Sei sulla pagina 1di 1

Karate Do fino a cintura nera Pagina 53 di 156

Intorno al 1500 Il monarca dell'isola emanò un'ordinanza per la quale fu impedito a tutti gli
abitanti dell'isola, qualunque fosse il ceto sociale d'appartenenza o il lavoro esercitato, il
possesso di armi.
E' quindi pensabile che lo sviluppo di una serie di tecniche di difesa personale, che non
prevedessero l'utilizzo di armi, possa essersi maggiormente sviluppata grazie anche a
questa norma.
L'arte d'Okinawa, pur ritenendola fondata su tecniche di combattimento cinesi, si è sempre
sviluppata in modo autonomo ed in particolare sull'isola d'Okinawa dove sono nate due
diverse metodologie di combattimento.
La prima si è maggiormente sviluppata da parte dei nobili che, unendosi, hanno dato
origine all'arte di difendersi a mani nude, l'altra, di natura più contadina, si è maggiormente
sviluppata utilizzando gli utensili tipici del mestiere, come ad esempio falcetti, bastoni ecc..
Entrambe le discipline, in ogni modo, sono sempre state praticate nella massima
segretezza.
La disciplina praticata a mani nude, intorno al XIX secolo iniziò ad essere chiamata "Mano
Cinese o Mano della Cina" e, pur praticata nella massima segretezza, vide la nascita di tre
diversi stili.
Lo Shuri-te, sviluppatosi intorno alla città di Shuri, era praticato da Samurai della corte
reale, il Naha-te e Tomari-te rispettivamente praticati nelle città di Naha e Tomari,
venivano invece praticati per lo più da gente comune.
Si pensa che lo Shuri-te sia stato maggiormente influenzato dall'arte del combattimento
del tempio di Shaolin, mentre il Naha-te abbia maggiormente risentito d'influenze Taoiste
che pongono maggiore attenzione all'uso della respirazione e del Ki. «La forza vitale».
Successivamente gli stili cambiarono nomi ed in particolare lo Shuri-te e il Tomari-te
presero il nome di Shorin-ryu "La scuola del pino flessuoso" e il Naha-te prese il nome di
Goju-ryu "La scuola dura e morbida"
Il modo di trasmissione dell'arte, tenuta sempre segreta, ha fatto sì che la diffusione del
Karate sia iniziata solo da brevissimo tempo; si pensi che la prima dimostrazione di Karate
in pubblico è avvenuta in Giappone nel 1917, tenuta da Funakoshi G. a Kyoto nel Butoku-
den.
Nel 1922 il M. Jano Kano, fondatore del Judò, invitò Funakoshi a dimostrare, nel
famosissimo Dojo Kodokan, l’arte della mano nuda e, dopo la dimostrazione, Funakoshi
G. fu invitato a rimanere a Tokyo per insegnare la propria arte.
La prima tappa fondamentale del moderno Karate è stata intorno all’inizio del 1900
quando il Maestro Itosu Anko riuscì a far accettare nei programmi scolastici d'Okinawa il
Karate come disciplina d'educazione Fisica.
Sostanzialmente sono gli allievi di Itosu A. i veri diffusori del Karate all’interno del
Giappone, e i loro successivi allievi contribuiranno alla formazione delle varie scuole e alla
diffusione del Karate in tutto il mondo.

Potrebbero piacerti anche