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All’età di 23 anni Bach raddoppiò i proprio salario.

A Weimar risiedeva una corte tra le più grandi di Germania.


Fu assunto dai duchi Wilhelm Ernst e Ernst August. Bach
era ancora giovanissimo ma acquistò fama e ricchezza. Qui
la sua carriera prese davvero il volo.
Questo è quanto rimane della casa in cui visse.

Canone a due BvW 1075

A Weimar Bach conobbe la musica di Antonio Vivaldi.


Uno degli allievi di Bach era il principe Johann Ernst.
Nel 1712 Vivaldi pubblicò una raccolta di concerti
intitolata “L’estro armonico.” Il principe portò a Weimar
questa raccolta da Amsterdam. Bach iniziò a trascriverla
per strumento a tastiera.

intervista

Vivaldi creava armonie dalla struttura molto netta.


Utilizzava motivi quasi banali e semplici. Bach va oltre e
sviluppa un sistema più complesso. Lo stile di Bach però
presenta elementi ricorrenti e basilari che derivano
chiaramente dalla scuola di Vivaldi.

Cantata BvW 203 “Amore traditore”

Nel 1714 Bach fu promosso al ruolo di konzertmeister. Nei


tre anni seguenti produsse varie trascrizioni di concerti,
magnifiche cantate da chiesa e numerosi brani per organo.
Egli compose anche 18 corali per organo che in seguito
rielaborò negli ultimi anni di vita.
Il soggiorno di Bach a Weimar si concluse in modo
drammaticamente. Sorsero dei contrasti tra i due duchi. Per
questo gli fu tolto l’incarico di Kapellmeister.
Fortunatamente gli fu offerto lo stesso incarico a Koethen.
Wilhelm Ernst non volle lasciarlo partire subito. Bach
divenne sempre più insistente e aggressivo. Fu messo in
carcere e vi resto quasi un mese.

intervista

Credo che volesse abbandonare gli angusti confini di


Weimar. Gli fu offerto l’incarico di Kapellmeister a corte.
Venne a sapere che a Koethen avevano preso nuovi
musicisti. La cappella di corte di Berlino era stata infatti
sciolta. Questi musicisti erano molto più bravi di quelli di
Weimar. Fu felice di accettare l’incarico a Koethen. Non fu
solo per lasciare il brutto ambiente di Weimar. Lo attirava
l’idea di poter lavorare bene con gli ottimi musicisti arrivati
da Berlino a Koethen.

Bach assunse il nuovo incarico nel 1717 quando aveva 32


anni. Il principe Leopold aveva nove anni in meno. Leopold
spendeva un quarto del bilancio di corte per il suo hobby: la
musica. Il brillante compositore Johann Sebastian Bach era
il suo Kapellmeister e il suo fiore all’occhiello. Cosa poteva
chiedere di più?

intervista
I musicisti con cui Bach lavorò nel periodo di Koethen
erano i meglio preparati che avesse mai incontrato. Il
principe Leopoldo lo appoggiò completamente. Bach aveva
molto tempo per provare i vari brani. Aveva tempo per
adattarli ai bisogni dei suoi musicisti. Ogni esecuzione era
preparata con cura. Il successo era sempre grandissimo.

Il principe suonava il violino, la viola da gamba e il


cembalo. Amava stare nell’orchestra. Questo incarico fu
un’esperienza nuova per Bach. Non aveva infatti l’obbligo
di comporre musica da chiesa. Compose quasi solo musiche
strumentali.

Probabilmente la sua casa era su questa piazza. Forse abitò


qui…. O qui… o qui. La numerazione delle case
probabilmente è cambiata. Sappiamo tuttavia che visse al
numero 12.

A Koethen Bach si dedicò agli strumenti a tastiera.


Compose una raccolta di brani ordinati a coppie in tutte le
tonalità maggiori e minori. Ogni coppia di brani comprende
una fuga. Qui un tema viene elaborato in un contrappunto
di voci.
Ogni coppia di brani inizia con un preludio. Esso ha
struttura armonica e svolge una funzione introduttiva. Bach
intitolò la raccolta “Clavicembalo ben temperato.” Usò un
nuovo modo di accordare gli strumenti a tastiera. Con
questo metodo ogni tono viene leggermente modificato.
Gli strumenti a tastiera hanno corde per ogni nota. Abbiamo
i tasti bianchi [scala]. E abbiamo i tasti neri [suonati].
L’intonazione di ogni nota è fissa e predeterminata.
Le note non possono avere un’intonazione assoluta. Alcune
note risulterebbero infatti terribilmente stonate. Esistono
due sistemi per risolvere tale problema. Al giorno d’oggi
ogni nota è leggermente fuori tono.

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