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Milano, 30 maggio 2011

Lopinione

La rivoluzione pu aspettare
The Economist, Gran Bretagna
er un attimo sembrato che le proteste dei ragazzi spagnoli potessero allargarsi allItalia. Sarebbe stato comprensibile. Anche in Italia ci sono un sistema elettorale che d ai leader di partito il controllo assoluto sulla scelta dei candidati, uneconomia in diicolt e tassi di disoccupazione giovanile molto alti. Dopo un po che lhashtag #spanishrevolution spopolava su twitter, nato #italianrevolution. Ma apparso subito chiaro che la maggior parte dei tweet erano scritti da spagnoli che volevano esportare la loro protesta. Quindi i giovani italiani sono meno dinamici dei coetanei spagnoli? Forse. Ma le ragioni che spiegano questimmobilit sono altre. Una di esse che mentre gli spagnoli sono arrabbiati (la loro economia passata da un boom a un collasso improvviso), gli italiani sono semplicemente intorpiditi da un decennio di crescita lenta. Ma c dellaltro. In entrambi i paesi i giovani sono vittime di un sistema occupazionale che produce un gruppo di privilegiati e penalizza gli altri: i primi godono di un lavoro a tempo indeterminato mentre i secondi, se lavorano, lo fanno in condizioni precarie. Ma in Spagna i manifestanti sembrano aver capito che questo sistema sostenuto anche dalla sinistra e dai sindacati. In Italia, invece, dove le idee liberali sul mercato del lavoro sono ancora poco difuse, i giovani si dividono tra quelli che lasciano il paese o vorrebbero farlo e quelli che rimangono, nella speranza di entrare nel gruppo dei privilegiati. Un sondaggio recente mostra che il lavoro pi ambito dagli italiani tra i 26 e i 50 anni nel pubblico impiego. u cab
FRANCESCo MERLINI (PRoSPEkt)

Lapatia dei ragazzi in Italia


Paddy Agnew, The Irish Times, Irlanda
Le statistiche dimostrano che i giovani italiani stanno peggio dei coetanei europei. E molti sembrano aver gettato la spugna
ualche giorno fa passata a trovarmi Giuliana, la iglia dei miei vicini italiani. Voleva raccontarmi come vanno le cose da quando si trasferita a Londra, nellautunno del 2010. Giuliana ha 26 anni e si laureata alluniversit La Sapienza di Roma. Come tanti altri della sua generazione, non ha mai avuto dubbi: la sua unica possibilit per trovare lavoro era emigrare. A Londra Giuliana ha trovato un impiego e per la prima volta nella vita economicamente indipendente. Si anche trovata un alloggio pi che ragionevole a Notting Hill e un idanzato. Qualche tempo fa, su richiesta del padre, tornata a Roma per presentare la sua candidatura a un posto in un ente pubblico che lui aveva visto pubblicizzato in uninserzione. Figuratevi lo stupore della ragazza quando le hanno proposto un contratto di un anno e uno stipendio mensile di circa 400 euro. Molto meno di quanto guadagna a Londra. Giuliana ha fatto notare che parla molto bene linglese, e che magari questa sua competenza poteva essere utile. Da noi linglese non serve un granch, le hanno risposto. Quello di Giuliana non un caso isolato. Per i giovani che entrano nel mercato del lavoro italiano la realt desolante. Secondo losservatorio Demos Coop, il 76 per cento degli italiani con meno di 25 anni convinto che lunico modo per mettere le basi di una carriera futura sia emigrare. Non molto tempo fa il direttore generale del Censis Giuseppe Roma, parlando davanti alla commissione lavoro della camera, arrivato ad affermare che i giovani italiani sono in via destinzione. Roma ha spiegato che tra il 2000 e il 2010 il paese ha perso pi di due milioni di cittadini tra i 15 e i 34 anni. Una tendenza che in parte conseguenza del calo del tasso di natalit, ma anche dellaumento dellemigrazione provocato dalla mancanza di opportunit occupazionali. Ma c di peggio: in aumento il numero dei ragazzi italiani che, di fronte a questa situazione lavorativa, gettano la spugna invece di indignarsi come i loro coetanei spagnoli. In Italia i Neets (sigla che sta per not in education, employment or training, e fa riferimento ai giovani tra i 15 e i

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29 anni che non lavorano e non frequentano nessun corso di istruzione o formazione), sono l11,2 per cento, mentre la media europea del 3,4 per cento. Unapatia che non pu essere spiegata solo dalla diicile situazione lavorativa, visto che in Spagna, dove la disoccupazione giovanile al 41 per cento, solo lo 0,5 per cento dei giovani dichiara di aver smesso di cercare un impiego. Come ha spiegato il Censis, in Italia molti giovani sembrano aver accettato linattivit come stile di vita, e la rete di sicurezza sociale fornita dalle famiglie non li aiuta certo a superare lapatia. Secondo listituto di ricerche Eurispes, per il 20 per cento degli occupati la laurea inutile. Listituto aferma che il perdurante fenomeno dei lavoratori troppo qualiicati genera un calo di mobilit sociale, se non addirittura unimmobilit sociale cronica. E non sorprende che il 62,5 per cento degli italiani creda che i giovani siano destinati a un futuro in cui se la passeranno molto peggio dei genitori. Ma forse c un dato positivo. Il Censis stima che entro il 2020 usciranno dal mercato del lavoro italiano circa otto milioni di lavoratori anziani, lasciando posto a quelli che oggi hanno tra i 15 e i 34 anni. Nel frattempo, Giuliana non vede lora di tornare a Londra. u ma Silvio Berlusconi a Roma, il 16 febbraio 2011

ALESSANDRA BENEDEttI (CoRBIS)

Il berlusconismo ha gi vinto
Llus Bassets, El Pas, Spagna
Lo stile rozzo e populista del Cavaliere ha intaccato profondamente la cultura di massa in Italia e in Europa
una magra consolazione il fatto che Milano, Napoli e torino, insieme ad altre citt, abbiano lopportunit di rinnovarsi politicamente grazie alla vittoria dei candidati del centrosinistra. La coalizione di Berlusconi ha difuso sentimenti di antieuropeismo, xenofobia e populismo totalmente insensati. La sua strategia elettorale, come succede quasi sempre in Italia, stata allavanguardia rispetto alle tendenze che poi si sono imposte in tuttEuropa, dove oggi proliferano partiti e coalizioni che sfruttano il populismo di destra e lantipolitica. Anche se non hanno quasi niente a che vedere con il vecchio fascismo, stanno trascinando il continente verso lestremismo perch sanno sfruttare i sentimenti di esclusione e di discriminazione di questo momento di crisi economica. tra i capolavori del berlusconismo ci sono la creazione del reato di immigrazione clandestina, la comparsa delle ronde cittadine contro gli immigrati, i pogrom contro rom e magrebini e lattacco alla libera circolazione di persone allinterno dellUnione europea, garantita inora dal trattato di Schengen, che lItalia ha messo in discussione insieme alla francia e alla Danimarca. Senza contare quello che

Da sapere
Quanto prevede di guadagnare un giovane studente europeo dopo la laurea. Stipendio lordo annuale in migliaia di euro
0 10 20 30 40 50 60

Svizzera Norvegia Danimarca Germania Finlandia Francia Svezia Paesi Bassi Austria Gran Bretagna Irlanda* Belgio Italia*
foNtE: thE ECoNoMISt

Spagna Russia* Polonia*

uomini donne salario medio nazionale, 2009

*Suddivisione per genere non disponibile sul salario medio nazionale

on le ultime amministrative il berlusconismo politico arrivato a una svolta, probabilmente irreversibile. Il Cavaliere stato giudicato e condannato come presidente del consiglio dei ministri. Resta solo da vedere quanto tempo riuscir a rimanere in carica e a sottrarsi alla giustizia una volta che il manto del potere non lo avvolger pi. Ma la sconitta del berlusconismo politico solo laspetto supericiale e meno rilevante di un fenomeno di portata molto pi ampia e di segno opposto: la vittoria del berlusconismo culturale e ideologico. Questo nefasto personaggio stato per la politica italiana ed europea come un Attila con i suoi unni: ha cambiato il paesaggio della politica e dei mezzi dinformazione. Berlusconi ha vinto la partita, come ha detto lo scrittore e giornalista catalano Antoni Puigverd. Limago mundi delle classi popolari, ha scritto sulla Vanguardia, quella di telecinco.

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stato il senso e lattivit principale dei suoi governi: approvare leggi inventate appositamente per evitargli di essere processato e condannato in una lunga serie di processi. I reati di cui accusato vanno dalla frode iscale ai reati societari ino a quelli sessuali, tra cui spicca la prostituzione minorile. Gi agli inizi della sua carriera Berlusconi confessava sfacciatamente di essere entrato in politica perch non voleva inire in carcere.

Lopinione

Il paese di domani
The Economist, Gran Bretagna
I risultati delle elezioni amministrative potrebbero indicare una svolta non solo a destra, ma anche a sinistra
uscente e dichiarando che le comunali di Milano avevano un signiicato nazionale, il premier ha trasformato la consultazione elettorale in un voto di iducia sul suo governo. Berlusconi dovrebbe preoccuparsi per altri due motivi. Il primo che Milano il termometro degli umori dellItalia: si dice spesso che i milanesi fanno oggi quello che il resto del paese far domani. Il secondo che anche gli alleati della Lega nord hanno subto una batosta. La fedelt del partito di Umberto Bossi, che si ispira a una combinazione di regionalismo, populismo e islamofobia, indispensabile per la sopravvivenza del governo. I miseri risultati del primo turno avevano convinto molti leghisti che era arrivato il momento di rompere lalleanza con il Pdl. Lesito del ballottaggio, in cui la Lega ha perso la citt di Novara, non fa che raforzare questa convinzione. Alcuni esponenti dellopposizione hanno accolto i risultati delle amministrative come un segno del fatto che la lunga stagione di Berlusconi nella politica italiana si avvia al termine. Ma le loro conclusioni sono troppo afrettate. Come ha detto con una battuta lo stesso Berlusconi, anche una squadra forte come il suo Milan a volte perde. In unelezione di met legislatura normale che il governo venga penalizzato. Il nuovo sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, non stato scelto dal Partito democratico (Pd), ma da Sinistra, ecologia e libert (Sel), un partito pi piccolo e radicale guidato dal governatore della Puglia Nichi Vendola. A Napoli ha vinto Luigi de Magistris, un ex pm che ha corso come candidato indipendente per lItalia dei Valori (Idv), il partito anticorruzione di Antonio Di Pietro. I risultati delle elezioni sollevano molti interrogativi, non ultimo se siano la spia di un nuovo assetto non solo a destra, ma anche a sinistra. u eds
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Spazzatura
Ma laspetto pi caratteristico del berlusconismo la sua ideologia televisiva e allo stesso tempo luso a ini politici dei mezzi dinformazione, di quelli privati di sua propriet e di quelli pubblici sotto il suo controllo, tutti sottoposti a uno stesso degrado culturale ed etico, sempre al servizio dei suoi interessi privati, politici ed economici. Non bisogna dimenticare lanomalia del caso Berlusconi: un grande proprietario di mezzi dinformazione a cui non bastava pi condizionare il potere politico direttamente, ma che voleva goderne senza interposta persona e controllarlo. Il do ut des cos comune nelle nostre societ tra mezzi dinformazione e governi, nellItalia di Berlusconi scomparso in un caos di interessi pubblici e privati, personali e governativi, partitici e societari, assolutamente letale per la democrazia. Gli efetti distruttivi di questa antipolitica, di cui Forza Italia stata lespressione pi limpida, sono enormi. Organizzato come unazienda, questo antipartito si basa sulla cultura calcistica dei tifosi, sullo sfruttamento dellimmagine della donna e sul riiuto delle tasse, il tutto avvolto da un antiprogressismo militante che trasforma in colpevole e responsabile di tutti i disastri, crisi economica compresa, una sinistra sempre pi debole e irrilevante. Queste idee politiche rozze sono parte delleredit che ci lascer il Cavaliere quando alla ine gli italiani lo cacceranno. Ma la sua pi grande vittoria sta proprio nella profonda impronta di rozzezza che lascia nei mezzi di informazione italiani ed europei, uno stile che si stabilito deinitivamente tra noi e ha distrutto ogni possibilit di una cultura che sia allo stesso tempo popolare e illuminata. u sb Llus Bassets vicedirettore del quotidiano spagnolo El Pas e responsabile della sezione opinioni.

he c di peggio per leuro di un governo instabile? Probabilmente un governo che cerca di conquistare pi popolarit aumentando la spesa pubblica o tagliando le tasse. questo lo spettro evocato da Silvio Berlusconi dopo il ballottaggio delle elezioni amministrative del 29 e 30 maggio, che ha segnato la sconitta del Pdl a Milano. Se lItalia si salvata dalla crisi delleurozona il merito soprattutto del ministro delleconomia Giulio Tremonti, che ha frenato la tendenza alla spesa facile e gli istinti populisti del capo del governo imponendo una rigida disciplina iscale. Tremonti non ha fatto molto per promuovere la crescita economica (Standard & Poors ha declassato loutlook dellItalia da stabile a negativo), ma ha rassicurato gli investitori sulla capacit del paese di inanziare lenorme debito pubblico. Subito dopo le elezioni, tuttavia, Berlusconi ha fatto capire chiaramente che vuole cambiare politica iscale. Quando alcuni giornalisti gli hanno chiesto cosa far se il ministro delleconomia si riiuter di allargare i cordoni della borsa, il premier ha risposto: Li faremo aprire. Non Tremonti che decide. Poco dopo ha rilasciato una dichiarazione in cui ha ribadito la sua iducia in Tremonti. Ma stata la terza smentita di questo genere in un mese. Il ministro delleconomia sottoposto a forti pressioni da parte di chi vorrebbe spendere e spandere. Milano uno degli oltre ottanta comuni italiani che sono andati al ballottaggio. I candidati di Berlusconi hanno subto una sonora sconitta. Candidandosi come capolista per il sindaco

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