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-La forma di diffusione è legata alla collettività, ovvero recitati in pubblico

(n. lungo) o recitati in pubblico (n. breve).


Uno dei più disquisitori di Dante è Boccacio, morto al XVII canto senza
completare la lettura.
La lettura pubblica era una mercificazione del contenuto a chi non era in grado
di leggere.
La lettura avveniva attraverso la lettura del liber (libro). Il narratore
costruisce una genealogia narrativa, spesso fittizia, dove si citano le fonti.
--> accrescono l'autorevolezza del testo (vedi Cervantes o Manzoni).
Gli autori infatti non si firmano perché l'autorevolezza è costruita
dall'auctor, che sa come ha costruito il suo scritto. --> guida l'ascoltatore
nel testo.
L'autore ha il controllo totale dell'opera, come Dio ha il controllo sul creato.

Cosa accade nelle medio-basse?

-Recitrazione più ristretta, legata ad occasioni quotidiane (giullari nelle


piazze ad es.). Spesso i luoghi pubblici erano utilizzati per mettere in scena
atti che coinvolgessero il pubblico passante.
Allo stesso modo, le sacre rappresentazioni, solitamente durante le celebrazioni
di quaresima o pasqua.
La recitazione spesso avveniva a tavola, durante la consumazione del pasto
(tradizione di origine religiosa).

La più grande fortuna di questo tipo di racconti, è che potessero essere


stampati in libri di piccole dimensioni che potessero essere portati in tasca.

Le fonti sono di origine orale, legati alla vita vissuta. Vissuta anche in prima
persona in alcuni casi.
Sono anche barzellette o aneddoti di vita quotidiana.

Responsabilità dell'auctor: Si assume la responsabilità di mettere insieme la


narrativa.

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