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White paper tecnico

RESOURCE MANAGEMENT

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E LOpen Source, Bellezza!


Guida ragionata alla scelta della distribuzione Linux* ed alle nuove opportunit per lufficio acquisti

Scritto in collaborazione con Roberto Galoppini Roberto Galoppini, esperto di open source commerciale, membro delladvisory board di Sourceforge ed autore di SOS Open Source (http://sosopensource.com/), una metodologia per trovare, qualificare e selezionare programmi open source. Aiuta pubbliche amministrazioni ed organizzazioni dal procurement allesercizio di tecnologie aperte e piattaforme cloud.

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Indice:

2 . . . . . E LOpen Source, Bellezza! 2 . . . . . Introduzione 2 . . . . . Linux: un marchio registrato, un kernel, molte distribuzioni 5 . . . . . Chi scrive il codice Linux, Linus Torvalds? 6 . . . . . Linux gratuito o a pagamento: CentOS, Red Hat, Novell SUSE, Canonical, Oracle Linux 9 . . . . . Its the Open Source, Darling: nuovi modelli di servizio possibili 10 . . . . . Per chi ha gi scelto: la portabilit tra distribuzioni 11 . . . . . Lalternativa Novell 12 . . . . . Conclusioni

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Introduzione
What hobbyist can put 3-man years into programming, finding all bugs, documenting his product and distribute for free? William Henry Gates III
An open letter to hobbyists1 February 3, 1976

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1 www.digibarn.com/collections/ newsletters/homebrew/V2_01/ index.html 2 www.gnu.org/gnu/initialannouncement.html 3 http://groups.google.com/ group/comp.os.minix/ browse_thread/thread/ 76536d1fb451ac60/ b813d52cbc5a044b

Bill Gates ai suoi esordi scrisse una lettera agli hobbisti che utilizzavano i suoi programmi (Altair Basic, anni prima che iniziasse a scrivere MS DOS) per informarli che la pratica di redistribuire gratuitamente il suo programma sarebbe divenuta illegale; nasceva il software proprietario. Solo successivamente la legge statunitense stabil che la copia era reato. Simili percorsi normativi avvennero in molti altri paesi, compreso il nostro, finch non fu normale che per lutilizzo dei programmi fosse necessario essere in possesso di una cosidetta licenza duso, che stabiliva le condizioni e le modalit secondo cui lautore originale ne concedeva luso. Richard Stallman, meglio noto come RMS (acronimo di Richard Matthew Stallman), nel 1983 annunci2 che avrebbe cominciato a scrivere il primo sistema operativo libero, noto come progetto GNU (acronimo ricorsivo Gnu is Not Unix). Linus Torvalds, uno studente finlandese delluniversit di Helsinki, nel 1991 scrisse un messaggio3 in un newsgroup in cui annunciava la realizzazione del nucleo di un sistema operativo, chiedendo a chi volesse di inviargli proposte e suggerimenti. In quel momento stava nascendo quello che poi sarebbe diventato Linux*. Lavvento della propriet intellettuale nel contesto della programmazione, lavvio di un progetto ciclopico come il progetto GNU che si proponeva di realizzare un sistema operativo completo ed infine lo sviluppo del kernel Linux, sono i fatti che negli ultimi 30 anni hanno determinato la nascita, la crescita e lo sviluppo di uno dei sistemi operativi pi utilizzati in ambito professionale. Il presente documento costituisce una guida per chi deve ancora scegliere e per chi ha gi scelto di utilizzare Linux, fornendo informazioni utili a comprendere il vasto panorama dellofferta Linux, che spazia da distribuzioni libere curate e manutenute da comunit di sviluppatori (es.: Debian)

a distribuzioni commerciali curate da vendor del settore (Canonical, Novell, Oracle, Red Hat ecc). Il documento organizzato come segue. Linux: un marchio registrato, un kernel, molte distribuzioni qualche breve cenno storico sulla nascita del nome ed il relativo marchio, che differenza c tra il kernel di Linux e le diverse distribuzioni. Chi scrive il codice Linux, Linus Torvalds? chi contribuisce in maniera pi rilevante allo sviluppo di Linux, quale il peso delle aziende e dei volontari che collaborano al suo sviluppo. Linux gratuito o a pagamento: CentOS, Red Hat*, Novell SUSE, Canonical, Oracle* Linux una breve tassonomia delle distribuzioni pi note, sottolineando alcuni distinguo relativi al supporto e alla manutenzione. Its the Open Source, Darling: nuovi modelli di servizio possibili le licenze duso dei programmi open source non solo consentono liberamente la copia, la modifica e la redistribuzione, ma permettono a chiunque abbia capacit e competenze di supportare i propri o gli altrui programmi, realizzando la promessa di liberare il cliente dal lock-in. Per chi ha gi scelto: la portabilit tra distribuzioni fornire a chi ha gi scelto riferimenti su se e come sia possibile passare da una distribuzione allaltra da un punto di vista tecnico e legale. L alternativa Novell uno sguardo di insieme allofferta Novell in ambito Linux.

Linux: un marchio registrato, un kernel, molte distribuzioni


Linus Torvalds nellagosto del 1991 annunci la disponibilit di un primo nucleo embrionale del sistema operativo, che nelle intenzioni di Linus si sarebbe dovuto chiamare Freax (risultato dellunione delle parole freak, free ed x, per richiamare Unix*). Successivamente Linus si convinse a superare la sua idiosincrasia per leccesso egotico che comportava chiamarlo con il nomignolo

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che gli aveva dato aggiungendo alle prime 4 lettere del suo nome una x (Linux), forse cedendo alle indicazioni del suo amico Ari Lemke che sul sito ftp attraverso il quale veniva distribuito aveva deciso APPUNTO di metterlo nella cartella pub/os/Linux (come racconta Torvalds nel suo libro Just for fun, pubblicato in Italia da Garzanti con il titolo Rivoluzionario per caso4 ).

Leggendo le note5 della sua prima release 0.01 non passa inosservata lassenza di una licenza di distribuzione, ma viene indicato esplicitamente il divieto di redistribuirlo commercialmente e richiede che ogni modifica venga restituita alla fonte nella sua forma sorgente. La figura di seguito riporta appunto la sezione relativa al copyright.

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4 www.garzantilibri.it/default. php?CPID=1612&page= visu_libro 5 www.kernel.org/pub/linux/ kernel/Historic/old-versions/ RELNOTES-0.01 6 www.kernel.org/pub/linux/ kernel/Historic/old-versions/ RELNOTES-0.12 7 www.gnu.org/licenses/gpl. html

Al momento della pubblicazione della release 0.126, Linus annunci che Linux sarebbe stato disponibile con la licenza GNU GPL7 non appena i diversi contributor gli avessero dato conferma. Linus utilizzava comunemente il compilatore GCC ed altri componenti del progetto GNU, e probabilmente ricordandosi anche di una lezione alluniversit tenuta da Richard Stallman nel 1991 come lui stesso ricorda in Rivoluzionario per caso scelse appunto di adottare la licenza GNU GPL. Nellimmagine che segue riportata la sezione relativa al copyright della release 0.12.

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8 http://it.wikipedia.org/wiki/ Pubblico_dominio 9 http://linux.sys-con.com/ node/176099 10 www.gnu.org/licenses/ gpl-2.0.html 11 www.gnu.org/licenses/ rms-why-gplv3.html 12 http://lkml.org/lkml/2006/ 9/25/161 13 www.gisselberglawfirm.com/ downloads/linux.pdf 14 http://en.wikipedia.org/wiki/ Jon_%22maddog%22_Hall 15 http://tarr.uspto.gov/servlet/ tarr?regser=serial&entry= 74560867 16 http://tuxdeluxe.org/node/107 17 www.infoworld.com/t/ platforms/linus-gets-toughlinux-trademark-006 18 www.linuxfoundation.org/ programs/legal/trademark/ sublicense-request 19 http://distrowatch.com/stats. php?section=popularity

Linus torn ulteriormente a chiarire alcuni aspetti relativi alla gestione della propriet intellettuale nel marzo del 1992, quando rilasci la release 0.95, in cui oltre a sottolineare che Linux NON fosse di pubblico dominio8 esplicit come funzionasse la licenza GPL, allora senzaltro meno nota di adesso. Nel 1996 Torvalds chiar 9 che il kernel di Linux governato dalla GNU GPL v210 e nullaltro, scelta che anni dopo nel momento in cui fu resa disponibile la licenza GNU GPL v311 non permise di adottare tale licenza, licenza che non incontr mai i favori di Linus12. Infatti mentre diversi programmi adottano la licenza GNU GPL consentendone la distribuzione con la licenza GPL v2 o ogni versione successiva (any later version), nel caso di Linux questa clausola non riportata, e passare alla versione 3 richiederebbe il consenso di tutte le persone che hanno contribuito al codice del progetto (alcune migliaia). William R. Della Croce il 2 agosto del 1994 registr il nome Linux, registrazione che fu concessa il 5 settembre del 1995. Allepoca iniziavano ad essere disponibili le prime distribuzioni commerciali, e diverse realt iniziarono a ricevere richieste di royalty pari al 25% dei proventi da Della Croce (tra queste Yggdrasil, Linux Journal ed altri; fonte: The trademark History of Linux, the Operating System13 ). Linux International sotto legida di John Maddog Hall 14 noto e rispettato membro della comunit internazionale del software libero e primo hacker pioniere nel realizzare il primo porting di Linux (piattaforma Alpha della Digital, ndr) si adoper affinch il nome venisse registrato ed attribuito a Linux International, grazie anche al contributo eco nomico di Digital, Red Hat ed altri. Il marchio fu poi finalmente attribuito a Linus Torvalds, come risulta dalla registrazione15. Nel corso degli anni, Linux International per difendere il nome nei diversi paesi, ognuno con le proprie leggi e strutture per la registra zione dei marchi, spese 300.000 dollari, di cui 250.000 provenienti dalle tasche di John Maddog Hall (fonte: Asterix The Gall The Strange History of Linux and Trademarks16 ).

Successivamente Hall cre il Linux Mark Institute, unorganizzazione noprofit realizzata assieme a Torvalds per gestire il marchio, che nel 2000 stabil chiare regole per il suo utilizzo. Poich la gestione e la tutela del marchio come abbiamo visto era molto onerosa, il Linux Mark Institute richiese un pagamento agli utilizzatori commerciali del nome, sollevando critiche ed apprezza menti17 nella comunit del software libero. L utilizzo del marchio divenne libero nel 2008, una licenza per lutilizzo si richiede tramite la compilazione di un semplice modulo18. Per ci che concerne invece Tux, lormai notissima mascotte realizzata dal programmatore Larry Ewing sulla scorta dei suggerimenti del noto sviluppatore Linux Alan Cox, pu essere utilizzata liberamente purch ne sia informato il suo autore, che richiede di essere notificato a mezzo mail (lewing@isc.tamu.edu). Ultimo ma non meno importante, uno sguardo alla storia delle prime distribuzioni Linux. Nellagosto del 1992 Peter MacDonald annunci la disponibilit di SLS acronimo di Softlanding Linux System la prima distribuzione di Linux a contenere qualcosa di pi del kernel e delle utilit di base. Patrick Volkerding inizi in quel periodo a lavorare ad una versione corretta e modificata di SLS, che poi port alla realizzazione della pi nota Slackware, annunciata nel luglio del 1993, considerata la prima distribuzione Linux plug & play. Fu poi il turno di Yggdrasil, la prima ad essere disponibile su CD ROM, mentre realt oggi pi note come Red Hat e SUSE stavano allora muovendo i primi passi. Sempre nel 1993 Ian Murdock avviava i lavori della distribuzione Linux Debian, nota per essere manutenuta unicamente da volontari, e base di molte distribuzioni, inclusa Ubuntu. Attualmente esistono oltre 300 distribuzioni19, nel paragrafo Linux gratuito o a pagamento: CentOS, Red Hat, Novell SUSE, Canonical, Oracle Linux verranno fornite informazioni utili a meglio orientarsi.

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Chi scrive il codice Linux, Linus Torvalds?


Linux Foundation, la fondazione noprofit stabilita nel 2007 fondendo gli OSDL Labs lorganizzazione noprofit che nel 2000 riun sotto un unico cappello CA, Fujitsu, Hitachi, HP IBM, Intel e NEC per avanzare lo sviluppo , di Linux in ambito enterprise ed il Free Standard Group il consorzio noprofit nato per creare specifiche per standard open source quali ad esempio la Linux Standard Base oltre a promuovere e difendere Linux cura annualmente un report estremamente dettagliato su chi contribuisce al kernel Linux. Leggendo lultimo report 20, datato dicembre 2010, Linus non pi tra i primi 30 contributori. Infatti mentre nel 2008 Linus in 27esima posizione (report 21), dal 2009 i contributi diretti di Torvalds lo hanno visto sparire dal lista dei top30 (report 22). Occorre dire che nel caso

di Torvalds, che allinterno del progetto ha un ruolo di gatekeeper ovvero oltre a contribuire con proprio codice effettua il merge di contributi di terzi, attivit che richiede tempo ed attenzione e che occupa anche altri contributori senior del kernel. Lo studio della Linux Foundation non tiene conto di questa tipologia di contributo, ma per averne una misura qualitativa un modo contare quante sign-off lines linee di codice contribuite da terzi sulle quali tipica mente il responsabile di quel sottosistema appone la propria firma di revisione vengono inserite da Linus. Nellimmagine che segue estratta dallultimo report della Linux Foundation riportata la lista dei sign-off, come si pu vedere Torvalds responsabile del 1,3% dei sign-off, e cosa pi importante lunico ad effettuarli su tutti i sottosistemi, a dimostrazione dellimportanza dei suoi contributi al progetto.

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20 www.linuxfoundation.org/ docs/lf_linux_kernel_ development_2010.pdf 21 www.linuxfoundation.org/ sites/main/files/publications/ linuxkerneldevelopment.pdf 22 www.linuxfoundation.org/ sites/main/files/publications/ whowriteslinux.pdf 23 www.dwheeler.com/essays/ oss-government-acquisitions. html 24 http://robertogaloppini.net/ 2010/12/02/who-backslinux-some-numbers-inperspective/

L attivit di revisione pu quindi fornire utili informazioni in merito allimportanza del ruolo ricoperto da sviluppatori ed aziende nella manutenzione ed evoluzione del kernel di Linux, detti gatekeeper. Tali esperti, come spiega David A. Wheeler in un articolo23 sul procurement open source americano, sono gli unici che possono accedere in scrittura ai repository del codice, attivit che di norma preclusa alla maggior parte degli sviluppatori.

L importanza delle aziende nello sviluppo di Linux


Innanzi tutto gli sviluppatori indipendenti contribuiscono con il 30% del codice, costituendo di fatto il principale contributore. La tabella di seguito riporta i contributi per affiliazione. Come si pu vedere dalla figura che segue tra le prime dieci svettano Red Hat, Novell ed Oracle tra i vendor che realizzano e distribuiscono commercialmente una distribuzione Linux. E interessante valutare anche lincremento/decremento dei contributi negli anni. Da unanalisi24 dei contributi rilevati nei report del 2010 e del 2009, risulta che gli incrementi percentuale dei cambiamenti apportati al kernel di Linux sono aumentati significativamente (oltre il 40%) nel caso di AMD, Fujitsu, Intel, Marvell, Nokia e delle universit.

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25 http://ldn.linuxfoundation.org/ book/23-how-patches-getkernel 26 http://futurist.se/gldt/ 27 http://futurist.se/gldt/ wp-content/uploads/ subtrees/debian1007.png 28 www.redhat.com/f/pdf/corp/ trademark1.pdf

Per i vendor Linux Novell ha registrato +19%, Oracle +24% e Red Hat +30%. Come abbiamo visto per i contributi di Linus Torvalds, lattivit di revisione appannaggio di chi ricopre un ruolo importante nellevoluzione del kernel di Linux, quello dei cosidetti gatekeeper25. Analizzando le attivit di revisione condotte dalle aziende, si osserva che Red Hat e Novell sono le aziende con le percentuali pi alte di sign-off. Anche Oracle tra i primi 10, e supera la stessa Linux Foundation dove lavora Torvalds.

Linux gratuito o a pagamento: CentOS, Red Hat, Novell SUSE, Canonical, Oracle Linux
Come anticipato nel paragrafo Linux: un marchio registrato, un kernel, molte distribuzioni, il numero di distribuzioni Linux esistenti impressionante (330), e per meglio comprendere il vasto panorama dellofferta, commerciale e non, si consiglia di prendere visione dei grafici26 che descrivono la timeline delle distribuzioni Linux esistenti. Debian la base di moltissime distribuzioni27, tra esse vale la pena ricordare Ubuntu, curata da Canonical, Knoppix la distribu zione live curata da Klaus Knopper che pu appunto essere avviata da CD ROM senza alcuna installazione e Xandros, la distribuzione divenuta famosa grazie al fenomeno di Linux sui notebook Asus Eee PC.

Non meno importante in termini di impatto Slackware, la distribuzione Linux pi longeva che a sua volta deriva da SLS (Softlanding Linux System), come stato accennato nel paragrafo Linux: un marchio registrato, un kernel, molte distribuzioni. SUSE, derivata originariamente da SLS, alla base di altre distribuzioni, tra cui Astaro, specializzata in sicurezza. Di particolare interesse il panorama delle distribuzioni derivate da Red Hat. Tra esse vale la pena menzionare CentOS la distribuzione derivata che, nel rispetto dei marchi registrati e delle linee guida28 sul diritto dautore di Red Hat, produce una versione binaria totalmente compatibile con loriginale la versione per la comunit, denominata Fedora*, la distribuzione Mandriva (fu Mandrake), ed Oracle Linux.

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Il paragrafo Its the Open Source, Darling: nuovi modelli di servizio possibili spiega come le licenze open source rendano tutto questo possibile, e tutto sommato auspicabile: il costo per produrre una distribuzione Linux nel 2008 stato stimato29 in 1,2 miliardi di dollari. E evidente come probabilmente nessuna delle realt imprenditoriali dietro le diverse distribuzioni Linux commerciali avrebbe potuto fare investimenti simili. La forza della collaborazione, tipica del mondo open source pi correttamente denominata co-opetition (neologismo nato da collaboration e competition) oltre oceano non ha solo determinato una incredibile variet di distribuzioni, ma come meglio si vedr nel paragrafo successivo (Le principali differenze tra le varie distribuzioni) un universo di soluzioni non sempre facilmente distinguibili, eppure cos diverse in termini di processo produttivo, internalizzazione delle competenze professionali, tipologia e livello dei servizi commerciali offerti. Il tema della migrazione da una distribuzione Linux ad unaltra invece trattato nel pen ultimo paragrafo Per chi ha gi scelto: la portabilit tra distribuzioni.

lelaborazione di questa distribuzione la dimensione del gruppo non un fattore critico. In sintesi CentOS pu essere considerata unalternativa economica e legale a Red Hat, fermo restando la suddetta mancanza di supporto e la mancanza di certificazioni con ambienti applicativi e piattaforme hardware. Debian Debian nasce nel 1993 ad opera di Ian Murdock che voleva creare una distribuzione meno bacata di SLS e con minori problemi di manutenzione (ndr: il nome deriva dallunione del nome della sua fidanzata di allora Debra ed il suo nome). Nel farlo decide di scrivere un manifesto35 in cui veniva esplicitata la visione secondo la quale una distribuzione Linux dovesse essere creata e manutenuta in maniera aperta e collaborativa. Nel 1996 il progetto passa nelle mani di Bruce Perens, e parallelamente si comincia a lavorare al cosiddetto contratto sociale e alle linee guida per lo sviluppo di questa distribuzione basata unicamente sul lavoro di volontari. Le distribuzioni Debian vengono rilasciate con un ciclo di sviluppo piuttosto lungo, in media ogni due anni, aspetto che ha contribuito alla nascita della distribuzione commerciale Ubuntu, appunto derivata da Debian. Debian la distribuzione che supporta il maggior numero di architetture36. Mandriva (precedentemente nota come Mandrake) Nel 1998 partendo dalla versione 5.1 di Red Hat Gal Duval aggiungendo lallora nuovo ambiente grafico KDE* diede vita alla distribuzione Mandrake, a cui venne aggiunto un gestore dei pacchetti denominato URPMI. Negli anni Mandrake divenuta una distribu zione totalmente indipendente e differente. Nel 2005 MandrakeSoft, azienda francese che ne curava lo sviluppo, acquis la societ brasiliana Conectiva, e la distribuzione cambi nome mantenendo la radice di entrambe le realt (da cui Mandriva). Le alterne vicende commerciali e le scelte alternanti della propriet di MandrakeSoft, portarono nel settembre 2010 alla nascita di una distribu zione derivata, nota col nome di Mageia. Nonostante un sistema di configurazione e di gestione dei pacchetti estremamente accattivante, Mandriva non ha mai incontrato il gusto del mercato italiano, come testimonia il fatto che lo stesso sito risulta non esser pi tradotto in italiano.

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29 www.linuxfoundation.org/ sites/main/files/publications/ estimatinglinux.html 30 per la storia delle diverse distribuzioni si preso spunto da Wikipedia ed altre fonti 31 www.redhat.com/f/pdf/corp/ trademark1.pdf 32 www.centos.org/modules/ tinycontent/index.php?id=12 33 www.centos.org/modules/ smartfaq/faq.php?faqid=7 34 www.centos.org/modules/ tinycontent/index.php?id=2 35 www.debian.org/doc/ manuals/project-history/ ap-manifesto.en.html 36 http://en.wikipedia.org/wiki/ Comparison_of_Linux_ distributions

Le principali differenze tra le varie distribuzioni


Come abbiamo visto bench esistano molte distribuzioni, la maggior parte di esse costituisce una variazione di altre distribu zioni, con modifiche pi o meno profonde rispetto alle distribuzioni originali 30. Di seguito alcune informazioni sulle principali. CentOS CentOS, acronimo di Community ENTerprise Operating System, nasce per rendere disponi bile una versione completamente libera di Red Hat. La rimozione dei soli marchi e logo Red Hat, in conformit a quanto disposto dalle politiche di redistribuzione31 di Red Hat, se correttamente eseguita dovrebbe garantire una perfetta compatibilit binaria con la distribuzione di origine. In sintesi CentOS si discosta in maniera marginale da Red Hat, fatta eccezione la mancanza di un supporto commerciale32, ed un ritardo di 24/72 33 ore nel rilascio delle fix originali di Red Hat. Nonostante il team di sviluppo di CentOS raccolga meno di 5 sviluppatori34, considerato il tipo di impegno richiesto per

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37 http://en.opensuse.org/ openSUSE:Board_election 38 www.oracle.com/us/ technologies/linux/ unbreakable-enterprisekernel-ds-173416.pdf 39 http://fedoraproject.org/wiki/ FPL 40 http://thecloudmarket.com/ stats#/by_platform_definition 41 https://one.ubuntu.com/ mobile/ 42 www.linuxfoundation.org/ docs/lf_linux_kernel_ development_2010.pdf 43 www.slideshare.net/nearyd/ gnome-census

SUSE Linux Enterprise Nel 1992 con il nome S.u.S.E. (Software und SystemEntwicklung, letteralente Software e sviluppo sistemi, successivamente semplifi cato in SuSE), nellambito di una azienda denominata Gesellschaft fr Software und Systementwicklung mbH, fondata da Roland Dyroff, Thomas Fehr, Burchard Steinbild e Hubert Mantel, nasce come una versione localizzata in tedesco di Slackware, a sua volta basata su SLS. Quando Florian LaRoche sviluppatore della distribuzione Jurix entr in SuSE cominci a sviluppare YaST, il sistema di installazione e configurazione rimasto per lungo tempo proprietario iniziando un importante processo di diversificazione della distribuzione. Nel 2004 SuSE fu acquisita da Novell, con loccasione il prodotto fu rinominato SUSE Linux Enterprise e nel corso del 2004 Novell annunci che YaST sarebbe stato rilasciato con licenza GPL. Nel 2005 Novell lanci il progetto openSUSE allo scopo di aprire il processo di produzione alla comunit open. Nel corso del tempo la presenza di dipendenti Novell nel board si ridotta da un numero prefissato di 3 su 5 ad 1 (il chairman, con poteri di veto) su 6. Il board ha il potere di richiedere37 a Novell la sostituzione del chairman. Oracle Linux Le iniziative Oracle in ambito Linux vengono avviate nel 2006, con il nome Oracle Enterprise Linux, commercializzato attraverso il programma Oracle Unbreakable Linux. Nel settembre del 2010 nascono due prodotti distinti: Oracle Linux, la distribuzione derivata da Red Hat Enterprise, ed Oracle Unbreakable Enterprise Linux38, un kernel Linux ottimizzato per hardware e software Oracle disponibile per architetture x8664. Oracle contribuisce al kernel di Linux, ma non esiste una comunit di utenti Oracle Linux. Red Hat Red Hat nasce nel novembre del 1994, da Marc Ewing, con il nome di Red Hat (Commercial) Linux, che verr cambiato dieci anni dopo in Red Hat Enterprise Linux, nome con il quale attualmente conosciuta la distribuzione Red Hat. Un anno dopo Bob Young che dal 1993 aveva costituito una societ chiamata ACC che vendeva software per sistemi UNIX rilev lattivit di Ewing e cre Red Hat Software. Fino al 2003 il ciclo

di produzione della distribuzione avveniva esclusivamente allinterno di Red Hat, fatta eccezione per la possibilit data agli utenti di segnalare bachi. Fu il lancio del progetto Fedora nel 2003 a segnare linizio di una modalit di sviluppo della distribuzione orientata alla collaborazione. Il nome di questa distribuzione, avviata inizialmente da Warren Togami nel 2002 basandosi appunto su Red Hat Linux, richiama il cappello del logo. Il marchio Fedora registrato ed appartiene a Red Hat, che mantiene un notevole controllo39 sulla comunit attraverso il Chairman che ha potere di veto su ogni decisione ed scelto da Red Hat. Ubuntu Ubuntu deriva dalla distribuzione Debian sponsorizzata da Canonical che dal 2004 ogni sei mesi rilascia una versione che viene supportata commercialmente per 18 mesi, mentre ogni 2 anni viene rilasciata una versione con un supporto cosiddetto di lungo termine (LTS, Long Term Support) di 3 anni. Ubuntu ha il pregio di aver avvicinato al mondo Linux un numero enorme di utenti, soprattutto nella fascia desktop, grazie ad attente scelte volte a migliorarne lusabilit, politica che si conferma con la recente scelta di abbandonare lambiente grafico GNOME* a vantaggio di un nuovo ambiente desktop denominato Unity. L offerta di Canonical interessante, la presenza di Ubuntu ad esempio rilevante nel cloud 40 e sperimentale in altri ambiti, come nel caso del mobile successivamente abbandonato o del pi recente servizio musicale ubuntu one41, ma il futuro di questa distribuzione, sostenuta finanziariamente dal mecenatismo di Mark Shuttleworth, imprenditore di successo e turista dello spazio, incerto e sostanzial mente legato al suo sostegno economico. La quantit di contributi diretti al kernel Linux come risulta da quanto anticipato nel paragrafo Chi scrive il codice Linux, Linus Torvalds? che riporta i dati raccolti 42 in merito dalla Linux Foundation offerti da Canonical risultano trascurabili. Gli stessi contributi allambiente desktop GNOME su cui si basa Ubuntu, come risulta dal GNOME Census Report 2010 43 sono nettamente inferiori a quelli di altri vendor (Red Hat: 16,3%, Novell 10,44%, Oracle [Sun] 2,04% e Canonical 1,03%).

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Scegliere la distribuzione Linux pi adatta alle vostre esigenze


La scelta tra una distribuzione o unaltra deve tener conto di diversi fattori, tra cui la compatibilit con sistemi hardware/software gi in uso, il livello e la durata del supporto disponibile, la manutenzione, ed altri criteri pi verticali come ad esempio la caratteristiche di sicurezza, ultimo ma non ultimo ovvia mente il costo. Per quanto attiene il livello di compatibilit, le distribuzioni di tipo commerciale di norma dichiarano le piattaforme hardware (Novell SUSE Linux Enterprise44, Oracle Linux 45, Red Hat Linux Enterprise46, e Canonical Ubuntu Server Edition47) e le applicazioni software certificate (si veda le relative pagine di Novell SUSE Linux Enterprise48, Oracle Linux 49, Red Hat Linux Enterprise50, e Canonical Ubuntu Server Edition51). La distribuzione Novell quella che presenta la lista pi completa di piattaforme hardware e software supportate e certificate, segue Red Hat (e quindi il suo clone Oracle Linux, nonch il clone CentOS, sebbene le certifica zioni in questi casi possano non essere garantite), ultimo Ubuntu che nonostante stia avviando importanti collaborazioni risulta ancora indietro rispetto alla concorrenza. Per ci che riguarda il supporto commerciale, un recente studio 52, ha comparato le distribuzioni prodotte da Novell, Oracle e Red Hat somministrando un questionario online a 357 persone. Sebbene manchino informazioni relative alla distribuzione prodotta da Canonical che appunto contribuisce in maniera trascurabile a Linux e allo stesso ambiente desktop GNOME da tali compara zioni sui livelli di servizio Novell e Red Hat risultano le pi efficaci ed apprezzate. Le distribuzioni che offrono specifiche caratteristiche di sicurezza sono Debian, Fedora, Red Hat, SUSE ed Ubuntu. La manutenzione (aggiornamenti) disponibile solo a pagamento per Novell, Oracle e Red Hat, mentre Ubuntu offre gli

aggiornamenti gratuitamente per 18 mesi (per periodi maggiori massimo 5 anni occorre acquisire gli appositi servizi). Non ultimo il Support Life Cycle, Novell 53, Oracle54 e Red Hat55 hanno durate comparabili (7 anni per Novell e Red Hat, entrambe estendibili a 10, ed 8 anni per Oracle), mentre Ubuntu 56 sensibilmente minore (5 anni) . Per quanto riguarda il costo si raccomanda di controllare prezzi e servizi offerti, a titolo qualitativo si riportano alcuni prezzi recuperati il 2 febbraio 2011 dai siti dei rispettivi fornitori: si parte da 290 euro annui (Novell SUSE Linux Enterprise) per arrivare a 517,34 (Ubuntu Advantage Standard Server). A seconda del tipo di supporto offerto il pricing cambia significativamente da vendor a vendor, si raccomanda quindi di analizzare le offerte comparando servizi analoghi o simili.

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44 http://developer.novell.com/ yessearch/Search.jsp 45 http://linux.oracle.com/ pls/apex/f?p=102:1: 421025590887695 46 https://hardware.redhat.com/ 47 www.ubuntu.com/ certification/ 48 www.novell.com/partner/isv/ isvcatalog 49 www.oracle.com/us/ technologies/linux/026011. htm 50 www.redhat.com/wapps/ partnerlocator/web/home. html 51 www.ubuntu.com/products/ softwarecatalogue 52 www.novell.com/docrep/ 2011/01/linux_tech_support_ comp_study.pdf 53 http://support.novell.com/ lifecycle/ 54 www.oracle.com/us/support/ library/enterprise-linuxsupport-policies-069172.pdf 55 https://access.redhat.com/ support/policy/updates/ errata/ 56 https://wiki.ubuntu.com/LTS 57 http://pascal.case.unibz.it/ retrieve/1097/GB_Expert_ Letter_Open_Source_ Maturity_Model_1.5.31.pdf

Its the Open Source, Darling: nuovi modelli di servizio possibili


Le licenze duso dei programmi open source non solo consentono liberamente la copia, la modifica e la redistribuzione, ma permettono a chiunque abbia capacit e competenze di supportare i propri o gli altrui programmi. Infatti una delle libert pi importanti che i programmi open source posso offrire, almeno in linea di principio, appunto quella della scelta del fornitore, lemancipazione dal classico lockin tipico del contesto informatico. Ma i programmi open source non sono tutti uguali, le licenze di per s infatti non sono sufficienti a garantire un modello di sviluppo aperto e collaborativo e la reale possibilit di scegliere tra pi fornitori viene meno quando il programma supportato unicamente dallazienda che lo ha realizzato. Le differenze tra programmi open source e proprietari in questi casi diventano marginali, come mostra la seguente tabella comparativa realizzata estendendo il modello descritto nel Open Source Maturity Model 57 di Cap Gemini.

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58 http://futurist.se/gldt/ 59 www.linuxfoundation.org/ about 60 www.linuxfoundation.org/ about/members 61 http://press.redhat.com/ 2011/03/04/commitment-toopen/
Fornitore Roadmap

Proprietario Unazienda Definita dal vendor.

Open Source (Chiuso) Unazienda Definita dal vendor, ad eccezione di estensioni ed integrazioni realizzate da terzi. Numero limitato, stipendiati (ma a volte anche terzi, di solito per esigenze verticali). Utenti e clienti partecipano a mailinglist, forum e gruppi di interesse, di rado indirizzano scelte. Partner e integratori spesso dialogano tra loro e con il fornitore.

Open Source (aperto) Comunit e/o multivendor Definita dagli stakeholders, a volte attraverso apposite organizzazioni (consorzi, fondazioni, ecc). Numero variabile (impiegati, sponsorizzati o volontari). Utenti e clienti partecipano a mailinglist, forum e gruppi di interesse, e sono coinvolti in alcune scelte. Partner, integratori e freelance dialogano attivamente e definiscono priorit ed evoluzioni.

Sviluppatori

Numero limitato, stipendiati.

Stakeholders

Il cliente si rapporta solo col fornitore, partner e integratori a volte dialogano su spazi del fornitore.

Progetti open source aperti come Linux, si veda i grafici 58 che mostrano la dimensione delluniverso delle distribuzioni esistenti, hanno la peculiarit di essere supportati, commercialmente e non, da un discreto numero di realt (fornitori e comunit). Nel caso di Linux esiste una fondazione, nota come Linux Foundation59, che si occupa di promuoverne la diffusione e lo sviluppo, e che raccoglie un numero rilevante di membri 60 che spaziano dai vendor che realizzano distribuzioni commerciali ai produttori di hardware come a realt che pur non operando nellIT hanno interesse nella piattaforma e nella sua evoluzione (es.: Dreamworks). Il panorama dellofferta di servizi di supporto e manutenzione Linux variegato, come descritto nel precedente paragrafo, la loro storia e la tipologia di servizi offerti. Ogni distribuzione infatti presenta diverse caratteristiche per ci che riguarda supporto, manutenzione, documentazione, formazione e certificazione di competenze/piattaforme supportate. La libert offerta dalle licenze open ha favorito la creazione e la diffusione di una ampia offerta Linux, perch tutte le distribuzioni possono attingere, nel pieno rispetto del copyright, a quanto realizzato da terzi, e a volte i distinguo tecnici tra una distribuzione ed unaltra possono essere estremamente sottili. Il caso di CentOS e Red Hat Linux Enterprise illuminante in questo senso, la prima copia funzionale della seconda, ma come si visto nel precedente paragrafo il supporto commerciale, la manutenzione o le certificazioni possano costituire un importante criterio di valutazione per chi non ha bisogno del solo codice.

Un altro caso interessante Novell, che da due anni circa ha esteso la propria offerta con il cosidetto SUSE Linux Enterprise Server with Expanded Support per ambienti Red Hat e derivati (Oracle Linux, CentOS e Scientific Linux). In questo caso Novell offre, allinterno della propria subscription, assistenza/patch e upgrade anche sulle piattaforme Red Hat Enterprise Linux, utilizzando le stesse possibilit offerte dal modello e utilizzate da Oracle o CentOS. Questo tipo di offerta descritta con maggiore dettaglio nel paragrafo Lalternativa Novell. Red Hat recentemente ha cambiato il proprio modo di distribuire le modifiche al kernel Linux 61, distribuendo RHEL 6 preapplicando tutte le patch, e rendendo disponibili le patch separatamente soltanto ai propri clienti, con lobiettivo dichiarato di rendere meno agevole per la concorrenza supportare Red Hat Enterprise Linux.

Per chi ha gi scelto: la portabilit tra distribuzioni


Il problema della portabilit e pi in generale della interoperabilit tra le diverse distribu zioni Linux allattenzione delle principali distribuzioni Linux da anni, attenzione che nel 2001 port alla release 1.0 della Linux Standard Base (LBS), un progetto originaria mente avviato sotto legida degli Open Source Development Labs (OSDL) e successiva mente confluito con questultimo nella Linux Foundation. LSB il risultato del lavoro congiunto di diverse distribuzioni Linux che collaborano nella definizione di standard che stabiliscono la gerarchia del filesystem, librerie standard, il sistema di stampa ed altri aspetti concernenti la struttura del sistema operativo. Lobiettivo di LSB proprio quello di definire e promuovere

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una serie di standard che migliorino la compatibilit tra le diverse distribuzioni Linux, con particolare riferimento alla possibilit di poter migrare facilmente applicazioni da una distribuzione allaltra utilizzandole nella loro forma binaria. Allo scopo di rendere efficace la compatibilit con la LSB sono state elaborate specifiche procedure di certificazione, e le distribuzioni certificate attualmente62 sono le seguenti: Kylin 3.1, Linpus Lite 1.3, Mandriva Enterprise Server 5, NeoShine Linux Desktop 5, Oracle Enterprise Linux Server 5.3, Oracle Linux 5 Update 5, Red Flag Linux Desktop 6.0, Red Hat Enterprise Linux 6.0, SUSE Linux Enterprise 11, Ubuntu 8.04, Ubuntu 9.04. Per quanto riguarda le applicazioni, lo standard specifica in una apposita sezione63 quali componenti, librerie, interfacce e classi debbano essere presenti per il corretto funzionamento, ed esiste un elenco64 di quelle certificate con LSB. La compatibilit con lo standard LSB un buon punto di partenza, ma non lunico aspetto a cui occorre fare attenzione nel migrare da una distribuzione allaltra. Se vero che la migrazione da un ambiente Unix a Linux possa essere pi complessa, tanto che la Linux Foundation ha elaborato delle apposite linee guida Unix to Linux Migration Center 65 anche vero che cambiando distribuzione spesso necessario imparare ad utilizzare un diverso sistema per linstalla zione (Anaconda, Debian Installer, DrakX, Ubiquity, YaST ecc.), gestore dei pacchetti (APT, urpmi, yum, Zypper ecc.) o anche differenti ambiente desktop (KDE, GNOME ecc.). Tali differenze non sono sostanziali, ma richiedono senzaltro un tempo di adatta mento al nuovo sistema, anche se di solito non necessaria una specifica formazione e la manualistica e la documentazione disponibile spesso pi che sufficiente. Novell mette a disposizione linee guida66 e white-paper 67 che spiegano puntualmente come migrare da Red Hat Enterprise Linux a Novell SUSE Linux Enterprise, per maggiori informazioni su come procedere in questo caso se si vuole migrare solo alcuni sistemi e mantenerne altri su Red Hat si veda il paragrafo successivo.

Simili guide sono disponibili anche per altre migrazioni: Red Hat ad esempio ha fornito indicazioni 68 su come passare da Red Hat Linux a Red Hat Enterprise Linux, come anche per passare alle nuove release. Anche altri vendor hanno realizzato simili risorse69, per le distribuzioni non commerciali le informazioni si trovano su mailinglist e forum.

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62 www.linuxfoundation.org/ lsb-cert/productdir.php?by_ lsb 63 http://dev.linuxfoundation.org/ navigator/browse/app_distr. php 64 http://dev.linuxfoundation.org/ navigator/browse/app_stats. php?cmd=app-by-vendorstats 65 http://ldn.linuxfoundation.org/ get_informed/unixtolinux 66 www.novell.com/docrep/ 2009/05/rhel_to_sles_ migration_v1.3_02132009_ en.pdf 67 www.novell.com/docrep/ 2008/11/SLES_with_ Expanded_Support_Data_ Sheet_en.pdf 68 www.redhat.com/ whitepapers/rhel/RHL_to_ RHEL_Overview.pdf 69 https://help.ubuntu.com/ community/SwitchingTo Ubuntu/FromLinux/ %20RedHatEnterprise LinuxAndFedora 70 www.bhami.com/rosetta.html 71 www.realtech.com/ wInternational/pdf/consulting/ REALTECH_Novell_ Whitepaper-on-SAP_04-08_e. pdf 72 www.realtech.com/ wInternational/kontakt/ contact-REALTECH-Novellwhitepaper.php 73 www.linuxfoundation.org/ docs/lf_linux_kernel_ development_2010.pdf 74 www.novell.com/docrep/ 2011/01/linux_tech_support_ comp_study.pdf

Da Unix a Linux
Come accennato nellintroduzione, il progetto GNU parte integrante di ogni distribuzione Linux, da alcuni infatti denominate pi correttamente GNU/Linux nasce proprio con lobiettivo di creare un clone libero di Unix, non dovrebbe stupire quindi che Linux assomigli in molti aspetti allo Unix, seppur con differenze riportate in un famoso documento noto come il traduttore unixeversale Rosetta70, che riporta le principali differenze esistenti tra le diverse versioni di UNIX, incluso appunto Linux. Riguardo alla convenienza nel migrare da Unix a Linux, esistono studi quali ad esempio quelli condotti da REALTECH 71 che analizzano il trend di migrazione dellinstallato SAP da piattaforme UNIX a sistemi Linux, che indicano come migrazioni di questo tipo aumentino72 in frequenza e siano ampiamente supportate da considerazioni riguardanti il ritorno sugli investimenti (ROI). Analoghe considerazioni valgono per altre soluzioni di classe enterprise, inclusa Oracle.

L alternativa Novell
Novell SUSE Linux Enterprise oltre ad essere una delle distribuzioni commerciali Linux pi diffuse, e come si visto nei precedenti paragrafi caratterizzata da una rilevante concentrazione di competenze interne73 e da uno dei pi elevati livelli di supporto disponibili 74, rappresenta una tipologia di offerta unica nel panorama dellofferta Linux. Novell SUSE Linux Enterprise Server con Expanded Support (SLES ES) lunica offerta presente sul mercato che consente a clienti Red Hat di continuare ad utilizzare il sistema operativo Red Hat Linux Enterprise mantenendolo aggiornato grazie a un servizio innovativo ed economicamente vantaggioso realizzato da Novell per consentire ai clienti di adottare Novell SUSE

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75 www.redhat.com/rhel/renew/ faqs/#6 76 www.redhat.com/licenses/ rhel_rha_eula.html 77 http://futurist.se/gldt/

Linux Enterprise per nuove installazioni e contemporaneamente ottenere un supporto sulle installazioni esistenti anche di altri Linux quali Red Hat Enterprise Linux (RHEL, vers. 3, 4 e 5) e CentOS e in parte anche per chi utilizza Oracle Unbreakable Linux. In pratica i clienti che richiedono il servizio SLES ES possono godere dei seguenti vantaggi: Update, Patch e Security Fix: Novell rilascia, tramite il proprio Subscription Management Tool, aggiornamenti, patch e security fix su SUSE Linux, Red Hat e CentOS. Suddetti aggiornamenti sono compatibili a livello binario con quelli pubblicati da Red Hat sulla Red Hat Network. Professional Support Service: Accesso al servizio di supporto tecnico Novell in modalit priority, 24x7, accedibile via telefono, internet o email. Suddetto supporto tecnico viene erogato sia su SUSE Linux sia su Red Hat (versione 3.x, 4.x, 5.x). Il modello di distribuzione e co-creazione del codice open source di Linux come stato illustrato nel paragrafo Its the Open Source, Darling: nuovi modelli di servizio possibili consente a chiunque nel pieno rispetto del diritto dautore e degli altri diritti di propriet intellettuale quali i marchi registrati, di supportare prodotti realizzati da terzi. La liceit di questa opzione confermata non solo dallesistenza di distribuzioni intera mente derivate da Red Hat, quali ad esempio Oracle Linux e CentOS entrambe citate nel paragrafo Linux gratuito o a pagamento: CentOS, Red Hat, Novell SUSE, Canonical, Oracle Linux ma dalla stesse FAQ75 (Frequently Asked Questions) del sito red Hat: From RedHat FAQs.....6. If I dont renew, can I continue to use the software? Yes, under the General Public License (GPL), you may continue to use Red Hat software. However, for as long as you have any active subscriptions within your organization, you are also bound by the terms of the Red Hat Enterprise Agreement. This agreement requires that as long as you have an active subscription, you are required to purchase a subscription for each system on which you are running

Red Hat Enterprise Linux or JBoss Enterprise Middleware. If you have no active subscriptions, you may still continue to use the software, but you will no longer receive.....<support, patched, ecc>... Le uniche modifiche che Novell apporta agli aggiornamenti riguardano i marchi, in quanto la loro distribuzione a scopo commerciale esplicitamente proibita nella EULA76 di Red Hat, motivo per cui CentOS, Oracle e Novell ricompilano i sorgenti del software rimuovendo i loghi. Queste modifiche non incidono di fatto sulle funzionalit del software, motivo per cui le patch Red Hat preparate e distribuite da Novell attraverso il Subscription Management Tool non alterano il software e consentono alle installazioni di RHEL manutenute da Novell tramite lExpanded Support di continuare a funzionare correttamente sulle piattaforme hardware ed i programmi utilizzati. SLES ES offre ai clienti Novell un servizio di supporto su RHEL per 36 mesi (3 anni) al termine dei quali se il cliente non migrato a SUSE pu comunque decidere di tornare a servirsi del supporto offerto da Red Hat. Novell con questa offerta mantiene la promessa di un software libero da lock-in, permettendo ai propri clienti di scegliere soluzioni miste in cui una parte del parco macchine rimanga su piattaforme RHEL per un periodo di tempo che pu estendersi fino a 3 anni, ed ad una frazione del costo dellofferte Red Hat. Ma come tecnicamente/economicamente possibile? Novell mette a fattor comune il personale specializzato ed i mezzi attraverso cui supporta la distribuzione SUSE, e grazie ad una semplice e rapida ricompilazione le patch esattamente come fa CentOS con un impegno minimo di risorse garantisce tempi e modalit di servizio analoghe a quelle di Red Hat.

Conclusioni
La vastit del panorama dellofferta di distribu zioni Linux, che come abbiamo visto77 supera le 300 distribuzioni, impone ladozione di qualche criterio di valutazione che aiuti ad individuare una rosa di candidati pi selettiva.

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Se lambito di utilizzo di classe enterprise (server), in prima istanza possibile escludere le distribuzioni maggiormente orientate allutilizzo desktop, concentrarsi su quelle distribuzioni Linux che offrono un buon livello di compatibilit hardware e software (si veda il paragrafo Scegliere la distribuzi one Linux pi adatta alle vostre esigenze). Le distribuzioni commerciali che supportano le pi importanti piattaforme hardware e software sono le seguenti: Novell SUSE Linux Enterprise, Oracle Linux, Red Hat Linux Enterprise e Canonical Ubuntu Server Edition. Per maggiori informazioni consultate le informazioni esposte dai vendor, riportate nel paragrafo Scegliere la distribuzione Linux pi adatta alle vostre esigenze. Per chi fosse interessato a distribuzioni liberamente disponibili vale la pena ricordare che Debian quella con il pi ampio supporto di architetture hardware, mentre CentOS supporta le stesse piattaforme hardware e software supportate da Red Hat. L adesione allo standard LSB lo standard che garantisce la portabilit da una distribu zione Linux allaltra una caratteristica fondamentale per evitare il rischio di lockin, e limita la rosa ad un esiguo numero di distribuzioni (si veda il paragrafo Per chi ha gi scelto: la portabilit tra distribuzioni). Le distribuzioni certificate con LSB 4.0 e presenti sul mercato europeo sono78 quelle distribuite da Mandriva, Novell, Oracle, Red Hat e Canonical. Tra queste Mandriva per non offre direttamente servizi e supporto in lingua italiana.

Il supporto commerciale offerto dai vendor varia significamente: studi comparativi mostrano come le distribuzioni Novell e Red Hat siano le pi apprezzate. Evidente mente esiste una relazione tra le competenze, si veda in proposito il paragrafo Limportanza delle aziende nello sviluppo di Linux, e la capacit di offrire servizi a valore aggiunto: Novell e Red Hat sono le due aziende che pi contribuiscono al kernel di Linux. Sempre nellambito del supporto commerciale offerto occorre considerare il Support Life Cycle, che vede allineate per durata del supporto Novell, Oracle e Red Hat, mentre Canonical (Ubuntu) offre un supporto di durata inferiore. La manutenzione (disponibilit degli aggiornamenti), un altro importante elemento, soprattutto quando si sceglie di adottare distribuzioni Linux commerciali. La maggior parte dei vendor infatti non distribuisce gratuitamente la propria distribu zione, ad eccezione di Oracle (che per non distribuisce gratuitamente gli aggiornamenti 79 ) e Ubuntu (che rende disponibili gli aggiorna menti per 18 mesi, ma per periodi ulteriori occorre avvalersi del servizio a pagamento). Il rischio del lock-in sui servizi fortemente mitigato dalla possibilit tecnica e legale di distribuire ed eventualmente supportare e manutenere distribuzioni di terzi, come nel caso della distribuzione Red Hat Linux Enterprise che viene ripacchettizzata da CentOS, nonch supportata e manutenuta da Oracle (Oracle Linux) e Novell (SLES Expanded Support). Gli utenti UNIX, in virt della forti similitudini tra Unix e Linux, possono beneficiare di una forte riduzione del TCO derivante da una migrazione a Linux.

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78 www.linuxfoundation.org/ lsb-cert/productdir.php?by_ lsb 79 http://linux.oracle.com/ uln_faq.html#1

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