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Titolo Identificativo Ans./document no. Rev.

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0661A0VVEP008
CENTRALE TERMOELETTRICA DI TURBIGO Identificativo Iren/document no. 02 1 24
RIPOTENZIAMENTO UP_TURBIGO_3 Classe di Riservatezza 2
TL3X-M-STC-VVE-406 confidential class
Volume N. Prodotto/Struttura
SPECIFICA SALDATURE volume no. product/structure
TUBAZIONI
- -
Tipo doc. Codice EmittenteTeamcenter Ente Emittente Edizione in lingua Derivato da Rev.
doc. type teamcenter issuer code issued by language derived from rev.

FSP 1PM PPSE/MEC/BLK Italiana STDIMPVVEP005E 1


Commessa Progetto Nome File Posizione Archivio Codice di Registrazione
job no. project
CENTRALE TERMOELETTRICA DI TURBIGO
0661 RIPOTENZIAMENTO UP_TURBIGO_3

Rev. Descrizione
rev. kind of revision

0 Prima Emissione

1 Revisionato in accordo a IE02067_TL3, modificati Par. 1.1, 1.2, 9.3, All. C

2 Modifica Tab. Par. 9.4


ELECT.SIGN D: Verdino Stefano C: Garibaldi Luigi V1: Brunetti Eliseo V2: Negrini Barbara A: Scotti Claudio (30/10/2020)

Verdino S. - Negrini B. Brunetti E. Scotti C.


02 I 29/10/2020
PPSE/MEC/BLK - PPSE/MEC/TME PPE&E/PE&E PPSE/MEC/BLK

Verdino S. - Negrini B. Brunetti E. Scotti C.


01 I 08/06/2020
PPSE/MEC/BLK - PPSE/MEC/TME PPE&E/PE&E PPSE/MEC/BLK

Verdino S. - Negrini B. Brunetti E. Scotti C.


00 I 30/04/2020
PPSE/MEC/BLK - PPSE/MEC/TME PPE&E/PE&E PPSE/MEC/BLK

Rev Scopo Preparato Controllato Verificato Verificato Approvato Data


rev. scope prepared checked verified verified Approved Date

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INDICE

1 SCOPO E DEFINIZIONI........................................................................................... 3
2 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO ............................................................................. 4
3 DOCUMENTAZIONE DI SALDATURA .................................................................... 5
4 MARCATURA E TRACCIABILITA’ ........................................................................... 8
5 MATERIALI .............................................................................................................. 8
6 TAGLIO.................................................................................................................. 10
7 SALDATURA ......................................................................................................... 10
8 TRATTAMENTI TERMICI ...................................................................................... 13
9 ISPEZIONI, PROVE E CONTROLLI ...................................................................... 15
10 RIPARAZIONI ........................................................................................................ 18
ELECT.SIGN D: Verdino Stefano C: Garibaldi Luigi V1: Brunetti Eliseo V2: Negrini Barbara A: Scotti Claudio (30/10/2020)

Allegato A – DOCUMENTAZIONE RICHIESTA ALL’APPALTATORE ........................... 19


Allegato B – RIEPILOGODEI PRINCIPALI DATI PER MATERIALE .............................. 20
Allegato C – REQUISITI PER I CND E CRITERI DI ACCETTABILITA’ ......................... 23

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1 SCOPO E DEFINIZIONI
1.1 Scopo
Questa specifica ha lo scopo di determinare i requisiti minimi richiesti per l'esecuzione di tutte le
operazioni associate alle attività di saldatura e i relativi controlli dei componenti per la realizzazione
delle tubazioni BOP (Balance of Plant) relative allo scopo di fornitura AE , in tutte le fasi di
prefabbricazione e montaggio.
Se non diversamente specificato, il codice ASME è il riferimento principale per la progettazione di
tali componenti; in assenza di requisiti aggiuntivi, quanto richiesto da tale codice deve comunque
essere rispettati; in caso contrario, è valido quanto riportato nel successivo Par. 2.3.

1.2 Definizioni
Le seguenti definizioni sono applicabili all’interno di questo documento; quando venga fatto
riferimento a figure associate a codici, norme o direttive specifici, le definizioni sono quelle riportate
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nei relativi documenti:


AE Ansaldo Energia
Acciai Cr-Mo Acciai basso legati al Cromo Molibdeno per impiego ad alte temperature con
un contenuto di Cromo fino a 2,25%
Appaltatore soggetto incaricato dell'esecuzione di attività di verniciatura o zincatura a
caldo nel progetto, inclusi soggetti che svolgono operazioni quali
subappaltatori per un fornitore o appaltatore
CND Controlli Non Distruttivi
CSEF Creep Strength Enhanced Ferritic Steels e relativi forgiati e fusi ove previsti,
con un contenuto nominale di Cr = 9% (Gr. 91 e 92 , ASME P-N° 15E, CEN
ISO/TR 15608:2005 Group 6-Subgroup 6.4)
Fabbricante (PED) Ansaldo Energia
Inspection Class codice riferito a tipo ed estensione dei CND che devono essere eseguiti
Ispettore AE soggetto incaricato da AE di eseguire controlli, verifiche, ispezioni e collaudi
sulla produzione per garantirne l’appropriato livello di qualità
Operatore di Saldatura soggetto che esegue attività di saldatura automatica
PAUT: Phased Array Ultrasonic Testing
PED Pressure Equipment Directive 2014/68/EU
Produttore soggetto che fabbrica materiali e componenti a partire da materiali grezzi
PWHT Post Weld Heat Treatment, trattamento termico di distensione e/o
rinvenimento effettuato dopo la saldatura
Saldatore soggetto che esegue attività di saldatura manuale o semi-automatica
Ente Terzo ente esterno specificatamente incaricato con la produzione e verifica di test
di qualifica, va inteso come Ente Notificato o Ente Terzo Riconosciuto
quando richiesto da PED
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2 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
2.1 Codici e standard
Alla fornitura sono applicabili i seguenti codici e standard, nonché tutti i documenti ivi referenziati;
l'edizione di riferimento, se non diversamente specificato, deve essere quella attuale al momento
della firma del contratto.
ASTM Standards Materials Specifications
AWS Standards Welding Materials
ASME Section II Materials
ASME Section V Non-Destructive Examination
ASME Section IX Welding Qualifications
ASME B31.1 Power Piping
SNT-TC-1A and EN ISO 9712 Personnel Qualification and Certification in Nondestructive
Testing
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EN and EN ISO Standards Welds, Materials, Non-Destructive Tests, Pressure Vessels and
Piping

2.2 Leggi e Direttive


La fornitura deve essere conforme a tutte le disposizioni PED, a carico e cura dell'Appaltatore.

2.3 Gerarchia della documentazione


Eventuali conflitti tra i requisiti presenti nella documentazione deve essere segnalato per iscritto ad
AE; l'ordine di priorità per risolvere tali conflitti è il seguente:
• Leggi e direttive applicabili
• Questa specifica
• Codice di progettazione di riferimento

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3 DOCUMENTAZIONE DI SALDATURA
Il personale e le procedure, nell'ambito del presente documento, possono essere qualificati
secondo il quadro normativo ASME o EN, purché l'intera documentazione si riferisca a un unico
sistema, come mostrato in Tab. 1:

ASME EN Ref. Par.


Welding Procedure Qualification EN ISO 15614 3.2
Welder Qualification ASME Sec. IX EN ISO 9606 3.1
Welding Operator Qualification EN ISO 14732 3.1
NDT Operator Qualification SNT-TC-1A EN ISO 9712 3.3
Tab.1: quadri normative per la documentazione di saldatura

Tutta la documentazione prodotta dall’Appaltatore deve essere conforme ai requisiti normativi di


cui sopra, nonché a quelli riportati più avanti nella presente specifica, e deve essere presentata ad
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AE per informazione / approvazione prima dell'inizio di qualsiasi attività di saldatura o di qualsiasi


operazione associata come descritto nel seguente allegato A.
Tutti i documenti di saldatura devono essere conformi ai requisiti PED e, quando necessario,
devono essere debitamente approvati dal relativo Ente Terzo.

3.1 Qualifica di Saldatori / Operatori di saldatura


Tutto il personale addetto alle operazioni di saldatura sulla fornitura AE deve dimostrare
comprovata esperienza nel campo della procedura di saldatura da utilizzare e del materiale specifico
da saldare.
Ogni saldatore o operatore di saldatura deve essere qualificato in conformità al sistema normativo
di riferimento da un Ente Terzo in base alle condizioni attualmente esistenti nelle fasi di
prefabbricazione e di montaggio.
Qualora i CND dovessero rivelare discontinuità operative non accettabili su 2 giunti saldati dallo
stesso Saldatore / Operatore di Saldatura, l'ispettore AE può richiedere il suo allontanamento dalla
produzione per il progetto attuale o l'immediata ripetizione dei test di qualifica. In questo caso, tutti i
giunti eseguiti dallo stesso Saldatore / Operatore di Saldatura potranno essere accettati da AE solo
dopo il controllo RT del 100% a carico dell’Appaltatore.
L'impiego di Saldatori o Operatori di Saldatura che non siano in possesso delle qualifiche richieste
o la cui qualifica sia scaduta non è consentito per alcun tipo di operazione, inclusa la puntatura.

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3.2 WPS e PQR / WPQR


WPS
Non saranno accettate WPS senza WPQR di supporto.
Le WPS, che sono le istruzioni scritte per il Saldatore / Operatore di Saldatura, devono essere
preparate per ogni tipologia di giunto, comprese puntatura e riparazione.
Per ogni passata da depositare, il documento dovrà esplicitare il valore dell'apporto termico
specifico1 e il nome commerciale del materiale di consumo.
La WPS associata a ogni giunto da saldare deve essere consultabile presso la postazione di lavoro
del Saldatore / Operatore di Saldatura in ogni fase dell’esecuzione del giunto saldato.

PQR/WPQR
Tutte le WPQR utilizzate devono essere qualificate secondo il sistema normativo di riferimento
adottato per il singolo progetto e devono essere approvate da un Ente Terzo.
È possibile utilizzare WPQR2 qualificate in base a standard / codici il cui contenuto è stato
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aggiornato in nuove revisioni rispetto alla data di emissione; se, a seguito di tali revisioni, i campi di
validità vengono modificati, devono essere aggiornati sul WPQR e devono essere convalidati da un
Ente Terzo3.
Ogni qualifica dovrà soddisfare, oltre a quanto previsto dal codice di riferimento, eventuali requisiti
aggiuntivi della Tab. 2 sotto riportata, indipendentemente dall'approvazione dell’Ente Terzo.

Materiale Acciai al Acciai Inossidabili / Materiali


Cr-Mo CSEF
Test Carbonio Leghe di Nichel TV

Trazione
Piega In accord al Sistema normativo di riferimento
Macrografia
Tenacità Sì Sì Sì - Sì
Durezza - Sì Sì - Sì
Micrografia - - Sì - Sì
Materiale Spec. “-“ per AISI 304(L) e
- - Sì Sì
316(L), “Sì” per altro
PWHT - Sì per Gr.22 Sì - -
Tab.2: riepilogo deirequisito per le WPQR

Quando richiesto ("Sì" nella tabella), le prove devono essere eseguite secondo le indicazioni
elencate nella pagina seguente: i rapporti delle prove a supporto delle WPQR devono essere
disponibili nella fase di controllo della documentazione.

1 il valore dell’Apporto termico specifico deve essere calcolato conformemente al codice / norma di riferimento
2 da intendersi come PQR qualora venga adottato il quadro normativo ASME
3 anche se diverso da quello che ha rilasciato la certificazione della qualifica
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Tenacità la prova, effettuata su zona fusa, zona termicamente alterata e materiale


base, deve fornire prove di elevati livelli di tenacità (valore medio ≥27J di tre
campioni KV) a 0° C
Durezza la prova deve essere effettuata in zona fusa, zona termicamente alterata e
materiale base, con i seguenti limiti di accettabilità:
• Cr-Mo: max 225HB
• CSEF: 200 ÷ 250HB
• ST Cast Material: da definire individualmente da AE
Micrografia Sono richieste 2 micrografie di ingrandimento x200 del metallo saldato che
attestino la struttura interamente costituita da martensite rinvenuta.
Materiale Spec. quando richiesto la WPQR deve essere eseguito utilizzando il materiale
specifico della fornitura (sia base che consumabile)
PWHT quando indicato, i valori delle prove meccaniche (rottura, snervamento ed
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allungamento) devono essere ripetuti dopo una sequenza di 3 PWHT


consecutivi (durate e temperature come da allegato B, tabella B1). Per CSEF
è possibile, invece dei 3 trattamenti consecutivi, eseguire un singolo PWHT
con un tempo di mantenimento della temperatura operativa pari alla somma
dei 3 singoli PWHT; per gli acciai Gr.22, che sono inclini a fragilità da
rinvenimento, i 3 trattamenti devono essere separati e consecutivi.

3.3 Controlli Non Distruttivi (CND)


Procedure
La procedura associata a ciascun metodo CND deve descrivere, dal punto di vista operativo, il
sistema e la tecnica effettivamente utilizzati per lo specifico giunto saldato, non sono quindi ammessi
riferimenti generici a possibili alternative in termini di sistemi e tecniche.
Un esempio del contenuto minimo richiesto per ogni procedura può essere trovato nel codice
ASME BPVC Sect. V in corrispondenza delle relative tabelle riassuntive.
Requisiti e limitazioni sui metodi sono riportati nell’Allegato C di questo documento.
Le procedure CND devono essere raccolte in un fascicolo dedicato e presentate ad AE, mentre le
specifiche di riferimento utilizzate per formulare le procedure di cui sopra non sono soggette a
valutazione da parte di AE.

Operatori
Tutti gli operatori CND, inclusi gli operatori di test visivi (VT), devono essere qualificati in conformità
a quanto richiesto dal precedente Par. 3 Tab. 1.
Il personale che esegue PAUT deve essere qualificato ne metodo minimo Livello II per l'esecuzione
e Livello III per la valutazione e l'interpretazione dei risultati.

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4 MARCATURA E TRACCIABILITA’
Al fine di garantire la completa correlazione tra materiali e operatori durante l'intero arco di
produzione, l'Appaltatore emette una procedura di marcatura e tracciabilità che dovrà essere
presentata ad AE; questa procedura deve riportare almeno:
• il sistema di tracciabilità per i materiali in entrata (sia di base che d’apporto)
• la metodologia di marcatura dei tubi quando questi vengono tagliati (riporto punzone o altra
metodologia)
• la metodologia di marcatura dei saldatori sui giunti e la relativa tracciabilità (riporto punzone
o altra metodologia)
La registrazione di tutti i dati relativi alle saldature deve essere conservata nel modulo "Elenco di
riepilogo delle saldature", che sarà reso disponibile in formato elettronico durante la fase di
allineamento tecnico e che dovrà essere completato prima della fine della fabbricazione.
È vietato utilizzare qualsiasi materiale privo di tracciabilità e certificazione complete.
In qualsiasi momento e per qualsiasi giunto saldato dovrà essere possibile esaminare la
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certificazione dei materiali base e d’apporto, nonché la qualifica dei saldatori e degli operatori
impiegati nei lavori e correlare in modo univoco tali informazioni.
Qualsiasi giunto per il quale i materiali utilizzati e gli operatori coinvolti non possano essere
identificati / identificabili potrà essere tagliato a discrezione di AE.

5 MATERIALI
5.1 Materiali Base
I materiali di base sono specificati nei disegni costruttivi e isometrici di riferimento.
Prima di utilizzare qualsiasi materiale, l’Appaltatore deve accertare la presenza e la completezza
della relativa certificazione e della marcatura sul materiale. Queste informazioni devono essere
immediatamente riferibili tra loro, l'uso di materiali privi di certificazione e / o marcatura completa è
vietato e qualsiasi articolo prodotto utilizzando tali materiali sarà rifiutato.
Qualora l’Appaltatore debba acquistare qualsiasi materiale base, dovrà soddisfare i criteri del
documento di acquisto AE, che dovrà essere fornito.

5.2 Materiali d’Apporto


L’Appaltatore è responsabile della fornitura dei materiali d’apporto necessari; l'elenco di tali
materiali deve essere segnalato ad AE.
I materiali devono essere forniti con i seguenti certificati EN 10204 Tipo 3.1 per CSEF e almeno
EN 10204 Tipo 2.2 per gli altri materiali.
Qualora, durante un'ispezione, l'Ispettore AE riliva eventuali irregolarità per quanto riguarda lo
stoccaggio, la conservazione e la manipolazione dei materiali rispetto a quanto richiesto nei
successivi sottoparagrafi e in ogni caso a quanto riportato nella procedura di stoccaggio,
manipolazione e conservazione dell’Appaltatore (cfr. allegato A), può vietarne l'uso: in tal caso,
l’Appaltatore dovrà giustificare per iscritto il mancato rispetto della propria procedura.
Per quanto riguarda le condizioni di tracciabilità, si faccia riferimento al precedente Par. 4.

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Elettrodi (processo 111 / SMAW):


Gli elettrodi utilizzati sugli acciai ferritici devono avere un rivestimento di tipo basico e un basso
contenuto di idrogeno diffusibile (indicazione H5 secondo le norme EN o indicazione H4 secondo il
codice ASME).
Gli elettrodi, una volta aperti gli imballaggi sigillati originali, devono essere conservati, manipolati e
condizionati in stretta conformità con le indicazioni del loro Produttore e in conformità con i requisiti
della procedura di conservazione e manipolazione dell’Appaltatore.
Ogni saldatore deve portare e portare con sé solo gli elettrodi necessari per l'uso immediato,
mantenendoli comunque a una temperatura almeno pari a 100 ° C all'interno di fornetti elettrici
portatili che non devono mai essere spenti per nessun motivo, salvo diverse indicazioni del
Produttore.

Bacchette e fili (Processi 141 / GTAW, 135 / GMAW e 121 / SAW)


Bacchette e fili devono essere controllati prima dell'uso per accertare che non sia presente traccia
di ossido o olio e che la loro placcatura in rame o nichel, se presente, sia intatta.
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Flussi (processo 121 / SAW)


La combinazione filo / flusso per il processo ad arco sommerso (121 / SAW) dovrà essere conforme
ad ASME BPVC Sect. II Parte C o a EN ISO 14171, e deve comunque essere approvata dal
Produttore.
I flussi pre-fusi possono essere riciclati, dopo un'attenta rimozione di ogni tipo di contaminante, fino
alla percentuale raccomandata dal produttore, mentre i flussi agglomerati possono essere riciclati
solo se il sistema di riciclo è stato adottato nella fase di qualificazione del processo di saldatura.
I sistemi pneumatici per la gestione del flusso, quando utilizzati, devono prevedere un sistema di
asciugatura ad aria.
Alla fine di ogni turno di lavoro, il flusso deve essere rimosso dalla tramoggia e conservato nel
forno di conservazione secondo le indicazioni del Produttore.

Gas protettivi
Tutti i gas inerti utilizzati devono avere una purezza minima pari al 99,95%; le miscele attive
possono avere una purezza minima pari al 99,80% per ciascun componente. Al fine di ridurre la
possibilità di formazione di condensa in corrispondenza del giunto, la temperatura di rugiada a 1 bar
per tutti i gas utilizzati deve essere inferiore a -45 ° C.
Per i valori caratteristici di ciascun gas, fare riferimento a AWS A5.32 / ASME SFA 5.32.

Regola generale per la selezione dei materiali d’apporto


La composizione chimica nominale dei materiali di saldatura per giunti omogenei deve essere
equivalente al materiale di base (no under/over-matching).
Per giunti eterogenei, fare riferimento alla tabella riportata nell'allegato B, tabella B2.

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6 TAGLIO
Durante le operazioni di prefabbricazione ed montaggio, il sezionamento del materiale è
consentito, di regola, mediante attrezzature meccaniche o taglio termico.
Se si utilizza una procedura di taglio termico, il materiale deve essere preriscaldato e raffreddato,
in accordo a quanto previsto per giunti circonferenziali di uguale materiale, diametro e spessore. A
valle di ogni taglio termico, la zona termicamente alterata deve essere rimossa per mezzo di
attrezzature meccaniche (ad es. smerigliatrice) per una profondità almeno pari a 1,5 mm in direzione
perpendicolare alla linea di taglio.
Prima di procedere con il taglio, la marcatura originale del tubo, come riportata nel certificato, deve
essere riportata su entrambi i lati della linea di taglio. Per quanto riguarda le condizioni di marcatura
e tracciabilità, vedere il precedente par. 4.
Le operazioni di taglio su CSEF possono essere eseguite esclusivamente mediante processi
meccanici; il taglio termico è vietato.
Le operazioni di taglio su acciai inossidabili austenitici possono essere eseguite esclusivamente
mediante processi meccanici, taglio al plasma o laser. In questi ultimi casi, la zona termicamente
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alterata deve essere rimossa mediante attrezzature meccaniche in acciaio inossidabile per una
profondità di almeno 1,5 mm in direzione perpendicolare alla linea di taglio.
Al fine di preservare il materiale, qualsiasi tipo di attrezzatura che viene a contatto con gli acciai
inossidabili (es. dischi di smerigliatura, spazzole, ecc ...) deve essere anch’essa in acciaio
inossidabile e non può essere utilizzata, per nessun motivo, su nessun altro tipo di materiale.

7 SALDATURA
Tutte le prescrizioni relative all'applicabilità, alla realizzazione e alla verifica dei trattamenti termici
(pre-riscaldo, interpass, post-riscaldo e PWHT) sono riportate al successivo Par. 8.
Se le operazioni di saldatura si svolgono all'aperto, in caso di pioggia, vento, neve o comunque in
condizioni meteorologiche che possono influire negativamente sulla qualità della saldatura,
l'Appaltatore deve garantire un riparo adeguato per le aree di lavoro; se tale riparo non è presente,
non è consentito eseguire attività di saldatura.
Immediatamente prima della saldatura, è necessario accertare l'assenza di condensa, ruggine,
calamina e altri contaminanti, sui bordi e sui 50 mm adiacenti; se del caso devono essere effettuate
un'accurata asciugatura e / o pulizia; successivamente, si verifica che la cianfrinatura soddisfi i
requisiti della WPS applicabile per quel giunto (vedere Par. 7.2).
Al fine di garantire la piena penetrazione nei giunti di testa, le prime 2 passate o strati devono
essere sempre eseguiti mediante il processo GTAW / 141, prevedendo una opportuna spalla per
evitare lo sfondamento.
L'uso del backing ring è consentito solo in casi speciali, previa autorizzazione scritta di AE.
Alla fine di ogni passata, prima di procedere alla successiva, il saldatore deve eseguire un attento
controllo visivo volto ad accertare l'assenza di difetti superficiali e la completa rimozione della scoria.
L'uso della tecnica verticale discendente non è consentito per alcun processo manuale o
semiautomatico.

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7.1 Processi di Saldatura


Le requisiti essenziali per i vari processi utilizzabili sono dettagliati di seguito; qualsiasi processo
non incluso nel seguente elenco può essere utilizzato solo dopo l'approvazione scritta di AE. Per
quanto riguarda i requisiti per i materiali di saldatura, fare riferimento al par. 5.2:
GTAW / 141
Il processo a elettrodo non consumabile deve essere utilizzato per le passate di radice su tutti i
giunti che non prevedono la ripresa al rovescio e per l'intero giunto quando lo spessore non superi i
6 mm. La protezione gassosa per il rovescio del giunto deve essere mantenuta anche dopo lo
spegnimento dell'arco per fornire protezione durante il raffreddamento della zona di saldatura.
SMAW / 111
Il processo di elettrodo rivestito può essere utilizzato senza limitazioni, tranne che per eseguire le
passate di radice sui giunti che non prevedono la ripresa al rovescio, che devono essere eseguiti
mediante il processo GTAW / 141. Non è consentito l'uso di elettrodi con un diametro superiore a 4
mm.
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SAW / 121
Il processo ad arco sommerso può essere utilizzato, in forma automatizzata, durante la fase di
prefabbricazione per spessori 20 mm e superiori. L'apporto termico non deve superare 2 kJ / mm
per gli acciai inossidabili e 4 kJ / mm per tutti gli altri materiali. L'uso di elettrodi con un diametro
superiore a 3,25 mm è vietato per la saldatura di CSEF e acciai inossidabili austenitici.
GMAW / 131-135
Il processo di saldatura, semi-automatizzato o automatizzato, può essere utilizzato solo con
approvazione AE; in ogni caso non è ammesso l'uso della tecnica '“arco corto” e la protezione
gassosa dalla torcia è obbligatoria.

7.2 Preparazione dei lembi


Le operazioni di preparazione dei lembi devono essere eseguite secondo quanto previsto da ASME
B31.1 Par. 127.3 e con le regole di cui al par. 6 per quanto riguarda sia la geometria che i valori
dimensionali.
La smussatura dei giunti deve essere normalmente eseguita da bisellatrici automatizzate; la
smussatura manuale mediante smerigliatrice o simili non è in genere consentita e deve essere
approvata da AE.
Qualsiasi prodotto protettivo applicato alle estremità deve essere accuratamente rimosso prima
della saldatura.

7.3 Assemblaggio congiunto e saldatura a punti


Prima di iniziare qualsiasi saldatura, è sempre necessario verificare il corretto allineamento dei
componenti nonché la conformità con le dimensioni e le distanze riportate nella WPS di riferimento
per il giunto.

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In caso di deviazioni dimensionali che eccedano quanto previsto da ASME B31.1 o disallineamenti
angolari tra gli assi degli elementi da saldare che richiedono interventi di deformazione meccanica,
l'Appaltatore deve contattare AE per concordare la soluzione.
Tubi e raccordi possono essere mantenuti in posizione mediante
1. accoppiatori meccanici rimovibili,
2. sezioni di materiale omogenee con il materiale da saldare, fissate al lato interno del cianfrino
mediante saldatura intermittente temporanea;
3. saldatura intermittente GTAW / 141, in conformità con il primo passaggio del WPS congiunto.
Tutte le saldature relative a questa fase devono rispettare rigorosamente le condizioni di
preriscaldo e protezione stabilite nella WPS del giunto per i processi implicati.
Le puntature devono essere rimosse esclusivamente mediante molatura (è vietata la martellatura)
durante l'esecuzione della prima passata.

7.4 Protezione del rovescio del giunto


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Per gli acciai CSEF e per tutti gli acciai inossidabili austenitici, è necessario prevedere una
protezione al rovescio attraverso gas Argon4 almeno fino al completamento della seconda passata
o strato.
Prima dell'allineamento vengono inseriti nel giunto I tamponi rimovibili5 temporanei, a una distanza
uguale al minore tra 2 volte il diametro e 150 mm su ciascun lato, mentre il giunto deve essere
sigillato con nastro adesivo in modo da creare uno spazio che possa essere flussato con gas inerte
prima della saldatura fino a quando non sia presente ossigeno all'interno.

7.5 Aspetto finale della saldatura


La superficie finale della saldatura deve apparire:
• lisciata, cioè privo di creste o cedimenti marcati, ma con una certa quantità di metallo in
eccesso, per CSEF.
• saldato per i materiali rimanenti, a meno che la rugosità superficiale non comprometta le
prestazioni di CND, ove previsto.
In ogni caso, il cordone deve apparire correttamente legato su entrambi i lati e privo di imperfezioni
della superficie e incisioni, e rispettare i criteri di accettazione dell'ispezione VT; questa condizione
vale anche per le saldature ad angolo.

7.6 Interruzione della saldatura


In caso di necessità, la saldatura di un giunto può essere interrotta esclusivamente nel pieno
rispetto di tutte le condizioni riportate nel par. ASME B31.1. 131.6 - “Interruption of Weld”; se tali
condizioni non possono essere soddisfatte, la saldatura non deve essere avviata (ad es. alla fine del
turno di lavoro).

4 Quando previsto dalla WPS applicabile, la protezione potrà essere garantita anche mediante Azoto
5 I tamponi dovranno essere solubili in acqua così da poter essere eliminati durante la prova idraulica
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8 TRATTAMENTI TERMICI
8.1 Requisiti generali
Tutte le operazioni di trattamento termico devono essere eseguite da personale in possesso di
competenze specifiche; se si utilizzano apparecchiature a controllo elettronico, tali competenze
devono essere specifiche in relazione alla macchina utilizzata.
L’Appaltatore emetterà una procedura dedicata che descriva in dettaglio i metodi, le attrezzature e
le tecniche utilizzate per l'esecuzione e la verifica dei trattamenti termici (cfr. Allegato A).
Un riepilogo delle requisiti minimi relativi ai cicli termici dei giunti è incluso nell'Allegato B Tab. B1.

8.2 Attrezzature
Tutte le apparecchiature utilizzate per qualsiasi tipo di trattamento termico devono essere dotate
di certificati di calibrazione in corso di validità.
Le attrezzature generalmente consentite sono descritte nel seguito; qualsiasi apparecchiatura
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diversa da quella elencata può essere utilizzata solo previa esplicita approvazione da parte di AE.
Torce al propano / Termometri a contatto - Pastelli termoviranti
L'uso di torce al propano è consentito per l’asciugatura delle superfici ed è proibito per l’esecuzione
di PWHT su qualsiasi materiale. Sono consentite operazioni di preriscaldo per temperature fino a
180 ° C.
Le temperature devono essere verificata mediante termometri a contatto o pastelli termoviranti.
Riscaldatori a resistenza elettrica
I riscaldatori a resistenza elettrica possono essere utilizzati senza limitazioni per raggiungere e
mantenere le temperature di preriscaldo e per eseguire PWHT; è necessario prevedere uno strato
di coibente adeguato per limitare le perdite di calore.
La verifica della temperatura deve essere eseguita per mezzo di termocoppie collegate
all'apparecchiatura e saldate6 vicino al giunto; numero e posizionamento di tali termocoppie sono
definiti in Tab. 3. È vietato collegare più resistenze termiche in parallelo.
Attrezzatura ad induzione
L'uso di apparecchiature a induzione è consentito per eseguire PWHT, al fine di garantire un
riscaldamento uniforme su tutto lo spessore. L'apparecchiatura deve essere appositamente
progettata per consentire il mantenimento di temperature superiori a 750°C per diverse ore sul
materiale specificato; è necessario prevedere uno strato di coibente adeguato per limitare le perdite
di calore.
Le regole per la verifica della temperatura sono quelle descritte per i riscaldatori a resistenza
elettrica.

N° minimo di Posizionamento Distanza dal


Diametro
termocoppie delle termocoppie giunto
ND≤150 1 0°
20÷50 mm
ND>150 2 0° - 180°
Tab. 3: numero e posizionamento delle termocoppie

6 mediante scarica capacitiva o GTAW/141


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8.3 Pre-riscaldo
Prima di iniziare qualsiasi attività che comporti un apporto termico (taglio, puntatura, saldatura) il
giunto deve essere preriscaldato alla temperatura stabilita nella relativa WPS; questo valore non
può comunque essere inferiore a quanto riportato nell'Allegato B Tab. B1.
I giunti eterogenei devono essere preriscaldati alla temperatura più elevata tra i due valori previsti
per i diversi materiali, ad eccezione dei giunti eterogenei che includano acciai inossidabili austenitici:
in questo caso il preriscaldo deve essere applicato solo alla parte restante del giunto, ma non al
materiale austenitico.
La temperatura di preriscaldo viene raggiunta e mantenuta per mezzo delle apparecchiature
descritte al precedente paragrafo 8.2 per i vari materiali; la misurazione della temperatura deve
essere eseguita a una distanza pari a circa 50 mm dal bordo di saldatura.

8.4 Interpass
La temperatura di interpass deve essere limitata ai valori elencati nell'Allegato B Tab. B1. La
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procedura di misurazione della temperatura è analoga a quella utilizzata per il preriscaldo.

8.5 Post-riscaldo
Quando il post-riscaldo è stato eseguito durante la fase di qualifica del procedimento, deve essere
previsto nelle WPS associate e deve essere eseguito sul giunto alle stesse condizioni,
indipendentemente da quanto previsto dal codice / norma di riferimento.
Quando lo spessore supera i 25 mm su acciai con Cr> 2% o con qualsiasi spessore su CSEF, è
comunque necessario prevedere il post-riscaldo; per ulteriori dettagli, fare riferimento all'Allegato B,
Tabella B1 di questa specifica. La fase di post-riscaldo può essere omessa, per tutti i materiali tranne
CSEF7, solo se il PWHT previsto viene eseguito immediatamente dopo il completamento della
saldatura.

8.6 Trattamento termico di distensione e/o rinvenimento (PWHT)


Il PWHT deve avvenire entro i limiti di temperatura e di tempo indicati nell'allegato B, tabella B1; il
trattamento di materiali non elencati deve essere concordato con AE prima dell’inizio delle attività.
Allo stesso tempo, la temperatura di trattamento deve essere inferiore di 20°C rispetto alla
temperatura di rinvenimento adottata durante la produzione di semilavorati. Quando questa
disposizione è in conflitto con quanto richiesto dal codice o dai requisiti dell’Allegato B, l’Appaltatore
deve contattare AE per la soluzione del problema.
L'uso dell'attrezzatura è regolato dal precedente Par. 8.2.
La disposizione degli elementi riscaldanti e dell'isolamento deve essere indicata nella procedura di
cui al par. 8.1. Il tratto coibentato deve essere sufficientemente ampio da garantire una lunghezza
minima della soak band di 6 volte lo spessore maggiore del materiale di base e, comunque, non
deve essere inferiore a 100 mm. La differenza tra le letture della termocoppie non deve superare i
100 ° C durante il riscaldamento e 10 ° C durante il mantenimento.

7 e per i materiali la cui metallurgia richieda una trasformazione martensitica


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Il PWHT di Cr-Mo e CSEF deve obbligatoriamente essere registrato per tutti i diametri superiori a
ND50, indipendentemente dallo spessore.
Quando un giunto possa essere esentato da PWHT in ragione di condizioni specifiche (ad es.
basso spessore), per gli acciai Cr-Mo dovrà essere depositato uno strato di passate di rinvenimento8
(temper bead) sul giunto, per uno spessore superiore a 3 mm, anche se non previsto in WPS; tali
passate saranno successivamente leggermente lisciate per raccordare la superficie e verrà eseguita
una prova di durezza.
La ripetizione del PWHT è vietata senza l'autorizzazione esplicita di AE; tale autorizzazione deve
essere richiesta per ogni singolo caso.

9 ISPEZIONI, PROVE E CONTROLLI


9.1 Regole generali
All'inizio delle attività l’Appaltatore deve nominare una figura interna che rappresenti l'interfaccia
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con AE in termini di controllo di qualità.


L'accesso ai luoghi di lavoro per l'esecuzione delle ispezioni e dei controlli deve comunque essere
garantito all'ispettore AE, agli ispettori del cliente e ai consulenti nominati dalle parti sopra
menzionate.
Di norma, ispezioni, prove e controlli sono dettagliati nel Piano di controllo qualità (QCP), che viene
consegnato all'Appaltatore durante la fase di Allineamento Tecnico; qualsiasi altro tipo di intervento
di controllo integrativo generato dal sistema qualità dell'Appaltatore per controllare il processo di
produzione può essere attuato senza necessità di notificarlo ad AE.

9.2 Test di identificazione della lega (Positive Material Identification - PMI)


Poiché non è possibile distinguere visivamente attraverso il colore o la brillantezza gli acciai C-Mn
e gli acciai ferritici resistenti al creep, e supponendo che l'errore umano sia sempre possibile, l'analisi
PMI può essere utilizzata ogni volta che le regole di tracciabilità non possono garantire la marcatura
del materiale e l'origine dei materiali di base. Inoltre, durante la fase di installazione è richiesta una
verifica della zona di saldatura.
I criteri di esecuzione sono contenuti nella successiva Tab. 4; per i materiali non menzionati non
sono richieste le prove di identificazione della lega.

Prefabbricazione Montaggio
Materiale Tutti I diametric ND≤50 ND>50

Cr-Mo MB: 100% dei materiali senza marcatura


MB: 100% dei materiali
senza marcatura MB: 100% dei materiali MB: 100% dei materiali
CSEF senza marcatura senza marcatura
ZF: 5% ZF: 10%
Tab. 4: estensione dei test di identificazione lega (PMI)

8 questo strato deve essere tenuto ad una distanza pari a circa 1,5 mm dai bordi dello strato finale. A titolo indicativo, consultare ASME
Sect. IX Fig. QW-462.12
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9.3 Test di durezza


La prova di durezza deve essere eseguita sul 100% dei giunti Cr-Mo e CSEF dopo il PWHT.
Quando il PWHT viene eseguito in forno, deve essere testato il 10% di ogni lotto, verificando
comunque almeno un giunto per ogni spool.
La prova deve essere eseguita mediante apparecchiature portatili secondo una procedura
dedicata (cfr. Allegato A), i requisiti e le limitazioni sugli strumenti e sull'esecuzione sono riportati nel
seguente Allegato C.
I criteri di accettabilità sono quelli riportati nella seguente Tab. 5; nel caso in cui si dovessero
ottenere valori inaccettabili, è necessario:
• ripetere il test con uno strumento diverso,
• valutare le ragioni dell'inefficacia del trattamento PWHT applicato,
• proporre una soluzione ad AE

Materiale
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min Max
Cr-Mo (Gr. 11) - 225
Cr-Mo (Gr. 22) - 240
CSEF 180 250
Tab. 5: Valori di durezza HB richiesti

9.4 Controlli non distruttivi ➁


In questo paragrafo sono riassunti i CND minimi richiesti da AE sulle tubazioni sia per la
prefabbricazione che per le fasi di montaggio; nel caso in cui AE richieda l'esecuzione di ulteriori
CND su alcuni sistemi di tubazioni, questi verranno notificati in fase di allineamento tecnico.
Requisiti, limitazioni di metodi e criteri di accettazione sono elencati nel seguente Allegato C.
Per il raggruppamento delle tubazioni con gli stessi requisiti di ispezione, vengono definite le
seguenti Inspection Class in base alla temperatura, alla pressione e alle caratteristiche del fluido.
La classe di ispezione verrà riportata sui disegni isometrici per ciascuna linea.
Laddove non sia richiesto il 100% di CND, la selezione dei giunti da esaminare deve essere definita
in modo casuale coprendo nella misura massima diametri, spessori e saldatori diversi.
Ogni indicazione che richiede una riparazione comporta l'ispezione, con lo stesso metodo, di 2
ulteriori giunti; la stessa regola verrà applicata a questi giunti aggiuntivi (ogni difetto comporta 2
giunti ispezionati aggiuntivi).
I CND su Cr-Mo e CSEF devono essere eseguiti 48 ore dopo la saldatura.
L’Appaltatore può eseguire, a proprie spese, qualsiasi ulteriore CND che ritiene necessario al fine
di garantire la qualità delle giunzioni; l'ispezione definitiva deve comunque essere eseguita dopo
l'esecuzione del PWHT, se previsto.

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Saldature e derivazioni testa a Saldature


Inspection Tutte
TS PS Fluido/Materiale testa ad angolo
Class
VT MT / PT RT / PAUTa) MT / PT
I01 >400 tutte CSEF 100% 100% 100% 100%
I02 >400 tutte Altri 100% 10% 100% 100%
I03 all tutte Gas 100% 0% 100% 100%
I04 175÷400 >71 Altri 100% 0% 100% 25%
I05 tutte tutte Infiammabili 100% 0% 25%/50%/100%b) 25%
I06 tutte tutte Altri 100% 0% 10%/50%/100%b) 10%
a) L’uso del controllo UT convenzionale è ammesso soltanto per ispezioni interne dell’Appaltatore, ma non è valido
ai fini della conformità del prodotto ai requisiti AE
b) Le saldature saranno controllate in funzione del diametro come segue: ➁
a. DN fino a 250 (escluso): 10% o 25%
b. DN da 250 a 500: 50%
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c. DN oltre 500: 100%


Tab. 6: estensione dei CND

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10 RIPARAZIONI
La riparazione di discontinuità non accettabili può avvenire con o senza un successivo intervento
di saldatura, a seconda del tipo, della posizione e della gravità del difetto. Eventuali riparazioni su
CSEF devono essere concordate con AE prima di qualsiasi intervento sul materiale.
L’Appaltatore emette una Procedura dedicata per la riparazione di giunti saldati (vedi Allegato A),
in conformità a quanto riportato nel prosieguo di questo paragrafo.
L'elenco dei difetti e delle relative riparazioni deve essere aggiornato quotidianamente e deve
essere messo a disposizione di AE per verifica. Se la stessa WPS porta a 2 giunti che mostrano lo
stesso difetto inaccettabile, non riconducibile alle prestazioni del saldatore, il documento deve
essere "congelato" e non sarà possibile utilizzarlo fino all'autorizzazione esplicita da parte di AE.

Difetti che non richiedono la riparazione della saldatura


I difetti superficiali dei cordoni di saldatura possono essere rimossi o ridotti entro i criteri di
accettazione mediante molatura o altra lavorazione senza ulteriori riparazioni di saldatura, purché
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siano rispettate tutte le seguenti condizioni:


• lo spessore della saldatura non viene ridotto di un valore superiore al minore tra il 10% dello
spessore del tubo e 1,5 mm, e comunque non inferiore a quello calcolato per il componente.
• dopo la rimozione del difetto, il profilo risultante è regolare e raccordato al materiale
circostante
Dopo la rimozione del difetto, la superficie interessata deve essere controllata mediante ispezione
MT o PT per assicurarsi che il difetto sia stato rimosso.

Difetti che richiedono la riparazione della saldatura


Qualsiasi riparazione deve soddisfare tutti i requisiti dei codici / standard applicabili e le disposizioni
della presente specifica.
La rimozione del difetto deve avvenire secondo quanto prescritto dal precedente paragrafo;
successivamente, prima di intervenire con qualsiasi materiale di riempimento, la zona da riparare
deve essere controllata mediante ispezione MT o PT per accertare che il difetto sia stato
completamente rimosso.
La riparazione successiva deve essere eseguita in conformità con il WPS del giunto originale,
raccordando attentamente il materiale di riempimento con le estremità dello scavo.
Una volta completate le operazioni, il metodo CND adottato per rilevare il difetto originale viene
ripetuto sulla zona riparata e sulle zone adiacenti; se il test non fornisce alcuna indicazione e,
pertanto, la riparazione può essere considerata corretta, è possibile eseguire il PWHT in conformità
al par. 8.6, se previsto.

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Allegato A – DOCUMENTAZIONE RICHIESTA ALL’APPALTATORE


L’Appaltatore dovrà consegnare la seguente documentazione ad AE, in caso essa abbia scopo A,
le operazioni relative al contenuto del documento non possono procedere sino allìapprovazione da
parte di AE.
I documenti dovreanno essere redatti su formato AE e saranno identificati in accord a una
numerazione che verrà consegnata dopo l’assegnazione dell’Ordine.

Documento Scopo Note


Welding Book:
- Raccolta WPS
- Raccolta PQR/WPQR
- Raccolta dei certificati Saldatori e Operatori A
- Raccolta dei certificati Operatori CND
- Welding Map
Procedure di marcatura e tracciabilità di materiali e Se il punzone del saldatore non è fisicamente
I/A
giunzioni riportato sul giunto, lo scopo è A
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Procedura di esecuzione Trattamenti Termici A


Procedure esecuzione CND La procedura di esecuzione del test di durezza
I
dovrà essere inclusa in questo documento
Procedura di riparazione dei Giunti Saldati I
Lista dei materiali d’apporto La lista deve includere classificazione che la
A
designazione commerciale
Procedura di gestione e stoccaggio materiali base e
I
d’apporto
Welding Summary List I compiled on the specific form
I = per Informazione
A = per Approvazione; the use in production of the documentation before AE Approval is given may cause the rejection
of the relevant supply part
Table 7: requested documents

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Allegato B – RIEPILOGODEI PRINCIPALI DATI PER MATERIALE

T [°C]

PWHT:
Par. 8.6

Interpass:
Par. 8.4
Post-riscaldo:
Par. 8.5
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Pre-riscaldo:
Par. 8.3

t [min.]

La tabella B1 alla pagina seguente riporta i valori dei principali parametri associati al ciclo di
saldatura riassunti dalla figura sopra per i vari materiali generalmente utilizzati; si noti che tali
parametri rappresentano i requisiti minimi, altri possono essere richiesti su giunti singoli o situazioni.
La tabella è applicabile solo ai materiali elencati, ogni volta che un giunto deve essere saldato con
altri materiali (ad es. Getti di turbine a vapore), le informazioni dedicate devono essere richieste ad
AE prima di qualsiasi operazione. I giunti eterogenei sono ammessi solo nel rispetto dei requisiti di
entrambi i materiali.
La tabella B2 successiva indica la composizione grezza dei materiali di saldatura da utilizzare su
giunti eterogenei.

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ELECT.SIGN D: Verdino Stefano C: Garibaldi Luigi V1: Brunetti Eliseo V2: Negrini Barbara A: Scotti Claudio (30/10/2020)

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Classe di Riservatezza 2
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Tab. B.1: Parametri minimi per l’esecuzione delle saldature

ASME ISO15608 PWHT


Categoria Restrizioni Preriscaldo Interpass Postriscaldo Note
Pno Group (a Temperatura Durata

Acciai al Carbonio Thk≤25 mm 10°C


1 1, 11 350°C N.A. N.A.(b N.A.(b
Thk>25 mm 95°C
Cr-Mo Thk≤13 mm 10°C
3 4 350°C N.A. N.A.(b N.A.(b
Thk>13 mm 95°C
Thk≤16 mm N.A. N.A.
4 5.1 120°C 350°C N.A. 650÷700°C 2 min/mm
Thk>16 mm
min. 1 h
temper beads per saldature di testa
Thk≤16 mm N.A. N.A.
oltre i 5mm di spessore nominale
5A 5.2 150°C 300°C 200°C x 1 h
700÷750°C 2 min/mm
Thk>16 mm
min. 1 h
Gradienti di salita e discesa:
CSEF 730÷775°C 2 min/mm
Grade 91 150°C/h fino a 550°C, 80°C/h oltre i
cool down to 80°C min. 2 h
15E 6.4 200°C 300°C 550°C.
before PWHT 750÷770°C min. 3 h
Grade 92

Acciai Austenitici 8 8 All 10°C 150°C N.A. N.A. N.A.

Note:
a) Un Gruppo, se non esplicitamente indicato, include tutti i relativi sottogruppi
b) Quando si renda necessario eseguire PWHT, 600÷650°C per 1 min/mm, minimo 15 minuti.

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Tab. B.2: Consumabili per Giunzione Eterogenee

Materiale A Materiale B
Materiale d’Apporto
ASME ISO15608 ASME ISO15608
Pno Group (a Pno Group (a

1,11 1 3 4 C Mo
1,11 1 4 5.1 1¼Cr ½Mo
1,11 1 5A 5.2 1¼Cr ½Mo
2¼Cr 1Mo
4 5.1 5A 5.2 1¼Cr ½Mo
2¼Cr 1Mo
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5A 5.2 15E 6.4 2¼Cr 1Mo


15E 6.4 43, 44 Nickel alloy
8 1, 3, 4, 5A, 11 1, 4, 5.1, 5.2 Gr. 309*
8 8 (contenente Mo) Austenitic contenente Mo
8 43, 44 Nickel alloy Nickel alloy

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Allegato C – REQUISITI PER I CND E CRITERI DI ACCETTABILITA’


C.1 Test di durezza
La prova deve essere eseguita, per ogni circonferenza in esame, in 3 punti orientati a 120°, valutando
zona fusa, zona termicamente alterata e materiale base.
L'uso dei tester a spina calibrata (ad es. ERNST STE/B) è preferibile in ogni fase di prefabbricazione
e montaggio.
Gli strumenti portatili sono ammessi solo dopo qualifica mediante confronto della lettura con un
campione testato in laboratorio; la differenza dovrà essere contenuta nel ± 3% del risultato di
laboratorio.
Tali requisiti devono essere contenuti nella procedura di durezza (cfr. Allegato A).
C.2 Visual Testing (VT)
I criteri di ispezione e accettabilità sono quelli elencati in ASME B31.1 Par. 136.4.2.
L'esame visivo deve essere eseguito durante la saldatura per garantire che tutti i requisiti di
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progettazione e della WPS siano stati rispettati.


Quando possibile, l'ispezione deve essere eseguita su entrambi i lati della saldatura.
In caso di dubbi sull'accettabilità di un'indicazione, devono essere eseguiti controlli PT o MT per
verifica.
C.3 Esame delle particelle magnetiche (MT)
I criteri di ispezione e accettabilità sono quelli elencati in ASME B31.1 Par. 136.4.3.
L'ispezione deve essere eseguita utilizzando un giogo elettromagnetico a corrente alternata e
particelle magnetiche a contrasto di colore.
Questo esame è consentito solo su acciai al carbonio.
C.4 Test dei liquidi penetranti (PT)
I criteri di ispezione e accettabilità sono quelli elencati in ASME B31.1 Par. 136.4.4.
L'ispezione deve essere eseguita utilizzando un detergente a contrasto di colore lavabile in acqua o
rimovibile con solvente; non sono ammessi penetranti fluorescenti.
C.5 Test radiografici (RT)
I criteri di ispezione e accettabilità sono quelli elencati in ASME B31.1 Par. 136.4.5.
L'esposizione a parete singola e la tecnica di osservazione a parete singola devono essere utilizzate
ogni qualvolta sia possibile. Quando è richiesta una copertura completa per le saldature
circonferenziali, devono essere effettuate almeno tre esposizioni a 120 ° l'una rispetto all'altra. In ogni
caso, per i film adiacenti devono essere previsti almeno 25 mm di sovrapposizione.
La tecnica a doppia parete e doppia immagine non è consentita per un diametro nominale superiore
a 89 mm e / o per uno spessore superiore a 8 mm.
La densità del film effettivamente misurata deve essere indicata sul verbale di prova, non sono
ammessi intervalli generici.

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C.6 Test ad ultrasuoni (UT)


L'ispezione UT convenzionale non è accettata per la conformità ai requisiti AE.
L'esame ad ultrasuoni deve essere eseguito in conformità con ASME BPVC, Sezione V, Articolo 4, i
criteri di accettazione sono quelli elencati in ASME B31.1 Par. 136.4.6.
È consentito l'uso dell'esame UT per spessori maggiori o uguali a 8 mm, mentre lo spessore fino a
6 mm può essere ispezionato nel pieno rispetto dei requisiti del Code Case 2816.
Non è consentito l'uso dell'esame UT su acciaio inossidabile.
C.7 Phased Array (PAUT)
L'ispezione deve essere eseguita secondo i requisiti descritti nell'ASME BPVC, sezione V, articolo 4
e relativa appendice obbligatoria V. Si deve inoltre tenere conto delle prescrizioni contenute nella
pratica standard ASTM E164.
I criteri di accettabilità sono quelli elencati in ASME B31.1 Par. 136.4.6.
Non è consentito l'uso dell'esame PAUT su acciaio inossidabile.
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Devono essere soddisfatti i seguenti requisiti aggiuntivi:


• lo strumento utilizzato deve essere compatibile con il software Tomoview, è possibile utilizzare
software diversi a condizione che sia possibile leggere i dati in forma non elaborata;
• la procedura deve contenere il piano di scansione per ciascun tipo di giunto, spessore e
diametro;
• l'ispezione deve essere eseguita su entrambi i lati dei giunti di saldatura (ovvero sia "a" che "b"
nella figura A);
• è richiesta la semi-automazione o l'automazione del processo (ovvero è richiesto l'encoder);
• il punto iniziale e la direzione del controllo devono essere contrassegnati sulla superficie del
tubo e registrati;
La procedura PAUT deve essere dimostrata prima dell'inizio delle ispezioni su blocchi di
qualificazione in presenza dell'ispettore e del cliente AE.

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