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INDICE GENERALE

CAPITOLO 1
Grandezze fisiche e misure 1

CAPITOLO 2

Vettori 15

CApITOLO 3

Moto in una dimensione 27

CAPItOlO 4

Moto in più dimensioni 43

CAPITOLO 5

Dinamica del punto 61

CApItOLo 6

Applicazioni dei principi della dinamica 71

CapitOLo'

Moti oscillatori 85

CapitoLo 8

Lavoro A energia 97

CaPITOLo 9

133
Moti relativi
CAPITOLO 10

Dinamica dei sistemi di particelle 163

CAPITOLo 11
193
Meccanica dell'urto
CAPITOLO 12
223
Corpo rigido
INDICE GENERALE

CAPITOLO 13

Gravitazione universale 247

CAPITOLO 14

Meccanica dei fluidi 267

CAPITOLO 15

Fenomeni ondulatori 281

CAPITOLO 16

Relatività 291

CAPITOLO 17

Sistemi termodinamici 315

CAPITOLO 18

Primo principio della termodinamica 333

CAPITOLO 19
Of Ug
Gas ideale 341

CapITOLo 20

Cicli termodinamici 367

CAPITOLO 21

Secondo principio e terzo principio della termodinamica 385

CAPITOLO 22

Teoria cinetica dei gas 407


Capitolo
GRANDEZZE FISICHE E MISURE
1
ESERCIZIO 1.1
Si supponga che il periodo il T di un pendolo semplice sia funzione di L (lunghezza del pendo-
lo), m (massa del pendolo) e g (accelerazione di gravità) secondo la seguente espressione:
T= C • La. ml • g', dove c è una costante adimensionale, a, Be y sono numeri razionali.
a) Da considerazioni basate unicamente sulle dimensioni fisiche, trovare i valori di a, Be y.
b) Sarebbe possible stabilire il valore di c mediante un'analisi, come quella seguita per
trovare a, Be y?

Soluzione
a) In figura è riportato un pendolo semplice di lunghezza L.

La massa è attaccata all'estremità A, e m oscilla fra A e B. O è il fulcro. Il periodo T è il


tempo necessario alla massa m per andare da A a B tornare in A. Le dimensioni fisiche
del periodo sono di un tempo e duque possiamo scrivere:

dimensioni del periodo T = [7]

Riscrivendo dimensionalmente l'espressione riportata nel test dell'esercizio:


[T] = [L] [m]' [g]
L'accelerazione è una grandezza derivata e dunque:
[g] = [L] [7) 2
[g]"= [L]' [T]-27
cui sostituendo nella prima espressione otteniamo
per
[7] = [L]« +? [m]°[7] 27
grandezze fisiche, ma solo derivata da
La costante c adimensionale (ossia non legata
considerata nel calcolo. Conseguentemente
considerazioni matematiche) non può essere
non è possibile stabilire il suo valore.
espo-
Affinché l'equazione precedente abbia senso, il tempo deve comparire con lo stesso
nente ad ambo i membri

Y=-;
Capitolo 1 Grandezze fisiche misure

ESERCIZ

n ella densina did on determinare he unita fluido e v è il modulo della 21100|3/ 8 6 MN SOrCE a COn

percio

Con a, p. y incognite

E Viceversa né la lunghezza né la massa compaiono a primo membro

d+Y=0-5=0
n
ternazionale.

ultimi, infatti, richiedono la conoscenza di eventuali L 'analisi dimensionale non permette dunque di trovare in generale risultati numerici. stanti moltiplicative adimensional

5 che solo un 'impostazione corretta del calcolo complessivo permette 8 determinare.


3
volta sviluppato i

consegue

87 onse ru c he la 5

anbu

[m] [4P:

e 1 sp¡ouÃay ~ = pad/u

a e 5 sistema li misura scelto; sappiamo c


-
C
relazione

-
0=0+

PIllare

periodo I pendolo semplice u00 queste zzapuera

T&,

a=2

I=

-=l

|-

permette di stabilire
9
8
7
0 IN
grandezz fisiche in gioco è possi

41

§ E
scrivere

s-ur/By ouuers|

fluido

[0] [0] [7]=[m] =

-: e
S
8

e:
c
5
%
s

lunghezza di un

L'anno-luce è definito come distanza

utilizzando . unità di misura inglesi

quale

% Lungo le autostrade : 4.

cioè alle dimensioni

Dalla definizione dele quantità gioco possiamc : a JALOS Riportiamo l'espressione del coefficiente sedimentazione
come il fattore
C- dell'equazione

forma
mente;

te di sedimentazione di una particella


sua lunghezza

ESERCIZIO 1.3
% Ricordando il risultato dell' esercizio precedente, si determinino le dimensioni del coefficien-
f
& 5 noti

8 2
% 8
au

% * pe corpo, adinensionale: sono la


densità, il volume =

utilizzano segnalatori ogni


2. *D
l'espressione

b sono la densita
§ 5
3
- B 8% : il coefficiente che misura la sedimentazione sia legato al tempo di attesa per g


e.
segnali

unità
in E 8
5 semplice confronto [S] = [m] (2]3 - [2]-*: [2] m~[7) - [L) = [7)

soliti indicare I distanza ouadsu

01S?}
e I

•ousodap
5
8. parentesi (differenza tra un numero
~È5
) metri.

5 g
viscositi

[S] =010V] M]-'[d]


5
3
:

E. ~
g 5 errestri Un

2g bo

distanza maggiore
g 2.
D
E e: a unità di misura; effettuando la conversione
e: n
fluido dove sediment:

E 3 88 Kud

diametro medio

il E percorre
-
nell'analisi perché dimensional

e:
km)?

9
&
analisi dimensionale

5E iarda al posto

punto
5
5 randezze

§ dall'altro

anno. a) Quanto vale


E
nsanb
& 8 E corpo;

particella, lAmadSLI
2. un rapporto c

riferimento tramite
s Be
8

c-
1 fattore

me
*=:
densità)
e:
B
5

g
F 5 e
Soluzion

a) Lo spazio percorso in un anno (anno-luce)

Solu

cità della luce.

Qui abbiamo tenuto conto che, in prima

zzoyaou!.l per semplicità

chide ora di cambiare semplicemente unità di misura (non

anno-luce = c - A/ = 94608 • 1014 m = 9.46 10'2 km

k=

365 • 24 60 - 60 S = 31536-10°5

†9

§I

9+ 6

,01 E 6.3-104

= don| ouue

"ajindasa ajassa

raggi

ansi anp quale delle

ouos 's Sit last' I uo

:31102 (!puo33s ur) rsawudsa enod onawouo. ¡ep menstãas

-way!p answ *sw 007 2013 di secondo, I cronometro in questione permette di apprezzare

-ua!|!q!puam
*opu033s IP S/1 avzzadde sp anauuad 34p onawouol un ouezz!|!n t215y U| 11018.21221 and

-uodas

un up odwa I! jad prodotto di dato dal sara


Beyodu verrà

poste nel vuoto a distanza r possiamo ricavare le dimensioni di E,

Dalla legge di Coulomb che esprime il modulo dell' interazione fra due

Le dimensioni di E, e H, le possiamo ricavare


paiono.

La velocità di propagazione delle onde elettromagnetiche nel vuoto è c

ESERCIZIO 1.8

Nei nostri !

Soluzion

ESERCIZIO Poiché le cifre

1eb=.

eleC una qualunque

euo

11°3

è esatta vuol dire che l'analisi dimensional devi provai

[c]-

- = 25•10-3 = 25%

- = 102 = 1%

Ot

= 6•10-3

47E.

•=d

dale equazioni fisiche in cui tali costanti com-

4, 42

*aleudap b quell: BIa}uI sued el o Ina !p ouaumu un 2

che:

della

= D U05 'S (tO F+'I)

Th a 'b auuaj cariche


elettrica è definita come grandezza derivata dalla corrente elettrica

dove abbiamo tilizzato le unità di misura della forza abbiamo tenuto conto

fettuccia graduata, e di misurare invece

88:
Supponiamo di misurare e

è allora AV

dire che valore

ES

2 - SE 85 A V/ = 5 V (fondo

=
E misurare1

= 3
modo.

(Tondo scala

G
ã§
§
<
duque
2
g

101 V (fondo scala 5.00 •

au!|!al paralleli a distanza r percorsi

5e 55
OuIBIAOn

=e

2
010| §

58
17_ 71

SE
[[

5 [[

o
g
5 0§ 8
o

e
$
5
At'sa

e 8 2
euotznjosu

g 5
È
ezzi un ELeas opuoy

5 S
fondo scala: e si registrano i seguenti

.000-004010,10.1001.010-04,0)

b
vol

Lo stes- *%01 je ured mansu W/AV 0 relativa (cioè mentre l'incertezza

u01znjosu gun 003

e una entent

- A/AV-001 anbump 2 A S0O = AV (

EInjOsse EZZ)LaQuI,

COLIta

QUIPIAO.

g - pesate co. 'aresuadwoo E uou a aletos e

e * 55

quello relativo?

7'
§
relati

bu

puades

5
8
auo!

5
"

co
=
2.
&-

allora pari

e
e
Ã

9
:
o}sanb 19d

e:

•AL/L 5 opuod3s |9N *%900:

5
essaudsa essew elop gIns! eT

3
e
63 e. ! BIA andar lascia
2u he poi liscia 8

Il
milligrammi è

8
g
87 FAZI? ESSEW

5 SO 4 OUR TO 227.

5 e
AS

5
E Z
*%9'0

8 raccio

risulta

3 redos velodis tinnuas ellep aquapiaa bins!i allos

59 E
- E
Ojezuanyu!

5
By (TO F T'L8) = 'u

Qua!a eins!

e:
§ misure

42.
indichi

È C: =

kg. La bi-

EINSIWI 55 ewid el estdaid

cane?

qual

loLaju! ¡uOIZurA arezzadde quawnielp cm possiamo

e.
e1esad allap

g 1803 'einsw !p

e: - ¿eins!w !p enun a| ouelquiea as 3|


ESERCIZIO 1.13

Una ditta che smercia pannocchie,

mais contenuti in ogni pannocchia sono pari a 217

Essendo le pannocchi tutte provenienti dallo stesso produttore e dallo el 'OualI2)

variabilità

numero di chichi ha valore statistico,

annocchia con almeno 225 e più chicchi?

malment di eventi "U0182|8 E noto che tutti valori hanno una different attendibilità

relazione della loro distanza dal aloi medio (u): in particolare, tutti i valori entro il limite

babilità complessiva di circa il 68.3%,

lungo meno di 49 cm?

225 chicchi il 2.3%.

ESERCIZIO 1.14

ZZau3JE| BlIPP della distribuzione al valore della deviazione standard -old eun ouuty (0)

pro

sul numero di chichi ha origine casuale, e conseguentemente l'incertezza

entro 20 del 95.4%, così come

0.2

DE

ot

eiqqe riypoouu

meno di

chic st !p ouawi uou viqqe enupaouued eun hide di valutare la probabilità

SIBAOI

-QUIP PL 3 uP OUTINIESSO aju3panaud 01z1a1252, /|3u ojsodsa ojualtuor?u Ossajs of puandas

*IS ONE Ao34 in app eonargod e, a pa) 119 90 7 S OS 19 3 LUDIPH NOUOAU Tap UzZAgSUNI VT

IP upOlup 1 aup

-aju! 140o14p !p orawnu un t

Quotznquisip E | aup10d %9't I! lad ajawaissa|dun › ouopiou: Szt uouadns - 607 U 210u

ow iddes 'ssned !p ouoinquisip La distanza fra 225 e 217 è di 8 chichi, pari a 20. Dall chi

'auoIZ

oppure x2.

91'I OIZIONIST

unità. gun

mist eun quemp 'a|e Sip

:?woo enuyap a prepueis QuOIZEIA3p EI

(n-1)

per

* Zi-1

!P ains!w t/u ON13|

x-t

Tr+-let u G- (*+ WH-*Z- n7

Lied eZueLiea bj ayo opuriapisuos ' DE !P 2 (o

0.

- u uied 2 oipawi

7.

10! Stu el *jennaya ruotzeins! sp u orawnu


Capitolo 1 Grandezze fisiche e misure

L' errore relativo è | Soluzione


rappresenta la sua incertezza (x 1

8
calcolo c Supponian

e
1l primo membro rappresenta l'incertezza relativa della quantità (ty) mentre, a secondo mem, 4 8 - 2A3 LOA 3W02 '

Per ottenere l'incertezza relativa dobbiamo dividere per xy ottenendo:


: trascurando i termini di ordine superiore otteniamo

interpretiamo l'incertezza come

Dimostrare che l'errore relativo di un quoziente è uguale 5


quantità (x/y) è

ESERCIZIO

e quantità, possiamo scrivere:

Otteniamo infine:

o, compare la somma delle incertezze relative delle singole misure

E o allora eseguire alcune misure

incertezza della quantità derivata (xy). Assumendo PLiad A(y a ay ezz3uaoul, un

5
Nry)=[0+Ar)-x}-10+Ay)-v]=x-Av+y-Ar+Ar-Ay

E e ?2 rapporto

A(xy) (Ty) = Ax/x + Ay/y


oumuano (ax sad

55 E
Ax y) = x-A/+y-Ar

varia

2
€ finita

2. g quantità; ed y e di essere e:
valore

*AV = (00,00

V-7+ V.* =

E e ~
*AV+04/0VA =

ARVHUV-I=(4/xV

3u01z1uyap 12a (4/1y auNtI31 (1 a1 j03|u2 if

8 I somma degli errori relativi de

E: probabil

MAD - - (17 + 0070 -=41-08 + 00 =0000

e: e.

S
1aup aggis5od maul exquas/axpandiune)ooyurpaunate.au0d2.00120ja/eulg0,1530

5 Panewaje

Va eins
" banstul eun

ri sia

2
dipendenti, seguenti risultati espressi in g/cm': coluzion. Mien misurala, inmite metodi otici

Per i casi riportati otteniamo allora:

Otteniamo allora

mediante l'approssimazione 1 (%) ~ (1-x). rispetivamente nei casi r=0.1; x = 0.01; F = 0.001.

L'errore relativo sara allora dato

Soluzione

ESERCIZIO 1.18
Trovare l'errore relativo
necessario sommare sempre

certezza una quantità derivata possa essere inferiore a quella relativa a

separatamente.

È
6
ALIQ

valore medio della densità 1


e. e
5 a

3
a
quest problema

"'errore relativo può


5 funzione f(x) e la sua approssimazione è:

:
addendi positivi (moduli delle incertezze relative)

2.
8
dobbiamo ssumere

A(x/y)/(x/y) = Ar/x + Ayly

ompie calcolando il valore - dell' espressione /(x) = L

85
Aff (x = 10-1) - 10-2

Afif (r = 10-3) - 10-6

e.
If (x = 10-9) - 104

i carattere probabilistico

E essere calcolato a partire

=r

- per accertare che la distribuzione dei valo- 8

0.1

ä nella propagazione deli errori,

ottenend

58l o 6 valore

5'
= misure sux ed y

0.109
5 §
8
misure

assu 07 1+x

questo

5 D-
Capitolo1

Grandezz

Soluzione

Costruiamo

bella

Nel grafico riportato


Proviamo a rappresentare
Proviamo ad umentare ancora di più l'intervallo di densità
valli entro
più ampi cui segniamo
rispetto sefatto
a quanto una misu-
sopra dove l'intervallo era sulla terza cifra significativa.
ra vi appartiene o meno (si veda l'istogramma in verde).

Calcoliamo il
La deviazione standard è invece definita come:
Ora l'istogramma assomiglia di più ad una

Il numero di cifre significative è eccessivo perché maggiore di quello presente nei


98-
dunque risulta di 0.118 g/cm', commettian un

mentali: se approssimiamo a 0.004 g/cm' la deviazione standard abbinata ad un valor medio


calcola

resa necessaria per avere un numero di cifre significative corretto in relazione alle misure

di ligura che la deviazione standard è in accordo con l'intervallo di campionamento scelto Troviamo quindi che l'insieme delle misure eseguite sul nostro campione
Si osservi che il valore medic cade nell' intervallo con maggiore frequenza dell'istogramma

fisiche e misure

l'istogrammi

L'incertezza relativa della misura (0.004/0.118) ha

valor medio: d, ad, = - 2 d, ~ 0.1177 g/em'

trascurabile rispetto all' approssimazione fatta. Quest' ultima, d'altra parte,

O
E

(in rosso) ogni punto rappresenta una misura di densità effettuata.

sanresentativo delle misure

rappresentauvore

0 105 0.110 2

0 --

G= VI/NZ(4, -d,) = 0.0037 g/cm'

dati in modo diverso (in blu): creiamo un istogramma con inter-


0

d= (0.118 ÷ 0.04) g/cm'

Il intervallo di conteggio

errore di meno il 10% rispett ad aver utilizzato

/ intervallo di ci

I intervallo di conteggio

Densita (g/ cm')

curva di probabilità.

conteggio

0 120

di densità acquisite

0.125 0.130

errore relativo del 3% che

forniscono come

valore

si è

- el ur a}eyodu

quella che abbiamo dalla misura dello spessore del

Si osservi che l'incertez. E lo spessore di un folio sarà:

Poiché Davide non può utilizzare regolo


Le incertezze si sommano e conseguentemente

dove. dal testo dell' esercizio, sappiamo che D = 31.0 e A Lo spessore di tutto il libro sarà quindi pari a:

certezza ragionevole. Per questo motivo supponiamo

gere

ma vorrebbe conoscere lo spessore di


tezza

essere misurato con il regolo. Come potrebbe Davide risolvere

Davide eu per le mani un'edizione del "Dialogo sopra

ESERCIZIO 1.20

alcune considerazioni affinché si possa effettuare

potrebbe conoscere lo spessore del foglio?

relativa allo pessore del singolo folio è ovviamente uguale

regolo osserva che lo spessore del libro

(d + 8)

per misurare un singolo foglio, è necessario svol-

oj03uis folio del suo libro. Quest' ultimo

libro, e dipende dallo strumento utilizzato:

um (I F SS)

che lo spessore di un foglio sia stima-

misura con il regolo e con un'in-

massimi sistemi del

problema? Con quale incer-

di (31.0 ÷ 0.5) mm.

mondo" di

può
Capitolo
VETTORI 2
ESERCIZIO 2.1
Siano dati tre vettori A, B,C con modulo uguale e non nullo. Si dica e se sia possibile che la
loro somma sia nulla.

Soluzione
La somma di vettori è un' operazione interna nell'insieme dei vettori e fornisce quindi un
vettore come risultato. L'esercizio chide se la somma di 3 vettori, che in generale dà come
risultato un vettore, possa essere nulla, cioè se possa risultare un vettore con modulo zero.
Seguendo la costruzione del vettore risultante con il metodo testa-coda, possiamo immagina-
re i 3 vettori disposti in modo tale che la testa di ~ coincida con la coda di A in modo da
ottenere un triangolo.
Il risultato della somma di 3 vettori è così un 3 è vettore di modulo zero proprio perché la testa
di C coincide con la coda di A . Poiché i3 vettori hanno uguale modulo, il triangolo ottenu-
to è equilatero come prescritto dalla geometria euclidea. Ne consegue che 3 vettori di 3 uguale
modulo non allineati possono fornire somma zero.

ESERCIZIO 2.2
Siano dati tre vettori non nulli ~, B,C tali che À = Bx C. Si dica com'è diretto il vettore
B + C rispetto al vettore A

Soluzione
Il vettore (B + C) giace nel piano definito dai vettori B C. Infatti, se consideriamo la costru-
zione del vettore risultante con il metodo del parallelogramma, la coda comune dei vettori
Be Cassieme con le teste del primo e secondo vettore forniscono un insieme di 3 punti non
allineati che definiscono un piano il sul quale giace il parallelogramma di costruzione.
vettori che si ottengono dai prodotti vettoriali (es. A) sono, per definizione, perpendicolari
al piano definito dai vettori-fattori del prodotto (nel nostro caso Be C). Conseguentemente
A è perpendicolare al vettore Be C.

ESERCIZIO 2.3
Si trovi il volume fisico del tetraedro definito dai seguenti vettori: A = -31 + 20.; B = 20 +
+ lil. - lil; C = 201 - 31 + 2i; le cui unità sono espresse in metri.

c
Capitolo 2

Scriviamo in forma generale:

misto e tale da consentirci un calcolo più veloce.

La rappresentazione cartesiana dei vettori ci permette di scrivere

solido trichino.

ole nuuor

tene tramite il prodotto scalare

B012.1021 |I ne ortogona

ne ortosonale del vettore

parallelogramma definito

Soluzione

Tre vettori (Ã, B,


al
Vettori

a}ueuil

-
?JULIEIAAO

F7 OIZIOMISa
EP ! opuamsos
coup anzas aN

-
8
lap = 8 xI

aquawjinie definita da

E
28
uvau! duras auqissod
nuauodwo3 21 2010

6 3 allineati definiscono tre spigoli di a e 5 ABsene) terzo vettore Su e. E C- gal % PILF 8 008 EN E ETEp E LE &

RI
L

ooujawoai aunjos Il (ouzeds opau

8%
á
lungo la direzione

&
f ra due vettori,

definizione. Ricordando 9

(4.5.C) =

*op!jos rispetto alla base definita da

pp=28 T)A

0juo auan) ogpuajew auinjos

e a
perpendicolare

5
'no+ ND=Y

E
nostro caso possiamo scrivere:

8 ) omnpow pep ojep §

calcolo

p¡EAo.n !uorzejai 3||2u 01Z121382, I13p

2. O owajui INSOUND I S t tea ru up ideS de suas3 giot aL 305 po o¡o u , ||e opualiou oglaunua aualA ouaso?

?E s
5 può e.
EquaLIO ouos Woo

o]siw onopor

:owe!qqe

g
(Go-Go)b+(D-Up)b+(9D-Wo)b=29=2(gxr)

alassa

En- ~ anbunp 3 y L L LIOSI3^ luSojowo! o¡minsos ouueg ) 310113A


37 %
opopoid |! os.as!p opow

Olzaloid

&
alEjEOS

suoizmos

318|03|83

-
auo!znjos

LI0134 ana

EZZ31|

c
OILIONIST

auo!

elalo lI

do
& E1 § • •
c

N o
OIZIOdIST

0
coseno è espresso dalla seguente formula:

LI ow Lapisuod

eg
30!13A I

OuUBJES

IP ewio I! opueauddy

e C-V4* + B

2.107eld
E de, NEG I I TElecOn

0
$ ) owaju! ojoSue, | assesn is eJopenb 4

4.
0183.132 010 |NS!1 I! JuaI0 Is aupinaw

=
osaidtuos ojo8ue, I¡3p ouasos |

5
1 osaiduio3 @ ojo3ue, Il2p ou2sos |! !105 pea !

5 OL
:
seguente formula: dalla c- coseno

-
2 u02 31 jo2 puadiad ? :aus augur OWIPIAOdI
17-'"=9 07 = g En+ 'n+ 'oz=y


u poo puadiad ajuawemnui Liop3A l OutAON IS

3
sopra

coI CI &o
Erato to tons ago leg ¿¡euodu auoissaidsa, Ilou opuamnsos
0-11=0

2
01
u03

o
pa 6
&
AI :mE-'n+'n = O

bal
0

I
U00

ellau neuodu nenb

CI
9 OSOJAVT-8+AV = (ousa)+,(05039-1)=,0

04 Ep.10311 outIqqop LIONEA

%
osaiduioo acilmente

0=4-M *rustpoes Paddo. Il El o[os 0 g op://i/pau.popuo du.SaOBBALl/

w-"u+"nE=gom+'n+'n:
- : VISI quandas

2.
8
tracc

-eA 3|2) onopoid -ou08n tuorzejoduewi con semplici

'ouaju! ojodue ewoo b)uaAt O|0SueLn I! BIOPISUOS !:


aulo. !siaAlias enod outaquI 0|08uB.I

110,10/
:
Capitolo 2

is-(du,-Ad) (Ba+ Ba)= AT BA A0, BA +AR. DA, + 40,. BA

ESERCIZIO

Soluzione

1ssi) ad applicare le regole della trigonometria per trovare le proiezioni sugli assi.

mento cartesiano bidimensionale. Si esprima il vettore in componenti cartesiane.

Un vetlore / di modulo uguale a 8 forma un angolo di

un'applicazione diretta del concetto di prodotto Otteniamo quindi: forniscono prodotto scalar nullo.

Ricordiame aup prodotto per uno scalare può essere portati


SERCIZIO 2.8

che solo i
sufficiente riportare il vettore su un piano

Moltiplichiamo i due vettori sfruttiamo ripetutamente la proprietà distributiva.


Conseguentemente: cos0 = -4/14.
Soluzione

ESERCIZIO 2.7

Dati due vettori de 8 tali che A = A it, + Aji, e B = Bi, + Bi, si dimostri che il prodox.
I/ modulo dei due vettori è uguale avendo uguali le parti
to scalare immediato:
I vettori vengono forniti tramite componenti c i cartesiane che permettono un calcolo del prodo.

Vettori

euoiznos

versori cartesiani

uguali hanno prodotto

1 B=-9+1+4=-4

1. 5 = ABcose

'nuapaaard re ajeu03o1o nynsu2 arog34

cartesiano (coda coincidente con 'origine degli

scalare uguale a 1 mentre quelli liversi

45° rispetto ad un wa}sis di riferi

scalari: A = V14 = B

davanti al prodotto scalare e

'esercizio

Soluzione

sionale). La condizione di perpendicolarità

si upponga di tagliare il solido ad un angolo 0 rispetto alla verticale. Si determini l'area

che

S
risultino complanari.

Siano dati tre vettori non nulli

ESERCIZIO 2.10

seno dell'angolo compreso (0 per parallelismo). Ne conseg

lo stesso filo logico riportato nell'esercizio precedente il prodotto vettorial fra

ottenut

fornita dal prodotto scalare per la presenza del

0= (gxr)?

A+B+C+D d isultante 210n2^

che il criterio che

condizion

u! pa ez*l e genán ajuaur amadsu impow dos g • 2 g Y uoy24 omenb

uni-
Capitolo 2

modulo di un vettore definito semipositivo, il suo valore


configurazione di vettori d. B. ¿ e D tale per cui: 2 = 4+ B+ C. I: opuassa 'eiofe 0 = g
Soluzione
Si dimostri che ESERCIZIO 2.13 (Ãe D, Be  ) la loro somma fornirebbe il vettore nullo.
si. In tal caso il modulo della somma vettoriale è la somma dei moduli dei singoli compaver
Il modulo minimo è più difficile da determinare na, as potessimo
ti: E = 10.
E semplice conseguenza La somma

grammo definito dai due vettori. L'area del

Soluzione
Vettori

Si consideri il vettore posizione 'IA+ OX = Y Si calcoli il

ESERCIZIC 1'7

vettore risultante 2 avra modulo massimo quando tutti i vettori sono parallel ed equiver

'espressione del

ons p! "DA + OX = P 2101120 IL OPP US modulo si ottiene

u 4 vettor puo essere nulla: se d. B.C e D sono paralleli ed equiversi a due a due

l'area del triangolo individuato tra

della proprietà del prodotto vettoriale di

triangolo sarà allora la metà.

minimo sarebbe 0).

fornire l'area del parallelo

vettore e si determini

componen.

e una

oisisa aup a ensowp

contenuti nel piano xy, tali che ~+ B+ C = 0. La coppia B, ë

d) Il prodotto
c) Il prodotto scalare si calcola sommando i prodotti delle component omologhe:

a) La somma si ottiene

somma

sono usualmente indicati come coseni direttori.

ESERCIZIO 2.15

sviluppata secondo la prima riga. Si osservi che

(q La differenza si

posto del secondo:

oweIssOd quindi definire:

vettoriale si calcola sfruttando il determinante della matrice:

vettori À = i1 + 30 - 417, e AB = 5ü. + 5a. + 6ü. Si calcoli: a) la loro

sommando le componenti omologhe:

Pyl

4+(-8) = - du,

1- B : c) il prodotto scalare: d) il prodotto vettoriale.


= cos e

5
2

le componenti omologhe del primo 010113 con l'op-

u 'n 21 üu,

an" Con"

x+y)

-384, - 2617,

= cos ó
Capitolo 2 Vettori

equivalente al vettore 5, mentre il vettore %, è equivalente al segmento BO

somma vettoriale nulla. Tali segmenti sono equipollenti ancora ai vettori sopra citati anche se menti orientati

Nel caso considerassimo il triangolo DAC segmenti orientati sono AB e CO per 210 U9110

equilatero la cui base sia


04C (si veda la figura). Consideriamo il primo triangolo: la somma

Soluzione
Affinché A+B+C=0 i vettori C B devon ale83l100 I punto A (testa 100 (21012^ l3P
il punto O (coda del vettore) tramite una costruzione testa-coda di vettori.

Rappresental

D unpresentiamo il vettore /

anuaw aup !AIOSSO !S i segmenti orientati sono

autjuas onop

AB e BC soddisfa alla condizione richiesta. Il segmento orientato aF

LI'7

'Honarp tuasoo ions

egmento QA. Abbiamo due possibilità: i triangolo O4B oppure

modulo del vettore

B-C

cartesiano.

T.'h2 - 21 u p1002 B = C, ha I1 vettore

è necessario costruire

LªP otansa opu023s jap z a ( ** a¡ruip003 2| our o¡Ta iS (u

vettore , il suo moduloe

lit, ed il pro + 211, 'IT = g 31012A Ins y 310N24 jap "y auoizaloud eg

das ! 003 1 310134 Lep

d) si

a)

o¡pow sp a n s^

quest ultimo applicato all'origine del sistema di coordinate ed avente testa nel punto O.

Il modulo del vettore è Vii ed i coseni direttori sono:


Applicare il vettore / nel punto O e

auo!znjos

cosa:

gv

1101311p !u2so2 ! pa ompow !! ourjoajea is b)

I! pa (€*€-'1) o ouund jau ora dde Il vettore A

"g

= g•Y

d = 'n€+ '9€-'€ = (1 +

2+ - 27 = O

ESOJAV d-Y

n+ u7+ u7 = g

nE+ n+ " = Y

ricordiamo che: 4 Bcos0. OJaAA0 "

(7*01-'9) de owansa opuobas ons


equivalente al vettore B

Rappresentiamo il vettore A sul piano S

il punto O (coda del vettore) tramite una costruzione testa-coda di vettori.

OAC (si veda la figura). Consideriamo il primo triangolo: la somma del vettore ~ con
lizzati sono solo per chiarezza spositiva ewI per aven annullamento

Affinché
Si osservi che mentre i segmenti ne]ualo sono diversi, i vettori sono gli stessi i pedici uti- Il vettore B, = C, ha coordinate 24 * 2/5a mentre il vettore C, = B,
menti orientati

11

dotto scalare e vettoriale con B. Si calcoli infine la proiezione A, del vettore 4 sul Si calcolino le coordinate x, y ez del secondo estremo P del vettore 7 , il suo modulo el

urtuos

ettoriale nulla. Tali segmenti Duos equipollenti ancora ai vettori sopra citati anche st

7+ B+C=0 vettori ¿ e B devono

AB e BC soddisfa alla condizione richiesta. I1 segmento orientato aV

triangolo

OAC i segmenti orientati sono AB e CO per uauano

ouelse-ice

B = 211, + 21, - I, ed il pro

egmento BO

come richiesto dall'e

d) si calcolino

b) si calcolino il modulo ed coseni direttori;

ESERCIZIO 2.18

vettore / è applicato nel punto O (1.-3,3) ed il suo secondo estremo è P (6,-10,2).

y e di modulo

si calcoli la proiezione A, del vettore / sul vettore È di componenti 1 e 2 sugli assi x e

Si scriva il vettore in forma cartesiana;

Soluzion

Infine, per calcolare la proiezione di i ns B. ovvero ABcos0, ricordiamo che:

(B

i. Be Ax B

uindasa aluo, ?

3101)@A op o¡pow |

B3

+ 77. 17+

I = gsos
4t- pT= O

un

08+ u+ U= Y

cou0s 11012.up Ju3503 ! pa LI^ ?

p¡EuIpI002 !p ewaisis jap augsuo.me o}ea!|ddr own _ sanb

fra / ed il vettore Ö. poo-e)s21 au01ZnIso?) a|eLIona twilIc

(J) o uni83va apeur ound jap 21tuipio03 ›| 2112102 je2 2 0 01und jou 1 210124 I! alvauddy
Capitolo 4

d) Il prodotto vettoriale è

Calcoliamo ora il prodotto scalare: A B=-!

Conseguentemente 1 + 4 + 2 = 5, ne segue chez = 0

Abbiamo cosi;

(3

b) Il modulo del 310112A

È necessario trovare il vettore B prima di procedere aloud vijap ojoo¡ea jau juauuouan

Vettori

(B

Analogamente a quanto discusse

tore A applicato in O come differenza di vettori applicati all' origine.

au

pOp =

u, u, u

del Acos6 = 4

N?! ed i coseni direttori sono:

/-

cosp=-,.5
(

[-

'8+V505 g -r| wop g+Y

PT + " = 6

•a|nuuoj ul

*BA J! airlapisuos possiamo

'I

raj

auotznjos

uo!znjos

¿g

auoiznso t| opuennys

costituiscor (g+Y=? 1. B.C (con

gl

+v

vettori e

TV+ EV=gE

aupasuunui a vuipiooa u! !ssaidsa ouassiuaa Lionaa! as alejeas dotto

enquIra 3W103 3 as caIpIS "L'a+ 'Da= gO NY+ WY =Y 400001

0gY = ("0-'0)50 gy = ("quas' quos + 'esos" gso)ay = (n 'n)av =

geomet ellap eLIa1021 !! 3 triangolo. un

di riferi- eta}sis [ep aquapuadipur: eup enuenb pun 2012 'QuelItAul uN 2 alEjeas oyopoid ||

due e somma degli altri elop (openin o) a our ? ojouern un !p 0}e| ludo aup am quamaja

-Woo aereas onopoid jou aup bio¡re apas Is LIonan anp ! euJ osaiduios opoBue, ] :

-u! a tuipi002 sque!paw issaudsa Lionas ! by al jeas onopoid |! opuejoojea o13 owelyeA

-00 le loro essi sono espressi tramite vettori quando enp P.lf al jeas onopoid |! Out IjO?|E

Z 0101!de)
Capitolo
MOTO IN UNA DIMENSIONE 3
ESERCIZIO 3.1
Dai grafici qui sotto riportati, si dica di che moto si
tratta.
a) b) v A c)

d) e) f) x

Soluzione
Per rispondere alla domanda è importante guardare bene cosa riportano gli assi coordinati.
Sulle ascisse è sempre riportato il tempo, il ma sulle ordinate i vari
diverse. assi riportano grandezze
a) Quiete: lo spazio non cambia con il tempo.
b) Moto uniformemente accelerato: la
velocità varia linearmente.
c) Moto uniforme, cioè a velocità costante. a
d) Moto vario perché l'accelerazione non è costante.
e) Moto uniformemente accelerato: variazione quadratica (parabola) dello spazio.
f) Moto uniforme: variazione lineare dello spazio.

ESERCIZIO 3.2
Un treno parte dalla città A diretto verso la città B a
locità di modulo costante V = 100 km/h. La distanzamezzogiorno in punto, viaggiando a ve-
fra le due città è di 400 km. Un secondo
treno parte da B diretto verso A dopo 2 ore, viaggiando alla velocità costante di 70 km/h. Si
trovi a che ora (t) e a quale distanza (x) dalla città A avviene l'incontro.

Soluzione
moti dei due treni sono uniformi (velocità costante) e le equazioni che li descrivono sono le
seguenti:

1) con
x=v / = 0 istante in cui il primo treno parte da A con velocità V diretto verso B.
2)
*p= XL- VA (1 - 2 h)
con X, = 400 km città di partenza del secondo treno che parte a 1 = 2 h rispetto al primo.

La seconda equazione non ha significato per / < 2 h. Si osservi che


davanti a y, perché il treno viaggia in senso un segno meno è posto
I due treni si incontrano quando la loro contrario rispetto al primo.
rispettiva equazione oraria fornirà lo stesso valore di x.

27
Capitolo 3 Moto in una dimensione

prima equazione: x, = 318 km.

Soluzione

0.11000

v7=X, -v,7+2, -7=4

»; =-58(1-2) +1, (-2)

V, = Y, - gr(1-2)

(v, =

D, = -5 gr + v,

S€=31

luEleS aquipio anp a|

• = % : enãa

,SE .01 4€