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Continuazione Bash

Dopo aver scacciato il cinghiale Bash e la sua famiglia rientrarono in casa, dove per alcune ore mangiarono e fecero festa per il ritorno del padre, Zhal. La mattina seguente, con lo stupore di Naii e Zhal, Bash era gi nei campi a lavorare, cogliendo il grano e suonando dolci melodie col flauto. A quel punto Zal, indossandosi un paio di ciabatte, si avvicin a Bash: "Bash, mi stupisce che tu lavori al mio posto!. Bash aveva capito, ma senza rispondere continuava a lavorare, cogliendo tutto il grano che trovava davanti a s. Dopo una lunga giornata di lavoro, Bash torn a casa dove una brutta notizia lo attendeva: Zhurina era scomparsa senza lasciare traccia. Bash continuava a chiedersi come fosse possibile: nel frattempo Zhal si era recato al villaggio per cercarla. Era disperato. Dopo qualche attimo, il ragazzino prese la decisione di cercare Zhurina da solo; stava per uscire quando Naii piangente lo ferm: Bash, non andare! Non voglio perdere anche te!. Bash rispose prontamente che Zhurina era anche sua sorella e non sarebbe riuscita a fermarlo: il colpevole era lui, l'aveva persa d'occhio. Detto questo Bash s'incammin lungo la strada che portava alla foresta: inoltratosi nel fitto della boscaglia, giunse ad uno spiazzo interamente occupato da carri armati e uomini dotati di armi da fuoco. Il bambino ricordava perfettamente gli stemmi ed i colori delle divise: si trattava della stessa milizia che aveva raso al suolo la sua citt e ucciso la sua famiglia. Mentre si chiedeva spaventato il motivo per cui i soldati si trovassero nella foresta a pochi passi da casa sua, fu interrotto da uno strillo simile a quello di una bambina: sembrava proprio la voce di Zhurina. Prese un po' di coraggio e pian piano, spostandosi di albero in albero, nascondendosi alla vista dei militari riusc a raggiungere uno dei camion parcheggiati da cui partivano le grida. Dal retro del camion scorse Zhurina, legata ad un mucchio di pacchi che, appena lo vide, tent disperatamente di liberarsi dimenandosi, ma Bash, deciso a salvarla a tutti i costi, le fece segno di tacere. Mentre nessuno lo guardava, poich erano tutti intenti a cenare con il rancio, sal attraverso l'apertura posteriore del camion e sleg la sorellina. Ella gli si butt addosso ringraziandolo e stringendolo forte: Bash, fratello mio! Sei venuto a salvarmi!. Lui fren il suo entusiasmo e le fece cenno di nascondersi; intanto giungeva l'eco di voci sempre pi vicine. Aspettando ansiosamente il momento della fuga i due rimasero in ascolto, ma il portellone del camion si chiuse, togliendo ogni via di fuga. Bash, pensando freneticamente riusc a scorgere una piccola apertura: Zhurina, presto prima che il camion parta!. E tu che farai? chiese la bambina disperata al pensiero di andare senza di lui. Corri fino a casa e non pensare a me, hai capito? Non voltarti mai indietro finch non sei al sicuro!. Zhurina annu piangendo e s'infil per il buco. Bash la salut per un'ultima volta. Zhal e Naii non videro pi Bash: da quel giorno rimasero sempre in attesa del ritorno del ragazzino, sperando di vederlo correre sulla stessa strada per cui si era incamminato alla ricerca della sorellina. Davide Ciavarella