Milosevic. queste settimane è avvolto
vent’anni dall’inizio della to? re gli imputati; la lentezza dei Si parla sempre di Milosevic da forti polemiche
Arestoguerra in Bosnia, arriva l’ar- Non erano necessarie, bastava- processi, imposta dalla proce- ma non fu l'unico a essere politiche. Tanto che il
di Ratko Mladic. Dei pro-
cessi contro i protagonisti dei
no le norme esistenti, che det-
tavano chiaramente di rispar-
“Quando siamo dura anglo-americana che sfor-
tunatamente avevamo adotta-
sottoposto a processo. Co-
me andò con gli altri impu-
premier Tayyip Erdogan,
pur senza aver alcun
crimini e contro i responsabili
politici abbiamo parlato con
miare i civili.
Come sono stati condotti i
partiti to all’inizio, i costi astronomici
della giustizia penale interna-
tati?
Molti altri sono stati giudicati e
indizio, ha detto che il
“metodo usato” è quello
Antonio Cassese, giurista, do-
cente di Diritto internazionale
processi?
Sono stati condotti in modo
mancava tutto zionale. A ritardare il tutto è sta-
to anche l'utilizzo di più lingue:
condannati: ad esempio i gene-
rali Krstic e Perisic. Il succes-
“tipico
dell’organizzazione
e primo presidente del Tribu- equo e imparziale, e sono ter- bisognava tradurre tutto. sore di Karadzic alla guida della terrorista”,
nale penale per i crimini nel- minati quasi sempre con la Soprattutto Ci può spiegare quali furono Republika Srbska, Biliana Plav- un’espressione che in
l’ex Jugoslavia voluto dall’O- condanna degli accusati a pene gli stratagemmi, escogitati sic si dichiarò colpevole, am- Turchia indica
nu. detentive rilevanti. In qualche la volontà dalla difesa di Milosevic? mise i suoi crimini e fu condan- implicitamente il Pkk.
Quali sono state le falle nel caso concernente i kosovari, Basta evitare di entrare nel me- nata a pochi anni di detenzio- L'ordigno, che la polizia
diritto internazionale che c’è stata qualche assoluzione, di alcuni Stati rito delle accuse, asserendo di ne, che ha scontato in una pri- definisce di “medio
hanno permesso il procra- talvolta resa necessaria dalla non accettare la legittimità e la gione svedese. Il processo con- potenziale”, è stato
stinarsi di situazioni disu- fretta e la superficialità con cui a fornire prove” credibilità del Tribunale. È la tro Karadzic è in corso. piazzato su una bicicletta.
pagina 14 Venerdì 27 maggio 2011

SECONDOTEMPO
SPETTACOLI,SPORT,IDEE
in & out

REGISTA E FILOSOFO
La vita segreta del re
Kessler Giro d’Italia Sofia Coppola Guns’n’Roses
invisibile di Cannes Alice
ed Ellen
Lacrime
di gioia
Si sposerà
con Thomas
Il chitarrista
Slash lascia

IL MALICK
tornano in per Capecchi Mars ad il gruppo
un musical vincitore agosto in e prosegue
all’Eliseo della tappa Basilicata da solo

CHE NON C’È


Brad Pitt in “The tree of life”,
Palma d’oro all’ultimo Festival
di Cannes (FOTO MILESTONE)

Tra i progetti, un
film con Ben
di Carlo A. Biscotto Già perché ormai Terry, come
lo chiamano a Hollywood, è
orgoglio. “In quel periodo cre-
do di essere stato l’unico in
Afflek e un

I
condannato a girare solo capo- America ad avere il suo nume-
lavori. Si fa pregare, ma finisce ro di telefono”. documentario in
sempre per cedere potendo
anche contare su una infinita DI LUI NON SI conosce con cui si propone di
schiera di famosissimi atto- certezza nemmeno il luogo di
ri-ammiratori-adoratori, tra cui nascita. È nato nel settentrio- descrivere il
Brad Pitt, Sean Penn, Nick Nol- nale e industriale Illinois, co-
te, Adrien Brody, che fanno la me sostengono alcuni, o a Wa- corso del tempo
fila per lavorare con cachet da co nel Texas come riportano la
minimo sindacale. Nel mondo maggior parte delle scarne bio-
del cinema, chi riesce ad avvi- grafie? Rarissime sono le foto. trascorse quei venti anni.
cinarlo entra nel ristrettissimo Quella più spesso pubblicata Nel 1999 alla notte degli Oscar,
club di quanti “lo hanno cono- negli ultimi tempi lo ritrae con quando venne il momento di
sciuto” e, magari, “hanno rac- la barba incolta e un cappellac- passare il filmato dei candidati
l misantropo del cinema mon- colto qualche sua confidenza”. cio da cowboy che lo fa somi- alla statuetta per la regia, nella
diale ha vinto la Palma d’Oro e, Nel 1998 Malick, in qualità di gliare al cattivo di uno spaghet- sequenza a lui dedicata appar-
come da copione, non è anda- produttore, chiese al docu- ti-western. Dal 1973 non con- ve solo la sedia di regia con die-
to a Cannes a ritirarla alimen- mentarista britannico Leslie cede interviste, anche se alla tro scritto il suo nome: Teren-
tando ulteriormente la leg- Woodhead di realizzare Endu- Festa del Cinema di Roma del ce Malick. Nemmeno il più abi-
genda del genio solitario, ap- rance sulla vittoria di Gebrese- 2007, ha accettato di parlare di le dei pubblicitari avrebbe sa-
partato, incontaminato, scon- lassie nei 10.000 metri alle cinema italiano dinanzi a una puto fare di meglio. Sta di fatto
troso, misterioso. Il suo volon- Olimpiadi di Atlanta del 1996. platea selezionata e in assenza che non ha ancora finito di stu-
tario isolamento e i lunghi pe- “Abbiamo collaborato per ol- di fotografi. Quando lavora la pirci, stando alle scarne infor-
riodi di silenzio creativo han- tre un anno”, ricorda Woo- sua privacy è puntigliosamen- mazioni che abbiamo sui suoi
no fatto di lui una figura “quasi dhead con più di una punta di te e quasi paranoicamente pro- nuovi progetti. Il nuovo film in
divina” negli ambienti del ci- tetta da clausole negoziate con lavorazione, “The Burial”, van-
nema e hanno fatto sorgere la produzione: niente foto, ta un cast d'eccezione, in cui
ipotesi, supposizioni, conget-
ture che vanno dalla timidezza
Dal 1973 non niente conferenze stampa,
niente giri promozionali, nien-
figurano Ben Affleck, Rachel
McAdams, Rachel Weisz, Olga
alla superbia, dalla nevrosi al
fanatismo religioso, dalla sup-
concede te fotografi o giornalisti sul set,
niente dichiarazioni della trou-
Kurylenko e Javier Bardem.

ponenza alla furbizia, dall’in-


nocenza a una diabolica capa-
interviste pe. Perché lui “parla solo con
le sue opere”, come ha detto
MALLICK ha fatto sapere
che si tratterà di un film ancora
cità di costruire un mito intor- qualche giorno fa Brad Pitt, in- era secondo a nessuno quanto fatto seguito nel 1978 I giorni del più sperimentale di “The Tree
no alla sua figura di regista-fi- Come ha detto terprete del suo ultimo film The a stranezze. Basterebbe chie- cielo. Dal 1978 al 1998, anno in Of Life”; e tra i progetti c’è pure
losofo. Insomma, si potrebbe Tree of Life. Molti – e non solo dere informazioni alla coppia cui ha girato La sottile linea rossa, un documentario intitolato
dire morettianamente, “mi si Brad Pitt, “lui per lo stile, per l’ossessiva de- Kidman-Cruise “scoppiata” è letteralmente scomparso. Pa- “The voyage of time” in cui si
nota di più se vengo e me ne vozione al suo mestiere e per la durante la lavorazione di Eyes re – ma nulla è certo quando si propone di descrivere il tempo
sto in disparte o se non vengo parla solo con “monotematicità” delle sue Wide Shut. tratta di Malick – abbia vissuto nella sua interezza, dalla nasci-
affatto?”. Terrence Malick ha opere – lo hanno paragonato a Ha esordito alla regia con La in volontario esilio a Parigi. A ta dell'universo al suo collasso
deciso da un pezzo di non ve- le sue opere” Stanley Kubrick che certo non rabbia giovane nel 1973 cui ha nessuno è dato sapere come finale. Promessa o minaccia?
nire affatto. Per farsi notare di
più? Chi può dirlo?
La rivolta corre sul blog
È DA MOLTI considerato il
J.D. Salinger del cinema. Ma a
questo proposito è d’obbligo
qualche precisazione. La scrit-
tura, diversamente dal cinema,
“Da quell’Albero non si muove foglia”
è per vocazione una attività so- di Elisa Battistini traconservatorismo intravvisto nelle pieghe di que- rettore dell’Università di Friburgo e aderiva al partito
litaria e come tale la intendeva sto “Albero della vita”. Ebbene, nel pezzo intitolato nazionalsocialista (quello di Hitler)? Insomma, tro-
Salinger al punto da dire al New e non siamo in grado di educare noi stessi ai suoi Molto Malick, grazie la domanda era: è più pericoloso vate le differenze. E se filosofia e cinema vi sembrano
York Times nel 1974, in una del-
le sue rarissime interviste:
“S disegni allora, chiaramente, la sua opera ci ap-
parirà priva di senso”. Lo scriveva Terrence Malick,
dire pubblicamente un’evidente cavolata, coma ha
fatto il regista de Le onde del destino o fare un film in cui
oziosi ornamenti ai concreti problemi dell’esistenza,
ricredetevi perché il provocatorio articolo ha susci-
“Non pubblicare mi dà una me- nel 1969, nell’introduzione alla sua traduzione a Vom l’umanità è schiacciata dal mistero di Dio? The tree of tato un’ondata di sollevazione e insulti. “Ma come,
ravigliosa tranquillità. Mi piace Wesen des Grundes - The Essence of Reasons di Martin lifeè una cosmogonia in cui, di umano, c’è ben poco. dai del nazista a Malick?”. Ecco, nazista è troppo. Ma
scrivere. Amo scrivere. Ma so- Heidegger. Nel film Palma d’Oro, The tree of life, Ma- Ma senza “umano”, cosa siamo? Da che posizione eti- indifferente alle vicende dell’esistenza, questo sì. Il
lo per me e per il mio personale lick sembra mettere in scena esattamente questa ri- ca guardiamo ciò che accade? L’idiozia terrena (Von Dio di Malick (che in questo film è vicino a quello del
piacere”. E negli ultimi anni flessione. I propositi di Dio sono più grandi di noi, ci Trier) può produrre mostri. Ma l’accettazione pura Vecchio Testamento, altro che panteismo) chiede al-
della sua lunga vita confidò a possono sembrare ingiusti, ma tutti i personaggi alla della trascendenza (poi: di quale Dio parliamo? Un l’uomo sottomissione. Posto che, a questo mondo, si
un editore: “Ho avuto la fortu- fine si “educano” a comprendere e accettare l’opera indù o un buddista avrebbero qualcosa da ridire) può possa anche essere atei, buddisti, cristiani, ci si può
na di scrivere un capolavoro al del Creatore. Inclusi, ovviamente, la morte, il dolore, produrre anche più mostri. Perché se l’ingiustizia chiedere se sia più violento il Dio di The tree of life che
mio esordio. Ho sempre sapu- la fine (dell’infanzia, dell’età dell’oro, di quel che vi viene compresa in un disegno e basta, allora tanto non l’arroganza di Von Trier? Si è acceso un dibattito
to che non avrei mai potuto pare). vale rassegnarsi a ogni cosa. E allora Rosa Parks? Do- inimmaginabile. Segno che la domanda più antica
scriverne un altro”. Malick, in- Qualche giorno fa, sul sito de Il Fatto Quotidiano si era veva alzarsi e cedere il posto? E Brecht, forse, non (che il film non pone, visto il tono assertivo), ovvero
vece, dal suo romitaggio esce provocatoriamente accostato il “nazismo” dichiara- doveva scrivere Terrore e miseria del Terzo Reich? E per- quella sul rapporto tra Dio e il Male tocca molti e fa
periodicamente per conse- to (ma sarà poi vero?) da Lars von Trier a Cannes, ché sarebbe fuggito dalla Germania nel 1933? Men- arrabbiare altrettanti. Ma non tocca Malick. Che di
gnarci l’ennesimo capolavoro. durante un’imbarazzante conferenza stampa, e l’ul- tre, nello stesso anno, Heidegger veniva nominato male, in fondo, in questo mondo non ne vede.
Venerdì 27 maggio 2011 pagina 15

SECONDO TEMPO

NUOVI EROI

ORGOGLIO PINGUINO
La love story di Gus e Waldo, i due animali gay
nati dalla matita di Massimo Fenati
di Ferruccio Sansa zera, Brasile e Finlandia. Addirit- manifestazione della cultura gay
tura si parla di un film: Comedy più d’urto possa servire, anche
e ne accorgi soltanto a me- Central il grande colosso ameri- soltanto per dire: ci siamo. Il pro-

T tà del libro: Gus & Waldo, i


due pinguini del fumetto,
sono due maschi. Perché i
libri di Massimo Fenati sono sì la
storia di una coppia gay, ma so-
cano di South Park è interessata a
Gus & Waldo.
Fenati è uno dei tanti italiani che
hanno fatto fortuna all’estero.
Un cervello in fuga, direbbe
blema non è neanche l’intolle-
ranza, è che molti pensano che i
gay non esistono. Ma al messag-
gio più deciso, anche provocato-
rio, deve seguire molto altro. In
no soprattutto il racconto di un qualcuno. Dopo la laurea in Ar- un primo stadio devi alzare la vo-
amore. Sincero, profondo, con i chitettura ecco la solita amara ce per dire che ci sei. Quando è
suoi slanci e le sue crisi. trafila, decine di curriculum chiaro che esisti, puoi anche par-
Ma Gus & Waldo è anche il rac- spediti senza risposta in giro per lare sottovoce. Serve anche un
conto di un fumetto nato nelle l’Italia. E uno inviato quasi per discorso più delicato. Io ho scel-
mura domestiche e poi finito in sfida a Londra, a Jasper Morri- to questa strada perché l’altra
decine di migliaia di case in giro son. Ma ecco la sorpresa: uno non è nella mia natura, non ne
per il mondo. Quasi per caso. dei pochi a rispondere è pro- sarei nemmeno capace”.
Racconta Fenati: “Una mattina prio il grande designer inglese. La vita coniugale
stavo preparando il panino per Bastano due parole e Massimo si dei pinguini Gus & Valdo: ECCO ALLORA Gus & Waldo
Walter che andava al lavoro. trasferisce a Londra, comincia a una coppia di ferro che pure nella “bidimensionali-
E ho deciso di fargli uno scher- lavorare con lui. Poi all’improv- tà” (come dice Fenati) dei fumet-
zo, di incartarlo con un fumetto. viso ecco che il destino, anzi, ti hanno caratteri profondamen-
Avevo appena letto la storia di Gus & Waldo ci si mettono di te diversi, si compensano: “Nella
due pinguini gay nello zoo di mezzo. Per Fenati comincia una coppia c’è sempre la differenza,
New York e così, in un minuto, nuova vita: i fumetti. si rischia di pensare che le diver-
sono nati Gus & Waldo”. Poi da sità possano creare problemi e
quel foglietto volante sono nate LA FORTUNA dei due pin- invece portano a completarsi, ad
altre avventure, le storie dei due guini sta in ingredienti che l’au- arricchirsi. Gus è più puntiglio-
pinguini sono arrivate agli ami- tore sa dosare con cura. Prima di so, ordinato, preciso, razionale.
ci, finché non sono giunte nelle tutto, nonostante la delicatezza Legge romanzi più corposi,
mani di un editore. E qui è ini- del tema, non è un fumetto per ascolta musica classica. Waldo è
ziata la loro fortuna. Libri stam- soli adulti. Certo, susciterà ma- quello più facilone, emotivo,
pati in Inghilterra, Australia, Su- gari domande, i genitori dovran- che spende e spande, legge rivi-
dafrica, Canada, poi tradotti in no prepararsi risposte non sem- ste trash e romanzetti da spiag-
Italia, Germania, Austria, Sviz- pre comode, e però Gus & Waldo gia. E ama il gossip”. Un fumetto
appassionano anche i bambini. E che non nasce da una penna:
non li confondono, perché pri- “Faccio soltanto uno schizzo a
“È un libro su ma di tutto vedono amore e spes-
so nemmeno si chiederanno il
morismo è utile, riesci a conqui-
stare il lettore facendolo sorride-
do amano sentire il vento nei lo-
ro becchi”. Così ecco l’unicità
do ai figli primi di addormentar-
li”. Fenati aggiunge: “Non vole-
matita, poi mi affido al computer
che mi garantisce maggiore li-
una coppia che sesso dei due protagonisti. Fena-
ti non si stanca di ripeterlo: “È un
re. Facendolo stare bene, lui è
più pronto anche ad accogliere il
del fumetto: racconta un amore
gay, ma conquista lettori di ogni
vo parlare di omosessualità, di
omofobia. Ogni volta che si rac-
bertà di forme e colori. Posso ag-
giungere luci, effetti. Gus & Wal-
si vuole bene, libro su una coppia che si vuole
bene, non sull’essere gay. Quan-
messaggio”. Ecco allora Gus &
Waldo che all’inizio vivono in so-
tipo. Fenati assicura: “Certo, ci
sono molti lettori gay, ma anche
contano storie gay si finisce per
parlare di problemi. Nessuno
do vivono in un ambiente metro-
politano neutro, l’ho scelto ap-
do mi hanno chiesto di pubbli- litudine, persi in un cinema affol- tanti eterosessuali. Ho ricevuto racconta mai una semplice, sere- posta perché tanti ci si possano
non sull’essere carlo ho pensato di cambiare il lato di estranei che hanno la fac- messaggi da mariti e mogli, mi na situazione romantica. Ecco io riconoscere. Certo, si sente
sesso di uno dei due protagoni- cia di giraffe, scimmie, castori. hanno detto che quei due pin- voglio questo, magari rispecchia un’influenza italiana, perché è la
omo. Per questo sti, ma non mi sembrava giusto. Poi si riconoscono e scatta la guini innamorati gli ricordavano meno la realtà, ma abbiamo tutti mia cultura, ma anche inglese
Era questa la storia che volevo scintilla. Due disegni e una frase il loro matrimonio. Le dinami- bisogno di vie di fuga”. perché ormai passo la maggior
anche i piccoli raccontare, mi veniva spontanea per pagina, ecco il ritmo della che di coppia sono universali. Un messaggio in contrasto con parte del tempo a Londra”.
così”. Poi c’è l’altro ingrediente: storia. I pinguini corrono inna- Ho anche degli amici che leggo- quelli più “d’urto”? “No – spiega Così ecco i primi tre volumi: Il li-
li adorano” l’ironia. Racconta Fenati: “L’u- morati su due vespe: “Gus & Wal- no il Libro dell’amore di Gus & Wal- Fenati – Penso che a volte una bro dell’amore, Il libro del sesso (en-
trambi pubblicati in Italia da Tea)
e Il libro del successo non ancora

Lasciate che i bambini giochino da soli tradotto in italiano. Ma Gus &


Waldo invecchieranno? “Nel fu-
metto ci sono due scuole: Mafal-
da non invecchia, ma cresce,
IL SETTORE GIOVANILE DELLA JUVENTUS APRE AI CAMPIONCINI DI 5 ANNI. CON RETTA A PAGAMENTO tanto che Quino a un certo pun-
to si è fermato sennò sarebbe di-
ventare Pulcini) basta iscriversi e, naturalmente, delle attrezzature, insomma in un calcio più brado, ventata donna. E poi ci sono i
pagare (alla Juve 320 euro l’anno). Quindi la se- anche colpire il pallone in maniera sgrammaticata Peanuts che restano sempre
lezione c’è. Ed è tra chi può permetterselo e chi no. può diventare un colpo efficace, addirittura incom- bambini. Anche Gus & Waldo re-
Alla Juve saranno seguiti da tecnici formati dalla parabile. È per questo, forse, che sia l’Uefa che la steranno sempre così”.
società e dislocati tra Torino e quattro paesoni del- Fifa incoraggiano il calcio di strada (in Italia se ne Massimo parla guardando le due
la cintura (Grugliasco, Moncalieri, Settimo, Vino- occupa il Settore Giovanile e Scolastico presieduto figure immobili, stampate su un
vo). I bambini di Cuneo o di Alessandria, escluden- da Gianni Rivera), allo stesso modo del beach-soc- foglio di carta. Ma capisci che lui
do le altre regioni, non potranno arrivarci. E siamo cer, grande palestra naturale dei brasiliani. Morale: le sente vive: “Quando li ho visti
alla seconda discriminazione. lasciate che i bambini vadano al pallone e non por- la prima volta parlare alla tv, mi
tateceli per forza. Anche perché, sulla sabbia o in un sentivo come Geppetto. Un
ASILO PER CREARE aspiranti campioni? Tutti cortile, si può giocare meglio di Messi senza che amore quasi paterno.”
negano e, in fondo, c’è da credere che l’obiettivo nessuno pretenda la retta.
non sia esattamente quello. Intanto, perché tra le
attività dei Primi Calci o dei Piccoli Amici non c’è
solo il gioco di calcio, ma trovano posto i giochi
popolari, in specie quelli con la palla (ruba palla,
mutuato dal ruba bandiera; palla avvelenata; palla PAROLE, musica e barolo
rilanciata). Poi, perché tra i 5 e gli 8 anni si tende a
Si chiama Primi Calci l’iniziativa coordinata da Pessotto (FOTO ANSA)

di Giancarlo Padovan
educare le capacità coordinative e a favorire lo svi-
luppo motorio. Siamo, quindi, in una fase prenatale
sulla rotta di Collisioni
ochi mezzi ma tanta passione. E so- americana Siri Hustvedt e il leader dei

C osa ci fa un bambino o una bambina (a volte il


calcio finge di offrire pari opportunità, ma nes-
rispetto all’agonismo e all’affinamento del talento,
sempre ammesso che ci sia. Tuttavia, per il cal-
cio-business, aprire ai bambini ha un senso perché è
Plo miracolo
prattutto grandi ospiti. È un picco-
quello di “Collisioni”, fe-
Baustelle Francesco Bianconi. Sabato
è la volta di Paul Auster (intervistato
suno ci crede) tra i 5 e gli 8 anni nel settore gio- un modo per creare futuri fruitori (soprattutto spet- stival gratuito di “parole, storie e mu- dal vicedirettore di Repubblica Massi-
vanile di una società professionistica? Ufficialmen- tatori paganti, magari delle tv, più che del botteghi- sica da un paese globale” giunto alla mo Giannini) Luciana Littizzetto e Li-
te tira i Primi Calci, dal nome dell’iniziativa, e lo no) e perché a 320 euro a botta si può costituire un sua terza edizione, la “Rock edition”. gabue (a lui il premio “giovani Espe-
spiega Gianluca Pessotto, coordinatore del settore piccolo tesoretto. Quantomeno si ripagano i costi. L’anno scorso a Novello – mille anime rienza Italia 150”). Si chiude domeni-
giovanile della Juve: “È un modo per avvicinarli al Sul piano strettamente calcistico è tutto da dimo- sulle colline del barolo in provincia di ca 29 con Michael Cimino, Salman Ru-
pallone e per fare vivere loro il mondo biancone- strare che inserire bambini in una struttura orga- Cuneo – arrivarono più o meno in shdie, William Least Heat-Moon (con
ro”. La Juve non è l’unico club professionistico a nizzata, seppure attenta a non forzarne la disposi- trentamila. Quest’anno, visto il pro- Mario Calabresi) Maria Luisa Busi e il
prenderli così piccoli (già accade all’Inter, alla La- zione ludica, possa servire a migliorarli. Quel che gramma, potrebbero essere anche di concerto finale degli Africa Unite. Il
zio, al Torino), quella dei Primi Calci non è esat- riusciranno ad acquisire in disciplina e integrazio- più: si comincia oggi pomeriggio alle tutto – come da tradizione – in un’at-
tamente una categoria (nelle scuole calcio vengo- ne, possono perderlo in creatività, intuizione, per- 16 con l’incontro tra don Luigi Ciotti e mosfera da festa popolare in uno dei
no chiamati Piccoli Amici), a quell’età non si fanno fino trasgressione. Per strada o sulle spiagge, due Caparezza (che replica in serata con borghi più suggestivi e panoramici
campionati, né tornei. Non c’è nemmeno selezio- contro due o tre contro tre, a una o due porte, con un concerto gratuito), la scrittrice delle Langhe. (Stefano Caselli)
ne (avverrà dopo gli 8 anni quando potranno di- regole astruse o dettate dalla necessità degli spazi e
pagina 16 Venerdì 27 maggio 2011

SECONDO TEMPO

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

TG PAPI

B. tra Obama
TELE COMANDO + grafare sei mesi di vita politica
italiana”. Cosa avrà mai pen-
sato Obama di noi, noi italiani
eredi di Michelangelo, Marco-
ni, Meucci, Cristoforo Colom-
bo, e pure Leonardo? Possia-
di Luigi Galella

l ministro Ignazio La Russa non piace sen-


Aindigna.
tir parlare di facce. “A quale titolo?”, si
Come se, a discettare di volti, oc-
corresse la laurea. È accaduto a “Ballarò” (Rai
Facce
da perdenti
stupidissimi e poco titolati, ma abbiamo un
certo fiuto nel leggere le espressioni. È la
nostra più modesta e comune virtù, anche se
non sempre si manifesta. Una volta e due e
mo immaginarlo ma – sul no- Tre, martedì, 21.10). Massimo Bernardini tre ci lasciamo pure gabbare, ma giunge il

e Scilipoti stro onore – preferiamo non


saperlo.

T g3
Ancora peggio. Non solo
aveva analizzato le parole del premier e della
Moratti in rapporto alle loro “facce” da per-
denti, mettendo in evidenza la contraddizio-
ne fra parola ed espressione, allorché il bel-
licoso ministro è scattato. Ricordando le
momento che iniziamo a comprendere. E
riusciamo a intuire che quel tipo che stra-
parla di vittoria al primo turno e di supera-
mento delle preferenze personali rispetto al-
le precedenti elezioni, le sta sparando gros-
di Paolo Ojetti zioni dell’Anm”. Sonia Sar- Berlusconi lascia interdetto amate letture giovanili, per delegittimare se. Lo capiamo da tanti piccoli segni, che
no andrebbe chiamata, come Obama con le sue fissazioni l’interlocutore l’uomo di legge è ricorso alla non sapremmo analizzare nei dettagli, ma
g1 Obama, in un angolo così che (immaginiamo il contrario, citazione della scienza fisiognomica. Ma nel che ugualmente ci impressionano e ci fanno
T Per evitare l’impresenta-
bile Berlusconi, il primo titolo
qualcuno (non Minzolini, ov-
vio) le spieghi i danni cha sta
Obama che si sfoga: ce l’han-
no tutti con me perché sono
discorso di Bernardini, in realtà, c’entrava
come un cavolo a merenda. E dire che il con-
dire, a noi poveri: quello mente sapendo di
mentire. E non solo: siccome è stanco, pure
del Tg1 è per Ratko Mladic, facendo all’informazione. nero come Calimero. Lo rico- duttore televisivo, in fondo, per questo ge- lui, di fingere, neanche ci crede più. Ecco da
uno veramente cattivo. Poi il Pubblica per giunta. verano di corsa), ma riesce nere di commenti, sarebbe per l’appunto “ti- cosa nasce una “faccia da perdente”: dalla
sottile Giorgino guarda verso anche a far girare i gabbasisi a tolato” – se proprio di un titolo bisogna fre- stanchezza di dover mentire, dalla consape-
la camera e flauta: “A Deau- g2 Sarkozy che guarda l’orolo- giarsi – considerato che con “Tv Talk” si oc- volezza che le bugie non comunicano più.
ville si è parlato anche, fra
Berlusconi e Obama, della ri-
T Quello che rimane davve-
ro incomprensibile è che Ida
gio e Berlusconi che perde
tempo prezioso. Anche la
cupa di tv, dei segni e simboli che la attra-
versano, di protagonisti, successi e, appun-
Lo ha confermato, Berlusconi, perfino nel-
l’ambiente più confortevole, quello degli
forma della giustizia”. Ma co- Colucci non sia scoppiata a Merkel appare smarrita. In- to, fallimenti. amichevoli sofà dell’anfitrione prediletto
me gli vengono? Gli vengono piangere in diretta. È lì, gior- somma una caporetto vergo- Caro Ministro, rifletta per un attimo: è pro- (“Porta a porta”, Rai Uno, mercoledì, 23.40).
naturali, tanto poi il servizio nalista fra giornalisti, e l’uo- gnosa. Francesco Accardo prio tanto difficile leggere un’espressione? Qui, anzi, il Nostro è andato oltre e la faccia si
di Romagnoli vaga fra il dopo mo che ci rappresenta tutti, si è occupato delle reazioni, Non le è mai capitato è fatta grugno. Gli occhi semichiusi a mo’ di
Fukushima, Facebook e la si- anche lei, al vertice del G8 che è pleonastico registrare. E che suo figlio com- feritoie: minuscole, sottili. Le ampie narici,
gnora Sarkozy che “finalmen- sembrava veramente fuori di non manca il capitolo, altret- Il ministro della Difesa, pisse una marachella le labbra serrate a trattenere il rancore. La
te ha smesso di nascondere la senno: Berlusconi si avvicina tanto penoso, di Calderoli: o Ignazio La Russa, e poi cercasse di dis- dissimulazione non ha più retto e la rabbia ha
pancia”. Sonia Sarno ha poi all’orecchio di mister Obama ci date i ministeri al Nord o martedì era ospite a Ballarò simularla? E non cer- dilagato. Ed ecco gli elettori di centro-sini-
superato se stessa: Berlusconi per riferirgli che in Italia c’è la non paghiamo più le tasse. Un cava di intravedere, stra presentati come dei senza-cervello e i
“omaggia il padrone di casa”, dittatura dei giudici di sini- ministro che minaccia il suo Lei, nella sua faccia la media un concentrato di “disinformazione”.
“il premier fra i grandi della stra, che gli impediscono le stesso governo, senza dimet- verità? Non gli ha Colpendo come un toro inferocito perfino
terra parla con Obama della riforme e che – non si preoc- tersi immediatamente, non si mai detto: dimmelo, chi “ha caricato di significato politico il voto
situazione della giustizia in cupi il presidente americano era mai visto. Inside su Milano a papà, tanto già l'ho amministrativo”, e cioè se stesso. E somi-
Italia”. Sì, ma poi lo “informa – adesso “ho una nuova mag- (l’aria è frizzante) e Napoli: capito? E mica per gliando così al Mazzarò verghiano che, av-
che adesso ha una nuova mag- gioranza”. Forse si è fermato passa De Magistris lungo questo citava Lom- vertito che la sua stagione volgeva all’epi-
gioranza”. Praticamente è tut- lì, senza citare Scilipoti e una strada. Si congratulano broso. logo, era corso “nel cortile, come un pazzo,
to, tanto che nessun utente Pionati, ma non lo sapremo con lui molti cittadini che pas- Noi spettatori sare- barcollando, e andava ammazzando a colpi
del Tg1 avrà potuto capire la mai. Ida Colucci si è rifugiata sano in motorino. Senza ca- mo pure, come Lei di bastone le sue anitre e i suoi tacchini, e
ragione delle successive “rea- sulle “poche parole per foto- sco. dice di Bernardini, strillava: “Roba mia, vientene con me”.

LA TV DI OGGI
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Radio Londra home notte lunghe da 24 Mediashopping Aperto - La Giornata Mombasa Colors

TRAME DEI FILM PROGRAMMIDA NON PERDERE


/ Mulholland Drive  Mi manda Raitre  Italialand
In seguito a un incidente automobilisti- Nella puntata di questa settimana “Mi Per la seconda settimana consecutiva
co avvenuto sulla Mulholland Drive di Manda Raitre”si occupa di sofisticazio- Maurizio Crozza riporta in scena al Tea-
Hollywood, Rita perde la memoria. Nel ni alimentari. Offerte speciali, etichette tro Nazionale di Milano “Italialand”, lo
suo vagare incontra Betty Elms, un’at- poco chiare. Siamo davvero sicuri di show “spiato”dalla telecamere di La7.
trice appena arrivata dall’Australia in quello che mangiamo ogni giorno? La Lo spettacolo dell’attore genovese avrà
cerca di gloria, che la ospita a casa sua trasmissione condotta da Edoardo questa volta un ospite d’eccezione, il
e tenta di aiutarla. Le due diventeranno Camurri farà il punto con una inchie- segretario del Partito Democratico
amiche e complici nella ricerca della sta. Il presentatore ne parlerà con gli Pierluigi Bersani, che duetterà con
/ 40 anni vergine / Commediasexi  Quarto Grado
verà identità di Rita e del perchè nella ospiti in studio cercando di fare chia- Crozza.Tra gli altri ospiti, sul palco
Andy Stitzer ha 40 anni, un lavoro L'onorevole Bonfili è una persona In apertura, la trasmissione dedicherà
sua borsetta ci siano così tante banco- rezza sui prodotti che arrivano sulle anche Italo Bocchino (FLI) e Roberto
tranquillo come commesso in un nego- rispettabile e uno stimato padre di ampio spazio all’omicidio di Melania
note... tavole degli italiani. Castelli (Lega Nord).
zio di elettronica e dei buoni amici. Pec- famiglia.Almeno all’apparenza. In real- Rea. In seguito al ritrovamento di alcu-
cato che alla sua età non abbia ancora Rete 4 23,30 tà tradisce la moglie con una soubrette
Rai 3 21,05 ni indumenti e altri oggetti che potreb-
La7 21,10
avuto occasione di conoscere l’amore. di quart’ordine, Martina Brandi. Ma bero essere attinenti al caso, il condut-
Allora i suoi amici decidono che per tali “scappatelle”costituiscono per lui tore Salvo Sottile, con l’aiuto dei suoi
Andy è arrivato il momento di fare anche un tormento, perchè se dovesse inviati sul posto, farà il punto sulle
questa esperienza e cercano di aiutarlo mai scoppiare uno scandalo, la sua car- indagini. E poi aggiornamenti sul giallo
in ogni modo con Trish. Ma non sanno riera verrebbe irrimediabilmente com- di Avetrana. Infine, in attesa dei funera-
che Andy e Trish hanno fondato la loro promessa. Bonfili è però un uomo dalle li di Yara Gambirasio,“Quarto Grado”
relazione su una regola… mille risorse... tornerà sul caso di Brembate.
Italia 1 21,10 Canale 5 23,30 Rete 4 21,10
Venerdì 27 maggio 2011 pagina 17

SECONDO TEMPO

feedback$
MONDO
CHROME, GAGA, GRILLO E LEGA
WEB
di Federico Mello
è ARRIVA IL “BORSELLINO GOOGLE”
UN APPLICAZIONE PER I CELLULARI ANDROID
Dopo molti rumors, alla fine è arrivato. Ieri Google ha
annunciato che quest’estate lancerà (per cominciare negli
Usa) Google Wallet, ovvero un “borsellino” – in realtà
un’applicazione per smartphones Android con tecnologia
NFC – con la quale gli utenti potranno pagare solo
“passando” il proprio cellulare attraverso un apposito
Commenti al video
su ilFattoQuotidiano.it:
“Scilipoti sfida
contestatori e pirati”
di David Perluigi
e Paolo Dimalio
terminale predisposto nei punti vendita attrezzati. Il

La classifica è “RAP COMUNISTICO”


IL NUOVO TORMENTONE SU MILANO
Non passa giorno senza che la Rete produca
progetto parte con una patnership sia con
Citybank che con Mastercard e Google
aggiunge che “Wallet” sarà protetto da “livelli
multipli di sicurezza”, tra cui Pin Google e
criptaggio delle carte di credito. In futuro il
è QUELLO che lo rende
insopportabile è la sua totale
mancanza di pudore e di
umiltà. Se fosse stato un pò
meno loquace,

di YouTube una chicca su Milano. Dopo “effetto Pisapia”


sulla pagina Fb di Red Ronnie; dopo
l’inesistente quartiere di “Sucate”, arriva
una cover ironica: “Rap Comunistico”.
Realizzato da Michele La Situazione Dalai, il
sistema sarà disponibile anche per altri
smartphone. Diventerà il nuovo standard?
eufemisticamente parlando,
forse evitava qualche
dileggio... ma se uno che
viene dall’Idv poi grida il suo
amore per “l’atavico e
cco i video più visti su You- questo spot è vero o falso? Il ver- brano (http://bit.ly/lWCLve) è una LA “ROSA PARK” SAUDITA
E1) Beyoncé
Tube Italia questa settimana.
– Run The World
detto alla fine è stato: purtrop-
po è vero. Due milanesi mac-
rivisitazione delle hit di Fabri Fibra “Tranne
te”. “Anche se, comunisti in giro non ce n’è/
SU FB: “DONNE, ALLA GUIDA”.
GLI UOMINI: “FRUSTATE”
odiato nemico” Berlusconi
beh insomma bisogna che
trovi degli argomenti più
(Girls) chiettistici parlano di Pisapia e tu li cerchi dal ‘93/ e un motivo sotto sotto Dovrà scontare altri dieci giorni solidi dell’agopuntura non
Il nuovo singolo un po’ “acido” Milano: “Gli stranieri? Con Pisa- c’è/ non vuoi lui che potrebbe vincere/ di carcere la donna che ha crede?
di Beyoncé subito in testa: pia finirà che ce li ritroviamo an- estremista comunista e gay” alcune strofe. postato online un video Farandula
23’866’704 visualizzazioni. che a guidare i tram”, dicono; Aspettando il prossimo tormentone. (http://bit.ly/kGPckw) in cui
2) Avril Lavigne – Smile “Lui pensa a una società multiet- appare mentre guida un’auto, pratica vietata in è E LUI se la ride eccome...
Anche la cantante pop-punk nica” un’altra terribile accusa. Il Arabia Saudita: Manal Al Sharif (nella foto), e ci dice: “Quanto siete
scala le classifiche. Con “Smile” tutto non poteva che finire con madre di 32 anni, doveva essere rilasciata ieri dal carcere fessi! Io intanto con i vostri
fa 3’107’706 views. un bel canto del muezzin. dove è detenuta. Per fortuna il suo coraggioso gesto non è soldi faccio il parlamentare...
3) Google Chrome: Lady Ga- 379’943 views. caduto nel vuoto anzi, ha dato il via ad un campagna online Alla faccia vostra!”
ga 6) Movimento 5 Stelle – So- di numerose altre donne che si sono date appuntamento Elianto63
Uno spot pubblicitario (e virale) pra e oltre per il 17 giugno prossimo quando sfideranno la legge per
con un ottimo spunto. Lady Ga- L’analisi di Beppe Grillo dopo i rivendicare il diritto di spostarsi in macchina senza il bisogno è MANDATECELO! E
ga, che ha costruito una sconfi- buoni risultati del 5 Stelle al pri- di un autista. Ma in un paese dove usanze medioevali sono la proponete lo scambio:
nata community di fans su Inter- mo turno delle amministrative. regola, l’iniziativa ha fatto imbufalire gli integralisti: migliaia cinque connazionali normali
net, realizza questo “commer- 207’397 visualizzazioni. di uomini sauditi si stanno “attrezzando” per andare a per un Scilipoti da
cial” per il browser Google 7) Freaks ! – 1X05 - Trick “frustare” le donne che oseranno infrangere il divieto. collezione. I pezzi fallati sono
Chrome. Immagini della can- La terza puntata della web serie Anche loro hanno lanciato la “campagna dell’Iqal”, dal nome i più richiesti.
tante si alternano a video ama- più vista del momento. 201’501 della corda usata dagli uomini sauditi per cingere il loro Laura Catastini
toriali dei suoi fan in giro per il visualizzazioni. copricapo (arma proposta per punire le automobiliste
mondo. 1’105’809 views. 8) Adolf Hitler commenta le ribelli), e su Facebook hanno già raccolto migliaia di è DATEGLI qualche
4) Pirlo saluta commosso i elezioni di Milano adesioni. Manal Al Sharif, che da anni si batte per i diritti miliardozzo di euro, qualche
compagni Un classico online. Il film “La ca- delle donne, è già stato soprannominata la “Rosa Park televisione e qualche
Pirlo, che va alla Juventus, saluta duta” rivisto alla luce delle am- saudita” e nel mondo varie associazioni e ong si giornale, qualche villa e
e abbraccia i compagni del Mi- ministrative. In questi anni, su stanno mobilitando in sua difesa. qualche società off shore,
lan. 575’872 views. queste immagini, Hitler si è qualche banca e qualche
5) Milano – Lo spot della Lega espresso praticamente su ogni assicurazione... non ricorda
contro Pisapia argomento. Beyoncé; qualcuno?? Uguale!!
In rete ci si è interrogati a lungo: f.mello@ilfattoquotidiano.it lo spot della Lega; Mdmenezes
Lady Gaga nello spot Google;
il video di Beppe Grillo è VAI, VAI. Ma restaci!!!!!!
Genepi
I FILM LO SPORT
è MA IO non mi incavolo
SC1= Cinema 1
SCH=Cinema Hits
SCF=Cinema Family
SCC=Cinema Comedy
SP1=Sport 1
SP2=Sport 2
SKYPE IN TILT NEL MONDO con lui... ma con chi gli ha
SCP=Cinema Passion SCM=Cinema Max SP3=Sport 3
IL SOFTWARE DI MICROSOFT consentito di andare in
Quando Skype crolla, si torna parlamento. Mannaggia
17.35 Scuola per canaglie SCC 15.00 Golf, PGA European Tour
al buon vecchio telefono: Tonino!!
17.50 La ragazza del mio 2011 BMW PGA Championship:
ovviamente per spiegare come far funzionare Paolinobg
migliore amico SCH 2a giornata (Diretta) SP2
di nuovo Skype. La tecnologia che consente di
17.50 Identità sospette SCM 17.30 Automobilismo, Ferrari chiamare ovunque attraverso Internet, ieri ha è IL VUOTO fatto uomo
19.10 Iron Will SCF Challenge 2011 Europa: Gara 2 subito un crash (crollo) a macchia di leopardo in tutto il politico.
19.10 Un amore all'improvvi- (Replica) SP3 mondo dalla mattina. Non per tutti però è stato facile Pietro124
so SCP 19.00 Wrestling, WWE NXT SP3 seguire le istruzioni per riattivarlo, nonostante la solerzia.
19.20 30 Giorni di buio II SCM 20.00 Wrestling, WWE Già verso le 14 la comunicazione dall’account ufficiale su è FRANCAMENTE fate
19.20 Camere da letto SCC Superstars SP3 Twitter della società fondata nel 2003 da Zennstrom e male a mettere in evidenza
19.20 Soul Kitchen SC1 21.00 Calcio, UEFA Champions Friis: “Qualcuno potrebbe avere dei problemi ad Scilipoti. Così facendo fate il
19.35 La fidanzata ideale SCH League 2009/2010 Finale Bayern accedere ed effettuare chiamate: stiamo indagando e suo gioco. Era quello che
21.00 Karate Kid II SCF Monaco - Inter (Replica) SP1 speriamo di avere dettagli da condividere al più presto”. voleva. Se invece non ne
21.00 Maximum Risk SCM 21.00 Wrestling, WWE Dome- Tempo un’ora ed è comparsa la lista di soluzioni per parlate cadrà nel
21.00 Vanilla Sky SCP stic Smackdown SP3 riattivare il tutto a seconda del sistema operativo in uso dimenticatoio, come si
21.00 Il cacciatore di ex SCC 22.15 Basket, NBA 2010/2011 (riassumibile con l’eliminazione del file merita.
21.10 Il concerto SCH Playoff - Finale di Conference, “shared.xml” - consigliamo a proposito una Lefkada
21.10 Il Signore degli Anelli - Gara 5 Chicago Bulls - Miami ricerca su Google). Intanto la Rete ha provveduto
Il ritorno del Re SC1 Heat (Replica) SP2 alla condivisione delle informazione tramite siti è AIUTOOO!!!!!!!!!!!
22.45 Ombre dal passato SCM 22.45 Golf, PGA European Tour specializzati e social network di sorta, Twitter in Arrivano gli Scilipoti. Così
22.55 Fratelli d'Italia SCC 2011 BMW PGA Championship: primis. E proprio qui che si trovano gli avvisi nelle gridarono i pirati somali poi
23.00 La banda dei coccodrilli 2a giornata (Replica) SP3 varie lingue (dal giapponese al tedesco, passando per arrivò il capo Oronzo Canà
indaga SCF 1.15 Poker, SNAI Poker Main il greco) e le stilettate: “Il crash è globale. Adesso Scilipoti. L’interprete non
23.20 Hudson Hawk SCH Episodio 12 SP2 sapete che si tratta di un prodotto Microsoft” . Tale è riuscendo a capire nulla di
23.20 Dorian Gray SCP 1.15 Calcio, Uefa Champions diventato di recente, quando il colosso ha acquistato il quello che diceva questo
0.15 Terror Trap SCM League 2007/2008 Finale gruppo telefonico che versava in difficili condizioni soggetto tradusse che era un
0.30 Io non ho paura SC1 Manchester United - Chelsea economiche, scalzando Google e Facebook. Da Skype, megalomane millantatore e i
0.35 Boy Girl SCF (Replica) SP1 allo studio della portata dei danni del crollo, escludevano pirati lo buttarono a mare.
l’ipotesi di un Dal IV libro VII canto
attacco degli è GAMBIZZATO UN MINORENNE dell’epopea “I scilinauti”
hacker (ma non A NAPOLI, DOPO UNA LITE IN CHAT opera simbolo dei
RADIO confermavano
neanche, fino al
pomeriggio, che si
Due ragazzi di 18 e 20 anni, entrambi con
precedenti, sono stati arrestati dagli agenti
dell’Ufficio Prevenzione Generale della
raffazzonati, gruppo
epico-storico del
parlamento italiano.
è UNA PIÈCE SU ASSANGE
A “Radio2 Live” il concerto IL 30 GIUGNO DEBUTTO A SYDNEY
trattasse del problema Questura di Napoli per tentato omicidio nei
che condusse al crash confronti di un 17enne e porto illegale di
Farandula
di Cristina Donà Il fondatore di Wikileaks Julian
Assange non è mai stato estraneo al
dello scorso arma. Le volanti della Questura sono è SONO assolutamente
Radio2 Live propone il esclusiva il concerto di Cristina dicembre). Di.Pa. intervenute ieri notte in Calata d’accordo alla missione, se in
teatro. Quando era bambino, la
Donà registrato all’Auditorium Parco della Musica di Capodichino nei pressi di una sala bingo cambio dei prigionieri si
madre con il patrigno giravano
Roma nell’ambito dell’attuale tour. L’artista, che è una dove un minorenne, in compagnia di tre tengono là (per sempre) lo
l’Australia con un teatro itinerante di
delle voci più originali della nostra musica d’autore, amici, era stato colpito alla gamba nei pressi scilipoto!
burattini. Ora l’attivista per la libertà d’informazione sarà il
presenta il suo ultimo album “Torno a casa a piedi”, dell’uscita secondaria della struttura ad Esprit_mi
personaggio protagonista del primo lavoro teatrale a
lavoro di successo con cui è tornata quest’anno sulla opera di Cacchione. Dalla ricostruzione è
raccontare la storia della sua vita.
scena. Un disco ricco di atmosfere musicali, fresche emerso che le vittime dell’agguato, è TIFO per i pirati somali.
“Stainless Steel Rat” (Ratto di acciaio inossidabile, ‘ratto’
aperture, rock colorito e suggestioni.A circa due anni chattando con alcuni ragazzi che avevano Organizziamo uno scambio.
nel senso di “chi fa la spià”), del premiato commediografo
dal precedente “Piccola faccia”, l’artista si è presentata conosciuto su Facebook, avevano avuto un Poi li pago per tenerselo.
Ron Elisha, debutterà il 30 giugno a Sydney. L’attore di
in chiave più solare, per celebrare la vita con leggerezza diverbio per motivi di gelosia a causa di una Velenopuro
Sydney Darren Weller, con i capelli sbiancati, interprerà
e ironia. E in concerto, ripercorre una carriera iniziata fidanzatina di appena 14 anni. Dalle minacce
negli anni ’90. Cristina Donà esordì nel 1997 con “Tre-
Assange sotto la direzione del regista Wayne Harrison, ma
in chat alle vie di fatto il passaggio è stato è LA STRAGRANDE
gua”, prodotto da Manuel Agnelli degli Afterhours. Un saranno interpretati anche personaggi chiave delle sue
breve: un amico della vittima, ha poi riferito maggioranza dei politici sono
disco sorprendente che ottenne la Targa Tenco per il vicende compresi Barack Obama e il presidente russo
che era stato minacciato di morte prima come Scilipoti solo che esso,
miglior album di debutto. Da lì, è iniziato un cammino Dimitri Medvedev.
attraverso la chat e poi con alcune essendo rozzo, irrazionale e
singolare, che ha fatto di Cristina una delle personalità telefonate. Ancora una volta lezione: la Rete per niente diplomatico, si
femminili più rilevanti della scena musicale italiana. è bellissima ma bisogna prestare attenzione evidenzia rispetto gli altri.
Radiodue 21,00 a chi si concede la propria fiducia. Reve
pagina 18 Venerdì 27 maggio 2011

SECONDO TEMPO

Giustamente
PIAZZA GRANDE É di Bruno Tinti

MA CHI C’È
DALL’ALTRA
Milano deve risorgere PARTE?
onversazione con amico professionista, intelligente,
di Ludina Barzini Lombardo e gli anni dell’assessore alla effetto senza attinenza ai problemi della
C colto. Giustizia, sanità, economia, politica.
Improvvisamente se ne esce con “ma tu e il tuo giornale
Cultura Philippe Daverio che riusciva a città.
ono stata consigliere comunale e imporre qualche avvenimento originale perché ce l’avete sempre con Berlusconi? Avrà anche i suoi

S per una breve stagione assessore


alla cultura a Milano e ho vissuto
l’ascesa dopo gli anni di piombo e
la progressiva discesa della mia città ne-
gli ultimi quindici anni. Nella storia del-
e stimolante. Si percepiva che l’allora
classe politica riteneva la cultura fasti-
diosa. I sindaci della Lega, di Forza Italia
si interessavano d’altro e la cultura era
relegata sempre più ai margini e nella
NELLE ELEZIONI amministrative so-
no finalmente emersi chiari segni di una
profonda insofferenza per tutto ciò e i
milanesi hanno detto basta con gli
80.000 voti di differenza fra il sindaco
limiti ma qual è l’alternativa? Chi potrebbe andare al suo
posto?”. Sconcerto, irritazione, sensazione di impotenza.
“Ma che gli dico a uno così”. Di seguito quello che gli ho
detto; e anche quello che non gli ho detto. Ma come si fa ad
accettare un delinquente (nel senso di persona che ha
l’Italia moderna Milano è la città cam- sfera di iniziative private. Anche l’iden- uscente Letizia Moratti perdente e il con- commesso reati) come responsabile di una nazione? Che sia
pione e il termometro del bene e del tità della città si stava trasformando fino corrente Giuliano Pisapia. un delinquente è certo: assoluzioni per prescrizione
male e ha, suo malgrado, un’inf luenza a perdere la sua solida bussola dell’un- I milanesi si ritrovano dopo i cinque anni significano prove di colpevolezza. Assoluzioni perché “il
sui destini politici ed economici del derstatement e della concretezza. del non governo della Moratti con una fatto non è più previsto dalla legge come reato” significano
Paese. Molte volte i milanesi hanno sa- città allo sbando piena di buche e can- che ha commesso un reato ma che poi una legge (che si è
puto reagire con determinazione senza MILANO si affaccia al Duemila avendo tieri abbandonati, opere pubbliche in- costruito appositamente) lo ha abolito. E come si può
mugugno per superare momenti molto cambiato pelle, smarrito la sua identità complete, promesse non mantenute e accettare, su un piano etico e di prestigio internazionale, che
difficili: ricordiamo la tenuta e la resi- senza averne trovata una problemi urgenti inevasi ma il paese sia governato e rappresentato da un delinquente?.
stenza della città duramente colpita dal nuova. La città del dialogo è tanti cartelli che annuncia-
Ma poi. Cosa ha fatto B. di accettabile, di positivo per il
terrorismo, da Piazza Fontana e dai ra- diventata una piazza dove no l’Expo 2015 senza per al-
pimenti; la corruzione che ha distrutto ognuno strilla per vendere tro aver iniziato seriamente paese, nei lunghi anni in cui è stato presidente del
la partitocrazia e la Prima Repubblica è la propria merce. La città a realizzare quanto necessa- Consiglio? Al di là della propaganda (lotta alla mafia e alla
stata (in parte) smantellata nei tribunali della tolleranza si irrita di rio. E la maggioranza degli criminalità che, sì, c’è stata, come prima e come sempre; e
milanesi. fronte al diverso e il clima elettori sapranno dire basta l’hanno fatta polizia e magistratura, non certo il governo),
politico prevalente è quello e reagire con grinta tirando al di là del reato di stalking, al di là dell’ordinaria
LA CITTÀ è riuscita a superare le pic- fra bande nemiche che re- su la testa premessa per la amministrazione, assai spesso carente; quali iniziative
conate inferte grazie alla solida identità citano: “Chi non è con me è rinascita di una nuova gran- legislative e organizzative di rilievo sono state adottate? Lo
culturale delle sue molte istituzioni; ha contro di me” chiudendo de Milano? stesso B., quando enumera i suoi pretesi meriti, non va al di
anche saputo integrare l’immigrazione qualsiasi possibilità di scam- là dell’ovvio o del falso. Infine ho parlato della sua
senza creare discriminazioni o ghetti. bio e dialogo. In questa campagna elet- La città aveva perso la sua disgustosa vita privata; degli altri potenti, in altri Paesi,
Negli anni Ottanta la città aveva conso- torale tutto ciò è diventato evidente: è dimissionari e “dimissionati” per molto meno. E poi mi
lidato una vasta rete culturale e un ricco diffuso un linguaggio volgare e rissoso identità, senza averne sono arreso di fronte alla sua reiterata argomentazione:
e fruttuoso dibattito fra le sue varie isti- senza argomenti, c’è una violenza ver- “Sì, sì; ma chi c’è dall’altra parte?”. E qui mi sono messo a
tuzioni universitarie, l’Ambrosiano, i cir- bale e gestuale che non somiglia proprio guadagnata una nuova: riflettere. Ipotesi 1: il mio amico, e gente come lui, sono
coli culturali e in particolare il Turati, la alla cultura milanese. Gli argomenti con-
Triennale, La Scala, il Piccolo Teatro di- creti che caratterizzavano l’intrapren- da luogo di dialogo è davvero convinti che una persona come B. sia comunque il
retto da Giorgio Strehler e i poli di ec- denza dei milanesi non riescono a emer- male minore; di fronte alla supposta inconsistenza delle
cellenza scientifica come il Mario Negri, gere in modo pacato c’è invece un vol-
diventata luogo possibili alternative, si può accettare che lo governi uno
così. Naturalmente questo presuppone che B., secondo
l’istituto dei Tumori fondato da Pietro
Bucalossi. Il professore Silvio Ceccato
gare rumore di fondo di promesse im-
probabili dell’ultima ora, di bugie, di in-
d’intolleranza. Ma questa gente, abbia qualità di statista; magari non di
raccontava con maestria e entusiasmo i sulti virulenti, di slogan pubblicitari ad i cittadini ora reagiscono elevato livello, ma quanto basta per governare un grande
suoi esperimenti di cibernetica agli stu- paese come l’Italia. E qui c’è davvero molto da
denti dell’università statale ma anche Milano, un volontario assiste un senzatetto (FOTO LAPRESSE) preoccuparsi perché il nostro è, all’evidenza, persona di
nei dibattiti pubblici. cultura e intelletto modesti. Probabilmente il suo successo
L’allora sindaco di tutti i milanesi Carlo economico e la naturale arroganza gli hanno assicurato
Tognoli aveva scelto di fare una grande quel successo nella vita che non gli ha fatto sentire
mostra sugli anni Trenta per rompere il necessarie le doti tipiche delle persone che, in genere,
silenzio e il tabù sulla cultura del pe- sono ai vertici della piramide. Chi, paragonando B. a un
riodo fascista. In città c’era un continuo Draghi, a un Veronesi, a un Borrelli, per restare in Italia,
rispettoso dibattito con scambi di idee non ne percepisce immediatamente la profonda diversità?
fra mondi diversi. Mostre di grandi artisti E se, nonostante tutto ciò, così tante persone continuano
molti dei quali vivevano a Milano. Era
una città fiera che aveva un stretto rap- a considerarlo quantomeno migliore dei leader alternativi,
porto con i suoi cittadini orgogliosi di il rischio di un regime autoritario, fondato sulla
essere milanesi. Milano era davvero una propaganda, la corruzione e, a buon bisogno, la violenza,
città europea che guardava al di là delle diventa concreto. Ma dove mi sono davvero spaventato è
Alpi verso altri mondi. Che fine ha fatto stato quando ho considerato l’ipotesi 2. È vero, le figure di
la grande Milano colta e creativa? A metà riferimento appartenenti all’opposizione non sono grandi
anni Novanta è cominciato un lento di- statisti; almeno non mi pare. Ma, ho sempre pensato,
sinteresse della politica per la cultura e i meglio di B. ci vuole poco. Eppure, non sarà che tanti anni
suoi dibattiti, per le mostre non tradi- di opposizione inconcludente e di governi (quando gli è
zionali, per gli spettacoli sperimentali toccata) inefficienti rendono concreto il rischio che i tifosi
con qualche rara eccezione come il Pier di B. abbiano ragione?

LETTERE DALL’ESILIO di Flavia Perina

C aro direttore, una delle


cose più stupefacenti
della campagna elettorale
Nuovi (e senili)
grigie del Pdl? È un effetto
inaspettato della persona-
lizzazione della campagna
razioni della loro età d’oro,
dal famoso “spirito del ‘94”
alle ossessioni anticomuni-
milanese è il fenomeno del-
l’estremismo dei vecchi.
Una volta gli spintoni e le
estremismi milanese sul nome e sul vol-
to di Silvio Berlusconi, che
fin dall’inizio (anche se ora
ste. È una sorta di “ostalgia”
all’italiana, il sentimento
che per molti anni ha ac-
botte, gli slogan da corteo e lo nega) si è intestato la rap- compagnato gli ex cittadini
le invettive di piazza, erano presentanza esclusiva e as- della Repubblica democra-
prerogativa dei giovani e lo- soluta della battaglia per Pa- tica tedesca dopo la caduta
ro era l’esclusiva dello Però il popolo di “Valpreda intorno al Pdl milanese so- hanno come protagonisti lazzo Marino, trattando la del Muro, però più rabbiosa
sguardo in tralice, del vo- libero” andava al liceo o al- no emersi una specie di ka- ultrasessantenni furibondi candidata sindaco come e aggressiva perché coltiva
lantino stracciato, dell’in- l’università, quello di “Ber- tanga della terza età. Ama- icone di un oltranzismo una marionetta del suo tea- ancora la disperata speran-
sulto da strada con relativa lusconi libero” ha tra i 60 e i no il loro capo con assoluta fuori tempo massimo. Gli trino. Un leader ultraset- za di restaurare il vecchio
denuncia. La liturgia degli 70 anni e i suoi toni incat- smoderazione e sono pron- altri, i ventenni e i trenten- tantenne che da un anno ca- mondo, tenerlo comunque
opposti estremismi aveva i tiviti e furenti, la sua fidei- ti a tutto per lui, con la de- ni, quelli che in teoria do- valca temi antichi come il insieme, sconfiggere le for-
suoi luoghi elettivi davanti stica e cieca adesione alla dizione dell’adolescenza vrebbero scaldarsi nello disprezzo per i diversi, il ze del male che ne stanno
alle scuole e alle sezioni di battaglia del Caro Leader – per le Cause con la maiusco- scenario di una campagna confessionalismo religio- minando la solidità fino a
partito e mai avremmo im- così simile alle militanze in- la. così conflittuale, invece se so, l’oltraggio alle donne ca- ieri indiscutibile. Sappia-
maginato di vedere parapi- defettibili di chi negli anni ne fregano e demoliscono muffato da galanteria, l’o- mo come è finita nella Ddr,
glia nei mercati rionali, tra i
banchi degli ortaggi e quelli
della biancheria economi-
’70 sventolava il Libretto
Rosso pur consapevole del
lato oscuro della rivoluzio-
S i spostano da un raduno
all’altro, incuranti della
fatica, per piazzarsi davanti
con l’ironia le accuse degli
avversari. Non usano le ma-
ni o le urla, ma smontano la
stilità a ogni forma di inno-
vazione sociale e l’ossessio-
ne per i soldi, il potere, l’ac-
non ancora come andrà a
Milano.

ca, oppure intorno ai gaze-


bo, simboli di una politica
light che difficilmente su-
ne culturale – sembrano
davvero inconciliabili con
il dato anagrafico. A ven-
alle telecamere e ovunque
possano mostrare metafo-
ricamente i muscoli. Youtu-
campagna nemica sfruttan-
do con spirito situazionista
il web, come dimostra il sito
cumulazione proprietaria
di mezzi e persone, difficil-
mente può suscitare l’entu-
M a abbiamo la sensa-
zione che la storia sia
già scritta. E chissà che tra
scita passioni travolgenti. t’anni, cantava Guccini, “si be è piena delle loro perfor- “Tutta colpa di Pisapia” che siasmo o la passione dei ra- qualche anno non vedremo
La prima avvisaglia l’abbia- è stupidi davvero”, ma i mance d’amore (per il Cav) ha conquistato 60 mila fan gazzi o dei giovani. I suoi i raduni dei reduci del ber-
mo percepita all’inizio di pensionati? Non dovrebbe- e di odio (per tutti gli altri), in poco più di quarantott’o- “ultras” naturali sono quelli lusconismo come per tanto
maggio con le manifesta- ro aver superato da un pez- dalle irate invettive contro i re. Insomma, lotta normale che si riconoscono nelle in- tempo abbiamo visto quelli
zioni per i processi del Ca- zo il massimalismo dell’a- giornalisti “nemici”, al bru- senza farsi male. sicurezze tipiche dell’età dei nostalgici dell’Urss sul-
valiere. Proteste non inedi- dolescenza? La regola non tale allontanamento dal Pa- Ma da cosa dipende l’inver- anziana: il terrore di perde- la Piazza Rossa, meste con-
te per il Palazzo di Giustizia, dice che “si nasce estremisti lasharp di un cronista de sione del paradigma ana- re ciò che si ha, la paura di vention di vecchietti uniti
che ha una lunga storia di e si muore pompieri”? Sta di La7, alla zuffa al mercato di grafico dell’estremismo? tutto quello che è nuovo, il dal rimpianto per i bei tem-
contestazioni ai magistrati. fatto che, nell’ultimo mese, via Osoppo: tutte scene che Da cosa nascono le brigate rifugio in sentimenti e nar- pi in cui “Silvio c’era”.
Venerdì 27 maggio 2011 pagina 19

SECONDO TEMPO

MAIL BOX A DOMANDA RISPONDO


Furio Colombo

7 BERLUSCONI
E I PIRATI
Lo psicodramma
LA VIGNETTA aro Colombo, è dall’8 febbraio armati come guerriglieri, pronti a sparare con
dei candidati
Ho visto l’intervista di Bruno
C che la petroliera italiana Savina
Cayln è tenuta prigioniera dai pirati
qualunque pretesto, poco cibo, niente medicine.
E alcuni membri dell’equipaggio sono stati
Vespa a Berlusconi a Porta a somali. Sono violenti, pronti a portati a terra e lasciati nel deserto, dove
Porta ieri sera. Vorrei trascu- uccidere, chiedono 16 milioni di euro, devono procurarsi cibo e acqua. La narrazione
rare le baggianate dette dal e l’armatore a quanto pare non può di chi ha vissuto in precedenza esperienze del
premier tra cui che gli elettori, pagare. Non si sa se il governo italiano genere ci dice che la storia è verosimile. Ma la
gente normalmente pensante, si sia mai impegnato per liberare cosa che impressiona di più è il trascorrere dei
che votano a sinistra non han- l’equipaggio. Le famiglie devono mesi senza alcun intervento del governo
no cervello. Ma mi vorrei con- essere disperate. Non pensi che si italiano, delle sue autorità, dei suoi militari. Per
centrare sul fatto che ha de- dovrebbe intervenire subito, i giornali capire quanto sia folle e inaccettabile la
finito i suoi candidati per le cit- denunciando e il governo assumendosi situazione, basti pensare all’uso dei militari
tà di Milano e Napoli inadatti e il pagamento, visto che non si è italiani, dentro e fuori il nostro territorio, per
privi di personalità. Certo non occupato della difesa di una nave dare la caccia ai migranti, impegnati assieme ai
gli ha fatto un gran favore a tre italiana? libici (fino alla rivolta di quel popolo contro
giorni dai ballottaggi, ma per Demetrio Gheddafi) sia in mare, in equipaggi misti, sia
me che ho fatto il medico tutta nella sorveglianza dei confini nel deserto. Ma il
la vita, la vicenda mi è parsa NON CREDO che sia esagerato dire capitano Lubrano e i suoi marinai non sono il
subito con le caratteristiche di che il caso è esemplare del come in questi anni è pericolo migranti, sono regolari cittadini italiani,
uno psicodramma. Lo psico- governato il Paese. Ha detto al telefono – che gli e come tali, a quanto pare, non meritano alcuna
dramma dei candidati, che se hanno lasciato usare i rapitori – il comandante attenzione. Sarà bene prendere nota della data,
dovessero sentirsi offesi dalle della petroliera italiana Giuseppe Lubrano 8 febbraio. Ne stiamo parlando alla fine di
sue dichiarazioni e rispondes- Lavandera: “Ridono di noi. Navi spagnole e maggio e ci vuole poco per immaginare in quali
sero per le rime lo mettereb- greche sono state subito riscattate dai rispettivi condizioni di vita sono stati abbandonati il
bero in un bel guaio, ma se do- governi. Qui nessuno parla, nessuno si fa vivo, comandante e i marinai della Savina Caylyn.
vessero tacere e sopportare i cessarie, gli imprenditori a loro nuova casa. Questo si chiama nessuno telefona. Per quanto sappiamo, non ci “Ridono di noi” dice con angoscia il
suoi insulti gli darebbero ragio- dire “lasciati soli”, gli insegnan- senso civico e vera voglia di sono contatti”. (Repubblica, 24 maggio). Ciò Comandante. Ecco una definizione da ricordare
ne su tutta la linea. ti, gli autotrasportatori pena- cambiamento. che fa pensare che il comandante dica, per “il governo del fare” di Berlusconi, Frattini,
Sandro Malvatani lizzati dalle nuove accise sulla Rita Beretta purtroppo, la verità è la data del sequestro, 8 La Russa che non hanno alcun problema ad
benzina. Ma a chi parlava nei febbraio. Vuol dire mesi di inerzia, di assenza, di abbandonare una nave italiana nelle mani dei
Gli italiani telegiornali??? Non se lo è chie- L’intelligenza mancanza di azione e di interesse dello Stato pirati. Loro sono impegnati chi al Tg1, chi a
sto? Pensava di parlare alle italiano. Impossibile dire se è vero o non vero Porta a Porta, chi a Ballarò, chi nell’aula del
e i miracoli di B. stesse persone di 15 anni fa. Ma degli elettori che l’armatore non può pagare. Dice il Parlamento per non far mancare il voto alle
Berlusconi dopo il voto di fi- 15 anni addietro queste per- Silvio Berlusconi afferma che comandante che l’incarico di trattare è stato leggi ad personam di Berlusconi.
ducia: “La maggioranza cre- sone non avevano i problemi chi vota la sinistra è senza cer- passato dall’armatore napoletano a uno studio
sce’’... È facile crescere operan- che hanno oggi. Hanno toccato vello. L’affermazione è opina- legale di Londra. Da allora non c’è stato alcun Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano
do su 630 soggetti nominati con mano i miracoli di Berlu- bile, ma c’è invece un’altra que- contatto, nessuno ha chiamato il telefono dei 00193 Roma, via Valadier n. 42
con il modo che sappiamo. Ma sconi, il quale forse è capace di stione che svela una certezza pirati, che sono decine, a bordo della nave, lettere@ilfattoquotidiano.it
quello che si deve chiedere è se farl, ma non certo per loro. So- inconfutabile. Gli elettori di
cresce nel paese. Lui tenta di lo per gli “amici’’... gli “altri” ita- destra sono molto intelligenti,
applicare lli stessi metodi usati liani sono esenti da miracoli, infatti hanno deciso di non vo-
per far crescere la maggioranza devono tirare la carretta senza tare più per Silvio Berlusconi.
in parlamento: promette e pro- lamentarsi. Anzi devono con- Gli elettori di destra sono stan- molti degli stalli di sosta a pa- il “pansessualismo”, sino alla no ed invadono. Purtroppo per
mette... Ma sono le stesse pro- tribuire ai miracoli per “gli ami- chi delle promesse mai man- gamento la contravvengono. E “perdita delle inibizioni” e lui gli USA sono anche gli state
messe che porta avanti da 15 ci”. tenute dalla diminuzione delle se, per distrazione, nel verifi- quindi alla “distinzione tra il be- attorneys che ammanettano
anni: molti sono stanchi di Francesco Degni tasse alla semplificazione della care di persona l’irregolarità di ne ed il male”, situazioni che ci Strauss-Khan e i giudici che
aspettare che l’uomo del fare burocrazia, fino ai faraonici uno stallo, obliasse di apporre il rendono in pratica tutti indi- condannano Madoff a 150 anni
faccia davvero. E infatti la mag- Un bell’esempio progetti dei lavori pubblici del ticket, e un vigile zelante lo stintamente regrediti o regre- di reclusione. Ciò turba l’Ele-
gioranza nel paese cala visto- ponte sullo stretto di Messina e multasse, il primo cittadino si dibili allo stato dei nostri an- fantino e lo rende insicuro.
samente e non saranno 5 te- di senso civico delle centrali nucleari. Ormai troverebbe nell’invidiabile con- cestrali predecessori che pre- Antonio Usala
legiornali in contemporanea a Vorrei far conoscere un esem- gli elettori di destra pensano dizione di poter ricorrere con- davano il sesso. Naturalmente
convincere chi vive nella realtà pio di buona cittadinanza ho che Silvio Berlusconi non rap- tro l’amministrazione che pre- tutto ciò non vale per le co- I nostri errori
di tutti i giorni a tornare dalla due amici che per ragiorni di presenti più l’elettorato a cui si siede. sidette feste di Arcore, al mas-
sua parte. I pastori sardi, gli famiglia si sono spostati in Alto rivolge, e così non gli danno il Gaetano Minasi simo rapportabili all’ambiente Sul Fatto di ieri abbiamo scritto
operai della fincantieri, i pre- Adige da un anno. Hanno an- consenso richiesto. Questo è il donizettiano dell’“Elisir d’amo- che il faccia a faccia di merco-
cari, i ricercatori, gli studenti, i cora però diritto a votare a Mi- punto cruciale che Berlusconi Il senso dell’Elefantino re”. E gli americani che fanno ledì tra i due candidati a sin-
giovani costretti ad emigrare, lano. È tanta la loro voglia che non vuole discutere. allora? Reagiscono male, da daco di Cagliari, Massimo Fan-
gli impiegati dei ministeri mi- Milano cambi (anche se loro Cristiano Martorella per gli Stati Uniti cattivoni, perché sono “purita- tola e Massimo Zedda, era l’ul-
nacciati di sradicamento, i giu- non ci vivranno più) che hanno Il caso Strauss-Khan è stato ni”, ammanettando indistinta- timo prima del ballottaggio. In-
dici minacciati e delegittimati, i fatto questo: prendono una ba- Le strisce blu per molti versi utile per fare mente anche potenti colletti vece ne mancava ancora uno
professionisti delle ammini- dante per accudire le due an- apparire nella loro inconsisten- bianchi, cosa in Italia e in Fran- (sarà trasmesso oggi su Rai3 al-
strazioni pubbliche umiliati dal ziane mamme e domenica 29 gratuite per i disabili za se non malafede diversi as- cia inamissibile, e - orrore! - le 15.00). Ci scusiamo dell’er-
conferimento di consulenze maggio verranno a Milano, vo- Non senza attirare l’attenzione sunti berlusconiani propalati comminando pene terribili. rore con i lettori e con gli in-
esterne clientelari e non ne- teranno e poi torneranno alla della stampa alla vigilia della da lui personalmente o dai suoi Giunti a questo punto la psi- teressati.
stagione balneare, il Sindaco di speakers. Innanzitutto si è vi- cologia dell’Elefantino è espli-
Ladispoli ha rigettato la linea sto che non è vero che la ac- cabile solo in un modo: abbi-
IL FATTO di ieri27 maggio 1840 guida, approvata all’unanimità
dalla Commissione Trasporti
cusa o meglio la pubblica ac-
cusa (“public prosecutor”) ne-
sognevole di nuove certezze,
egli è convinto che gli USA sia-
Un Lucifero del pentagramma, un Mephisto goethiano, una della Camera che suggerisce ai gli USA ed in Gran Bretagna va no solo lo shopping nella 5a IL FATTO QUOTIDIANO
sorta di incantatore sui cui trilli diabolici si favoleggiava di Comuni di consentire ai disabili dal giudice “col cappello in ma- Strada di Manhattan ed i ma- via Valadier n. 42 - 00193 Roma
oscuri patti col diavolo. Paganini e il suo violino stregato, di parcheggiare gratuitamente no”, ossia in atteggiamento di- rines che sbarcano, bombarda- lettere@ilfattoquotidiano.it
Paganini e la sua demoniaca abilità. Un diluvio di leggende sulle strisce blu. Ad essere di- messo e suppichevole. Così la
e di macabre insinuazioni circondano la vita del divino satteso è anche lo statuto del vorrebbe Berlusconi in Italia.
Niccolò. Non solo per la mostruosa tecnica della sua mano Comune, ove è affermato a La accusa nel caso di Direttore responsabile
chiare lettere l’impegno a ri- Strauss-Khan ha portato da-
a ragno, “…flessuosa come fosse senza muscoli e ossa, col Antonio Padellaro
muovere gli ostacoli, morali e vanti ad un giudice i suoi indizi
pollice capace di piegarsi all’indietro, fino a raggiungere il
materiali, all’emancipazione o prove; il giudice li ha soppe- Vicedirettore Marco Travaglio
mignolo”, ma anche per la fisionomia spettrale, il volto
dei cittadini a qualche titolo sati e ritenuti fondati; ed ha
cadaverico e sdentato, il naso adunco, “vestito con svantaggiati. Gioverà ricordare confermato la prigione (altro Caporedattori Nuccio Ciconte e Vitantonio Lopez
panciotto e marsina nera come forse l’etichetta infernale li al Sindaco e al consiglio comu- che “toghe rosse”!). Ma so- Progetto grafico Paolo Residori
prescrive…”, per dirla con Heinrich Heine. Vita tormentata nale come gli statuti comunali prattutto ha messo in crisi la Redazione
quella del musicista, tra trionfali tournée nelle corti di non siano liste di buoni pro- struttura ideologica “america- 00193 Roma , Via Valadier n°42
mezza Europa e fosche vicende sentimentali e giudiziarie. positi, bensì atti che, a tutti gli na” di Giuliano Ferrara, come tel. +39 06 32818.1, fax +39 06 32818.230
E agonia e morte ancor più strazianti. Minato dalla sifilide, effetti, impongono un vincolo traspare inequivocabilmente e-mail: segreteria@ilfattoquotidiano.it
devastato da terapie assassine a base di micidiali purganti sito: www.ilfattoquotidiano.it
d’orientamento all’operato dalla puntata di “Qui Radio
e di salassi con sanguisughe, se ne andrà il 27 maggio 1840, degli amministratori. Parcheg- Londra” dedicata al caso. L’E- Editoriale il Fatto S.p.A.
ormai muto, per una laringite tubercolare non curata. giando per la città in compagnia lefantino infatti ha steso la so- Sede legale: 00193 Roma , Via Valadier n°42
“Empio” per la Chiesa e dunque indegno di sepoltura della normativa vigente, ema- lita cortina fumogena pseu- Presidente e Amministratore delegato
consacrata, accantonato in un lebbrosario e solo dopo nata dal Ministero dei Traspor- dointellettuale fatta di “ditta- Giorgio Poidomani
decenni composto in un’urna nel cimitero di Parma. ti e di facile reperibilità, il Sin- tura dell’istinto” e di “dittatura Consiglio di Amministrazione
Giovanna Gabrielli daco potrebbe constatare che del relativismo”, passando per Luca D’Aprile, Lorenzo Fazio, Cinzia Monteverdi, Antonio Padellaro
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