Sei sulla pagina 1di 8

ALZIRA ZAMORO

tenebre, per lunghe vie


romite, là trassi,
Musica di Giuseppe Verdi Fra' tuoi ritorna, o vecchio, ove men fervidi del sole
ed a color che noi chiaman piovon i raggi:
ATTO I selvaggi, Narrar m'udian que' popoli
narra che ti donò la vita un tutti gl'ispani oltraggi.
OTUMBO, CORO selvaggio.
Muoia, muoia, coverto OTUMBO, CORO
d'insulti, i martiri sien crudi, ALVARO E quindi?
ma lenti, Ti dica il pianto mio quel
strappi ad esso codardi che non può l'accento. ZAMORO
singulti il tormento di mille All'armi sursero mille tribù
tormenti. OTUMBO guerriere.
O fratelli, caduti pugnando, Ah, quale Iddio serbò, In breve ne raggiungono le
dalle tombe surgete Zamoro, i giorni tuoi? radunate schiere.
ululando. Qui spento ognun ti pianse! Cento vendette e cento
L'inno insiem del trionfo faremo in un sol dì!
s'intuoni, mentr'ei sparge ZAMORO
l'estremo respir. Ed a' nemici ancora tal OTUMBO, CORO
sembrai, Oh gioia! Il gran momento è
ALVARO ne' tormenti che apprestar presso dunque?
A costoro quel nume mi facea l'empio Gusmano.
perdoni cui mi volgo, già Ah, sento a questo nome TUTTI
presso a morir. ribollirmi le vene, alzar le Ah, sì! Dio della guerra, i
chiome! tuoi furori spira, trasfondi
OTUMBO Un Inca… eccesso orribile! ne' petti nostri.
Chi giunge? Fu dato a' cenni suoi in man
di rei carnefici! ZAMORO
CORO E i barbari siam noi! Quei crudi tremini, quegli
Ah! Parve in quel tero strazio la oppressori d'oro, e di
luce a me rapita. sangue avidi mostri!
OTUMBO Ma un soffio in petto, un Tutti morranno di morte
Tu! alito mi rimanea di vita. orrende, né tomba un solo,
Sì, vivo ancor, o perfida! né rogo avrà!
CORO Paventa il mio furor! L'odio, che atroce il cor ne
Fia vero! Le braccia tue riaprimi, accende, de' lor cadaveri si
Alzira, io vivo ancor! pascerà!
ZAMORO
Sorgete! Un prigioniero… OTUMBO CORO
Del primo rieder mio non Col genitor la misera in Giunse or or da lido ispano
vo' la gioia Lima è prigionera. un messaggio.
mista col sangue: A me Del Sovrano? Del Sovrano!
costui si lasci. ZAMORO È ver.
Che intesi, oh ciel! Ne chiama forse all'armi?
OTUMBO, CORO Ma toglierti alla possanza S'ei lo brama, se vedremo
Abbilo! ibera, sposa, io m'affido. all'aura i segni dell'iberia
sventolar,
ZAMORO OTUMBO, CORO nuove palme a nuovi regni
Vivi! Ah, svelane! voleremo a conquistar.
ALVARO ZAMORO
Giusto ciel! Udite: Risorto fra le ALVARO
Alta cagion qui produce amor. È sempre, vegli o dorma,
v'assembrava, oh forti. quel nome!
Grave d'età soverchia il tren ATALIBA
di questa ampia contrada io Al suo martir concedere ALZIRA
lascio. vuolsi un indugio! Ov'è? Sparve… Fu sogno!
Il re l'affida a più gagliarda
mano: succede il figlio a GUSMANO ZUMA
me! Ardore io provo che non Alzira, come batte il tuo
tollera indugio alcun. cor!
CORO Signore, ai voti miei la
Viva Gusmano! piega. Sei padre… fosti ALZIRA
re… Dal petto ei tenta
GUSMANO Imponi… esorta… prega… sprigionarsi e volare al suo
Atto primier del mio ben,
novello grado ATALIBA lungi da queste vitali aure
la pace sia fra l'Inca e noi Vado… riposa in me. abborite.
firmata.
Ei dal monarca ibero al GUSMANO DONNE
venerato impero si china. Quanto un mortal può Ti calma.
chiedere benigno il ciel
ATALIBA m'offerse… ALZIRA
E la mia fede costringo a Di gloria mi converse, mi Egli m'apparve.
lui. pose un mondo al pie'.
Ma non s'appaga l'anima, ZUMA, DONZELLE
GUSMANO che ad un altro ben Egli?
Della città le porte fian sospira…
quindi a' suoi dischiuse. Ah, senza il cor d'Alzira il ALZIRA
Un dolce pegno tu mondo è poco a me! Udite: Da Gusman, su fragil
promettevi a render più barca, lo fuggia, dell'onde in
solenne la pace! ALVARO, CORO grembo.
La desiata Alzira amor Ma terribile surse il nembo
ATALIBA conceda a te! e convolse cielo e mar.
Alzira? È ver… ma Di terror, d'affanno piena io
d'imeneo ancor tempo non ZUMA chiedea soccorso invano.
parmi. Riposa. Tutte, in suo dolor La sua preda l'oceano è già
Entro quel seno cova fatal vegliante, scorse l'ore presso ad ingoiar,
mestizia… notturne. quando, in sen d'un'ombra
Alfin sugli occhi, stanchi errante, fra le nubi son
GUSMANO dal pianto, mattutin discese levata.
Intendo appieno! Eterna la lieve sopor. In quell'ombra, o me beata!
memoria d'un folle amor Io ravviso il mio tesor!
l'ingombra, DONNE L'universo in quell'istante
dal regno delle tenebre me Le più gradite immagini un mi sembrò d'amor vestito.
la contrasta un'ombra. Dio presenti ad essa: Fin dal turbine il ruggito
Chi vivo debellai forza Pace a quell'alma oppressa voce parve a me d'amor!
temer m'è estinto… infonda in sonno almen.
Mille battaglie ho vinto. ZUMA, DONZELLE
Vincer non posso un cor! ALZIRA Alta pietade ogn'anima di
Zamoro! noi, tue fide, assale.
ALVARO Eppur di sogni pascere il
Persisti, e vincerai! Amor ZUMA tuo pensier che vale?
Scorda un amore infausto ATALIBA
cui tanta il ciel fe' guerra. Lo piangemmo. Or pensa a ALZIRA
questi oppressi, Che? Vivi! Non deliro?
ALZIRA e di ragnanti e numi popoli Vivi!
Scordarlo! orbati,
a cui soltanto avanza ZAMORO
ZUMA, DONZELLE un'ultima speranza: E per te!
È forza, o misera: Peri il vivo amor, che nudre per
Zamoro. te Gusmano… ALZIRA
Fia ver!
ALZIRA ALZIRA
In terra! Ma in più giocondo Amore?! Sì dolce affetto in ZAMORO
loco ei vive, ei m'ama quel tiranno core aver può Mentì la fama.
ognor. stanza?
Nell'astro che più fulgido la ALZIRA
notte in ciel sfavilla, ATALIBA Oh, giubilo!
ivi è Zamoro e palpita, fatto Dal suo labbro or giovi a te
immortal scintilla. l'udir com'ei t'adora… ZAMORO
Conversa in luce ascendervi È forza all'imieno piegar Alzira mia!
a me fia dato ancor, l'indole avversa.
e seco unirmi e vivere vita ALZIRA
d'eterna amor. ALZIRA Zamoro!
No!
ZUMA, DONZELLE ALZIRA, ZAMORO
Troppo il destin fu barbaro ATALIBA Io non resisto… io moro. Io
a sì fedele amor! Quando il padre impone, moro di piacer!
ubbidisce la figlia!
ATALIBA ALZIRA
Figlia! ALZIRA Qual mai prodigio renderti a
Oh, pria la morte! me potea?
ALZIRA
Padre! ZUMA ZAMORO
Alcun fra loro, cui vegliar le Mal vivo rimasto fra gli
ATALIBA porte s'ingiunge, spasimi sembrai di vita
Compir la mia promessa è annunzia che venirne privo.
d'uopo alfin: la mano porger implora un de' nostri al tuo Ma dimmi è ver che
devi… piede. stringerti
ad abborrito ispano tu
ALZIRA ALZIRA promettevi?
A Gusmano? E lo potrei? Ei s'inoltri. Che fia? Qual
De' sanguinosi eventi la mai ragion lo tragge? ALZIRA
memoria smarristi? E crederlo potresti?
Alvaro il trono coll'armi a te ZAMORO
rapì, Anima mia! ZAMORO
ma non osava troncare i Al rio Gusmano?
giorni tuoi. ALZIRA
Gusmano intanto a quel Ah, l'ombra sua! ALZIRA
Zamoro, Ah, parlami soltanto
cui tu stesso avevi giurato ZAMORO dell'amor tuo, di te.
unirmi, tolse e regno e vita! No, calmati. L'aure del
giorno io spiro. ZAMORO
E m'ami sempre? tu!
ATALIBA
ALZIRA La pace osi tu violar? GUSMANO
Oh, quanto! Udiste il cenno? Compiasi!
GUSMANO
ZAMORO Costui qui venni certo a ALZIRA
Mi giuri? compîr malvagi disegni. Aìta, oh ciel!
Un traditore egli è!
ALZIRA ALVARO
Eterna fe'! ZAMORO Che fu?
Qui venne a ripigliarmi
ALZIRA, ZAMORO Alzira. ALZIRA
Risorge ne' tuoi lumi l'astro Il nostro imene fu Vive Zamoro, e il barbaro
de' giorni miei! promesso. spento lo vuol.
Sinor quanto perdei tutto
reso m'è in te! ALZIRA ALVARO
De' nostri infidi numi cadde È vero. Chi veggio! È desso,
il fallace impero, è quel magnanimo a cui la
ma nume fido e vero ancor ZAMORO vita io deggio!
tu sei per me! M'è la sua man dovuta.
GUSMANO
GUSMANO GUSMANO Fia ver!
Qual ardimento! Olà? A te dovuta è la scure.
ALZIRA
ALZIRA ATALIBA Pietade implora…
Gusman! Signor!
ALVARO
ATALIBA GUSMANO Grazia per esso!
Traveggo! Lo trascinate al supplizio!
GUSMANO
GUSMANO ALZIRA Ah, no!
Chi fia l'indegno? Al guardo Al supplizio?!
creder potrò… Zamoro! ALVARO
ATALIBA, ZUMA Grazia!
ZUMA, CORO Oh, ciel!
Zamoro! GUSMANO
ALZIRA È destin ch'ei mora: oltre
ZAMORO Fermate! sfuggir non può.
Sì, quel ed esso, a cui rapisti
ogni ben sulla terra, ZAMORO ALVARO
tranne d'Alzira il cor, Teco sperai combattere, Nella polve, genuflesso
che mio fu sempre, e ma nella pugna invano io ti ecco il padre innanzi al
sempre mio sarà. chiamai, figlio…
mi trassero prigione a te, Involato fui per esso della
GUSMANO Gusmano. morte al crudo artiglio…
Di sdegno avvampo! Di ceppi e di patiboli tu E volerne puoi lo scempio?
Soldati, a voi l'audace favellasti allora, Esser puoi sì fiero ed
affido. di scure e di supplizio or tu empio?
favelli ancora: No, Gusmano, se una stilla
ALZIRA E sei guerrier? del mio sangue scorre in te.
Che? Carnefice, e non guerrier sei
GUSMANO Arditi verso Lima traggon ZAMORO
A quest'alma piena d'ira mal que' folli a volo. Ah, vederti, superbo, già
tu parli di clemenza: E in mezzo al procelloso parmi nella polve cader
Chi mi toglie il cor d'Alzira fragor dell'armi loro, trucidato…
non ha dritto all'esistenza. un grido minaccioso Al tuo capo, di sangue
Ah, per te, per te darei il domanda a noi Zamoro. bruttato, questa mano la
mio sangue, i giorni miei… chioma torrà.
Ma la grazia che domandi ALVARO
più di morte è ria per me! Figlio! ALZIRA
Io ti seguo, tuo scudo vo'
ALZIRA ALZIRA farmi
Il contento fu per noi breve Gusmano! contro l'empio nemico
sogno mentitore. furore…
Sul mattin de' giorni tuoi ZAMORO Non è brando che giunga al
scese il nembo struggitore! Spento cadrò, ma tuo core,
Ma quel crudo non può vendicato! se il mio cor pria squarciato
tanto che mi strappi a te non ha.
d'accanto: ALVARO
Il tuo fato è il fato mio… Che pensi? OVANDO
Vita o morte insiem con te. Nel tremendo apparato
GUSMANO dell'armi agl'insani
ZAMORO Dell'evento mercè propizio mostriamo la fronte.
Vivi, Alzira, ma fedele al fato. Di nemici cadaveri un
premier giurato affetto! Padre, vincesti; a lui vita monte tutto il campo fra
In eterno pel crudele odio a per vita io dono. poco sarà!
sprezzo serba in petto.
Dal tuo labbro ascolti ALVARO, ATALIBA ALVARO, ATALIBA,
ognora che tu m'ami estinto Cielo! ZUMA, DONCELLE
ancora. Ah, che il genio funesto
Del supplizio ch'ei ALZIRA dell'armi ridestato
m'appresta la vendetta io Ed è ver? ha il tremendo suo foco!
fido a te. D'altro sangue cosparsa fra
GUSMANO poco
ATALIBA, ZUMA, Costui libero parta. Io sono questa terra innocente sarà!
DONZELLA tuo figlio!
Ah, che stanca della sorte Vanne al campo, ci
l'ira ingiusta ancor non è. rivedrem colà! ATTO II
GUERRIERI ZAMORO SPAGNOLI
Egli un dì campò da morte, Oh, gioia! Mesci! Mesci! Vittoria!
evitarla or non potè. Vittoria!
GUSMANO Al Sovrano! Alla Spagna!
GUSMANO Breve lampo il viver tuo Alla gloria!
Qual suon? sarà. Del trionfo la gioia succede
Trema, trema… a ritorti fra alle pugne,
GUSMANO l'armi vengo il dono, rivale alle stragi, al furor!
Che avvenne? aborrito. Bevi, bevi!
Il tuo capo, alle scure È dovuta mercede vino
OVANDO fuggito, al mio brando ibero ad ibero valor!
Il Rima varcò nemico fuggir non potrà!
stuolo. GUSMANO
Guerrieri, al nuovo dì, Sposa!
fra vuoi le opime spoglie ALZIRA
nemiche fien divise. Cielo! Potrei mancar di fe'? GUSMANO
Il pronubo rito solenne
SPAGNOLI GUSMANO appresta.
Al prode Gusman, plauso, Lo devi, o ch'egli morrà! E sia di te de innumeri
merce'! splendente la città!
ALZIRA
OVANDO Fatale, orrenda scelta! OVANDO
Dell'assembrato consesso Corro…
militar, GUSMANO
questa ch'io reco è la Scegli! GUSMANO
sentenza: L'evento annunzia!
manca il nome tuo soltanto. ALZIRA
Il pianto, l'angoscia di lena ALZIRA
GUSMANO mi priva! Lo vedi… Ciel!
È condannato qual ribelle Son io più spenta che viva.
Zamoro, Se d'esser m'astringi OVANDO
e come albeggi al rogo fia spergiura, infedele, T'obbedisco.
condotto. io spiro, crudele, io spiro al
tuo pie'. GUSMANO
ALZIRA Colma di gioia ho l'anima,
Ah, no! Clemenza, GUSMANO più non domando o bramo.
Gusman! Quel duolo, quel pianto mi No, no, non v'ha fra gli
giungiono al cuore uomini chi t'ami quanto io
GUSMANO ma sol per destarvi geloso t'amo!
Per chi? furore. L'amor che mi governa arde
Io segno il decreto, se di fiamma eterna!
ALZIRA indugi un momento. È tale amor, che un barbaro
Per me. S'ei muore, io Zamoro fia spento, e spento nemmeno intender può.
moro. da te.
Ei mora! ALZIRA
GUSMANO Ove mi tragge, ahi misera!
Il fato di Zamoro cangiar tu ALZIRA Un rio destin tremendo!
puoi… Crudo, arrestati! Ei... viva! Per troppo amor, colpevole
Ma solo ad un prezzo! d'infedeltà mi rendo!
GUSMANO O morte, una speranza or
ALZIRA Viva! Alzira, sei dunque solo in te m'avanza.
Ah, domanda il sangue mio! mia? Sposa non già, ma vittima
Rispondimi! dell'are al pie' verrò.
GUSMANO
No, la tua mano! ALZIRA OTUMBO
Ei viva! Amici! Propizio ebbi
ALZIRA fortuna;
Che! GUSMANO e l'oro, a noi di tanti mali
Olà? cagion,
GUSMANO Di pira non più, ma d'ara e quell'oro ne soccorse una
Seguimi all'ara, e compiuto talamo or si favelli. volta!
l'imen, È questa mia sposa! Ho di Zamoro compre le
giuro che salvo andrà lontan guardie:
da questi regni. OVANDO L'Inca fra l'ombre fuggirà,
cinto d'ispane vesti. Crudel sospetto! Forse? rimane il braccio mio della
vendetta il dio,
AMERICANI OTUMBO empia, per te sarò!
Oh gioia! Alzira?
OTUMBO, AMERICANI
OTUMBO ZAMORO Ah, qual maligno genio la
Brev'ora, ed egli forse ne Ebben? Finisci! tua ragion turbò? Corri a
raggiunge. morir!
OTUMBO
AMERICANI Sei tradito! ZAMORO
Alcuno s'inoltra. Lasciatemi, vendetta e
ZAMORO morte io vo'!
OTUMBO No! Mentisci!
È desso! DONNE
OTUMBO Tergi del pianto, America,
ZAMORO Vedi tu lontan, lotano la tergi le meste ciglia.
Miserandi avanzi di caduta città brillar di faci? Attende eccelso talamo la
grandezza, tua più vaga figlia:
che più ne resta omai? ZAMORO Pace a due mondi recano
Sì… legami sì felici,
OTUMBO essi faranno amici il vinto e
La tua salvezza in te rivive OTUMBO il vincitor.
ancora qualche speranza. D'Alzira e di Gusmano si Sorgi e gioisci, America,
festeggia il nodo… del nuovo tuo splendor!
OTUMBO, CORO
Vieni ed a tempi men rei ZAMORO GUSMANO
serba dell'ire Taci… ella… d'altri? Prodi figli d'Iberia,
la generosa fiamma, e il al cui valore son vittorie le
prisco ardire. AMERICANI pugne,
Oh ciel! ecco la sposa di Gusmano.
ZAMORO Al tempio ella meco verrà:
Irne lungi ancor dovrei OTUMBO una pria del nodo come fra
carco d'onta e fuggitivo? Zamoro! poco il ciel,
Separarmi da colei onde sol voi testimoni or siate.
respiro AMERICANI Fausto nodo, onde
e vivo io guardai la morte in Tu soccombi al tuo furor! quest'alma,
viso de' trionfi avvezza alle gioie
la guardai con un sorriso! ZAMORO soltanto,
Ma spezzar mi sento il core! Ah, perché, perché non è tutta inebriata!
moro?
Ma non reggo a tal pensier! ALZIRA
Ahi, che debil rende amore OTUMBO, AMERICANI Ho il core infranto!
anche l'alma del guerrier! Odi, calmati, signor!
GUSMANO
OTUMBO ZAMORO È dolce la tromba che suona
Fuggi, ah! Fuggi, ed Non di codarde lagrime, di vittoria,
un'ingrata, Inca, oblia: sangue l'ora è questa! t'infiamma, ti esalta un inno
di tanto affetto degna omai Al rito che s'appresta non di gloria:
la sciagurata più non è. invitato andrò! Ma innanzi agli altari, agli
Se il ciel non ha più fulmini, uomini,
ZAMORO a Dio condurre la donna che
avvampa il tuo cor, Ah, no, che tanto un uom
e dir questa donna, non può.
quest'angelo è mio: Nel tuo linguaggio,
di mille trionfi è gioia nel tuo perdono adoro il
maggior! nume che l'inspirò.
Si compia il rito.
ZUMA, OVANDO,
ALZIRA ALVARO, ATALIBA
Schiuditi, o terra, in sì Virtù sublime! Celeste
funesta ora tremenda… incanto!
Egli perdona chi lo svenò!
GUSMANO Quel che mi bagna tenero
Porgimi la man. pianto
vieppiù del ciglio, il cor
ZAMORO verso.
La mano è questa che a te si
deve! ALCUNI DUCI
Deh, vieni altrove…
ZUMA, CORO
Ah, perfido! Zamoro! ALVARO
Crudeli, ah no…
ALZIRA
Ciel! GUSMANO
Padre!
ZAMORO
Colpite. Esulta, beviti, ALVARO
infida, il sangue mio. Al mio seno!
Ed a morir, Gusmano
impara tu da me. GUSMANO
L'ultima addio! Qui la tua
GUSMANO destra…
Altre virtudi, insano,
apprender voglio a te… ALVARO
I numi tuoi, vendetta Figlio!
atroce…
misfallo orribile… GLI ALTRI
Io del mio Nume odo la Spirò!
voce,
voce che impone di
perdonar.
So per tuo scampo quel fido
core
a me cedeva… e reo
sembrò.
Vivete insieme giorni
d'amore
e benedite chi perdonò.

ALZIRA, ZAMORO
Io sono attonita/attonito!
Rapita/rapito io sono.

Potrebbero piacerti anche