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Convegno ANIMP-ATI Sez.

Lombardia TERMOVALORIZZAZIONE DI BIOMASSE E RIFIUTI 10 Luglio 2007 Aula Magna - Politecnico di Milano - Bovisa

MEMORIA

Ottimizzazione del Rendimento di Impianti di Termovalorizzazione di Biomasse Author: Francesco Sassi Creation date: 14 Giugno 2007 Revision: 0

La nuova visione politica-industriale dello sfruttamento delle biomasse come risorsa energetica e non pi come rifiuto dellagricoltura, nonch i crescenti investimenti in filiere per la coltivazione e lo sfruttamento di biomasse dedicate, inducono una progettazione ad hoc degli impianti di termovalorizzazione per biomasse specifiche. Per quanto sopra, vedremo come con la progettazione del generatore di vapore con sistemi di pre-trattamento della biomassa quali lessiccamento in linea e la combinazione con cicli termici molto efficienti, si possano ottenere significativi miglioramenti del rendimento energetico

Impianti anni 80-90


Tipiche condizioni di progetto per impianti installati negli anni 80-90

1. Installazione legate per lo pi a realt industriali esistenti che sfruttano scarti di produzione di origine vegetale. 2. Taglia medio-piccola 3-7 MWe

3. Impianti semplici con relativamente basse da relativamente basse.

caratteristiche del vapore cui efficienze elettriche

N.B.: per un corretto confronto fra le varie soluzioni impiantistiche i bilanci sono riferiti allutilizzo di biomasse con U 42% e LHV 9400 KJ/Kg

Impianti anni 80-90

ELECTRICAL EFFICIENCY 21.5%

Schema N1

Impianti anni 90 - 2000


Tipiche condizioni di progetto per impianti installati negli anni 90-2000
1. Impianti dedicati per lo sfruttamento energetico di biomasse per lo pi di scarti agricoli o di produzione industriale di origine vegetale reperibile sul mercato. 2. Taglia tipica 50 MWt al fine di fruire di iter autorizzativo semplificato 3. Caratteristiche del vapore e del ciclo termico condizionate e limitate dalla variabilit delle biomasse prevista a progetto e relativi poteri calorifici, agenti aggressivi nonch caratteristiche delle ceneri.

La previsione di utilizzo di biomasse con caratteristiche molto diverse fra loro impone:
Linviluppo dei massimi per il dimensionamento di molte parti dimpianto con relativo incremento dei costi. La limitazione di alcuni parametri operativi impedisce lottimizzazione dellefficienza del sistema.

Impianti anni 90-2000

ELECTRICAL EFFICIENCY 26,6%

Schema N2

Impianti anni 90-2000

Lutilizzo di combustibile ausiliario nei limiti consentiti dalla legge pu dare un contributo energetico maggiore se utilizzato per nobilitare il ciclo termico, anzich come mero incremento energetico. Lutilizzo di un sistema di surriscaldamento alimentato da combustibile ausiliario, esterno al generatore di vapore alimentato a biomasse permette, di incrementare significativamente lefficienza energetica senza aumentare le criticit operative legate allinnalzamento della temperatura del vapore surriscaldato allinterno del generatore stesso a causa di fusione di ceneri o attacchi chimici.

Impianti anni 90-2000


80 bar / 506 C

2 MW

SH Esterno 82 bar/450C

Aux. 5% 14,2 MW 89% Boiler Efficiency G FGT 127C 110C 0,1 bar

U 42% di Riferimento LHV 9400


48 MW

ELECTRICAL EFFICIENCY 28,4%

Schema N3

Impianti di Prossima Installazione

1. Impianti dedicati per lo sfruttamento energetico di biomasse per lo pi derivanti dal COLTURE dedicate provenienti da filiera di produzione e utilizzo; questo il presupposto su cui basare la fattibilit del progetto. 2. Taglia tipica da 50 MWt fino oltre 100 MWt. 3. Lidentificazione delle biomasse dedicate allimpianto permette di stringere il campo di lavoro atteso, con conseguente possibilit di meglio ottimizzare sia i costi che il rendimento energetico, incrementando sia le condizioni del vapore che lefficienza del ciclo termico.

N.B.: per un pi immediato confronto con le precedenti configurazioni si far riferimento a taglia da 50 MWt.

Impianti di prossima installazione


100 bar / 525C

U 42% di Riferimento LHV 9400


50 MW

15,0 MW 89% Boiler Efficiency G FGT 127C 0,1 bar

160C

ELECTRICAL EFFICIENCY 29,9%

Schema N4

Impianti di prossima installazione

ELECTRICAL EFFICIENCY 32,1%

Schema N5

Impianti di prossima installazione

La configurazione sopra esposta comporta un costo elevato del sistema caldaia a causa dei ridotti pinch point di temperatura fumi/BFW e fumi/aria comburente che necessario perseguire al fine di non perdere in rendimento di caldaia ci che si ottiene con i sistemi rigenerativi del ciclo termico. Integrando il sistema caldaia con il sistema di essiccamento del combustibile il costo della stessa si riduce tanto da compensare il costo del sistema di essiccamento. Utilizzando un combustibile nobilitato possibile ottimizzare i parametri di combustione e conseguentemente il rendimento termico. Un ulteriore aumento di rendimento del ciclo termico si pu ottenere spingendo i cicli rigenerativi in quanto la sorgente fredda per recuperare energia dai fumi costituita dal sistema di essiccamento.

Impianti di prossima installazione


160 bar / 525C 16,5 MW FGT 18 bar 0,1 bar G

100C

U 42% LHV 9400


50 MW

Dryer

Boiler

90,5% System Efficiency

200C

ELECTRICAL EFFICIENCY 33%

Schema N6

Impianti di prossima installazione

Lintegrazione di un sistema di essiccamento permette inoltre: Prospettive di incremento della potenza raggiungibile dalla singola unit, aprendo a diverse tecnologie di combustione, attualmente in fase di sviluppo, quali la polverizzazione delle biomasse per la combusione in sospensione. Ulteriore ottimizzazione dei Rendimenti. Contenimento dei costi unitari di investimento.

Considerazioni Economiche

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