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GIOCHI :IATEMATICI

di Martin Gardner
Problemi combinatori sui graf ad
albero e sulle foreste di alberi.
U
n grafo connesso. un insie
me di punti (vertici) uniti da
segmenti (spigoli o lati) in modo
tale che sia possibile passare lungo di
essi da un punto all'altro. Se non pos
siede circuiti, cio cammini chiusi che
riportano al punto iniziale, un grafo
connesso viene detto albero ..
PUNTI ALBEF!
2
I
3
I
4
y
5
Gli alberi reali sono ovviamente
splendidi modelli tridimensionali di que
sti graf, ma anche molti cristalli duran
te il loro accrescimento assumono for
ma analoga. fumi e i loro afuenti si
dispongono sulla superfcie della Terra
in giganteschi diagrammi ramifcati. Al
cuni materiali fragili si spezzano in ma-
Alberi topolQgicamenre di.tinti formati da 7, 3. 4 e 5 punti.
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nicra tale che la spaccatura, vista al
microscopio, mostra un bellissimo an
damento ramifcato; anche le scariche
elettriche assumono spesso forma rami
fcata.
Il piu semplice grafo ad albero una
linea che unisce due punti. Anche tre
punti possono essere uniti in un solo
modo per formare un albero, ma gi
quattro punti possono dar luogo a due
alberi topologicamente distinti. Cinque
punti danno luogo a una c foresta . , o
insieme, di tre alberi (si veda la fRura
in basso), sei punti possono dar luogo
a sci alberi diversi e COS via.
La disposizione dei punti e la forma
dei lati sono per noi irrilevanti dato
che distingueremo le caratteristiche dei
vari alberi mediante le sole propriet
lopologiche: i diagrammi vannQ quindi
considerati come formati da sfere iden
tiche collegate da elastici. Gli alberi di
questo tipo vengono detti c liberi . per
distinguerli dagli c alberi con radice . ,
nei quali un punto distinto da tutti gli
altri, o dagli c alberi orientati . , in cui
tutti i punti sono distinti. Vi sono anche
altri tipi di alberi per i quali non vi
ancora una nomencJatura completamen
te standardizzata.
problema di calcolare il numero
di alberi di un dato tipo con n vertici
distinti richiede i complessi calcoli del
l'analisi combinatoria. Vi sono JJ al
beri liberi con sette vertici, e poi la
serie continua con Z, 4, 1h, /`,
``1, . . . Nella pagina a fronte sono il
lustrati dodici alberi con J vertici, ma
due di essi coincidono; siete in grado di
trovare gli alberi gemelli? Come ulte
riore esercizio il lettore pu cercare di
tracciare i / alberi con 8 vertici.
ovvio che ogni albero con n verici
ha n-I lati e che una foresta con n ver
tici e k alberi ha n-k lati. Un altro ov
vio teorema illustrato in maniera di
vertente da questa storiella paradossa
le: la mela su un ramo non pu esse
re raggiunta arrampicandosi sull'albero
perch qualcuno ha segato via un pezzo
del tronco. Questo teorema dice infatti
che la rimozione di un qualunque lato
da un grafo ad albero disconnette il
grafo; anche un lato terminale, se ri
mosso, lascia isolato il suo vertice di
arrivo.
Le ricerche sulle propriet dei graf
ad albero iniziarono in pratica solo ver
so la fne del secolo XIX, ma natural
mente i diagrammi corrispondenti era
no in uso gi da parecchio tempo. Essi
costituiscono infatti un modo semplice
per illustrare qualunque tipo di relazio
ni, per esempio genealogiche, e per di
videre un argomento in categorie gerar
chiche.
Uno dci piu comuni graf ad al
bero della metafsica medioevale fu
proposto in un commentario ad Aristo
tele da Porfrio, un flosofo romano del
secolo avversario dei cristiani. Fon
damentalmente, l'albero di Porfrio
ci che oggi viene chiamato c albero
dicotomico .. Le diverse categorie ven
gono separate in due parti mutuamente
esclusive ed esaustive sulla base di una
propriet posseduta da una parte ma
non dall'altra. La sostanza, il sumnwm
Renus, si divide in corporea e non cor
porea, il corporeo si divide in vivente e
non vivente. Il vivente si divide in sen
sibile (animali) e non sensibile (piante).
Gli animali si dividono in razionale
(uomo) e non razionale; il razionale a
sua volta si divide in persone singole,
la infama specie.\ dell'albero. Dopo l'in
venzione dell'incisione, i flosof del Ri
nascimento si divertirono a pubblicare
alberi di Porfrio carichi di rami fanta
stici e impreziositi da elaborate deco
razioni.
Pietro Ramo, il logico protestante
francese ucciso nel |`/ durante la not
te di S. Bartolomeo, fu ossessionato da
questo lipo di divisione esaustiva e ap
plic l'albero della dicotomia a CO8
tanti argomenti che lo stesso divenne in
seguito noto come albero di Ramo. le
remy Bentham, agli inizi del XIX seco
lo, fu probabilmente l'ultimo flosofo
famoso che diede molta importanza al
l'albero della dicotomia. Per quanto a
vesse capito che l'albero di Ramo non
poteva essere applicato in molti campi
(per esempio in botanica!) e che, come
una mela, una categoria pu spesso es
sere divisa in due parti in migliaia di
modi diversi, egli era convinto che la
divisione dicotomica fosse uno dei piu
importanti strumenti di analisi. Scrisse
della c impareggiabile bellezza dell'al
bero di Ramo . , e intitol un paragrafo
di un suo saggio Come impiantare un
albero enciclopedico di Ramo in ogni
campo dell'arte e della scienza.
flosof oggi usano poco i diagram
mi ad albero, ma i matematici e gli
scienziati hanno trovato per essi appli
cazioni in campi molto diversi quali la
strutluristica chimica, le reti elettriche,
la teoria delle probabilit, l'evoluzione
biologica, la ricerca operativa, la stra
tegia dci giohi e tutti i tipi di problemi
combinatori. Il piu interessante esempio
che io conosca dell'inattesa applicabili
t dei diagrammi ad albero ai problemi
combinatori (in questo caso un solitario
con le carte) riporato in una discus
sione sulla teoria degli alberi in Fun
damental Algorithms, pubblicato dalla
Addison.Wesley come primo volume di
una serie prevista in sette volumi e inti-
5

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2
3
6 J
| 11
Dodici alberi con .ette vertiri, dei quoIt due sono gemelli.
6
1
3
'-u. ..
6
4
b
1Z
Posizione di partenza per l'orologio Le ctrte in/eri ori connes.e tra loro.
3
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tolata The ArI of Computer Program
ming (L'arte della programmazione dei
calcolatori); l'autore Donald E. Knuth,
un matematico del California lnstitute
of Technology.
Il solitario in questione il ben noto
c orologio . detto anche c su e giu .
Il mazzo viene diviso in 13 mazzetti,
ciascuno di quattro carte coperte, di
sposti, come mostra l'illustrazione a si
nistra in basso nella pagina precedente,
come i numeri sul quadrante di un oro
logio; il tredicesimo mazzetto (il re) vie
ne posto al centro. Si scopre quindi la
prima carta del mazzetto del re e la si
dispone, scoperta, sotto il mazzetto cor
rispondente al valore della carta stessa.
Per esempio, se si tratta di un quattro
la si dispone sotto il mazzetto delle
--B
L-- L
x
quattro, mentre se si tratta di un fante
la si dispone sotto il mazzetto delle Il,
e COS via. Si scopre quindi la prima
carta del mazzetto sotto il quale stata
posta la carta scoperta e si ripetono le
operazioni sempre allo stesso modo; an
che se si scopre una carta che ha lo
stesso numero del mazzetto a cui ap
pariene, le operazioni non cambiano.
Quando in un mazzetto non vi sono pit
carte coperte (cio lo stesso costituito
da quattro carte scoperte), si passa a
scoprire la prima carta del mazzetto im
mediatamente successivo (in senso ora
rio). 1J gioco completato quando si
riusciti a scoprire tutte le 52 carte; se
si scopre il quarto re prima che questo
accada, il gioco non riesce.
Il gioco dell'orologio del tutto mec-
--
L L"
:x
1b alberi completi che uniSQno (UlLlro punti dtintl.

canico C non richiede alcuna abilit.


Nel suo libro Knuth dimostra che le
possibilit di vittoria sono esattamente
1/3 e che a lungo andare il numero
medio di carte scoperte per ogni partita
42,4. Ancora pila sorprendente la
scoperta di un metodo semplice per sa
pere sin dall'inizio, guardando sempli
cemente l'ultima carta di ogni mazzetto,
se il gioco pu essere vinto o perso. Di
segniamo la disposizione dei mazzetti di
carte per il gioco dell'orologio e indi
chiamo su ciascun mazzetta il valore
della sua ultima carta, escluso il maz
zetto del re la cui ultima carta rimane
sconosciuta. Ora tracciamo una linea
da ognuno dei 12 valori delle carte in
feriori al mazzetto di carte che occupa
il posto corrispondente (Si veda la fgu
ra in basso a destra nella pagin prece
dente); naturalmente non si tracia nes
suna linea se il valore della carta si tro
va gi nel mazzetto corrispondente. Si
ridisegna poi il grafo risultante per met
teme in evidenza la sua struttura ad al
bero (si veda la fgura in alto nella pa
gina a fronte); il gioco pu essere vinto
se e solo se il grafo un albero che
comprende tutti e 13 i mazzettl: la di
sposizione delle restanti 40 carte inco
gnite non infuenza il gioco!
Nel caso illustrato, come mostra il
corrispondente albero, il gioco sarebbe
stato vinto. Il lettore invitato a trac
ciare un analogo diagramma per un'al
tra disposizione di partenza (si veda la
fgura in baso nella pagina a fronte), a
determinare se il gioco vinto o perso
e poi a controllare il risultato eseguen
do efettivamente il gioco. Una dimo
strazione che la prova dell'albero fun
ziona sempre si pu trovare nell'afasci
nante libro di Knuth che, oltre a essere
il volume introduttivo a quello che sar
un monumentale compendio sulla scien
za dei calcolatori, anche arricchito
con materiale di grande interesse per la
matematica ricreativa.
Un albero che contiene tutti i punti
di un insieme viene detto c albero com
pleto. Uno dei piu antichi teoremi
della teoria degli alberi fu la scoperta,
compiuta dal matematico di Cambridge
del AA secolo Arthur Cayley, che il
numero di alberi completi diversi per n
punti distinti n elevato al1a potenza
(,,-2). (Cayley fu uno dei fondatori
della teoria degli alberi, che svilupp
nel 1875 come metodo per il calcolo
del numero dei diversi isomeri degli
idrocarburL) Supponiamo che vi siano
quattro citt, A, B, C e I. se le con
giungiamo con un albero completo in
quanti modi diversi possiamo farlo? La
formula di Cayley d 42 cio 16 (si ve
da la fgura qui accanlo). Vi sono du-

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La connessiore fra le (flrte sotto forma di
albero.
plicati topologici, ma, poich i vertici
(le citt) sono distinti, ciascuno di es
si va considerato diverso. Nei disegni,
in corrispondenza degli incroci viene in
dicato il passaggio di un lato sotto l'al
tro per mostrare che si tratta efettiva
mente di un incrocio e non di un nuovo
vertice, dato che in tal caso si avrebbe
ro alberi a cinque vertici.
Supponiamo che n citt siano con
giunte da una rete ferroviaria costituita
da tratti di binario che uniscono le di
verse coppie di citt. I binari possono
incrociarsi, ma in tal caso gli incroci
non devono essere considerati come
nuovi vertici; in altri termini, non vi
sono punti in cui un viaggiatore pu
trasferirsi da un binario all'altro. Me
diante quale procedimento possibile
trovare un grafo completo che abbia la
minima lunghezza totale?
L facile vedere che il grafo minimo
un albero. In caso contrario esso con
terrebbe infatti un circuito e quindi la

I [
3

6
L'orologio da prOLfre.
lunghezza del grafo potrebbe essere di
minuita con l'eliminazione di un lato:
si spezzerebbe il circuito ma tutte le cit
t rimarrebbero ancora collegate. Poi
ch in questo modo pu essere elimi
nato qualunque circuito accorciando il
grafo, il grafo minimo sar senz'altro
un albero. Vi sono parecchi algoritmi
(procedimenti) semplici per trovare un
albero di lunghezza minima; quello che
diamo qui riportato da Hugo Stein
haus nell'edizione riveduta del suo li
bro Mathematical Snapshots (Oxford,
1960). Si prenda una citt e la si con
giunga alla piu prossima fra le citt vi
cine mediante una linea retta; si faccia
lo stesso con ciascuna altra citt. Se in
questo modo sono state connesse tutte le
citt risulta completato un c albero di
economia: (o c albero minimo.) e il
problema risolto. Se invece si ottiene
una foresta non connessa, si prenda uno
degli alberi e si tracci la linea piu breve
che unisce una citt di questo albero a
una citt di un altro, e si ripeta il pro
cedimento per tutti gli alberi. Se anche
questo non sufciente a connettere
tutte le citt, si continui con lo stesso
procedimento applicandolo alla nuova
foresta. Probabilmente verr completa
to un albero di economia che sar di
lunghezza minima e nel quale non vi
saranno intersezioni di lati. Se in una
data fase si ha la possibilit di scegliere
tra due o piu lati della stessa lunghezza
minima, la scelta non avr importanza:
quando vi possibilit di scelta vi sar
naturalmente piu di un albero di eco
nomia.
Il problema dell'albero di economia
non deve essere confuso con il c pro
blema del commesso viaggiatore., un
famoso problema della teoria dei graf
non ancora risolto. n questo problema
si chiede il circuito piu breve che mette
in grado il commesso viaggiatore di vi
sitare una volta e una sola ogni citt e
di ritornare quindi alla citt di parten
za. Disponiamo di buoni algoritmi che
possono essere introdotti in un calcola
tore e che permettono di trovare soddi
sfacenti approssimazioni al circuito piu
breve quando il numero delle citt
grande, ma non esiste nessuna proce
dura generale salvo quella noiosa di
provare tutte le strade possibili.
Se lecito congiungere le citt me
diante alberi che contengano nuovi ver
tici allora la struttura dell'albero di eco
nomia completamente diversa, come
mostra in maniera chiara un problema
classico: quale la rete ferroviaria piu
breve che unisce quattro citt disposte
ai vertici di un quadrato? Si supponga
che il lato del quadrato sia lungo un
chilometro e si ricordi che il minimo
albero completo pu contenere in que
sto caso uno o piu vertici aggiuntivi,
cio che non deve essere un albero a
quattro vertici. Se il lettore riesce a tro
vare questo albero pu cimentarsi con
il piu difcile problema di determinare

JY
Z
6v
Z
Soluzione al problemi' del triangolo 5ulla cart I due colori pre5entato il me5e scor50.
90
l'albero di lunghezza minima che con
giunge i cinque vertici di un pentagono
regolare.
Le risposte ai tre problemi di colora-
zione di carte dc mese scorso sono
le seguenti (le prime due risposte fanno
riferimento alle illustrazioni che accom
pagnavano i problemi):
I) La carta a svastiche potrebbe ve
nir colorata mediante due colori se non
fosse per la piccola riga nell'angolo a
sinistra in basso. Qui sono contigue tre
regioni, e quindi sono necessari tre co
lori.
2) L'artista ha colorato la sua opera
astratta mescolando lutto il colore blu
che aveva con un terzo del rosso in
modo da ottenere una quantit di vio
letto sufficiente a colorare 500 entime
tri quadrati di tela. Dopo aVefi dipinto
di giallo la regione grande in alto e
quella al centro della tela, diventa sem
plice colorare le restanti regioni in ros
so, verde e violetto.
3) Per colorare il piano con due co
lori in modo che nessuna teroa di pun
ti dello stesso colore individui i verti
ci di un triangolo equilatero di lato l ,
si divida il piano in strisce parallele,
ognuna di larghezza V/2, le quali
vengano colorate alternativamente di
bianco e di nero come appare nella il
lustrazione in questa pagina. Questo pe
r non risolve il problema fno a che
non venga introdotto il concetto di in
sieme aperto e chiuso. Un continuo di
numeri reali - diciamo da a I - viene
chiamato intervallo chiuso se compren
de gli estremi e l , e intervallo aperto
se li esclude. m comprende uno ma non
l'altro si dice chiuso a un estremo e
aperto all'altro.
Le strisce della carta sono chiuse
lungo il bordo sinistro e aperte lungo il
destro. La striscia nera sulla sinistra ha
una larghezza che parte da . misura
ta sulla riga al disotto della carta, e ar
riva a Y2. Comprende ma non
,/2. La striscia successiva compren
de in larghezza VTI2 ma non 2 VTI2.
e analogamente per le altre strisce. !n
altri termini ogni retta verticale appar
tiene solo alla striscia alla sua destra.
Questo si rende necessario per i casi in
cui il triangolo, in colore, giaccia con
tutti e tre i vertici su linee di contorno.
Lo Moser dlI'Universit di Alber
ta, che ha proposto questo problema.
scrive che non si sa quanti colori sia
no necessari per colorare il piano in
modo tale che nessuna coppia di punti
distanti fra loro una unit giaccia sullo
stesso colore. Quattro colori si sono di
mostrati necessari, e sette sufcienti, ma
l'intervallo tra quattro e sette COSI
ampio che il problema sembra ben lon
tano dal1'essere risolto.
SCIENZA IN CASA
U CUI di C.L. Slong
Due dispositivi per saldatura elettrica:
ad arco e a resistenza.
N
l.j lavori
.
sperimentali sp

sso
necessano collegare meccanica
mente parti metalliche: in mol
ti casi il mezzo migliore per ottenere
una unione solida ed economica la
saldatura. Tuttavia, la comune salda
tura dolce. (a stagno) non sempre
opportuna: per esempio, quando le par
ti saldate devono sopportare sollecita
zioni meccaniche elevate, oppure quan
do la temperatura di lavoro pu avvici
narsi alla temperatura di fusione della
lega stagno-piombo, necessario ricor
rere a saldature piu forti, come la sal
dobrasatura, la saldatura elettrica o la
saldatura ossidrica.
Per quanto la saldatrice ad arco a
coppia di elettrodi sia stata usata per
vari anni, essa non hu mai ricevuto l'at
tenzione che meritava: usata in manie
ra appropriata, ha ottime caratteristi
che di efcienza e semplicit.
Sostanzialmente il mio strumento
consiste in una coppia di sbarre di car
bone disposte in modo da formare tra
loro un angolo di 43 gradi. Se si ali
mentano carboni con una corrente
elettrica appropriata, ponendoli per un
istante a contatto e poi staccandoli, tra
essi si osserva un arco elettrico costitui
to da una famma a forma di V che
ha una temperatura molto superiore
alla temperatura di fusione di qualsiasi
metallo. I carboni sono collegati a due
sbarrette di rame inflate in un manico
di legno (si veda la fgura in questa pa
gina). La sbarretta inferiore fssa nel
manico, mentre quella superiore pu
scorrere avanti e indietro per mezzo di
un pomello. Tale gioco permette l'inne
sco e la regolazione dell'arco, cosicch
la famma pu essere maneggiata altret
tanto facilmente di un cannello ossiace
tilenico.
L'arco pu essere alimentato a 220
V e assorbe una corrente che pu va
riare da 3 a 60 ampere, a seconda
della quantit di calore che si richiede.
lo ho usato carboni lunghi 15 mm c del
diametro di 4 mm; queste dimensioni
non sono per critiche e dipendono
dalla quantit di calore richiesta, cio
dalla qualit e dallo spessore del mate
riale da saldare.
I carboni per saldatura diferisco
no dai normali elettrodi di carbone
principalmente per due caratteristiche:
primo, hanno un rivestimento esterno
di rame che rende trascurabile la di
minuzione della resistenza elettrica con
seguente al progressivo consumo del
carbone; secondo, ogni carbone ha
un'anima costituita da un miscuglio di
terre rare che aiuta a mantenere l'arco
durante ogni porzione di ciclo in cui la
tensione cade a zero. La saldobrasatura una saldatura
con apporto di materiale, in cui la co
mune lega stagno-piombo sostituita
da leghe di ottone a punto di fusione
notevolmente pil alto. Tali leghe di
ollone, che costituiscono la saldatura
forte.. devono comunque avere una
temperatura di fusione pill bassa di
quella dei metalli da saldare.
IMPUGNATURA DI LEGNO
POMELLO DI GOMMA
Le saldature ossidriche vengono ef
fettuate fondendo lo stesso metallo dei
pezzi da saldare nei punti che si devo
no unire; .se per si richiede l'apporto
di metallo, questo deve avere le stesse
caratteristiche fsico-chimiche delle par
t da saldare. Sia le saldobrasature sia
le saldature ossidriche vengono efet
tuate a temperature molto maggiori di
quelle ottenibili con i saldatori di rame
e con i cannelli a comburente aria. Le
attrezzature per saldatura ossidrica che
permettono di ottenere tali elevate tem
perature costano piu di quanto il di
lettante medio disposto a spendere,
dato l'uso verosimilmente limitato che
potr fare di questi apparecchi.
problema del costo stato risolto
da Robert Cushman di Princeton Junc
tion, uO specialista in saldature me
talliche. Cushman ha recentemente co
struito una saldatrice ad arco voltaico
che permette di efettuare saldature di
lamiere di acciaio spesse anche 6 mm:
tale saldatrice pu facilmente essere
fabbricata in casa. Scrive Cushman:
ELETTRODI
01 GRAFITE
06 mm
SCHERMO PROTEITIVO
IN ETERNIT DA 3 mm
L 5lldtrice ad (ICO progettata da Rober! Cu.hmnn.
CAVI flESSIBILI
DI RAME 13 mm2
91

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