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Belle Epoque

A inizio Novecento si diffonde in Europa un diffuso ottimismo, in un clima di pace e progresso, definito
appunto come belle epoque.

Si ebbero nuove invenzioni come il motore a scoppio e l’automobile a benzina, mentre s’inizio ad applicare
l’energia elettrica in centrali e impieghi pubblici. Le industrie si rafforzarono, grazie anche alla catena di
montaggio (Ford e Taylor) migliorando i sistemi marittimi e ferroviari, e pure le trasmissioni migliorarono
(telefono e telegrafo.)

Le migliorate condizioni igieniche, unite a un’alimentazione più ricca e alle ricerche scientifiche, dettero vita
ad un boom demografico, portando ad un progressivo inurbamento.

Si andava cosi creando la società di massa, caratterizzata da una coscienza collettiva, modernizzazione
culturale e una crescente aspirazione politica, tutto ciò grazie anche al diffondersi di mass media quali radio,
giornali e cinema.

Altra grande conquista fu l’estensione del diritto di voto, anche se si dovrà aspettare fino al 1919 per il
suffragio maschile in Italia. Nacquero i primi movimenti femministi dove le appartenenti, dette suffragette,
rivendicavano il diritto di voto e l’importanza della figura femminile.

Grazie anche alle teorie darwiniane la cultura predominante del secolo fu il positivismo, una corrente che
nutriva grande fiducia nel progresso scientifico e considerava i dati oggettivi come base della conoscenza.

La Grande Guerra

L’Europa è fissata in blocchi di alleanze contrastanti

triplice intesa formata da Regno Unito, Francia e impero zarista, triplice alleanza formata da Regno d’Italia,
Germania e Austria-Ungheria.

Nel 1914 a Sarajevo (della Bosnia erzegovina ma facente parte dell’impero austro-ungarico) l’arciduca
Francesco Ferdinando viene assassinato da uno studente affiliato a una società terroristica, con lo scopo di
destabilizzare la penisola balcanica. L’Austria invia un duro ultimatum alla Serbia, non rispettato e l’Austria
dichiara guerra (28 giugno ’14).

Conflitto tutto nuovo: la guerra si trasforma presto in una guerra di trincea, provocando scontri lunghi e
sanguinosi dove regna l’equilibrio, e i paesi adottano economie di guerra per sostenere l’apparato bellico.

L’Italia si divide tra interventisti e neutralisti; quando i primi ebbero la meglio, l’Italia entra in guerra nel
1915 a Fianco dell’intesa, per ottenere espansioni su Adriatico e Trentino→conquista di Gorizia

I russi perdono Varsavia, buona parte della Polonia e pure Bucarest, sotto i colpi tedeschi, che annettono
anche la Serbia. Berlino ottenne sempre più successi grazie ad un imponente flotta navale, ma la distruzione
di bastimenti di paesi neutrali (Belgio) provocò la reazione degli USA, che entrarono in conflitto. Non
avevano ambizioni territoriali ma solo il dovere di ristabilire l’ordine e la democrazia.

Attacco austriaco tra Caporetto e Tolmino, costringendo l’Italia ad una ritirata (gen.Cadorna); revanscismo in
Italia, solidarietà in difesa della nazione, truppe guidate da Diaz, ragazzi del ’99→battaglia lungo il Piave,
difesa della linea con numerosi prigionieri austro-ungarici, richiesta di un armistizio

Rivolta popolare nell’impero zarista, date le enormi perdite in guerra e la fame sofferta dagli operai. Fu cosi
che il 12 marzo 1917 venne indetto uno sciopero generale contro il potere zarista; il 15 lo zar Nicola abdicò,
creando un vuoto di potere, e venne creato un governo liberale provvisorio, opposto al potere dei soviet.
Questi disordini causarono una crisi russa, ormai sempre più debole, e un lungo dibattito sull’intervenire o
meno in guerra. Nella notte del 6 novembre del 1917, guardie e militari dell’armata rossa assaltarono il
palazzo d’inverno, costringendo Kerenskij alla fuga; salgono al potere i bolscevichi→fine dell’impero zarista,
uscita dalla guerra→ pace di Brest-Litovsk (1918): perdita di numerosi territori (Polonia, Ucraina)
dell’impero zarista→Germania sposta truppe sul fronte occidentale

Enormi vittorie tedesche sugli anglo-francesi, impero tedesco ad un passo dalla vittoria→ crisi impero
austro-ungarico, intervento statunitense a supporto di Francia e Regno Unito; la Germania sferra gli ultimi
attacchi sulla Francia, ma è costretta alla ritirata (battaglia di Amiens), insoddisfazione e scioperi in patria

Firma della Germania di un durissimo armistizio, fine dell’impero tedesco e nascita della repubblica tedesca,
dissoluzione dell’impero austro-ungarico (indipendenza Austria e Ungheria); dissoluzione impero ottomano,
perdita dei numerosi possedimenti mediorientali (in quanto perdenti, data l’alleanza con gli imperi centrali);
repubblica turca

Dopoguerra

Conferenza di pace di Parigi del 1919 vengono esposti i 14 punti di Wilson (disarmo, salvaguardia della
democrazia, costituzione di una società delle nazioni); la società avrà poca considerazione a livello
internazionale, in quanto non ne facevano parte alcune potenze

Trattato di Versailles: fine della guerra, perdita della Polonia, Alsazia e Lorena e delle colonie a danno della
Germania

Trattato di Saint-Germain: l’impero austro ungarico si dissolve, all’Italia vengono riconosciute Trentino-Alto
Adige, Trieste e Istria (vittoria mutilata)

Nuove caratteristiche dell’URSS

stato federale con partito comunista al potere (Stalin)

NEP, nuova politica economica (piani quinquennali)

socialismo in un solo paese, cioe senza aspettare la rivoluzione nell’occidente capitalistico

Collettivizzazione delle campagne

Industrializzazione forzata

Culto della personalità staliniana

Grandi purghe e processi spettacolo

Nkvd e gulag

Komintern, esportazione del modello comunista

Dopoguerra e fascismo

Dopoguerra pieno di tensioni


Partiti di massa: inconciliabilità tra partito socialista e partito popolare

Classe imprenditoriale e terrieri si oppongono alle lotte operaie col fascismo, movimento liberale

crisi della sinistra →creazione del Pnf e presa del potere con la forza

Marcia su Roma del ’22, il re non fa intervenire l’esercito, creazione di un governo di coalizione con
Mussolini a capo

Vincita listone fascista a causa di imbrogli denunciati da Matteotti, assassinato

Gli alleati isolano Mussolini e gli oppositori abbandonano il parlamento per protesta (secessione
dell’Aventino)

Mussolini si prende la responsabilità dell’assassinio, riprendendo pero la lotta alle opposizioni che non
seppero reagire e aumentando i poteri del capo del governo; si va verso una dittatura

Mussolini capo di governo e di partito: stato totalitario

Gran consiglio del fascismo, tribunale per la difesa dello stato, squadracce fasciste

Patti lateranensi col clero per ottenere l’appoggio della maggioranza degli italiani

Economia protezionista e autarchica

Asse roma-berlino 1936, patto antikomintern col Giappone

Ascesa del Nazismo

Governo provvisorio instabile, repressione grazie ai corpi franchi, costituzione democratica

Partito nazionalsocialista dei lavoratori, Hitler a capo

Forti debiti di guerra, economia in crollo dopo occupazione della Ruhr, istituzioni deboli→nazionalismo
revanscista

Luglio 1932 il nsdap batte il sdp e Hitler viene nominato cancelliere

Assenza di pluralismo, poteri al governo, avvio di una dittature

1934: Hitler capo d’esercito e presidente della repubblica

Creazione del fronte tedesco del lavoro

giovani inquadrati nelle hitlerjugend

propaganda mirata al rafforzamento dell’immagine del regime (Goebbels)

Leggi razziali di Norimberga (1935) il razzismo entra nell’ideologia nazista, mito della razza ariana, violenze
culminate con la notte dei cristalli, ebrei estromessi da lavori pubblici

USA nel dopoguerra: Isolazionismo e rifiuto di entrare nella società delle nazioni→ conservatorismo→
paura del bolscevismo, razzismo (ku klux klan), povertà di ampi strati della popolazione
Crollo di Wall Street ( giovedì nero, 24 ottobre del ‘29): in una già delicata situazione economica, una
vendita massiccia di azioni causa una caduta vertiginosa dei prezzi: falliscono banche ed aziende, cresce la
disoccupazione, crollano le produzioni industriali, il dollaro viene svalutato; ha un immediato effetto domino
sugli altri paesi, che spesso per evitare l’inflazione adottano misure protezionistiche

Teorie keynesiane adottate da Roosvelt (New Deal): deficit di bilancio per finanziamento di imponenti lavori
pubblici→ ripresa degli investimenti e dell’occupazione→lenta ripresa dell’economia

Seconda Guerra mondiale

Hitler viola il patto di non aggressione con la Polonia e la invade, per interessi su Danzica→entrata in guerra
di Francia e Regno Unito

Guerra-lampo grazie a forze corazzate ed aeree

Invasione di Danimarca e Norvegia per interessi strategici

Alleanza con Mussolini (patto d’Acciaio del ‘39)

Attacchi a Regno Unito e Russia respinti

Patto tripartito: Italia, Giappone e Germania

Attacchi italiani respinti dalla Grecia

Attacco di Pearl Harbor del Giappone alla flotta navale degli USA→entrata in guerra degli USA e creazione
alla dichiarazione delle 26 nazioni, aventi come scopo di fermare l’avanzata dell’asse

1942 Massima espansione dell’Asse

Svolta del conflitto: gli americani ottengono importanti vittorie sul pacifico, gli alleati respingono ed
infliggono gravi danni alla flotta tedesca, gli italiani perdono parte dei possedimenti in Africa; USA e Regno
Unito decidono per il bombardamento a tappeto sull’Italia, e il successivo sbarco in Sicilia muta i quadri
politici.

Mussolini è in minoranza, viene fatto arrestare da Badoglio ma riuscirà a fuggire grazie ad un commando
tedesco, formando a nord la repubblica sociale italiana, alla dipendenza della Germania, mentre a sud
Badoglio crea il provvisorio Regno del Sud. Iniziano le violenze tra partigiani e fascisti; il re abdica e dopo la
liberazione di Roma l’esercito tedesco fu costretto alla ritirata dall’Italia, e Mussolini giustiziato.

Dopo l’armistizio con gli alleati nel settembre del ‘43 vengono invitati gli italiani a combattere contro fascisti
e tedeschi; i partigiani erano circa 200.000 e giocarono un ruolo chiave al tramonto della guerra.

Dopo lo sbarco in Normandia del ‘44 e la liberazione di Parigi, viene liberato il Belgio e l’Armata Rossa
respinge gli ultimi attacchi tedeschi; la Germania, ormai accerchiata,dichiara la resa che avvenne il 9 maggio
del ‘45

Stalin, Churchill e Roosevelt si dividono l’Europa in zone d’influenza; il Giappone, ultimo a non volersi
arrendere, fu costretto alla resa immediata ed incondizionata dai bombardamenti atomici di Hiroshima e
Nagasaki degli USA. L’imperatore è costretto così ad accettare la resa, e finisce il conflitto.

Guerra Fredda
Dopo la fine della guerra, le due superpotenze uscite vincitrici USA e URSS entrano presto in conflitto. Da un
lato c’era il blocco occidentale, fondato sul sistema capitalista e liberal-democratico, sul fronte orientale
c’era l’URSS fedele al comunismo ed al socialismo. Per impedire nuovi conflitti, venne istituita l’ONU, a cui
aderirono le due potenze.

Le democrazie parlamentari occidentali firmano nel ‘49 un alleanza militare con gli USA, la NATO, mentre
l’URSS rispose alleandosi con i paesi satelliti (patto di Varsavia). la Germania venne divisa in due stati, uno
filorusso e uno filoamericano. Stalin rafforzò i poteri, convinto di un conflitto imminente con gli USA, e fece
nascere le democrazie popolari in numerosi stati orientali europei sotto l’egida dell’URSS

Il conflitto non arrivò alle armi solo per paura di una nuova guerra atomica; fu cosi che le ideologie si
fronteggiarono con la guerra di Corea. Vedeva opposte Corea del nord, di stampo comunista, e Corea del
Sud, che ricevette aiuti militari dagli USA. L’appoggio della Cina verso la Corea del nord fece pensare ad un
possibile nuovo conflitto mondiale, e venne dunque firmato un armistizio che confermò le divisioni
territoriali precedenti.

Nel 1953 alla morte di Stalin sale al potere Kruscev, che dal via alla “destalinizzazione” dello stato,
denunciandone gli eccessi. Negli anni 50 si andava incontro ad una pacifica connivenza tra i due blocchi.

Il Medio oriente

1948 proclamazione di Israele da parte degli ebrei, sconfitta arabi→Siria e Iraq sotto URSS, Giordania, Iran,
Arabia saudita sotto USA, Egitto nazionalizza canale di Suez, con interessi strategici.

1967 Israele conquista Sinai e Cisgiordania (guerra dei sei giorni)

1973 guerra del Kippur, equilibri invariati

Olp: organizzazione per la liberazione palestinese, che non riconosceva lo stato ebraico (lotta e terrorismo)
guidata da Yasser Arafat

Egitto riconosce Israele, negoziati di pace

Espansione dell’Islam: colpo di stato in Libia del colonnello Gheddafi, che appoggia il terrorismo
internazionale

In Iran una rivolta popolare porta al potere il capo della comunità sciita→per combattere l’integralismo
sciita, il capo di stato iracheno Saddam Hussein invade l’Iran sul golfo del Persico, anche per le risorse
petrolifere; la guerra non portò a cambiamenti, costando 1,5 milioni di morti inutili

America Latina influenzata da blocco USA:

● Cile: inizialmente governato da Salvador Allende viene rovesciato con un colpo di stato del generale
Pinochet→spietata repressione politica
● Argentina governo sperimentale populista di Juan Domingo Peron non confermato→dittatura
militare, democrazia tornata solo alla meta degli anni ‘80.
● Brasile: militari al governo fino al 1985

Solo a Cuba prende forma il regime di Fidel Castro, filosovietico e profondamente contrario a
Washington

USA e URSS attuano politiche estere aggressive: la Russia di Breznev interviene in Afghanistan in
appoggio al regime per oltre un decennio, gli USA di Reagan intervengono per rovesciare governi
marxisti e rallentare lo sviluppo dell’islam

Gorbaciov al potere dell’URSS → trattati di pace con gli USA, ritiro truppe dall’Afghanistan

Crollo del muro di Berlino

Rivoluzioni popolari: a oriente, a partire dalla Polonia, si hanno numerose proteste popolari per
ribaltare i governi comunisti dell’epoca; venne così reintrodotto il pluripartitismo, con la conseguente
vittoria schiacciante in parlamento del partito oppositore Solidaronsc. Da li in poi:

● Ungheria: abbattimento cortina di ferro al confine


● Cecoslovacchia: Rivoluzione pacifica di velluto
● Romania: rivoluzione cruenta, culminata con l’uccisione del dittatore Ceausescu
● Repubblica democratica tedesca: numerosissime repressioni che il regime non fronteggiò,
portando il governo a liberalizzare i permessi di espatrio

9 novembre 1989 Caduta del muro→finisce de facto la Guerra Fredda.

Italia

Decolonizzazione: Libia, Eritrea e Somalia dichiarano indipendenza

forti tensioni nel dopoguerra, carenza di cibo e approvvigionamenti, inflazione, apparato dei trasporti
compromesso

2 giugno 1946: referendum istituzionale a suffragio universale→vittoria repubblica

Assemblea costituente: tre maggiori partiti (dc, psiup e pci)

10 febbraio 1947: firma del trattato di pace come potenza sconfitta: territori concessi alla Jugoslavia

Anni del centrismo: forze di centro e moderati al potere

Apertura verso il socialismo ed il centro-sinistra (Aldo Moro): clima di rinnovamento

Boom economico anni ‘60: aumento del PIL, crescita dell’industria, motorizzazione di massa

Il sessantotto: nel 1968-69 in tutto il mondo (anche se principalmente in Italia) si hanno squilibri politici
e si formano spontaneamente movimenti di protesta (giovanile ed operaio): forti contestazioni nella
politica e nella classe dirigente

Anni di piombo: nascita del terrorismo nero (estrema destra, con l’obiettivo di instaurare un regime
autoritario) e rosso (allo scopo di costituire la dittatura del proletariato)

Immobilismo politico→“Compromesso storico”: dialogo e collaborazione tra PCI e DC promosso da


Berlinguer; rapimento e uccisione delle BR di Moro per impedire il dialogo

Strage di Bologna, uccisione del generale Dalla Chiesa


Leggi sul pentitismo→repressione del terrorismo

1992: inasprimento della lotta alla mafia, morte dei magistrati Falcone e Borsellino, stragi in tutta Italia

Tangentopoli: la procura di Milano emana un mandato d’arresto nei confronti di Mario Chiesa, del psi,
nell’atto di intascare una tangente. Chiesa decide di collaborare e fa emergere una gigantesca rete,
nell’amministrazione pubblica, nelle aziende di stato e nelle grandi imprese pubbliche, di tangenti e
mazzette dagli imprenditori per lo svolgimento di commesse pubbliche. Avrà un grosso impatto a livello
mediatico, portando a mettere in dubbio l’intero sistema politico e alle dimissioni dei maggiori
esponenti, come Bettino Craxi. Verrà sciolta la DC, e al governo salirà temporaneamente Carlo Azeglio
Ciampi.

Dopo il crollo del muro di Berlino, il partito comunista si riorganizza e cambia nome in Partito
democratico

Forte sfiducia nelle istituzioni→presa al potere di Berlusconi capo del governo (Forza Italia)

Scenari mondiali

URSS 1991: crisi economica, lotta politica, pressioni dei separatisti→proclamazione d’indipendenza di
Lettonia, Estonia, Lituania, Moldavia, Georgia, Armenia; scioglimento del patto di Varsavia, tentativo di
colpo di stato dei membri di spicco del Pcus; Gorbaciov viene sequestrato dai separatisti. Salita al potere
di Eltsin, dissoluzione dell’URSS e nascita della repubblica federale Russa, con capitale Mosca, e della
comunità degli stati indipendenti (stati post-sovietici). Sul Cremlino sventola la bandiera rossa, bianca e
blu.

Europa orientale: ripristino democrazia in blocco orientale; scissione della Cecoslovacchia in Repubblica
ceca e Slovacchia. Crisi dei Balcani: in Jugoslavia, nazionalismi e pulizia etnica portarono a lunghi e
sanguinosi conflitti con la nascita di nuovi stati quali Slovenia, Croazia, Bosnia, Macedonia, Serbia e
Montenegro (1995-99)

Medio oriente 1990: Iraq di Saddam Hussein invade il Kuwait per le giacenze petrolifere→intervento
esercito ONU guidata dagli Usa→sconfitta Iraq (1991); si forma un sentimento antioccidentale

Terrorismo internazionale: numerosi movimenti di stampo terroristico nati per imporre le ideologie
religiose con la forza (Al - Qaeda)→attacchi terroristici dell’11/9/2001→reazione militare USA e
intervento in Afghanistan per rovesciare regime talebano

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