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velocità

ESPLORAZIONE INCONSUETA ALL’INTERNO DELLA

UN PENSIERO ARTISTICO DI ANDREA BENETTI

MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA IN AMERICA

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Presentazione / Presentation Le tre fasi della velocità / The three phases of velocity
Il lavoro pittorico realizzato da Andrea Benetti, sul tema della Di seguito, sono definite le tre fasi che scandiscono il rapporto del-
“velocità”, nasce dopo un’attenta osservazione della metamorfosi l’uomo con la velocità e, di conseguenza, con l’ambiente che lo cir-
comportamentale dell’uomo, sviluppatasi negli ultimi due secoli di conda. La prima fase, detta ciclo di “velocità naturale”, è quella in
storia. Un primo legame mette in relazione svariati mutamenti com- cui l’uomo vive unicamente con le risorse naturali della terra ed esi-
portamentali dell’individuo con il progredire della velocità, introdotta ste in totale armonia con l’ambiente. In questa fase l’essere umano
nella dinamica sociale dalle scoperte in campo meccanico e tecno- usufruisce della velocità offerta dalla natura, rispettandone il limite
logico. Benetti, infatti, ha focalizzato l’attenzione sulle invenzioni che congenito (fase comune a tutte le civiltà).
hanno incrementato la velocità nel ritmo di vita umano, attribuendo Si entra nella seconda fase con l’avvento del motore. L’uomo, con
ad essa un ruolo fondamentale nella metamorfosi dei comportamenti l’ausilio della macchina a motore, e delle innumerevoli applicazioni a
dell’uomo. cui essa si presta, valica per la prima volta il confine della velocità na-
La genesi del processo di “velocizzazione” coincide con l’utiliz- turale, con conseguenti trasformazioni nella produzione, nel trasporto,
zo su larga scala della macchina a motore nei settori della pro- nella comunicazione, ecc. Questo mutamento ha modificato un mil-
duzione, del trasporto, della comunicazione, ecc. Successiva- lenario equilibrio, che regolava il rapporto della velocità tra l’essere
mente, l’incremento della velocità assume ritmi vertiginosi nella umano e l’ambiente, dando origine alla “velocità meccanica”.
seconda metà del XX secolo, fino ad arrivare ai nostri giorni, La terza fase, nella quale siamo entrati da un breve lasso di tempo,
fortemente caratterizzati dalla radicale trasformazione tecno- è quella in cui, data per acquisita la velocità meccanica, si è pas-
logica e, di conseguenza, “assuefatti” all’incessante processo sati alla “velocità assoluta”. Con l’utilizzo di massa del telefono,
di “velocizzazione”. della televisione, di internet (e della tecnologia digitale in genere)
Oggi l’uomo vive la velocità come una risorsa a due facce: ogni giorno “polverizziamo” il concetto di veicolo, ovvero siamo en-
colma di potenzialità estremamente positive da un lato, le quali trati nella fase della velocità in cui il veicolo perde ogni importanza,
possono tramutarsi in negative, ogni qualvolta si usufruisca della in quanto lo spostamento fisico del soggetto fruitore non è più ne-
velocità in maniera dissennata. Andrea Benetti tiene a sottolinea- cessario. Proprio grazie alla metamorfosi dell’uomo, generata dal suo
re che la presente analisi ed il conseguente operato artistico, non rapporto con la velocità, il nostro ciclo storico appare “unico”, ossia
vogliono essere una censura ed ancor meno un atto di accusa nei non assimilabile ai canoni delle civiltà pregresse, in quanto il nostro è
confronti della velocità, ma una riflessione sul modo in cui essa può l’unico ciclo storico ad aver conosciuto la velocità meccanica e la velo-
essere utilizzata. cità assoluta.

The pictorial work carried out by Andrea Benetti, on the theme of We define, as follows, the three phases which scan the relationship
“velocity”, arises after a careful observation of man’s behavioural between man and velocity and, consequently, with the surrounding
metamorphosis, developed in the last two centuries. environment.
A first connection establishes relation between various individual’s In the first phase, called cycle of “natural velocity”, man lives only with
behavioural changes and the speed progression, introduced in the the natural resources of the earth and is in total harmony with the
social dynamics by the discoveries in the technological and mecha- environment. In this phase the human being uses the speed offered
nical field. by nature, respecting the congenital limit (common phase to every
Benetti, in fact, has focused his attention on the invention which civilization).
have increased the speed in the pace of human life, attributing to it a We enter the second phase with the invention of the engine. Man
fundamental role in the metamorphosis of man’s behaviour. crosses for the first time the border of the natural velocity with the
The genesis of the “speeding” process, starts with use on large scale of aid of the engine machine, and of the numerous applications it is
the engine machine in production, transport, communication, etc. suitable for. Consequently there were many changes in production,
Later the speed increase assumed a frenetic pace in the second half transport, communication, etc. This change has modified an ancient
of the XX century, up to nowadays, highly distinguished by radical te- balance, which regulated the relationship between velocity and the
chnological changes and, consequently, we became “accustomed” environment, creating the “mechanical velocity”.
to the never-ending process of “speeding”. In the third phase, which we entered a short time ago, taking for gran-
Nowadays man lives speed as a resource having two sides: full of ted the mechanical speed, we passed onto the “absolute velocity”.
extremely positive potentials on one side which can change into ne- With the mass use of the telephone, television, internet (and digital
gative, any time speed is used in a senseless way. It’s important for technology in general) every day we “pulverize” the concept of vehicle,
Andrea Benetti to underline that the present analysis and the artistic that is to say in this phase the vehicle loses each meaning, because
action which follows are not meant to be a censure or an accusation the physical movement of the person is not needed any more.
towards velocity, but a reflection on the way it can be used. It is just thanks to man’s metamorphosis, created by his relationship
with velocity, our historical cycle appears “unique”, that is to say not typical of previous civilization norms,
“Velocità assoluta I” (2008) - Olio e caffé su tela - 30x40 cm. / “Velocità assoluta I” (2008) - Oil and coffe on canvas - 30x40 cms.
because our is the only historical cycle which has known the mechanical velocity and the absolute velocity.

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Riflessione / Consideration
In linea di massima, oggi l’uomo ricerca la velocità in ogni ambito; un inseguimento troppo spesso indotto
da seducenti messaggi, promossi ad arte da una sofisticata propaganda. Senza un filtro critico, l’individuo
diviene vittima di un condizionamento psicologico, che agisce sull’inconscio e lo veicola all’interno di percorsi
elaborati scientificamente a tavolino.
L’ossessiva dipendenza dalla velocità muta in maniera sostanziale i costumi, le usanze, le tradizioni ed in
generale la vita dell’uomo, fino ad alterargli, in casi estremi, la percezione ed il valore della vita stessa.
L’uso dissennato della velocità non lascia spazio alla riflessione; il rischio è che la velocità diventi il dogma di
uno stile di vita e non più qualcosa di cui servirsi all’occorrenza. Essa ha modificato gran parte della società e
sovente accade che sia ricercata anche in ambiti nei quali ne risulti insensato l’utilizzo.
Una possibile spiegazione a questa frenetica ed acritica immersione nella velocità sta forse nel tentativo dell’uo-
mo di voler strappare a tutti i costi del tempo prezioso alla vita, aumentando la densità numerica degli eventi che
la caratterizzano, con l’intento inconscio di “surrogarne” la durata; purtroppo tutto ciò può produrre degli effetti
collaterali, che spesso vanno a discapito della qualità della vita stessa.
Entrando, allora, nella metafora, possiamo ipotizzare un “effetto fisarmonica”, in cui il musicista accresce nello
strumento il numero delle “pieghe del soffietto”, con l’intento di aumentarne l’estensione; ovviamente, oltre la
lunghezza delle braccia del suonatore, l’estensione del soffietto non potrà andare ed il risultato probabile sarà
unicamente di peggiorare la qualità del suono.
Quando la riflessione e la spiritualità avevano un ruolo importante nella collettività, il tema della vita eterna
era monopolio esclusivo della sfera metafisica ed era esplorato con canoni e principi propri a tale ambito;
oggi, in tempi in cui il materialismo tende a prevalere su tutto, “l’effetto fisarmonica” appare come un’impropria
risposta materialista all’atavica ricerca di immortalità da parte dell’essere umano.

Today man seeks, as a rule of thumb, speed in every field; a chase very often induced by seductive messages,
promoted at art by a sophisticated propaganda. Without a critical filter, the person becomes victim of a psycho-
logical conditioning, acting on the subconscious and directing it inside scientifically elaborated routes.
The obsessive dependency from the speed changes dramatically the uses, the traditions and man’s life in
general, up to distorting, in extreme cases, the perception and value of life itself.
The senseless use of speed does not leave room to any reflection: the risk is that the speed becomes the
dogma for a lifestyle and not something to be used when necessary.
This has modified a big part of the society and it often happens that it is sought in areas where its use is senseless.
A possible explanation to this frantic and uncritical immersion in velocity is perhaps due to the man’s attempt to be
able to win at every cost precious time to life, increasing the numerical density of the events which characteri-
ze it, with the subconscious attempt to “surrogate” the duration; unfortunately all of this can produce collateral
effects, which often are to the detriment of quality of life itself.
Speaking metaphorically, we can hypothesize an “accordion effect”, in which the musician increases in the
instrument the number of the “creases of the bellow”, trying to increase the extension. As a matter of fact, the
extension of the bellow can not go beyond the length of the arms’ player, and the possible result will be only
to worsen the sound quality.
When meditation and spirituality had a fundamental role in society, the theme of eternal life was sole mo-
nopoly of the metaphysical sphere and was explored by principals and rules belonging to such field; today
materialism tends to prevail on everything and the “accordion effect” seems as an improper materialistic
answer to the primitive search of immortality by the human being.

Ambasciata della Ambasciata d’Italia


Repubblica di Costa Rica in Costa Rica
Diplomazie accreditate
Italia-Argentina-Bolivia-Brasile-Cile-Colombia-Costa Rica-Cuba-Ecuador-El Salvador-Guatemala-Haiti-Honduras
Messico-Nicaragua-Panama-Paraguay-Perù-Repubblica Dominicana-Uruguay-Repubblica Bolivariana del Venezuela
Grafiche ed impaginazione - Nicola Benetti
Museo di Arte Contemporanea Italiana in America - San José, Costa Rica Foto in copertina - Andrea Benetti

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