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Alicia Scaroni 5B

Sigmund Freud

Vita

N asce nel 1856 a Freiberg nell’Impero Austro-Ungarico, durante la sua formazione ha avuto
modo di studiare svariati filosofi, anche se alla fine scelse di studiare medicina.
Sappiamo che Freud era interessato al materialismo di Feuerbach, al concetto di volontà di
Schopenhauer, alla teoria dell’evoluzione delle specie di Darwin (soprattutto perché collega i
comportamenti umani agli istinti animali).
Poi ancora lesse Nietzsche anche se dopo la formazione medica, lesse e apprezzò molto anche
tragedia greca, la tragedia di Shakespeare e il romanticismo tedesco. (Questi sono tutti possibili
collegamenti).

Freud si specializza in fisiologia e zoologia, era interessato al concetto di fisicalismo che collegava
la vita a concetti e metodi fisico-chimici.
Prende poi la strada della neuropatologia che lo porterà anche a Parigi dove incontra Jean-
Martin Charcot che stava studiando in quel periodo l’ipnosi come cura della nevrosi, poiché si
basava sull’idea che le malattie mentali possono essere dovute a traumi psicologici, dunque è una
idea che ispira moltissimo Freud e la sua psicoanalisi.

Nel 1910 viene fondata la Società psicoanalitica internazionale e Freud va in giro per il mondo e
tramite delle conferenze diffonde la sua dottrina, sebbene già dopo pochi anni la scuola di Freud si
divide in diversi gruppi, tra cui quello di Carl Gustav Jung.
Negli ultimi anni della sua vita è affetto da un cancro alla bocca dovuto al fumo e a cause delle
persecuzioni naziste iniziate dopo l’annessione dell’Austria alla Germania Nazista, Freud si
trasferisce a Londra dove muore nel 1939, poco prima dello scoppio del conflitto.

Influenze sul pensiero freudiano

F reud elabora una vera e propria rivoluzione dell’Io, bisogna dunque fare una digressione per
quanto riguarda le varie concezioni dell’Io all’interno della storia della filosofia.
Cartesio propone un Io razionale, il cogito ergo sum, che espelle completamente le parti non
razionali dell’Io.
Kant da all’Io non la forma di una sostanza, ma una struttura razionale costituita da categorie
logiche che servono ai fini della conoscenza.
Hegel indagando lo spirito ne indaga la sua razionalità e il modo in cui lo spirito, dunque l’Io, si
evolve nella storia.

Ma abbiamo almeno tre eccezioni di filosofi che non si limitano solo all’aspetto razionale dell’Io:
Plotino: filosofo del III secolo d.C. è stato il primo a distanziarsi dalla tradizione socratica e a
sostenere che la conoscenza non venisse solo dalla razionalità, ma anzi, le vette più alte della
purificazione si raggiungono attraverso metodi non razionali, come l’estasi, che è un
atteggiamento al di fuori della razionalità. (Collegamento con il dialogo tra Plotino e Porfirio di
Leopardi).
David Hume: parla dell’Io non come conoscenza e sostanza, ma come di percezione interna che
sconfina anche nel mondo delle emozioni, dell’Io fanno parte abitudini e credenze, due elementi
di certo non razionali.
Schopenhauer: la volontà è una forza all’interno dell’uomo che si impossessa dell’Io in un
modo mai razionale, è una serie di impulsi che l’uomo non può sopprimere.

Nietzsche stesso ha esaltato la parte istintiva dell’Io, incolpando Socrate di aver fatto perdere alla
cultura occidentale la parte dionisiaca, tanto importante quanto quella di Apollo.

L’inconscio e la nascita della psicoanalisi

P ubblica Studi sull’Isteria (1893) insieme al collega Joseph Breuer, e possiamo considerare
quest’opera come l’inizio della elaborazione della psicanalisi di Freud.

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Ma perché l’ipnosi è così importante? Perché l’ipnosi induce il paziente in uno stato di semi
coscienza che permette l’estrapolazione degli eventi traumatici che hanno portato il paziente a
soffrire di disturbi psicosomatici.

Il caso di Anna O.
Anna O. era affetta da isteria, donna brillante, fa parte della società viennese ed è affetta da una
grave forma di idrofobia, portata a tal punto che rifiuta anche l’acqua da bere, attraverso l’ipnosi
scoprono che Anna O. aveva assistito a una scena disgustosa: Anna vede un’altra donna che sta
bevendo da un bicchiere, questa donna ha un cane vicino a sé, avvicina il bicchiere al cane e il cane
beve l’acqua dal bicchiere, questa condivisione tra l’animale e l’umano crea un disgusto tale da
portare all’idrofobia, Anna rivela questo fatto solo in uno stato ipnotico, mentre da sveglia non se
l’era ricordato, una volta risvegliata e messa al corrente c’è in Anna un netto miglioramento, i due
medici vedono in Anna un netto miglioramento delle sue condizioni.

L’isteria e la nevrosi venivano considerate come malattie causate dalla lesione dei nervi e si
palesavano con depressione, ansia, paralisi, disfunzione del linguaggio e della memoria, ma Freud
ipotizza una causa diversa: queste malattie venivano causate dalla rimozione da parte dell’Io di un
contenuto spiacevole e dif cile da affrontare a livello conscio.
Questa prima teoria porta alla prima topica di Freud che comprende:
Inconscio: è dominato dal principio di piacere, cioè mira alla totale soddisfazione di impulsi e
desideri, detti anche libido, sono delle vere e proprie pulsioni che spingono l’uomo verso
determinati oggetti (importante perché in seguito di parla della deviazione).
Preconscio: è quello stato intermedio in cui risiedono desideri e pulsioni archiviati, non
totalmente inaccessibili dal conscio.
Conscio (Io): è dominato dal principio della realtà, riconosce che non tutte le pulsioni possono
essere soddisfatte e attua una repressione verso quelle pulsioni non socialmente accettabili, attua
una vera censura nei confronti della libido.

La nevrosi avviene a seguito sia di un trauma effettivamente avvenuto, sia dalla impossibilità di
portare a compimento determinate pulsioni e dunque dalla tensione negativa che si va a creare
nella psiche dell’individuo.
Dunque il tentativo della psicoanalisi è quello di superare le resistenze poste dalla coscienza e si
propone di far emergere quelle pulsioni in modo tale da convergerle in una direzione diversa, più
sana, altrimenti l’individuo è portato alla coazione a ripetere, ossia i sintomi e i comportamenti
tipici della nevrosi/isteria si perpetrano continuamente.

La tecnica psicoanalitica si basa inizialmente sulla libera associazione di pensieri ( usso di


coscienza, collegamento con letteratura inglese e italiana) in modo tale che possa emergere l’indizio
di un pensiero rimosso, si ha un transfert tra l’esperienza del paziente e l’analisi del psicoanalista
che dunque propone delle costruzioni, diverse tipologie di narrazioni elaborate sulla base
dell’empatia creatasi, e la corrispondenza tra la ricostruzione proposta e l’evento accaduto deve
portare alla presa di coscienza del paziente.
Il passo successivo è spostare il ricordo dalla coazione a ripetere alla rielaborazione del passato e
del trauma.

La psicoanalisi non è una scienza esatta, ma ha permesso una nuova interpretazione e soluzione alle
malattie mentali dando loro non una dimensione sica ma inconscia.

Terminologia:
Rimozione: quando un fenomeno dell’inconscio viene tenuto nascosto dal conscio

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L’inconscio e la vita quotidiana: sogni, atti mancati e sintomi

U na volta capito che la nevrosi è l’espressione fisica di un disagio psicologico, si pone la


questione di come si possa risalire al ricordo scatenante partendo dalle manifestazioni.
Freud sostiene che mediante i sogni, che egli stesso definisce come la via regia verso la conoscenza
dell’inconscio, siano fondamentali in quanto il sogno rappresenta il momento in cui la coscienza
esercita una censura più debole sull’inconscio, dunque i desideri rimossi vengono rielaborati in
diversa forma ed è compito dell’analista interpretare i sogni e dare loro un significato.

Questo lavoro onirico di trasformazione di pulsioni insoddisfatte avviene attraverso diversi


processi:
Simbolizzazione: il contenuto rimosso viene presentato attraverso una analogia, un qualcosa
di somigliante o una associazione di idee.
Drammatizzazione: ci vengono presentate una carrellata di immagini, proprio come in un
film.
Spostamento: elementi rimossi con elevata intensità emotiva vengono relegati a dettagli in
secondo piano nel sogno, perché è ancor attiva la censura della coscienza.
Condensazione: il medesimo elemento onirico può essere riferito a più persone, a più
situazioni, dando per cui una molteplicità di significati.

Esempi di sogni fatti da Freud:


Il sogno di Irma: Irma è stat una paziente di Freud, il quale probabilmente non è riuscito a
capire le cause del disagio della donna, nel sogno Freud scopre che la responsabilità è di un dottore
che ha fatto una iniezione sbagliata alla donna, e dunque viene esaudito il desiderio inespresso di
Freud di non avere la responsabilità di quanto accaduto alla donna.

Il sogno dello zio Joseph: lo zio Joseph era il fratello del padre di Freud che venne denunciato
per frode ed era dunque motivo di vergogna per la famiglia e il padre era solito dare del deficiente
al fratello, nel sogno di Freud vediamo una assimilazione tra la figura dello zio Joseph ‘deficiente’ e
l’amico R anche lui deficiente.
Freud inizialmente non capisce perché nel sogno abbia dato del deficiente all’amico R, il motivo si
rivela quando in seguito ha una conversazione con l’amico N riguardo a una possibile promozione
in università, in pratica sia l’amico R che l’amico N avevano una denuncia per molestia a carico,
motivo per cui a loro sarebbe stata preclusa la promozione, d’altro canto Freud credeva di non aver
possibilità perché ebreo.
Ma se sia R che N sono esclusi dalla promozione, significa che Freud ha una possibilità, viene
dunque soddisfatto il suo desiderio inespresso.

Per Freud in qualche modo i contenuti rimossi sono legati alla sfera del desiderio sessuale,
argomento approfondito più avanti negli appunti.
Bisogna anche notare come la comparsa dei sintomi della nevrosi non sono gli unici indizi di
qualcosa che viene rimosso o tenuto nascosto nell’inconscio, atti mancati quotidiani come i
lapsus freudiani, dimenticanze e falsi ricordi coincidono con il venire alla luce di contenuti
inconsci.

Sessualità e pulsioni nello sviluppo dell’individuo

S econdo Freud la sessualità è la dimensione fondamentale della vita psichica che si sviluppa sin
dai primissimi giorni di vita.
Freud è stato il primo. Definire il bambino come un essere perverso, dunque ricerca il piacere senza
scopi riproduttivi, e polimorfo, perché la libido viene espressa verso diverse persone e oggetti,
dunque assume diverse forme.
Il bambino attraversa diverse fasi:
Fase orale: il bambino trae piacere dal nutrimento offerto dal seno della madre. (Collegamento
con l’allattamento e il passaggio dell’umidità tra madre e figlio)
Fase anale: il bambino acquisisce controllo degli sfinteri e dunque del proprio corpo, prima
forma di emancipazione e accettazione dei genitori.
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Fase fallica: tra i 3 e i 6 anni il bambino acquisisce consapevolezza del proprio corpo e dunque
dei propri genitali, c’è il complesso della castrazione, ossia il bambino ha paura di perdere il pene
e la bambina si chiede perché non ce l’abbia.
Fase di latenza: dai 6 anni alla pubertà l’energia sessuale è indirizzata allo sviluppo fisico e ai
rapporti sociali.
Fase genitale: coincide con la pubertà ed è l’inizio dei rapporti sessuali.

Il mancato superamento di una di queste fasi è causa della regressione, ossia il soggetto rimane
vincolato a quella determinata fase non superata e si ha una mancata maturazione sessuale ed
emotiva del soggetto, questa è la causa della nevrosi.

Inoltre durante queste fasi si creano una serie di complessi, Freud approfondisce il complesso di
Edipo, dunque l’attaccamento alla figura genitoriale di sesso opposto e il complesso di Elettra,
suo complementare che è caratterizzato dall’avversione verso la figura genitoriale dello stesso
sesso.

Nel narcisismo l’Io considera se stesso come l’oggetto della libido, a parte il caso patologico, forme
lievi di narcisismo si verificano nell’adulto attraverso una idealizzazione di se stessi che
gradualmente si distacca da se stessi e richiede particolari cure. (Collegamento con il ritratto di
Dorian Gray).

La struttura della psiche: la seconda topica

F reud capisce che all’interno della stessa coscienza è presente una molteplicità di pulsioni
diverse:
Es: è un istinto irrazionale e arcaico dell’uomo, è il Dioniso di Nietzsche, obbedisce al principio
di piacere e spinge affinché venga soddisfatto, in seguito può anche essere identificato con
Thanatos, il desiderio è anche desiderio di morte nel senso che la ricerca della soddisfazione del
desiderio può andare anche oltre l’istinto di auto conservazione.
Super Io: è la parte razionale dell’Io, obbedisce al principio di realtà ed è come un guardiano
che limita l’azione dell’Es, forma la morale.
Io: è il soggetto cosciente che cerca di bilanciare l’azione tra Es e Super Es, ma nel momento in
cui le pulsioni dell’Es sono completamente inaccettabili dal Super Es allora l’Io ricorre alla
rimozione.

L’Io può provare angoscia, un’emozione suscitata da una situazione di impotenza di fronte a un
determinato contenuto, che può essere interno o esterno all’individuo.
Nel corso della storia il narcisismo dell’uomo ha subito tre grandi ferite: la scoperta
dell’eliocentrismo da parte di Copernico, l’evoluzionismo di Darwin e adesso la struttura psichica
suggerita da Freud, in cui essenzialmente l’uomo non è più padrone nemmeno della sua intimità.

Psicoanalisi, cultura e società


Regressione: ritorno da forme di pensiero tipiche della coscienza adulta ed educata a un pensiero
dominato da immagini e leggi tipiche dell’infanzia.

L’arte permette di esprimere liberamente le fantasie e di sublimare pulsioni altrimenti rimosse in


opere d’arte, è lo spostamento da un oggetto del desiderio reale a uno immaginario.
La sublimazione è una condizione fondamentale per lo sviluppo delle civiltà, in genere caratterizza
lo sviluppo di istinti e perversioni in pratiche civili.
Secondo Freud istinti dannosi per la collettività sono stati sublimati in istituzioni culturali, morali o
religiose, in particolare modo considera la religione come una psicosi collettiva e ne auspica il
superamento grazie alla ricerca scientifica.

Nel 1920 pubblica Al di là del bene e del male dove espone l’esistenza di Eros, forza vitale e
Thanatos, pulsione di morte, il primo racchiude le pulsioni positive, mentre il secondo le pulsioni
negative. Essenzialmente sono Apollo e Dioniso di Nietzsche.
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Nel 1930 pubblica Il disagio della civiltà e Freud si rende conto che il contesto sociale è un
contesto oppressivo nei confronti della psiche dell’individuo e genera una sofferenza inevitabile
perché i limiti imposti dalla società sono fondamentali per il progresso dallo stato di natura.
La società applica delle restrizioni alle pulsioni negative di Thanatos per garantire la sicurezza e la
conservazione della vita, dunque l’aggressività e la pulsione di morte vengono sia istituzionalizzate
in forze militari e vengono anche tenute a bada dai sensi di colpa, i quali sono essenzialmente
restrizioni sociali introiettate dall’Io con lo scopo di tenere a abda istinti violenti.

La psicoanalisi dopo Freud

Nella cerchia di allievi di Freud presto si crearono dei dissensi teorici che portarono alla
formazione di scuole psicoanalitiche alternative.

Alfred Adler non vuole riconoscere la centralità del desiderio sessuale nella formazione
dell’individuo, sostenendo che entrano anche altre forze in gioco.
Carl Gustav Jung invece contesta la centralità della sessualità e della sublimazione, in particolare
modo non concorda sulla definizione di religione come psicosi di massa elaborata da Freud,
sostenendo invece che miti, leggende, religioni siano fondamentali per capire quella che lui
definisce come la coscienza collettiva, quindi una base culturale comune basata sugli archetipi, che
esprimono situazioni e tendenze universali dell’uomo.

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