Sei sulla pagina 1di 12

ATTIVITA’ DI RICERCA

Fare una ricerca è un lavoro appassionante e complesso che non può


limitarsi alla sintesi di quanto trovato navigando in Internet o su testi
scolastici diversi dal proprio, ma richiede anche altri elementi, quali:
 La definizione di un percorso di indagine;
 La capacità di analisi e sintesi degli argomenti che si affrontano;
 L’uso del linguaggio proprio della disciplina di cui si tratta.
Il lavoro di ricerca può essere svolto in maniera individuale o in gruppo;
in entrambi i casi, perché sia valido e significativo, è necessario
rispettare alcune procedure e lavorare con metodo razionale e rigoroso.

LE OPERAZIONI FONDAMENTALI
Le operazioni fondamentali che vengono richieste per svolgere una
ricerca sono:
1. La definizione dell’ARGOMENTO
2. La ricerca delle FONTI
3. La selezione dei MATERIALI raccolti
4. L’organizzazione dei materiali secondo i punti da sviluppare
5. La RIELABORAZIONE e la comunicazione dettagliata delle
INFORMAZIONI raccolte.
Il lavoro minorile
e il diritto all’istruzione

Svolgi un’attività di ricerca sul LAVORO MINORILE rispondendo alle


seguenti domande. Ricerca in Internet le informazioni richieste.
Ricordati di indicare la fonte da cui hai tratto le informazioni e cita
sempre gli autori e i testi a cui hai fatto riferimento per reperire notizie
o commenti sull’argomento.

1. Cosa si intende per lavoro minorile?


Lavoro minorile (ilo.org)
1. Il lavoro minorile consiste nell’attività lavorativa che i bambini sono costretti a
svolgere, questa attività li priva della loro infanzia, della loro dignità e influisce
negativamente sul loro sviluppo psico-fisico. Esso comprende varie forme di
sfruttamento e abuso, causate spesso da condizioni di estrema povertà e dalla
mancata possibilità di istruzione

2. Quanti sono oggi i bambini nel mondo impiegati in lavori ritenuti pericolosi?
Lavoro minorile, nel mondo 152 milioni di bambini vittime dello sfruttamento
- la Repubblica
2. Nel mondo ci sono ancora oggi 152 milioni i bambini vittime di lavoro
minorile.
Metà di essi, 73 milioni, sono costretti in attività di lavoro pericolose che
mettono a rischio la salute, la sicurezza e il loro sviluppo morale. Sono vittime
di sfruttamento sessuale, lavorativo o accattonaggio forzato. Un fenomeno
che rimane largamente sommerso, presente nei Paesi più avanzati, come
l'Italia.
3. Prevalentemente in quali aree del mondo avviene il fenomeno dello
sfruttamento dei minori?
Moderne schiavitù: i 10 Paesi nel mondo dove si sfruttano di più persone e
bambini - greenMe
3. In alcuni stati il numero di schiavi è maggiore rispetto che in altri. L’India è il
paese che ospita il maggior numero di schiavi, oltre 14 milioni, ma non è
l’unico paese dove sono presenti forme di schiavitù:
 INDIA: è il paese che ha il numero più alto di residenti che vivono in condizioni di
schiavitù (circa 14 milioni). La prevalenza della schiavitù in India è dovuta, come
in altri paesi della regione Asia-Pacifica, al lavoro poco qualificato e poco costoso.
 CINA: la popolazione ridotta in schiavitù in Cina è pari a circa 3,2 milioni. Le
principali cause di schiavitù sono la modernizzazione e l’urbanizzazione dello
stato. Gli schiavi sono impiegati principalmente nel settore delle costruzioni e
quello minerario.
 PAKISTAN: secondo la Walk Free Foundation, ci sono circa 10 milioni di bambini
lavoratori in Pakistan. La forma più comune è la schiavitù per debiti, una tecnica
spesso utilizzata dai datori di lavoro. Se i lavoratori aumentano ulteriormente i
loro debiti, gli altri membri della famiglia sono spesso costretti ad aiutare il
datore di lavoro gratuitamente.

 UZBEKISTAN: circa il 4% di tutte le persone che vivono in Uzbekistan sono in


condizioni di schiavitù moderna, quasi la più alta percentuale al mondo, con più
di un milione di persone costrette a raccogliere il cotone per due mesi ogni anno.
 RUSSIA: è uno dei cinque paesi nel mondo con più di un milione di persone che
vivono come schiavi moderni, anche le donne e i bambini che sono vittime della
tratta del sesso.
 NIGERIA: il paese africano ha 834.200 persone ridotte in schiavitù. La Nigeria non
soffre di guerra e disordini civili come in altre nazioni africane. Tuttavia, il paese
lotta ancora con la schiavitù moderna.
 CONGO: nella Repubblica Democratica del Congo, 762.900 persone sono ridotte
in schiavitù. Nonostante la forte economia, il paese è ancora tra i meno sviluppati
del mondo.
 INDONESIA: sono 714.100 le persone in schiavitù moderna. L’Indonesia è uno dei
paesi più popolosi del mondo, con quasi 250 milioni di cittadini. Secondo la Walk
Free Foundation, la schiavitù moderna in Indonesia è caratterizzata da lavoro
forzato in ambito domestico, agricolo, e nel settore della pesca.
 BANGLADESH: sono 680.900 le persone in schiavitù moderna. Secondo la Walk
Free Foundation, il crollo di una fabbrica di abbigliamento di otto piani ha ucciso
più di 1.000 lavoratori. L’incidente ha evidenziato la difficile situazione dei
cittadini che lavorano in ambienti pericolosi e senza tutele.
 THAILANDIA: la popolazione in stato di schiavitù moderna è pari a 475.300 unità.
Come molti altri paesi della regione Asia-Pacifico – dove vivono quasi due terzi di
schiavi moderni del mondo – l’economia della Thailandia si basa molto sul lavoro
poco qualificato, in particolare nella pesca, e le industrie di abbigliamento.
Inoltre, i lavoratori migranti provenienti da paesi limitrofi costituiscono una parte
considerevole della forza lavoro della Thailandia e sono forse anche i più
propensi ad accettare lavoro forzato o di sfruttamento sessuale.
4. In quali forme di lavoro vengono impiegati i bambini? Riporta anche delle
foto.
Lavoro minorile | UNICEF Italia
4. Secondo i dati dell'ILO (organizzazione internazionale del lavoro), nel
mondo 74 milioni di bambini sono impiegati in varie forme di lavoro
pericoloso, come il lavoro in miniera, a contatto con sostanze chimiche e
pesticidi agricoli o con macchinari pericolosi.

Molti bambini in Cambogia vengono fatti lavorare nelle miniere, nelle


piantagioni dello Zimbabwe o fabbricano braccialetti di vetro in India.

Tra le peggiori forme di lavoro minorile rientra anche il lavoro di strada. Nella
città di Dakar, capitale del Senegal, 8.000 bambini che vivono come
mendicanti. 
Alcuni bambini inoltre subiscono sfruttamento sessuale a fini commerciali,
colpisce dino ad un milione di bambini ogni anno.
È presente anche il lavoro domestico e familiare, in cui sono impiegati
soprattutto le bambine
5. Quali sono le conseguenze sulla salute e lo sviluppo dei bambini?
5. informazioni_di_base.pdf (ilo.org)
A causa dell’attività lavorativa che svolgono molti bambini non ricevono
alcuna istruzione e sono vittime di abusi fisici, sessuali e psicologici. Alcuni di
essi diventano disabili o muoiono prima di raggiungere l’età adulta, altri
restano psicologicamente segnati per sempre.
Le conseguenze del lavoro in condizioni di rischio per la salute e la crescita dei
bambini possono essere devastanti. L’impatto di un lavoro fisico pesante,
come portare carichi pesanti o essere costretti a assumere posture innaturali
durante l’attività lavorativa possono causare deformazioni o disabilità
permanenti nel fisico ancora in crescita di un bambino. Secondo alcuni studi
inoltre si è affermato che i bambini subiscono più velocemente gli effetti delle
sostanze chimiche rispetto agli adulti.
I bambini sono inoltre molto più vulnerabili degli adulti agli abusi fisici,
sessuali e psicologici: dunque, vivere e lavorare in un ambiente in cui vengono
avviliti e oppressi determina in essi danni psicologici devastanti. Questo è il
caso, in particolare, dei bambini molto piccoli e delle bambine.

6. Quali sono i diritti sottratti a questi bambini?


Lavoro minorile (ilo.org)
Diritti dei bambini in un mondo diseguale | Giunti Scuola
6. Ogni bambino ha il diritto quando è piccolo di avere a disposizione acqua
pulita, servizi igienico-sanitari, cure mediche, scuole di qualità, al gioco, alla
protezione, al nome, alla nazionalità.
Ai bambini che subiscono lo sfruttamento minorile viene negato il diritto di
andare a scuola, la possibilità di giocare e di godere dei loro affetti.

7. Quali sono le principali associazioni internazionali che lottano contro lo


sfruttamento del lavoro minorile?
7. Le associazioni - Coalizione italiana stop all'uso dei bambini soldato
Le principali associazioni che lottano contro lo sfruttamento del lavoro
minorile sono:
 INTERSOS è un’organizzazione umanitaria per l’emergenza, che opera a
favore delle popolazioni in pericolo, vittime di calamità naturali e di conflitti
armati, fu fondata nel 1992

 SAVE THE CHILDREN dall’anno della sua fondazione, nel 1999, lavora per
difendere e promuovere i diritti delle bambine e dei bambini e per
migliorare concretamente le loro condizioni di vita.

 L’UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia) è la principale


organizzazione mondiale per la tutela dei diritti e delle condizioni di vita
dell’infanzia e dell’adolescenza.
Fu fondato nel 1946 su decisione dell’Assemblea Generale dell’ONU,
l’UNICEF opera attualmente in 156 Paesi in via di sviluppo.

 COOPI Cooperazione Internazionale è una organizzazione umanitaria, laica


ed indipendente, che lavora per un mondo senza povertà. Fu fondata da
padre Vincenzo Barbieri nel 1965.

 TELEFONO AZZURRO è un Ente morale senza fini di lucro che ha come


finalità principale la tutela e l’assistenza dei minori oggetto di
maltrattamenti e violenza.
Nata nel 1987 come prima Linea Nazionale di Prevenzione dell’Abuso
all’Infanzia.
 AMNESTY INTERNATIONAL è un’organizzazione non governativa
indipendente, una comunità globale di difensori dei diritti umani che si
riconosce nei principi della solidarietà internazionale. 

 TERRE DES HOMMES il suo scopo è quello di proteggere i bambini da ogni


forma di violenza o abuso, garantire a ogni bambino il diritto alla salute,
all’educazione e alla vita.

 COCIS è un acronimo che sta per: Coordinamento delle Organizzazioni non


governative per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo. Il COCIS
associa organizzazioni non governative laiche e progressiste.

 ALISEI è un’associazione per la cooperazione internazionale e l’aiuto


umanitario, è un’organizzazione non governativa
8. In quale giorno dell’anno viene commemorata la Giornata Mondiale contro
il lavoro minorile? Da quale associazione è stata indetta e a quale scopo?
12 giugno: "Giornata Mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile" - Nostrofiglio.it
8. Il 12 giugno viene celebrata la "Giornata Mondiale contro lo sfruttamento del
lavoro minorile", istituita nel 2002 dall’organizzazione internazionale del
lavoro per porre l'attenzione sulla grande diffusione del lavoro minorile.
Si tratta di una giornata importante che ha lo scopo di chiedere impegno per
eliminare tutte le forme di sfruttamento dei minori

9. Riportate i seguenti articoli


- Art. 32 Convenzione sui diritti dell’infanzia, Organizzazione delle Nazioni
Unite
Articolo 32 (libero.it)
Gli stati presenti alla Convenzione riconoscono il diritto del bambino di
essere protetto: dallo sfruttamento, da qualsiasi lavoro rischioso che
interferisca con la sua educazione o sulla sua salute fisica, mentale, morale
e sociale
Gli stati devono in particolare:
a) stabilire lo/e età minima/e per essere ammessi ad un lavoro ;
b) stabilire un'appropriata disciplina in materia di orario e condizioni di
lavoro;
c) stabilire pene o altre sanzioni adeguate per garantire l'efficace
applicazione di questo articolo.

- Art. 32 della Carta Europea dei diritti fondamentali


text_it.pdf (europa.eu)
È vietato il lavoro minorile e l’età minima per l’ammissione non può essere
inferiore all’età in cui termina la scuola dell’obbligo. I giovani messi al
lavoro devono svolgere attività appropriate alla loro età ed essere protetti
contro lo sfruttamento economico o contro ogni lavoro che possa
minimarne la sicurezza, la salute, lo sviluppo fisico, mentale, morale o
sociale o che possa mettere a rischio la loro istruzione.
- Art. 26 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
Microsoft Word - itn.doc (ohchr.org)
Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto
riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria.
L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione
superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al
rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere
la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve
favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

- Art. 28 della Dichiarazione dei diritti del fanciullo.


Microsoft Word - dirittidelfanciullo.doc (liceocanova.edu.it)
1. Gli Stati parti riconoscono il diritto del fanciullo ad avere un'educazione e, nell'ottica della
progressiva e piena realizzazione di tale diritto e sulla base di eguali opportunita', devono in
particolare:
a) rendere l'istruzione primaria gratuita e obbligatoria per tutti;
b) promuovere lo sviluppo di varie forme di istruzione secondaria sia generale che
professionale, renderle utilizzabili ed accessibili a tutti i fanciulli, e adottare misure appropriate
quali l'introduzione della gratuità dell'insegnamento e l'offerta di un'assistenza finanziaria nei
casi di necessità;
c) rendere l'istruzione superiore accessibile a tutti sulla base delle capacità con ogni mezzo
appropriato;
d) rendere l'informazione educativa e l'orientamento professionale disponibile ed alla portata
di tutti i fanciulli;
e) prendere provvedimenti atti ad incoraggiare la regolare frequenza scolastica e la riduzione
dei tassi di abbandono.
2. Gli Stati parti devono prendere ogni misura appropriata per assicurare che la disciplina
scolastica venga impartita rispettando la dignità umana del fanciullo ed in conformità alla
presente Convenzione.
3. Gli Stati parti devono promuovere e favorire la cooperazione internazionale in materiale di
educazione, in particolare al fine di contribuire all'eliminazione dell'ignoranza e
dell'analfabetismo nel mondo intero e facilitando l'accesso alle conoscenze scientifiche e
tecniche ed ai metodi di insegnamento. A tale proposito i bisogni dei paesi in via di sviluppo
devono essere tenuti in particolare considerazione.

10.Quali vantaggi ottengono i bambini e i ragazzi nel frequentare regolarmente


la scuola? Leggi questo articolo della giornalista Eleonora Voltolina,
pubblicato l’11 maggio 2014 sulla testata giornalistica online la “Repubblica
degli stagisti”. Evidenzia le informazioni che ritieni più significative.

ISTRUZIONE, IL BENE PIU’ PREZIOSO: RICORDIAMOCELO ANCHE NOI


A cosa serve lo studio? 
Ci sono due risposte fondamentali.
La prima è generale, e riguarda ciascuno nella sua crescita personale: studiare
serve a crescere intellettualmente, sviluppare capacità di apprendimento, analisi
e spirito critico, a capire il mondo che ci circonda. La seconda è più utilitaristica:
a migliorare la propria condizione occupazionale ed economica, potendo ambire
- grazie alle cose imparate - a un posto di lavoro migliore.
Queste due ragioni si intersecano e spiegano bene come mai Malala alle
Nazioni Unite, qualche mese fa, ha chiuso con queste parole il suo discorso:
«Lasciateci ingaggiare una lotta globale contro l’analfabetismo, la povertà e il
terrorismo e lasciateci prendere in mano libri e penne. Queste sono le nostre
armi più potenti. Un bambino, un maestro, una penna e un libro possono fare la
differenza e cambiare il mondo.
L’istruzione è la sola soluzione ai mali del mondo.
L’istruzione potrà salvare il mondo».

Anche da noi dovremmo ricominciare a riflettere su questi concetti, e a rivalutare


l'importanza della scuola come opportunità per assorbire nozioni e competenze,
sviluppare capacità e talenti.
E’ bene ricordare che ogni figlio oggi in Italia ha il privilegio di poter ricevere una
istruzione, un privilegio sancito nero su bianco dalla nostra Costituzione; ogni
genitore ha la certezza che suo figlio non resterà analfabeta.
Solo ricominciando a fare buon uso di questa grande opportunità, valorizzando
il contenuto degli anni di scuola e non la finalità formale di ottenere una licenza,
onoreremo la nostra Carta e dimostreremo rispetto verso i tanti Paesi che ancor
oggi non riescono a garantire ai loro ragazzi il prezioso diritto all'istruzione.

Eleonora Voltolina

11.Il poeta tedesco Bertold Brecht scrive Lode dell’imparare nel 1933, anno in cui
in Germania si instaura la dittatura di Hitler, che pone forti limiti alla libertà di
stampa: nella notte del 28 febbraio viene incendiato il Reichstag (Parlamento) e il
10 maggio, a Berlino, i nazisti bruciano 20.000 libri di autori non graditi al regime.
In questi versi, il poeta si rivolge direttamente ai più deboli e li incita a combattere
contro le ingiustizie, usando le armi dell’istruzione e della conoscenza.
Individuate il messaggio del poeta.

Lode dell’imparare
Impara quel che è più semplice! Per quelli
il cui tempo è venuto
non è mai troppo tardi!
Impara l’abc; non basta, ma
imparalo! E non ti venga a noia!
Comincia! devi sapere tutto, tu!
Tu devi prendere il potere.
Impara, uomo all’ospizio!
Impara, uomo in prigione!
Impara, donna in cucina!
Impara, sessantenne!
Tu devi prendere il potere.
Frequenta la scuola, senzatetto!
Acquista il sapere, tu che hai freddo!
Affamato, afferra il libro: è un’arma.
Tu devi prendere il potere.
Non avere paura di chiedere, compagno!
Non lasciarti influenzare,
verifica tu stesso!
Quel che non sai tu stesso,
non lo saprai.
Controlla il conto,
sei tu che lo devi pagare.
Punta il dito su ogni voce,
chiedi: e questo, perché?
Tu devi prendere il potere.

Bertolt Brecht

11. Il poeta vuole trasmettere che l’istruzione è molto importante e che grazie a
questa ti permette di andare da qualsiasi parte e di avere il potere sulla tua
vita, per realizzare ciò che vuoi.

Potrebbero piacerti anche