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Lefebre
Capitolo 4-B

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David Brutti 25th October 2012, 10:43


CARYL FLORIO

Chiusa una porta in Europa e Russia, un’altra se ne apre in America.


Incoraggiato dal popolare successo del suo tour europeo, con e senza Gilmore, Lefebre
proseguì nella sua attività espandendo la portata delle sue performance al sax.
Durante il suo viaggio in Europa, il primo da quando si trasferì negli Stati Uniti, Lefebre
probabilmente ebbe modo di ripensare a una serie di opere scritte per saxofono, inclusi alcuni
brani per ensemble di sax, pubblicate quasi esclusivamente da Adolphe Sax a Parigi. Tornò in
America con un rinnovato interesse di coltivare maggiormente il repertorio originale del suo
strumento.
Allo stesso tempo, il compositore Caryl Florio (pseudonimo di William James Robjohn, 1843-
1920) stava cercando musicisti interessati ad eseguire le sue composizioni originali. Secondo il
New York Times:

“Il Sig. Florio, la cui attività è legata principalmente a delle performance musicali a New York,
ha lavorato alla sua professione con semplicità e coscienza e ha mostrato una crescita
costante... è un abile compositore, di buone idee e di poetica fantasia le quali trovano la
propria espressione in aggraziate forme musicali.
Le sue caratteristiche come compositore sono associabili più a quelle di un tranquillo studente
che a quelle di un audace e originale pensatore... Il Sig. Florio è un musicista di cultura e di
abilità, noto... in questa città da oltre 10 anni come un affabile studente e musicista.”

Il New York Daily Tribune approfondì ancor di più i talenti musicali di Florio:
“Possiede molte delle doti e delle qualità che deve avere un compositore di musica. Sul lato
tecnico, possiede conoscenze e abilità; sul lato intellettuale gli è attribuito un sapore delicato,
una poetica fantasia, l'amore per tutto ciò che è elegante e delicato e una attitudine naturale
per un’aggraziata espressività sia nella melodia che nelle parole...”

Florio e Lefebre hanno visto accrescere la propria reputazione ed entrambi stavano cercando di
migliorare ulteriormente la loro carriera. In questo modo, il compositore in cerca di musicisti in
grado di eseguire le sue opere e il concertista voglioso di promuovere se stesso e il suo
strumento, fecero una accoppiata perfetta.
Questi due uomini unirono le forze alla fine degli ani ’70, probabilmente dopo il ritorno di
Lefebre dal suo tour Europeo.
La loro collaborazione fu davvero fruttuosa; Florio tra il 1879 e il 1885 diede vita a non meno di
quattro opere per saxofono:
Introduction, Theme and Variation (1879) per saxofono e piccola orchestra; Allegro de Concert
(1879) and Menuet and Scherzo (1885) per quartetto di sax; Concertante Quintet (1879/80)
per piano e quattro sax.
Introduction, Theme and Variation per sax contralto in Mib e piccola orchestra (l’organico in
partitura è il seguente: sax alto solo, flauto, clarinetto, fagotto, due cornette, trombone,
timpani e archi) può essere considerato come la prima opera originale per sax solista e
orchestra sinfonica mai scritta.
Paragonabile al Concertino di Weber, questo lavoro è considerabile come di maggior sostanza
rispetto agli assoli per sax e banda coevi.

Lefebre era interessato anche a coltivare il repertorio originale per il New York Quartette Club,
del quale fece parte a partire dalla fine del 1873.
Negli ultimi mesi del 1878, dopo che Strasser laciò Gilmore trasferendosi a Boston, il New York
Saxophone Quartette Club composto da Wallrabe, Lefebre, Steckelberg, e Schultze venne
riunito come la sezione dei sax del “Twenty-second Regiment Band”.
Il quartetto venne di nuovo ingaggiato per una serie di concerti presso il “New York’s Grand
Opera House” nel dicembre del 1878.
L’”American Art Journal”, riferendosi al New York Saxophone Quartette Club, fece un’acuta
osservazione:
“...uno dei maggiori ostali è la presenza di un piccolo numero di composizioni esistenti per
questo tipo di quartetto, ma la buona sorte portò la notizia dell’esistenza di questo quartetto a
Caryl Florio, uno dei più talentose musicisti ben noto come pianista e organista di grande
merito e ammaliante compositore. Florio, colpito dal bellissimo suono prodotto da questa
innovativa combinazione, ha scritto e arrangiato un vasto e raffinato repertorio per questo
ensemble.
Tra gli altri numeri di questo repertorio può essere senzaltro menzionato il “Concertante
Quintet” per pianoforte e quattro sax, una novità assoluta in quanto non si ha menzione di
altre composizioni scritte per questo organico.”

Una tappa importante tra le performance del New York Saxophone Quartette Club avvenne il
30 aprile 1880, come parte de un concerto presentato da Caryl Florio. Florio era una ben nota
e rispettata figura in quei tempi a New York City, avendo iniziato la sua carriera come voce
bianca solista presso la “Trinity Church”, e da allora al suo “concerto di presentazione dei suoi
lavori” nel 1880 egli compose brani dei più disparati stili inclusi inni ecclesiastici e non, un trio
con pianoforte, un quartetto d’archi e due opere.
“Il concerto del Sig. Florio” comprendeva una serata interamente dedicata a sue composizioni
strumentali e vocali. Degli otto pezzi eseguiti, due erano affidati al New York Saxophone
Quartette Club: l’ “Allegro de Concert” e il “Concertante Quintet”.
Lefebre suonò inoltre il clarinetto accompagnando uno dei brani vocali; per questa performance
ottenne dei calorosi “bis” dal pubblico.
Per quel che riguarda i broni per saxofoni, il critico del New York TImes sembrò distratto da una
così rara apparizione concertistica:

“Il quartetto di saxofoni “Allegro de Concert”, era così inusuale per il fatto che fosse stato
scritto per questi strumenti e per il suo distacco dalle forme ordinarie che lo rende difficile da
giudicare a un primo ascolto. In ogni caso il brano non sembrava particolarmente interessante
anche se eseguito straordinariamente bene... L’altro brano strumentale era un quintetto per
saxofoni e pianoforte (una strana e originale combinazione di strumenti), il quale non fu, forse,
completamente apprezzato, in quanto era l’ultimo brano in programma.”

Di diverso avviso riguardo questa serata era il “The Musical Courier”:


“...i brani di maggior successo furono la “Mother’s Lullaby”, egregiamente interpretata da Miss
Beebe, e il Quintetto per piano e quattro sax. Il gran piano “Chickering” si mescolava
magnificamente con il suono dei quattro fiati.”

e il “New York Daily Tribune”:


“Era in programma un quartetto di saxofoni, lo spiritato “Allegro de Concert,”, il quale attrasse
la più completa attenzione e alla fine del programma un quintetto composto dagli stessi
strumento con in aggiunta un pianoforte; una eccellente combinazione.
Il ricco e pieno suono dei saxofoni - soprano, alto, tenore e baritono - esce superbamente nelle
graziose e ben armonizzate frasi del Sig. Floryo, ma il piacere che questi strumenti sono capaci
di dare in una sala da concerto può risultare fuggente in quanto hanno poco potere
d’espressione.”

Un dettagliato e favorevole resoconto del concerto di Florio del 6 maggio 1880 pubblicato da
“Musical Rewiev”, mette in rilievo le composizioni per saxofono così come le performance dei
saxofonisti:
“Il Sig. Caryl Florio lo scorso martedì sera diede il suo “Primo concerto per la produzione dei
suoi propri lavori” presso la “Chickering Hall”; quando, nonostante la pioggia battente, era
presente un rispettabile numero di altamente riconoscenti ascoltatori. Il Sig. Florio fece un
audace tentativo presentando un programma che consisteva interamente di sue composizioni.
Ma non si può dire che il rusultato non ripagò ampiamente la sua sfrontatezza. Florio è un
ottimo esecutore; ha respirato per lungo tempo una atmosfera musicale, è un eccellette lettore
a prima vista di musica per pianoforte e organo (un dono che gli ha permesso di non negligere
lo studio di molta musica scritta per questi strumenti), e tra le altre cose ora si mostra
ragionevolmente come compositore di musica vocale. Lo scorso martedì sera il Sig. Florio era
assistito per quel che riguarda l’interpretazione del suo programma da un quartetto di
saxofoni: i Signori Franz Wallarabe, E. A. Lefebre, Henry Steckelberg, e Wm. F. [sic] Schultze;
dal ben noto quartetto d’archi del “New York Philharmonic Club”; da Signori Baird e Aiken del
“English Glee Club”, e dal
Dott. Hills; e dalle seguenti cantanti soliste: la Signorina Maria Brainerd, la Signorina Henriette
Beebe, la Signora C. V. Lassar-Studwell (soprano), e la Signora S. Barron-Anderson (contralto).
Le novità di questo programma erano un quartetto per saxofoni, Allegro de Concert; una scena
per soprano, con obbligato di clarinetto e violoncello e un quintetto per pianoforte e saxofoni.
Quest’ultima era una raffinata composizione, troppo interessante per essere messa alla fine del
concerto, e rappresenta una prova notevole del fatto che un quartetto di strumenti risulta
sempre ben sonoro anche in preseza di un ampio gran piano.
Il Sig. Florio, il quale suonò la difficilissima parte di pianoforte, era costretto ad aprire
completamente il coperchio dello strumento, con l’effetto di produrre un ammirevole equilibrio
di suono tra il piano e i saxofoni.
In tal modo, invece di descrivere la "nuova forma" del Sig. Florio come un errore, è bene
avvertire certi pianisti auto-referenziali che hanno due alternative: o di rinchiudersi negli assoli
e nei concerti con accompagnamento orchestrale, oppure di permettere ai saxofonisti di
rimpiazzare gli archi nella musica da camera “domestica” che i Maestri hanno scritto per
pianoforte quando questo strumento poteva suonare "più piano che forte."
Nel quintetto del Sig. Florio la parte di pianoforte è così rilevante che questo lavoro potrebbe
essere chiamato a ragione concerto per pianoforte con accompagnamento di quaartetto di sax.
Per certo i saxofoni non possono prendere il posto di un quartetto d’archi, ma, tanto per
cambiare, la combinazione è davvero piacevole all’ascolto e la curiosa gioiosità dei rapidi
passaggi, specialmente quando vengono eseguiti dai suoni quasi percussivi del sax basso, è
piuttosto deliziosa.
Il suono di spicco era quelli dell’alto suonato dal Sig. lefebre, il quale si è reso noto la scorsa
estate come il saxofonista solista della banda del Sig. Adolphe Neuendorff a Coney Island.
L’Allegro de Concert ha fatto da vivace e fresca introduzione al concerto e è stata accolta con
un applauso entusiasta.”

L’Allegro de Concert rimase sconosciuto ai saxofonisti moderni finchè Richard Jackson della
New York Public Library ritrovò il manoscritto originale.
Jackson successivamente incluse questo storico lavoro nel suo “Democratic Souvenir: An
Anthology of 19th Century American Music”, pubblicato dalle edizioni Peters.
Il quartetto di Florio venne poi pubblicato separatamente da questa antologia nel 1988.
L’Allegro de Concert comprende un’ouverture corale seguita da una spiritata fughetta.
L’estensione utilizzata consiste in due ottave, con il soprano che si slancia per due ottave e una
quarta (dal Si grave al Mi acuto).
Ben sapendo che il sax soprano aveva un’estensione “di chiavi” che arrivava al Mib acuto, Florio
scrisse per questi passaggi nell’acuto (batt. 213-5 e 220-2) un ossia all’ottava bassa, ma
preferendo per certo l’esecuzione all’ottava superiore (cosa che probabilmente venne all’epoca
rispettata).
Un’approfondimento del Concertante Quintet per piano e quattro sax sarà discusso con
maggiori dettagli nel 5° capitolo.
Il Menuet and Scherzo probabilmente era in possesso di Lefebre quando morì. Siccome molti
dei suoi averi vennero dati in pegno, il Menuet and Scherzo di Florio è probabilmente andato
perduto.
Il New York Saxophone Quartette Club continuò ad esibirsi per tutto il 1885.
In questo periodo la sezione dei tenori di Gilmore includeva Henry Steckelberg (a partire dal
1882 circa), Fred ter Linden (circa1883-4) e E. Schaap (dal 1885 al 92 circa).
E’ possibile desumere che Linden e Schaap suonarono il sax tenore nel New York Saxophone
Quartette Club durante gli ultimi anni di vita del gruppo.
Commentando la Gilmore Band e il suo personale, il “St. Louis Dispatch” sentenziò:
“Il quartetto di sax è composto da Franz Wallrabe, soprano; Lefevre [sic], alto; Schapp [sic],
tenore, and Schultze, baritono. Wallrabe e Lefebre condividono gli onori come solisti, e
Schultze ha il merito di essere il miglior arrangiatore di musica classica del paese.
Egli tratta i diversi temi con grande abilità, e la sua strumentazione è assolutamente perfetta.”

Essendo questo l’unico riferimento a Franz Wallrabe come solista, questa recensione riguardava
molto probabilmente il quartetto di sax (e non la Gilmore Band), dove il soprano e l’alto spesso
condividono un ruolo predominante. D’altro canto non è chiaro se la discussione riguardante
Schultze, “miglior arrangiatore di musica classica del paese” , fosse in relazione al “22nd
Regiment Band”, al quartetto o ad altre attività.

L’ultimo ingaggio del New York Saxophone Quartette Club fu presso una Soirée musicale,
“Zeumon of Artists”, ospitata da Charles Kunkels il 19 ottobre 1885.
in questa occasiene venne programmato il “Concertante Quintet” di Florio e probabnilmente
venne eseguito il suo nuovo lavoro “Menuet and Scherzo”.
Sembra che il New York Saxophone Quartette Club venne sciolto poco dopo questa
performance, probabilmente a causa della morte del sax soprano Franz Wallrabe.
Lefebre e Florio persero contatto dopo il 1885 e non si scrissero fino al 1902.
Un ulterio “concerto per la produzione dei suoi lavori” presentato da Caryl Florio nel marzo del
1888 includeva due sinfonie, un concerto per piano e diverse composizioni vocali;
sfortunatamente non vennero programmate nuove composizioni per saxofoni in questa
occasione.

Alla prossima puntata!

Crine 26th October 2012, 08:23


Interessantissimo come sempre!! :bravo: Introduction, Theme and Variation per saxofono e
piccola orchestra l'ho trovato in vendita su internet! Forse mi compro il cd; l'Allegro de Concert
ce l'ho già, Menuet and Scherzo a quanto pare è andato perso; Concertante Quintet per piano
e quattro sax però proprio non l'ho trovato in rete! David tu l'hai mai sentito? Sai dove si può
trovare? Sai com'è Theme and Variation che quindi è probabilmente il primo pezzo della storia
per sax solista e orchestra? A me quella musica interessa molto. Il quartetto di Florio è davvero
parecchio bello secondo me. Ha delle sonorità davvero particolari. Molto d'atmosfera direi!

David Brutti 26th October 2012, 09:00


Il Quintetto di Florio, secondo quanto dichiarato in questo testo, era in possesso del nostro
Lefebre. Alla sua morte è stato dato in pegno assieme ad altri oggetti di sua proprietà ed è
probabilmente andato perso. :( :(
Forse ce l'avrà qualcuno in cantina e nemmeno lo sa...

Comunque la musica di Florio è davvero interessante, non magari come quella dei suoi
contemporanei tardo-romantici (di fronte a un Brahms scompare...), ma sicuramente siamo già
un passo avanti alle composizioni pubblicate da A. Sax, in quanto il sax non viene più sfruttato
esclusivamente come strumento "bandistico" ma inizia a mescolarsi anche con strumenti della
tradizione "classica" e ad uscire quindi da questo contesto. Questo quintetto ad esempio fa
subito pensare a una sorta di "rimpiazzo" degli archi nella tipica formazione 2 violini, viola,
violoncello e pianoforte.

Crine 14th December 2012, 10:34


Allora, dopo lunga attesa (non è stato facile trovarlo) sono riuscito a mettere le mani su
"Introduction, Theme and Variation" per saxofono e piccola orchestra, che come detto sopra è
probabilmente il primo pezzo mai scritto per sassofono solista e orchestra (1879). Nel
complesso è un pezzo in tipico stile romantico senza molte pretese ma apprezzabile. Dura
11'40". Dopo breve introduzione, il tema viene esposto numerose volte (forse una o due di
troppo per i miei gusti) con variazioni di stile e di esposizione, col tema che spesso è al sax e a
volte all'orchestra. Il sassofono mostra a tratti un discreto virtuosismo, credo tipico di questo
genere di pezzi (mi fa vagamente venire in mente come stile le variazioni che ci sono nel
carnevale di venezia di Moeremans). Apprezzabili i due passaggi dove modula passando in
minore. Non fa gridare al miracolo, ma considerando che di quel periodo per sax non c'è molto,
è meglio che niente! :smile:

David Brutti 14th December 2012, 11:12


Bellissima notizia Crine!

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