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Traduzione III- IV(pag.

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Infatti non appena Archia usci dalla fanciullezza e si rivolse a quelle discipline delle quali let puerile suole essere informata (plasmata) alla cultura (humanitas)allo scrivere primo ad Antiochia ,dove nato da nobile famiglia, citt un tempo popolosa, ricca e piena delle persone pi erudite colte e dagli studi pi liberali riusci a superare rapidamente tutti per fama dingegno. [COEPIT] Poi nelle altre regioni dellAsia e in tutto la grecia i suoi arrivi erano festeggiati in modo tale che lattesa di un tale uomo superava la fama del suo ingegno ma il suo arrivo lammirazione (degli altri superavano) lattesa. [SUPERARET] Allora LItalia era piena di cultura greca e quegli studi erano coltivati allora sia nel Lazio con maggiore passione di oggi nelle medesime citt sia qui a Roma, non erano trascurati grazie alla tranquillit dello stato. [NEGLEGEBANTUR] Perci gli abitanti sia di Taranto che di Locri, reggio e Napoli gli conferirono la cittadinanza e tutti gli altri premi e tutti coloro che sapevano valutare in qualche modo (ALIQUO) il talento lo stimarono degno di conoscenza e ospitalit. [EXISTIMARUNT][la fama motivo di giustificazione della difesa) Venne a Roma durante il consolato di Mario e quando era nato perfino a quelli che erano lontani, per quanto cosi grande diffusione della sua fama si imbatte in tali consoli il primo dei quali era in grado di offrir grandissime imprese da descrivere,l'altro tanto le imprese quanto anche la passione per la poesia e le orecchie (da intenditore, esperto). [POSSET] Subito Lucullo lo accolse nella loro casa quando Archia indossava la toga pretexta effetto non solo del suo talento e della sua cultura ma anche della sua indole virtuosa fu quanto che la casa (famiglia) che per prima favori la sua adolescenza rimase assai legata assai legata alla sua vecchiaia. [SENECTUTI] A quei tempi era gradito al famoso (ILLI) Q. Metello Numidico e a suo figlio Pio, era ascoltato da Marco era in familiarit con Q. Catulo padre e figlio, trattato con riguardo da Lucio Grasso ma poich aveva stretto relazione con i Luculli Druso, gli Ottavi, Catone e tutta la famiglia degli ortensi riceveva grandissimi onori giacch lo rispettavano non solo coloro che desideravano apprendere e udire qualcosa ma anche tutti coloro che forse simulavano.[SIMULABANT] Nel frattempo, dopo un periodo di tempo abbastanza lungo partito con L. Lucullo dalla Sicilia, e ritornando da quella provincia sempre insieme a Lucullo, giunse ad Eraclea. Essendo quella una citt (QUE relativo) fornita di diritto e alleanza perfettamente uguali (a Roma) volle essere iscritto in quella citt sia perch era ritenuto personalmente degno (QUID AD SCRIBERETUR) (di essere iscritto) sia soprattutto per il prestigio e l'influenza di Lucullo ottenne ci dai cittadini di Eraclea.[IMPETRAVIT] La cittadinanza fu concessa in base alla Legge di Silvano e Carbone a coloro che fossero stati iscritti nelle citt federate che avessero avuto domicilio in Italia allor quando la legge veniva approvata e che entro 60 giorni si fossero dichiarati davanti al pretore. poich il qui presente accusato aveva gi da molti anni domicilio a Roma si dichiar davanti al pretore Q. Metello suo grandissimo amico.[SUUM]

Se non parlo di niente altro che della legalit della cittadinanza non dico nulla di pi, la causa stata difesa. infatti, quali di questi fatti, o Grazzio, pu essere invalidato? Negare che allora fu iscritto ad Eraclea? qui presente un uomo di grandissimo prestigio, coscienziosit e realt. Marco Lucullo che dice non di ritenere, ma di sapere, non di aver sentito dire, ma di aver visto, non di aver assistito,ma di aver partecipato. Sono qui presenti gli ambasciatori di Eraclea, persone ragguardevolissime sono venuti per questo processo in missione e con la testimonianza pubblica che dicono che l'imputato (questo HUNC ) fu iscritto come cittadino di Eraclea. [DICUNT] (DICERE= dico verbo tecnico appicabile causa,processo, linguaggio giudiziario. Cicerone prende parola con Grozio,l'accusatore vuole dimostrare quanto sono ridicoli e insulse le sue argomentazioni) [HIC TU TABULAS] A questo punto tu richiedi i registri pubblici degli eraclesi che tutti sappiamo essere andati distrutti nell'incendio dell'archivio durante la guerra italica. ridicolo non dire niente su ci che abbiamo, chiedere cose che non possiamo avere e tacere della testimonianza di queste persone ma pretendere quello dei documenti scritti e mentre hai la parola d'onore di un uomo autorevolissimo il giuramento di un municipio integerrimo, ( ridicolo) respingere quelle prove che non possono in nessun modo essere inquinate, richiedere (invece) i registri che pure tu dici essere soliti essere falsificati solitamente.(nel discorso di Cicerone c' antitesi tra Memoria --> Ominum e Litteraria( che pu essere bruciata, persa o manomessa / fatti avvenuti rimangono impressi nella mente di chi assiste e quindi sono indelebili.) [AN DOMICILIUM] Non ebbe forse domicilio a Roma,lui che tanti anni prima che fosse concessa la cittadinanza fiss a Roma la sede di tutte le sue attivit e interessi o non si dichiar (nei registri) anzi, si dichiar in quei registri che soli conservano il valore di registri ufficiali fra quante dichiarazioni (furono fatte) davanti al collegio dei pretori. (Ci sono domande come se Grozio non sapesse la situazione di Archia. Cicerone aggiunge una informazione importante cio Archia trasfer tutti i suoi beni a Roma e si comport da Romano)

Traduzione VIII capitolo (pag. 90)


[QUOD DUBUISSE] E se anche non potessimo ne occuparci personalmente di questi (studi), ne gustarli con la nostra sensibilit, tuttavia dovremmo ammirarli allorch quando li vedessimo in altri. Chi di noi fu di animo tanto rozzo e duro da non commuoversi per la morte di Roscio (avvenuta) poco fa?Questi bench fosse morto vecchio tuttavia per la sua parte eccellente e per la sua grazia (oppure per la grazia della sua parte) sembrava che non sarebbe mai dovuto morire. [ERGO NEGLEMUS]

Egli dunque si era accattivato(conciliato) da parte di tutti noi un affetto tanto grande con i movimenti (il movimento) del suo corpo. Noi trascureremo i meravigliosi movimenti dellanimo e la prontezza delle menti. [QUOTIENS-SENTENTIIS] par. 18 (ELOQUENZA applicata ad uno STILE ORATORIO] Quante volte io ho visto Archia qui presente o giudici, approfitter infatti della vostra benevolenza poich mi ascoltate tanto attentamente in questo nuovo genere di eloquenza, quante volte lho visto non avendo scritto neppure una sillaba, declamare allimprovviso un gran numero di bellissimi versi proprio su quei fatti che si svolgevano allora, quante volte richiamato (per il bis) dire la medesima cosa, cambiate parole e concetti. [QUAE PUTEM] Ma quella cosa che aveva scritto accuratamente e con riflessione io le ho viste, essere cosi approvate/ apprezzate da arrivare alla gloria degli antichi scrittori. Io non dovrei amarlo, ammirarlo, non dovrei ritenere che debba essere difeso con ogni mezzo? [ATQUE VIDEANTUR] Inoltre, sappiamo da uomini eminenti e coltissimi, che lo studio delle altre discipline consta la a cui dottrina sui precetti e sulla tecnica che il poeta invece si avvale della sua sola natura (indole talento naturale) ed stimolato dalla forza della mente ed ispirato come da un soffio divino perci il nostro grande Ennio a buon diritto chiama sacri i poeti perch sembrano esserci stati affidati quasi per dono e per un favore degli dei. [Orazio ridefinisce questa idea del poeta vate] [SID IGITUR CONTENDUNT] par. 19 Sia dunque ,o giudici, sacro presso di voi persone coltissime questo nome di poeta che nessuna mai barbarie ha profanato. Le rupi e i deserti rispondono alla sua voce, spesso le bestie feroci sono ammansite dal canto (del poeta e si fermano, e noi educati alle arti migliori, non dovremmo essere commossi della voce dei poeti? Gli abitanti di Colofone dicono che Omero un loro concittadino, quelli di Chio lo rivendicano per se, quelli di Salamina, lo reclamano, quelli di Smirne, ribadiscono che loro (concittadino) perci gli dedicarono anche un tempietto in citt, ancora moltissimi altri disputano tra loro e se lo contengono.