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EditorialE
Incredibile!! Anche alcuni di noi pensavano fosse ormai impossibile e inveceecco tra le vostre mani il secondo numero ufficiale dellunica, ufficiale e riconosciuta Magna Charta. Lesistenza di questo numero era stata messa a dura a prova da una serie di continue catastrofi che si sono abbattute sulla redazione: ma grazie allaiuto di tutti e in particolare degli operatori scolastici ( God bless Lorena) siamo riusciti a farvi arrovellare il cervello con i soliti giochetti senza senso. Dato che eravamo stati accusati di trattare argomenti troppo leggeri abbiamo deciso di prepararvi un bel giornalino-mattonemuahah.... .no dai, non siamo ancora cos sadici, per oltre alle nostre classiche pagine di svago abbiamo aggiunto anche qualche articolo in diretta dal mondo dei grandi, ad esempio una bel dossier sulla scelta universitaria (e chi non ha di questi problemi capir quanto bella sia la vita al biennio) e il racconto dellincontro avvenuto tra i nostri compagni e dei detenuti. Ci siamo poi attivati in vostra difesa con un articolo di critica alle non-eccellenza del nostro liceo dove scoprirete tutti i segreti inconfessabili della scuola e avrete gli aggiornamenti dellultima ora sul restauro dello scalone monumentale. Insomma un numero che spazier tra tutti gli argomenti, anche di importanza mondiale, come il nuovo logo del Liceo. Ultima cosa, la copertina, in questo caso se non laveste capito una lavagna, sar sempre diversa cos che il nostro giornalino possa sorprendervi sempre dando un po di originalit alle ormai ripetitive ore di lezione. Che altro dire..? Speriamo che questa nuova uscita vi piaccia enon andate subito alle perle e ai coniglietti!!

Anna Silvia Pianalto 3E alias Annis Sofia Scarso 4E alias sofy Luca Cantarello 4F alias il paroliere Stefano Gallinaro 3E alias il galli Enrico Sinato 3E Elena Cavanna 3G Dario Brugnolo 3E fumettista Federico Vassallo 4E disegnatore Elena Rago 4D alias Elena

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sommario
editoriale 2 univeritas 4-5 interviste 6-7 poesie 8 prima che il galli... canti tre volte 9 progetto carcere 10-11 perle 12-13 slow dancing 14-15 giochi e vignette 16-18 lezione di fisica 19 il logo del nievo 20 sognando Cesenatico 21 sports today 22-23

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Universitas
La scelta delluniversit sicuramente molto difficile ed per questo che abbiamo concentrato la nostra attenzione proprio su questo problema. Da come si nota in molti sono ancora indecisi mentre altri hanno le idee ben chiare. Dal grafico risulta evidente che praticamente tutti gli studenti frequenteranno luniversit. I dubbi infatti sorgono principalmente sulla decisione delle facolt. questo il vero dilemma che li assilla. Una cosa certa che la facolt di medicina, a differenza di altre, sicuramente non avanzer posti: la facolt favorita, ed evidentemente esercita una grande attrattiva nei confronti di uno studente del liceo. Questo pu essere confermato dalle scelte che sono state fatte ormai 5 anni fa. Alcune facolt come quelle di statistica, farmacia, lettere e filosofia tendono ad essere evitate. Eppure molti di coloro che vengono scartati poi si buttano proprio su una di queste due o comunque su una scelta completamente opposta rispetto a quella di partenza, coma mai? Le scelte comunque effettuate sono tra loro molto varie, avete molta fantasia! Risulta ancora una volta molto evidente che volete frequentare praticamente tutti luniversit,coloro che non aspirano a tale strada e hanno deciso di intraprendere una carriera lavorativa; sono mosche bianche. Da segnalare una risposta bruciapelo di un quintino che alla domanda cosa farai dopo la maturit ha tagliato corto dicendo loperaioscusa, butti cos 5 anni di lavori forzati?! Parliamone! A proposito di 5 anni, in un lustro cambiano molte cose; chiss se avete, o quelli che hanno risposto a suo tempo, hanno realmente portato a termine il loro percorso, e con quali risultati. Ma questo sar materiale di un altro articolo.

Annis

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intErvistE
1 che tipo di laurea hai e in quanti anni lhai presa? hai altri titoli? 2 come sei riuscito a trovare lavoro? 3 che tipo di lavoro fai? 4 quanto utili ti sono stati i percorsi di studio? hai trovato delle difficolt nel mondo del lavoro? 5 breve descrizione del tuo lavoro attuale.

psiCologa
1. Sono laureata in Psicologia Evolutiva con Specializzazione nellinserimento e nellintegrazione delle disabilit: il corso di Laurea prevede 3 anni di base per il conseguimento della Laurea di Primo Livello e 2 anni per il conseguimento della Laurea specialistica. Io ci ho messo 5 anni. Ho fatto una Tesi di Laurea sulla Disabilit e il Lavoro. Ho svolto, a seguire della Laurea Specialistica, lanno di Tirocinio necessario per lIscrizione allAlbo degli Psicologi. 2. I tirocini pre e post laurea mi hanno permesso di approfondire ci che del mio percorso di studi universitari mi interessava di pi in una logica occupazionale. Il mio interesse era volto alla disabilit da un lato e al mondo del lavoro dallaltro. Ho pertanto svolto tirocinio c/o strutture pubbliche che si occupavano di integrazione lavorativa dei disabili (Ceod centro educativo occupazionale diurno), ho avuto modo di interfacciarmi con i Centri per lImpiego (ex uffici pubblici di collocamento). Le difficolt connesse al mondo del lavoro e per quanto concerne individui con disabilit e per quanto riguarda soggetti normodotati erano a mio parere trattate in maniera superficiale e poco chiara dalle strutture pubbliche. Ho pertanto deciso di provare ad interfacciarmi con strutture private che si occupavano di lavoro. In Italia non esistono strutture private che si occupano di disabili al lavoro; pertanto ho deciso di trattare i normodotati al lavoro, svolgendo per qualche mese un tirocinio c/o un centro privato finalizzato alla ricerca e alla selezione di personale. Mi piaciuto e ho deciso di continuare su quella strada.

Lavoro sono dei centri privati finalizzati alla Ricerca e Selezione di Personale per le Aziende; di Formazione del Personale e altro. Come funziona? E abbastanza complicato comunque provando a semplificare noi forniamo servizi alle aziende. Nel mio caso specifico io offro soprattutto servizi di Selezione. Una azienda contattata una APL in quanto ha bisogno di personale: questa necessit pu essere temporanea (picco di lavoro legge Biagi - , legato alla stagionalit o a qualche evento particolare: pensa ad esempio ad un negozio nel periodo dei saldi che ha bisogno di una commessa in pi perch ci sono pi clienti) o permanente (in questo caso la ricerca e selezione maggiormente accurata in quanto lazienda si rivolge a noi consulenti per inserire nel suo organico una figura attualmente vacante ad esempio pensa ad un ufficio dove limpiegata amministrativa ha deciso di andare in pensione e pertanto deve essere sostituta da una nuova persona che sia in grado di svolgere autonomamente il ruolo). Io mi occupo e della selezione e degli aspetti amministrativi legati alle assunzioni. Oltre tutto il mio ruolo prevede anche una parte commerciale finalizzata al contatto (telefonico e di persona) con le Aziende per una spiegazione dei nostri Servizi e una analisi delle loro necessit. 4. Il percorso di Studio mi stato e mi molto utile nelle interviste e durante i colloqui di Selezione che svolgo. Ora nello specifico il percorso di studi permette di avere una determinata forma mentis che ti permette di affrontare determinate situazioni in un certo modo: gli strumenti veri e propri per li hai sul campo, imparando qualcosa di nuovo giorno dopo giorno al lavoro. Sinceramente il mio un gran bel lavoro: permette di sapere cosa sono nel dettaglio tutti gli altri lavori: cosa fa un direttore di banca, cosa una impiegata amm.va, cosa un commerciale estero, cosa un elettricista, cosa un responsabile della qualit, cosa un interior de

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3. 5. Attualmente lavoro c/o una APL (Agenzia per il Lavoro): mi occupo di Selezione del Personale. Le Agenzie per il

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signer, cos un agente, perch diverso da un rappresentante, cosa fa un falegname, cosa un responsabile di stabilimento chimico, ecc. e cos allinfinito per qualunque settore e qualsiasi ruolo, perch ogni volta che una azienda attiva una selezione del personale, ogni volta ha una sua realt specifica e cerca una professionalit ben definita.

base di 10 cm X10 cm perch impossibile farci stare sopra un edificio stabile) 5. Difficolt nei rapporti con i committenti che, il pi delle volte, non sanno neanche loro cosa vogliono, il che comporta una poca chiarezza nel dialogo con questo qualcuno che non sa bene cosa vuole.

arChitetto
1. Ho la laurea specialistica in costruzione dellarchitettura e lho presa in cinque anni. 2. Ho mandato in giro parecchi curricula, ma poi alla fine stato un caso fortuito perch il mio attuale capo dello studio era interessato a comprare la mia casa precedente, gli ho mandato il curriculum e mi hanno assunto. 3. Sono un architetto e quindi mi occupo un po di tutti i progetti, con la parte di disegno e progettazione, della presentazione di questi progetti attraverso schemi e rappresentazioni tridimensionali e poi di una serie di problematiche relative ai progetti in modo tale da poterli anche realizzare (per esempio tutte le normative da rispettare) 4. Utilit degli studi media. Sono solo una base per avere un po lidea dei problemi che si possono trovare, ma i veri problemi non vengonomai presentati o affrontati. Le difficolt sono di ordini diversi: 1.difficolt tecniche che si riassumono in appropriatezza delle macchine su cui si lavora che portano a ritardi nel processo lavorativo, 2.difficolt organizzative che riguardano in genere i project manager che devono gestire il progetto e che devono assegnare le parti ai diversi progettisti: a volte manca la capacit di organizzare il lavoro. 3.difficolt relative al progetto, tipo centrare il tema del nostro soggetto cio trovare il modo giusto che risolva tutta la serie di tematiche relative alledificio che si sta pensando, problematiche, quindi, d tipo urbanistico funzionale e formale 4.difficolt specifiche che riguardano la realizzabilit (=le cose da tenere in conto perch un edificio si possa fare veramente), quindi la realizzabilit tecnica deve essere fattibile: pensare alle cose come devono essere poi effettivamente realizzate (tipo non progettare una

matematiCa
1. Sono laureata in Matematica (laurea quinquennale), per il vecchio ordinamento, ho conseguito poi un dottorato di ricerca in statistica. 2. Ho partecipato ad un concorso per un assegno di ricerca presso luniversit degli studi di Padova, fortunatamente ho ottenuto questo posto. E per un contratto biennale. 3. Mi ritengo molto fortunata perch nel mio ambito i percorsi di studio sono stati molto utili in quanto per fare ricerca necessaria una solida preparazione di base e avanzata. In realt stata molto utile anche unesperienza di ricerca fatta allestero. In Italia con i miei stessi titoli molto difficile trovare un lavoro al di fuori dellaccademia, quindi poter partecipare a quel concorso stata una grande fortuna poich mi ha permesso di trovare da subito un lavoro anche se solo per due anni. 4. Faccio un lavoro paragonabile a quello di un ricercatore, ossia studio e sviluppo nuove metodologie per risolvere problemi in ambito matematico e statistico e applicati alla biologia. 5. Continuo laggiornamento e lo studio di nuove tecniche e problematiche di ricerca.

Annis

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Prigione
e Coperta di pec Il buio. Avvolge, irare, non lascia resp , manca il fiato ta, il cuore rallen ga nella testa il silenzio dila vuoto ecco il freddo la morte? iva, No, acqua v , un filo di luce eranza: nel cuore la sp un velo.
Fel icit

icit Fel eme s il bacio, un rriso, re Di so lia i un ermog . d o bui u g he p che al c an

Presenza Un soffio fred do, un battito da li e vola via un velo, una farfalla le ggera. Il vuoto pesan te, pressante, schiaccia. Il tempo si ferm a, listante lete rnit infinito,vuoto, freddo. Ed ecco un ali to caldo, il battito dali di una farfall a che non c pi, ma che non dim entica mai i suoi cari .
sofy

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prima chE il galli.. ...canti trE voltE


Se state leggendo questarticolo vuol dire che, sempre che non vi abbia attratto la bellissima copertina (ci abbiamo messo quindici giorni a idearla) fate anche voi parte di quel popolo che praticamente ogni giorno, da Settembre a Giugno, affolla le aule del nostro prestigioso liceo. Ora, questo articolo non vuole essere un attacco diretto a nessuno ma si pone come obiettivo quello di denunciare alcune cose che ad uno studente, in quanto essere umano e futuro contribuente, bisognerebbe fossero concesse. Noi ragazzi, anche se parte integrante di questa giovent bruciata del ventunesimo secolo, non siamo poi cos esigenti: chiediamo solo bagni che possano non essere chiamati cessi insomma che siano funzionanti (e non cos scontato, chiedete ai ragazzi del biennio) e che non spaventino il povero sventurato che, in preda a bisogni di natura fisiologica, si ritrovi a dover vincere ogni tipo di fobia (dai ragni allodore di morte) per raggiungere lagognata postazione e ritrovarsi sullorlo dellipotermia e senza carta igienica. Ma in fin dei conti, non siamo gli unici: indiscrezioni rivelano che anche il bagno degli insegnanti in succursale abbia visto (spero per lui) giorni migliori. E vorrei fermarmi qui, ma dalla redazione mi impongono di continuare e cos far, sebbene non sappia dove continuer posto che il liceo scientifico pi antico di Padova non ha unaula studio; sono qui da tre anni, da tre anni sento rappresentanti distituto farsi carico della realizzazione della suddetta e da tre anni vengo puntualmente deluso. Speriamo che Scuolazoo tra una partita di paintball e laltra trovi il tempo di preoccuparsi anche di problemi attenenti la scuola. Ma il nostro Liceo , nonostante tutto, sempre in prima linea per sconfiggere la crisi globale e linquinamento, infatti in questo anno scolastico sono state pi le ore di lezione in cui mancava la corrente elettrica che le ore in cui effettivamente potevamo contare sulle nostre luci al neon altamente allavanguardia. Voci di corridoio sussurrano che alla base di ci ci siano dei problemi ma noi siamo sicuri che in realt sia un innovativo modo per sconfiggere queste terribili piaghe del XXI secolo: altrimenti si sarebbe chiamato un elettricista, no? Per un compartimento dal dubbio funzionamento ne abbiamo un altro che invece funziona benissimo, a comparti stagni. So che avete capito di cosa parlo ma lo specifico lo stesso per fugare ogni ambiguit, limpianto di riscaldamento. Nelle nostre aule spesso sembra di stare alle Maldive: temperatura tropicale (spesso non rendiamo granch perch ci sentiamo in vacanza); ma quando suona la campanella delle 11.15 e si scende nei corridoi ormai non pi raro incontrare colonie di pinguini (e non intendo suore) che chiedono la strada per il distributore di merendine per poi, tornare irritati dalla mancanza dei Kinder Pingu. In poche parole nei corridoi si gela. Sia nella sede centrale, sia nella succursale. E poi basta, si esaurisce qui tutto ci che tenevo a dirvi rispetto a questargomento, spero di non aver dimenticato nulla. Se state leggendo questarticolo infine vuol dire che ha superato la censura della preside; gi perch in perfetto disaccordo con larticolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dellUomo il giornalino prima di arrivare sui vostri banchi viene passato al vaglio pi volte. Ma abbiamo scelto il Liceo appunto perch ci insegnino a ragionare autonomamente senza essere schiavi delle idee di chi censurcomand governinsegna. Beh, credo di aver detto tutto, ho pure spiegato il mistero degli asterischi nel primo numero Stefano , il galli

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progEtto carcErE
Se il miglior modo per imparare a vivere vivere, perch non ascoltare chi ha vissuto, sicuramente pi di noi? Ed quello che alcune quarte hanno fatto il 9 novembre dellanno passato e altre classi negli anni precedenti: ascoltato. In aula magna abbiamo conosciuto quattro persone, Ornella Favero, coordinatrice della rivista "Ristretti Orizzonti", Lucia Faggion, volontaria che fa da tramite tra la redazione e la trasmissione Ristretti Radio, e infine Paola e Andrea, ex carcerati, che ci hanno raccontato, ognuno, la sua particolare esperienza, tralasciando forse dettagli narrativi, ma offrendoci un quadro psicologico unico, perch solo chi lo ha vissuto pu capire, rendendo per, agli occhi di noi ragazzi, pi trasparente la realt del carcere che spesso non teniamo in considerazione credendo che sia ben lontana dalla nostra vita. Sono cresciuto con valori sani, una vita normale, e sono passato ad una che mai avrei pensato potesse appartenermi cos Andrea, che ancora sta scontando la sua pena con laffidamento ai servizi sociali, inizia a raccontarci la sua lunga storia. Aveva solo dodici anni quando inizi a fumare, ma sicuramente non avrebbe mai pensato di finire a fumare canne alla sera con gli amici, e di trovarsi a accettare eroina da quegli stessi amici. Ho visto i miei punti fissi crollare con il tempo; ho ceduto: prima le sigarette, poi le canne e alla fine anche la droga pesante. Cos racconta pentito Credevo di poter sostenere la situazione, ormai ero esperto, niente poteva fermarmi, se non la stessa droga che indebol il mio corpo dopo aver assunto eroina insieme alla sua compagnia, per tre giorni consecutivi. Il luned mattina successivo, Andrea non riusciva ad alzarsi dal letto, fu costretto a comprarsi altra eroina per andare al lavoro e per affrontare con normalit la sua giornata, ma qualcosa and storto, i suoi lo scoprirono e lo obbligarono a smettere, e in un attimo perse tutto: lavoro, ragazza, i genitori gli tolsero chiavi della macchina e soldi. Non avevo pi nessun progetto di vita, tranne quello di comprare eroina come se fosse lunico mezzo per poter raggiungere tutti gli altri obbiettivi e, colpito da una forte crisi di astinenza, compie un omicidio di una persona perfettamente estranea e alloscuro della sua situazione. Alla sua destra siede una donna bionda, i capelli corti e ricci, sembra sbarazzina e a suo agio. Mi chiamo Paola e sono stata condannata a otto anni di carcere per spaccio di sostanze illecite.. e cos inizia la sua storia. Dopo aver frequentato il Nievo, si sposata, ancora molto giovane e il marito, con cui ha avuto una figlia stupenda, si presto ammalato. Dopo soli due anni di matrimonio si tolto la vita per la depressione. Paola si cos trovata un carico enorme sulle spalle - tener testa al lavoro e a una figlia, da sola non deve essere proprio cos semplice - e in pi i problemi economici si facevano sentire. Fu allora che le si avvicina un amico di vecchia data: la soluzione fare dei lavoretti, senza troppo impegno.. ma il non impegno si trasformato per Paola in un girone infernale da cui non pi riuscita ad uscire. Ho sentito sollievo quando la polizia mi ha fermato in Germania, non ce la facevo pi, era diventato qualcosa pi grande di me che non riuscivo pi a gestire... E cos ha trascorso due anni della sua pena in Germania e altri sei in Italia. Tutto questo si poteva sicuramente evitare ci ha detto la signora Faggion in entrambi i casi si pensava di poter tenere tutto sotto controllo, ma una volta finiti in cattivi giri, scivolare facile e uscirne molto difficile. Da bravi ragazzi curiosi non sono mancate le domande per Andrea e Paola. Paola, sua figlia come ha reagito a tutto questo? Mia figlia non mi voleva pi allinizio, e non potevo certo biasimarla: ormai la sua famiglia erano diventati i miei genitori.. non voleva parlarmi n vedermi, non mi rispondeva alle tantissime lettere che le scrivevo n veniva a trovarmi; finch unestate a iniziato a venirmi a trovare in carcere e da l abbiamo ricostruito un po il nostro rapporto. Una volta uscita, sotto gli arresti domiciliari, sono andata a vivere dai miei con mia figlia, ma la situazione era davvero pesante e non riuscivo a sopportarlo, cos mi sono trasferita lasciandole i suoi spazi, e ora abbiamo un bel rapporto da donna a donna - ormai cresciuta

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anche lei- ; ma certamente non sono la sua figura materna. Andrea, che rapporti aveva con gli altri detenuti? Ho conosciuto alcuni detenuti e ho avuto anche rapporti di amicizia. Ma ora credo che questo rapporto tra detenuti sia cambiato a causa del sovraffollamento delle carceri. Quando sono andato in carcere nel 1995, infatti, eravamo solo 50 detenuti e 20 guardie e latmosfera era molto pi umana Paola, ci sono differenze tra gli istituti tedeschi e quelli italiani? Oh s, molte! In primis la privacy: qui in Italia si controllati a vista anche quando si nei bagni, mentre in Germania erano un po pi rispettosi: rispettavano una certa intimit, lasciando vivere per esempio solo una donna per cella oppure anche semplicemente chiamandoti signora pi il cognome, invece che direttamente solo il nome. E poi era diversa lorganizzazione

della giornata: in Germania si aveva ogni giorno del lavoro da portare avanti, in Italia gi tanto se ti fanno lavorare unora o due. La campanella ha interrotto il suo racconto, due ore erano passate in meno di mezzora (!!!)e le domande non erano certo finite, ma la rappresentante che ha organizzato questi incontri ci ha ricordato che c anche il sito di ristretti orizzonti (www.ristretti.it) per qualsiasi domanda o curiosit. A volte bello venire a contatto con delle persone che hanno sbagliato, non solo per lo scambio di esperienze, ma anche per riflettere su quello che davvero noi crediamo pi giusto fare della nostra vita e soprattutto nei confronti degli altri.

Elena & sofy

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MENEGAZZO: La sua faccia e una sfida per il chirurgo estetico

PER
sorio

LE

cEra incol asso Fragr ppE E chia lati l lice Edia...a s alla rena a lla lo vai da avil?! la vin re prende

Questa e , una tendopoli m entale. s embrate de i terremo tati nella rag ione.

CARAV EL Fate f LO: inta che sia una io t PADOV elevisione. AN Al ora c : ambio canale!!

MOTTA: (dura nte le presentazioni a settembre) e tu, V isentin, da dove vieni? VISENTIN: Da l bagno...

SORIO: Uscite alle 12.20 limitando i commenti al m I n i m o essenziale... cio tacendo!!

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ALUNNO: P RIZZO: E che

fazzoletto p

rof, ha un er favore? cosa el detersi-

vo?

sono,la casa d

DALFREDDO Questi errori non li fanno nemmeno nel Far West di Cavarzere

SPADAVECCHIA: ...fallo,is-fefelli-fallere: lUmEt: Cazzeggiare!!

ZUCCHI: Sarzo, stai zitto! SARZO: Prof, sto parlando con Ges! ZUCCHI: E allora stai zitto e d di stare zitto anche a lui!
MENEGAZZ O: Allora... della Zaniolo si sa qualcosa? ( in os pedale) ALUNNO: S prof, stata mandata a ca sa. MENEGAZZ O: Nemmeno l la vogliono insomma!

SORIO: E piu facile risolvere la lotta per le investiture che otte, nere un po di ordine in questa classe.

MENEGAZZO: Io parlo solo in presenza del mio avvocato!

ut ilizz ato nella batta glia di Lepa nto per dare il seg nale , d attac co!

fiart i il naso pote va esse re

SORI O: Questo modo di sof_

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slow dancing
Pensare che a quella festa io non volevo nemmeno andarci, non posto per me, persone vestite eleganti e io sono costretto a rubare i vestiti a mio fratello, solo coppie e io che mi sento come spiaggia senza mare. Mi ci hanno portato,a volte per gli amici si fa anche ci che non si vorrebbe. Accompagnavo unamica, che se non avevi il cavaliere (e vi giuro che sono lultima persona che vedrete mai con unarmatura e una spada) non ti facevano entrare. La musica era buona, non so se fosse veramente buona o se il confronto con tutto il resto dellambiente la facesse sembrare tale, ma io sono un tipo abbastanza critico in fatto di musica e se non ricordo vuol dire che non era poi cos male. Cerano degli specchi sul soffitto, e dei lampadari di vetro che scendevano, sembrava una di quelle sale da ballo dellottocento, ma dei presenti lunica somiglianza con i nobili dellepoca era la quantit di trucco sugli gli occhi delle ragazze, non mi piacciono le ragazze che si truccano, per me sono gi un mistero senza che si mettano strani unguenti sul viso. La mia dama stava gi iniziando a staccarsi da me senza far caso se muoveva su caselle bianche o nere, si sentiva la regina, ed io ero pi che altro un pedone costretto a fare un passo alla volta e fermarmi davanti ai pezzi grossi. Cos arriva la magica frase, dico Vado a prendere qualcosa da bere e me la filo, individuo il banco con i drink e mi ci avvicino con il classico passo di chi sa che dal banco alcoolici non si sposter pi sulle sue gambe. Credo che gli eventi successivi siano dipesi pi da questo piccolo particolare e credo che forse non ringrazier mai abbastanza il tipo che ha avuto lidea geniale di creare la vodka alla pesca, dovrei fargli un monumento per laiuto dato e per quello a venire che sicuramente non mancher. Cos mi avvicino al tipo vestito da pinguino che aspetta di versare qualsiasi cosa gli si chieda in un subdolo bicchiere di plastica che stona con lo stile Ivy League del resto della festa, mi guarda con laria di chi ha gi capito che aria tira e riempie il bicchiere con un poco rassicurante a giorni migliori, prima di berlo mi volto. Lei, o meglio loro, gi perch accanto alla ragazza dei miei sogni c la sua bellissima moglie, ironico, non trovate? Per niente lo so, nemmeno io lo trovo ironico solo questa mia stupida abitudine di citare canzoni per sdrammatizzare la situazione, la odio anchio. Comunque, volendo precisare, la bellissima moglie sarebbe il suo ragazzo, quel lui di troppo, quello per il quale mi sono sentito dire sei arrivato troppo tardi quandera gi tanto per me essere arrivato... In ogni caso, la guardo (lui lo vedo di striscio e pi che altro sento la sua aura negativa, credo lo abbiano creato apposta per mettermi di cattivo umore, come se non ci riuscissi gi da solo) e lei bellissima, e io mi sciolgo e resto immobile a guardarla finch lei si accorge di me e ritrae lo sguardo, lo sposta verso di lui e se ne va, come il caff che dopo essere stato assaporato ti lascia quel sapore amaro in bocca, e nonostante ci continuo a berlo, sar cretino, mi scolo il bicchiere. No, se lo state pensando non sono strano, sono solo innamorato e deciso a negarlo come un tipo che si preso una bella sbronza e vuole convincersi di non aver bevuto. C un passo di Dante che dice Amor che nullamato amar perdona, e non so a cosa pensasse quando lha scritto, se gli avessero dato un liquore bello forte o cosa,ma mi sa che il vecchio non aveva preso in esame il mio caso, bisognerebbe fargli un appunto. S, perch quando divento nervoso inizio a prendermela con gli scrittori e i poeti, escluso Shakespeare di grazia, sono o non sono il buffone della sorte? Tornando a quella sera, o pomeriggio (?, ti eri fatto una canna? N.d.r.) che fosse non ha importanza, mi sposto, le luci si abbassano, parte una di quelle canzoni lente, di quelle belle, che sembra che le note al piano vengano da sole, che fosse la Musica stesse a suonarle, come per dare a noi suoi fedeli adepti il segnale che quello il nostro momento e che non durer, agisci o meglio segui il tuo cuore. Lei l, in mezzo alla sala, con il suo vestito blu, blu come la notte, e lo so che dire che i suoi occhi sembravano stelle banale, ma per me era proprio cos. Sola. Non mi chiedo dove sia il terzo incomodo, non c, non devo chiamarlo, la voce mi esce spontanea, dolce come non credevo di avere Balliamo?; ci ho messo cos tanto per dirle quello che erano due anni che provavo e con mezze parole, storpiate da un coraggio che gioca sempre a nascondino quando la guardo negli occhi. Non rispose, mi strinse le spalle e cominci ilvalzer (non era assolutamente un valzer ma un modo di dire). Non sapeva ballare, ma non mimportava assolutamente nulla, tutto ci che

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avevo sem pre voluto era l nelle mie braccia, le parole potevano solo fare danni. Stringeva sempre pi forte le mie spalle, e posava la testa sul mio petto, o almeno credo, cera poca luce e le mie capacit sensitive erano state soppiantate da un fiume in piena di emozioni contigue e indistinte che sono ci che i poeti credo chiamino amore. She does it slow dancing. Poi alz il capo e pos le sue labbra sulle mie. Hai presente quando sogni una cosa per tutta la vita e quando accade sei talmente anestetizzato dallinsieme delle cose per credere che stia accadendo veramente? Pi o meno era quello, fu un bacio veloce, dur qualche secondo, li ricordo nella mie mente come se fossero minuti ora, ma l non mi resi nemmeno conto di cosa accadesse. La guardai, leggevo emozione nei suoi occhi, n positiva np negativa, solo emozione e capii che era tutto vero. Stavolta chiesi io il bacio, non lo neg, ma era diverso, diverso da tutti gli altri che avessi mai provato. Non fu uno, non so quanti, fuggevoli, desiderati, indispensabili, erano come laria, ma erano vita, dovevi prenderla a piccoli sorsi per non restarne travolto ma non potevi starne senza. Poi la canzone fin,(ah ecco N.d.r.) le luci si fecero pi intense e ci trovammo vicino una finestra, era sera ve lo posso assicurare, vedevo la luna riflessa nei suoi occhi lucidi. Piangeva ma non so perch, si era sciolto il trucco e aveva le spalle scoperte, io non lavevo toccata, aveva fatto lei, da sola, gettando con un bacio la maschera che si era costretta a portare, una maschera cos simile a quella che usavo portare io e che lei con la sua semplicit, il suo arrabbiarsi per gioco e i suoi occhi sorridenti mi avevano costretto a gettare. Dopo un ultimo sguardo se ne and, lasciandomi con la consapevolezza che i momenti magici durano il tempo di una canzone, che solo alcune note possono toccare le base dei nostri inganni facendoli cadere come castelli di carte e che lei, lei era meglio della vodka, ma sapeva fare molto pi male. Non c altro da raccontare, ho ancora davanti a me quel vestito e quello sguardo e ancora adesso che sono tornato da quel posto e sono steso sul mio letto non so cosa dire, se chiamarla, se piangere, se continuare a sognarla. Un vero amore non sa parlare, parole veritiere Will. L'amore non si trasforma in poche ore o in settimane ma resiste... anche sull'orlo della

morte.

(Love will tear us apart, a quanto sembra N.d.r.)

Stefano

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m o n a i c U l E n o i t s E g o t U a

hi ioc g
E n o i Z a g o r r E t n i s o i Z o a g o B B o s i r o l c s i n i r E U Q E B i r o r B o s c h i a a r r c E c d l n p o s t o F E s t a o o m E a s c a B i r r c c a n t E h p r E s i d E h t m r i U a B p E d d p a s s E r i g i r E

a m B r o s i n o t a i o d r p r t a s

a m B r o s i n o t a i o d r p r t a s

a s n i v c n E l a o i a Z c o t i Q a

Z m i n i E v o c v p E r l E l E r g c

a s a n t a r o s a c E r a s i r a E a

p a t i g E c B c g t E m a s t i r s o

o d l a n o B a a n a t n o F o a o s E

o d l a n o B a a n a t n o F o a o s E

la vista, Prendi una penna, aguzza !! trova le parole della lista

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il paroliere

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Lezione di Fisica

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Prima Legge di Ohm

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Dalle vacanze di Natale il nostro liceo ha finalmente un logo! Il concorso, che da molti anni ormai mette in competizioni i migliori artisti del Nievo, finalmente concluso. Questanno ha partecipato solo lelite: infatti i partecipanti non sono stati molti, tuttavia ogni disegno stato accuratamente progettato e valutato da una severa giuria composta dai responsabili dei dipartimenti. Hanno passato le notti insonni per riuscire nellimpresa gli studenti: Martina Campaci (I H), Beatrice Carniello (V D), Elena Rago (IV D), Eliana Rossetto (V F), Sofia Scarso (IV E) e

... il vincitore di questanno il logo di Eliana Rossetto di V F. La seconda classificata Beatrice Carniello di V D

...e qui gli altri loghi partecipanti

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sognando

cesenatico
senza via duscita da pi di un quarto dora. Manca un minuto, e` inevitabile, la potenza dello schermo e` magnetica ed inoppugnabile. Il punteggio e` rimasto invariato. E, dopo uneternit, la tanto sospirata fine. Primi. Sento di avere gli occhi lucidi, lentamente sopraggiunge la consapevolezza che questa volta ce labbiamo fatta. Sono nella squadra del Nievo da ormai quattro anni, e siamo sempre stati ad un passo dalle nazionali. Finalmente ora tocca anche a noi. Ora si dovr difendere la bandiera del Nievo alla fase successiva, che si terr a Maggio a Cesenatico. Per il prossimo anno si spera che ragazzi di belle speranze, primo fra i quali Riccardo Michielan (cl. IIA) ,nonch componente pi giovane della nostra squadra, confermino lottimo risultato raggiunto questanno, guidati dallesperienza delle future quinte. Un sentito ringraziamento e complimenti a tutti i miei ineguagliabili compagni di squadra: Federico Zoppini (cl. VF), Matteo Lazzaretto (cl. VF), Marco Fraccaroli (cl. IVA), Assaf Leonardo Lerer (cl. IVC), Salvatore Floccari (cl. IVC), Riccardo Michielan (cl. IIA). Giulia Megumi Lanza de Cristoforis (VF)

Finalmente la vittoria! Tanto agognata, sognata ed inseguita, ma sempre cos fugace, sempre sfuggita dalle nostre mani per un soffio. Si tratta della gara a squadre delle Olimpiadi della Matematica, disputata Venerd 12 Marzo 2010 alle ore 15 presso il liceo scientifico statale Alvise Cornaro. Dieci le squadre partecipanti, provenienti da licei ed istituti tecnici delle province di Padova e Venezia. Fortissima la competizione, e la tensione nellaria e` palpabile. Il capitano della squadra, Federico Zoppini (cl. 5F), comincia subito la scelta strategica di un buon problema Jolly, il cui punteggio varr il doppio, sia nel caso in cui venga consegnato corretto, sia in caso contrario per quanto riguarda la penalit. Le aspettative sono grandi, dettate dal fatto che nella simulazione tenutasi il 26 Febbraio presso il liceo scientifico Enrico Fermi la squadra e` arrivata prima,simulazione a cui per non ha partecipato il Tito Lucrezio Caro di Cittadella, che incalzante risolve correttamente un problema dopo laltro. A cinque minuti dalla fine della gara la squadra del Nievo a 1450 punti, mentre quella del Caro a 1397. Il distacco di soli 53 punti, ed un problema corretto consegnato da parte loro pu essere sufficiente a ribaltare la situazione. Ormai non siamo pi in grado di risolvere i pochi problemi rimasti. Continue e sempre pi frequenti le occhiate al tabellone che aggiorna in diretta i punteggi. I cinque minuti pi lunghi di tutta la mia vita. I secondi gocciolano a fatica uno dopo l altro, e tutto sembra muoversi al rallentatore. Il consegnatore, Marco Fraccaroli ( cl. 4A), tenta di convincerci a sfruttare gli ultimi minuti per attivit pi produttive del fissare con aria implorante il tabellone, come ad esempio portare a termine qualche problema. Il prof. Troldi annuncia che mancano tre minuti alla fine, eppure sembra che il tempo passato non sia di due minuti, ma di due anni. Finalmente rivolgo il mio sguardo ad un problema che sembra per

a! Ultima or ato alle partecip si e, ra ha tico e La squad a Cesena di Olimpia QUARTA!!!!! ata classific

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I l N ie v o s u ll a stampa s p o r t iv a in t ern a z io n a le

Niccolo, Rettore 300 mt juniores

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Guglielmo Ferracin Riccardo Fusaro

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LA FASE PROVINCIALE DI A TUTTI I PARTECIPANTI AL ATLETICA LEGGERA 0 NI - PADOVA - 05 MAGGIO 201 CAMPO SPORTIVO COLBACHI Cari ragazzi e ragazze, nonostante il maltempo, avete partecipazione. Grazie al dimostrato notevole impegno e continua a distinguersi e vostro contributo il liceo Nievo t anno, per la prima volta, la sempre pi a migliorarsiQues nto il terzo posto del podio. squadra degli allievi ha raggiu seguiti, a tutti! Complimenti per i risultati con che mi avete regalato oggi!!!! Grazie, per le forti emozioni prof.ssa Nicoletta Napoleone

Matteo Signoretto Lancio del disco

La squadra maschile

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