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FREQUENZE

Il concetto di Tabelle Tabulazioni in


frequenza Le classi di
distribuzioni frequenze
di frequenza
IL CONCETTO DI FREQUENZA
DEFINIZIONE
Per frequenza si intende il numero di volte in cui un
dato valore si verifica all’interno di un gruppo di
riferimento.
SESSO
Numero di volte in cui si Numero di volte in cui si
presenta la modalità presenta la modalità
“MASCHIO” “FEMMINA”
f frequenza di un valore qualsiasi di X
ESEMPIO
1=coniugati Ss Stato
civile
frequenza
0=altri
A. Coniugato 1
B. Celibe 0
mutabile C. Vedovo 0
D. Divorziato 0
I ss
E. Coniugato 1 4
rispondono F. Celibe 0
coniugati 6
G. Celibe 0
Codice = 1 H. Coniugato 1
4 volte, I. Coniugato 1
quindi f = 4 L. Vedovo 0
FREQUENZA

FREQUENZA = Numero di casi


osservati per ciascuna modalità
(categoria o valore) della variabile
oggetto di studio qualsiasi sia la scala
in cui sono stati raccolti

Si tratta di contare quante volte si


presenta ciascun valore assunto dalla
variabile in esame
ESERCITAZIONE 1: CALCOLO
FREQUENZE NEL CASO DI MUTABILI (1)
SS Regione
A Lombardia “Appartenenza
Mutabile
B Abruzzo regionale”
C Marche
D Abruzzo
E Sicilia
F Sardegna 7
G Sicilia Modalità tante quante
H Puglia della le regioni
I Sicilia mutabile del nostro
L Toscana campione
ESERCITAZIONE 1: CALCOLO
FREQUENZE NEL CASO DI MUTABILI (2)
SS Regione Appart. Regionale f
A Lombardia x Lombardia 1
B Abruzzo x Toscana 1
C Marche x
Marche 1
D Abruzzo x
Abruzzo 2
E Sicilia x
Puglia 1
F Sardegna
Sicilia 3
G Sicilia x
Sardegna 1
H Puglia x
I Sicilia x La frequenza per ogni modalità è
L Toscana x stata calcolata contando i soggetti
appartenenti a ciascuna modalità
ESEMPIO

Ss anni = x anni 27 f1=?


01 33
anni 28 f2=?
02 27
03 33 anni 30 f3=?
04 40
05 33 anni 33 f4=?
06 28 anni 40 f5=?
07 40
08 28 TOT.
09 28 Σfi=?
10 30
ESEMPIO

Ss anni = x anni 27 f1=1


01 33
anni 28 f2=3
02 27
03 33 anni 30 f3=1
04 40
05 33 anni 33 f4=3
06 28 anni 40 f5=2
07 40
08 28 TOT. 10
09 28 Σ f i = 10 (“i” va da 1 a 5)
10 30
La variabile X (Età/anni) assume K valori
diversi.
Nell’esempio K = 5 (la variabile ETA’ assume 5
diversi valori e precisamente 27, 28, 30, 33,
40).
N = numero di soggetti
Allora potremo scrivere:
k
N = Σ f i per “i” che va da 1 a K
i
ATTENZIONE

Xi = valore generico della variabile (o


codifica della variabile)

f = numero delle volte in cui si presenta


ciascun valore di X

K = numero di valori diversi di X


(modalità)
Distribuzione di frequenza

Ss anni = x anni = x f
01 33 K=?
02 27
03 33
04 40
05 33
06 28
07 40 tot
08 28
09 28
10 30
Distribuzione di frequenza

Ss anni = x anni = x f
01 33 K =5 27 1
02 27 28 3
03 33 30 1
04 40
05 33 33 3
06 28 40 2
07 40 tot
08 28 10
09 28
10 30 Distribuzione di frequenza
ESERCITAZIONE 2: CALCOLO
FREQUENZE NEL CASO DI
VARIABILI QUANTITATIVE
Variabile X: lunghezza in cm di 15 neonati:

52 48 49 51 50 47 48 51 45 53 50 48 46 50 50

Variabile X assume K valori diversi


K=?

Distribuzione di frequenza: contare per ogni valore di


X quante volte esso compare nel campione
ESERCITAZIONE 2: CALCOLO
FREQUENZE NEL CASO DI
VARIABILI QUANTITATIVE (2)
X f
45 1
46 1
47 1 Somma delle frequenze
48 3 =
49 1 numero totale dei soggetti (n)
50 4
51 2
52 1
53 1
Totale 15 SEMPRE!
DATI IN RAGGRUPPIAMO I DATI PER
POTERLI DESCRIVERE:
TABELLA
Ss Variabile = Variabile =
età ansia Chiamiamo genericamente X
A 1 30 la variabile ANSIA che può
B 3 50
C 2 40 assumere k = 6 valori diversi
D 1 20 (cioè 10, 20, 30, 40, 50, 60)
E 1 30
F 3 60 Indichiamo con Xi i diversi valori
G 2 40
H 3 20 che può assumere la variabile X,
I 2 20 dove i è l'indice dei k valori
L 1 50
M 2 30 diversi che può assumere X
N 3 40
O 1 30 “i” varia da 1 a 6, cioè X 1 =valore 10;
P 2 40 X2 = valore 20; X3 =valore 30....ecc.
Q 3 40
DISTRIBUZIONE DI FREQUENZA
Xi = X fi (variabile ANSIA)
X1 = 10 0

X2 = 20 3
la somma delle X è uguale alla
X3 = 30 4 somma del prodotto di ciascuna
Xi per la corrispondente fi
X4 = 40 5
cioè ΣX = ΣXifi
X5 = 50 2

X6 = 60 1

Tot =15
PARTENDO DAI DATI
GREZZI
Ss età ansia

A 1 30
B
C
3
2
50
40
ΣX = 30 + 50 + 40 + 20 + 30
D 1 20 +60 + 40 +20 +20 + 50 +30
E 1 30 + 40 +30 + 40 +40 = 540
F 3 60
G 2 40
H 3 20
I 2 20
L 1 50
M 2 30
N 3 40
O 1 30
P 2 40
Q 3 40
UTILIZZANDO LA DISTRIBUZIONE DI
FREQUENZA

Xi = X fi X i x fi ΣX = ΣXifi
X1 = 10 0 (10 x 0)
X2 = 20 3 (20 x 3)
X3 = 30 4 (30 x 4)
X4 = 40 5 (40 x 5)
X5 = 50 2 (50 x 2)
X6 = 60 1 (60 x 1)
Tot=15 tot. 540
CONSIDERIAMO ORA LA
VARIABILE "ETA’'"
S Variabile V riabile
s = età a = Si tratta di una variabile
ansia misurata su scala ordinale di
A 1 30
B 3 50 categorie: 1 = giovani; 2 =
C 2 40 adulti; 3 = anziani
D 1 20
E 1 30
F 3 60
Chiamiamo Y la variabile
G 2 40
H 3 20 Y può assumere K = 3 valori
I 2 20
L 1 50
M 2 30 “i” varia da 1 a 3, cioè y1 =valore 1; y2
N 3 40
O 1 30
= valore 2; y3 =valore 3
P 2 40
Q 3 40
DISTRIBUZIONE DI
FREQUENZA
In questo caso, trattandosi di
Yi = Y fi categorie, non ha senso fare la
Y1 = 1 5 somma dei valori Y né il
Y2 = 2 5 prodotto tra i valori e le
frequenze.
Y3 = 3 5 in una scala nominale/ordinale i
Tot =15 valori attribuiti alla variabile
sono SOLO DEI SIMBOLI
E' consentito fare solo la somma delle frequenze, che
deve naturalmente essere uguale a N:
Σfi = 5 + 5 + 5 = 15
LE FREQUENZE CUMULATE

Si ottengono sommando progressivamente le


frequenze della distribuzione

fcum somma per ogni classe di tutte le f precedenti


fi fcum
f1 = 2 2
f2 = 4 6 (2+4)
f3 = 3 9 (6+3)
f4 = 1 10 (9+1)
FREQUENZA RELATIVA O PROPORZIONE
Rapporto tra la frequenza di una
modalità e il totale dei casi osservati
pi = fi
N

N = 42
f1 = 24 p1 = 24/42 = .5714

f2 = 18 p2 = 18/42 = .4286
FREQUENZE PERCENTUALI

La distribuzione di frequenze percentuali è più utile per


confrontare tra loro diverse distribuzioni.
𝑓𝑓
𝑓𝑓𝑓 = × 100
𝑛𝑛
n = numero totale dei soggetti
f = frequenza di un determinato valore
f% = percentuale dei casi che assumono tale valore

Sommando tutte le f% avremmo come risultato 100.


FREQUENZE PERCENTUALI
frequenza relativa
moltiplicata per 100

Femm: f1 = 24 N = 42
p1 = (24/42) x 100 = 57.14

100
Maschi: f2 = 18 N = 42
p2 = (18/42) x 100 = 42.86
ESERCITAZIONE 4: CALCOLO DISTRIBUZIONE
DELLE FREQUENZE PERCENTUALI
La frequenza
X f corrispondente al X f f%
45 2 valore x=45 diventerà 45 2 20
in percentuale
46 1 46 1
f% = (f x100)/n =
47 1 47 1
48 2 (2 x 100)/10 = 20%
48 2
49 1 Per tutte le frequenze 49 1
50 3 si otterrà la
50 3
distribuzione delle
Tot 10 frequenze percentuali Tot 10
ESERCITAZIONE 4: CALCOLO DISTRIBUZIONE
DELLE FREQUENZE PERCENTUALI
La frequenza
X f corrispondente al X f f%
45 2 valore x=45 diventerà 45 2 20
in percentuale
46 1 46 1 10
f% = (f x100)/n =
47 1 47 1 10
48 2 (2 x 100)/10 = 20%
48 2 20
49 1 Per tutte le frequenze 49 1 10
50 3 si otterrà la
50 3 30
distribuzione delle
Tot 10 frequenze percentuali Tot 10 100
Calcoliamo le percentuali per la
variabile Ansia
fi (%) = fi x 100
N
Xi = X fi fi%
X1 = 10 0 0.00
X2 = 20 3 20.00 (3 x 100) : 15 = 20.00
X3 = 30 4 26.67 (4 x 100) : 15 = 26.666
X4 = 40 5 33.33 (5 x 100) : 15 = 33.333
X5 = 50 2 13.33 (2 x 100) : 15 = 13.333
X6 = 60 1 6.67 (1 x 100) : 15 = 6.666
Tot =15 100.00
GLI ARROTONDAMENTI

Conoscendo la percentuale Fi% e la base N


si può ricostruire la fi usando la formula
inversa

Fi = (Fi% x N)/100
Per esempio:
F2 = 20 x 15/100 3
F3 = 26.67 x 15/100 4.005
GLI ARROTONDAMENTI

Allo stesso modo, conoscendo la


proporzione pi e la base N si può ricostruire
la fi usando la formula inversa:

Fi = pi x N
Per esempio:
F2 = .20 x 15 3
F3 = .2667 x 15 4.005
ESERCIZIO
DATI GREZZI
X = voto esame univ. N = 12
X: 18 19 20 20 22 18 22 19
20 23 21 23

Calcolare la distribuzione di frequenza e


dimostrare che ΣX = ΣXiFi

Calcolare la distribuzione di frequenza percentuale


ESERCIZIO 1 (SOLUZIONE)

DATI GREZZI X: 18 19 20 20 22
18 22 19 20 23 21 23
1) ΣX =18 +19 +20 +20 +22+18 +22 +19 +20
+23 + 21 +23 = 245
ESERCIZIO 1 (SOLUZIONE)

2) DISTRIBUZIONE DI FREQUENZA
X: 18 19 20 20 22 18 22 19 20 23 21 23
X = Xi fi Xi x fi
i=1 18 2 (18 x 2)= 36
i=2 19 2 (19 x 2)= 38
i=3 20 3 (20 x 3)= 60
i=4 21 1 (21 x 1)= 21
i=5 22 2 (22 x 2)= 44
i=6 23 2 (23 x 2)= 46
Tot =12 tot. 245

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