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Matteo Nobile

20110611

Mercati Weekly 20110611 Vuoto d'aria o meno, siamo alla sesta settimana negativa consecutiva sull' Euro Stoxx 50, e non va meglio nemmeno per lo S&P500, tanto che dai massimi del 3 maggio, siamo ormai a -9.61% e pi o meno ci troviamo ai livelli dei minimi dovuti al terremoto/tsunami/meltdown giapponese. Non va molto meglio nemmeno per i mercati azionari emergenti che, seppure con un paio di settimane leggermente positive, nelle ultime 7 settimane, si sono trovati con 5 settimane negative con quella di inizio maggio a -3.38%. Nella settimana appena trascorsa i dati macro non hanno offerto particolare sollievo. Negli USA, i problemi base dell'economia continuano a essere presenti e tanto la disoccupazione (i claims a 427k), quanto l'immobiliare (nuove ipoteche a -0.4%) stentano a mostrare effettivi segnali di miglioramento, rispettivamente i problemi di debito/deficit sono sempre pi dibattuti, soprattutto per il fatto che tra 20 giorni circa, finir l'ormai famigerato Quantitative Easing 2. Situazione che fa il paio con i commenti di Bernanke sulla ripresa lenta in modo frustrante. L'Europa non ha saputo fare molto meglio. A parte il reiterarsi dei problemi dei periferici (Grecia s, Grecia no), la potente Germania ha mancato qualche colpo con una produzione industriale in calo (-0.6%, atteso +0.2%, precedente +1.2%). Dato in parte bilanciato dagli ordinativi alle fabbriche migliori delle attese (+10.5% vs +9.0%).

Equity World Europe USA Emerging Govi USA 2y USA 10y EU 2y EU 10y Risks iTraxx 5y CrossOver 5y Financial 5y VIX Currency EURUSD USDCHF USDJPY GBPUSD EURCHF Comm Commodity Precious Industrial Energy Agri

ultimo settimana 1288.490 -2.40% 92.510 -1.97% 1215.820 -2.28% 1128.850 -2.31% ultimo settimana 0.398 -0.027 2.969 -0.017 1.539 -0.151 2.962 -0.096 ultimo settimana 108.250 4.666 400.000 14.224 165.050 11.644 18.860 0.910 ultimo settimana 1.435 -1.97% 0.843 1.14% 80.320 -0.02% 1.623 -1.21% 1.210 -0.84% ultimo settimana 332.877 -0.17% 250.640 -0.54% 191.275 -1.05% 121.713 0.27% 92.912 -0.28%

mese -4.07% -4.43% -4.97% -1.38% mese -0.187 -0.244 -0.168 -0.160 mese 11.500 45.000 28.050 1.790 mese -0.43% -4.18% -0.69% -0.85% -4.57% mese 3.61% 2.68% 1.10% 3.45% 3.56%

Gli emergenti da una parte guardano con un po' di preoccupazione la situazione sui mercati sviluppati, poi si voltano e trovano i governi e le banche centrali ancora intente ad alzare i tassi di interesse per cercare di combattere l'inflazione. Mancando i risultati aziendali (e le previsioni giunte da diverse aziende non hanno di certo aiutato), i mercati azionari si sono concessi un ulteriore settimana negativa, ma di fatto, tutto le classi di rischio hanno fatto male, comprese le obbligazioni corporate e finanziarie, cos come le commodities (tranne l'energia, rimasta pi o meno piatta). La volatilit salita leggermente mentre le classi con meno rischio, come il debito USA e quello tedesco, hanno offerto una leggera performance positiva con i tassi che si sono abbassati su tutta la curva. Sulle valute continua la gara a chi fa meno peggio tra EUR e USD e dopo gli annunci di Trichet (forse rialzo in luglio), l'EUR ha ceduto di schianto da 1.4650 a 1.4350 (si potrebbe obiettare che solo il 2%, ma si consideri dell'ammontare di EUR e di USD in circolazione e quanto consiste, in termini monetari il 2% di questa massa). La settimana poi stata costellata da svariate e creative proposte di legge: dal fallimento tecnico del governo degli USA per spingere il governo ad affrontare seriamente il problema del deficit, fino all'obbligo per le banche USA di indicare in un piano i dividendi e i riacquisti di capitale; piano che se dovesse essere rifiutato porterebbe all'onere di chiedere le autorizzazioni per ogni operazione di capitale. Settimana prossima qualche dato interessante soprattutto negli USA con i dati di inflazione al consumo, le vendite al dettaglio, la produzione industriale, attivit immobiliare e il leading indicator... non ci facciamo mancare nulla...

Matteo Nobile

20110611

Considerazioni Politica Cercare di capire se i dati macroeconomici sono indicatori e forieri del famigerato Double Dip (seconda recessione, collegata alla prima), una nuova recessione non collegabile alla prima, o solo un normale soft patch come quello del 2005 quando lo S&P500 mise a segno un triste +3% dopo un 2004 a +9% uno sforzo che assomiglia di pi al lancio di una moneta che ad uno studio accademico. Ad esempio si potrebbe dire che i problemi di base che hanno portato alla crisi, quali l'eccessivo indebitamento, gli squilibri tra paesi sviluppati ed emergenti, un mercato finanziario probabilmente troppo esteso, sono ancora presenti e non sono stati risolti, anzi, si aggiunta la disoccupazione. assolutamente vero, ma era vero anche a inizio del 2009 e questo non ha impedito di portare un +23% sullo S&P500 o un +21% sull'Euro Stoxx 50. Piuttosto potrebbe valere la pena considerare (di nuovo) che lo S&P500, dal 2000 ad oggi passato da un valore di 4.55 once d'oro fino ad un valore di 0.83 once d'oro. Non va meglio allo Stoxx 50, passato da 13.43 once d'oro a 2.56 once d'oro (la perdita percentuale la stessa) o lo SMI stesso, da 14.87 a 4.80 (in percentuale un po' meglio). Dai minimi del 2009, lo S&P500 rimbalzato da 0.78 once a 0.83, poco pi del 6%. Diventa quindi evidente che non sono gli asset reali che hanno recuperato valore, quanto piuttosto la valuta ad aver perso. Se una parte della perdita di valore attribuibile a problemi di rischio, probabile che una componente enorme va attribuita alla pura e semplice offerta della stessa. Il comportamento dei mercati, quindi pi legato ad un problema politico che ad un problema economico. Se Bernanke potr decidere di continuare ad offrire liquidit al mercato (e Trichet a versare mia di EUR nei PIGS a prezzi ridotti, meno esplicito, ma quasi la stessa cosa), allora vedremo i mercati azionari salire un altro po' (o meglio, vedremo il dollaro scendere di un altro po'), rispettivamente vedremo i metalli preziosi salire. Se al contrario a Bernanke verranno tarpate le alucce e si inizier un programma di austerit con una parvenza di seriet, allora probabilmente vedremo i mercati azionari scendere, il dollaro rafforzarsi e i metalli preziosi scendere. Ma la decisione sembra essere tutto tranne che economico finanziaria. Andamento dei principali indici azionari (USA, Europa, Svizzera, Giappone) negli ultimi 10 anni, ribasati in oro invece che in valuta locale.

Matteo Nobile

20110611

Funds
ISIN BE0943877671 LU0128490280 LU0106258311 LU0189893018 LU0170994346 LU0340553949 ISIN LU0294221097 IE00B11XZB05 FR0010320077 LU0404167735 ISIN LU0202403266 FR0010148981 LU0269635834 LU0417495479 LU0232504117 Name PETERCAM B FUND-BONDS EUR-B PICTET-EUR BONDS-P SCHRODER INTL GL CORP BD-AAC SCHRODER INTL GLB HI YD-A$ PICTET-GLOBAL EMERG DEBT-HP PICTET-EMERG LOCAL CCY-HP Name FRANK TE IN GLB TOT RT-ACH- PIMCO-TOTAL RTN BD-E-HD-ACC EXANE PLEIADE FUND 5-P BSI FLEX-GLOBAL RETURN EUR-I Name FAST-EUROPE FUND-A CARMIGNAC INVESTISSEMENT ROBECO EMERGING MKT EQY-D$ FIDELITY-GL REAL ASSET-A $A SCHRODER ALT SOL-CMDTY-A AC$ Date 09.06.2011 08.06.2011 10.06.2011 10.06.2011 09.06.2011 08.06.2011 Price 60.99 399.66 8.76 32.11 195.07 126.97 Price 18.27 17.87 127.18 113.56 Price 216.91 8047.74 150.15 14.58 150.88 1 week -0.31 -0.12 -0.23 -0.59 0.24 0.89 1 week -0.60 -0.17 -0.03 0.26 1 week -1.14 -2.48 -3.09 -2.28 1.25 1 month 0.35 0.21 -0.11 -1.11 1.43 0.83 1 month -0.49 0.39 -0.32 0.43 1 month -3.95 -4.15 -2.77 -5.02 0.98 3 month 1.25 0.95 1.62 0.60 3.91 7.24 3 month 3.81 2.11 0.15 0.60 3 month -1.10 -5.38 0.03 -1.09 -1.05 YTD -0.07 0.25 2.70 4.76 3.94 7.02 YTD 5.06 3.06 -0.48 1.68 YTD -1.80 -10.57 -2.80 1.39 6.87 Vola30 2.05 2.10 1.42 Vola90 2.58 2.52 2.03 2.76 10.43 Vola90 5.30 2.00 2.97 Vola90 12.34 13.30 17.06 18.29

10.06.2011 11.06.2011 09.06.2011 09.06.2011

Vola30 5.11 1.03 3.01 Vola30 11.51 12.68 18.41 22.35

10.06.2011 09.06.2011 09.06.2011 10.06.2011 10.06.2011

Nonostante il ribasso sui tassi, il Petercam, pur essendo il pi legato ai govi e il meno aggressivo, non riesce a restare positivo. Fanno peggio per gli altri, mano mano che le posizioni in credito societario aumentano, per arrivare ad una perdita di 0.6% per il global hy di Schroder. Se la cavano decisamente meglio i global emerging, sia in valuta forte che, e soprattutto, in valuta locale, visto che il dollaro continua a restare una valuta mal vista dai trader. Il risk off delle ultime settimane va a colpire anche il Templeton, il pi aggressivo dei global total che con un -0.6% riduce la sua buona performance da inizio anno. Non se la cava molto meglio Pimco, che ha annunciato di non avere rimorsi per aver perso il rally dei treasury USA, ma che sta scommettendo sulla debolezza dell'EUR (vs USD). Flat il long/short equity, che nell'ultimo mese si fatto cogliere alla sprovvista dell'inversione generale del mercato, mentre si difende il Global Return. Evidentemente male tutta la componente azionaria. Il Fast riesce a difendersi ma perde comunque 1.14%, il Carmignac non prezza ancora la giornata di venerd dove la forte esposizione sulle valute fuori dall'eur potrebbe aver limitato un po' i danni, ma sulla settimana siamo comunque a -2.48% e da inizio anno ad un tragico -10.6%. Le commodities riescono a resistere, pur con grande volatilit, lo Schroder All commodities riesce a portare a casa una settimana positiva. interessante notare come l'indice DJ UBS Commodities (DJUBSTR) da inizio anno offra una performance del 2%, mentre questo fondo sia a +6.87%. Negli ultimi 5 anni, l'indice ha offerto una performance del 3.42%, il fondo del 29.76%... con una correlazione di quasi 90%... mi si venga a parlare ancora di ETF come pi efficienti...

Matteo Nobile

20110611

Chart (daily a 3 mesi)

MSCI World

DJ-UBS Commodity Total return

Dollar Index

Inflation

iTraxx HiVol 5y

EUR Yield