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CASO BOOHOO- EMMA BASSO CLEAM 2.

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1)Mettendomi dal punto di vista dei manager di Boohoo, ritengo che sia necessario seguire
principi basati sulla trasparenza e,di conseguenza, cercare di informare in merito all’origine, la
produzione e la fornitura del proprio prodotto. Inoltre, credo che un ulteriore principio
fondamentale sia quello della correttezza nei confronti dei proprio dipendenti. Infatti, l’azienda
dovrebbe impegnarsi a garantire ambienti di lavoro dignitosi e sicuri, orari di lavoro consoni e un
salario minimo accettabile. Infine, i manager della Boohoo dovrebbero focalizzarsi sui principi
relativi alla sostenibilità, poiché oggigiorno il tema ambientale è uno dei più delicati e importanti
temi in relazione al quale i consumatori si interrogano al momento dell’acquisto.

2) Personalmente, ritengo di essere un consumatore abbastanza attento all’origine e ai materiali


dei capi che acquisto. Infatti, nonostante io abbia acquistato per molti anni capi derivanti da brand
che fanno parte del fast fashion, ho notato che grazie ai social media sono diventata più
consapevole in merito a questa tematica. Di conseguenza, cerco di acquistare da negozi locali,
tendo a preferire tessuti più sostenibili (es. lino, canapa, seta ecc) e evito di comprare
abbigliamento presso marchi noti per la loro scarsa eticità e sostenibilità.

3) Ritengo che quando si acquista qualcosa bisognerebbe prima di tutto domandarsi in merito
all’origine del prodotto e l’azienda produttrice e, quindi, seguire un principio basato sulle
responsabilità etiche del singolo. Infatti, rispondendo a queste domande il consumatore potrebbe
essere in grado di capire le ragioni che si celano dietro un prezzo molto basso, come per esempio
lo sfruttamento del lavoro minorile, bassi salari, ecc.. Inoltre, al momento dell’acquisto, il
consumatore dovrebbe considerare il principio di affidabilità, ossia prendere in considerazione se il
brand in questione è caratterizzato da qualità quali la trasparenza e sostenibilità.

4) Considero personalmente che la mia generazione sia da un lato piuttosto etica quando si tratta
di acquistare e dall’altro abbastanza impulsiva. Infatti, essendo cresciuti con problemi quali il
riscaldamento globale, le deforestazioni, lo sfruttamento del lavoro nei paesi in via di sviluppo
ecc., credo che i miei coetanei siano consapevoli dell’importanza di raggiungere una produzione
sostenibile ed etica al fine di tutelare l’ambiente. Tuttavia, è indubbio il fatto che ora più che mai i
giovani siano costantemente istigati all’acquisto tramite i social e questo li porta spesso ad
acquistare in modo precipitoso, senza porsi troppe domande relative all’origine del prodotto.

5) Se fossi stata uno dei lavoratori di Leicester, dopo essermi resa conto che il datore di lavoro non
intendeva fornire le misure di sicurezza necessarie per lavorare durante una pandemia, mi sarei in
primo luogo rivolta nuovamente ai vertici dell’azienda facendo un ulteriore pressione in merito a
questa tematica. Tuttavia, nel caso in cui le mie richieste fossero rimaste inascoltate, mi sarei
rivolta ai sindacati e alle autorità volte a controllare la sicurezza sul lavoro.

6) Ai fini di perseguire un piano basato sui principi di responsabilità sociale e sostenibilità la società
Boohoo potrebbe intraprendere diverse iniziative. In primo luogo, l’azienda potrebbe investire per
migliorare l’ambiente lavorativo. Per esempio, ristrutturando gli ambienti, assicurarsi che essi
siano igienici e sicuri e stabilire orari di lavoro dignitosi. In questo modo, avrebbe sicuramente
costi in più ma, allo stesso tempo, aumenterebbe la qualità del lavoro dei propri dipendenti.
Inoltre, Boohoo dovrebbe impedire qualsiasi discriminazione basata su sesso, razza, orientamento
politico, religioso e sessuale. Infatti, così facendo potrebbe dimostrare la sua vicinanza alle delicate
tematiche che caratterizzano il ventunesimo secolo e potrebbe attirare consumatori che sono
molto vicini a questi valori. Infine, la società dovrebbe rendere chiare le proprie policy e fornire
informazione relative alla produzione e la fornitura che si cela dietro i propri prodotti. Infatti, così
facendo potrebbe da un lato mettere in rilevo i suoi punti deboli ma, dall’altro lato dimostrerebbe
la sua volontà a perseguire principi fondati sulla trasparenza.

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