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Diritti e doveri dei cittadini nella Costituzione

La parte prima della Costituzione sancisce i diritti e i doveri dei cittadini italiani, che sono di natura civile, sociale,
economica e politica. I principali doveri dei cittadini sono quelli presentati dall'articolo 2 della Costituzione, che,
dopo aver sancito che "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle
formazioni sociali ove si svolge la sua personalità", aggiunge che ai cittadini, è richiesto l'adempimento dei doveri
inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Inoltre, i cittadini sono chiamati ad aiutare i più deboli e
coloro che hanno bisogno di assistenza, ad esempio pagando le tasse, con le quali vengono finanziate l'assistenza
sociale, la scuola, la sanità, la sicurezza e così via.

Le libertà fondamentali nella Costituzione italiana


Libertà personale (art.13): la libertà personale è inviolabile. La carta costituzionale consente l’adattamento di
provvedimenti provvisori restrittivi solo in casi eccezionali di necessità e urgenza indicati dalla legge, da indicare
entro 48 ore all’autorità giudiziaria.

Libertà di domicilio (art.14): è la libertà inviolabile relativa all’abitazione e al luogo di lavoro. La carta costituzionale
vieta ispezioni, perquisizioni o sequestri se non nei casi previsti dalla legge.

Libertà e segretezza della corrispondenza (art.15): tali diritti attengono non solo alla corrispondenza cartacea ma a
tutte le forme di comunicazione. Le intercettazioni sono consentite solo per talune categorie di reato.

Libertà di circolazione e soggiorno (art.16 e 35,c.4): si tratta di prerogative che non ammettono restrizioni per
ragioni politiche ma solo sanitarie o di sicurezza. Nell’Unione Europea ogni cittadino ha diritto a circolare e
soggiornare liberamente.

Libertà di riunione (art.17): è garantita a tutti purchè esercitata pacificamente e senza uso di armi. Si distinguono le
riunioni in luogo aperto la pubblico per le quali si richiede preavviso e riunioni in luogo pubblico per le quali occore
dare preavviso alle autorità.

Libertà di associazione (art.18): è il diritto dei cittadini di associarsi senza autorizzazione per fini non vietati dalla
legge. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono scopi politici mediante organizzazioni militari o
paramilitari.

Libertà di religione (art.19-20): i cittadini hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa, di farne
propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purchè non si tratti di riti contrari al buon costume. I fini
religiosi di un’associazione non possono giustificare gravami fiscali e non posson esser causa di limitazioni legislative.

Libertà economica: la libertà economica è la libertà di produrre, scambiare e consumare ogni prodotto o servizio
richiesto, senza l'uso della forza e della coercizione, e senza l'intervento dello Stato.

Diritto alla riservatezza: si intende il “diritto a tenere segreti aspetti, comportamenti, atti relativi alla sfera intima
della persona”.

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