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Lo stoicismo constituisce il piu importante contributo filosofico...

mai stata vista come sto facendo io adesso, al mostrare 1’ etio­


logia delle difficoltà per conoscere — come 1’ unico modo di am-
mettere la vera conoscenza; altrimenti non ci sarebbe nessun motivo
di elaborare tante Scuole ed Orientazioni Filosofiche. Nel suo li­
bro Storía delia Filosofia, pag. 55, Umberto Padovani dà la se-
guente definizione: «la filosofia è la scienza delia cause prime per
risolvere il problema delia vita» — il che chiarisce il perché delia
sua esistenza, che solo qui è stata trattata realmente.
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Con lo Stoicismo, la Filosofia Ha Raggiunto


l’ Apice nell’ Impero Romano

Nel suo libro Storia delia Filosofia, Vol. II, pagg. 11 e 12,
Nicola Abbagnano dice: «Nel período che va da Socrate ad Ari-
stotele, 1’ investigazione filosófica era stata orientata verso la vita
teoretica» ... «Per Socrate, la virtü è e deve essere scienza, non
essendoci virtü fiiori dalla scienza» ... «Platone diceva che la vita
umanaperfetta è un misto di scienza epiacere» ... «Arístotele con­
sidera la vita teoretica come la piü alta manifestazione delí uomo
... portando la sua investigazione a tutti i rami dei conoscibile».
Come il lettore sta notando, i tre grandi pensatori greci hanno po­
sto la virtü nella conoscenza stessa, come se il pensiero in sé fosse
1’ apice di tutta la gloria e virtü divina e umana.
Soltanto piü tardi questo indirizzo è stato interrotto, quando
i nuovi filosofi hanno disinvertito 1’ idea che la virtü era la scienza,
mettendo il pensiero a servire la vita — e non la vita il pensiero;
cosi, hanno cominciato a considerare la condotta etica come un
mezzo per raggiungere la realtà. Per tale motivo questo tipo di
filosofia è stato erroneamente considerato come morale. È facile
definire la filosofia stoica come un sempice lavoro etico, come
se fosse qualcosa estraneo alia vera sapienza; la verità è che solo
attraverso la virtü potrebbe esserci la conoscenza autentica. Per-
tanto, 1’ aspetto etico è 1’ unico cammino affinché ci sia la filo­
sofia reale.
Mi sembra che fino ad ora non è stata data la dovuta atten-
zione al motivo per cui 1’ Impero Romano è stato il maggiore di
tutti, e con un tempo di durata molto piü prolungato che quello
delia stessa Grécia antica. Per sapere 1’ importanza di un lavoro,
dobbiamo verificare il suo tipo di influenza all’ interno delia ci-
viltà — e dalle conoscenze che abbiamo, lo stoicismo si è mo-

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Con lo stoicismo, la filosofia ha raggiunto V apice nell’ Impero Romano

strato dotato di maggior valore fra tutti, fomendo i mezzi per


diffondere la maggior cultura che abbiamo mai avuto (greco-
romana) in tutte le regioni deli’ universo conosciuto.
Se la Francia è la base delia civiltà moderna, 1’ Italia è il fon-
damento di tutta essa, attraverso a filosofia stoica deli’ Impero
Romano (ereditata dalla Grécia) e dei Rinascimento artístico dei
secoli XV e XVI — che altro non è se non una continuazione dei
suo pensiero antico. Quel che mi stupisce è che Cristo si è oc-
cupato tutto il tempo di questo argomento, sembrando perfmo un
vero trattato di psicopatologia; nonostante ciò, 1’ orientamento dei
cristiani si è deviato, preferendo il cammino deli’ illuminismo pla­
tónico e dei razionalismo aristotelico.
Non ci sono dubbi che il problema centrale deli’ umanità è
la questione deli’ etica; ebbene, se c’ è stata una filosofia che 1’
ha collocata bene al centro delle sue preoccupazioni, perchè non
è stata incentivata? Credo che appunto a causa deli’ aspetto mo-
rale deli’ essere umano, che non voleva abbordare questo argo­
mento — motivo per cui la vera conoscenza ha ristagnato,
impedendo lo sviluppo totale delia civiltà.
Potrei spiegare meglio la questione dei moralismo che ha in-
vaso la filosofia greca postaristotelica, dicendo che il problema
fondamentale delia società e deli’ essere umano è quello dei vizio
— a cui è anche dato il nome di errore, peccato o patologia —
motivo fondamentale deli’ esistenza di tutte le difficoltà sociali
e individuali per eliminare alia base la fonte delia vera conoscenza.
Modernamente è stata creata la scienza dei psicopatologico, giu-
stamente al fine di terapizzare la psiche e la società — la parola
esatta è proprio curare (terapia), dal momento che tale situazione
causa un enorme -sconvolgimento all’ uomo e al suo ambiente vi-
tale, impedendo 1’ autentico sviluppo intellettuale.

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LA LIBERAZIONE DALLA VOLONTÀ

(Vita intellettuale) j L
Conoscenza Fattoro Legati
Intuizione all’ Intelletto
Coscienza
Sentimento Fattori Legati
Sensazioni alia Condotta
Mondo Esterno ▼

Come vediamo dallo schema, la fonte delia vita intellettuale


è la condotta deli’ essere umano, che è legata ai suoi costumi di
vita, di qui la parola mos, moris: condotta, abito, leggi la morale,
infine, il cui studio è denominato etica.
L’ essere umano si ammala perché rifiuta quel che è buono,
e quel che piü rifiuta in questo caso è 1’ etica, dal momento che
essa è il suo maggior bene; e quando dico che è il suo grande va­
lore, è perché essa è responsabile di tutta la sua pace, felicità e
salute, che hanno origine nelle vere conoscenze — che non po-
tranno mai venire a galla fintanto che lui non adotta un compor­
tamento onesto.

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II Sistema Stoico Costituisce la Filosofia


Piü Vicina al Cristianesimo

Se il sistema filosofico stoico non fosse quello primordiale,


non si giustificherebbe la venuta di Dio Figlio sulla Terra, che
ha dedicato tutto il suo tempo a trasformare 1’ interno deli’ essere
umano nel senso di condurlo ad una condotta etica; posso addi-
rittura affemare che è venuto al mondo nel momento in cui la ri-
cerca greco-romana era entrata nel campo morale — e pertanto
1’ umanità era diventata capace di intendere il suo messaggio di
salvezza, rispetto non solo alT etemità, come anche a questo tempo.
Ci sarebbe altro modo di «salvare» 1’ uomo e la sua civiltà?
È per questa ragione che io credo che se c’ è per davvero tale
cambiamento interno, la società stessa si modificherà completa­
mente e si realizzerà la cosiddetta Parusia. E se ciò non è ancora
accaduto, è perché le scoperte scientifiche e filosofiche non erano
giunte al punto giusto; deve esse rei una coincidenza fra la realtà
sociale e quella psicológica affinché tutto il fondamento psicoso-
ciale sia modifícato. Senza etica non c’ è oggettività, realismo e,
di conseguenza, conoscenza, perché tale condotta costituisce 1’
unico anello che lega 1’ essere umano alia verità, e 1’ intelligenza
stessa dipende da essa.
Mentre la filosofia stoica predominava a Roma, il cristiane­
simo ha conservato la sua autenticità, a volte ispirandosi ad essa,
come fece Origene nel IV secolo: «Quando la legge scritta non
è in contraddizione con quella di Dio, conviene che i cittadini la
osservino e la antepongano alie leggi straniere; ma quando la legge
delia natura, cioè, lo legge di Dio, ordina cose contrarie alia legge
scritta, la ragione ti consiglia di lasciare di buon grado le leggi
scritte e la volontà dei legislatori e di ubbidire unicamente alia
legge di Dio, a regolare la tua vita secondo i suoi insegnamenti,

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LA LIBERAZIONE DALLA VOLONTÀ

anchese ciò ti costa fatica, morte o disonore». (Contra Cels, vol


37). II cristianesimo romano ha sofferto tanta influenza dalla fi­
losofia stoica, che sentencio parlare un religioso, non siamo si-
curi se sta diffondendo il messaggio di Cristo o tale orientamento
filosofico.
Dei resto è impressionante vedere come le nozioni piü im-
portanti per 1’ umanità generate dalla filosofia stoica sono state
abbandonate, come se fossero secondarie davanti alia grandezza
dei pensiero platonico o aristotelico. Nonostante ciò, tali concetti
hanno invaso la società, le religioni e perfino altre correnti filo-
sofíche; le piü signifícative sono le seguenti: l.°) necessità deli’
ordine cosmico, col suo destino e previdenza divine, che è stato
adottato dal cristianesimo, 2.°) la definzione delia lógica come
dialettica (Hegel ha ripreso il tema), 3.°) le dottrine dei ciclo co­
smico, o deli’ eterno ritorno, che hanno invaso la cosmologia e
la teologia; 4.°),la condanna delle emozioni, 5.°) autosufficienza
e libertà dei saggio, 6.°) nozione dei dovere, 7.°) dei valore, 8.°)
identificazione di libertà con necessità, 9.°) cosmopolitismo e 10.°)
diritto naturale. Se paragoniamo 1’ influenza che tali nozioni hanno
raggiunto nella società, vedremo che sono state molto piü fon-
damentali e pratiche di tutte le teorie di Platone, Aristotele ed ul-
teriori autori dei passato e dei presente.
La civiltà romana ha un’ importanza molto maggiore di quella
che la Storia le ha conferito, soprattutto nel campo dei pensiero;
quando è stata creata la Scolastica, una filosofia quasi perfetta,
secondo il parere di Bertrand Russel (Storia delia Filosofia, II vol.,
pag. 35), tutti si ricordano dei genio di Tommaso d’ Aquino —
ma nessuno ha considerato che praticamente chi ha iniziato tale
settore di studi è stato un italiano: Anselmo d’ Aosta, piü tardi
priore di un convento in Inghilterra, a causa dei suo spirito etico
ereditato dai gli antenati; credo che la stessa fondazione dei Va­
ticano a Roma sia derivata da questo fatto.

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La Questione deli’ Etica è la Piu Centrale


delia Filosofia

Non ci potrà essere un pensiero filosofico disgiunto dal si­


stema etico e dalla volontà, perché tutti essi costituiscono il pro­
cesso delia conoscenza; quando Duns Scott creò la cosiddetta
filosofia yolontarista, stava appena indicando 1’ azione delia vo­
lontà dentro il modo di conoscere — in ogni modo, è stata detta
filosofia, cosi come lo stoicismo, che si diresse verso tale que­
stione — il che dimostra che volontà ed etica appartengono al pro­
cesso intellettuale delia conoscenza. Come il lettore vedrà nello
schema qui di seguito, il sentimento è anteriore alia coscienza stessa
e all’ intuizione, mentre 1’ etica e la volontà entrano in pieno nel
processo intellettuale — essendo localizzate fra 1’ intuizione e 1’
intelletto. In questo caso posso dire che è piü facile correggere
1’ etica che le emozioni!
Prima di esistere nell’ intelletto, il pensiero esiste già nella
coscienza e intuizione, per poi passare attraverso il setaccio delia
volontà e dei sistema etico, per giungere all’ intelletto in modo
integro, deformato, o addirittura negato. Posso dire che la vita
intellettuale è il risultato di una deliberazione anteriore alia vo­
lontà, che agisce secondo 1’ atteggiamento morale scelto dali’ in­
divíduo.

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LA IJBERAZIONE DALLA VOLONTÀ

Immaginazione, Fantasia

1
Intelletto
Elementi
► delia libera

1
Etica e Volontà
decisione

Intuizione

l
Coscienza

I
Sentimento
> Azione delia
Natura

l
Sensazione

Mondo Esterno

Come vediamo dallo schema, mentre sta avendo luogo


1’ azione delia natura, il fenomeno delia cònoscenza decorre nor­
malmente, ma quando ha inizio F atteggiamento libero delF es-
sere umano, tutto il processo può essere deturpato, invertito, o
perfino distrutto; posso perfino affermare che la vera conoscenza
può essere negata o deformata, secondo la decisione di ciascuno.

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La questione deli’ etica è la piu centrale delia filosofia

L’ uomo nega quel che sa; questo è 1’ elemento fondamentale dei


comportamento antietico.
Se non c’è un problema etico, non ci sono problemi. Quando
il malato psicotico presenta una crisi di furia, se si rende neces­
sário neutralizzarlo attraverso dei mezzi estemi (camicia di forza,
medicinali e ricoveri), vuol dire che ha varcato la barriera deli’
etica — e assolutamente nessun presente riesce a trovare il modo
di richiamarlo alia ragione, che in realtà si tratta delia sua moralità.
Se una persona non ha avuto un’ esistenza etica, praticamente
ha buttato via la própria vita. Senza una condotta morale, 1’ es-
sere umano non riesce a comprendere soddisfacentemente gli av-
venimenti, e con questo entra in tutte le difficoltà. il problema
centrale deli’ etica è che 1’ essere umano desidera vivere contro
la realtà personale o sociale. Per notare fino a che punto 1’ uma-
nità ha abbandonato la virtü, basta guardare la fisionomia delle
persone che ci troviamo davanti: di solito è deformata, sbiadita
e senza incanto.
Chiunque sa quando non sta agendo secondo i principi etici,
ma pochi hanno 1’ idea che qualsiasi successo o sviluppo dipende
interamente dalla virtü individuale; perfino una nazione perisce
quando non agisce eticamente, come vediamo accadere attual-
mente negli Stati Uni ti (1991).

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II Funàonamento Normale delia Mente Dipende


dalla Condotta Etica delV Essere Umano

Non possiamo dimenticare che il significato delia filosofia


come qualcosa di esclusivamente speculativo è stato dato da Pi-
tagora, un filosofo orientato verso la matematica, come se la vita
fosse una manciata di numeri — un qualcosa di totalmente teo-
rico. Anzi, Aristotele inizia il suo lavçro di metafísica dicendo:
Per natura tutti gli uomini tendono verso il sapere, il che con­
tinua ad essere vero. D’ altra parte, quale sarebbe il mezzo per
giungere alia sapienza, se la mente è piena di deformazioni? Quel
che è successo attraverso i tempi è stato giustamente questo fe­
nômeno di creazione di un grande numero di scuole ed orienta-
zioni, ognuna secondo la testa di un filosofo, e nella maggior parte
dei casi deduttivo apriorista.
Tanto 1’ essere umano come la civiltà seguono questo tipo di
sviluppo dalla teoria alia pratica, motivo per cui la scienza è sorta
solamente dopo molti secoli di astrazioni — la psicologia e prin­
cipalmente la psicopatologia. Quando 1’ uomo stesso inizia una
ricerca è condotto da un’ idea, che solamente dopo si proverá giu-
sta o no; d’ altra parte, se si tratta di una persona delirante, evi­
dentemente si tratterrà nei suoi pensieri morbosi. In questo modo,
deve esserci la correzione deli’ indivíduo affinché vi sia un modo
giusto di pensare, che finalmente raggiunga il settore delia spe-
culazione in modo che questa sia costruita correttamente; senza
quest’ ultima scienza (trilogica) non è possibile 1’ esistenza di un
pensiero filosofico sano — ma per arrivare ad essa abbiamo do-
vuto trebbiare un mucchio enorme di idee!
Quel che credo davvero è che attraverso una buona condotta
etica, col dovuto controllo delle emozioni insane, ognuno è in con-
dizione di conoscere la vera realtà — risparmiando una lunga vita

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II funzionamento normale delia mente ...

di ripetizione degli errori crassi dei pensatori tradizionali; per esem-


pio, quel che sto mostrando adesso è capito meglio da quegli in-
dividui che hanno conservato meglio il loro sistema etico interno,
senza la necessità di uno studio lungo e approfondito delle fílo-
sofíe e delle scienze. La mente umana è completamente aperta per
accogliere quel che è giusto, buono e grazioso.

Conoscenza' Conoscenza
t
1 1
Intuizione Giusti Intuizione > Pregiudicati
t
Coscienza
*1
Coscienza

1 1
(Salute) (Malattia)
Atteggiamento ETICO Atteggiamento ANT1ETICO
f
I
(Amore Predominante)
1
(HivKJid rieuuminanie;

t
Sensazioni
f
Mondo Esterno

Come il lettore potrà vedere, tutta la struttura sana deli’ es-


sere umano dipende dal suo comportamento etico, che tra 1’ altro

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