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Il Ciclope - parte I

Pagg. 140-142

Quando Mirrina finisce il racconto, Melissa esclama: "Com'è bello il racconto! Raccontaci
un'altra storia, mamma!". Ma Mirrina risponde: "Niente affatto: ora infatti ho intenzione di
preparare il pranzo." Allora Melissa si mette a piangere, ma Filippo dice: "Non piangere,
Melissa: io infatti voglio raccontarti una bella storia su un uomo ingegnoso di nome
Odisseo.
Odisseo infatti naviga a Troia con Agamennone e gli Achei. Combattono dunque per dieci
anni a Troia e alla fine prendono la città. Dunque Odisseo ordina ai compagni di salire sulle
navi e salpano da Troia verso casa. Ma durante il viaggio subiscono molte e terribili
vicissitudini. Spesso infatti affrontano delle tempeste, e spesso incappano in altri gravissimi
pericoli.
Un giorno navigano verso una piccola isola, sbarcano dalle navi e preparano il pranzo sulla
spiaggia. Vicino c'è un'altra isola: vedono del fumo e sentono rumore di pecore e capre.
Dunque il giorno seguente Odisseo ordina ai compagni di imbarcarsi sulla nave: vuole
infatti navigare all'isola e sapere chi abita lì.
Dopo un po' dunque arrivano all'isola. Vicino al mare vedono una grande caverna e molte
pecore e molte capre. Allora Odisseo dice ai compagni: "Voi rimanete vicino alla nave. Io ho
intenzione di entrare nella caverna."
Ordina dunque a dodici compagni di seguirlo. Gli altri rimangono presso la nave. Quando
arrivano alla caverna, non trovano nessun uomo dentro. Allora i compagni dicono:
"Odisseo, non c'è nessun uomo dentro. Spingi dunque le pecore e le capre verso la nave e
salpa al più presto."
Ma Odisseo non vuole fare questo: vuole infatti sapere chi vive nella caverna. I compagni
hanno molta paura; tuttavia obbediscono a Odisseo e rimangono nella caverna."

Il Ciclope - parte II
Pagg. 147-150

"Dopo un po' sentono un enorme frastuono ed entra uno spaventoso gigante: infatti è
tremendo: c'è un unico occhio in mezzo alla (sua) fronte. Allora Odisseo e i compagni si
spaventano moltissimo e si rifugiano in fondo alla caverna [letteralmente: nell'angolo della
caverna]. Il gigante per prima cosa spinge il gregge nella caverna, e quando è tutto dentro,
solleva un enorme macigno e lo scaglia contro l'ingresso della caverna. Allora per prima
cosa munge gli animali, poi accende un fuoco. Così appunto vede Odisseo e i compagni e
grida: "Stranieri, chi siete e da dove arrivate per nave?"
Odisseo risponde: "Noi siamo Greci e navighiamo da Troia verso casa. Una tempesta ci
spinge qui."
Il Ciclope non risponde nulla, ma si avventa contro i Greci; afferra due dei compagni e li
sbatte a terra: il cervello fuoriesce e bagna la terra."
Allora Melissa esclama: "Smettila, Filippo, smettila! Il racconto infatti è spaventoso. Ma
dimmi, come fugge Odisseo? Il Ciclope uccide tutti i compagni?"
Filippo risponde: "Niente affatto, il Ciclope non uccide tutti i compagni. Infatti Odisseo è un
uomo molto astuto. Prima di tutto, dunque, offre al Ciclope molto vino, cosicché poco dopo
è completamente ubriaco. Quando il Ciclope si addormenta, Odisseo trova un enorme
tronco ed ordina ai compagni di riscaldarlo nel fuoco. Quando il tronco sta per accendersi,
Odisseo lo toglie dal fuoco e lo spinge nell'unico occhio del Ciclope. Questi balza in piedi ed
urla tremendamente. Allora Odisseo e compagni si rifugiano in fondo alla grotta. Ma il
Ciclope non può vederli. Infatti è cieco."
Melissa (esclama): "Com'è intelligente Odisseo! Ma come scappano dalla grotta?"
E Filippo: "Il giorno seguente, appena sorge il sole, il Ciclope toglie il macigno dall'ingresso
della grotta e spinge fuori tutte le pecore e le capre. Allora Odisseo nasconde i compagni
sotto le pecore. Così appunto il Ciclope manda fuori i Greci insieme alle pecore, ed essi
spingono le pecore alla nave e salpano."

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