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Questo numero è dedicoto o||'EIETTR0NICA

ed ol MODEttlSMO stotico e funzionole


MÍIIIETI,ISTI - ARRANGISTI - ARTIÍìIANI!...
NOOO,DUE MAOCHINEIIID INDTSPf,NSABTI-,I AIrI,.A
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COMBINATA A.T. 57
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- TEIEÎONO 3?5.413
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OGNI R,IPRODUZIONE DEL CONTENUTO E' VIETATA A .TER,MINI DI LEGGE
Indlrlzzare rrmeas€e corrl'ponde'za, a cApRroT:u EDrroRE - VlÀ Olcerooe, 56 - RoEa _ o/o poBt. r/r580r

@ara lellore,
JJ uue[:lr?@ elettr @naco
LEVÉfTA
PEE LE tJdfF SAITTE 52
tuo patete su questa nuova veste
tipogtafica,
Altro argomento
tempo hanno com
nirci tlelle lettere

te intrapreso la costruzione di un

f, I tto ch enti dispone di un adatto ,complesso di


._-IL ta.li Iettere, ci viene chiesto, elertio
rnoltre, un patete suua convenien_ Il\lll solo
anu
ica-
alimentazione costituìto da una bat-
teria per I'accensione dei filamenti e
tissi i che tal- da una per I'anodica.
volta cenlinaia di valvole: vi sono L'estensione da esso
tanti strumenri che pur essendo elet- di due ottave, offre la
tronici. possono essere messi insie- a chiunque lo voglia, d
me anche da chì abbia soltanto con esso molti sem,_ulici motìvì. Non
una semp)ice infarinalura ìn quan- ha naturalmente la pretesa di esse-
to rìguarda i montaggi radio. Tali re u_no stium3nlo perfettissimo, tra
apparecchi, facili ed economici da queJlo che importa è il fatto che
costruire sono anche interessanti da esso fornisce dei suoni abbastanza
usare, a.causa dei suoni, a volte puri, che faranno una buona figu-
comunissìmi, a volte insoliti che ra. sia negìi << a solo r> come jn
sono in brani d'insieme; alîro eìemento in-
Quest nfatti un teressante è che anche un bin.rbo
piccolo mo, che sia.in grado di suonarlo dopo po-
cioè pu anci\e in chissimi. minuli di prove: dà que-
p,osti dove non vi sia un ìmpianto slo deriva Ia possibiJità di uriliz_
LA DIREZIONE eletrìco, dato che ne1 suo interno zarlo per fare sviluppare nei piccoli

181
ÉSlERNO
gùfa 2).
tETAL//aA
Quasi irwariabilmente ii
'.HA9SA
DEILA SCA 7AL A
plastica deli'utensile
avràL dei ibordi alquanto
a facilitarne il maneggiamento duran-
te I'esecuzione della musica è con-
veniente lisciarÌo alquanto con della
cartavetro.
I terminali contrassegnati con la
Schema elettrico dello sl'rumento'

un orecchio Per così dire, musr- le foto. Un secondo Potenziometro,


R3, serve Per accor'dare 10 stru-

occorre che
coilegati ad
ma impedenz
so. Nel caso
sia munito di una entrata del ge-
nere occorre usare come interme-

scelsono l€ note e di un Puìsante


con cui si da luogo alla Produzione
dei suoni stessi. Fino a che tale le valvole.

za del pulsante ofire un'altra Pos-


sibilità:- quelìa di 'produrre delle
note staccaîe (se il pulsante viene
lorché la leva za ÍnaggroÎe.
MESSA A PUNTO ED USO
Posìzione della
legate una al- OOME S;I COSTRUISCE
I'altra, come accade quando, men-
tre la leva viene sPostata, il Pul-
sante viene semPre mantenuto Pre-
muto.

COME FUNZIONA

sino al centro della sua corsa' sl


e si manovra
la manoPola
ollegata all'al-
orne si è visto
due sole valvole. alla selezione
La valvola 1G4 è quella che adem- e la rotazione
nie alle funzioni di oscillatrice. Le
i."ou.nr" dell'oscillazione e quindi
le note che da essa risultano, sono
selezionate Per mezzo del Poten-
ziometro ní iche è Poi quello sul
Lui asse è fissita la leva visibile nel-

t82
ii.sv

Schema pratico ilello strumento musicale. Sono visibili tutte le parti


ad eccezione delle due batterie di alimentazione-
che succede in un alparecchio a te, si riesce ad udire il suono emes- noforte, sulla nota Do, centrale, del-
reaztoll.e, quando I'avvolgimento di so dall'altoparlanîe, si mantiene pre- la tastiera.
reazione venga collegato €rronea- muto il pulsante 52 e si ruota le A questo rpunto 10 strumento potrà
mente: per rirnediare, basta ìnver- levette di Rl alla estr.emità della sua considerarsi accordato e pronto per
tire semp),icementei terminali del corsa, dalla paÍe in cui la nota €sser€ suonato, sia in <( a solo )
primario oppure quelli del secon- emessa sia molto bassa. A questo che in esécuzioni di insieme: dopo
dario: ciò facendo si trasformerà la punto si deve, sempre premendo pochissime prove, si riuscirà age-
. reazione da negativa che era, in 52, manovrare R3 in modo da accor- volmente a ricavarne dei motivi, tan-
positiva, permettendo così I'innesco dare tale suono, ad orechio o con to più che chi si accinga a suo-
delle oscjllazioni. Quando, fioalmen- un diapason od anche con un pia- narlo, conosca la musica, esso può

183
sibile ottenere un effetto di ( tre-
mulo > simile a quello di un vio-
linot pt. riuscirvi, basta, tenendo
premuto 52, ere ve-
iocemonte e alla le-
niitu on pi"" vanti ed
indìetro.
Le note staccate si ottengono in-
vece prementlo il pulsante soltanto
dooo che la levetta sia stata Por-
tata nella posizjone corrispondente
alla nota.
IJna ulterjore Yariazione su que-
sto strumento la si può otten€r€ rea-
lizzandone quattro esempLari ed ac-
chi
co parti e come
vealùta inte sso disposizione delle
ed si vàdono sulla destra deu'alto-
le ba-tterie i"
glio ii dell'epparecclìio a'l un ampli-
occorterà credo molta ingistenza per ;'r;É;"t""';" esterno'
convincere altri tre amici di buona
volontà ad intraprendere insierne le è sistema Per H.H|C0 PAnll occ0nntllll
prove per form à aîe dì Pari R1 : Potenziometlo da 50'000 ohm'
tl una specle or cli : riascoltan- fiIo o gtafite
re disposìzione 1à ne cosi i:t- R2 - Eesistenza da 270.000 ohm,
genere è quella anche tona- l/2 walt
dano ciascuno ranno ed i R3 : Potenziometro ala 100.000 ohm
otrann cor- filo o grafite
sopfat tutti R4 : R.esistenza da 500 ohm,
I /Z w^tt
R5 = Resistenza da 500.000 ol..m,
1/Z w^tt
C1 : Condensatote a mica, da 10
mila pF
C2 : Condensatore a cztta, da 20
mila PF
lato o da11'allro;
C3 : Condensatore a caúa, ata 100
co Più Perfezionato mila pF
inviare le Lrscite di
d una delle entrate 51: Condensatore unipolare a le-
vetta
a quattro vie (di
52 : Interruttore unipolale a Pul-
progetti di mixers ne sono stati pub- sante
Èlicàti anche nelle pag.ine della po- Tl = Trasf omatole accoPpiamen-
sto di uno dei numeri della scorsa to intervalv. rapipolto 1 a 3
annata della rivista). T2 : Trasformatole di uscita Per
Dopo un certo tempo di esercita- valvola 3S4
zioni converrà Procurarsi un re- Vl = Valvola lG4 (oppure lT4, Pel
gistrator€ a nastro, allo scopo di modifiche da aPPortare, veor
iegistrare qualche esecuzione, poi- collegata come triodo.
testo)
Si tratta di connettere lnsleme 1

V2 : Valvola 3S4
81 : Batteria anodica da 67'5 volt
82 : Batteria fiIamento, da 1'5
volt
1 Chassis o scatola in allumi-
nio, vetli testo
I AltoParlante magnetodina-
mico da t,5 o ala 10 cm.
GUNTA A WTI
2 Boccoli P€r valvole
3 Sttiscette bachelite Porta-
terminali
1 Striscetta bacheliie a telmi-
nale sinSolo
2 Morsetti isolati, Possibilmen-
te di colore diverso.
I Pezzo di tela Per altoPallan-
te di adatte dimensioni.
Eat inoltre, minuteria metal-
lica, veall testo.

$
"fl(Clfru
L'[Ll(CiltAC r ))"

<MATER DOLOROSA, caleone SIHgnoIo alel 1323, SPITFIRE - Modello in scata I1t44. Fattn in quetcia
scala cm. 75. Costrulto da Di Gennaro Cesate di e mogano e tifinito con ttasparenté aua nitr6, _ itr.
Civitayecchia. Ivantol - Olanala.
tare quale sía la difrerenza di nrc perfetto,
che è stato curato aIIa perlezi t". ríÍir\ìrr",
'pera di un modellista olàndese ,àoiiàz:izion"
nei parlîcolari e ríflniture.

,dello, ver,nician,doLlo opportu,na,m,ente con gli


,
sF'eci,ali smalti opachi, forniti .d,al'l,e stesse ca-se
corlbieÍì€
.< display
ù in pta-
e,1lo f,arà
E verr,am,ente molto
difiuso nei paesi sendo
rari i .casi di m neù,1ra
lo.ro, col'1ezi'on'e m,orl;te de'cine, ,e, talvo,ltLa molte
centinaia, di modelti di squisita fattura. Tut_

185
c'IAt.{ETR€ ELICA
rnn 30
GUIDE PER FINESTRT}IO Sc'ORREVOLE

RAOIAîORÉ
FINNEì-].A DI coEtA

SCALETIA D,^CCE5SO- IN
Ftló D'ÒT-rqN€ PA <2.5nrn.
IJ A

t'--FtLo orroÈJe
9t,
c,fioNeg;1.6/
-tÉL=É,4ortt I òl TUBEITo
or-roÀrE 4îtxt,5

ALEÎIE A 6o".
FRA LORO

s\
RUoì.E r ^l PL,ASllcA

u
Ef 7 ma'
,$
Ss r..f 5o Dr Roîazrc2NE
d
\
saz.60

sez. AA

PA RîI CC)L,AR E.
ESECUZIONE DE.L!A F\JSOLIERA DEL CAREELLé

PAR'T(CA!-AQÉ
Aoz.7a e€r
5c.ALA I i6? <ts.PÉTTo RaroA.E
AL VERO

186
,gome n,egative >) che, a,cco,s;tate. alùa
<<
fusoli,e,ra
nel punto rel'ativo, indicheranno àve ,iaÀo
eventuali difetti di . . . manico, d,a cornegg,ersi
con vole'nterose c'arrtavetrate.

iglio, d,ei qu,ali


o 'd',entrat,a) e,d
modo da avere
ItI mozzo del rot,ore di un eli,cottero è com-,

187
SA LDATOIO PER
TTA\r[IR[ FESAE{t5FI una iobusta morsà da banco. A di-

Nella stesso foto si Può notare


come I'elettrodo di carbone úa stato
Dosto in contatto col pez-zo da sal-
àure non nel punto in cui la sal-
datura dovova essere eseguita, ma
dalla parte oPtrosta di questa ri-
all
spetto del Pezzo: que-
un
sio è ccorgimento che
permette ai due soli Pic-
dall'aPParec-
quali con'siste
emessa dalla
carbone, che
la vista 'del-

gero ann€
ezzo melal
cui esso s
.I'elettrodo
è per questo quindi c'he conviene
ché quést'ulti'mo sia Posato su di

d
MODETTISMO
è la Rivista sPecializzata degll
appassionati di
AER,O
NAVI
TRENI
AUTO 0[ttil
riccamente lllustrata con fotografle
e alisegnl.
Richieatetela nelle principall eilicole
c€ntrale e quelie esteme dolle la-
mine sarà quello ohe dwrà acco-
gliere l'awolgin-rento del trasforma-
tore; è bene che le misure di tale
spazìo non siano molto dissimili da
quelle indicate in fig. 2, e questo,
se si vuole ovitare di incontrare du-
rante I'awolgimento, dei problemi
particolari. In genere i pacchi Ia-
meìlari, sia se ricavati da materiali
surpJus sia se ricuperati da qualche
-nazio_
Lrasformatore di produzione
lale, ftrori uso, sono munite di una
coppia di fiancate, in ferro od in al-
iuminio, che unitamente a due o
più lunghi bulloni servono a ser-
do un
di, che Da qu
scelta, stató, :
ad un rella,
un punto del pzz.o saldato che non pacco che sia m rnito appunto di matore alimentatote di questa fac-
debba rimanere in vista. tali fiancate; in fig. 3 è illustrato cola elettrica.
,Per 1a costruzione del trasforma- I'au'totrasformatore fuori uso dal
tore, prima cosa da fare è quelJa quale è stato ricavato il pacco la-
di procurarsi .un vecchio pacco la- mellare per la realizzazione di que- )ìzzata, è indicata in fig. 9 (osser-
mellare di adatta grossezza e oon sto accessorio. I-e figg. 4. 5 e vare le fiancate ed jn particolare le
6 fenditure che sono presenti in esse
le lamine della forma caratteristica illustrano invece rispettivamente ii
ad < E >>, come quella illustrata in nostro trasformator€, ultjmato, vi- e che servono per .il passaggio delle
fi,g. 2 di buon ferro dolce e non sto da1 di dietro, di fianco e dal cordicelle necessarie per la legatura
ac,ciaioso. IJn paoco del genere può davanti. Il semplice schema elettrico e qulndi per I'immobilizzazione delle
ad esempio, essere ricavato da un del dispositivo è quello di fig. ?. Per spire dell'avvolgimento, nonchè per
veccbio aDtotrasformatore fuori uso, la realizzazione del nuovo avvolgi- il passaggio dei terminali dell'awol_
della potenza di 400 o 500 watt, nu- gimento stesso).
mento che dovrà essere sistemato Si comincia con l'avvolgere
olei del genere è facilissjmo trovarne sul nucleo, occorre pr€parare una
sul
prosso negozi in cui viene vend,uto blocco centrale della forma due stra-
somplioe forma dj legno; questa do- ti.di carta s_oeciale p€r trasformatori,
del materiale surpùus ed anche su vrà avere un blooco centrale di
molte bancarelle di oggetti usati. La od an'che di sottile fela bachelizzata,
'l,arghezza dimensioni leggermente maggiori di Si avrà avuta cfra ohe il bulone che
della parte centrale delle quell.e della sezione del pacco la-
lamine deve essere di 40 mm. ed si usa per tenere insieme Ie fiancate
meÌlare. Ne1 caso quindi che la se- ed il blocco di legno, sia alquanto
il quantitativo di lamine deve essere zione del pacco sia di mn. 4Ox 50, più lungo del necessario, in -modo
lale.per cui il pacco $a esse formato le dimensioni del blocco, a sezione
abbra uno spessore di non meno di che la sua estremità sporgente pùssa
rettangolare, dovranno qssere, ad essere stretta nel mandrino della
50 rnm. Come dunque è facjle ar- esempio, di m,m. 45 x 60. La lun- testata di un tornio od anche di un
guire, la sezjone di un tal€ nucleo ghezza del blocco dovrà essere jn- trapano a motore abbastanza robu-
risu terà di (50 x 40), 2000 milli.metri vece di circa 63 mm.
wero di 20 cm. quadrati; Il motivo per le prime due delle 1to, che serva per rendere più spe-
dito e regolare l'awolgi.menio. L'ini-
tale nrucleo, se di buon dimensioni si può arguire dalla fi- zio dell'avvolgimento del primario
e è sempre quello rica- gura 8. La , ovvero del trasformatore si porta fuori dal
vato da materiali surplus, è capace 7a tetza d indicate, trasformatore stesso per mezzo di
di dissipare in modo continuativo deve essere riore al- un pezzo di conduttore fl
una potenza di 400 watt. N€l caso lo spazio disponibile, nel senso della esempio, da 15 decimi-
nostro, dato che il funzionamento lunghezza, tra la parte centrale e le mento del primario del
al quale esso verrà chíamato sarà parti laterali delle larnine del nucleo, tore lo si ese_que con del filo di rame
di genere non continuo, ma inter- e questo, per assicurare ta possibi- da 13 o 15 decimi, con doppia co-
mittente, esso potrà fornire i 500 lità del montaggio dell'avvolgimento pertura di ootone. All'inizio dell'av-
\r/att (volt 5 X amperes 100) senza lel suo nucleo, senza presentare ec- volgimento sarà naturalmente colle-
eccessivo sforzo. cessiva difficoltà. Un'idea di come gato lo zero della.tensione di rete,
Lo spazio presente tra la parte la forma in legno possa esser€ r€a- Per far sì che il trasformatore possa

avyot6,/rr, U,UJ|6l /A PÉR 7R'A S PeRTo


57."/SC/A ACC/A/O 3x2O
scAtulÉ77a
ruP7aFlttallE

,s
cAvETro
IAREDA

189
nostra esp€rienza si è dimostrato mi-
gliore è quello di raggiungere la
iezione voiuta unendo più capi di
sezione inferiore. Si può far uso di
filo a 3,3 mm., nel qual caso ne
CAME|O occorreranno quattlo capr, oPpure
rE'V.s/ONz- si potrà usarne di quello da 2,5', ngl
PETF
qual caso ne occorrer
Nel primo o nell'altro

{.
FUS/A/LE

INTERR,
o PNZ/' A COCCA.
DRilIo DEI T/-
H a-sAra
rvE/
€aP/cA 8t77€R,
si useranno dovranno
larmente isolati con doppia coper-
tura di cotone od essi verranno uniti
aEilFP. soltanto alle estremìtà, mediante sal-
SCI]EUA EZ E 7 7R/'O QE/. /U PPAPA 7O datura. Ognuno dei capi dovrà avere
una lunghezza di circa 4 metri; tutti,
essere alimentato con qualsiasi ten-
sione della rete, occolrerà latural-
mente munirlo di Prese diverse al
DET rAGI/ DEIIAVVOI6/N|FNTO

@ IYACIEO
4Ox5O
Fare altenzione Perché ogni Presa

adiacenti e determinare qualche cor-


to circuito E' quindi buona precau-
ella di tuttele
, per l€ limetta
adatte Platila-
te e di avvolgere poi i punti scoperti COPERTURA CO av/aL7t
con della fettuccia di t€la bacheliz- FETTUCC|A DI
zata o sterlingata. Il sistema Più COTANE
sal 7il77t / TFR|Vî//VA// DE|/OIVO U'C/RE
d DA A/]ES7A PARTE
in
le
ti dal primario del trasformatore do- dovran-
nimo spazio Possibile e che quindj semmai,
vranno €ssere riconoscibili Per sa-
oor.u introdotto con facilità
pere a quale tensione esse corrispon- "tt"." spire da
àano, conviene fare sul loro isolante
iitto up-io apposito, Presente nel lo rima-
p
dei segni dai quali si Possa subito ngere aI-
arguire la loro posizione all'interno d l'inizio ed alla fine dell'avvolgimento
deì primario. Terminato i'avvolgi- u stesso per ùn tratto di 15 o 20 cm''
mento, che va eseguito con le sPire o che seiviranno per il fissaggio dello
bene affiancate e strett€ e con gli nastro trat- stesso ai terminali od ai morsetti'
strati ben regolari si cercherà di tenga- di si Irnmobilizzare 1'avvolgimento con
aumentare lt comPallezza di esso pass€r econ- diversi giri di tela bachelizzaÌa e
percuotendolo con attenzione con un dario come
mazzuolo di legno doPo avere in- si è visto, in questo dovrà circolare
-dovràun'a
terposto legno'
di far un forte amPeraggio (100 amPeres),
Si cer sarà indispensabiie che esso sia tea-
sì che ì'avvo il mi- lizzalo con de1 filo di sezione suffi-
ciente. Il sistema più semplice sareb-
be queilo di usarè del filo unico di
forte sezione, sia circolare che ret-

cilmente nel corso dell'avvolgimento,


allorché-viene piegato in curve piut-
toste strette). Un sistena che alla

190
troduzione delle laminette di ferro
nella cavità dell'avvolgimento deve
b. '.Aút/ú fiE/tA FORu4A pER /.Ayyot6/A,tEN70 essere eseguita con c de
evitare che gli spìgoli di n-
tr, possano incidere la di
g avvolgìrnen-
e luogo a dei
bbero r'nef_
ficiente I'intero lavoro.
. Le operazioni che seguono riguar-
dano essenzialmente la rifiniîura: si
tratla di preparar€ su di una tar-
ghetta di bachelite, una morsetîiera
con gallettì, a cui facciano capo,
dalla parte posterìore i terminali d-eì-
I'avvolgimento secondario a bassa
tensione ed alto amperaggio e sul
cur davantI possano.-ssere fissati i
co4duttori che portano la tensìone
d ad una
a cbe dov
P aldare, e
1' carbone;
N€llE F/A/YCA7€ morsetti a galletto sjano su'fficiente-
mente robusti. Dalla parte opposta
de[ trasformatore andià fissaio un
c egatura con
altro pannellino che potrà essere sia
pacco lamellare in ferro dolce. Se in metallo come in bachelite e sul
d e robusta le dimensìoni a suo tempo dare e quale andrà fissato l,interruttore ge-
d nto andrà po le successive indicazioni saranno ri_
mente solidificato al momento di nerale del trasf,ormatore ed il cam-
il in questione bio tensioni. Se in metallo lo si
montarlo tirando e logando le estre_ abb voie. S.i tenga polrà. realizzare addirittura
mità deli€ - cordicelle che aìl.inizio che ad <E> deb_
in for-
si erano fatte passare ma di jn fig. 1Ga;
ciascuna in bono essere introdotte, all.ernativa- da un i detta scatola
una coppìa di fessure delle fancate menle, da una -Darte e dall'altra del-
della forma in legno. Successivamen_ sarà fa conduttore bi-
I'apertura presente al centro dell'av- polare terminanle con una spina con
te I'insieme dell'awolgim_ento può volgimento e che gli elementi diritti cui il trasformatore dovrà essere
essere.disimpegnato dalla fòrma (per del nucleo (dettaglio in basso dì collegato alla presa di corrente del_
far ciò, basta togliere dal tornio ló fig. 2)deb;bono trovarsi dìnanzi alle l'impianto domestjco.' Non raoco-
estremità del buìlone, svitare il dado tre cstremità delle lamelle ad.<< E >.
e sfilare il bullone stesso: Ie fiancate Corne si vede dalle figure, è ne-
di logno cessario che tutt€ le prese ed i ter_
centrale, minali dell'avvolgirnento affiorino al-
dal centr I'esterno da uno dei lati minori del
tendone rettangolo formato dall'insieme. Se,
infatti, essi spostassero da uno dei
lati maggiori, verrebbero a trovarsi
in contrasto con jl nucleo, il quale cul sono montati I'interruttore ed il
non potrcbbe essere n:ontato. L'in- cambio-tensJonì, trova posto un'altra

tra un giro e I'altro. Fate attenzione


af,finché I'eccessivo spessore del co_
tone non alterj in
dirnensioni interne
I'avvolgimento, nel
non potrebbe esse
nell'apposito spazio nel nucleo. Ic
dimensioni da rispettare sono quelle
jndicare in fig. 8. Al terminì di
questo lavoro, l'ìntero avvolgimento
dovrà essere immerso in un reci-
piente contenente una vernice isolan_
te per trasformatori e quindi dovrà
essere mantenuto circa
in un forno all ra di
100 .o 150" C. ernice
stessa venga cotta; in mancanza di
una tale vernice si può anche im-
merg€re I'avvolgimento in una cera
fusibile'. a t€mp€ratura non troppo
bassa, liquefatta. Nell'uno o nell'àl-
tro caso, si dovrà attendere il raf- Iltresformetore quasi cotnpteto, con il nuov
freddamento dell'avvolgimento, dopo posto, Conviene--protéggete_-con-.un nto glà, al suo
di che si passerà. al montaggio del poco dt tfi i tetmineu
allo scopo di evitate óontattt

191
t€ potranno quindi essere acquistate
in un negozio di forniture P€r auto coPERCt-ilEr_
TO /AI BACHE-
ed anche, di occasione, presso una UTE DA 20
ofificina di demolizione di auiomez:
zi. lJna veduta rawicinata rii tale
fusibile si trova nelia parte centrxle
della foto 11 (dal fusibile, per chia-
rezza, è stato toùto i1 sovrastanie
o- coperchietto di plastica, il quale è @
0 I stato momentaneamente posato, uni- FTSIEILE PER
tamenle ai due bulloncini necessari ADATIO AIú-
FORO PER
til7EPRU7-. )p
I
per il
suo fissaggio, sul pacco lamel-
lare de1 tra'sform4tore). La targheite
PER/6etO
(veor rrsro)

t. Dlro

Sistema di monta-ggio tlel fusibile


per la prot€zione del Primalio del
irasformatore. I fori sulla talghet-
ta tti base sno filettati e selvono
per i bulloncini alel coperchio.

di supporto del fusibile è in bache-


lite da 10 mm.
ALLOàGTAMEùTO PEE L'elettrodo di carbone, durante
TNTERRUT7E CAI'|BlO l''uso, non può certarnente essere te-
TENSIONE nuto direttamente con la nano: Per
esso oocorre quindi un mcnfaggio.
del tìpo di q'uello illu,strato in 1ìg. 12.
IJn manico' di legno abibastanza ro-
ùusto, eventualrnente ricuperatc da
un vecchio saldatoio, serve da im-
pugnatuta; al centro di esso Passa
il fusi;bile cheìl porta,fusibile erano in-pezzo di barra di acciaio da 10
che si trova in --. filettutu ad una delle estremi-
e le auto, a P dei tà e tagliata nel senso delia lun-
iti. Arnbedue ita- ghezza, pet un tratto di circa 20-22

RADIO
r. G7
TELEVISIONE
Una Rivisla graluila Per voi:

IL "BOLLETT!NO
TECNICO
GELOSO,,
iii:i Viene inviato gratuitamente a tutti coloro che hanno
prJweduto a fire iscrivere il loro nominativo nell'ap-
iosito ÀcneAario di s'pedizione presso la GELOSO-S^'p'A^'
Viale Brenta 29, Milano 80S. Ld lichiesta O;iscrizioire deve essere accompagnata ,dal
versam,ento di L. 1b0; ; Î[i ro-'rimrorio spese, da f.,arsi sul. conto Corrente Postale
;. à7id4óì, inieJtato àri" cnr,OsO S.p.A. Àncrre pei'i cambiamenti d'indirizzo è ne-
cessario I'invio della quota d'iscrizione.

È usctro tt BottErrlxo rEcNtco gEloso - N. 67


192
Oltre che la saldatura dolce, che
OAD| DA può essere eff€ttuaúa con tutte le
gradazioni delle leghe di stagno, è
anche possitrile la saldatura forte,
all'ot one ed all'argento. Anche ope_
rando su parti in ottone ed in ra-
BAC1/ETTA CAREONE _\-- me, dato che il calore prodotto dal-
D/ sTORrA DA ó 12 la punta di carbone incandescente
;;,;;;,;;; zà\
-:::!!.aJ.-!.' î , îl*{lx#' è €str€mamonte localizzato, non è

# / PASSO e-32
8-32 nemmeno da temere che interven-
gano fenorneni di ricottura dei me-
\-/-\
talli stessì, come, invec.e potrebbe
SPAZíO
.FENO/TARA aocadere s€ si trattass€ di un ri-
scaldamento a mezzo della fiam,rna
della fiaccola a benzina. Data inol-
mm. all'altra estr€mità. In questo
punto al termine de.lla fendjtura de-
ve €ssere praticato un foro, ayente la
direzione del diametro della barra e
filettato. Tale foro servirà per il pas-
sagg,io di un bulloncino la cui fun-
zjone sarà quella di fare avvicinare
le d;ue parti della barra separate dal-
la fenditura costringendole a strin-
gete 17 pezzo di carbone di storta.
A proposito, tali parti debbono es-
sere leggermente d,ivaricate, poi la a sinistra, il trasformatore visto dal lato itelra morsettiera ali uscita ttella
estre,rnità della barra va riscaldata bassa tensione, -4, destra, lo stesso, ma visto ilal lato OeU'entiaìJiól
al color rosso per farle perdere mo- cayo di alimentazione del primario.
mentaneamente la tempera, quindi,
1è parti divaricate debbono essere pinza a
coccodrillo, si dovrà fare
curvate a colpi di martello per far
tre Ia bassissima tensione (5 volt)
uso treociola bipolare flessìbile jn
di presente tra la pirtze a coccodrillo
loro assumere la forma di due mez- rame, deÌla sezione di 4 o 5 mm.
ze circon'ferenze del diametro di 12
che stringe il pezzo da riscaldare
lunga circa un metro o meglio an- e la punta di carbone che si arro-
mm. destinate ad accoglìere I'estre- cora sarebbe se si facesse uso di venta, non vi è alcun pericolo che
mità della bacchetta di carbone di due cavetti separati, unipolarì, di l'operatore possa ricevere delle scos-
storta (vedere dettaglìo incasso a quelli che vengono impiegati nei se, anche se le sue mani od altre
sinistra, in fig. I2). Per il colle- circuiti ad alta corrente, delf im- parti del corpo vengano in contatto
gamento tra i morsetti del secon- pìanto elettrico delle auto.
dario del trasformatore e rispetti- con ta.1i punti dell'apparecchiatura.
yamente I'eletirodo
11 riscaldarnento fornito dal di- E' cornunque raocomandabile una
di carbone e la spositivo può esserg regolato in du€ prova per vedere se sul secondario
modi: il prìriro consiste nel portare si verifichino perdite della tensione
ilcambio-tensioni su di una posizie del pri'mario; su cui, come abbiamo
ne adatta per una tensione superio.re visto, è presente I'int€ra tensione d.i
a quella che effettivarnente è pre- rete. Ad ogni modo, se durante I'av-
sente nelf impianto domestico (ad volgimento ed il successivo montag-
esempio,, se la tensione di rete è di gio, delle lamine di ferro del nucleo
160 volt, il riscal,damento può esse- si sarà posta la necessaria cura, è
re reso più doice portando la spi- molto improbabile che jnconvenienti
netta del cambio tensioni nella po- del genere possano verificarsi.
sizione dei 220 volt). Un altro siste- L'assorbimento del trasfor,rnatore
al giorno puoi diventare in bre- ma per il controllo del riscaldarnen- è come si è detto, di circa 500 watt,
ve tempo rrn perfetto tecnico to consiste nel'allungare od accor- pertanto per stabilire quale sia il fu-
nel tuo ramo. Se tu sei operaio, ciare il tratto della bacchetta di car- sibìle da usare a scopo protettivo
manovale o apprendista: me- bone che sta tra il punto in cui sul -primario: per la tensione di
talmeccanico, elettricista, ra- essa è tenuta stretta dalla specie di 110 volt, la corrente no.rtnale sarà
morsetto realizzato in cima al pez- di circa 5 amperes, ed il fusibile
diotecnico o edile, ritaglia
zo di barra di acciaio e l'estremità dovrà essere da 7 amperes. per la
questo annuncio e invialo allo appuntita del ca.rtrone stesso. Qu,an- tensione di 125 volt, il fusibile do-
ISTITUTO $UIZZERfì DI TECIIICA to più questo tratto è corto, tanto vrà saltar,e con una corrente di 5
tutil0 3701 più in enso è il riscaldamento; vice- amperes. Per la tensione di 140 volt
indicanrìo prolessione ed in- versa, maggiore è la lunghezza, della occorrerà un fusibile d,a 4 o 4,5 an-
dirizzo. Ti sarà inviato gratis bacchetta di carbone, rnaggiore è la peres, Per i 160 volt oocorrerà cfie
il volumetto "La nuova via resistenza che essa oppone al pas- il fusibile sia da 4 amperes. per i
verso il successo". saggio dell.a corrente e qu.indi infe- 22O volt, inîne, il fusibile dovrà
riore è il riscaldamento da essa pro- essere adatto per saltare con una
dotto" corr€nte di 3 amperes,

193
ffiH}ffiffiffiE
trffiN
SEffi&MHTTH
T}A TAT#(}TCI
a oned dí
!| . onè
dir
ice
si
tratta "proprio di un senso che non
dovrebbe mancate in cìascuno dei
lettori e che porta a valorizzare ogni
più piccolo oggetto, a prima vista
privo di qualsiasi interesse.
I portasigaretîe da tavolo illu- tagliate nelle- forme e nelle misule leggera ma costante, una limelta a
strati in questo articolo vogliono ap- indicate n€i dettagli del progetto. Per grana molto fina, anche se molto
punto costituire un esempio, di co- il taglio del vetro occorre servirsi consumal.a, e tenuta sempre intrisa
me la valorizzazione possa portare del diamante o de,l tagliavetro in di essenza di trementina. Dopo ,le
a risultati incoraggianti. lJno sguar- acciaio specìaìe, rispettando quei po- parti in vetro si prepareranno Ie par-
do basterà a comprovare ohe essi chi accorgimenti che già sulla rivi- ti in legno, che sono due e che sono
siano stati realizzafi con dei ritagli sta sono stati più volte segnalati e rappresentate dai blocchi terminali
di vetro ricuperati da un pannello senza i qu,ali molte sono le
proba- della scatola. Nel prototipo, quale
per finestra, rotto, un pezzelto di bilità di riuscire in tagli soltanto €ssenza, è stata impiegata quella di
plastica e ,qualche rimasuglio di le- mediocri: intendiamo particolarmen- noce (un ritaglio rimasto da prece-
gno, già destinato ad ,alimentare la te riferirci al modo con cui il ta- denti lavor'azioni).
stufa. Questi due esemplari sono gliavetro va tenuto e passato sulle Qualunque sarà comunque il le-
stati,è vero, creati da un proget- parti da separare e sul come que- gname che si sceglierà, si dovrà fa-
tista di gr'ande valore, rfia Ia lo- ste debbano esser€ preparate. re in modo che i blocchi che se ne
ro tealizzazione è alla portata di Una volta sbozzall i pezzi, si po- ricaveranno risultino bene diritti e
chiunque. tranno affidare ad un vetraio della rigorosamente squadrati.
IL MODELLO RETTANGOLA. zoîa perc}ré ne moli tutti gli spigoli Una finitura per le parti ìn legno
RE, E' formato da due fiancate per arrontondarli. Qualora comunque del portasigarette può essere quel,la,
- 12), da un coperchio, in ve-
di vetro si intenda eseguire da sé anche que- estremamente semplice, che si con-
tro (3), da un fondo ugualmente in sta operazione, sia pure con mezzì di
,ferisce trisciandole prima con della
vetro (1) e da due blocchi-terminali fortuna, il sistema è questo; passare cartavetro motrto fine e poi sfregan-
di legno (4). Le parti in vetro vanno su tutti i margini, con pressione doli con pomice finissima inumidita
di olio di oliva. Qualora invece,
quella che si preferisce è la finitura
di apparenza, per così dire, profes-
FONDO DE/IA SCATOTA 75xt7S sionale, è possib'ile realizzare anche
questa, trattando prima le parti con
MASTRO i sistemi già segnalati e poi com-
ADESIVO pletando con tre mani successivo di
una vernice da tampone, strofinan-
do la prima e Ia seconda mano, al-
lorché ben secche, con finissima car-
tavetro e strofinando invece la ter-
za mano con farina fossile (tripoli)
inumidita con olio di 1ino. Il lustro
finale si conferisce poi con una buo-
na ceratura ed una successiva pas-
sata con uno straccio dì feltro pu-
litissimo e so{fice.
'Ira I'applìcazione di una delle tre
mani e I'applicazione della successi-
va, occorre attendere un tempo non
inferiore alle 24 orc, e questo p€r
permettere alla vernice di seccarsi
co'mpl€tam€nte.

E]L
I =s I vttrco
A questo punto avremo a dispo-
sizione tutte le parti occorrelti per
il montaggio del portasigarette da
lavolo, pronte per essere messe in-
sieme: si comincia quindi tale ope-
razion€ dall'unione delle fiancate in

194
vetro con i blocchi terminali, in le-
gno, unione che si realizza facendo
esolusivamente uso di un adesivo di
ottima qualità e che sia trasparente
ed assolutamente incolore, tale che,
seccando non deturpi affatto ì punti
su cui sia stato applicato. Nell'attesa
che questo adesìvo diventi sufficien-
t€mente duro, 1e varie parti saranno
trattenute insieme da qualche stri-
scia di nastro adesivo del tipo Scotch
Tape. 11 manichetto per il solleva-
mento del coperchio è dettagliato nel
particolare (5): si tratta in sostan-
za di ul tronco di piramide molto
basso, I'inclinazione del1e pareti la-
teraili rispetto alle basi è di un an-
golo di circa 30 gradi, mentre il
maleriale píù adaîîo per realizzarTo
è la plastica trasparente: Plexiglas,
Lucite, Perspex, ma non stonerà, co-
-munqu€, se sarà costitutito da un
pezzetÍ.o di legno della stessa essenza
usata per i blocchi terminali.
Il coperchio, poi, dipende con le
sue dirnensioni, dal vano che a sua
no ben liscìate e che ú faccia uso
di un buon adesivo, .in modo che ne
occorra il minimo ìndispensabile per-
to/30'( ché esso possa esercìtare la sua
aztone.
Quando questo ha fatto presa, il
blocchetto risultante, delle dimensio-

r& ni di cm. 50 x 3 x 4, si piall.a e


quindi si
con uDa certa cura;
sr . scarta,yetra
tagJ,ia in quattro parti
uguali, lunghe, ciascuna, cm.11,5
(te porzioni in eccesso serviramo
per permettere la rifinitura). Tali
qùallro pezzi, poi, si dispongono nel
íOx l45x t45 modo jndicato nel dettaglío 2: se
tutte le facce delle porzioni, com-
prese le estr€mità, saranno state be-
ne squadrate,' quello che ne risul-
terà, sarà un blocco delle dimensio-
nj di 14,5 x 14,5 cm., avente al
centro, un foro quadrato, di cm. 8.
. Si tracciano quindi le diagonalì,
rispetto alla base, del bloccò; nei
loro punto di incontro si troverà
esattamente il centro ideale del bloc-
co stesso. Si fa poi centro in questo
TORNqRE AD t/A/ D/A/+t.É
ièi; i;i ùb" - Fo^
punto con un compasso e con €sso
si traccia sul legno dei quattro bloc-
chetti, una circonf€renza del tag-
clisposizione rimanga alla sommità dall'uso di parti in legno di colori gio 'di 7 cm.; poi con un archetio
della scatola stessa: non è quindi contrastanti: nel prototipo, i legni da trarforo si segue tale traccia nel
fuori di caso che esso venga ri a- impiegati sono stati quelli di noc€, rnodo più fedele possibile e si ret-
gliato dopo avere montato la scato- e di acero, comunque, qualsiasi altra tifica la circonferenza risultante col
ia stessa ed avere preso con un ca- coppia di essenza, purché di colori tornio oppure anche con una raspa
libro, .]e esatte dimensioni che esso contrastanti potrà essere adottata, (segue.a pag. 196)
dovrà avere. In fatto di dimensioni con pari successo;_ ha semmai una
il coperchio deve essere di pochis- c€rta importanza il fatto che i dug
simo inferiore a quelle dell'apertu- legnami che vengono accoppiati, sia-
ra, allo scopo di permettere un poco no di durezza non troppo dissimi-
di giuoco da tutti i lati (0,2 o 0,3) le, uno dall'altro, poiché in tal ca-
millimetri. so sarebbe un poco difficile lavo-
LA SCATOLA ROTONDA ha, rarli e rifinirli insieme.
sncor forse più della prima, l'appa- Si taglia una striscia di noce del-
renza di un iavoro eseguito con cri- le dirnensioni di cm. 50 x 2,5 x 3
terio professionale, eppure è così ed una striscìa di acero delle di-
semplice che la sua costruzione è m€nsioni di cm. 50 x 2,5 x 0,5, e
alla portata dell'arrangista medio, le si incollano, quindi, insieme, co-
che sappia appena manovrar€ i prin- rne illustrato nel dettaglio 1. E' es-
cipali altrezzi. senziale che prima della incollatu-
L'effetto dipende principalmente ra, le sùperfici che vanno uqite sia-

195

I
PREPARAZIÍ|NE EN U$O IIEI, OAMMAESANO
r r el N. 8/1956 di < Sistema A >>

rl\lI neìl'anicolo < Erbicidi ed in-


setticidi ), viene consigliato di
mescolare il D.D.T. con gammaesa-
no. In relazione a ciò e sapendo
che il gammaesano non si trova pu-
ro in comrnercio, e che gli insetti-
cidi che lo contengono sono inspie-
gabilmente cari, per tutti coloro che,
come me, si dilettano di esperimentì
di chimica, indicherà cosa è e come
si prepara il gammaesano.
ll gammaesano (detto anche esa-
clorocicloesano, dagli americani 6.6.6.
per la formula - (-.H.Cl" - fu scoper-
to nel 1825, ma fu usato come in-
setticida solo nel 1942.
Si ottiene insierne ad altri 5 iso- utilizzato passa nel terzo, ed il ri- sano, morendo aPPena I'hanno ln-
meri trattando il benzolo con una manente si disperde nell'aria (atten- seri to.
corrente di cloro alla luce del sole. zione a non respirarlo)- I1 benzolo, Nel manipolare l'insetticida biso-
Unico difetto di questo còmposto, così, aurnenta di densità e si de- gna seguire tutte le precauzioni ado-
che è 15 volte più potente del DDT, posita in fondo ai bicchieri. Lascian- -perate per il D.D.T.
Dato poi che tra i lettori
è I'odore lieve di muffa. dolo in riposo per qualche ora si
Per rendere più facile I'esperien- ottiene Lrna massa cristallina che si di ' Sistema A >> vi sono anche
za, spiegh€rò come agire e con qua- ìava con acqua per allontanare le diversi sludenti, come me, in agra-
lt mezzí. sostanze estranee, essa è costituita ria, ed immagino che a questi Pos-
Occorrono 3 bicchieri, 4 tubicini dai 6 isomeri dello esaclorocicloe- sa inleressare qualche dato un poco
di vetro di cui 2 piegati ad U con sano, da cuì si strae il gammaesano più specifico sull'azione del gam-
i bracci disuguali, e due dirjtti; 3 p€r mezzo dell'alcool melilico che maesano, segnalo alcune esperienze
tappi di sughero che chiudono i discioglie solo quest'ultimo lasciando da rne stessci eseguite e che Penso
bicchieri; come materie prime: 20 inalterato il resto, evaporando I'al-
c.c. di benzolo; pochi grammi di cool si oîtiene I'insetticida puro,
soda caustica (NaCH); 10 gramrni pronto ad essere adoperato solo op-
di permanganato di potassio; 60 pure in unione con i1 D.D.T.
grammi di acido cloridrico (acido Per usarlo da solo si mescola una
molte delle quali come si sa sono
muriatico commerc.). parte di sostanza attiva con díeci di
I bicchìeri ed i tubicini dovran- materia inerte (talco), oppure una divenute resistenti al DDT sempli-
no essere disposti come in figura 1; parte in cento di petrolio leggeio. ce, soccombono inevitabilmente'ad
il benzolo dovrà essere posto in due Questo insetticida si usa special- esso ,quando sia stato addizionato
bicchieri su uno strato di acqua e mente per esche contro formiche, con d,el Gammaesano.
poca soda caustica; nell'altro bic- grilli, cavallette, ,Con l'applicazione del - ('eHe le
chiere si pone i1 permanganato di- po si discioglie si ha la distruzione di alcune sPe-
sciolto in acqua e si versa dal tu- in poco aìcool cie di vermi (specie ipogee di col-
bicino un poco di acido cloridrico, con mezzo litro lembola, acari, anguillulidì), che at-
se ne versa ogni volta che cessi lo con qùesto mezzo chilo di crusca che taccano le radici di piante da giar-
sviluppo di cloro. Il cloro che si si sparge nelle vicinanze dei nidi di dino; dette infestazioni si producono
sviluppa passa attraverso il benzolo questi insetti, che sentono una par- normalmente Per concimazioni con I

del secondo bicchiere, quello non ticolare attrazion€ v€rso i1 gammae- concimi organici poco adatti ed im-
maturi. Alcune Piante di gardenie *
poste a1l'aperto in grossi vasi, infe-
MODERNI PORTA-SIGARETTE DA TAVOTO state ,fort€mente alle radici dai pre-
l

(segue da pac. 195) quadrato. I bordi di esso vanno mo- detti parassiti tanto da essere quasi l
a taglio molto sottile, manovrata con lati allo scopo di conferir loro quel- secche, furono inna[fiate Per ogni
estrema cautela. la inclinazione che permetta al co- vaso da 2 ettolitri, con trenta litri lr

Da una strisc.ia di legno della se- perchio di tula di aoqua con l'1 per cento di gam-
I

zione rettangolare di cm. 0,3 x 2,5, superiore ntro maesano. Esaminate le radici doPo
Ì

si tagliano qùalIro pezzi lunghi cia- di tale co una 24 ore non si notarono Più Paras-
scuno, cm. 7,8 che si sistemano nel sferetta di cir- siti vivi e le piante si ripresero per-
foro quadrato, in modo da formare ca 2,5 cm. bellis- fettarrìente entro sei mesi.
uno scalino, come indicato nel det- sime, con ure di Si ha una disinfestazione comPle-
taglio 5. colore, in Poiché ta di tutti gli ortaggi in camPo con
,Il fondo della scatola è costituito esse incon favore 1a soluzione anzidetta dell'insettici-
da tn pezzo di legno o di masonite presso i piccoli, ese- da in aoqua.
dura, dello spessor€ di 3 mm. e guono alcuni dei Pri- In semenzaio specialmente Per le
delle dirnensionì di cm. 8 x 8, in- ma di incollarla c tirne piantine di cavolo che sono attacca-
collata alla faccia inferiore del pez- un poco la superficie allo scopo di te dalla cavolaia e dall'altica si di-
zo circolare. permettere all'adesivo di fare presa sinfestano con I'insetticida in polve-
Il coperchio, invece è in vetro su di una zona più ampia e quìndi re alla concentrazione e con le mo-
molto spesso e trasparente, Possi- di tenere megiio. Ove lo si preferi- dalità che ha raccomandato.
bilmente del tipo noto col nome di sca, invece di una biglia di vetro,
mezzo cristallo, tagliato, o fatto ta- se ne può usare una di Plastica, od ERCO(-E SICILIANO
gliare nelle dimensioni di cm. 7,8, anche di legno Pregiato. ViaCavourS-Pistoia

196
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(D

2u3
STAMPINI PER LA DECORAZIONE
A SBALZO DEt CUOIO
'arrangista cui pìace decorare
!f a sbalzo i lavori in cuoio da
lui stosso fatti o decorare ulterior-
ment€ quelli aoquistati per conferire
loro maggior valore, spesso si sente
im'pedito in questo suo desiderio,
dalla scarsità di assortimento di tali
stampini, od anche dalla scarsità di
po!sibilità economiche per potersi
acquistare gli stampini, qualora in
commercio siano reperibili. Credo
quin'di di sorprendere piacevoknen-
te il gruppo di lettori interessati jn
quesio hobby se dirò che, con po-
chissimi attrezzi, dei grossi chio'di
a testa piana ed un poco di pazìen-
za, chiunque di loro sarà in grado
di imitare quasi tutti gli stampini
cornunoment€ in circolazione e la
maggior parte di quelli'usati dagli
artigìani del ouoio, nei loro inte-
ressanti lavori.
Ecco quali sono gli atfrezzi che
occorrono: una morsa da banco
molto piccola, ad esempio, una di
quelle usate dagli orologiai; una lima
piatta, a dentatura media; un pun-
zone; un trasoanino a mano con un
assortimento di puntine dì acciaio
duro; una piccola sega a metallo;
un archetto da traforo; un assorti-
mento di lirnette in acciaio duro, a
sezione triangolare, piane, mezze
tonde, a coda di topo, ecc. In fatto Ecco a,lcuni dopo qualche Prova
di chiodi, basterà aoquistarne qual- ., ilagll stam questo atticolo' Dd
che ettogrammo di ciasouna delìe .ia diversa c i Potranno tralre
misure medie e grandi. I motivi de- delle ottime cuolo'
corativi di cui illustrerò in seguito
la preparazione, possono essere rnol- Piazzate il chiodo che si sarà
tiplicati di numero, f acendoli, ad scelto (avendo Ia testa di dirnensioni
esem,pio, contornare da un segno adatte alle dimension.i dello starn-
circolareo rettangolare o triango- pino che da esso si vorrà ricavare),
lare o quadraîo o rombico. iulla morsa, in modo che Ia testa
Ogni starnpino, pri,ma di subire risulti nivolta verso I'alto e che

(Foto n.1) Stringere il chiodo nella morsa poi renderne perfetta-meirte-piana la testa, eon la lima, tenuta
àA-ir"Uàa:ú" fe àiiiémita - (Foto n 2). Limare poi la tèsta del chiodo, sempre con la lima Diana, fino a
conferitle un contotno della, forma 'voluta: a tiiangolo, tettangolo o circolare o quadrata o lombica. Nel
caso, ad esempio, dello stampino imitante t'T,iT"l:,ff";t?ni, vetli dettaslio E di fic' 10, la forma basica

204
Limare due incisionl nel senso della dimensione mag_ Limate altre due incisioni, a lafi delle
giore, al centro della dimensione minote. Usare cone incisioni desctitte i4 fig. I e
al solito una llmetta triangolate. .usando la limetta
rl ad esll,
gporga al di sopra qa per lnclinare il chiodo nella molsa e punto in oui tale Iimetta dovrà agire,
un tratto ìl più breve; continuare ad operare su di esso una sottile intaccatura con la co-
usando la lirna pia zzarne con la lima allo scopo di ridurre stola della limetta triangolare.
poi la testa, fino a renderla un piano questa, nei contorni, alla forrna de-
quasi penfetto, evìtando però di siderata, che sarà appunto la forma . I,noltre, per lo stesso motivo, con-
asportare con la lima un eccesisvo base nella q.uale i motivi decorativi
viene anche appianare leggermente
quantitativo di ferro, attrirnenti la una. superficie curva con un colpo
si svolgeranno (fig. 2). di lirna, per facilitare la
tesla rimarreblbe indebolita e si rom- Segue _ooi la fomatura della tesia successiva
perebbe facil'mente, durante la suc- azione su di essa delle altre limette
del chiodo secondo il motivo deco- senza che queste tendano a scivolar
cessiva lavorazione o più tardl', du- rativo che con essa si vuole realìz- via, dannegg,iando le alt
rante l'.uso dello stamrpr'no che da zare. ln tali lavorazioni che, co,me lo stampino, Dopo ch
essa si sarà ottenuto. Raccomando è ovvio differi.scono da stampo a
che la lima, durante questa prima stampo, interviene I'assortirnsnto del motivo decorativo
lavorazione, sia tenuta con una ma- delle limette fini, il trapanr'no con le
del chiodo sarà ultimata, si potrà
a delle tagliare la porzio.ne in eccesso del
sue sue punte ed il punzone. Ai lettori gamtbo di esso, la,sciandone soltanto
: in tal mod che vorranno evitare in modo quasi una lunghezza di circa 70 mrrn. uni.
che essa bec assolu.to il danneggiamento delle te- ta alla testa ,fig. 7. Raccomando che
rante il
lavoro, avendo, quale conse- ste durante la lavorazione di esse
guenza, di dare alla testa del chiodo con le limette che potrebbero anda- anche il taglio sul gambo sia ese-
un profilo "ourvo invece che uno re a mordere il ferro in qualche guito con attenzion€ e meglio an-
piano, come riecessita. Inoltre la li- ptrnto inadatto, .raccomando che, cora, che anche alla estremita del
ma deve ossere mossa sempre in prirna di iniziare la lavorazione con gambo, si dia un colrpo con la lima
una direzione, avanîi ed indietro. quals:'asi delle limette, si faccia, nel Prana.

(Foto n. 5). Si usa la lÙnetta piatta e coD essa si asporta la porzione della testa del chiodo, che sl trova
in mezz_o a-!.e due copple di incisioni preparate secondo le indicazioni di flg.4. (Foto n.6). Di nuovo
con la lim€tta tdangolale, limate tre piccole incisioni sulla superficie piana, nuoveirdo
- la liira in dire-
zione della incisione centrale. Lo stampino che li$rlta da queste serie di-lavoiazioni è quello ilel iletúaglio
F, di fig: 10.

205
punta del trapanet' c tutte dirette ver-
quel)a principale
to possa scl'volare so una estremità della prjma.
via.
D: Lìmare pri- STAMPI A CONTORNO QUA-
rna di tutto una
DRATO, Fìe. 9.
scanalatura ìn sen-
so diametrale sul- A. B, C: Limare prìma la te-
la testa col chio- sta del chiodo per portarlo alla for-
do, sempre usando ma quadrata, indì (C), scrvare con
una lima triango- la limette trìangolare due incisio-
lare, poi, con li- ni aventì 10 stesso senso de1le dìa-
meLta a coda di gonali del quadrato.
topo, limare ai la-
ti di tale incava- D: Operazroni identichc a quelle
tura due incisioni del caso precedente; le incisioni, pe-
pru o meno pro- rò, invece che diagonali, dobbono
fonde a seconda correre dal centro di un lato, al
clelle preferenze. centro del lato opposto.
E: Limare la E: Si tratta in sostanza, di inscri-
scanalatura cen- vere un altro quardrato nel quadrato
con una seghetta per rnetallo si taglia il gambo del lrale tol:
l:l -:1. che delimita i contorni dello stampi-
chiotlo in módo che a,tla testa di esso ne limanga unito so prececente' por no: le incisioni con la lìmetta trian-
r"rt"rtó un tratto ati ?5 mm- R,ettificare e smussare fare sui margini golare vanno fatte, questa volta, dal
alquanto i margini del taglio della teita del centro di ogni lato a1 centro dei due
chiodo tante pic- adiacenti. Eventualmente, nel centro,
si può fare un forellino cieco; come
srAMpr A coNroRNo crRco- ra tiÀeua ,,,u"",i?llìl?it?lt'.nl al solito, conviene preparare con il
L.ARE, Fie. 8. zione del centro. Poi, alle estremità punzone una amm.accatura per ac-
A, B. C: Dopo avere ben srpia- della incisione diametrale, scavare cogliere la punta del trapano all'ìni-
nata la testa del chiodo, limare in due incisioni, con una lima mezza- zio del foro.
essa tre scanalatura in direzione del tonda od a coda di topo.
F: Questa volta, f incisione ha la
centro: questa operazione va ese- F: Pra,ticare ancora i'ilcisione forrna di una <V>, dato che Va
guita con 1a limetta trìangolare, la diametrale, poi, prendendo Iale jn- dal centro di uno dei lati del qua-
quale va però tenuta leggermente cisione come asse maggiore, lima- drato agli estremi del lato opposto.
inclinata in modo che la sua azione re la testa del chiodo allo scopo Il foro cieco centrale è facoltativo.
non giunga al cento delìa testa. di conferirle l'apparenza di un ovoi- Facoltativa è pure una serie di pic-
B: limare sui margini, tra una sca- de divr'so per il pialo maggiore. Li- cole intaccature equidistanti fatte
nalatura e I'altra, con la lima mez- mare poi altre incisioni laterali e lungo tutti i lati del quadrato che
zatonda, delle cavità curve, poco contorna la <<V>, motivo decorati-
profonde. C: eventualmente, Prati- vo di questo stampino.
car€ un forellìno cieco centrale, do-
po àvere, naturaimente, prsparata G : Limare una incisione nella
una piocola ammaccatura, fatta col parte centrale, poi limare una in-
punzone allo scopo di evitare che la tiìccatura su ognì lato del centro.

v% %e A.-B-

\ipvv
Fig. 8. Stampini
&s
circolale - Fig. g.St?-mpini a contotno basico qu?-dteto - Fig. 10. Stam-
piii a contomo b - Fig. 11. Stampini.- contolno ba-sico rombico - Fig. 12. Stampini e
àontorno ba-sico t 13. Uso di un punzone per produrre la piccola a-úlmaccatura che servirà
per evitare lo strjttamento d€lla punta del trapano, molto probebile, data I'unifotmità della superficie della
testa del chiodo.

206

I
attraversola par-
te in,feriore del
centro della figura.
D: Limare due
incisioni nella di-
rczione delle due
diagonali del rom-
bo, che vadano
cioè ad unire gli
angoli opposti.; poi
limare delle pic-
coie incisioni nel
punto centrale di
ognuno dei lati
del romtro, usando
t4 Ir lima triango-
lare.
E: Limare quat-
tro ìncisioni, cia-
scuna delle quali
Blocchetto di legno forato che si può usare p€r con- partente dal cen-
serva,re ordinatamente I'assortimento ttegli stampini. tro di un lato del
Natulalmente il numero dei foti deve essere uguale rombo e dirette
numero alegli stampini da consetvare, verso.il centro di
"l E SSO.

STAMPINI CON CONTORNO STAMPINI A CONTORNO


BASICO RETTANGO'LARE, Fi. TRIAGOLARE, Fie. I2.
gura 10.

A, B, C: Regolarizzare la testa
del chiodo jndi limaine r' margini
per portarla a contorno rettangola-
re; smussar€ poi leggemente due
spigoìi adiacenti, poi, con la limet-
ta mezzatonda limare, sul lato op-
posto a quello i cui estremi scno
stati s,mussati, una leggera caviîà. ncisione al cen-
Nuovamente con la ìimetta trian- triangolo, pro_
golare limare poi una serie di inci- oltre il centro
sioni partenti dalla cavità.
D: Dopo avele dato allà testa E: Limare una incisione su ogni
del chiodo il contorno basico, li- lato del trìangolo jn modo che tu-ite
mare una incisione nel centro della e tre sì incontrino al centro. .
dimensione maggiore del rettangolo;
scavare poi con la lima tonda una triangolo lima- Dopo avere
specie di niochia in ciascuna delle ue estremi, una degli stampini,
estremità de1 rettangolo. profonda, allo
I triangolo I'ap- nec€ssità di dis-D
E: Fare al centro della testa del di una freccia. in c.ui essi pos
chiodo limata al contorno basico, vati con ordine, pur rjmanendo sgm_
una ammaccatura con il punzone in ei lati uguali pre a portata di mano. può servjre
modo da poter poi puntarvi il tra- pralicare con ottimarnente all'uomo un blocco di
pano, per creare due cavità, ai lati un paio di Iegno (fig. 14) in cui si siano prati_
del punto centrale. Limare poi con e in ,oosizio- cate delle file regolari
la limetta tonda, tre piccole nicchie rivolre' in di- di forj. Il
in ciascuno dei lati maggiori ed una rezione del centro del lato di base blocco di legno può essere della se_
sola in ciascuno dei lati minori. del triangolo. zione di 100 x 100 rnm. e ì,ungo a
Per _concl'udere, fornisco qualche sufficienza per accogli€re tu ta la
F: Osservare le foto dalla n. 2
conrsiglio in relazione a qualcuna serie degli stampini. In esso, la pri-
alla n. 6, con 1e relative didascalie. delle princi,pali pre,cauzioni da ave- ma fila dei fori deve essere della
re nella preparazione degli stampini. profondità di 50 mm., la seconda
STAMPINI A CONTORNO ROM- Arrotond are leggerissim amente tut- fila deve invece essere della profon-
BICO, Fig. 11.
ti gli spigoli taglienti, usando ma- dità di 65 mm.; la terza fila deve
A, B, C: Regolarizzare Ia testa gari un pezzo della più fine carta- poi avere la profondità di 75
smeriglio. In tal modci si evìta che ta- mm.
del ohio'do, indi conferirle la forrna Quindi lo spigdlo frontale deve
rombica, usare la limetta triangola- li spigoli, premuti nel cuoio abbiano re piallato in modo ehe Ia faccia
esse_

re per oraticare 1e due jncisioni. Ta- a produrre in essi delle abrasioni


o dei tagli. su,periore del blocco risulti incli-
Ii incisioni dovranno essere orienta- nata in avanti, ovvero dalla
îe in modo tale che risultirno sim- Assicurarsi che le teste deì chio- parte
metriche e che vadano ad incontrar- di rimangano sempr€ asciutte e che dei fori di maggior profondità, fi-
si un poco più in basso del centro non vi si condensi sopra nemmeno gura l48. Gli stampini vanno poi
del romibo. Limare poi con 1a lima il sudore delle mani, che, come si ondinati nei fori secondo qua,lche
tonda le due cavità, arrotondare gli sa viene emesso anche in invern,o. crìterio logico che ne permeîta il
spigoli e limare un'allra incisione Questa precauzione ha Jo scopo di rapìdo ritrovamenîo.

207
VARIE
APPIICAZIONI
PER. MOTORINT
EIETTRT T
''SURPLUS''
nte- tra i lanti ma- gersi al << Per Questi sono i alue tipi plincipali ali
^ rici tli prcrvenienza farlo fu due motorini elettlici di provenienza
Irj I ovvero,' resi'duaÙ balterj€ serie,
surplus e che
bancherelle ali
bellici, che attualmente si trovano itcheè 'Poi' di silistra è
sull.e bancarel'le di materiali usati ed questo arnese un vero e hev
anche presso molti negozi che Pro- pro'prio asse, quindi col- con
ten
sperano, speci-e nelle grandi città, iegarlo alla a ra con cui
sinistra è invece del tipo uniYel-
m'olto interessanli per le loro.nossi- voglio u,sarlo ? >>.
sale. con avùolgimenti detr lotore e
o eìettrici dei Cose giustissirne, q,uelle dette dal- dello statote in selie; se ha il nu-
se ricavati sPe- I'arrangista, ma ved'iamo un Poco cleo ali tipo lameUato Può essere
da iature di ae- insieme se sià proprio irnpossi,bile senz'alúro alimentato con corrente
a infatti
equi- utilizzare in qualche modo quei mo- a,ltenata con funzionamento con-
paggiati con centinaia di tali com- torini, che .semibrano verame,nte ro- tinuo. se invece il nucleo è mas-
plesii, nelle più diverse varjetàL ed busti, quasi semPrc montati su cu- siccio, ne è ancota possiblle I'ali-
m.entó-zione con colrente alternata
impiegati nei più wariati modi' scinetti a sfere (bisogla ton€re pre- come n'el
L'arrangista che effettua la sua sente che ognì nazione si preoccupa ta-nto Ircr
che il materiale che. dovrà essere tente per
usato dalle sue forze armate, sia che si for
veramente ottimo sotto ogni Punto Palassite.

to connr'enienti, invogliato nell'acqui-

a oonsiderare più da vicìno la oosa


ed il
suo entusiasmo Per taìi moto-
rini comincia a cadete.
Gli elementi che depongono a s'fa-
vore della possibilità di. facile appli-
cazione casalinga di tali motor.ini
sono quasi sempre i seguenti: jl fat-
to ch€ essi sian,o stati progettati e
costr,uiti per funzionare con tensio-
ni relativamente basse, in ge'nere,
24 volÍ, ed il fatto che ben Pochì
di tali motorini sono muniti di un
alberino di tipo convenzionale: rnol-
to spesso, infatti invece di uh nor-
male asse rotante, da essi fuoriesce
un corto tratto di asse, dirottamente
fresato ad ingranaggio, di acciaio
inrdurito o qualche cosa di simile;
a volte poi, tale asse, oltre che es-
sere munito di dentatura, i1 che, nel-
la maggìor ,parte dei casi, è già uno
sco,modo, è anche m
Dopo essersi resi
elementi, I'arrangi'sta
so, non lruò fare a

208
di vista). Sappiamo ad es€mpio a
quali. severissirni esami sono soCto-
posti dalle autorità militari compe-
tenti, i prototipi dei nuovi prodotti,
prima che alla ditta costruttrice sia
passata la cornmissione per la for-
nìtura di,tali prodòtti da usare per
scopi bellici.
Notiamo dunque due tipj di tali
motorini, tra i'più facilmonte repe-
ritrili, .e che sono illustrati netle fo-
to allegate. La nostra attenz.ione è
caduta su di essi, dopo averne spe-
rimentati molti ai,tri: prima di sti-
lare questo articolo li abbiamo sot-
toposti ad ogni sorta di prove: eb-
bene, abbiamo ìl piacere di jnfor- Altra veduta rawicinata di un moùorino di tipo universale, modificato
mare i lettori che essi sono in grado nel modo indicato nel testo. Nel suo
ili funzionare con tensioni piuttosto ssata ul" purti a"
trap'no ben 6 tt,' e un pannàlino di
elevate e che -oo,mono quindi essere 'li oXXí"i*tt|l'í
irnpiegati vantaggiosamente jn una
.

moltitLrdine di applicazioni, sia per


il laboratorio che per la casa. versam.ente colorato) che luorresco- panetti el€ttrici, frullatori per ali-
.Prima di scendere in particolari no dalla custodia meta{ìica ed, in menti, ventilatori, mole, pulitrici,
facciamo un'altra interessante pano- taluni casi, di plastica. Tali motorini eoc. Motori d,el genere si dicono
ramica su.i motorini in genere; ln- po,ssono essere con vanlaggio im'pie- universali per il fatto che, avenLdo jl
nanzi tutto essi possono essere rag- gati in molte appar.ecchiature di pic- nucleo lamellato, possono essere ali-
gruppati in due grandi classi; la pri- cola potenza, che r.ichiedono di es- mentati con correnti contin.ue come
ma di qu6sîe è queltla dei motorini sere azionate ad elevato regime di con correnti alternate. Vi
cosid,etti universali, aventi gli av- giri; caratteristica infatti dei motori altri motorì, i cui statore
volgimenti del ,o statore collegati in con statore e rotore in seiie è q,uel- tizzato, invec,e che dall'aw
sèrie con quel.li del rotore. Nella la di un alto numero dì giri, spe- corne n'el oaso precod,ente, da un
maasima parte dei casi, i motorini cie quanido i[ carico che viene ad poîente magnete .D€rmanentg: i nlo-
di quosta classe sono riconcrsci,bili essi applicato è leggero. Li consirde- torini di quosto gernere si possono
a prima vista in vìrtù dbi q,uattro riamo quindi preziosi in apparec- riconoscere subito ed in maniera
conduttori (dal.l"isola.,nte esterno di- chiature come: aspirapolvere, tra- quasi infallibile, per il farto che da
essi escono soltanto dl.re conduttori
e talvolta, addirittura uno (in que-
st'ultimo caso, il secondo condutto-
re per la loro alimentazione è rap-
presentato dall,a loro carcassa me-
tallica). Altro modo irer riconoscerli
è quello di avvicinare a,d essi un og-
getto l€gg€ro in rnetallo magnetìco:
un fetrnacarte, una moneta in ac-
ciaio da 50 lire ecc. Il _Dotente ma-
gnete empre di Al-
ni.co, ,èunadeìle
leglrc di fortissirno
magnetismo, farà sentire la sua alo-
ne attirando I'oggetto, che andrà
ad aderire alla carcassa del motore.
Quest'.uiti,mo tirpo di motore può
lunzionare soltanto sulla corrente
continua, alimentato con corrent€
a,trlernala, si limiterà a ronzare, s€n-
za compière alcuna rotazione. Un
c€rto n'ulnero di motorini di qiuesti
tirpi, è equ,irpaggiato con un com-
p)esso di ingranaggi per.la riduzio-
ne del numero di giri, aumentando
nel contemloo 1o sforzo alla torsio-
n'e; nella maggior parte dci servo-
motori usati sugli aerei, infatti, ne-
cessita un regime di rotazione non
occessivo ma di una certa Dotignza.
Ebbene, i motori muniti di ìale de-
mdltiplirca, i cui ingranaggi sono
quasi sempre di aocjaio duro, sono
adattissìmi per motorizzare pjrcoli
utens.ili di laboratorio, come trapa-
netti, frese, ecc. Si tenga presente,
che, nella maggior parte dei casi,
mentre .il regime del rotore del mo-
torino è di 8.000-12.000 giri, quelÌa
dell'asse che sporge al,l'esterno è di

209
circa 250 giri al minuto: i lettori I la corrente assorbita dal motorì- assicurarsi che 1'awol$mento dello
che abbiano un poco di csperienza no e della quale è facilisiimo jn- statore ed attrav.erso le due spazzo-
con gli utensili a motore per la- for'marsi, dato che quasi sempr.e è le, gli awolgimenti del rotore, sia-
boraitorio, sanno bene che tale rc- in,dicata sulla targhetta applicata suì- no colìegati in serie.
gJme tcorre rn un gran numero di la oarcassa metaltrioa del motorino Un avvertìmento di altro genere,
utonsili. ed infine con R, il valore ìn ohrrn, ma che va tenuto neì.la giusta consi-
Vediamo dunque qual,e sia il da della resistenza da u,sare. Occorre, derazione è quello dú evitare di ar-
fare per adattare questi motorìni naturalmente, che il fiÌo di resisten- meggiare con il caccia,v.ite e le pin-
alla Ioro nuova frrnzion:; comincia- za che si userà sia di sezione su,ffi- ze all'interno del motorino: si trat-
mo dal caso dei motori di tipo uni- ciente per sorpportare senza rìscal-
versale. darsi eccessivamente ìa corrente che
Come si è detto, questo tipo fun- deve circolatvi.
ziona al,trettanto bene sia con cor- , Per preparare un motorino di tipo
rente continua che con corrente al- universale per funzionare nelle con-
ternata, ma (e,d ecco, I'atro,oe dub- dizioni oirate. si alre e si srnonla
bio) se sono aclatti per tensione di la scato.letta o la morsettìera che il traferro tra il roitor€ e lo statore
24 vdt, non occorr€ forse un tra- eventualmente saranno fissatc in è molto piocoJo, basta quindi un mi-
sformatore-riduttore, che abbassi a qual,che punto della carcassa metal- nimo decentra,me.nto del rotore per
tale ten'sio'ne il voltaggio drell'im- lica esterna, si l.ibereranno così i far sì che esso si blocchi in fale
pianto domestico che in generc, va quattro conduttori i cui nlvestimen,ti cavità e non possa pìù r,uotare. Si
dai 110 ai 160 e più volt, a se- saranno di quattro colori ddversi, eviti particolar.mente di allentare i
conda delle zone'! La risposta a il piir volte, rosso, nero, gial-
de1,le dadi delle due luighe viti che corro_
questo quesito è. nella maggior par- lo e vende: si uniscono tra di loro i no per tutta la lunghezza deì mo-
te dei cesi : < No >>. La spiegazione conduttori giaJlo e v:rde, si copre tore, parallele al,l'asse del roiore ed
di qu:sto apparent'g contro,senso va con nastro jsolante tale coìlega,men- in posizionì diametramente orplpÒste
rioencaîo prima, ne.l fatto che ali- to. I due rimanenti conduttori, ov- ad esso e che sono quelle ,che prati-
mentando in conente alterrìata un vero, queì'lo color ros:so e quelìo camente presiedono a tutto l'aìli-
motore orÌginariamente co,struito per nero, saranno qu,elli aì quali Ia îen- freamsnto tra le varie parti del mo-
corrente continua, purché del tipo sione dì rete dovrà-essere collesafa. tore, calotte con cuscinetti, nucleo
con avvolqimenti in serie, corne ab- Può d'arsi poi che il codice dci del,lo statore ecc-
biamo visto che sono quelli dei mo- colori dei conduttorr.i che escono dal Faociamo ora qùalche consi,Cera-
tor;'ni universali, e purché abbia ij motorino sria insoli,to, diverso da zione sul modo di collegare motori
nucleo di tipo lamell,ato e non rnas- que,llo indicato, altra volta può dar- del genere ai vari utensili. O,sservia-
sirccio, è _oossib'ile inviare su di os- si che ì colori manchino addirittura ue ch,e I'alberino
so un:r tensione alquanto su,periore e che tutti i ,co.nduttod siano dello erno, ha, mo'Ìto
a quella,conlinua _oer la quale era stesso coJore, in mo,Co che dalla lo- dì6mrn.eihe
coslruito. D'altra palte. rjbaliamo il ro appar€nza non sia possìbììe ar- godronatura profonda, .'osicché lo
ialto che tutte le appar.-cchiature gu,ire a quale elemento del motore si può addirittura conqiderare un
pér usi mil'tari erano stat,3 conce- essi faooiano capo, occorre svitare vero e proprio i.ngranaggio, sia pu-
pite e costruìte rer funztonare an- la calotta che esiste sul motore dal- re di diametro molto piccolo: sr-1 ta-
che sotto sovraccarichi veramgxte la palte jn cui sì trova il collettore le alberino sarà possibilissi.mo fis-
fortissimi, co,sicché, possiamo senz'al- e J.e spazzole; ciò fatto si porrà no- sare una puleggia del tioo adatto
tro dire che dei motorini del tipo tare che due dei cond.uilori frranno per motori fino di cavalfo,
suindi,cato .Dossono essere b'enissimo appunto cap,o alle sp,azzols: si pren- anzi, data la g ra prssente
alilmentati direttamente con tensio- derà nota del ìo,ro colo.rè o di qual- sull'alberino, il sarà anco-
ni di rete di 110 o di 125 volt, an- che altro elernento atto a permet- ra _pirì sicuro dì quello che si po-
che per funzionamenfo pi.uttosto pro- tenne il riconoscimento dail':sterno : trebbe ottenere su di un alberino
lungato. Si può ad essi ìnviare ten- ammettiamo, per ìpoteii ssplicativa, .liscio, di tirpo convenzionaÌe.
sione deli'or,dine dei 150 o 160 voìt, che icond,uttori che vanno alls s.paz- Due delle aprpli,cazìo,ni ojù utili
co,Íìe qùelle presenti su molte reti zole, sìano colorati, risp€ttivamente alle quali si orestano questi moto-
italiane, purché ci si Iimiti a sotto- in bl,u od jn grìgio e che gli aìrri rini di provenienza surplus, sono Ìe
porli soltanto ad u,n îunzionarnento due, che vanno ai ca.oi dell'avvolgi- seguenti.: queìla della rea)izzaz,ione
intermittente, che rreverda degli in- rnento dello statore, siano rìspettiva- con e$r, elettrico,
tervalli durante i quali il riscalda- meffe di color arancione e marro- su,l cui po,:sìbile
mento che si sia verificato in essi ne: si richiude quindi la calorla che fissare a i, come,
possa disperdersi, onde evì,tare che copre le spazzole, si conne,tte esîgr- piccole f e, picco-
la loro temperatura salga a livelli namente ii filo blu con quello aran- lissime seghe circolari, dis:hi per lu-
tali da comprometlere I'isolamento cione; la tensione di rete si jnvia cidare e cus,cin'etti per pulimentare
deglii awolgimenti. quindi ai condultori grigio e mar- e, d'altro oanto, quella di rea\izzare
Un partico,lare che ha la sua im- rone. Nel caso che si noti che il con essi un co.m'olesso ron cui mo-
portanza è però r'.1 seguente: occor- motorè giri in direzione contraria lotizzare via via che se ne pre-
ne che la Lensione sia alternata e di a quella voluta, sarà {acilissimo jn- senti la necessità, i vari utensili d,el
frequenza e ai 50 pe- verî,ire il senso della sua rotazione, ìaboratorio, senza che i motorinì
riodi al se oni pari, nra serrìplicemente sconnettendo dal fi .lo vengano fissati in maniera stabjle
di freq'uen a quella in- aranci,one il filo blu e collegandovi all',uno ed all'altre di ess,i.
d icaia possono causare t'l formarsi poi il filo grìgio. Nel pri'mo caso, quello che rea-
dì correnti paralssite nel nucleo, co,n- Prima di dare corrente occorre lizzeremo sarà qualche cosa di mo4-
trlbuen'd'o all'sle"i arsi della temp.e- sompre rived,ere per aìmeno un prio to simile a quegli allt,zzzi motorer
ratura che potrebrbe raggiungere li- di vol,te la correl't-ezza dei collega- ^
portatili, che permettono diverse la-
velli proibitivi. quindi su reti sulle melti: I'errore pìù probabile, ch: vorazioni, tra cui appunto, q'uelfle
quali sia distr:ibuita della corrente comrporta conseguenze molto severe della fresatura, della lucidatura, del
co:r.linua, ò gio:oforza fare ricorso per I'i,ncolurnità d,el motorino è co- tagJio, deltla trapanatura ecc. (e'd
ad una resisîenza di caduta. che va stituito dal fatto che 1a tensione cli esernpio il ti_oo " Casco >> doì qual.-
calcolata aFplicando la legge di ohm rete possa essere inviata direttamen- moLti arrangisti hanno com.inciato
consi,derando con V, la caduta di te ai conduttori che vanno alle ad, aftrezzarsi). Anzi quel'Jo che sa-
tens.ione cbe interessa produrre, con spazzole; è .indispensab,ile insomma rà possibile teaTízzare con qu3s1o

2lo
E F'LEI]îATUPE
suno il cui gam o sia della lun- do vìa vìa punte d,i diametro mag-
ghezza di 31 o 32 mm., s€ ne po- giore. Raccórnandiamo di controll"a-

I
b
trà acquistare uno dd l,unghezza mag-
giore e tagìiare poi, con attenzione
per evitare di danneggiare la flet-
tatura, del tratto in ec:esso.
re frequentomente se Ie vitj
jl bullone nel foro poit:riore
mandrino e I'utensile nelìa boaca del-
mandrino stesso siano bene strelt.i.
Arllen,
Ce,l

T Tale adattatore dovrà essere sot-


loposto a poche semplici lavorrzio-
Può infatti darsì che Ia nibrazione
prodo;tta darlla rapida rotazio.ne del
i,t A CO6î A u
D lA 6 t?A t4 7T/ Vo ni: per prìrna, quella di prati,care motorino determiíi 1'alientarsi di
DELLADATTATÒBE nel centro della t;sta esagonale o Qualcuna di tali avvita,ture, col po-
quadrata di esso, un foro, ben ver- co gradevole rirsuitarto che, a causa
ticale, del diametro di 6 mm. e dolla forza centri,fuga, qualche par-
motorino risult€rà un attrezzo dall€ del.la pr'ofondiità di una dozzina dí te metallica venga proiertrtata violen-
poi,sibìlità ancora migì,ìori di que[- millimetri. temenle.
l€ presentate dagli utensi,li deì ge- Poiché .imrporta che ìl foro in Nelle zone ove non sia ancora
nere che, oltre tu,tto, hanno anr;he il questione abtria la stessa direzione gìunta la rete rli distribuzione el:t-
grave difetto di co,stare piuìtlosto ca- dellasse centrale del bullone e che trica come speciailmente aLccade in
ri, almeno per le possibilità derlla risulti penfeitamente regorlare e cilin- molte zone di campagna, i nostri
grande media degli arrangisti Ta- drico in tutti ì suoi punti, è prefe- lettori potranno ugualmente trarre
li utensili hanno inoltre u'n altro in- ribile che esso venga praticato per profitrto da tatli motorini, o meglio
conveniente: quello che, pu,r essendo mezzo d,i un torniio a metallo op- ancora, di quel,li a ma,gnste perma-
ottimi per lavorazioni di ailta veloci- pure anche con un lrapano a co- nente adatli soltanto pe,r corrente
tà, sono praticamente inutilizzatrili lonna che sia munino di mon;e{tc continua.
per a.ltre prestazionri, come quelle per trattenere salidiarnente I'oggetto Sebbene anche i motorini del ge-
della molatura, se pesante e quella da forare. Suooessiva'rrlenrte, nella nere siano stati costruiti per ten-
deJla tra,pana,tura, se effettuata su testa del b,utrlone dovrà essere praiti- sioni dell'ordine dei 24 voll, essi
oggetti di un ceilo spessore. Questa calo un forelli,no, penpendi'colare al pute sono stati concedr,iti tenendo
limitazio,ne si comprende facihnente pri,mo, avente la direzlone dol rag- pres€nte un ampio margine di tol-
se si considera che la Ioro azione si gio del bul)one sresso e che raggiuÀ- leranza. Il che significa che essi
manif:sta legata alla inerzia po:.se- ga il foro centiale a métà circa del- potranno benìssimo essere alimen-
duta dal loro rotore, che co:ne si la sua prorfon.dità. Tale forellino, deú tati, ad esem_oio, con la batteria
sa, gira a velocità molto eleva'ta; ba- diametro di 3 m'rn. va filettato allo di accum.ulatori inontaîa sul tratlo-
sta però annullare questa inerzia, a.J scopo di accogliere una vite dj arCat- re,oppure anche con il complesso
esempio, sottorponendo I'utenrsile che te dirmenrsioni, del tripo << Alilen > ov- autonomo det gen€ratore a vento e
è fissato sul mandrino della macchi- vero di quol tipo nella cui testa non della batteria ad esso collegata, nel
netta ad uno sforzo un poco pro- vi è I'intaglìo diametrale, ma un fo- caso, naturalmente che la fattorr'a
lungato, perché la potenza àptpa.- ro esagonale, in modo che la vite ne sia provvista. Vi sarà jnolîre
r€nte d.-l motorino rìsulti nulla. stessa po'ssa ess€re alilen ata o
stret- una possibilità che r'n qurrlche ca-
Per trasformare un motorino di ta con l'apposita chjavetîa, per pre- so potrà tornare utile: queill'a di ìn-
provenienza s,urp,lus in un ottinlo cisione. converrà {are uso di una verlire immsdiatament€ il senso di
traipanetto carDa,ce, oltre che di fare v.itolina 6 /32. r,otazione del motonino colla sem-
d'ei fori, di eseguire anche mol4e al- ciò sari quasi plìce inversione dei collegamenti che
tre lavorazioni del tiloo che già a'b- pronúo: tti, - di fare da osso vanno alJ'accumrulatore con
biamo aocenna,to, occorrono drue so- entrare fatto nella cui si alirnenta.
le cose: un mandrino che possa ac- testa del burllone l',estremità spor- . Qualora risuì,ti irnposs,iibile pro-
cogliere punte fino a 6 mm. e gente darl m'otore ino go- curarsi un motorino dri tripo uni-
che sarà pos:ibile acquistare in ogni dronato, e di strin la vite vensale, rna solo uno del tip,o a
negozio di ferramenta prez- < Allen >> nell'ap,pos filettato magRete permanente, non volendo
zo ^ ed un
abbastanza conveniente, (moglio ancora sarebb.e, se, invece fare ricorso all'aocumulatore rite-
altro elomento, che chiamsr:mo di un solo fono ed uóa sola viLe nen,do tale sistema impratico, si può
adattatore, ìn quanto ha appunto < A'llen > sr ne appùi,oassero due, effettuare l'alimentazione di tale mo-
lo scopo di unione meccanica tra il ambedue dirette verso il cen'tro dei torino con la corrente alternata del-
corto alberino godronato o no, che grosso bullone e spojtate, lungo il la rete di i4lumin,azione a,bbassata
sporge dal mortore elerttrdco, ed il suo raggio, di un angolo di circa di tensione sia a mezzo di un tra-
mandrino che dovrà traltenere gli 90'). Dopo avere stretto le vite o sformatore riduttore sia per mez-
le varie lavorazioni.
utensirli p.er le viti Allen non ci sarà che da av- zo di una semplice resistenza di ca-
In sostanza, questo adattatore, aù- vitare, suì g rttato del gncs- du,ta, seguita da un raddrizz,atore
tro non è se non un trullone atrba- so. bullone, ino portau(en- a'l selenio di ada,tta potenza (vale a
stanza grosso, ìi cui ga,mbo abbia sJlr; cr sr a che lutto sia dire, in grado di fornire una cor-
una filettratura identirca,a quello del stretto bene e si darà corrente: si rente almeno uguale a queJla indi-
foro pcsteriore del mandriho (vede- rimarrà sorpresi nel notare che, seb- cata sulla targhetta del rnoÌorìno).
re diagramma app,oiito). Dato pe- bene il motorino sia di dimensioni Come resistenz.a se ne userà una
rò che Ia filettatura -oos eriore del' inferiori a quelle del Casc,o > o di
<< a filo, munita di un contatto scor-
mandrini, anche se dotati dì uguarle aîtrezzi sirmili, la po;tenza da esso revole, o curìsore, la resistenza di
apertura, non è quasi mai la stessa, fornita sarà di gran lunga maggio- essa dovrà essere cli 500 o 600 olrrn,
occorre quindi proc'urarsi prima il re. Sarà ad esemrpio possibile fis- capace di dissipare una potenza di
mand,rino st€sso e poi provare sul sare sul una punta per ailmeno una cinquantina di watt. Ta-
suo foro quale sia il bullone che vi trapano e con essa pra- le resistenza si oollegherà jn serie
si adatti; se non dallo stesso ferra- ticare ra e con fa'cilitài dei con il moitore ed iil raddrizzatore a.!
menta il Lr'ullone adatto sarà reperi- forii nel Ìegname anche di notevo4e selenio, che potrà anche essere del
bile .presso qua)che negozìo dj for- spessore. Qualora si traitti di pra- tipo ad una sola sernionda, meno
niture per auto o di forniture per tìcare dei fori di diametro notovo- costoso di quello per ù'onda intera.
offi,oine. Tale bullone potrà essere a Ie nei metalli è meglio far prima i Prima d,i dare oorrente si deve por-
testa quadra od esa,qonale. Nel caso fori stessi con una punta di dia- tare il cursore alla estrernità del4a
che, con quella particodare filetta- mstro inferiore portandoli poi gra- resistenza, in modo che tutti i -500 o
tura non sarà possibile trovarne nes- datamente ai diametro yoluto usan- 600 ohm. siano inseriri, succe,siva-

2tr
una estremi,tà un manicotto, munito
di viti, che possa esaere fiseato sul-
I'al,berino godronato deì motore, op-
ipure, nel caso ,che non octorra as-
tale giunto ad un ne,te-
sogget{tare
vole sforzo lo si potrà realizzare
con un pezzo di molla cilindrica, ad
esempio, di quelle che si trovano
sotto ì sellini delle birciclette, od
in'fine, si potrà anche fare rioorso ad
vÍt pez:Lo dr iubo di gornrna daJ,le
ipareti molto spesse ed avente irl foro
centrale di diametro adatto per ojc-
cogJiere da una parte I'al erino del
motore e dall'altro, I'alberino deù
'motore su c,ui esso viene utilizzato,
Oocorre però che il girunrto, sia rigi-
Sistema di supporto per il motore con dispositivo per do, che di molla o realizzato con
?.ccoppiarlo a.i vari piccoli utensili del laboratorio. tubetto di gomlma non sia troppo
mont€, dopo avere dato corrente ed scopo di cornpensare la caduta di lungo, altri'menti potrebbero jnterve-
avere constatato il sia pur debole tensione che si potrà verifricare al- nire delle vibrazioni laterali che di-
funzionamento del motorino sì spo- l',interno del naddr'izzatore). sturberobbero il regolare funziona-
s1erà lentamente itl cursore della re- Consid,eriamo ora l'altro ca6o, mento del giunto. Sernpre col sup-
sistenza verso I'estremità opposta di rqusllo che riguarda jl montagg.io deÌ rporbo or ora illustrato è possibile
quersta: irnmerdiatame,nté si noterà moitore in un su,pponto in modo che sfilare dall'asse il mo ore o prolun-
un gradruale a'umento nel nurnero da esso possa agwolrnente azionare ga, fissando invece su di esse una
dei giri e neìÌa regolarità di rota- ri vari pi,ocolti utensili del laborato- puleggia munirta d,i vite di fissa'ggio
zione del motorino. Si continuerà rio: il supporto in questione, il'lu- centnale, ed ufllizzare il motore in
a srpostare il cursore fino a che non strato nelù'ul,tirm'a foto di questo ar- un sisterna di trasmrissione a cinghia.
si sarà raggiunta lia voluta' ve0oc.ità ticolo, e costituito da un basarnen- A,ppliiazioni di tali motonini, ol-
del rnotonino, che però si dovrà îar to jn m€tallo piuttosto ròbusto, sul tre alle vastissjme po,ssibilità rela-
girare per qualche minuto allo sco- quale sono fissatri con vìti, drue tìve al.la moforizzazione degli uten-
po d,i controllare se r'n-esso si verifi- blocchti di legno deìlo spessore di sili ed alle
applircazioni suggerite in
chi qualche a,normale riscaldamen- 25 mm., aventi ciascuno un fono apertura di questo articolo, citiarno
to; oye ciò accada, si sposterà leg- ,cen(ral,e, entro oui viene fatto pas- quelle reìative all'azionamento di
gemenie indietro il cursore della sare il motorino che viene poi im- lpompe e di pirocoli coútpressori, di
resistenza di caduta indi si fisserà mobilizzato per mezzo di dme viti a interruttori spooiai,i. Munendo poi
definitivamente .il cursore. legno trasversali. Una staffa in l,a- tali motorini di adatti gruppi di in-
Usando invece un îrasforrnator€ rni.erino robusto fissata dinanzi al- granaggì _oer la rirdruzione dei giri è
rid,uttore ci si dovrà accertare ssm- I'altrerino sporgente del motore ser- int€ressaflte uúiliz'arlo per I'aziona-
plicemente che il suo seconrdario sia ve da sostegno per la prolunga di mento dì presopi a,nirnati, di corn-
in grado di fornire una tensione di tale aùrberino. A proporiito di questa lplessi a temrDo e di figure animate
una diocina di volt oiù eùevata di ultima, può sssere re;alizzata con qn 'da urtllizzare q,uale richi,arno per Ie
quella ri,chi,esta dal motorino (a1lo tratto di alibero rigido, pbrtante ad vetrine, per giuochi casalinghi, e€c.

212
MrosAll(lt AtRliltsillctr
(oN vttccllllI tflRAN(otBOtltl il
Può sembrare una sem-
plice stranezza, l'uso dei
vecchi francobolli posta-
li, quale trtezzo materiale
multicolore per la esecu-
zione di quadri, ma baste-
rà un'occhiata ai quadri
che illustriamo, per avere
un'idea sugli interessanti
risultati che è possibile
ottenere.
1 I vero anista, dice un proverbio,
I trova qualche cosa di bello an-
che nel ripostiglio de1 carbone. Co-
me ogni proverbio, anche questo ha
certamente qualche cosa di vero:
chi ad esempio, non ha visto, od
almeno sentito parlare di mo,stre
di etl:Euiti con foglie di
Lquadri
piante e con petali di fiori e di
sc,ulture in cui al posto del solilo
marmo, bronzo, eoc., erano stati usa-
te frutta, ortrggi ecc.? Non rimasi
gran che meravìglìato quindi allor-
ché, drlrante un mio breve soggior-
no nella capitale francese, ebbi oc-
casione di visitare la rnostra del
signor Daguin, il quale, corne potei
constatare personalmente, aveva tro-
vato una miniera di cose belle in
ciascun cestino di carta strrccia in
cui gli capjtava di rovistare. Proprjo
così, una volta alla settimana egli
fa un bel giro presso tutti gli uffici
delal sua zona, in cui sa che nor-
malmente perviene molta corrispon-
d,enza e ritira tutte le vecchie buste
che il personale ha orrnai presa la
abitudine dì mettergli da parte. Egli-
inoltre, è un abituè dell'u,fficio del Come ycdetc anche iI ritralto è Dossibile, purché, oltre ad ur buon assor-
Fermo Posla, dove si reca ogni se- timento di francobolli nei diversi colori, non manchi un poco di pazienza,
ra, poco prima della chiusura: nel ed rrn srrfficiente senso artistico.
cestino trova sompre molte decine
ed a volte, anche qualche centinaio ha che da usare un poco di colla, sa, blu, verdì, gialli, marroni, por'-
di buste affrancate provenienti da soluzione di gomma arabìca, per pora, in tutte le tonalità, permet-
ogni parte de1 mondo. dare via libera alle sue velleità ar- tono qualsiasi accostamento e qual-
IJna volta tornato a casa, ed ogni tistiche. siasi sfumatura.
sera riesce a portare una carte.lla Ai suoi )avori, alcuni dei quali Quando il signor Daguin, al qua-
rigonfia di buste, sistema queste in potete veder€ nella pagina accanto, le fui presentato ed a cui chiesi
una catinella, vi versa sopra un po- non manca l'espressività, né il senso qualche notizia, jniziò ad esperi-
co di acqua tiepida ed acoenrle una di profondità né I'assortimento dei mentare questo insolito materíale, lo
sigaretta in attesa che questa faccia colori. Molte deile sue opere sono usava soltanîo con funzioni accesso-
il suo do,vere. altrettanto efficaci come sarebbero rie, per completare gJi effetti che
,Poi, con ùn poco di pazienza, ed state se eseguite con i soliti colori otteneva con le sue pilturs ìn acqtre-
una paio di 'pinzette finisce di se- ad olio, oppure con degli acque- relli, a quel tempo usava i franco-
parare daìle buste i francobolli, la- rel li. bolli interi, limitanrdosi tutt'a1 p.iù a
va questi e li depone, bene stesi su Ciascuno dei lettori collezionisti tagliar via la loro dentellatura. Poi
di un piano uniforme, con fillustra- di francoboll.i sa quale assortimento venne la grande ispirazione: quella
zione verso il basso. Appena sono di colori è disponìbile in lutti ì di tagìiuzzare i francobolli nella
asciutti, U raccoglie, li taglia con francobolli, sìa <lelle serie ncrmalì, forma e nelle dimensioni che volia
una forbicina molto sottile e non come in quelle commemor al jve: ro- per voìta gli occorrwano: per farìa

2r3

-t/
'' s

Osselvate come sia marcato il senso di pfofondità ali questo quadlo.


' Di noteyoli dimensioni (m. 0,60 x 0,70) è stato eseguito con molti
francobolli quasi interi. Il suo efietto, specie s€ osseryato da lontano,
è veramente notevole
breve, affidò ad ogni pezzelfo di
francobollo la ste,ssa funzione che
Naturalmente, Daguin, pri'ma di
metlersi al lavoro. opera una specie
v
in precedenza aveva affidata a cia- di selezione allo scopo di mettere 4F
scuno dei ,colpì del suo pennello. Se da parte tutti quei francobolli che,
i rìsultati siano incoraggiantr', Io po- dotati di un certo valore filateìico,
tete vedere nelle foto annesse. convenga siano conservati a scopo
La collezione che era stata espo- collezìonistico, ed anzi, jn tal senso
sta, comrprendeva ben 130 quadrì, I'intrarprendente artista, ha avviato
dei più diversi soggetti, compresi i un piccolo commercio: dato: che tra
ritratti, i paesaggi, i 'rnosaici veri e i francobolli che egli trova appunto
propri i disegni a tratto e perîno nel cestini degli uffici del fermo po-
le scene marine. sta ed in quelli delle aziende chc
A meno che particoìari esigenze egli saltuar.iamente visita, non è pos-
non si esigano altrimenti, Da,guin ha sibile trovare degli esemplari rari,
cura di tagliar via tutte le porzioni p,er antiohità, ha preferito dedicarsi
dei francobolli ofluscate dalle stam- piuttosto alla ricerca delle varìetà e
pr'gìiature di annullamento eseguite delle stampe difettose, ugualmente
dai vari u,ffici postali. Per quanto ricercatissirne. I francobolli poi, ahe Spun(i óhG Io sl,esso Signor Dtguin
riguarda le dimensioni e le f,orme non aibbiano alcun interesse filate- mi ha- fornito, nel suggeîirmi di
dei vari pezzelti in cui egli ritaglia lico, sutriscono un'altra eelezione, ne1 fare qua-lche prova in proposito. E'
i francobolli è da tenere presente corso delìa quale ven,gono raggnÌp- consigliabile preparare sempre uno
che dette caratterìsliche debbono pati a seconda del colore jn e;si
essere tali che i pezzetti che vengono predominante, ed in tali condizioni schizzo del quadletto che si vuole
ottenere, tracciantlolo su un foglio ',{
accostati per formare gli elementi essi vengono sìstemati in una cas-
dei quadri, si so"rra,ppongano, co1 setta poco fonda ma arnpia, sud'di- di carta bia-nra, con le matite co-
margine, Ci:irca un rnillirnetro a visa in molti scompartimenti. Da- lora-te e ricoprendolo poi, via via,
ogni parte. In tal modo, pur evi- guin, in omaggio all'jgiene, non tra- con dei pezzetti di ftancobollo ali
tando d.i conferire al quadro stesso scura di aggjunger€ quale germicida, dimensioni, di forme e ili colori
un eccessivo Gpessore, è po'rsib.ile un piccolo quantitativo ,di soluzione ada-tti, fa-cendo it modo che i mal-
manten€rne la continuità delle su- di 4ormalina, all'acqua tiepida che gini si sovrappongano di una fra-
perfici, senza interromper€ troppo usa per separare i francobolli dalle
spesso il molivo del disegno, busîe su cui erano attaccaîi. zione di millimetro-

2t4

t-
/,
, ?7
ll a

Foto In alto _ Le nidiate di ùccelli non ancora adulti,


costituiscono del soggetti molto intetessantl pet que_
ste foto, come diDostra questa prova; le bestiole
sono delle piccole ghianataie,

Foto À slnlstna - parrebbe impossibile iI riuscire arl


una foto del genere, almeno di llon eseguida im_
piegando un uccello impagltato. Comunque, anche
se il larnpo del flash è molto intenso e tale da tl_
chiamare I'attenzione ateU,anlmale, la sua alutata è
tanto breve che la îoto è già scattata prima che
la bestiola possa voltarsi e îuggite.

215
Foto In alto a d€stra - Un Pic-
chio al lavoro, la testa imPercet-
tibilmente gilata velso la mac-
china indica che I'uccello è
stato distratto dal lumore del-
l'apertura atell'obiettiYo tlella
macchina fotoglafica.

Foto a lato - Intelessantissima


anche questa foto, in cui un
frusone adulto, sta imbeccando
i su vero'
per r ta îo-
to è piut-
tosto abbondant€, Per attende-
i
re il momento in cui tutti sog-
getti ila riplendele fossero in
posizione adatta.

Foto ln alto a slnistra - Una


dimostra.zione in Piir della na-
tttllezza delle pose in cui è
possibile Pellicola
à colori, egli ani-
ma-li selv lascian-
doli perfettamente a loro agio.
nel loro ambiente naturale, sen-
za costringetli ad assumele de-
gli atteBgiamenti anormali, in
funzione della presenza di per-
sone o degli apparecchi foto-
graúci.

216
fi osa orre per ri.uscire a china. Og negozi di ottica, grazie al quale lo
\: sc elle belle foto di terminati scatto e quìndi la presa deìla foto
animalì in libertà?, voi chie_ a me, ìo
deretel la risposta: vi ne_ pal,menie
cessìtano îre cose, ovvero una at- sione ,sin
frezz tùra fotografica adeguata allo del flash
scopo; una certa conoic,enza degli nunzi
animali da fotografare preSenti neiia grafie
7? é le principaliabirudjni flash
di infins, una buona dosc ché I
di getto
Mentre per i primi due ele,mentj
è possibile trovare una via di mez-
zo,-.il lerzo.elemento, la pazienza, è
tn'dispens4bi)e che ci sia. N_- volete
una prova? Vi basti _pensare che una ere si posi r.n
volta mi capitò di trascorrere ben ed in uno più
undici ore, dall'alba sino alle ore punto l'n cui la
Pù infyo,cate del po,meriggio, in stata messa a
pieno giu,gno, prima di riuicire a
scattare una foto di un verdone
mentre provvedeva all'imbeccata dei
s'uoi piccoli; prima che si fosse de-
ciso a fare questo suo elementare
dovere, se ne era stato tranquilla-
nrente Ju di un albero vicìno, a can_
tare a gola spiegata. In altra occa_
sione poi, dovetti tornar€ per ben
tre giorn i a[ capanno e mettermi Ii siste,ma del comando a distan_
rn agguato, per riprendere una acchina e del flash è
nidiata di frusoncini, prima che ca- ìa macchina viene
pitasse I'istante ìn cui tutte l€ be_ pun_
a fuoco e3attamente sul
stiole fossero in posa adatta- punto in cuì è probabile che I'uccello
a pazìenza è (o I'altro animale che interessa foto-
s ri.compensa- grafare) vada a sostare.
t le scorse va_ _.L'operatore poi si porta ad una
canze e durante le mie gite di fine drstanza tale da. non insospettire più
settímana in primavera ed in autun- I anrmate, ma tn un punto da cui
DO, mi possa t€nere facilmente d'oochio la
delle foto zona su cui la macchina sia pun_
ed alcune tata, per rendersi conto di cose che
toporre alJ in essa stia accadendo.
Per la eiecuzione di foto sugli Tlsistema di scatto (oiluratore)
animali selvatici, i sistomi prinói- _
della macchina dovrà essere munito
pali sono clue: quello della télefoto di un dispositivo per I'l coLmando a
e queìlo del comando a distanza del- distanza elettromagneîico, come s€ po coperto dalla macchina foto_
Io scatto dell'obbiettìvo della mac_ ne ,possono ormai lrovare in molti grafi ca.

La macchina viene puntata e messa a fuoco contro Poco doDo sopraggiunge iI Dicchio, che può
Íl poriasapone contenente il lardo. agevolmenle fotoglafato.
essete

217
abituare gli uccelli a tale
A slnistre, l? disposizione imita-nte, gtosso modo, la macchina fotografica, ad giorno
pr*"or",'serr" à"ver" espàre allé intemperie ia vera macchina. A destla, il in cui la foto dovrà
essete presar la- disposizione yiene sostituita con la vela macchina fotografica

Riguardo al si,stema di illumina- nica dell'otturatore, ed estetnamen- che sia la lampada flash, corne ìa
zione del soggetto (qualora si tratti te, òon un cavetto che fa caPo al macchina fotografica, siano piazzate
di foto nella semiosc.urità o ne1 buio sistema composto dalla lampada e in prossimità dei nidi stessi possibil-
cornpleto;, debbo naturalmente rico- dalla tratteria mente alla stessa altezza o, meglio
nosc€re che I'uso di diversi flash, Il capanno, ancora, un poco più in a,lto. Per
puntati tutti sulla è rac- indispensabile, eseg.uire i1 piazzamento occorre at-
òomandabile, ma te, ho to da una pic tendere un istante in cui gl,i adulti
notato che una s flash, un ornbrellone da spìaggia op'pure si siano allontanati in cerca di oi-
purché ben piantata, dà sPesso dei da un sist.oma di assi, purché in ogni bo: torno infatti a ri'badire che la
risultati ancora migliori: ciò è dovu- caso esso venga per così dire, mi- presenza dell'uomo in prossimità dei
to al fatto che mentre con'lel'uso di melizzalo con delle frasche e con nidi, non è affatto gradita alle be-
diversi flashes quasi tutte ombre dei rarnetti ricchi di foglie. Il foto- stiole che a volte reagiscono in ma-
vengono eliminate, dando luogo a srafo. che è bene sia munito di un niera fatale per 'i loro piccoli, dan-
delle foto piuttosto Piatte, con un 6uon binocolo che gli Permetta di do loro nell'imbeccata, invece di
soÒ eseguire i movimenti del soggetto alimenti sani, qualche cosa di vele-
mang finò ad individuare I'istante in cui noso, che ne provochi la morte, oP-
piani esso si trovi nella posizione più adat- pure abbandonando il nido stesso.
slmo ta per essere fotografato. L'operato- Dove gli uccelli che si vogliono
che re deve inoltre avere a Portata di fotografare debbono essere cercati
sia tale che, pur Producendo delle mano il pulsante del comando a con qualche probabilità di successo,
ombre non faccia sì che molte di distanza dello scatto. è naturalmente in pr'ossimità dei 1o-
q,ueste vadano a cadere sul sogget- La maochina fotografrca deve es- ro nidi. Una voita che questi siano
1o, nas:ondendone così, magari, sere situata su di un trePPiede ben stati individuati, è possibile creare
qualche tratto intersssante. ipuntali, Possibilmente, attorno ad essi deì rìchiami che
Inoltre ho notato che invaCendo qualche centimetrQ nel possano interessare gli uccelli, quali
la in c'ui dovrà sostare I'ani-
zona re può anche essere le- piccoli reiipienti riempiti con gra-
male per la foto, con un numero gata con delie strisce di gomma, pre- nelli di becchime mescolati a picco-
eccessivo di oggetti estran€i (mac- levate da una vecohia camera d'aria lissimi pezzetti di carne e di for-
china, lampade ecc.) si viene a met- a qualche alberello vicino. maggio o meglìo ancora, dei Picco i
tere I'animale stesso in sospetto e Co'me due delle foto ohe allego vermi di terra. Notare a tale Pro-
talvolta lo si in'duce ad allontanarsi. a posito, la foto da me ripresa nello
Ol,tret atura com- p scorso inverno: per altrarre un pic-
olicata non è la n chìo che avevo notato nelle vicinan-
più ra il fotogra- p ze. fissli con un ohiodo un Piccolo
io che dei lavori
fuori quosti. La macchi-
na f eve essere del tipo
con ell'accensione della
la.mpada la
apertura re-
sto, quasi er-
ne,.di co di
un tale rn
una Piccola Presa bipolare, comu-
nicante internamente con un con-
tatto elettrico situato nella mecca-

218

I
ll disl'ositivo comDleto o ptonto per I'uso; osservare-gìi int€rnrttoÌ!', le nolle
alla cui altra estremità andrà legata l,esca. delle trappole e la funicella
portasapone sulla corteccia di un tolo, )egati insieme, come è indi- a raggiungerlo, sopravvenne I'uccel-
aìbero; ne] portasapone avevo messo calo nella foto apposita. Segnalo lo che volevo fotografare. Mi nasco-
qualche Dezzo dj ìardo; contro :infine un accorgimento ha lo si subito e mi misi ad attenCere,
di esso misi poi a fuoco la mia scopo di rassicurare gìi che uccelli, in- puntando il binocolo sulla zona in
.nracchina, punrai il rifletrore del dncendoli quindi a comportarsi pro- cui avevo sistemato alcuni richia-
[ìash e mi a]lontanai, portandomi prio come se nuila vi foss.e intórno mi, consistenti jn vermiciattoli fissa-
dietro il filo elettrico avente all'estre- a turbare Ja loro quiete: ho consta- ti al-[o corteccia dell'albero con de-
mità iJ pulsante per il comando a lato quanto i volatili in genere siano gìi spilli e pronto a premere il pul-
distanza dello scatto. Non dovett.i dìflìdenti: una volra ad esempio, do-
atî€nder€ molto tempo perché il pìc-
sante del comando a distanza. La
po aver sjslemaîa la mac:hina sta- mia attesa si piolungava e la be-
clio venne a posarsi sul portasapbne vo ritornando n attesa stiola che si era appollaiata su di
e cominciò a beccare il lardo itrra- del momento scattare un ramo di un albero vicino. non
verso le fessure di esso. Altri richia- la foto, ma p riuscito
mi che è jnleressanl.e pìazzare ìn. si muovera: compresi che essa, aven-
prossímità dei nidi, sono le baci_
nelle di acqua presso le quali, pri- t-
E v E T rA D / 5//U PE 6tvo /a ou A
ma o poi, qualcuno deg.li uccelli si lNrE,aB.
poserà, per bere od anche per pren- -
dere un bagno.
I nvece di attendere molto tempo 4L D/sPos/T
con la macch'na già piazzata, il che, D/ CO/UA/V. LL(;ATA IA
specie dopo ìl tramonto e nelle pri- FUN/CEILA
me ore della giornata, può essere de-
.leterio per la macohina stessa, a
causa dell'umidità presente neìl'at-
J(
mosfera, conviene a,bituare prima gli
uccelli alla presenza di un oggetto
estraneo: il sistema migliore è queì_ CURYAPE
P6PETARE lL
lu di fissare in cima al treppiede, od
in que)lr posizione che dovrà essere CourR4576
EARRETTA E LA LEVA
,* ao
occLrpata successivamente dalla mac-
china, qualche cosa che abtria delle
dimensioni, dei colori e delle forme INTEPB.UN.POLABE
non molîo dissimili da quelle di es-
sÍì: questo qualche cosa può anche lcuruso)
essere sempJicemente formato da ,"/ir"Flto A ct// È LE'ATA
qualche scatola e da quaìche barat-

2r9
do il sistema che ho illustrato, non
è raro che qualche altro piccolo ani-
male selvatico... prwveda da sé a
farsi un autoritratto. Proprio così,
gtazie ad un piccolo e sempJice di-
spositivo che mi sono costruito e di
un'altra macchina fotografica, es;a
pure munita del sistema per i'l co-
mando a distanza, qualcuno dei pic-
coli animalì esìstenti nella zona vie-
ne fqtografato in qualche posa vera-
mente naturale. Infatti, quan'do qual-
cuno di tali aninialetti (specialmen-
te scoiattoli) esercita una lrazione
anche p.iccola su di una esca appc-
sitamente pîepar^ta, dà luogo allo
scatto del dispositivo che a sua voì-
ta, determìna I'apertura d€ll'otturatc-
re della macchina fotografica e alla
aocensione della lampada flash, am-
bsdue situate a brwe-distanza dal-
I'esca e puntat€ su di essa; natural-
mente, dato che I'animale si trova
indaffarato attorno a questa esca,
Cerca.ndo di tirare I'esca, lo scoiat- rimane essò pure fotografato. In questa, a-ltra occasione la be-
tolo Ira- determinato lo scatto della stiola- ha- preferito un ritratto di
foto e quinali la ripresa di questo Il dispositivo di cui parlavo è profilo; il bagliore della- lampada
suo autoritra-tto. La lampÀda usa- composto semplicemente da due flash non lo ha distratto ed egli
ta per il flash era. del n. 5. trappole per topi, del tipo a molla, ha continualo a sgranarsi in pace
piazzale, affiancate, su un rettango- la- sua- nocciolina.
lino di legno e da due interruttori
domi veduto in prossimità del ca- unipolarì, del tipo a levétta. Occorre che sia d,issimulata, facendola passa-
panno ed essendo poi io scomparso, 'inoltre un poco di fiio da collega- r€ sotto d€lle foglie oppure sotto uno
si rendeva ben conto che io anche menti, ed ùn pezzelto di cordicella, straterello di tèrra, òhe peiò non
se noi visibile, mi trovavo dentro che serve a trasmettere la îrazltone ne impedisca il movimento. Dato che
il capanno stesso. Ebbi un'idea : nel esercitata dall'animale sull'esca, alla Ie levette degli interruttori debbono
capanno, menîre io ero fuori a si- levetta di scatto di una delle trap- essere colpite con una cerfa îorza
stemare la macchina, era rimasto ad pole: quan'do quesla îrazione viene dalla molla delle trappole convie-
attendermi un amico; ebbene, pregai esercitata, la molla salta, colpi:ce ne the esse siano del tipo in me-
q,uel mio amico di uscire dal ca- 1a levetta dell'interruttore jl quale tallo, piuttosto che in plastica. La
panno, gesticolando per farsi meglio scatta, det€rminando la chiusura <1el distanza tra il cornplesso delle trap-
notare dalla bestiola e di allontanarsi circuito del comando a distanza e pole ed il punto in cui è sistemata
in direzione opposta da queila in cui quindi 1o scatto della foto. Un istan- I'esca, ovvero la hnghezza della cor-
te dopo, grazie a1 pezzo di barre ta dicella non deve superare i 60-80 crn.
che unisoe la prr'ma alla seconda Anche il complesso delle trappole
E uscito; trappola, questa ultima scatta e la
sua molla va a colpire la levetta del-
deve essere nascosto, al che si rie-
sce alla perfezione con poche fo-
<tS'ARED I'altro interruttore, il quale, trovan-
dosì in serie con il primo, riapre
glie secche sistemate in modo
non ostacolino il
che
funzionamento del
il circuito eiettrico del comando a dispositivo.
distanza, evitando così un inutile Quanto all'efficacia di questd
con.sumo delle pile di alimen{azione mio sistema, penso che le due foto
di quest'ultimo. La funicella alla cui che unisco siano suffìcienti a di-
estremità è legata i'cse a, conviene mostrarlr.

I}A UN T/EOCIIIO
PARAT-,,U[|E
t- lrcnduto della carta Petgdtttc-
r\ ,a , .dslla .seta rhe lo avvol-
gcva,il telaio di rut vecchio lt-
ralume a lorma di lronco di ccttto
si trovava la macchina. Questo mio vi sarà utilissimo in cucina.
pr'ccolo trucco fu premiato, infatti Applicatelo con qualiro viti, dul-
I'uccello che, avendo visto sllonta- la parte della base píù piccola, nl-
narsi un uomo, immaginava che il I'armadietto delle stoviglie, in pn,.t-
capanno stesso fosse vuoto, prese a simità dei t'otnelli, in maniera the
comportarsi con la massimà natu- possa servire, come è mostrato ttel
ralezza e non tardò a posarsi sui disegno, per rppendervi il lorchct-
vermiciattoli, dando a me la Possi- tone, iL ramaio'lo, ecc. Sarà. piit
bilità di scattar€ una bella foto. cotnpleto se prima di epplicarlo lrt
Mentre poi io mi trovo in attesa verniciale con due mani di smalt,t
di scattare quailche bella foto secon- hianco.

220
PER SOSTEGNO DEf PER, OCCHI ELLo ALLE CORNI-
CARTELLINI DEI
PREZZT NEINEGOZI. O CARTELL
C I, QLJA DR,ETTI I
R,ECLAMISTICI.

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RADIO SCUOLA ITALIANA ol aooaioo goloHao

TORINO(ó05) - Vio Pinelli, 12lt

222
fifftrrr'fru frLLfrtilflt 0v friLtÎLt
olo occor-
D :lre pezzo dí
'r ac della lun-
ghezza di ciroa 225 nirn. e della
Tanghezza di 55 mrn. degradante pe-
rò verso l'altra estrerrnità fino a ri-
drrrsi ivi a,ppunto ad una larghez-
za di 38 o 40 mm. Quals.iasi rípo
di lastrina in plasti,ca, avente uno
spessore tra i 6 ed i 3 mrn. andrà
alfretitanto bene. E' raocornandabile
però, che per la pre[arazione di
trutta una serie di allaociatovaglioli
si usi lo srtesso materia,le. Nel1a po-
sizione indicata dall'esempjo, si trac-
ciano quindi, rilevandone i contorni
dalla tavoia ap'posita, le lettere che
com,pongono il nome di quello che
deve essere il titolare dell'allacciato-
vagiolo. Nel punto in cui le lettere
si sovrap.porranno, per fare intuire
la forma, basta fare, nella superficie
che dovrà risultare interna delÌ'al-
laociatovagliolo delle incisioni con
un bulino e riem,prire poi queste in'
un secondo momen,to con una v:rni- la semplice im'mersione della stessa la tomperatura di ebollizione del-
ce resistente all'urrnido, nera o bian- t'n acq,u3 bollente, meglio ancora I'acqua.
ca. La -norzione della striscia di pla- conî,enente un forte quanti ativo di Dopo rarnmolliita la striscìa di pla-
stica che rimane lirbera dalle lette- normale sale da cucina. Questo ac- stica si forza intorno alla for.ma
re del nome, la si lasrcia tale, salvo corgimento ha ìo scopo di elevare in metallo e Ja si tiene premuta a
a gmussarne I'es'trernifà. Le lettere di alquanlrr al di sopra dei 100 gradi, q,uest'u,ltima fino a che la sua tem-
aifabeto che preve,dono delle caví- pef,atura non sia di nuovo scesa a
tà interne, come: A, B, C, D, G, O, quella dell'ambiente; quindi si prov-
P, Q, R, ecc., vanno effettiyamente vode al'la lL::cidatura finaùe, che può
forafe,con una adatta punta per essere eseguita con la nrota dri fel-
trapano. tro impolverata di farjna fossi,le
Li'mare e lisciare lutti i bordi, eli- estrernamente fine Un altro siste-
minando tutte 1e sbavatture; prepa- ma per la lu,cida(ur:a può essere
rare, con del larnierino di allumi- queìrlo di irnmergere, per un ìstan-
nio, una forma per facilitare r'l la- le I'allacciatovagliolo in un reci-
voro della curvaitura a spirale del piente cont€nente dell'acetone: a se-
singolo o della serie di allacciatova- guito di qLu€sto trattamento, alla su-
gioìi di queslo tipo. Prima della perficìe dell'oggetto di plastica si
curvatura, la plastica va alquanto formerà uno straferello dalla leviga-
rammollita, il che si consegue con tezza addirittura vetroisa.

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/-A7O Qua DPE77/ ?Ox2O
)

223
GÍ}BITAÍ}TIII DEI TEMPI DI ESPI}SEUIÍINE [IE[T.H
CCHINE FOTOGR,AFT$E{E

Il dispositivo p€r il controllo atei tempi dell'ottutatore dellà macchina f folmato da due ele-
ai torcii tla volt 1,5 in serie, e ài due lampadinette dL 2,5 lrolt, vece in pa-rallelo ed
-..ti à del bordo del piatto
à-iim"ntite dalle pile suó-ccennate.-La lampadineita che andrà ?- trovatsi l_a- sua luce possa-
giraalischi deve eÀsere avvolta con del naètro isolarte nero, in modo che sfuggile soltanto
a;ì;; ìpira_glio in alto. L,insieme è montato su ali un?- a-ssicella di sottile compensato.

a.ì Uando usate della p3llicola per saltuariamente se I'otturatore îun- Oltre àl giradischil occorre un
I I bìanco e nero. il fatto che l'ot- zioni in modo corr€tto: in genere semplice dispositivo che può essere
U turalore della vostra macchina basta che un controllo in tal senso costruito in pochi minuti e ,compren-
non rimanga aperto esattamente per sia eseguito ogni anno. ad esemPio dente due elementi di pila a torcia
i1 tempo indt'cato dalla sua mano- quaìche ternpo prima di partire per da 1,5 volt, e due larnpaCìnette, il
pola esterna, ma Per un tempo su- le vacanze, in modo da avere a di- tutto fissato su di un'assicella. Su ta-i
periore od inferiore ad esso, non è sposizioné un certo tempo Per Por- le assicella in un dato punto che
un inconveniente tantc grar/e, e que- tare la macchina da un buon ottico si determinerà controllando il bi-
sto, grazie atla cosiddetta latitudi- che esegua la regolazione delle velo' lanciamento delf insieme, va fatto un
ne dì posa, ovvero a quella elasti- cità: tutti inÎatti sanno come non piccolo foro, appena sufficienle per
cirà pÍescntala dalle emulsioni mo- convenga mai, p,er queste riparazio- lasciar passare il perno che si tro-
derne per cui, tenrpi di esposizione ni, r.idursi agli ultimissimi giorni, in va al centro del piatto giradìschi.
maggiori o mincri di quello giusto, cui gli oltici sono indalfaratissimi e Subito al di so-ora di questo foto va
non danno luogo a consegueltze tan- difficilmente possono dare retta ed fissato un tassellino di legno con
to serie, almeno nel caso detle Pel- assumere degli impegni con del tem- un semplice portaìampade, del tipo
licole cggi dj uso comune. Quando po ben determinato. micromignon adatto ad accogliere
però vi troviate ad operare con IJn modo semplice èd arrangistico una lampadinetta da torcia tasca-
delle pellicole à colo.i, le quali in per controllare la precisione dell'ot- bile a 3 o meglio, a 2,5 volt.
genere presentano delle ìatitudini di turatoie alle varie sue velocità, spe- L'assicella deve essere abbastanza
posa molto minori di quelle in bìan- cie per qrreJle basse e medie, che Iunga perché una delle sue estremità
co e nero, un incorr'etlo {unziona- sono le più usate per la foto a giunga alla periferia del pìatto gi-
mento deli'otluratore del.la macchina un radischi ed in tale punto di essa
può ridurre in- una prova da gettare hio va fissato un altro piccolo porta-
in lampade di tipo identico al primo,
nel cestino, una dìaPositiva su cui
magari si contava molto. Per dare in- sistematoin modo che la lampada
fatti che tra 1e altre velocità esso (pure da 3 o da 2,5 volt) che vi si
un'idea degli errori nei temPi di ha certamente quella di 78 giri aì troverà ayvitata, sìa rivolta verso
esposizione diciamo soll.anto che I'alto. I- due elemènti a torcia col-
dopo un uso Prolungato, gli ottu: minuto. velocità questa chd può es-
sere regolata alla perfezione grazie legati in serie forniranno la tensione
ratori delle macchine fotografiche di tre volt, necessaria per accendere
di tipo economico e non soltanto all'uso ormai diffusissimo del co-
di quelle. regolate ed esemPio, su siddetto disco straboscopico (repe- le lampadjnette, colìegate, queste, in
di una velocità di un centesimo, ribile in tutti i negozi di radio, al parallelo. La disposizione degli ele-
danno invece luogo ad ùIl temPo costo di 30 o 50 lire) e dalla ma- menti a torcia deve essere tale da
d.i apertura di un 75" ed anche di nopolina per là regolazìone fine del- assicurare ìtn certo bilanciamento
1'l50 dj secondo. E' Pertanto una la velocità di cui tutti i giradischi alf insieme, ad esempio, uno da un
biona regoìa quella di controllar€ sono muniti. lato ed uno dall'altro, della lampa-

224
Foto a slnlstra - Ecco come si presenta il traccÍato corrispondente ad una esposizione con I'ottutatofe tego-
la.to pcl ali I /25 di seco e I'aDgolo, il cui vertice sta nel punto corispondente al
centlo d iladischi, in cui una delle la-rnpadinette. Le due Iinee tette paraono da tale
punto e contatto con le tlatto d lampa_dinetta. ln questa pro-
va, il negativo è stato stampato su carta, da ciò I'inve stampa del positivb pemette
semmai un notevole ingrandimento e quindi una ma3g rova stessa. Fo'to à deslra.
- Ecco come con un tirelinee ed una riga si tlacciano le due linee a-venti origine nel punto - e che sfiorano
le estremità del tratto determinato dalla lampada in movimento.

dina avvitata sul portalampade, a sua denza controllata; si regola la ma- golo formato dalle due linee, per
volta fissata sul perno centrale del nopolina di comando dell'otturato- risalire al tempo in cui I'otturatore
piatto giradischi. Partaìampade e pi- re su di una velocità che si vuole era rimasto aperto € quindi contról-
le vanno immobilizzate con un poco controllare, si attende che il gira- lare la correttezza del suo fun2io-
dì adesivo e con qualche stliscia di dischi assuma un regolare regime di namento. Per la velocità dei 78 giri,
gomma elastica; non occorre che la gìri e quindi si fa scattare I'ottura- quando I'otturatore della macchina
assicella sia ìn legno pesante, è tore. funziona correttamente, 1l'arnpiezza
a.nii pre,feribile che sia molto solti- Poi si fa scorr€re la pellicola si- degli angoli succitati deve essere
le, allo scopo di non av€re una no a mettere in posizione un altro 234". Per
ecc€ssiva massa- Mentre la lampa- fotogramma, si regola 1'otturatore 1 /10 sec.
dinetta centrale è sufficiente che si alla velocità successiva che si in- 19 gradi.
trovi con il suo filamento esattamen- tende controllare, e così vja, fino ad 7/10O:
te sul.la perpendicolare del perno del avere eseguite tutte ìe prove. Volta 1,9 gradi.
pialto giradischi, Ia lampadinetta per volta si deve prendere nota di
che si trova aÌl'estrem;tà dell'assi- qualo sia stata la prova che in quel Naturalmente, queste misure sono
cella e quindi che ruota allo sleslo fotogramma sìa stata eseguita- alquanto approssimatifr'e, ma per 1'u-
regime del margine del piatto st:s- Sviluppando e fissando la pelli- so comune, si di ien-
so. deve trovarsi ìn una disposizio- cola si potrà notare che su cia- ti. Ove si voglia lare
ne tale in cui non tutta la luce de scuno dei fotogrammi si troverà un il funzionamento sul
essa prodotta possa sfuggire, ma 1o punto nero e, ad una certa distanza tempo di 1 secondo, non è natural-
possa soltanto un pìccolo fasceîto, da questo, una striscia, curva, u- mente possibile effettuare jl con-
sulla sua verl.icale. Una disposizio- gualmente nera. Per interp,etrare da trollo nella velocilà dei 78 giri, poi-
ne del genere è facilissima da creare questi segni la corîetiezza del fun- ,ché in tal. modo le
estremità della
e cousiste neJl'avvolgere semplioe- zionamento dell'otturatore delle mac- linea nera andrebbero a sovrappor-
mente attorno ad essa un poco di china, non c'è che da unire con due si. A tale sccrpo, basta portare il
naslro isolante nero, lasciandc sco- tLatti diritti, il punto nero alle estre- cambio di velocità del giradischi sul
perto soltanto un piccolo spìraglio mità del tratto nero e quindi misu- regime dei 45 giri al minuto, corri-
alla sommità <iel suo bulbo. rare I'angolo così formato (il cui spondente alla riproduzione dei di-
'Per l'uso del dispositivo, per cui vertice giacerà appunto sul ,punto schi << Extended play >: in tali con-
occorre operare in ambiente oscuro, nero). dizioni il tratto nero, le cui estre-
sì piazza la macchina ad una di- Alla velocità di 78 giri al minu- mità siano unite al punto nero al
stanza di 90 cm. rispetto alla per- to, un punto posato sul piatto del centro, dovrà avere un'ampiezza di
pendicolare a)zata dal perno del giradischi compie, rispetto al centro 210 gradi- Una volta eseguite queste
piatto del giradischi. L'inclinazione del píatto sl.eiso, una rot:rzione ogni prove, si potrà andare da un ottico
della macchina deve essere ta.le per 178 di minuto, quinCi cornpie un di fiducia per segnalargli con pre-
cui la lampadina centrale del dì- giro in meno di un secondo; più cisìone quali siano i di{eiti da cor-
spositivo, l'obiettivo della m:Lcchina precisamente, in un secondo, ìl trat- reggere. Nel casb invece che in
e la superficie sensibile di essn si to ,percorso è maggiore di un giro queste prove i tempi di esposizione
trovjno presso a poco sulla stessa ed equivalente anzi (per caìcoli già si siano dimostrati corretti, si potrà
linea. Si ,piazza t1uìndi nella mac- fatîi) ad una rotazione angolare di dir€ttamente preparare la macchina
china un rotolìno dì peìlicola di 68' gradi- In mezzo secondo, in- per )e prossime vacanze, senza ave-
una sensibilìtÌr abbastanza elevata vece, il tratto percorso, dal punto re da spendere delle somme in inu-
2l / l0 Din. o maggiorct: si avvi- sarà metà che nel caso precedente tiìì r.evisioni.
tano ,a fondo le due lampadinette e quindi il punto stesso percorrerà, In una prossima occasione jllu-
nel loro portalampade, in modo che rispetto al centro del piatto, un an- streremo un altro metodo che per-
si accendano, si avvia il giradischi goìo di 234" gradi; basta quindi con- mette di controllare anche i tempi
messo nella posizione dei 78 giri, e trollare con un rapportatore, o me- di esposizione più rapidi, fino ad
la cui velocilà sia stata ìn prece- glio ancora con un goniometro, I'an- 1/1000.

225
uN'3,?3iTi3i!!ooR
n isultati così so li ho
E NTr o NE
lJ orrenuti cla aue
r\ lare r
reazione, eui tegatu
una semplice antennina esterna di
non più di 15 metri.
Di innovazioni, ìn questo circui-
to, ve ne sono e risaltano subiîo a
chi, avente una certa pratica di cir-
cuiti radio, vi dia un'occhiata: si
nota, ìnnanzi tutto, I'impiego di val-
vole molto recentì, di a.ltìssirna effi-
cienza, si nota poi il sistema di ac-
coppiamento, che è quello << di ca-
todo >>. Lo schema eletlrico ad ogni
rnodo è facile da seguire e da al
tuare e chiunque sia in grado di
Ìeggere degli schemi radio e maneg-
giare un saldatoio, sarà già ìn pos-
sesso degli elementi indispensabì)i
per realizzare con successo l'appa-
: ecchietto. Il ricevitore completo, collegato coll un altoparlante indip€ndentc.
La bobinetta di antenna tipo Mi-
crodyn di cui viene utiiizzato un
scJo avvolgimento, quello di sinto- questo eJemento, fattore di merjto venzionale a reazione non è dunque
nia, è un componente progettato con o Q, nelìa selettività e nella sensi- queìlo che occorre, dato chc per
nrolto scru,polo dalla casa costrut- bilità degli apparecchi). le sue caratterist.iche intrinsechc, clu-
trice ed è appunto grazie a questa Naturalmente, una induttanza, rante il fenomeno della rettifrcezicne
accùîàiezz^ di progetlazione e di co. anche ad alto Q, non offre il me- di griglia,consuma dell'energia e
struzione che la bobiLra prusenta un glio delle sue prestazioni se non dato che questa è di radìofrequenza
fattore di merito molto elevato (chi Lsia impiegata in un circuito che di preìevata dal circuito oscillante, il
abbia un poco di diniestichezza cu.n per se stesso abbia già un fattore fattore di merilo dell'insieme risulta
la raLlio sî qtlf,nto imporl.rnlc.\il di merito (lev:rto. Urì circLrito cort- i m poverito.

+
R4
I MEG.

i
*
Schema elcttlicD del ricevitore. La pa-rte a destra della linea tratLeggiatl fiuò essere omessr- nel caso chc si
intenda usare il ricevitore con un amDlificatole esterno. il
226
sintonizzato con qualche stazione.
Altri due vanlaggi presentati da
qùesto ricev;tore, sono: 1) Il fatto
che I'entrata in oscillazione è estre-
mamente qraduale e che non si no-
ta alcun effetto di trascinamento co-
me rnvece accade con molti altri

Nello sîadio rivelatore sono inol-


tre presenti delle tenstonì notevol-
mente basse. La r.icezione delle sta-

o
ch
ho ì3
,.J
co di
aP to
p€r in altre oc:a-
.questo ricevitore,
slont.

Coslruzìone e n1e,s,ta 0 punto.


Nulla di critico vi è nella disposi-
zione delle parti e neÌla stesuri dei
enri di questo ric
i .gro.ssi oggettj m
vr slano, vengano
anti non meno di 5
L1. Conviene inoltre che tutti i
conduttori siano mantenuti quanto
piùr brevi sia possibile, nonché che
ALIANfENNA quelli di griglia siano tenuti distanti
da quelJr di placca e nel caso che
necessariamente debbano prssarsi
Schema pratico della realizzazione. vicino, lo facciano secondo fracciati
leli. A di ar.co-
p
verse ti relative
Per riduu'e qLlesto c:ìrìcc sul cir- cìrcuito <( cathode follower >, V1a. alvola, ne adatta
cuito oscillante accordato, formato Il circuito accordato, ad alto fattore el di cia;cunc
M L1, C2 e C3, ho adottato il di merito risulta coìlegato alla gri-
sistema noto sotto il nome dì < Ca- glia (piedino 9) del < cathode folìo-
thode follover>, illustrato nel cir- wer >>, dove quindi non risentirà pra-
cuito di Vla ovvero nel circuito in- ticamente per nulla deìl'azione dello
teressato al triodo della prima val- stadio rìvelatore.
vola. l.)ue tra i più importanti van- ' L'efîetto di reazíone, in questo
taggi offerti dall'impiego di un tale apparecchio si ottiene invjando jn
sislema sono: l) Bassìssimo crrico I-1, per mezzo dell'avvolgimgnto L2
presentato al circuito di ingresso (di un certo quantitativo di energia pre-
griglia), che in questo caso partico- ìevata dalla grigll'a schermo, piedino Come ho detto, sulla bobina di
lzrre è collegato direttamente con il 3, della sezione rivelatrice. ll quan- antenna che è dei tipo Mr'crodyn, va
circuito oscilì:rnte; 2) Bassis;inra im- lilativo di questa reazione vien: re- avvoita l'induttanza cli reazione: da-
pedenza di uscita (al catodo), da cui golato per mezzo deìl'apposito con- to I'elevato fattore di merito sia
risulta che un certo quantitativo di trollo, R6, con ciò si varia la ten- della bobina come dell'intero circui-
energia può essere prelevato per pre- sione applicata appunto alla griglia to, sono suffìcienti pochis;ime spire:
sentarlo agli stadi successivi, senza schermo della valvola: più il cur- in casi pìù favorevoli possono ba-
che possa disturbare minimamente il soro di R6 è spostato verso I'estre- stare 6 spire. in altri, in cui non
circuito di ìngresso che, come si è mità del potenziometro collegata con voJendq, sia stato introdotto nel
visto, è quello di sintonia dell'ap- R5 ,maggiore viene ruotato in dì- circnilo quaìche componente con
parecchio. P€rtanto, il circuito di rezione della massa, la reazione cìi- perdìte piuttosto sensibili, ìe spire
entrata (griglia controllo, piedino 2 minuisce. L'innesco delle oscillazio, occorrentj possono raggiungere iì
della vaìvola) del rivelatore a rea- ni jnterne è segnalato, come negìi numsro di j5. ogni
zione (V1b),è connesso attraverso altri apparecchi a reazione, dallrap- nrodo avvolgere nu-
un condensatore (C5), al catodo a parire di un fjschio o da un ululato, me ro minimo ed ove
bassa impedenza, e piedino 8, de1 allorché il ricevirore stesso si trovi questo si dimostr bo-

227
binetta per la reazione deve essere
avvolta a fianco di qu€1la di sin-
tonia, sullo stesso supportino cilin-
drico di plastìca. Dato che non
occorre e che servirebbe anzi a
complicare le cose, è meglio che
ì'altra bobinetta (quella primaria,
che viene connesla tra L'antenna e
la terra), venga addirittura elirnina-
ta, dipanandola: in tai modo 1o spa-
zio disponibile a fianco della bobi-
na di sinîonia sarà più che suffi-
ciente per l'avvolgimento delia rea-
zione, realizzato in filo di rame
smaltato da 0,3 mm. a spire affian-
cate ed orientate nello stesso senso
di quelle della bobina di sintonia
stessa.
Il montaggio va eseguito attenen-
dosi a quanto indicato dallo sche-
ma elettrico ed ancor più da quello
pratico. Per quanto riguarda I'ali-
mentazione, ho evitato di fornire un Ricevitore, visto dall'a-]to e dal di sotto dello chassis. La costruzione come
appare da-lle foto, è stata eseguita con nolta spazirtura ma ove lo si
circuito in -tal senso, dato che qual- preferisca, la si potlà realizzate in maniela. molto più eompatta.
sìasì alimentatore convenzìonale in
grado di fornire 250 volt sotto una
corrente di circa 50 milliamperes e ruota.in avanti ed indietro il po- essa una spira, indi ripetere la pro-
una tensione alternata di 6,3 voit ed tenziometro R6, fino a trovare la va relativa alla posizione di R6 in
1 ampere, può andare bene ed in posizione di esso in cui la rice- cui il ricevitore entra in oscillazio-
mancanza di meglio, dette tensioni zione sia più intensa, pòi si fa un ne se necessario togliere un'altra
potranno benissimo essere preleva- segno sul quadrante di R6 in cor- spira ed anche una terza fino a rag-
te dai circuiti del ricevitore casa- rispondenza appunto di tale posi- giungere lo scopo che tale punto
lingo dal quale, semrnai, si dovrà z10ne. coincida esattamente con quello in
sfilare la valvola finale, che è quel- si precodenza tracciato sul quadrante
Si spegne I'alimentatore, colle-
e corr.ispondente alla massima sen-
la che assorbe la maggior parte del- ga in 'circuito la bobinetta di rea-
la corrente anodica, allo scopo ap- zione L2 rispettando stavolta sibilità della ricezione quando an-
punto di non sovraccaricare ecces- scrupolosamente, lo schema elettrico cora la bobina di reazione non era I

sivamente lo stadio
alimentatore. e pratico: ín queste condizioni, R2 stata inserita nel circuito. Se, in-
' Una volta eseguito il montaggio è, da un ìato, collegata come al so- vece di essere al di sotto, il punto
converrà provvedele ad. una prova lito ad R6, I'altro lato, però, che
di entrata l'n oscillazione è al di I
preliminare che consìste nel mettere nel montaggio relativo alìa messa a sopra di quello stabilito senza bo-
iu funzjone il ricevitore, senza però punto era direttamente colJegato al bina di reazione, occorre aumentare
-fare agire la reazione. Si jlr^ia, piedino 3, è ora collegato ad un il nurnero delle spìre di L2, fino,
naturalmente, a raggiungere anche
dunque la bobina di reazìone non estremo della bobinadi reazione, il questa volta, la coincidenza tra i
collegata e si connette l'estremítà cui altro estrcmo è quello che va due punti. Queste prove, sebbene
I
della resistenza R2, che come si ve- connesso appunto al piedino 3. Si
de, dovrebbe appunto far capo a ta- riaccende I'alimentatore e, dopo che appaiano un poco laboriose, sono
effettivarnente molto semplici e deb-
le bobina, dir€ttampnte al pieriino 3 le valvole si saranno bene scaldate, bo dire che sono indispensabili se si
della sezione rivelatrice della prìma quasi inevitabilmente un fischio od vuole che il ricevitore ofifra il mas-
valvola (.griglia schermo). Si collega un ululato verrà emesso dall'alto- simo delle sue possibilità.
al ricevitore una piccola antenna, si rparlanîe: basta ruotare indietro R6
mette in funzr'one I'alimentatore, e fino a che il rumore non sia appe- Eseguite tali messe a punto, si
passa alla taratura dello stadio di
si inserisce una cuf,fia od anche un na cessato. Con C2 si cerca di sin- sintonia del ricevitore: si tratta
aitoparlante (questo, naturalmenîe, tonizz.are una stazione piuttosto de- quosta Yolta di fare in modo che
munito del suo trasformatore di bole, eventualmente aiutandosi con gli estremi della corsa delconden-
uscita), al circuito di uscita del ri- C3 e si ruota nuovamente avanti
cevitore. Si fa ruotare il potenzio- R6 fino a che il fischio od ululato satore variabile di sintonia corri-
metro R6 sino al centro della sua non ricomincia a manifestarsi. Que- spondano con la ricezione degli e-
corsa; indi si;manovra jl conden- sto è il punto di entrata in oscilla- stremi d,ella gamma delle onde me-
die. Se si nota che dalla parte alta
satore variabile principale di sinto- zione del ricevitore (una parentesi o da quella bassa esso sia fuori
nia 'f;'no ad accordarsi con una sta- dedicata al caso che, pur ruofando gamma, Io si può aÌlineare con la
zione, anche se distante. Lr stazione al massimo in avanti, od indietro 'massima semplicità, ruotando in a-
dovrebbe poter €ssere r.icevuta con 'R6, non si riesca a fare apparire il vanti od indietro il piccolo nucleo
la massìma chiarezza. Nel caso in- rumoFe: è segno quasi certo dell'er- di materiale ferromagnetico per alta
ve-ce che fossero presenti delle di- rato collegamento di L2: Per ri- frequenza che si può notare al c€n-
storsioni od altri difetti, conviene ac- mediarvi, basta invertire quindi i tro delìa bobina L1.
òorciare alquanto I'antenna o, me- collegamenti dì essa). Si prenda no-
g)io ancora, agire sul compensatore ta dunque, sul quadrante di R6, an- Impiego del ricevitore
di antenna Cl, allo scopo di dimi- che del punto in bui il ricevitore
nuirne la iapacità, poi si torna ad comincia ad oscillare sulla stazione Nel corso della ricezione di sta-
accordare bene la stazione ricevuta, debole: quasi certamente tale 'punto zioni troppo poterìti, occorre ridur- II
agendo però questa volta sul trim- risulterà considerevoìmente al di re la reazione, ruotando jndietro
mer dell'allargamento di banda C-1- sotto di quelìo -in precedenza mar- R6, allo scopo di evitare la satura-
Allorché la stazione viene rice- cato. Se così ò, 'spegnere il ricevi- zione dello stadio rivelatore, feno- ;
vuta con la massima chiarezza, si tore, sconnetterc L2 e svoìgere da meno queslo che dà luogo all'in-
t
228 t
i
I
ETENCO DETLE P^ARTI
Cl : Condensatorino valiabile ad R5 : R.esistenza da 420.000 ohm,
atia, da 25 pF', con alberino t /Z wltt
rotore isolato
Condensatore variabile ad
R,G
= Potenziometro da 250.000
ohm, a_ filo od a stefite
aria-, ala- 365 pF R7 = Resistenza da 390.000 ohm,
C3 : Condensatore variabile ad l/2 w|tt
eria, da- 35 pF R,8 : R,esistenzl da, lzttù -ot^m, l/z
C4 e C8. = Condetrsatore ceramica, wa.tt
da 10.000 pF R,9, R10 eil R12: Resistenza da
C5: Condensatbre celamica, da 100.000 ohm, ltZ watt
47 pF R I i. : Resistenza da Z?-OO ohm,
C6 : Condensatorc ceramica, da l/2 wp.tt
1000 pF RFCI : Impedenza per alta fre-
C7 = Condensatore cetamica, da qtÌenza, da 2,5 millihenty o
150 pF. valore yicino
C9 = Condensatore celamica, da Vl : Valvola tipo 6U8
2000 pF VZ Valvola tipo 12AXz
CtO e Cl3 : Condensatori cerami- 2 - Zoccoli pet Vl e V
ca, da 20.000 pF 3 Manopole isolate
Cll e Clz : Condensatore elettto- 1 Rita,glio allumiiio per indice
litico doppio, isolam 150 volt, e quadtante C3
32+32mF I Motsetto per entlata an-
Jl : Presa per Ia spina della cuf_ tenna Veduta posteliote- Si possono os_
fia o pet il trasformatole di I Giunto isolato, pef, albejro servare i tre ntotsetti per I'alimen_
uscita ali cl tazrone anodica e di fitamenl"o.
Ll : Bobina a_ntenna_ tipo micro- I Motsettieta a tre posti, per
dyn, vedi testo, per le mo- arrivo condutt. alimenta_
difiche zlone to con una impedenza di bassa fre_
L2 = Bobina di teazione, su L1, I Chassis in alluminio, cm. 12 quenza, da 20 o 35 ben.ry, capace di
pel dettagli vedi testo per 17,5 pet 7,5, o dimen- na corr€nte di 15 mil_
Rl = Resistenza dL 4700 o}J'm, l/Z sioni simili sisto comunq Lre col di_
watt Ed inodtre: minirteria. come
R2 = Resistenza da 33.000 ohm, viti con dado, terminali di queste sostiîuzioni non
I/2 w^tt ma.ssa, llegamenti. ìndispensabili. I colle_
Rl €d R4 : Resistenza da I mega- stagno non acido, gamenti allo zoccolo delle valvole
ohm, l/2 watt per sa. c. l2AT7 e 12AU7 sono identici.

rervenire di distorsioni molto in- satore sia usato un pìccolo conden-


iense e 4acilmente riconoscibili. Una satore in ceramica e con I'albero
:iduzione del segnale in arriio se di comando, dato che la manovra
:roppo forte, la si può anchè otte- di C1 può rendersi necessaria ad
;tere manovrando il comnsnsatore interi:lìi rbba;tanza brevi.
J j antenna Cl, come se :i trattass3 Se gii amatori pief:riscono ese-
dj un controllo di volume. La pcsi- guire, con questo ricevjtore. un ascol-
zione delle lamine di que)ro ccm- io esciusiYo i
pen:atore specìe suìle srzionì pìù sostituire la
d:hcli. Ci::rd:rà Jrlle rrrttt3ri-stì- l2AX7 con u
che de-l'a:rerna usata. Se qussta è inalterati tutti
ignga ed effi:iente, i1 compensatore cezione di R10 che va sostituita con
dovrà essere quasi deì tutto aperto, un potenziomelro per iJ controllo di
llceversa, con una antenna di picco_ volumr, da 250.000 ohm. usato però
le dimesnioni o di bassa efiici.en- come se si trattasse di un reostato.
za, i migliori risultati si otterranno Per una ancora miglior ca, il secondo, è quello su cui è
con le lamine del rotore completa- in cuffia, Rll potrebbe presente ìl segnale di bassa fre-
mente inserite tra quelJe clelló sta- tata al valore di 100C quenza che deve essere inviato al-
tore. Inspirandomi poi alla mia espe_ potrebbe essere sostituito I'amplificatore (C9) ha la funzione di
rienza..nell'uso. di questo ri:evitore, tro condensatore, da 100.000 pF, ed lasciar passare la bassa
consiglio che invece di un compen_ infine R12 potrebbe essere sòstitui- 'frequenza
impedendo però .il passaggió aìla
corrente continua preiente nej cir-
cuito d; placca. I due conduttori in
basso, r'nfine, sono quelli che por-
tano alla valvola 6U8 la tensione
LONGINES . WYLEII,-VETTA
di 6,3 volt per I'accensione del fila_
mento-
GIRAR,D-PERREGAUX
REVUE - EtìÍICAtt Le stazioni che si lntendono rice-
ZAIS WATCII vere vanno prima individuate con
il condensatore principale C2, jndi
Agfa - KodaE - Zelsi IkoE vanno centrate con la manovra di
Voigtlànder - FeEanla C3. Questo inoltre, permette a vol-
Closter - RoUelfler - ecc.
te, di scoprire delle stazioni che con
ìa mapovra del solo C2 sarebbero
passate assolutamente jnosservate.
Esso va quindi ruotato con suffi-
c:ente calmr, ponendo attenzione a
Gatanzia - Spedizione a nostto rischio tutti i debo
Facoltà di litolnare la merce non soddisfacendo capiti che
Rrcc0 ctTAt000 0BAils pRrctsilt00 s[ 0fl0t00t 0pptlffr f0r0 magar e ad
zione inter

229
SINTONIZZATO R E
SENZA VAIVOIE PER AA. F.
E CANATI AUDIO T. V.
T) coloro che abitano in zone tanto gravi quanto
I ernon
sembr€rebbeto:
distanti daì trasmetlitori jnfatti, la seiettjvità non è indisp:n-
RAI sia in modulazione di fre- sabile, dato che in una s-tessa zona
quenza che televisivi questo sem- non vi sono mui diverse strriotri
pìice sintonizzaîore sarà più che emittenti in nrodulazion: di fre-
suf-frciente per la r.icezione in cuffìa quenza o TV, furìzionanti su îre-
dei programmi desìderati; coloro quenze vicìne. Anche Ia non elevatl
poi che preferiscono Ia ricezion.' in sensibiìità non è un inconrenìent: Vedutà dcl semplicissimo sintoniz-
altoparlante, potIanno ugualmente troppo grave, infatti, per I'ascolto zatore; per la ricezione in prossi-
essere soddisfatti: non avranno che in cuîfia, basta usare una c,Lrffìa mità delle stazioni ernittenti norr
da collegare I'us:ita di questc appa- molto sensibile, quali sono ad esem- ùccorre I'uso di una anterlrra, poi-
pio, le CGE da 4000 ohm, regola- ché l?. stessa spira dell'indutf,anza
recchietto alla presa fono del loro servilà, anche da organo di capta-
ricevitore casalingo perché durant: bili, perché llascoLto sia possibilis- zione delle radioond.e ad altissima
Je ore di emissione, e Ie stazioni simo. Per'l'ascolto in alto parìante, frequenza.
che interessano Dossano :ssere ascol- poi, I'ampìificazione offerta dagli sta-
tat€ in altoparlante di detto ap- di di ba.sa frequenza d:i comuni biìe (entramtli d'el tipo :ad aria,
parecchi. Al ricevitore casalingo non riòevitori è più che sufficiente per
occorre apportare alcuna moCifica e l'azionamento del.l'alloparlante, an- isolati in ceramica) con una capa-
pertanto quest'ultìmo rimarrà sem- che se non ad un volume assordante. cità massima da 25 o 30 pFarad eC
pre pronto per la rìcezione normale 11 disposìtivo sintonizzatore prei3nta una minima di circa 5 pF., inCicato
sulle onde medie e corte. Usato per poi un pregio che manca aCCirìt- neìlo schena pratico ed ìn quello
la ricezione in cuffia, il sintonizza- tura a molti appar:cchi a valvole: elettrico, con la lettera A Un dioCo
tore, attuabile sotto f orma d i un queìlo della mass jma fed€ltà delÌa al germanio (B): nel prototipo ne
complesso di djmensioni rjdotlissi- rìproduzione di bassa frequenza; gli è stato usato uno del tipo 1N34,
me, permetterà I'audizione con una intenditori sanno molto bene quanto della Syìvania, ma ìn prove suc-
antenna moìto piccola ed in casi questo elemento sia importante per- cessive, anche un diodo tipo Gl(X 00
particolari, cioè nel corso di gite in ché i programmi possano essere gc- ha offerto r'sultati soCdis{acenti. Un
collina od jn montagna in zone da duti ed apprezzati ìn pieno. condensatore a caúa o meglio a
cui siano visibili le antenne delle mica, ad alto isolamento, da 1000
Per la costruzione di tutto I'ap- picoF. indicalo negìi schemi. con
stazioni trasmitlenti, I'ascolto sarà pareochio, cr-lffia compresa, la spesa la lettera C. Occorrono poi 30 cm.
possibile anche senza antenna, dato necessaria non sarà superiore alJe
che in moltissitui casi, I'induttanza 2000 lire e, in casi particolari, for-
di fìlo di rame pre.feribr'lm3nte sta-
del complesso costituisce un suffi- nendosi presso ditte che praticano
gnato, o meglio ancora arg€ntato,
ciente mezzo di captaziore delle ra- qualche sconto, detta spesa potrà es-
del diametro di mm. 2,5, che ser-
dioonde. Naturalmente, data I'estre- vono per fa realizzazione della in-
sere ridotta alle 1500 ìire. Ijn'ora duttanza del circuito osciilatore del
ma semplicirà dsl complesso non si dì tempo libero basta per il com- sintonizzatore (tale induttanza è jn-
può da esso pretendere unr s-nsi- pleto îlonlaggio del sintonizzatore. dìcata con la lettera D). Come si è
bilità ed una selettività pari b su- Il sintonizzatore interessante, pri- detto, questa, in occasioni paltico-
periori a quelle presentate da appa- nìa ancora che per le sue presta- larmente favorevoli, ser,ve anche da
recchi complessi, equipaggiati, ma- zioni, per la sua sempì,icità, è co- organo di captazione per le raCio-
gari, con molte valvole; d'altra par- stituito da tre sole parli: un com- onde: di questo non devono mera-
te. però le due carenze non sono pensatore od un condenratrre varia-
vigliarsi i lettor'i quali debbono
lenere presente che per frequenze
elevate e piccoìe ìunghezze di onda
SCHEIvIA PRATICO SC/18/+/A El877R. come sono quelfe su cui funzionano
le stazioni emittenfi televisive e quel-
le a modulazione di frequenza, non
occorrono delle antenne cli decine
di metri. come invece è necessario
per le onde medie e per quelle
5-25 corte.
PF La rigidità e la compattezza del-
I'insieme si raggiungono montando
t00 it diodo rivelatore cd il condensa-
PF tore fisso all'armatura del conden-
satore varìabile: si riesce così, oltre
tLrtto, a ridurre al minino le per-
<ljte. Per eseguire questi montaggi ed
i reiativi collegamenti, in taluni casi,
con dei tìpi partìcolari di conden-
satori è sufficiente saldare le parti
clirettamente sulle strutture metalli
che delìe armàtrìre sufîcientemente

na t
l
t
resistenti, di essi. In altri casi,oc- tare convenientemente la spira deì1a sterà colJegare i terminali Ci uscita
corre invece fissare al blocchetto iso- jnduttanza rispetto aJla stazione che 'del sintonjzzatore rispettivarnente ai
ìanîe in ceramìca dei condensatori si vuole ricevere. Naturalment:, capi estremi per potenziometro per
stessi, un paio di bu)loncini piutlo- adottando un'antennina, del tipo in- jl coimando del voìume, ovvero alla
sto Iunghi, peî mezzo del loro dadc. dicato più avanti, la ricezione sarà prima ed alla |erza delle linguerte
Questo è, neììa quasi totalità ilei possìbiìe con maggior volume etl a presenti su di un lato del potenzìo-
casi, poisibile, dato che ne'l bloc- maggiori distanze dalla stazione metro stesso (la seconda, quella cen-
chelto (li ceramica sono quasi pre- emettitrice. traìe, è q,uella del cursore). Sebbene
senti i due fori che jnteressano, od Una semplice antenna adatta alle jl sintonizzatore funzioni gìà in mo-
almeno, vi si trovano due blocchetti frequenze su cui funzionano le sta- do soddisfacente con l'antenna di cui
metailici con foro filettato. Le estre- zioni a modulazjone di frcquenza e è slata illuslrala la coitruzione, con
nità della spira unica che costjtui- quelle televisive, si può costruire un'ant€nna fer televisore o per M.
sce I'induttanza vanno dunque sal- fÌssantlo. ad esempio, con atcuni pun- di F., irisuìtati saranno ancora mi-
date rispettivamente, ciascuna acl una ti metallici <li una cucitrice per carta, gliorì.
eslremità di uno dei buloni, con- dtte pezzi di filo di rame sta,gnato
tra$segnati conl' numeri I e 2, la del diametro di 2,5 mm. lunghi, cia-
curvatura della spira formata dal scul)o, cm. ?5 ad una assicella. Tale
filo di rame stagnato od argentato
deve essere Lale per cuì il diametro
deìla spira stessa ristLlti di 10 mm.
assicella va poi fissata ad un sup-
porto che Ia tenga ad una certa al-
tezza ed in posizione orìzzontale-
Per meglío
Successivamente si colJega medjante
sal,datura uno dei terminali del dio-
do al germanio, aJ termine del ro-
Un supporto del genere può e:sere
rappresentato da una canna piuttosto
robusta. L'antenna così cosîruita e
trauasgr.e
tore del condensatore variabiìe (3) che apparterrà alla cal3goria nola
eC al buloncino di sinistra (1); I'al- sotto il nome di dipolo aperto deve
tro terminale del diodo deve essere lrovarsi dunque in posìzione orjz-
collegato alla lin.guetta isolata (4). zonl-ale ed in clirezione perpendico-
Nel fare le saldature sui termìnali ìare aìla Jinea immaginaria che parte
del diodo ed anche soltanto in pros- dalla antenna della stazione trasmit-
.imiLà di que5to. è neceisario porre tente e giunge al punto in cui è
una celta attenzione, per evitare che piazzal^ l'antenna ricevente. Una tale
il diodo stesso risulti riscaldato, il antenna deve essere con;tessa al sin-
:he basterebbe con grande proba- tonizzatore per mezzo di una di-
bilità perché it diodo stesso fosse scesa, possibilmente in pìattina di
messo îuori uso. I terminali del polietilene (Lrsatissima anche per le
:ondensatore fisso da 10C0 pF, deb- discese delle antenne ai riceYitori
bono e.sere coìleg:rti, rispettivam..nle, telavisivi). I due.onduftori di una
alìa linguetta isolata (4) ed al bu, tale discesa vanno connessj, in alto,
loncino di destra (2). Il circuìto di rispettivamente,ai terminali dei due
uscita del sintonizzatore è rappre- pezi dì 6lo, nel punto in cui essi
sentato clai terminali del conden- sì trovano in prossimìtà de.l centro
.ttoie îi.o. già coliegati ;om: in- dell'assicella. Alìa estremità inferìo-
dicato ne-sii sch:mi e n:l r:sto Il re, i conduttori della discesa vanno
teimj;raie 5 è queìio:ui fannc capo colJegati, rispetlì\,emenîe, ai bullon-
le armaiure fisse del condensatore cini 1 e 2, ai quali, come si è visto,
variabìJe; jl lermjnale 4, r'nvece, è un fanno anche capo cla un lato un
semplice ancoraggio isolato, che vie- terminale delJa spira ed uno del
n3 utilizralo per consentire mag- ,diodo, e dall'altro, I'altro terminale ter a.sare sortanTe flui-
dr, tto vernÌci, da un
giore solidità alì'jnsieme. della spira, un capo del condensatore fA^ I rer' alrro I' Vi sarà utile
Per l'uso del sintonizzator3 come fisso ed uno dei terminali del cir- servirvi di una ,sentplice bacchetta
riceviîore poi'tatile in cuffla, basta cuito di uscita. merallica o tli legno in moniera che
connetterns i terminali di uscita ad Per collegare il sintonizzatore al quesla accornpagtri Ia sostanla, evi-
una cuffìa, possr'b jlm3nte del tfoo riccvitore casalingo, basta come si tando così dì imbraltare, cotne spes-
:indicato; jn molte occasioni, la ri,ce- è detto, collegare i due terminali di so succede, i lati del recipiente. A-
zione sarà possibile anche senza uscita del primo, alla presa fono, del vrete ùnltre il modo di regolare me_
I'uso di una antenna vera e pro- secondo, nel caso di ricevitori che glio la quonrirtì di sosîanza che de-
pria, occor rerà eventualmente orien- non siano muniti dj tale presa, ba- ,side rate îtat'ú,rdre,

231
r

DOUIA r0r0 I I

5r LC U tTI t
al u questo si montano
.\ ioto oui il sog-
u delle
getto sia so quasi di
fronte, ed in modo che i[ suo volto
rìsulti in net o contrasto con lo
sfonrdo. Esiste un sistema per potere
adaLfare praticamente qualsiasi ri-
tratto a quosta tecnica e consiste
nel ritagliare nei contorni precirsi la
foto che interessa.
La copia positiva la si stampa
nelle dirnen.sioni di 20 x 25 cm. poi,
con una forbicina a punte corte e
sottili (come sono ad esernpio, quel-
le per manicure, del tiloo diritto), se
ne lagliano i contorni con precisio
ne, eliminando magari altri Parti-
colari della foto, e lasciando il solo
soggetto. Si riportano Poi .i cun-
lorni approssimati della figurina su
di un foglio di plexiglas dello spes-
sore di 3 mm. e traq)arente, con In tutte Ie incollature fare uso tli l,atura det margine inferior e della
I'anchetto da traforo si ritaglia froi un collante a base di plexiglas e inquadratyra in plexiglas sul basa-
il foglio secondo i contorni st:ssi farsi assicurare dal fornitofe chg esso mento (l'adesivo usato deve essere,
su di esso riportati seguendoli con Iasci alla loro penfetta trasparenza naturalmen,te capace di ùegarsi, da
lasciare un margine di 5 o 6 mrn. le superfici incolilate. una parte, con lo smalto che rico-
ùu Lt'intorno.
Si Drep,arerà po'i il basamento del prirà la base, dall'altra, con la mate-
Si arrotondano i margini di tale portafotografie, ritaglianrdoio secon- ria plastica della inquadratura). Ove
silouetie in plexiglas, per togliere do i contorni indi'cati daÌla appo- si voglia una m'aggìor siourezza, con-
le sbavature, lasciando Però il ma- sita inquadratura retiLcolata, da un viene usare, anche Per il basam,eo-
teriale alle sue dimensioni e dotpo rettarxgolo di legno dura di 150x 300 to, un pezzo di plexillas, meglio
che pedettamente centrada su di es- mm. e dello spestore di 12 mrn. se di tipo opaco e di colore sctl-
sa si sarà incol'iata Ia foto, si incolla Si lisceranno poi i bordi d.i ess'a,
la silouette in parola su di un Pan- m,antenendoli però perpendicolari al-
nello rettangoìare, di mm. 2'15 x230 PIEXIàIAj TRASPÀREX/€ DA 5
le faoce del basamenito. Si p'rendono
di plexiglas dello spessore di 5 mm. due pezzî di tondino di legno d,uro
rE R/7A6//A7A /,v
AS TPASPA/?€/y.E
che sarà -Doi qudllo che costituirà la del diam.etro dì 12 mm. e della lun- F/6UR/tlA
vera e p'roprìa inquardr'atura del por- ghezza ciascuno, di mm. 2301 se ne
fuNDINO
DA /5 ,?/TA6tU7A
tafotografi.e. Mentre nell'incollatura squadrano alla perfezione le estre- r/N ro Dl DA FOTO
PASSO,
tra ìa figurina ritagliata della foto mità poi, in un punto di ciascuno lEG/YO OUPO
sulla silouette di plastica, la prima di essi, si aprpiatt;,sce con la pialla, O PIEX/6IAS
Dr' t2 silaz_
deve essere ben cen.trata nella se- la loro superfi'cie cilindrica. Lungo //V t?Os
conda, nelÌ'incollatura del cortples- tali superfici aprpìattito si incolle-
so siìouette/fotografi,a alla inqiuradra- ranno i lati rnaggiori del retîangolo
tu ra in pJastica, oocorre chc il mar'- di plastica che farà da sfondo o
gine ìnferìore delrla prìrma ccin:iCe da inquadL'atura, curarlrio che le
esattamente sul centro del margine estremità dei tondini gìungano a ro, ritaglliato ugualnnente secondo
inferior e deì pannello rettangolar'3. quegli angoli dèl rettangdlo, che il diagrarnma reti'colato allegato a
delìmitano il suo 'lato di ba,se (i[
questo articoùo.
lato, cioè al quale corrisponde la Può dimostrarsi interessante il
pìazzare queste portafoto in prossi-
base della sìlouette). Prima di efigt- mità di una debole songenfe di luce
tuare tale incollatura si applìcherà e loggermente z"vanzaÎ-à. ri'spetto a
senirnai, un -Doco di s,malto coloraîo qugsta.
lungo il margine superiore e quelli
laterali, non a qudllo inferiore.
La vernirci'atrura del basamento,
clopo la a.ccurata llsciatrura di esso
con cartavetro, conviene eseguirla a
spruzzo od almeno ad immersione,
in una smalto che seccando, ìa:ci
una superficie levigatissi'ma e di co-
FORùIA PEP lL BASAMENTO lore nero, Si esegue quindi I'incoil-

232
It PIU'ECONOMICO
GENERATORE DT SEGNATT
lì hiunque abbia a disposizione un
|u . pezzetro di legno, un cicalino di
quelli adatti, per la correnle
continua, ossia munito di ruttore,
un paio di batterie a torcia da 1,5
volt, può costruire un oscìllatore
modulato accordabile che può ìm-
piegare, con oltimo risullalo, per
aìUneare i ricevitori ad onde me-
die, per provare circuiti a radiofre-
q uenza, per fornire, insomma, pre-
stazioni che parrebbe si potessero
ottenere soltanto da apparecchi de-
cine dì volte piìr costosi di questo.
Come questo estremamente semplì-
ce generatore di segnaìi possa es-
sere costruito, lo si può vedere nel-
Ìe jllustrazioni qui allegate. Come
solo cìnque sono le
ti: batt€rie, cicaljno.
re variabile, una bo_
terruttore, nonché un
condensatorino a carta.
è montato su di un
L'insieme
rettangolino di
legno compensato o
massiccio de.llo spessor.e di 15 mm.
e delle dimenstoni dit cm. 10 x 15.
I collegamenti relativi alle matte_
rie si realizzano per mezzo di quat_
Foto _ del s_emplicissimo generatore di segnali: prima di riuscire ad ap_
tro viti a legno di ottone, avvitate p.rmderne- f impiego, occotterà folse un poco di tempo, specialments pèr
nel rettangolo ìn posizione tale per il fatto di valutate, volta pet volta, quile sia il miÈfiore^ u""oppi.*eiió
cui due di esse vengano a trovàrsì tli esso coir l,apparecchio da regolare.
all'alfezza dei poli positivi dejle bar
rerie st€sse, mentre le altre due si
in contatto incece co dario di sintonia, mentre I'avvolgi- che si manifesta altro non è cbe il
delle stesse. La sp mento di antenna può. senz'altro es- cosìdetto fenomeno della estracor-
ti deve essere tale sere eliminato. Su tale bobìna oc- rente; ed è prodotto dajla retroazìo-
di esse vadano a corre però eseguire un avvolgimen- ne del magnetismo che era stato in-
Jon una pressione moderata ma fer_ to ausiliar-Ìo, che è poi quello che dotto nel nucleo, sull'avvolgimento
rra contro i poli dell risulla nello schema elettrico e pra- che 1o circonda. Ebbene, è à punto
eue- tico, come L1; si tratta di una die-
..te ultime sono poi per- questo principio che in questo ge-
c.bé non possano sfi j'al- cina di spire di filo arl anche di nerator€ di segnali sta alla base del
lo, da una sta4fa trasversale, che lrecciola da 0.8 o da I mm., iso- formarsi in esso delle oscillazioni di
può essere di legno o di ottone, iÌrF Ìato in plastica od in cotone, av- alta frequenza.
pegnala. nel suo centro, da una
volte a fianco della bobina di sin- A causa de.ìla presenza del rut-
r ite a iegno di suf ficiente ma non
tonia della Microdyn, sullo stesso tor'e del cicalino, ìn tutto simile al
eccessiva htnghezza. I fili che fanno
supporto di plastica. martelletto vibrante del normale
capo ai poli delle batteris sono Per la esecuzione delie connes- campanello eìettrico, jl cjrcuito vie-
sal- sioni non occorre rispettare alcun
dati nelle fenditure che vi sono nel- ne ad aprìrsi e chiudersi molte vol-
le loro teste. Uno spezzone di filo criterio particolare, comunque, la te al secondo ed ogni voìta, si ma-
provvede a porre in serie i due el:- disposìzione illustrata è forse una nifesta una specie questa specie di
deJìe più convenienti, poiché per- colpo di ariete elettrico la simili-
menti di pila, mentre altri due por- mette che la filatura risulti meno
tano la tensione dei tre volr, attra- tudine dèl ben noto ariere idrau-
verso ii primario della boc,ne. al intricata che sia possibì1e. lico). Ne risulta che la corrente cir-
colante in Ll (che non bisogna di-
c ical.ino. Funzionamento del generatore di menticare che è inserita appunto nel
Il condensatore da 0,25 microfa- segnali. circuito in serie con la batteria e
rad deve essere cunnesjo, come si E un prìncipio basilare della elet- l'awolgimento del cicalino, non è
vede, ai due comandi d€l ruttore deÌ tromeccanica, il fatto che, quando
cicalino: se erroneamente fosse. in- costante ma varia da un massimo
una corrente circola lungo un av- allo zero, con Ìa stessa frequenza
fatti, coìlegato ai capi dell'avrolgi- volgimento elettromagnetico, sp€- di vibrazione del cicalino stesso. A
mento od anche, da un lato ad uno cialmente se al suo cenlro vi sia
dei contatti e dall'altro causa della inevitabile seppur pic-
all'estremo un nucleo in ferro dolce, viene jn- cola induttanza di L l. una parte
dell'avvoJgìmento stesso, il comples- lerrotta in modo brusco. ai capi -
so non funzionerebbe affatto. deJla energia viene rrasferita rne-
della interruzione sì manifesti una diante induzione alla bobina ad essa
La bobinetta, è una del t.ipo di terìsione di valore molto piu atto di accoppiata, cioè L2, ovvero l'avvol-
ant€nna, deÌla serje Microdyn, del- quella della pila che fornive l'ali- gimento dt' sintonja della bobina
la quale è utilizzato il solo secon- mentazione per il dispositivo. euel.lo Microdyn. Dato poj che questa è

233
accopPiata con un condensatore,
crea un vero e proprio circuito o-
scillante- Dato infine che questo con-
densatore è variabile, Ia frequenza
dell'oscillazione che viene eccitata in
questo circuìto, può essere variata a
piacere, appunto nella gamma deìle
onde medie, cioè dai 500 ai 1700
chilocicli (questo a,ccade perché le
caratteristiche della min.ima di sin-
tonia sono appunto quelle adatte per
le onde medie.
Le oscillazioni che così si mani-
festano nel circuito composto da L2
e da C3 risultano automaticamente
modulate, a causa delia jntermit-
tenza con cui il circuito oscillante
vjene alimentato. Cosicché, quando
si tralta, ad esempio, di porre in
funz-ione il generatorino, facendo
scattare in posizione di < acceso >
I'interruttore S1, ruotare il conden-
satore variabíle di esso fino a fare
uscire complelamente le lamine mo-
bili da queJle fìsse, nella quaJe po-
siz.ione il
generatore produrrà, in
maggioranza radioonde della fi e-
quenza massima neJla gamma delle

A ALPICEWT
,'--_-+ Scheme costruttivo. Pel trasfotmate questo genelatole di segnali in una
piccolà emittente radiotelegtafica, sia pule di poltata ridotta, basta sosti-
tuire l'inteÙuttore generale 51 con un buon tasto e collegare ad uno
ad uno gli estremi della bobina L2 una piccola antenna, che può essere
della lunghezza da 0,5 ad 1 metro.

to sui tasti telegrafici e che normal- zato nel suo raggio d'azione ed ac-
mente serv€ p€r la Produzione del cordato sulla frequenza da esso c-
suono occorrente per I'esercitazione ntesszt, senza che occorra alcun coì-
S'NIONIA del codice Morse, ma questo è ac- legamento diretto. Si consiglia però
caduto soltanto perché 1'autore se di eseguire del'l,e prove in tal senso
Schema elettrico dcll'ap'parecchiet -
ne era trovato uno a disposiizione. soJo quando non ci sìano trasmis-
to- Per i dettagli telativi alle bobi- sioni delle stazioni locali e questo
ne, vedele testo.
perché, dato il f orte smorzamento
delle onde emesse dal generatore, ',a
onde medie in prossimità dei 1.00 banda di froquenze emesse da esso
chilocicli. Si posa ìl generatore in è piuttosto ampia e potrebbe aui-
funzione su di un tavolo non di- vare a disturbare anche dei ricevi-
stante da quello su cui è posato il siong per cui era stato costruito. tori che non fossero accordati sul-
ricevil.ore che si deve ritoccare, si L'uso di un cicalino o dell'altro non la sua esatta frequenz-a. Natrrral-
pone ìn funzione éuest'ultimo (nella ha invece alcuna influenza sul vero mente se si vuole che il generatore
maggior parte dei casi, queslo sem- e proprio circuito oscillante, mentre possa coprire un raggio maggiore al-
plice accoppiamento è sufficiente può causare una differenza del suo- la diecina di metri, occorre che sìa
per I'esecuzione delle tarature, ad no de1 segnale ad audiofrequenza munìto dì una antenna anche corta,
ogni modo, se questo si dimostrasse che risuÌta sovrapposto alla radio- che va collegata nel punto jndic:.to
inadeg,uato, si potrà ravvicinare al- frequenza generata dal complessino. con la lettera A,
quanto il generatore al ricevitore e Neì caso Poi che il suono emesso Per I'uso del generator,e come e-
se questo ancora non bastasse, oc- direttamente dai cicalino sia tanto mittente radiotelegrafìca, basta .in-
correrà un collegamento diretto con- intenso da disturbare le operazioni serire un tasto in Iuogo dell'intc'r-
sistente ìn un pezzo di conduttore di taratura, impedendo che Possa ruttore SI. Quando lo si intende
unipolare, sottogomma, collegato da essere uditc quello emesso dall'al-
tnv€ce usare proprlo come generù-
, alla Presa di antenna del îoparlante dell'apparecchio in pro- tore di segnali per la taratura di
e dall'altra, avvolto sem- va, convi I'intero com-
apparecchi od anche come semplice
e con uno o due giri, in- plesso in avente Possi-
<< Signal Tracer > convr'ene tracciare
uno dei conduttori rela- biimente erate di ovatta
su di un quadrante fissato sotto la
tivi al circuito oscillante del gene- che servano da assorbente acustìco.
Ls scatola deve essere di legno, o manopola dì comando de1 suo con-
ratore, ovvero, ai collegamenti che densatore variabile dei punti di r!
stanno tra L2 e C2. Si tenga co- me glio ancora di masonite molto
spessa e del tipo rpiù morbìdo. ferimento e prendere úota delle fre-
munque presente che in questo Pun- quenze che a tali punîi corrispon-
to ìl collegamento elettrico non de- Per inciso si segnala che il com-
piesso può alche essere impiegato dono. Un'operazione del genere, co-
ve esservi, ma che vi dev'esser sol-
con suctesso come piccola emitten- munque, è meglio a;ffidarla ad un
tanto un acpoppiamento capacitivo,
dato dalla vicinanza tra i due con- te tel amico radiotecnico che la potrà e-
duttori, separati però dalf isolante. cinqu segurre con maggror precrsrone Per-
Il cicalino impiegato nell'appa- gnale ché in possesso dell'atltezzalura e
recchic è uno di qu.elli del tipo usa- stasl della esperienza occorrente.

234
L W RIE
&tu&ffiesFR

La giovane della foto a sinistra sta eseguendo I'intaglio sull'alabastro usando come unico utensile una vecchia
limetta pel unghie, e dattata allo scopo mediante mo latura di una delle estremità. A destra. due meda-
glioni in alabastlo, con silhouttes, eseguite nel modo indicato in questo atticolo. osservare 1a Àirn:ai"r"
dei toni dell'alabastlo, accentuata anche dalla sua semitrasparenza. Nel medaglione ai aestia f;afana-
stro ovale presenta delle venature di bellissimo effetto.

f t come si sa, un mi- giovane della foto allegata stausan- cisione, e dall'altro, per darle un
I.
u so che p€r la sua do è stato ricavato semplicemente taglio diritto, simile a quello di uno
non ha uguali se da una limetta per unghie, fuori uso; scalpello per I'incìsione del legno.
non nella cera. Alcune varietà leg- di. tale limetta la sola punta è stata Ottimamente. vanno, inoltre, anche
germente rosate di esso se ben le- lavorata, da un lato, al.lo scopo di gli utensili della serie X-Acto. Al-
vigate in superficie, riproducono ín conferirle ùn taglio adatto alla in- trettanto bene, poi, andrà un cor-
marll'era sorprendente l'epidermide
umana. II difetto, presentato dall'a- A/VEZI//YO ADRETT/ zzm 6
labastro, di essere alquanto tenero D/ O770NE
(prova ne sia che a volte lo si può
scalfire anche con un'unghia) non è
un difetto imperdonabile: per evi-
tare-inconvenienti del genere, basta
solo manipolare gli oggetti in ala-
bastro con una certa attenzione.
Non è poi da credere che la la-
vorazione di questo ìnteressante ma-
teriale pres€nti qualche difficoltà:
1o si può infatti tagliare, lisciare,
incidere ecc. come se si trattasse
'di gesso e con la stessa facìlità con AIAEASTRO
cui si può lavorare qualsiasi legno PER /.'OYA-
tenero, con la diifferenza anzi che, tE,'PES_
contrariamente al legno, esso non soRE /2
presenta alcuna fibrosità e quindi
nessun piano di sfaldamento.
Lo si può inoltre scolpire e rica-
varne degli interessanti oggetti, co-
me soprammobili, placche da pare-
te, medaglioni e silhouettes montate contE /A F/6UR//IA
su dischi od ovali delio stesso ma- NTAoI/ATA /I/ AIA-
teriale.
Anche in fatto di utensili occor-
renti per il ìavoro, nulla vi è di
rigoroso: quelio, ad esempjo che la

235
redÒ per f intaglio in legno anche sanColi ripetutamente su di un pez- tavetro finissima, indi in detta fac-
se di tipo economico, come è Pos- zo di tessuto ben pulito e di un - cia si praticano due forellini non
sibile acquisLare in qualsiasi nego- certo spessore, fissato sul piano del passanti, distanziati quanto €rano
zio di ferramenta. tavoÌo per mezzo di puntine da di- stati distanziati quelli praticati nel-
I progetti illustrati nelle due foto segno. Occorre non premere troppo, I'ovale. si introducono nelle coppie
sono, come si vede, due ovali, lar- nè iq modo irregolare sulla super- di fori due pezzetti di sottile ton-
ghi mm. 95, lunghi mm. 125, rica- ficie posteriore degli ovali, onde dino di acero od anche di filo di
vati da lastrine di alabastro dello evitare il pericoÌo di causarne la rame da 1,5 mm. e si applica un
spessore di 12 mm. rottura; conviene pertanto spendere poco di colla in ogni foro, allo scopo
Tali lastrine se non disPonitrili un poco più di tempo in tale la- di assicurare f insieme. Nell'attesa
nello spessore indicato, possono es- vorazione, il che oltre tutto darà che la colla faccia presa conviene
sere pr€parate da blocchi di alaba- luogo ad una filatura migliore. GLi esercitare una lieve pressione per
stro di maggior spessore tagliandole spigoli vanno, naturalmente, smus- t€nere una contro I'altra le due par-
nello spessore voluto per rnezzo d,i sati alquanto ed a tale scopo può ti in alabastro.
un seghetto a metallo od anche servire una lametta per barba del Sulla parte intagliata si passa quin-
con una larna da un archetto da tra- tipo a taglio unico, spezzata nel di con delicatezza vrto spazzoìino di
foro, possibilmente ri.rontata su di senso della htnghezza, utilizzando setola pulitissimo, perché, con la
un seghetto elettromagnetico. quale utensile a 'modanare le fen- sua lieve azione abrasiva, levighi I'a-
E' questo anzi il sistema che con- diture interne, arrotondate. labastro jn tutte le minime cavìtà;
sigliamo poiché permette di utiliz- lJna ulteriore raffinatezza si può si passanopoi due o tre mani di
zare dei ritagli di alabastro che po- conferire passando lungo tutto ìl lacca (od anche di smalto sintetico
tranno essere acquistati per poche bordo la punta di un uncinetto p€r trasparente), lascjando però trascor-
lire presso qualsiasi marmista della ricamo, tenendo come guída, la ma- rer€ ull c€rto tempo tra una mano
zona (non è anzi fuori di caso che no contro i.l bordo stesso, ed inci- e I'altra, inoltre prima di applicare
detti ritagli si riesca ad ottenerli ad- dendo ad una distanza di 5 mm. la successiva, passare sull'intaglio un
dirittura gratis). Quello ch'importa è da questo un leggero incavo, che batu.ffolo di lana di acciaio fitris-
che la lama, di qualsiasi tipo esso va poi rifinito passandovi ad esem- sima, del numero 3 o 4. Infine, si
sia, non venga mossa in senso late- pio uno sfumino per disegno non completa il lavoro con una passata
rale, che abbia una dentatura me- troppo duro. di cera da lucidare.
diofine e che sia animata da un Negli ovali vanno quindi fatti due Fer appendere I'ovale, si pratica
movimento lento (fa eccezione a forellini non passantì, distanti 25 irfesso, ad una delle estremità della
questo il sistema a seghetto elettro- mm. uno dall'altro, che serviranno sua dirnensione maggiore (quella na-
meccanico, per cui anche la sua for- per ancorar€ ad essi i lavori scol- turalm€nte che permetterà. che llog-
te velocità può andare bene); si piti. getto risulti appeso diritto e non
tratta soltanto di estrarre di tanto Per i lavori di intaglio, qualora capovolto), un forelljno, attraverso
in îanlo Ia ìama dal tag)io, in mo- si vogliano . adottare delle figure u- il quale si fa passare una piccola
do da permetterle di raffreddarsi e mane, conviene sempre scegliere dei vite ad occhiello in ottone, il cui
di so,ffiar vìa frequentemente la pol- profili, perché sono quelli ohe me- occhiello sia però stato dilatato.
vere di alabastro che tenderebbe ad glio riescono; occorr€ poi che i sog- Per I'intaglio vero e proprio, per
accumularsi nella fenditura e che getti da incidere non sjano troppo il quale occorre, naturalmente, un
determinereLrbe un maggiore riscal- dettaglìati, altrimenti sarebbe pi,ut- poco almeno di capacità artistica,
damento della lama e quindi una tosto difficile riprodurne i dettagli pensiamo che non sia ìndispensabile
più rapida usura. stessi con sufficiente fedeltà. Oltre trattenersi, dato che, come s'è visto,
Un archetto da traforo, anche se che dei profili umani è possibile esso può essere eseguito con tec-
a mano, è inoltre il miglìor sistema scoìpire delle silhouettes di cani, uc- nica esattamente uguale a quella
per effettuare il taglio degli ovali. celli od anche di semplici imbarca- che si adotta per I'uguale lavora-
IJna volta compiuta questa opera- zioni; di soggetti se n€ potranno zione sul legno e dato che su tale
zione, si sceglie 1a faccia degli ovali trovare a centinaia in tutte le rivi- argomento ci siamo intrattenuti al-
che si dimostri più adatta, per la Lo spessore è jnferiore
ste illustrate. tre volte, sulla rivista.
compaftezz della grana e per la di quello adottato per I'ovale, e
bellezza delJe strialure, e si passa a cioè, andrà bene lo spessore dai 5
lisoiarla accuratamente con dei fogli agli 8 mrn. Specie per gli intagli
di cartavetro di grane'molto fini, meno dettagliati potrà essere usato ReallzzÀndo i progettÍ. conte-
lasciati distesi sul tavolo di lavoro, con succ€sso, anchg un tttrezzo a nutl nel:
senza ripiegarli. In questo modo, motore come il Burgess o ìl Casco.
comunque, si prowede soltanto a
conferire una lisciatura prelimina-
Una volta terminata l'incisione
della figurina, se ne leviga la su-
perf,cie posteriore con la solita car-
uunn{D
pere la pesca
re. Quella finale si dà agli ovali pas-

e pere il mane
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237
f,f i surea miqni c ti con
specta
rrn crrrnrrne FEUHTlilE HEI
r I tester universale caso, dato che la resistenza rimane Misurazione delle potenze di audio-
I strumento basico fissa (1 ohm) basta misurare la ten- lrequenza.
I zioni nel campo d sìone ai capi della rosist€nza stessa
e della radiotecnica; esso dovrebbe per avere I'indicazione degli ampe- La fr,g. 2 mostra come 1o stru-
quindi essere il primo strumento che res che interessano. m€nto possa esser€ messo in condi-
chi intenda dedicarsi per dil€tto o Le massime correnti che possono zione di rnisurare, ad esempio, la
per scopi piîr pratr'ci a qu,esto cam- con un tale dispo.
essere misurate potenza in watt, emessa da un am-
po deÌla tecnica dovrebbe procu- sitivo sono di 10 amperes poiché al plificatore di bassa frequenza. Il cir-
rarsi. Un convenzionale tester di sopra di tale valore la resistenza cuito sostituisce direttamente 1'alto-
può essere facilmente adattato da I ohm potrebbe risultare eccessi- parlante cosicché dà Ia possibìIità
per eseguire misure di correnti al- vamente riscaldata e, se sltuata in di eseguire la prova in silenzio (un
ternate, misure di potenza ìn cir- prossimità di altre apparecchiature, altoparlante, in azione, non è sem-
cuiti a bassa o ad audiofrequenza, potrobbe,anche danneggiare queste pre molto gradevole, specie quando
rnjsure di tensjoni molto basse, op- ultime. Per un massimo di sicu- il volu,me dell'amplificatore sia
pure può essere messo in condi- rezza, óomunque, la resistenza che spinto al massimo, come accade
zioni di controliar'e la radiofrequen- dove essere del tipo a candela cilin- quando si tratti di misurarne ap
za nel corso della taratura e dclla drica, va montata su di un sup- punto lapotenza diuscita). La mag-
messa a punto di apparecchiature porto incornbustibile e va anche gior parte degli altoparlanti ha una
trasmittenti, o per misurare la ca- curata la possibilità che awenga la bobina mobile dell'impedenza da
pacità, ìn microfarad, dei conden- necessaria ventilazione. 3,2 ohm. Dato ch€ è dif'ficile pro-
s aî ori.
ult/lt 4 EI.RO aAil SÍl E7 TORE
Misurazione della coîtente alternala. 5 AUl Sa4 I 4 ,/aROATTPEA-
}fETP/CA
Ben pochi sono i testers ed i mi-
suratori universali che hanno scale
per ìa misurazìone delle correnti al-
ternale, eppure delle misurazioui jn
tal senso sarebbero molto utili, nel-
le occasioni più svariate: controllo
del consumo di un apparecchio eler 4,/T/HE.RO COil S El E 77ePE
trodomestico, di una lampada, di sut/a 5a4u ÀllA Dreu OHn
una radio, ecc. La fig. 1 mostra co-
me un multimetro possa €ssere tem-
poraneamente trasformato in ampe.
rometro per corrente alternaLt con
la semplice inserzione, in paraileÌo
tra i suoi du€ conduttori di ingres-
so, di una resistenza fissa. Il com-
mutatore selettore dello strumento
è stato fatto per scattare in corri-
spondenza della misurazione del-
le tensioni alternate ed in queste
condizioni le indicazioni delle scale
stesse potranno essere lette diretta-
mente indi corrente alter-
ampères
nata. Se cioè I'indice dello stru-
mento, si ferma nella posizione dei
4,5 volt, 9iò equivarrà a che I'ap-
parecchio'sotto prova consuma 4,5
ampere, se l'indice segnasse 2 volt,
gli amperes alternati consumati dal-
I'apparecchio sarebbero appunto 2,
e via dicendo. La resistenza da usa-
re in parallelo ai conduttori del
tester deve essere da 1 ohm e deve
essere in grado di dissipare una po- Schema l. Disposizione per la misulazione di correnti alternate. Una resl-
tenza di 100 watt, occorre quindi stenza di elevato wattaggio è connessa in perallelo con il voltmetro ln
che sia a filo ed in ceramica. I let- a.lternata, alio scopo di trasfomarlo appunto in un anperometlo - Sche-
tori, che conoscono certamente qual- ma z.-Misurazione della potenzz in Watt auatio, fomiti da un ampli-fr-
che elemento di elettricità sanno che catole. II circuito va Insto in luogo ttella bobina mobile atell'altoparlante.
questa misurazione è possibile in Schema 3. Il multimetro impiegato per I'individuazlone ali collenti a
virtù deìla legge di Ohm, secondo radiofrequenza. - Schema 4. La scala micloampelometrica del multimetlo
la quale la corrente che fluisce in
una resistenza è uguale alla caduta
di tensione ai capi delia resistenza,
in volt, divisa per il valore in ohms
della resistenza stessa. Nel nostro cità del condensatorl, eccettuati quelli elettrolltlcl.

238
f
I

l
I
lLtoRs E 77/ LsoL il 7/ DÈD
14 cApE/TA'DA 4utsùneVÈ MULTMETRA

sP/ilr' AUa
PRESA Dl
(o,?RE/vfE

Schema pratico del circuito della fig, 6.

curarsi una resist€nza che abbia ap- con la disposizione or ora il,lustra- Misurazioni in millivolts.
punto un valore ohmico di 3,2 ta, è di circa 20 watt.
ohm, si potrà fare ricorso ad una Naturalmente l'ìdeale per questo Se il
multimetro ne è fornito, co-
resistenza da 3 ohm, dato che que- strumento sarebbe se si potesse fare me del resto accade per tutti gli
sto valore sarà reperibile con molta uso di una resistenzina a filo, da strum€nti di recente produzione, si
facilità,in un grande assortìmento 3,2 ohm esatti, nel qual caso, le può urilizzare la scala dei microam-
di potenze. In fatto di wattaggio peres per eseguire misurazioni di
letture e quindi le relative potenze, tensiónì molto basse, dell'ordine dei
converrà soeglierne una da una ven- potrebbero essere determinate con
tina di watt, in modo che con essa molta maggior precisione, millivolts- Talvolta, anzi, nel ma-
sia possibiJe eseguire prove anche nuale di istruzione dello strumento
Sia per la misura di potenze in si trova addirittura una tabella di
su amplificatori alquanto potenti. audiofrequenza, sia per quella di
Tale resistenza va connessa ruoiva- comparazione dalla quale possono
correnti alternate, è necessario che esser€ ricavate le tensioni in milli-
mente in parallelo tra i due condut- la resistenza che ne lo schema fr'-
tori che vanno ai puntali dello stru- volts in 4unzione di quelle che sia-
gura in paratrlelo con lo strumento no le letture sulla scala microamp€-
mento, e qu€sto, come nel caso pre- sla in effetti disposta il più vicino rometrica.
cedente, deve essere disposto in possibile all'amplificatore od all'ap- Nel caso ch€ 10 sttumento
modo da consentire delle misurazio- parato di cui si vuole misurare il non
ni di basse tensioni continue. Per consumo e che i conduttori che ser-
sia corredato di tali tabelle, oc-
corre misurar,e la resistenza interna
I'uso dello strumento occorre: col- vono a collegare tali resistenze al- dello strumento quando esso venga
legare i puntali di esso con i con- I'amplificatore od all'apparecchio in posîo nelìa posizione per la lettura
duttori dell'uscita dell'amplìficatore, prova, sìano di sezioni sufficiente- dei microamperes (la
ovvero al punto in cui, in origine, è misurazione
mente elevate (1 od 1,5 mrn.), que- della resistenza interna degli stru-
conn€ssa la bobina mobile dell'alto- sto per evitare delle letture falsate, menîi occorre farla eseguire da tec-
parJante; accendere' I'amplificatore; causate da cadute di tensione lungo nici esperti che dispongano di adat-
inviare all'ingresso di esso (presa i conduttori stessi. le Ltlrezzafùte, oppur€ può anche
per il microfono o per il pick-up) essere stabilita con il metodo che
un segnale di bassa frequenza, pos- è stato illustrato in uno degli scor-
sibilmente prodotto da un oscjlla- Uso dello strumenîo come indlcatore
tore apposito; leggere la tensione di radiofrcquenxo. si numeri della rivista.
in volt alternati segnati dall'jndice Una volta venuti a conoscenza di
Nella figura numero 3 è illustra- tale resistenza, in ohm, la si mol-
dello strúm€nto; cercare tale tensio- to il sistema secondo cui il nor- tiplica per 0,001 volte il fondo sca-
ne. od almeno quella pir) prossima male multimetro può essere utiliz- la in microamperes, ed in tal modo
ad essa che possa essere letta nelle zalo a fale scopo. tlna bobinetta, si otîiene quale sia Ia tensione in
colonne dei volts nella tabella 1; composta da 5 spire in filo smaltato millivolt alla qua,le f indice dello
leggere immediatamente sulla destra da 1 mm. avvolta su di un sup- strumento giunga in fondo scala.
di tale valore, la potenza jn watt. porto del diam. di 25 mm. viene Ad esempio: Ia scala microampe-
Queste operazioni vanno eseguite impiegata per effettuare il prelievo rometrica dello stir:mento ha ìn
con diverse posizioni della manopo- della radiofrequenza dal punto in fondo scala di 50 microamperes e
'la peril comando del volume de1- cui interessa. Immediatamente a la resistenza interna dello strumento
l'ampliîicatore, aìlo scopo di con- valle deila bobina si trova, in pa- in tali condizioni (ovvero con la
trollare le varìazioni della potenza rallelo con i capi di qúesta, un scala microamperometrjca) inserita,
in funzione di tali
posizioni. Natu- diodo a.\ germanio (tipo 1N34, è di 2000 ohm. Il numero di rrilli-
ralmente, la potenza massima forni- 1N344, od anche tipi più economici) vo t di dunque, 2000
la dall'amplificatore sarà quella che prowede alla demodulazione x 0,001 200-0 i 0,05
emessa quando la manopola del vo- della alta frequenza cosicché ai suoi uguale La scala è
Iume sia stata messa in posizione capi è presente praticamente della molto più utile di quanto a prima
di massimo. La cosiddetta potenz corrent€ continua, che può essere vista possa apparire, essa infatti
di uscita ind istorta è quella massi- semplicemente segnalata oppure mi- permette dell€ interessanti esperjen-
ma che I'amplificatore può fornire, surata, con la più bassa scala dei ze a chi si interessi nel realizzare
senza che ìl segnale riprodotto pre- milliampere di cui lo strumento di- da .sé dei nuovi tjpi di termocoppìe
I senti delle distorsioni. Il massimo sponga o meglio ancora, se vi sia, o.ssla dj pile termoelettriche, quelle
t wattaggio, che è possibile misurare con la sca.la dei microamperes. cioè che €mettono delle iensioni

239
TABEILA N. 1 di riportare di nuovo l'r'ndice esatta- TABELLA N. 2
mente al fondo scala senza toccare
v0tT$ lllATTS questa volta il potenziometro che si
trova sul tester; collegare la resisten-
0,083 8,33
za d'alto valore. da mìsurare, ai termi-
0,5 J
0,547 0,1 5,r9 I nali X - X, leggere I'indicazione del-
1 0,33 5,47 10 la lancetta dello strumento e molti
1,22 0,5 5,5 10,1 plicare la leltura [atta, prima per 1 0,010 I 0,10
1,5 0,75 ù, JC 11 10.000 com'e indicato dal selettore r,5 0,015 1,5 0,15
r,?3 1 6 tz dello strumento originale e poi per 2 2
, 1,33 6,24 13
10, in vìrtù della maggiore sensibi- 2,t
0,020
0,025 ,5
0,2O
0,25
t t4
2,41
2,t
6,48
L4,l lità apportata al multimetro dalf in- 3 0,030 3 0,30
2,08 6,5
serzione del circuito illustrato. 3,5 0,035 3,5 0,35
3 6,71 15
4 0,040 4 0,40
3,46 4 6,93 16
16,3 Controllo dí 4,5 0,045 4,5 0,45
3,5 4,08 7
t7
condensatori. 5 o,o5o 5 0,50
3,87 5 7,14
l8 Tutti ì condensatori, eccettuati
5,5 0,055 5,5 o,s5
4 5,33 7,35 6 0,060 6 0,60
4,24 6 1"8,?5 quelli elettrolitici, possono essere mi- 6,5 0,065 6,5 0,65
4,5 6,75 I,ùD 19
surati qualora si munisca il normale 7 0,070 7 0,?0
4,58 7 7,71 20
multimetro, del dispositivo illustrato 7,5 0,0?5 7,5 0,75
4,89 8 E 21,3
in fig. 6. I valore delle parti che in- 8 0,080 8 0,80
tervengono nel circuito e la dispo- E,5 0p85 E,5 0,85
Relazione tta i volt ed i watt quan- sizione di esse fa sì che la lettura
I 0,0s0 I 0,90
ito il multimetro
viene usato pel la 9,5 0,095 9,5 0,95
misura-zione dei watlt audio. Il mul- possa essere eseguita sulla scala cor- 10 0,100 10 1,00
timetro deve avere iI selettore delle rispondente alla portata di 10 voit
portate nella posizione relativa alla c.a. fondo sc. In tabella 2 è illu- Rapporto esistente tra la tensione
lettura di basse tensioni altetnate. strato il semplice rapporto che in- letta sulla scala del multimetto e
tercorre tra la lettura in volts e la la capacità del condensatore sotto
misurazione. Il selettore del multi-
quando una delle loro
sa;ldature sia
effettiva capacità dei condensatori, metro deve essere nella posizione
stata riscaldata e l'altra sia stata in microfarad. ll dispositivo viene per la lettura di 10 volt altetnati
lasciata a t€mperatura ambiente, fatto funzionare direttamente su,lla fondo scala.
oppure per deùle ricerche nel campo rete alt€rnata, sempre che questa
delle cellule fotoelettriche. Sia le abbia una tensione.di 115 volt, in
caso diYerso occorrerà far uso di esempio: abbiamo da misurare la
prime che le seconde sono oggi di capacità dj un condensatóre che
grande attualità, le une per l'utiliz- un autotrasformatore, che fornisca i sia
115 volt occorrenti, alimen ato su a noi ignoto, ma ammettiamo sia
zazìone della luce solare per la pro- adatte prese del suo avvolgime.nto, di 1000 pF.
duzione di energia elettrica, le al- Poniamo dunque questo conden-
tre, per I'utilízzazìone diretta del ca- con la tension€ disponibile sulla re-
lore endogeno, come queJJo presen- te- Chi non disoone di un autotra- saîore di capacità sconosciuta in pa-
te nei vulcani ecc. A questi argo- sformatore anche piccolo, può otte- rallelo ed uno, di precisione della
menÌi dedicheremo anzi un prossimo nere i 115 volt alternati dall'appa- capacità di 10.000 pF., eseguendo la
articolo. IJno strumento che per- recchio ricevente casalingo. In ogni misurazione avr€mo dallo strumento
metta ìa misurazione in millivolts apparecchio del genere, infatti, è una indicazione di volt 1,11, consul-
presente il cambio tensioni, ebbene, tiamo nella tabella 2 e vediamo che
sarà altresì -utile per quegli esperi- basta, lasciare il cambio tensioni tale lettura corrisponde ad una ca-
mentatori che siano interessati allu pacità di 11.000 pF. Detraiamo dun-
stesso nella posizione adatta alla ten-
ricerca di nuovi tipi di pile, che sione di rete e prelevare i 115 volt que da tale valore la capacità di
forniscano le tensioni più elevate e
le correnti più intense, pur aven- tra lo zero, owero I'inizio dell'av- 10.000 pF. che era quella posta in
do un minimo ingombro. vogimento e la presa per i 115 parallelo al condensatore da misu-
presente sul cambio tensioni stesso. rare ed avtemo (11.000 10.000)
Come estendere le pottate ohmG In queste condizioni il trasforma- il -
valore della capacità cercata, ov-
triche. tor'e di alirnentazione dell'apparec- vero: 1000 pF. Quando il commuta-
Una batteria esterna, una resi- chio stesso viene posto in condizio- tore 52 si trova nella posizione di
stenza, un potenziometro, possono ni di funzionare come autotrasfor- ( alte>, le capacità misurabili van-
servire per ampliare le scale ohme- matore, e p€rmette così di evitare no da 100.000 pF ad un micro{arad.
triche misurabili col multimetro. La la spesa di un autotrasformatore ve- Ritornando alla tabella 2, la-scala A,
disposizione è qu'ella di fig. 5. Se, ad ro e proprlcJ. corrisponde alle portate << basse >>

esempio, il multimetro è del tlpo Quando il


commutatore 32 si tro- mentr€ la scala B corrisponde alle
Srmpson 260 o simi,le, la disposi- va nella posizione ìbasse>>, con il portate alte.
zione illustrata p€rmett€, sulla sca- dispositivo possono essere misurate Per evitare che a causa di un
la contrassegnata su1 selettore col capacità da 10.0O0 a 100.000 pF. Per condensatore cortocircuitato, oppure
il R x 10.000, corrispondente
segno ìa prova di capacità di valore in- con forti perdite, il dispositivo, ed
cioè ad una misurazione dí una rg- feriore, queste debbono essere po- ancor più r'l multimetro, possa ve-
sistenza massima di 20 megaohm, ste in parallelo con un condensa- nire danneggiato, prima di inserire
di portare delta scala ad una rnis'r. tore di una capacità di 10.000 pF. sul multirnetro stesso la portata di
razione massima di 200 megaohm. possibilmente di precisione, dato che l0 volt c.a. fondo scala, conviene
Per I'uso del dispositivo /înno ese- le tolleranze di questo si ripercuo- inserire per un istante la portala di
guite queste operazioni: riunire rn- eranno necessariamente sull'atten- 250 o 300 volt c.a. Se il corloclrcui-
sieme i puntali d.ello strumer.t.) in dibilità della misurazione delle ca- to o la forte perdita sono presenti
modo da àzzeÍvre findice, agendo pacità sotto prova. Naturalmente, l'indice dello strumento andrà. a se-
sul potenziometro che si trova sullo quando si adotta una tale disposi- gnare una tensione piuttosto eleva-
strumento stesso; conngttere allo zione, bisogna tenere presente che ta, che può andare ad una cinquan-
strurrlento il circuìito indicato lin a misurazione ultimata, occorre de- tina di volt, nel caso di perdite alla
fig. 5; cortocircuitare i terminali X- trarre dal valore trovato i 10.000 pF. intera tensione di rete, di 115 volt,
X del circuito stesso ed agire que- ch€ corrispondono alla capcità del nel caso di condensatori completa-
sta volta sul reostato R2, allo scopo condensatore posto jn parallelo. Ad mente ìn cortocircuito-

240

I
Non et risponde a coloro che non osaervano le norme preecrltte: 1) scrlvere Èu foglt d.lversl le domancte
lnerentl a materle dtverse; _!) uni-re ad ognf do{+an.rre o sru,ppo dt domande retólive - lteÀl-' -r-
terla L. 50 ln francoboui. GII abbonatl god.ono della consule,nzà gratis"tù
SAR.TORI PAO,LO, parma.
ELETTR,ICITA' . ELETTRONICA . RADIOTECNICA Chiede un progetto'di una rice-
vente da montare su una bicicletta.
Per iI ricevitore monti quello ap_
ANDREOLI B,ENZO, Milano. CIPOL,LONE cIUS,EppD, Roma. p_arso'sul n. 1, anno 198,1 a pag. 29.
Desid.era uno scherna pe.r un am- Possiede delle valvole in effi- P€r i nurn,eri arr.etratl che -d.estd.e-
plificatore per rur giradischi. -cienza e desidera uno schema per ra, sorpra cltato,
Dl ampll.flcatorl ne arbbi.amo pub- un a-pparecchio ricevente. fac itorè, lnvland.o
bll,cati di warlati tlrpl, che può-tro- rConsultl iI N. I anno 19,5O di SI- ll in ra,gione dt
i nu.rneri arretra,-
INare consultarr,do ^STEMA A e troverà lo sehema a- L,
tl della no,stra rivista, e troveta, 'datto, però sostitulsca la EOlf3 con
qu'ello c,he desldera. Ad ognl modo la 6,{'8. GRUEFF GAIZIE, Lido di Vene-
possiamo indicarle lo schema. pulb- zia. Desidera apportare modifi-
blicato n'el N. 4 di SISTEMA A - ARMANI COSTANT,INO, Trento. che -a-l ricevitore portatile del N.o
anno 1954. Possiede un a.pparecchio a M.F. L2/1956 per utilizzarlo come rice-
-
collegato ad antenna già preesi- vente per radiocomando, sulla gam_
MARCO A. R.O\trASCHUT, Mila- stente, che s.ubisce forti scarich.e al ma dei 20 m.
no. Desidera costruire un tra- passagg:io di autoveicoli. il',a gam,ma dei 20' metri nou è
-
sformp.tore per impianti di model- rOontrolll se nella dlscesa d.eltra consentita per
lismo fe;rroviario. il rediocomando,
sua anùenna ci sono delle lnterru- €^sy?do tale garn,ma destlnata agli
tSrul N. 1.1 dl < FAIUq > troverA zioni, e se nelle lmmediate vlcinan- O.rM.; ,d'eve qulndl farsl un anlo
quello che desldera. ze cl sono cavl dl A.T., ln caso ri,cevlto,re funzionante sulle UIIF.
adìferrnativo cl invli rlsrpocta e sa- Fer trasmettitori per aeromocteUl
ABBONA"TO N. L25, Cuneo. p'rerno consigliarla dlrettamente, ln consulti i numerl arretrati del SI_
Vuole realizzare una comunicazTo- caso uegatlvo cl lnvii I datl della SI'TIEMIA A e n,e troverà dt svartati
ne a rnezzo di un microfono e di sua a,ntenna e constateremo se so- tlpl.
un apparecchio radio, {ra due pun_ no esattl.
ti lontani da loro mat nello stesso padova.
casamento. SPAMPINATO I"UCIO, La Botte per un
A ,Lel necessita un plcco.lo arm- di da
Tivo,li.
ohm,
Possiede una cuffia
- che desidera ente co_
pllncatot€ la 'cui uscita è collegata z?Íe4.000
per l'apparecchio
utiliz_
alla presa fono del Suo appare.c- fubblicato sul N. 11/1956. ricevente
chlo dom,eetioo. Consultl I numerl Non necessita che Lei faccia un
a,rretra,tl della ns. rivista e princl-
palme,nt,e il N. 11, anno lOE5 e, tro- 'circulto ln/alip,end,ente p,er ciascun
vera lo sch,ema che desldera. auricolare della sua cuffla, che va
ottimamente. Per la, bo,bina o,ccor-
SANTOLI ALFONSO, Torella dei rono 3,0 splre del 0,10 del diame-
Lombardi. Desidera applicare un tro del 0,5. Si possono sentite e-
-
reosta.to ad un motorino di circa mit-tentl fino a 5,-7 Iím., oltre no.
50W, tensione 110 V. per regolar-
ne la- velocità. GR,ASSO GIORGIO, Genova.
Chiede dei consigli circa qualche -
La resistenza del reostato dev€ libro di Elettrotecnica.
es,sere di 26 Ohm Watt 625, r.esi- rl,e co,nslgliairno dl a,cquistare
stenza fornello elettrico,, qualctr'e Urblo del Ravallco - Eld.
ABBONATO 5013, Genova. E'
Hoepli. . furtroppo,
,terlo termlamo dl non po_
accontentare come vornem-
in possesso di un apparecchio - ra- BETDLLI LIWO, Vignola. mo:
dio fuori uso per la mancanza di Chiede lo schema di un ricetra- tlpo
diversi elementi, e desidera rimet- smettitore che abbia un potenziale to, n
terlo in efiicienza. di uscita di S.M.HZO. terl'e
,Consulti iI N. 9, anno l9b0 dl Non comprendiamo cosa vo,glta sloni
S.ISTEMA A e trorverà lo schema dire: potenzlal,e dl usclta S.M.HzO. form
a;datto per il suo materlale e Ie H2O è Ia formula chimica dell'ac- che
sue valvoL,e. qua. Ci scriva plir chlaramente.
CAGLIO LEOPOL,DO, Palermo. LIOTTA AURELIO, Boma. _ De-
Ha realizzato l'apparecchio rice-- sidera riunire in una scatola di p,la_
vente a 3 valvole descritto nel Nu- stica il complesso amplificatore a
mero 1/1956 e desidera avere una transistors per ricezione in alto-
conferrna dei valori riportati sul pa.rlante e ricevente sub-miniatura
proge,tto stósso. del dicembre 1956, ma trova diffi-
Controlli tutto il clrcuito teallz- coltàL per I'antenna in ferrite.
zato, prohabilmente sarà una con- Le bobine rirnango'no lnvariat'e
n'eEsione mal fatta. 11 valore di Cl e€ le dimensionl dell'antenna ri-
è di 25 microfara,d, di C'12 e C13 rnangono invariate entro 5 cm.
,di 8 mi,erofarad; la, sostituzlone
d,ella 21, con la reslstenza da 1200 IZZO LNTONfO, Pisa. Chiede
O,hm 6 \ilatt non porta inconve- le ca-ratteristiche e tensioni - dello
nienti. Non rluscendo a farlo fun: zoccolo della valvola miniatura IS5.
zion,are sl rivolga a qualche radio- , I dati per la 1,S5 sono :Va Pe,r quanto riguarrda le prestazlo_
tecni'co locale, Il progettista del- 67,5: Ia 1,6; Vf 1,4; If - ni dell'arp,p,arecchio, possiamo d.ire
0,05.
I'a,ppare,cchio in parola, vuol ser- - - -
Il traisfonmatore p,ef Ia UL41 non c.he esse sono alquanto inferlorl, se
bare l'incognito. è ada,tto per la 1S5. paragonate al ben noto cercamlue
e cercametalli americano tlpo SCrFt- due valvole, pubblicato sul numero non sl tratta di altro che dl adot-
625, ad es'emplo, un pezzo metal- di dicembre, '56. tare il ciroulto classlco di amplifl-
llco della grossezza di un p'ugno è f-'agglunta di una valvola, del cazlone a tetrodo. La valvola ln
con esso individ'uabile ad una pro- tipo da lel s'egnalato, non darebbe suo possesso, la 6827, è un doppio
fondità non superiore ai 20 cm., a luogo ad una potenza di uscita tale triodo, con catcdl separatl, La po-
meno che cU Btratl del terreno da azionare un altoparlante, a rne- trà pertanto utilizzare in qualslasl
non siano partlcolarmente perrmea- no che non si tratti di uir tino progetto di aprparec,chio in cul sia
blli. Per lo sch,ema, ricordiamo di sp,ecialissirno,,e,stremarn,ente sensi- pr,evisto I'u,so di una valvola di
averlo veduto in un num€ro di una bile, che arxcora, qui da noi non è quel genere, come, 6slt7, 6SL7,
vecehia annata della rlvista am'e- reperlblle. Le soluzionl sareb,bero 12AT7, I2AU7, 12AX7 e,cc. Di pio-
rlcana Ra,dlo and Televlsion due: lc, qu,ella di u6ate per lo sta-
<< getto dl provavalvole ne è stato
Nesrs >, ma cl s,fugge sla il mese dlo di usclta, una valvola di di- pubblicato uno, veramente inte-
che I'anno. Nostro consigllo, se ha verso tipo, aid esempio, la D[,96, ma r.gssante .e dl ottime pre,stazioni,
qualche ora da perd.ere, è qu'elio in questo caso dovreb;be dlmensio- nel penultimo nu,mero di <,Fare>,
che lel sl rechl a Firenze, presso nar.e sufilcientem,ente le batterie, cl.e deve esserle sfugglto. Qualora
il ben noto Centro Microonde, do- dato che gli occorrerebbe per que- non lo abbia, lo potrà chiedere aI-
v,e è conservata tutta la collezione sto stadio, un nlnimo di 45 volt. l'editore, spe,ciîicanrdo che quel.lo
d.ella cltata rlvlsta. Non avra che quello dl adottare, nello stadlo chu- le int€ressa è il numero 17. Di
da pregare ll personale, del re8to 2",dl usclta, un controf r. se cìi transì- formule che permettano di d'et'er-
gentlllsslmo, dl permetterle di e- stors, a,d esempro, Cel tiuo 2N107. mlnare Ia caduta di tensione dl
segulre Ie rlcerche ctle le lnteres- D?, un tale conlrof,ase, ae ben co- una reslstenza in funzlone della.
sano; non è da escludere che qual- struito, potrà ottenere ag'evolmen- corÌente e d,el suo valore in ohrn
cuno del tecnlci sl p,restf addlrlt- te i 40 o 50 milliwatt, suîficlenbi n,e eslcte una Ia quale è piu che
tura a,d aiutarlo nella rlcerca. p,er I'azlcname^ìto di un altopar- sufiiclente: intendiamo riferirci al-
lantino Fino a 100 rnm. Oltre tut- la tr egge di o,hm, che si enunzÌa
SEGATTO ONORIO, Bolzano. to, l'uso dei transistors, almeno come segue: la caduta di tensione
Desidera conoscere l'indirizzo della- nello stardlo finale, le perm,ettereb- in volt, ai capi dl una resistenza,
ditta Valprede., le. quale tempo fa be di teallzztre una considerevore è uguale a.I prodotto d,ella corren-
presentò, sulle nostre riviste, un 's'cc,ncmla per quanto riguarda le t,e in amper'es, che clrcola in detta
progetto di registratore a nastro batterle per I'elLmentazione. Non resistenza ed 1l valore in ohm, dl
del quale forniva anche alcuna potendoio in queoto numiero, Ie quest'ultima. Per Ia emittente cq-
clelle parti principali. prornettia.mo fin d'ora ctre nel sallnga del num€ro 2/'56, non è
L'inidlrlzzo che le lnteressa è ll prosstrmo numero pulbblicheremo afiatto vero che per trasforrnatore
seguente:. Plazza Fontanesl, B, To- un progetto relatlvo ad un ampli- mi,cto,fonico sl può usarne uno ln-
rlno. fìicatore a controfase di transistors, tervalvolare dl 8.F., con rapporto:
che Iei potrà senz'altro, adottare, 1:3 od 1:5. Qu'ello che occorr'e è un
PASOLINI DALL'ONDA MARTI- sla tutto, che ln parte. vero trasîormatore microîonico per
NO, Roma. Desidera sapere co- ca'psule a carbone, o'd al massl,mo
-
me possa- costruire un giradischi MOSC'ATIELLO NICO, Como. un trasformatorlno da lumlno vo-
per le tre velocità e come possa Intende atllizzare un otofono- t tlvo, con I'avvolgimento clei 4 volt,
costruire ed applicare ad un gira- transistors con opportune modifi- ri"volto verso lI mlcroîono e Ia pila
dischi Lesa, un Pick up, che, per farlo funzionare come ap- € con I'avvolgimento della tensio-
parecchio per la ricerca dei metal- ne di rete, rivolto verso la griglia
Pr,em,ettlamo una doverosa precl- li sotterranei o comunque invisi- della valvola.
sa,zlone, questa: I'arranglsmo, co- bili.
me qual,slasi altra delle umane at- S'placenti, slgnor Moscatlello, sia- ORLANDO RENATO, Trieste.
tL,vità, lra un limite e qu'esto lirnlte -
si trova esattamente un poco a mo proprlo fuorl strada. Il voler Ci chiede che pubblichiamo delle
metà strada tra la possibiUtà di adattare-a quel modo I'otofo'no, in ta-belle relative alle caratteristiche
cuorcere una f rittata in un ca,p- quella sua veramente lnsollta man- dei principali conduttori che pre-
pello e quella dl costrui.re arran- s-ione, sarebbe come pretendere di sentino una certa resistenza elet-
glsticamente > nientemeno che il
<<
fare il caff,è espresso p'er rrrezzo di trica, come nichelcromo, costanta-
glradlschi ed il pick up. ,A.mmesso un carburatore per auto,mobile. na-, tungsteno, ecc.
anche che lei avesse a disposlzióne Perché lel vuole raggiungere un rSlamo d,ell'avviso ch,e delle ta-
la plu perfetta ofrficina, nella co- determinato s,cop,o per,correndo la belle del genere non potreb'b,3ro in-
struzione dl un giradischi lncon- str,arda più dif,flcile? Sarebibe ba- teressare che pochissimi lettorl;
trerebbe tali e tanti proble,mi da stato che avess.e consultato I'artlco- pref erlamo pertanto suggerirle di
lo che si trova a pag. 516 e segg. lei st,esso nel terzo vol'u-
risolvere, che rlnuncierebbe all'im-
presa dopo &vere costruito lI prl- del nurnero dl novernbre '56, per- trovarle
me de1 trattato sulla R,adiotecnlca
,ché a,vrebbe su,blto trovati non uno, ,d,el
mo dei pezzeltl occorrenti. Lo stes- Montu,
rna tre progetti dl cercametalli a trovare presso che potrà certsme.nte
so possiamo dlrle della costruzione una
transl.stors, che fanno ottlrnamen- tale della sua città. biblioteca sta-
'dl un pick up. Per ll glradischi da te aI caso suo. Cl informl se non
appl.icare sull'autornoblle abblamo CADEI ERCOLE, Milano.
il piacere di s'egnaì.arle che da qual- a'bbla a disposizlone lI numero ci- de lr. nota. delle parti occorrenti - Chie-
che mese è stato posto ln cornmet- tato della rlvlsta, nel quale caso per la. costruzione dello schema
cic un esemplare che funziona ap- provvederemo a fargli'ene invlo. N. l, z- tra-nsistors, pubblicato a
punto alimentato dalla corrente MARCHETTI GUIDO, Firenze.
pag,. U del n. 18 di ( Fare ).
continua della batterla dell'auto. Sottopone diversi quesiti di radio-
Tuttl i v3lori e le caratteristiche
- delle
Pe! iI pick up da appllcare a,l gl- parti cccorrenti sono lllustra-
radlschl L'esa, le suggerlarno dl so- tecnica. te parte nello schema s parte nel
, stituire il bracclo preeslstente con L'el€nco parti relativo alla rlce- testo relativo a tale prog,etto. Per
un braccio moderno, ad '3semplo, vente putrbllcata nel n. I del gen- 1l costo di tali parti., non possla-
della Philtps, munito di cartuccia naio '56 la lnformlamo clre è stato mo dlrle nulla di precìso per il
pl,ezc.elettrica doppla, per le tre ve- pubbllca.to ln uno dei numeri suc- se,mplice f atto che anche lei sa
lccità. Se quello ch'e le lnteressa è c'e,ssi,vi e precisa,rnente, in quello di come I ptezzí variano da negozlo a
It sistema per far funzionare a agosto '56, nella VI paglna della negozio, comunque, rivolgendosi a
tutt.e e tre le velocità un giradisch,i posta. Per I'aggiunta della valvola qu.alcuna delle ditt,e s,egnala be,
nato per I soli 78 glrl, può adot- flnale all'appare'cchio a due doppi pensiamo ch.e per Ie parti Lndicate
tare con successo ll sempllcisslmo triodl, dovrem,mo Eapere a quale dovrebbe pagare le seguenti ci-
sistema, puramente elettrico, se- progetto efifettiva.mente lei si ri- fre: Ll lire 250. C1 da
gnalato nel numero scorso dl Fare. ferls.ca, dato che dlversi sono sta- Lire 250 a -400. Dio,do al germanlo
ti, n.el corso ,delle annate di pub- da lir: 3,00 a ìire 450. Tl - da lire -
REMONDINI GIUSEPPE, Genova. hlicazlone; I progetti del g'enere. .Àd 1250 a 1400. CK 722 da lire 1400
Si informa sulla possibilità. di ogni mordo, penslamo che una ag- a 1600. Rl - lire 20. C2- lire 4C.
-
porta.re in altoparlante la ricezio- giunta del genere non dehba es- Piia, lire 60. -
Interruttore lire
ne in cuffia del microriceyitore a sere gran che difflcoltosa, perché 60. Cuffia : da lLre 700 a- 1200.

It

,l
chiede un
BAGNOLI
a-l cercamet
3"'gfllq""i"'1?"","':$n"xT:p?
ma,lgtore óilalé"il-
:?f ili"ui-l'3",1i.iìffilîl noto cotr no-
stors prubbli i suot v'v
Dro_
blerni. il princi.plo di funzlonamento
. dello < eclntillator > o donta.tore a

mo premura di renderlo noto e tubl


tuttr' f,luorescen
E:Hl"l;"i'rl?ftr,
GENOVESE FRIINCESCO, Ba.rcel_
lona. Pone due quesiti di radio- FERZETTI G
-
tecnica. Chiede dove pos

maschlo € fem_ SCOBURI ALDO, Busto Arsizio -


per unire u,ua Chiede fotografie, dettagli vatoii e
parzlall cl,el re_ schenq:a del signai traceiil ,i,'i prol
.fha J acr
-
crrl góiì;Tff;o*n'""úÀriàliI'"e
llo schema el€it_ di aprile 1956-. ;lii:"";

Vado Lígure. che non ar-


di uno stru- rcheremo dr
enro e ra rni-
"*"îSTi lri
!
I

TII

I
questo ,caso sl trovl in diffi.coltà, essendo egli abbonato, la rivista cli na. Studi, è vero, sono in corao,
dato che quel progetto è veratrf'nte perviene in un certo ritartlo ri- nel campo di ricerca ,di termocop-
la espressionre stessa della sempll- spetto alla data di apparizione di pie di magglor rendimento e le as-
cità. Anche 1 numerettl che vi sono essa nelle edicole. sicuriamo che non appena. sapre-
allo zoccolo delle valvole dovreh- mo qualche co'sa di sicuro e dl po-
Penslamo ch,e già il nurnero 3 sitivo, Io render.emo noto at letto-
bero esserle utili nel montagglo della rivista sia sufnciente per ac- ri, ,che sappiamo lnter'essatissimi su
poiché seguendoli, 1ei potrebbe an- contentarlo nel suo desicterio di
ch,e esegulre 1 coÌIegamenti senza progetti per transistors, ve'drà pol tal'e argomento perché conscl degli
conoscere la zoccolatura delle vol- clre anche in a,vv€nire, non ne fare- sviluppi dl cui esso è suseettibile.
voÌe. mo mancare. Dev'e solo rendelsi DALLA COSTA GIANCARLO, Ve-
GRINER VITTORIO, EmPoli ccnto che, d.ato che Ia R,iYista è nezia - Chiede la segnalazione dei
dlciamo
Chiede che venga Pubblicato un a carattere ra'diote,cnica assumere potrà trovare
così, generale, numeri arretrati della rivista su cui
progetto per la costruzione di un non può laposto pltr
due argomenti che lo
micromotore elettrico per I'aziona- ln essa un favorevole di interessa.no
mento di modelli ferroviari. qu.ello del quale già adesso essa Per iI prirno quesito, dato che lei
Di progetti di motorini 'ele'ttricl god'e: se infatti lei osserva bene, non specifi,ca quali siano le carat-
ne abbiamo pubblicati moltissirni ness,un altro algomento si trova co- teristiche di portata del radloco-
però in favore dell.a semplicità per sì ampiarnente trattato corne la ta- mando, dobbiamo dirle che I'atgo-
permettere a tutti la costruzione, alio. Pet quanto riguarda la prefe- mento del radlocomando in gen,ere
rerLz , per circuiti à transistors, ci è stato svolto ampiamente sul nn-
è stato naturalment,e sacriflcato iI creda,
rendi,mento dei motorini stessi. Oc- siamo d'accoldo con lel, ma meri 2, 4, 5, 6, 8, 9, 10, dell'annata
corre invec,e che i motori elettricl necessariarn,ente dobbiamo qualche 1955 di < Sistema A )>. Il progetto
volta
per mo'delli ferroliarl, siano, oltre g'enere, presentare prog'sttt di altro di un test'er unlversale lo potrà
che di pi,ccole dlmensioni' abba- ofirire ai a valvole ecc., aip,punto per invece trovare sul numero 3 della
stanza pot,enti; ebbene, l'el deve sa- lettori il massirno Pos- stessa annata '55. Per la richiesba
pere che una costruzlone del g'e- sibile di assortirnento di argomen- dei fasclcoli arretratl, la preghia-
nere non è facile nemmeno Per una ti. S,iamo spiacentl p.er quantodi- sl mo di prendere visione di quanto
offlcina attrezzatissima se questa verifi.ca alla spesso rltandata dlclamo ln questo stesso rìumero
stribuzion'e postale del numerl ln
non stia eseguendo una Produzio- ab,bonamento: cercheremo, ln av- ln un trafi.letto apposlto.
n'e in seri,e. Di motori Per ferro- venire, di fare ln rno'do che I'in- Rag. CARMELO AREZZO, Ragu-
modelli, pensiamo che Ie converrà sla ellminato. Non è sa - Desidera. ridune i disturbi
acqulstarne uno €ome Pezzo dl 11- conveniente per la costru- provocati dalla candeletta di accen-
cam,bio, presso qualche ne'gozlo di vero che 11 materiale sione di un suo gruppo elettrogeno,
giocattoli, op,pure acquistare dl se- zlone di apparecchl a translstors sulla ricezione di un suo apparec-
conda mano un locomotore, maga- sia irrep,erlbile, basta che vlslti o
ri demodé, srnontarlo 'e ricuperlrre scriva a qualche negozio delle cit- chio posto nelle vicinanze.
da esso iI motorino ch.e intttessa. tà principale. Di dltte non possia- Se il dlsturbo è veramente cau-
mo segnalargliele qul, ma le sugge- sato dalla candeletta, il rlmedio
USIM, tla Rialto Chiedc se sia- riamo ard esernpio di sc'eglierne una plu idoneo, che è quello impiegabo
mo in grado di fornirgli un Pro- tra quelle segnalat.e nella t,erza di anche in molte apparecchiature mi-
getto di saldatrice elettronica da copertina, come quella dl Firenze, litari consist.e nell'uso dl un ca-
un chilowatt e più, Per l'trnione ecc. vetto s-chermato apposito nel trat-
di fogli tli vipla. GUGGI REMO, Roma Chiede to che va dallo spinterogeno alla
-
Mentre per 1l generatore di radlo- chia.rimenti in merito al sintoniz- candela e dalla boblna allo spin-
fr,e,quenza, purché lel segnalasse la zatore per i programrni audio delle terogeno. In prossimità dello spin-
pot'enza-îre'quenza che le interesse- tra.smissioni televisive. terogeno, poi, 1I conduttor'e che
re,bbe eìs,sere quella di lavoro, po- porta la cotrente ad alta tensione
trernmo cerlcare di accontentarlo, P'er tutto quello che le interessa deve aver,e, collegata ln serie, un'a
non posslamo cosl, dt Punto in in merlto a tale apparecchio La resistenz,a da 10.000 ohm. Un'altra
bianco, segnalarle il progetto delle preghiamo d1 porsi ln 'cornunlcazlo- resistenza di pa.rl valore va colle-
sup.-.rflci sal,datrici, del sistema di ne eon l'autore del progetto rela- gata ln s'erie al con'duttore che
a,vanzarrrento della vipla, poiché,. tlvo, il signor Brambllla, ch.e sba parte dal contatto fi.sso e va verso
p,er fornlrle i dati, potremmo adot- in via Cassiodoro, 20 Milano. An- la candela. In prossimità della can-
Lare due sistemi: il primo è quello che gll altri lettori lnteressati allo dela connetta poi un'altra resisten-
di limitalcl a progettare sulla ca,r- stesso argomento sono invitati a za dl pari valor'e. fl cave'tto scher-
ta, senza sperimentare, ed in tal rlvolgersi dove abbiarrno segnalato. mato per alta tensione, corn!_' Pure
caso non potr€mmo rllevare e risol- A lei p'ersonalmente dorbbiamo però le res.istenze adatte (dato che non
v,er.e tutti i piccoli problemi che dire che i dati delle bobine sono vanno molto bene quelle del tiPo
co,rne I'el saprà certamente, si pale- già segnalatl nel corso drell'articolo. per radio), Ie potrà tro'vare Pre'sso
sa,no soltanto al momento della GIAROMITA ANTONINO, Castel- qualslasl n'egozio di autoforniture.
realizzazlone pratica dell'oggetto o vetra-no - Desidera costruirsi una Usi, se possibile anche una can-
,dell'apparecchio, I'altro sisterna sa- pila termoelettrica. deLa di tipo sclrermato. Noi p,ensia-
rebbe o'v,viamente quello di lnca- mo p'erò che il dlsturbo possa an-
ricar'e ,qual,cuno di nol di mettersi P'er trovare il modo dl acconten- che venire tl,al collettore del gene-
al lavoro per costrulre ,e perfe- tarlo nella maniera, piir idonea a ratore del gruppo: non è fuori di
zionare I'trrtero appare,cchlo, Leri quelle che sono le sue nec€ssltà, caso la precauzlone di porr'e tra le
compren,de che anche questa Possi- &vremrno bisogno di sapere quall due spazzole e la massa, due con-
billtà cade îuori della loglca. Per queste necessità siano: dovremmo densatori a mica, da 10.000 pF. ben
quanto lel ci chiede d,ella possibi- ad esempio, sapet€' se la quantltà isolatl. Ci lnforml dei risultati.
di corrent,e ch,e le interessa'deh;ba
lità di frulre dell'assistenza dell'Uf- soltanto ALEOTTI FERNANDO, RCggiO
fi.cio tecnlco, nel caso che con- mento die,ssere inviata ad uno stru- Emilia - Sollecita la pubblicazione
traesse un abbonarnento alla nostra misuta allo scop,o dl rni- di un progetto per la costruzione di
$urare, ad esempio,
rivista, fldiamo nella sua compren- diretta la t,empe,ratura in maniera in- un fotola.mpo elettronico a ripeti-
slone, per il fatto che, anche se dl qualche punto. Oppureesistente in zione, tipo Multiblitz.
tal,e asslstenza sL varrà, e saremo se ha' ln-
di impiegare tale corrente iî,a ttattazTone ch'e Ie lnteressa, la
veramente îelici di potetle essere tenzion,escopi di diversa natura: ln que- troverà nel numero 20 di < Fare >.
utili, lei si ren'derà conto che, come in
sto caso dobbiamo dirle che le ter- Desid'eriamo però che lei si faccia
lel, altre migllaia di abbonati hanno mocoppie oggi conosciute hanno un convinto che quello che faremo,
iI dirltto dl avere le rlsposte che rendirnento estremarnente basso e non è in riferimento a quella frase
loro int,eressano. che quin'di, non vale la pena, ad della sua lett'era, in cul accenna
MARONE EUGENIO. Piasco .es'empio, accendere un grande fuoco a1... < regolarsl ln merito >: 1I fat-
Chiede che in ogni numero della sotto una batteria di termo'coppie to è ch,e solo da qualche t,empo il
rivista venga pubblicato qualche se poi la corrente da queste emes- progetto clre int,eressava lei e di-
progetto in cui vengano impiegati sa sia si € no sufflciente per ac- versi altri lettgri è stato messo a
dei transistors. Ci fa notare che cendere una piccolisslma lampadi- punto nel suoi particolari.

IV

I
I

2uolf i.' c|: +


îOotol

DIAMANTI A., Novi - AVALLE E., Cl e C2 : cond,ensatore elettroli- t,erruttore di esso in posizione
Alassio - DECARLI A., Trento, ed tico doppio, 40 + 40 microfarad, <<Ein >. Si portano i cursori di R,l
altri - Sono in possesso del rice- isolam. 250 volt. (,Ricavato da uno e di It2, in posizlon,e indicata con
vitore milita.re tedesco tipo Torn chassis di un ricevitore americano il segno c. Si inserisce I'alim,enta-
E,B. per onde lunghe, medie e cor- tipo R100 fuori uso). C3 ,e C4 - tore sulla rete e sl fanno scattare
te, ci chiedono il progetto per l'ali- Condensatori elettrolitici uguali, da in posizione di chiuso i due inter-
menta-tore in a-lternata con cui pos- 10100 microfarad ciascuno, lsolatl a ruttori di €sso. Ten,endo d'o,echio il
sp-no fa.rlo funzionare, senza ricorre- 12 volt (ricavatl dallo chassis dl un voltmetro V2, si porta in atto 1l
re, necessatia.mente, agli accumu- rt^cevitore americano R)10'0, fuorl cursore di R2, e lo si f,erma nel
latori. trso). Z1 - trmp'edenza dl fi|tro co- punto esatto in cui il voltm,etro
Eccovi lo sch,erma che vi interes-
stituita dall'awolgirnento primario indica i 2 volt esatti. Si blocca 1l
sa. I valori sono i s,eguenti: T1 :
di un vecchio trasforrnatore di uscl- cursore dl R2 ln tale posizione e
Trasformatore da campanelli, da 10
ta per 61L6, munito di nucleo. ZZ - si passa al cursore di Rl; tenendo
Impedenza filtro, costituit,a cla 1r2 d'occhio Vl si potta in alto tale
watt con primario per tensione di bcrbinett,e di elettrocalamite per cursore e lo si leima nel punbo
rete e con secondario a L2 volt, carnpanelli, col loro nucleo, coll,ega- esatto in cui il voltmetro segna 100
nello spazio disponibile è stato fat- te tutte in serie. R,l : Reslstenza
to avvolgere poi un altro seconda- volt 'esatti. Da questo mornento,
cursore 10.0O0 ohm 10 watt. R2 - sono stat.e creat.e le condizioni per
rio a 110 volt 4O mM. 11 - Inter- Resistenza a cursole, da 12 ohm, iI funzionarnento optimu.m dell'àp-
ruttore unipolar,e semplic,e, per I'in- 1,5 watt. Vl - Voltmetro per cor- p,arecchio. Per ragioni di .spazio non
tero compl,esso. 12 - Interruttor,e r'ente continua, 15'0 volt f.s. V2 = posslamo allegare in questo nurn,ero
unipolare s'emplice, pei < stan.d by >, Voltmetro per corrente continua, lo schema. el'ettrico del ricevitore
o\r,vero sul solo cir,cuito anodico, 2 volt f .s., tedesco orlginale. Per Tortr ,E.8., lo faremo n,el numero
permette di lnterrompere questo la- la messa in funzione dell'appareo- prossimo. Intanto tenete pota atel
sciando acc€si I f.lam,enti. Sr1 : chio, si connette i terminali dello colle,gamen-ti che cteb,bono andare
Rzddrizz. selenlo a ponte cornpleto, alirn,entatore alle spine ch.e sono allq, sp,ina ché si trova sul suo pan_
volt 125, 40 rnilliampere. 52 : Rad- dentro il bocchettone dell'apparec- nello frontale, in basso a sinistra
dtizzatore al selenio, .a ponte com- chio, in basso a sinistra, si accende e collegate le tensloni nel modo
pleto, per L2 volt ed I ampere. iI ricevitore, facendo scattare I'in- indichato.

BAZ'ZONI ANTONIO, cenova pandosi, magari, di modiflcatll: nel con d'".lle valvole ul_
Pone alcuni quesiti in merito ai ri- numero dl marzo '57 troverà due tra elevat,e, che
cevitori a- transistor, pubblicati sul progetti, rispettivamente a tr,e erd le
rintere,ssano.- Prer tha
numero ?, di luglio dell'annata '56. a quattro transistor, che pensiamo della possibilità ai
Il ricevere, co.me sp,esso ci acca- potranno ,esaudire qualsiasi sua esi- lettori di. inserire nelle pagin,e del-
de, lettere di entusiasmo co- gerrza,. Nostro consiglio, sarebbe la rivista degli annunci, completa-
me 'Celle
la sua, rappres,enta per nol la semmai quello di usate dei transi- m,ente gratuitl, dedi,cati aLla ricer-
piir ambita delle ri'compense per gli stors tipo. 2N10?. La tension,e d,e- ca di mat'erlali, allo scarnbio di
sforzl ch'e facciamo per presentare gli apparec,chl a transistors puo altri ecc. ? Teoricamente per.quan_
ai lettorl gli argornenti che piÌr 'esser'e au,mentata sino a 9 volt, to riguarda l'autonzzazione mlnl-
possano lnteressarli. Ed ora ve- ma per riusclrvl, occorre mod.in- steriale n,ecessita nello stesso rno-
niamo alle sue domande: la sostitu- care via via il valote delle resi- mento in cul si inizia la costru-
zione del transistors prescritti con stenze di poLarizzazione d.elle basi zione dell'apparecóhio trasmitten-
altrl, dl cui ci ha citata la sigla, dei transistors, p,er evit,are ctre n,ei te. L'autorizzazioD.e come altr,e vol-
è possibile, seb,bene il rendimento transistors stessi abbia a circòlare te ab,blamo detto, si ottiene al su-
dect'esca alquanto. Per il pilotaggio qualche corrente tro.ppo severa per pera,m'snto di un esame riguardan-
del transistor da lei citato, usi pu- es,sere da loro Sopportata. te I'a co,mp,etenza tecni'ca nél c,ampo
re ll trasformatorino IT 20 /I; a radio elettrico e dt un altro, com-
proposito di qu,esto trasformatore, Rag. C. S., Perugia - Ha costruito prendente delle prove ati t,elegrana,
sappiamo ch.e Ia p,etsona che lel diversi ap,pa,recchi, tra cui il ricevi- ed altre, di competelrza" nei régola-
he citato non è più in grad.o dl tore a modulazione di frequenza co- menti dilettantistici. P.er quanto ri-
fornlr'e il mate.riale desiderato, che struito secondo il progetto di no- guarda la possibilità di aumentare
Iei potrà invece richied,ere alla clitta vembre '55, ed altri. Ora vorrebbe la portata d,ella < Emittente casa-
dl Firenze, segnalata nella terza di utilizzarne i materiali per qualche linga > pubblicata sul numero 2/'56,
copertina. Il diodo al germanio, altro lavoro interes,sante. dobbiamo dire che una volta che
mentre è i.ndlspensabil,e per iI se- Per prima cosa, non riusciamo a si è dispostl ad efi'ettuarne I'ali-
condo dei progetti pubblicail n,el comprendere perché, possedendo mentazione in alt,ernata, cessa lo
numero 7 /L,956, non serve afiatto apparecchi così. efflcienti, lei in- scopo di portatilltà dell'a;pparec-
per il primo, e l'aggiunta di esso tenda dernollrli allo scopo di uti- chietto ln questione ed allora esso
costringerebbe alla realizzazione dl lizzarne i materiali. Nostro avviso potrà essere realizzato con qual-
tutt'altro gener,e di ric,evitore. per sarebbe quello di suggerirle di te- siasl ,altra valvola che permetla
q.uanto riguanda la p,ossi,bilità di nersi gli appare,cchl stessl od al magari una considerevole potenza
aggiungere un altro transistor, massimo, dl ceroale di carxbiarll di uscita. Dar,emo prossirnamente
pluttosto di suggerirle di trat- con qualche altla apparecchiatura alle stampe un prog,etto rispondente
tenersi su quei progetti, preoccu- che le possa interessare od anehe a tali criteri.
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