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POSITIVISMO

SOCIALDARWINISMO
RAZZISMO ed
EUGENETICA
TECNOCRAZIA
POSITIVISMO
“CELEBRAZIONE” DELLA SCIENZA
■ Movimento filosofico e culturale ■ Ciò che è reale, effettivo, sperimentale in
■ Nasce in Francia nella prima metà contrapposizione all’astratto e al metafisico.
dell’800 e si impone nella seconda metà ■ Ciò che appare fecondo, pratico, efficace in
del secolo contrapposizione a quel che è inutile ed ozioso.

• Il positivismo è un movimento filosofico e culturale che nasce in


Francia nella prima metà dell’Ottocento e che si diffonde
nel resto d’Europa nella seconda parte del secolo.

■ Due movimenti di fondo:

1. positivismo sociale: nel processo continuo della storia, la scienza ha il


compito di liberare la società e condurla ad una nuova organizzazione

2. positivismo evoluzionistico: l’evoluzione è il fondamento della realtà e


manifestazione dell’infinito e dell’ ignoto (Darwin)

Caratteri generali
La Filosofia, tende a coincidere con la totalità del
pensiero positivo o meglio, con i principi comuni
alle varie scienze.

Se all’inizio, inoltre, nell’età della Restaurazione e nella prima metà


dell’’800, il Positivismo, con Comte, si pone come proposta del
superamento di una crisi socio-politica e culturale (quella post-
illuministica e post-rivoluzionaria)nella seconda metà del secolo il
positivismo si presenta come riflesso e stimolo di un progresso in atto .

Così mentre Comte tentava di uscire dalla crisi mediante un modello


politico «organicistico» e antiliberale, il Positivismo posteriore,
soprattutto in Inghilterra, identifica il progresso con il trionfo del
liberalismo (James Mill e John Stuart Mill).

Inoltre in questo periodo avviene un “boom” del sistema industriale, della


scienza, della tecnica, degli scambi e dell’estensione della cultura su larga
scala, l’aumento della produzione e delle ricchezze, i progressi della
medicina determinano in questo periodo un clima generale di entusiastica
fiducia nelle forze dell’uomo e nelle potenzialità della scienza e della tecnica.
CAPISALDI del positivismo

La scienza è l’unica conoscenza possibile e il


1 metodo scientifico è l’unico valido

Il metodo della scienza va esteso a tutti i campi


2 che riguardano l’uomo, (nascita sociologia)

La scienza permette di dominare il reale Capitalismo industriale ed applicazioni


asservendolo ai bisogni dell’uomo, base del tecnologiche (era tecnologica)
3 progresso per una riorganizzazione globale +
della società Importanti scoperte scientifiche
+
Diffusione dell’istruzione e miglioramento delle
condizioni di vita
=
Fiducia entusiastica nelle forze dell’uomo
e nelle potenzialità della scienza e della tecnica

Positivismo ed Illuminismo

DIFFERENZE AFFINITÀ
Illuministi Positivisti
■ Contro forze culturali e ■ Sviluppo pensiero ■ Fiducia nella ragione e nel sapere,
sociali dominanti, scientifico e mentalità strumenti di progresso a servizio
promotori della borghesia laica, consolidato potere dell’uomo e della “pubblica
in ascesa della borghesia felicità”
■ Riformismo tradotto in ■ Riformismo anti- ■ Esaltazione della scienza a
rivoluzionarismo rivoluzionario scapito di metafisica e ogni altro
■ Lontano da una ■ Esplicita sapere non verificabile
dogmatizzazione dei assolutizzazione della ■ Visione laica e immanentistica
poteri della scienza scienza della vita, la vita si risolve in se
stessa, non occorre alcun principio
trascendente per spiegarla

Positivismo e Romanticismo

DIFFERENZE AFFINITÀ

■ Nasce in Germania ■ Nasce in Francia ■ “Il romanticismo della scienza”:


(nessuna rivoluzione (enormi sconvolgimenti esaltazione o infinitizzazione del sapere
borghese) politici) positivo, unica verità e guida della vita
■ Idealismo suscitato dal ■ Connessione con l’eredità umana
problema kantiano illuministica ■ Comune idea di uno sviluppo necessario e
Scienza, Umanità, processo ascensionale della realtà
■ Filosofia, Spirito, ■

progresso
■ Atteggiamento giustificazionista ed
dialettica
ottimista nei confronti del reale
■ Legame ceto medio ■ Espressione interessi
società pre-industriale ideologie borghesia
industriale e capitalistica

SOCIALDARWINISMO
“Non è la specie più forte a sopravvivere, e nemmeno quella più intelligente ma la specie
che risponde meglio al cambiamento.”
“Sono pienamente convinto che le specie non sono immutabili; ma che tutte quelle che
appartengono a ciò che chiamasi lo stesso genere, sono la posterità diretta di qualche altra
specie generalmente estinta.”
Charles Darwin

Con la teoria dell’evoluzione, basata sulla selezione naturale, rivoluzionò la


concezione tradizionale dell’origine delle specie viventi.
Egli sosteneva che tra i vari individui vi fosse una continua lotta per la
sopravvivenza, e che in questa lotta prevalgono i più adatti alle condizioni di vita
in cui si trovano, trasmettendo i loro caratteri ai discendenti.

Il pensiero scienti co di Darwin poggia su due principi:


Primo principio: è la lotta per l’esistenza (in natura non c’è posto per tutti e le risorse naturali non sono abbastanza)
Secondo principio: solo gli individui più adatti sopravvivono alla lotta per la vita, trasmettendo le loro qualità.
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SOCIALDARWINISMO

TEORIA dell’EVOLUZIONE DELLA SPECIE:


-LA SELEZIONE NATURALE: Darwin, osservando il comportamento di coltivatori e allevatori,
stabilisce che l’uomo produce gradualmente le varietà di piante ed animali più utili ai propri
bisogni. Allo stesso modo la natura applica il medesimo processo su scala immensamente più
vasta, determinando, in modo selettivo, la sopravvivenza dei soggetti più adatti.
-CAMBIAMENTO: Negli esseri viventi, lungo il corso del tempo, si veri cano piccole
variazioni organiche, necessarie all’individuo per adattarsi all’ambiente.
-LOTTA PER LA SOPRAVVIVENZA: Solo gli individui “adatti” o “forti”, cioè capaci di
interagire con l’ambiente e di trasformarsi possono sopravvivere. Gli altri, invece, “non-
adatti” o “deboli” sono condannati all’estinzione.

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RAZZISMO
DEFINIZIONE
Ideologia fondata sull’arbitrario presupposto dell’esistenza di razze umane,
biologicamente storicamente superiori destinate al comando e al dominio, e di altre
inferiori, destinate alla sottomissione; anche teoria e prassi politica in tese con
discriminazioni persecuzioni a conservare la “purezza” e ad assicurare il predominio
assoluto della pretesa razza superiore

Le teorie del DARWINISMO SOCIALE oltre a stabilire che la selezione naturale distingue gli
individui destinati a dominare e quelli destinati ad essere dominati, autorizza anche:
Differenze sociali: all’interno di ogni stato i ricchi e i potenti sono destinati a sfruttare i poveri
e i deboli.
Dominio coloniale: le popolazione europee hanno il dovere, in quanto più forti politicamente
ed economicamente, a dominare gli stati inferiori.
Razzismo: i “bianchi” sono considerati appartenenti ad una classe superiore. Anche
all’interno della stessa classe bianca è possibile individuare nella stirpe germanica, detta
“ariana”, quella superiore.

EUGENETICA
Il primo teorizzatore dell’eugenetica è stato Francis Galton che ha coniato il termine nel
1883 dopo un anno dalla morte di suo cugino Darwin.
Questa tipologia di pensiero infatti deve molto al Darwinismo dato che Galton si è ispirato
alle teorie di Darwin per sviluppare la sua teoria di eugenetica.
Essa si presenta come la tecnica adatta a “correggere” gli errori dell’evoluzione della
specie, eliminando chi è sicamente “indegno”.

DEFINIZIONE
“Disciplina che si pre gge di favorire e sviluppare le qualità innate di una razza, giovandosi delle leggi
dell’ereditarietà genetica.”
Sostenuta da correnti di ispirazione darwinistica e malthusiane l’eugenetica si diffuse inizialmente nei
paesi anglosassoni e successivamente nella Germania nazista, trasformandosi nella prima metà del XX
secolo in un movimento politico sociale volto a promuovere la riproduzione dei soggetti socialmente
desiderabili (eugenetica positiva) e a prevenire la nascita di soggetti indesiderabili (eugenetica negativa)
per mezzo di infanticidio e aborto

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TECNOCRAZIA

TECNOCRAZIA = prevalere dei tecnici, delle persone altamente specializzate nei vari
settori della scienza e della tecnica, nella vita economica, sociale, politica e amministrativa.

Storicamente, è stato così chiamato un movimento di tecnici e di economisti che


ebbe grande diffusione negli USA, dopo la grande crisi del 1929. I tecnocratici
davano enorme importanza al progresso tecnico e all’automatismo in particolare;
propugnavano una economia senza moneta, senza scambio e senza risparmio, in
cui il prodotto netto nazionale venisse ripartito d’autorità in parti uguali tra tutti i
cittadini attraverso buoni d’acquisto prescrittibili, e tutti i cittadini dai 25 ai 45 anni
fossero obbligati a un lavoro di 4 ore al giorno per 4 giorni la settimana;
sostenevano che gli USA avrebbero potuto così raggiungere un livello generale di
vita superiore a quello precedente al 1929.

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