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S.

Giovanni Crisostomo

AllEparchia di Lungro degli Italo-Albanesi dellItalia Continentale, nell 80 anniversario della sua istituzione, avvenuta il 13 febbraio 1919.

LA DIVINA LITURGIA DI S. GIOVANNI CRISOSTOMO


Testo greco traslitterato con traduzione albanese e italiana ad uso dei fedeli

EPARCHIA DI LUNGRO
1999

S. Giovanni Crisostomo

A cura della Commissione Liturgica Diocesana

Con approvazione ecclesiastica

Note e disegni desunti da: Nicola Gogol, Meditazioni sulla Divina Liturgia, Edizioni Oriente Cristiano Palermo, 1972

Iconi di NIKOS IANNAKAKIS


Tipografia MIT Via Autostazione, 37 Tel. 0984 411123 Cosenza, 1999

S. Giovanni Crisostomo

Divina Liturgia

GRANDE DHOXOLOGHIA Dhxa si to dhxandi to fos. Dhxa en ipsstis The ke ep ghis irni, en anthrpis evdhoka. Imnmen se, evlogmen se, proskinmen se, dhoxologmen se, efcharistmen si dhi tin meglin su dhxan. Krie Vasilv, epurnie The, Pter pandokrtor, Krie li monoghens lis Christ ke ghion Pnvma. Krie o Thes, o amns tu The, o lis tu Patrs, o ron tin amartan tu ksmu, elison ims, o ron tas amartas tu ksmu. Prsdhexe tin dhisin imn, o kathmenos en dhexi tu Patrs ke elison ims. Oti si i mnos ghios, si i mnos Krios, liss Christs, is dhxan The Patrs. Amn. Kath ekstin imran evloghso se ke enso to nom su is ton ena ke is ton ena tu enos.

GRANDE DHOXOLOGHIA

Gloria a Te che ci hai mostrato la luce. Gloria a Dio nel pi alto dei cieli e sulla terra pace e negli uomini buona volont. Noi Ti inneggiamo, Ti benediciamo. Ti adoriamo. Ti glorifichiamo, Ti ringraziamo per la tua grande gloria. Signore Re, Dio sovrano celeste, Padre onnipotente, Signore Figlio Unigenito Ges Cristo e Santo Spirito. Signore Iddio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, Tu che togli i peccati del mondo, abbi piet di noi, Tu che togli i peccati del mondo. Accetta la nostra preghiera, Tu che siedi alla destra del Padre, ed abbi piet di noi. Poich Tu solo sei santo, Tu solo sei Signore, Ges Cristo, nella gloria di Dio Padre. Amn. Ogni giorno Ti benedir e loder il tuo nome nei secoli e nei secoli dei secoli.

Lavdi tyj, q na rrfeve dritn, lavdi Perndis n m t lartat, dhe mbi dhen paqe, dhe nr njerzit mirdashje. T himnojm, t bekojm, t falemi, t lavdrojm, tyj t falnderojm pr lavdin tnde t madhe. Zot Mbret, Perndi qiellor, At i trfuqishm, Zot Bir i vetmlindur Iisu Krisht, edhe Shpirt i Shejt. Zot Perndi, qengji i Perndis, Bir i Atit, q nxier mkatin e jets, kijna lipisi ti q nxier mkatet e jets. Prit faljen ton, ti q rri n t djathtn e Atit, edhe kijna lipisi. Se ti je i vetmi Shejt, ti je i vetmi Zot, Iisu Krishti, pr lavdi t Perndis Atit. Amn. Pr dit do t t bekonj, dhe do t lavdronj mrin tnd pr jet dhe n jetn e jets.

La grande Dhoxologhia fa parte dellOrthros, Mattutino, che precede la Santa Liturgia. Se questa viene celebrata dal Vescovo al suo ingresso si canta: Ton Dhesptin ke Archiera imn, Krie, flatte. Is poll ti, Dhspota. Il nostro Pastore e Gerarca, o Signore, custodiscilo per molti anni. Kryezotin dhe Kryepriftin ton, raje, o Perndi. Pr shum vjet, o Kryezot. La sacra Liturgia, attribuita a S. Giovanni Crisostomo (morto nel 407), si compone di tre parti: I. Preparazione, Protesi; II. Liturgia dei Catecumeni; III. Liturgia eucaristica. Le cerimonie della Liturgia rappresentano i principali misteri della vita di Nostro Signore Ges Cristo: Nascita, Battesimo, Ingresso in Gerusalemme, Morte, Resurrezione, Ascensione, Pentecoste, Parusia ossia Seconda Venuta.

I. PREPARAZIONE, PROTESI
Si svolge allaltarino che si trova a sinistra di chi guarda laltare e significa il desiderio dei Giusti dellAntico Testamento per la venuta del Salvatore.

S. Giovanni Crisostomo

Divina Liturgia

Kataxoson, Krie, en ti imra tfti anamarttus filachthne ims. Evloghits i, Krie, o Thes ton Patron imn, ke enetn ke dhedhoxasmnon to nom su is tus enas. Amn. Ghnito, Krie, to les su efims, kathper ilpsamen ep s. Evloghits i, Krie, dhdhaxn me ta dhikemat su. (tre volte) Krie, katafigh eghenthis imn en ghene ke ghene. Eg ipa: Krie, elisn me, ase tin psichn mu, ti martn si.

Degnati, o Signore, di serbarci in questo giorno immuni da ogni peccato. Benedetto sei, o Signore, Dio dei Padri nostri, e lodato e glorificato il nome tuo nei secoli. Amn. Venga, o Signore, su di noi la tua misericordia, secondo che abbiamo sperato in Te. Benedetto sei, o Signore, insegnami i tuoi diritti. (3 volte) Signore, sei divenuto il nostro rifugio di generazione in generazione. Io ho detto: Signore, abbi piet di me, sana lanima mia, ch ho peccato contro di Te. Signore, mi sono rifugiato presso di Te, insegnami a fare la tua volont, perch Tu sei il mio Dio. Presso di Te infatti la fonte della vita e nella tua luce vedremo la luce. Estendi la tua misericordia sopra quelli che Ti conoscono.

Vlersona, o Zot, kt dit t ruhemi pa ndonj mkat. I bekuar je, o Zot, Perndi i Etrvet tan, dhe mri yt sht i knduar dhe i lavdruar pr jet. Amn. Le t jet, o Zot, prdllimi yt mbi ne, sikundr kemi shpresuar mbi Tyj. I bekuar je, o Zot, msom t drejtat e tua. (3 volte) Zot, ke qn streha jon brez pas brezi. Un thash: O Zot, kijm lipisi, shroje shpirtin tim, se fjeva n tyj.

Ha lo scopo di preparare quanto necessario per la celebrazione eucaristica: il pane e il vino. La preparazione rappresenta la NASCITA del Figlio di Dio ma sullo sfondo della sua Passione e immolazione: Egli nasce per essere sacrificato. I fedeli formulano le loro intenzioni particolari e le offrono a Dio in unione con il Sacerdote. Laltare laterale, a sinistra di quello centrale, viene chiamato Protesi a motivo dellofferta dei pani che vi si compie; esso ci ricorda il posto dove, nella Chiesa primitiva, venivano deposte dai cristiani le offerte necessarie per la celebrazione e per la cena comune.

Krie, pros s katfigon, dhdhaxn me tu pin to thlim su, ti si o Thes mu.

O Zot, tek ti gjeta streh; msom t bnj dshirn tnde, se ti je Perndia im. Se ti je burimi i jets, me dritn tnde do t shohim drit. Zgjate prdllimin tnd mbi ata, q t njohin.
II. LITURGIA DEI CATECUMENI
Finita lincensazione, il Sacerdote prega davanti allaltare, invocando lo Spirito Santo. Come la prima parte, la Proskomidia, corrispondeva ai primi anni

Oti par si pigh zos, en to fot su opsmetha fos.

Partinon to les su tis ghinskus se.

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ghios o Thes, ghios Ischirs, ghios Athnatos, elison ims. (3 volte) Dhxa Patr ke li ke Agho Pnvmati, ke nin ke a ke is tus enas ton enon. Amn.

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi piet di noi. (3 volte) Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amn. Santo Immortale, abbi piet di noi. Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi piet di noi. La domenica si aggiunge: Oggi venuta al mondo la salvezza. Inneggiamo a Colui che risorto dalla tomba e allautore della nostra vita; distruggendo infatti con la morte la morte, ha dato a noi la vittoria e la sua grande misericordia.

Shejt Perndi, Shejt i Fuqishm, Shejt i Pavdekshm, kijna lipis. (3 volte) Lavdi Atit e Birit edhe Shpirtit t Shejt, nani e prher e n jett e jetvet. Amn. Shejt i Pavdekshm, kijna lipis. Shejt Perndi, Shejt i Fuqishm, Shejt i Pavdekshm, kijna lipis. Sot erdhi shptimi n jet; le ti kndojm atij q u ngjall prej varrit, edhe kryetarit t jets son; se drmoi vdekjen me vdekje, dhe na dha mundjen e prdllimin e madh.

ghios Athnatos, elison ims. ghios o Thes, ghios Ischirs, ghios Athnatos elison ims.

Smeron sotira to ksmo ghgonen, somen to anastndi ek tfu ke archig tis zos imn, katheln gar to thanto ton thnaton, to nkos dhoken imn ke to mga leos.

della vita di Cristo: alla sua nascita rivelata solo agli angeli e a pochi uomini, alla sua infanzia trascorsa misteriosamente nascosta fino al giorno della sua manifestazione al mondo; cos la seconda corrisponde alla sua vita pubblica, tra gli uomini che Egli ha catechizzato con la sua parola di verit. Viene chiamata tuttora Liturgia dei Catecumeni poich, ai tempi dei primi cristiani, verano ammessi solo coloro che si preparavano ad abbracciare il cristianesimo e che non avevano ancora ricevuto il battesimo, per cui erano annoverati tra i catecumeni. Daltra parte, anche la struttura stessa di questa azione sacra, comprendente letture tratte dalle Epistole e dai Vangeli, essenzialmente catechetica.

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RITO DELLA PROTESI

PROSKOMIDHIA

Il Sacerdote, che sta per celebrare la divina Liturgia, deve in primo luogo essere in pace con tutti, non avere nulla contro alcuno, custodire il proprio cuore con ogni possibile sforzo da pravi pensieri. Al giungere del momento, dopo aver fatto la consueta riverenza a chi presiede, entra nel Tempio e unitamente al Diacono, fa tre inchini, rivolto verso oriente, davanti alle Porte sante.

Prifti, m par se t thot Meshn, duhet t jet n paqe me t gjith, t mos ket mri kundr njeriu, dhe t ruaj zmrn t pastr nga mendime t liga.

Kur t jet hera, Prifti bn metanin e zakonshme prpara t Parit dhe hyn n Kish, pastaj bashk me Dhjakun bjn tri metan ndaj Lindjes prpara Dyervet t shejta.

Quindi il Diacono dice: Benedici, signore. Il Sacerdote: Benedetto il nostro Dio, in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Il Diacono: Amn. Il Sacerdote: Re celeste, Consolatore, Spirito di verit, che sei presente in ogni luogo e tutto riempi, tesoro di beni e datore di vita, vieni e abita in noi, e purificaci da ogni macchia, e salva, o Buono, le anime nostre.
Il Diacono dice il Trisagio:

Pastaj Dhjaku thot: Bek, o zot. Prifti: I bekuar Perndia yn, nan e prher e n jett e jetvet. Dhjaku: Amn. Prifti: O Mbret qiellor, Ngushllimtar, Shpirti i s vrtets, q ndodhe kud e mblon t gjitha, thesari i t miravet dhe jetdhns, eja e qndr n mes neve dhe pastrona nga do mkat dhe shpt, o i Mir, shpirtrat tan.
Dhjaku thot Hymnin Trishejtor:

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi piet di noi (tre volte). Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amn. Santissima Trinit, abbi piet di noi; o Signore, perdona i nostri peccati; o Sovrano, rimetti le nostre colpe; o Santo, visita e sana le nostre infermit, per la gloria del tuo nome. Signore, piet; Signore, piet; Signore, piet. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre, e

Shejt Pernd, Shejt i Fuqishm, Shejt i Pavdekshm, kijna lipis. (Tri her). Lavd Atit e Birit edhe Shpirtit t Shejt, nan e prher e n jett e jetvet. Amn. Trin e trshejt, kijna lipis; o Zot, falna mkatet tona; o Zot i Madh, ndjena paudhsit tona; o Shejt, vshtr e shro smundjet tona pr mrin tnd. Lipis, o Zot; lipis, o Zot; lipis, o Zot. Lavd Atit, e Birit edhe Shpirtit t Shejt, nani e prher e n

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nei secoli dei secoli. Amn. Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volont, come in cielo cos in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Il Sacerdote: Poich tuo il regno, la potenza e la gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Il Diacono: Amn.
Quindi dicono:

jett e jetvet. Amn. Ati yn, q je n qielt, u shejtroft mri yt; ardht rregjria jote; u bft vullimi yt, si n qiell ashtu mbi dhe. Bukn ton t prditshme na neve sot, dhe ndjena neve detyrat tona, si edhe na ja ndjejm detorvet tan; dhe mos na shtjer n ngasje, po lirona nga i ligu. Prifti: Se jotja sht rregjria dhe fuqia dhe lavdia, e Atit, e Birit edhe e Shpirtit t Shejt, nani e prher e n jett e jetvet. Dhjaku: Amn.
Pastaj thon:

Abbi piet di noi, o Signore, abbi piet di noi; privi di ogni giustificazione, noi peccatori ti rivolgiamo, o nostro Sovrano, questa supplica: abbi piet di noi. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, abbi piet di noi: in te, infatti, abbiamo riposto la nostra fiducia; non ti adirare oltremodo con noi, n ricordare le nostre colpe; ma riguardaci anche ora, misericordioso qual sei, e liberaci dai nostri nemici. Tu sei, infatti, il nostro Dio e noi il tuo popolo; tutti siamo opera delle tue mani e abbiamo invocato il tuo nome. Ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amn. Schiudi a noi la porta della misericordia, o benedetta Madre di Dio; fa che, sperando in te, non veniamo delusi, ma siamo liberati per mezzo tuo dalle avversit; tu, infatti, sei la salvezza del popolo cristiano.
Quindi si recano dinanzi allicona di Cristo e, inchinandosi, dicono:

Kijna lipis, o Zot, kijna lipis; se tue qn pa asnj mbrojtje, na t mkatruamit t drejtojm kt lutje Tyj, si Zot q je: kijna lipisi. Lavdi Atit, e Birit edhe Shpirtit t Shejt. Kijna lipis, o Zot; se tek Ti e kemi shpresn; mos u zmr shum me ne, as mos kujt paudhsit tona; por vshtrona nan si i dhmshur dhe shptona nga armiqt tan, se Ti je Perndia yn, e na populli yt; t gjith jemi vepra t duarvet t tua, dhe thrresim mrin tnd. Nan e prher e n jett e jetvet. Amn. Hapna dern e dhmshuris, o Hyjlindse e bekuar; t mos t gabohemi, tue pasur shpresn tek Ti; shptofshim me ann tnde nga rastet e liga, se Ti je shptimi i t krishtervet.

Pastaj vijn para ikons s Zotit Krisht dhe bjn metan tue thn:

Veneriamo la tua purissima icona, o Buono, chiedendo perdono delle nostre colpe, o Cristo Dio. Ti sei benignamente degna-

O i Mir, na i falemi ikons sate t dlir, tue lypur ndjes t fajevet tona, o Krisht Perndi; se me dashje pranove t

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to, infatti, di salire volontariamente con il tuo corpo sulla croce per liberare dalla schiavit del nemico coloro che tu hai plasmato. Pertanto con riconoscenza a te gridiamo: hai riempito di gaudio luniverso, o nostro Salvatore, venuto a salvare il mondo.
E baciano licona di Cristo. Quindi si recano davanti allicona della Madre di Dio e dicono il seguente Tropario:

ngjitshe me kurm n kryqen, se t shptoje prej robris s armikut ata q krijove; prandaj me mirnjohje t thrresim: Me har i mbushe t gjitha, o Shptimtari yn, tue ardhur sa t shptoje jetn.

Dhe puthin ikonn e Zotit Krisht. Pastaj vijn para ikons s Hyjlindses dhe thon Troparin:

O Madre di Dio, fonte di misericordia, rendici degni della tua compassione; rivolgi il tuo sguardo sul popolo che ha peccato; mostra, come sempre, la tua potenza. Sperando in te, ti gridiamo: Salve! come gi Gabriele, il Principe delle Schiere incorporee.
E baciano licona della Madre di Dio. Indi chinano la testa, e il Sacerdote recita la seguente Preghiera:

Ti q je burim dhmshurie, vlersona pr lipisin tnde, o Hyjlindse; shtjer syt mbi popullin e mkatruam; dft si prher fuqin tnde; se tue shpresuar tek Ti, Gzohu, t thrresim, si nj her Gavrili, Kryengjlli i fuqivet pa kurm.
Dhe puthin ikonn e Hyjlindses. Pastaj ulin kryet dhe Prifti thot kt lutje:

O Signore, stendi la tua mano dallalto della tua dimora e confortami nel presente ministero affinch, stando senza colpa davanti al tremendo tuo altare, io celebri lincruento sacrificio. Poich tua la potenza e la gloria, nei secoli dei secoli. Amn.
Quindi fanno tre profondi inchini davanti alle Porte sante e un inchino a ciascun Coro. Cos entrano nel Santuario, il Sacerdote per la porta Nord, il Diacono per quella Sud, dicendo:

O Zot, ndj dorn tnde nga banesa jote e lart dhe fortrom n shrbimin tnd t tanishm, se, tue qndruar pa dnim prpara altarit tnd t trmbshm, t mbaronj shrbesn e shejt e t pagjakshme. Se jotja sht fuqia dhe lavdia n jett e jetvet. Amn.
Pastaj bjn tri metan prpara Dyervet t shejta dhe nj nga ana e Psaltvet, dhe hyjn n Hierore, Prifti nga ana e veriut dhe Dhjaku nga ana e jugut tue thn:

Entrer nella tua casa e mi prostrer davanti al tuo santo Tempio nel tuo timore.
Entrati nel Santuario, fanno tre profondi inchini davanti alla s. Mensa e baciano il s. Vangelo e la s. Mensa. Quando si sono rivestiti degli abiti propri, si recano alla Protesi, davanti alla

Do t hynj n shtpin tnde t shejt dhe do t t falem prmyst me trmbs prpara Hierores sate t shejt.
Pasi erdhn n Hieroren, bjn tri metan prpara Tryess s shejt dhe puthin Ungjillin e shejt dhe tryesn e shejt. Pasi u vishn me veshjet e veta, shkojn n Proskomidhi. Atje bjn tri metani

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quale fanno tre inchini, dicendo ciascuno:

tue thn secili:

O Dio, sii propizio a me peccatore e abbi piet di me.


E il Sacerdote dice:

O Perndi, ndjem mua t mkatruamin, e kijm lipisi.


Pastaj Prifti thot:

Ci hai riscattati dalla maledizione della Legge con il tuo prezioso Sangue; affisso alla Croce e trafitto dalla Lancia, hai fatto scaturire per gli uomini limmortalit; o Salvatore nostro, gloria a te.
Quindi il Diacono dice:

Na shprbleve nga mallkimi i ligjs, me Gjakun tnd t muar; i gozhdjasur n Kryqen e i shpuar me Shtizn, u bre burim pavdeksie pr njerzit, o Shptimtari yn, lavd Tyj.
Pastaj Dhjaku thot:

Bek, o zot.
Dhe Prifti bekon tue thn:

Benedici, signore.
Il Sacerdote d la benedizione, dicendo:

Benedetto il nostro Dio, in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amn.
Prende quindi con la sinistra una Prosfor e con la destra la s. Lancia e, facendo con questa per tre volte il segno della croce sul sigillo della Prosfor, dice:

I bekuar Perndia yn, gjithmon, nan e prher e n jett e jetvet. Amn.


Pastaj Prifti merr Prosforen dhe e mban n dorn e majt, ndrsa me dorn e djatht merr Shtizn me t ciln bn shnjn e kryqes mbi Prosforen tue thn tri her:

In memoria del Signore, Dio e Salvatore nostro Ges Cristo (tre volte).
Subito dopo configge la Lancia nel lato destro del sigillo della Prosfor e dice tagliando:

Pr kujtim t Zotit dhe Perndis e Shptimtarit ton Jisu Krisht. (Tri her).
Dhe kllet Shtizn n ann e djatht t Prosfores dhe tue e prer thot:

Come pecora, venne condotto al macello.


Poi nel lato sinistro:

U suall pr therje si dele.


Dhe n ann e majt.

E come agnello immacolato, muto davanti al tosatore, cos egli non apre la sua bocca.
Nel lato superiore del sigillo:

Dhe sikundr qengj i pafajshm nuk nxier z prpara atij q e qeth, kshtu nuk e hap gojn e tij.
N ann e siprme:

Nella sua umiliazione sar giudicato.

N pruljen e tij gjykimi i tij u ngre.

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Nel lato inferiore:

N ann e poshtme:

Chi narrer la sua discendenza?


Il Diacono, stando devotamente attento a questo rito, tiene lOrrion in mano e dice per ogni taglio: Quindi dice:

Por origjinn e tij kush do ta rrfenj?


Dhe Dhjaku tue ruajtur me pon dhe tue mbajtur Orarin n dor, n do prerje thot: Le ti lutemi Zotit. Pastaj thot:

Preghiamo il Signore.

Togli, o signore.

Ngrje, o zot.

Il Sacerdote, introducendo trasversalmente la s. Lancia nel lato destro della Prosfor, stacca il s. Pane, dicendo:

Dhe Prifti, tue ngulur Shtizn anash nga e djathta e Prosfores, ngrn lart Bukn e shejt dhe thot:

Poich viene tolta dalla terra la sua vita.


Quindi, capovolgendolo nel s. Disco, mentre il Diacono dice: Sacrifica, signore, lo incide in forma di croce, dicendo:

Se ngrhet prej dheut jeta e tij.


Dhe e kthen prmbys n Dhiskun e shejt, dhe tek po Dhjaku thot: Flij, o zot, e pret kryqazi tue thn:

Viene sacrificato lAgnello di Dio, che toglie il peccato del mondo, per la vita e la salvezza del mondo.
Allinvito del Diacono: Trafiggi, signore, rivolta lAmns dal lato che porta impressa la croce e trafigge la parte sotto IS, dicendo:

Flijohet Qengji i Perndis, q nxier mkatin e jets pr gjelln dhe shptimin e jets.
Dhe e kthen me ann e Kryqes prsipr. Dhe tek po Dhjaku thot: Shp, o zot, e shpon n mest t shkronjavet JS, tue thn:

Uno dei soldati trafisse con la lancia il suo costato, e subito ne usc sangue ed acqua; e colui che vide ne rese testimonianza, e la sua testimonianza veritiera.
Il Diacono versa nel s. Calice vino e acqua insieme, dicendo prima al Sacerdote:

Nj prej ushtarvet ia shpoi brinjn me shtiz dhe menjher doli gjak edhe uj; edhe ai q e pa dshmoi dhe dshmia e tij sht e vrtet.
Dhe Dhjaku shtie n Potirin e shejt ver edhe uj tue thn ndaj Priftit:

Benedici, signore, la santa unione.


Il Sacerdote benedice, dicendo:

Bek, o zot, bashkimin e shejt.


Dhe Prifti i bekon tue thn:

Benedetta lunione dei tuoi santi doni, in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amn.
Prendendo nelle mani una seconda Prosfor, dice:

I bekuar bashkimi i t Shejtavet t tua, gjithmon, nan e prher e n jett e jetvet. Amn.
Pastaj merr n duart Prosforen e dyt dhe thot:

In onore e in memoria della benedetta, gloriosa nostra Signo-

Pr nder dhe kujtim t Zonjs son t prmibekuar, t lavdruar,

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ra, Madre di Dio e sempre vergine Maria; per le cui preghiere accetta, o Signore, questo sacrificio sul tuo celeste altare.
Staccandone una particola, la pone a destra del s. Pane, verso il centro, dicendo:

Hyjlindses dhe gjithmon Virgjrs Mari, me nrmjetimet e s cils pran, o Zot, kt therore n Hieroren tnde prmiqiellore.
Dhe nxier nj pjes dhe e v n ann e djatht t Buks s shejt, pran mesit, tue thn:

La Regina assisa alla tua destra, ravvolta in un manto doro variopinto.


Prende quindi la terza Prosfor e ne stacca la prima particola, la pone nel lato sinistro del s. Pane, vicino al centro, iniziando la prima fila e dice:

Qndroi Mbretresha nga ana e djatht e veshur dhe e stolisur me petka t arta.
Pastaj merr Prosforen e tret dhe nxier nga kjo t parn pjes dhe e v n ann e majt t Buks s shejt, pran mesit, dhe kshtu fillon rreshtin e par tue thn:

In onore e memoria dei sommi Condottieri, Michele e Gabriele, e di tutte le celesti Potest incorporee.
Stacca la seconda particola, dicendo:

Pr nder dhe kujtim t Kryengjjvet t mbdhenj Mihail dhe Gavril dhe t gjith Fuqivet qiellore pa kurm.
Dhe nxier pjesn e dyt tue thn:

Del venerabile e glorioso Profeta e Precursore Giovanni Battista, dei gloriosi e santi Profeti Mos, Aronne, Elia ed Eliseo, di Davide, figlio di Iesse, dei santi tre Fanciulli, del Profeta Daniele, e di tutti i santi Profeti.
E la pone in ordine sotto la prima. Quindi stacca la terza particola e dice:

T Proftit t nderuar dhe t lavdruar, Prodhromit dhe Pagzorit Joan; t Proftvet t shejt dhe t lavdruar Moiseut dhe Aaronit, Ilis, Eliseut, Davidhit t Jeseut; t tre djemvet t shejt, t Profitit Dhanil dhe t gjith Proftvet t shejt.
Dhe e v prnn t s pars me radh. Pastaj nxier pjesn e tret tue thn:

Dei santi gloriosi ed insigni Apostoli, Pietro e Paolo, e di tutti i santi Apostoli.
E la pone sotto la seconda, completando la prima fila. Stacca poi la quarta particola, dicendo:

T Apostujvet t shejt, t lavdruar dhe t dgjuar Pjetrit dhe Palit e t gjith Apostujvet t shejt.
Dhe e v prnn t s dyts, dhe kshtu mbaron rreshtin e par. Dhe nxier pjesn e katrt tue thn:

Dei nostri santi Padri, grandi Gerarchi e Dottori ecumenici, Basilio il Grande, Gregorio il Teologo e Giovanni Crisostomo, Atanasio e Cirillo, Nicola di Mira, e di tutti i. santi Gerarchi.
E la pone accanto alla prima particola, iniziando la seconda fila. Quindi stacca la quinta particola e dice:

T Etrvet tan t shejt, Kryepriftra t mbdhenj dhe msonjs t prgjithshm, Vasilit t Madh, Grigor Theollogut dhe Joan Hrysostomit, Athanasit dhe Qirillit, Shn Kollit t Mirs dhe t gjith Kryepriftravet t shejt.
Dhe e v pran t s pars pjes, dhe kshtu fillon rreshtin e dyt. Pastaj nxier pjesn e pest tue thn:

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Del Santo Protomartire e Arcidiacono Stefano, dei santi grandi Martiri Demetrio, Giorgio, Teodoro, e di tutti i santi e sante Martiri.
La pone sotto la prima particola della seconda fila. Indi stacca la sesta particola, dicendo:

T Dshmorit t par t shejt Kryedhjakonit Stefan, t dshmorvet t shejt t mbdhenj Dhimitr, Gjergj e Theodhor e t gjithvet e t gjithavet Dshmor t shejt.
Dhe e v prnn t s pars pjes t rreshtit t dyt. Pastaj nxier pjesn e gjasht tue thn:

Dei nostri santi e teofori Padri Antonio, Eutimio, Saba, Onofrio, Atanasio dellAthos, e di tutti i santi monaci e monache.
La pone sotto la seconda particola, a chiusura della seconda fila. Dopo ci stacca la settima particola e dice:

T Etrvet tan t shejt e hyjprurs, Antonit, Efthimit, Savs, Onufrit, Athanasit t Athosit e t gjith shejtravet kallogjer e kallogjresha.
Dhe e v prnn pjess se dyt, pr t mbaroj rreshtin e dyt. Pastaj nxier pjesn e shtat tue thn:

Dei santi e taumaturghi Anargiri Cosma e Damiano, Ciro e Giovanni, Panteleimon ed Ermolao, e di tutti i santi Anargiri.
La pone sopra, vicino alla quarta particola, iniziando la terza fila. Quindi stacca lottava particola, dicendo.

T Anargjirvet t shejt e udibrs, Kosmait, Dhamjanit, Qirit e Joanit, Pandeleimonit dhe Hermollaut e t gjithvet Anargjir t shejt.
Dhe e v lart afr pjess s katrt, dhe kshtu fillon rreshtin e tret. Pastaj nxier pjesn e tet tue thn:

Dei santi Progenitori di Dio, Gioacchino ed Anna, (del santo titolare della chiesa o del monastero, e del giorno), e di tutti i Santi; per le cui preghiere visitaci, o Dio.
La pone sotto la prima della terza fila. Fatto ci, stacca la nona particola, dicendo:

T Hyjprindrvet t shejt e t drejt Joaqimit dhe Ans, (t shejtit t Kishs a t Monastirit, dhe t shejtit t dits), t gjith shejtravet, pr lutjet e t cilvet vshtrona, o Perndi.
Dhe e v prnn t s pars pjes t rreshtit t tret. Dhe kshtu nxier pjesn e nnt tue thn:

Del nostro santo Padre Giovanni Crisostomo, arcivescovo di Costantinopoli.


La pone alla fine della terza fila, completandola. Prende quindi unaltra Prosfor, ne stacca una particola e dice:

T Atit ton ndr Shejtrat Joan Hrysostomit, Kryepiskopit t Konstantinopollit.


Dhe e v n fund, n mbarim t rreshtit t tret. Pastaj merr nj tjetr prosfor, dhe nxier nj pjes tue thn:

Ricrdati, o Signore amico degli uomini, di tutto lEpiscopato ortodosso, del nostro Patriarca (o Metropolita, o Arcivescovo, o Vescovo) N., del venerabile presbiterio e del diaconato in Cristo e di tutto lordine sacerdotale (nei monasteri si aggiunge: del nostro Igumeno N.), dei nostri fratelli concelebranti, Sacerdoti e

Kujt, o Zot njridashs, do episkopat orthodhokssh, Kryepiskopin ton (ose Episkopin ton) akc., t ndershmen priftr, dhjakrin n Krisht dhe gjith klerin, (n monastiret: Egumenin akc.) dhe vllezrit tan bashkmeshtar, Priftra e Dhjakra dhe gjith vllezrit tan q Ti i ke thirrur t ken pjes me Tyj,

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

Diaconi, e di tutti i nostri fratelli, che hai invitati alla tua comunione, per la tua misericordia, o Sovrano sommamente buono.
E la pone sotto il s. Pane. Quindi commemora i nomi dei vivi che vuole e per ciascun nome stacca una particola, dicendo: Ricordati, o Signore, di ....., ponendole via via sotto lAmns. Quindi, prendendo unaltra Prosfor, ne stacca una particola, dicendo:

pr dhmshurin tnde, o Zot gjith i Mir.


Dhe e v prnn Buks s shejt. Pastaj prkujton me mr sa do t gjall, dhe n do mr nxier nj pjes tue thn: Kujt, o Zot, akc. Dhe kshtu, tue nxjerr pjest i radhit prnn. Pastaj merr nj tjetr prosfor dhe tue nxjerr nj pjes thot:

In memoria e in remissione dei peccati dei beati Fondatori di questa santa chiesa (o di questo santo monastero).
Quindi commemora il vescovo che lo ha ordinato e, per nome, tutti i defunti che desidera. Stacca per ciascun nome una particola, dicendo: Ricrdati, o Signore, di ..... In ultimo, staccando una particola, soggiunge:

Pr kujtim e ndjes t mkatevet t ndrtonjsvet t lumtur t ksaj Kishje t shejt, (ose ktij monastiri t shejt).
Pastaj kujton me mr Episkopin q e ka dorzuar dhe t vdekurit q do. Dhe n do mr nxier nj pjes tue thn: Kujt, o Zot, akc. Dhe mbaron tue nxjerr nj pjes dhe tue thn kshtu:

E di tutti coloro, padri e fratelli nostri ortodossi, che, nella speranza della risurrezione alla vita eterna, si sono addormentati nella tua comunione, o Signore amico degli uomini.
Quindi il Diacono, prendendo egli pure una Prosfor e la s. Lancia, commemora i vivi e i morti che vuole. Infine il Sacerdote stacca una particola, dicendo:

E t gjith etrvet e vllezrvet tan orthodhoks q kan vdekur n kungim me Tyj dhe n shpresn e ngjalljes pr jetn e pasosme, o Zot njeridashs.
Edhe Dhjaku pastaj merr nj prosfor dhe Shtizn e kujton sa do nga t gjallt e nga t vdekurit. Pastaj Prifti nxier nj pjes tue thn: Kujt, o Zot, edhe pavlersin time edhe ndjem do faj t dashur e t padashur. Dhe Dhjaku merr sfungjerin e mbledh me kujdes thrrimet n Dhisk prnn Buks s shejt t mos t bien prjashta. Pastaj Dhjaku merr temjanicn, shtie n t livan dhe i thot Priftit:

Ricrdati, o Signore, anche di me indegno, e perdonami ogni mia colpa, volontaria ed involontaria.
Il Diacono raduna quindi con la spugna le varie particole che sono state collocate al di sotto del s. Pane, in modo che tutte siano al sicuro e che non ne cada alcuna. Poi prende il turibolo, vi mette lincenso e, rivolto al Sacerdote, dice:

Benedici, signore, lincenso. Preghiamo il Signore.


Il Sacerdote, benedicendo, dice la preghiera sullincenso:

Bek, o zot, livanin. Le ti lutemi Zotit.


Dhe Prifti e bekon tue thn uratn e livanit:

Ti offriamo questo incenso, o Cristo nostro Dio, in odore di soavit spirituale; dgnati di accettarlo nel tuo celeste altare e di inviarci in cambio la grazia del tuo santissimo Spirito.

Livan po t dhurojm, o Krisht Perndia yn, si er t kndshme shpirtrore, t ciln tue e pranuar n Hieroren tnde prmiqiellore, drgona si shprblim hirin e Shpirtit tnd t trshejt.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

Il Diacono: Preghiamo il Signore.


Mentre il Diacono incensa lAsterisco, il Sacerdote pone questo sul s. Pane, dicendo:

Dhjaku: Le ti lutemi Zotit.


Dhe tek po Dhjaku temjanisi Yllthin, Prifti e v prmbi Bukn e shejt tue thn:

E la stella, giungendo, si ferm sopra dove era il Bambino. Il Diacono: Preghiamo il Signore. Proteggi, signore.
E mentre il Diacono incensa il primo velo, il Sacerdote ricopre il s. Pane, insieme con il Disco, dicendo:

E si erdhi Yllthi, qndroi sipr vendit ku ishte Djali. Dhjaku: Le ti lutemi Zotit. Pshtr, o Zot.
Dhe tek po Dhjaku temjanisi Mbulesn e par, Prifti mbulon Bukn e shejt dhe Dhiskun tue thn:

Il Signore regna, si rivestito di splendore, il Signore si ammantato di fortezza e se n cinto. Il Diacono: Preghiamo il Signore. Proteggi, signore.
E, mentre il Diacono incensa il secondo velo, il Sacerdote ricopre il s. Calice, dicendo:

Zoti mbretron, vishet me hieshi, Zoti vishet me fuqi e rrethohet. Dhjaku: Le ti lutemi Zotit. Pshtr, o zot.
Dhe tek po Dhjaku temjanisi Mbulesn e dyt, Prifti mbulon Potirin e shejt tue thn:

La tua virt, o Cristo, ha ricoperto i cieli e della tua lode piena la terra. Il Diacono: Preghiamo il Signore. Proteggi, signore.
E mentre il Diacono incensa il terzo velo, cio lAr, il Sacerdote ricopre il Disco ed il Calice, dicendo:

Mirsia jote, o Krisht, pshtroi qielt e dheu sht plot me lavdin tnde. Dhjaku: Le ti lutemi Zotit. Mbul, o zot.
Dhe tek po Dhjaku temjanisi Mbulesn e tret, d.m.th. Ajrin, Prifti i mbulon t dy s bashku tue thn:

Proteggici allombra delle tue ali; tieni lontano da noi ogni nemico ed avversario; dona pace alla nostra vita; Signore, abbi piet di noi e del mondo che tuo, e salva le nostre anime, tu che sei buono ed amico degli uomini.
Il Sacerdote quindi, preso il turibolo, incensa tre volte la Protesi, dicendo:

Mbulona nn strehn e krahvet t tu; resht largu nesh do armik dhe kundrshtar; paqsona jetn ton. O Zot, kij lipisi pr ne dhe pr njerzin tnde, e shpto shpirtrat tan, si i mir e njeridashs.
Pastaj Prifti merr Temjanicn dhe temjanis Paravnien tue thn:

Sii benedetto, Dio nostro, poich cos hai voluto. Gloria a te (3 volte).
Ogni volta il Diacono dice:

I bekuar Perndia yn, se t plqeu kshtu, lavdi Tyj (Tri her).


Dhe Dhjaku n do her thot:

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

In ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amn.


Ambedue devotamente fanno tre inchini profondi. Quindi il Diacono, preso il turibolo, dice:

Gjithmon, nan e prher e n jett e jetvet. Amn.


Dhe t dy falen tri her me pon. Pastaj Dhjaku merr Temjanicn dhe thot:

Sulla Protesi dei preziosi Doni preghiamo il Signore.


Il Sacerdote dice la preghiera della Protesi:

Mbi Paravnien e Dhuratavet t muara, le ti lutemi Zotit.


Dhe Prifti thot Uratn e Paravnies:

O Dio, Dio nostro, che hai inviato il nostro Signore e Dio, Ges Cristo, Salvatore, Redentore e Benefattore, che ci benedice e ci santifica, qual pane celeste, nutrimento del mondo intero; tu stesso benedici questa offerta e ricevila sul tuo altare al di sopra dei cieli. Ricrdati, buono come sei ed amico degli uomini, di coloro che lhanno offerta e di coloro per i quali viene offerta; e preservaci da ogni colpa nel sacro servizio dei tuoi divini misteri. Poich viene santificato e glorificato lonorabilissimo e magnifico tuo nome, Padre, Figlio e Spirito Santo; ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amn.
D quindi il Congedo, dicendo:

O Perndi, Perndia yn, q drgove Bukn qiellore pr ushqim t tr jets, Zotin dhe Perndin ton Jisu Krisht, Shptimtar, Shelbues dhe Mirbrs q na bekn dhe na shejtrn, Ti vet bek kt paravnie dhe pranoje n altarin tnd prmiqiellor. Kujt, si i mir e njeridashs, ata q i solln e ata pr t cilt i solln, e ruajna neve t pastr n shrbesn e shejt t misterevet t tua hyjnore. Se sht i shejtruar dhe i lavdruar mri yt i nderuar dhe madhshtor, i Atit e i Birit edhe i Shpirtit t Shejt, nan e prher e n jett e jetvet. Amn.
Pastaj bn Prlshimin tue thn:

Gloria a te, Cristo Dio, speranza nostra, gloria a te. Il Diacono: Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo; ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amn. Signore, piet (tre volte). Benedici, signore santo.
Il Sacerdote:

Lavdi Tyj, o Krisht Perndia yn, o shpresa jon, lavdi Tyj. Dhjaku: Lavdi Atit e Birit edhe Shpirtit t Shejt, nan e prher e n jett e jetvet. Amn. Lipis, o Zot (tri her). Bek, o zot i shejt. Krishti Perndia yn i vrtet (n qoft e diel: q u ngjall nga t vdekurit), me nrmjetimet e Mms s Tij t pacnuar, t Atit ton ndr Shejtrat Joan Hrysostomit Kryepiskopit t Konstantinopollit edhe t gjith Shejtravet, na past lipis dhe na shptoft si Pernd i mir dhe q do mir njerzit.

Se domenica: Il Risorto dai morti,... Cristo, nostro vero Dio, per intercessione della tuttasanta ed immacolata sua Madre, del nostro santo Padre Giovanni Crisostomo, arcivescovo di Costantinopoli, e di tutti i Santi, abbia piet di noi, e ci salvi, poich buono e amico degli uomini.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

Il Diacono: Amn.
Dopo il Congedo, il Diacono, tracciato un segno di croce con il turibolo, fa lincensazione della Protesi, quindi incensa la s. Mensa da ogni lato, a forma di croce, recitando a bassa voce:

Dhjaku: Amn.
Pas Prlshimit Dhjaku temjanis Paravnien n form kryqeje. Pastaj shkon e temjanis edhe Tryesn e shejt n form kryqeje rreth e prqark tue thn me vethen:

Nella tomba fosti con il tuo corpo, negli inferi con la tua anima come Dio, in paradiso con il ladrone, e sul trono eri assiso, o Cristo, con il Padre e lo Spirito, tutto riempiendo, tu che sei non circoscritto.
Quindi dice il salmo 50, e nel frattempo incensa il Santuario, le sante Icone e tutto il Tempio, rientrando poi nel s. Vima. Incensa di nuovo la s. Mensa e il Sacerdote, depone il turibolo al suo posto e quindi si avvicina al Sacerdote. Stando insieme davanti alla s. Mensa, fanno tre profondi inchini pregando tra s e dicendo:

Me kurmin n varr, me shpirtin n Adh si Perndi, n Parrajs me kusarin dhe n thron ishe bashk me Atin e me Shpirtin, o Krisht, Ti i paprshkruar q i mbush t gjitha.
Dhe thot Psalmin 50, dhe tek po temjanisi Hieroren dhe ikonat e shejta dhe tr kishn, hyn prap n Hieroren dhe temjanis prsriu Tryesn e shejt dhe Priftin; pastaj l temjanicn n vendin e saj e vjen pran Priftit. Dhe t dy bashk prpara Tryess s shejt falen tri her tue thn me vethen:

Re celeste, Consolatore, Spirito di verit, che sei presente in ogni luogo e tutto riempi, tesoro di beni e datore di vita, vieni e abita in noi, e purificaci da ogni macchia e salva, o Buono, le anime nostre.

O Mbret qiellor, Ngushllimtar, Shpirti i s vrtets, q ndodhe kud e mblon t gjitha, thesari i t miravet dhe jetdhns, eja e qndr n mes neve dhe pastrona nga do mkat dhe shpt, o i Mir, shpirtrat tan.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

INIZIO DELLA DIVINA LITURGIA


(in piedi)

INIZIO DELLA DIVINA LITURGIA

Diac.: Evlghison, Dhspota. Sac.: Evloghimni i vasila tu Patrs, ke tu li, ke tu Aghu Pnvmatos, nin ke a ke is tus enas ton enon. Coro: Amn. Diac: En irni tu Kiru dheithmen. Coro: Krie, elison. Ipr tis nothen irnis ke tis sotiras ton psichn imn, tu Kiru dheithmen.

Diac.: Benedici, Signore. Sac.: Benedetto il regno del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Coro: Amn. Diac.: In pace preghiamo il Signore. Coro: Signore, piet. Per la pace che viene dallalto e per la salvezza delle anime nostre, preghiamo il Signore. Per la pace del mondo intero, per la prosperit delle sante Chiese di Dio e per lunione di tutti, preghiamo il Signore. Per questa santa dimora e per coloro che vi entrano con fede, piet e timore di Dio, preghiamo il Signore.

Diac.: Bek, o Zot. Sac.: E bekuar rregjria e Atit, e Birit edhe e Shpirtit t Shejt, nan e prher e n jett e jetvet. Coro: Amn. Diac.: N paqe le ti lutemi Zotit. Coro: Lipisi, o Zot. Pr paqen s larti dhe pr shptimin e shpirtravet tan, le ti lutemi Zotit.

Il Sacerdote alza il Vangelo tracciando con esso un segno di croce sullaltare. Il libro dei Vangeli, la parola del Salvatore, si trova sempre sullaltare nel posto centrale, sopra lantimension, pezzo di stoffa nel quale rappresentato il seppellimento del Signore e sono cucite reliquie di martiri. Il Diacono (o, in sua assenza, il Sacerdote) in atteggiamento di angelo che esorta gli uomini alla preghiera, invita lassemblea dei fedeli a rispondere alle invocazioni, che la Chiesa in questo momento pone sulle sue labbra e che continua a ripetere fin dallepoca apostolica. Il coro risponde ad ogni petizione: Signore, piet.

Ipr tis irnis tu smbandos ksmu, efstathas ton aghon tu The ekklisin ke tis ton pndon enseos, tu Kiru dheithmen.

Pr paqen e tr jets, dhe pr qndrimin e mir t qishavet t shejta t Perndis edhe pr bashkimin e t gjithve, le ti lutemi Zotit.

Ipr tu aghu ku ttu, ke ton met psteos, evlavas ke fvu The isindon en aft, tu Kiru dheithmen.

Pr kt shtpi t shejt dhe pr ata q hyjn ktu me bes, me pon dhe trmbs Perndije, le ti lutemi Zotit.

Krie, elison. Questo grido, breve ma anche cos profondo e toccante, che i fedeli elevano in risposta a ciascuna delle numerose e varie invocazioni della liturgia diaconale, una pressante istanza alla misericordia divina, per implorare lavvento del Regno di Dio, quel Regno che Cristo ha promesso di dare a coloro che lo cercano. Colui, infatti, che implora la sua misericordia cerca di ottenere il suo Regno.
Congiungendo tutta questa serie di invocazioni chiamate ectenie (li-

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

Ipr tu efsevesttu Episkpu imn..., tu timu presviteru, tis en Christ dhiakonas, pands tu klru ke tu la, tu Kiru dheithmen.

Per il nostro piissimo Vescovo..., per il venerabile presbiterio e per il diaconato in Cristo, per tutto il clero e il popolo, preghiamo il Signore. Per i nostri Governanti e per le Autorit civili e militari, preghiamo il Signore.

Pr t ndershmin Episkopin ton..., pr t nderuarn Priftri dhe Dhjakrin n Krisht, pr gjith klerin dhe popullin, le ti lutemi Zotit. Pr qeveritaret tan, pr bashkpuntort e tyre dhe pr ushtrin, le ti lutemi Zotit. Pr kt katund, pr do qytet e pr do vend dhe pr ata q rrin ndr ta me bes, le ti lutemi Zotit.

tanie per la pace), quasi anelli di una catena di preghiere, lassemblea dei fedeli ad ognuna risponde unendosi al coro dei cantori: Signore, abbi piet.

Ipr ton archndon imn pands tu palatu ke tu stratopdhu aftn, tu Kiru dheithmen.

Ipr tis chras tftis, psis pleos ke chras ke ton psti ikndon en afts, tu Kiru dheithmen.

Per questo paese, per ogni citt e paese, e per i fedeli che vi abitano, preghiamo il Signore. Per la salubrit del clima, per labbondanza dei frutti della terra e per tempi di pace, preghiamo il Signore. Per i naviganti, i viandanti, i malati, i sofferenti, i prigionieri e per la loro salvezza preghiamo il Signore.

Ipr efkrasas aron, efforas ton karpn tis ghs ke kern irinikn, tu Kiru dheithmen.

Pr butsin e ervet, pr pasurin e pemvet t dheut dhe pr mote t paqme, le ti lutemi Zotit. Pr ata q udhtojn n dhe, n det edhe n er, pr t smurt, pr ata q durojn, pr ata q jan n filaqi edhe pr shptimin e tyre, le ti lutemi Zotit. Se t na ruanj nga do helm, mri, rrezik edhe nevoj, le ti lutemi Zotit.

Ipr plendon, odhiporndon, nosndon, kamnndon, echmalton, ke tis sotiras aftn, tu Kiru dheithmen.

Ipr tu risthne ims ap


psis thlpseos, orghs, kindhnu ke annghis, tu Kiru dheithmen.

Per essere liberati da ogni afflizione, flagello, pericolo e necessit, preghiamo il Signore.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

Andilav, sson, elison ke dhiaflaxon ims, o Thes, ti si chriti.


Tis panaghas, achrndu, iperevloghimnis, endhxu Dhespnis imn Theotku ke aiparthnu Maras, met pndon ton aghon mnimonfsandes, eafts ke alllus ke psan tin zon imn Christ to The parathmetha. Coro: S, Krie.

Soccorrici, salvaci, abbi piet di noi e custodiscici, o Dio, con la tua grazia. Facendo memoria della tuttasanta, immacolata, benedetta, gloriosa Signora nostra, Madre di Dio e sempre Vergine Maria, insieme con tutti i Santi, raccomandiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio. Coro: A te, o Signore.

Ndihna, shptona, kijna lipis dhe ruajna, o Perndi, me hirin tnd. Tue kujtuar bashk me gjith shejtrat t trshejtn, t dlirn, t prmibekuarn, t lavdruarn Zonjn ton Hyjlindsen edhe gjithmon Virgjrn Mari, vethen ton dhe njerijatrin edhe gjith jetn ton Krishtit Perndi le tia parashtrojm. Coro: Tyj, o Zot.
Nel sincero desiderio di offrire noi stessi, gli uni e gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio, come sapevano farlo e la Madre di Dio e, con Lei, i Santi e coloro pi perfetti di noi, la Chiesa tutta all unisono col coro esclama: A te, o Signore

Preghiera della prima antifona, sommessamente:

Urata e Andifonit t par. Me z tult.

Signore Dio nostro, la cui potenza incomparabile, la gloria incomprensibile, la misericordia immensa e lamore per gli uomini ineffabile: tu, o Sovrano, per la tua clemenza volgi lo sguardo su di noi e sopra questa santa dimora, e largisci a noi e a quanti pregano con noi copiose le tue misericordie e la tua piet.

O Zot Perndia yn, pushteti i t cilit smund t mirret me mend, dhe lavdia sht e pakuptuarshme, prdllimi i t cilit sht i pakufishm dhe njeridashja e parrfyeshme; Ti, o Zot, sipas dhmshuris sate hith syun tnd mbi ne dhe mbi kt shtpi t shejt dhe drgo mbi ne dhe mbi ata q luten bashk me ne, prdellimet dhe dhmshurit e tua t pasura. Sac.: Se tyj t nget do lavdi, nder dhe adhurim, Atit e Birit edhe Shpirtit t Shejt, nani e prher e n jett e jetvet. Coro: Amn.

Sac.: Oti prpi si psa dhxa, tim ke prosknisis, to Patr ke to li, ke to Agho Pnvmati, nin ke a ke is tus enas ton enon. Coro: Amn.

Sac.: Poich ogni gloria, onore e adorazione si addice a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Coro: Amn.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

PRIMA ANTIFONA Agathn to exomologhsthe to Kiro, ke psllin to onmat su, psiste. Tes presves tis Theotku, Ster, sson ims. Dhxa Patr ke li ke Agho Pnvmati, ke nin ke a, ke is tus enas ton enon. Amn. Tes presves tis Theotku, Ster, sson ims. Diac.: Eti ke ti en irni tu Kiru dheithmen. Coro: Krie, elison. Andilav, sson, elison ke dhiaflaxon ims, o Thes, ti si chriti. Coro: Krie, elison. Tis panaghas, achrndu iperevloghimnis, endhxu Dhespnis imn Theotku ke aiparthnu Maras, met pndon ton aghon mnimonfsandes, eafts ke alllus ke psan tin zon imn Christ to The parathmetha. Coro: Si, Krie.

PRIMA ANTIFONA

Buona cosa lodare il Signore, e inneggiare al tuo nome, o Altissimo. Per lintercessione della Madre di Dio, o Salvatore, salvaci. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amn. Per lintercessione della Madre di Dio, o Salvatore, salvaci. Diac.: Ancora preghiamo in pace il Signore. Coro: Signore, piet. Soccorrici, salvaci, abbi piet di noi e custodiscici, o Dio, con la tua grazia. Coro: Signore, piet. Facendo memoria della tutta santa, immacolata, benedetta, gloriosa Signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria, insieme con tutti i Santi, raccomandiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio. Coro: A te, o Signore.

Shum bukur sht t lavdrojm Zotin e t kndojm mrin tnd, o i Lart. Me lutjet e Hyjlindses, Shptimtar, shptona. Lavdi Atit e Birit edhe Shpirtit t Shejt, nani e prher e n jett e jetvet. Amn. Me lutjet e Hyjlindses, Shptimtar, shptona. Diac.: Prsr dhe prsr n paqe le ti lutemi Zotit. Coro: Lipis, o Zot. Ndihna, shptona, kijna lipis, dhe ruajna, o Perndi, me hirin tnd. Coro: Lipisi, o Zot. Tue kujtuar bashk me gjith shejtrat t trshejtn, t dlirn, t prmibekuarn, t lavdruarn Zonjn ton Hyjlindsen edhe gjithmon Virgjrn Mari, vethen ton dhe njerijatrin edhe gjith jetn ton Krishtit Perndi le tia parashtrojm. Coro: Tyj, o Zot.

Le antifone sono dei canti, tratti dai salmi, annunzianti profeticamente la venuta del Figlio di Dio nel mondo. Le feste pi importanti hanno antifone proprie.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

Preghiera della seconda antifona, sommessamente:

Urata e Andifonit II. Me z tult.

Signore, Dio nostro, salva il tuo popolo e benedici la tua eredit; custodisci in pace tutta quanta la tua Chiesa, santifica coloro che amano il decoro della tua dimora; tu, in cambio, glorificali con la tua divina potenza e non abbandonare noi che speriamo in te.
Sac.: Oti son to krtos, ke su estn i vasila, ke i dhnamis, ke i dhxa, tu Patrs ke tu li, ke tu Aghu Pnvmatos, nin ke a ke is tus enas ton enon. Coro: Amn.

O Zot Perndia yn, shpto popullin tnd edhe beko trashgimin tnd, gjith besnikt e Kishs sate ruaji; shejtro ata q duan hieshmin e shtpis sate. Edhe Ti lavdro ata me fuqin tnde t perndishme dhe mos na le neve q shpresojm m Tyj. Sac.: Se yti sht pushteti dhe jotja sht rregjria, dhe fuqia, dhe lavdia, e Atit, e Birit edhe e Shpirtit t Shejt, nani e prher e n jett e jetvet. Coro: Amn.
SECONDA ANTIFONA
Le suppliche del Diacono vengono completate dal Sacerdote con la glorificazione della santissima Trinit, glorificazione, che, come filo conduttore, allaccia tutta la Liturgia dal principio alla fine, inizia e termina ogni atto liturgico.

Sac.: Poich tua la potenza, il regno, la forza e la gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Coro: Amn.

SECONDA ANTIFONA O Krios evaslefsen, efprpian enedhsato, enedhsato o Krios dhinamin ke periezsato. Presves ton aghon su sson ims, Krie. Dhxa Patr ke li ke Agho Pnvmati, ke nin ke a ke is tus enas ton enon. Amn.

Il Signore regna, si rivestito di splendore, il Signore si ammantato di fortezza e se n cinto. Per lintercessione dei tuoi Santi, o Signore, salvaci. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amn. O unigenito Figlio e Verbo di Dio, che, pur essendo immortale, hai accettato per la nostra salvezza dincarnarti nel seno della santa Madre di Dio e sempre Vergine Maria;

Zoti mbretron, vishet me hieshi, Zoti vishet me fuqi dhe rrethhet. Me lutjet e shejtravet t tu, o Zot, shptona. Lavd Atit e Birit edhe Shpirtit t Shejt, nan e prher e n jett e jetvet. Amn. O i vetmlindur Bir dhe Fjal e Perndis, q je i pavdekshm edhe pranove pr shptimin ton t mirrje kurm prej Hyjlindses s shejt edhe gjithmon VirA significare linefficacia delle nostre preghiere prive della purezza dellanima e della vita celeste, il diacono, indirizzandosi verso le iconi della Madre di Dio e dei Santi disposte nelliconostasi, invita i fedeli a ricordarsi di quelli che hanno no saputo pregare meglio di

O monoghens lis ke Lgos tu The, athnatos iprchon, ke katadhexmenos dhi tin imetran sotiran sarkothne ek tis Aghas Theotku ke aiparthnu Maras,

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Divina Liturgia

atrptos enanthropsas, stavroths te, Christ o Thes, thanto thnaton patsas, is on tis Aghas Tridhos, sindhoxazmenos to Patr ke to Agho Pnvmati, sson ims. Diac.: Eti ke ti en irni tu Kiru dheithmen. Coro: Krie, elison. Andilav, sson, elison ke dhiaflaxon ims, o Thes, ti si chriti. Coro: Krie, elison. Tis panaghas, achrndu, iperevloghimnis, endhxu Dhespnis imn Theotku ke aiparthnu Maras, met pndon ton aghon mnimonfsandes, eafts ke alllus ke psan tin zon imn Christ to The parathmetha. Coro: Si, Krie.

tu che senza mutamento ti sei fatto uomo e fosti crocifisso, o Cristo Dio, calpestando con la tua morte la morte; Tu, che sei uno della Trinit santa, glorificato con il Padre e con lo Spirito Santo, salvaci. Diac.: Ancora preghiamo in pace il Signore. Coro: Signore, piet. Soccorrici, salvaci, abbi piet di noi e custodiscici, o Dio, con la tua grazia. Coro: Signore, piet. Facendo memoria della tuttasanta, immacolata, benedetta, gloriosa Signora nostra, Madre di Dio e sempre Vergine Maria, insieme con tutti i Santi, raccomandiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio. Coro: A te, o Signore.

gjrs Mari, tue u br njer pa u ndryshuar, q u kryqsove, o Krisht Pernd, dhe shkele vdekjen me vdekje; q je nj i Trinis s shejt dhe lavdrohe bashk me Atin edhe me Shpirtin e Shejt, shptona. Diac.: Prsr dhe prsr n paqe le ti lutemi Zotit. Coro: Lipis, o Zot. Ndihna, shptona, kijna lipis, dhe ruajna, o Pernd, me hirin tnd. Coro: Lipis, o Zot. Tue kujtuar bashk me gjith shejtrat t trshejtn, t dlirn, t prmibekuarn, t lavdruarn Zonjn ton Hyjlindsen dhe gjithmon Virgjrn Mari, vethen ton dhe njerijatrin edhe gjith jetn ton Krishtit Pernd le tia parashtrojm. Coro: Tyj, o Zot.
Urata e Andifonit III. Me z tult.

noi, e a raccomandare noi stessi, gli uni e gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio. (Liconostasi una transenna ornata da immagini sacre, che si trova tra laltare e il popolo).

Preghiera della terza antifona, sommessamente:

Tu che ci hai concesso la grazia di pregare insieme unendo le nostre voci, Tu che hai promesso di esaudire le suppliche anche di due o tre uniti nel tuo nome; Tu, anche ora, esaudisci le richieste dei tuoi servi a loro bene, e concedi nella vita presente la conoscenza della tua verit, e nel secolo futuro la vita eterna.

Ti q na fale kto lutje q bjm dhe thomi s bashku, dhe takse ti japsh do t krkojn t bashkuarvet n emrin tnd, qofshin kta edhe vetm dy ose tre; Ti edhe nani plotsoji krkesat e shrbtorvet t tu n lypsjen e tyre, tue na falur n kt jet njohjen e s vrtets sate, dhe tue na dhuruar te jetra jet gjell t pasosme.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

Sac.: Oti agaths ke filnthropos Thes iprchis ke si tin dhxan anapmbomen, to Patr ke to li ke to Agho Pnvmati, nin ke a ke is tus enas ton enon. Coro: Amn.

Sac.: Poich tu sei Dio buono e amico degli uomini, e noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Coro: Amn.

Sac.: Se Ti je Perndi i mir e q do mir njerzit dhe Tyj t drejtojm lavdin, Atit e Birit edhe Shpirtit t Shejt, nani e prher e n jett e jetvet. Coro: Amn.
TERZA ANTIFONA

Dallaltare viene prelevato dal Sacerdote e dal Diacono il libro del Vangelo e quindi portato solennemente in mezzo allassemblea volendo significare la PRIMA APPARIZIONE in pubblico di Ges per la divina predicazione. Si cantano i tropari o inni del giorno.

TERZA ANTIFONA Dhfte, agalliasmetha to Kiro, alalxomen to The to Sotri imn. Sson ims, li The, o en aghis thavmasts (la domenica: o anasts ek nekrn), psllonds si: Allilia.

Venite, esultiamo nel Signore, cantiamo inni di giubilo a Dio, nostro Salvatore. O Figlio di Dio, ammirabile nei Santi (la domenica: che sei risorto dai morti), salva noi che a te cantiamo: Alliluia.

Ejani t gzohemi n Zotin dhe ti ngrjm zrin Perndis, Shptimtarit ton. Shptona, o Bir i Perndis, o i uditshm ndr shejtrat (la domenica: q u ngjalle nga t vdekurit), neve q t kndojm: Alliluia.
PICCOLO INTROITO

PICCOLO INTROITO (in piedi)


Preghiera dellIntroito. Sommessamente:

Urata e Hyrjes. Me z tult: O Zot Perndia yn, Ti q vendose n qiell urdhra dhe ushtr ngjjsh dhe Kryengjjsh pr ti shrbyer lavdis sate; bj se bashk me hyrjen ton t hyjn edhe ngjjt e shejt, se t meshojn bashk me n dhe t bashklavdrojn mirsin tnde.

Sovrano Signore, Dio nostro, che hai costituito nei cieli schiere ed eserciti di Angeli ed Arcangeli a servizio della tua gloria, f che al nostro ingresso si accompagni lingresso degli Angeli santi, che con noi celebrino e glorifichino la tua bont. Poich ogni gloria, onore e adorazione si addice a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amn.
Terminata la preghiera, il Diacono, tenendo lOrrion con tre dita, dice al Sacerdote, indicando loriente con la destra:

Se Tyj t nget do lavd, nderim dhe adhurim, Atit e Birit edhe Shpirtit t Shejt, nan e prher e n jett e jetvet. Amn.
Pas mbarimit t Urats, Dhjaku tue mbajtur Orarin me tre gjishtt e dors s djatht dhe tue treguar po me at dor ndaj Lindjes, i thot Priftit:

Benedici, o Signore, il santo Ingresso.

Bek, o zot, Hyrjen e shejt.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

Il Sacerdote, benedicendo, dice sommessamente:

Dhe Prifti bekon tue thn me z tult:

Sia benedetto lingresso nel tuo santuario, in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amn.
Diac.: Sofa; orth. Coro: Dhfte, proskinsomen ke prospsomen Christ. Sson ims, li The, o en aghis thavmasts (la domenica: o anasts ek nekrn), psllonds si: Allilia.

E bekuar Hyrja n shenjtroren tnde, gjithmon, nan e prher e n jett e jetvet. Amn. Diac.: Urts. Drejt. Coro: Ejani ti falemi e ti prmisemi Krishtit. Shptona, o Bir i Perndis, o i uditshm ndr Shejtrat (la domenica: q u ngjalle nga t vdekurit), neve q t kndojm: Alliluia.
Santo, ripetuto tre volte, lacclamazione degli angeli; le parole Dio forte ed immortale sono prese dal beato David, quando dice: La mia anima ha avuto sete di Dio forte e vivente (Salmo 41,3). Raccogliere e riunire queste due acclamazioni e aggiungervi la supplica abbi piet di noi stato compito della Chiesa, assemblea di coloro che conoscono e proclamano il mistero della Trinit in un solo Dio.

Diac.: Sapienza! In piedi! Coro: Venite, adoriamo e prostriamoci davanti a Cristo. O Figlio di Dio, ammirabile nei Santi (la domenica: che sei risorto dai morti), salva noi che a te cantiamo: Alliluia.

Preghiera dellInno Trisagio. Sommessamente:

Urata e Hymnit Trishejtor. Me z tult:

Dio santo, che dimori nel santuario e sei lodato con linno trisagio dai Serafini e glorificato dai Cherubini e adorato da tutte le Potest celesti: Tu, che dal nulla hai tratto allessere tutte le cose, che hai creato luomo a tua immagine e somiglianza, adornandolo di tutti i tuoi doni; Tu, che di sapienza e prudenza a chi te ne chiede e non disprezzi il peccatore, ma hai istituito la penitenza a salvezza; Tu, che hai reso noi, miseri e indegni tuoi servi, degni di stare anche in questora dinanzi alla gloria del tuo santo altare e di offrirti ladorazione e la glorificazione a te dovuta: Tu stesso, o Sovrano, accetta anche dalle labbra di noi peccatori linno trisagio, e volgi nella tua bont lo sguardo su di noi. Perdonaci ogni colpa volontaria ed involontaria: santifica le anime nostre e i nostri corpi, e concedici di renderti santamente il culto tutti i giorni della nostra vita, per lintercessione della santa Madre di Dio e di tutti i Santi, che sin dal principio dei secoli ti furono accetti.

O Perndi i shejt, q prhe ndr t Shejtt, q himnohe me z trishejtor nga Serafimet dhe q lavdrohe nga Hjeruvimet e q adhurohe nga do fuq qiellore; Ti q krijove gjithsin nga e mosqna; q bre njeriun sipas ikons edhe shmblless sate, dhe e stolise me gjith dhuratat e tua; Ti q jep urts dhe kuptim atij q e krkon, dhe nuk e heq syun nga i mkatruami, por vure pendimin pr shptim; Ti q na vlersove neve shrbtort e tu t prunjur dhe t pavler se t qndrojm n kt her prpara lavdis s altarit tnd t shejt dhe t parashtrojm adhurimin edhe lavdrimin q kemi pr detyr ndaj Teje; Ti, o Zot, pran dhe nga goja jon t mkatruamit himnin trishejtor dhe vshtrona me mirsin tnde. Falna do faj t dashur edhe t padashur, shejtrona shpirtrat edhe kurmet tan dhe vlersona t t adhurojm shejtrisht gjith ditt e jets son; me nrmjetimet e Hyjlindses s shejt dhe t gjith Shejtravet q t kan plqyer q prej jetje.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

Diac.: Tu Kiru dheithmen. Coro: Krie, elison. Sac.: Oti ghios , o Thes imn, ke si tin dhxan anapmbomen, to Patr ke to li ke to Agho Pnvmati, nin ke a ke is tus enas ton enon. Coro: Amn. ghios o Thes, ghios Ischirs, ghios Athnatos elison ims. (3 volte) Dhxa Patr ke li ke Agho Pnvmati, ke nin ke a ke is tus enas ton enon. Amn. ghios Athnatos, elison ims. Diac: Dhnamis. Coro: ghios o Thes, ghios Ischirs, ghios Athnatos, elison ims. Osi is Christn evaptsthite, Christn enedhsasthe. Allilia. Ton Stavrn su proskinmen, Dhspota, ke tin aghan su anstasin dhoxzomen. Diac.: Prschomen.

Diac.: Preghiamo il Signore. Coro: Signore, piet. Sac.: Poich tu sei santo, o Dio nostro, e noi rendiamo gloria a te, Padre Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Coro: Amn. Santo Dio, Santo Forte, Santo immortale, abbi piet di noi. (3 volte) Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amn. Santo immortale, abbi piet di noi. Diac.: Pi forte! Pop.: Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi piet di noi. Quanti siete stati battezzati in Cristo, di Cristo vi siete rivestiti. Adoriamo la tua Croce, o Sovrano, e glorifichiamo la tua santa Risurrezione. Diac.: Stiamo attenti!

Diac.: Le ti lutemi Zotit. Coro: Lipis, o Zot. Sac.: Se i shejt je, o Perndia yn, dhe Tyj t drejtojm lavdin, Atit e Birit edhe Shpirtit t Shejt, nan e prher e n jett e jetvet. Coro: Amn. Shejt Pernd, Shejt i Fuqishm, Shejt i Pavdekshm, kijna lipisi. (3 volte) Lavdi Atit e Birit edhe Shpirtit t Shejt, nani e prher e n jett e jetvet. Amn. Shejt i Pavdekshm, kijna lipisi. Diac.: Fuqi. Pop.: Shejt Pernd, Shejt i fuqishm, Shejt i Pavdekshm, kijna lipisi. Sa m K r i s h t i n u p a gzuat, me Krishtin u vesht. Alliluia. Kryqen tnde po adhurojm, o Zot, dhe ngjalljen tnde t shejt lavdrojm. Diac.: Le t vm r.

Bisognava mostrare, da una parte, la concordanza dellAntico Testamento con il Nuovo; daltra parte, che gli angeli e gli uomini sono divenuti una sola Chiesa, un unico coro, per la manifestazione del Cristo, che a sua volta del cielo e della terra. Ecco perch noi cantiamo questinno dopo lostensione e lingresso col Vangelo, quasi a proclamare che Cristo, venendo tra noi, ci ha posti tra gli angeli e ci ha schierati tra i cori angelici. Nella Liturgia Pontificale il Vescovo benedice il popolo col tricerio e col dicerio per tre volte dicendo: Signore, Signore, riguarda dal cielo e vedi, e visita questa vigna, e falla prosperare perch la tua destra lha piantata. Il diacono quindi aggiunge e il coro ripete le seguenti acclamazioni:
Krie, sson tus efsevs. Signore, salva i pii cristiani. O Zot, shptoji besmirt. Ke epkuson imn. Ed esaudiscici. Dhe gjegjna. N. tu panaghiottu patrs imn poll ta ti. Sian molti gli anni del Santissimo padre N. N. t trshejtit edhe t lumurit Atit ton, pr shum vjet. N. tu sevasmiottu ke theoprovltu Ierrchu imn poll ta ti. Sian molti gli anni del piissimo eletto da Dio nostro Vescovo N. N. t prndershmit edhe t lumurit Kryepriftit ton, pr shum vjet.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

LETTURA DELLEPISTOLA (seduti) Coro: Allilia. (3 volte)


Preghiera prima del Vangelo:

LETTURA DELLEPISTOLA

Coro: Alliluia. (3 volte)

Coro: Alliluia. (3 volte)


Urata para Vangjelit:

O Signore, amico degli uomini, fa risplendere nei nostri cuori la pura luce della tua divina conoscenza, e apri gli occhi della nostra mente allintelligenza dei tuoi insegnamenti evangelici. Infondi in noi il timore dei tuoi santi comandamenti, affinch, calpestati i desideri carnali, noi trascorriamo una vita spirituale, meditando ed operando tutto ci che sia di tuo gradimento. Poich tu sei la luce delle anime e dei corpi nostri, o Cristo Dio, e noi rendiamo gloria a te insieme con il tuo eterno Padre e il tuo Spirito santissimo, buono e vivificante, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amn.
EVANGELO (in piedi) Sac.: Sofa, orth, aksomen tu Aghu Evanghelu. Irni psi. Coro: Ke to pnvmat su. Diac.: Ek tu kat (N ) aghu Evanghelu to anghnosma. Coro: Dhxa si, Krie, dhxa si. Sac: Prschomen.

O Zot njeridashs, bj t shklqenj n zmrat tona drita e kthjellt t njohjes s Hyjnis sate, dhe hapna syt e mendjes son pr t kuptuar msimet e tua ungjillore; jipna dhe trmbsin e urdhrimevet t tua t lumtura, q pasi t shtypim t gjitha epshet e kurmit, t mundim t shkojm nj jet shpirtrore, tue menduar dhe tue br t gjitha at q t plqejn. Se Ti je ndriimi i shpirtravet dhe i kurmevet tan, o Krisht Perndi, dhe Tyj t drejtojm lavdin, bashk me Atin tnd t pa fillim, dhe Shpirtin tnd t trshejt, t mir dhe jetbrs, nan e prher e n jett e jetvet. Amn.
EVANGELO

Sac.: Sapienza! In piedi! Ascoltiamo il santo Vangelo. Pace a tutti. Coro: E al tuo spirito. Diac.: Lettura del santo Vangelo secondo (N.). Coro: Gloria a te, o Signore, gloria a te. Sac.: Stiamo attenti!
Terminato il Vangelo il coro dice:

Sac.: Urtsi! Drejt! Le t gjegjim Vangjelin e shejt. Paqe t gjithve. Coro: Edhe shpirtit tnd. Sac.: Kndimi nga Vangjeli i shejt pas (N.). Coro: Lavd Tyj, o Zot, lavdi Tyj. Sac.: Le t vm r. Coro: Lavd Tyj, o Zot, lavdi Tyj.

Dhxa si, Krie, dhxa si.

Gloria a te, o Signore, gloria a Te.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

OMELIA (seduti ) Diac: pomen pndes ex lis tis psichs ke ex lis tis dhianas imn pomen. Coro: Krie, elison. (3 volte) Krie pandokrtor, o Thes ton Patron imn, dhemeth su, epkuson ke elison. Elison ims, o Thes, kat to mga les su, dhemeth su, epkuson ke elison.

OMELIA

Diac.: Diciamo tutti con tutta lanima, e con tutta la nostra mente diciamo: Coro: Signore, piet. (3 volte) Signore onnipotente, Dio dei Padri nostri, ti preghiamo, esaudiscici ed abbi piet. Abbi piet di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia; noi ti preghiamo, esaudiscici ed abbi piet.

Diac.: Le t thomi t gjith me tr shpirtin dhe me tr mendjen ton, le t thomi. Coro: Lipisi, o Zot. (3 volte) O Zot i gjithpushtetshm, Pernd i Etrvet tan, t lutemi gjegjna e kijna lipisi. Kjna lipisi, o Perndi, pas lipisis sate t madhe, t lutemi, gjegjna e kijna lipis
Urata e lutjes s gjat. Me z tulet:

Il diacono intona le preghiere litaniche per i catecumeni.

Preghiera della grande supplica. Sommessamente:

Signore, nostro Dio, accetta dai tuoi servi questa insistente supplica ed abbi piet di noi secondo labbondanza della tua misericordia, e f discendere i tuoi benefici su di noi e su tutto il tuo popolo, che da te attende copiosa misericordia.
Sac.: Oti elemon ke filnthropos Thes iprchis, ke s tin dhxan anapmbomen, to Patr ke to li ke to Agho Pnvmati, nin ke a ke is tus enas ton enon. Coro: Amn. Diac: fxasthe, i katichmeni, to Kiro. Coro: Krie, elison. I pist, ipr ton katichumnon dheithmen.

O Zot Perndia yn, pran kt lutje t gjat prej shrbtorvet t tu dhe kijna lipis pas lipisis sate t shumt; dhe drg dhmshurit e tua mbi n dhe mbi gjith popullin tnd q pret prej Teje lipisin e pasur. Sebbene ai giorni doggi non vi Sac.: Se Ti je Pernd lipisjar e q do mir njerzit dhe Tyj t drgojm lavdin, Atit e Birit edhe Shpirtit t Shejt, nan e prher e n jett e jetvet. Coro: Amn. Diac.: Luteni Zotit, ju katikument. Coro: Lipisi, o Zot. Na besnikt, le t lutemi pr katikument.
siano veri catecumeni, cio persone non ancora battezzate, tuttavia, chi assiste ai misteri, data la mancanza di vera fede e di vita cristiana, si annovera tra i catecumeni: infatti, anche nei primi secoli del cristianesimo, i fedeli che erano riconosciuti soli degni di essere ammessi ad assistere alla cena dellamore, consci della loro fede ancora languida e fredda, riconoscendo in loro la mancanza di quel fuoco dellamore che tutto perdona e che fonde la durezza dellanima nei confronti dei propri fratelli, credevano di non possedere lade-

Sac.: Poich tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini, e noi rendiamo gloria a te: Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Coro: Amn. Diac.: Catecumeni, pregate il Signore. Coro: Signore, piet. Fedeli, preghiamo per i catecumeni.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

Ina o Krios afts elesi. Katichsi afts ton lgon tis alithas. Apokalpsi afts to evanghlion tis dhikeosnis. Ensi afts ti agha aft katholik ke apostolik Ekklisa. Sson, elison, andilav, ke dhiaflaxon afts, o Thes, ti si chriti. I katichmeni, tas kefals imn to Kiro klnate. Coro: Si, Krie.

Affinch il Signore abbia misericordia di loro. Li istruisca nella parola della verit. Riveli loro il Vangelo della giustizia. Li unisca alla sua santa Chiesa, cattolica e apostolica. Salvali, abbi piet di loro, soccorrili e custodiscili, o Dio, con la tua grazia. Catecumeni, chinate il vostro capo al Signore. Coro: A te, o Signore.

Se ti ket lipisi Zoti. Se ti msonj fjaln e s vrtets. Se ti zbulonj Vangjelin e drejtsis. Se ti bashkonj me Kishn e Tij t shejt, katholke dhe apostollke. Shptoji, kiji lipisi, ndihi dhe ruaji, o Perndi, me hirin tnd. Ju katikument, krert tuaj uljani Zotit. Coro: Tyj, o Zot.

guata perfezione onde partecipare alla celebrazione divina. Cos, allappello del diacono: Catecumeni, pregate il Signore, ciascuno con cuore contrito risponde: Signore, abbi piet. Termina ora la Liturgia dei catecumeni. Anticamente, a questo punto venivano fatti uscire dalla chiesa i peccatori e i catecumeni che non potevano assistere alla Liturgia dei Fedeli o Eucaristica.

III. LITURGIA EUCARISTICA


Il Sacerdote dice la preghiera dellInno Cherbico.

Preghiera dei catecumeni, detta sommessamente dal Sacerdote, prima di dispiegare lIletn:

Urata e Katikumenvet, t ciln Prifti e thot m par se t hap Andiminsin:

Signore, Dio nostro, che abiti nel pi alto dei cieli e riguardi alle pi umili creature, che per la salute del genere umano mandasti lunigenito tuo Figlio e Dio, il nostro Signore Ges Cristo, rivolgi lo sguardo sui tuoi servi catecumeni, che a te hanno chinato il loro capo, e rendili degni, nel tempo propizio, del lavacro della rigenerazione, della remissione dei peccati e della veste dellincorruttibilit; uniscili alla tua santa Chiesa, cattolica ed apostolica e annoverali tra leletto tuo gregge.
Sac: Ina ke aft sin imn dhoxzosi to pndimon ke megalopreps nom su, tu Patrs ke tu li, ke tu Aghu Pnvmatos, nin ke a ke is tus enas ton enon. Coro: Amn.

O Zot Perndia yn, q rri n t lartat dhe vren t prunjtat, q i drgove njerzis shptimin, Birin tnd t vetmlindur dhe Pernd, Zotin ton Jisu Krisht, shtjer syt mbi shrbtort e tu katikumen, q kan ulur kryet e tyre prpara Teje, dhe n kohn e duhur vlersoji pr lajtjen e rilindjes, pr ndjesn e mkatevet edhe pr t veshurn e mosprishjes, bashkoji me qishn tnde t shejt, katholke dhe apostollke, dhe numroji bashk me mndrn tnde t zgjedhur. Sac.: Se edhe ata bashk me ne t lavdrojn mrin tnd t gjithnderuar edhe madhshtor, t Atit e t Birit edhe t Shpirtit t Shejt, nani e prher e n jett e jetvet. Coro: Amn.

Sac.: Affinch, insieme con noi, anchessi glorifichino lonorabilissimo e magnifico tuo nome, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Coro: Amn.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

I ta Cheruvm mistiks ikonzondes ke ti zoopi Tridhi ton trisghion mnon prosdhondes, psan tin viotikn apothmetha mrimnan, os ton Vasila...

Noi che misticamente raffiguriamo i Cherubini, e alla Trinit vivificante cantiamo linno trisagio, deponiamo ogni mondana preoccupazione...

Na q korzojm mistikrisht Hjeruvimet dhe himnin trishejtor Trinis jetbrse po i kndojm, le t largojm prej nesh do kujdes pr jetn.

Preghiera dellInno Cherubico:

Urata e Hymnit Hjeruvik:

Nessuno che sia schiavo di desideri e di passioni carnali degno di presentarsi o di avvicinarsi o di offrire sacrifici a Te, Re della gloria, poich il servire Te cosa grande e tremenda anche per le stesse Potenze celesti. Tuttavia, per lineffabile e immenso tuo amore per gli uomini, ti sei fatto uomo senza alcun mutamento e sei stato costituito nostro sommo Sacerdote, e, quale Signore delluniverso, ci hai affidato il ministero di questo liturgico ed incruento sacrificio. Tu solo infatti, o Signore Dio nostro, imperi sovrano sulle creature celesti e terrestri, tu che siedi su un trono di Cherubini, Tu che sei Signore dei Serafini e Re di Israele, Tu che solo sei santo e dimori nel santuario. Supplico dunque Te, che solo sei buono e pronto ad esaudire: volgi il tuo sguardo su di me peccatore e inutile tuo servo, e purifica la mia anima e il mio cuore da una coscienza cattiva; e, per la potenza del tuo Santo Spirito, fa che io, rivestito della grazia del sacerdozio, possa stare dinanzi a questa tua sacra mensa e consacrare il tuo corpo santo ed immacolato e il sangue tuo prezioso. A Te mi appresso, inchino il capo e ti prego: non distogliere da me il tuo volto e non mi respingere dal numero dei tuoi servi, ma concedi che io, peccatore e indegno tuo servo, ti offra questi doni. Tu infatti, o Cristo Dio nostro, sei lofferente e lofferto, sei colui che riceve i doni e che in dono ti dai, e noi ti rendiamo gloria insieme con il tuo Padre senza principio, e il santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amn.

Asnj nga at q jan lidhur me dshirat dhe dfrimet e kurmit nuk sht i vler t vinj tek Ti, ose t t afrohet ose t t shrbenj Tyj, o Mbret i lavdis; se t shrbyerit Tyj sht nj gj e madhe dhe e trmbshme edhe pr Fuqit qiellore; mirpo, nga njeridashja jote e padftuar dhe e pamatur, u bre njer pa u ndryshuar e Kryeprifti yne, dhe si Zot i gjithsis na dorzove shrbesn e shejt t ksaj meshje dhe therore t pagjakshme; se vetm Ti, o Zot Perndia yn, zotron mbi qielloret dhe mbi t dheshmet, Ti q rri mbi thronin hjeruvik, Zoti i Serafimevet dhe Mbret i Israilit, q je i vetmi shejt dhe q prhe ndr shejtrat. T lutem pra Tyj t vetmit t mir dhe t gatishm pr t gjegjur: shtjer syt mbi mua shrbtorin tnd t mkatruam dhe t pavler, dhe pastrom shpirtin dhe zmrn nga ndrgjegja e keqe, dhe bm t zotin, me fuqin e Shpirtit tnd t Shejt, mua q kam veshur hirin e priftris, t qndronj prpara ksaj tryesje tnde t shejt dhe ti shrbenj flijimit t Kurmit tnd t shejt e t dlir dhe Gjakut tnd t muar. Se tek Ti vinj tue ulur kryet dhe Tyj t lutem: mos e hilq fytyrn tnde prej meje, as mos m prjasht nga rrethi i shrbtorvet t tu, por pran se t t falen kto dhurata prej meje, shrbtorit tnd t mkatruam dhe t pavler. Se Ti je ai q dhuron e q dhurohe, ti je pritsi dhe i prndari, o Krisht Perndia yn, dhe Tyj t drejtojm lavdin bashk me Atin tnd t pafillim dhe Shpirtin tnd t trshejt, t mir dhe jetbrs, nan e prher e n jett e jetvet. Amn.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

GRANDE INTROITO (in piedi, inchinarsi) Diac: Pndon imn mnisthi Krios o Thes en ti vasila aft, pndote, nin ke a ke is tus enas ton enon. Coro: Amn. Ton lon ipodhexmeni tes angheliks aortos dhoriformenon txesin. Allilia. Diac.: Plirsomen tin dhisin imn to Kiro. Coro: Krie, elison. Ipr ton protethndon timon dhron tu Kiru dheithmen. Ipr tu aghu ku ttu ke ton met psteos, evlavas ke fvu The isindon en aft, tu Kiru dheithmen. Ipr tu risthne ims ap psis thlpseos, orghs, kindhnu ke annghis, tu Kiru dheithmen.

GRANDE INTROITO

Diac.: Il Signore Dio si ricordi di tutti noi nel suo regno in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Coro: Amn. Affinch possiamo accogliere il Re delluniverso, scortato invisibilmente dalle angeliche schiere. Alliluia. Diac.: Compiamo la nostra preghiera al Signore. Coro: Signore, piet. Per i preziosi doni offerti, preghiamo il Signore. Per questa santa dimora e per coloro che vi entrano con fede, piet e timor di Dio, preghiamo il Signore. Per essere liberati da ogni afflizione, flagello, pericolo e necessit, preghiamo il Signore.

Diac.: Pr gjith ne u kujtoft Zoti Perndi n rregjrin e tij, prgjithmon, nani e prher e n jett e jetvet. Coro: Amn. Se Mbretin e t gjithave po t presim, t rrethuar padukurisht nga rrjeshtat ngjllore. Alliluia. Diac.: Le tia plotsojm lutjen ton Zotit. Coro: Lipisi, o Zot. Pr dhuratat e mnura t paravna, le ti lutemi Zotit. Pr kt shtpi t shejt dhe pr ata q hyjn ktu me bes, me poni dhe trmbsi Perndije, le ti lutemi Zotit. Se t na shptonj nga do helm, mri, rrezik dhe nevoj, le ti lutemi Zotit.
Il Grande Introito rappresenta LINGRESSO di Cristo nella citt santa di Gerusalemme dove sarebbe stato immolato. Rivolto verso le Porte regie e alzando lorarion, quasi ala distesa di un angelo che incita i fedeli alla preghiera, il diacono inizia la serie delle invocazioni, che questa volta sono differenti dalle precedenti. Comincia con un invito alla preghiera per le offerte portate sullaltare per continuare poi con delle domande che solo i credenti che vivono una vita cristiana possono rivolgere al Signore.

Preghiera dellOfferta, detta sommessamente dal Sacerdote, dopo la deposizione dei Doni divini sulla S. Mensa:

Urata e Proskomidhis t ciln e thot Prifti passi vuri Dhuratat e shejta mbi Tryesn e shejt:

Signore, Dio onnipotente, tu che solo sei santo e accetti il sacrificio di lode da coloro che tinvocano con tutto il cuore, accogli anche la preghiera di noi peccatori, e fa che giunga al tuo

O Zot Pernd i trfuqishm, i vetmi shejt, q pret therore lavdrimi prej atyre q t thrresin me gjith zmr, pran edhe lutjen ton t mkatruamvet dhe sille n altarin tnd t

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santo altare. Rendici atti ad offrirti doni e sacrifici spirituali per i nostri peccati e per le mancanze del popolo. Degnati di farci trovare grazia al tuo cospetto, affinch ti sia accetto il nostro sacrificio, e lo Spirito buono della tua grazia scenda su di noi, su questi doni qui presenti e su tutto il tuo popolo.
Andilav, sson, elison, ke dhiaflaxon ims, o Thes, ti si chriti. Coro: Krie, elison. Tin imran psan telan, aghan, irinikn, ke anamrtiton par tu Kiru etismetha. Coro: Parschu, Krie. Diac.: nghelon irnis, pistn odhign, flaka ton psichn ke ton somton imn par tu Kiru etismetha. Singhnmin ke fesin ton amartin ke ton plimmelimton imn par tu Kiru etismetha. Ta kal ke simfronda tes psichs imn, ke irnin to ksmo par tu Kiru etismetha. Ton iplipon chrnon tis zos imn en irni ke metana ektelse par tu Kiru etismetha.

shejt; dhe bna t zott t t sjellim dhurata dhe therore shpirtrore pr mkatet tona dhe pr fajet e popullit t bra nga padija; vlersona t gjjm hir prpara Teje se t bhet e mirpritur prej Teje therorja jon, dhe shpirti i mir i hirit tnd t jet me ne edhe mbi keto dhurata q ndodhen ktu prpara dhe me gjith popullin tnd. Ndihna, shptona, kijna lipis dhe ruajna, o Perndi, me hirin tnd. Coro: Lipis, o Zot. Ditn e tr, t prsosur, t shejt, t paqme dhe t pamkatme, le tia lypim Zotit. Coro: Falna, o Zot. Diac.: ngjll paqje, udhheqs besnik, ruajts t shpirtravet dhe t kurmevet tan, le tia lypim Zotit. Ndjes dhe falje t mkatevet dhe t fajevet tona, le tia lypim Zotit. T mirat dhe t duhurat pr shpirtrat tan dhe paqen pr jetn, le tia lypim Zotit. Se t shkojm n paqe dhe n pendim jetn q na qndron, le tia lypim Zotit.

Soccorrici, salvaci, abbi piet di noi e custodiscici, o Dio, con la tua grazia. Coro: Signore, piet. Chiediamo al Signore che lintero giorno sia perfetto, santo, tranquillo e senza peccato. Coro: Concedi, o Signore. Diac.: Chiediamo al Signore un angelo di pace, guida fedele, custode delle anime nostre e dei nostri corpi. Chiediamo al Signore la remissione e il perdono dei nostri peccati e delle nostre colpe. Chiediamo al Signore ogni bene, utile alle anime nostre, e la pace per il mondo. Chiediamo al Signore la grazia di trascorrere il resto della nostra vita nella pace e nella conversione.

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Christian ta tli tis zos imn, andhina, anepschinda, irinik ke kaln apologhan tin ep tu fover vmatos tu Christ etismetha. Tis panaghas, achrndu, iperevloghimnis, endhxu, Dhespnis imn Theotku ke aiparthnu Maras, met pndon ton aghon mnimonfsandes, eafts ke alllus ke psan tin zon imn Christ to The parathmetha. Coro: S, Krie. Sac: Dhi ton iktirmn tu monoghens su li, meth evloghits sin to panagho ke agath ke zoopi su Pnvmati, nin ke a ke is tus enas ton enon. Coro: Amn. Sac.: Irni psi. Coro: Ke to pnvmat su. Diac.: Agapsomen alllus, na en omona omologhsomen. Coro: Patra, lin ke ghion Pnvma, Tridha omosion ke achriston.

Chiediamo una morte cristiana, serena, senza dolore e senza rimorso, e una valida difesa dinanzi al tremendo tribunale di Cristo. Facendo memoria della tuttasanta, immacolata, benedetta, gloriosa Signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria, insieme con tutti i Santi, raccomandiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio. Coro: A te, o Signore. Sac.: Per le misericordie del tuo unigenito Figlio, con il quale sei benedetto insieme con il santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Coro: Amn. Sac.: Pace a tutti. Coro: E al tuo spirito. Diac.: Amiamoci gli uni gli altri, affinch in unit di spirito, professiamo la nostra fede. Coro: Nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo: Trinit consustanziale e indivisibile.

Mbarim t krishter t jets son, pa dhmbje, t paqrtuashm e t paqm dhe mbrojtie t mir prpara gjykatores s trmbshme t Krishtit, le tia lypim Zotit. Tue kujtuar bashk me gjith shejtrat t trshejtn, t dlirn, t prmibekuarn, t lavdruarn Zonjn ton Hyjlindsen dhe gjithmon Virgjrn Mar, vethen ton dhe njerijatrin edhe gjith jetn ton Krishtit Pernd le tia parashtrojm. Coro: Tyj, o Zot. Sac.: Me prdllimet e Birit tnd t vetmlindur, me t cilin je i bekuar bashk me Shpirtin tnd t trshejt, t mir e jetbrs, nani e perher e n jett e jetvet. Coro: Amn. Sac.: Paqe t gjthve. Coro: Edhe shpirtit tnd. Diac.: Le t duam mir njerijatrin se t rrfejm me nj mendje: Coro: Atin e Birin edhe Shpirtin e Shejt, Trinin e njqnshme dhe t pandar.

Bacio di pace: I concelebranti si scambiano labbraccio di pace, luno dicendo: Cristo in mezzo a noi e laltro rispondendo: e sar. A questo punto, in antico, il diacono diceva: Scambiatevi il bacio santo. S. Massimo Confessore cos spiega il significato dello scambio di pace durante la Liturgia: Per mezzo del santo bacio si attua lidentit di concordia, di consenso e di amore, di tutti con tutti, di ciascuno con se stesso e con Dio.

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Il Sacerdote fa tre inchini e dice sommessamente:

Prifti falet tri her tue thn me z tult:

Ti amer, o Signore, mia forza; il Signore mio sostegno, mio rifugio e mio liberatore.
Diac.: Tas thras, tas thras. En sofa prschomen.

Do t t dua mir, o Zot, fuqia ime; Zoti sht mbshtetja ime, streha ime dhe shptimtari im. Diac.: Dyert! Dyert! Me urtsi le t vm r.
CREDO
Professione di fede: IL CREDO la confessione di fede dei seguaci di Cristo, per cui hanno dato serenamente la vita i martiri di tutti i tempi. Il Sacerdote agita il velo grande sopra i santi doni per indicare, in senso generale, Iazione dello Spirito Santo nelIopera della creazione e nella vita della Chiesa. In modo particolare poi, questa cerimonia vuole significare che, come allinizio della creazione del mondo lo Spirito di Dio si muoveva sulle acque fecondando la materia informe e tenebrosa (Genesi 1,2) cos ora qui sulIaltare la materia del pane e del vino fra pochi istanti sar cambiata dalla potenza di Dio nel corpo e nel sangue del Signore.

Diac.: Le porte! Le porte! Con sapienza stiamo attenti.

CREDO

Coro: Pistvo is na Then, Patra Pandokrtora, piitn uran ke ghs, oratn te pndon ke aorton. Ke is na Krion lisn Christn, ton lin tu The ton monoghen, ton ek tu Patrs ghennithnda pro pndon ton enon. Fos ek fots, Then alithinn ek The alithin, ghennithnda u piithnda, omosion to Patr dhi ta pnda eghneto. Ton dhi ims tus anthrpus ke dhi tin imetran sotiran katelthnda ek ton urann, ke sarkothnda ek Pnvmatos Aghu ke Maras tis Parthnu ke enanthropsanda. Stavrothnda te ipr imn ep Pondu Piltu, ke pathnda ke tafnda, ke anastnda ti trti imra kat tas Grafs, ke anelthnda is tus urans ke kathezmenon ek dhexin tu

Coro: Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Ges Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli; Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; generato, non creato; della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo; e per opera dello Spirito Santo si incarnato nel seno della vergine Maria e si fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, e pat e fu sepolto e il terzo giorno risuscitato, secondo le Scritture. salito al cielo e siede alla destra del Padre. E di nuovo verr, nella gloria, per

Coro: Besonj n nj Pernd, At t trpushtetshm, krijues t qiellit e t dheut e t gjith t dukuravet e t padukuravet. Dhe n nj Zot, Jisu Krishtin, Birin e Perndis, t vetemlindurin, q leu prej Atit para gjith jetvet. Drit prej Dritje, Pernd t vertet prej Perndije t vrtet, t ler, jo t br, t njqnshm me Atin, me ann e t cilit u bn t gjitha. Q pr ne njerzit e pr shptimin ton zbriti prej qielvet dhe mori kurm prej Shpirtit t Shejt edhe Virgjrs Mari e u b njer. Dhe u kryqzua pr ne nn Ponc Pillatin dhe psoi dhe u varrzua. Dhe u ngjall t tretn dit sipas Shkronjavet. Dhe u hyp n qiell dhe rri n t djathtn e Atit. Dhe do t vinj prsri me lavdi t gjykonj t gjallt e t vdekurit, rregjria e t cilit nuk do t ket

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Patrs, ke plin erchmenon met dhxis krne zndas ke nekrs, tis vasilas uk ste tlos. Ke is to Pnvma to ghion, to Krion, to zoopin, to ek tu Patrs ekporevmenon, to sin Patr ke li simbroskinmenon ke sindhoxazmenon, to lalsan dhi ton Profitn. Is man, aghan, katholikn ke apostolikn Ekklisan. Omolog n vptisma is fesin amartin. Prosdhok anstasin nekrn, ke zon tu mllondos enos. Amn.

giudicare i vivi e i morti: e il suo regno non avr fine. Credo nello Spirito Santo, che Signore e d la vita, e procede dal Padre e con il Padre e il Figlio adorato e glorificato: e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo nella Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verr. Amn.

mbarim. Dhe n Shpirtin e Shejt, Zot e jetbrs, q buron prej Atit, q adhurohet e lavdrohet bashk me Atin e me Birin, q foli me ann e Profitvet. N nj Kish t shejt, katholke dhe apostollike. Rrfenj nj pagzim pr ndjesn e mkatevet. Pres ngjalljen e t vdekurvet. Dhe gjelln e jets sardhshme. Amn.

ANAFORA Diac.: Stmen kals, stmen met fovu, prschomen tin aghan anaforn en irni prosfrin. Coro: leon irnis, thisan enseos. Sac.: I chris tu Kiru imn lis Christ ke i agpi tu The ke Patrs ke i kinona tu Aghu Pnvmatos i met pndon imn. Coro: Ke met tu pnvmats su. Sac.: Ano schmen tas kardhas.

ANAFORA

Diac.: Stiamo con devozione, stiamo con timore, attenti ad offrire in pace la santa oblazione. Coro: Offerta di pace, sacrificio di lode. Sac.: La grazia del nostro Signore Ges Cristo, lamore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi. Coro: E con il tuo spirito. Sac.: Innalziamo i nostri cuori.

Diac.: Le t rrim me kujdes, le t rrim me trmbs, le t vm r se t kushtojm n paqe theroren e shejt. Coro: Lipis paqje, therore lavdrimi. Sac.: Hiri i Zotit ton Jisu Krisht dhe dashuria e Perndis dhe Atit, dhe pjesmarrja e Shpirtit t Shejt qoft m ju t gjith. Coro: Edhe me shpirtin tnd. Sac.: Le ti ngrjm lart zmrat tona.

Lanfora (offerta) designa la parte centrale della Liturgia. Tutti i fedeli meditano ci che sta per compiersi: in questo momento lAgnello divino sta per essere immolato per ciascuno di loro, il Sangue del Signore pronto per spandersi anche per la loro purificazione; per la loro salvezza, tutte le Potenze celesti si uniscono nella preghiera al celebrante. Cos assorti, con tutto lo slancio del loro cuore, ognuno lascia la terra per librarsi nei cieli, abbandona le tenebre in cerca della luce, ed esclama: i nostri cuori sono rivolti al Signore.

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Coro: chomen pros ton Krion. Sac.: Efcharistsomen to Kiro. Coro: xion ke dhken estin proskinn Patra, lin, ke ghion Pnvma, Tridha omosion ke achriston.

Coro: Sono rivolti al Signore. Sac.: Rendiamo grazie al Signore. Coro: cosa buona e giusta adorare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo: Trinit consustanziale e indivisibile.

Coro: I kemi ndaj Zotit. Sac.: Le t falnderojm Zotin. Coro: I ka hje dhe sht e drejt ti prmysemi Atit e Birit edhe Shpirtit t Shejt, Trinis s njqnshm dhe t pandar.
Prifti thot me z tult:

Il Sacerdote prega sommessamente:

degno e giusto celebrarti, benedirti, lodarti, ringraziarti, adorarti in ogni luogo del tuo dominio. Poich tu sei il Dio ineffabile, inconcepibile, invisibile, incomprensibile, sempre esistente e sempre lo stesso: Tu e il tuo unigenito Figlio e il tuo Santo Spirito. Tu dal nulla ci hai tratti allesistenza e, caduti, ci hai rialzati; e nulla hai tralasciato di fare fino a ricondurci al cielo e a donarci il futuro tuo regno. Per tutti questi beni rendiamo grazie a te, allunigenito tuo Figlio e al tuo Santo Spirito, per tutti i benefici a noi fatti che conosciamo e che non conosciamo, palesi ed occulti. Ti rendiamo grazie altres per questo sacrificio che ti sei degnato di ricevere dalle nostre mani, sebbene ti stiano dinanzi migliaia di Arcangeli, e miriadi di Angeli, i Cherubini e i Serafini dalle sei ali e dai molti occhi, sublimi, alati,
Prosegue quindi ad alta voce:

T ka hje dhe sht e drejt t t himnojm, t t bekojm, t t lavdrojm, t t falnderojm, t t falemi n do vend t zotrimit tnd. Se Ti je Pernd i parrfyeshm, i pakuptuarshm, i padukshm, q nuk t z mendja jon, q je gjithmon, q je i njjti, Ti dhe Biri yt i vetmlindur dhe Shpirti yt i Shejt. Ti nga e mosqna na solle n t qnt dhe kur ram na ngrjte prsri dhe nuk pushove s bri do gj njer sa na hype lart n qiell dhe na fale mbretrin tnde t ardhshme. Pr t gjitha kto t falnderojm Tyj dhe Birin tnd t vetmlindur edhe Shpirtin tnd t Shejt, pr t gjitha ato q dim dhe ato q nuk dim, pr mirbrsit e dukshme dhe t padukshme q na qen br. T falnderojm edhe pr kt mesh, q deshe te pranoje nga duart tona, megjithse jan prpara Teje mijra Kryengjjsh dhe dhjetra mijra ngjjsh, Hjeruvimet dhe Serafimet me gjasht krah, me shum sy, t prlart, q fluturojn,
Me z t lart: Con la parola santo ripetuta tre volte, si vuole indicare il mistero della Trinit; con il Signore delluniverso lunit di Dio. Al canto trionfale dei Serafini, riecheggiante nei cieli, si unisce il coro della Chiesa, che dalla terra eleva la sua voce e gli va incontro.

Ton epinkion mnon dhonda, vonda, kekragta ke lgonda: Coro: ghios, ghios, ghios, Krios Savath, plris o urans ke i gh tis dhxis su. Osann en tis ipsstis.

i quali cantano linno della vittoria, esclamando e a gran voce dicendo: Coro: Santo, Santo, Santo, il Signore delluniverso: il cielo e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nellalto dei

Himnin mundsor tue knduar, tue thrritur, tue brtitur edhe tue thn: Coro: Shejt, Shejt, Shejt, Zoti Savaoth; qielli e dheu jan plot me lavdin tnde. Osana n m t lartat. I bekuar

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Evloghimnos o erchmenos en onmati Kiru. Osann o en tis ipsstis.

cieli. Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Osanna nellalto dei cieli.

ai q vjen n mrin e Zotit. Osana n m t lartat.


Prifti po lutet me z tult:

Il Sacerdote continua segretamente:

Noi pure, o Signore, amico degli uomini, con queste beate Potenze esclamiamo e diciamo: Sei santo, tutto santo, tu e il tuo unigenito Figlio e il tuo Santo Spirito. Sei santo, tutto santo e magnifica la tua gloria. Tu hai amato il mondo a tal segno da dare lunigenito tuo Figlio, affinch chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia la vita eterna. Egli, compiendo con la sua venuta tutta leconomia di salvezza a nostro favore, nella notte in cui veniva tradito, o, piuttosto, consegnava se stesso per la vita del mondo, prese il pane nelle sue mani sante, innocenti e immacolate, e, dopo aver rese grazie, lo benedisse, lo santific, lo spezz e lo diede ai suoi santi discepoli e apostoli, dicendo: (a voce alta)
Lvete, fghete: tto mu est to sma, to ipr imn klmenon is fesin amartin.

Edhe na, o Zot njeridashs, bashk me kt Fuqi t lumura, thrresim e thomi: I Shejt dhe i trshejt je, Ti dhe Biri yt i vetmlindur dhe Shpirti yt i Shejt. I Shejt dhe i trshejt je, dhe madhshtore sht lavdia jote, Ti q deshe jetn tnde aq sa Birin tnd t vtmlindurin e dhe, se do njeri q beson tek Ai t mos biret por t ket jet t pasosme; i cili si erdhi dhe plotsoi gjith ikonomin pr ne, natn q dorzohej, ose m mir, dorzonej vethen e tij pr gjelln e jets, si mori bukn n duart e tija t shejta, t dlira dhe t paprlyera, si falnderoi dhe e bekoi, e shejtroi, e ndajti dhe ja dha nxnsvet dhe apostujvet t tij t shejt, tue thn:

Prendete, mangiate: questo il mio Corpo, che per voi viene spezzato in remissione dei peccati. Coro: Amn. Sac.: Similmente anche il calice, dopo che ebbe cenato, dicendo: Bevetene tutti: questo il mio Sangue, del Nuovo Testamento, che viene sparso per voi e per molti in remissione dei peccati. Coro: Amn.

Mirrni, hani, ky sht Kurmi im, q ahet pr ju pr ndjes t mkatevet. Coro: Amn. Sac.: Gjithasht edhe Potirin pas darks tue thn: Pini prej ktij t gjith, ky sht Gjaku im i Dhjats s re, q derdhet pr ju dhe pr shum pr ndjes t mkatevet. Coro: Amn.
Si ricorda la MORTE di Ges.

Coro: Amn. Sac.: Omos ke to potrion met to dhipnse, lgon:

Pete ex aft pndes, tto est to ma mu, to tis kens dhiathkis, to ipr imn ke polln ekchinmenon is fesin amartin. Coro: Amn.

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Sac.: Memori dunque di questo precetto del Salvatore e di tutto ci che stato compiuto per noi: della croce, della sepoltura, della resurrezione al terzo giorno, dell ascensione ai cieli, della sua presenza alla destra del Padre, della seconda e gloriosa venuta.
Ad alta voce:

Sac.: Tue kujtuar pra kt urdhrim shptimtar edhe gjith sa qen br pr ne: Kryqen, Varrin, Ngjalljen e triditshme, t Hypurit n qiell, t ndnjurit nga e djathta, ardhjen e dyt dhe t lavdruar.
Me z t lart: Si ricorda la RESURREZIONE di Ges.

Ta sa ek ton son si prosfromen kat pnda ke dhi pnda. Coro: Se imnmen, se evlogmen, si efcharistmen, Krie, ke dhemeth su, o Thes imn.

Gli stessi doni, da Te ricevuti, a Te offriamo in tutto e per tutto. Coro: A te inneggiamo, Te benediciamo, Te ringraziamo, o Signore, e Ti supplichiamo, o Dio nostro.

T tuat nga t tuat Tyj ti dhurojm ndr t gjitha dhe pr t gjitha. Coro: T himnojm, t bekojm, Tyj t falnderojm, o Zot, dhe t lutemi, o Perndia yn.
Prifti po lutet me z tult:

Il Sacerdote prega sommessamente:

Ancora ti offriamo questo culto spirituale e incruento; e ti invochiamo e ti preghiamo, e ti supplichiamo: manda il tuo Spirito Santo su di noi e sopra i Doni qui presenti.
Il Sacerdote fa tre inchini profondi davanti alla s. Mensa. Quindi fa il segno della Croce sul s. Pane, dicendo:

T dhurojm dhe kt therore shpirtrore dhe t pagjakshme edhe lypim prej teje dhe t lutemi dhe t prmysemi: drg Shpirtin tnd t Shejt mbi ne dhe mbi kto Dhurata q ndodhen ktu prpara.
Prifti falet tri her prpara Tryess s shejt. Pastaj bekon me shnjn e kryqes Buhn e sheit, tue thn:

E fa di questo Pane il prezioso Corpo del tuo Cristo.


e sul s. Calice dicendo:

Dhe bj kt Buk, Kurm t muar t Krishtit tnd.


Prifti bekon Potirin e shejt tue thn:

E fa di ci che in questo Calice il prezioso Sangue del tuo Cristo.


Il sacerdote, benedicendo insieme il s. Pane e il s. Calice, dice:

Dhe at q sht n kt Potir, bje Gjak t muar t Krishtit tnd.


Prifti i bekon t dja t Shejtat tue thn:

Trasmutandoli per virt del tuo Santo Spirito. Affinch, per coloro che ne partecipano, siano purificazione dellanima, remissione dei peccati, unione nel tuo Santo Spirito, compimento del regno dei cieli, titolo di fiducia in te e non di giudizio o di condanna. Ti offriamo inoltre questo culto spirituale per quelli che riposano nella fede: Progenitori, Padri, Patriarchi, Profeti, Apostoli, Predicatori, Evangelisti, Martiri, Confessori, Vergini, e per ogni anima giusta che ha perseverato fino alla fine nella fede.

Tue i ndrruar me ann e Shpirtit tnd t Shejt. Se ti sjellin atyre q kungohen pastrimin e shpirtit, ndjesn e mkatevet, pjesmarrjen e Shpirtit t Shejt, trashgimin e mbretris s qielvet, paraqitjen pa trmbsi para Teje, jo pr ti gjykuar ose dnuar. Po te dhurojm kt therore shpirtrore edhe pr t prjturit me bes: strgjyshrit, etrit, patriarkt, profitt, apstujt, litsit, vangjeltart, dshmort, rrfenjsit, asqetinjt dhe pr do shpirt t drejt q ka ndrruar jet me bes.

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Sac.: Exertos tis panaghas, achrndu, iperevloghimnis, endhxu Dhespnis imn Theotku ke aiparthnu Maras.

Sac.: In modo particolare ti offriamo questo sacrificio per la tuttasanta, immacolata, benedetta, gloriosa Signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria. Coro: veramente giusto proclamare beata te, o Depara, che sei beatissima, tutta pura e Madre del nostro Dio. Noi magnifichiamo te, che sei pi onorabile dei Cherubini e incomparabilmente pi gloriosa dei Serafini, che in modo immacolato partoristi il Verbo di Dio, o vera Madre di Dio.

Sac.: M se m, t dhurojm kt therore pr t trshejtn, t dlirn, t prmibekuarn, t lavdruarn Zonjn ton Hyjlindsen dhe gjithmon Virgjrn Mar. Coro: T ka hje me t vrtet t t lumrojm Tyj Hyjlindsen, gjithmon t lumurn dhe t prmidlirn dhe Mmn e Perndis ton. M t nderuarn se Hjeruvimet dhe m t lavdruarn pa prqasje se Serafimet, q pa u prlyer linde Fjaln Pernd, me t vrtet Hyjlindsen, Tyj t madhrojm.
Prifti po lutet me z tult.

Coro: xin estin os aliths makarzin se tin Theotkon, tin aimakriston ke panammiton ke Mitra tu The imn. Tin timiotran ton Cheruvm, ke endhoxotran asingrtos ton Serafm, tin adhiafthros Then Lgon teksan, tin ndos Theotkon, se megalnomen.

Il Sacerdote continua segretamente:

Per il santo Profeta e precursore Giovanni Battista, per i santi, gloriosi e insigni Apostoli, per il santo N., del quale celcbriamo la memoria, e per tutti i tuoi santi: per le loro preghiere, o Signore, visitaci benevolmente. Ricordati anche di tutti quelli che si sono addormentati nella speranza della resurrezione per la vita eterna.
Qui il Sacerdote commemora i defunti che vuole.

Pr Profitin, Prodhromin dhe Pagzorin Shn Joan, pr Apostujt t shejt, t lavdruar dhe t dgjuar, pr shejtin (akc.), kujtimin e t cilit po bjm sot, dhe pr gjith shejtrat e tu, pr lutjet e t cilvet vshtrona, o Pernd. Dhe kujt gjith at q kan ndrruar jet me shpres ngjalljeje pr jetn e pasosme.
Ktu Prifti kujton sa do nga t vdekurit.

E fa che riposino ove risplende la luce del tuo volto. Ancora ti preghiamo: ricordati, o Signore, di tutto lepiscopato ortodosso, che dispensa rettamente la tua parola di verit, di tutto il presbiterio, del diaconato in Cristo e di tutto il clero. Ancora ti offriamo questo culto spirituale per tutto il mondo, per la santa Chiesa cattolica ed apostolica, per coloro che vivono nella castit e nella santit, per i nostri governanti e per

Dhe prji, atje ku shklqen drita e fytyrs sate. Edhe t lutemi: kujt, o Zot, do episkopat orthodhokssh q lisin drejt fjaln e s vrtets sate, gjith priftrin, dhjakrin n Krisht dhe do urdhr priftror. Edhe t dhurojm kt therore shpirtrore pr gjith jetn, pr Qishn e shejt, katholike dhe apostollike; dhe pr ata q shkojn jetn t dlir dhe t nderuar; pr qeveritart tan, pr

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le autorit civili e militari. Concedi loro, o Signore, un governo pacifico, affinch noi pure in questa loro pace trascorriamo piamente e degnamente una vita quieta e tranquilla.
Sac: En prtis mnsthiti, Krie, tu panaghiottu Patrs imn..., Ppa Rmis, ke tu sevasmiottu Episkpu imn..., us chrise tes aghes su ekklises en irni, sus, endmus, ighis, makroimervondas ke orthotomndas ton lgon tis sis alithas. Coro: Ke pndon ke pasn.
Il Sacerdote prega sommessamente:

bashkpuntort e tyre dhe pr ushtrin. Ti, o Perndi, jipi atyre qever paqsore se edhe na n paqen e tyre t shkojm gjell t qetme dhe t prrt me do kushtim dhe nder. Sac.: M par kujt, o Zot, Atin ton t trshejt..., Papn e Roms, dhe Episkopin ton t ndershm..., t cilt falja Qishavet t tua t shejta, me paqe dhe shptim, t nderuar, t shndosht, jetgjat dhe ligjronjs t drejt t s vrtets sate. Coro: Dhe t gjith e t gjitha.
Prifti po falet me z tult:

Sac.: Ricordati in primo luogo, o Signore, del nostro santissimo Padre (N.), Papa di Roma, e del nostro piissimo Vescovo (N.) e concedi alle tue sante Chiese che essi vivano in pace, incolumi, onorati, sani, longevi, e dispensino rettamente la tua parola di verit. Coro: E di tutti e di tutte.

Ricordati, o Signore, della citt (o paese, o monastero) in cui dimoriamo, e di ogni citt e paese, e dei fedeli che vi abitano. Ricordati, o Signore, dei naviganti, dei viandanti, dei malati, dei sofferenti, dei prigionieri e della loro salvezza. Ricordati, Signore, di coloro che presentano offerte e si adoperano per il bene delle tue sante Chiese e di quanti si ricordano dei poveri, e largisci su noi tutti la tua misericordia.
Sac: Ke dhos imn en en stmati ke mi kardha dhoxzin ke animnn to pndimon ke megalopreps nom su, tu Patrs, ke tu li, ke tu Aghu Pnvmatos, nin ke a, ke is tus enas ton enon. Coro: Amn.

Kujt, o Zot, qytetin (ose katundin ose monastirin) n t cilin ndodhemi dhe do qytet dhe vend, dhe ata q rrin ndrta me bes. Kujt, o Zot, ata q lundrojn, q udhtojn, t smurt, ata q durojn, robrit dhe shptimin e tyre. Kujt, o Zot, ata q sjellin pem dhe bjm vepra t mira n Qishat e tua t shejta, dhe q kujtojn t varfrit dhe drg mbi gjith ne lipisit e tua.

Sac.: E concedici di glorificare e di lodare con una sola voce e con un solo cuore lonorabilissimo e magnifico tuo nome, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Coro: Amn.

Sac.: Dhe jipna se me nj goj dhe me nj zmr t lavdrojm dhe t himnojm mrin tnd t gjithnderuar dhe madheshtor, t Atit e t Birit edhe t Shpirtit t Shejt, nan e prher e n jett e jetvet. Coro: Amn.

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Sac.: Ke ste ta eli tu meglu The ke Sotros imn lis Christ met pndon imn. Coro: Ke met tu pnvmats su. Diac.: Pndon ton aghon mnimonfsandes, et ke ti en irni tu Kiru dheithmen. Coro: Krie, elison. Ipr ton proskomisthndon ke aghiasthndon timon dhron tu Kiru dheithmen. Opos o filnthropos Thes imn, o prosdhexmenos aft is to ghion ke iperurnion ke noern aft thisiastrion, is osmn evodhas pnevmatiks, andikatapmpsi imn tin than chrin ke tin dhoren tu Aghu Pnvmatos, dheithmen. Ipr tu risthne ims ap psis thlpseos, orghs kindhnu ke annghis tu Kiru dheithmen.

Sac.: E le misericordie del grande Dio e Salvatore nostro Ges Cristo siano con tutti voi. Coro: E con il tuo spirito. Diac.: Ricordando tutti i santi, preghiamo ancora in pace il Signore. Coro: Signore, piet. Per i preziosi doni offerti e santificati, preghiamo il Signore. Affinch il misericordioso nostro Dio, accettandoli in odore di soavit spirituale nel suo altare santo, celeste, e immateriale, ci mandi in contraccambio la grazia divina e il dono dello Spirito Santo, preghiamo il Signore. Per essere liberati da ogni afflizione, flagello, pericolo e necessit, preghiamo il Signore.

Sac.: Dhe qofshin lipisit e Perndis t madh edhe Shptimtarit ton Jisu Krisht bashk me ju t gjith. Coro: Edhe me shpirtin tnd. Diac.: Passi kujtuam gjith shejtrat, prsri dhe prsri n paqe le ti lutemi Zotit. Coro: Lipisi, o Zot. Pr dhuratat e muara, q u kushtuan dhe u shejtruan, le ti lutemi Zotit. Se Perndia yn, q do mir njerzit, i cili i pranoi ato posi arom shpirtrore n altarin e tij t shejt dhe mbiqiellor dhe mendkuptuarshm, t na drgonj si shprblim hirin hyjnor dhe dhuratn e Shpirtit t Shejt, le ti lutemi Zotit. Se t na shptonj nga do helm, mr, rrezik dhe nevoje, le ti lutemi Zotit.

Dopo questa benedizione ha inizio la parte della liturgia in preparazione alla Comunione. Una volta offerte le oblate in sacrificio e consacrate, il sacerdote rende grazie a Dio e nello stesso tempo lo supplica, per cui la liturgia assume un aspetto eucaristicoimpetratorio: il sacerdote, infatti, espone anche i motivi del ringraziamento e formula loggetto della supplica. Motivi del ringraziamento sono i Santi: in essi la Chiesa ha trovato ci che ha chiesto ed ha ottenuto leffetto della preghiera, il regno dei cieli; oggetto, invece, della supplica sono gli uomini che non hanno ancora raggiunto la perfezione e che pertanto hanno bisogno della salvezza.

Il Sacerdote prega sommessamente:

Prifti po lutet me z tult:

A te affidiamo tutta la nostra vita e la nostra speranza, o Signore, amico degli uomini, e ti invochiamo e ti supplichiamo: degnati di farci partecipare con pura coscienza ai celesti e tremendi misteri di questa sacra e spirituale mensa, per la remis-

N dorn tnde e lm gjith jetn ton dhe shpresn, o Zot njeridashs, dhe lypim prej Teje, t lutemi e t prmysemi: vlersona t marrim pjes me ndrgjegje t pastr n misteret e tua qiellore e t trmbshme t ksaj tryesje t shejt

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sione dei peccati, per il perdono delle colpe, per lunione nello Spirito Santo, per leredit del regno dei cieli, per una maggiore fiducia in te, e non a nostro giudizio o condanna.
Andilav, sson, elison ke dhiaflaxon ims, o Thes, ti si chriti. Tin imran psan, telan, aghan, irinikn ke anamrtiton par tu Kiru etismetha. Coro: Parschu, Krie. nghelon irnis, pistn odhign, flaka ton psichn ke ton somton imn par tu Kiru etismetha. Singhnmin ke fesin ton amartin ke ton plimmelimton imn par tu Kiru etismetha. Ta kal ke simfronda tes psichs imn, ke irnin to ksmo par tu Kiru etismetha. Ton iplipon chrnon tis zos imn en irni ke metana ektelse par tu Kiru etismetha. Christian ta tli tis zos imn, andhina, anepschinda, irinik ke kaln apolo

Soccorrici, salvaci, abbi piet di noi e custodiscici, o Dio, con la tua grazia. Chiediamo al Signore che lintero giorno sia perfetto, santo, tranquillo e senza peccato. Coro: Concedi, o Signore. Chiediamo al Signore un angelo di pace, guida fedele, custode delle anime nostre e dei nostri corpi. Chiediamo al Signore la remissione e il perdono dei nostri peccati e delle nostre colpe. Chiediamo al Signore ogni bene, utile alle nostre anime, e la pace per il mondo. Chiediamo al Signore la grazia di trascorrere il resto della nostra vita nella pace e nella conversione. Chiediamo una morte cristiana, serena, senza dolore e senza rimorso, e una valida

dhe shpirtrore pr ndjesn e mkatevet, pr faljen e fajevet, pr pjesmarrjen e Shpirtit t Shejt, pr trashgimin e mbretris s qielvet, pr paraqitjen pa trmbsi prpara Teje, jo pr tu gjykuar ose dnuar. Ndihna, shptona, kijna lipis dhe rajna, o Perndi, me hirin tnd. Ditn e tr, t prsosur, t shejt, t paqme dhe t pamkatme, le tia lypim Zotit. Coro: Falna, o Zot. ngjll paqje, udhehqs besnik, ruajts t shpirtravet dhe t kurmevet tan, le tia Iypim Zotit. Ndjes dhe falje t mkatevet dhe t fajevet tona, le tia lypim Zotit. T mirat dhe t duhurat pr shpirtrat tan dhe paqen pr jetn, le tia lypim Zotit. Se t shkojm n paqe dhe n pendim jetn q na qndron, le tia lypim Zotit. Mbarim t krishter t jets son, pa dhmbje, t paqrtuashm e t paqm, dhe

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ghan tin ep tu fover vmatos tu Christ etismetha.

difesa dinanzi al tremendo tribunale di Cristo. Chiedendo lunit della fede, e la comunione dello Spirito Santo, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio. Coro: A te, o Signore. Sac.: E concedici, o Signore, che con fiducia e senza condanna osiamo chiamare Padre Te, Dio del Cielo, e dire:

mbrojtje t mir prpara gjykators s trmbshme t Krishtit le tia lypim Zotit. Tue lypur njsin e bess dhe pjesmarrjen e Shpirtit t Shejt, vethen ton dhe njerijatrin dhe gjith jetn ton Krishtit Pernd le tia parashtrojm. Coro: Tyj, o Zot. Sac.: Dhe vlersona, o Zot, t guxojm me zmr t hapt e pa dnim t t thrresim At, Tyj Pernd qiellor dhe t thomi:

Tin entita tis psteos ke tin kinonan tu Aghu Pnvmatos etismeni, eafts ke alllus ke psan tin zon imn Christ to The parathmetha. Coro: Si, Krie. Sac.: Ke kataxoson ims, Dhspota, met parrisas, akatakrtos tolmn epikalsthe se ton epurnion Then Patra ke lghin:

Tutti i fedeli, in questo momento, non come schiavi pieni di paura, ma simili a bambini puri e innocenti, devono lasciarsi guidare dalle stesse preghiere, dallUfficiatura divina e dalla graduale ascesa di questi sacri riti fino a raggiungere lo stato di anime angeliche, quel grado di comunione celeste che permette agli uomini di parlare direttamente con Dio, come col pi tenero dei padri e di rivolgergli la preghiera domenicale. Questa preghiera insegnata da Ges ai suoi discepoli, racchiude ed abbraccia ogni nostro bisogno, compendia tutto quanto possiamo domandare al Signore.

PADRE NOSTRO (in piedi) Coro: Pter imn, o en tis urans, aghiasthto to nom su, elthto i vasila su, ghenithto to thlim su, os en uran ke ep tis ghs. Ton rton imn ton epision dhos imn smeron, ke fes imn ta ofilmata imn, os ke ims afemen tis ofiltes imn, ke mi isennghis ims is pirasmn, all rse ims ap tu ponir.

PADRE NOSTRO

Coro: Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volont, come in cielo cos in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.

Coro: Ati yn, q je n qielt, u shejtroft mri yt; ardht rregjria jote; u bft vullimi yt si n qiell ashtu mbi dhe. Bukn ton t prditshme na neve sot, dhe ndjena neve detyrat tona si edhe na ja ndjejm detorvet tan, dhe mos na shtjer n ngasje, po lirona nga i ligu.

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Sac.: Oti s estin i vasila, ke i dhnamis ke i dhxa, tu Patrs, ke tu li, ke tu Aghu Pnvmatos, nin ke a ke is tus enas ton enon. Coro: Amn. Sac.: Irni psi. Coro: Ke to pnvmat su. Diac.: Tas kefals imn to Kiro klnate. Coro: Si, Krie.

Sac.: Poich tuo il regno, la potenza e la gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Coro: Amn. Sac.: Pace a tutti. Coro: E al tuo spirito. Diac.: Inchinate il vostro capo al Signore. Coro: A te, o Signore.

Sac.: Se jotja sht rregjria dhe fuqia dhe lavdia, e Atit, e Birit edhe e Shpirtit t Shejt, nan e prher e n jett e jetvet. Coro: Amn. Sac.: Paqe t gjithve. Coro: Edhe shpirtit tnd. Diac.: Krert tuaj uljani Zotit. Coro: Tyj, o Zot.
Dhe Prifti po lutet me z tult:

Il Sacerdote prega sommessamente:

Rendiamo grazie a Te, o Re invisibile, che con la tua infinita potenza hai creato luniverso, e nellabbondanza della tua misericordia dal nulla hai tratto allesistenza tutte le cose. Tu, o Signore, volgi dal cielo lo sguardo su quanti hanno chinato la fronte davanti a te, poich non lhanno inchinata alla carne e al sangue, ma a Te, Dio tremendo. Tu dunque, o Signore, per il bene di noi tutti appiana il cammino di nostra vita secondo la necessit di ciascuno: naviga con i naviganti, accompagna i viandanti, risana i malati, tu medico delle anime e dei corpi nostri.
Sac.: Chriti ke iktirms ke filanthropa tu monoghens su li, meth evloghits , sin to panagho ke agath ke zoopi su Pnvmati, nin ke a, ke is tus enas ton enon. Coro: Amn.

T falnderojm, o Mbret i padukshm, q krijove t gjitha me fuqin tnde t pamatur dhe q i nxore t gjitha nga e mosqna n t qn me lipisin tnde t shumt; Ti, o Zot, shtjer syt nga qielli mbi ata q kan ulur kryet e tyre prpara Teje; se nuk e uln prpara mishit e gjakut, por prpara Teje Perndis t trmbshm. Ti pra, o Zot, kto q ndodhen prpara drejtoji pr t mirn e t gjith neve, si nga njeriu i duhet: lundr bashk me ata q lundrojn, udht bashk me ata q udhtojn, jipi shndet t smurvet, o jatrua i shpirtravet dhe i kurmevet tan. Sac.: Pr hirin dhe dhmshurit dhe mirsin e Birit tnd t vetmlindur, me t cilin je i bekuar bashk me Shpirtin tnd t trshejt, t mir e jetbrs, nan e prher e n jett e jetvet. Coro: Amn.

Sac.: Per la grazia, la misericordia e la benignit dellunigenito tuo Figlio, con il quale sei benedetto insieme con il santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Coro: Amn.

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Il Sacerdote prega sommessamente:

Dhe Prifti po lutet me z tult:

Signore Ges Cristo nostro Dio, riguarda a noi dalla tua santa dimora e dal trono di gloria del tuo regno, e vieni a santificarci, Tu che siedi in alto con il Padre e sei invisibilmente qui con noi. Degnati con la potente tua mano di far partecipi noi e, per mezzo nostro, tutto il popolo, dellimmacolato tuo Corpo e del prezioso tuo Sangue.
Diac.: Prschomen.

Vr r, o Zot Jisu Krisht Perndia yn, nga ndnja jote e shejt dhe nga throni i lavdis s mbretris sate, dhe eja t na shejtrosh Ti q rri lart bashk me Atin dhe q je ktu padukurisht me ne, dhe me dorn tnde t fuqishme pran t na japsh Kurmin tnd t dlir dhe Gjakun tnd t muar dhe me ann ton gjith popullit.
Diac.: Le t vm r. ELEVAZIONE
Si ricorda lASCENSIONE di Ges al cielo.

Diac.: Stiamo attenti!


ELEVAZIONE
(inchinarsi)

Sac.: Ta ghia tis Aghis.

Sac.: Le Cose Sante ai Santi. Coro: Solo uno Santo, solo uno Signore: Ges Cristo, per la gloria di Dio Padre. Amn.

Sac.: T Shejtat t Shejtvet. Coro: Nj sht Shejt, nj sht Zot, Jisu Krishti, per lavd t Perndis Atit. Amn.

Coro: Is ghios, is Krios, liss Christs, is dhxan The Patrs. Amn.

KINONIKON

KINONIKON

Domenica Ente ton Krion ek ton urann; ente aftn en tis ipsstis. Alliluia. Lodate il Signore dai cieli, lodatelo nellalto dei cieli. Alliluia.

Domenica Lavdroni Zotin prej qielvet; lavdronie n m t lartat. Alliluia. Luned Ai q bn erra ngjjt e tij, edhe flak zjarri puntort e tij. Alliluia.

Luned O pin tus anghlus aft pnvmata ke tus liturgs aft pirs flga. Alliluia. I venti sono i tuoi messaggeri, e ministri tuoi i fulmini guizzanti. Alliluia.

Durante la comunione del celebrante e del diacono il coro canta un versetto chiamato Kinonikn.

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Marted Is mnimsinon enion ste dhkeos ke ap akos ponirs u fovithsete. Alliluia. Il giusto sar sempre ricordato e non temer annunzio di sventura. Alliluia.

Marted N kujtim t prjetshm do t jet i drejti dhe sdo t trmbet pr z t keq. Alliluia. Mercoled Kup shptimi do t marr, dhe mrin e Zotit do t thrres. Alliluia. Gioved N tr botn u prhap zri i tyre, dhe n kufinjt e dheut fjalt e tyre. Alliluia. Venerd U dftua mbi ne drita e faqes sate, o Zot. Alliluia. Sabato T lumtur ata zgjodhe dhe i more me tyj, o Zot; dhe kujtimi i tyre pr gjith gjeneratat. Alliluia.
Prifti ul kryet dhe lutet tue thn: La Comunione sacramentale col Signore prefigura la PARUSIA, la seconda venuta di Ges.

Mercoled Potrion sotiru lpsome, ke to noma Kiru epikalsome. Alliluia. Prender il calice della salvezza e invocher il nome del Signore. Alliluia.

Gioved Is psan tin ghn exlthen o fthngos aftn, ke is ta prata tis ikumnis ta rmata aftn. Alliluia. Per tutta la terra si diffonde la loro voce e ai confini del mondo la loro parola. Alliluia.

Venerd Esimithi efims to fs tu proSi manifestata su di noi la luce spu su, Krie. Alliluia. del tuo volto, o Signore. Alliluia. Sabato Makrii s exelxo ke proselvu, Beati coloro che hai scelto e chiaKrie; ke to mnimsinon aftn is mato vicino; e il loro ricordo per ghenen ke ghenen. Alliluia. ogni generazione. Alliluia.

Preghiera prima della S. Comunione:

Credo, o Signore, e confesso che tu sei veramente il Cristo, Figlio del Dio vivente, che sei venuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io. Credo ancora che questo veramente il tuo Corpo immacolato e questo proprio il tuo Sangue prezioso. Ti prego dunque: abbi piet di me e perdonami tutti i miei peccati, volontari e involontari, commessi con parole, con opere, con conoscenza o per ignoranza. E fammi degno di partecipare, senza mia condanna, ai tuoi immacolati misteri, per la remissione dei peccati e la vita eterna.

Besoj, o Zot, dhe rrfyej se Ti je vrtet Krishti, i Biri i Perendis t gjall, q erdhe n jet t shptosh t mkatruamit, nga t cilt i pari jam un. Besoj edhe se ky sht Kurmi yt i dlir dhe ky sht Gjaku yt i muar. T lutem, pra, kijm lipis dhe falm fajet q bra, t dashura dhe t padashura, me fjal, me vepra, me dije dhe padije, dhe bm t vler t marr pjes pa dnim n misteret e tua t dlira, pr ndjesn e mkatevet dhe pr jetn e pasosme.

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Tu dhpnu su tu mistik simeron, li The, kinonn me parlave; u mi gar tis echthrs su to mistrion po; u flim si dhso kathper o Idhas; allos o lists omolog si: Mnsthit mu, Krie, en ti vasila su.

Del tuo mistico convito, o Figlio di Dio, rendimi oggi partecipe, poich non sveler il mistero ai tuoi nemici, n ti dar il bacio di Giuda, ma come il buon ladrone ti prego: ricordati di me, o Signore, nel tuo regno.

N darkn tnde mistike, o Bir i Perndis, mirrm sot pjestar, se nuk do tia thom armiqvet t tu misterin; nuk do t t jap t puthurn si Judha, por si kusari t thom: kujtom, o Zot, n rregjrin tnde.

Il Sacerdote compie la Frazione del Pane consacrato. Ha quindi luogo la commistione dellacqua calda nel Vino consacrato (Zon) che ricorda e significa la PENTECOSTE.

COMUNIONE Diac.: Met fvu The, psteos ke agpis proslthete. Coro: Amn. Amn. Evloghimnos o erchmenos en onmati Kiru; Thes Krios, ke epfanen imn. Sac.: Sson, o Thes, ton lan su, ke evlghison tin klironoman su. Coro: dhomen to fos to alithinn, elvomen Pnvma epurnion, vromen pstin alith, adhireton Tridha proskinndes. fti gar ims sosen. Sac.: Evloghits o Thes imn, pndote, nin ke a ke is tus enas ton enon. Coro: Amn.

COMUNIONE

Diac.: Con timore di Dio, con fede e amore, avvicinatevi. Coro: Amn, amn. Benedetto colui che viene nel nome del Signore; il Signore Dio ed apparso a noi. Sac.: Salva, o Dio, il tuo popolo e benedici la tua eredit. Coro: Abbiamo visto la vera luce, abbiamo ricevuto lo Spirito celeste, abbiamo trovato la vera fede, adorando la Trinit indivisibile, poich essa ci ha salvati. Sac.: Benedetto il nostro Dio in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Coro: Amn.

Diac.: Me trmbs Perndije, me bes e dashur qasi. Coro: Amn, Amn. I bekuar Ai q vjen n mrin e Zotit, Pernd Zoti, dhe na u dftua neve. Sac.: Shpto, o Pernd, popullin tnd, dhe bek trashgimin tnd. Coro: Pam dritn e vrtet, muarm shpirtin qiellor, gjetm besn e vrtet, tue i u falur Trinis s pandar, se ajo na shptoi. Sac.: I bekuar Perndia yn, prgjithmon, nan e prher e n jett e jetvet. Coro: Amn.

Un inno di gioia, denso di significato, si leva dalle anime illuminate dei fedeli, dai cuori purificati di coloro che sono divenuti eredit del Signore.

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Diac.: Orth, metalavndes ton thon, aghon, achrndon, athanton, epuranon ke zoopin, friktn tu Christ mistiron, axos efcharistsomen to Kiro. Coro: Krie, elison. Andilav, sosn, elison ke dhiaflaxon ims, o Thes, ti si chriti. Coro: Krie, elison. Tin imran psan telan, aghan, irinikn ke anamrtiton etismeni, eafts ke alIlus ke psan tin zon imn Christ to The parathmetha. Coro: Si, Krie.

Diac.: In piedi. Dopo aver partecipato ai divini, santi, immacolati, immortali, celesti, vivificanti misteri di Cristo, rendiamo degne grazie al Signore. Coro: Signore, piet. Soccorrici, salvaci, abbi piet di noi e custodiscici, o Dio, con la tua grazia. Coro: Signore, piet. Chiedendo che lintero giorno trascorra santamente, in pace e senza peccato, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio. Coro: A te, o Signore.

Diac.: Drejt. Passi u kunguam me misteret hyjnore, t shejta, t dlira, t pavdekshme, qiellore, jetbrse e t trmbshme t Krishtit, si na duhet le t falnderojm Zotin. Coro: Lipis, o Zot. Ndihna, shptona, kijna lipis, dhe ruajna, o Pernd, me hirin tnd. Coro: Lipisi, o Zot. Ditn e tr, t prsosur, t shejt, t paqme dhe t pamkatme tue lypur, vethen ton dhe njerijatrin dhe gjith jetn ton Krishtit Pernd le tia parashtrojm. Coro: Tyj, o Zot.

Il Sacerdote aggiunge sommessamente la preghiera di ringraziamento:

Prifti po thot me z tulet uratn e falnderimit:

Ti rendiamo grazie, o Signore amico degli uomini, benefattore delle anime nostre, perch anche in questo giorno ci hai resi degni dei tuoi celesti e immortali misteri. Dirigi la nostra via, confermaci tutti nel tuo timore, custodisci la nostra vita, rendi sicuri i nostri passi, per le preghiere e le suppliche della gloriosa tua Madre e sempre vergine Maria e di tutti i tuoi Santi.
Sac.: Oti si o aghiasms imn, ke si tin dhxan anapmbomen, to Patr ke to li

T falnderojm, o Zot njeridashs, mirbrs i shpirtravet tan, se edhe kt dit na vlersove pr misteret e tua qiellore dhe t pavdekshme. Dftona udhn e drejt, fortrona t gjith neve me trmbsin tnde, ruajna jetn, sigurona hapat, me uratat dhe lutjet e Hyjlindses s lavdruar dhe gjithmon Virgjrs Mar, dhe t gjith shejtravet t tu. Sac.: Se Ti je shejtrimi yn dhe tyj t drejtojm lavdin, Atit e Birit edhe Shpirtit t Shej-

Sac.: Poich tu sei la nostra santificazione, e noi rendiamo gloria a te: al Padre, al Fi-

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ke to Agho Pnvmati, nin ke a ke is tus enas ton enon. Coro: Amn. Sac.: En irni prolthomen. Coro: En onmati Kiru. Diac.: Tu Kiru dheithmen. Coro: Krie, elison.

glio e allo Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Coro: Amn. Sac.: Procediamo in pace. Coro: Nel nome del Signore. Diac.: Preghiamo il Signore. Coro: Signore, piet.

t, nan e prher e n jetet e jetvet.


Coro: Amn. Sac.: N paqe le t dalim. Coro: N mrin e Zotit. Diac.: Le ti lutemi Zotit. Coro: Lipis, o Zot.

Sac.: O Signore, tu che benedici coloro che ti benedicono e santifichi quelli che hanno fiducia in te, salva il tuo popolo e benedici la tua eredit. Custodisci tutta quanta la tua Chiesa, santifica coloro che amano il decoro della tua casa; Tu, in contraccambio, glorificali con la tua divina potenza, e non abbandonare noi che speriamo in te. Dona la pace al mondo che tuo, alle tue Chiese, ai sacerdoti, ai governanti, allesercito e a tutto il tuo popolo; poich ogni beneficio e ogni dono perfetto viene dallalto e discende da te, Padre della luce; e noi rendiamo gloria, grazie e adorazione a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.
Coro: Amn. i to noma Kiru evloghimnon ap tu nin ke os tu enos. (3 volte)

Sac.: O Zot, q bekon ata q t bekojn edhe shejtron ata q kan besim n Tyj, shpt popullin tnd edhe bek trashgimin tnd; ruaje trsin e Qishs sate, shejtr ata q duan nderin e shtpis sate. Ti shprbleji ata ndr lavd me fuqin tnde hyjnore, dhe mos na le neve q shpresojm n Tyj. Fali paqe jets sate, Qishavet t tua, priftravet, qeveritarvet tan, ushtris dhe gjith popullit tnd. Se do dhnie e mir dhe do dhurat e prsosur zbret s larti prej Teje, Atit t dritavet; dhe Tyj t drgojm lavdin, falnderimin dhe adhurimin, Atit e Birit edhe Shpirtit t Shejt, nan e prher e n jett e jetvet. Coro: Amn. mri i Zotit qoft i bekuar q nan e njer n jet. (3 volte)
Urat q thuhet me z tult m par se Dhjaku t mbledh t Shejtat:

Coro: Amn. Sia benedetto il nome del Signore da questo momento e per leternit. (3 volte)

Preghiera detta sommessamente prima che il Diacono raccolga i santi Doni:

O Cristo Dio nostro, Tu che sei la perfezione della Legge e dei Profeti e hai compiuto tutta la missione ricevuta dal Padre, riempi di gioia e di felicit i nostri cuori, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amn.

O Krisht Perndia yn, q je Ti vet plotsimi i ligjs dhe i profitvet, Ti q prmblove t tr ikonomin atrore, mbloji me gzim dhe ngazllim zmrat tona, gjithmon, nan e prher e n jett e jetvet. Amn.

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Diac.: Tu Kiru dheithmen. Coro: Krie, elison. Sac: Evlogha Kiru ke leos aft Ithi efims ti aft chriti ke filanthropa, pndote, nin ke a ke is tus enas ton enon.

Diac.: Preghiamo il Signore. Coro: Signore, piet. Sac.: La benedizione e la misericordia del Signore scendano su di voi con la sua grazia e la sua benignit in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Coro: Amn. Sac.: Gloria a te, o Cristo Dio, speranza nostra, gloria a te. Coro: Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amn. Signore, piet. (3 volte) Benedici, o Signore santo.

Diac.: Le ti lutemi Zotit. Coro: Lipisi, o Zot. Sac.: Bekimi dhe lipisia e Zotit ardht mbi ju me hirin e tij dhe me mirsin, prgjithmon, nan e prher e n jett e jetvet. Coro: Amn. Sac.: Lavd Tyj, o Krisht Perndia yn, o shpresa jon, lavd Tyj. Coro: Lavd Atit e Birit edhe Shpirtit t Shjt, nan e prher e n jett e jetvet. Amn. Lipisi, o Zot. (3 volte) Bek, o Zot i shejt.
LICENZIAMENTO
Conclusa la liturgia, il celebrante distribuisce lANTIDHORON. Il termine antidhoron proviene dal fatto che questo pane si distribuisce al luogo dei doni (della Santa Comunione, a cui oggi molti non partecipano, mentre una volta, tutti i presenti alla celebrazione della Liturgia vi prendevano parte). Questi pezzetti di pane sono quelli rimasti nella preparazione della materia eucaristica e benedetti durante la Liturgia mentre La liturgia sta per concludersi. Il Sacerdote esce dal santuario (vima) e si porta davanti alliconostasi dove recita la preghiera di benedizione per lintero popolo.

Coro: Amn. Sac.: Dhxa si, Christ o Thes, i elps imn, dhxa si.

Coro: Dhxa Patr ke li ke Agho Pnvmati, ke nin ke a ke is tus enas ton enon. Amn. Krie, elison (3 volte), Dhspota ghie, evlghison.

LICENZIAMENTO Sac.: (O anasts ek nekrn) Christs o alithins Thes imn, tes presves tis panachrndu ke panammu aghas aft Mitrs, dhinmi tu timu ke zoopi Stavr, prostases ton timon epuranon Dhinmeon asomton, ikeses tu timu endhxu Proftu, Prodrmu ke Vaptist lonnu, ton aghon endhxon ke pa-

Sac.: (Se Domenica: Il risorto dai morti), Cristo nostro vero Dio, per lintercessione della tuttasanta e immacolata Sua Madre, per la virt della preziosa e vivificante Croce, per la protezione delle venerande e celesti Potest incorporee, per le suppliche del venerato e glorioso Profeta e Precursore Giovanni Battista,

Sac.: Krishti Perndia yn i vrtet, (se Domenica: q u ngjall nga t vdekurit), me nrmjetimet e Zonjs son s dlir Hyjlindses dhe gjithmon Virgjrs Mar, me fuqin e Kryqes s muar dhe jetbrse, me mbrojtjet e Fuqivet qiellore, t muara dhe pa kurm; t nderuarit e t lavdruarit Profit, Prodhromit dhe Pagzorit Joan; t

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neffimon Apostlon, ton Aghon endhxon ke kalinkon Martron, ton oson ke theofron Patron imn, tu en aghis Patrs imn lonnu Archiepiskpu Konstandinupleos tu Chrisostmu, ton aghon ke dhikon Theopatron loakm ke Annis, tu Aghu (titolare della chiesa) ke tu aghu (del giorno), tin mnmin epitelmen, ke pndon ton Aghon, elese ke sse ims os agaths ke fiInthropos. Coro: Amn. Polichrnion pise Krios o Thes ton panaghitaton Patra imn Ppan N. sin to sevasmiotto Episkpo imn N. Krie, flatte afts is poll ti, is poll ti, is poll ti.

dei gloriosi e santi Apostoli, dei santi gloriosi e vittoriosi Martiri, dei nostri santi Padri teofori, del nostro santo Padre Giovanni Crisostomo, arcivescovo di Costantinopoli, del Santo (titolare della Chiesa), del santo (del giorno), di cui celebriamo la memoria, dei santi e giusti progenitori del Signore Gioacchino ed Anna, e di tutti i Santi, abbia piet di noi e ci salvi, poich buono e amico degli uomini.

Apostujvet t shejt e t lavdruar e t dgjuar; t Dshmorvet t shejt, t lavdruar dhe bukurmunds; t Etrvet tan t shejt dhe hyjprurs; t Atit ton ndr shejtrat Joan Hrysostomit Kryepiskopit t Kostantinopollit, t shejtit (t kishs dhe t dits), q sot kujtojm, t hyjprindrvet t shejt dhe t drejt Joaqimit dhe Ans; edhe t gjith shejtravet, na past lipis dhe na shptoft si Pernd i mir dhe q do mir njerzit. Coro: Amn. Jetgjat e bft Zoti Perndia yn Atin ton t trshejt Papn N. bashk me Peshkopin ton t ndershmin N. Ruaji, o Perndi, pr shum vjet, pr shum vjet, pr shum vjet.

viene intonato linno alla Madre di Dio. Il fedele lo riceve nella palma della mano destra, incrociata sulla sinistra; ricevutolo bacia la mano del sacerdote.

Coro: Amn. Conceda il Signore Iddio lunghi anni di vita al santissimo Papa (N.) e al venerabilissimo nostro Vescovo (N.) Signore conservali per molti anni, per molti anni, per molti anni.

POLICHRONION Canto daugurio.

ISODHIKA O INTROlTI DELLE FESTE Ipste Krion ton Then imn, ke proskinte to ipopodho ton podhn aft, ti ghis esti. Sson ims, li The, o sark stavroths, psllonds si:

ISODHIKA O INTROITI DELLE FESTE

Esaltate il Signore nostro Dio, e prostratevi davanti allo sgabello dei suoi piedi, poich egli santo. O Figlio di Dio, che sei stato crocifisso nella carne, salva

Lartsoni Zotin Perndin ton dhe faljuni nnkmbses s kmbvet t tija, se sht i shejt. Shptona, o Bir i Perndis, q me kurm u kryqzove,

14 SETTEMBRE ESALTAZIONE UNIVERSALE DELLA PREZIOSA E VIVIFICANTE CROCE

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Allilia. *** Ek gastrs pro eosfru eghnnis se: mose Krios ke u metamelithsete: si ierfs is ton ena kat tin txin Melchisedk. Sson ims, li The, o ek Parthnu techths, psllonds si: Allilia. *** Dhfte proskinsomen ke prospsomen Christ. Sson ims, li The, o sark peritmiths, psllonds si: Allilia. *** Evloghimnos o erchmenos en onmati Kiru; Thes Krios ke epfanen imn. Sson ims, li The, o en lordhni ip lonnu vaptisths, psllonds si: Allilia. *** Eghnrise Krios to sotrion aft enandon pndon ton ethnn. Sosn ims, li The, o en angles tu dhiku Simen vastachths, psllonds si: Allilia.

noi che a te cantiamo: Alliluia.


***

neve q t kndojm Alliluia.


***

Dal mio seno ti ho generato prima della stella del mattino: il Signore ha giurato e non si pentir: Tu sei sacerdote in eterno secondo lordine di Melchisedek. O Figlio di Dio, che sei nato dalla Vergine, salva noi che a te cantiamo: Alliluia.
***

Prej gjirit t linda par se Dritsjellsi; muar b Zoti dhe nuk do t pendohet. Ti je prift pr jet pas rendit t Melqisedhekut. Shptona, o Bir i Perndis, q u leve nga Virgjresha, neve q t kndojm Alliluia.
***

25 DICEMBRE NATALE DEL SIGNORE NOSTRO DIO E SALVATORE GES CRISTO

Venite, adoriamo e prostriamoci davanti a Cristo. O Figlio di Dio, che sei stato circonciso nella carne, salva noi che a Te cantiamo: Alliluia.
***

Ejani ti falemi e ti prmysemi Krishtit. Shptona, o Bir i Perndis, q u rrethpreve mishrisht, neve q t kndojm Alliluia.
***

1 GENNAIO CIRCONCISIONE DI NOSTRO SIGNORE GES CRISTO

Benedetto colui che viene nel nome del Signore, Dio il Signore ed apparso a noi. O Figlio di Dio, che sei stato battezzato da Giovanni nel Giordano, salva noi che a te cantiamo: Alliluia.
***

I bekuar ai q vjen n mrin e Zotit; Perndi sht Zoti dhe na u dftua neve. Shptona, o Bir i Perndis, q u pagzove prej Joanit n Jordhan, neve q t kndojm Alliluia.
***

6 GENNAIO LA SANTA TEOFANIA DEL SIGNORE NOSTRO DIO E SALVATORE GES CRISTO

I1 Signore ha reso nota la sua salvezza, al cospetto di tutte le genti ha svelato la sua giustizia. O Figlio di Dio, che sei stato portato tra le braccia del giusto Simeone, salva noi che a te cantiamo: Alliluia.

Zoti bri t njohur veprn e tij shptimtare prpara gjith kombevet, dftoi drejtsin e tij. Shptona, o Bir i Perndis, q u mbajte nr duart e Simeonit t drejt, neve q t kndojm Alliluia.

2 FEBBRAIO INCONTRO DI NOSTRO SIGNORE GES CRISTO

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Divina Liturgia

Evanghelzesthe imran ex imras to sotrion tu The imn. Sson ims, li The, o ek Parthnu sarkoths, psllonds si: Allilia. *** Evloghimnos o erchmenos en onmati Kiru, Thes Krios ke epfanen imn. Sson ims, li The, o ep plu nu kathesths, psllonds si: Allilia. *** En ekklises evloghte ton Then, Krion ek pign Isral. Sson ims, li The, o anasts ek nekrn, psllonds si: Allilia. *** Anvi o Thes en alalagm, Krios en fon slpingos. Sson ims, li The, o en dhxi analifths af imn is tus urans, psllonds si: Allilia. *** Ipsthiti, Krie, en ti dhinmi su, somen ke psalmen tas dhinastas su. Sson ims, Parklite agath, psllonds si: Allilia.

Annunziate di giorno in giorno la salvezza del nostro Dio. O Figlio di Dio, che ti sei incarnato dalla Vergine salva noi che a te cantiamo: Alliluia.
***

Ungjillzoni dit pr dit veprn shptimtare t Perndis ton. Shptona, o Bir i Perndis, q more kurm nga Virgjresha, neve q t kndojm Alliluia.
***

25 MARZO ANNUNCIAZIONE DELLA SANTISSIMA MADRE DI DIO

Benedetto colui che viene nel nome del Signore, Dio il Signore ed apparso a noi. O Figlio di Dio, che hai cavalcato un puledro dasina, salva noi che a te cantiamo: Alliluia.
***

I bekuar ai q vjen n mrin e Zotit; Pernd sht Zoti dhe neve na u dftua.
DOMENICA DELLE PALME

Shptona, o Bir i Perndis, q ndnje mbi nj pullar gajdhuri, neve q t kndojm Alliluia.
***

Nelle assemblee benedite il Signore Dio dalle fonti di Israele. O Figlio di Dio, che sei risorto dai morti, salva noi che a te cantiamo: Alliluia.
***

Ndr mbledhjet bekoni Perndin, Zotin nga burimet e Israilit. Shptona, o Bir i Perndis, q u ngjalle nga t vdekurit, neve q t kndojm Alliluia.
***
SANTA DOMENICA DI PASQUA

Dio salito tra voci di plauso, il Signore tra squilli di tromba. O Figlio di Dio, che sei stato innalzato nella gloria, lontano da noi nei cieli salva noi che a te cantiamo: Alliluia.
***

U ngjit Perndia me brohor, Zoti me z trumbetje. Shptona, o Bir i Perndis, q u ngjite nr qiel me lavdi, neve q t kndojm Alliluia.
***
GIOVED DELLASCENSIONE

Innalzati, o Signore, nella tua potenza; canteremo ed inneggeremo alle tue gesta. Salva, o Paraclito buono, noi che a te cantiamo: Alliluia.

Lartsohu, o Zot, me fuqin tnde: do t kndojm dhe do t himnojm fuqit e tua. Shptona, o Ngushllimtar i mir, neve q t kndojm Alliluia

DOMENICA DI PENTECOSTE

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Divina Liturgia

Thavr ke Ermn en to onmat su agallisonde. Sson ims, li The, o en to ri to Thavr metamorfoths, psllonds si: Allilia.

I1 Tabor e lHermon esulteranno nel tuo nome. O Figlio di Dio, che ti sei trasfigurato sul monte Tabor, salva noi che a te cantiamo: Alliluia.

Thavri dhe Hermoni do t gzohen me mrin tnd. Shptona, o Bir i Perndis, q shndrrove fytyrn n malin Thavor, neve q t kndojm Alliluia.
TRISAGHION

6 AGOSTO SANTA TRASFIGURAZIONE DI NOSTRO SIGNORE GES CRISTO

TRISAGHION Met pnevmton dhikon teteliomnon, tin psichn tu dhlu su, Ster, anpafson, filtton aftn is tin makaran zon tin par su, filnthrope.

Con le anime dei giusti, morti, o Salvatore, concedi il riposo allanima del tuo servo, introducendola nella vita beata presso di Te, o amico degli uomini. Concedi, o Signore, il riposo allanima del tuo servo nella tua beata sede, dove tutti i tuoi Santi riposano, poich Tu solo sei immortale. Gloria... Tu sei il Dio nostro che discendesti allAde e liberasti dalle pene i prigionieri, Tu stesso, o Salvatore, concedi il riposo anche allanima del tuo servo. Ed ora... Tu sola pura e immacolata Vergine, che per virt dello Spirito Santo concepisti Dio, intercedi per la salvezza del tuo servo. Diac.: Abbi piet di noi, o

Bashk me shpirtrat e t drejtvet t mbaruar shpirtin e shrbtorit tnd prje, o Shptimtar, dhe ruaje te jeta e lumtur sht pran teje, o njeridashs. Tek prhja jote ku shejtrat e tu gjith prhen, prje, o Zot, dhe shpirtin e shrbtorit tnd se vetm Ti je i pavdekshm. Lavdi... Ti je Perndia yn zbrite tek Adhi dhe zgjidhe dhmbjet e t ldhurvet, Ti pra, o Shptimtar, prje dhe shpirtin e shrbtorit tnd. Nani... Ti e vetmja Virgjresh e dlir dhe e paftes, linde pa burr Perndin, ndrmjet t shptohet shpirti i shrbtorit tnd. Diac.: Kijna lipis, o Pernd,

Is tin katpafsn su, Krie, pu pndes i ghi su anapvonde, anpafson ke tin psichn tu dhlu su, ti mnos iprchis athnatos. Dhxa... Si o Thes imn o katavs is dhin ke tas odhnas lsas ton pepedhimnon, afts ke tin psichn tu dhlu su, Ster, anpafson.

La preghiera per i defunti praticata in modo particolare tra i cristiani di rito greco. La forma pi comune quella del trisaghion. Di fronte alliconostasi si pone un piatto di cllivi, frumento cotto condito con ingredienti vari. I cllivi vogliono essere un simbolo della resurrezione. Come il chicco di grano non muore ma coperto dalla terra nasce a nuova vita e produce frutti nuovi, cos la vita delluomo non termina con la morte.

Ke nin... I mni aghn ke chrandos Parthnos, i Then aspros kisasa, prsveve tu sothne tin psichn tu dhlu su. Diac.: Elison ims, o Thes,

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kat to mga los su, dhemeth su, epkuson ke elison. Coro: Krie, elison. (3 volte) Diac.: Eti dhemetha ipr anapfseos ke sinchorseos tis psichs tu kekimimnu dhlu tu The ke ipr tu sinchorithne aft pan plimmlima ekusin te ke aksion. Coro: Krie, elison. (3 volte) Diac.: Opos Krios o Thes txi tin psichn aft ntha i dhkei anapvonde. Ta eli tu The, tin vasilan ton urann ke fesin ton aft amartin par Christ to athanto Vasil ke The imn etismetha. Coro: Parschu, Krie. Diac.: Tu Kiru dheithmen. Coro: Krie, elison.

Dio, secondo la tua grande misericordia; noi ti preghiamo, esaudiscici ed abbi piet. Coro: Signore, piet. (3 volte) Diac.: Ancora preghiamo per il riposo e il perdono dellanima del defunto servo di Dio e perch gli venga rimesso ogni peccato volontario e involontario. Coro: Signore, piet. (3 volte) Diac.: Che il Signore Dio collochi la sua anima dove riposano i giusti. La misericordia di Dio, il regno dei cieli e il perdono dei peccati per lui chiediamo a Cristo Re immortale e Dio nostro. Coro: Concedi, o Signore. Diac.: Preghiamo il Signore. Coro: Signore, piet.

pas lipisis sate t madhe, t lutemi, gjegjna e kijna lipis. Coro: Lipisi, o Zot. (3 volte) Diac.: Lutemi edhe pr prhjen e shpirtit t shrbtorit t vdekur t Perndis N. edhe ti ndjehet atij do mkat i dashur dhe i padashur. Coro: Lipis, o Zot. (3 volte) Diac.: Se Zoti Pernd te vr shpirtin e tij atje ku prhen t drejtt. Lipisit e Perndis, rregjrin e qielvet dhe ndjesn e mkateveta t tij, prej Krishtit Rregjit t pavdekshm dhe Perndis ton, le t lypim. Coro: Falna, o Zot. Diac.: Le ti lutemi Zotit. Coro: Lipis, o Zot. Sac.: O Pernd i shpirtravet dhe i do kurmi, shkele vdekjen dhe drmove djallin, dhe i dhurove jet bots, Tj, o Zot, prje dhe shpirtin e shrbtorit tnd t vdekur n vend t dritshm, n vend t blert, n vend ftohtsije, nga iku dhmbja, hjidhia e shertimi. Ndleji, si Pernd i mir e njeridashs, do mkat t br me fjal, me pun a me mendje, se s sht njer t rronj e t mos t bjer nd mkat; se vetm ti je pa mkat; drejtsia jote sht drejts e prjetshme dhe fjala jote e vrtet.

Sac.: Dio degli spiriti e di ogni carne, che, calpestata la morte, hai sopraffatto il demonio ed hai largito la vita al mondo, Tu, o Signore, concedi il riposo anche allanima del defunto tuo servo e ponila nel luogo della luce, della letizia, del refrigerio, dove non dolore n affanno n gemito. Condona a lui ogni peccato commesso in parole, in opere, in pensiero, quale Dio clemente ed amico degli uomini; poich non vi uomo che vive e non pecchi. Tu solo, infatti, o Signore,

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sei senza peccato; la tua giustizia in eterno e la tua parola verit. Poich tu sei la resurrezione, la vita, e il riposo del defunto tuo servo, o Cristo Dio nostro, e a te rendiamo gloria, assieme alleterno tuo Padre, e al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Coro: Amn.
Sac.: Dhxa si, Christ o Thes, i elps imn, dhxa si. Coro: Dhxa Patr ke li ke Agho Pnvmati, ke nin ke a ke is tus enas ton enon. Amn. Krie, elison. (3 volte) Dhspota ghie, evlghison. Sac.: O ke nekrn ke zndon tin exusan chon, os athnatos Vasilfs ke anasts ek nekrn, Christs o alithins Thes imn, tes presves tis panachrndu aghas aft Mitrs, ton aghon endhxon ke paneffmon Apostlon, ton oson ke theofron Patron imn, ton aghon ke endhxon Propatron, Avram, Isak, ke lakv, tu aghu ke dhiku tetraimru, flu tu Christ Lazru, ke pndon ton aghon, ke tin psichn tu ex imn metastndos dhlu aft en skins dhikon txe,

Se Ti je ngjallja, jeta dhe prhja e shrbtorit tnd t vdekur, o Krisht Perndia yn, dhe Tyj t drejtojm lavdin bashk me Atin tnd t pafillm dhe Shpirtin tnd t trshejt, t mir dhe jetbrs, nan e prher e n jett e jetvet. Coro: Amn.

Sac.: Gloria a te, o Cristo Dio, speranza nostra, gloria a te. Coro: Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo; ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amn. Signore, piet. (3 volte) Benedici, o signore santo. Sac.: Colui che ha potere sui morti e sui vivi, come Re immortale e risorto dai morti, Cristo vero Dio nostro, per lintercessione della sua santa e immacolata Madre, dei gloriosi e santi Apostoli, dei santi gloriosi e vittoriosi Martiri, dei nostri santi Padri Teofori, dei santi e gloriosi Patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe, del santo e giusto Lazzaro, amico di Cristo e da Lui resuscitato al quarto giorno, e di tutti i Santi, ponga anche lanima del suo servo, che si e separato da noi, nelle dimore

Sac.: Lavdi Tyj, o Krisht Perndia yn, o shpresa jon, lavd Tyj. Coro: Lavd Atit e Birit edhe Shpirtit t Shejt, nan e prher e n jett e jetvet. Amn. Lipis, o Zot. (3 volte) Bek, o Zot i shejt. Sac.: Ai ka fuq mbi t vdekurit edhe mbi t gjallt, si Rregj i pavdekshm dhe u ngjall nga t vdekurit, Krishti Perndia yn i vrtet, m nrmjetimet e Mms s tij t shejt e t dlir, t Apostujvet t shejt, t lavdruar dhe t dgjuar, t Etrvet tan t shejt dhe hyjprurs, t Patriarkvet tan t shejt dhe t lavdruar Avramit, Isakut dhe Jakovit, t shejtit e t drejtit t katrditshmit Lazar, mikut t Krishtit, dhe t gjith shejtravet, vft dhe shpirtin e shrbtorit t tij, u largua prej nesh, ndr tendat

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en klpis Avram anapfse, ke met dhikon sinarithmse, ke ims elese os agaths ke filnthropos.

dei giusti, le conceda il riposo nel seno di Abramo, lannoveri tra i santi ed abbia piet di noi, poich buono e amico degli uomini. Coro: Amn. Sac.: Eterna la tua memoria, fratello nostro indimenticabile e degno della beatitudine. (3 volte) Coro: Amn. Sac.: Per le preghiere dei nostri santi Padri, Signore Ges Cristo Dio nostro, abbi piet di noi e salvaci. Coro: Amn.

e t drejtvet, e prft nd gji t Avramit, e numroft bashk me t drejtt edhe neve na past lipis si Pernd i mir dhe do mir njerzit. Coro: Amn. Sac.: I prjetshm qoft kujtimi yt, o i lumturi dhe i prkujtuari vllau yn. (3 volte) Coro: Amn.
Mentre il coro canta per tre volte questo saluto, il sacerdote distribuisce ai presenti i cllivi, in memoria di colui che ci ha preceduto nella morte nella speranza della resurrezione.

Coro: Amn. Sac.: Eona su i mnmi, axiomakriste ke amniste adhelf imn. (3 volte)

Coro: Amn. Sac.: Dhi efchn ton aghon Patron imn, Krie lis Christ o Thes imn, elison ke sson ims. Coro: Amn.

Sac.: Me uratat e Etrvet tan t shejt, o Zoti Jisu Krisht Perndia yn, kijna lipis dhe shptona. Coro: Amn.

LE APOLISI DELLE FESTE DEL SIGNORE secondo lordine da dirsi al Vespro, al Mattutino e alla Liturgia

PRLSHIMET E T KREMTEVET DHESPOTIKE q thuhen, sipas renditjes, n Mbrmsore, n Mngjes dhe n Liturgji Ditn e Krishtlindjes:

Per la Nascita di Cristo:

Cristo, nostro vero Dio, nato in una grotta e deposto in un presepe per la nostra salvezza...
Per la Circoncisione:

Ai q u l n nj shpell dhe u shtri n grazhd pr shptimin ton, Krishti Perndia yn i vrtet...


Ditn e Rrethpresjes:

Cristo, nostro vero Dio, che nellottavo giorno si degn sottoporsi alla circoncisione della carne per la nostra salvezza...

Ai q ditn e tet pranoi n kurm rrethpresjen pr shptimin ton, Krishti Perndia yn i vrtet...

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Per la S. Teofania:

Ditn e Theofanis s shejt:

Cristo, nostro vero Dio, che si degn di farsi battezzare da Giovanni nel Giordano per la nostra salvezza...
Per la festa dellIncontro:

Ai q pranoi t pagzohej nga Joani n Jordhan pr shptimin ton, Krishti Perndia yn i vrtet...
Ditn e Ypapandis:

Cristo, nostro vero Dio, che si degn di lasciarsi portare tra le braccia del giusto Simeone per la nostra salvezza...
Per la Trasfigurazione:

Ai q pranoi t mbahej n duart e Simeonit t drejt pr shptimin ton, Krishti Perndia yn i vrtet...
Ditn e Shprfytyrimit:

Cristo, nostro vero Dio, che sul monte Tabor si trasfigur con gloria, davanti ai suoi santi Discepoli ed Apostoli, per la nostra salvezza...
Per la Domenica delle Palme:

Ai q ndrroi fytyrn me lavd n malin Thavor prpara Nxnsvet dhe Apostujvet t tij t shejt, Krishti Perndia yn i vrtet...
T dieln e Dhafns:

Cristo, nostro vero Dio, che si degn di cavalcare un puledro dasina per la nostra salvezza...
Per la sera della stessa Domenica e fino al grande Gioved:

Ai q pranoi t rrij mbi nj pullar gajdhuri pr shptimin ton, Krishti Perndia yn i vrtet...
N mbrmjen e s diels s Dhafns dhe njer tnjten e madhe:

Avviandosi il Signore, Cristo nostro vero Dio, alla volontaria Passione per la nostra salvezza...
Per il grande Gioved:

Tue ardhur Zoti me dashje te psimi i tij pr shptimin ton, Krishti Perndia yn i vrtet...
Tnjten e madhe:

Cristo, nostro vero Dio, che, con la sua insuperabile bont, lavando i piedi dei discepoli, ci ha indicato come via migliore lumilt, abbassandosi a noi fino alla Croce ed alla sepoltura...
Per lapolisi della santa Passione:

Ai q nga mirsia e tij e shumt na dftoi si udh t prsosur prulsin me larjen e kmbvet t nxnsvet dhe zbriti pr n njer te kryqja edhe te varrzimi...
N prlshimin e Psimevet t shejta:

Cristo, nostro vero Dio, che, per la salvezza del mondo, ha sopportato gli sputi, i flagelli, gli schiaffi, la croce e la morte...
Per il santo e grande Venerd:

Ai q duroi t pshtyra, fshikulla, t rrahura, kryqen edhe vdekjen pr shptimin e jets...


T prmten e madhe dhe t shejt:

Cristo, nostro vero Dio, che per noi uomini e per la nostra

Ai q pr n njerzit dhe pr shptimin ton pranoi me da-

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salvezza, ha accettato nella carne la tremenda passione, la vivificante croce e la volontaria sepoltura...
Per la santa Domenica di Pasqua e per tutte le Domeniche dellanno:

shje psimet e tmershme, dhe kryqen jetbrse dhe varrzimin e kurmit.. .


T dieln e shejt t Pashkvet dhe n gjith t dielat e vitit:

Cristo, nostro vero Dio, che risorto dai morti...


Per la domenica di Tommaso:

Ai q u ngjall nga t vdekurit, Krishti Perndia yn i vrtet...


T dieln e Thomait:

Cristo, nostro vero Dio, che ha calpestato la morte ed ha rassicurato Tommaso...


Per il Gioved dellAscensione:

Ai q shkeli vdekjen dhe Thoman urtsoi...

Tnjten e Analipsit:

Cristo, nostro vero Dio, che stato elevato nei cieli, lontano da noi, e si assiso alla destra di Dio Padre...
Per la Domenica di Pentecoste:

Ai q u ngjit me lavd nr qiell dhe ndnji n t djathtn e Perndis dhe Atit...


T dieln e Pendikostis:

Cristo, nostro vero Dio, che ha mandato dal cielo, sotto forma di lingue di fuoco, il Suo santissimo Spirito sopra i suoi santi discepoli ed Apostoli...
Per la sera della stessa Domenica:

Ai q drgoi prej qiellit n pamje gjuhsh t zjarrta Shpirtin e trshejt mbi Nxnsit dhe Apostujt e tij t shejt, Krishti Perndia yn i vrtet...
T dieln e Pendikostis mbrmanet:

Cristo, nostro vero Dio, che, uscito dal seno paterno e divino, ha esinanito se stesso e, disceso dal cielo in terra, ha assunto tutta la nostra natura e lha deificata e, risalito dopo ci nuovamente nei cieli e sedutosi alla destra di Dio Padre, ha inviato il Divino, Santo, consustanziale Spirito, di eguale potenza, gloria e coeterno, sopra i suoi santi discepoli ed apostoli, illuminando essi per mezzo di Lui e, per loro tramite, tutto luniverso, per le preghiere dellimmacolata e tutta pura e santa Madre sua, dei santi gloriosi ed onorati apostoli, araldi di Dio e portatori dello Spirito, e di tutti i santi, abbia piet di noi, e ci salvi, poich buono e amico degli uomini.

Ai q zbrazi vethen e doli nga gjiri atror dhe hyjnor e zbriti nga qielli mbi dh edhe mori plotsisht natyrn ton dhe e hyjnizoi, dhe pastaj, si u ngjit prsri nr qiel dhe ndnji n t djathtn e Perndis dhe Atit, drgoi Shpirtin hyjnor, t shejt, t njqnshm, t njfuqishm, t njlavdishm dhe bashkamshor mbi Nxnsit dhe Apostujt e tij t shejt, dhe me ann e ktij i dritsoi ata, e me ann e tyre gjith jetn, Krishti Perndia yn i vrtet, me ndrmjetimet e Mms s tij t trkulluar dhe t panjollshme dhe t shejt, t Apostujvet t shejt, t lavdruar, t dgjuar, hyjlits dhe Shpirtprurs, dhe t gjith Shejtravet, na past lipisi dhe na shptoft si i mir dhe njeridashs.

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RINGRAZIAMENTO DOPO LA DIVINA LITURGIA:

FALNDERIMI PAS LITURGJIS HYJNORE:

Ti ringrazio, o Signore mio Dio, perch non mi hai respinto, bench peccatore, ma mi hai reso degno di comunicarmi con i tuoi santi misteri. Ti ringrazio, perch tu hai voluto che io, bench indegno, fossi partecipe dei tuoi purissimi e celesti doni. Ma tu, Sovrano amico degli uomini, che per noi sei morto e resuscitato e ci hai donato questi tremendi e vivificanti misteri a beneficio e santificazione delle anime e dei corpi, fa che essi siano anche per me salute dellanima e del corpo, vittoria contro ogni avversario, illuminazione agli occhi del mio cuore, pace alle mie potenze spirituali, fede senza rossore, amore sincero, pienezza di sapienza, osservanza dei tuoi comandamenti, aumento della tua divina grazia e possesso del tuo regno. Fa che io, da essi conservato nella tua santit, mi ricordi sempre della tua grazia e non viva pi per me, ma per te, nostro Sovrano e Benefattore. E cos, partendo dalla vita presente con la speranza della vita eterna, possa arrivare al riposo senza fine, dove lincessante cantico di quanti ti festeggiano e linfinito godimento di quanti contemplano lineffabile bellezza del tuo volto. Tu sei infatti, o Cristo Dio, il vero desiderio e linesprimibile giubilo di coloro che ti amano, e tutto il creato a te d gloria in eterno. Amn.

T falnderonj, o Zot Perndia im, se nuk m reshte mua t mkatruamin, po m bre t vler t marr pjes n t shejtat e tua. T falnderonj se m vlersove mua t pavlershim t kungohem me dhuratat e tua t kulluara dhe qiellore. Po, o Zot njeridashs, Ti q pr ne vdiqe dhe u ngjalle dhe na fale kto mistere t trmbshme dhe jetdhnse pr t mirn dhe shejtrimin e shpirtravet edhe t kurmevet tan, bj se edhe pr mua t jen kto pr shndet t shpirtit edhe t kurmit, pr reshtje t do kundrshtari, pr ndriim t syvet t zmrs sime, pr paqsim t fuqivet t mia shpirtrore, pr bes t paturpruar, pr dashur t thjesht, pr urts t plot, pr ruajtje t porosivet t tua, pr shtim t hirit tnd hyjnor dhe pr banim n rregjrin tnde, se, nga kto i ruajtur n shejtrimin tnd, t kujtonj gjithmon hirin tnd e t mos t rronj m pr vethen time, po pr tyj, Zotin dhe Mirbrsin tim. Dhe kshtu, kur t l kt jet me shpresn e jets s prjetshme, t arrj n prhjen amshore, ku ndihet pa pushim zri i atyre q kremtojn dhe mblsia pa mbarim e atyre q shohin bukurin e parrfyeshme t fytyrs sate. Se Ti je dshira e vrtet dhe gazullimi i pashprehur i atyre q t duan, o Krisht Perndia yn, dhe tyj t himnon pr jet krijesa e tr. Amn.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

TONO I Tu lthu sfraghisthndos ip ton Iudhon, * ke stratiotn filassndon to chrandn su sma, * anstis trimeros, Sotr, * dhormenos to ksmo tin zon. * Dhi tto e Dhinmis ton urann * evon si, Zoodhta: * Dhxa ti anastsi su, Christ, * dhxa ti vasila su, * dhxa ti ikonoma su, mne filnthrope.

Me gjith se guri nga Judhenjt kish qn shnuar dhe ushtart ruajin * kurmin tnd t dlir, * u ngjalle t tretn dit, o Shptimtar, * dhe bots i dhurove jetn. * Prandaj fuqit e qielvet * t thrrisjin, o jetdhns: * Lavdi ngjalljes sate, o Krisht, * lavdi rregjris sate, * lavdi ikonomis sate, * o i vetmi njeridashs.
Sebbene il sepolcro fosse sigillato dai Giudei e i soldati custodissero il tuo immacolato corpo, Tu, Salvatore, sei risorto al terzo giorno, dando la vita al mondo. Perci le potenze celesti cantavano a Te, o Vivificatore: Gloria alla tua risurrezione, o Cristo, gloria al tuo regno, gloria alla tua provvidenza, o solo amico degli uomini.

APOLITIKION DI NATALE: TONO IV I ghnniss su, Christ o Thes imn, * antile to ksmo * to fs to tis ghnseos; * en aft gar i tis stris latrvondes * ip astros edhidhskondo * se proskinn * ton lion tis dhikeosnis, * ke se ghinskin ex psus * Anatoln. Krie, dhxa si.

Lindja jote, o Krisht Perndia yn, * shkrepi n jet dritn e dituris, * se pr t dhe adhuruesit e ylzvet * nga ylli qen t msuar * t t adhurojn tyj si diellin e drejtsis * dhe t t njihjin si lindje prej s larti. O Zot, lavdi tyj.
La tua nativit, o Cristo Dio nostro, fece spuntare nel mondo la luce della verit; per essa infatti gli adoratori degli astri vennero ammaestrati da una stella ad adorare Te, sole di giustizia, e a riconoscere Te, aurora celeste. O Signore, gloria a Te.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

TONO II Ote katlthes pros ton thnaton, * i zo i athnatos, * tte ton dhin enkrosas * ti astrap tis Thetitos; * te dh ke tus tethnetas * ek ton katachthonon anstisas, * pse e Dhinmis * ton epuranon ekrvgazon: * Zoodhta Christ, * o Thes imn, dhxa si.

Kur ti zbrite ndaj vdekjes, * o jet e pavdekshme, * ahiera Adhin e humbe * me t shklqyerit e Hyjnis; * kur edhe ti ngrjte t vdekurit nga fundi i dheut, * gjith fuqit e qielvet * Tyj t thrrisjin keq fort: * Jetdhns Krisht, Perndia yn, lavdi Tyj.
Quando Tu, vita immortale, discendesti incontro alla morte, allora annientasti lInferno col fulgore della Divinit; ma allorch risuscitasti i morti dai luoghi sotterranei, tutte le potenze sovracelesti esclamarono: Cristo, Dio nostro, datore di vita, gloria a Te! APOLITIKION DELLEPIFANIA: TONO I En Iordhni vaptizomnu su, Krie, * i tis Tridhos efanerthi prosknisis; * tu gar Ghenntoros i fon prosemartri si, * agapitn se Iin onomzusa; * ke to Pnvma en dhi peristers * evevu tu lgu to asfals. * O epifans, Christ o Thes, * ke ton ksmon fotsas, * dhxa si.

N Jordan kur pagzoheshe ti, o Zot, * po u zbulua Trinia e adhurueshme; * se zri i Lindsit tyj t bnej martri, * Bir t dashur tyj tue t thrritur; * edhe Shpirti n form pllumbi * vrtetonej drejtsin e fjals. * Ti na u shfaqe, o Krisht Perndi, * edhe jetn dritsove, lavdi tyj.
Mentre tu eri battezzato nel fiume Giordano, o Signore, si rendeva manifesta ladorazione della Trinit; infatti la voce del Genitore ti rendeva testimonianza, chiamandoti Figlio diletto, e lo Spirito Santo sotto forma di colomba, confermava la parola infallibile. O Cristo Dio, che ti sei manifestato a noi ed hai illuminato il mondo, gloria a Te.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

TONO III Effrenstho ta urnia, * agallistho ta epghia, * oti epise krtos * en vrachoni aft * o Krios; eptise to thanto ton thnaton, * prottokos ton nekrn eghneto; * ek kilas dhu errsato ims, * ke parsche to ksmo to mga leos.

Le t dfrejn qielloret, * le t gzojn t dheshmet, * sepse mrekul bri * me krahun e tij Zoti, * dhe shkeli vdekjen me vdekjen; * u b i parlindur i t vdekurvet; * nga gjiri i Piss neve na shptoi, * edhe jets i dha * lipisin e madhe.
Esultino i cieli e si rallegri la terra, poich il Signore oper potenza con il suo braccio: calpestando la morte con la morte, divenne il primogenito dei morti. Egli ci ha scampati dal profondo dellInferno ed ha accordato al mondo la grande misericordia.

APOLITIKION DELLA DOMENICA DELLE PALME: TONO I Tin kinn anstasin * pro tu su pthus pistmenos, * ek nekrn ghiras ton Lzaron, Christ o Thes; * then ke ims, os i pdhes, * ta tis nkis smvola frondes, * si to nikit tu thantu vomen: * Osann en tis ipsstis, * evloghimnos o erchmenos * en onmati Kiru.

Se t pohoje ngjalljen e prbashkme m par se psimi yt * Lazrin ngjalle ti s vdekurish, o Krisht Perndi; * edhe na prandaj posi djemt * tue qellur shenjat e mundsis * Tyj si fitimtarit t vdekjes po thrresim: * Osan nd m t lartat, * i bekuar Ti vjen n mrin e Zotit.
Per confermare la comune risurrezione, prima della tua passione, hai risuscitato Lazzaro, o Cristo Dio; onde anche noi, come i fanciulli, portando i simboli della vittoria, a Te, vincitore della morte, gridiamo: Osanna nel pi alto dei cieli, benedetto Colui che viene nel nome del Signore.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

TONO IV To fedhrn tis anastseos krigma * ek tu anghlu mathse * e tu Kiru mathtrie, * ke tin progonikn apfasin aporrpsase * tis Apostlis kafchmene legon: * Esklefte o thnatos, * ighrthi Christs o Thes, * dhormenos to ksmo to mga leos.

Kur e xun lajmin gazmor t ngjalljes * dishipulleshat e Zotit * nga ana e ngjllit * dhe hodhn tej dnimin e paraprindrvet * me shum har i thojin Apostulvet: * U shkel vdekja dhe u ngjall Krishti Perndi, * dhe i dhuroi jets t madhen lipisi.
Appreso dallAngelo il lieto annunzio della Resurrezione e rigettata lereditaria condanna, le discepole del Signore esultanti dissero agli Apostoli: stata sconfitta la morte, Cristo Dio risorto, elargendo al mondo la grande misericordia.

TONO V Ton sinnarchon Lgon * Patr ke Pnvmati, * ton ek Parthnu techthnda * is sotiran imn,* animnsomen, pist, * ke proskinsomen; * ti ivdhkise sark * anelthn en to stavr, * ke thnaton ipomne, * ke eghre tus tethnetas * en ti endhxo anastsi aft.

Le t kremtojm, besnik, * dhe t adhurojm * t prjetshmen Fjal * bashk me Atin edhe me Shpirtin e Shjt, * lindi nga Virgjresha pr shptimin ton; * se deshi t hipej me kurm * te Kryqja, * dhe vdekjen t psonej, * dhe t vdekurit t ngjallnej * me ngjalljen e tij t lavdishme.
Fedeli, inneggiamo ed adoriamo il Verbo, coeterno al Padre e allo Spirito, che per la nostra salvezza nato dalla Vergine. Egli si compiacque con la sua carne salire sulla croce e subire la morte e far risorgere i morti con la sua gloriosa risurrezione.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

TONO VI Anghelik Dhinmis ep to mnna su, * ke i filssondes apenekrthisan; * ke stato Mara en to tfo * zitsa to chrandn su sma. * Esklefsas ton dhin, * mi pirasths ipaft; * ipndisas ti Parthno, * dhormenos tin zon. * O anasts ek ton nekrn, * Krie, dhxa si.

Fuqit qiellore erdhn mbi varrin tnd, * dhe si t vdekur ran ata e ruajin; * dhe rrinej atj Maria tue krkuar te varri * kurmin tnd t dlir. * Ti e xheshe t tr Pisn, * pa u ngar nga ajo; * prpoqe dhe Virgjreshn, * jetn tue dhuruar. * Ti, u ngjalle nga t vdekurit, o Zot, lavdi Tyj.
Le Potenze angeliche vennero al tuo sepolcro e i custodi ne furono tramortiti. Maria invece stava presso il sepolcro in cerca del tuo immacolato corpo. Hai predato lInferno, non fosti sua preda; sei andato incontro alla Vergine, elargendo la vita. O Signore, risorto dai morti, gloria a Te.

APOLITIKION DI PASQUA: TONO V Christs ansti ek nekrn, * thanto thnaton patsas, * ke tis en tis mnmasi * zon charismenos.

Krishti u ngjall nga t vdekurit, * me vdekjen shkeli vdekjen * edhe atyre ishin ndr varret jetn i dha.
Cristo risorto dai morti, con la morte calpestando la morte e dando in grazia la vita a coloro che giacevano nei sepolcri.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

TONO VII Katlisas to Stavr su ton thnaton; * inoxas to list ton pardhison; * ton Mirofron ton thrnon metvales; * ke tis sis Apostlis * kirttin eptaxas, * ti anstis, Christ o Thes, * parchon to ksmo to mga leos.

Drmove me Kryqen tnde vdekjen, * i hape parrajsin kusarit; * e ndrrove vajin e gravet Mirofore, * dhe Apostulvet t tu * porosi i dhe t predhikojn, * se Ti u ngjalle, o Krisht Perndi, * dhe jets i fale t madhen lipisi.
Hai annientato con la tua Croce la morte; hai dischiuso al buon ladrone il Paradiso; hai mutato in gaudio il pianto delle Mirofre, e ai tuoi Apostoli hai comandato di annunziare che Tu, Cristo Dio, sei risorto, elargendo al mondo la grande misericordia.

APOLITIKION DELLASCENSIONE: TONO IV Anelfthis en dhxi, Christ o Thes imn,* charopisas tus mathits ti epanghela tu Aghu Pnvmatos, * veveothndon aftn dhi tis evloghas, * ti si o Iis tu The, * o Litrots tu ksmu.

N lavdi ti u hipe, o Krisht Perndia yn, * dhe i gzove dishipulit po me t taksurn e Shpirtit t Shjt, * tue qn ata t fortsuar me bekimin, * se ti je i Biri i Perndis, * Shptimtari i jets.
Ascendesti nella gloria, o Cristo Dio nostro, e rallegrasti i discepoli con la promessa del Santo Spirito, essendo essi confermati per la tua benedizione, che tu sei il Figlio di Dio, il Redentore del mondo.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

TONO VIII Ex psus katlthes, o fsplanchnos, * tafn katedhxo trimeron, * na ims elefthersis ton pathn. * I zo ke i anstasis imn, * Krie, dhxa si.

Ti erdhe nga larti, * o Lipisjar; * pranove varrim t triditshm, * se t na lirosh neve nga do psim. * Ti je jeta edhe ngjallja jon, * o Zot, lavdi tyj.
O misericordioso, sei sceso dallalto, accettando la sepoltura per tre giorni, per liberarci dalle passioni. A Te, Signore, vita e risurrezione nostra, sia gloria.

APOLITIKION DELLA PENTECOSTE: TONO VIII Evloghits , Christ o Thes imn, * o pansfus tus alis anadhxas, * katapmpsas afts to Pnvma to ghion, * ke dhiaftn * tin ikumnin saghinfsas, * Filnthrope, dhxa si.

Je i bekuar, o Krisht Perndia yn, * dftove * ti peshkatart m t dijtur * dhe atyre i drgove ti Shpirtin e Shjt, * dhe me ata * mblodhe n rrjetat tr botn; * njeridashs, lavdi tyj.
Benedetto sei Tu, o Cristo Dio nostro, che hai mostrato sapienti i pescatori per aver mandato lo Spirito Santo, e per mezzo di essi hai preso nelle reti il mondo; o amico degli uomini, gloria a te.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

APOLITIKION per la commemorazione di un defunto:

KONDAKIA DELLE FESTE DESPOTICHE E THEOMITORICHE 8 SETTEMBRE Ioakm ke Anna * onidhism ateknas * ke Adhm ke Eva ek tis fthors tu thantu * ileftherthisan, Achrande, en ti agha ghennsi su. * Aftn eortzi ke o las su * enochs ton ptesmton litroths en to krzin si: * I stra tkti tin Theotkon * ke trofn tis zos imn.

TONO VIII Mnsthiti, Krie, * os agaths, * tu dhlu su, * ke sa en vo marten * sinchrison; udhs gar anamrtitos, * i m s o dhinmenos * ke to metastndi * dhne tin anpafsin.

O Zot, kujtohu, si i mir, pr shrbtorin tnd, dhe ndleji sa mbkate bri nd jet, se mosnjeri sht pa mbkat, ve se ti, o i Fuqishmi, dhe t vdekurit jipi prhjen.
Ricordati, o Signore, come buono, del tuo servo e perdonagli tutti i peccati commessi in vita, poich non v nessuno senza peccato, allinfuori di te, che puoi donare anche al defunto il riposo.

Me lindjen tnde, o e dlir, * Joaqimi dhe Ana * u shptuan nga turpi * i shterpsis * dhe Adhami dhe Eva * nga shkatrrimi i vdekjes. * At e kremton edhe populli yt * i liruar nga ftesa * e mkatevet e t thrret: * Shterpa lind Hyjlindsen * e at tagjis jetn ton.
Gioacchino ed Anna furono liberati dallobbrobrio della sterilit e Adamo ed Eva dalla corruzione della morte, o Immacolata, per la tua nativit. Ancor questa festeggia il tuo popolo, riscattato dalla schiavit dei peccati; esclamando a te: la sterile genera la Madre di Dio e la nutrice della nostra vita. 21 NOVEMBRE O kathartatos nas * tu Sotros, * i politmitos pasts * ke Parthnos, * to iern thisvrisma tis dhxis tu The * smeron isghete * en to ko Kiru, * tin chrin sinisgusa * tin en Pnvmati tho; * in animnsin ngheli The; * fti iprchi skin epurnios.

M i pastruari tempull i Shptimtarit * dhe m e shjta nuserore * e Virgjresh * thesari i shjt i lavdis s Perndis ton * sot sht e kallur * n shtpin e Zotit, * me t tue qellur * hirin e Shpirtit Shjt. * At e himnojn ngjjt e Perndis, * se Ajo sht * tnda prmbiqiellore.
Il tempio purissimo del Salvatore, il preziosissimo tlamo e Vergine, il tesoro sacro della gloria di Dio viene introdotto in questo giorno nella casa del Signore, recando con s la grazia dello Spirito divino; a Lei inneggiano gli Angeli di Dio: Questa tabernacolo sovraceleste.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

24 DICEMBRE I Parthnos smeron * ton proenion Lgon * en spilo rchete * apotekn aporrtos.* Chreve, * i ikumni akutisthsa; * dhxason * met anghlon * ke ton pimnon * vulithnda epofthne * pedhon non, * ton pro enon Then.

Sot na u dftove ti * n tr dheun * edhe drita jote, o Zot, * na u shnua neve, * t himnojm me njohuri: * Erdhe e u shfaqe, * o drit e paafrueshme.
Oggi sei apparso al mondo e la tua luce, o Signore, si manifestata su di noi, che, rischiarati, ti inneggiamo: Sei venuto, ti sei manifestato, o luce inaccessibile. 2 FEBBRAIO O mtran parthenikn * aghisas to tko su, * ke chras tu Simen * evloghsas, os prepe, * profthsas ke nn * sosas ims, Christ o Thes. * Allirnefson * en polmis to poltevma, * ke kratoson * vasils s igpisas, * o mnos filnthropos.

Virgjresha vjen sot * t prmonshmen Fjal* nd nj shpell t lindnj * misteriozisht. * Gzohu, * o gjithsi, ture e gjegjur, lavdr * bashk me ngjjt e me barinjt * t prjetshmin Perndi * dish t buthtohej * djal i vogl. Oggi la Vergine si dirige alla grotta per dare ineffabilmente alla luce il Verbo eterno. Esulta, o universo, nelludire ci; glorifica con gli angeli e i pastori leterno Dio, che ha voluto apparire tenero bambino.

25 DICEMBRE I Parthnos smeron * ton ipersion tkti, * ke i gh to spleon * to aprosto prosghi. * Angheli * met pimnon * dhoxologsi, * Mghi dhe * met astros odhiporsi; * dhiims gar eghennthi * pedhon non, * o pro enon Thes.

Ti gjirin virgjror * shjtrove me t lerit tnd * dhe duart e Simeonit, si duhej, bekove, * nan erdhe e na shptove, o Krisht Perndi. * Po nga luftat ruaji n paqe besimtart, * fortr qeveritart tan ti do mir, * o i vetmi njeridashs.
Tu che hai santificato con la tua nascita il seno della Vergine ed hai benedetto come conveniva le mani di Simeone, sei venuto e hai salvato anche noi, Cristo Dio. Conserva nella pace il tuo popolo e rendi forti coloro che ci governano, o solo amico degli uomini. 25 MARZO Ti ipermcho stratig ta nikitria, * os litrothsa ton dhinn efcharistria * anagrfo s i plis su, Theotke. * Allos chusa to krtos aprosmchiton, * ek pandon me kindhnon elefthroson, * na krzo si: Chre, Nmfi anmfefte.

Virgjresha lindn sot * t prmbiqnshmin Zot, * dheu shpelln i dhuron * atij sht i paafruar. ngjlit * bashk me barinjt po lavdrojn, * Magt dhe * po bashk me yllin udhtojn; * se pr ne A u lind * si djal i ri * i prjetshmi Perndi.
Oggi la Vergine d alla luce lEterno e la terra offre una spelonca allInaccessibile. Gli Angeli con i pastori cantano gloria, i Magi camminano seguendo la guida della stella; poich per noi nato un tenero bambino il Dio eterno. 6 GENNAIO Epefnis smeron * ti ikumni, * ke to fs su, Krie, * esimithi efims * en epignsi imnndas se: Ilthes, efnis, * to fs to aprsiton.

Tyj luftove, o Hyjlindse, si kryetare * dhe m lirove nga t keqet, t falnderonj * edhe himnin mundsor un po t prshkruanj. * Ti prandaj ke fuqi t pamundshme * nga rreziqet e do lloji mua m lir, * ashtu tyj t thrres: * T falem, nuse gjithmon virgjresh.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

A te che, qual condottiera, per me combattesti, innalzo linno della vittoria; a te porgo i dovuti ringraziamenti io che sono la tua citt, o Madre di Dio. Tu, per la invincibile tua potenza, liberami da ogni sorta di pericoli, affinch possa a te gridare: salve, o sposa sempre vergine. 6 AGOSTO Ep tu rus * metemorfthis * ke os echrun * i mathit su * tin dhxan su, Christ o Thes, * ethesando; * na tan se dhosin stavrmenon, * to men pthos nososin eksion, * to dhe ksmo kirxosin * ti si iprchis aliths * tu Patrs to apvgasma.

KONDAKIA DELLA SETTIMANA

LUNED Archistratigh The, * liturgh thas dhxis, * ton anthrpon odhigh * ke archigh Asomton, * to simfron imn presvfsate * ke to mga leos, * os ton Asomton Archistrtighi.

Krer t ushtrivet t Perndis, * shrbtor t lavdis hyjnore, * shoqrues t njerzvet dhe krer t ngjlvet, * lypni pr ne na lypset * dhe t madhen lipisi, * si krer t ushtrivet t pakurm.
O Principi delle divine Schiere, ministri della gloria di Dio, guide degli uomini e capi degli Spiriti celesti, dateci quanto necessario alla nostra salute, e otteneteci copiosa misericordia da Dio.

Mbi malin Ti u shprfytyrove * edhe dhishipulit * si e mundjin * lavdin tnde pan, o Krisht Perndia yn, * ashtu kur t t shihjin t vnur mb Kryq * t kuptojin se psimi i vullnetshm ish * edhe se ti lajmrojin jets * se Ti je me t vrtet * po i Atit pasqirimi.
Ti sei trasfigurato sul monte e i tuoi discepoli contemplarono come poterono la tua gloria, o Cristo Dio, affinch quando ti vedessero crocifisso potessero credere alla tua passione volontaria e poi predicare al mondo che tu sei veramente lo splendore del Padre. 15 AGOSTO Tin en presves akmiton Theotkon * ke prostases amettheton elpdha, * tfos ke nkrosis uk ekrtisen; * os gar zos Mitra pros tin zon metstisen * o mtran iksas aiprthenon.

MARTED Profta The * ke Prdhrome tis chritos, * tin Kran tin sin, * os rdhon iertaton, * ek tis ghs evrmeni, * tas isis pndote lamvnomen; * ke gar plin, os prteron, * en ksmo kirttis tin metnian.

Varri dhe vdekja nuk prmbajtin Hyjlndsen, * e paprjtur n lutje dhe e pandrruar n shpres; * se qe shkuar n jetn si mma e jets * nga A banoi n gji gjithmon t virgjr.
La tomba e la morte non prevalsero sulla Madre di Dio che intercede incessantemente per noi pregando e rimane immutabile speranza nelle nostre necessit. Infatti colui che abit un seno sempre vergine ha assunto alla vita colei che madre della vita.

Profit i Perndis * dhe Prodhrom i hirit, * kur gjetm nga dheu kryet tnd, * si trndafile t shjt, * gjithmon marrim shrime, * se ti, si m par, * i lajmron jets pendimin.
O Profeta di Dio e Precursore della grazia, nel rinvenire il tuo Capo come eletto fiore, ne riceviamo ognora dei benefici; e invero anche adesso, come prima, tu predichi al mondo la penitenza.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

MERCOLED E VENERD O ipsoths en to Stavr ekusos, * ti eponmo su ken polita * tus iktirms su dhrise, Christ o Thes, * ffranon en ti dhinmi su * tus pists vasils imn, * nkas chorign afts kat ton polemon. * Tin simmachan chien tin sn, * plon irnis, attiton trpeon.

PROSTASIA Prostasa * ton Christiann akatschinde, * mesita * pros ton Piitn ametthete, * mi pardhis * amartoln dheseon fons, * all prfthason, os agath, * is tin vothian imn * ton pists kravgazndon si: * Tchinon is presvan * ke spfson is ikesan, * i prostatvusa a, * Theotke, ton timndon Se.

O i lartsuar n Kryqe sepse ke dashur, * rregjris sate t re ka mrin tnd * lipisit e tua po dhuroji, o Krisht Perndi. * Dfr me fuqin tnde qeveritart tan, * tue i dhn atyre * mundje kundr armiqvet. * Pain ata ndihmn tnde * si arm paqeje, * trof t pamundshm.
O tu che volontariamente sei stato innalzato sulla Croce, per il glorioso e nuovo ordine di cose che hai istituito, donaci le tue misericordie, Cristo Dio; allieta nella tua potenza i nostri fedeli governanti, dando loro vittorie contro i nemici. Deh, abbiano la tua alleanza, scudo di pace e trofeo invincibile.

O ndihm e pamposhtur e t Krishtervet, * ndrmjetim i pandrprer ndaj Krijuesit, * mos i resht * lutjet tona t mbkatruemve, * por eja shpejt, si e mir, * edhe neve na ndihm, t thrresim me bes: * O Hyjlindse, mos mn* t ndrmjetosh pr ne * edhe shpejt shptona * Ti ndihmon gjithmon ata t nderojn.
O invincibile Protettrice dei Cristiani, inconcussa mediatrice presso il Creatore, non disprezzare le voci di supplica di noi peccatori, ma affrettati, pietosa, a venire in aiuto di noi che con fede a Te gridiamo: o Madre di Dio, non tardare ad intercedere per noi; ors, muoviti a pregare per noi, Tu che ognora proteggi quanti ti venerano.

GIOVED Tus asfals * ke theofthngus krikas, * tin korifn * ton mathitn su, Krie, * proselvu is aplafsin * ton agathn su ke anpafsin; * tus pnus gar eknon ke ton thnaton * edhxo ipr psan olokrposin, * o mnos ghinskon ta enkrdhia. SABATO Os aparchs tis fseos * to fiturg tis ktseos * i ikumni prosfri si, Krie, * tus theofrus mrtiras. * Tes aftn ikeses, * en irni vatha, * tin Ekklisan su, * tin politan su * dhi tis Theotku sindrison, * polilee.

Lajmtart e besm dhe t frymzuar nga Perndia, * kryesin e dishipulvet t tu, o Zot, * i mblodhe te gzimi i t miravet dhe te prhja; * se psimet e tyre * edhe vdekjen i pranove * m se do holokaust, * o i vetmi njohs i mbrndsivet t zmravet.
Gli infallibili e ispirati predicatori, la cima degli Apostoli, o Signore, accogliesti nel godimento dei tuoi beni e nel riposo, poich accettasti sopra ogni offerta le loro fatiche e la loro morte, Tu che solo conosci i segreti del cuore.

Si t parn pem t naturs jeta t faln tyj, o Zot, * po si krijues t krijess, dshmort theofor. * Me lutjet e tyre * ruaje n paqe qishn tnde, * shoqrin tnde, * me ann e Hyjlindses, o shum lipisjar.
Quali primizie della natura, a Te, o Signore, che conservi il creato, luniverso offre i teofori martiri. Deh! per la loro intercessione e in grazia della divina tua Madre, o benignissimo Dio, conserva in profonda pace la tua Chiesa.

S. Giovanni Crisostomo

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Divina Liturgia

MET TON AGHON

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Met ton Aghon anpafson, Christ, * tas psichs ton dhlon su, * ntha uk stin pnos, * u lpi, u stenagms, * all zo atelftitos.

Bashk me shjtrat * prji, o Krisht, shpirtrat e shrbtorvet t tu, * atje tek nng ka m dhmbje, * as helm, * as shertim, * po vetm jet t pambaruar.
Assieme ai tuoi santi fa che riposino, o Cristo, le anime dei tuoi servi, l dove non vi affanno, n dolore, n gemito, ma vita sempiterna.

Grande Dhoxologhia Rito della Protesi Inizio della Divina Liturgia Introiti delle feste Trisaghion per i defunti Le Apolisi delle feste del Signore

pag.

pag. 12 pag. 34 pag. 100 pag. 106 pag. 112

Preghiera di ringraziamento dopo la Divina Liturgia pag. 118 Apolitkia Kodakia delle feste despotiche e theomitoriche Kondkia della settimana pag. 120 pag. 135 pag. 139