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Come divulgare su Instagram le idee


che ti stanno a cuore

🛠 Istruzioni.
- Questa guida è interattiva: ci troverai video, post e link incorporati.
- Usa la lente🔍 per cercare argomenti che ti interessano.
- Aiutami a migliorarla: se trovi errori di battitura o se qualche passaggio ti è poco chiaro
e hai bisogno di spiegazioni, scrivimi in DM su Instagram, grazie!
- Se ti hanno condiviso questa guida che solitamente ottiene chi si iscrive alla mia
newsletter, sappi che nella mia newsletter ogni Lunedì racconto il backstage del mio
lavoro da Social Media Strategist freelance, approfondimenti strategici e news dai social.
Puoi iscriverti qui!

Introduzione
Ciao!

Se sei qui è perchè hai delle idee che ti stanno a cuore, che ti appassionano e muovono nel
profondo, che sia per passione e/o per professione, e vuoi divulgarle sui social in maniera efficace
per raggiungere i tuoi obiettivi. Sarò felice di guidarti in questo!
Ti do il benvenuto in questa guida gratuita che sarà il tuo zainetto per iniziare una nuova avventura
su Instagram o migliorare nel percorso che già hai intrapreso.

Hey, questa guida è speciale, sai perchè?

Non troverai consigli qualunque, ma indicazioni strategiche fondate sulle esigenze di persone reali,
proprio come te. Prima di creare questa guida infatti ho intervistato più di 50 persone che vogliono
divulgare sui social e dalle loro risposte ho tratto gli elementi più importanti per donarti questa
cassetta degli attrezzi, pronta all'uso.

Non ti stupire quindi se tra le righe avrai la sensazione che io stia parlando di te.

Come divulgare su Instagram le idee che ti stanno a cuore 1


Perché è proprio così.
Partiamo subito! 🚀
https://giphy.com/clips/BTTF-ready-back-to-the-future-bttf-Y7A1tOoc0IMosaW6HQ

Chi sono

Mi chiamo Marvi Santamaria e sono una Social Media Strategist.

Ho un'esperienza di 8 anni in agenzie di comunicazione a Milano e dal 2021 sono


diventata freelance.

Nel 2017 ho creato la prima community italiana sul mondo delle dating app, Match and the City,
che nel 2021 conta più di 30.000 utenti.

Grazie alla mia community sono arrivata a parlare sui principali giornali e radio italiani, in
televisione, nelle Università (Cattolica, Bicocca, Sapienza), a pubblicare un libro e a partecipare
come speaker ad eventi (Milano Digital Week, Campus Party, Festival del Podcasting, Festival della
Sessuologia). E a realizzare da sola il primo Festival delle Relazioni Digitali in Italia. Qui trovi la
rassegna stampa sulla mia community e qui sulla mia professione.
Oggi aiuto le persone come te a divulgare le idee che gli stanno a cuore.

Indice

1. Mindset

2. Posizionamento

3. Contenuti

4. Community

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Mindset
Uno dei grandi doni che ho tratto dal questionario sulla divulgazione è il fatto che chi l'ha compilato
si è mess* a nudo raccontandomi le sue paure più profonde che bloccano la voglia di lanciarsi sui
social.

In questa guida voglio partire dalle paure perchè abbattendole ci predisponiamo nel mindset corretto
per creare contenuti al meglio delle nostre capacità. Togliamoci via le zavorre e il viaggio sarà più
leggero!
Qual è la paura più diffusa secondo te?

Quella del giudizio.


Probabilmente ti ritroverai anche tu in frasi come queste...

Ho paura di essere una voce fuori dal coro.


Di essere giudicata.
Di non avere abbastanza esperienza.
Di mostrarmi troppo.
Di non risultare interessante.

Ho una buona notizia: sei in ottima compagnia in queste paure. Io stessa le ho provate e qualcuna
la provo tutt'ora.
È normale pensare queste cose. Se ci esponiamo sui social, verremo certamente giudicat*, è
inevitabile, no? Il punto è che per X persone che non apprezzeranno ciò che comunichiamo, ce ne
saranno altre che invece condivideranno il nostro punto di vista e saranno felici di amplificarlo:
sono le persone che naturalmente si raduneranno attorno a te nel tuo spazio virtuale. La tua
community.
Comincia a pensare a come sono fatte le persone con le quali ti ritroveresti volentieri a condividere
un bicchiere di quello che preferisci (io sono astemia) attorno a un tavolo, parlando degli argomenti
che ti stanno a cuore. Questo è essere una community ed è ciò che ti aiuterò a creare.

Ecco le altre paure che ho raccolto dal questionario. Qualcun'altra ti suona familiare?

È difficile comunicare idee complesse. "Mi sembra che il mio sia un argomento poco social".
Qualsiasi argomento può essere divulgato sui social. Il punto non è cosa comunichi, ma come
lo comunichi. E ciò non comporta svilire in qualche modo il proprio lavoro. Lo vedremo più
avanti.
Quello della semplificazione della complessità è forse il più grande cruccio di chi divulga
online e io stessa l'ho sentito spesso. A me ha fatto riflettere molto questo post di Tlon che ci
ricorda che i social sono solo il punto di partenza per poi approfondire tramite altri strumenti.
Come scrivono su Tlon: "Potremmo cercare di abitare questi spazi come porti da cui partire per
conoscere, e non con l’illusione che siano i punti di arrivo del sapere". Ti consiglio di tenere a
mente questo approccio nella tua divulgazione sui social e magari ti aiuterà a scacciare lo
spauracchio del "ommioddio sto semplificando troppo!".

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A nessuno interessa ciò che ho da dire. "Penso di non avere nulla di interessante da dire agli
altri. Ho la consapevolezza di non avere qualcosa da dire che non sia già stato detto." Dato che
è raro scoprire campi sconosciuti e vincere un Nobel, inevitabilmente incapperemo in ripetizioni
e strade già battute da altri prima di noi. La bravura sta nel dare un tocco originale, autentico,
differenziante, ai nostri contenuti. La tua prima risorsa sei tu, la tua storia, il tuo punto di
vista che è unico e inimitabile. Punta su questo!

Non ho tempo. Ti capisco! Il tempo non si trova, ma si crea. Ci sono persone che pur avendo
vite super impegnate tra lavoro e vita privata sono riuscite a creare community pazzesche: non
hanno dei super poteri, probabilmente sono persone molto organizzate, che hanno tagliato via il
superfluo e hanno ottimizzato molto. Il trucco è non metterti davanti la montagna da scalare, ma
l'idea di conquistare il primo passo e dopo avere una andatura costante, lenta o veloce non
importa. Trova il tuo ritmo, ama il viaggio.

Paura di perdere autenticità. "Vorrei capire come trovare equilibrio tra essere me stessa e far
vedere il valore del mio progetto come un vero e proprio brand." Questa paura va subito
trasformata in punto di forza: i social non ti toglieranno autenticità, anzi, sono il terreno perfetto
per creare un legame di empatia e fiducia con la tua community. Se conosci bene lo
strumento, riesci a dominarlo e non farti soggiogare da esso come fosse una "forza oscura".

Posizionamento
Veniamo all'altra paura che è stata pari merito con quella del giudizio e frena le persone dal
comunicare il loro progetto.

"Come faccio a trovare la mia nicchia?" è stata una delle domande più presenti nel mio
questionario. Te lo aspettavi?

Ah, la nicchia, quanto ci hanno stressato con 'sto termine!?

"Trovare tu devi la tua nicchia!" (Immaginalo pronunciato dal Maestro Yoda di


Star Wars)

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Eppure hanno ragione. In un mercato così saturo come Instagram, è fondamentale posizionarsi in
maniera distintiva.

1) Trova il tuo perchè


Prima di trovare la tua nicchia devi trovare il tuo "perchè".
O meglio, il perchè è già dentro di te, devi solo ascoltarlo e verbalizzarlo.

Il mio perchè è: "voglio contribuire a creare consapevolezza digitale e una società in cui
abbiano spazio punti di vista diversi e idee di valore in ambito sociale, culturale e
scientifico".

Come lo faccio?
Aiutando le persone a divulgare le idee che gli stanno a cuore. 💜
Come vedi il "perchè" è diverso da ciò che fai. Vedilo come il tuo faro nella notte o la tua stella
polare: ti indicherà sempre la via.
Per capire meglio cosa intendo quando parlo di "perchè", guarda questo Ted Talk di Simon Sinek e
ti consiglio anche il suo libro "Parti dal perchè" in cui approfondisce questi concetti.

https://www.youtube.com/watch?v=u4ZoJKF_VuA

Partire dal perché. Come tutti i grandi leader sanno ispirare collaboratori e clienti
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e per fornire i nostri servizi, come descritto in dettaglio nella nostra Informativa sui cookie.
https://amzn.to/3l9GBxD

2) Quale problema vuoi risolvere?


In consulenza spesso vedo un approccio errato, che in passato facevo anche io: identificare il
target tramite caratteristiche come genere ed età, ma uno stesso problema possono averlo persone
con caratteristiche molto diverse tra loro.

La strategia migliore non è creare un prodotto e cercare faticosamente il pubblico che voglia
acquistarlo, ma partire dal problema che vuoi risolvere e creare un prodotto per quel

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problema.
Prendiamo il mio esempio: il problema che risolvo è "come divulgare la propria passione o
professione sui social". Chi ha questo problema? Sia donne che uomini, dall'età universitaria a
professionist* over 40. Ma il mio target non sono genericamente uomini e donne 18-40, sarebbe
troppo vago. Sono piuttosto persone che hanno quello specifico problema: divulgare idee e progetti
sui social.
L'età o il genere o il tipo di lavoro che fanno è significativo solo se è collegato a quel problema: ad
esempio, nel mio caso si avvicinano a me più le donne perchè una parte arriva dalla mia
community Match and the City, e anche se io non escludo a priori gli uomini come clienti mi fa
piacere lavorare con donne perchè ho sviluppato una sensibilità attenta alle tematiche di genere.
Quindi quando creo contenuti tengo presente che la mia audience è a prevalenza femminile. Inoltre,
sempre grazie al network che ho creato con Match and the City io mi rivolgo preferibilmente - ma
non esclusivamente - a persone con professioni legate alla cultura, alla scienza, alla salute e al
sociale.

A volte puoi avere già in mente in maniera specifica il target a cui ti rivolgi (perchè magari ci hai già
avuto a che fare, come nel mio caso), altre volte no. Non è un dramma comunque!

Ecco come trovare la tua nicchia se non hai idee chiare da subito:

1. Identifica una problematica o necessità. Non importa che sia molto o poco diffusa, anzi più
"di nicchia" è meglio è.

2. Chiediti chi ha quel problema e delinealo nella tua mente, anche genericamente per adesso.

3. Crea contenuti intorno a quel problema e ai suoi argomenti correlati. In questa fase avrai una
idea vaga delle persone a cui ti rivolgi e va bene così.

4. Se pubblichi nei formati corretti, in maniera comprensibile e con costanza incentrandoti su


quel problema, accadrà una magia che magia non è: il pubblico che ti serve si radunerà
attorno ai tuoi contenuti. La nicchia troverà te.

5. Ed è a quel punto che tu dovrai cominciare a osservare con occhio scientifico questo gruppo di
persone che comincia a darti attenzione, a studiarlo e definirlo nelle sue caratteristiche
principali, in modo da affinare sempre più i contenuti che gli offri. E così farai fiorire la tua
community!

ESERCIZIO #1 - Definisci il tuo posizionamento


Descrivi il problema che vuoi risolvere __________________
Descrivi, per quanto ne sai, che tipo di persone hanno quel problema
__________________
Butta giù idee di temi per i tuoi contenuti su IG, relativi a quel problema
__________________

3) Come risolvi quel problema?


Osservando e delineando il target potrai fare una scoperta: che hai più target, non uno solo!
Ottimo, abbiamo detto che uno stesso problema possono averlo persone diverse tra loro, giusto?

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Quel che conta adesso è come tu hai deciso che risolverai quel loro problema dando una soluzione
che crei valore (ovvero beneficio): questa sarà la tua proposta di valore o value proposition, ovvero
la promessa del valore che il cliente o pubblico può aspettarsi di ricevere tramite il tuo
prodotto o servizio o anche solo i contenuti se non vuoi monetizzare.

Ad esempio, il valore che io offro è la mia competenza strategica per migliorare la comunicazione
social dei miei clienti, che permetterà loro di ottenere ciò che vogliono (che può essere più visibilità,
riconoscibilità sociale, autorevolezza, clienti, vendite e così via...).

Adesso non ti resta che mettere assieme il target assieme al suo problema e scrivere la tua
proposta di valore.

Usa questa formula:

ESERCIZIO #2 - Scrivi la tua proposta di valore


"Aiuto [TARGET] + [PROBLEMA]"

"Aiuto chi vuole divulgare sui social a comunicare meglio."

Complimenti, hai appena formulato la tua bio Instagram efficace!

🗒 NOTA. Una versione più estesa, utile ad esempio per il tuo sito web, può essere questa:
"Aiuto [TARGET] + [PROBLEMA] + [COME]"
"Aiuto chi vuole divulgare sui social a comunicare meglio tramite le mie consulenze
personalizzate."

* "aiuto" può essere sostituito con qualsiasi altro verbo che abbia senso per ciò che offri.

https://giphy.com/clips/tophermcgee3-movies-quote-quotes-r3G8btBmzhYtq0DXB1

Lui sì che era un problem solver.

Ottimizzazione del profilo Instagram


Adesso che hai chiaro il tuo posizionamento, è fondamentale far in modo che emerga chiaramente
dal tuo profilo Instagram, così che chi vi approda possa decidere velocemente se ha un beneficio
nel cominciare a seguirti oppure no. Se tra voi c'è un match insomma! Sarà una questione di
secondi, bada bene, e bisogna giocarsi le carte al meglio. Come a un primo appuntamento, già.

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Come fare a convertire i visitatori in follower?
La domandona da un milione di 💰💰💰
Il punto di partenza è l'ottimizzazione del tuo profilo Instagram.

Pensa all'inaugurazione di un nuovo locale: non puoi far entrare i tuoi potenziali clienti se non ti sei
sincerat* che il posto sia pulito, servito di acqua e corrente elettrica, che le provviste siano in cucina,
che il personale sia pronto, che l'insegna fuori ci sia... e così via.

Il tuo profilo Instagram è la tua casa: un posto tuo dove deciderai di raccontare ciò che ti preme, che
sia un progetto personale o un progetto di business.

Ho preparato una lista di 6 passaggi da seguire per avere un profilo Instagram perfettamente
ottimizzato. Prendi appunti, si parte! 🚀
1) Passa a un account Creator o aziendale

🗒 NOTA. A volte in consulenza mi capitano clienti che hanno finora usato i social solo a
livello personale e vogliono switchare verso un uso professionale. La prima cosa da fare e
passare l'account da personale a Creator o aziendale. Se sei già oltre questo passaggio
salta direttamente al punto 2.

Gli account creator/aziendali permettono di accedere a funzioni aggiuntive grazie alle quali è
possibile accrescere la propria presenza professionale su Instagram.

È possibile ad esempio:

Ottenere i dati statistici

Aggiungere informazioni, come orari di apertura e luogo dell'attività

Aggiungere pulsanti di contatto, come indirizzo email e numero di telefono

Gestire i DM (messaggi privati) in maniera più ordinata in due cartelle Generale/Principale

🗒 NOTA. Con l'introduzione dell'account Creator nel 2019 le funzioni disponibili dapprima
solo sull'account Aziendale sono state trasferite anche su Creator, dunque ad oggi (2021)
le differenze tra le due tipologie di profilo sembrano essere quasi nulle.

Come passare ad account creator o aziendale:

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1. Vai sul tuo profilo e tocca le tre linee in alto a destra.

2. Tocca Impostazioni.

3. Tocca Account.

4. Tocca Passa a un account aziendale/account creator.

⚠ ATTENZIONE. Se il tuo account personale è privato, completando questa procedura


diventerà pubblico! Tieni presente che tutte le richieste di seguirti in sospeso verranno
automaticamente accettate quando il tuo account diventerà pubblico.

2) SEO su Instagram: scegli con cura nome e nome utente


Non tutti lo sanno, ma alcuni campi del profilo Instagram sono indicizzati lato SEO dentro l'app:
ottimizzarli permetterà al tuo profilo di essere scoperto più facilmente grazie alla ricerca degli utenti,
per questo è fondamentale non trascurarli.

NOME UTENTE

Il nome utente è quello che segue il simbolo "@": deve essere facile da ricordare e digitare, per
questo anche non troppo lungo o con troppa punteggiatura (punto, trattino basso). Se hai un brand,
usa il nome del tuo brand per coerenza. Se hai un personal brand, utilizzare il proprio nome reale è
una strategia vincente a lungo termine perchè è difficile che tu cambierai idea sul tuo nome. Diverso
è il caso se ai fini di personal branding decidi di affibbiarti un nickname con cui vuoi renderti
riconoscibile nella community Instagram. L'importante è che la scelta sia coerente con ciò che
comunicherai.
NOME

Il nome invece è quello che appare sotto la foto profilo. Anche questo è un campo ricercabile su
Instagram quindi è una grande opportunità da sfruttare per raccontare di più della tua attività e/o del
tuo brand.
In entrambi i campi puoi includere il nome della tua professione: in questo modo chi cercherà su
Instagram la tua figura potrà trovarti (apparirà nella ricerca Instagram per quella keyword, es.
"psicologa", "osteopata", a patto che non diventi troppo lungo)

Puoi approfondire il tema della ricerca su Instagram in questo post ufficiale in cui hanno svelato
come funziona.

https://potions.potions.dev/widgets/VU2cfoYYs1RaNDgK3xR8uiJEFzF3/10mfwqisqs1n1quw
a1tozsfcq

3) Immagine del profilo: fa che sia riconoscibile e distintiva


Considera le occorrenze e le diverse dimensioni dell'immagine del profilo su Instagram: gli utenti
la vedono più in grande se visitano il tuo profilo, più piccola quando pubblichi post e nelle tue
interazioni come i commenti sui post tuoi e altrui.

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Questo è importante poiché dai tuoi commenti sui post di altri le persone potrebbero scegliere di
seguirti anche perchè vengono "convinte" dalla tua immagine del profilo. Valuta quindi bene la
scelta dell'immagine in modo che sia distinguibile in entrambe le dimensioni.

Ti consiglio di usare il logo se hai un tuo brand o in caso di profilo in cui sei tu a parlare, di usare
una foto che ti ritrae, per dare un volto e "umanizzare" il tuo profilo. Preferibilmente foto frontale,
con uno zoom adeguato, in modo che sia riconoscibile il tuo volto. Inoltre, se fai una professione
che richiede un abbigliamento preciso (penso al camice per le professioni sanitarie) puoi inserire
questo elemento nella foto, rafforzando il tuo brand.

Diverso è se si tratta di un profilo per cui per ragioni specifiche (ad esempio artistiche o strategiche)
non vuoi metterci la faccia. L'importante, come sempre, è che la tua scelta non sia casuale ma
dettata da una motivazione strategica, coerente col tuo progetto su Instagram (come ha fatto ad
esempio @fm_visualdesigner).

4) BIO: il tuo biglietto da visita in 150 caratteri


Il secondo elemento che l'utente osserverà dopo la foto profilo è la tua bio: è qui che devi far
emergere chiaramente chi sei e cosa puoi offrire, per convincere l'utente a seguirti.

Inserisci al primo posto la proposta di valore che abbiamo creato in precedenza. Da questa frase
nella bio l'utente capirà se tu puoi fare al caso suo e soddisfare un suo bisogno.

Per adattare la tua proposta di valore sotto forma di frase per la bio di Instagram prova a rispondere
alla domanda: "perchè una persona dovrebbe seguirmi su Instagram?". La risposta è la frase
magica che devi assolutamente includere nella tua bio!
L'ultima frase della bio deve contenere sempre una Call To Action precisa, perchè di solito sotto di
essa c'è il link: alle persone deve essere chiaro perchè devono cliccare su quel link, che beneficio
ne ottengono, cosa possono trovarci?

Deve essere concisa, diretta e possibilmente anche originale, destare curiosità. Ricorda che il
limite massimo dello spazio della bio è di 150 caratteri, quindi la sintesi è tutto.
Puoi catturare l'attenzione arricchendola con emoji (non troppe!) usate come elenco puntato.

ESERCIZIO #3 - Struttura la tua bio Instagram


Segui questo schema per la bio:
1) Cosa offri ovvero la tua proposta di valore, es. "Aiuto..."
2) Tuo motto che ti rappresenta oppure social proof come titoli o dettagli sulla tua
professione (questo punto è variabile)
3) CTA, es. "Consulenze", "Risorse gratuite", "Iscriviti alla Newsletter"...

💡 BONUS. Studia le bio dei tuoi competitor, mettile a confronto, chiediti se esprimono
chiaramente ciò che fanno, e prendi ispirazione dalle migliori!

5) LINK e contatti per renderti raggiungibile

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Questo spazio è la sezione in cui l'utente decide di interagire con te in maniera più diretta. Se hai un
sito web, blog o shop, inserisci qui il link.

A proposito dei link, dato che Instagram consente di inserirne solo uno cliccabile, ti consiglio di
considerare servizi come Linktree che consentono di creare una mini landing-page in cui inserire
più link.

💡 BONUS. Se hai un sito web, invece di servizi come Linktree crea una pagina web sul
tuo sito e inserisci lì i diversi link. Questo avrà il vantaggio di portare le persone sul tuo
sito e poter anche tracciare i visitatori con Google Analytics così da avere insight
preziosi. Leggi il mio post per approfondire.

https://potions.potions.dev/widgets/VU2cfoYYs1RaNDgK3xR8uiJEFzF3/f2heobj48tdfbdka9d
we2y2kn

Puoi decidere di rendere visibile anche un numero di telefono e l'indirizzo fisico della tua
attività.

Come pulsante di contatto puoi impostare l'indirizzo email a cui preferisci ti scrivano: assicurati
che sia un indirizzo funzionante e che controlli con regolarità! Sembra banale ma se vuoi fare
business tramite Instagram è fondamentale rendere chiaro come contattarti; le richieste di lavoro in
DM (messaggi privati) ti consiglio di evitarle in quanto potresti perdertele tra i messaggi.

6) Storie in evidenza: ecco il tuo primo funnel


Molte persone - compresa me in passato - fanno l'errore di usare le stories in evidenza per fissare
tantissimi contenuti rendendo affollata quella sezione del profilo. Il risultato è che gli utenti non
riusciranno a navigarle agevolmente e soprattutto non le staremo utilizzando in maniera strategica.

Per rendere le stories in evidenza "efficaci" nella nostra comunicazione dobbiamo strutturarle come
un funnel: un percorso di navigazione che guidi l'utente da A a B.

Pensa questi "bollini" come le sezioni di un sito (o del tuo sito, se già ne hai uno).

Ecco i contenuti che non devono mancare:


CHI SONO (o "comincia da qui" ecc.)

COSA FACCIO (o servizi, prodotti, consulenze...)

DICONO DI ME (o testimonianze, press, ecc.)

Ricordo che io stessa avevo creato il "dicono di me" ma mi ero dimenticata il fondamentale "chi
sono", per dire. Ecco, fai un check e se non hai ancora le stories su chi sei, corri a farle e fissale in
evidenza!

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💡 BONUS. Ci sono anche modi creativi di organizzare le stories in evidenza. Per esempio
a me piace molto come le ha strutturate @fabularasa: un vero e proprio percorso o funnel
che guida l'utente alla scoperta del suo mondo!

🔥 I competitor sono i tuoi migliori amici! Se hai dubbi o mancanza di ispirazione su


qualsiasi di questi 5 punti, c'è una grande risorsa che puoi sfruttare: i tuoi competitor!
Analizza le loro foto profilo, che nickname hanno usato, come hanno strutturato la loro
bio, quali link hanno inserito e anche come hanno organizzato le loro stories in evidenza.

Contenuti
Ci sono due "C" fondamentali in una Instagram Strategy: Costanza e Contenuti, che
evidentemente vanno a braccetto.

"Quali sono i migliori formati per divulgare su Instagram?", è una domanda che ho ricevuto più volte.

Partiamo da una premessa: l'ideale è testare tutti i formati di Instagram. Per una serie di
vantaggi:

Se IG ci mette a disposizione così tanti formati, evidentemente è perchè vuole che


diversifichiamo, in modo da attirare utenti su più sezioni. Non dimentichiamoci che, come
insegna Yari di NJlitics, lo scopo di IG è farci trascorrere più tempo sulla piattaforma.

Al contempo IG punta tanto sulle funzioni nuove dopo che le lancia, vedasi i Reels.

Usare formati di contenuto differente aiuta anche te: ti permette di eseguire test diversi e capire
cosa piace di più alla tua community. Quindi, sperimenta!

Premesso ciò, ecco di seguito i formati che si prestano di più alla divulgazione, i tuoi formati amici!

Post carosello
Questo è il formato principe della divulgazione. La struttura per slide è ideale per gli "spiegoni", e
chi divulga come te ne fa tanti, giusto?

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Secondo uno studio di Socialinsider effettuato sull’analisi di 22 milioni di post Instagram, il
carosello è il formato più performante nel 2021 rispetto a singole immagini o video. Secondo il
team di Hootsuite, i caroselli ottengono il triplo in più di engagement su Instagram rispetto agli altri
formati di post.
Ecco tre vantaggi nell'usare i caroselli:

Ti permettono di spezzettare le informazioni in più passaggi, e questo è utilissimo quando devi


divulgare concetti complessi.

Essendo ricco di informazioni, il carosello si presta a generare più salvataggi di altre tipologie di


post Instagram. E i salvataggi sono tra i segnali più importanti per finire in Esplora.

Se il carosello ha un contenuto in cui le persone si riconoscono, si presta anche ad


essere condiviso e questo può farti acquisire nuovi follower su Instagram, facendo crescere la
tua community.

Tieni a mente questa checklist per i tuoi caroselli:


☑ Il testo del carosello deve essere leggibile: no abbinamenti cromatrici che feriscono la vista;
☑ Il testo delle singole slide deve essere sintetico: no muri di testo, piuttosto spezzetta i paragrafi
in più slide;

☑ Il titolo della prima slide deve catturare da subito l'attenzione e invogliare a scorrere avanti
(cerca su Google "modello AIDA" per una struttura utile a tenere alta l'attenzione fino alla fine).
☑ Riporta in ogni singola slide il tuo nickname in piccolo: così se verrà condiviso sarà chiara
l'attribuzione;

☑ L'ultima slide deve riportare una CTA (Call To Action) ovvero chiedere a chi legge un'azione
(salva, condividi, continua a seguirmi...). Mi raccomando: 1 o massimo 2 CTA per post, non di più!

💡 BONUS. Non sai su che temi creare i tuoi caroselli? Chiedilo alla tua community
tramite le stories (anche con sticker interattivi) e/o analizza i commenti e i messaggi: ci
saranno sicuramente dei temi ricorrenti che ti vengono chiesti, quelli saranno i tuoi "temi
caldi" su cui puntare.

🧰 RISORSA 1. Sul mio profilo ho creato una guida IG con Caroselli Instagram creativi per
pendere ispirazione per chi divulga.

https://potions.potions.dev/widgets/VU2cfoYYs1RaNDgK3xR8uiJEFzF3/52vk7gtydh4gk1jst7
3ta3jc3

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🧰 RISORSA 2. Se stai partendo da 0 coi caroselli o se vuoi migliorarli, Luigi Nigro
(@gigienne) ha creato una masterclass di 3 videocorsi sui caroselli, trattando la parte
di Design su Canva, di Copy e di Growth (strategie di crescita). Il bundle coi 3 corsi costa
137 € invece di 171 € e se ti va di supportarmi puoi acquistarlo tramite il mio link affiliato
(io riceverò un compenso, se non usi il mio link non lo riceverò):

Power Carousel Masterclass


Power Carousel Masterclass è il corso completo, con oltre 4 ore di lezione, per
diventare un maestro dei caroselli Instagram!Cosa sarai in grado di fare dopo
aver seguito Power Carousel Masterclass?Sarai in grado di creare dei caroselli
https://gumroad.com/a/1066112115/XbLss

Post singolo
Non dimentichiamo che IG è nata come app di condivisione di foto e nonostante Adam Mosseri,
CEO di Instagram, qualche mese fa ci abbia fatto venire un colpo dicendo "non siamo più un'app di
condivisione di foto" (ma intendeva che adesso IG punta anche e soprattutto sui video, non che le
foto siano tramontate), la parte visiva è ancora importante su questo social.

In particolare, funziona molto lo storytelling associato a una fotografia (non una foto fine a se
stessa con una frasetta campata in aria come didascalia): tu non sei solo la tua professione o ciò
che divulghi, sei una persona multisfaccettata. Sarà allora interessante raccontare a chi ti segue
qualcosa della tua vita, del tuo percorso, dei tuoi sogni, dei tuoi alti e bassi, insomma di qualsiasi
aspetto ti renda "uman*" (nei limiti della tua privacy ovviamente).

💡 RISORSA. Se vuoi avere una idea concreta di storytelling fatto ad arte su Instagram,
guarda il profilo di Arianna Lai, esperta di Marca Personale, ti si aprirà un mondo!

Ti consiglio di alternare caroselli di divulgazione e post singoli fotografici per creare e


mantenere un legame empatico con i follower: leggendo la tua storia e le tue riflessioni potranno
immedesimarsi e sentirsi ancora più vicino a te. Inoltre, "scaldare" il feed con foto evitando di
inserire solamente grafiche può aiutare a legare di più con la community (non è una regola d'oro: ci
sono profili che crescono anche senza foto).

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🗒 NOTA. Sì, lo so, l'ideale sarebbe farsi fare uno shooting professionale, ma non tutti hanno
la possibilità o la voglia di farlo. Fregatene: è più importante poterti mostrare per
raccontare chi sei. E in generale, a parte che il tuo profilo non sia incentrato sulla
fotografia, le persone seguono principalmente per avere contenuti utili a risolvergli un
problema, come abbiamo detto.

Reels
Reels reels reels, croce e delizia!

Croce perchè so cosa forse anche tu stai pensando (me lo avete scritto): "io non voglio fare balletti,
e poi i miei temi sono complessi e non voglio rischiare di essere superficiale!".
Ho una buona notizia: si può divulgare praticamente qualsiasi cosa attraverso i Reels. Anche
temi complessi o delicati, sissignore.

🧰 RISORSA. Non ci credi? In questa guida su IG ho raccolto alcuni esempi degli svariati
ambiti che si possono trattare coi Reels. È in costante aggiornamento.

https://potions.potions.dev/widgets/VU2cfoYYs1RaNDgK3xR8uiJEFzF3/zbahbsaq98cgzzs09
w0r6fgu8

Il vantaggio principale dei Reels è che al momento (2021) essendo un formato relativamente nuovo
Instagram lo sta spingendo molto, concedendogli una reach (copertura = numero account raggiunti)
maggiore rispetto ad altri contenuti. Come affermato nel blog ufficiale di IG infatti, i Reels vengono
mostrati per lo più a persone che non ti seguono: questo significa altissimo potenziale di
aumentare il tuo seguito.

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Ecco alcuni consigli per fare Reels che piacciono all'algoritmo Instagram e di conseguenza anche
agli utenti che guardano Reels:

Keep it short: massimo 15 secondi (anche se è possibile farli più lunghi), ricordiamoci che
l'utente medio sui social ha un'attenzione di 9 secondi (quanto un pesce rosso, sì).

Parti a bomba: come per il carosello, il primo frame del Reel deve avere un gancio (hook)
che catturi l'attenzione, deve essere chiaro il valore che conterranno i secondi successivi.

Crea Reels pertinenti col tuo profilo: questo aumenterà la probabilità di convertire le
visualizzazioni in nuovi follower, la coerenza del tuo posizionamento è fondamentale.

Come divulgare su Instagram le idee che ti stanno a cuore 15


🔥 BONUS. Domanda delle domande: quanti Reels pubblicare? La risposta corretta forse
è "il più possibile", ma siccome vogliamo anche avere una vita sociale, ti direi di provare
con almeno 1 reel a settimana. Poi se riesci ad aumentare molto meglio!

IGTV
Doveva essere lo YouTube dentro Instagram ma IGTV non è mai riuscita a decollare. Non è però da
sottovalutare!

Ecco i modi in cui puoi sfruttare IGTV:


Per fare dirette solitarie o invitando ospiti con cui approfondire argomenti complementari al tuo
campo (puoi ideare una rubrica apposita, ovvero un format di dirette, ad esempio una a
settimana). Questa strategia è ottima anche per la crescita perchè ti permette di farti conoscere
presso le audience di altri profili e ottenere uno scambio di visibilità.

Pre-registrare video brevi (meno di 5 minuti) per approfondire delle tematiche che sai essere
"calde" per chi ti segue. Onostamente non sono una grande fan di questa modalità perchè
penso che se bisogna registrare ed editare video, a quel punto tanto vale buttarsi su YouTube
che è un canale di discovery e rendita (i video su YT vengono indicizzati e continuano a portare
traffico anche dopo anni potendo monetizzare, su IGTV ancora no).

Salvare gruppi di stories su specifici argomenti (quelle che hanno ricevuto più reaction e DM
ad esempio) e pubblicarle in IGTV in modo che possano essere riviste, commentate, salvate,
condivise (per salvare gruppi di stories puoi fare tap sull'icona della freccia in giù e salvarle
singolarmente oppure l'altra icona della freccia dentro al cerchio che ti permette di salvare tutte
le stories attive nelle 24 ore).

Ecco anche una checklist per le tue dirette Instagram:


☑ Ricorda di preparare una cover (immagine di copertina) adeguata, che comunichi chiaramente il
contenuto del video e coordinata con i colori del tuo feed (occhio anche agli ingombri dei testi sul
layout grafico e a come appare poi tagliata nel feed).

Come divulgare su Instagram le idee che ti stanno a cuore 16


☑ È tipico nelle dirette trascorrere i primi secondi nell'incertezza, attendendo che le persone si
colleghino e così via: ecco, don't do this!, ricorda che le persone che recupereranno la live in IGTV
dovranno sorbirsi i primi secondi a vuoto prima di arrivare al succo del contenuto. Quindi comincia
subito, come se già avessi il massimo dell'attenzione, ci fosse anche solo 1 persona connessa.
Prepararti una scaletta delle cose da dire così da agevolarti.

☑ Location e luci sono importanti: evita gli sfondi confusionari dietro di te, non devono distogliere
l'attenzione dal parlato; fai in modo da avere una buona illuminazione: di fronte a una finestra di
giorno per luce naturale oppure usare una ring light o soft box. Io ho comprato queste:

Stories
A volte si fa l'errore di pensare che le stories debbano far crescere il profilo. In realtà le stories sono
state create per creare un legame con la community tramite una presenza quotidiana. Non per
nulla le stories durano 24 ore, no? Vanno quindi pensate come contenuto su base giornaliera,
puntando tutto sull'autenticità, la possibilità di far entrare i follower nelle nostre vite personali e/o
professionali, e di instaurare uno scambio.

Non dimentichiamo infatti che anche se "invisibili", pure le stories hanno delle interazioni: le
reaction, le risposte agli sticker interattivi e i DM (messaggi privati). Queste interazioni sono ciò
che l'algoritmo di IG tiene in considerazione (oltre al tasso di uscita dalle tue stories e quindi
quanto riesci a trattenere le persone sulle tue stories) per valutare se mostrare le tue storie in cima
alla sezione apposita (tra i primi cerchietti, per intenderci).
Per tenere alte le views delle stories bisogna quindi mirare a tenere alte queste interazioni.

Ecco alcuni consigli per aumentare le views delle stories:


Usa sticker interattivi con cui chiedere pareri e preferenze alla tua community; se sei agli inizi
evita lo sticker domande perchè richiede più effort, opta piuttosto per lo sticker sondaggio o
quiz.

Chiedi esplicitamente di inviarti DM per ricevere commenti o domande sui tuoi contenuti. Stories
che generano conversazioni private fanno capire all'algoritmo che sono interessanti per chi le
vede.

Usa le stories per creare hype sui tuoi post: prima che esca un post, annuncialo nelle stories
abbinandolo magari a sticker interattivi (abbina anche il countdown!), in questo modo terrai alto
l'interesse innescando un circolo virtuoso tra stories e post.

Cerca di essere costante (pubblicare stories ogni giorno o quasi). Meglio fare poche stories
ogni giorno, che farne tante una volta a settimana. ☝
Spezzetta le stories durante la giornata, evita di pubblicarle in blocco unico. Questo permette
di "refreshare" la pubblicazione in modo che l'algoritmo rimandi periodicamente in cima le tue
stories ogni volta che le rinnovi aggiungendone di nuove.

🔥 BONUS 1. Usa le stories per gli amici stretti in maniera strategica. Ne ho parlato in un
post, attraverso cui puoi entrare nella mia lista e vedere le mie stories private in cui
condivido il backstage del mio lavoro e approfondimenti strategici. Ti aspetto!

Come divulgare su Instagram le idee che ti stanno a cuore 17


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💡 BONUS 2. In questo post ho parlato dei modi migliori per sfruttare i formati verticali di IG
ovvero stories, IGTV e Reels.

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🗒 NOTA. E gli hashtag in tutto ciò? Ci sono pareri discordanti, c'è chi consiglia di usarli tutti
e 30 ma IG di recente ha consigliato in un post di usarne 3-5. Leggi direttamente il post di
IG e direi di non stressarci oltre sugli hashtag: testa diverse combinazioni e trova quella
migliore per i tuoi contenuti.

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🧰 RISORSA. Ormai mezzo mondo lo conosce, ma se ancora non sei tra questi, la parolina
magica per creare contenuti fighi in tutta autonomia è Canva! È una piattaforma online
(c'è anche l'app per iPhone e pure per Macbook, con la quale mi trovo anche meglio
rispetto al sito perchè ogni progetto viene aperto su schede separate) che ti permette di
creare grafiche su diversi formati, tra cui quelli di Instagram. C'è anche la versione a
pagamento ma col piano free puoi già fare tutto ciò che ti serve per costruire una
comunicazione visiva esteticamente piacevole e coerente.

Frequenza dei contenuti


La domanda delle domande: quanti contenuti devo pubblicare per far crescere il mio profilo?
Secondo questa analisi di Later, chi ha da 0k a 250k follower dovrebbe pubblicare 14-20 post alla
settimana. Lo so, anche io quando l'ho letto sono cascata dalla sedia. 😱
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Come divulgare su Instagram le idee che ti stanno a cuore 18


Siccome non vogliamo andare in burnout e divulgare su Instagram deve divertirci e piacerci, oltre a
essere un lavoro, ti consiglio di trovare il tuo ritmo sostenibile (3 post a settimana sarebbe un
buon compromesso), tenendo a mente questi aspetti:

In generale, più pubblichi, meglio è: sia per l'algoritmo, che impara più velocemente a
catalogare il tuo profilo e mostrarlo alle persone più interessate; sia per te, perchè ogni
contenuto che pubblichi è un test che puoi usare per analizzare e scoprire cosa piace di più al
tuo pubblico.

A Instagram piace la frequenza, ma ancora di più la costanza dei contenuti: se riesci a


pubblicare 1 solo post a settimana, bene, allora fai in modo di essere costante con quella
pubblicazione.

Man mano che la community diventerà sempre più affiatata, sarà meno dannoso per te
pubblicare di meno o avere dei buchi di pubblicazione, perchè le persone si saranno fidate di te
e "ti aspetteranno". Diciamo che più è giovane (e piccola) la tua community, più dovresti essere
presente coi contenuti (siamo sottoposti a troppi stimoli ed è facile che altri contenuti prendano il
posto dei nostri, appena molliamo la presa).

Crea il tuo piano editoriale


Adesso che hai chiaro il tuo posizionamento, a chi comunicare i tuoi contenuti/servizi/prodotti e che
hai anche visto quali sono i formati migliori per divulgare su Instagram, non ti resta che creare due
documenti per iniziare a produrre contenuti.

PIANO EDITORIALE
Si tratta del documento strategico dove individui i content pillars, le tematiche principali del tuo
profilo e vi associ i formati e i canali migliori per i tuoi obiettivi.

ESERCIZIO #4 - Crea il tuo piano editoriale


1) Fai un elenco delle tue tematiche principali (tieni sempre a mente quale problema
risolvi e a quale target ti rivolgi)
2) Associa a ciascun tema uno o più formati migliori per trattare quel contenuto (si presta
più al testo o al video? a un contenuto lungo o corto?)
3) Rifletti se qualche contenuto può diventare una rubrica ricorrente: con che formato?
come si potrebbe chiamare? con che cadenza potresti pubblicarla? Le rubriche sono utili
perchè ti danno continuità nella pubblicazione, danno coerenza al tuo profilo e fidelizzano
la community.
4) Associa specifici obiettivi a ciascun contenuto, ad esempio topic 1 con carosello
informativo che punta al salvataggio, topic 2 con reel di edu-tainment che mira alle views
per farti conoscere da chi non ti segue, e così via. L'obiettivo definito sarà la tua bussola
da tenere presente quando scriverai concretamente i contenuti da inserire nel tuo
calendario editoriale.

CALENDARIO EDITORIALE

Come divulgare su Instagram le idee che ti stanno a cuore 19


È documento dove metti giù nel dettaglio le tue pubblicazioni: cosa pubblicare, la data (e l'ora se
vuoi), inserisci il visual e il copy, hashtag, tag, insomma tutti gli elementi pronti per essere pubblicati.
Per crearlo puoi usare diversi strumenti, da Trello a Notion fino al pratico e caro vecchio excel che
per me è sempre stato una certezza!

⚠ Piccola nota. Il calendario editoriale è uno strumento potente per farti tenere il passo
nella pubblicazione. Ma non è obbligatorio: io ad esempio lo usavo da Social media
manager per i miei clienti in agenzia perchè avendo più clienti era fondamentale tenere le
fila di tutto, ma da quando sono freelance su di me faccio fatica ad applicarlo e vado più
"a sentimento". O meglio, il sentimento è sempre guidato strategicamente: siccome ho
incamerato molto bene il mio piano editoriale, ho già in mente qual è l'alternanza di
contenuti migliore e cosa pubblicare di volta in volta. Quindi potrebbe accadere anche a
te che a un certo punto ti verrà naturale la scelta di cosa pubblicare, una sorta di
processo automatico come andare in bicicletta. Crea il processo più adatto a te!

Vedrai che questi due strumenti strategici messi insieme ti aiuteranno ad essere più costante nella
pubblicazione e dire addio alla dannata domanda "e oggi cosa pubblico?".

💡 BONUS. Può essere utile riservarti dei giorni dedicati al batching ovvero alla produzione
di contenuto in blocco così da poter avere tutti i contenuti della settimana o del mese
successivo pronti e doverli solamente programmare con Creator Studio, Later o il tool che
preferisci.
Se vuoi strutturare un piano editoriale e calendario editoriale personalizzato sulle tue
esigenze, è un servizio che io offro in consulenza e sono a tua disposizione! Clicca qui
per le info.🙂
Analizza e ottimizza
Cosa fai dopo tutto questo lavorone sul tuo profilo e i tuoi contenuti?
Ti adagi?

Per nulla, eheh. Creare una community e curare un business online se sei freelance è un processo
continuo.
Ricorda che ogni contenuto è un test che ti serve per capire cosa piace di più alla tua community.
Analizza quindi ogni tuo contenuto tramite i dati statistici di Instagram (e se vuoi anche tramite
NJlitics free o a pagamento per approfondire) concentrandoti su cosa ha funzionato di più o di
meno.

Ti svelo un segreto di Pulcinella: spesso pensiamo che i nostri contenuti siano andati male ma la
verità è che facciamo due errori.

Creiamo il contenuto senza aver definito chiaramente l'obiettivo (vedi punti precedenti)
quindi non siamo "intenzionali" nella nostra produzione di contenuti ma andiamo a casaccio e
ci credo che i contenuti non portano i risultati sperati!

Come divulgare su Instagram le idee che ti stanno a cuore 20


Valutiamo il contenuto con KPI sbagliati rispetto all'obiettivo. Il KPI - Key performance
indicator è appunto l'indicatore con cui valutiamo i risultati ottenuti: è fondamentale sapere quali
sono le metriche corrette in base agli obiettivi che ci siamo prefissati.
Un esempio: una nostra foto in cui raccontiamo un pezzo del nostro percorso difficilmente
riceverà salvataggi se non contiene info utili, più probabilmente riceverà like se è una bella foto,
commenti se alla fine della caption abbiamo stimolato la community con una CTA adeguata per
lasciare un'opinione, condivisioni se abbiamo lanciato un messaggio forte e condivisibile che le
persone vorranno condividere stories per sentirsi "come noi" e farlo sapere al mondo. Secondo
te sarebbe adeguato valutare quel post negativamente se ha avuto 0 salvataggi? No,
ovviamente, perchè il suo obiettivo non era il salvataggio.

Tieni a mente questi errori per evitarli e daje con l'analisi dei dati!

⚠ NOTA. Come leggere strategicamente i dati statistici di Instagram richiederebbe un


approfondimento a parte, è un mondo bellissimo quello dei dati!
In consulenza io aggancio i profili dei miei clienti a NJlitics Business proprio per fare
una analisi approfondita mostrando loro i punti di forza e debolezza dei loro contenuti e
strutturare strategie per migliorare la loro comunicazione, basandomi sui dati.
Se hai bisogno di un supporto di questo tipo per revisionare o ottimizzare la tua
Instagram Strategy, contattami da qui!

Community
Hey, siamo quasi alla fine del nostro viaggio! Come va? Hai preso appunti?
Hai abbattuto le tue paure per avere il mindset giusto per divulgare le tue idee sui social.
Hai chiarito il tuo posizionamento e hai ottimizzato il tuo profilo IG di conseguenza.
Hai creato un piano di contenuti variegato e frequente per quanto possibile.

Le persone stanno cominciando a radunarsi nel tuo spazio virtuale e concederti la loro preziosa
attenzione... ma adesso che ci fai con questa attenzione?
Devi nutrirla, prendertene cura, alimentarla. Come un giardino. 🌷
Ecco alcune strategie per tenere alto l'engagement sui tuoi post:
Per attirare commenti sotto ai tuoi post, devi offrire contenuti di forte interesse per la tua
community: spesso si tratta di temi che generano opinioni contrastanti oppure curiosità comuni.
Ricorda di includere sempre una CTA che inviti al commento alla fine della didascalia del post:
se non chiedi la loro opinione, non te la daranno, dunque fai domande specifiche per generare
dibattito (evita il generico "e voi cosa ne pensate?").

Anche i salvataggi sono interazioni che vengono molto valutate dall'algoritmo per amplificare la
visibilità di un contenuto (e farlo anche finire in Esplora). Quindi la CTA finale può essere anche
"salva questo contenuto per...".

Stessa cosa dicasi per la condivisione: di solito le persone condividono i post tramite i quali
possono affermare qualcosa su loro stesse ovvero comunicare delle idee o valori nei quali si

Come divulgare su Instagram le idee che ti stanno a cuore 21


ritrovano, quindi pensa i tuoi contenuti anche mirando alla condivisione.

Un Professore danzereccio per motivarsi.

E adesso?
Abbiamo messo tanta carne al fuoco. Prenditi il tuo tempo per elaborare il tutto e man mano
metterlo in pratica.

🔥 Se già non lo hai fatto, non dimenticare di agganciare il tuo profilo su NJlitics per
tracciare da subito i tuoi progressi! (è gratis)

Se hai bisogno di orientarti su da dove cominciare o avere un parere se sei sulla strada giusta, puoi
prenotare una consulenza 1:1 con me. Inoltre come mio/mia cliente avrai diritto a entrare nella
mia lista amici stretti su IG dove pubblico stories riservate con approfondimenti strategici.
Trovi tutte le info sul mio sito.

Consulenza - Marvi Santamaria | Social Media Strategist


Ti aiuto a costruire una strategia per lanciare e far crescere i tuoi progetti sui
social. Prenota ora una mia consulenza Social Media.

https://marvisantamaria.it/consulenza/

Clicca qui per tutte le info sulla mia consulenza 1:1

💡 BONUS. Man mano che creerai contenuti basati su questi consigli, se ti va taggami nelle
tue stories o post, ti darò volentieri un mio parere!

Ringraziamenti 💜
Come divulgare su Instagram le idee che ti stanno a cuore 22
Di solito i ringraziamenti li trovi alla fine di un libro, ma ci tenevo a inserirli anche alla fine di questa
guida o meglio percorso fatto insieme.
In primis ringrazio te che hai letto fin qua, per avermi dato ascolto e fiducia.

Poi, ringrazio le persone che hanno compilato il questionario da cui è nata questa guida: se sei
tra queste, hai tutta la mia gratitudine, senza le tue risposte questa guida non sarebbe stata così
speciale!
Ci vediamo online,
Marvi

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