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C. d. L. in I ngegneria Meccanica A. A.

2009- 10 Fisica Generale 10- 02- 11


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ESERCIZIO 1
Un pallone di massa 450 m g = viene lanciato verso lalto con una velocit
1
15 v ms

= . Il suo moto si
svolge in presenza di una resistenza passiva causata dallaria, e in conseguenza di ci raggiunge una quota
8.5 h m = .
a) Calcolare il lavoro svolto dalla resistenza dellaria.
b) Nellipotesi che la stessa resistenza sia presente anche durante la caduta, calcolare la velocit con la
quale il pallone ritorna al suolo.

Soluzione
a) Lenergia cinetica del pallone al momento del lancio :
( )( )
2
2 1
1 1
0.45 15 50.625
2 2
ki
E mv kg ms J

= = =
Al momento dellarresto del suo moto lenergia potenziale vale:
( )( )( )
2
0.45 9.8 8.5 37.485
p
E mgh kg ms m J

= = =
Il lavoro compiuto dalla resistenza dellaria quindi:
( ) ( ) 50.625 37.485 13.14
m mf mi p ki
W E E E E E J J J = A = = = =
b) Quando il pallone ritorna al suolo, arriva con una energia data da:
( ) ( ) 37.485 13.14 24.345
kf p
E E W J J J == = =
Da cui si ottiene la velocit finale:
( )
( )
1
2 24.345
2 10.4
0.45
kf
J
v E m ms
kg

= = =


ESERCIZIO 2
Unasta orizzontale lunga 8 l m = sorregge, alla sua estremit, un carico di massa
20 m kg = . Alla stessa estremit fissato un cavo che poi si attacca ad un supporto
verticale. Laltra estremit dellasta fissata allo stesso supporto verticale, tramite un
perno che esercita una forza sullasta.
Trascurando la massa dellasta, calcolare:
a) la componente orizzontale e quella verticale della forza esercitata dal perno;
b) la tensione del cavo;
c) la direzione della forza esercitata dal perno.

Soluzione
Le condizioni di equilibrio si calcola dalla due equazioni cardinali della statica:
( )
0
e
F =

e
( )
0
e
M =

.
Proiettando la prima su due assi x e y, scelto uno orizzontale e uno verticale, e la seconda su un asse z
perpendicolare al foglio e passante per il punto dove lasta imperniata sul supporto verticale, si ha,
chiamata T la tensione del cavo e R la forza esercitata dal perno, con 40 = :
( )
cos 0
sin 0
sin 0
x
y
x T R
y mg T R
z mgl T l


+ =

+ + =

( ) 1
a) Le componenti orizzontale e verticale della forza esercitata dal perno sono quindi:
cos
sin
x
y
R T
R mg T


b) la tensione del cavo si ottiene dalla terza equazione
m
40
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2

m
M
r
k
( )
( )( )
2
20 9.8
sin sin 0 305
sin sin 40
kg ms
mg
mgl T l mgl T l T N

= = = = =


Con questo si possono calcolare i valori di R

:
( ) ( )
2
cos cot 20 9.8 cot 40 233.6
sin
sin sin 0
sin
x
y
mg
R mg kg ms N
mg
R mg T mg

= = = =

= = =


c) Da queste componenti si vede quindi che la direzione della forza esercitata dal perno orizzontale.


ESERCIZIO 3
Un blocco di massa 4.3 m kg = attaccato ad una molla di
costante elastica
1
230 k N m

= . Dallaltro lato il blocco


attaccato ad una puleggia di momento dinerzia, rispetto al
suo asse,
2
0.016 I kg m = e raggio 73 r mm = . La puleggia
viene fatta ruotare in senso antiorario finch la molla tesa di
52 x mm A = , dopodich viene lasciata andare da ferma. Determinare:
a) il modulo della velocit del blocco quando passa per la posizione corrispondente allo stato di
equilibrio della molla;
b) la potenza fornita dalla molla allo stesso istante.

Soluzione
a) Quando al molla tesa si ha una energia potenziale, elastica, data da:
( ) ( )
2
2 1
1 1
230 0.073 0.61
2 2
p
E k x N m m J

= A = =
Quando il blocco passa per la posizione corrispondente allo stato di equilibrio della molla, il modulo
della sua velocit si pu calcolare, ricordando che lenergia cinetica in parte del blocco, e in parte
dalla puleggia, come:
2 2
1 1
2 2
k
E mv I = +
Se il filo che scorre sulla puleggia non scivola, allora la relazione tra v e v r = , da cui:
2
2 2 2 2 2 2
1 1 1 1 1 1
2 2 2 2 4 2 2
k
v M
E mv M r mv Mr m v
r

| | | | | |
= + = + = +
| | |
\ . \ . \ .

La massa della puleggia :
( )
( )
2
2 2
2 0.016
2
6.0
0.073
kg m
I
M kg
r
m
= = =
da cui, per la conservazione dellenergia meccanica:
( )
( )
2 1
4 4 0.61 4
0.17
2 2 2 4.3 6.0
p
k
E J E
v v ms
m M m M kg kg

= = = =
+ + +

b) La potenza istantanea fornita dalla molla allo stesso istante data dallespressione P F v =


. Nel
punto in cui la molla a riposo la forza nulla, e di conseguenza lo anche la potenza.


ESERCIZIO 4
Supponiamo che 4200 J di calore vengano estratti in una trasformazione isobara reversibile da 50 g di
acqua liquida inizialmente a
1
300 T K = . Calcolare:
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a) la temperatura finale dellacqua;
b) la variazione di entropia dellacqua.

Soluzione
a) Nella trasformazione la quantit di calore e la variazione di temperatura sono legate dalla relazione:
( )
f i f i
Q
Q c m T c m T T T T
c m
= A = = +
Il calore specifico 1 4184 c cal C g J K kg = = , mentre il calore, essendo sottratto allacqua,
4200 Q J = . Si ha quindi:
( )( )
1 1 2
4200
300 280
4184 5 10
i
Q J
Q T K K
c m J K kg kg

= + = + =


b) la variazione di entropia dellacqua data da:
( )( )
1 1 2 1
280
ln 4184 5 10 ln 6.27
300
f f f
i i i
T T T
f
i T T T
T
dQ c mdT dT
S c m c m J K kg kg J K
T T T T

A = = = = = =


negativa in quanto il calore viene sottratto al sistema.


ESERCIZIO 5
Un sottile involucro sferico b conduttore di raggio 6.5
be
r mm = e raggio interno
6.0
bi
r mm = concentrico a un conduttore sferico a pieno di raggio 3.0
a
r mm = .
La sfera b ha una carica totale 4.0
b
Q C = e la sfera a una carica
2.0
a
Q C = . Calcolare:
a) il potenziale della sfera b;
b) la differenza di potenziale tra la sfera b e la sfera a.
c) il potenziale della sfera a.

Soluzione
a) il potenziale sulla superficie della sfera b generato da entrambe le cariche:
( )
( ) ( )
( )
6 6
6
12 2 1 2 3
0
2 10 4 10
1 1
8.3 10
4 4 8.85 10 6.5 10
a b
b
be
C C
Q Q
V V
r C N m m


+
+
= = =


b) la differenza di potenziale tra la sfera b e la sfera a data da:
( )
( )
( ) ( )
( )( )
0 0
6 3 3
6
12 2 1 2 3 3
1 1
4 4
2 10 6.0 10 3.0 10
3.0 10
4 8.85 10 3.0 10 6.0 10
a a bi a
a b
a bi a bi
Q Q r r
V V
r r r r
C m m
C
C N m m m


| | | |
= = =
| |
\ . \ .


= =




c) Il potenziale della sfera a quindi dato da:
( ) ( ) ( )
6 6 6
0 0
1 1 1
3.0 10 8.3 10 11.3 10
4 4
a a b
a a b b
a bi be
Q Q Q
V V V V C V V
r r r

| | +
= + = + = + =
|
\ .



ESERCIZIO 6
Le ruote e gli assi dei vagoni ferroviari sono in contatto
elettrico con le rotaie e formano un circuito simile a quello
rappresentato in figura. Si immagini che una resistenza colleghi
le rotaie in un punto lontano lungo la linea.
B = 0.1 mT
(uscente)
asse
R
v

r
bi

r
be

r
a

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Si stimi la f.e.m. indotta in un circuito di questo tipo, nel caso di un treno merci in moto a una velocit
ordinaria, in una regione in cui la componente verticale del campo magnetico terrestre 0.1
z
B mT = .

Soluzione
La forza elettromotrice indotta nel circuito :

( )
| |
d B
d d
B B
dt dt dt
u
E
= = E =


Chiamata a la separazione tra i binari, assumendo che a un certo istante lasse si trovi ad un valore L
lungo la direzione orizzontale, si ha per la superficie a un istante successivo t: ( ) a L vt E = + , da cui (in
valore assoluto):

( ) d a L vt
B Bav
dt
+

= =
Bisogna fissare dei valori ragionevoli per a e v. Prendiamo 1.5 a m = e
1 1
108 30 v kmh ms

= = . Si ha
allora

( )( )( )
4 1
10 1.5 30 4.5 Bav T m ms mV

= = =