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SCHEDA TECNICA N° 1

Cannone KRUPP da 75/27 mod. 1906 modificato c/a


Commissione Krupp

75CK su pianale LANCIA (1915-1918 circa) nei primi anni ‘30 la “parte autocarro” verrà sostituita con
l’OM-CEIRANO

Ditta Costruttrice: KRUPP (GERMANIA), successivamente ANSALDO (ITALIA).

Periodo di servizio: dal 1914 al 1943.

Altre denominazioni: 75 C.K., 75/06.

Dati numerici:
- calibro 75 mm;
- lunghezza della bdf. (in calibri) 27, pari a 202,5 cm;
- peso dell'installazione su pianale 1900 kg;
- settore verticale di puntamento da 0° a + 70°;
- settore orizzontale di puntamento 360°;
- velocità iniziale circa 510 m/s;
- peso del proietto 6,5 kg;
- gittata massima sull’orizzonte circa 9000 m;
- altezza massima di tiro circa 6000 m;
- tiro utile c/a circa 5500 m.

Affusto: a candelabro sia per installazione semovente su pianale ruotato che da postazione fissa, con affustino
a forcella e culla a manicotto con organi elastici.

Otturatore: a cuneo a scorrimento orizzontale, ad apertura automatica (verso destra), estrazione ed espulsione
del bossolo durante il ritorno in batteria; la chiusura avveniva automaticamente all’atto dell’introdu-
zione del cartoccio proietto.
Il 75 C.K. era, in origine, una particolare versione del pezzo campale da 75/27 mod. 1906 della
KRUPP elaborato dalle ditte tedesche RHEINMENTALL e EHRARDT e assemblato sul
pianale scoperto di un autocarro OPEL.
Differiva dal pezzo da campagna essenzialmente per la sistemazione degli organi elastici posti
a cavallo di una culla a manicotto, anziché sistemati in una culla a slitta, e per l’affusto a
forcella e candelabro.
Dal Regio Esercito venne da subito adottato nella versione “autocannone”, montata su
autocarro ITALA o LANCIA 18 B.L., sia per le batterie mobili ,“autobatterie”, che per quelle
da postazione fissa e poteva essere utilizzato sia per il tiro terrestre che per quello c/a (la
differenza tra i due tipi di unità consisteva essenzialmente nel tipo di dotazioni organiche, tutto
su automezzi compresi i mezzi tecnici e le munizioni, le prime; solo con i pezzi su autocarro,
le seconde, in quanto le dotazioni e le munizioni venivano trasportate su carri a trazione
animale).
Il pezzo, costruito a partire dal 1915 dalla ANSALDO di GENOVA, non subì particolari modi-
fiche fino a tutta la 2^ G.M., fatta eccezione del pianale, che diverrà l’autocarro OM-CEIRANO,
introdotto intorno al 1930, e al cannocchiale, mod. 1934 o BUFFI per il tiro diretto contro
bersagli aerei e terrestri; da notare che sull’autocarro CEIRANO, oltre alle dotazioni e ai
serventi,trovavano posto, in speciali riservette, 48 colpi completi.
Il munizionamento, a cartoccio-proietto, comprendeva granate ordinarie e a shrapnel (utilizzate
solo nella 1^ G.M.), e, a partire dal 1941, proietti EP (Effetto-Pronto, denominazione italiana
dell’epoca per indicare le granate a carica cava) per il tiro c/c.
Le spolette impiegate erano a percussione, per il tiro terrestre e c/c, e a tempo, con accenditore
pirico, per il tiro c/a.
Per questa artiglieria, che era stata giudicata obsoleta già dai primi anni ‘30, non si ritenne
opportuno acquisire una spoletta a tempo con graduazione ed accenditore meccanico, in quanto
inizialmente si pensò ad impiegare i 75 C.K. come arma di seconda linea e solo per la difesa
metropolitana.
Per le note vicissitudini della specialità non sarà così ed i 75/27 C.K. verranno impiegati un pò
su tutti i fronti di guerra.

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