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GOTTHOLD EPHRAIM LESSING 1729-1781

L’anima più virile del ‘700 tedesco. La lotta per la verità è sacra ed è il solo
scopo degno
dell’uomo, il solo modo per dimostrare la gratitudine a Dio per il suo dono
supremo, la
ragione. Illuminismo volto sempre all’azione. Andava sempre alla ricerca di nemici
per
affermare il diritto e il dovere della lotta per la verità, il diritto e il dovere
della polemica
# contro intolleranza e tirannia intellettuale. Lotta della borghesia contro il
feudalesimo e
clero. Lottò per conservare la propria indipendenza morale, rifiutò di dedicarsi
alla
teologia. Lotta incessante per affermare valori morali e sociali dell’uomo.
Decisione di
conoscere per esperienza diretta il mondo, solo conoscendo il mondo poté conoscere
veramente se stesso. Ripudio per introspezione della sua età che aveva per
presupposto
il disprezzo del mondo. Non vi è residuo pietistico in lui, pensava alla morte il
meno
possibile. Vede nella fantasia una minaccia ai diritti della ragione. La sua
ispirazione è
nell’ardore della sua lotta per la verità. Un pregio/difetto è il suo laconismo. Vi
è un
sentimento ineffabile # amore del vero e dell’umanità.
VITA
proveniva da una famiglia di pastori, ed anche lui sarebbe dovuto diventarlo.
• Università di Lipsia: iniziò gli studi di teologia, per poi passare alla
medicina. Fu un
periodo di libertinaggio, viveva in compagnia di attori e scriveva per il teatro.
• Berlino: rinuncia definitiva agli studi universitari, conobbe Voltaire ed ebbe
con lui
molte piacevoli conversazioni. Voltaire ebbe il merito di indirizzare Lessing verso
una
più esatta valutazione di Shakespeare, di cui poi si sarebbe servito per combattere
la
tragedia francese in genere, in particolare quella di Voltaire - Miss Sara Sampson
• Nel 1755 diventò precettore a Lipsia ma cominciò a frequentare degli ufficiali
prussiani e questo gli costò il posto. Iniziò a lavorare per un generale prussiano

Minna

Entra al servizio da un regnante, il duca Ferdinando di Wolfenbüttel, che lo volle
legare a sé come bibliotecario con uno stipendio da fame. Sono anni di tirannia,
scrisse l’Emilia Galotti, la sua vendetta poetica.
• 1775 Viaggio in Italia, ne rimase affascinato.
PERIODO DI LIPSIA
COMMEDIE LIPSIENSI
Le sei commedie giovanili rappresentate a Lipsia tra il 1748 e il 1750 mostrano che
Lessing stava imparando a fare teatro, servendosi di figure e situazioni già
abbondantemente sfruttate.
Trovò la propria vera via per la prima volta nelle Fabeln, 1759, trenta
composizioni ed
ognuna è un piccolo capolavoro.
Miss Sara Sampson
1755: introduce in Germania dramma borghese lagrimeggiante. Ammirazione della
borghesia tedesca fu per inconsapevole compassione che essa provava per se medesima
ascoltando per la prima volta dramma borghese. Sentiva il proprio valore e si
sentiva
degna di sostituire sul palco la tragedia classica, sentiva anche problema della
propria
posizione non ancora riconosciuta dalla classe dei dominatori # Sara rispecchia
profondo
disagio. E’ una tragica storia di famiglia. Il vero dramma non si svolge tra
seduttore e
sedotta, ma tra padre e figlia, tra chi rappresenta il principio dell’autorità del
passato e
chi si è sottratta a quell’autorità pur sempre venerata come sola autorità valida.
Lei
accetta morte come pena meritata, sola e possibile liberazione da vita che ormai è
incapace di vivere. L’atteggiamento sempre fermo dell’eroina è conseguenza del suo
fermissimo pentimento, è incominciata la maturazione del personaggio lessinghiano a
personalità morale. Lessing non volle comporre una tragedia d’amore, ma volle
mostrare
le dolorose conseguenze di una colpa e la crisi morale che essa non può non
suscitare.
Sara non aveva avuto la fortuna d’essere stata educata dalla madre, il suo
seduttore fu
introdotto in casa dal padre stesso, il quale gli doveva molta gratitudine; anche
per
questo motivo la stima di Sara si cambiò poi in amore. Tutto sarebbe nei canoni del
primo ‘700 se Mellefont non si fosse comportato da libertino e lei da donna di
saldi
principi morali. Sara persegue un solo scopo: ottenere il matrimonio che la
riabiliti di
fronte a Dio e al padre. Con un uomo come Mellefont, Sara non potrebbe non essere
infelice, lui non vuol essere legato dal matrimonio, ma sa di non desiderare una
libertà
maggiore di quella che Sara certamente gli lascerebbe. Mellefont non è passionale,
ma
solo debole, indeciso e vile. Favorisce degli incontri tra Sara e la sua amante
Marwood,
figura satanica. E’ Marwood che uccide Sara, con il veleno destinato a Mellefont e
lui si
trafigge con il pugnale che da lei era destinato a Sara.
Doktor Faust
(3 frammenti): progetto mai realizzato. Rivela eroismo dell’ardore giovanile degli
eroi
lessinghiani e rivela l’incapacità di infrangere i limiti dell’illuminismo. Il
Faust illuminista
dovrebbe essere alla fine salvato perché lo sforzo di conseguire verità è il più
nobile per
uomo # novità rivoluzionaria. Lessing era tanto convinto di redimere il suo eroe
che non
riuscì a concepirlo colpevole per commettere una colpa. Faust dovrebbe agire, ma è
troppo uno scienziato puro.
Minna von Barnhelm
1763: scritta al termine della guerra dei sette anni, la commedia rompe con
tradizione
sassone per attingere dalla cruda realtà della guerra. E’ la storia di una
damigella sassone
che, a guerra terminata, si reca a Berlino per ritrovare il fidanzato Tellheim,
maggiore
dell’esercito prussiano, il quale non crede di avere il diritto di sposarla,
essendo accusato
di essersi lasciato corrompere dai rappresentanti di una città sassone occupata dai
prussiani, mentre in realtà aveva concesso ai rappresentanti un generoso prestito.
La
commedia mostra come Minna apprenda per vari gradi, la storia del processo e come
induca con uno stratagemma al matrimonio il fidanzato, che alla fine è riabilitato
da
Federico II. La Germania dell’immediato dopoguerra vi si rispecchia con tutti i
suoi
complessi problemi. Lessing seppe presentare da buon tedesco, al pubblico di tutta
la
Germania, la realtà tedesca con tutti i contrasti che vi erano nella situazione
politica e
negli animi.
Unità di tempo, luogo, azione, cinque atti (un solo giorno, in un albergo
berlinese).

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