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RIASSUNTO STORIA 4

DOPO AZIO
Nel 31 a.c. Ottaviano diventa l’imperatore dell’Impero Romano. Avendo visto quello che è
successo a Cesare imponendo la dittatura decide di mantenere la repubblica, ma per avere il potere
assoluto apporterà delle modifiche. Infatti, sottrae parte dei poteri ai senatori darli a sé stesso:
 Si fa nominare primo tra i senatori e tra i cittadini;
 Prende l’imperium (potere militare dei consoli);
 Prende i poteri dei tribuni attribuendoglieli degli altri;
 Si fa nominare Augusto (protetto dagli dèi);
 Diventa pontefice massimo.

PROBLEMI NELL’IMPERO
Il problema principale è che l’impero è troppo grande, quindi viene diviso. I problemi a Roma sono
vari tra cui: mancanza di cibo ed acqua, di case e gli incendi sono frequenti. Per questo viene divisa
in 14 quartieri, i quali sono affidati ad un prefetto per essere resi vivibili. L’Italia, per favorire il
censimento e la riscossione delle tasse viene divisa in 11 regioni e vengono costruiti acquedotti e
case. Infine, le province vengono divise in due tipi: imperiali e senatorie. Le province imperiali
sono quelle al confine dell’impero, e per questo più pericolose e con truppe stanziate affidate ad un
legato. Invece le province senatorie sono più tranquille di quelle imperiali trovandosi al centro
dell’impero, anche queste hanno delle truppe stanziate ma in minor quantità e sono governate da
senatori (proconsoli).

NUOVE CARICHE PER I SENATORI


Ottaviano crea delle nuove cariche da affidare ai senatori per ottenere il loro appoggio, e si dividono
in:
 Prefetto d’Egitto
 Prefetto dei vigili, è a capo della sorveglianza notturna e dei vigili del fuoco
 Prefetto del pretorio, capo delle guardie del corpo imperiale
 Prefetto dell’annona, gestisce le riserve di cibo
 Prefetto urbano, amministrava la città ed era nominato soltanto quando Ottaviano si
allontanava da Roma

MECENATE
Gaio Clinio Mecenate, è il consigliere di Ottaviano e anche un ricco intellettuale. Ha raccolto a se
artisti, poeti e letterati famosi per esaltare Ottaviano e Roma nelle loro opere.
PROBLEMA CON LA SUCCESSIONE
Ottaviano non ha avuto figli, e per questo avvia una campagna di adozione ma ogni ragazzo scelto
moriva prima di poter essere nominato successore. Così viene nominato il figlio della moglie Livia,
avuto da un altro matrimonio ovvero Tiberio. Così il principato diventa una monarchia ereditaria.

RIFORMA DELL’ESERCITO
Ottaviano decide di riformare l’esercito, dando il permesso di arruolarsi volontariamente anche alle
province. Poi mette anche l’esercito permanente, ovvero i militari erano stipendiati anche in caso di
pace e i cittadini romani una volta veterani (dopo 20 anni) ottengono un pezzo di terra.
Successivamente crea la guardia pretoriana, ovvero un corpo di 9000 uomini a protezione
dell’imperatore, quest’ultimi erano guidati dal prefetto del pretorio.

TIBERIO (14 D.C. – 37 D.C.)


Tiberio è il primo della stirpe Giulio-Claudia (è il figlio adottivo di Augusto mentre il vero padre è
della gens Claudia), e sale al trono nel 14 D.C. a 56 anni. È odiato dal popolo perché per risanare i
soldi dello stato toglie i giochi e l’elargizione del grano alla plebe.
Nomina prefetto del pretorio Seiano, così si trasferisce a capri lasciando tutto nelle sue mani.
Seiano, bramoso di potere, ricorre al tribunale facendo istituire la lesa maestà, che è una legge
secondo la quale chiunque avesse offeso la figura dell’imperatore sarebbe stato ucciso e i suoi beni
confiscati. Successivamente Seiano istituisce un regime di terrore uccidendo i familiari di Tiberio.
Così quando Tiberio lo viene a sapere fa giustiziare Seiano. Tiberio muore nel 37 D.C. senza alcun
erede.

CALIGOLA (37 D.C. - 41 D.C.)


Caligola (chiamato così perché da bambino indossava le calighe che sono le scarpe dei legionari)
sale al trono nel 37 D.C. È il figlio di un nipote di Tiberio ucciso dallo stesso per paure
dell’usurpazione del trono. Caligola viene descritto come un uomo pazzo e malvagio, perché
condanna a morte moltissime persone, si crede un dio e si comporta come un faraone e per questo fa
trasportare un obelisco egizio a Roma, fa erigere più di 100 statue a suo onore sperperando così
gran parte delle finanze pubbliche. Poi decide di togliere i poteri ai senatori per darli al suo cavallo
in segno di disprezzo.
Nel 41 D.C. viene fatta una congiura contro di lui da parte del senato e dei pretoriani, così su di lui
viene varata la damnatio memorie, è un’operazione con cui si vuole cancellare la memoria di
qualcuno, così vengono annullati tutte le leggi e le cose che ha fatto, viene cancellato il suo nome da
tutte le iscrizioni e le teste delle sue statue vengono gettate nel Tevere o distrutte.
CLAUDIO (41 D.C. - 54 D.C.)
Sale al trono nel 41 D.C. dopo l’uccisione di Caligola, durante la quale era nascosto in un armadio
per paure di essere ucciso, ma quando viene trovato dai pretoriani viene acclamato per paure del
ristabilimento della repubblica da parte del senato. (era storpio e di salute cagionevole).
Durante la sua reggenza fa fare molte opere come un acquedotto a suo nome, nomina funzionari i
suoi liberti (schiavi liberati), conquista la Mauritania (Algeria e Marocco) e la Tracia.
Ha avuto 4 mogli di cui ricordiamo particolarmente la 3° e la 4°. La terza moglie, Messalina è
imparentata con la casa Giulio-Claudia e viene presa in sposa da Claudio in giovane età, si dice che
facesse la prostituta in giro per Roma e per questo il figlio avuto non viene considerato erede.
Durante l’assenza di Claudio si intrattiene in un matrimonio con l’amante, così Claudio decide di
farla uccidere per paura di eventuali figli, Messalina tenta di scappare e prova a suicidarsi ma viene
uccisa prima di riuscirci.
Mentre la quarta moglie, Agrippina, gli fa nominare suo successore il figlio Nerone e
successivamente lo avvelena.

NERONE (54 D.C. – 68 D.C.)


Sale al trono a 17 anni nel 54 D.C. è stato aiutato fin dall’inizio dal suo precettore Seneca (filosofo),
che gli insegna a governare col senato e a comandare. Una volta ottenuti i pieni poteri, diventa
monarca assoluto. È odiato dal senato perché, fa uccidere i senatori con l’infondata accusa di lesa
maestà.
Successivamente confisca i soldi e i beni per allestire spettacoli, questo per ingraziarsi il popolo.
Nerone era un poeta, cantante e questi spettacoli erano principalmente teatrali. Molte volte si
ritrovava nell’arena a combattere contro dei leoni (sedati) munito solo di una clava, e questo al
popolo piaceva molto. Mentre, per i cristiani, i leoni non erano sedati e molte volte non erano
nemmeno muniti di armi, questo perché erano particolarmente odiati, perché non volevano andare
in guerra e perché avevano un solo dio.

INCENDIO A ROMA (64 D.C.)


Nel 64 D.C. a Roma scoppia un incendio e subito vengono incolpati i cristiani (da qui iniziano le
persecuzioni), ma il principale sospettato è Nerone, perché ne approfitta per costruire nelle zone
incendiate la nuova residenza imperiale la Domus Aurea, questa aveva 150 ambienti diversi, i
soffitti erano alti 10m, era munita di un lago artificiale, aveva una statua di Nerone alta 30m e
occupava più di 80 ettari di terreno.

MORTE DI NERONE (68 D.C.)


A seguito di vari omicidi, da lui commessi, come quello della madre Agrippina, Seneca, delle mogli
Ottavia e Pompea e del suo fratellastro, vengono fatte varie congiure contro di lui ma falliscono così
viene nominato nemico dello stato, e per questo nel 68 D.C. si toglie la vita con una pugnalata.
De Lelli Massimo

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